DIAGNOSI INFERMIERISTICHE:

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1 NANDA International DIAGNOSI INFERMIERISTICHE: DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONE Allegati all edizione italiana

2 Copyright 2012 C.E.A. Casa Editrice Ambrosiana Testi a cura di Luisa Anna Rigon Prima edizione: settembre 2012 Ristampa Stampato da Geca Industrie Grafiche, via Magellano 11, Cesano Boscone (MI) per conto della C.E.A. Casa Editrice Ambrosiana, viale Romagna 5, Rozzano (MI)

3 Presentazione dell edizione italiana Chi ha conosciuto qualcuna delle precedenti edizioni di NANDA International, Diagnosi infermieristiche: definizioni e classificazione, un libro che viene regolarmente aggiornato ogni tre anni, resterà meravigliato nel vedere le dimensioni più ampie del solito di questa nuova edizione. Con questo incipit iniziava la presentazione di Carlo Calamandrei dell edizione delle diagnosi infermieristiche NANDA International Carlo non ha avuto il tempo di avere tra le mani il libro fresco di stampa, di aprirlo e di sfogliarne le pagine con l infinita grazia che lo ha sempre contraddistinto... È andato avanti, in silenzio, all improvviso, una mattina di settembre Uomo buono, infermiere formatore e dirigente, cultore e divulgatore instancabile della disciplina infermieristica, attento, preciso, disponibile, assorto nell ascoltare e nel discernere i segni dei tempi anticipandone le vie, guida sicura e discreta, affabile, gentile e saggia. È con Carlo presente davanti a me e a tutti noi infermieri italiani, non solo come collega infermiere ma soprattutto come amico e guida, che prendo carta e penna per scrivere questa presentazione della nuova edizione delle diagnosi infermieristiche NANDA International Un passaggio di testimone, una presentazione che insieme silenziosamente gli dedichiamo, cercando di seguire le sue orme, cercando di spingere la disciplina infermieristica italiana ogni giorno un po più in là... Nella attuale edizione del linguaggio diagnostico infermieristico standardizzato, NANDA International, Diagnosi infermieristiche: definizioni e classificazione , sono comprese 216 diagnosi a cui sono assegnati codici da a (si rammenta che 14 diagnosi sono state ritirate dalla tassonomia nel corso degli anni e i relativi codici, ovviamente, non sono stati ri-utilizzati). ISBN Allegati all edizione italiana 3

4 Tra queste 216 diagnosi infermieristiche vi sono: 16 nuove diagnosi (l elenco completo si trova alle pagg. xxxiii-xxxv del testo); 11 diagnosi riviste (pagg. xxxv-xxxvi); 1 diagnosi ritirata (pag. xxxvi); 19 diagnosi che hanno cambiato dominio e classe nella Tassonomia II di NANDA-I (pagg. xxxvii-xxxviii); 7 diagnosi infermieristiche che hanno cambiato dominio e classe nella Tassonomia NNN (pag. xxxix). Tutte le revisioni e le modifiche, in questa occasione per la prima volta, sono state discusse e approvate attraverso Internet dai soci di NANDA International di tutto il mondo. Il testo attuale è suddiviso in 4 parti anziché in 5 come nella precedente edizione. La PARTE 1 e costituita da: Una corposa e fondamentale introduzione con: la tabella I.1, pagg. 4-38, in cui si trova la descrizione completa del dominio, classe, titolo, codice, proponente, prima approvazione e successive revisioni di ogni diagnosi infermieristica. Uno sforzo enorme e ancora non esaustivo ma che rende ragione del lavoro instancabile di migliaia di infermieri in tutto il mondo in questi ultimi 40 anni; la tabella I.2, pagg , con l attuale Tassonomia II di NANDA-I e il quadro completo della suddivisione delle diagnosi NANDA-I in domini, classi e titoli; la tabella I.3, pagg , con l attuale Tassonomia NNN per la pratica clinica infermieristica e la relativa assegnazione delle diagnosi infermieristiche NANDA International nei diversi domini e classi. Il Capitolo 1 che illustra in modo preciso la struttura della Tassonomia 1 II delle diagnosi infermieristiche di NANDA Inter- 1 La definizione di Tassonomia è: Classificazione particolarmente ordinata di piante e animali secondo la loro presunta relazione naturale. La parola deriva dalla radice taxon ovvero il nome applicato a un gruppo tassonomico in un sistema formale di nomenclatura (Merriam - Webster, 2009). Vedi pag NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

5 national e la collocazione delle diagnosi infermieristiche nella Tassonomia NNN della pratica infermieristica 2. I concetti dei 7 assi che costituiscono la tassonomia sono stati rivisti e confrontati con il modello terminologico di riferimento della International Standards Organization (ISO). Sono state apportate diverse sostanziali modifiche (con un accurato studio delle relative traduzioni in italiano) che sono riassunte qui di seguito: Asse 1 Asse 2 Modificato il nome da concetto diagnostico a focus diagnostico. L elenco dei focus diagnostici è stato completamente rivisto e aggiornato e sono stati aggiunti diversi nuovi focus diagnostici (vedi pagg ). Nuove definizioni per i valori persona, famiglia, gruppo e comunità (vedi pag. 73) con innovative implicazioni antropologiche e sociologiche. Asse 3 Nuovi valori e nuove definizioni (vedi pagg ). Asse 4 Aggiunta di nuovi sistemi (vedi pagg ). Asse 5 Invariato (vedi pag. 75). Asse 6 Nuove definizioni (vedi pagg ). Asse 7 Nuovi valori e definizioni (vedi pag. 76). È stata eliminata la categoria di diagnosi di benessere e tutte le relative diagnosi sono state convertite in diagnosi di promozione della salute. 2 Come molti lettori già sanno, NNN significa NANDA International, NOC e NIC: NANDA International (NANDA-I) è l associazione internazionale nata come evoluzione della North American Nursing Diagnosis Association. NOC è l acronimo di Nursing Outcomes Classification. NIC è l acronimo di Nursing Interventions Classification. Dal 2003 la Casa Editrice Ambrosiana pubblica la traduzione italiana della tassonomia NANDA International, Diagnosi infermieristiche: definizioni e classificazione a cura di Carlo Calamandrei e di Luisa Anna Rigon e ne detiene i diritti cartacei e digitali. Dal 2007 la Casa Editrice Ambrosiana pubblica la traduzione italiana della tassonomia Classificazione NOC dei risultati infermieristici a cura di Luisa Anna Rigon e della tassonomia Classificazione NIC degli interventi infermieristici a cura di Carlo Calamandrei e Fabrizio Vezzoli. ISBN Allegati all edizione italiana 5

6 Quest ultimo significativo cambiamento relative all asse 7, non solo semantico ma concettuale, è comprensibile solo a partire da alcune precise considerazioni sull infermiere e sull infermieristica quali: 1. il focus dell infermieristica è la salute delle persone, non la malattia in quanto tale (cfr. pag. 89 del testo); 2. la definizione di diagnosi infermieristica è Una diagnosi infermieristica è un giudizio clinico riguardante le esperienze/risposte della persona, della famiglia o della comunità a problemi di salute/processi vitali attuali o potenziali. Una diagnosi infermieristica costituisce la base sulla quale scegliere gli interventi infermieristici volti a raggiungere dei risultati di cui l infermiere ha la responsabilità (NANDA-I, 2009) (cfr. pag. 621). L infermiere nel processo di assistenza infermieristica ascolta una narrazione ed effettua un accertamento attento ai processi vitali del presente o potenziali (del futuro prossimo). L infermiere assiste a partire dalle risorse e dalle risposte dell assistito (persona/famiglia/gruppo/comunità) presenti nel qui, ora, adesso, oggi ovvero dall energia che fluisce oggi, non in quella di ieri...e insieme con l assistito sceglie le diagnosi infermieristiche (NANDA-I), i risultati infermieristici (NOC) e gli interventi infermieristici (NIC) di cui ha la responsabilità. A molti di noi ciò può apparire sovversivo...ma non è nient altro che essere infermiere oggi! L infermiere non si occupa di malattia in quanto tale, non formula diagnosi mediche, non ne ha le conoscenze, le competenze e la responsabilità; 3. l infermiere eroga cure infermieristiche in quanto diagnosta e responsabile di interventi infermieristici e risultati infermieristici. Con l uso del termine diagnosi infermieristica è emerso che gli infermieri sono diagnosti. Prima che questo avvenisse, il giudizio clinico usato nella pratica clinica per decidere il focus dell assistenza infermieristica non appariva o non aveva nome. Oggi, nelle aziende sanitarie in cui gli infermieri non utilizzano diagnosi infermieristiche, o le usano senza preoccuparsi della loro precisione, può ancora persistere l invisibilità del ruolo di diagnosta degli infermieri. 6 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

7 Con l inizio della classificazione formale delle diagnosi infermieristiche, tuttavia, è stato ampiamente accettato che gli infermieri sono diagnosti che hanno bisogno di usare il processo diagnostico e di lavorare in partnership con le persone che contribuiscono a identificare la migliore diagnosi per indirizzare e guidare l assistenza infermieristica. Il processo diagnostico in infermieristica si differenzia dal processo diagnostico in medicina in quanto, nella maggior parte delle situazioni, la persona o le persone che sono al centro dell assistenza infermieristica devono essere intimamente coinvolte come partner, insieme agli infermieri, nella valutazione e nel processo diagnostico. Questo perché al centro dell assistenza infermieristica c è l intera persona o il raggiungimento del benessere e dell autorealizzazione della persona. Le esperienze delle persone e le loro risposte ai problemi di salute e ai processi vitali hanno un significato specifico, questi significati sono identificati con l aiuto degli infermieri (Hobbs, 2009; Stefancyk, 2009). Si presume, inoltre, che gli infermieri non guariscano le persone con le loro diagnosi e i loro interventi: le persone si rendono sane con i propri comportamenti. Quindi, per ottenere cambiamenti positivi nei comportamenti che incidono sulla salute, le persone e gli infermieri devono identificare insieme le diagnosi infermieristiche più accurate le quali potenzialmente possano indirizzare l assistenza infermieristica verso il raggiungimento di risultati positivi per la salute. Gli interventi infermieristici per le diagnosi delle risposte umane, oltre a trattare i problemi di salute, offrono ulteriori opportunità per fare in modo che la salute delle persone possa essere promossa, tutelata e mantenuta. (Tratto dal capitolo 1 del testo, pag. 88.) La PARTE 2 è costituita da 6 capitoli scritti pensando a differenti destinatari: gli studenti infermieri; gli infermieri clinici e specialisti clinici; gli infermieri educatori/formatori/ricercatori; gli infermieri dirigenti e coordinatori. I capitoli descrivono in modo ampio ed esaustivo l uso delle diagnosi infermieristiche nella pratica clinica, nella formazione, nell ambito della documentazione sanitaria elettronica, nella ricerca infermieristica e nell organizzazione dei servizi. ISBN Allegati all edizione italiana 7

8 Sono capitoli completamente nuovi o profondamente rivisitati di cui si consiglia una attenta e meditata lettura preliminare all utilizzo del testo delle diagnosi infermieristiche, e poi una lettura continua, di approfondimento, di singoli capitoli o di singole pagine, per la ricchezza dell argomentare e delle intuizioni ivi contenute. Questa lettura permette di cogliere, per usare ancora le parole di Carlo Calamandrei, la vastità della conoscenza basata su una visione olistica della persona, idonea per un professionista della salute che, come dichiara in Italia il suo profilo professionale 3, è il responsabile dell assistenza infermieristica con le seguenti: caratteristiche L assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Da questo punto di vista va sottolineata la maggiore presenza in questo repertorio di diagnosi infermieristiche che non si riferiscono a problemi dell assistito, ma alla promozione della salute. La PARTE 3 è costituita dai 13 domini della Tassonomia II di NANDA-I con le relative classi, titoli diagnostici infermieristici, anno di approvazione e delle eventuali successive revisioni, livello di evidenza, definizione, caratteristiche definenti, fattori correlati o fattori di rischio e riferimenti bibliografici. È la parte più corposa del testo, nella quale, oltre alle modifiche apportate nell edizione americana, in fase di traduzione si è cercato di ottimizzare i titoli diagnostici in lingua italiana nel rispetto delle modifiche apportate da NANDA International ai diversi assi della tassonomia. Ciò ha comportato il cambiamento dei titoli diagnostici di oltre 60 diagnosi infermieristiche. Nella traduzione dei titoli è stato adottato, tutte le volte che non contrastava con la lingua italiana, un criterio univoco per rendere più evidente il FOCUS DIAGNOSTICO (scritto in colore BIANCO nei titoli e in NERO GRASSETTO negli indici finali) e per dare nel contempo un possibile aggancio e ordine mentale nella composizione delle diagnosi infermieristiche. 3 Ministero della Sanità, Decreto 14 settembre 1994, n. 739, Regolamento concernente l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell infermiere. 8 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

9 Ne consegue che, nella maggior parte dei casi: le diagnosi di promozione della salute iniziano con disponibilità a migliorare seguito dal sostantivo del focus, dal giudizio (aggettivo) e dai valori di eventuali altri assi; le diagnosi di rischio iniziano con rischio di seguito dal sostantivo del focus, dal giudizio (aggettivo) e dai valori di eventuali altri assi; le diagnosi reali iniziano con il sostantivo del focus, seguito dal giudizio (aggettivo) e dai valori di eventuali altri assi. La versione italiana qui presentata è quella ufficiale, autorizzata esplicitamente da NANDA International, che ha visionato la traduzione del libro in bozza, secondo una prassi stabilita dalla stessa NANDA International per tutte le traduzioni dall inglese. Anche in questa occasione la CEA, Casa Editrice Ambrosiana, ha fatto in modo che la terminologia essenziale (titolo e definizione di ogni diagnosi) venisse concordata tra la curatrice e un gruppo qualificato di colleghi infermieri di diversa provenienza (si veda in proposito la successiva Nota terminologica). Come in passato, alcune diagnosi, nuove e non, sono ulteriormente illustrate o commentate da note per il lettore italiano (si vedano in proposito le successive Note al testo). A volte esse sottolineano l importanza di una diagnosi, altre volte presentano dei chiarimenti, altre volte ancora delle osservazioni. Il loro fine generale è quello di facilitare l uso delle diagnosi infermieristiche in modo che siano correttamente applicate. La PARTE 4 è stata profondamente modificata e arricchita al fine di permettere a ciascun infermiere del mondo di conoscere le procedure di NANDA-I, da seguire per proporre nuove diagnosi infermieristiche oppure la loro revisione. È particolarmente importante la trattazione del livello di evidenza scientifica che le proposte di diagnosi nuove o modificate devono raggiungere. Infine sono da segnalare: la presenza di un glossario, che definisce con molta chiarezza i termini principali usati da NANDA-I e riportati nel libro (pag. 621); la definizione dei nuovi comitati (ben 5) di NANDA-I con nuove competenze e mandati (pag. 625); ISBN Allegati all edizione italiana 9

10 la definizione di vision, mission, storia, obiettivi di NANDA- I e la proposta di aderire all associazione da parte di ogni infermiere (pag. 627); 2 allegati con le diagnosi infermieristiche in ordine di codice numerico e l indice analitico (pag. 633 e 641). Per concludere riprendo alcune frasi di Carlo Calamandrei Comunque, lo scopo fondamentale del volume rimane quello di presentare una per una le diagnosi infermieristiche approvate dall associazione NANDA International, con tutte le loro componenti. A tale riguardo anche in questa edizione le diagnosi infermieristiche sono elencate per dominio e per classe di appartenenza al fine di permettere soprattutto agli infermieri clinici un utilizzo facile e veloce e questa scelta è da considerare senz altro opportuna. Per concludere, è bene sottolineare l esigenza e l importanza di un linguaggio infermieristico specifico e condiviso, che possa migliorare la documentazione clinica e facilitare la trasmissione delle esperienze, la ricerca infermieristica e multiprofessionale e la visibilità della professione. Ecco, desidero chiudere questa prefazione sul termine VISIBILITÀ. La visibilità di una professione, quale quella infermieristica, che con oltre professionisti garantisce in Italia, ogni giorno, un assistenza alla salute a oltre milioni di persone è fatta: non di parole ma di gesti quotidiani offerti a partire dalle proprie conoscenze disciplinari, competenze professionali e responsabilità; di linguaggi verbali tassonomici e di infiniti ascolto e comunicazione non verbale; di impegno leale e onesto ma soprattutto di passione, di consapevolezza e di fedeltà per ciò che siamo e per il mandato che la Vita, prima ancora che la società e le istituzioni, ci ha affidato. Luisa Anna Rigon Infermiera 4 4 Infermiera dal Ha conseguito il diploma di Assistente Sanitario, il Diploma Universitario di Infermiere Insegnante Dirigente, la Laurea in Infermieristica, la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Fondatrice e Presidente di Formazione in Agorà - Scuola di Formazione alla Salute - Padova. Formatrice, consulente, autrice di pubblicazioni e traduzioni. 10 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

11 Nota terminologica Già da qualche anno la CEA, Casa Editrice Ambrosiana, sta operando, attraverso diverse iniziative che coinvolgono professionisti e studiosi del settore, per dare il suo contributo sia alla definizione, in termini di contenuti e metodi, del campo di attività dell infermiere (fenomeni che affronta, interventi che eroga, risultati a cui mira) sia alla standardizzazione del linguaggio infermieristico. Il primo passo formale, in questo senso, è stato compiuto con la pubblicazione, avvenuta nel 2004, della traduzione ufficiale del testo NANDA International, Diagnosi infermieristiche: definizioni e classificazione A somiglianza di quanto realizzato in altri Paesi per altre lingue, a fianco del traduttore principale è stato costituito un gruppo di lavoro, formato da numerosi professionisti dell ambito infermieristico, di diversa provenienza e formazione, che si è occupato di concordare la terminologia con la quale scrivere, in lingua italiana, i titoli e le definizioni delle diagnosi infermieristiche. Il repertorio che il gruppo di lavoro ha prodotto nel corso degli anni è stato utilizzato da CEA per uniformare il linguaggio infermieristico nell ambito diagnostico per tutti i propri testi e tale repertorio è mantenuto aggiornato attraverso la pubblicazione periodica, ogni due anni fino al 2008 e ogni tre anni a partire dal 2009, delle nuove edizioni del manuale ufficiale di NANDA International, di cui questo volume rappresenta l edizione Il successo ottenuto da questa iniziativa ha stimolato la definizione di un progetto analogo, finalizzato alla realizzazione di una traduzione condivisa dei titoli della versione 2005 delle classificazioni NOC e NIC. Anche in questo caso, un gruppo di esperti dell ambito infermieristico è riuscito a condividere una terminologia comune e il repertorio messo a punto è stato utilizzato per uniformare il linguaggio infermieristico per quanto riguarda la definizione dei risultati dell assistito e dei relativi interventi infermieristici. La pubblicazione dei testi di S. Moorhead, M. Johnson e M. Maas, Classificazione NOC dei risultati infermieristici, e di J. Mc- Closkey Dochterman e G.M. Bulechek, Classificazione NIC degli in- ISBN Allegati all edizione italiana 11

12 terventi infermieristici, avvenuta nel 2007, ha costituito un importante occasione di confronto sul lavoro effettuato e ha permesso di aggiornare la terminologia precedentemente messa a punto per la traduzione dei titoli dei risultati NOC e degli interventi NIC e di far condividere al gruppo di lavoro anche la traduzione delle relative definizioni. Questa attività proseguirà nei prossimi anni con la pubblicazione delle future versioni delle due tassonomie. Attraverso questo processo, il repertorio terminologico utilizzato dalla Casa Editrice Ambrosiana si arricchisce di nuovi importanti contributi e i volumi CEA, tradotti utilizzando questa terminologia ufficiale, si presentano a studenti infermieri, infermieri clinici, infermieri formatori, ricercatori e dirigenti con un linguaggio coerente, che permette di favorire il confronto e lo sviluppo della comunità professionale infermieristica nel nostro Paese. La conformità dei molteplici testi infermieristici della CEA alla terminologia NNN qui illustrata viene evidenziata con l inserimento dei loghi di Traduzione verificata NANDA-I e di Traduzione verificata NOC e NIC. Traduzione a cura di Carlo Calamandrei Luisa Anna Rigon con la collaborazione e l adesione di Marilena Bedin Luisa Cavada Laura D Addio Giuseppina Ledonne Franco Mantovan Giorgio Nebuloni Vania Novi Gaetana Pagiusco Alvisa Palese Laura Rasero Rita Riolfi Chiara Rizzo Sabrina Tolomeo Alessandra Zampieron NANDA-I TRADUZIONE VERIFICATA 12 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

13 NOTE al testo NANDA International, Diagnosi infermieristiche: definizioni e classificazione A cura di Rigon Luisa Anna, edizione Pagina xxviii Fascicolo sanitario elettronico In Italia il Ministero della Salute di intesa con la Conferenza permanente tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato in data 10 febbraio 2011 (G.U. n. 50 del 2 marzo 2011) il documento Il Fascicolo Sanitario Elettronico-Linee guida nazionali. Il FSE è inteso come insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l assistito, che ha come scopo principale quello di agevolare l assistenza all utente, offrire un servizio che può facilitare l integrazione delle diverse competenze professionali, fornire una base informativa consistente, contribuendo al miglioramento di tutte le attività assistenziali e di cura, nel rispetto delle normative per la protezione dei dati personali. All interno del FSE è contenuta anche la documentazione sanitaria elettronica di competenza dell infermiere. Si rammenta che a livello cartaceo si parla invece di Dossier Sanitario (DS) all interno del quale è contenuta anche la documentazione sanitaria cartacea infermieristica. Pagina 86 Processo di assistenza infermieristica Wilkinson (2012) definisce il processo di assistenza infermieristica come un processo ciclico in 6 fasi, che include accertamento, diagnosi, pianificazione dei risultati, pianificazione degli interventi, gestione degli interventi e valutazione dei risultati. Pagina 153 DRG e APR Il sistema DRG (Diagnosis Related Groups) mira alla classificazione e al finanziamento dei ricoveri in ospedale principalmente in base alla combinazione di diagnosi di dimissione principale, ISBN Allegati all edizione italiana 13

14 eventuali diagnosi concomitanti, diagnosi di complicanze e interventi. A ciascun DRG corrisponde una tariffa correlata al consumo medio di risorse di quel DRG. Il sistema APR (All Patients Refined) è finalizzato a misurare la casistica ospedaliera valutando l impatto della gravità sul consumo di risorse. I casi sono differenziati in relazione alla gravità della malattia o al rischio di morte. Il gruppo finale APR-DRG permette di classificare i casi in gruppi isorisorse e clinicamente coerenti. Pagina 154 ICD-9 L ICD (International Classification of Diseases, Classificazione Internazionale delle Malattie) è un sistema di classificazione nel quale le malattie e i traumatismi sono ordinati a fini statistici in gruppi tra loro correlati. L ICD-9 è la 9 a revisione della classificazione, approvata a Ginevra nel 1975, nel corso della 29 a Assemblea dell Organizzazione Mondiale della Sanità. Tecniche di validazione del consenso In questo contesto si tratta di organizzare incontri con operatori sanitari, assistiti, familiari ecc. (a seconda dei casi) per discutere, fino ad arrivare al consenso, su quali siano le pratiche migliori per affrontare determinati problemi e ottenere i massimi benefici. Note di Carlo Calamandrei all edizione , riviste e adattate all edizione attuale da Luisa Anna Rigon Pagina 199 Attività diversive insufficienti (00097) Le attività diversive, o diversionali (musica, giochi, lavori artigianali ecc.), non vanno sottovalutate, specialmente quando si assistono bambini, anziani e persone in condizioni croniche. Esse possono rappresentare una vera e propria terapia, che sostiene e migliora il benessere fisico, psichico, sociale e spirituale delle persone assistite. Un infermiere consapevole del carattere olistico della salute e adeguatamente preparato è uno degli operatori che dovrebbero impegnarsi maggiormente in queste attività. 14 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

15 Pagina 208 Protezione inefficace (00043) Se Protezione inefficace (00043) risulta troppo ampia per essere usata nella pratica, è bene preferire a essa diagnosi più specifiche, come Mucosa orale compromessa (00045) e Rischio di sindrome da immobilizzazione (00040). Pagine Rischio di squilibrio elettrolitico (00195) Disponibilità a migliorare il bilancio idrico (00160) Volume di liquidi insufficiente (00027) Volume di liquidi eccessivo (00026) Rischio di volume di liquidi insufficiente (00028) Rischio di volume di liquidi squilibrato (00025) Le diagnosi relative ad alterazioni del volume dei liquidi organici sono da considerare vere diagnosi infermieristiche solo quando possono essere trattate con interventi di cui l infermiere è responsabile, come per esempio concordare un programma giornaliero di assunzione di liquidi con una persona che non beve a sufficienza. Negli altri casi è meglio valutare preventivamente lo spazio e il campo disciplinare della diagnosi medica. Pagina 279 Mobilità compromessa (00085) I problemi di mobilità, reali o potenziali, sono tra quelli che gli infermieri trattano con maggiore frequenza. Mobilità compromessa (00085) è dunque una diagnosi importante, ma va usata correttamente, distinguendola da altre che riguardano problematiche analoghe. Essa indica una immobilità parziale (per esempio, un uso limitato di un arto), poiché per quella completa, o per il rischio di essa, occorre utilizzare Rischio di sindrome da immobilizzazione (00040). Inoltre, va tenuto presente che fra le diagnosi di NANDA-I ve ne sono alcune che riguardano aspetti particolari della mobilità come Deambulazione compromessa (00088), Mobilità compromessa con la sedia a rotelle (00089), Capacità di trasferimento compromessa (00090) e Mobilità compromessa nel letto (00091): quando i dati di cui si è in possesso lo permettono, è bene scegliere uno di questi titoli, che indicano il problema in modo più preciso. Infine, è possibile che ISBN Allegati all edizione italiana 15

16 in certe situazioni sia preferibile usare Mobilità compromessa (00085) non come diagnosi ma come fattore correlato, per esempio di Compromessa gestione della casa (00098) o di Deficit nella cura di sé (00102, 00108, 00109, 00110). Pagina 286 Campo di energia disturbato (00050) Una piena comprensione di Campo di energia disturbato richiede la conoscenza della teoria del nursing di Martha E. Rogers. Secondo questa teoria, l essere umano è un tutto unitario che ha un campo di energia in costante stato di flusso e di interazione con il campo ambientale; il campo di energia varia di continuo in intensità, densità e grado. Pagine 287 e 290 Fatigue (00093) Intolleranza all attività (00092) È necessario distinguere l Intolleranza all attività (00092) dalla Fatigue (00093). La differenza appare netta se oltre al titolo, alla definizione e alle caratteristiche definenti consideriamo gli interventi che le due diagnosi richiedono: nel primo caso essi mirano ad aumentare la forza e la resistenza, nel secondo tendono principalmente ad aiutare la persona affinché si adatti alla condizione di fatigue. Pagina 289 Wandering (00154) Le caratteristiche definenti di Wandering (00154), per esempio Oltrepassare un confine e Spostarsi a caso, indicano la gravità dei pericoli a cui la persona può andare incontro in presenza di questa diagnosi infermieristica. Pagina 295 Gittata cardiaca ridotta (00029) È poco probabile che la diagnosi infermieristica Gittata cardiaca ridotta (00029) venga diagnosticata dagli infermieri italiani e da loro trattata con interventi autonomi, dovendo valutare preventivamente lo spazio e il campo disciplinare della diagnosi medica. 16 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

17 Pagina 301 Perfusione tissutale periferica inefficace (00204) Solo quando l inefficacia riguarda la perfusione tissutale periferica l infermiere può trattare il problema con interventi sostanzialmente autonomi. Negli altri casi è meglio valutare preventivamente lo spazio e il campo disciplinare della diagnosi medica. Pagina 325 Eminegligenza (00123) Conseguenza il più delle volte di un ictus cerebrale, l eminegligenza va riconosciuta e trattata con molto impegno perché può ostacolare la riabilitazione, in particolare il recupero della massima indipendenza possibile nello svolgimento delle attività di vita quotidiana. Pagina 327 Sindrome da interpretazione dell ambiente compromessa (00127) Si raccomanda uno studio attento per imparare a distinguere le situazioni che si possono descrivere con Sindrome da interpretazione dell ambiente compromessa (00127) dagli stati di confusione mentale e di alterazione dei processi di pensiero. Comunque, in mancanza di ricerche che ne dimostrino un effettiva utilità clinica, questa diagnosi non sembra facilmente applicabile: anche per ragioni di familiarità con la terminologia, Confusione mentale (acuta, codice 00128, o cronica, codice 00129) è da preferire nella maggior parte dei casi. Pagina 339 Conoscenza insufficiente (00126) L insegnamento alla persona/famiglia/comunità è da considerare parte integrante di molti interventi infermieristici: per fare solo qualche esempio, si pensi a quelli richiesti dalle diagnosi relative al coping, alla mobilità, all incontinenza urinaria, ai deficit nella cura di sé e alla gestione di un regime terapeutico. Di conseguenza è probabilmente opportuno formulare la diagnosi Conoscenza insufficiente (00126) soltanto in situazioni particolari; questa insufficienza può invece rappresentare in molti casi un fattore correlato di altre diagnosi. ISBN Allegati all edizione italiana 17

18 Pagina 347 Mancanza di speranza (00124) Mancanza di speranza (00124) indica la condizione della persona che non vede una via d uscita dai problemi e dalle difficoltà che sta vivendo. Invece, Senso di impotenza (00152) si riferisce alla persona che ritiene di individuare una soluzione, ma sente di non poterla mettere in atto per mancanza di risorse o di controllo della situazione. Pagina 348 Rischio di dignità umana compromessa (00174) È importante analizzare tutti i fattori di rischio di Rischio di dignità umana compromessa (00174) per comprendere quali e quante situazioni, inclusi i comportamenti degli operatori sanitari, possono influire sulla dignità delle persone. Pagina Autostima cronicamente scarsa (00119) Autostima situazionale scarsa (00120) Rischio di autostima cronicamente scarsa (00224) Rischio di autostima situazionale scarsa (00153) In presenza di quattro diagnosi riguardanti l autostima è il confronto dei dati di cui si dispone con gli elenchi di caratteristiche definenti che permette di scegliere quella più adeguata alla singola persona. Pagina 368 Tensione nel ruolo di caregiver (00061) È importante che fra le diagnosi infermieristiche ve ne siano alcune che riconoscono le difficoltà e i rischi per la salute non solo dell assistito, ma anche di chi gli presta assistenza, appunto, il caregiver. Specialmente se continuativa, l attività di questa figura comporta tensioni e perfino vere e proprie malattie, che la competenza professionale e l impegno dell infermiere possono prevenire o alleviare. Pagine Disfunzione sessuale (00059) Inefficace modello di sessualità (00065) 18 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

19 Inefficace modello di sessualità (00065) è una diagnosi che gli infermieri possono identificare e trattare con l ascolto, l informazione o l invio ad altri professionisti. Più difficile è che possano affrontare in maniera indipendente la diagnosi Disfunzione sessuale (00059), la cui formulazione, quindi, è generalmente da evitare. Pagina 421 Ansia (00146) La diagnosi generale Ansia (00146) va distinta dalla più specifica Ansia di morte (00147), ma soprattutto dalla diagnosi Paura (00148). L ansia ha in comune con la paura un senso di apprensione legato a una minaccia; la differenza è che nella paura il pericolo è ben individuato, mentre nell ansia la fonte della minaccia è spesso vaga o sconosciuta. Nonostante tale diversità, le due condizioni possono coesistere nella stessa persona nella medesima situazione: accade spesso, per esempio, che una persona che deve affrontare un intervento chirurgico abbia paura del dolore postoperatorio e sia in ansia per una possibile diagnosi di tumore. In questi casi si può optare per la formulazione Ansia/paura. Pagine Coping difensivo (00071) Coping inefficace (00069) Disponibilità a migliorare il coping (00158) Coping inefficace della comunità (00077) Disponibilità a migliorare il coping della comunità Coping compromesso della famiglia (00074) Coping inadeguato della famiglia (00073) Disponibilità a migliorare il coping della famiglia (00075) Le molte diagnosi che hanno per oggetto il coping (far fronte alle situazioni) dimostrano l importanza che la scienza infermieristica attribuisce a questa tematica. In effetti, la persona (o il gruppo) che si trova ad affrontare problemi di salute è esposta a stress e cambiamenti dello stile di vita che possono rivelarsi talmente angoscianti e minacciosi da impedirle l utilizzo delle molteplici risorse di cui potrebbe disporre. Si raccomanda quindi agli infermieri e agli studenti infermieri uno studio accurato di questo gruppo di diagnosi affinché siano in grado di riconoscerne la pre- ISBN Allegati all edizione italiana 19

20 senza e di gestirle in maniera efficace. È importante anche prestare attenzione alle loro differenze: in particolare, Coping inefficace (00069) è una diagnosi ampia rispetto alla quale è preferibile la scelta, quando i dati lo consentono, delle più specifiche Coping difensivo (00071) e Negazione inefficace (00072). Pagina 444 Lutto (00136) Può essere utile precisare che il lutto è un insieme di risposte fisiche e psicosociali a una perdita (non solo di una persona cara, ma di qualunque oggetto percepito come importante, per esempio funzioni organiche, indipendenza nelle attività quotidiane ecc.) che vengono considerate normali. Ciò nonostante NANDA-I ha deciso di considerarlo una diagnosi infermieristica per la gravità delle risposte che può provocare. Ancora più grave è il Lutto complicato (00135), una diagnosi infermieristica che può essere all origine di compromissioni funzionali. Nel 1998 la NANDA-I ha inserito nell elenco delle diagnosi Afflizione cronica (00137), la quale descrive uno stato di tristezza profonda e pervasiva, vissuto dal diretto interessato o da un caregiver, in risposta a una perdita continuativa legata a una malattia o disabilità. Pagina 456 Resilienza compromessa della persona (00210) La resilienza o, per alcuni vocabolari, resilenza, è la proprietà di alcuni materiali di resistere agli urti senza spezzarsi. Riferito agli esseri umani, questo termine indica la forza d animo, la capacità di affrontare e superare le avversità della vita. Pagine Disriflessia (00009) Rischio di disriflessia (00010) Disriflessia (00009) e Rischio di disriflessia (00010) vanno considerate diagnosi infermieristiche quando è possibile gestirle con interventi specifici di questa professione, volti per esempio a risolvere il fattore correlato rappresentato dalla mancanza di conoscenze. Negli altri casi è meglio valutare preventivamente lo spazio e il campo disciplinare della diagnosi medica. 20 NANDA International, Diagnosi infermieristiche ISBN

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