AIFIVENETOINFORMA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI REGIONE VENETO

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1 AIFIVENETOINFORMA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI REGIONE VENETO Buone feste e Buon 2014 a tutti i soci! si inizi L anno numero uno Foglio informativo a distribuzione gratutita, riservato ai soci AIFI Veneto Pag. 5: Nasce il nostro decreto del Fare Pag. 20: Formazione gratuita ai soci AIFI Veneto Pag. 23: Iscrizioni 2014 Facile e Veloce veneto.it quadrimestrale - dicembre 2013

2 sommario Editoriale 3 Le sfide future: territorio e accreditamento professionale (parte prima) l associazione 4 Dopo l anno zero viene l anno uno 5 Nasce il nostro decreto del fare 8 Giornate promozionali 2014, proiettati nella formazione di qualità formazione 10 Scienza Riabilitativa in FAD e non solo 11 Corsi 2014 calendario 15 Convegno Scientifico Regionale 2014 appuntamenti Direttivo Aifi Veneto Daniele Cariani (Presidente) Donato Lancellotti (Segretario) Sonia Martinotta (Uff. Tesoreria) Angelo Papa (Uff. Giuridico) Chiara Bendin (Uff. Formazione) Coppola Lucia (Delega Rapp. con L Università) Francesco Ballardin (Uff. Stampa E Marketing) Fabrizio De Lazzari (Uff. Libera Prof.) iscrizioni Responsabili Provinciali Sara Dal Molin (Belluno) Cristiana Siviero (Padova) Donato Lancellotti (Rovigo) Marco Segat (Treviso) Carla Mucelli (Venezia) Ghilene Motterle (Vicenza) Daniele Munari (Verona) Segreteria Aifi Veneto Katia Amadio (Impiegata) Lunedì - Giovedì, 13:00-18:00 Tel Fax Il contatto tra sport e fisioterapia 17 Il seminario che spiega agli studenti il mondo del lavoro NEWS 19 Decreto rappresentatività, AIFI c è! 19 Gli appuntamenti del 2014, Assemblea Regionale e Congresso Nazionale: si votano i nuovi Direttivi! 20 Pronta a partire un altra iniziativa rivolta alla cittadinanza per la sezione di Belluno 20 Formazione gratuita ai soci AIFI Veneto 20 Venice Marathon 2013, Sport e Fisioterapia calendario 21 XIII Convegno Regionale Fisioterapisti Liberi Professionisti 23 Iscrizioni 2014 facile e veloce Progetto grafico di Martina Doppio e Diana Sbabo L iscrizione per l anno 2014 potrà essere eseguita direttamente on-line sul sito Attenzione! La procedura è diversificata per chi si è iscritto nel 2013 Per maggiori informazioni visita il nostro sito: Iscrizione studenti gratuita Iscrizione Soci Ordinari neo-laureati: 50 Iscrizione Soci Ordinari: 100 Pagamento viene effettuato tramite il bollettino MAV che verrà generato durante la vostra iscrizione on-line sul sito (per i soci 2013 arriva direttamente a casa). Per le nuove iscrizioni (tutti coloro non iscritti nel 2013), il modulo di iscrizione va compilato e FIRMATO in tutte le sue parti ed inviato unicamente a mezzo posta al seguente indirizzo: AIFI Veneto, via De Menabuoi 2 bis, Padova. Al modulo di iscrizione devono essere allegati i seguenti documenti: copia della carta d identità in corso di validità copia del titolo abilitante alla professione (in caso di Laurea ottenuta con percorso di riconversione inviare anche il titolo pregresso) Partita IVA per i Liberi Professionisti (per accedere all elenco LP on-line) In caso di necessità di aiuto per la procedura di pre-iscrizione on-line e stampa del MAV contattare la segreteria il lunedì e il giovedì dalle 16,00 alle 18,00 al seguente numero: AIFIVENETO INFORMA

3 Le sfide future: territorio e accreditamento professionale (parte prima) Daniele Cariani L analisi del nostro contesto attuale, fa emergere due elementi che condizioneranno l organizzazione sanitaria dei prossimi anni: il territorio e il processo di accreditamento professionale. Il primo è già manifesto nella nostra regione e anche il recente Piano Socio Sanitario Regionale ha prodotto un ulteriore e concreta spinta verso questa direzione; un processo che guarda con molta attenzione al territorio come il contesto ideale per il pieno raggiungimento degli obiettivi di salute in coerenza agli aspetti di appropriatezza, efficacia ed efficienza. Invecchiamento, cronicità e disabilità inducono un bisogno sanitario difficilmente affrontabile e sostenibile se concepito guardando la sanità nel solo ambito ospedaliero. Un organizzazione, quella ospedaliera, che risulta essere inappropriata per un adeguata e completa risoluzione di questi bisogni, sia da un punto di vista di outcome assistenziali che di economicità di sistema. Ci troviamo di fronte ad un concetto di cura inteso come sistema multidimensionale che richiede nuove proposte, nuovi modelli organizzativi che non devono sostituirsi ma integrarsi a quelli attuali. Tutti sappiamo come nelle organizzazioni complesse i cambiamenti avvengono in maniera molto lenta e graduale. Spesso vi sono resistenze dovute anche a meri interessi corporativistici, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che, nell ambito della salute, le scelte di cambiamento devono trovare adeguati tempi di riflessione. La salute è un bene prezioso ed è corretto che i grandi cambiamenti siano ben studiati e ponderati. La nostra regione, con l adozione del nuovo PSSR sta dettando i tempi per la realizzazione di questo nuovo percorso e la successiva emanazione delle schede ospedaliere ne sono una precisa conferma. Vi è una forte attenzione al territorio che non viene concepito in anteposizione all ospedale, ma come integrazione ad esso per la corretta risposta a quel processo di cura che sempre più deve cercare risposta su più dimensioni. In maniera molto schematica, semplicistica e sicuramente non esaustiva, emerge un immagine di un sistema sanità ove da una parte (l ospedale) ha la capacità di mettere in atto importanti percorsi specialistici strutturati da una forte specializzazione delle conoscenze, ausilio di sofisticate tecnologie sanitarie di supporto ai processi di diagnosi e di cura nonché capace di essere all avanguardia in termini di sicurezza ed appropriatezza nell ambito dei percorsi chirurgici. Dall altra, il territorio, come momento di normale prosecuzione del processo di cura e di assistenza iniziato e anche no nell ospedale. Un contesto, quello territoriale, che deve essere capace di rispondere ai questi nuovi bisogni di salute fortemente legati alla cronicità, alla disabilità e all invecchiamento. Emergono le aggregazioni dei medici di famiglia come necessità di dare risposte mediche nel territorio e vengono ad individuate nuove strutture come le Unità Riabilitative Territoriali ove la valenza riabilitativa/assistenziale è prioritaria: abbiamo un paziente stabile, ove il supporto medico deve esserci, ma in maniera preponderante emerge il ruolo e il supporto delle professioni sanitarie, della famiglia e dei care-giver. Questo cambiamento per attuarsi concretamente, deve avvenire attraverso una revisione degli attuali modelli organizzativi che non possono essere una fotocopia del modello ospedaliero ospedaliera (fortemente clinico e medico-centrico). Vorrebbe dire perseguire un non cambiamento. Questa è una delle nostre prossime sfide. Dobbiamo essere capaci di promuovere questo processo consapevoli delle nostre potenzialità ma anche di non cadere nell estremismo dell autoreferenzialità, aspetto che troppe volte emerge nella nostra professione. Dobbiamo essere dei validi e sicuri interlocutori sostenitori di un approccio multidimensionale/ multiprofessionale e allo stesso tempo dobbiamo dare delle regole precise dell agire fisioterapico: definire una codifica dei bisogni riabilitativi correlandoli a specifici percorsi terapeutici nonché definire standard della condotta professionale. I bisogni devono costituire il criterio guida per definire tipologia e caratteristiche delle risorse riabilitative da attivare e per valutare l appropriatezza delle attività erogate. La loro codifica permette la definizione di criteri di eleggibilità dell utente per l accesso ai diversi settings assistenziali. Una che scelta assume un valore strategico etico e organizzativo in quanto permette di assicurare il servizio migliore per soddisfare i bisogni riabilitativi della persona disabile nonché stimolare l utilizzo appropriato dei servizi distrettuali e ospedalieri ottimizzando l organizzazione interna e l integrazione (vedere in merito il Piano Regionale editoriale DICEMBRE

4 della Riabilitazione del Friuli Venezia Giulia). Un passaggio altamente strategico per la professione in quanto la promozione del concetto della dimensione riabilitativa del bisogno: semplice e complesso. Una concezione in antitesi ai Piani d Indirizzo per la Riabilitazione ove al loro interno non si prospetta mai la possibilità di uscire da un modello organizzativo ove il medico specialista è sempre onnipresente nella conduzione del progetto riabilitativo. Ma se rileviamo un bisogno definibile semplice, indi caratterizzato da una condizione di salute alterata ad un solo livello di partecipazione, con indici prognostici positivi e definibili sia da un punto di vista qualitativo che temporale, e che richiede interventi riabilitativi standardizzabili, programmabili e ripetitivi in una situazione contestuale favorevole, abbiamo sempre bisogno di strutturare un equipe con a capo un medico specialista? Siamo sicuri che la strada delineata dai Piani d Indirizzo è quella più appropriata? Per noi sicuramente no e per questo dobbiamo evidenziare le buone pratiche che già esistono su tanti versanti, sia nella sanità pubblica che in quella privata, ivi compresi nei nostri studi professionali. La seconda sfida è l accreditamento diretto dei professionisti. Un tema anche questo non attuale ma fortemente emergente per nuove spinte innovative e i segnali provenienti dalla recente intesa della Conferenza Stato-Regioni in materia di accreditamento delle strutture sanitarie sono una prova lampante di un processo irreversibile dal quale rischia di essere perdente chiamarci fuori. Daniele Cariani Presidente AIFI Veneto l associazione dopo L anno Zero Viene L anno uno considerazioni E ringraziamenti del segretario regionale, donato lancellotti Il 2013 sarà ricordato come l anno in cui AIFI è diventata a pieno titolo l unica Associazione rappresentativa della professione di Fisioterapista. Traguardo che è costato un immenso lavoro e che in troppi ancora non hanno colto (ma coglieranno). Per adeguarci al mandato ministeriale abbiamo trasformato le procedure di iscrizione richiedendo a tutti i colleghi la documentazione necessaria. Il rigore dei controlli nell accettazione delle domande di iscrizione ci permette di dire con certezza che in Veneto AIFI sa dichiarare che esistono quasi 900 fisioterapisti che hanno scelto anche con impegno di palesare la loro piena titolarità alla professione dichiarando di essere veri fisioterapisti. Altri non hanno voluto rimettere mano alle carte, limitandosi a lamentarsi delle richieste, altri non hanno potuto presentare i titoli: per questi c è da ricordare che in AIFI si entra solo per una porta, non ci sono scorciatoie. Sia chiaro non è stata una passeggiata e mentre provavamo a goderci le ferie (Segretario e Presidente erano a mille Km di distanza) il Ministero ha eseguito dei controlli a campione in tutta Italia: anche in Veneto sono stati controllati dei colleghi sulla titolarità della loro Adesione all Associazione dei Fisioterapisti. Non senza agitazione vista la situazione, ma con la certezza di aver operato con diligenza e rigore, abbiamo potuto constatare che il Ministero non ha potuto che confermare la regolarità dei titoli presentati. Ora è il tempo dell anno uno anno in cui partono delle azioni per rendere questa inscrizione PIU FACILE, SI- CURA e RAPIDA. Ci avvalleremo di un sistema che fa economia di scale, unendo le forze di tutte le regioni, con un conto unico in tutta Italia, con procedure standard e abbattimento dei costi di gestione delle associazioni regionali. Useremo un bollettino chiamato MAV che sarà inviato ad ogni iscritto, la scheda per i rinnovi sarà da compilare solo nella parte anagrafica, rendendo più semplice le procedure. Per le informazioni tecniche rimando alla pagina delle iscrizioni. Credo che lo sforzo messo in atto da ogni iscritto per l iscrizione sia stato adeguatamente ripagato dalla straordinaria disponibilità dei membri del direttivo. Qualche inghippo c è stato, non va ignorato, ma una macchina complessa ammette anche delle difficoltà. La riprova della dedizione del direttivo credo stia nel guardare avanti: mentre scrivo so che abbiamo recentemente definito temi e relatori del convegno 2014, il piano formativo e la FAD, i temi delle giornate promozionali ed è avviato anche il convegno liberi professionisti. Come consuntivo di quest anno va ricordato l aggiornamento dello Statuto, che tra le altre cose prevede la convocazione di ogni assemblea provinciale e la votazione del responsabile provinciale. Ci prepariamo ad un 2014 frizzante: le novità in campo ECM sembrano ormai dietro l angolo; il 10 maggio ci sarà l assemblea regionale elettiva che rinnoverà la direzione; ad ottobre ci sarà il congresso nazionale a Lecce che eleggerà la nuova direzione nazionale. Ottimi motivi per decidere di esserci. Donato Lancellotti Segretario AIFI Veneto 4 AIFIVENETO INFORMA

5 nasce il nostro decreto del fare la creazione di un manuale qualità adatto a identificare il futuro dell associazione, i progetti ed i processi in atto Cari soci, Testo tratto dal Manuale Qualità. mai come l anno che sta volgendo al Il documento completo verrà pubblicato sul sito internet accessibile ai soci. termine l associazione, ed i suoi soci, sono stati messi fortemente alla prova nel riuscire a gestire ed affrontare Sezione 1: SCOPO DEL DOCUMENun momento così complesso (il famoso TO anno Zero), dove indispensabili sono Sezione 2: LA MISSION state le stesure di REPORT, VERBA- Sezione 3: LO STATUTO REGIONA- LI, PROCEDURE con lo scopo di non LE farci sfuggire nulla! Sezione 4: FUNZIONIGRAMMA Le procedure non devono assolutamente sostituire il lavoro delle per- ASSEGNAZIONE DELEGA DI GE- Sezione 5: ELENCO PROCESSI E sone, ma sono create dalle persone STIONE perché sono d aiuto alle attività, definendo i ruoli, le tappe decisionali DEI DOCUMENTI Sezione 6: CODIFICA E GESTIONE e le competenze e modalità d azione Sezione 7: DESCRIZIONE PROCESdegli attori coinvolti, ben consapevoli SI che il tutto è di supporto ad una comunicazione diretta, vis-à-vis, che ha DIAGRAMMI DI FLUSSO, REGO- Sezione 8: ELENCO PROCEDURE, dimostrato essere fondamentale per LAMENTI E MODULISTICA rendere snelli alcuni passaggi a volte Sezione 9: PROGETTI ANNO 2014 davvero intricati e resi ulteriormente Sezione 10: RIESAME DELLA DIcomplessi da nuove normative o impostazioni che arrivano dall esterno l as- REZIONE sociazione. Sezione 1 Scopo del presente documento è quindi quello di fornire un corretto inqua- SCOPO DEL DOCUMENTO dramento della nostra associazione Il presente documento intende fornire attraverso la descrizione e documentazione della struttura organizzativa, stra associazione [...] un corretto inquadramento della no- delle responsabilità, e delle attività Altresì, le ulteriori finalità sono orientate a: che regolano l istituzione, la gestione ed il funzionamento del sistema, - descrivere il Sistema di Gestione della Qualità, identificando i processi che in modo che nel momento di passare il testimone a chi verrà dopo di noi, lo compongono e le loro interazioni e il tutto possa avvenire nel modo più semplice (questa è la nostra speranza/ mission) e chiaro. Il documento non è un documento statico, bensì ogni anno dovrà essere revisionato, in particolare nella sezione progetti e del riesame della Direzione. richiamando i documenti e le diverse modalità operative che lo supportano e lo mantengono monitorato; - fornire tutti i riferimenti necessari alla rintracciabilità delle prescrizioni di sistema adottate per assicurare la corretta applicazione, il mantenimento e il continuo miglioramento del nostro Sistema di Gestione della Qualità e per verificare, tenere sotto controllo, aggiornare e migliorare in maniera continua il sistema stesso; - determinare le linee di sviluppo e la Politica della qualità della nostra associazione; - descrivere le metodologie di pianificazione, esecuzione e controllo messe in atto; - costituire un riferimento per chiunque operi all interno della nostra struttura che vi può trovare le linee guida, gli indirizzi, le prescrizioni, i riferimenti alla documentazione per quanto attiene la Politica della Qualità, gli obiettivi, la pianificazione, il controllo e il miglioramento; - rappresentare l elemento di continuità al mutare delle circostanze e dello staff operativo e costituire la base per guidare e correlare le diverse attività associative, fare verifiche di coerenza tra la norma, le procedure ed il loro utilizzo e formare il personale. Il documento vuole essere un impostazione base per una gestione orientata ai principi della qualità ed è vincolante per tutte le persone che concorrono alla realizzazione delle attività dell associazione. l associazione Sonia Martinotta Resp. Tesoreria DICEMBRE

6 l associazione Sezione 2 LA MISSION L orientamento comune che l associazione vuole perseguire è quello di mettere in essere un operatività capace di coordinare ed integrare le risorse attraverso un efficace pianificazione, organizzazione, coordinamento e controllo per raggiungere gli obiettivi previsti dallo Statuto associativo. In particolar modo risulta strategico orientarsi verso aspetti focali, quali: - incrementare le relazioni con gli organismi istituzionali; - incrementare le relazione con le rappresentanze regionali dei cittadini; - accrescere la soddisfazione e la partecipazione dei propri soci; - identificare i propri punti di forza e di debolezza confrontando le proprie prestazioni con quelle di altre organizzazioni di riferimento; - monitorare e valutare in maniera continua ed oggettiva i risultati ottenuti; - aspirazione a migliorarsi sempre e comunque utilizzando le metodologie più adatte a questo scopo. [...] La MISSION viene inserita come progetto strategico 2014 in quanto oltre a definire la nostra vision diverrà documento di presentazione (tesi Congressuale) al Congresso Politico Sezione 3 LO STATUTO REGIONALE Lo Statuto Regionale ha visto, dalla costituzione della nostra Associazione ad oggi, una doppia revisione. La prima nell anno 2002 quanto a seguito dell emanazione del profilo professionale (D.M. 741/94) il nostro nome cambio da Terapista della Riabilitazione a Fisioterapista. La seconda nell anno 2013 sempre in conseguenza all emanazione di un Decreto Ministeriale, il Decreto Ministero del Salute 26 aprile 2012 inerente Requisiti per il Riconoscimento delle Associazioni Maggiormente Rappresentative delle Professioni Sanitarie. In data 6 aprile 2013 è stata così approvata l ultima modifica dello Statuto Regionale AIFI Veneto. Lo Statuto Regionale è composto da 26 articoli disposti su sei CAPI. Vengono individuate le norme fondamentali dell associazione nonché i principi e gli scopi. Viene riconosciuto l obbligo di appartenenza all AIFI (livello nazionale) e viene definito il modello organizzativo interno (l ordinamento). Lo Statuto viene pubblicato sul sito regionale dell associazione. Sezione 4 FUNZIONIGRAMMA Presidente: Coordina i processi di ordine politico/professionale condividendo strategie e obiettivi con i membri dell Ufficio di Presidenza. Segretario: E membro dell Ufficio di Presidenza e sostituisce il Presidente in caso di sua assenza. Coordina e controlla il corretto andamento del processo di iscrizione all associazione. Convoca le riunioni del Direttivo Regionale e provvede alla compilazione dei verbali e delle delibere regionali provvedendone alla corretta archiviazione. Cura i processi della privacy interna ed esterna emanando ed illustrando le norme di comportamento aggiornate con quanto previsto dalla normativa nazionale. In riferimento alla gestione della sede provvede ad assegnare le chiavi di accesso per la sede a chi titolato assicurandosi che chi individuato sia adeguatamente informato delle norme di accesso e di abbandono della sede. Provvede alla corretta tenuta e regolamentazione del protocollo interno Resp. Tesoreria: E membro dell Ufficio di Presidenza. Provvede alla verifica e corretta tenuta della contabilità in entrata ed in uscita, provvede alla compilazione della prima nota e alla stesura del bilancio consuntivo. Coopera direttamente con i consulenti esterni - Commercialista e fiscalistaper tutto quanto inerente le specifiche attività, ivi comprese le procedure aperte dall Agenzia delle Entrate. Coordina tutte le attività per l approvazione annuale dei bilanci economici e provvede al pagamento dei rimborsi dei membri del Direttivo Regionale, dei fornitori e dei consulenti. Resp. Ufficio Giuridico: E membro dell Ufficio di Presidenza. Provvede alla verifica dei titoli e della conformità della scheda di iscrizione presentati per l iscrizione all associazione. Assume oltremodo funzioni di garante dei processi della qualità interna proponendo specifiche attività di audit interno per le situazioni necessarie di analisi approfondite. Coadiuva il responsabile dell Ufficio Stampa e Marketing per la redazione dei contratti con i clienti. E responsabile diretto del processo di gestione dei contratti, degli accordi e degli incarichi di consulenza affidati a terzi. Resp. Ufficio Formazione: E responsabile dell ideazione del progetto culturale AIFI Veneto e collabora con l Ufficio di presidenza per gestire i rapporti con i provider formativi, che permettono l attuazione dello stesso. Coordina, collaborando con AIFI Nazionale, il processo di concessione 6 AIFIVENETO INFORMA

7 del patrocinio, valutando i contenuti formativi degli eventi e mantenendo i rapporti con i richiedenti. Mantiene i rapporti con l Ufficio Formazione nazionale ed i GIS, attraverso il loro coordinatore. Gestisce i contatti con le varie proposte formative che pervengono ad AIFI Veneto. Coordina il progetto scientifico del Convegno Regionale e delle Giornate Promozionali che rientrano nel piano formativo annuale. Mantiene i rapporti con ECM Veneto garantendo la corretta gestione degli eventi accreditati, la loro corretta archiviazione e la tenuta del materiale secondo la normativa ECM. Resp. Ufficio Libera Professione: Coordina l attività e i progetti di area libera professionale, nello specifico: Consulenze relative all apertura, conduzione e gestione degli Studi Professionali di Fisioterapia; Consulenze in ambito amministrativo, fiscale e giuridico in relazione all attività svolta in libera professione ( in stretta collaborazione con l ufficio Giuridico). Concessione dell uso del Logo associativo; Organizzazione giornate formative su argomenti e metodiche di interesse specifico per il fisioterapista libero professionista. Gestione diretta delle segnalazioni di abusivismo professionale. Creazione ed Aggiornamento di un documento che elenchi e specifichi dell elenco della normativa regionale attualmente in vigore che regolamenta l attività libero professionale del fisioterapista. Resp. Ufficio Stampa e Marketing: Coordina e sviluppa i mezzi di comunicazione per diffondere le notizie associative e non. Promuove l immagine di AIFI sul territorio principalmente con il sito internet e la rivista associativa, di cui ne è responsabile. Cura e mantiene i rapporti con gli sponsor, le aziende e le associazioni che collaborano con AIFI Veneto. Provvede alla definizione e corretta archiviazione dei contratti di collaborazione. Rapporti con l Università: Coopera direttamente con l Ufficio di Direzione. Coordina i progetti di collaborazione tra AIFI e Università, volti a sensibilizzare gli studenti futuri colleghi all importanza dell Associazione rappresentativa nello sviluppo professionale. Prende visione dell ordinamento didattico del Corso di Laurea in Fisioterapia, della Laurea Specialistica e del Master in Riabilitazione dei disturbi muscolo scheletrici a livello degli insegnamenti frontali e del tirocinio, ponendosi come garante della tutela professionale nella formazione di base e avanzata. Coordina i rappresentanti AIFI alle commissioni di Laurea, curandone l aggiornamento e il confronto in stretto rapporto con AIFI Nazionale. Promuove progetti di ricerca all interno della Laurea Specialistica di Padova e Verona di interesse per la professione di fisioterapista. Promuove lo studio del fabbisogno formativo dei fisioterapisti per contribuire, in sede del tavolo di lavoro congiunto con i rappresentanti delle altre figure professionali, in Regione Veneto alla definizione del fabbisogno formativo per la programmazione degli accessi al Corso di laurea in Fisioterapia e in Scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione, sede di Padova e Verona. Rappresenta e coordina l attività di AIFI Veneto nel Progetto miglior tesi del Triveneto. Referente Provinciale: La figura del Referente Provinciale (RP) si situa tra la base dei soci di una provincia e il direttivo regionale ed ha la funzione di raccordo tra di essi. E auspicabile che il RP possa avvalersi della collaborazione di un gruppo provinciale formato da colleghi disponibili ad operare per AIFI, possibilmente distribuiti in tutto il territorio provinciale, in modo da permettere un attività di monitoraggio dello stato della professione nella provincia. Rispetto al direttivo regionale, il RP ha la funzione di: a) segnalare le situazioni e esigenze espresse dai colleghi nel territorio di competenza; b) discutere le strategie associative da mettere in atto; c) elaborare le proposte operative da realizzare in modo coordinato; d) redigere le comunicazioni, eventualmente corredate da atti e documenti, utili all attività regionale; e) relazionarsi periodicamente con il segretario; f) è membro con diritto di voto del direttivo regionale. Rispetto alla base dei soci, effettivi e potenziali, il RP ha la funzione di: a) raccogliere le istanze, le richieste, le esigenze espresse dai colleghi e di proporle al direttivo regionale; b) diffondere la conoscenza di AIFI e della sua attività presso i colleghi non ancora iscritti e di favorirne l adesione formale; c) elaborare, a partire dalla situazione rilevata, proposte formative su temi di interesse comune, clinici e non; d) realizzare nella provincia le attività elaborate, nella forma di convegni, corsi, incontri, giornate promozionali, ecc.; e) riportare ai soci le decisioni e quanto emerso dalle discussioni nel direttivo regionale, nelle assemblee e in AIFI nazionale; f) rappresentare AIFI rispetto agli interlocutori, istituzionali e non, coinvolti nelle attività realizzate a livello provinciale; g) mantenere rapporti periodici con i colleghi, iscritti e non, del territorio di competenza, attraverso i componenti del gruppo provinciale. l associazione DICEMBRE

8 l associazione Sezione 5 ELENCO PROCESSI ed ASSEGNA- ZIONE DELEGA DI GESTIONE Nell organizzazione interna vengono, individuati i seguenti processi ritenuti come attività principali da mettere prioritariamente in conoscenza condivisa con il fine di garantire il buon andamento dell associazione. Ad ogni processo individuato sono assegnate con cadenza triennale le deleghe di coordinamento e controllo dell attività. La cadenza triennale è conforme al periodo di attività del Direttivo Regionale. Elenco Processi: 1. ISCRIZIONE ASSOCIATIVA 2. VERBALI E DELIBERE 3. VOTAZIONE ON LINE 4. PROTOCOLLO 5. DPS (documento programmatico della sicurezza) 6. ACCESSO / GESTIONE SEDE ASSOCIATIVA 7. SICUREZZA DECRETO PRIMA NOTA 9. BILANCIO CONSUNTIVO 10. RIMBORSI SPESE DIRETTI- VO E SPESE CONSULENTI ESTERNI 11. PRATICHE AGENZIE DELLE ENTRATE 12. PATROCINI 13. EVENTI ACCREDITATI AIFI VENETO 14. ABUSIVISMO PROFESSIONA- LE 15. LOGO ASSOCIATIVO 16. SITO INTERNET 17. BACHECA 18. SPONSOR / CONTRATTI / IN- CARICHI CONSULENTI 19. RIVISTA REGIONALE [...] Giornate PromoZionaLi 2014, Proiettati nella formazione di qualità EvoluzionE delle giornate promozionali: più ore, più connessioni, più docenti... più di così... Anche quest anno AIFI Veneto organizza le GIORNATE PROMOZIO- NALI, in collaborazione con tredici fisioterapisti, di diversa provenienza, che, appassionati dello studio e della Terapia Manuale, una volta ottenuto il Master in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscolo-scheletrica nel 2011, presso l Università di Padova, hanno deciso di non cercare singole esperienze bensì di mettersi insieme per continuare a studiare e ad imparare tutto ciò che riguarda la Terapia Manuale nelle disfunzioni muscoloscheletriche. Hanno perciò costituito un gruppo di studio con lo scopo di continuare a formarsi per poter essere in grado, in primis, di dare sempre più qualità e appropriatezza al lavoro clinico con il paziente, e, non meno importante, di poter dare il proprio contributo alla crescita culturale del fisioterapista. Con loro è stato costruito un percorso formativo che approfondisce gli importanti aspetti della valutazione nei disordini muscolo-scheletrici, quali l anatomia palpatoria e i test clinici per arrivare alla diagnosi funzionale e ad un trattamento appropriato. Progetto: LA VALUTAZIONE NEI DISORDI- NI MUSCOLO-SCHELETRICI Il progetto comprende 7 giornate promozionali e 4 eventi formativi nell anno GIORNATE PROMOZIONALI: ANATOMIA PALPATORIA AP- PLICATA ALLA TERAPIA MA- NUALE durata: 8:30-16:30 Conoscere la teoria anatomica, essere capaci nella tecnica palpatoria, e saper quando praticare l anatomia in vivo sono requisiti fondamentali per predisporre il ragionamento clinico durante l esame del paziente nel formulare una corretta diagnosi. Questo corso vuole essere l inizio di un percorso formativo che stimoli il fisioterapista nella conoscenza accurata dell anatomia palpatoria, non imparando solamente a riconoscere l anatomia di un distretto o di un segmento corporeo, ma anche e soprattutto dandole una rilevanza clinica. Dopo una parte introduttiva che affronterà i concetti teorici dell Anatomia in vivo, verranno proposte simulazioni pratiche sull individuazione dei punti di repere anatomici fondamentali nella pratica in terapia manuale. Durante la giornata verranno inoltre presentati alcuni casi clinici dove la palpazione accurata diventa una parte essenziale dell esame obbiettivo in terapia manuale. Documento inserito nell area riservata del sito internet 8 AIFIVENETO INFORMA

9 Francesca Bonetti Diplomata e laureata in Fisioterapia presso l Università di Tor Vergata a Roma. (1994/2002). Master in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica all Università di Padova nel Chiara Tassinari Laurea in Fisioterapia presso l Università degli Studi di Bologna nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel l associazione 4 EVENTI FORMATIVI: LE DISFUNZIONI MUSCOLO SCHELETRICHE Anatomia palpatoria applicata ai test clinici e alla diagnosi in Terapia Manuale Durata: 2 giorni Oltre a migliorare la competenza necessaria per individuare i punti di repere più importanti in terapia manuale, questo corso vuole dare uno strumento ulteriore di conoscenza, da utilizzare durante il processo valutativo nella diagnosi fisioterapica e differenziale. Il professionista sarà in grado quindi di individuare un segmento, un tessuto o una particolare regione anatomica, cercando di dare un significato clinico a tale ricerca, focalizzando l attenzione palpatoria durante una tecnica, un test valutativo, o nell attuare una specifica manovra di trattamento. Imparare a sentire l anatomia umana in maniera sensibile e specifica aiuta il professionista riabilitativo specialista in terapia manuale, a consolidare la propria pratica che diventa un valore aggiunto, prioritario nel processo diagnostico. Per informazioni inerenti i corsi consultate l inserto della formazione all interno della rivista e tenetevi aggiornati sui siti e Chiara Bendin Uff. Formazione AIFI Veneto Elena Maria Baggio Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Padova nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Valeria Branco Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Verona (sede di Vicenza) nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Giorgio Breda Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Ferrara nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Daniele Ceron Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Padova nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Barbara Favretto Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Padova (sede di Conegliano) nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Enrico Ferigutti Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Udine nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Michele Margelli Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Ferrara nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Alex Rossi Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Siena nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Anna Trevisan Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Padova nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Sara Di Serio Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Bologna nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel Supervisione Evidence Based: Donatella Prosperi Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Trieste nel Master di 1 livello in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell Università di Padova nel DICEMBRE

10 formazione scienza riabilitativa in fad e non solo dall idea al progetto, dall annuncio alla realizzazione. perché È così che ci piace in veneto: EssErE operativi E puntare al sodo. Dopo tanti anni in cui i grandi passi avanti nella qualificazione della rivista scientifica associativa Scienza Riabilitativa (che arriva gratuitamente agli iscritti AIFI) l ha portata ad essere indicizzata su alcune banche dati internazionali (CINAHL, HEBSCOHost GALE/CENGAGE LEARNING e consultabile presso la British Library), l aspetto che ancora mancava nonostante i tentativi di realizzazione era il riconoscimento quale strumento per l educazione continua in medicina, certificato con crediti ECM. Da settembre scorso questo è realtà. E attiva infatti una Formazione a Distanza (FAD) dal titolo: Le prove di efficacia in fisioterapia neurologica e muscoloscheletrica: una rassegna di revisioni della letteratura, accreditata attraverso il Provider Sinergia & Sviluppo e che consente di ottenere 10 crediti ECM semplicemente leggendo gli articoli proposti (che sono una selezione logica delle ultime riviste) e compilando il relativo test di apprendimento (tutte le istruzioni su Chiaramente, comodamente da casa propria e con una spesa ridottissima (15 ) riservata agli iscritti Aifi (55 per i non iscritti). Il progetto è coordinato dall attuale Editor di Scienza Riabilitativa, i colleghi Aldo Ciuro e Claudio Ciavatta (Assistant Editor di Scienza Riabilitativa nonché Responsabile Formazione continua AIFI e Responsabile scientifico di questo evento FAD). Gli obiettivi di questa importante iniziativa sono molteplici: - incentivare la lettura approfondita e la diffusione della nostra Rivista Scientifica, valorizzandone i suoi contenuti; - soddisfare l acquisizione di crediti ECM attraverso l autoformazione (che è una delle modalità proposte dal sistema di educazione continua in medicina); - dare maggiore visibilità al lavoro scientifico di nostri colleghi che troppo spesso rimane ad uso di pochi e comunque interno ad AIFI; - contribuire alla crescita della Fisioterapia come scienza e alla pratica clinica dei Fisioterapisti basata su prove di efficacia (come recita il titolo di questa FAD); - rendere visibile anche nei confronti delle Istituzioni preposte all Educazione Continua in Medicina, Ministero della Salute, ma anche Ordini, Collegi ed Associazioni Professionali, cioè il mondo delle professioni sanitarie, lo sforzo costante che AIFI sta compiendo per la crescita professionale della categoria. Un azione dunque, quest ultima, che ci proietta in una dimensione istituzionale quale è il sistema ECM. Per queste motivazioni, è con orgoglio che Sinergia & Sviluppo si è messa in gioco ancora una volta (assumendosi in toto il rischio di impresa dell iniziativa) per essere strumento facili- 10 crediti da casa!!! tante e concreto di progetti rivolti a tutta la comunità professionale. Siamo consapevoli delle difficoltà che ancora oggi i Fisioterapisti incontrano nell approcciarsi ad una formazione che non sia residenziale, di contatto diretto e di tipo pratico-manuale. Siamo anche consapevoli che la Formazione a Distanza crescerà sempre di più con l affermarsi della digitalizzazione della società in generale e in campo sanitario in particolare. Lo sforzo che stiamo compiendo, anche attraverso la creazione della nostra nuova piattaforma informatizzata, è la semplificazione delle modalità di accesso alla Fad e di facilità di approccio. Certamente l auspicio è che i Fisioterapisti del Veneto diano ancora una volta sostegno concreto alla dirigenza regionale che, per prima, ci ha appoggiato e ha svolto il ruolo di attivo propositore per una iniziativa di cui beneficia l associazione nazionale intera. L accordo stipulato con AIFI nazionale prevede la realizzazione di una seconda FAD legata a Scienza Riabilitativa per l anno 2014, con l intento di dare continuità al progetto. AIFI Veneto e Sinergia & Sviluppo stanno preparando una superofferta mettendo a disposizione gratuitamente per gli associati questa seconda FAD e un altro corso di formazione a distanza sul tema della responsabilità professionale per dare, appunto all interno della quota di iscrizione annuale un corrispettivo pari a crediti ECM. Davvero un progetto importante, lungimirante ed innovativo di cui essere fieri e da fruire in modo capillare e convinto. Luca Marzola Presidente CDA Sinergia & Sviluppo 10 AIFIVENETO INFORMA

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15 FIRST ANNOUNCEMENT CONVEGNO SCIENTIFICO REGIONALE AIFI VENETO NUOVE PROSPETTIVE NEL MANAGEMENT DELLA PERSONA CON DOLORE CRONICO. DALLA SCIENZA DI BASE ALLA PRATICA CLINICA calendario PADOVA, SABATO 10 MAGGIO 2014 Crediti ECM richiesti. Dopo il successo dell anno scorso, anche quest anno Aifi Veneto rinnova l invito a tutti i colleghi al consueto appuntamento con il CONVEGNO SCENTIFICO REGIONALE. Dopo aver affrontato l anno scorso il tema dell interdipendenza regionale, quest anno l evento affronterà l importante e centrale argomento del DOLORE. Il dolore è la spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale associata ad un danno tessutale reale o potenziale (IASP, 94) mentre la nocicezione comprende anche le componenti emozionali, comportamentali e culturali, per cui l argomento è complesso. Nella pratica quotidiana, quando si parla di aspetto psicologico del dolore, si tende a pensare ad una patologia psichiatrica (ansia depressione..) che determina o fa immaginare al pz il dolore. In realtà, parlare di aspetto psicologico del dolore significa considerare che ogni individuo, con proprie emozioni, cognizione, cultura e religione, dopo aver giudicato, valutato e contestualizzato,da un significato ad ogni input (in questo caso nocicettivo); l entità delle risposte, cioè l output (dolore in questo caso) sarà molto influenzata dalle proprie caratteristiche personali e dalla propria esperienza. A differenza del dolore acuto, che costituisce un segnale utile in presenza di stimoli nocivi e/o in presenza di danni ai tessuti, il dolore cronico perdura a lungo anche dopo che è cessata la sua utilità come segnale d allarme. Le nostre conoscenze sul dolore cronico sono state rivoluzionate dalle recenti scoperte scientifiche che mostrano profondi cambiamenti all interno del Sistema Nervoso Centrale (SNC), in pazienti cronici. Ulteriori aggiornamenti scientifici in questo ambito suggeriscono che questi cambiamenti dovrebbero essere l obiettivo primario dei trattamenti, in un ottica di presa in carico multiprofessionale e interdisciplinare. Fonti autorevoli stimano che il costo finanziario complessivo del dolore cronico per la società sia paragonabile a quello di altre gravi patologia che affliggono la popolazione mondiale. A.I. F I. V E N E T O M E M B E R O F W. C. P. T. Questo è uno dei motivi che sottolinea l importanza di aumentare l attenzione sul problema da parte dei professionisti sanitari, di accrescere la consapevolezza e di fornire strumenti più adeguati per una valutazione multidimensionale, indispensabile per un trattamento adeguato. L obiettivo del congresso che vedrà la presenza di relatori di alto livello (fisioterapista, neurologo, anestesista, psicologo) nella mattinata è dunque quello di illustrare i cambiamenti neurofisiologici e funzionali clinicamente rilevanti ed introdurre, mentre nel pomeriggio si affronterà l approccio fisioterapico ad alcune situazioni cliniche volto a migliorare quelle modificazioni del SNC caratteristiche del dolore cronico, che non possiamo più ignorare se desideriamo gestire al meglio la persona. Il programma definitivo sarà disponibile a breve sul sito e sul sito del provider Vi aspettiamo numerosi! Chiara Bendin Resp. Uff. Formazione DICEMBRE

16 approfondimenti Il contatto tra Sport e Fisioterapia il mondo del rugby visto da Yarno celeghin Parlando di contatto ci vengono in Cosa spinge i fisioterapisti a seguire una squadra sportiva e mente subito diverse discipline dove i traumi sono spesso presenti e dove quali sacrifici comporta? dovrebbe essere presente quindi un Io credo che a spingere un fisioterapista a lavorare nel mondo dello sport professionista sanitario come il fisioterapista. sia la passione per lo sport. Talmente Tra gli sport emergenti più amati in diverse le abitudini, le necessità ed i Italia possiamo porre al primo posto il tempi che sarebbe molto difficile farlo Rugby. Quindi per capire meglio come senza che la cosa dia anche un piacere un fisioterapista si possa approcciare personale. Non ultimo il fatto che serve sacrificio, spesso si rimane lontani a questo sport e soprattutto al mondo sportivo abbiamo fatto alcune domande al collega Yarno Celeghin, respon- subito un distinguo importante tra lo da casa per mesi. Tuttavia è bene fare sabile Area Riabilitativa Rugby Rovigo Delta e responsabile dell area Riab. stico. Nel primo le pressioni sono a sport professionistico ed il dilettanti- e TF del Poliambulatorio Equipe. 360 gradi e sempre presenti, nel secondo tutto è più soft. Il rugby è uno sport intenso, basta la sola figura del fisioterapista o serve una buona equipe per trattare un atleta? Il rugby è uno sport di squadra che prevede il contatto fisico, perciò l ambito medico/fisioterapico è determinante, sia per programmare con le altre figure dello staff i programmi di prevenzione, sia per la gestione completa di infortuni e dei numerosi acciacchi dei giocatori. Credo che nel rugby professionistico lo staff medico ideale sia costituito da un medico dello sport, un fisioterapista ed un massaggiatore; il numero dei componenti dello staff medico dipende dal livello e conseguenti necessità della squadra. I due Poliambulatori Riabilitativi che dirigo, con altri 3 colleghi, si chiamano Equipe Credo che questo la 16 AIFIVENETO INFORMA

17 dica lunga sul mio modus operandi nel lavoro. il seminario che spiega agli studenti il mondo del LaVoro Che strumenti deve utilizzare un fisioterapista per seguire al meglio una squadra di alto livello? Un fisioterapista che segue una squadra di alto livello di deve avere ottime competenze nel bendaggio funzionale, nel bendaggio neuro muscolare, nella terapia manuale e una buona cultura sugli elettromedicali. Questo mix credo possa essere più che adeguato. Il tempo nello sport è un elemento determinante: l obiettivo è recuperare nel minor tempo possibile, non importa se questo significhi lavorare con più sessioni quotidiane con un atleta o finire a mezzanotte. Per questo motivo la terapia strumentale diventa estremamente utile. Si abbisogna di apparecchi duttili, semplici, ma efficaci e sicuri sia per l operatore che per il paziente. Sarai presente a dei corsi di formazione, ci vuoi anticipare qualche informazione? Negli ultimi due anni ho trovato molta soddisfazione ed ho potuto apprezzare ottimi miglioramenti biologici (post traumatici) con l utilizzo di correnti di alta frequenza controllata in bassa potenza (8, 4 e 2 Mhz); in particolar modo effetti antinfiammatori, antiedemigeni e segni tangibili di rigenerazione tissutale. Il tutto con la praticità di uno strumento nato per essere portatile e che non necessità di veicolanti sulla cute. Sono stati interessanti anche gli effetti di detensionamento sui tessuti trattati, spesso masse muscolari importanti, che hanno permesso una gestione manuale molto più efficace. I prossimi corsi di formazione saranno dimostrazioni molto pratiche dell utilità di questa approccio, ancora di più se seguito da trattamento manuale. Yarno Celeghin Dottore Fisioterapista intervista a cristina scumà sulle offerte universitarie Il mondo del lavoro per un neo-laureato è spesso un incognita che non è stata chiarita negli anni universitari. I tirocini possono aprire una finestra sul vasto campo riabilitativo ma non permettono al giovane studente di farsi una idea esaustiva. Chi è avvezzo dei social network avrà sicuramente notato le centinaia di domande da parte di giovani colleghi sulle diverse questioni legate al lavoro ed alla formazione post laurea. Inoltre alcuni provider cominciano ad offrire dei corsi su come iniziare e condurre uno studio di fisioterapia in libera professione. attraverso i vari uffici (libera professione, giuridico ), come interlocutore nel dialogo istituzionale. L intero direttivo AIFI Veneto non può che elogiare i Presidenti dei Corsi di Laurea per questa loro iniziativa che vuole offrire ai giovani un mezzo in più per uscire preparati ad ogni evenienza dal mondo universitario. Per capire meglio il tutto abbiamo chiesto alla Coordinatrice del Corso di Laurea di Verona, la Professoressa Cristina Scumà, di rispondere a qualche domanda relativa a questo evento e non solo (l articolo completo lo trovate sul sito internet) In questo mare magno di informazioni il neo-laureato rischia di perdere la via maestra e percorrere delle strade alternative o inconcludenti. Anche nel Veneto abbiamo di questi Come sono cambiate negli anni le prospettive di lavoro per i neolaureati? esempi e forse è per questo che i Corsi E l u- di Laurea di Verona e Padova si sono prodigati nel creare dei seminari ad hoc per i loro studenti laureandi. Infatti questi futuri colleghi prima di concludere il loro percorso di studio sono invitati a partecipare a questi seminari di introduzione al mondo del lavoro. Gli argomenti sono vari proprio per coprire più settori, come il lavoro in dipendenza, la libera professione, il mondo dello sport, la formazione postlaurea ed il ruolo che le associazioni professionali svolgono per i professionisti. AIFI, come associazione rappresentativa dei fisioterapisti ha partecipato ad entrambi gli eventi per far luce su come un associazione possa essere utile ai colleghi durante le varie fasi della carriera di un fisioterapista: come aiuto per decidere il proprio settore di specializzazione (con i GIS), nella scelta dell assicurazione professionale, come consulenza specialistica niversità come è cambiata per venire incontro a questi cambiamenti? I dati sull occupazione dei giovani neolaureati sono disponibili consultando Alma Laurea nell anno 2011 il 74% dei neo-dottori in Fisioterapia trovava occupazione entro il primo anno dalla laurea con contratto ben definito prevalentemente a tempo determinato. Secondo una stima raccolta alla conferenza permanente delle professioni Sanitarie che si è svolta ad Ancona a metà settembre, nel 2012 c è stato un ulteriore 10% di inoccupati che porta il dato Nazionale al 64% di Fisioterapisti diversamente occupati, metafora che prendo in prestito dall ICF per segnalare un dato assolutamente ufficioso derivato dagli stessi laureati del 2012 che riferiscono di aver trovato occupazione presso case di riposo o centri privati prevalentemente con contratti a tempo determinato part time e per il restante 50% molti approfondimenti DICEMBRE

18 hanno aperto p. iva attivando attività fisioterapiche domiciliari o presso cen- approfondimenti tri privati. [ ] Le università in questo decennio hanno modificato la propria struttura cambiando radicalmente diventando più omogenea a quella degli altri Paesi dell Unione Europea e anche l applicazione del DL 270/04 e successive integrazioni, ha portato al Piano di Studi attuale, per alcuni aspetti penalizzati alcuni corsi che hanno subito un taglio come la riabilitazione nello sport, e la psicomotricità. Per rispondere ad un mercato del lavoro sicuramente in crisi, ma anche in rapido cambiamento Il sistema universitario vigente prevede diverse tipologie di corsi, e Il corso di laurea in Fisioterapia ha l obiettivo di assicurare allo studente un adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali fino al conseguimento del titolo di dottore. [ ] Oggi l offerta formativa di tirocinio è ad ampio spettro ed avviene in di Servizi territoriali pubblici e privati, con una esperienza domiciliare nel territorio, ove contemplata, inoltre a partire dal 2013 è stato possibile assicurare l attesa esperienza di osservazione di Fisioterapisti che svolgono la loro attività di lavoro in regime libero professionale presso uno studio privato di Fisioterapia con un elevato numero di professionisti che operano nel suo interno. Inoltre da alcuni anni, la Sede di Verona offre un tirocinio a scelta dello studente, in sedi accreditate con obiettivi relativi all ambito della ricerca e utile ai fine della progettazione della tesi di Laurea. Quanto sono importanti i seminari sul mondo del lavoro per gli studenti laureandi? Da alcuni anni Corso in Fisioterapia a Verona per iniziativa dei Coordinatori di Verona (C. Scumà) e Vicenza (Dott. A. Dalla Pozza), organizza col patrocinio di A.I.FI. Reg. Veneto un seminario sul mondo del lavoro per i laureandi; in questo evento vengono invitati a partecipare ad una tavola rotonda gli Esperti del mondo del lavoro [ ] In questo senso i seminari sul mondo del lavoro avvicinano gli studenti laureandi ai rappresentanti principali del mondo del lavoro e a orientarsi tra le opportunità di occupazione. AIFI cerca di instaurare con l università una interazione costruttiva e lo si è potuto appurare con il progetto miglior tesi. Quale progetto si potrebbe proporre ora assieme? Il piano didattico del CdL prevede che gli studenti scelgano in autonomia le attività denominate a scelta dello studente e AIFI potrebbe diventare un interessante punto di riferimento per gli studenti promuovendo Corsi/ Convegni/Workshop a cui lo studente può partecipare in totale autonomia. [ ] Lo studente nei 3 anni di Corso dovrà integrare il curriculum di Studi partecipando a Corsi/Convegni/Workshop, la cui scelta avviene in totale autonomia. [ ] Sarà cura dello studente al termine del 3 anno consegnare al Coordinatore del Corso la documentazione nei tempi che verranno comunicati sul web. La documentazione verrà valutata dalla Commissione Didattica. [ ] Un fisioterapista già laureato come si può riavvicinare al mondo universitario? Non è mai troppo tardi per un master post-laurea o una laurea magistrale? Direi che non è mai troppo tardi per accedere a corsi universitari e master; il corso di laurea magistrale, cui si può accedere dopo aver conseguito la laurea triennale, è di durata biennale. Ha l obiettivo di fornire allo studente un livello di competenze avanzate per l esercizio di attività ad elevata qualificazione in ambiti specifici; al termine del percorso si consegue il titolo di dottore magistrale. l accesso ai corsi di laurea è a numero chiuso: per iscriversi è dunque necessario superare con esito positivo un esame di ammissione. Quello che preme sottolineare è che i laureati magistrali nella classe SNT MAG/2 (Corso di Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie) possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze utili per applicare e contestualizzare i modelli concettuali e metodologici nelle quattro aree di competenza del laureato magistrale: management e organizzazioni, della formazione, della ricerca e della disciplina. [ ] Per quanto riguarda l acquisizione del titolo finale (laurea o laurea ma- 18 AIFIVENETO INFORMA

19 gistrale), è da sottolineare che questo può essere abilitante ma solo per alcuni ambiti professionali: è il caso, per esempio, della laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria, che abilita direttamente il dottore magistrale a insegnare nella scuola dell infanzia o nella scuola primaria, oppure della laurea in Educazione professionale, che abilita a svolgere la professione di educatore professionale. In molti altri casi, invece, come nel nostro, la laurea magistrale non necessita di alcun esame abilitante in quanto l abilitazione all esercizio della professione viene acquisita con la laurea triennale. L offerta didattica universitaria contempla altri percorsi rivolti a coloro che hanno già conseguito il titolo di dottore o di dottore magistrale. - un master di primo livello: il master è un corso di studio, normalmente di durata annuale, che le università possono attivare in collaborazione con altri atenei italiani o stranieri e con enti pubblici e privati. Consente allo studente di approfondire le nozioni apprese durante il precedente percorso universitario, mettendo l accento sull aspetto professionalizzante delle discipline impartite; - un corso di perfezionamento: si tratta di un corso di approfondimento disciplinare rivolto a chi già opera nel mondo del lavoro; ha durata variabile e prevede un attestato finale Il dottore magistrale può accedere a: - un master di secondo livello; - un corso di perfezionamento; - una scuola di specializzazione, [ ] - il dottorato di ricerca, [ ] Cristina Scumà Coordinatrice del CdL Uni Vr notizie in BreVe gli appuntamenti del 2014, assemblea regionale E congresso nazionale: si votano i nuovi decreto rappresentativita, aifi c È! Anche questa è fatta! La Direzione Generale delle Professioni Sanitarie ha emanato il decreto sulla rappresentatività indicando le Associazioni Professionali autorizzate a poter svolgere attività di collaborazione istituzionale con il Ministero della salute e gli organismi e istituzioni sanitarie. Nel Decreto vengono riconosciute 15 Associazioni nelle aree della riabilitazione, tecnico-diagnostica, assistenziale e della prevenzione alle quali il Ministero riconosce la maggiore rappresentatività nelle rispettive Professioni. L emissione del direttivi! Carissimi collegi, arriva l anno 2014 e ci attendono due appuntamenti molto importanti, l assemblea regionale e il congresso nazionale. A maggio, con molta probabilità (stiamo definendo gli ultimi aspetti organizzativi) in coda al convegno scientifico terremo la nostra assemblea regionale e questa volta, oltre alle normali attività previste dallo Statuto (approvazione del bilancio, linee programmatiche ecc.), si voteranno due cose importantissime, i sette membri che costituiranno il nuovo Direttivo Regionale e i delegati che parteciperanno al Congresso Nazionale. Decreto costituisce un ulteriore importante conferma del ruolo di AIFI con le Istituzioni. Ricordiamo che il percorso non è stato facile e non sarà facile, cambio dello Statuto Nazionale e di tutti gli Statuti Regionali, cambio della procedura d iscrizione e tante altre piccole cose a cui il Ministero ci ha chiesto di adempiere. Diciamo che ci chiedono di comportarci come un Ordine Professionale ma ancora faticano a riconoscerci in questo ruolo. Ma AIFI non demorde Si vota per il nuovo Direttivo Regionale: è passato un altro triennio e ci apprestiamo a rinnovare gli organismi direttivi all insegna del nostro oramai consolidato motto: RINNO- VO nella CONTINUITÀ. La capacità di saperci rinnovare nelle persone senza perdere la conoscenza dei processi, è uno di quegli aspetti cruciali che danno e mantengono vive le organizzazioni. In Veneto ci siamo! e continuiamo ad esserci, superando fatiche, accettando di masticare anche bocconi amari ma consapevoli che non ci sono altre strade se non quella di riconoscere di fatto che un modello basato sul sistema ordinicistico, non può avere professioni Ordinate e professioni non Ordinate. O c è per tutti o altrimenti il sistema continua a rimanere in una situazione di instabilità e disequilibrio con il rischio di non riuscire ad adempiere ad importanti out I delegati Veneti al Congresso Nazionale: anche qua il triennio è passato e dopo PACENGO 2011 ci trasferiamo in ottobre in Puglia, probabile destinazione Lecce. Come sempre il Veneto sarà presente con una cospicua delegazione. A loro il compito di analizzare il lavoro svolto dalla Presidenza Nazionale e proporre in sede di Congresso le MOZIONI CONGRESSUA- LI del prossimo triennio! come quelli di appropriatezza, efficacia ed efficienza del sistema. NON MANCHIAMO A QUESTI DUE MOMENTI IMPORTANTI che sono la base della vita politica associativa. Vi aspettiamo a maggio per l assemblea regionale e poi tutti a Lecce! news DICEMBRE

20 news formazione Gratuita ai soci aifi Veneto per l anno 2014 aifi veneto E sinergia E sviluppo creeranno delle offerte ai soci del veneto per fruire di un corso fad direttamente a casa o in studio. controllate il sito internet: oppure per ulteriori informazioni, oppure chiamate la segreteria telefono 049/ il lunedì E giovedì dalle 13:00 alle 18:00 crediti ecm sei in linea con le richieste? pronta a partire un altra iniziativa rivolta alla cittadinanza per la sezione di belluno. Il 28 novembre, i colleghi Marco Da Roit ed Eleonora Zancato hanno tenuto una lezione sulla lombalgia presso l Università Adulti-Anziani sezione Alto Cordevole (Alleghe). In veste di fisioterapisti AIFI hanno offerto semplici concetti teorici e consigli pratici. Si porterà avanti questa iniziativa perché si vuole abbracciare e condividere le parole del coordinatore Vallazza: ci sono anziani che, data l opportunità di uscire dalle proprie case, socializzare e rendersi protagoniste attive del sapere, ritrovano il piacere di vivere e di avere un beneficio nella salute fisica. venice marathon 2013, sport E fisioterapia La maratona più partecipata del Veneto ha passato la sua ventottesima edizione ed è stata sede di un interessante progetto nato dalla collaborazione di alcuni centri privati, GIS Sport, Università di Padova ed AIFI Veneto. Il progetto, capitanato dal Centro Polimedica 064 di San Martino di Lupari e dal Poliambulatorio Fkt Filanda di Cittadella, è curato dal collega Nicola Taddio di Montebelluna. In tutto gli specialisti sono stati più di trenta, di cui molti studenti del terzo anno del corso di laurea in fisioterapia. Questo gruppo di studenti e fisioterapisti ha avuto l onere e l onore di offrire la loro professionalità ai partecipanti. Abbiamo fornito solo servizi di carattere sanitario, spiega Nicola Taddio, ovvero valutazione funzionale, fisioterapia, terapia manuale, massaggio, consigli su educazione, prevenzione ed allenamento. È chiaro che abbiamo potuto dedicare al massimo 10 minuti ad ogni atleta, ma è stato un momento importante di comunicazione ed educazione sanitaria. Alla conclusione dell evento Nicola Taddio ci ha voluto inviare questo messaggio: E stata sicuramente una giornata molto impegnativa, da tutti i punti di vista, soprattutto nel momento di maggiore affluenza degli atleti, ma abbiamo saputo dimostrare che il fisioterapista è in grado di gestire sia dal punto di vista tecnico ma anche comunicativo e relazionale, la traumatologia tipica di una gara così massacrante come la maratona. Per cui grazie a tutti, studenti, dirigenti, coordinatori e colleghi per avere supportato in maniera attiva questa iniziativa, che ha già catalizzato la sua attenzione presso i dirigenti della Maratona di Padova 2014, per una nostra partecipazione ad Aprile del prossimo anno. La Venice Marathon si è dimostrata quindi un ottimo modello di fisioterapia legata alla pratica sportiva. Lo prova questa foto che ritrae il gruppo di fisioterapisti e studenti dell università di Padova che hanno partecipato come volontari assieme ad Alex Zanardi all arrivo, vincitore, dopo la sua performace in handbike. Sara Dal Molin Ref. Prov. Belluno 20 AIFIVENETO INFORMA

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