40 ANNI DI VITA IN AGIP DI ADRIANO PIROCCHI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "40 ANNI DI VITA IN AGIP DI ADRIANO PIROCCHI"

Transcript

1 40 ANNI DI VITA IN AGIP DI ADRIANO PIROCCHI LE PREMESSE Nell autunno del 1955 mio padre mi fece leggere un articolo sulla pagina abruzzese di Momento Sera, quotidiano romano, ora scomparso. Nell articolo si leggeva che, a seguito del ritrovamento del petrolio ad Alanno, l Istituto Tecnico Industriale dell Aquila, d accordo con l Agip, organizzava un corso post-diploma, riservato a periti industriali, di Tecnica della Perforazione Petrolifera. Il corso era aperto a 20 periti industriali di cui almeno 5 diplomati all Aquila. Mi ero diplomato Perito Chimico Industriale presso l Istituto Tecnico Industriale Eugenio di Savoia di Chieti nel 1954 ed ero in attesa di partire per il servizio militare; feci domanda per partecipare e fui tra i pochi non diplomati all Aquila che avevano fatto domanda per cui fui accettato senza problemi. Il corso consisteva in sei mesi di teoria e due di pratica in cantiere con esame di idoneità finale. Insegnanti, oltre ad un paio di docenti interni, erano l ing. Pepe per la Perforazione, il dott. Sogaro per la Geologia, l ing.guidi per la Geofisica ed il dott.capuani per Fanghi e Cementi. Alla fine del corso i 15 periti idonei vennero tutti assunti ed io entrai,il 29 novembre 1956, nella Sezione Fanghi e Cementi del Servizio II Perforazione, diretta dal dr.gnisci. IL PRATICANTATO L assunzione dei diplomati destinati a divenire tecnici veniva effettuata con l istituto del praticantato che prevedeva tre mesi da operaio comune, tre mesi da operaio qualificato e tre mesi da operaio specializzato. Se, alla fine di questo percorso si riteneva che il praticante avesse le qualità per essere un buon tecnico veniva assunto come impiegato di 3 A o 2 B, altrimenti veniva rimandato a casa. Il mio praticantato si svolse, per i primi sei mesi, in addestramento presso il laboratorio Fanghi e Cementi di S.Donato Milanese con alcune brevi missioni presso cantieri in Nord Italia. Erano con me in addestramento i periti chimici Garavini, De Luca, Giusepponi, Fratus e Bonora ed il dottor Sala; alla fine dell addestramento fummo tutti dispersi nei vari Settori Italiani ad eccezione del dott. Sala e di Bonora che, nel frattempo, si era dimesso. Nei primi giorni del giugno 1957 approdai quindi a Gela per restarvi un po meno di quattro anni. I MIEI QUATTRO ANNI A GELA A Gela era stato, da poco, scoperto un giacimento di olio pesante ed era ancora in corso di perforazione il pozzo n.2; la Società che aveva operato, prevalentemente in pianura padana, con pozzi senza particolari problemi ed a media profondità, si trovava ad operare su un giacimento ad olio di media grandezza ad una profondità di oltre tremila metri e con difficoltà di perforazione abbastanza notevoli per quegli anni. Prima di raggiungere gli strati produttivi in dolomia e con gradiente normale si dovevano attraversare argille rigonfianti, strati di gesso ed argilloscisti che potevano essere perforati solo con fango appesantito per evitare franamenti e conseguenti prese di batteria; si entrava pertanto nelle dolomie produttive con fango pesante e conseguenti perdite di circolazione con danneggiamento del reservoir e probabile presa di batteria. Era pertanto indispensabile proteggere il foro con una colonna appena prima di entrare nelle dolomie. Con tutte queste difficoltà e con personale giovane, inesperto ma curioso e pronto ad imparare e sperimentare, la sfida era galvanizzante e non ci siamo assolutamente risparmiati passando in sonda giorni e notti.

2 La Società aveva trasferito sul campo di Gela i suoi impianti più potenti come il Massarenti R15 con caposonda Piacentini, il Cardwell 03 con caposonda Nanni, l Ideco 1350 PR con caposonda Mezzi, l Ideco Super 7/11 con caposonda Grandi; Supervisore di Perforazione era il sig. Perugia che faceva anche da balia per tutti quei giovani capisonda. La gara per chi perforava più velocemente o trasportava l impianto in meno giorni era anche favorita da un premio di perforazione o trasporto per quegli equipaggi che battevano il record precedente; il fanghista ne faceva le spese perché il perforatore pretendeva il fango sempre bello fluido e con caratteristiche tali da far avanzare meglio lo scalpello. Debbo dire che di notti complete a letto ne ho passate ben poche! Debbo però anche ammettere che un addestramento così veloce e completo sarebbe stato difficile da fare in così breve tempo e con le difficoltà di perforazione che si incontravano. In quegli anni, sul Campo di Gela sono stati sperimentati gli scalpelli diamantati della Christensen e della Diamant Boart, le turbine francesi della Neyrfor e quelle russe, gli scalpelli a rulli con tutti gli inserti possibili, i fanghi calcici ed al gesso, gli equipaggiamenti delle colonne, le cementazioni con le colonne in movimento, i Cement Bond Log ecc.un training on the job di così alto livello forse non c è più stato! Nella primavera del 1961 con ormai oltre 40 pozzi perforati e con l esperienza acquisita si poteva ben stare un po più tranquilli e riposare sugli allori ma si presentò la scadenza che non potevo più rimandare come avevo fatto fino ad allora; dovevo partire per il servizio militare che avevo rimandato con una iscrizione all Università per quattro anni senza aver mai dato un esame e senza mai aver varcato la soglia della facoltà di Economia e Commercio dell Università di Roma. La legge permetteva di rimandare la partenza per la naia fino al compimento del ventiseiesimo anno di età se si era iscritti all Università ed io avevo utilizzato questa possibilità ma ormai la scadenza era vicina e non mi restò altro da fare che avvertire il dr. Sarchi, allora responsabile della Sezione Fanghi e Cementi, della scadenza. Fui immediatamente posto in partenza per l estero, altro modo di evitare il servizio militare purchè si fosse rimasti in contratto estero fino ad almeno il compimento del trentesimo anno di età; le possibilità erano Iran, Libia o Marocco per altrettanti fanghisti in partenza ( Felegara, Sciamanna e Pirocchi) I MIEI PRIMI TRE ANNI IN LIBIA La scelta cadde sulla Libia ed il 17 maggio 1961 un Caravelle dell Alitalia (mio primo volo in assoluto) mi depositò a Bengasi; un paio di giorni dopo venni inviato in deserto dove, il 25 maggio iniziò la perforazione del pozzo A1/82 con un impianto Super 7/11 con capo sonda Di Zenzo, assistente Terrazzino e fanghista il sottoscritto, al quale Di Zenzo aveva anche assegnato il compito di capo campo, il che voleva dire dare le razioni settimanali ai locali, ordinare a Bengasi il necessario vettovagliamento, curarsi della gestione del campo base. Le operazioni di perforazione erano iniziate con l impianto non ancora completamente montato ed il campo base mancante delle baracche dormitorio e vi garantisco che con le temperature di quel maggio riposare senza aria condizionata e sotto una piccola tenda non rendeva la vita facile; bisognava però assolutamente iniziare perché si era in scadenza contrattuale! Il primo pozzo, comunque, risultò sterile e l impianto fu spostato sulla seconda struttura identificata ed il relativo pozzo B1/82 incontrò la formazione mineralizzata con un pay sottile ma che, provato, dette un bel petrolio verdastro e paraffinico per cui si pensò, evidentemente, di essere agli inizi di scoperte importanti ed altri impianti arrivarono dall Italia per delineare il giacimento ed, eventualmente, scoprirne altri. Con tre impianti in perforazione, un gruppo sismico in attività e geologi in rilevamento il Settore Libia assumeva una certa importanza ed io mi spostavo da un cantiere all altro con frequenti visite a Bengasi; nel frattempo era arrivato a dar man forte un collega (De Luca) ed il lavoro non ci mancava certo con i problemi di perdite di circolazione, sovrappressioni e cementazione. Quelli che mancavano erano, invece, i risultati minerari perché i successivi quattro pozzi sulla struttura B erano risultati sterili ed anche gli altri pozzi sulle altre strutture non davano risultati positivi.

3 Fu deciso pertanto di inviare uno dei tre impianti in Tunisia dove, al primo pozzo, fu scoperto il giacimento di El Borma, cosa che fece un po arrabbiare il nostro Capo Settore (ing. Pepe) a cui non faceva molto piacere vedere che in Tunisia si trovava al primo pozzo mentre in Libia i risultati erano mortificanti. Comunque alla fine dei primi due anni di contratto, nel giugno del 1963, mi sposavo ed ottenevo un rinnovo contrattuale con base Bengasi e la possibilità, quindi, di portare la moglie cosa che feci nel successivo settembre. Nel frattempo la Società aveva deciso di inviare un Chimico di Settore (dr. Crippa) e col calare dell attività si decise il mio rientro in Italia che avvenne nel marzo del Si chiudeva così la mia prima avventura in Libia che mi aveva arricchito professionalmente, mi aveva fatto viaggiare molto (oltre ai miei rientri trimestrali in Italia, numerosi voli sui vecchi DC3 per gli spostamenti fra le sonde e Bengasi), mi aveva fatto apprezzare la bellezza delle notti e dei tramonti nel deserto e soprattutto mi aveva permesso di apprezzare i rapporti con tutti i colleghi delle attività collegate alla mia (mitiche le visite al campo sismico C3 soprattutto quando rientrava Torelli dall Italia ed apriva le sue valigie con le ultime novità in fatto di gadget!). Ero quindi pronto per altri cimenti ma quello che mi attendeva andava oltre le mie aspettative ed avrebbe contribuito in maniera determinante al mio sviluppo professionale. La mia ricollocazione in Italia trovava difficoltà e mi fu chiesto di accettare un offerta della Saipem che stava perforando in India alcuni pozzi per conto del governo ed avevano bisogno di un chimico fanghista per affrontare la perforazione di alcuni pozzi profondi Libia un nido su un albero Libia un ospite alla postazione del di Natale pozzo Struttura B I MIEI DUE ANNI IN INDIA IN COMANDO A SAIPEM Nel giugno del 1964 con volo Milano-Roma-Bombay-New Delhi arrivai in India con contratto città ma senza la moglie che, in attesa del primo figlio, sarebbe rimasta in Italia per cui mi apprestavo a trascorrere due anni in India senza famiglia e con la possibilità di rientri semestrali di pochi giorni. Ad attendermi, all aeroporto l ing. Carretta, Responsabile della Commessa di perforazione India che, informandomi di problemi di cementazione nel pozzo Raxaul 1 in perforazione nello Stato del Bihar ai confini col Nepal, mi accompagnò in stazione dove prendemmo un treno per Patna, attraversammo il Gange su un pirotecnico battello e con un altro treno arrivammo nei pressi del cantiere di perforazione dove ci fermammo qualche giorno per risolvere i problemi di cementazione. Rientrammo quindi a Dehra Dun, nello stato dell Uttar Pradesh, sede della Commessa di Perforazione ed anche della ONGC (Oil and Natural Gas Commission) la Holding indiana degli Idrocarburi, dove avrei trascorso la maggior parte dei due anni di contratto. Come inizio non c era proprio male! Avevo, in pochi giorni, percorso migliaia di chilometri in aereo, treno e macchina; era solo un piccolo anticipo di tutto quello che mi sarebbe capitato nel prosieguo dell attività che mi si prospettava.

4 La Saipem operava con un Ideco 1350 S sul pozzo di Raxaul e stava per ricevere un Ideco 2500 equipaggiato, per la prima volta, con motori FIAT. Aveva l impegno di perforare pozzi profondi nel bacino del Gange e ci si aspettava un impegno ancor più importante perché si stava discutendo di iniziare la perforazione in mare con un Jack Up nel golfo di Bombay e la possibilità di sviluppare, chiavi in mano, un campo ad olio a media profondità a Nawagam nello stato del Gujarat. Con queste premesse la Saipem si proponeva come l unico operatore occidentale impegnato dalla ONGC nello sviluppo delle risorse petrolifere dello Stato Indiano perché l industria estrattiva, fino ad allora, era monopolio sovietico; erano infatti russi gli impianti di perforazione con le relative attrezzature, russi i responsabili della perforazione e del drilling engineering e la cosa non era molto gradita dagli esploratori della ONGC che avevano avuto modo di informarsi sulle differenze esistenti fra la tecnologia russa e quella occidentale e la Saipem era stata, in un certo modo, scelta come cavallo di Troia per rompere questo monopolio. I nostri impianti e le attrezzature (avevamo anche una cementatrice Halliburton con i relativi silos) erano di gran lunga superiori e questa differenza dava molto fastidio ad alcuni tecnici russi fra cui il responsabile del drilling engineering, mr. Kulighin, un tecnico di vecchio stampo e di età contro il quale mr. Desphande (responsabile indiano della esplorazione) mi usava per confutare i loro metodi; rimangono indelebili nella mia mente i numerosi meetings fra i tecnici russi da una parte, mr. Desphande in mezzo ed io dall altra parte! Per dimostrare che era, per noi, possibile perforare il campo di Nawagam più velocemente e meglio di come stavano facendo un paio di impianti russi, fu chiesto alla ONGC di affidarci un impianto rumeno (che era un po meglio di quelli russi) ed in quattro (Di Trani, Pirocchi, l ex Halliburton Boccalini ed il sorvegliante Agosti) ci trasferimmo ad Ahmedabad ed in un paio di mesi ottenemmo la dimostrazione promessa. Peccato che, mentre sembrava che le cose stessero andando nella direzione voluta, il jack up Paguro che doveva venire per perforare al largo di Bombay naufragava nell Adriatico e si bloccava tutto il programma che si stava discutendo con le autorità indiane. Rimanevano quindi da perforare solo i pozzi profondi nella valle del Gange ed anche questi ci diedero delle belle soddisfazioni perché fummo in grado di scendere oltre i 4000 metri con il pozzo di Mohand nell Uttar Pradesh ed oltre i 5000 metri nel pozzo Balh nel Punjab. In quest ultimo pozzo, a causa delle elevate pressioni di fondo fu usato, per la prima volta in India il fango calcico e successivamente al gesso, cosa, a quei tempi ed in quelle condizioni, di notevole difficoltà tecnica. Debbo dire che, anche se soffrivo per la lontananza della famiglia, sono stati due anni intensi di successi tecnici, di esperienze di vita, di viaggi continui all interno del Continente India (mitico quello compiuto, insieme a Capra, alla ricerca di un fondale utile per il varo della template per il Paguro in auto e treno dalle coste confinanti col Pakistan fino a Goa). Nel giugno del 1966 rientravo in Italia con un notevole bagaglio di esperienze, con la padronanza della lingua inglese parlata e scritta, con la convinzione di cavarmela bene negli incontri tecnici dopo averli sostenuti con i russi e con la cosapevolezza di aver vissuto per due anni in una splendida Nazione senza aver mai avuto la sensazione di insicurezza o di pericolo nel percorrerla in largo ed in lungo India Pirocchi al campo base del pozzo Mohand

5 RITORNO A GELA E POI RAVENNA Nel settembre del 1966 ripresi servizio nel Settore Sicilia in qualità di Chimico di Settore; la situazione era molto diversa da quella che avevo lasciato cinque anni prima. Il campo di Gela era stato completamente sviluppato e l unica attività di mia pertinenza riguardava i workover mentre un paio di impianti continuavano a perforare sul campo di Gagliano e su postazioni vicine senza peraltro molta fortuna; l attività era dunque in calo, cosa che indispettiva non poco il nostro Capo Settore ing. Bignami che cercava di trattenere il personale legato alla perforazione senza molta fortuna. Nella primavera del 1968 fui pertanto trasferito a Ravenna dove l esplorazione in mare ed a terra era in pieno sviluppo con notevoli ritrovamenti, soprattutto in mare. Trovai uno squadrone di tecnici con Angelucci (responsabile della perforazione), Bazzana (capo commessa Saipem), Pastore (responsabile trasporti) con i quali abbiamo portato a termine decine di pozzi esplorativi e di coltivazione da impianti a terra (Porto Corsini terra), e da impianti Jackup o montati su piattaforme (Ravenna mare, Porto Corsini Ovest, Cervia mare, Amelia, Barbara ed altri che non ricordo); abbiamo perforato pozzi di coltivazione direzionati sui 3000 metri, cementati e pronti per essere messi in produzione in giorni, una performance veramente notevole in quegli anni. Nel frattempo qualcosa cambiava nell organizzazione della Società; la Sezione Fanghi e Cementi veniva assorbita dal Servizio Perforazione ed io diventavo Assistente Tecnico alle dirette dipendenze del Supervisore di Perforazione. Questo stava a significare che all interno della Perforazione cominciava a delinearsi la figura del Drilling Engineer destinato alla programmazione dei pozzi ed al susseguente controllo dei parametri di perforazione, dell idraulica, dei fanghi e delle cementazioni. Il Drilling Engineering sarebbe stato il mio principale interesse fino al 1974 e poi dal 1985 al Contemporaneamente alla mia crescita professionale comiciavo ad intravvedere un certo interesse aziendale alla mia assunzione di maggiori responsabilità; il primo segnale fu la sostituzione del Supervisore di Perforazione in Tunisia per il periodo delle sue ferie nell estate del Il secondo segnale fu la missione negli U.S.A. nel successivo novembre insieme a Moscato, Merluzzi, Sgubini e Capuani. Questa missione era stata concordata dal Capo Servizio Perforazione Baldassarri con il suo corrispondente della Società americana Tenneco per osservare e studiare cosa si stesse facendo negli States nel campo della perforazione profonda visto che stavamo per iniziare una serie di pozzi profondi in Val Padana,il primo dei quali (Nonantola 1) era già in perforazione all atto della nostra partenza. Arrivammo a Houston e fummo alloggiati nell hotel Sheraton Lincoln; il mattino successivo il Capo della Perforazione della Tenneco, mr.bullard, ci prelevò e ci condusse nell aula magna della Società dove, dopo la foto di rito, ci spiegò che aveva delegato i suoi Supervisori, ognuno per la sua parte, ad istruirci sulla perforazione profonda! Subito dopo il primo di essi cominciò il suo intervento spiegandoci la funzione dello scalpello, delle aste pesanti, delle aste di perforazione e via andare! Cominciammo a scambiarci, noi cinque, degli sguardi smarriti e toccò a me, in qualità di drilling engineer ed anche perché me la cavavo meglio con la lingua di interrompere l interlocutore e far presente quello che stavamo facendo noi in Italia e spiegai loro tutto il programma del pozzo di Nonantola disegnando, alla lavagna, il diagramma dell avanzamento, il controllo delle pressioni, del gradiente di fratturazione, della programmazione delle colonne, ecc. Debbo dire che l imbarazzo di mr. Bullard e dei suoi Supervisori fu molto grande; si profusero in grandi scuse, ci condussero in albergo con l impegno di rivederci, il giorno dopo, con il nuovo programma che avrebbero ripreparato. Da quel momento in poi le cose andarono veramente bene; visitammo tutte le Compagnie di Servizio, gli impianti nell offshore del Golfo del Messico sempre accompagnati dai tecnici della Tenneco che, alla fine del periodo di permanenza, ci confessarono candidamente che, seguendoci, avevano fatto un bel training on the job migliorando la loro professionalità e ringraziandoci per questo. Avevamo scoperto cosa gli americani pensavano di noi tecnici italiani ma abbiamo dovuto apprezzare come si siano ricreduti in fretta e mostrato tutto il loro imbarazzo!

6 La mia permanenza a Ravenna ebbe fine all inizio dell estate del 1970; agli inizi di luglio arrivavo in Nigeria (a Port Harcourt) come Drilling Manager della NAOC e con delega da District Manager in attesa del titolare, Ferrari. LA RIPRESA DELLE OPERAZIONI IN NIGERIA DOPO KWALE Dopo la tragedia di Kwale, dove avevamo perso 11 tecnici uccisi dai ribelli Ibo a fine 1969, a cui erano seguite discussioni sul perché non si fossero sospese le operazioni mentre la guerriglia infuriava nell area, avevamo ripreso le operazioni di perforazione, nella primavera del 1970, essendo la pace tornata dopo la sconfitta della secessione Biafrana; rimaneva però un area con sacche di ribelli, infrastrutture semidistrutte, continui posti di blocco ed un diffuso senso di insicurezza che si palpava nel territorio. I nostri tecnici sugli impianti (uno Saipem ed uno Forex) avevano fatto presente questo stato di cose ma, al momento, non si era data eccessiva importanza a questo malessere per cui cominciarono ad arrivare i tecnici che avrebbero dovuto occupare le posizioni di responsabilità nel Distretto; i primi ad arrivare furono il sottoscritto, Prandi, Pacchiarotti e Terenzi. Trovammo una situazione disastrosa con i serbatoi del Centro Olio di Ebocha sforacchiati dai proiettili, le flow lines rubacchiate dai locali, le Compagnie di Servizio non completamente operative, un consulente(mr. Morrow) assunto come supervisore dell area di Ebocha, cui l unico pensiero era di far controllare l area da parte dei militari, cosa che faceva pensare ai tecnici sugli impianti che ci fossero obiettivi motivi di pericolo per cui le preoccupazioni per la propria incolumità aumentavano a scapito della necessità di operare in pace e tranquillità. Comunque ci demmo da fare in condizioni veramente difficili e, verso la fine di settembre, quasi tutto era stato riparato ed eravamo in condizioni di iniziare a produrre mentre i due impianti di perforazione operavano sui campi di Mbede ed Ebocha; fu allora che accadde quello che non ci aspettavamo, visto che non ne avevamo avuto nessuna avvisaglia. Intorno al 20 settembre ebbi una comunicazione radio con il Direttore Tecnico, Ferrara, che pregandomi di non fare commenti mi comunicò le date di rientro in Italia di noi quattro entro la fine di settembre e la sostituzione dello Operatore Agip con la Phillips, nostro partner nelle operazioni nigeriane. Lasciammo Port Harcourt proprio in concomitanza con il primo olio che entrava nei serbatoi del Centro Olio di Ebocha e l arrivo dell elicottero che avrebbe dovuto sottrarci ai massacranti viaggi in 124 Fiat che avevamo fatto fino ad allora; credo sia possibile immaginare la rabbia e lo sconcerto con il quale passai le consegne al tecnico Phllips che mi sosituiva! Era successo che, in ambito Eni, le preoccupazioni che si potesse ripetere quello che era accaduto mesi prima a Kwale aveva fatto (lentamente!) maturare l opportunità di cambiare l Operatore; ce ne siamo andati quando gli altri Operatori tornavano a Port Harcourt toccando un record imbattibile: siamo rimasti quando gli altri se ne erano andati e ce ne siamo andati quando gli altri tornavano! A S.DONATO FINO ALLA META DEL 1971 Rientrato dalla Nigeria venni assegnato al Servizio Perforazione dove mi interessavo del drilling engineering insieme a Bellotti e D Adda, senza un incarico preciso ma con l intento di portare avanti un programma di formazione dei drilling engineers; preparai da solo o con loro dei manualetti, scritti a mano, cercando di rendere il più possibile semplice tutto quello che stava maturando nel campo delle sovrapressioni, degli studi sulle argille, sui fanghi speciali, sull idraulica di pozzo.

7 Furono tenuti anche dei corsi per fanghisti ed assistenti contrari per introdurli a queste nuove tecnologie;nel frattempo mi venivano proposte nuove possibilità di contratto estero, sempre come drilling manager in Arabia Saudita od in Indonesia, da me rifiutate perché più adatte a chi non aveva o non intendeva portare la famiglia al seguito; la terza proposta veniva da me accettata, sia perché molto interessante dal punto di vista tecnico, sia perché già conoscevo il Paese, per cui sottoscrissi il contratto per la Libia dove avrei sostituito Giuliani, come drilling manager. A TRIPOLI PER TRE ANNI A SVILUPPARE BU ATTIFEL Arrivo a Tripoli nel maggio del 1971; abbiamo tre impianti in perforazione su Bu Attifel e siamo al diciassettesimo pozzo. Lascerò la Libia nel giugno del 1974 dopo che sono stati perforati 42 pozzi sul campo di Bu Attifel e vari altri tra i quali A1LP4F con abbondanti tracce di petrolio. Sono stati anche perforati diversi pozzi d acqua per preparare la Water Injection del campo in vista del recupero secondario. Ho dei validi collaboratori in Tripoli(D Adda e Sciamanna come drilling engineers) ed anche dei validi assistenti sugli impianti. Si può, pertanto, fare un buon lavoro per rendere più sicura e più veloce la perforazione dei pozzi. I problemi principali erano costituiti dalle perdite di circolazione nelle dolomie soprastanti la copertura del giacimento e li abbiamo risolti utilizzando la tecnica dei DOB (diesel oil bentonite) o dei DOBC (diesel oil bentonite cement) e posso assicurare che ognuno di questi interventi (e ne abbiamo fatti tanti!) ci faceva tremare i polsi perché la possibilità di cementare le aste in pozzo non era assolutamente da escludere! Nel frattempo si costruiva il Centro Olio con il relativo Campo Base e ci si preparava ad iniziare la messa in produzione del Campo. Anche in questo caso venivo coinvolto, in attesa dell arrivo di tutti i tecnici della produzione previsti per la gestione, per cui avevamo seguito i completamenti e ci si preparava ad aprire il primo pozzo. I completamenti prevedevano la produzione da due livelli per ogni pozzo con erogazione da tubing e da casing; mentre il tubing veniva controllato dalle valvole di testa pozzo, il controllo del flusso dal casing era demandato ad una valvola, ancorata al casing di produzione a circa 30 metri dalla testa pozzo, denominata CAV (casing annulus valve). Il giorno della messa in produzione del primo pozzo eravamo tutti presenti, a partire dall Operation Manager, Ricco; si procedeva ad aprire il flusso dal tubing e tutto sembrava andare regolarmente, l olio fluiva nella condotta di supeficie e la temperatua a testa pozzo aumentava quando senza nessuna avvisaglia si udiva una gran botta sulla testa pozzo tale da farci spaventare. Si provvedeva immediatamente ad interrompere il flusso e ci si riunì per tentare di capire cosa fosse successo; ci rendemmo conto di aver commesso un errore da principianti! Avevamo aperto il pozzo con la CAV chiusa per cui l olio che fluiva nel tubing aveva riscaldato il fluido nella intercapedine aumentandone il volume e, di coseguenza, la pressione che era salita al punto tale da disancorare la CAV e spingere il tubing con forza contro la testa pozzo provocando la botta che ci aveva spaventato! Per fortuna nulla successe alla testa pozzo e noi facemmo tesoro dell accaduto e provvedemmo ad informare chi di dovere sul come gestire la CAV; successivamene fu tenuta addirittura una riunione dedicata solo alla CAV e presieduta da Faverzani! Nel giugno del 1974 rientravo in Italia; se si escludevano alcuni problemi legati alla politica locale quali quelli collegati all espulsione degli italiani da tempo residenti (erano stati espulsi nel 1970), la pretesa di avere il passaporto in lingua araba (che in un fine anno aveva provocato la sospensione del ritorno a Tripoli di familiari e personale per diversi giorni) ed alcune ripicche dei burocrati locali avevo trascorso tre anni di lavoro appagante e di crescita professionale, soprattutto nel campo gestionale delle operazioni; mi sarebbe stato molto utile nei succesivi incarichi!

8 10 MESI A S.DONATO E POI L IRAN Rientrato in Italia fui inserito nel Servizio Perforazione Estero occupandomi delle operazioni in West Africa ma sempre tenuto nel limbo costituito dai tecnici in attesa di essere ricollocati in qualche sede estera. Nella primavera del 1975 stavano per iniziare le operazioni di perforazione in un permesso Iraniano situato in una zona semidesertica del Laristan; la Società si era impegnata ad eseguire perforazioni esplorative alla ricerca di gas per un impegno di spesa di circa 20 milioni di dollari. Fu costituita una Società mista Italo-Iraniana denominata AIPCO (Agip Iran Petroleum Company) il cui manager era italiano (Giuliani) ed il vice iraniano, mentre l Operation Manager era iraniano ed il vice italiano; a me fu offerta quest ultima posizione che accettai molto volentieri per due motivi: il primo era costituito dall evidente salto di carriera (si entrava nella gestione quindi non più in un singolo campo ma si cominciava a spaziare su tutta l attività operativa) ed il secondo dal fascino che l Iran aveva esercitato un po su tutti i tecnici che vi avevano operato. Nel giugno iniziai la mia avventura iraniana facendo la conoscenza di tutto lo staff della piccola Società e soprattutto del mio diretto superiore (Nabaie) che, dopo poche settimane, mi dava in pratica assoluta libertà dimostrandomi la sua discrezione e pregandomi di tenerlo sempre informato sui collegamenti esterni ed accompagnandomi sempre in tutte le riunioni con i tecnici di altre compagnie, della NIOC in primis! Furono perforati tre pozzi praticamente sterili avendo dato solo tracce di gas l ultimo di essi ma ci si erano presentati notevoli problemi sia nei lavori civili per raggiungere le postazioni prescelte sia nella perforazione per risolvere i problemi di perdite di circolazione perforando le zone fratturate ed a bassa profondità con stiff foam. Per la perforazione del secondo pozzo (Burk) fu costruita una strada lunga diversi chilometri salendo dai 600 metri della piana di Anveh ai quasi 2000 metri della cima della montagna sulla quale fu ubicato il pozzo perforato poi per centinaia di metri con stiff foam; un bel risultato dal punto di vista tecnico anche se nullo dal punto di vista minerario. Contemporaneamente avevo potuto apprezzare il Paese sia dal punto di vista turistico (Shiraz, Persepolis, Isfahan, il Mar Caspio) sia dalla vivacità della capitale Tehran che dalla splendida gente con la quale avevamo contatti (sia dal punto di vista della preparazione tecnica.che dalla civiltà, dalla cultura ma soprattutto dalla libertà di comportamento, dalle frequentazioni e dai modi di vita molto occidentali e laici); mai ho avuto il sospetto di quello che sarebbe successo di lì ad un paio di anni! Comunque, ultimata la perforazione dei tre pozzi ed assolti, quindi, gli obblighi di spesa e respinte le tentazioni di SIRIP ed IMINOCO che cercavano di trattenermi presso di loro ma senza prospettarmi inserimenti specifici, rientravo in Italia nel febbraio del 1977 tornando nel Servizio Perforazione Estero che avevo lasciato 20 mesi prima Iran management AIPCO, si riconoscono: Giuliani, Duronio, Pirocchi, Felicetti

9 IN SAN DONATO PER CIRCA TRE ANNI Nel marzo 1977 ritornavo alla scrivania che avevo lasciato per la breve parentesi iraniana tenendo i contatti con le operazioni di perforazione in West Africa; in questo periodo ebbi modo di fare molte missioni all estero (in Egitto, in Congo, in Costa D Avorio ed in Francia con frequenti contatti con la ELF) e si cominciò a formare un gruppo di drilling engineers con l intento di costituire un Servizio di Tecnologie di Perforazione sganciato dai Servizi Perforazione Italia ed Estero ed inglobante la Sezione Fanghi e Cementi; anima di questo gruppo era Bellotti che, purtroppo, ci lasciò quando ormai si era in dirittura di arrivo. Nasceva il Servizio Tecniche e Tecnologie di Perforazione ma io, che ne ero stato uno dei fondatori ed avrei dovuto essere il vice di Bellotti, tornai ad essere stuzzicato per tornare all estero. Nella primavera del 1980 fui chiamato dal Direttore Generale Gastaldi che mi fece una proposta che non potevo assolutamente rifiutare per la svolta che avrebbe dato alla mia carriera. Mi si proponeva di tornare in Nigeria in posizione di Operation Manager per un anno per poi sostituire il District Manager Belotti per almeno un altro paio di anni; questo significava,a meno di eventi non prevedibili, la promozione a dirigente e quindi un salto di qualità assolutamente impensabile precedentemente. Accettai, dopo aver vinto le comprensibili riluttanze familiari. Dimenticavo di dire che nell autunno del 1978 mi fu proposto,da parte del Direttore Generale della Società Idro-Tecneco che si occupava di ricerche idriche all estero,di assumere la posizione di responsabile delle operazioni di perforazione e produzione; mi si prospettava una posizione dirigenziale ma dovevo trasferirmi a S.Lorenzo in Campo, sede della Società. Feci una visita della Sede accompagnato dal Direttore Generale della Società ed una escursione nelle cittadine vicine per cercare possibilità abitative; chiesi al DG di formalizzare la sua richiesta all Agip e rimasi in attesa di notizie; dopo alcune settimane, lo stesso Direttore Generale mi comunicò che l Agip non accettava la proposta perché aveva, per me, altri programmi. Debbo però dire che, da parte Agip, nessuno aveva chiesto il mio parere o mi aveva informato della richiesta della Idro-Tecneco! IN NIGERIA DAL MAGGIO 1980 ALLA FINE DEL 1984 Nel maggio del 1980 arrivai a Port Harcourt, in missione precontrattuale, e subito ebbi l assaggio delle difficoltà connesse alle operazioni nelle aree di nostro interesse; vicino al villaggio di Oyakama, a seguito di un sabotaggio del nostro oleodotto, erano fuoriusciti centinaia di metri cubi di olio che avevano invaso un area di decine di ettari di foresta. Le operazioni di recupero dell olio e della pulizia dell area inquinata durarono molti mesi con una spesa di alcuni milioni di dollari e per la felicità dei locali che furono lautamente compensati per i danni subiti! Quello di Oyakama fu il primo di altri sabotaggi che seguirono e di cui parlerò più avanti. In settembre arrivai in contratto con la famiglia sostituendo Pellei come Operation Manager del Distretto NAOC di Port Harcourt. Le Operazioni Operavamo con alcuni impianti di perforazione a terra ed uno nell area swamp; avevamo campi ad olio in area swamp (Tebidaba ed Obama) ed a terra (Idu,Oshi, Ebocha, Mbede, Kwale, Okpai). Tutto l olio estratto veniva convogliato nei centri olio di Tebidaba, Obama, Ebocha e Kwale e poi al terminale di Brass dal quale, dopo le necessarie misurazioni fiscali nei serbatoi, veniva pompato, attraverso un sea- line alla piattaforma di attracco delle petroliere.

10 La Logistica La Base di Port Harcourt era situata ad alcuni chilometri di distanza dal centro città e consisteva in un grande edificio a due ali e tre piani adibito ad uffici, un grande piazzale con parco tubi e stoccaggio materiali, due grandi capannoni adibiti a magazzino ed officina,un hangar per il rimessaggio dei tre elicotteri, un jetty per l attracco dei sea-track e dei battelli usati per rifornire l area swamp. A fianco e separata da una recinzione c era la guest house composta da una ventina di camere con bagno, sala da pranzo, salone ricreazione e cucina; adiacente una piccola costruzione adibita a studio medico e laboratorio analisi. La Base di Ebocha alloggiava tutto il personale adibito alle operazioni a terra mentre quella di Brass ospitava tutto il personale adibito alla manutenzione dell area di stoccaggio dell olio ed alle operazioni di pompaggio. I tecnici italiani di stanza a Port Harcourt risiedevano in tre compound e due abitazioni singole per ospitare, in totale, 22 famiglie. Il personale operante nel Distretto, fra espatriati e locali, ammontava a circa 1250 persone. La Sicurezza La Base di Port Harcourt e l adiacente guest house erano sorvegliate, notte e giorno, da un servizio di sicurezza affidato ad una società esterna (la Manilla) mentre di notte erano presenti anche due poliziotti locali. I tre compound e le due abitazioni singole di Port Harcourt erano circondati da muri di cinta e gli ingressi sorvegliati da guardiani locali della stessa società Manilla. Le basi di Ebocha e di Brass erano anch esse sorvegliate da guardiani appartenenti a società esterne. Tutti gli espatriati erano vivamente pregati di servirsi di automezzi guidati da autisti locali per gli spostamenti mentre questo era assolutamente obbligatorio per gli spostamenti dei familiari ai quali la Società forniva automezzi aziendali guidati da autisti locali dipendenti. Tutte queste precauzioni davano la misura di quanto la sicurezza fosse importante e di come fosse sentita e percepita la difficoltà di vivere in tranquillità in Port Harcourt; nel corso dei quasi cinque anni ivi trascorsi ho avuto modo di rendermi conto di quanto questo fosse vero! I rapporti con la popolazione locale I rapporti con la popolazione locale, intendendo per popolazione locale quella dei villaggi e delle cittadine nelle aree di nostro interesse, erano abbastanza conflittuali a causa delle differenze di status sociale; noi avevamo i mezzi, le abitazioni, i servizi che loro semplicemente non avevano per cui il nostro arrivo era visto come il mezzo per cercare di diminuire le differenze. Non appena i nostri mezzi iniziavano a percorrere il loro territorio per la costruzione di strade, di postazioni o di qualsiasi infrastruttura necessaria alle nostre operazioni venivamo subito bloccati e non si poteva riprendere il lavoro se non si arrivava all accordo di costruire qualche strada di loro interesse, perforare qualche pozzo d acqua potabile, fornire qualche piccolo generatore o soddisfare qualche altra piccola necessità. A questo scopo il Distretto si era dotato di un reparto di Community Relations Officers pronto a trattare con le comunità locali per permetterci di operare in tranquillità dopo aver accettato di fare qualcosa per loro. Un altro sistema per ottenere compensi in denaro od in natura era quello di procurarsi un po di inquinamento sabotando i nostri oleodotti o servendosi di prelevamenti dai nostri vasconi dei rifiuti! Debbo però convenire che le trattative erano sempre civili e mai si è arrivati a rotture insanabili.

11 I servizi accessori Per servizi accessori intendo evidenziare tutti quei servizi, essenziali nel contesto nigeriano, ma non proprio attinenti alle operazioni petrolifere. Parlo della scuola che, sponsorizzata principalmente dall ENI (che forniva anche insegnanti espatriati non reperibili in loco), partiva dalla materna per proseguire con le elementarie, le medie per finire con il liceo scientifico; tutte scuole con presa d atto e quindi riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione con la sola differenza che le promozioni dovevano essere avvalorate a Lagos dove esisteva la scuola italiana ufficiale. Parlo della piccola clinica con tre medici, uno dei quali italiano mentre gli altri due erano nigeriani ma laureati in Italia, medici che, all occorrenza, assistevano anche italiani appartenenti ad altre compagnie operanti in Port Harcourt. Parlo della possibilità offerta alle famiglie di trascorrere qualche giorno in spiaggia a Brass durante le festività natalizie o pasquali per offrire loro un piccolo diversivo in un ambiente che non ne offriva alcuno. Parlo dell organizzazione di tornei di calcio o di tennis con il coinvolgimento della comunità italiana che era ben felice di accedere alle nostre risorse per poter passare qualche giornata in allegria. In questo contesto ho trascorso i miei quasi cinque anni a Port Harcourt, uno o poco più da Operation Manager e gli altri da District Manager e quindi anche responsabile di quei servizi accessori soprattutto quello della scuola che necessitava di molto tempo da dedicargli per il reperimento delle risorse umane ed economiche necessarie per far funzionare una scuola con pochi allievi e molti insegnanti! Abbiamo anche dovuto far fronte alle molte visite alle nostre attività; abbiamo ricevuto molti Governatori locali, il Presidente nigeriano Shagari, una delegazione della Unione Interparlamentare capeggiata dall On.Andreotti, una delegazione dell Eni capeggiata dal Vicepresidente Grignaschi con i Direttori Sfligiotti, Dell Orto ed Adami, i nostri Presidenti Moscato e Muscarella,gli Ambasciatori Italiano e Svizzero ed abbiamo dato un assistenza in mezzi ed uomini in occasione della visita di Giovanni Paolo II. Le operazioni intanto proseguivano con i soliti problemi ambientali, con la scoperta di altri giacimenti (Clough Creek,Beniboye (il primo offshore), Obiafu Obrikom), con i sabotaggi ai nostri oleodotti per lucrare compensazioni, con i soliti bloccaggi per ottenere miglioramenti delle condizioni di vita. I sabotaggi ebbero fine solo dopo che ebbi il sospirato permesso di dimostrare al Governatore del Rivers State, Okilo, che quelli che erano passati fino ad allora come perdite per corrosione e quindi necessitanti di compensazione non erano altro che fori da trapano fatti dai locali. Questa dimostrazione fu fatta prelevando (e mostrando al Governatore) un foro con la tecnica dell hot tapping ed ebbe come risultato alcune incursioni nei villaggi coinvolti da parte della Mobil Police che aveva fama di essere molto convincente! Debbo dire che dopo queste incursioni i sabotaggi cessarono di colpo! Nei primi giorni dell ottobre 1982 avemmo la dimostrazione di come il problema sicurezza fosse tra i più importanti da affrontare. Nella notte del 2 ottobre la nostra guest house fu assaltata da un numeroso gruppo di banditi che, dopo aver messo in fuga i guardiani (conniventi?), fracassarono diverse porte d ingresso nelle camere, bastonarono o ferirono alcuni nostri tecnici e professori della scuola e rapinarono la maggior parte degli ospiti di parte dei loro averi; allarmato da parte di un nostro dipendente che era riuscito ad arrivare negli uffici vicini si provvide ad inviare un certo numero di poliziotti che, purtroppo, arrivarono a rapina conclusa e banditi fuggiti. Nei giorni successivi si provvide alla blindatura di tutti gli appartamenti dei nostri espatriati e dopo poche settimane avemmo la conferma che le precauzioni prese erano state sufficienti a proteggere le famiglie; fu assaltata la casa del nostro dottore e le blindature resistettero per tutto il tempo che si rese necessario per inviare un plotoncino di poliziotti che avevamo ottenuto di poter ospitare in una piccola Police Station nella nostra guest house. Il tentativo di rapina si concluse con il ferimento e cattura di un bandito; questo episodio mise praticamente fine a questi tentativi di assalti notturni che avevano interessato anche altri italiani ed un nostro manager locale.

12 Nel frattempo venivano messi in cantiere e realizzati molti progetti per la manutenzione del Terminale di Brass (riverniciatura di tutti i serbatoi, revisione completa delle turbine Sulzer) e la linea per la fornitura di elettricità alla comunità di Brass, opera fra le prime di aiuto alla popolazione locale a carico della Compagnia. La scoperta del campo a condensato di Obiafu Obrikom portò alla progettazione e realizzazione del primo impianto di iniezione di gas in giacimento della Nigeria facendo della NAOC la prima Società che evitava la combustione di miliardi di metri cubi di gas; l impianto costruito dalla Nuovo Pignone fu ultimato nel Nel frattempo veniva iniziata anche la costruzione di un analogo impianto per iniettare in giacimento anche il gas del campo di Kwale-Okpai. Sono stati quattro anni e mezzo di duro lavoro, di attenzione continua alle situazioni locali, di fasi alterne di buoni risultati e problemi di vario genere, di continuo monitoraggio delle problematiche di sicurezza, di sostegno alle famiglie per le necessità contingenti, di tentativi continui per coinvolgere anche la numerosa comunità italiana nella nostra attività; allo scadere del terzo anno, anche un po inaspettata, mi arrivò, con telegramma del Presidente dell Agip dottor Cimino,la promozione a Dirigente, cosa che mi fece, ovviamente, molto piacere e che mi ripagava di tutto lo stress che mi procurava quella vita sempre sul filo del rasoio! Alla metà del 1984 comunicavo alla Direzione la mia intenzione di lasciare la Nigeria entro fine anno, cosa che fu accettata ed il 21 dicembre, dopo aver dato le consegne al nuovo Capo Distretto mr. Arinze, già responsabile degli acquisti e contratti, rientravo in Italia Nigeria visita a Brass dei governatori 1982 Nigeria visita al governatore del River 1982 Nigeria visita del Papa Giovanni Borno State (Ghoni) e River (Okilo) State (Pirocchi, Iazzolino, Okilo) Paolo II ( il Santo Pdre, Pirocchi, Amaeci) 1983 Nigeria visita del presidente federale 1984 Nigeria visita al terminale di Brass 1984 Nigeria incontro con re locale Eze Shagari al centro olio Ebocha (Titone, Angelucci, Cerrito, Pirocchi, Moscato) Robinson di Pirocchi e Cerrito

13 A SAN DONATO DAL 1985 AL 1992 A fine gennaio del 1985 assumevo la posizione di Responsabile del Servizio di Tecniche e Tecnologie di Perforazione nell ambito della Direzione Perforazione e tornavo, quindi, ad interessarmi dell attività che più si confaceva alla professionalità che avevo maturato nel corso degli anni passati. Il Servizio si interessava infatti di tutto quanto serviva alla Direzione Perforazione per programmarla e seguirla dal punto di vista dei parametri, del tubaggio, dei fanghi e dei cementi. Il Servizio aveva tecnici giovani e preparati che erano pronti ad interessarsi delle tecniche informatiche che iniziavano timidamente ad essere collegate alle operazioni di perforazione sotto la forma dei sistemi esperti. Si formava così, all interno del Servizio, un gruppo di tecnici che, ipotizzando di poter informatizzare il controllo delle operazioni di perforazione attraverso l uso di sistemi esperti creati ad hoc, poneva le basi di quello che sarebbe diventato il gruppo di lavoro intersocietario per la realizzazione di un Advanced Drilling Information System il cui acronimo ADIS sarà poi usato per definirlo. Partecipavano infatti al progetto tecnici del Servizio, della Saipem, della Geoservices e della Enidata, società del Gruppo ENI, attraverso una sua controllata che si occupava di informatica. Io ero, con poche o nulle conoscenze informatiche, il Responsabile del progetto e questo, oltre ad essere gratificante, mi portava ad incrementare le mie conoscenze attraverso missioni in tutta l Europa e negli Stati Uniti alla ricerca di informazioni ed anche di sistemi esperti da poter inserire nell ADIS. Trascorrevo così circa tre anni, divisi fra gli impegni di Responsabile del Servizio e del Gruppo ADIS, molto intensi e gratificanti, con anche la partecipazione alle Associazioni di categoria quali la DEA (Drilling Engineering Association) e la SPE (Society of Petroleum Engineers) della quale ultima contribuivo, nelle veste di Publicity Chairman, alla costituzione della Adriatic Section ed alla pubblicazione del relativo bollettino di cui diventavo il Direttore (regolarmente iscritto all Albo dei Giornalisti della Regione Lombardia). All inizio del 1988, nel corso di una riorganizzazione aziendale, il mio Servizio veniva smembrato e, mentre una parte (le Tecniche di Perforazione) rimaneva nella Direzione Perforazione, l altra ( le Tecnologie ed i Laboratori) veniva inserita nella Direzione Servizi alla Produzione ed io rimanevo nella Direzione Perforazione diventando l Assistente del Direttore e conservando la Responsabilità del progetto ADIS. Trascorrevo così tre anni interessandomi, oltre che dell ADIS, di altri progetti che mi venivano assegnati di volta in volta con frequenti missioni all estero, ed anche della partecipazione al reclutamento del personale da assegnare alle operazioni di perforazione. Debbo francamente osservare che mi sentivo un po sottoutilizzato e di questo ne parlavo spesso con i miei superiori; con loro si cercava anche di fare nuove ipotesi di inserimento ma senza che si concretizzasse qualcosa di interessante. Nella primavera del 1991, improvvisamente e senza che mi chiedessero cosa ne pensassi, il mio diretto Superiore mi informava che sarei stato nominato Responsabile del servizio TESI (Tecnico Sicurezza) cosa che mi lasciò, come si suol dire, di sasso! Il TESI non godeva di buona reputazione, era dedicato solo alla raccolta dei dati sugli infortuni, aveva pochi tecnici esperti nella sicurezza ed era un po considerato il cimitero degli elefanti. Protestai con il mio Capo, mi misi a rapporto con il Vice Presidente ma non ci fu nulla da fare! Mi fu solo detto di provare ma alle mie rimostranze finalmente mi spiegarono che ero stato scelto direttamente dal Presidente (al quale erano stati sottoposti diversi nominativi) per la mia conoscenza di tutte le attività operative ed anche e soprattutto perché i tempi erano maturi per far fare un salto di qualità alla Società nel campo della sicurezza, visto che il problema stava diventando molto sentito nei rapporti con le altre realtà aziendali e con le organizzazioni sindacali. Mi veniva data, in un certo senso, carta bianca per la ristrutturazione del Servizio e per modificarlo seguendo le indicazioni ricevute.

14 Con mia sorpresa venivano accettate tutte le proposte da me elaborate insieme a diversi tecnici con i quali mi ero consultato; nasceva così il nuovo Servizio SICI (Sicurezza Industriale) che, con l inserimento di alcuni giovani laureati e di alcuni tecnici interni e con un nuovo Ordine di Servizio che modificava profondamente il precedente TESI, mi impegnava per un paio di anni in un nuovo tipo di lavoro fatto di relazioni con le Unità interne aziendali, con le parti Sociali ed anche con la Divisione del Ministero competente in materia di sicurezza del lavoro. Si accertò, senza ombra di dubbio, che la percentuale degli infortuni nell AGIP era ben superiore a quella di similari aziende europee e che l analisi di questa realtà portava a conclusioni non proprio edificanti! Oltre ad una componente di lassismo e di scarsa cura per la manutenzione delle attrezzature accompagnata anche da un uso non controllato e saltuario degli indumenti di sicurezza si poteva notare una certa facilità di certificazione da parte dei medici ed una rassegnata accettazione di questo stato di cose. Veniva pertanto fatto un accurato studio di tutto questo, le cui risultanze furono, da me, esposte nei vari Distretti operativi italiani della Società con notevole stupore e preoccupazione da parte dei diretti interessati. Fu poi preparata una proposta per coinvolgere il personale dei Distretti ad un più attento controllo del comportamento proprio e dei colleghi in modo da ridurre il numero degli infortuni e riportarlo ad una fisiologica percentuale compatibile con quella delle altre società. L idea era quella di dividere il personale in gruppi omogenei di tecnici e di premiare i gruppi che avevano zero infortuni in un tempo di alcuni mesi e di ulteriormente premiare quel gruppo che, allo scadere dell anno, risultava il migliore. I premi consistevano in buoni di benzina per quelli intermedi e di oggettistica di valore come premio annuale comitato fondatore SPE Italia 1989 Albania trasporti urbani 1989 Ravenna consegna tessera APVA di (Cesaroni, Pozzi, Colamasi, Paccaloni, Pirocchi) Socio Onorario al Cardinale Tonini ALLA SPI DI FORNOVO DAL 1993 AL 1996 Prima della fine dell anno arriva, però, l ennesima proposta; mi si prospetta di assumere la Direzione Tecnica della Società Petrolifera Italiana, con sede in Fornovo Taro, società che, rilevata qualche anno prima dal Gruppo Moratti, era attiva nella produzione e distribuzione del gas con giacimenti in produzione e permessi da esplorare a piccola e media profondità. Cominciavo ad avere una certa età e la componente familiare mi induceva a prendere in seria considerazione la proposta. Nel dicembre del 1992 assumevo quindi la posizione di Responsabile dell Esplorazione, Produzione e Commercializzazione della SPI con il compito di sviluppare i nuovi giacimenti (Policoro, Monte delle Vigne, Torrente Baganza), ricondurre la Società al core business liberandosi di attività non in sintonia con le nostre (una tenuta agricola con relativa stalla, un paio di impianti per la distribuzione di gas per auto, la chiusura mineraria di vecchi pozzi in aree non di nostra competenza, ecc.), trovare la possibilità di utilizzare il gas a bassa pressione senza doverlo ricomprimere per immetterlo in rete. Un piccolo inciso; nella primavera del 1993, durante una delle mie frequenti visite a S.Donato vengo avvicinato da una gentile signora della Direzione del Personale che mi consegna un orologio da polso comunicandomi che era il premio annuale consegnato al gruppo vincente il concorso per la riduzione degli infortuni; me lo consegnava perché si riteneva che, visto l abbattimento del numero degli infortuni nel 1992 del 50% circa, me lo fossi meritato! Lo porto, ancora oggi al polso con orgoglio e compiacimento.

15 La Società, la più vecchia società petrolifera italiana (fondata dal cav.scotti nel 1905) passata poi, nel corso degli anni, prima sotto il controllo della Esso Standard, del Governo (durante l ultima guerra), della Phillips, del gruppo Moratti ed infine dell Agip che ne aveva ceduto l attività di raffinazione all Agip Petroli per mantenere solo quella di ricerca e produzione, aveva operazioni, oltre che in Emilia-Romagna, in Basilicata, Puglia, Abruzzo e Marche. Al momento del mio arrivo si stavano sviluppando il campo di Policoro e quello di Monte delle Vigne-Torrente Baganza, per il quale ci si apprestava a costruire una centrale di separazione gas.gasolina con ricompressione del gas per poterlo iniettare nella rete italiana. Nel corso di questi tre anni si è proceduto, quindi, oltre che allo sviluppo dei campi in questione, alla chiusura mineraria di vecchi campi ormai depletati, alla vendita delle due stazioni di servizio, alla chiusura dell azienda agricola, alla installazione di due impianti di cogenerazione (utilizzando gas a bassa pressione) in due aziende industriali nelle Marche ed in Basilicata ed al tentativo, poi lasciato cadere per gli elevati costi, di creare un museo del petrolio sul campo di Vallezza che aveva (ed è stato lasciato almeno fin quando ne sono stato a conoscenza) un originale sistema centralizzato di estrazione per pompamento dell olio con catene collegate ad un grosso eccentrico che permetteva ai cavalletti di estrarre il poco olio rimasto dopo una produzione protrattasi per diversi decenni. A fine 1995 una nuova ristrutturazione prevedeva l accorpamento alla SPI di due altre aziende che svolgevano la stessa attività di ricerca e produzione di gas a bassa profondità; la posizione che ricoprivo nella SPI veniva smembrata con tre responsabili per l Esplorazione, la Produzione e la Commercializzazione ed io mi ritrovavo nella condizione di dover, ancora una volta, aspettarmi un altra collocazione. Mi si prospettava anche la possibilità di negoziare una uscita dalla Società, cosa che accettavo ed il 30 giugno 1996, dopo quasi quarant anni di lavoro ed alla soglia dei 61 anni di età, lasciavo la Società per andare in pensione Fornovo inaugurazione centrale gas SPI campo Monte delle Vigne Torrente Baganza (Cainer, Pirocchi)

16 CONCLUSIONI Quando venni assunto, a fine 1956, l Agip operava prevalentemente in Italia; all estero era presente solo in Iran con la sua consociata Sirip. Consequentemente mi aspettavo di svolgere il mio compito di tecnico fanghi in uno dei Settori italiani e mai e poi mai avrei potuto immaginere che la crescita della Società all estero mi avrebbe così pesantemente coinvolto. La mia carriera si è sviluppata attraverso continui trasferimenti per cui è come se nei 40 anni trascorsi in AGIP io abbia cambiato ambiente e tipo di lavoro come facevano e fanno i dipendenti delle altre compagnie petrolifere; ricordo ancora lo stupore dei miei colleghi americani quando apprendevano che avevo lavorato solo nell AGIP mentre loro salivano in carriera cambiando continuamente società! Se ripercorro tutti gli spostamenti dai laboratori di S.Donato, al Settore Sicilia, alla CORI in Libia, alla Filiale India della Saipem, di nuovo nel Settore Sicilia e poi nel Settore Nord per continuare di nuovo in Libia, a S.Donato, in Nigeria e poi di nuovo a S.Donato per finire alla SPI di Fornovo Taro sempre con la famiglia al seguito (fuorchè in India) mi domando come abbia fatto a resistere a tutti questi movimenti ai quali dovrei aggiungere anche le missioni di breve o media durata in Tunisia, Algeria, Costa d Avorio, Congo, Egitto, Emirati Arabi, Stati Uniti e quasi tutta l Europa. Evidentemente oltre alle mie soddisfazioni personali quali i riconoscimenti e la carriera ci deve essere stato anche un buon gradimento aziendale che, debbo dire con un po di rammarico, non mi è quasi mai stato manifestato in modo evidente! Debbo averlo solo intuito e recepito da quanto mi veniva proposto e dalle relative conseguenze. Debbo, quindi, concludere queste note manifestando la mia gratitudine per quello che mi ha dato questa Società che mi ha permesso di conoscere il mondo, di crescere professionalmente e culturalmente ed infine di permettermi di trascorrere una buona terza età ricordando tutto quello che ho cercato di riassumere in queste note. Alla domanda, che qualcuno mi ha posto, di specificare se avessi qualcosa da eliminare o modificare da questo curriculum, ho risposto che lo rifarei, lo rifarei così come l ho fatto! Adriano Pirocchi

17 CURRICULUM VITAE DI ADRIANO PIROCCHI Nato il 12 novembre 1935 a Sesto S.Giovanni.. Coniugato con Violetta Maini il 15 giugno 1963.Due figli maschi nati nel 1964 e nel 1972 Diploma di perito chimico industriale conseguito nel 1954 presso l I.T.I. di Chieti Frequentato corso di Tecnologia di Perforazione presso l Istituto Indutriale dell Aquila nel 1956 Assunto dall AGIP il 29 novembre dell anno /56-05/57 Addestramento presso il laboratorio Fanghi e Cementi di S.Donato Milanese 06/57-04/61 Tecnico Fanghi e Cementi di cantiere a Gela 05/61-03/64 Tecnico Fanghi e Cementi in Libia 05/64-05/66 Chimico Fanghi e Cementi in India (in prestito a Saipem) Durante un rientro per ferie, missione in Grecia di alcuni giorni per intervento sul fango del pozzo Filiates 1. 08/66-04/68 Chimico di Settore a Gela 05/68-02/71 Chimico di Settore e poi Assistente Tecnico di Settore a Ravenna Nell estate del 1969 missione di un paio di mesi in Tunisia, per sostituire il supervisore di perforazione in ferie. Nel novembre 1969 missione di circa un mese in U.S.A, insieme a Moscato, Merluzzi, Sgubini e Capuani per assumere informazioni sui pozzi profondi. Nel luglio del 1970 in contratto in Nigeria come drilling manager (con delega district manager in attesa arrivo del designato Ferrari). Contratto cancellato nel settembre per cessione dell operatorship alla Phillips. 05/71-06/74 Drilling Manager in Libia in comando ad Agip NAME 07/74-05/75 Servizio Perforazione Estero in S.Donato Milanese 06/75-02/77 Deputy Operation Manager in comando ad Agip Petroleum Iran Company 03/77-04/80 Servizio Perforazione Estero in S.Donato Milanese 05/80-12/84 Operation Manager fino al 10/81, indi District Manager in comando a Nigerian Agip Operation Company in Nigeria (Port Harcourt) 02/85-12/87 Responsabile del Servizio Tecniche e Tecnologie di Perforazione in S.Donato 01/88-04/91 Assistente del Direttore della Perforazione. Responsabile del Progetto ADIS (Advanced Drlling Information System) 05/91-12/92 Responsabile Servizio Sicurezza Industriale in S.Donato Milanese Nel periodo trascorso in S.Donato sono state effettuate diverse missioni di lunghezza variabile, da qualche giorno ad alcune settimane, negli U.S.A.(2), in Egitto(2), in Algeria(2), in Congo(2), in Costa d Avorio(1), negli U.A.E.(1), in Austria(2), in Germania(2), in Danimarca(2), in Olanda(3), in Albania(2), in U.K.(diverse), in Francia(diverse), in Belgio(1), in Norvegia (diverse). 12/92-06/96 Responsabile Esplorazione, Produzione e Commercializzazione della Società Petrolifera Italiana in Fornovo di Taro

L Italia ha incominciato a interessarsi di offshore

L Italia ha incominciato a interessarsi di offshore Dante Jaboli e l offshore italiano DI FRANCESCO GUIDI E FRANCO DI CESARE L Italia è stato il primo paese europeo a dotarsi, nel 1967, di una legislazione per l esplorazione e produzione di idrocarburi

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

SERVIZIO RESOCONTI. MISSIONE IN CASERTA 13 maggio 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle 12.35.

SERVIZIO RESOCONTI. MISSIONE IN CASERTA 13 maggio 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle 12.35. 1/7 MISSIONE IN CASERTA 13 maggio 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA La seduta inizia alle 12.35. PRESIDENTE. Buongiorno, avvocato. Lei è stato Presidente del Consorzio CE/3. FRANCESCO CUNDARI,

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

ULTIMO SABATO DI NOVEMBRE

ULTIMO SABATO DI NOVEMBRE Dicembre 2009 ULTIMO SABATO DI NOVEMBRE Sabato 28 novembre si è svolta la tredicesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Anche nella nostra provincia la mobilitazione è stata

Dettagli

Non sapevo veramente cosa aspettarmi Pensavo sarebbe stato qualcosa di simile a quello che avevo fatto a casa mia a Briarwood. Pensavo di trovare famiglie senza casa, gente povera, e senso di isolamento.

Dettagli

Comunicato stampa OMC 2015 PER UN INDUSTRIA OIL&GAS A IMPATTO ZERO SI CHIUDE CON NUMERI RECORD: 21 MILA PRESENZE

Comunicato stampa OMC 2015 PER UN INDUSTRIA OIL&GAS A IMPATTO ZERO SI CHIUDE CON NUMERI RECORD: 21 MILA PRESENZE Comunicato stampa OMC 2015 PER UN INDUSTRIA OIL&GAS A IMPATTO ZERO SI CHIUDE CON NUMERI RECORD: 21 MILA PRESENZE L Offshore Mediterranean Conference & Exhibition di Ravenna si è confermata ancora una volta

Dettagli

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE 1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE Si dicono un sacco di cose brutte sulle sigarette, ma la verità è che si fuma perché è piacevole. È piacevole aspirare il fumo con calma, è piacevole sentirlo impossessarsi dei

Dettagli

Master di II livello in Ingegneria del Petrolio

Master di II livello in Ingegneria del Petrolio Master di II livello in Ingegneria del Petrolio Politecnico di Torino Prof. F. Verga Background - Industria petrolifera Peculiarità dell industria petrolifera: è altamente tecnologica impiega personale

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

Un viaggio accessibile

Un viaggio accessibile Un viaggio accessibile Cari amici, è da tanto ce non pubblico nulla, questa sera ho riletto il racconto di un viaggio fatto con mio figlio Nicola, e in un territorio come la Romagna dove il turismo accessibile,

Dettagli

OGGETTO: INTERROGAZIONE PROT. 14821/2010 A FIRMA DEL CONSIGLIERE COMUNALE FORTUNATO MARCIANÒ, AVENTE AD OGGETTO; RISTRUTTURAZIONE CASA COMUNALE.

OGGETTO: INTERROGAZIONE PROT. 14821/2010 A FIRMA DEL CONSIGLIERE COMUNALE FORTUNATO MARCIANÒ, AVENTE AD OGGETTO; RISTRUTTURAZIONE CASA COMUNALE. Comune di Rometta Provincia di Messina DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ORIGINALE N.37 del 15/11/2010 OGGETTO: INTERROGAZIONE PROT. 14821/2010 A FIRMA DEL CONSIGLIERE COMUNALE FORTUNATO MARCIANÒ, AVENTE

Dettagli

CAPITOLO CINQUE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO

CAPITOLO CINQUE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO CAPITOLO CINQUE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO Sommario Questo capitolo l aiuterà a pensare al suo futuro. Ora che è maggiormente consapevole dei suoi comportamenti di gioco e dell impatto che l azzardo

Dettagli

Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni

Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni In una riunione del Comitato di direzione, la nostra direzione

Dettagli

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha Libertà. Per capire il significato di questa parola, bisogna conoscere il significato della parola opposta: prigionia. Questo termine significa essere prigionieri, schiavi, servitori di un padrone. Non

Dettagli

Silvio Trivelloni, maratoneta: la testa è il vero motore del nostro corpo

Silvio Trivelloni, maratoneta: la testa è il vero motore del nostro corpo Silvio Trivelloni, maratoneta: la testa è il vero motore del nostro corpo Matteo SIMONE Silvio Trivelloni sceglie l Atletica Leggera alla scuola media con il Concorso Esercito Scuola e poi diventa un Atleta

Dettagli

DALL INFERNO AL LIMBO

DALL INFERNO AL LIMBO DALL INFERNO AL LIMBO (A protezione dell identità delle persone, non è stato utilizzato il loro vero nome) TESTIMONIANZE DA MINEO, ITALIA Abdoul, 42, Niger, In Libia lavoravo come autista. Il mio datore

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Relazione sullo stage di osservazione Le capacità relazionali nel servizio sociale Studente: Fantini Lidia

Relazione sullo stage di osservazione Le capacità relazionali nel servizio sociale Studente: Fantini Lidia Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea in Servizio Sociale Torino A.A. 2005/2006 Relazione sullo stage di osservazione Le capacità relazionali nel servizio sociale

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370 Buongiorno a tutti. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Rettore che questa mattina ci ha onorato

Dettagli

BOZZA NON CORRETTA RESOCONTO STENOGRAFICO MISSIONE IN SICILIA SEDUTA DI GIOVEDÌ 16 APRILE 2015 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE STEFANO VIGNAROLI

BOZZA NON CORRETTA RESOCONTO STENOGRAFICO MISSIONE IN SICILIA SEDUTA DI GIOVEDÌ 16 APRILE 2015 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE STEFANO VIGNAROLI CAMERA DEI DEPUTATI 1/8 SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATI RESOCONTO STENOGRAFICO

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre!

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! 1 Oleggio, 11/5/2014 IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A Letture: Atti 2, 14.36-41 Salmo 23 (22) 1 Pietro 2, 20-25 Vangelo: Giovanni 10, 1-10 Il Pastore Bello NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO

Dettagli

«TEMPO» DI FIDUCIA NELL ENERGIA NONOSTANTE TUTTO!

«TEMPO» DI FIDUCIA NELL ENERGIA NONOSTANTE TUTTO! «TEMPO» DI FIDUCIA NELL ENERGIA NONOSTANTE TUTTO! Edgardo Curcio Presidente onorario, AIEE Milano, 2 luglio 2014 «Shale Gas: una sfida per l Europa per mantenere competitiva la filiera chimica» e 4 Workshop

Dettagli

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo#

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo# LA#SCOPERTA##!!!!!!Giardino#dei#Gius5# #####Associazione#Gariwo# CHI#SONO#I#GIUSTI#,#PROF?## LA#NOSTRA#SCELTA## Un#nome#fra#tuC#con5nuava#a# tornare#con#insistenza## !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Educare#al#coraggio#civile#!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Svetlana#Broz#

Dettagli

Il tema del credito è stato affrontato più volte dalla rivista Microimpresa

Il tema del credito è stato affrontato più volte dalla rivista Microimpresa Banchese Focus 1 Introduzione 2 Il tema del credito è stato affrontato più volte dalla rivista Microimpresa (si rimanda, in particolare, ai numeri 35 e 36 relativi ai alle imprese è un argomento ancora

Dettagli

Alessandro Pilotto. Vado a vivere a Cuba. Dramma comico di un informatico ribelle

Alessandro Pilotto. Vado a vivere a Cuba. Dramma comico di un informatico ribelle Alessandro Pilotto Vado a vivere a Cuba Dramma comico di un informatico ribelle Indice Preistoria...9 L inizio... 11 Arrivo a Niquero... 15 Residenza temporanea o permanente?... 27 Come portare a Cuba

Dettagli

Saggistica Aracne 262

Saggistica Aracne 262 Saggistica Aracne 262 Mauro Annese Il Petrolio Un percorso quasi autobiografico lungo le vie del petrolio descritto in 101 domande e risposte Prefazione di Brunetto Chiarelli Copyright MMXIII ARACNE editrice

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 835 ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 24 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà EXECUTIVE

Dettagli

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio Intervistato: Angelo Cotugno, Segretario Generale della CGIL della Provincia di Matera Soggetto: Matera (sviluppo urbanistico, condizioni di vita fino agli anni 50, sua storia personale di vita nei Sassi,

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010. 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO

Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010. 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO Premessa Al termine della seconda guerra mondiale (1939 1945) la Germania, sconfitta,

Dettagli

Un breve percorso per conoscere un ambiente acquatico vicino a noi: - I TORRENTI IMMISSARI NATURALI DEL LAGO TRASIMENO - IL CANALE, IMMISSARIO

Un breve percorso per conoscere un ambiente acquatico vicino a noi: - I TORRENTI IMMISSARI NATURALI DEL LAGO TRASIMENO - IL CANALE, IMMISSARIO Un breve percorso per conoscere un ambiente acquatico vicino a noi: - I TORRENTI IMMISSARI NATURALI DEL LAGO TRASIMENO - IL CANALE, IMMISSARIO ARTIFICIALE ANGUILLARA L'idrologia del Lago Trasimeno, lago

Dettagli

IL LIBRO PER L UOMO D OGGI

IL LIBRO PER L UOMO D OGGI Corso Scegli Gesù SG01 Lezione 1 IL LIBRO PER L UOMO D OGGI Troppo difficile? Antiquato? Solo per persone molto religiose? No! Ti dimostreremo che sono solo pregiudizi. LA NOSTRA GENERAZIONE È INSICURA

Dettagli

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE 96 L autostop Scendi pure tu dalla macchina? Devo spingere anch io? Sì, se vuoi. Ma scusa, quanto è distante il distributore di benzina? Non lo so qualche chilometro.

Dettagli

A tutti gli amici e colleghi AMCI di Aversa.

A tutti gli amici e colleghi AMCI di Aversa. A tutti gli amici e colleghi AMCI di Aversa. Mi è stato chiesto da Gennaro Golia di fare partecipe tutti voi della mia esperienza di medico in terra d africa e molto volentieri lo faccio. Negli anni 70

Dettagli

MISSIONE MONITORAGGIO, ACQUISTO MULINO E SCAVO POZZO A TABLIGBO, TOGO JOSEPH KOUTO KOMI

MISSIONE MONITORAGGIO, ACQUISTO MULINO E SCAVO POZZO A TABLIGBO, TOGO JOSEPH KOUTO KOMI MISSIONE MONITORAGGIO, ACQUISTO MULINO E SCAVO POZZO A TABLIGBO, TOGO JOSEPH KOUTO KOMI 1 Arrivato a Lomé dopo un viaggio che ha superato le 24 ore, con scalo a Casablanca, Marocco, il 05.07.07, atterro

Dettagli

INTRODUZIONE "La mia storia 2015",

INTRODUZIONE La mia storia 2015, INTRODUZIONE Questa raccolta scaturisce dalla selezione finale delle opere che hanno partecipato al Premio letterario "La mia storia 2015", alla sua seconda edizione. Ancora una volta, il tema è stato

Dettagli

Recita di fine anno scolastico A scuola con Peggy Guggenheim

Recita di fine anno scolastico A scuola con Peggy Guggenheim Recita di fine anno scolastico A scuola con Peggy Guggenheim Good morning, welcome in this school. Do you speak English? Do you understand? I m Peggy Guggenheim! Forse è meglio parlare in italiano! Io,

Dettagli

L Eni di MATTEI. Le fonti da cui sono tratte le informazioni sono indicate alla fine del documento

L Eni di MATTEI. Le fonti da cui sono tratte le informazioni sono indicate alla fine del documento L Eni di MATTEI Le fonti da cui sono tratte le informazioni sono indicate alla fine del documento 1945: Scontro per le sorti dell Agip. Il 10 aprile si ricostituisce a Roma il Consiglio di amministrazione

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

MIGRANTI. La classe I B. incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti. Progetto di intercultura

MIGRANTI. La classe I B. incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti. Progetto di intercultura MIGRANTI La classe I B incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti Progetto di intercultura Essere giovani nella società globale: in viaggio da me a

Dettagli

LABORATORIO PIGOTTE PER UNICEF

LABORATORIO PIGOTTE PER UNICEF Comitato Unicef Emilia Romagna Comitato Unicef Bologna LABORATORIO PIGOTTE PER UNICEF presso la Casa Circondariale di Bologna Le testimonianze delle detenute e delle volontarie Le detenute: B. O. (Romania)

Dettagli

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 Prima della visita Ho iniziato la preparazione della mia visita partecipando a quattro sessioni di

Dettagli

Rilevamento di perdite di carburante Prevenire è meglio che curare

Rilevamento di perdite di carburante Prevenire è meglio che curare Rilevamento di perdite di carburante Prevenire è meglio che curare Sempre la soluzione giusta Tyco Thermal Controls è leader mondiale per quanto riguarda le soluzioni di rilevamento delle perdite di liquidi

Dettagli

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19.

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19. Insegnante intervistata: 12 anni di insegnamento; al momento dell intervista insegna nelle classi II di una scuola primaria Durata intervista: 30 minuti 1. Ti chiederei gentilmente di pensare ad un bambino

Dettagli

Un applicazione pratica di business coaching: il caso Prossima Isola

Un applicazione pratica di business coaching: il caso Prossima Isola Un applicazione pratica di business coaching: il caso Prossima Isola Distribuire compiti e ruoli, organizzare meglio il tempo: ovvero, come il coach ha aiutato Marcello e Daniele a partire più tranquilli

Dettagli

Credevo di essere un fisico

Credevo di essere un fisico Credevo di essere un fisico Giorgio Roncolini CREDEVO DI ESSERE UN FISICO biografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Giorgio Roncolini Tutti i diritti riservati A mia moglie Anna Ai miei figli

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE Lucia è una piccola giraffa che viene rapita e portata via dal suo ambiente naturale e dalla sua famiglia. Nel periodo di convivenza forzata con la famiglia

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

EV A SION E NOISAVE. Evasion era una bella strega dai capelli corvini e occhi verdi da gatta.

EV A SION E NOISAVE. Evasion era una bella strega dai capelli corvini e occhi verdi da gatta. EV A SION E NOISAVE Evasion era una bella strega dai capelli corvini e occhi verdi da gatta. Viveva in un bosco pieno d alberi maestosi e funghi dai colori più strani. Non era proprio cattiva ma, a volte,

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

Non mettete a rischio la sicurezza, l ambiente o la vostra reputazione

Non mettete a rischio la sicurezza, l ambiente o la vostra reputazione Tracciamento elettrico Disgelo e scioglimento neve Riscaldamento a pavimento Cavi ignifughi e ad alte prestazioni Rilevamento perdite Misurazione della temperatura Sistemi di riscaldamento speciali Servizi

Dettagli

APPENDICE METODOLOGICA

APPENDICE METODOLOGICA APPENDICE METODOLOGICA Le indagini sul campo alla base del Rapporto su Torino di quest anno consistono in un ampia ricognizione e nell analisi di studi e ricerche prodotti di recente: sull area torinese,

Dettagli

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE 6 CAPITOLO I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE Quando sento narrare la mia infanzia mi sembra di ascoltare un racconto di fantasia con un personaggio, che poi sarei io, al centro di tante attenzioni

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Sono nell aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre

Dettagli

Messa in produzione del giacimento di Bu Attifel (Libia )

Messa in produzione del giacimento di Bu Attifel (Libia ) Messa in produzione del giacimento di Bu Attifel (Libia ) Il giacimento di Bu Attifel venne scoperto nel 1967 con il primo pozzo (A1) perforato nel permesso 100, rilasciato dalla BP ed assegnato alla CORI.

Dettagli

Allarme per lo sciame sismico nel Golfo di Valencia: è colpa delle iniezioni sotterranee di gas.

Allarme per lo sciame sismico nel Golfo di Valencia: è colpa delle iniezioni sotterranee di gas. Allarme per lo sciame sismico nel Golfo di Valencia: è colpa delle iniezioni sotterranee di gas. venerdì 27 settembre 2013, 13:13 di Lorenzo Pasqualini Lo sciame sismico al largo del Golfo di Valencia

Dettagli

TECNICHE DI DISTRAZIONE

TECNICHE DI DISTRAZIONE TECNICHE DI DISTRAZIONE Dobbiamo renderci conto che l ansia, la paura, la preoccupazione, sono sempre associati ad alcuni Pensieri Particolari per ogni persona, ed ognuno di noi Pensa, ha Immagini Particolari

Dettagli

1. Il Protocollo d Intenti tra Eni e Regione Basilicata sulla Val d Agri

1. Il Protocollo d Intenti tra Eni e Regione Basilicata sulla Val d Agri 1. Il Protocollo d Intenti tra Eni e Regione Basilicata sulla Val d Agri L anno millenovecentonovantotto il giorno 18 del mese di novembre alla ore 21,15, in Roma, presso la sede della Regione Basilicata

Dettagli

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA ANNO SCOLASTICO 2011/ 12 UNA GIORNATA A BRERA Venerdì 17 febbraio sono andato con la mia classe e la IV E a Brera. Quando siamo arrivati le guide ci hanno diviso

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA I GRADO "Gen E. Baldassarre" Trani A.S. 2014-2015. Il Dirigente Scolastico prof.ssa Gabriella Catacchio. Gli alunni della 2^L

SCUOLA SECONDARIA I GRADO Gen E. Baldassarre Trani A.S. 2014-2015. Il Dirigente Scolastico prof.ssa Gabriella Catacchio. Gli alunni della 2^L SCUOLA SECONDARIA I GRADO "Gen E. Baldassarre" Trani A.S. 2014-2015 Il Dirigente Scolastico prof.ssa Gabriella Catacchio Gli alunni della 2^L La docente di lettere prof.ssa Alessandra de Robertis PRESENTANO

Dettagli

Bessi, la mia vita in Italia chiedo giustizia, mio Signore

Bessi, la mia vita in Italia chiedo giustizia, mio Signore Bessi, la mia vita in Italia chiedo giustizia, mio Signore Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Bessi Soraya Gonzalez Garcia BESSI,

Dettagli

UNA SERA, AGNESE SENTÌ UN CARRO FERMARSI DAVANTI ALLA PORTA. ERA LA MATTINA SEGUENTE CAPITÒ LÌ RENZO E SI TROVÒ DAVANTI LUCIA, CHE LO

UNA SERA, AGNESE SENTÌ UN CARRO FERMARSI DAVANTI ALLA PORTA. ERA LA MATTINA SEGUENTE CAPITÒ LÌ RENZO E SI TROVÒ DAVANTI LUCIA, CHE LO CAPITOLO XXXVIII UNA SERA, AGNESE SENTÌ UN CARRO FERMARSI DAVANTI ALLA PORTA. ERA LUCIA CON LA VEDOVA. LA MATTINA SEGUENTE CAPITÒ LÌ RENZO E SI TROVÒ DAVANTI LUCIA, CHE LO SALUTÒ SENZA SCOMPORSI, MA IL

Dettagli

DOLOMITI A 360 - PASSIONE E SOLIDARIETÀ di Giuseppe Rinaldi

DOLOMITI A 360 - PASSIONE E SOLIDARIETÀ di Giuseppe Rinaldi DOLOMITI A 360 - PASSIONE E SOLIDARIETÀ di Giuseppe Rinaldi Ci sono date nella nostra vita che difficilmente ci scorderemo, la mia è quella dell 11 settembre 2011. Tanti presupposti di questa esperienza

Dettagli

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE.

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE. IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE Istituto ROSMINI DOMANDA 1 Che cosa ti ha portato a scegliere la scuola superiore

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

CONCORSO : REGOLIAMOCI

CONCORSO : REGOLIAMOCI CONCORSO : REGOLIAMOCI Per studenti tra gli 8 e i 13 anni. Sceneggiatura film : IL SOLE I.C. Marino S. Rosa Napoli Classe II E IL SOLE Nella reception di una clinica molto famosa Christian che ha subito

Dettagli

Francesco Cappé: oggi fondatore di GaragErasmus, già funzionario ONU

Francesco Cappé: oggi fondatore di GaragErasmus, già funzionario ONU Francesco Cappé: oggi fondatore di GaragErasmus, già funzionario ONU Quante cose sono cambiate da quando Lei si spinse, tra i primi, in mobilità: uno spazio europeo dell istruzione superiore più piccolo

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un [ ] processo di crescita per gli alunni con disabilità e per i loro compagni.

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un [ ] processo di crescita per gli alunni con disabilità e per i loro compagni. L integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un [ ] processo di crescita per gli alunni con disabilità e per i loro compagni. la presenza di alunni disabili non è un incidente di percorso, un

Dettagli

La storia di Gocciolina

La storia di Gocciolina La storia di Gocciolina Gocciolina viveva in un lago alpino, in una splendida valle verdeggiante. Guardava sempre il cielo e sognava di volare. Ah! Se avessi ali per volare, viaggerei per mari e per valli

Dettagli

Ernesto Bazan. La fotografia un aspetto essenziale della mia esistenza. Fotogiornalista dice di no. Fotografo di strada, forse.

Ernesto Bazan. La fotografia un aspetto essenziale della mia esistenza. Fotogiornalista dice di no. Fotografo di strada, forse. Ernesto Bazan La fotografia un aspetto essenziale della mia esistenza Fotogiornalista dice di no. Fotografo di strada, forse. Ernesto ama definirsi piuttosto "Fotografo Poeta" e basta davvero poco per

Dettagli

2014 Editrice ZONA È VIETATA. ogni riproduzione e condivisione totale o parziale di questo file senza formale autorizzazione dell editore.

2014 Editrice ZONA È VIETATA. ogni riproduzione e condivisione totale o parziale di questo file senza formale autorizzazione dell editore. 2014 Editrice ZONA È VIETATA ogni riproduzione e condivisione totale o parziale di questo file senza formale autorizzazione dell editore. La nostra Nuova Caledonia L avventura d una vita di Giorgio & Marosa

Dettagli

Nome e Cognome: Irene Gazzillo Università di destinazione: KTH_Kungliga Tekniska Högskolan_Stockholm Periodo di studio: Agosto 2011/ Maggio 2012

Nome e Cognome: Irene Gazzillo Università di destinazione: KTH_Kungliga Tekniska Högskolan_Stockholm Periodo di studio: Agosto 2011/ Maggio 2012 Linee guida per la stesura del rapporto di mobilità Nome e Cognome: Irene Gazzillo Università di destinazione: KTH_Kungliga Tekniska Högskolan_Stockholm Periodo di studio: Agosto 2011/ Maggio 2012 1. INFORMAZIONI

Dettagli

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente Notte di Capodanno Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente casuali Nicola Gargano NOTTE DI CAPODANNO racconto A mia moglie Amore, una piccola parola che racchiude un universo

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

COMUNICATO STAMPA SITUAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2002

COMUNICATO STAMPA SITUAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2002 COMUNICATO STAMPA SITUAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2002 Il Consiglio di Amministrazione della Saipem S.p.A. in data odierna ha esaminato la situazione trimestrale consolidata del Gruppo (non oggetto

Dettagli

In qualità di responsabili del servizio clienti IKEA in Italia ricevete la lettera di protesta allegata.

In qualità di responsabili del servizio clienti IKEA in Italia ricevete la lettera di protesta allegata. In qualità di responsabili del servizio clienti IKEA in Italia ricevete la lettera di protesta allegata. - Utilizzando uno schema concettuale a vostra scelta individuate le singole defaillance del servizio

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO MC n 68 I protagonisti LUCA SCOLARI UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO di Simona Calvi Insieme a Fabio e Marco è alla guida della società creata dal padre negli anni Cinquanta, specializzata

Dettagli

NUOVA EVANGELIZZAZIONE NELLA SOCIETA GLOBALIZZATA. TESTIMONIANZA Predicare dai tetti Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Antonio Riboldi Vescovo

NUOVA EVANGELIZZAZIONE NELLA SOCIETA GLOBALIZZATA. TESTIMONIANZA Predicare dai tetti Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Antonio Riboldi Vescovo NUOVA EVANGELIZZAZIONE NELLA SOCIETA GLOBALIZZATA TESTIMONIANZA Predicare dai tetti Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Antonio Riboldi Vescovo Che sia urgente 1 evangelizzazione ad ogni uomo che è sulla terra,

Dettagli

STORIA DELL ASSOCIAZIONE VENEZIA-MESTRE PER LA LOTTA CONTRO L EPILESSIA

STORIA DELL ASSOCIAZIONE VENEZIA-MESTRE PER LA LOTTA CONTRO L EPILESSIA STORIA DELL ASSOCIAZIONE VENEZIA-MESTRE PER LA LOTTA CONTRO L EPILESSIA Nel 1985 l Associazione Italiana contro l Epilessia (A.I.C.E.) organizza a Mestre, su invito di una socia, una conferenza pubblica

Dettagli

Reusser Bau GmbH, Recherswil (SO)

Reusser Bau GmbH, Recherswil (SO) Reusser Bau GmbH, Recherswil (SO) Andi Reusser, datore di lavoro Circa quattro anni fa la signora Mercatali, insegnante alla scuola di pedagogia curativa di Soletta (Heilpädagogische Schule Solothurn,

Dettagli

W P E VIAGGIO FOTOGRAFICO CHERNOBYL, LA ZONA PROIBITA 26 SETTEMBRE - 3 OTTOBRE. Struttura del Viaggio fotografico

W P E VIAGGIO FOTOGRAFICO CHERNOBYL, LA ZONA PROIBITA 26 SETTEMBRE - 3 OTTOBRE. Struttura del Viaggio fotografico W P E VIAGGIO FOTOGRAFICO CHERNOBYL, LA ZONA PROIBITA 26 SETTEMBRE - 3 OTTOBRE Questo workshop fotografico ci porterà all interno della zona di esclusione di Chernobyl, un luogo entrato tragicamente nella

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

E quindi un emorragia di cervelli

E quindi un emorragia di cervelli Intervistato: Angelo Colaiacovo, Sindaco di Aliano Soggetto: prospettive per i giovani, Parco Letterario Carlo Levi, vivibilità di Aliano Luogo e data dell intervista: Aliano, agosto 2007 Audio file: Colaiacovo_2

Dettagli

Maresciallo il giorno 29 febbraio quando sono rientrato a casa ho notato che la porta era socchiusa, Giulia era meticolosa chiudeva tutto aveva l

Maresciallo il giorno 29 febbraio quando sono rientrato a casa ho notato che la porta era socchiusa, Giulia era meticolosa chiudeva tutto aveva l Maresciallo il giorno 29 febbraio quando sono rientrato a casa ho notato che la porta era socchiusa, Giulia era meticolosa chiudeva tutto aveva l ossessione dell ordine, mi sembra strano che fosse uscita

Dettagli