Il ruolo e il coinvolgimento della famiglia nelle varie fasi evolutive

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1 Il ruolo e il coinvolgimento della famiglia nelle varie fasi evolutive Fontanellato, 5 Giugno 2013 Donatella Saviola

2 VITTIME della lesione cerebrale con gravi esiti permanenti PAZIENTE FAMIGLIA (coniuge, genitori, figli, ecc)

3 FASI DEL PERCORSO di CURA DOPO GRAVE CEREBROLESIONE ACQUISITA Fase Fase ACUTA Supporto Addestra mento familiari POSTACUTA PRECOCE ADL Primarie: Trasferimenti Igiene personale Fase POSTACUTA TARDIVA Motivazione Attività Partecipazione a Fase degli ESITI RICOSTRUZIONE ATTIVA e CONSAPEVOLE Socio-Lavorativa Abbigliamento laboratori INDIPENDENZA Alimentazione Supervisione

4 PRESA in CARICO del FAMIGLIARE Individuale Di gruppo Di coppia Da effettuare in fase precoce sul familiare o care-giver di riferimento, individualizzata, specifica e mirata alla fase riabilitativa in corso e necessita di follow-up a distanza

5 Momenti della FAMIGLIA Fase acuta: di AMMISSIONE Fase post-acuta: della RIABILITAZIONE che comporta un CARICO OGGETTIVO con problemi quotidiani e assistenziali e SOGGETTIVO legato a difficoltà psicologiche e meccanismi di difesa, di negazione, allo scambio dei ruoli Fase cronica: di RIENTRO preparazione e di addestramento per il ritorno a domicilio

6 Bisogna che il medico in persona somministri ciò che è necessario, ma anche che cooperi il paziente, quelli che gli sono accanto e le circostanze esterne

7 Comparsa di somatizzazioni Cefalea Vertigine Insonnia Dolori articolari diffusi Fatica cronica Tachicardia Ansia Colon irritabile ecc.

8 Fenomeni Depressivi Influenzano negativamente il progetto riabilitativo Determinano isolamento rispetto all ambiente sociale e familiare Lisa A. Lombard, Brain Injury 2005

9 Burnout Il termine burnout significa letteralmente bruciato, esaurito esausto. Freudenberg (1974) lo definì come un particolare stato emotivo degli operatori di servizi comunitari sottoposti a stress generato da un rapporto continuativo e diretto con un utenza disagiata di tipo psichiatrico. Utilizzato per descrivere il calo motivazionale sul luogo di lavoro

10 Tipi di famiglie nelle GCA Familiari che tendono a negare la malattia delegando completamente agli operatori Famiglie che divengono iperprotettive e sviluppano un angoscia da prestazione, un controllo di tipo polemico sulla quantità e sulla qualità delle cure prestate Nuclei familiari che reagiscono con sfiducia e diffidenza rispetto alle competenze dei medici e degli infermieri di reparto e al mondo circostante (Lorio, 2004)

11 Interventi di Gruppo Informativo-educativo Rilassamento Sviluppo dell assertivit assertività Sostegno Analisi del problem-solving Sviluppo della capacità di critica e autocritica Psicoterapici

12 Das autogene Training (Schultz, 1932) Training = allenamento Autos = da sés Genos = che si genera Persona in grado di produrre da sés un allenamento al rilassamento, al cambiamento psicologico e al controllo degli stati fisici attraverso una crescente capacità autonoma di autosuggestione inizialmente guidata da un esperto

13 Training Autogeno (T.A.) Livello fisiologico: : favorisce un riequilibrio del Sistema Nervoso Autonomo Livello fisico: : migliora la tensione muscolare e permette l ascolto l del proprio corpo Livello psicologico: : consente di ricordare, ripetere, rielaborare rievocando sensazioni fisiche attraverso immagini mentali.

14 T.A. di base: gli esercizi fondamentali Esercizio di un raggiungimento di calma Induzione della pesantezza Raggiungimento del calore Esercizio del plesso solare Sensazione di fronte fresca Commento di gruppo a fine seduta guidato dal terapeuta legato all esperienza

15 Psicoterapia Breve: 4 categorie fondamentali (MacKenzie, 1990) Social skill di addestramento alla abilità sociali Focus cognitivo a orientamento psico a orientamento psico-educativo, cognitivo-comportamentale comportamentale Gruppi interpersonali di recupero o supportivi Gruppi interpersonali a carattere psicodinamico che mirano sostanzialmente a indurre il cambiamento nelle modalità di relazione interpersonale Tali gruppi possono avere una costituzione omogenea o eterogenea; essere aperti o chiusi

16 RESILIENZA: trasformazione positiva ed evolutiva La Resilienza può essere intesa come la capacità di uscire più forti e pieni di risorse dalle avversità,, come un processo attivo di resistenza, di autoriparazione e di crescita in risposta alle crisi e alle varie difficoltà che la vita presenta. Essa è il frutto dello sforzo necessario per integrare l esperienza traumatica di profonda crisi all interno della nostra complessa identità personale e sociale, al fine di affrontare meglio la nostra vita futura. (Walsh, 2008)

17 manca manca un supporto al rientro a domicilio..spesso i familiari si sentono soli e abbandonati CHE COSA SI POTREBBE FARE?

18 GRUPPO DI AUTO-MUTUO AIUTO Condivisione delle propria esperienza emotiva e della sofferenza Condivisione delle difficoltà pratiche che via via si incontrano Recuperare la stima di sés Individuazione delle modalità di interazione più idonee nei disturbi cognitivo- comportamentali Affettività/ / sessualità nelle persone disabili

19 GRUPPO DI AUTO-MUTUO AIUTO Inserimento lavorativo/scolastico per persone disabili Rapporto tra famiglia/operatori Accettazione delle abilità residue e individuazione di risorse Facilitare la comunicazione tra i vari membri della famiglia Individuare strategie di coping Favorire la partecipazione ad ASSOCIAZIONI

20 Terapia di coppia Modello Intersistemico (Weeks, 1989) Sistema Individuale: vissuti e vicende intime, personali Sistema Relazionale: tiene conto dello svilupparsi di contatti impliciti ed espliciti all interno della coppia dei modelli per affrontare e evitare i conflitti, un emergenza, una grave perdita; permette lo sviluppo di resilienza correlata al rapporto Sistema Intergenerazionale: radicato negli usi e costumi della propria famiglia di origine

21

22 Modelli Relazionali nel TC Scarsa capacità di comunicazione: : frequenti litigi, ridotta condivisione, minima mediazione, scambio dei ruoli Richiesta/allontanamento: partner richiede coinvolgimento maggiore dell altro che tende ad allontanarsi Indifferenza e allontanamento reciproco: porta progressivamente alla separazione di fatto Passivo/delegante: viene a mancare la leadership e si delega il controllo all esterno in quanto incapaci di decidere autonomamente (locus of control esterno)

23 Programma Riabilitativo: stesura e condivisione Ipotesi di coppia e sul singolo partner Programma terapeutico e strategie: individuali, inter- relazionali e intergenerazionali Focus: individuazione dei problemi principali Possibili strategie di cambiamento Prognosi/Indicazioni Tempi previsti per la terapia Frequenza Individuazione punti di forza e di debolezza della coppia Stesura e firma del contratto terapeutico

24 Modello dell Attaccamento (Bolwy, 1988) Base sicura Indipendenza Crescita Consapevolezza Simmetria Pari responsabilità Possibile scambio di ruolo Empatia Base insicura Dipendenza Insicurezza Scarsa flessibilità Impulsività Non reciprocità Ruoli precostituiti Differenti aspettative Incomunicabilità

25 Strategie di conversazione utili al progetto Dichiarare in modo chiaro e specifico l argomentol Chiarire perché il tema è così importante Illustrare i bisogni personali e di coppia Mettere a nudo le criticità di coppia Discutere le soluzioni possibili meglio pratiche/concrete Prendere decisioni accettabili x entrambi Ricercare il compromesso Scegliere un periodo di prova/verifica Imparare dai propri errori Condividere anche le frustrazioni

26 Ruolo del terapeuta Individuare un nuovo equilibrio Promuovere modalità più mature maggiorche consapevolezza Indurre Sebbene noi sappiamo dopo una tale perdita lo stato acuto del lutto diminuirà, sappiamo Valorizzare le qualità del soggetto anche che noi non saremo consolabili e non debolezze di ciascuno Accettare troveremo mai unlesostituto. Qualsiasi cosa possa riempire il vuoto,resta comunque un altra cosa..e l unico modo per perpetuare Da EDUCATORE (anche direttivo) diverrà quell amore che non vogliamo abbandonare ARBITRO, FACILITATORE e infine (S. Freud, 1929) semplice OSSERVATORE

27 Grazie per l attenzione

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