Scuola Tecnici Federali- Direzione Agonistica Fondo TEST MOTORI

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1 Scuola Tecnici Federali- Direzione Agonistica Fondo TEST MOTORI Per la valutazione dei giovani sciatori di fondo L obiettivo principale dell allenamento giovanile è di assicurare ai giovani una valida base per un successivo perfezionamento sportivo; occorre a tal proposito la razionalizzazione della ricerca di mezzi e metodi dell allenamento adeguati alle diverse fasi dello sviluppo fisico e sportivo. (1*) test motori MERNI F. e CARBONARO G. Quanto sopra riportato evidenzia l importanza di dotarsi di uno strumento sistematico ed oggettivo per l osservazione permanente di determinate problematiche riguardanti la preparazione fisica dei giovani praticanti attività sportiva. In particolare il controllo della preparazione costituisce uno dei punti di riferimento dell istruttore per l elaborazione dei programmi di allenamento, avendo a disposizione gli opportuni strumenti di lavoro. (1*) Pertanto il test, oltre a risultare di facile applicazione, deve essere in grado di fornire all allenatore, indicazioni rapide, complete, obiettive, e valide. COSA E UN TEST? Il test è uno strumento capace di valutare un determinato fenomeno. Il test motorio può essere definito come una misurazione standardizzata che, mediante gli opportuni presupposti di validità, attendibilità ed obiettività, permette il rilievo di particolari prestazioni motorie. (1*) - STANDARDIZZAZIONE, le modalità di illustrazione, esecuzione e misurazione della prova devono essere costanti nel tempo ed uniformi per tutti coloro che si sottopongono alla prova stessa. - VALIDITA, attraverso essa esprimiamo una misurazione dell abilità motoria o parametro a cui siamo interessati. - OGGETTIVITA, rappresenta il livello di uniformità ed obiettività con cui i diversi testatori attribuiscono un determinato valore alla prova in argomento. C. Petrini 1

2 - ATTENDIBILITA, a parità di condizioni la misurazione rimane costante per lo stesso soggetto. - SELETTIVITA, capacità di discriminare la prova di un singolo individuo, in un ambito di soggetti che si sottopongono alla stessa misurazione. I risultati dei test (prestazioni motorie) consentono di verificare: - Come si evolve la preparazione di ciascun allievo, ( confronto con se stesso e\o validità di una metodologia di allenamento adottata). - Come la prestazione fornita dall allievo si relaziona rispetto a quella di un gruppo di confronto (generico o specifico ). Questa equiparazione viene eseguita attraverso delle apposite tabelle di riferimento che consentono la valutazione della prestazione stessa, (confronto con gli altri). Pertanto, l esecuzione del test deve rispettare ogni volta che viene effettuato precise indicazioni, affinché venga assicurata l indispensabile uniformità di rilevamento. Quando la misurazione (test) interessa giovani atleti, è opportuno che la batteria adottata ( n di esercizi selezionati), garantisca una valutazione completa dell allievo che si sottopone al test stesso. Inoltre, occupandoci di sci di fondo e sapendo che questo sport viene classificato tra quelli più completi, risulta doveroso prevedere ed adottare una batteria di test che interessi le principali articolazioni ed i maggiori gruppi muscolari. Batteria di Test Arti Inferiori Rapidità Addominali Arti Superiori : - Salto triplo alternato. : - Corsa veloce di 30 mt. : - Core stability : - Piegamenti delle braccia Mobilità articolare : - Mobilità scapolo-omerale. - Flessione del tronco. Potenza organica : Corsa 400 mt Resistenza organica : Corsa 3000 mt. Abilità Skiroller Gimkana Tecnica di Pattinaggio C. Petrini 2

3 E necessario ricordare e sottolineare che il test deve essere previsto per tempo, cioè inserito nella programmazione affinché sia ripetuto in condizioni identiche, come : 1 Stessa struttura del carico di lavoro nella settimana (giorni che precedono il test). 2 La stessa ora di esecuzione. 3 Medesima attrezzatura ed impianto sportivo. 4 Stessi rilevatori per ogni esercizio previsto. 5 Medesimo riscaldamento, da generale a specifico per l esercizio da svolgere, che deve culminare con una prova dello stesso esercizio. 1 SALTO TRIPLO ALTERNATO : forza dinamica arti inferiori. : campo sportivo o superficie piana : linea di partenza picchetto per segnare il punto di arrivo decametro. Descrizione : Il soggetto si pone nella posizione eretta con le punte dei piedi sulla linea di partenza, esegue un movimento oscillatorio degli arti superiori con contemporaneo semipiegamento di quelli inferiori, effettua quindi tre balzi in avanti atterrando a piedi pari. Il risultato è determinato dalla distanza raggiunta all atterraggio rispetto alla linea di partenza. Effettuare due prove intervallate da 5 min di recupero, scegliere la migliore. C. Petrini 3

4 2) CORSA DI VELOCITA - 30 mt : rapidità, forza veloce arti inferiori : campo sportivo o palestra. : cronometro linea di partenza ed arrivo. Descrizione : L allievo parte dalla posizione eretta con i piedi l uno davanti all altro dietro la linea di partenza e corre alla massima velocità fino alla linea di arrivo. Registrare il tempo di percorrenza dell intera prova. Il cronometraggio ha inizio al momento dello stacco del piede arretrato. Effettuare due prove intervallate da 5 min di recupero e scegliere la migliore. 1 3) ADDOMINALI - core stability : forza resistente. : palestra. : cronometro. Descrizione: minuti. l allievo mantiene il corpo nella posizione assunta in figura per un massimo di quattro Da corpo proteso dietro, in appoggio sugli avambracci con i gomiti posizionati alla stessa apertura delle spalle e con il bacino in linea, mantenere la posizione corretta, come in figura, per un massimo di 4 minuti. Controllare costantemente la posizione per evitare compensazioni. Dopo 3 controlli o avvertimenti, anche con le mani per indicare dove stanno compensando, si fermano i soggetti. C. Petrini 4

5 4) ARTI SUPERIORI - Piegamenti : forza arti superiori. : palestra. : cronometro Descrizione : L allievo effettua dei piegamenti e distensioni degli arti superiori, mantenendo il corpo nella posizione assunta in figura. Da corpo proteso dietro,come da figura, la partenza a braccia piegate. Eseguire quante più distensioni possibili con una ritmica continua, coordinata e corretta (esecuzione scorretta, corpo che inizia a perdere rigidità, esecuzione parziale dell esercizio). Si terrà conto del numero di piegamenti eseguiti correttamente. 5) MOBILITA ARTICOLARE CINGOLO SCAPOLO OMERALE : mobilità del cingolo scapolo-omerale. : palestra o superficie piana. : bacchetta graduata. Lunghezza, cm 130; intervalli di misura ogni 5 cm a crescere dal centro ( zero) verso le due estremità. Descrizione: Il soggetto, in posizione eretta, impugna la bacchetta con gli arti superiori distesi in avanti basso, effettua quindi una circonduzione per alto dietro fino a toccare il corpo nella parte posteriore. C. Petrini 5

6 Il test viene ripetuto stringendo progressivamente l impugnatura fino a quanto l allievo riesce a portare gli arti superiori nella parte posteriore del corpo senza variare l impugnatura.trascrivere la lunghezza minima raggiunta dall impugnatura delle mani. Attenzione a non piegare gli arti superiori, il tronco. FLESSIONE DEL TRONCO : mobilità del tronco. : palestra o superficie piana. : banchetto con superficie superiore graduata in cm,( positivi e negativi) con lo zero in corrispondenza della linea di appoggio dei piedi. Descrizione : L allievo dalla posizione seduta con gambe estese e piedi in appoggio al banchetto, flette lentamente in avanti il busto con gli arti superiori completamente distesi. Raggiunta la massima escursione la mantiene per qualche secondo. Le ginocchia non devono staccarsi da terra, pena l annullamento della prova. Registrare quindi l escursione. 6) TEST DI POTENZA ORGANICA mt. : potenza anaerobica lattacida. : pista di atletica. : cronometro. Descrizione : l allievo correndo in pista deve cercare di percorrere la distanza nel minor tempo possibile. Viene quindi registrato il tempo impiegato. 7) TEST DI RESISTENZA ORGANICA mt : resistenza aerobica. : campo sportivo con pista di atletica. : cronometro. Descrizione : l allievo correndo in pista deve cercare di percorrere la distanza prevista nel minor tempo possibile. Viene quindi registrato il tempo impiegato. C. Petrini 6

7 C. Petrini 7

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