FINALITA FINALITA SPECIFICHE CHE COS E LA SCUOLA DELL INFANZIA

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1 FINALITA Offrire un ambiente educativo e di apprendimento accogliente che riesca a favorire: 1. la crescita dell individuo come persona attraverso i valori culturali e spirituali, cristiani e non; 2. la scoperta e la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno; 3. la creazione di sereni legami con gli altri e di un positivo rapporto con se stesso; 4. la collaborazione per elevare il grado di qualità della relazione educativa; 5. l accettazione e il riconoscimento della diversità come ricchezza affinché famiglia, stato sociale e cultura di provenienza non ostacolino il successo formativo; 6. l accoglienza, intesa non solo come quotidiana espressione di benvenuto, ma come metodologia dell ascolto e del dialogo; 7. l orientamento, teso alle conoscenze di se stessi e dell ambiente per una scelta consapevole del proprio futuro ma anche per un inserimento autonomo e attivo nella complessità culturale e sociale del nostro tempo; 8. l uguaglianza come fratellanza rivolta alla conoscenza dell altro alla luce del messaggio evangelico, cristiano. Pagina 1 di 21 FINALITA SPECIFICHE CHE COS E LA SCUOLA DELL INFANZIA La Scuola dell infanzia concorre all educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. Essa contribuisce alla realizzazione del principio dell uguaglianza delle opportunità e alla rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale (art 3 della Costituzione). La Scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che Integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire dell agire relazionale, dell esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini. Esclude impostazioni scolasticistiche che tendono a precocizzare gli apprendimenti formali e, attraverso le apposite mediazioni didattiche, riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo: a. la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti; b. la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme; c. il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l ambiente sociale e la cultura. Per ogni bambino o bambina, la scuola dell infanzia si pone la finalità di promuovere: i. LO SVILUPPO DELL IDENTITA': significa imparare a star bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire Imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e Irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente ad una comunità. ii. LO SVILUPPO DELL AUTONOMIA: acquisizione delle capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili. iii. L0 SVILUPPO DELLE COMPETENZE: significa imparare a riflettere sull esperienza attraverso l esplorazione, l osservazione e l esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l attitudine a fare domande, riflettere negoziare i significati. iv. L0 SVILUPPO DELLA CITTADINANZA: significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l espressione del proprio pensiero, l attenzione al punto dr vista dell altro, Il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato e rispettoso del rapporto uomo natura. Infine la Scuola dell infanzia accoglie ed interpreta la complessità delle esperienze vitali dei bambini, e ne tiene conto nella sua progettualità educativa in modo da svolgere un interazione funzionale di

2 arricchimento e valorizzazione nei riguardi delle iniziative educative del non formale(famiglia, gruppi parrocchiali ) e dell informale. A CHI È RIVOLTA La Scuola dell infanzia è rivolta a tutti i bambini e alle bambine che, attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla dai due anni e mezzo fino all ingresso nella scuola primaria. Questa è l espressione di una progettualità politica e pedagogica consapevole delle sfide provenienti dalle nuove dinamiche della cultura e della società ed è in grado du tradurre nei fatti il principio della migliore educazione possibile nell età dell infanzia per lo sviluppo dell uomo e del cittadino. DOMANDA FORMATIVA CONTESTO SOCIALE CULTURALE, ECONOMICO DEL TERRITORIO Realtà socio culturale economica eterogenea caratterizzata da: 1. Incremento della popolazione extracomunitaria. 2. Sovrapposizione all originario assetto socio economico culturale operaio del ceto medio o medio alto impegnato nel terziario o nelle attività imprenditoriali 3. Progressiva scomparsa delle attività tradizionali 4. Innalzamento del livello culturale 5. Utenza scolastica numericamente consistente che proviene da zone limitrofe alla città 6. Aumento del numero di alunni in situazioni di disagio familiare e/o personale 7. Carico eccessivo degli impegni nelle attività extrascolastiche che scandiscono in maniera rigida il tempo libero dei ragazzi 8. Mancanza di rispetto verso le cose proprie e altrui ANALISI DELLA SITUAZIONE INIZIALE ED IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI Alunni Presenza di un clima sereno; Disponibilità all ascolto; Ambiente che presti costante attenzione ai bisogni di volta in volta emergenti, spesso legati alla crescita o all inserimento nel mondo; Valorizzazione della propria personalità indipendentemente dai risultati didattici; Stima, fiducia ma anche fermezza e rispetto delle regole; Possibilità di frequentare corsi alternativi; Possibilità di esprimersi in vari campi e di cogliere interesse e curiosità. Genitori Disponibilità all ascolto da parte dei docenti; Flessibilità della scuola alle esigenze della famiglia; Collaborazione nel processo educativo; Valorizzazione della personalità di ciascuno; Coerenza nel momento didattico educativo; Trasparenza e chiarezza nel processo didattico formativo; Richiesta di un ambiente sereno ( star bene a scuola ) che favorisca la crescita del figlio. Territorio Collaborazione nel rimuovere le cause del disagio; Interazione scuola territorio attraverso associazioni, enti ed altre istituzioni scolastiche; Apertura alle diversità culturali e loro valorizzazione; Inserimento ed integrazione di alunni in condizione di svantaggio Società Formazione di individui che: Siano in grado di operare scelte responsabili; Abbiano rispetto di sé, degli altri e dell ambiente; Sappiano, in situazioni critiche, valutare i rischi e le conseguenze delle proprie azioni; Riescano a fruire del mass media e delle nuove tecnologie in maniera equilibrata; Siano responsabili e consapevoli dei loro diritti e doveri di cittadini. Pagina 2 di 21

3 OFFERTA FORMATIVA RISORSE A DISPOSIZIONE RISORSE DEL TERRITORIO Il nostro territorio offre numerose opportunità di collaborazione per arricchire l offerta formativa. Enti pubblici e privati organizzano iniziative di carattere vario per alunni, e momenti d'incontro e aggiornamento per Insegnanti. In particolare si segnalano: teatri (Metastasio, Fabbricone, Politeama, Cinema Borsi) Musei (Opera del Duomo, Pittura Murale, Pecci, Museo del Tessuto, Museo della Badia di Vaiano, Museo Etnografico di Terrigoli, Museo Archeologico di Artimino, Museo della Deportazlone, Museo Civico, Museo delle Scienze Planetarie) Biblioteche (Lazzeriniana, Roncioniana). Impianti sportivi (Piscina Comunale, Campi sportivi, spazi polivalenti). Centro di Scienze naturali. Associazioni naturalistiche. Associazioni Culturali e Professionali (PAMAT, Coop). Circoscrizione Prato Centro. Parrocchia di S. Domenico e di S.Maria dal Soccorso. Fattorie. Frantoi. Vigneti. Parchi gioco. RISORSE INTERNE Materiali, sussidi,spazi n. 1 Fotocopiatrice n. 1 Ciclostile elettronico n. 2 Videoregistratori n. 1 DVD n. 2 TV Color n. 3 Proiettori n. 1 Lavagna Luminosa n. 3 Radio registratori con CD n. 1 Palestra Cortile piastrellato corredato da giochi Piazzale con spazio verde IL MATERIALE DIDATTIC0 L ambiente sarà stimolante e il materiale disponibile offrirà ai bambini la possibilità di scegliere fra proposte diverse. senza essere troppo abbondante, né disposto in maniera caotica. Il materiale utilizzato può essere suddiviso in: a) Materiale strutturato: finalizzato all esercizio di determinate funzioni percettive, cognitive e motorie. I giochi e le attività svolte con il materiale strutturato, oltre a favorire I acquisizione di determinate capacità di base. permettono al tempo stesso l osservazione e la valutazione dei processi cognitivi messi in auito dal bambino durante lo svolgimento del gioco ed il livello di sviluppo che egli ha raggiunto E' classificato in materiale per lo sviluppo senso percettivo, materiale per lo sviluppo psico motorio, materiale per lo sviluppo cognitivo, materiale per lo sviluppo affettivo e sociale (attività espressive); b) Materiale non strutturato: finalizzato al gioco libero e alla stimolazione della creatività del bambino; c) Oggetti occasionali e di recupero: finalizzati alla familiarizzazione con I ambiente e con la cose naturali RISORSE UMANE: DOCENTI E NON Il Collegio dei Docenti della Scuola S. Caterina de Ricci è costituito in prevalenza da insegnanti che si avvalgono della reciproca conoscenza e di una consolidata abitudine alla collaborazione e ciò favorisce la progettualità pluriennale e l attuazione di iniziative trasversali. Infatti in una situazione complessa come quella scolastica si richiede oggi più che mai di superare il vecchio individualismo dei docenti e di attribuire rilievo a forme di organizzazione collegiale che favoriscono unitarietà e coesione al progetto della scuola. Pagina 3 di 21

4 Alla luce dl queste esigenze, si sono create figure di sistema (staff) con il compito di affiancare e coordinare il Capo di Istituto nelle diverse aree di intervento (progettazione didattica, programmazione organizzativa, ricerca e formazione, controllo e valutazione...). Pertanto oltre al ruolo istituzionale dell insegnamento, i Docenti affrontano un impegno professionale e personale: nelle Commissioni di lavoro nei rapporti con le famiglie nella collaborazione con I'Associazione Genitori nei rapporti con l extra scuola nell aggiornamento nelle attività integrative (Laboratori di Inglese, spagnolo, Latino, Informatica, Lab. sportivo, Lab. musicale, Lab. di scienze) con Io scopo di rendere la Scuola più rispondente ai bisogni dell utenza e della collettività. nel Corso per il conseguimento del Certificato di Idoneità alla guida di un ciclomotore Fa parte delle risorse della scuole anche il personale non docente che contribuisce con la sua opera costante al. Buon funzionamento dell istituzione scolastica: le suore delle Congregazione delle Figlie delle Carità, una applicata della segretaria didattica, una applicata della segreteria amministrativa, 5 operatori scolastici RISORSE FINANZIARIE 1. Contributo delle famiglie 2. Finanziamenti concessi, in base all approvazione di progetti presentati, da: Comunità Europea Ministero della Pubblica Istruzione Regione Provincia Comune Circoscrizione Centro ALTRI SERVIZI Servizio mensa La mensa è fornita della Ditta Ristorando di via Fleming, 20. Il servizio di distribuzione del cibo e la sorveglianza sono svolti dalle insegnanti nella scuola dell infanzia e nella scuole primaria mentre nella scuola secondaria di 1 grado e' presente un servizio di self service sorvegliato delle insegnanti che sono in possesso del requisiti richiesti dalle vigenti norme sanitarie. L'acqua distribuita durante il pasto viene prelevata dal rubinetto fornito dl depuratore e dolcificatore. Il servizio mensa viene offerto tutti i giorni, non è obbligatorio e viene fornito ai bambini che ne fanno richiesta all'inizio dell'anno; giornalmente si conferma tale richiesta tramite buono e pagamento. I buoni mensa si acquistano presso l associazione II Riccio. Le scuola offre la possibilità di acquistare schiacciate, cioccolata, succhi di frutta, latte, latte e cioccolato e acqua, su ordinazione. per lo spuntino dell intervallo. ORGANIZZAZIONE Dati sulla scuola n. sezioni 3 n. alunni 59 n. docenti curricolari 3 n. docenti extra curricolorari 4 n. personale ausiliario 3 La Scuola dell Infanzia è collocata in piazza S Maria del Soccorso 1 e presenta: uno spazio ingresso; Pagina 4 di 21

5 un corridoio su cui si affacciano le aule; tre aule per le sezioni; una stanza giochi; servizi igienici; un cortile piastrellalo con giochi. L INGRESSO: questo spazio, dedicato alla prima accoglienza è costantemente sorvegliato sia dalle insegnanti sia dal personale addetto alla portineria. IL CORRIDOIO: è provvisto di armadietti alla portata di ogni bambino. Ogni armadietto è contrassegnato con il nome, foto o simbolo di ogni bambino, in modo che ognuno possa facilmente riconoscere il proprio spazio. Altri armadietti, collocati vicino alla mensa, accoglieranno gli zainetti che i bambini utilizzeranno per il pranzo. Davanti alla porta che immette in ciascuna sezione c è il porta posta, dove i genitori possono ritirare gli avvisi scolastici. LE AULE: oltre ad avere addobbi relativi alle attività che i bambini svolgeranno durante l'anno scolastico, saranno abbellite con i lavori degli stessi. LA STANZA GIOCHI: nel periodo della scuola dell'infanzia il gioco costituisce l attività privilegiata per apprendere e porsi in relazione con gli altri e con l ambiente; per questo motivo sono stati allestiti all interno di questa stanza veri e propri 'angoli', piccoli spazi delimitati, nei quali i bambini si ritroveranno per dedicarsi al gioco libero, in gruppo, al 'far finta che...' I SERVIZI IGIENIGI: anche questo spazio è arredato con cura per favorire l'autonomia e l educazione igienico sanitaria. Un'attenta disposizione dei servizi e del materiale d'uso personale e collettivi risulta un elemento indispensabile perché ogni bambino possa comprendere e imparare a seguire le norme igieniche conquistando gradualmente sicurezza e autonomia. I LABORATORI: gli spazi laboratorio si caratterizzano come luoghi predisposti per stimolare l'azione diretta da parte del bambini, offrono la possibilità di «imparare facendo» attraverso la sperimentazione attiva e la risoluzione dei problemi concreti; contano materiali e strumenti scelti con cura e utilizzabili in maniera personalizzata; favoriscono processi di apprendimento globali, nei quali i bambini svilupperanno competenze di vario, sperimentando modalità comunicativo relazionale e conquistando nuovi saperi. Per questo anno scolastico i laboratori attivati, faranno riferimento alle feste: dei nonni, dell accoglienza, di Natale ed dell'epifania, di Carnevale, di Pasqua, del babbo, dalla mamma. Inoltre sono previsti: il laboratorio di inglese Il laboratorio di psicomotricità Il laboratorio musicale Il laboratorio natura (fattoria didattica) Il laboratorio teatro Il laboratorio teatro e riciclo Il laboratorio cucina Il laboratorio spazio di Cesare I laboratori si svolgeranno all'interno delle sezioni dove i bambini saranno impegnati in attività manipolative, grafico pittoriche, teatrali, figurative (libri)... Sono inoltre previste attività di intersezione. PRINCIPI GENERALI DI IMPOSTAZIONE DEI SERVIZI Risposte educative e didattiche ai bisogni formativi In base al Documento Tecnico contenuto nel DM La scuola Santa Caterina De' Ricci fa proprie le otto competenze chiave di cittadinanza: 1) Imparare ad Imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro 2) Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative Pagina 5 di 21

6 priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie d'azione e verificando i risultati raggiunti. 3) Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d'animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). 4) Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. 5) Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 6) Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni, utilizzando secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. 7) Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. 8) Acquisire ed interpretare l informazione: acquisire ed interpretare criticamente l informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l attendibilità e l utilità, distinguendo fatti e opinioni. In particolare la scuola continuerà ad attuare: ACCOGLIENZA L ACCOGLIENZA riguarda principalmente il momento dell impatto della componente studentesca con le strutture scolastiche in generale, e, più in particolare, con il personale docente e non, nei primi giorni di scuola, ma non si esaurirà in tale fase. L accoglienza, infatti, deve anche essere intesa come metodologia dell ascolto e del dialogo, un atteggiamento da mantenere per l intera durata dell anno scolastico. 1. La Scuola si impegna a favorire l accoglienza dei genitori e degli alunni, l inserimento e l integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali attraverso lo svolgimento di UdA specifiche e trasversali. 2. Nel periodo dell anno che precede le iscrizioni, la scuola rimane aperta per consentire, a tutti coloro che lo desiderano, la visione dei locali e la conoscenza delle attività, presentati dal personale docente. 3 Prima dell iscrizione alla scuola secondaria di I grado, le famiglie sono invitate a partecipare ad una assemblea, nella quale il Preside e i docenti illustrano in maniera più dettagliata il funzionamento e l organizzazione della scuola. 4a. Per tutti i nuovi alunni e per i loro familiari sarà organizzata, in collaborazione con l Associazione dei genitori, una festa negli ambienti interni o esterni dell istituto. 4b. Per coloro che si inseriranno nella scuola a corso iniziato o nelle classi successive alla prima media, si cercherà di coinvolgere e responsabilizzare i compagni di classe in modo che il nuovo arrivato non si senta escluso, ma venga informato e accolto adeguatamente dai coetanei. Accogliere un bambino alla scuola dell infanzia significa molto di più che farlo entrare nell edificio scuola, assegnargli una classe e trovargli un posto dove stare. L accoglienza non riguarda solo i primi momenti del bambino o le prime giornate dell anno scolastico. L accoglienza è un metodo di lavoro complesso, è un modo di essere dell adulto, è un idea chiave nel processo educativo. Un metodo che accoglie fa appello alla competenza dell adulto e rinvia ad un concetto fondamentale nel processo educativo: quello inerente la fiducia nel bambino e nella sua volontà e capacità di apprendere il senso ed i meccanismi che regolano la realtà delle cose e le relazioni fra persone. Accogliere un bambino à anche accogliere il mondo interno di questo, le sue aspettative, i suoi progetti, le sue ipotesi o le sue illusioni. Nella misura in cui si cerca di accogliere le cose che vengono dai bambini, ci si trova a costruire una didattica basata sulla vita reale, sul quotidiano, sulle reali richieste degli alunni. Pagina 6 di 21

7 Al fine di vivere serenamente l esperienza della scuola dell infanzia, accettandone consapevolmente e gradualmente tempi e regole, sono adoperati una pluralità di metodi e imboccate numerose strade per accogliere i nuovi alunni e i loro genitori. Fondamentale, affinché tutto questo possa accadere è la costituzione di rapporti stabili fra tutte le parti interessate: bambini, genitori ed insegnanti: favorire la discussione e la collaborazione: definizione dei momenti di comunicazione, le tempistiche informative, le modalità di incontro e di crescita formativi. Nei primi giorni di scuola, i genitori saranno presenti, in modo da poter rasserenare e rendere progressivo il distacco; definire il contesto abitativo: la corretta predisposizione degli spazi educativi diventa fondamentale per la corretta crescita formativa del bambino, trasmettendogli equilibrio e tranquillità; predisporre modalità di inserimento: sia per il singolo bambino che per il gruppo sezione (giochi, costituzione clima sociale positivo ) rispettare le differenze: gestire le diversità definendo approcci il più possibile personalizzati e che tengano conto delle peculiarità di ognuno; conoscere il bambino: quali sono le interrelazioni ed i rapporti in essere (adulti o bambini); la personalità e le caratteristiche di ognuno; le attività e le abitudini quotidiane, periodiche o solamente occasionali dei soggetti interessati. Pagina 7 di 21 ORIENTAMENTO Di fronte ad una società che cambia continuamente e velocemente nei suoi diversi aspetti (economico, culturale, ecologico, tecnologico... ) la scuola deve garantire a chi la frequenta la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive e proprio per questo non può limitarsi ad aggiungere un progetto di orientamento alle varie attività che propone, ma è l intero percorso proposto da essa che deve essere orientante. L' orientamento deve essere inteso come conoscenza di sè e dell'ambiente per una scelta consapevole del proprio futuro ma anche per meglio orientarsi nella complessità culturale e non del nostro tempo, con il duplice scopo dl raggiungere il pieno sviluppo della persona e di contribuire al progresso delle società. Ciascun docente, attraverso un lavoro collegiale, si impegnerà ad offrire la sua ricchezza di conoscenze ed esperienze (1) per aiutare gli allievi a conoscere meglio se stessi, le proprie abilità e attitudini ed a sviluppare valide capacità auto orientative; (2) per responsabilizzarli rispetto alle scelte scolastiche e professionali, potenziando alcuni tratti fondamentali della personalità, quali la sicurezza di sé, l autonomia e la decisionalità (3) per rafforzare interessi e motivazioni, ancora in via di definizione', far affiorare abilità e attitudini, per una scelta libera e consapevole. Nel tentativo di offrire ai ragazzi delle classi TERZE delle opportunità in più, anche in funzione della scelta della suola superiore da effettuarsi entro Gennaio, il Collegio del Docenti ha ritenuto opportuno e proficuo attuare un percorso all'interno delle singole discipline, per favorire in modo consapevole la conoscenza di sé. INSERIMENTO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Tutti gli insegnanti della scuola, non soltanto gli insegnanti di sostegno, concorrono collegialmente alla riuscita del progetto educativo generale e di integrazione, al quale prende significativamente parte anche il personale non insegnante e ausiliario. La Scuola dell'infanzia è consapevole che anche i soggetti con difficoltà di apprendimento e di adattamento devono essere considerati protagonisti della propria crescita. La nostra scuola, per quanto è possibile, cerca di prevenire certi problemi o atteggiamenti seguendo con attenzione lo sviluppo del bambino e cogliendo tempestivamente il segnale di qualcosa che non procede nel modo giusto, intervenendo maniera adeguata. Si tratta di un'azione che può risultare determinante per la favorire crescita armonica del bambino e si delinea seguendo varie fasi: a) acquisizione di una conoscenza approfondita del bambino attraverso l'osservazione sistematica e i colloqui con la famiglia; b) analisi ed elaborazione dei dati raccolti al fine di individuare «situazioni a rischio»; c) definizione degli ambiti di potenzialità e carenza; d) analisi delle risorse presenti nella scuola; e) progettazione e realizzazione di interventi didattico educativi individualizzati, mirando al recupero delle carenze evidenziate;

8 f) valutazione periodica dei risultati raggiunti e adeguamento (del progetto educativo). EDUCAZIONE INTERCULTURALE Il rilievo del fenomeno multiculturale nella società odierna e la necessità dr creare una serena convivenza riconoscendo il valore dell altro con le sue caratteristiche fisiche e culturali fanno sì che la scuola Santa Caterina de Ricci si impegni a ricercare nuove strategie di inserimento degli alunni stranieri e a promuovere percorsi di educazione alle differenze attraverso il pieno coinvolgimento dei docenti del genitori e degli alunni. Per questo motivo il nostro Istituto ha aderito ad un progetto in collaborazione con le Istituzioni Locali e le Istituzioni Scolastiche del territorio che è stato chiamato Progetto Provinciale per l accoglienza degli alunni stranieri e per I educazione Interculturale Il Progetto prevede: 1. le linee guida per il Protocollo di Accoglienza e per il Progetto Interculturale d istituto a cui si atterrà ogni Istituzione Scolastica della Provincia 2. le azioni comuni delle singole Istituzioni Scolastiche in ordine alle iscrizioni degli alunni stranieri e alla costituzione di Reti sul territorio provinciale. I Principi che sottendono il Progetto sono: sviluppare un approccio integrato tra scuola e territorio nell ottica dr promuovere un sistema scolastico e quindi una società fondati sull accoglienza e la partecipazione responsabile garantire il pieno rispetto del diritto all istruzione ricercare nuove strategie di inserimento degli alunni stranieri, promuovere percorsi di educazione alle differenze, garantire il rispetto dei valori di libertà uguaglianza giustizia solidarietà; promuovere una cultura di pace contro ogni forma di intolleranza e discriminazione favorire la progettazione e l organizzazione di attività laboratoriali rivolte a tutti gli alunni, per sviluppare la conoscenza dei diritti e dei doveri di cittadinanza e del valore dell interazione tra culture. CONTINUITA Nella scuola opera una commissione mista che si pone come obiettivo: 1) facilitare l inserimento degli alunni nelle classi prime (primaria e secondaria di I grado) 2) ottenere una visione globale e obiettiva della realtà sociale culturale e familiare degli alunni, nonché del livello di preparazione conseguito nelle precedenti esperienze scolastiche attraverso: La lettura attenta e approfondita delle schede di valutazione compilate al termine del corso di studi precedente. Colloqui collegiali con gli Insegnanti delle classi dr provenienza. Colloqui con le famiglie fin dal momento delle iscrizioni. Questionari per la rilevazione non solo dei dati anagrafici, ma anche di abitudini Interessi e bisogni degli alunni Per il raccordo con le scuole di grado superiore: Disponibilità a spiegare situazioni particolari e/o problematiche degli alunni iscrittisi alle singole scuole Due tipi di continuità possono essere rilevabili: CONTINUITA' ORIZZONTALE La continuità orizzontale si realizza nella collaborazione con la famiglia, con le altre scuole, con le associazioni culturali e con gli enti locali. Essa permette alla scuola di usufruire delle risorse umane, culturali e didattiche presenti nella famiglia e nel territorio. Un'attenzione particolare è dedicata ai rapporti scuola famiglia. Le insegnanti programmano collegialmente le modalità di relazione e scambio e scelgono le strategie più idonee per realizzare una effettiva continuità. CONTINUITA' VERTICALE La continuità verticale coinvolge i tre ordini di scuola. Essa è intesa come un filo conduttore che lega tra loro relazioni diverse, permettendo al bambino di inserirsi senza traumi in nuovi ambienti, di far fronte a proposte ricche di sollecitazioni nuove e complesse. Gli incontri tra scuola dell'infanzia e scuola primaria e quelli tra scuola primaria e scuola secondaria di 1 grado, sono inseriti all'interno di un ampio progetto di continuità in modo da poter programmare momenti di incontro finalizzati alla conoscenza reciproca, al confronto degli specifici modelli organizzativi e degli approcci educativo didattici. Pagina 8 di 21

9 IL PERCORSO FORMATIVO OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO IDENTITA' AUTONOMIA COMPETENZE CITTADINANZA acquisire sicurezza,stima di se e fiducia nelle proprie capacità imparare a star bene e a sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze vivere in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi esprimere e controllare emozioni e sentimenti e rendersi sensibili a quelli degli altri acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo compiere scelte innovative rendersi disponibile all'interazione costruttiva sviluppando la fiducia in sé e negli altri scoprire, interiorizzare e rispettare i valori di libertà cura di se',degli altri e dell'ambiente consolidare capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive esplorare e scoprire intenzionalmente la vita reale, la storia, e le tradizioni locali produrre testi e situazioni comprendere, interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze e abilità relative ai campi di esperienza scoprire gli altri, i loro bisogni, consolidandone le relazioni capacita di gestire i contrasti tramite regole condivise riconoscere i primi diritti e doveri sia personali che dell'ambiente in cui si vive porre le fondamenta di un ambito democratico imparare a conoscersi e a sentirsi come persona unica e irripetibile sviluppare il senso della solidarietà e della giustizia sviluppare immaginazione, creatività e gusto estetico consolidare e valorizzare il rapporto uomo natura sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità impegnarsi ad agire per il bene comune conferire senso a cose, fatti... porre attenzione al punto di vista degli altri SERVIZIO DIDATTICO COMPETENZE IN USCITA Lo sviluppo dell identità, dell autonomia, delle competenze e della cittadinanza costituisce il cardine del sistema formativo ministeriale. Questa prospettiva ha guidato il lavoro del team docenti con lo scopo di far acquisire al bambino, alla fine del ciclo del tre anni di scuola dell infanzia, le seguenti competenze per ciascun campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Sviluppa il senso dell identità, é consapevole dei propri sentimenti e sa esprimerli in modo adeguato. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa farne tesoro. E cosciente della storia familiare, delle tradizioni della comunità e ha sviluppato un senso di appartenenza. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa eseguire regole di comportamento e assumersi le proprie responsabilità. IL CORPO IN MOVIMENTO Il bambino ha raggiunto una buona autonomia personale, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo. Ha sviluppato pratiche corrette di cura di sé, dr igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza Pagina 9 di 21

10 Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo statico e in movimento. LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONI Il bambino segue con piacere spettacoli teatrali, musicali e cinematografici, sviluppa interesse per l ascolto della musica e per la fruizione di opere d arte. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive I DISCORSI E LE PAROLE Il bambino sviluppa la conoscenza della lingua italiana dal punto di vista lessicale e conversazionale. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie; dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione, attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie. LA CONOSCENZA DEL MONDO II bambino sa raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità. Sa collocare correttamente se stesso, oggetti e persone nello spazio. Si dimostra curioso esplorativo, pone domande, osserva e coglie le trasformazioni naturali. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Obiettivi di apprendimento SEZIONE 3 ANNI Il bambino sviluppa il senso dell identità personale. Discute con altri bambini. Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Segue regole di comportamento. Superare le difficoltà del distacco. Accettare la lontananza dal genitori. Sentirsi accolto nel nuovo ambiente. Conoscere persone ed ambienti della scuola. Orientarsi nello spazio scuola. Entrare in relazione con gli altri. Riconoscersi nel gruppo di riferimento: sezione ed intersezione. Scoprire e conoscere le regole di vita scolastica. Rispetta i compagni e gli adulti di riferimento. Adeguarsi ai tempi della scuola. Favorire il raggiungimento dell autonomia personale. SEZIONE 4 ANNI Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, la consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti. Riflette, si confronta, ascolta gli altri, discute con gli adulti e gli altri bambini Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini Comprende chi e fonte di autorità e segue regole di comportamento Superare le difficoltà del distacco Ritrovare persone conosciute, bambini ed adulti Riconquistare ambienti conosciuti Collaborare all organizzazione e all allestimento delle spazio sezione Riconoscersi nel gruppo di riferimento, sezione ed intersezione Promuovere ii senso di appartenenza. Scoprire e conoscere le regole dl vita scolastica Rispettare le regole Favorire il raggiungimento dell autonomia personale Collaborare con i compagni in attività di gruppo Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti SEZIONE 5 ANNI Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sul temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha Superare le difficoltà del distacco Ritrovare persone conosciute, bambini ed adulti Riconquistare ambienti conosciuti Collaborare all organizzazione e all allestimento dello spazio sezione Riconoscersi nel gruppo di riferimento, sezione ed intersezione Promuovere ii senso di appartenenza. Scoprire e conoscere le regole dl vita scolastica Pagina 10 di 21

11 raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei doveri degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. E consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta, confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità. Rispettare le regole Collaborare con i compagni in attività di gruppo Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti Riconoscere la propria identità e quella degli altri Rispettare i compagni e gli adulti di riferimento Scoprire e accogliere la diversità Adeguarsi ai tempi della scuola Rafforzare l autonomia, la stima di sé e l identità Ascoltare e comprendere messaggi e comunicazioni Rielaborare verbalmente e graficamente le esperienze e le conoscenze Controllare e canalizzare l aggressività Campo di esperienza: IL CORPO IN MOVIMENTO SEZIONE 3 ANNI Il bambino raggiunge una buona autonomia personale Prova piacere nel movimento ed in altre attività quali: correre stare in equilibrio Rappresenta il corpo in stasi e in movimento Rafforzare l autonomia e l identità personale Sperimentare le potenzialità del corpo Riconosce il proprio sesso e il sesso diverso Conoscere e riprodurre la mappa del viso Conoscere le potenzialità espressive e comunicative del proprio corpo Riconoscere e verbalizzare correttamente gli alimenti. Individuare sapori e sensazioni Descrivere le qualità degli alimenti e dei cibi conosciuti. Ascoltare comprendere e di conseguenza conoscere i problemi derivati da una cattiva alimentazione. Riflettere sull importanza dell igiene personale, comprendere e conoscere le azioni che possono mettere a rischio il proprio corpo. SEZIONE 4 ANNI Il bambino raggiunge una buona autonomia personale, riconosce i segnali del corpo, conosce il proprio corpo, consegue corrette pratiche di cura di sé. Prova piacere nel movimento e in altre attività, quali: correre, saltare, stare in equilibrio, cominciando a coordinarsi in giochi individuali e di gruppo. Comincia a conoscere le diverse parti del corpo e lo rappresenta in stasi e in movimento. Rafforzare l autonomia e l identità personale. Sperimentare le potenzialità del corpo. Conoscere e riprodurre la mappa del viso. Conoscere le potenzialità espressive e comunicative del proprio corpo. Ascoltare, comprendere, descrivere l uso degli alimenti principali. Individuare sapori e sensazioni. Descrivere le qualità degli alimenti e dei cibi conosciuti. Ascoltare, comprendere e di conseguenza conoscere i problemi derivati da una cattiva alimentazione. Capire le relazioni tra gli alimenti e il proprio corpo. Conoscere la provenienza alimentare. Riflettere sull importanza dell igiene personale, comprendere e conoscere le azioni che possono mettere a rischio il proprio corpo. SEZIONE 5 ANNI Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell alimentarsi e nel vestirsi; riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza, quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l uso di attrezzi e il rispetto di regole, all interno della scuola e all aperto. Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento. Rafforzare l autonomia e l identità personale. Sperimentare le potenzialità del corpo. Riconoscere le caratteristiche del proprio sesso e del sesso diverso. Conoscere esternamente e internamente la mappa del corpo. Conoscere le potenzialità espressive e comunicative del proprio corpo. Riconoscere e verbalizzare correttamente gli alimenti. Ascoltare, comprendere, descrivere l uso degli alimenti principali. Individuare sapori e sensazioni. Descrivere le qualità degli alimenti e dei cibi conosciuti. Descrivere sensazioni legate all alimentazione. Ascoltare, comprendere e di conseguenza conoscere i problemi derivati da una cattiva alimentazione. Capire le relazioni fra gli alimenti e il proprio corpo. Conoscere la provenienza alimentare. Classificare gli alimenti. Pagina 11 di 21

12 Riflettere sull importanza dell igiene personale. Comprendere e conoscere le azioni che possono mettere a rischio il proprio corpo. Campo di esperienza: LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE SEZIONE 3 ANNI Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici). Comunica, esprime emozioni, racconta con linguaggio verbale e non; si esprime attraverso il disegno e altre attività manipolative. Scopre nuovi materiali utilizzandoli con creatività. Riesce a prestare attenzione per svolgere il proprio lavoro e comunica quanto ha realizzato. Scopre il paesaggio sonoro utilizzando voce, corpo e oggetti. Distinguere e denominare i colori primari. Sperimentare e conoscere i colori primari. Esprimersi graficamente con colori primari. Usare spontaneamente i colori primari. Riconoscere i colori della realtà. Effettuare raggruppamenti per colore. Effettuare abbinamenti di colore. Sperimentare materiali vari: digito pittura, tempere, pongo, pasta di sale, materiale di riciclo Memorizzare filastrocche, poesie, canzoni sui colori. Conoscere ed operare con cerchio, triangolo e rettangolo. Effettuare raggruppamenti per forma e colore. Operare con le forme: raggruppare, classificare, trasformare. Sperimentare modalità di comunicazione attraverso la drammatizzazione, la musica, la manipolazione, le attività grafico pittoriche. SEZIONE 4 ANNI Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici) e sviluppa interesse per la musica. Comunica, esprime emozioni, racconta con linguaggio verbale e non; si esprime attraverso il disegno e altre attività manipolative. Scopre nuovi materiali utilizzandoli con creatività. Sa rimanere concentrato per portare a termine il proprio lavoro e comunica quanto ha realizzato. Scopre il paesaggio sonoro utilizzando voce, corpo e oggetti, producendo semplici sequenze musicali. Usare spontaneamente i colori primari. Sperimentare e conoscere i colori secondari. Esprimersi graficamente con i colori secondari. Riconoscere i colori della realtà. Effettuare raggruppamenti per colore. Effettuare abbinamenti di colore. Effettuare mescolanze di colori. Sperimentare materiali vari: digito pittura, tempere, pongo, pasta di sale, materiale di riciclo Sperimentare tecniche e modalità di coloritura. Sperimentare le potenzialità espressive di colore, tecniche e materiali. Memorizzare filastrocche, poesie, canzoni sui colori. Conoscere ed operare con cerchio, triangolo e rettangolo. Effettuare raggruppamenti per forma e colore. Operare con le forme: raggruppare, classificare, trasformare. Sperimentare modalità di comunicazione attraverso la drammatizzazione, la musica, la manipolazione, le attività grafico pittoriche. SEZIONE 5 ANNI Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici) e sviluppa interesse per l ascolto della musica e per la fruizione e l analisi di opere d arte. Comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. E preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Scopre il passaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Usare spontaneamente i colori primari. Esprimersi graficamente con i colori secondari. Riconoscere i colori della realtà. Effettuare raggruppamenti per colore. Effettuare abbinamenti di colore. Effettuare mescolanze di colori. Effettuare gradazioni di colore. Sperimentare materiali vari: digito pittura, tempere, pongo, Pasta di sale, materiali di riciclo Sperimentare tecniche e modalità di coloritura. Sperimentare le potenzialità espressive di colore, tecniche e materiali. Realizzare tavole cromatiche rispettando le consegne. Progettare e realizzare composizioni cromatiche. Utilizzare colori e materiali cromatici in tavole monocromatiche. Conoscere e utilizzare colori caldi e freddi. Conoscere la differenza tra linee morbide e linee dure. Memorizzare filastrocche, poesie, canzoni su i colori. Conoscere ed operare con cerchio, quadrato, rettangolo e triangolo. Effettuare raggruppamenti per forma e colore. Operare con le forme: raggruppare, classificare, trasformare, osservare e commentare opere d arte. Sperimentare modalità di comunicazione attraverso la Pagina 12 di 21

13 Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimere attraverso di esse. drammatizzazione, la musica, la manipolazione, le attività grafico pittoriche. Sperimentare un primo approccio con i linguaggi e gli strumenti mass mediali. Campo di esperienza: I DISCORSI E LE PAROLE SEZIONE 3 ANNI Il bambino sviluppa la padronanza d uso della lingua italiana e precisa il proprio lessico. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti. Racconta, inventa, ascolta e comprende la lettura di storie, chiede spiegazioni. E consapevole della propria lingua materna. Educare all ascolto. Sviluppare la capacità di prestare attenzione. Arricchire il repertorio linguistico. Usare il linguaggio per esprimere le proprie emozioni. Sensibilizzare all uso del libro. Rappresentare graficamente un testo narrativo. Animare e drammatizzare un testo narrativo, una storia,.. Ripetere filastrocche e poesie. Utilizzare il linguaggio nei diversi contesti. Articolare frasi. Scoprire e giocare con le parole. Tracciare linee da sinistra verso destra, dall alto verso il basso, e linee ondulatorie. Esercitare la coordinazione oculo manuale. Comprendere e utilizzare linguaggi non verbali. Sperimentare un primo approccio con una lingua diversa dalla propria: inglese. SEZIONE 4 ANNI Il bambino sviluppa la padronanza d uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega. E consapevole della propria lingua materna e confronta lingue diverse. Educare all ascolto. Sviluppare la capacità di prestare attenzione. Arricchire il repertorio linguistico. Usare il linguaggio per esprimere le proprie emozioni. Ascoltare, comprendere e rielaborare un racconto, una storia,.. Decodificare una storia. Rappresentare graficamente un testo narrativo. Animare e drammatizzare un testo narrativo, una storia,.. Ripetere filastrocche e poesie. Utilizzare il linguaggio nei diversi contesti. Scoprire e giocare con le parole. Tracciare linee da sinistra verso destra, dall alto verso il basso, e linee ondulatorie. Leggere immagini seguendo una direzione stabilita. Comprendere e utilizzare linguaggi non verbali. Sperimentare un primo approccio con una lingua diversa dalla propria: inglese. SEZIONE 5 ANNI Pagina 13 di 21

14 Il bambino sviluppa la padronanza d uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri, attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e definire le regole. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli approfondimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. E consapevole della propria lingua materna. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie. Educare all ascolto. Sviluppare la capacità di prestare attenzione. Ascoltare, comprendere e rielaborare un racconto, una storia,.. Arricchire il lessico, conoscendo il significato delle parole. Usare il linguaggio per esprimere le proprie emozioni. Sensibilizzare all uso del libro. Conoscere il libro, la sua struttura e il contenuto. Decodificare gli elementi di una storia. Conoscere la sequenza narrativa di una fiaba. Rappresentare graficamente un testo narrativo. Animare e drammatizzare un testo narrativo, una storia,.. Inventare storie. Ripetere filastrocche e poesie. Individuare parole all interno di una categoria. Utilizzare il linguaggio nei diversi contesti. Articolare frasi. Scoprire e giocare con le parole. Ascoltare e comprendere un testo poetico. Riconoscere, completare e ideare rime. Produrre e inventare filastrocche. Leggere immagini seguendo una direzione stabilita. Tracciare linee da sinistra verso destra, dall'alto verso il basso, e linee ondulatorie. Completare immagini anche simmetriche. Riprodurre segni. Individuare il grafema iniziale. Individuare il suono iniziale. Riconoscere e scrivere le vocali. Conoscere e scrivere le consonanti Porre in relazione immagini e parole. Riconoscere e abbinare fonemi e grafemi. Elaborare congetture sul codice scritto. Effettuare ipotesi di lettura. Interpretare e decodificare parole. Comprendere e utilizzare linguaggi non verbali. Sperimentare un primo approccio con una lingua diversa dalla propria: inglese. Campo di esperienza: LA CONOSCENZA DEL MONDO SEZIONE 3 ANNI Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi. Inizia a collocare nello spazio se stesso, oggetti, persone. Riferisce eventi del passato recente Osserva fenomeni naturali e gli organismi viventi. E curioso esplorativo, pone domande. Utilizza un linguaggio appropriato alla propria età per descrivere le esperienze e ciò che vede. Scoprire il tempo meteorologico e le sue caratteristiche. Percepire e riconoscere cambiamenti atmosferici. Osservare e rappresentare graficamente elementi ed aspetti meteorologici. Scoprire la ciclicità del tempo. Intuire la successione temporale prima/dopo. Riconoscere la suddivisone del giorno in dì/notte. Intuire la successione temporale delle stagioni. Cogliere le caratteristiche e gli aspetti della stagionalità. Riconoscere colori e suoni legati alle stagioni Scoprire i mutamenti della natura nell alternarsi delle stagioni Rilevare i cambiamenti della natura e del comportamento degli esseri viventi: animali ed uomini. Ascoltare, comprendere racconti e poesie sulle stagioni. Rielaborare verbalmente e graficamente le esperienze e le conoscenze sulle stagioni. Sperimentare con il corpo alcuni aspetti della stagionalità Effettuare raggruppamenti In base a un criterio. Definire insiemi. Formare insiemi in base ad un attributo: forma/colore/dimensione. Operare con materiale strutturato. Effettuare e riprodurre ritmi binari. Operare con i concetti dimensionali: alto/basso, lungo/corto. Comprendere il concetto topologico sopra/sotto. Sperimentare quantità fino a tre. Contare fino a dieci. SEZIONE 4 ANNI Pagina 14 di 21

15 Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta quantità. Colloca nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Riferisce eventi del passato recente e formula considerazioni relative al futuro. Osserva fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base dl criteri e ipotesi con attenzione. E' curioso, esplorativo, pone domande, discute. Utilizza un linguaggio appropriato alla propria età per descrivere le esperienze e ciò che vede. Scoprire il tempo meteorologico e le sue caratteristiche. Percepire e riconoscere cambiamenti atmosferici. Decodificare la simbologia meteo. Scoprire la ciclicità del tempo. Intuire la successione temporale prima/dopo. Riconoscere la suddivisione del glomo in dì/notte. Cogliere la scansione settimanale. Intuire la successione temporale delle stagioni. Cogliere le caratteristiche e gli aspetti della stagionalità. Riconoscere colori e suoni legati alle stagioni. Scoprire i mutamenti della natura nell'alternarsi delle stagioni. Rilevare i cambiamenti della natura e del comportamento degli esseri viventi: animali ed uomini. Ascoltare, comprendere racconti e poesie sulla stagioni. Rielaborare verbalmente e graficamente le esperienze e le conoscenze sulle stagioni. Sperimentare con il corpo alcuni aspetti della stagionalità. Effettuare raggruppamenti in base a uno o più criteri Definire insiemi. Formare insiemi in base ad un attributo: forma/colore/dimensione. Conoscere il significato del cartellino degli insiemi. Operare con materiale strutturato. Effettuare e riprodurre ritmi binari e ternari. Effettuare misurazioni. Operare con i concetti dimensionali; alto/basso, lungo/corto. Operare con seriazioni di grandezza (piccolo. medio, grande), lunghezza, larghezza, altezza e spessore. Comprendere il concetto topologico sopra/sotto. Comprendere le relazione spaziali: davanti/dietro, dentro/fuori, in mezzo/ai lati. Comprendere il concetto tanti/pochi.. Comprendere la nozione spaziale aperto/chiuso. Sperimentare quantità fino a cinque. Contare fino a dieci. SEZIONE 5 ANNI Pagina 15 di 21

16 Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Si orienta nel tempo della vita quotidiana. Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro Immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. Osserva I fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base dl criteri o Ipotesi con attenzione e sistematicità. Prova Interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. E curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze. Scoprire il tempo meteorologico e le sue caratteristiche. Percepire e riconoscere cambiamenti atmosferici. Decodificare la simbologia meteo. Formulare ipotesi sul tempo meteo. Elaborare e verificare previsioni meteo. Osservare e rappresentare graficamente elementi ed aspetti meteorologici Scoprire la ciclicità del tempo. Intuire la successione temporale prima/dopo. Riconoscere la suddivisione del giorno in dì/notte Intuire la successione temporale delle stagioni. Cogliere la scansione settimanale Cogliere le caratteristiche e gli aspetti della stagionalità. Cogliere la ciclicità delle stagioni. Cogliere la ciclicità del mesi. Osservare e rappresentare graficamente le caratteristiche del tempo che passa. Osservare ed esplorare l ambiente naturale. Riconoscere colori e suoni legati alle stagioni. Scoprire i mutamenti della natura nell alternarsi delle stagioni. Rilevare i cambiamenti della natura e del comportamento degli esseri viventi: animali ed uomini. Effettuare raggruppamenti in base a uno o più criteri. Definire insiemi. Formare insiemi in base ad un attributo forma/colore/dimensione. Conoscere il significato del cartellino degli insiemi. Conoscere l insieme vuoto, unitario ed insiemi equipotenti Seriare elementi in ordine crescente e decrescente. Operare con materiale strutturato. Conoscere le caratteristiche dei blocchi logici. Effettuare e riprodurre ritmi binari e ternari Effettuare misurazioni. Operare con i concetti dimensionali: alto/basso, lungo/corto. Confrontare misure: più alto di/più basso di. Operare con seriazioni di grandezza (piccolo, medio, grande), lunghezza, larghezza, altezza e spessore Comprendere il concetto topologico sopra/sotto Comprendere le relazioni spaziali: davanti/dietro, dentro/fuori, in mezzo/ai lati. Comprendere il concetto tanti/pochi/tutti. Comprendere la nozione spaziale aperto/chiuso. Sperimentare quantità fino a dieci. Porre in relazione quantità, simbolo e simbolo numerico. Contare fino a dieci. Conoscere i numeri fino a dieci. Contare in senso progressivo e regressivo. Eseguire semplici calcoli: addizione e sottrazione. Risolvere semplici problemi aggiungendo o togliendo piccole quantità. Ascoltare e comprendere storie su i numeri. Conoscere e ripetere conte e filastrocche sul numeri. Conoscere le funzione del numeri nel giochi. CARATTERIZZAZIONE DEL SERVIZIO Grazie all'autonomia i docenti possono scegliere come ottenere un apprendimento di "qualità" inteso come sviluppo della capacità di comprendere, costruire, criticare, argomentare. L'apprendimento attivo infatti si basa non su semplici conoscenze, ma su concetti chiave di ogni disciplina allo scopo di guidare l'alunno verso le competenze. Sulla base delle conoscenze e delle competenze di cui ogni allievo si dimostra in possesso, il docente potrà selezionare ed organizzare contenuti più coerenti all'arricchimento ed allo sviluppo delle stesse. Pertanto la scelta di alcuni contenuti potrebbe variare da classe a classe ma anche all'interno di una stessa classe o di un gruppo classe. Quello che interessa non è che l'allievo possieda una quantità minore o maggiore di contenuti, quanto e soprattutto che sviluppi la forma mentis che lo renda capace di interconnettere le conoscenze in mappe concettuali e di arrivare cosi ad "apprendere ad apprendere" ciò che gli è necessario per risolvere i problemi che si trova a dover affrontare nella Scuola e nella vita. Pagina 16 di 21

17 STRATEGIE OPERATIVE VALORIZZAZIONE DEL GIOCO ESPLORAZIONE E RICERCA VITA DI RELAZIONE METODOLOGIE MEDIAZIONE DIDATTICA OSSERVAZIONE, PROGETTAZIONE E VERIFICA DOCUMENTAZIONE Pagina 17 di 21 METODI a) Per raggiungere gli obiettivi socio affettivi si attiveranno lavori di gruppo (che faciliteranno la socializzazione) e momenti di incontro (programmazione di gite scolastiche culturali e naturalistiche, visite guidate in Prato e Provincia, e in altri luoghi significativi, partecipazione a concerti). Per migliorare la capacità di autocontrollo si cercherà di regolamentare la vita scolastica con dei principi che siano condivisi dagli stessi alunni e che li abituino nel medesimo tempo al rispetto imprescindibile delle regole fondamentali di convivenza. b) Per potenziare le abilità di base sarà adottata una metodologia quanto più possibile personalizzata. Si utilizzeranno: tortore commenti schede lessicali riassunti esercizi grammaticali e sintattici esercizi di calcolo schemi logici e grafici tecniche risolutive diversificate per i problemi analisi guidata di brani musicali metodi sperimentali con le diverse tecniche grafico pittoriche prove sperimentali con materiali di facile reperibilità relazioni con brevi osservazioni sistematiche per educare alla sintesi conversazioni e discussioni (guidate) "didattica laboratoriale", legata non tanto ad un'aula attrezzata quanto ad una nuova metodologia che presuppone il lavoro all'interno di un gruppo, un compito e quindi una situazione operativa, un prodotto finale, l'apporto di una o più discipline, la consapevolezza di ciò che si sta facendo, la valutazione e l'autovalutazione. c) In ogni scelta i docenti terranno presente: che il percorso e le finalità dello stesso siano chiari alla classe in modo da non disperdere le energie dei ragazzi e motivarli maggiormente all'apprendimento; che i lavori progettati si pongano in linea di consequenzialità con quanto già assimilato dalla classe, cosi da garantire la sicurezza di un percorso di apprendimento chiaro e senza deviazioni; che sia offerta all'alunno la possibilità di esplicitare l'acquisizione delle abilità maturate o dei contenuti appresi attraverso varie modalità comunicative, verbali e non, in modo da permettere al docente una costante possibilità di verificare l'apprendimento e all'alunno di autocontrollare il grado di padronanza di abilità e di conoscenze. Saranno attuati momenti di interdisciplinarietà, preparati da un confronto attivo e collegiale fra i vari docenti. Potrà essere organizzata anche una programmazione per aree (area linguistico artistico

18 espressiva, area matematico scientifico tecnologica, storico geografica) in modo da prevedere obiettivi analoghi e momenti di valutazione comune. Sarà sempre rivolta una particolare attenzione alla psicologia degli alunni. Per questo potranno essere stabiliti percorsi di studio e attività differenziati (interventi individualizzati) che, tenendo conto dei ritmi e delle modalità di apprendimento di ciascuno, faciliteranno la loro crescita didattica, ma al tempo stesso tenderanno a far si che ognuno raggiunga le finalità che la scuola si propone e sviluppi a pieno le proprie potenzialità. Ciò è utile soprattutto per gli alunni che presentano situazioni di disagio e/o difficoltà e che necessitano quindi di interventi di sostegno / recupero, ma vale anche per gli alunni particolarmente dotati che dovranno trovare adeguate occasioni di potenziamento, grazie ad un piano di attività integrative e di approfondimento che offra ad ognuno la possibilità di esprimersi nelle forme e nelle direzioni a lui più congeniali. Il percorso didattico individualizzato sarà costantemente verificato e valutato. CONTRATTO FORMATIVO Il contratto formativo definisce il percorso formativo di ciascun alunno : obiettivi e modalità di raggiungimento. Il percorso formativo cercherà sempre di congiungere il livello di competenze iniziali dello studente con quelle di uscita (obiettivi da raggiungere),ma sarà sempre DINAMICO: dalle verifiche che si svolgeranno durante l'anno scolastico potranno emergere necessità di stabilire nuovi obiettivi e nuove modalità. Ogni percorso e le eventuali modifiche devono essere concordati e condivisi con la famiglia. IMPEGNI DELLA SCUOLA: A. Comunicare chiaramente all'inizio dell'anno scolastico (iter formativo) all'utenza gli obiettivi, i metodi didattici, le modalità ed i criteri per la valutazione. B. Comunicare con tempestività e chiarezza gli esiti delle verifiche (con attenzione alle tipologie di errori e alle indicazioni per correggerli) ed eventuali modifiche ai dati inizialmente previsti di cui al precedente punto A) per le modalità di comunicazioni (vedi "criteri di non ammissione") C. Promuovere un clima sereno e fiducioso e di partecipazione dell'utenza (alunno e famiglia) al processo formativo D. Garantire carichi la lavoro funzionali alle esigenze di studio di tutte le materie. E. Valorizzare le potenzialità di ciascuno. F. Fornire a studenti e famiglie il supporto necessario per osservare i rispettivi impegni. IMPEGNI DEGLI STUDENTI A. Prende atto degli obiettivi da raggiungere attraverso l'applicazione personale ed il rispetto delle attività scolastiche. B. Rispettare le scadenze previste per lo studio e per le verifiche C. Garantire una frequenza continua e puntuale D. Mantenere un comportamento rispettoso delle persone e dell'ambiente. IMPEGNI DELLE FAMIGLIE A. Prendere atto e rispettare le regole della Scuola B. Comunicare con la Scuola: proporre azioni di miglioramento (nuovi esercizi, modifiche agli attuali...) manifestare necessità ed esigenze didattiche od organizzative: di supporto, di approfondimento, di potenziamento o di tipo logistico, partecipare e condividere gli obiettivi stabiliti. C. Attivarsi per garantire all'alunno un ambiente in cui possa lavorare serenamente per il raggiungimento degli impegni presi. D. Rispondere attivamente alle sollecitazioni della Scuola in un rapporto di collaborazione e d'integrazione nel processo di formazione educazione dell'alunno. Pagina 18 di 21

19 LA VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI Nella Scuola dell'infanzia, la valutazione non assume connotazione di rigidità né utilizza giudizi negativi, bensì è flessibile, formativa e positiva in modo tale da favorire la progettazione dì percorsi educativi che tengono conto delle basi di partenza e del patrimonio di conoscenze e atteggiamenti già acquisiti dal bambino. Una conoscenza approfondita non riguarderà solo gli aspetti cognitivi ma anche la capacità di interazione con l'altro, l'espressione dei propri bisogni e l'esternazione di proprie emozioni e sentimenti. Inoltre il riconoscimento di eventuali difficoltà dovrà essere accompagnato dall evidenziazione delle abilità e delle potenzialità per poter intraprendere un'azione significativa e capace di promuovere autostima e motivazione ad apprendere. La finalità di una valutazione che si avvale del metodo dell'osservazione sono: conoscere il bambino seguendolo nel suo sviluppo e valutandone sempre le eventuali carenze in relazione ai molteplici aspetti che caratterizzano il processo di crescita; adeguare il progetto educativo alle capacità ed alle esigenze dei bambini; individuare tempestivamente e seguire con attenzione particolare situazioni a «rischio»; documentare le esperienze compiute; favorire la coesione e la comunicazione fra gli educatori mediante il lavoro di gruppo necessario per lo scambio e l'analisi delle notizie raccolte. La valutazione è strutturata tenendo conto di: FASI: osservazione iniziale, osservazione sistematica e osservazione finale. TEMPI: momenti di accoglienza, attività libere, attività guidate, attività di routine, attività individuali, attività collettive. MODALITÀ E STRATEGIE: effettuare brevi annotazioni, utilizzare un linguaggio chiaro e condivisibile, utilizzare griglie di osservazione che contengano obiettivi espressi nella programmazione, analisi dei dati collegialmente. PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO L'Istituto S. Caterina de' Ricci ha elaborato per l'anno scolastico 2009/2010 i seguenti Progetti volti al raggiungimento del successo formativo da attuare durante le ore curriculari. Sono attività che contribuiscono alla realizzazione di un sistema formativo integrato tra scuola e territorio. laboratorio di lingua inglese laboratorio di attività ludico motoria laboratorio teatrale laboratorio musicale AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA ATTIVITÀ' FACOLTATIVE OPZIONALI AGGIUNTIVE Quest'area del POF comprende tutte le attività facoltative opzionali aggiuntive (extracurricolari). L'Istituto "S. Caterina de' Ricci" prevede, per il presente anno scolastico 2009/2010, la realizzazione dei seguenti laboratori di ampliamento dell'offerta formativa: Laboratorio di lingua Inglese Laboratorio Teatrale Laboratorio Musicale Laboratorio Creativo Laboratorio di attività ludico motoria LA COMUNICAZIONE Nell'ottica del miglioramento continuo e della soddisfazione dell'utente la Scuola crede che tra tutte le parti interessate nel successo formativo dell'alunno (alunno stesso, famiglia e scuola) debba intercorrere Pagina 19 di 21

20 frequente e proficua comunicazione al fine di ottenere un indispensabile coinvolgimento e comunione di intenti. Oggetto comunicazione: 1. Gestione contratto formativo: definizione iniziale obiettivi e modalità operative, risultati delle verifiche ed eventuale aggiornamento degli obiettivi o modalità stabilite in precedenza. 2. Organizzazione del tempo e delle attività. 3. Riunioni organi collegiali. 4. Visite guidate e programmi di Istruzione. 5. Principali scadenze amministrative. 6. Misurazione del grado di soddisfazione sull organizzazione della scuola. 7. Proposte di miglioramenti e / o nuove esigenze dall utenza. 8. Altro. Canale di comunicazione 1. Circolari inviate tramite gli alunni o per posta ordinaria (in caso di chiusura della Scuola). 2. Posta Elettronica: 3. Sito web: 4. Questionari. 5. Cassetta delle comunicazioni collocata all ingresso della Scuola. 6. Telefoni 0574/ Fax 0574/ Forme alternative proposte dalle famiglie. 8. Colloqui individuali con Docenti o Preside. A tal fine le risorse interne alla Scuola si rendono disponibili a venire incontro alle esigenze manifestate di volta in volta. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA LUNEDÌ 08 settembre CALENDARIO SCOLASTICO Recupero del Santo Patrono LUNEDÌ MARTEDÌ 07 dicembre 08 dicembre Sospensione delle lezioni Immacolata Concezione MERCOLEDÌ* 23 dicembre Vacanze di Natale MERCOLEDÌ 06 gennaio (compresi) LUNEDÌ* 29 marzo MARTEDÌ 06 aprile (compresi) Vacanze di Pasqua SABATO 01 maggio Festa del Lavoro MERCOLEDÌ 02 giugno Festa Nazionale della Repubblica VENERDÌ 11 giugno Termine delle lezioni per la scuola Primaria e Secondaria di I grado. MERCOLEDÌ 30 giugno Conclusione delle attività alla scuola dell infanzia N B.: Lunedì 30 novembre, Festa della Toscana, le lezioni avranno il loro regolare svolgimento fino alle ore Sarà cura dei docenti partecipare ad eventuali iniziative celebrative della ricorrenza o, per i più piccoli illustrare il significato di tale festività. Pagina 20 di 21 IL CURRICOLO SETTIMANALE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA Attività 3 anni 4 anni 5 anni attività' di sezione o Intersezione 14 ore e 1 / 2 13 ore e 1 / 2 9 ore e 1 / 2 pre scrittura ==== ==== 2 ore pre calcolo ==== ==== 2 ore Laboratorio di Inglese 1 ora (da gennaio) 2 ore 2 ore Laboratorio ludlco motoria 1 Ora (da gennaio) 1ora 1 ora

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