LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA

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1 LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA Pierandrea Zotti Roma, 28 novembre 2008

2 Indice LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA Le politiche di sviluppo economico dell Unione Europea: 1.1 Quadro generale 1.2 I principi di coesione 1.3 La strategia e gli obiettivi Principali innovazioni Le opportunità di finanziamento alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e alla competitività 2.1 Il PON Ricerca e Competitività 2.3 I Programmi Operativi Regionali 2.4 Il VII Programma Quadro

3 LE POLITICHE DI SVILUPPO ECONOMICO DELL UNIONE EUROPEA

4 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Quadro generale Le politiche di sviluppo economico e sociale dell Unione Europea hanno lo scopo di rilanciare le regioni europee in ritardo di sviluppo per favorire una crescita armoniosa della Comunità nel suo complesso e ridurre gli squilibri esistenti tra gli Stati membri. Le politiche di coesione, dunque, hanno quali finalità principali quelle di: Accrescere la competitività regionale Aumentare e migliorare l occupazione Sviluppare in modo equilibrato le zone urbane e rurali

5 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Quadro generale Politica di coesione o politica regionale supporta l adeguamento delle strutture locali (regionali) ai cambiamenti economico-sociali che intervengono a livello comunitario obiettivo Rilanciare lo sviluppo delle regioni in ritardo strutturale priorità politica Integrazione dei mercati dell UE

6 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea I principi di coesione In sintesi, i principi ispiratori della politica di coesione sono: Compartecipazione coinvolgimento di tutti i soggetti nell intero processo di realizzazione degli interventi finanziati con Fondi Strutturali Concentrazione le risorse finanziarie devono concentrarsi su un numero strategico e limitato di azioni, sia a carattere territoriale che settoriale Addizionalità le risorse comunitarie non si sostituiscono ma si aggiungono a quelle nazionali per lo sviluppo Compatibilità conformità delle operazioni cofinanziate dalla politica di coesione alle norme, i principi e gli orientamenti dell'unione

7 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea La strategia e gli obiettivi Si ritiene opportuno evidenziare l evoluzione della politica di coesione a partire dall anno 2000 (Strategia di Lisbona) fino all adozione, da parte del Consiglio Europeo, nell ottobre del 2006, degli Orientamenti Strategici Comunitari per il La Strategia di Lisbona è scaturita da una sessione straordinaria del Consiglio Europeo tenutasi il 23 e 24 marzo 2000 a Lisbona, nata dalla volontà di imprimere un nuovo slancio alle politiche comunitarie, definendo un nuovo obiettivo strategico per l Unione Europea (a 15 paesi). Obiettivo strategico: far diventare l Europa entro il 2010 l economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale tasso medio annuo di crescita del PIL pari al 3% circa tasso di occupazione pari al 70% tasso di occupazione femminile pari al 60%

8 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea La strategia e gli obiettivi Nel 2001 il Consiglio Europeo si è riunito a Goteborg il 15 e 16 giugno e ha approvato una strategia per lo sviluppo sostenibile e aggiunto una dimensione ambientale alla Strategia di Lisbona per l occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale. Strategia europea per lo sviluppo sostenibile, secondo la quale gli effetti economici, sociali e ambientali di tutte le politiche debbano costituire parte integrante del processo decisionale. Il 22 e 23 marzo 2005, in seguito al parziale raggiungimento degli obiettivi fissati nel 2000 e alla conseguente esigenza di stimolare e potenziare la dinamica economica dell Unione, il Consiglio Europeo ha proposto di rilanciare la strategia di Lisbona, proponendo di incentrare gli sforzi su due priorità principali: Assicurare una crescita più stabile e duratura Creare nuovi e migliori posti di lavoro

9 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea La strategia e gli obiettivi Per conseguire tali obiettivi, è necessario: rendere l Europa più capace di attrarre investimenti e lavoro Ampliare e rafforzare il mercato interno Migliorare la normativa comunitaria e nazionale Garantire mercati aperti e competitivi all interno e all esterno dell Unione Europea Ampliare e migliorare le infrastrutture europee conoscenza e innovazione devono rappresentare il fulcro della crescita europea elaborare politiche che consentano alle imprese europee di creare nuovi e migliori posti di lavoro Aumentare e migliorare gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo Promuovere l innovazione, l adozione delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione e l uso sostenibile delle risorse Contribuire alla creazione di una solida base industriale europea Attrarre un maggior numero di persone nel mondo del lavoro e modernizzare i sistemi di protezione sociale Accrescere la capacità di adeguamento dei lavoratori e delle imprese e la flessibilità dei mercati del lavoro Aumentare gli investimenti in capitale umano migliorando l istruzione e le qualifiche

10 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea La strategia e gli obiettivi favorire la conoscenza e l'innovazione in Europa riformare la politica degli aiuti di Stato migliorare e semplificare il quadro regolamentare nel quale operano le imprese Le azioni della Commissione per attuare la strategia sono: completare il mercato interno dei servizi concludere il round multilaterale avviato a Doha (Doha Round - nov il primo grande negoziato commerciale multilaterale a favore dello sviluppo dei Paesi più arretrati del mondo) eliminare gli ostacoli alla mobilità del lavoro e della ricerca sviluppare un approccio comune alla migrazione economica sostenere gli sforzi per affrontare le conseguenze sociali della ristrutturazione economica

11 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni In particolare, il 5 luglio 2005, la Commissione Europea definisce le Linee guida della strategia comunitaria per il periodo di programmazione (Comunicazione n. 299/2005) che individuano le priorità comunitarie in materia di sostegno nell ambito della politica di coesione, i nuovi obiettivi dell azione comunitaria e gli strumenti finanziari coinvolti, stabilendo, quindi, le basi per l avvio della fase di programmazione della politica di coesione per il COM (2005) n. 299 Sviluppare, attraverso una politica di intervento che assicuri efficienza, trasparenza e responsabilità politica, l economia e l occupazione nel quadro di una strategia basata su: crescita e diffusione della conoscenza inclusione sociale tutela e rispetto degli ecosistemi priorità comunitarie in materia di sostegno nell ambito della politica di coesione nuovi obiettivi dell azione comunitaria strumenti finanziari della politica di coesione

12 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni La programmazione ha l obiettivo di rafforzare la coesione economica e sociale, in linea con le priorità individuate nelle agende di Lisbona e Goteborg e, pertanto, rispetto alla precedente programmazione , risulta caratterizzata da un approccio: più strategico più semplice mirato alle nuove ed efficiente sfide economiche e sociali derivanti dall'allargamento dell Unione Europea a 27 Stati

13 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni Più strategia la politica di coesione è collegata alle tre nuove priorità strategiche di lungo termine Rendere più attraenti gli Stati membri, le regioni e le città migliorando l accessibilità, garantendo servizi di qualità e salvaguardando le potenzialità ambientali Promuovere l innovazione, l imprenditoria e lo sviluppo dell economia della conoscenza mediante lo sviluppo della ricerca e dell innovazione, comprese le nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione Creare nuovi e migliori posti di lavoro attirando un maggior numero di persone verso il mercato del lavoro e l attività imprenditoriale, migliorando l adattabilità dei lavoratori e delle imprese e aumentando gli investimenti nel capitale umano

14 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni Più strategia la politica di coesione definisce tre nuovi obiettivi prioritari per il Convergenza volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione Competitività regionale e occupazione volto, al di fuori delle regioni in ritardo di sviluppo, a rafforzare la competitività e le attrattive delle regioni e l'occupazione anticipando i cambiamenti economici e sociali, inclusi quelli connessi all apertura degli scambi Cooperazione territoriale europea volto a rafforzare la cooperazione tra gli Stati

15 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni Più semplicità ed efficienza programmazione più semplificata e meno strumenti finanziari Programmazione più semplice Orientamenti strategici comunitari Quadro Strategico Nazionale (QSN) Programmi Operativi mono-fondo Riduzione degli strumenti finanziari Fondo di Coesione Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Fondo Sociale Europeo eliminazione dei Fondi Strutturali FEAOG (sezioni Garanzia e Orientamento) e SFOP

16 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni Più semplicità ed efficienza programmazione unitaria Il Quadro Strategico Nazionale (QSN) descrivendo le modalità di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo introduce una importante novità: una strategia unitaria della politica di sviluppo Politica regionale comunitaria attuata a livello nazionale (Fondi comunitari + Fondi nazionali di cofinanziamento) Politica regionale nazionale (Fondi nazionali afferenti al Fondo per le Aree Sottoutilizzate - FAS) Unica programmazione delle risorse

17 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni Più semplicità ed efficienza rafforzamento dei sistemi di gestione e controllo nuova struttura organizzativa dei sistemi di gestione e controllo valutazione di conformità preventiva regolamentazione nazionale delle spese ammissibili La programmazione individua una nuova struttura organizzativa dei sistemi di gestione e controllo, basata su una chiara indicazione delle competenze tra le diverse Autorità e gli Organismi dei Programmi, al fine di assicurare la sana gestione finanziaria. Viene introdotta una valutazione di conformità preventiva sull adeguatezza dei sistemi di gestione e controllo dei Programmi. A differenza della programmazione , la disciplina delle spese ammissibili è definita a livello nazionale anziché comunitario.

18 Le politiche di sviluppo dell Unione Europea Principali innovazioni Relazioni tra gli Obiettivi, i Programmi Operativi e i Fondi Strutturali, relativamente alla programmazione e Obiettivi Obiettivo specifico per la Coesione Programma - Strumenti finanziari Fondo di Coesione POR (FESR - FSE - Obiettivo 1 SFOP - FEAOG Orientamento) Obiettivi Convergenza Obiettivo 2 Docup (FESR) Competitività Obiettivo 3 POR (FSE) regionale ed occupazione Interreg III Urban Equal Leader + Pesca fuori Ob. 1 Sviluppo rurale PIC (FESR) PIC (FESR) PIC (FSE) PIC (FEAOG Orientamento) Docup (SFOP) PSR (FEAOG Garanzia) Cooperazione territoriale europea Programma - Strumenti finanziari PO (FESR), PO (FSE), PO (Fondo di Coesione) PO (FESR), PO (FSE) PO (FESR)

19 LE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO ALLA RICERCA, ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO E ALLA COMPETITIVITÀ

20 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico il PON Ricerca e Competitività Il Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività " Costituisce il più ampio Programma di interventi a favore della ricerca, dell innovazione e dello sviluppo imprenditoriale finanziato dall Unione Europea per i territori delle Regioni italiane dell obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) nonché della Regione Basilicata (che rientra tra i territori phasing out, cioè beneficiari di un sostegno transitorio essendo in uscita dalle aree obiettivo 1 della programmazione ). L ammontare complessivo delle risorse stanziate supera i 6 miliardi di euro. Il Programma si suddivide in tre Assi: Sostegno ai mutamenti strutturali; Sostegno all innovazione; Assistenza tecnica e attività di accompagnamento.

21 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico il PON Ricerca e Competitività L Asse I Sostegno ai mutamenti strutturali del PON Ricerca e Competitività L Asse I comprende le azioni finalizzate a modificare la specializzazione produttiva delle Regioni dell obiettivo Convergenza, promuovendo la nascita e il consolidamento di settori orientati alla scienza e alla tecnologia. In particolare, l Asse I si attua attraverso i seguenti obiettivi operativi: Aree scientifico-tecnologiche generatrici di processi di trasformazione del sistema produttivo e creatrici di nuovi settori; Aree tecnologico-produttive per la competitività del sistema; Reti per il rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico delle Regioni della Convergenza; Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche; Cooperazione interregionale tra gli attori del settore scientifico e produttivo.

22 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico il PON Ricerca e Competitività L Asse II Sostegno all innovazione del PON Ricerca e Competitività L Asse II prevede interventi per il potenziamento degli investimenti rivolti all innovazione e allo sviluppo da parte delle imprese e per accrescere la competitività e l attrattività delle Regioni dell Obiettivo Convergenza, in modo da rafforzare la sensibilità e la capacità delle imprese di adeguare le loro strategie ai mutamenti di scenario. Nell ambito degli interventi previsti dall Asse II, sono comprese specifiche azioni finalizzate allo sviluppo sostenibile e alla Società dell Informazione. L Asse II si attua attraverso i seguenti Obiettivi operativi: Rafforzamento del sistema produttivo; Miglioramento del mercato dei capitali; Azioni integrate trasversali.

23 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico i Programmi Operativi Regionali I Programmi Operativi Regionali Convergenza e Competitività Regionale e Occupazione finanziati dal FESR Nell ambito del sostegno all innovazione e alla competitività delle imprese, gli interventi dei POR prevedono una serie di azioni di scala regionale. Sulla base di strategie elaborate a livello regionale, sono individuati dai singoli POR interventi di sostegno agli investimenti per la ricerca, l innovazione e lo sviluppo imprenditoriale. È comunque assicurata una ripartizione specialistica tra gli interventi del PON Ricerca e Competitività (che hanno prevalente valenza nazionale o sovraregionale) e quelli dei POR (a valenza prevalentemente regionale). Al contempo, sono previsti meccanismi che assicurino una verifica della corretta integrazione e sinergia tra le azioni del PON e quelle dei POR.

24 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico il VII Programma Quadro Il Settimo Programma Quadro della Comunità Europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione ( ) Il Settimo Programma Quadro persegue gli obiettivi dell'unione europea in materia di crescita e di occupazione, attraverso interventi a rilevanza comunitaria nell ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico. In particolare il Programma Quadro si compone, per il periodo , di quattro programmi specifici principali di attività comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico («R&ST»): il programma Cooperazione; il programma Idee; il programma Persone; il programma Capacità.

25 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico il VII Programma Quadro Il Programma Quadro della Comunità Europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione ( ) Il programma Cooperazione prevede il sostegno alla cooperazione transnazionale in una serie di aree tematiche che corrispondono ai principali settori della conoscenza e delle tecnologie. Lo sforzo maggiore sarà diretto al miglioramento della competitività industriale. Il programma è articolato in 10 temi: salute; prodotti alimentari, agricoltura e pesca, biotecnologie; tecnologie dell'informazione e della comunicazione; nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione; energia; ambiente (ivi compresi i cambiamenti climatici); trasporti (ivi compresa l'aeronautica); scienze socioeconomiche e scienze umanistiche; spazio; sicurezza

26 Le opportunità di finanziamento alla ricerca e allo sviluppo tecnologico il VII Programma Quadro Il Programma Quadro della Comunità Europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione ( ) Il Programma Idee mira a incentivare le ricerche di frontiera in Europa, mediante il sostegno ai progetti di ricerca più innovativi, sulla base di priorità e strategie scientifiche definiti da un apposito Consiglio Scientifico, composto da alti esponenti della comunità scientifica europea. Il Programma Persone stanzia apposite risorse finanziarie a favore della mobilità e della formazione dei ricercatori in Europa, finalizzate allo sviluppo di carriera dei ricercatori, nel settore pubblico e in quello privato. Il Programma Capacità intende rafforzare la qualità e la competitività della ricerca europea mediante finanziamenti diretti alle infrastrutture di ricerca, al sostegno della ricerca a favore delle PMI, allo sviluppo del potenziale di ricerca in regioni di convergenza e ad altre attività di tipo orizzontale (es. attività di diffusione della conoscenza scientifica, promozione delle politiche di ricerca, sviluppo di partenariati).

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