Criteri per l individuazione delle attitudini ai vari ruoli e principi metodologici nell allenamento delle tecniche

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1 Criteri per l individuazione delle attitudini ai vari ruoli e principi metodologici nell allenamento delle tecniche Scopo: Il titolo intende riassumere l esperienza selettiva svolta dai tecnici federali e ripercorrere i vari aggiustamenti, che ha subito il processo di ricerca dei giovani talenti negli ultimi tre anni, sintetizzando l esperienza tratta dal confronto internazionale con la conoscenza delle problematiche acquisita nel corso dei contatti con il territorio. È intenzione dei tecnici federali anche fornire un modello di programmazione pluriennale di attività con il settore giovanile per indicare un percorso capace di evidenziare le attitudini di ciascun giocatore sia in funzione della scelta del ruolo definitivo (specializzazione) sia in funzione dell individuazione del talento espresso sul piano tecnico e comportamentale. Il confronto con le migliori scuole internazionali e l esperienza vissuta nei contesti formativi hanno permesso di sintetizzare una priorità nella programmazione pluriennale rivolta alla formazione di giocatori: L esigenza di anticipare il processo di specializzazione del palleggiatore e dei ricevitori. La programmazione tecnica che si sviluppa dalla considerazione di cui sopra ci consente una riorganizzazione degli obiettivi di un iter formativo ponendo come priorità: 1 obiettivo (Tale obiettivo è perseguibile in un lasso di tempo tendenzialmente ridotto che può variare dalle 5 6 alle sedute di allenamento): Individuazione delle attitudini tecniche al ruolo di palleggiatore A- MANI. Le mani rappresentano il presupposto della capacità di palleggio soprattutto con traiettorie spinte e sono l aspetto su cui deve essere strutturata la precisione che rappresenta la qualità più importante del palleggio d alzata. Sulle palle alte, prerogativa del modello di prestazione nelle prime categorie giovanili, la precisione, pur essendo un fattore che richiede una buona coordinazione sia nell affrontare la palla che arriva sia nel determinare la spinta successiva, potrebbe prescindere da una elevata qualità delle mani. In tal senso, la valenza delle buone mani si potrà cogliere prevalentemente in una fase successiva di perfezionamento tecnico e nell impostazione del gioco veloce, quando l eventuale errore di identificazione delle attitudini sarà difficilmente recuperabile perché il palleggio è espressione di sensibilità e, come tale, deve essere impostato cronologicamente più vicino possibile alla fase sensibile, per la strutturazione coordinativa del movimento, che si colloca tra i 6 e i 13 anni circa: 2 domanda: Quali sono le attitudini? - mani naturalmente aperte (soprattutto quando sono in flessione dorsale del polso); - mani reattive in flessione dorsale (osservazione della palla che esce veloce). 1 domanda: Dove possiamo cercare altre attitudini? B- RICERCA DELLA PALLA. La ricerca della palla è un aspetto molto qualificante il palleggiatore di livello in quanto rappresenta un aspetto che determina lo sviluppo di principi tattici essenziali del confronto agonistico. È un aspetto più facile da migliorare con l allenamento ma tuttavia richiede molto tempo di lavoro e per non ritardare eccessivamente l inizio di un processo di specializzazione efficace può essere considerato tra le attitudini prioritarie: 2 domanda: Quali sono le attitudini? - capacità di anticipazione situazionale (liberarsi di competenze di primo tocco); - posizionamento per il palleggio (posizione neutra ed abilità per fare la finta); Programmazione specifica:

2 - dal lavoro specifico relativo agli obiettivi di cui sopra è possibile individuare altre attitudini al ruolo estremamente importanti ma che richiedono più tempo per essere evidenziate. Tali attitudini sono la velocità di apprendimento, il ritmo di miglioramento del controllo delle traiettorie ed altri aspetti ancora più particolari appartenenti alla sfera comportamentale (attitudini mentali e caratteristiche della personalità) Programmazione parallela: Sviluppo delle tecniche di attacco e del bagher in funzione della ricezione (nelle fasi iniziali del processo non è indispensabile una differenziazione tra situazioni di cambio palla e situazioni di ricostruzione perché l enfasi nel lavoro di impostazione del bagher deve essere posto sulle qualità del piano di rimbalzo). Obiettivi particolari del lavoro e/o regole metodologiche: - tutti palleggiano la palla alta di contrattacco (tecniche di palleggio avanti e indietro). Questo aspetto consente l individuazione delle attitudini del palleggiatore quindi il raggiungimento del primo obiettivo (almeno per quanto concerne gli aspetti prioritari) e la qualificazione del sistema di costruzione e ricostruzione del gioco rendendo più rapido il processo di formazione degli attaccanti quindi di identificazione delle differenti attitudini per i vari ruoli di attacco; - tutti ricevono il servizio (impostazione tecnica del bagher di ricezione). Anche in questo caso, il fatto che, in questa fase, tutti partecipino alla ricezione è un aspetto metodologico che va considerato come mezzo per identificare le attitudini espresse nel bagher (soprattutto in funzione della ricezione del servizio); - individuazione delle qualità innate dello stacco per il gesto di attacco: tempi di applicazione della forza, verticalizzazione del salto, uso delle braccia, capacità di salto in generale. Le qualità innate espresse nel salto (in particolare nello stacco per il salto) sono molto importanti da valutare perché danno una idea del pregresso motorio vissuto dal giovane e perché possono indicare una prospettiva di elevato livello se sono indice di reattività (capacità di salto con tempi di contatto brevi e caricamenti poco accentuati) e di elevate doti di elasticità muscolare (capacità di entrare più veloci allo stacco e tempi di contatto più lunghi con caricamenti più accentuati); - individuazione delle qualità del colpo sulla palla: potenza e fattore meccanico che la determina (braccio rapido e/o compattezza della spalla), livello di manualità (capacità di direzionare il colpo accelerando il movimento, quindi, non a discapito della potenza), tempo del colpo ed altezza di impatto con la palla. Questi aspetti contribuiscono in varia misura nella differenziazione dei ruoli in attacco. N.B.: - in questa fase il sistema di gioco serve a consolidare i processi di apprendimento quindi è al servizio della tecnica e deve consentire un livello di esperienza situazionale, di intensità di gioco, di variabilità tattica che non richiedano padronanza di un elevato numero di tecniche, in quanto sono ancora in fase di apprendimento, e soprattutto che non richiedano eccessiva adattabilità delle tecniche apprese. 2 obiettivo (Tale obiettivo è perseguibile in un lasso di tempo estremamente varabile che tuttavia si protrae oltre i due mesi di attività perché alcune delle attitudini prioritarie, successivamente descritte, si evidenziano sulla base di dinamiche che richiedono, a breve termine, un minimo di padronanza esecutiva oppure un breve programma di intervento sulla componente propriocettiva e/o coordinativa). Individuazione delle attitudini tecniche al ruolo di ricevitore e in particolare ricevitore attaccante di posto 4 C- FUNZIONE RICEVITORE:

3 - piano di rimbalzo del bagher di ricezione: a- struttura del piano di rimbalzo (semplicemente come si uniscono le braccia e come è la presa delle mani); b- come e quando il giocatore compone il piano di rimbalzo (verifica della costanza del piano e della presa delle mani anche con palla che arriva a differenti velocità); c- sensibilità del piano di rimbalzo (esecuzione del colpo con il minimo impegno psico fisico); d- controllo del contatto con la palla (capacità di verificare e determinare il punto del piano di rimbalzo che contatta la palla); e- adattabilità del piano di rimbalzo (mobilità delle spalle e controllo del busto come presupposti dell adattabilità). Come nel caso del palleggio, anche nella ricezione la precisione del colpo è un aspetto della massima importanza per cui gli aspetti di cui sopra possono essere, a ragione, considerati i presupposti della precisione. L esperienza condotta all interno del Club Italia ha permesso di identificare alcuni principi metodologici fondamentali nell impostazione del ricevitore: - la capacità di determinare elevati indici di rendimento in gioco, abbinati ad elevate percentuali di ricezioni perfette, è correlata con l inizio della specializzazione in giovane età (anche in questo caso la sensibilità nel tocco richiede un inizio di lavoro specialistico più vicino possibile alla fase sensibile della strutturazione coordinativa del movimento); - il miglioramento nella ricezione, ottenuto tramite un lavoro analitico, è sempre trasferibile nella situazione di gioco (da alcune analisi condotte sulle strategie di sviluppo del rendimento dei primi tocchi, delle azioni pallavolistiche di cambio palla e contrattacco, è emerso che esiste una relazione stretta e diretta tra tempo di lavoro analitico sulla ricezione, svolto in allenamento, e rendimento rilevato nel corso della partita; al contrario nella difesa, in cui il lavoro analitico non produce direttamente miglioramento della capacità difensiva espressa in gioco, è sempre necessario che il lavoro analitico venga applicato a dinamiche di gioco o al gioco stesso affinché siano riscontrabili miglioramenti nel rendimento in partita); - nell impostazione delle tecniche di ricezione l uso di modelli di riferimento, presi dal massimo livello di qualificazione, è un espediente estremamente valido e opportuno; - dinamismo dei piedi nei movimenti di ricerca della palla. L attenzione degli allenatori rivolta ai piedi del ricevitore è un aspetto nato parallelamente allo sviluppo di metodi di allenamento analitici. Il concetto di dinamismo è ampio perché abbraccia la flessibilità attiva della caviglia, la capacità di rilassamento, la capacità di attivazione rapida e la stifness (intesa non come rigidità della caviglia ma come reattività che si traduce nella capacità di spostarsi con contatti al suolo, molto ridotti quindi rapidi, che fanno della suddetta qualità il presupposto della rapidità di spostamento). Quasi tutti gli aspetti citati (a parte la flessibilità) sono difficili da migliorare con il processo di allenamento per cui rappresentano delle attitudini estremamente qualificanti. D- FUNZIONE ATTACCANTE (specialista nelle tecniche di attacco da posto 4 e da posto 2): - potenza alla massima altezza di colpo sulla palla (l aspetto suddetto implica sia i fattori antropometrici e/o la capacità di salto, sia le caratteristiche del colpo sulla palla). La potenza è sempre sinonimo di efficienza nel movimento di colpo sulla palla. Tale efficienza può essere frutto della rapidità del movimento di colpo oppure della capacità di compattare la scapola al momento dell impatto con la palla. È sulla presenza di dette attitudini che va costruita la precisione del colpo mantenendo il livello di potenza sempre elevato. In assenza delle attitudini che evidenziano predisposizione all attacco di alto livello

4 di qualificazione è sicuramente lo sviluppo della manualità e del controllo dei colpi la strada che qualifica maggiormente il giocatore; - qualità che caratterizzano l azione di rincorsa, stacco e salto acquisite tramite l iniziale allenamento tecnico di impostazione: accelerazione della rincorsa, adattabilità dell ultimo passo, dinamica dello stacco, braccia già alte al momento in cui i piedi perdono il contatto con il terreno. Le caratteristiche di cui sopra sono considerabili attitudini solo se sono frutto di un breve periodo di allenamento. A lungo termine sono aspetti determinabili e qualificabili tramite allenamenti specifici ma l elevato tempo di lavoro sul salto d attacco ritarda sia lo sviluppo della qualità del gesto nelle sue applicazioni al gioco, sia lo sviluppo della tattica espressa attraverso il colpo e, dal momento che richiede molte ripetizioni aumenta il rischio di determinare stati di sovraccarico funzionale. In assenza di alcune o tutte le attitudini descritte, l insegnamento della corretta sequenza rincorsa stacco salto è un aspetto qualificante ogni tipo di attaccante; 3 domanda: E possibile identificare altre attitudini? - tempo in particolare sulla palla alta (gestione della tendenza ad anticipare la rincorsa). Il tempo sulla palla è un aspetto su cui sono valide le stesse considerazioni fatte relativamente alla sequenza rincorsa stacco salto. Programmazione specifica: - dal lavoro specifico relativo agli obiettivi di cui sopra è possibile individuare da un lato altre attitudini al ruolo che sono appartenenti alla sfera comportamentale (attitudini mentali e caratteristiche della personalità), dall altro alcune possibili attitudini al ruolo di opposto non ricevitore qualora un giocatore metta in evidenzia caratteristiche, di alto ed altissimo livello, relative alla sola funzione attaccante. Gli aspetti che qualificano l opposto come attaccante sono gli stessi analizzati per il ricevitore schiacciatore (è importante sottolineare che l opposto deve possedere soprattutto una particolare spallata, che si esprime nel colpo attraverso la capacità di compattare la scapola, e risulta determinante negli attacchi dalla seconda linea) anche se, il fatto di fondare la propria capacità prestativa principalmente su un fondamentale, consente di definire come priorità assolute le caratteristiche riscontrabili nell attacco e, in un secondo momento, le caratteristiche comportamentali in esso espresse. Programmazione parallela Sviluppo delle tecniche di muro e di difesa a seguito della differenziazione tra fase cambio palla e fase contrattacco (muro e difesa sono fondamentali di adattamento le cui tecniche non possono prescindere dalle capacità di attenzione, osservazione e reazione motoria. Questo implica un importante principio metodologico che si traduce nella necessità di verificare, i processi di miglioramento ottenuti, sempre nel gioco e non nelle esercitazioni di allenamento di tipo analitico) Obiettivi particolari: - per quanto riguarda il MURO: o tempo di salto (punti di riferimento); o controllo del piano di rimbalzo e adattabilità; o posizionamento per il salto (analisi delle caratteristiche dell attaccante avversario e punti di riferimento). - per quanto riguarda la DIFESA: o analisi delle tecniche di intervento sulla palla; o osservazione dei punti di riferimento per il tempo di difesa (caricamento del colpo e tocco di palla dell attaccante) e posizione del corpo (bassa, alta, dinamica, ferma, ecc.) sulla base del tipo di difesa da effettuare;

5 o osservazione dei punti di riferimento per il posizionamento in campo (palla di alzata rispetto alla rete, palla rispetto all attaccante e palla rispetto alla posizione di salto dei propri compagni a muro) per eseguire l intervento difensivo. N.B.: - in questa fase il sistema di gioco prende in considerazione l avversario e quindi presuppone osservazione ed adattamento quando si gioca in situazione difensiva (in tal senso diventa importante creare l abitudine a considerare l avversario per le proprie scelte tattiche) e variabilità e imprevedibilità quando si gioca in situazione offensiva (situazione di cambio palla). 3 obiettivo (Tale obiettivo è perseguibile in un lasso di tempo superiore ai quattro mesi di attività perché presuppone, da un lato l attuazione di processi di apprendimento consolidabili a breve termine sulla base dei quali si esprimono le attitudini, dall altro presuppone la contrapposizione tattica con un avversario che sappia indurre un livello di difficoltà, applicativa ed esecutiva, ottimale per la valutazione di alcuni aspetti strettamente connessi con le attitudini stesse). Individuazione delle attitudini tecniche al ruolo di centrale E- FUNZIONE MURO: - tempo di muro (controllo del tempo di salto, fattori antropometrici e adattabilità del piano di rimbalzo). Il tempo di muro appare come una qualità relativamente modificabile con l allenamento ma solo attraverso un impiego di tempo ed energie estremamente significativi per cui è opportuno considerarla una attitudine. Il tempo di muro rappresenta il fattore principale di efficienza del fondamentale perché è il tempo in cui il piano di rimbalzo è attivo sopra il livello del nastro della rete, zona utile per contrastare l attacco avversario. Il tempo di salto e la capacità di variarlo è anche un arma tattica per non esporsi al rischio di subire il mani out; - dinamismo dei piedi nella velocità di spostamento, nel posizionamento e nel controllo del salto. Questo fattore, nella sua definizione, non si discosta dal concetto di dinamismo precedentemente espresso in riferimento al bagher in funzione della ricezione. Lo sviluppo del gioco veloce ha determinato elevate richieste in tal senso a salvaguardia proprio della capacità di spostarsi rapidamente e di spostarsi e saltare rapidamente (minor tempo di contatto equivale a minore tempo complessivo di spostamento a parità di percorso effettuato); 3 domanda: E possibile identificare altre attitudini? - piano di rimbalzo (sensibilità, aggressività, facilità nell orientamento).; F- FUNZIONE ATTACCANTE (specialista nelle tecniche di attacco di primo tempo): - colpo sulla palla tramite elevata velocità del movimento di avambraccio e polso (caricamento estremamente rapido del colpo e capacità di colpire anticipando il culmine del salto). La velocità del colpo sulla palla può essere frutto di un rapido colpo di frusta del polso, talvolta di ridotto caricamento della spalla e di un anticipo del caricamento stesso. Detti aspetti sono importanti se lo scopo del primo tempo é di anticipare al massimo l esecuzione dell attacco quindi, siccome sono qualità modificabili solo attraverso complesse proposte di insegnamento, è opportuno individuarle per qualificare al massimo il processo di specializzazione per il centrale; - capacità di verticalizzare il salto (tempi di applicazione della forza allo stacco ridotti e azione di stacco con arti superiori che hanno completato lo slancio in alto ed il

6 braccio è già caricato per il colpo). La capacità di verticalizzare il salto è una qualità di cui il centrale deve sempre poter disporre in quanto è estremamente richiesta negli adattamenti alle situazioni di gioco (soprattutto nelle situazioni di contrattacco). Per questo motivo è da intendersi come una abilità in più e non come una abilità esclusiva; e/oppure - capacità di controllo degli stacchi ad un piede (presupposto nell impostazione delle tecniche di salto con stacco ad un piede per evidenziare opportunità di specializzazione). Programmazione specifica: - dal lavoro specifico relativo agli obiettivi di cui sopra è possibile individuare da un lato altre attitudini al ruolo che sono appartenenti alla sfera comportamentale (attitudini mentali e caratteristiche della personalità), dall altro la capacità di apprendere rincorse caratterizzate da uno stacco anticipato rispetto al tocco di alzata come richiede il concetto di attacco di primo tempo. N.B.: - in questa fase il sistema di gioco deve sviluppare tutti i principi tattici che sono alla base della pallavolo per cui da questo momento è attraverso il perfezionamento tecnico fondato sulla specializzazione tecnica e tattica (definizione dei ruoli ed allenamento specialistico) che si determinano i miglioramenti delle capacità di prestazione. STAFF SETTORE SQUADRE NAZIONALI

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