Modulo Didattico 2: Verso la personalizzazione del piano terapeutico individuale e di coppia.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Modulo Didattico 2: Verso la personalizzazione del piano terapeutico individuale e di coppia."

Transcript

1 CORSO ECM FAD FERTILITA A 360 : SPUNTI E NUOVE RIFLESSIONI NELLA PMA Modulo Didattico 2: Verso la personalizzazione del piano terapeutico individuale e di coppia. Criteri, evidenze e casi pratici. A cura di: Dott.ssa Laura Benaglia, Medico in Ginecologia e Ostetricia, Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena, U.O. Sterilità di Coppia, Milano Obiettivi Al termine di questo modulo didattico il Medico dovrebbe essere in grado di: valutare la coppia infertile; conoscere i criteri necessari per la formulazione di un piano di coppia effettuare una corretta stesura di un piano di coppia; riconoscere rischi e probabilità di successo di un piano di trattamento personalizzato. Cenni storici sulla PMA Secondo le statistiche il numero delle coppie non fertili è in continua crescita per una complessa serie di ragioni sociali, ambientali e sanitarie, non tutte note e chiarite, che interessano uno dei due membri della coppia (con una leggera prevalenza della donna) o entrambi i partner; in Italia si calcola che una coppia su cinque o, secondo altri, una su quattro non sia fertile. Nel 1782 L. Spallanzani riuscì a effettuare un inseminazione artificiale negli anfibi e poi in una cagna. Dagli animali all uomo il passo fu breve e nel 1866 il ginecologo M. Sims riferisce una gravidanza su 55 tentativi di inseminazione intrauterina. Dalla fine del 1800, intanto, si moltiplicavano gli esperimenti per ottenere la formazione di un embrione direttamente in laboratorio. I primi esperimenti noti di fertilizzazione di un uovo umano in vitro furono fatti nel 1944 e nel 1953 Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 1

2 J. B. Shettles riuscì a far giungere gli embrioni di uova fertilizzate in vitro sino allo stadio di morula. Nel 1959 si verifcò il primo transfer di embrioni di coniglio nell utero della madre. Nel 1969 il gruppo di R. G. Edwards e P. C. Steptoe tentò l impianto uterino di embrioni umani generati in vitro e, nel 1977, riuscirono finalmente a ottenere con questa tecnica la prima gravidanza a termine, quella della piccola Louise Brown. Dal 1978 si calcola che siano tre milioni i bambini nati con la fertilizzazione in vitro con trasferimento di embrioni (FIVET) e tecniche analoghe. Negli anni 70 la FIVET era nata esclusivamente per la sterilità di origine tubarica, ma in seguito ha trovato impiego in differenti condizioni cliniche che sono analizzate in questo modulo. Valutazione della coppia La valutazione della paziente infertile è sempre una valutazione di coppia. In questo ambito, occorre sottolineare la particolare importanza di tre elementi: 1) età femminile, 2) durata della ricerca, 3) precedenti gravidanze della coppia e dei singoli partner individualmente. Ovviamente, l anamnesi patologica remota per entrambi i partner è importante allo scopo di indagare patologie preesistenti che possano avere un ruolo causale nella condizione di infertilità. In entrambi i partner si deve determinare l indice di massa corporea (BMI), precedenti interventi addomino-pelvici, tumori presenti o pregressi e l abitudine al fumo. Nella donna, nell anamnesi ostetrico-ginecologica si deve indagare su precedenti gravidanze, caratteristiche dei cicli mestruali, pregresse flogosi pelviche, precedente contraccezione, eventuali sintomi algici ginecologici e la storia sessuale della paziente. Nell uomo va analizzata la presenza di precedenti gravidanze con altre partner, precedenti interventi andrologici, la discesa testicolare alla nascita ed eventuali flogosi o traumi testicolari. All esame obiettivo l esplorazione vaginale bi-manuale e l ecografia pelvica consentono di identificare facilmente quadri di dolorabilità e ridotta mobilità degli organi (indicativi di patologia Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 2

3 infiammatoria pelvica, PID, o endometriosi), di aumento volumetrico dell utero dovuto alla presenza di fibromi, di tumescenze annessiali e di lesioni peritoneali profonde di endometriosi. Per quanto riguarda il partner maschile, la valutazione del volume testicolare, la presenza di un varicocele e l identificazione dei dotti deferenti sono elementi preziosi e di facile valutazione. In particolare, la dimostrazione di una riduzione del volume testicolare associata a dispermia è un rilievo altamente indicativo di un fattore maschile. Infine, gli esami ematochimici e strumentali svolgono un ruolo centrale nella valutazione della coppia infertile. Gli esami di I e II livello sono riportati in Tabella 1. Gli esami di I livello devono essere sistematicamente prescritti. In funzione dell esito di questi, si procederà a prescrivere in modo selettivo quelli di II livello. Tabella 1. Esami di primo e secondo livello nella coppia infertile Partner Esami I livello Esami II livello Donna Ecografia Transvaginale Isterosalpingografia Esami ormonali (FSH, LH, E2, Anticorpi anti Chlamydia AMH, TSH, PRL, Progesterone) Isterosonografia Isteroscopia Laparoscopia Esami genetici (cariotipo, FRAXA) Testosterone, Androstenedione Uomo Esame seminale (2 valutazioni) Ormonali (FSH, LH, testosterone) Ecografia scrotale + Doppler Ecografia Transrettale Test di Stamey Esami genetici (cariotipo, microdelezioni del cromosoma Y, mutazione del gene della fibrosi cistica) Biopsia testicolare Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 3

4 Sulla base di questi elementi si può elaborare un piano terapeutico secondo precise indicazioni. Nella Figura 1 è descritto un algoritmo del processo logico per convalidare un piano terapeutico corretto. Figura 1. Algoritmo del processo terapeutico corretto FIVET: fertilizzazione in vitro con trasferimento di embrioni; ICSI: iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi; ISG: isterosalpingografia; IUI: inseminazione intrauterina. Le indicazioni alla Procreazione Medicalmente Assistita - Indicazioni alla PMA in vivo Keywords: fattore maschile lieve, eziologia sconosciuta, endometriosi lieve, fattore cervicale Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 4

5 Fattore maschile lieve L infertilità maschile lieve è una condizione frequente nelle coppie infertili. Si stima che essa rappresenti l unica causa di infertilità di coppia nel 30% dei casi e che sia una concausa nel 50% dei casi. La fertilità maschile viene stabilita prevalentemente sulla base delle caratteristiche del liquido seminale basale. Si definisce secondo i criteri della WHO (1999) come normospermia una conta di spermatozoi di almeno 20 x 10 6 /ml, con una mobilità progressiva almeno del 50% e sulla base della modificazione dei parametri secondo i criteri di Kruger, un valore 14% di forme fisiologiche (vedi Tabella 2) 1. Tabella 2. Valori di riferimento dell esame del liquido seminale (dati dell Organizzazione Mondiale della Sanità) Valori di normalità Volume > 2 ml Concentrazione 20 x 10 6 /ml N. spermatozoi totali 40 x 10 6 /ml Mobilità progressiva tot/rapida 50% / 25% Morfologia (secondo i criteri di Kruger) 14% Nel 2010 sono stati riscritti i parametri del liquido seminale dalla OMS con i seguenti parametri: volume 1.5 ml, ph 7,2, concentrazione 15 milioni/ml, N totale spermatozoi 39 milioni, motilità totale 40%, motilità progressiva rapida 32%, vitalità 58%, morfologia 4%. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 5

6 Molti studi hanno cercato di analizzare la qualità del liquido seminale basale e dopo preparazione, non rivelando una chiara capacità predittiva dei singoli parametri analizzati sulla naturale possibilità di concepimento; ciononostante dati presenti in letteratura sostengono che la buona qualità del seme contribuisca al successo di una inseminazione intrauterina (Intra Uterine Insemination, IUI). Nan, già nel 1994, concluse che le gravidanze sembravano essere favorite in coppie con una concentrazione di spermatozoi > 20 x 10 6 /ml rispetto a coppie con un numero di spermatozoi inferiore 2. Airbarg, nel 1995, osservò nel suo studio che le coppie con una concentrazione di spermatozoi < 5 x 10 6 /ml dopo swim-up non avevano ottenuto gravidanze 3. Infine, non è ancora chiaro il ruolo di variabili quali l età, la durata dell infertilità e i cambiamenti dello stile di vita nella genesi della sterilità maschile di grado moderato lieve. Gli autori della Cochrane Systematic Review 2007 concludono che sono necessari ampi studi randomizzati per stabilire l efficacia in termine di gravidanza della IUI in caso di infertilità maschile di grado lieve e moderato 4. Eziologia sconosciuta La sterilità viene definita ad eziologia sconosciuta quando il fallimento del concepimento persiste per almeno un anno nonostante rapporti frequenti e indagini diagnostiche nella norma. La percentuale media mensile di gravidanza per coppia riportata in letteratura è circa del 20% 5. Nonostante le avanzate tecniche diagnostiche si stima che l incapacità di concepire spontaneamente per una coppia rimanga inspiegata nel 25-30% dei casi. Una metanalisi recente di 12 studi randomizzati controllati ha evidenziato un aumento significativo nelle percentuali di gravidanza in pazienti con infertilità a eziologia sconosciuta dopo IUI con induzione dell ovulazione se confrontata con i rapporti mirati. Il confronto tra IUI e rapporti mirati, entrambi con induzione dell ovulazione, ha evidenziato un odds ratio di 1,68 (95% IC 1,13-2,50) in favore delle IUI 6. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 6

7 Pertanto la IUI è considerata attualmente la tecnica con maggiore efficacia in questa categoria di pazienti. Endometriosi lieve L endometriosi, definita come la presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina, è una patologia enigmatica, la cui patogenesi rimane ancora discussa. La prevalenza dell endometriosi è circa del 10% nella popolazione generale e si stima che possa raggiungere il 25-40% nella popolazione infertile. Se da un lato è facile comprendere come l endometriosi moderatagrave sia associata a infertilità a causa del sovvertimento dell anatomia pelvica che a essa consegue, dall altro lato è meno chiaro il meccanismo attraverso cui l endometriosi lieve riduca la fertilità. Secondo dati in letteratura la percentuale di concepimento spontaneo a 3 anni nelle donne con endometriosi è infatti ridotto rispetto ai controlli sani 7. Lo scopo primario del trattamento dell endometriosi in pazienti desiderose di prole deve prendere in considerazione lo stadio della malattia, l età e la sintomatologia. Il trattamento più appropriato va modificato sulla base di ogni specifica situazione. In pazienti affette da endometriosi grave la percentuale di gravidanza spontanea è prossima allo 0%, mentre percentuali di gravidanza variabili tra 14 e 45% sono riportate in donne con endometriosi lieve. Nelle donne giovani con endometriosi lieve (I stadio) si può prendere in considerazione una condotta d attesa, prima di intraprendere tecniche di procreazione medicalmente assistita. Al contrario, nelle donne con endometriosi grave e con alterazione anatomica evidente è indicata la fecondazione in vitro (FIVET); in pazienti con endometriosi stadio I-II la IUI può essere considerata come primo approccio terapeutico. Diversi studi randomizzati hanno confermato che l induzione dell ovulazione associata o meno alla IUI aumenta la probabilità di gravidanza nelle donne infertili con endometriosi lieve non associata ad alterazione dell anatomia pelvica e a fattore maschile grave. Anche le linee guida dell ESHRE 2005 hanno concluso che le IUI associate a Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 7

8 stimolazione ovarica incrementano le probabilità di gravidanza nelle pazienti con endometriosi di grado moderato-lieve. Secondo alcuni Autori può sussistere un rischio di progressione della malattia endometriosica in seguito a stimolazione ovarica; si consiglia quindi un numero limitato di cicli, fino a un massimo di 4. L endometriosi è, infatti, una patologia estrogeno-dipendente e le concentrazioni di estrogeni plasmatici aumentano durante i cicli di stimolazione ovarica. Tuttavia, non ci sono dati in letteratura dirimenti su tale argomento e, pertanto, sono necessari ulteriori studi per stabilire il ruolo della stimolazione ovarica e del tipo di tecnica PMA sulla progressione dell endometriosi. Fattore cervicale Si stima che nel 5% delle coppie che non concepiscono spontaneamente dopo un anno di rapporti non protetti, la causa sia una anomalia del muco cervicale che rende l ambiente ostile al passaggio degli spermatozoi. Per tale ragione alcuni clinici hanno proposto in questi casi la IUI come tecnica di elezione al fine di introdurre gli spermatozoi direttamente in utero. Una revisione recente della letteratura ha invece mostrato che la IUI per questa indicazione non presenta un incremento delle percentuali di concepimento 8. Le indicazioni alla Procreazione Medicalmente Assistita - Indicazioni alla PMA in vitro Keywords: fattore maschile grave, fattore tubarico, ridotta riserva ovarica, endometriosi moderata-severa Fattore maschile grave L infertilità maschile è la causa del 30% dei casi di sterilità di coppia; in particolare l infertilità maschile grave è presente in almeno il 5% delle coppie che ricercano prole da almeno un anno Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 8

9 senza successo. Si definisce la gravità di infertilità maschile prevalentemente sulla base delle caratteristiche del liquido seminale basale. Si definisce azoospermia la assenza di visualizzazione di spermatozoi nel liquido seminale esaminato. Inoltre, la patolologia seminale può essere clinicamente suddivisa in oligozoospermia moderata se vi è la presenza di un numero di spermatozoi compreso tra 10 e 20 milioni/ml, oligozoospermia grave, se è presente un numero di spermatozoi inferiore a 10 milioni/ml, e infine criptozoospermia se il numero di spermatozoi visualizzato è < 1 milione di spermatozoi/ml. È generalmente accettato che per parametri di liquido seminale che diagnostichino un oligoastenoteratospermia grave l indicazione più corretta sia la FIVET ed eventualmente l ICSI (iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi). Infatti la percentuale di fertilizzazione con la ICSI è circa del 70-80% e permette di raggiungere una percentuale di gravidanza fino al 45%. Pertanto la ICSI risulta la procedura di elezione delle coppie infertili per causa maschile grave. Fattore tubarico La patologia tubarica è un fattore causale di sterilità femminile nel 25%-35% dei casi. La patologia infiammatoria pelvica è la causa più frequente ed è responsabile di più del 50% dei casi di patologia tubarica. Anche la pregressa sterilizzazione tubarica per contraccezione costituisce una percentuale consistente di sterilità di origine tubarica (2,1-26%). È riportata in letteratura una probabilità di gravidanza spontanea in pazienti con ostruzione tubarica non superiore al 3%. Tuttavia le alternative di trattamento per l infertilità tubarica sono la chirurgia ricostruttiva e la FIVET che, grazie alla sua capacità intrinseca di ovviare al problema anatomico, dagli anni 80 ha quasi totalmente sostituito la chirurgia ottenendo percentuali di successo molto alte. La probabilità di gravidanza dopo FIVET per fattore tubarico puro infatti è intorno al 25-30% per ciclo. La FIVET è pertanto la terapia di elezione per il fattore tubarico mentre non sono indicate tecniche di primo livello. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 9

10 Ridotta riserva ovarica Alla nascita entrambe le ovaie di una donna contengono circa 1-2 milioni di follicoli primordiali, di cui solo saranno disponibili per essere selezionati e ovulare alla pubertà. Inoltre, avviene una fisiologica perdita di follicoli ogni mese che è circa di 1000 per mese, e questa deplezione follicolare accellera dopo i 35 anni. In condizioni fisiologiche, circa follicoli raggiungono lo stadio periovulatorio. Anche se, apparentemente, tutti i follicoli hanno lo stesso potenziale di maturazione, solo i follicoli a uno stadio più avanzato di maturazione esprimono i recettori per l FSH che li rende competenti all ovulazione. Fisiologicamente la donna è fertile dalla pubertà circa fino a 45 anni e l età media di menopausa nella popolazione occidentale è attorno ai 51 anni. Nel 5% della popolazione femminile la cessazione della funzionalità ovarica avviene entro i 45 anni. L 1% di questa popolazione va incontro a menopausa precoce, cioè alla fine della funzionalità ovarica entro i 40 anni. Ci sono inoltre donne con età inferiore ai 40 anni in cui avviene un declino della funzionalità ovarica, confermata da esami strumentali. I test diagnostici esistenti per valutare la riserva ovarica sono numerosi, ancora controversi e non del tutto risolutivi. Tuttavia i test basali che comunemente vengono considerati come predittivi prima di intraprendere una terapia per tecniche di procreazione medicalmente assistita sono i seguenti: conta dei follicoli antrali e volume ovarico, FSH basale in 3 giornata del ciclo mestruale e negli ultimi anni ha preso piede la concentrazione plasmatica di ormone antimulleriano. Il numero di follicoli antrali in fase follicolare precoce è uno dei fattori predittivi maggiormente riconosciuti, in quanto è un parametro che si riduce con l età e che si correla significativamente con la probabilità di gravidanza 9. Si definisce una bassa conta di follicoli antrali la presenza di meno di 5 follicoli per ovaio. Anche il basso volume ovarico è stato correlato in diversi studi con elevati valori di FSH e minore probabilità di gravidanza. Valori elevati di FSH sono dimostrati essere predittivi di una scarsa risposta ovarica alle terapie con gonadotropine e ridotta probabilità di gravidanza. I cut-off dei valori di FSH sono differenti nei vari studi. La Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 10

11 conclusione è che il cut-off per una ridotta riserva ovarica è da considerarsi di U/l, anche se valori più restrittivi considerano come limite superiore 12 U/l. Infine, l'ormone antimulleriano (Anti-Müllerian Hormone, AMH) è un ormone glicoproteico con peso molecolare di 140 kda che appartiene alla super-famiglia del fattore di crescita trasformante beta (transforming growth factor beta, TGF-beta) e viene prodotto dai follicoli antrali. Il dosaggio sierico dell AMH è stato proposto come test di riserva ovarica: il suo decrescere a livelli minimali si potrebbe correlare ad un ridotto numero di follicoli ovarici, mentre un suo abnorme aumento si correla ad un eccesso di follicoli a stadio maturativo precocissimo, come nella sindrome dell ovaio policistico (PCOS). A differenza di altri test di riserva ovarica, come il dosaggio di FHS e estradiolo, che devono essere dosati nei primissimi giorni del ciclo, l AMH rimane costante durante tutte le fasi del ciclo mestruale e in gravidanza; è possibile pertanto misurarlo in qualunque momento 10. Pertanto, donne che vengono classificate come affette da ridotta riserva ovarica hanno una scarsa risposta alla terapia con gonadotropine. Infatti, sono stati eseguiti test diagnostici su questa popolazione, somministrando dosi elevate di FSH esogeno (300 UI). I risultati sono concordi nel riportare una ridotta probabilità di gravidanza e una alta percentuale di cicli cancellati 11. È intuitivo quindi concludere che pazienti con ridotta riserva ovarica hanno una scarsa prognosi con tecniche di procreazione medicalmente assistita e di conseguenza per queste pazienti la terapia di prima scelta deve essere una tecnica di secondo livello, che prevede l utilizzo di dosi elevate di gonadotropine e la selezione della miglior qualità ovocitaria in modo da ottenere il massimo beneficio da tale trattamento. Includiamo in questo capitolo anche le cosiddette pazienti poor responder a causa della analogia di trattamento nelle tecniche di PMA. In realtà la definizione di poor responder, in letteratura, è estremamente varia. Sono spesso definite tali in base ai parametri ottenuti dai cicli di stimolazione precedenti, quali il numero di ovociti recuperati, le dosi di gonadotropine utilizzate e altri. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 11

12 Di seguito sono riportati i parametri di definizione più utilizzati: il numero di ovociti recuperati (da meno di quattro a meno di sei); numero di follicoli al momento della somministrazione di hcg (<2 o < 5); il valore massimo dell E2 ottenuto durante la stimolazione (< pg/ml); il totale delle unità internazionali usate per la stimolazione (per esempio, Kailasam indica come poor responder le donne nelle quali non si ottengono più di tre follicoli con dosi giornaliere di FSH > 300 UI o con più di 3000 UI totali/ciclo) 12,13. Endometriosi moderata-grave Come noto, la prevalenza di questa patologia è circa del 10% nella popolazione generale e si stima che possa raggiungere il 25-40% nella popolazione infertile 14,15. L endometriosi moderata-grave è associata a infertilità, non solo per la presenza dell endometriosi ovarica e quindi della compromissione della funzionalità ovarica pre o post chirurgica, ma anche a causa del sovvertimento dell anatomia pelvica che a essa consegue. Secondo dati in letteratura, la percentuale di concepimento spontaneo a 3 anni nelle donne con endometriosi di tutti gli stadi è ridotto rispetto ai controlli sani (36% e 54%, rispettivamente) 16. È stata dimostrata anche una riduzione della percentuale di concepimento nelle pazienti con endometriosi dopo inseminazione rispetto alle pazienti con indicazione maschile 17. Lo scopo primario del trattamento delle pazienti con endometriosi desiderose di prole deve tenere in considerazione lo stadio della malattia, l età e la sintomatologia. Infatti, mentre le pazienti affette da endometriosi lieve hanno percentuali di gravidanza variabili tra 14 e 45%, nelle pazienti affette da endometriosi grave la percentuale di gravidanza spontanea è prossima allo 0% 18. Pertanto le varie opzioni terapeutiche comprendono il trattamento medico e il trattamento chirurgico, da soli o in combinazione con le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 12

13 Studi che comprendevano donne con endometriosi di stadi diversi sottoposte a IUI dopo stimolazione ovarica hanno riportato percentuali di successo inferiori rispetto a pazienti con altre indicazioni, sino al dimezzamento delle probabilità di gravidanza 19. In particolare, recentemente è stata confermata una associazione tra lo stadio avanzato della malattia e una netta riduzione della probabilità di gravidanza. In considerazione di questi dati, nelle donne che si avvicinano al termine della loro età riproduttiva è opportuno non procrastinare il trattamento e intraprendere terapie di induzione dell ovulazione associate a IUI e/o a FIVET. In particolare, in accordo anche alle raccomandazioni delle linee guida dell ESHRE del 2005, la IUI con stimolazione ovarica migliora la capacità riproduttiva in pazienti con endometriosi lieve-minima, mentre la FIVET è il trattamento di elezione per le pazienti affette con compromissione della funzionalità tubarica e/o qualora le tecniche di primo livello avessero fallito 20. Infatti, nonostante la IUI sembri un alternativa allettante per il basso costo, la FIVET presenta, tuttavia, dei vantaggi che la rendono la tecnica di elezione in queste pazienti. I vantaggi di questa tecnica consistono nella possibilità di superare gli eventuali fattori anatomici, conseguenti alle aderenze pelviche, con il trasferimento degli embrioni direttamente in utero; inoltre permette la selezione degli ovociti di migliore qualità con una maggior probabilità di gravidanza in questo tipo di pazienti. Dalla coppia alla terapia: le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita Per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si intende l insieme delle tecniche volte ad aumentare la fertilità di una coppia attraverso la manipolazione di uno o di entrambi i gameti 1,5,21,22. Le tecniche di PMA possono essere divise in: omologhe, quando i gameti provengono dai membri della coppia; Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 13

14 eterologhe, quando uno o entrambi i gameti provengono da un donatore/i esterno/i alla coppia. Da un punto di vista biologico, le tecniche di PMA si dividono in due gruppi: tecniche di PMA in vivo: la fertilizzazione, ossia l incontro dei gameti con formazione dello zigote, avviene all interno dell organismo materno; tecniche di PMA in vitro: la fertilizzazione avviene all esterno dell organismo materno. Tutte le tecniche di PMA comportano tre momenti comuni: l induzione della superovulazione; il monitoraggio ecografico/ormonale; la preparazione dei gameti maschili. L induzione della superovulazione L induzione della superovulazione è praticata in quasi tutti i cicli di PMA e il motivo risiede nella possibilità di ottenere più follicoli e quindi più ovociti, migliorando così i tassi di gravidanza relativi. La superovulazione inoltre permette una migliore programmazione del ciclo di trattamento, potendo, entro certi limiti, scegliere il momento preciso dell inseminazione o del prelievo ovocitario. I protocolli di superovulazione comportano in genere l uso di gonadotropine, GnRH agonisti o GnRH antagonisti con dosaggi diversi rispetto ai protocolli di induzione dell ovulazione per sterilità anovulatoria 23. Il monitoraggio della superovulazione Il monitoraggio della superovulazione è eseguito mediante ecografie transvaginali quotidiane 23. Mediante l ecografia è possibile infatti contare e misurare i diametri dei follicoli in crescita ed Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 14

15 eventualmente aggiustare il dosaggio della terapia di superovulazione. È anche possibile eseguire un monitoraggio del livello sierico dell estradiolo, attuabile però solo se il laboratorio è in grado di fornire in tempo reale i risultati 7. Per una buona stimolazione ovarica, però, è sufficiente anche il solo monitoraggio ecografico. In caso non si utilizzi l iniezione di hcg per l innesco dell ovulazione, occorre anche il monitoraggio dell LH per segnalarne il picco preovulatorio e programmare l orario dell inseminazione. Questo monitoraggio è solitamente eseguito mediante stick urinari. La preparazione del seme La preparazione del seme è elemento fondamentale dei cicli di PMA. È indispensabile sia nella procreazione assistita in vivo (inseminazioni intracervicali escluse) sia in quella in vitro 21. In tali casi devono essere selezionati dal liquido seminale gli spermatozoi con alto indice di motilità e con morfologia normale. Gli spermatozoi devono essere inoltre separati dal plasma seminale e da altre forme cellulari talvolta presenti nel plasma (leucociti, detriti cellulari, spermatozoi morti ed eritrociti). Le tecniche che solitamente si utilizzano sono di due tipi, swim-up e tecnica a gradienti. La tecnica swim-up sfrutta il movimento proprio degli spermatozoi selezionando gli spermatozoi che avranno nuotato fino alla superficie del terreno di coltura. La tecnica a gradienti consente invece il recupero degli spermatozoi mobili sul fondo della provetta sfruttando diverse densità di una soluzione a base di particelle di silicio. Quest ultima è tecnicamente più rapida e porta a un maggiore recupero di spermatozoi. Tecniche PMA in vivo La fertilizzazione, ossia l incontro dei gameti con formazione dello zigote, avviene all interno dell organismo materno. Per l'effettuazione di una PMA in vivo devono esistere delle condizioni permittenti: Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 15

16 vie genitali femminili pervie e funzionanti; cavità uterina normale; presenza di almeno un ovaio funzionante; presenza di un numero sufficiente di spermatozoi nel liquido seminale (i cut-off possono essere diversi a seconda delle tecniche di inseminazione ma in genere si considera un cut-off di di spermatozoi mobili per ml dopo preparazione del seme, anche se alcuni studi propongono un cut-off più alto, pari a di spermatozoi mobili). Tecnica In tutte le tecniche di PMA in vivo, dopo i già descritti momenti comuni (l induzione della superovulazione, il monitoraggio della crescita follicolare, la preparazione del seme), segue l inseminazione. Dato che gli ovociti possono essere fertilizzati solo ore dopo l ovulazione e che gli spermatozoi possono sopravvivere un tempo limitato nell apparato genitale femminile (2-3 giorni), il momento dell inseminazione deve essere accuratamente programmato in relazione al momento del picco spontaneo di LH o della iniezione di hcg. È pratica comune eseguire l inseminazione a ore dal picco di LH o dall iniezione di hcg. Tecnica dell inseminazione intrauterina (IUI) A cause delle maggiori probabilità di successo le Inseminazioni Intrauterine (IUI) sono la tecnica di PMA maggiormente utilizzata dai Centri di Medicina della Riproduzione. Le IUI consistono nella preparazione del seme maschile e dell introduzione di esso nell utero della partner dopo una stimolazione ormonale con induzione dell ovulazione. Attraverso il canale cervicale si introduce un catetere da inseminazione (catetere di Kremer) fino al fondo uterino. Grazie a una siringa da insulina, si inietta lentamente il liquido seminale preparato Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 16

17 (0,5 ml). Il catetere è poi retratto e la paziente, dopo minuti, può alzarsi e riprendere le normali attività quotidiane. Sono ormai quasi totalmente cadute in disuso le inseminazione intracervicali, che non richiedono la preparazione del seme e possono essere praticate con facilità. Un volume di 0,3-0,5 ml di seme intero, preferibilmente costituito dalla prima parte dell eiaculato, viene posizionato nella cervice o addirittura in vagina in prossimità dell ovulazione. Risultati nella pratica clinica delle IUI in base ai protocolli di stimolazione Un ampio studio europeo, eseguito con lo scopo di monitorare le tecniche di procreazione medicalmente assistita fino al 2005, ha analizzato i cicli di inseminazione intrauterina riportati da 21 paesi, includendo cicli di IUI autologa e cicli di IUI eterologa. In questo lavoro, la percentuale di gravidanza riportata per ciclo di IUI è del 12,6% in pazienti con età inferiore a 40 anni. In questa categoria di pazienti le percentuali di gravidanze bigemine e trigemine è risultato di 11% e 1,1%, rispettivamente 24. I risultati emersi in termini di gravidanza dal ESHRE Capri Workshop riguardo alle inseminazioni intrauterine sono stati riportati dividendo le IUI senza stimolazione ovarica e quelle con stimolazione ovarica. In 4 ampi studi su 990 donne con sterilità da 1.7 a 6.5 anni, sottoposte a IUI su ciclo naturale, la differenza media di gravidanza ottenuta da IUI rispetto ai controlli è risultata del 7% per paziente e del 3% per ciclo. Tuttavia, l efficacia delle IUI su cicli naturali in caso di infertilità inspiegata è da considerarsi marginale e l impatto del beneficio ottenuto è modesto; infatti, si è calcolata una sola gravidanza in più ogni 14 cicli per coppia rispetto ai controlli. Per quanto riguarda i farmaci antiestrogeni, in un recente studio retrospettivo sull utilizzo di clomifene citrato (CC) nei trattamenti per IUI, le percentuali medie di gravidanza emerse per ciclo Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 17

18 sono state il 5% circa 26. Visto il basso costo del farmaco comparato alle gonadotropine, questo risultato è sufficiente a giustificare l utilizzo del CC nelle coppie giovani con indicazione a IUI come primo approccio terapeutico. Esistono diversi studi che hanno comparato l efficacia degli antiestrogeni con le gonadotropine in termini di gravidanze ottenute. I risultati emersi da una recente revisione della letteratura sono stati a favore dell utilizzo di gonadotropine rispetto agli antiestrogeni in termini di percentuali di gravidanza (OR 1,8; 95% CI 1,2 2,7), tuttavia i dati non erano così fortemente significativi. Infatti, bisogna anche considerare alcuni fattori confondenti presenti in questi lavori, come ad esempio la difficoltà a paragonare due farmaci con meccanismo d azione diverso e dosaggi diversi 27. Inoltre, anche se è credenza generale che le gonadotropine portino a un aumentato rischio di gravidanze multiple rispetto agli antiestrogeni, non ci sono evidenze in questi studi che confermino questa affermazione. Infatti la Cochrane review del 2007 riporta un rischio di gravidanza multipla per ciclo di IUI pressoché uguale con antiestrogeni e con gonadotropine (9,8% e 10% rispettivamente) 27. Infine, per quanto riguarda l utilizzo delle gonadotropine, la letteratura ha valutato l efficacia di questi farmaci rispetto alla condotta di attesa e alla IUI senza induzione dell ovulazione. È risultato che, nelle coppie con sterilità inspiegata, l impiego dell FSH non ha una prognosi migliore in termini di gravidanza se la coppia ha fattori prognostici favorenti; tuttavia, se si tratta di pazienti che cercano di concepire da più di tre anni, emerge un aumento di probabilità di gravidanza con la IUI. Se, invece, si comparano le IUI con o senza stimolazione ovarica, una metanalisi del 2006 ha riportato una percentuale di gravidanze giunte a termine maggiore nel primo gruppo. (OR 2,1; 95% IC 1,2 2,7). Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 18

19 Tecniche PMA in vitro Key Point: Presupposti fondamentali per effettuare PMA in vivo sono la presenza di:vie genitali femminili pervie e funzionanti con cavità uterina normale, presenza di almeno un ovaio funzionante e presenza di un numero sufficiente di spermatozoi nel liquido seminale Fertilizzazione in vitro con embryo transfer (FIVET) Generalità La fecondazione in vitro con embryo transfer (FIVET) è diventata una reale possibilità di terapia per le coppie sterili a partire dalla fine degli anni 70. La FIVET è una procedura che consente di ottenere una fecondazione extracorporea dell ovocita (FIV) e il successivo trasferimento degli embrioni all interno della cavità uterina (ET). Tecnica La tecnica della FIVET, oltre ai momenti comuni alle tecniche in vivo, prevede anche il prelievo degli ovociti al termine della terapia ormonale e il successivo trasferimento degli embrioni in utero. La tecnica del prelievo ovocitario e del trasferimento degli embrioni in utero è descritta nel Modulo 1. Per quanto riguarda i protocolli di induzione dell ovulazione, farmaci differenti sono utilizzati per: la stimolazione follicolare multipla: gonadotropine esogene (ufsh, rfsh, FSH-HP, hmg); la prevenzione del picco prematuro di LH (GnRH analoghi, GnRH antagonisti); l induzione del picco ovulatorio: azione LH simile (uhcg, rhcg, rlh). Le proprietà farmacologiche di questi farmaci sono descritte e comparate nel Modulo 1. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 19

20 In base a quanto emerso nel recente congresso mondiale di sterilità in sede europea che si è tenuto dal 27 al 30 giugno 2010, è interessante tuttavia annotare un farmaco di nuovissima generazione. È stata presentata in sede congressuale una nuova formulazione di gonadotropina esogena: la corifollitropina alfa. La Commissione Europea ha recentemente approvato la corifollitropina alfa iniettabile quale farmaco indicato per la stimolazione ovarica controllata in associazione con un antagonista del GnRH in grado di indurre lo sviluppo di follicoli multipli nelle donne sottoposte a cicli di procreazione assistita. Si tratta del primo farmaco follicolostimolante a lunga durata d'azione. Grazie alla sua capacità di iniziare e mantenere una crescita follicolare multipla per un'intera settimana, una singola iniezione sottocutanea di questo farmaco alla dose raccomandata può sostituire le prime sette iniezioni di una qualsiasi preparazione giornaliera a base di rfsh in un ciclo di trattamento per FIVET. Nel corso dello studio di Fase III condotto dall azienda produttrice il tasso di gravidanze - endpoint primario dello studio - ottenuto nel braccio di trattamento con la corifollitropina alfa (38,9 per cento per ciclo iniziato) era sovrapponibile a quello ottenuto nelle pazienti trattate con una dose giornaliera di rfsh (38,1% per ciclo iniziato). Le reazioni avverse più comunemente riportate durante il trattamento con questo farmaco sono sovrapponibili a quelle del trattamento con rfsh giornaliero. Questo farmaco deve ancora entrare in commercio e pertanto l esperienza su di esso nel mondo clinico della procreazione medicalmente assistita è nulla. Nel presente modulo invece sono i diversi schemi terapeutici in base alle differenti situazioni cliniche. Protocolli di stimolazione I protocolli di superovulazione maggiormente utilizzati sono illustrati in Figura 2. Modulo 2 Verso la personalizzazione del piano terapeutico di coppia Sanitanova - Tutti i diritti riservati 20

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

Uno più uno fa tre. Informazione assistita per proteggere e curare la fertilità

Uno più uno fa tre. Informazione assistita per proteggere e curare la fertilità Uno più uno fa tre di Informazione assistita per proteggere e curare la fertilità La formula della fertilità Esiste una stretta relazione tra fertilità e stili di vita: individui perfettamente sani dal

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3 Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita Serie N. 3 Guida per il paziente Livello: medio Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita - Serie 3 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome NAGAR BERNARDO Data di nascita 12/03/1955 Posto di lavoro e indirizzo ASP PALERMO U.O.C.Coordinamento Staff Strategico U.O.S.Coordinamento Screening

Dettagli

LAPAROSCOPIA IN GINECOLOGIA. COSA È E QUALI SONO LE INDICAZIONI. Collana tecniche

LAPAROSCOPIA IN GINECOLOGIA. COSA È E QUALI SONO LE INDICAZIONI. Collana tecniche LAPAROSCOPIA IN GINECOLOGIA. COSA È E QUALI SONO LE INDICAZIONI. Collana tecniche Dott. PAOLO CRISTOFORONI Medico Chirurgo Nato a Genova il 06/02/1965. Laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Fonti alimentari di Inositolo

Fonti alimentari di Inositolo Fonti alimentari di Inositolo Agrumi Cereali integrali Frutta secca(arachidi) Semi(germe di grano) Legumi(fagioli) Lievito di birra Gli alimenti freschi contengono molto più Inositolo rispetto ai prodotti

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

PROGETTO MULTIDISCIPLANARE di PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) e GENITORIALITA RESPONSABILE PER le COPPIE con INFEZIONE DA HIV/HCV

PROGETTO MULTIDISCIPLANARE di PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) e GENITORIALITA RESPONSABILE PER le COPPIE con INFEZIONE DA HIV/HCV Arcispedale S. Maria Nuova Dipartimento Ostetrico Ginecologico e Pediatrico Prof. Giovanni Battista La Sala - Direttore PROGETTO MULTIDISCIPLANARE di PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA) e GENITORIALITA

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Impiego clinico della vitamina D ABSTRACT 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Roma 26/01/2013 Confronto tra 25(OH) -calcifediolo

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Le NIPT utilizzano DNA libero. Campione di sangue materno DNA

Dettagli

E SE MI CHIAMANO... DOPO IL PAP TEST?

E SE MI CHIAMANO... DOPO IL PAP TEST? E SE MI CHIAMANO... DOPO IL PAP TEST? Informazioni sui percorsi di approfondimento diagnostico e di cura PROGRAMMA REGIONALE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI FEMMINILI Coordinamento editoriale e di redazione:

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide?

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide? SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO CAPITOLO 7 LA TIROIDE CHE SI AMMALA DI PIÙ È FEMMINILE 147 Che cosa è la tiroide? La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo. Secerne due tipi di ormoni,

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI SISTEMA ROBOTICO DA VINCI Dalla Laparoscopia urologica alla Chirurgia robotica. S I S T E M A R O B O T I C O D A V I N C I CHE COSA BISOGNA SAPERE SUL SISTEMA ROBOTICO DA VINCI: 1 IL VANTAGGIO PRINCIPALE

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015

Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015 Ble Consulting srl id. 363 BISFOSFONATI E VITAMINA D: RAZIONALI D'USO - 119072 Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015 Dr. Gandolini Giorgio Medici chirurghi 8,8 crediti

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

LA DONAZIONE DI SANGUE

LA DONAZIONE DI SANGUE CHE COSA è La donazione di sangue consiste nel prelievo di un determinato volume di sangue da un soggetto sano, chiamato donatore, al fine di trasfonderlo in un soggetto che ha bisogno di sangue o di uno

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA (1) Dato il genotipo AaBb: quali sono i geni e quali gli alleli? Disegnate schematicamente questo genotipo con i geni concatenati

Dettagli

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali Differenziamento = Creazione cellule specializzate Cos è una cellula staminale? Cosa mostra la foto Un pezzo di metallo e molti diversi tipi di viti. Dare origine a diversi tipi di cellule è un processo

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

SCREENING DI TROMBOFILIA E INDICAZIONI ALLA PROFILASSI FARMACOLOGICA IN GRAVIDANZA

SCREENING DI TROMBOFILIA E INDICAZIONI ALLA PROFILASSI FARMACOLOGICA IN GRAVIDANZA SREENING I TROMBOFILIA E INIAZIONI ALLA PROFILASSI FARMAOLOGIA IN GRAVIANZA 1. Introduzione ed obiettivi 3 2. Sinossi delle raccomandazioni 4 3. Screening di trombofilia in gravidanza 9 3.1 Test da includere

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

Cos'é un test genetico predittivo?

Cos'é un test genetico predittivo? 16 Orientamenti bioetici per i test genetici http://www.governo.it/bioetica/testi/191199.html IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Autorizzazione al trattamento dei dati genetici - 22 febbraio

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse Due ingredienti affinchè si inizi la ricerca: 1. Il bigogno terapeutico 2. Il numero dei pazienti o popolazione Quando la malattia è rara

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Terapia ormonale in menopausa: quando è utile, quando è dannosa

Terapia ormonale in menopausa: quando è utile, quando è dannosa Scheda informativa Terapia ormonale in menopausa: quando è utile, quando è dannosa I preparati ormonali vengono impiegati da anni nelle donne durante e dopo la menopausa per alleviare i disturbi del climaterio.

Dettagli

ORGAN ON A CHIP. Un promettente sostituto alla sperimentazione animale

ORGAN ON A CHIP. Un promettente sostituto alla sperimentazione animale ORGAN ON A CHIP Un promettente sostituto alla sperimentazione animale 1 1.Fasi di sviluppo di un farmaco La ricerca e lo sviluppo di un farmaco sono indirizzate al processo dell identificazione di molecole

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

e nella prostata il segreto della virilita : impariamo a conoscerla e a proteggerla

e nella prostata il segreto della virilita : impariamo a conoscerla e a proteggerla Grande inchiesta di Dipiù sulla ghiandola più importante del corpo maschile e nella prostata il segreto della virilita : impariamo a conoscerla e a proteggerla Ha la forma di una castagna e serve a produrre

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO

Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO Continenza urinaria e incontinenza urinaria La continenza urinaria è la capacità di posporre l atto minzionale

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO Risultati di una ricerca su un campione di 135 bambini Massimiliano Petrillo Magda Di Renzo CAMPIONE DI RICERCA 135 bambini (106 M / 29 F) Età compresa tra 2,5-16,5

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

L emorragia del post partum

L emorragia del post partum L emorragia del post partum Sommario Introduzione...2 Definizione di emorragia del post partum...2 Incidenza...3 Cause dell emorragia del post partum...4 Fattori di rischio...4 Terzo e quarto stadio del

Dettagli

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della

Dettagli

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto.

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto. Il port. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione) lo IEO pubblica

Dettagli

L' ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza

L' ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza L' ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza Kypros H. Nicolaides Laura Bedocchi L ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza Fetal Medicine Foundation, Londra 2004 Dedicato a Erodoto e Despina

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di L ecografia delle anche: una review Giuseppe Atti Centro Marino Ortolani per la diagnosi e la terapia precoce della Lussazione Congenita delle Anche Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara email:

Dettagli

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO Generalità (per informazioni specifiche sui singoli corsi (date, sedi,) consultare il sito del provider

Dettagli