MANUALE PER CORSO TECNICO DI BASE

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1 FEDERAZIONE ITALIANA BASEBALL SOFTBALL Comitato Nazionale Tecnici MANUALE PER CORSO TECNICO DI BASE - Coordinamento Corsi Territoriali -

2 CNT COORDINAMENTO CORSI TERRITORIALI FIBS Pag. II

3 CNT COORDINAMENTO CORSI TERRITORIALI FIBS FEDERAZIONE ITALIANA BASEBALL SOFTBALL Comitato Nazionale Tecnici MANUALE PER CORSO TECNICO DI BASE Il presente Manuale è stato ideato dalla Commissione Tecnica del CNT per i Corsi di Tecnico di Base - Uso interno. Redazione e impaginazione a cura di Paolo CAMPAGNA presso la Sede del C.C.T. della F.I.B.S. - Bologna, Gennaio Pag. III

4 CNT COORDINAMENTO CORSI TERRITORIALI FIBS Pag. IV

5 CNT COORDINAMENTO CORSI TERRITORIALI FIBS Indice delle lezioni Lezione 01 Presa e Tiro. Pag. 01 Lezione 02 Lancio baseball. Pag. 17 Lezione 03 Lancio softball. Pag. 35 Lezione 04 Il ricevitore. Pag. 55 Lezione 05 La battuta e la smorzata. Pag. 67 Lezione 06 Gli interni. Pag. 89 Lezione 07 Gli esterni. Pag. 117 Lezione 08 La corsa sulle basi. Pag. 127 Lezione 09 Strategia difensiva. Pag. 149 Lezione 10 L allenatore giovanile. Pag. 179 Lezione 11 L organizzazione degli allenamenti. Pag. 183 Lezione 12 I compiti del tecnico. Pag. 197 Lezione 13 I fondamentali. (Sessione pratica in campo). Pag. 203 Lezione 14 Uso del fungo. (Sessione pratica in campo). Pag. 205 Pag. V

6 CNT COORDINAMENTO CORSI TERRITORIALI FIBS Pag. VI

7 Lezione N.1 PRESA e TIRO Durata ore 2 PRESA La scelta del guantone. Preparazione mentale di un interno. I fondamentali di un interno. Come prendere una palla rimbalzante. Il movimento laterale di un interno. La presa con una mano sola. La presa in tuffo. Presa di una palla battuta tesa o di una palla battuta. Pag. 1

8 Pag. 2

9 LA SCELTA DEL GUANTONE DA INTERNO Non usate un guantone troppo grande, è meglio uno più piccolo che dia l impressione di essere parte della vostra mano. Quando la palla tocca la sacca del guanto (non la pezza interdigitale), dovreste sentire dove si è posata. 1) Sceglietelo con le dita quadrate, che formi una ampia sacca quando viene appoggiato al terreno. 2) La membrana interdigitale (la pezza tra il pollice e l indice) piena, piuttosto che vuota. Se è vuota, può impigliare le dita mentre afferrano la palla. 3) Ammorbidite la sacca, impostandola in modo che sia più larga che lunga. 4) Scegliete un guanto che possa ospitare l intera mano; oggi và di moda tenere nella mano un guantino da battitore ed il dito indice fuori, NON FATELO, E SOLO UNA MODA, per questi motivi: a) il guantino vi impedisce di sentire la palla quando entra nel guanto; b) le terminazioni nervose del dito indice devono essere più vicino possibile alla palla, per sentirla meglio quando entra; c) il dito fuori riduce la flessibilità sia del guanto che del dito e può subire pericolosi incidenti nella fase di contatto. 5) Il seconda base può averlo più piccolo dell interbase, per essere più veloce ad estrarre la palla nel doppio gioco. RICORDATE: un buon interno prende la palla con la mano guantata e non con il guantone. PREPARAZIONE MENTALE DI UN INTERNO Se un interno non è sicuro delle sue possibilità, quando la palla viene battuta nella sua direzione, i suoi movimenti saranno incerti e timorosi, portandolo probabilmente a fare degli errori. Nel nostro spogliatoio possiamo leggere un cartello che dice "IL DURO ALLENAMENTO INFONDE SICUREZZA; LA SICUREZZA PORTA AL SUCCESSO". Sapendo che avete trascorso lunghe ore ad allenarvi, vi convincerete di essere pronti e sicuri su tutti i tipi di palle, anche le più difficili. Questa fiducia in voi stessi si rifletterà sui vostri compagni e, cosa più importante, sul lanciatore; l interno sicuro di sé E UN LEADER. Oltre alla fiducia in voi stessi, altre e tante sono le variabili che dovete considerare. La vostra squadra gioca in casa o fuori? Qual è il punteggio? A quale ripresa siete? Il battitore è veloce? Sono veloci i corridori? Quanti eliminati ci sono? Il vostro lanciatore è stanco? Quali lanci preferisce oggi? Com è l'erba? Lunga? Corta? Bagnata? Dove tira il vento? C è sole? E contro di voi? Non lasciatevi distrarre, concentratevi e siate accorti, cercando di valutare anticipatamente tutte le variabili che potrebbero influire sul vostro intervento. Sistemate accuratamente il terreno davanti a voi. Pag. 3

10 I FONDAMENTALI DI UN INTERNO Prima che la palla venga battuta, un buon interno dovrebbe assumere due posizioni: Prima del lancio (quando il lanciatore sta prendendo il segnale) Posizione Iniziale di Attesa. Quando il lancio viene effettuato Posizione Pronta di Ricezione. LA POSIZIONE INIZIALE di ATTESA. La posizione deve essere comoda, con i piedi divaricati un poco più delle spalle e leggermente aperte le punte; piede opposto al guanto appena arretrato. Ginocchia comodamente flesse col peso al 60% sugli avampiedi, schiena dritta, mani appoggiate alle ginocchia e testa alzata. Con lo sguardo controllate l intera scena: il lanciatore, il ricevitore, il battitore, i corridori e, mentre il ricevitore fa i segnali al lanciatore, PENSATE A DOVE DOVETE GIOCARE LA PALLA SE VENISSE BATTUTA SU DI VOI, tenendo conto delle variabili: palla normale di fronte, di lato o corta. LA POSIZIONE PRONTA di RICEZIONE. Quando il lanciatore inizia il suo caricamento sino al rilascio della palla verso il piatto portatevi in posizione Pronta per la ricezione: Il peso del corpo viene caricato ancora di più sull avampiede abbassandoci ancora un poco; le mani vengono tolte dalle ginocchia e si portano verso lo stomaco; lo sguardo è a fuoco sull area dello strike dove avverrà l impatto con la mazza. Per non irrigidire troppo i muscoli, il passaggio dalla posizione di ATTESA a quella PRONTA, deve essere fatta gradualmente in modo da arrivare in posizione PRONTA proprio all ultimo momento quando la palla sta per essere impattata. Al fine di rompere l inerzia ed generare un buon ritmo, il passaggio da una posizione all altra deve essere accompagnato da due brevi passi, dove il piede opposto al guanto, leggermente arretrato, passa avanti e poi viene nuovamente superato dall altro. Quando il lanciatore è nella posizione fissa, l interno valuta tutte le variabili. (Foto A). A Nel momento in cui il lanciatore sta per rilasciare la palla, si porta in posizione di attesa. (Foto B). B C La posizione è PRONTA per scattare con un buon ritmo. (Foto C). Pag. 4

11 Si tiene abbassato controllando i movimenti del corpo, tiene il guanto in avanti, gli occhi puntati sulla palla, cercando di decidere se prenderla sul rimbalzo corto o lungo. (Foto D). D All avvicinarsi della palla allarga la sua posizione per permettere alle ginocchia di piegarsi ed al guantone di posizionarsi sotto la palla. (Foto E). E F G Nel momento in cui si prepara a raccogliere la palla, cerca di tenere la palla sempre frontalmente, i piedi sono divaricati, il sedere abbassato, le mani basse in avanti e gli occhi puntati sulla palla. (Foto F e G). H Raccoglie la palla con 2 mani e, come se avesse una specie di imbuto la porta verso l ombelico. (Foto H). I Inizia con il piede destro il movimento strisciato o saltello con le spalle allineate al bersaglio. (Foto I). J Impugna la palla attraverso le 4 cuciture e la tira con un movimento di tre quarti. (Foto J). Pag. 5

12 COME PRENDERE UNA PALLA RIMBALZANTE La mazza rotea e una palla rimbalzante si sta dirigendo verso di voi, SALTELLANDO: Dalla posizione PRONTA di Ricezione dovreste muovervi in direzione della palla. Non raddrizzatevi e non aspettate che la palla vi raggiunga, ma, rimanendo abbassati, avanzate verso la palla. Se siete molto lontani fate un veloce scatto verso questa, ma dovete essere quasi fermi nel momento della presa. Non correte verso la palla a casaccio, ma cercate di cogliere il rimbalzo più favorevole. Ricordate di tenere il guanto sempre molto basso e comunque sotto la palla; è più facile alzarlo che abbassarlo in tempo. Mentre raccogliete la palla: I piedi devono essere divaricati più della larghezza delle spalle, con il peso caricato sulle punte. Dovete abbassare il sedere piegando le ginocchia mantenendo la schiena relativamente dritta. Entrambe le mani distese davanti al corpo quel tanto da poter vedere la palla entrare nel guanto che sarà appoggiato al terreno con le dita piegate e la mano nuda vicino, per dare un eventuale contributo e soprattutto essere più rapidi nel rilancio. (Foto a lato). Il corpo di fronte alla palla in modo da poterla almeno bloccare se rimbalza male. Guardate la palla entrare nel guanto. Mentre impugnate la palla adottate il principio dell imbuto (immaginando un imbuto la cui punta poggia sul vostro ombelico e l apertura sul terreno) portando il guanto verso il vostro ventre e ruotando il corpo con un rapido saltello strisciato verso la direzione del tiro. IL MOVIMENTO LATERALE DI UN INTERNO Quando una palla RIMBALZANTE è ad una certa distanza dalla vostra destra o sinistra, il vostro primo movimento dalla posizione PRONTA sarà un brevissimo passo laterale verso dietro seguito immediatamente da UN PASSO INCROCIATO. Nel farlo, dovete stare abbassati, per un rapido ed esplosivo movimento. Sia verso destra che verso sinistra, il passo incrociato deve essere comodo, né troppo lungo, né troppo corto. (Foto A e B). A B Pag. 6

13 Nel fare i successivi passi fate una traiettoria a banana che vi porterà un poco dietro la palla, cosi vi sarà più facile controllare il corpo per portarlo di fronte nella fase di presa e rilascio. Se invece la distanza è breve bisogna fare solo un breve passo laterale senza incrociare i piedi. LA PRESA CON UNA MANO SOLA Vi capiterà, nonostante un esplosivo passo incrociato e un velocissimo scatto laterale, di non riuscire a portarvi di fronte alla palla. In tal caso dimenticate il percorso a banana e fate di tutto per raggiungere la palla con la sola mano guantata, tenendo il guantone bene aperto e rivolto verso la palla che arriva. L errore più frequente e quello di appiattire il guanto verso terra. Dopo la presa, sarete un poco sbilanciati; impiegate il tempo necessario per un buon assetto del corpo prima di eseguire il tiro. LA PRESA A ROVESCIO. Quando una palla rimbalzante viene battuta a una certa distanza sul lato della mano nuda e non fate in tempo a portarvi di fronte alla palla, regolate il vostro ultimo passo in modo che il piede destro si trovi in avanti mentre vi allungate con la mano guantata tenendo il guanto bene aperto e il polso girato a rovescio. Molti usano la presa a rovescio anche quando con un buon passo incrociato e maggiore energia potrebbero portarsi di fronte e fare una buona presa a imbuto. La presa a rovescio ha la sua importanza, ma dovrebbe essere utilizzata solo quando non potete portarvi di fronte ad una palla rimbalzante. Pag. 7

14 LA PRESA IN TUFFO Quando una palla rimbalzante viene battuta tanto forte o molto lontano che non è prendibile in uno del modi gia descritti, dovete buttarvi a TUFFO e fare tutto il possibile per impedire che oltrepassi il diamante. Il prima base ed il terza base, generalmente hanno anche il tempo per eliminare il corridore in prima. La presa a tuffo richiede molto coraggio perché a volte può essere anche dolorosa, occorre allenarla per ridurre sia il pericolo che il dolore. Esercitatevi nella presa a tuffo inginocchiandovi sull erba. Imparate ad attutire la caduta appoggiando la mano nuda davanti al petto cosi da controllare meglio anche il guantone. (Foto A e B). Quando riuscite a prendere la palla, provate a balzare in piedi e ad effettuare il tiro. Non sempre il tuffo vi permette di prendere in modo pulito la palla, spesso vi cade a portata di mano. A B C In questo caso balzate in ginocchio o in piedi e prendete la palla a mano nuda, tenendo il petto e gli occhi sopra di essa. Forse fate ancora in tempo a fare l eliminazione. D Non fate l errore di guardare con un occhio il corridore perché potreste mancare la presa della palla. Il guantone deve essere aperto, con il polso girato leggermente verso l interno per prendere e controllare la palla. (Foto C e D). Pag. 8

15 PRESA DI UNA PALLA BATTUTA TESA O DI UNA PALLA TIRATA Le principali regole per effettuare la presa suddetta sono: a) tenere il busto di fronte alla palla; b) prenderla con due mani. A Quando si prende una palla sopra la cintura, le dita del guanto vanno verso l alto ed i pollici sono ravvicinati. (Foto A). Quando si prende una palla sotto la cintura, le dita del guanto vanno tenute verso il basso ed i mignoli sono vicini. (Foto B). Nel prendere la palla fate un breve passo con il piede di perno in direzione del bersaglio e cominciate a portare il corpo in posizione per il tiro. B La presa ed il tiro devono essere un azione fluida, continua e non due fasi distinte. In questo capitolo abbiamo analizzato i requisiti generali che gli interni devono possedere. Per essere dei bravi interni dovete avere ben chiari questi principi basilari. Una volta imparati bene i caratteri essenziali del ruolo di interno potete pensare alla posizione che più vi si addice considerando: la vostra struttura fisica; la vostra velocità; la vostra potenza del braccio di tiro; il vostro tempo di reazione quanto è ampio il vostro raggio di azione; il vostro coraggio e così via. Pag. 9

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17 TIRO Considerazioni. L impugnatura. Il movimento del braccio. Il passo in avanti stride. Il rilascio. L accompagnamento del tiro. Altri tiri. Il braccio. Pag. 11

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19 CONSIDERAZIONI Il corpo umano è dotato di 374 muscoli appaiati; nel tiro o passaggio, la più complicata delle azioni del baseball, entrano in gioco la maggior parte di questi muscoli. Tuttavia, tirare una palla con velocità e precisione, facendole percorrere le distanze imposte dal gioco, non richiede solo forza muscolare. Se infatti si fa affidamento principalmente sulla forza per tirare una palla, si riduce non solo la precisione del tiro, ma anche la velocità. Esistono tecniche di tiro che per un giocatore di baseball sono indispensabili. L'lMPUGNATURA Nella palla ci sono: a) quattro cuciture chiamate larghe (le più distanti tra di loro); b) quattro cuciture chiamate strette (le più vicine tra di loro). Una corretta impugnatura per il tiro si ottiene quando la palla è impugnata con l indice ed il medio sopra ed il pollice sotto, attraverso le cuciture larghe, formando con le tre dita una V. IL MOVIMENTO DEL BRACCIO Un buon tiro si ottiene quando le spalle sono orizzontali; il rilascio deve essere fatto sopra e davanti alla testa. Le dita devono essere dietro la palla e non sul fianco (destro o sinistro) e devono imprimere una spinta tale da produrre il più possibile la rotazione della palla. Il braccio con la mano nel guanto deve rimanere davanti al busto. Il gomito deve rimanere alto almeno quanto la spalla. Una posizione troppo bassa (sotto la spalla) causerà un tiro debole ed impreciso oltre a determinare alla lunga dolori al braccio. Pag. 13

20 IL PASSO IN AVANTI o "STRIDE" Prima di iniziare un tiro occorre allineare le spalle verso il bersaglio. Per ottenere più slancio è necessario fare un passo corto verso la direzione del bersaglio. Quando si inizia il passo in avanti con il piede di perno, tutta la sua superficie interna (caviglia) deve essere perpendicolare al bersaglio. Il piede del passo deve planare su tutta la sua superficie piatta e non con il tacco o la punta. Le dita del piede devono essere rivolte al bersaglio a circa 15 centimetri sulla sinistra di una linea immaginaria tra il centro del piede di perno ed il bersaglio. (Foto A e B). Cosi facendo si permette ai fianchi di aprirsi come si deve. A C B D Tanto più il passo è rapido e lungo e l arco del braccio è ampio, tanto più il tiro è potente e con più la palla va lontana. E quindi un tiro adatto per gli esterni. (Foto C e D). E Gli interni fanno un passo più corto e l arco del braccio è più contenuto. (Foto E). Pag. 14

21 IL RILASCIO Il gomito guida il polso disteso all indietro, con la palla correttamente impugnata. Il braccio si stende e rilascia la palla con una frustata del polso ed una spinta propulsivadiscendente dell indice e del medio. Rilasciate la palla davanti a voi un attimo prima di abbassarvi col braccio trasversalmente al tronco, nell accompagnare il tiro. La mano deve trovarsi dietro la palla e non lateralmente. L'ACCOMPAGNAMENTO DEL TIRO Se non si accompagna (chiude) il tiro, significa che abbiamo impresso poca velocità e meno precisione in quanto abbiamo rallentato l azione del braccio prematuramente. Rilasciata la palla, il braccio deve proseguire verso il basso, diagonalmente verso il fianco opposto. Il piede di perno si sposta in avanti per lo slancio e si porta parallelo all altro, in posizione divaricata e rivolta verso il bersaglio. ALTRI TIRI La meccanica descritta riguarda il tiro di tre quarti e sopramano che sono fondamentali per tutte le posizioni. Vi sono momenti, tuttavia, in cui non ci si può permettere il lusso di fare questo tipo di tiro perché non c è molto tempo; ecco allora entrare in gioco il tiro laterale e quello sottomano. IL TIRO LATERALE. Questo tipo di tiro richiede una frustata del polso e sottopone il gomito e la spalla a maggiori sforzi, ma diventa utile quando ci si è spostati troppo, sulla destra o sulla sinistra, per raccogliere una rimbalzante o per raccogliere e rilanciare in corsa una palla lenta. Pag. 15

22 La palla va rilasciata all altezza compresa tra la vita e le ginocchia e non ha pretese di velocità o di distanza, quindi si deve utilizzare soltanto in casi estremi o quando non è possibile fare il tiro sopramano. (Vedi sequenza fotografica). IL TIRO SOTTOMANO. Il tiro sottomano viene utilizzato quando una palla rimbalzante (una smorzata o una battuta che non rotolano più) deve essere presa dal terreno e rilanciata immediatamente. Il tiro viene fatto con il solo intervento del polso col corpo quasi fermo e non va lontano; inoltre, ha una parabola discendente e pertanto la presa sarà più difficile. IL BRACCIO: UN'ARMA CHE VA CURATA Un giocatore che non è in grado di tirare trarrà difficilmente soddisfazioni dal baseball. Per mantenere l efficienza delle braccia i giocatori e gli allenatori devono sapere come fare un tiro in modo corretto ed efficace. Nel baseball le braccia sono veri e propri strumenti e come tali vanno trattati per evitare incidenti, prima di tirare una palla a tutta velocità è indispensabile sciogliersi e riscaldarsi adeguatamente. Troppi giocatori, sia dilettanti che professionisti, si sono rovinati il braccio perché non hanno saputo rispettarlo, tirando anche se avevano dolori o non erano sufficientemente riscaldati. Se accusate dolori alle braccia nelle sue articolazioni (polso, gomito, spalla) interrompete i tiri e ditelo al vostro allenatore o al vostro medico. Evitate di fare esperimenti con i lanci (curve, screw-ball, knuckle-ball, ecc.) se non sotto la guida del vostro allenatore. Alcuni giocatori sono dotati di braccia forti fin dalla nascita, altri non avranno mai potenza a dispetto di ogni loro sforzo. Nel baseball non tutti i giocatori sono uguali, tuttavia, potrete migliorare il tiro adottando le tecniche ed i principi fondamentali più corretti. NON RINUNCIATE MAI A MIGLIORARVI!! Pag. 16

23 Lezione N.2 IL LANCIO DEL BASEBALL Durata ore 2 IL LANCIO DEL BASEBALL Requisiti. I lanci basilari. Altri lanci. Prepararsi al lancio. Il lancio. Il lancio dalla posizione fissa. Il lanciatore è anche un interno. Conclusioni. Pag. 17

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25 REQUISITI Uno staff di buoni lanciatori è senza dubbio il requisito più importante ai fini del successo di una squadra di baseball. Secondo valutazioni prudenti il risultato di una partita di baseball dipende dal 60% al 75% dal lancio. Negli ultimi venti anni i migliori lanciatori, Koufax, Gibson, Seaver, Carlton, Perry, Ryan, Palmer, hanno tutti avuto nel loro palmares numerose partite senza punti, concedendo una, due, al massimo tre battute valide nei momenti in cui dominavano letteralmente il gioco. Senza dubbio in futuro altri nomi si aggiungeranno a questa lista. E forse ingiusto sottolineare la disparità tra l importanza del lancio e il tempo che le squadre generalmente concedono ai lanciatori per allenarsi, ma ritengo che il lancio dovrebbe essere preso in maggiore considerazione di quanto avvenga attualmente nella maggior parte delle squadre dilettanti. Se le regole del baseball non cambieranno drasticamente, la chiave del successo e dell insuccesso di una squadra resterà sempre ancorata a quel cerchio in graduale pendenza di 5,50 metri di diametro posto al centro del diamante. Le squadre che sapranno crearsi un valido staff di lancio saranno sempre vincenti e campioni. Se siete dei lanciatori dal tiro veloce, siete sulla strada del successo, ma non disperate se non siete altissimi o non possedete il fisico di Goose Gossage. La velocità che un lanciatore riesce ad imprimere alla palla non dipende infatti né dall altezza, né dal fisico. Alcuni, di bassa statura e di fisico robusto, sono stati dotati da madre natura di un braccio che permette loro di superare chiunque nel lancio. Con la recente introduzione di speciali dispositivi misuratori (speed guns), è diventato molto più facile scoprire, a livello di scuola superiore o di college, quei giocatori che, pur non essendo eccessivamente dotati fisicamente, possiedono una buona velocità di lancio. Quindi non preoccupatevi: indipendentemente dal peso e dalla statura, se siete in grado di imprimere alla palla una velocità di 145 km/h, siete il giocatore che ogni talent scout desidererebbe scoprire. Ma la semplice velocità del lancio non basta, la dote più importante che un lanciatore deve possedere è il controllo, perché, indipendentemente dalla velocità che saprete imprimere alla palla o all effetto che saprete dare alle palle curve, non diventerete un lanciatore vincente se non riuscirete a colpire il bersaglio. Il controllo è il miglior alleato del lanciatore; se svilupperete l abilità di riuscire a lanciare con controllo due o tre tipi diversi di lancio sarete in grado di eliminare persino i migliori battitori. La storia del baseball ha visto moltissimi lanciatori veterani che, pur non riuscendo più ad imprimere energia alle palle veloci o a dare l effetto voluto a quelle curve, sono sempre riusciti a vincere delle partite grazie a un perfetto controllo del lancio. Una buona tecnica MIGLIORA la velocità della palla veloce; migliora il controllo; riduce la possibilità di infortunio; consente il mantenimento di un alto rendimento più a lungo perché riduce lo sforzo fisico. Allenandovi (bene) otterrete buoni risultati. Pag. 19

26 La terza dote che un lanciatore deve possedere per diventare un pitcher d alto livello, e la vivacità del braccio. C è una notevole differenza tra l essere in grado di lanciare palle veloci e l essere in grado di lanciarle in modo che la palla si muova. Una palla veloce, che procedendo a 130 km/h si abbassa, scivola o si alza, è molto più efficace di un lancio più veloce, ma dritto come un fuso. Anche qui la differenza sta nella tecnica e nei vari accorgimenti. Infine, i migliori lanciatori posseggono una dote naturale innata in ognuno di loro; potremmo chiamarla sicurezza, calma o sangue freddo nei momenti di maggiore tensione. Il significato non cambia: è la capacita del lanciatore di superare quei fattori negativi che esulano dal suo controllo per esprimersi sempre al meglio. I TRE LANCI BASILARI I giovani lanciatori non devono fare l errore di voler imparare 5 o 6 tipi di lanci diversi. Quando si vuole iniziare a lavorare con dei giovani lanciatori, prima di tutto si deve insegnare a fare prima un solo tipo, poi gli altri due lanci basilari in questo ordine: La palla veloce. Il cambio di velocità. La curva con la variante dello slider. Per chi controlla sufficientemente bene detti lanci, con lanciatori quindi già più esperti, possono essere insegnati altri tipi di lanci: La palla forchetta (fork ball). La palla con le nocche (knuckle ball). La palla con effetto interno (screw ball o lancio a vite). Di palmo (palm ball). Lanci laterali o sottomano. I lanciatori alle prime armi, così come i tecnici, devono assolutamente evitare esperimenti con questi lanci meno convenzionali, anzi è da evitare anche l insegnamento dello slider. Differente è la cosa con lanciatori già consolidati e tecnici sufficientemente preparati per trasmette un buon insegnamento su questi tipi di lanci. LA PALLA VELOCE La palla veloce è considerata da molti il lancio più efficace, perché riduce notevolmente i tempi di reazione e pertanto risulta più difficile intuirne la sua traiettoria e perché è l unico lancio che possiamo dirigere anche nella parte alta della zona di strike. Il giovane lanciatore che riesce a lanciare una potente palla veloce, controllata a dovere, ha buone possibilità di vincere molte partite. Pag. 20

27 LA PALLA VELOCE A 4 CUCITURE Four Seams. Questa impugnatura è chiamata in gergo a 4 cuciture perché viene impugnata attraverso le 4 cuciture lunghe. E il primo tipo di lancio da insegnare se si hanno dita ragionevolmente lunghe. Ha poco o nessun movimento laterale e pertanto è il lancio più facile da controllare. E il lancio base. Per lanciare una palla veloce di questo tipo impugnatela con l indice e il medio tenuti a distanza uno dall altro di circa un dito, a contatto delle cuciture lunghe. La palla deve appoggiare sulla parte ossea interna del pollice, che dovrebbe essere tenuto in linea con il medio; l anulare deve essere piegato ed appoggiato all esterno. Assicuratevi di tenere la palla staccata dal palmo della mano, afferrandola con stabilità con le falangi delle dita e del pollice. L intersezione della falange del dito medio deve trovarsi sulle cuciture. Quando la palla veloce viene rilasciata con un normale lancio di tre quarti o sopramano, comincerà a ruotare rapidamente con tutte e quattro le cuciture lunghe in senso antiorario. Quanto più veloce sarà il movimento del braccio, quanto più energico sarà il colpo di frusta del polso e quanta più pressione eserciterete con la punta delle dita tanto più la palla avrà la tendenza a salire avvicinandosi al piatto. Questo risultato è comunque molto difficile da ottenere in quanto necessita di una velocità almeno attorno alle 90 miglia. LA PALLA VELOCE A 2 CUCITURE Two Seams. Questa impugnatura prevede che medio e indice si posizionino sopra le cuciture nella loro parte più ravvicinata. Anzi le dita si trovano sulla parte interna della cucitura stessa, parzialmente quindi sulla parte bianca della palla. E così chiamata perché nella sua rotazione antioraria verso il bersaglio lavorano solo 2 cuciture. E un lancio più difficile da controllare perché, se ben effettuato, tende a muoversi lateralmente (verso destra per lanciatore destro) abbassandosi. Questo tipo di lancio può dare origine a molte eliminazioni su palle rimbalzanti. Se non avete un lancio molto potente, questo tipo di lancio vi darà buoni risultati a condizione di indirizzarlo nella parte bassa dell area dello strike. In questo caso, la rotazione delle cuciture serve ad abbassarla, mentre si avvicina al piatto. Il pericolo di questa palla veloce è che, se la lanciate al di sopra della cintura del battitore, il suo effetto discendente sarà quasi nullo e quindi il battitore si troverà di fronte a un lancio diritto di media velocità e facile da battere. Se riuscirete a perfezionare le palle veloci con il controllo, diventerete un lanciatore vincente. Pag. 21

28 LA PALLA CURVA E LO "SLIDER" Mentre una palla veloce viene lanciata con l intenzione di farla passare sopra o sotto il giro di mazza, una buona palla curva o un buono slider devia, allontanandosi dallo swing o finendo sulle mani del battitore nel momento in cui gira la mazza. LA PALLA CURVA. Esistono varie impugnature e bisogna sperimentarne alcune per verificare quale funziona meglio per singolo lanciatore. Qualsiasi questa sia, sono medio e pollice che generano la rotazione; l indice è pressoché ininfluente. Una delle più usate è quella a 4 cuciture (come per la veloce) perché fa lavorare ben 4 cuciture lunghe; il medio aderisce all interno della cucitura per creare una sorta di leva. Diversamente dalla impugnatura palla veloce, dove praticamente solo le falangi hanno aderenza sulla palla, con la curva è quasi l intero medio che è a contatto con la palla. Inoltre questa è posizionata un poco più dentro la mano, ma senza esagerare. Il pollice, leggermente ripiegato su se stesso, è a contatto con l altra cucitura sotto la palla. Praticamente una linea immaginaria che unisse medio e pollice, dividerebbe la palla esattamente in 2 parti uguali. Con la palla curva l intenzione è quella di far ruotare rapidamente in senso orario le quattro cuciture lunghe su un asse orizzontale IN DIREZIONE DEL BATTITORE, il che provoca la caduta della palla mentre si avvicina al piatto. Il movimento del braccio è simile a quello effettuato per una palla veloce e bisogna pensare continuamente palla veloce, soltanto quando la mano raggiungerà la zona della testa, mi dirò curva con il polso che ruoterà repentinamente verso l interno mostrando il dorso e non più il palmo della mano al battitore. E molto importante tenere il gomito sollevato nel lanciare una palla curva così come per tutti gli altri lanci per imprimerle, con il colpo di frusta del polso, una traiettoria quanto più possibile discendente. Al momento del rilascio, che avviene solo dopo aver superato la testa, il dito medio esercita sulla palla il massimo della pressione, mentre un colpo di frusta discendente del polso farà rotolare la palla fuori tra l indice ed il pollice. Non dimenticate di dare il colpo di frusta col polso; è infatti questo movimento che fa roteare la palla mentre raggiunge il piatto. Dopo il rilascio della palla la frustata del polso deve proseguire, impedire ripercussioni negative al gomito e incrociando il corpo deve scendere verso sinistra tenendo il dorso della mano verso terra palmo verso l alto. Nella fase di chiusura di un lancio curvo, il braccio non si distende come nel caso del lancio veloce, ma rimane leggermente piegato per ridurne le ripercussioni. Molte sono le definizioni che, come esempio, cercano di far capire l azione rotativa delle dita del polso e la chiusura. Pag. 22

29 Le più chiare e semplici sono: la pressione del dito medio, la rotazione e la fuoriuscita della palla possano paragonarsi ad uno schiocco delle dita; la chiusura di seguito alla frustata del polso la si può paragonare ad una pugnalata da darsi sul fianco sinistro. LO "SLIDER". Si tratta di un lancio che deve mantenere la caratteristica di una elevata velocità, combinando un ridotto movimento laterale per allontanarsi dal punto di impatto ottimale della mazza. Deve essere lanciato con maggiore potenza e non richiede una forte frustata del polso come per la palla curva. La differenza tra i due lanci consiste nel fatto che la palla curva rotea allontanandosi e abbassandosi mediamente da 30 a 60 centimetri, con una velocità più ridotta, mentre lo slider si allontana, abbassandosi di soli centimetri con una potenza molto simile alla palla veloce. Per effettuare lo slider potete utilizzare ambedue le impugnature della palla veloce a 4 o 2 cuciture, tenendo però le due dita leggermente spostate fuori centro verso l esterno della palla. Lanciate la palla con un normale lancio di tre quarti o sopra-mano come se fosse una palla veloce. La frustata del polso agisce come un colpo di mannaia e il rilascio avviene esercitando la pressione delle dita sul fianco della palla, similmente al passaggio che si usa fare con la palla ovale del football americano. Non abbassate mai il gomito durante il lancio e cercate d indirizzare la palla verso il basso e un poco di lato. Cosi il lancio sembrerà una bella palla, quasi centrale, ma verso la fine scivolerà esternamente e verso il basso, cioè sotto lo swing avversario. UN BUON CONSIGLIO: provate tutti e due i lanci (curva e slider), ma decidete d impararne bene uno prima di lavorare sull altro. Pag. 23

30 Pag. 24 IL CAMBIO DI VELOCITÀ Il cambio di velocità è senza dubbio il lancio più sottovalutato del baseball. In realtà, non solo può ingannare un battitore e fargli fare uno swing debole e sbilanciato, ma può anche predisporre una palla veloce. Il cambio diventa efficace se viene lanciato con lo stesso movimento della palla veloce ed è una alternativa da sfruttare maggiormente contro i battitori potenti. Perché possa essere efficace, il cambio deve essere più lento della veloce del 25% circa, altrimenti: 1) se è più veloce (+10/15%) è molto vicino alla veloce e quindi non prende gli avversari fuori tempo; 2) se è più lento (-35/40%) lo è troppo e permette al battitore di riposizionarsi con l impostazione del passo e fare uno swing corto. Se il cambio non è ingannevole, si trasforma in un lancio facile da battere; per questo si consiglia ai lanciatori di mantenere questo tipo di lancio molto basso nell area dello strike e assolutamente di non rallentare l azione del braccio. Esistono diversi modi, tutti validi, d impugnare la palla per il cambio di velocità; è preferibile però avere un impugnatura sulle cuciture molto simile a quella della palla veloce affinché la rotazione di questa sia la stessa. a) Spingendo la palla contro la parte carnosa della mano e ponendo il polpastrello del pollice lungo il fianco della palla; potrete tirare con tutta la forza che vorrete, ma il lancio risulterà del 25% più lento della palla veloce a causa del maggiore attrito prodotto dal maggiore sfregamento della pelle sulla palla e della ridotta mobilità del polso nel momento del rilascio. Potrete ulteriormente controllare la velocità della palla se nel momento del rilascio sollevate la punta delle dita, anziché con esse imprimere maggiore spinta. (Foto A). b) Un altro modo di lanciare il cambio consiste nell afferrare la palla con tre dita disposte attraverso le cuciture lunghe, spingendola nel palmo della mano. (Foto B). c) Un altro modo ancora consiste nel prendere la palla con le quattro dita nella parte superiore e il pollice sotto, appoggiandola nel palmo della mano e al momento del rilascio le dita si aprono senza imprimere spinta e il polso, anziché fare la frustata, scende rigido verso il basso. (Foto C). Una variante della precedente lavora similmente allo slider, anziché far scendere il polso spingendo con le dita dietro la palla, le dita scendono di coltello sul fianco destro ed il pollice stringe la palla sul fianco sinistro. In questo modo il polso non frusta e la palla esce dalle dita nello stesso modo in cui si lancia il pallone ovale del football americano. Con la spinta delle quattro dita sul fianco destro della palla, essa ruota su se stessa e pertanto oltre ad avere meno velocità, curva leggermente verso sinistra. Un altro metodo per lanciare dei cambi consiste nel ridurre generalmente le spinte del corpo e anziché spingere il più possibile la gamba e il piede di perno, frenare le spinte cercando di mantenere il contatto piede-pedana il più a lungo possibile e quando il piede si stacca, invece di alzarlo deve essere strisciato sul terreno. A B C

31 ALTRI LANCI PALLA VELOCE A DITA SEPARATE (split finger). Si tratta di un lancio difficile da controllare, che richiede dita lunghe e forti; lanciata con lo stesso movimento impiegato per le veloci, si abbassa sensibilmente quando raggiunge il piatto di casa base. (Foto A). LA FORK-BALL O PALLA FORCHETTA. E un lancio molto simile a quello precedente con la sola differenza nell impugnatura. Anziché appoggiare le dita sulle cuciture, esse vanno sistemate sul fianco della palla con una apertura più marcata. Come per la precedente, l'impugnatura della palla a forchetta è adatta per chi ha dita lunghe e forti e se è lanciata bene, ha un discreto movimento discendente. (Foto B e C). B A C LA KNUCKLE-BALL O PALLA CON LE NOCCHE. Per questo lancio la palla viene afferrata con la punta delle dita (generalmente se ne utilizzano due, c é chi ne usa anche 3 o 4) che fanno pressione sulla palla lanciata con un movimento sopramano; altri, per fare pressione sulla palla, invece delle punta delle dita usano le nocche (due, tre o quattro), tenendo il pollice sotto. L obiettivo è imprimere sulla palla una spinta tale da essere considerate un lancio mediamente veloce. La pressione deve essere esercitata sul centro della palla o comunque in modo tale da farla uscire ferma dalla mano, cioè senza rotazione; se così esce, fluttuando verso casa base, raccoglie la pressione dell aria sulle cuciture e in virtù di detta pressione, variabile, la palla subisce degli spostamenti di traiettoria imprevedibili (verso destra, sinistra, in alto o in basso). Si può affermare che un buon knuckle è un tiro a zona che nessuno sa esattamente dove andrà a finire. E un lancio difficile da imparare e difficilissimo da controllare, pochi professionisti sono riusciti ad impiegarlo con successo. Riservato a chi a fine carriera non ha più braccio. (Foto D, E). D E Pag. 25

32 SCREW-BALL O LANCIO A VITE. La screw-ball viene rilasciata con una frustata del polso diretta all esterno, con una traiettoria esattamente contraria a quella della palla curva; una screw-ball é estremamente dannosa per le articolazioni del polso, del gomito, della spalla e alle muscolature del braccio in quanto esercita delle pressioni contro natura. Per fare ripetuti lanci a vite un lanciatore dovrebbe avere un gomito snodato. PREPARARSI AL LANCIO In base alle regole, nel ricevere i segnali il lanciatore deve tenere il piede di perno sulla pedana. Come lanciatore, dovreste possedere un guanto ragionevolmente grande ma sufficientemente leggero per: 1) proteggervi dalle battute tese e dalle rimbalzanti colpite con potenza; A 2) nascondere la palla e la mano al battitore ed ai suggeritori. LA POSIZIONE DI CARICAMENTO. Nel ricevere il segnale dal ricevitore mettere la mano nuda con la palla nel guantone, ben nascosta dagli sguardi avversari, e appoggiate il piede di perno sulla pedana, possibilmente al centro. (Foto A). Il piede andrebbe posizionato oltre il bordo anteriore della pedana con il tallone saldamente appoggiato su di essa. Per iniziare il lancio, dopo aver ricevuto i segnali, potete agire in due modi: 1) Spostate il peso all indietro sul piede sinistro mediante un passo molto corto dietro, spostate le braccia verso l alto, sopra la testa e cominciate a ruotare il piede di perno per portarlo davanti (ma a contatto) e parallelo alla pedana di lancio. (Foto B). 2) Nel secondo caso, dalla posizione di presa del segnale, si esegue comunque un passo corto dietro, poi si ruota il corpo e il piede di perno portando le braccia all altezza del petto per iniziare il movimento del tiro. (Foto C). B C Attualmente, è più utilizzato il secondo metodo, probabilmente perché permette, rispetto al primo, più equilibrio e più stabilità. Indipendentemente dal metodo usato, è importantissimo che impariate a tenere gli occhi SEMPRE FISSI SUL BERSAGLIO. Pag. 26

33 IL LANCIO Proviamo, di seguito, a descrivere la sequenza dei movimenti relativi al lancio, la cui interpretazione può essere facilitata osservando la serie di foto richiamate. Innanzitutto un aspetto mentale molto importante ed essenziale. Dopo aver concordato il segnale con il ricevitore, la prima cosa che si deve fare è quella di abbandonare la visione globale ed attuare la messa a fuoco di casa base ed in particolare il guanto del ricevitore (bersaglio). Le fasi del lancio possono riassumersi in quattro azioni principali: Fase 1: compressione e torsione di alcune parti del corpo per ottenere una maggiore spinta propulsiva. POSIZIONE RAGGRUPPATA. Fase 2: preparazione delle diverse spinte direzionali e sistemazione degli appoggi al terreno. Fase 3: sommatoria di tutte le spinte propulsive partendo dal piede fino alle dita ed il rilascio. Fase 4: chiusura del movimento ed assetto di ricezione dell eventuale battuta. FASE 1 Partendo dalla posizione frontale (foto A), il primo movimento (appena dopo lo spostamento del piede sinistro all indietro) è la rotazione del piede di perno verso destra (per i destri) portandolo davanti, ma a contatto e parallelo alla pedana di lancio. (Foto B). Al piede seguono poi il ginocchio, i fianchi e le spalle. (Foto C). Successivamente viene eseguita una leggera flessione della gamba destra e contemporaneamente si solleva la coscia sinistra fino a portarla parallela al terreno. Il piede sollevato va mantenuto rilassato e penzolante. (Foto D). Si raggiunge il completamento della prima fase quando la compressione della gamba e la torsione dei fianchi raggiungono il punto morto (che definiamo di MICRO-PAUSA ). Questa posizione la chiamiamo di EQUILIBRIO. (Foto E). A B C D E Pag. 27

34 Pag. 28 FASE 2 A questo punto le forze sono raccolte e compresse. Il movimento prosegue con una simultanea azione di gambe e braccia. GAMBE: mentre quella di perno (destra per i destri) si flette leggermente, l altra si abbassa quasi a toccare terra davanti al piede di perno e poi, descrivendo un semicerchio sfiorando il terreno, si direziona verso casa base. MANI: mentre le mani, raccolte davanti all ombelico si separano ruotando i pollici verso il basso, quella con la palla si distende all indietro facendo un rapidissimo arco verso il basso, dietro e poi in alto, mentre quella guantata si sposta in avanti verso il battitore. La seconda fase si conclude quando il piede sinistro si appoggia al terreno con la spinta verso casa base (PLANANDO con tutta la pianta ben salda del piede). L appoggio va fatto vicino alla linea immaginaria che unisce il centro della pedana di lancio a casa base. Questo aspetto è legato al tipo di rilascio del lanciatore: a sinistra (aperto) per chi lancia da sopra; sulla riga per chi lancia di ¾ e leggermente a destra (chiuso) per chi lancia di fianco. I fianchi rimangono chiusi il più a lungo possibile e la mano con la palla ha raggiunto il suo punto più alto nel momento in cui il piede ha toccato terra (è fondamentale che le dita siano sopra la palla e non sotto). (Foto F). FASE 3 Così sistemato, il corpo ha subito una prima forte spinta direzionale; l azione prosegue tenendo il più a lungo possibile questa posizione chiusa mentre il corpo avanza verso casa base ed il peso del corpo si sposta verso il ginocchio avanti ben piantato a terra. Il braccio con il guanto rimane sostanzialmente fermo là davanti (non viene richiamato al petto) ed invece è il petto che lo raggiunge con una rapida e dinamica rotazione verso sinistra dei fianchi. Questa spinta direzionale e poi rotatoria è probabilmente una delle spinte più importanti di tutta la complessa azione del lancio; essa proietta il petto di fronte a casa base e contemporaneamente produce al braccio il famoso COLPO di FRUSTA. Il braccio transita il più rapidamente possibile oltre la testa con il gomito alto almeno quanto la spalla o leggermente sopra (mai più basso) e con il polso sempre dietro la palla. In caso di lanci diversi dalla veloce, appena superato l orecchio il polso può assumere posizioni diverse a seconda del tipo di lancio in esecuzione. Nella torsione, i fianchi si abbassano e si posizionano perpendicolari al bersaglio mentre la gamba sinistra si flette leggermente. (Foto G). La posizione ottenuta deve essere simile ad un arco in tensione, come se si piegasse un piccolo albero preso dalla cima e teso verso terra (il piede di perno è la base dell albero e la cima è la palla). Le spinte cosi caricate proseguono nella sequenza: schiena, spalla, braccio (gomito, polso, dita) fino al rilascio della palla. (Foto H). G F H

35 FASE 4 Rilasciata la palla, continuate a guardare la traiettoria della palla, se gira e se va come e dove avete voluto e come, su di essa, reagisce il battitore. Dovete completare l azione in modo tale da poter almeno difendervi (se non giocare) da una eventuale battuta verso di voi. Se le spinte prodotte dal lancio sono corrette, dovrebbero proiettarvi in avanti verso casa base, leggermente piegati sul fianco sinistro; il braccio, dopo il rilascio, prosegue con una azione assolutamente spontanea e naturale di pronazione che serve a preservarne l integrità. La mano del tiro esaurisce la sua azione verso terra sul fianco sinistro all esterno del ginocchio mentre la gamba destra, trascinata in avanti dall azione violenta si appoggia liberamente al terreno parallela o poco più avanti dell altra. (Foto I). Gli occhi rimangono incollati sull azione del battitore. Questa posizione raccolta e frontale è molto simile alla posizione di attesa di un qualsiasi interno. I IL LANCIO DALLA POSIZIONE FISSA Le regole dicono chiaramente che, nel ricevere il segnale dalla posizione fissa: Il piede di perno deve essere a contatto con la pedana. Con il piede libero davanti alla pedana e la mano che fa il lancio lasciata penzolare lungo il fianco. Si deve poi, prima di iniziare il lancio a casa base, riunire le mani davanti al petto e fare una pausa ben chiara e visibile. Se siete destri e lanciate dalla posizione fissa, fatelo il più rapidamente possibile eliminando tutti i gesti inutili e dispersivi, spinte fuori direzione ed eccessivi stiramenti o allungamenti al fine di non dare al corridore tempo per rubare. RICORDATE: quasi sempre i corridori rubano sul lanciatore. PICK-OFF DEL LANCIATORE IN PRIMA In realtà, eliminare un corridore in prima su pick-off è cosa rara. Quando avviene, di solito è più per colpa del corridore che per merito vostro. Se riuscite ad eliminare un corridore in prima significa che esso ha sbagliato i suoi calcoli o è stato distratto e vi ha sottovalutato. La cosa che può fare un buon lanciatore è di essere ben preparato (allenato) per ridurre al minimo la sua percentuale di errore nel tiro ed avere una buona intesa con il suo prima base. Se cosi sarà, farà capire agli avversari che se si staccano troppo, se sono imprudenti o distratti, possono essere eliminati e pertanto non possono prendere un grande vantaggio se hanno l intenzione di rubare la seconda. Un buon ricevitore e due buoni interni centrali fanno il resto sul cuscino di seconda. Pag. 29

36 PICK-OFF DEL LANCIATORE DESTRO IN PRIMA BASE Se siete destri, dalla posizione fissa dovete posizionare la testa fino a quando non riuscite a vedere bene, anche se con la coda dell occhio, il corridore in prima senza doverla muovere e contemporaneamente anche il battitore, il tutto solo con l aiuto degli occhi. Vi può aiutare una più aperta posizione dei piedi rispetto alla pedana di lancio che però richiede più tempo per eseguire il lancio a casa base regalando più tempo al corridore. Quando tirate in prima, per sorprendere il corridore, dovete avere un movimento rapido facendo un rapido passo strisciato col piede sinistro verso la prima base, mentre il piede destro ruota sulla punta. Nello stesso tempo che fate il passo, portate il braccio verso l alto (mai sotto la cintura) e poi tirate utilizzando soprattutto l avambraccio con una frustata sopramano. Alcuni lanciatori destri nel fare il pick-off in prima utilizzano un rapido jump pivot (rotazione con saltello). Questa tecnica vi farà sollevare da terra nello stesso momento in cui ruotate il corpo per fare il tiro. PICK-OFF DEL LANCIATORE MANCINO IN PRIMA BASE Se siete mancini, siete avvantaggiati rispetto a un lanciatore destro perché la gamba si solleva già nella direzione di prima base durante la fase normale di lancio; inoltre vi trovate il corridore di fronte per cui il controllo visivo è ampio. Per fare un pick-off in prima ci sono due tecniche: 1) La prima consiste nell ingannare il corridore simulando le movenze per un tiro a casa. Nel tentativo di fare un pick-off in prima dovrete tenere lo sguardo puntato su casa base il più a lungo possibile per ingannare il corridore. (Foto A). Quando raggiungete la cosiddetta posizione di equilibrio, siete in grado sia di lanciare a casa base che tirare in prima. A B C Però solo lanciatori molto abili ed esperti riescono a decidere cosa fare solo a questo punto. Pag. 30

37 Tutti gli altri è bene che lo sappiano prima di iniziare il movimento se vogliono lanciare a casa base o fare un pick-off (foto B). Se decidete di fare un pick-off il più tardi possibile muovete il piede destro verso la prima (foto C). Girate la testa per mettere a fuoco il bersaglio (guanto di prima base) (foto D), e di seguito tirate in prima con un rapido tiro (foto E). D E 2) La seconda è la cosiddetta FLIP-MOVE. Partendo dalla posizione fissa fate un rapido passo indietro col piede sinistro. Nel momento in cui il piede si stacca (non prima), separate le mani e fate un rapido tiro in prima con una buona frustata del polso. (Foto F, G, H, I). F G H I Questa tecnica è un ottima variante alla precedente perché molti corridori si aspettano che solleviate prima il piede destro e pertanto saranno sorpresi. La flip-move è da utilizzare quando vi sono degli abili corridori che, sicuri delle loro possibilità prendono un grande vantaggio primario. RICORDATE: sia che siate destri o mancini vi sono tre momenti fondamentali in cui potete fare un pick-off: 1) Nella fase iniziale del movimento di stiramento: è un momento favorevole perché molti corridori stanno allungando il loro vantaggio e un rapido pick-off può coglierli sbilanciati. 2) Nella fase finale del movimento di stiramento: per la stessa ragione di cui sopra. 3) Dalla posizione fissa una volta terminato lo stiramento: a questo punto il corridore ha preso il suo vantaggio e, se è proteso verso la seconda o ansioso di rubare, potete avere ottime probabilità di coglierlo fuori base. RICORDATE: diffidate dei corridori che si distanziano dalla base piano piano, in posizione quasi eretta, dando l impressione di non essere interessati alla rubata, possono fare uno scatto improvviso che può risultare molto efficace. Alcuni corridori, nel rientrare in prima, cercano d intercettare il pick-off rientrando all interno del cuscino anziché all esterno. Pag. 31

38 PICK-OFF DEL LANCIATORE IN SECONDA BASE Poiché il corridore in seconda è in posizione punto, deve essere tenuto il più vicino possibile al sacchetto perché se si permette un eccessivo vantaggio, può facilmente rubare la terza base. Le tecniche di pick-off in seconda sono due e molto simili tra di loro. ROTAZIONE VERSO DESTRA. Tecnica a sorpresa da usarsi sporadicamente, quando può servire un eliminato importante e consiste in una rapida rotazione verso destra con saltello, seguita da un tiro breve e preciso. Questa mossa antioraria presenta dei vantaggi rispetto a quella più abituale verso sinistra: 1) Il lanciatore è rivolto verso il corridore nell eventualità che questo scatti verso la terza; 2) La mossa verso destra è più simile all inizio del lancio normale e può indurre il corridore a prendere più spazio verso la terza. (Foto sotto). La rotazione verso destra è innaturale per l azione di tiro che il braccio del lanciatore destro deve eseguire e pertanto richiede un costante allenamento. Una buona tecnica consiste nel girarsi completamente di 180 gradi e appoggiare saldamente il piede destro al terreno. Su un buon appoggio si può fare un tiro abbastanza potente e preciso. Se non riuscite a completare il giro, potete fare solo un tiro laterale da una posizione sbilanciata, aggravando il lavoro del braccio. ROTAZIONE VERSO SINISTRA. Considerando innaturale la rotazione verso destra si consiglia ai giovani d'imparare prima il pick-off ruotando il corpo verso sinistra. Questa rotazione consente un migliore controllo del tiro, ma soprattutto è una garanzia per la salute delle articolazioni del braccio. La rotazione può essere fatta in un solo modo: con un saltello e rotazione di 180 gradi a sinistra, i piedi si troveranno a cavallo della pedana con quello sinistro più vicino alla seconda base, che contribuisce ad una migliore direzione del corpo per il tiro. Il braccio di tiro va portato direttamente in alto nello stesso tempo che ruota e si protrae verso la seconda ed il tiro deve essere una rapida frustata sopramano. La mossa di pick-off, fatta da un mancino, prevede la rotazione verso la terza base, in modo che il lanciatore non perda mai di vista il corridore. Pag. 32 Girando verso destra, il lanciatore deve fare l azione descritta sopra con il saltello.

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