sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano

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1 sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano A cura di: Flavio Necchi, Paolo Mariani, Biancamaria Zavanella, Paolo Pavanati Elaborazioni a cura di: Elisa Mina e Sara Villa Editing: Alberto Pirri e Maria Luisa Valtorta pubblicazione realizzata dal Servizio Statistiche Economiche Si autorizza la riproduzione parziale o totale con la citazione della fonte

2 COMUNE DI MILANO Zone di decentramento

3 Indice Premessa... pag. 5 Sintesi dei risultati anno 2006 pag Confronto dei principali indicatori per macroareee e il totale Italia... pag Confronto dei principali indicatori per il Comune di Milano, la Provincia, la Regione e il totale Italia.... pag La popolazione di riferimento del Comune di Milano... pag Le forze lavoro a Milano.. pag Livello di istruzione pag Persone occupate... pag Persone in cerca di occupazione. pag Persone inattive... pag Confronto dei principali indicatori.. pag Individui occupati. pag Macrosettori pag Tipo di attività.. pag Tipo di orario di lavoro pag Posizione professionale... pag Centri per l impiego... pag Individui in cerca di occupazione.. pag Numero mesi di ricerca lavoro. pag Tipologia di lavoro ricercata.. pag Tipologia di orario di lavoro ricercata pag Tipologia di attività ricercata. pag Individui inattivi. pag Motivo principale per cui l individuo ha smesso di lavorare. pag Durata della non occupazione.. pag Intenzioni future... pag Sub-popolazione..... pag Giovani (15-24 anni).. pag Donne... pag Over pag. 52 Conclusioni. pag. 55 Allegati A) Caratteristiche dell indagine. pag. 59 B) La rappresentatività del campione pag. 61 C) Metodologia e Glossario. pag. 64

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5 Premessa Nel panorama delle informazioni economiche relative alla città di Milano, mancava all appello una analisi sulle Forze di Lavoro. Le caratteristiche che contraddistinguevano l indagine nazionale fino al 2003 impedivano, di fatto, un utilizzo in ambito locale dei dati raccolti sul territorio italiano. A seguito della rivisitazione di alcuni aspetti metodologici ed all adeguamento a nuovi standard europei, la Nuova indagine denominata Rilevazione Continua sulle Forze di lavoro (RCFL), e oggi invece in grado di offrire sicuramente una migliore attendibilità statistica e conseguentemente una maggiore spendibilità delle informazioni generate. La RCFL rappresenta la più importante fonte statistica sul mercato del lavoro italiano. Da essa derivano, infatti, le stime ufficiali degli occupati e delle persone in cerca di lavoro. Il suo utilizzo per analisi di tipo sia congiunturale sia strutturale è assai ampio: l evoluzione dei principali indicatori del mercato del lavoro può essere studiata in modo disaggregato a livello territoriale, settoriale e per le principali caratteristiche sociodemografiche della popolazione. 1 Come peraltro caratteristica di molte altre indagini, non consente tuttavia approfondimenti di dettaglio più fini del livello provinciale. Il Settore Statistica del Comune di Milano ha così pensato richiedere ad Istat, i microdati relativi alle interviste somministrate ai residenti nel proprio ambito cittadino e di elaborarli autonomamente. La possibilità di utilizzare tali dati, in linea generale garantita da Istat stessa per le più importanti amministrazioni comunali, e stata comunque dimostrata attraverso uno studio scientifico che ne ha acclarato almeno rispetto ad alcune variabili - la rappresentatività campionaria. 2 Disponendo della serie storica della RCFL per gli anni , oltre ad un analisi statica e stato possibile condurne una anche di tipo longitudinale. Ringraziamenti: Ci sembra importante ringraziare tutti coloro che con diverse modalità hanno reso possibile la realizzazione questo volume, un primo momento di sistematizzazione sul tema nuovo per il territorio comunale, delle forze lavoro nel Comune di Milano Si ringraziano in particolare Elisa Mina e Sara Villa per il prezioso contributo fornito nella elaborazione ed interpretazione dei dati. 1 Istat L Indagine sulle Forze di Lavoro STATISTICHE SUL LAVORO NELLE AREE METROPOLITANE: ANALISI PER LA VALUTAZIONE DELL UTILIZZO DEI DATI CAMPIONARI PER INDAGINI A LIVELLO LOCALE, a cura di P. Mariani, M. Mussini, F. Necchi, P. Quatto, B. Zavanella, pubblicato il 19/03/2008 sul Quaderno di Dipartimento di Statistica dell Università di Milano Bicocca, QD 2008/04 Marzo. COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 5

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7 SINTESI DEI RISULTATI Anno 2006 Nel Comune di Milano risiede il 34% circa delle forze lavoro della Provincia, e in quest ultima il 42% circa di quelle della Regione Lombardia. I tassi di occupazione e di attività di Milano città (rispettivamente il 69,9% ed il 72,9%) sono più elevati sia rispetto a quelli dei due enti locali che in riferimento ai dati nazionali. I tassi di disoccupazione di Comune, Provincia e Regione sono sostanzialmente identici (3,9%) e decisamente inferiori rispetto a quello del totale Italia (6,8%). L ambito territoriale del nord-ovest in cui e presente Milano - costituisce il 29% della forza lavoro italiana, il nord-est il 21%, il centro il 20% e il mezzogiorno il 30%. L area del nord-est ha i tassi di occupazione (67%) e di attività (69,5%) più elevati, seguita dal nordovest (65,7% e 68,5%), dal centro (62% e 66%) e infine dal mezzogiorno (46,4% e 53,2%). I tassi di disoccupazione sono molto diversi da un area all altra, variando da un 3,6% nel nord-est ad un 12,3% del mezzogiorno. La forza lavoro del Comune di Milano rappresenta il 9% di quella totale del nord-ovest, quella della Provincia il 26% e quella della Regione Lombardia il 63%. La stima dell aggregato delle forze di lavoro nel Comune di Milano è pari a individui (di cui uomini e donne) che rappresenta il 72,1% della popolazione presa come riferimento dall indagine, ovverosia quella con età compresa tra i 15 e i 64 anni ( individui). Circa il 96% delle forze lavoro è costituito da individui occupati mentre il restante circa 4% ( individui) si trova nella condizione di cercare un occupazione. Il 54% dell aggregato delle forze lavoro è composto da uomini, i quali presentano un tasso di occupazione di molto superiore a quello delle donne (76,2% contro 63,8%), così come il tasso di attività (79,3% contro il 66,7%). Il tasso di disoccupazione maschile è invece inferiore a quello femminile (3,9% contro il 4,2%). Il restante 27% è costituito da inattivi sul mercato del lavoro ( individui). La maggior parte degli occupati è costituita da uomini con un livello di formazione alto (soprattutto Diploma di scuola media superiore) e con età compresa tra i 35 e i 44 anni. Le persone in cerca di occupazione sono costituite soprattutto da individui con età tra i 25 e i 34 anni e non si distinguono particolarmente per genere e livello di formazione. Coloro che risultano attualmente inattivi sul mercato del lavoro sono per lo più donne, con un livello di formazione medio/basso (soprattutto licenza media) e di età compresa tra i 55 e i 64 anni. Più della metà della popolazione tra i 15 e i 64 anni gode di un livello di istruzione alto. In particolare, tra gli occupati, il 28% è laureato e il 38% è in possesso di un diploma di scuola superiore che consente l accesso all università. In maniera simile si caratterizzano gli individui in cerca di occupazione (21% laurea e 34% diploma di scuola superiore con accesso all università) e gli inattivi (13% laurea e 30% diploma). A livelli di formazione alti corrisponde un numero maggiore di donne in cerca di occupazione rispetto al numero di uomini. In particolare, le donne laureate in cerca di occupazione sono in un numero maggiore di circa il 10% rispetto agli uomini con pari titolo. Tra gli inattivi il 43% gode di un livello di istruzione alto (il 13% ha la laurea ed il 30% il diploma di media superiore. Del restante 57% della popolazione, cioè coloro che dispongono di un titolo di studio medio/basso, ben il 39% è in possesso della licenza media. Il tasso di occupazione e di attività risulta più elevato per chi è in possesso di un diploma di scuola superiore e per i laureati (27,2% e 19,3% per i tassi di occupazione, 28,2% e 20% per i tassi di attività). Il tasso di occupazione e di attività più bassi si riscontrano tra coloro che hanno un diploma universitario/laurea breve (2,1%) e per coloro che hanno solamente la licenza elementare o nessun titolo (2,5% e 2,6% nel 2006). Il più alto tasso di disoccupazione si riscontra per coloro che hanno la licenza media (6,4% nel 2006), mentre il più basso è associato a coloro che sono in possesso di una laurea. L analisi per settori di attività economica mostra che la maggior parte degli individui occupati svolge la propria attività nei Servizi (82%), soprattutto nei servizi alle imprese (21%), nel commercio (13%) e altre attività quali istruzione, sanità ed altri servizi sociali (11%). Il 18% degli occupati è impiegato invece nel settore dell Industria, mentre quasi inesistenti sono gli occupati nel settore dell Agricoltura (inteso in senso stretto). Solo un 9%, costituito prevalentemente da giovani, svolge un attività a tempo determinato. Il tasso di occupazione è più elevato per coloro che svolgono un attività a tempo indeterminato, sia nel settore dell Industria (9,4% nel 2006) sia in quello dei Servizi (38,4% nel 2006). Il 16% degli occupati è a tempo parziale, mentre il restante 84% a tempo pieno. Per ogni classe d età, sono in maggiore misura gli uomini a lavorare a tempo pieno, mentre lo stesso discorso vale per le donne rispetto al tempo parziale. Il tasso di occupazione è più elevato per coloro che lavorano a tempo pieno, sia nel settore dell Industria (12%) sia in quello dei Servizi (48%). Per quanto riguarda la posizione professionale, sono in maggior numero gli impiegati (36%), seguiti dagli operai (25%), dai lavoratori autonomi (20%) e dai dirigenti (14%). COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 7

8 La maggior parte degli individui in cerca di occupazione dichiara di riuscire a trovare lavoro in meno di un anno: in particolare il 45% lo ha cercato per un periodo tra i 4 e i 12 mesi, mentre il 23% tra 1 e 3 mesi. Non esistono particolari distinzioni di genere ed età, salvo il caso di coloro che hanno più di 60 anni che spesso, anche dopo 3 anni, sono ancora alla ricerca di un lavoro. Il 64% è alla ricerca di un lavoro dipendente e solamente il 3% di un attività lavorativa in proprio, mentre il restante 33% ritiene indifferenti le due tipologie di lavoro. Il 37% aspira ad un tempo pieno, il 26% ad un lavoro part-time e il restante 37% si ritiene indifferente alla scelta. Infine, il 94% degli individui con età tra i 15 e i 64 anni propende per un lavoro a tempo indeterminato, mentre solamente il 6% per un lavoro a termine. La principale motivazione per cui si smette di lavorare è perché è stata raggiunta l età pensionistica (il 43% del totale ha risposto in questo modo). In particolare, tra i 15 e i 29 anni riveste particolare importanza la scadenza di un contratto a termine (39%) e il fatto che gli studi non sono ancora terminati (38%). Tra i 30 e i 49 anni, si segnala l interruzione per scadenza del contratto (19%), la nascita di un figlio (18%) o per prendersi cura sia dei figli sia di altre persone non autosufficienti (11%). Tra i 50 e i 59 anni e di gran lunga la motivazione principale il pensionamento (60%), valore che cresce sopra i 60 anni, fino a raggiungere il 73%. Circa il 63% degli individui inattivi è disoccupato da più di 3 anni e il 28% da più di 10 anni. Ad età più giovani corrisponde un minor numero di mesi di permanenza nello stato di disoccupazione, un maggior numero quando l età tende ad aumentare. Sono disoccupati di lunga durata da più di 10 anni più le donne (45%) degli uomini (14%). Infine, il 94% degli intervistati ha dichiarato di non esser intenzionato a cercare un lavoro nei successivi 12 mesi, mentre solo il 3% circa sente questa necessità. Tra i giovani, cioè coloro che hanno un età compresa tra i 15 e i 24 anni, il 20% è occupato (circa individui), il 3% è in cerca di occupazione e il 77% è inattivo sul mercato del lavoro. Questi ultimi possiedono un livello di formazione medio/basso in ragione del fatto che non hanno ancora terminato il loro percorso formativo (infatti i giovani occupati o in cerca di occupazione hanno almeno 18 anni). Il numero di occupati è direttamente proporzionale all età, spiegando così il fatto che i giovani con 24 anni rappresentano il 34% del totale occupati. La maggior parte dei giovani occupati ha un livello di formazione alto (diploma di scuola superiore). I giovani in cerca di occupazione hanno un età media di circa 21 anni. Il tasso di occupazione risulta pari a 19,8, mentre il tasso di disoccupazione si assesta su un valore pari a 13,8%. Il tasso di attività e del 22,9%. Le donne occupate risultano essere (64% del totale donne con età compresa tra 15 e 64 anni), di cui il 33% possiede un età compresa tra i 35 e 44 anni. Il 70% del totale occupate possiede un livello di formazione alto (almeno il diploma di scuola superiore). Le donne in cerca di un occupazione sono solo una piccola percentuale e si tratta per lo più di persone con meno di 35 anni e con un alto livello di formazione. Tra quelle inattive sul mercato del lavoro, il 44% di esse ha un età compresa tra i 55 e i 64 anni, mentre il 26% circa sono ragazze con età compresa tra i 15 e i 24 anni e presentano un livello di formazione medio/basso, al massimo dispongono della licenza media. Una parte preponderante della popolazione residente nel Comune di Milano di età compresa tra i 45 e i 64 anni ( individui), risulta attiva sul mercato del lavoro. Il 63% è occupato, e si tratta principalmente di individui che non hanno superato i 55 anni di età con un livello di formazione alto. Gli individui in cerca di occupazione hanno al massimo 55 anni. Il tasso di disoccupazione e del 2,5%. Tra gli over 55, il 41%, costituito prevalentemente da donne, e inattivo e non e pertanto disponibile a lavorare. Il loro livello di formazione è medio/basso, al massimo si dispone della licenza media. Anche la maggioranza della popolazione di età compresa tra i 55 e i 64 anni ( individui), risulta comunque attiva sul mercato del lavoro. Si tratta quasi esclusivamente di occupati (58%) soprattutto uomini, mentre solamente l 1% è alla ricerca di un lavoro. 8 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

9 Il triennio Il nord-ovest e il territorio in cui l incidenza dell occupazione e cresciuta maggiormente (1,3 p.p.) rispetto alle altre aree geografiche ed al paese intero. La Provincia (2,1 p.p.), e soprattutto la metropoli milanese (2,7 p.p) hanno contribuito a questo risultato in modo determinante, ancor più della Regione (1,0 p.p). Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione e il sud ed il totale Italia che si caratterizzano per più robuste diminuzioni, scontando, tuttavia dati di partenza quasi tripli rispetto al nord ed agli ambiti provinciali e regionali. Milano, dal suo canto e comunque riuscita a diminuire il tasso nel triennio di un 0,8 p.p. Le forze di lavoro a Milano sono cresciute di unità, di cui uomini (21.870) e donne (15.710). Queste ultime sono cresciute percentualmente di più, anche se spiegano solo un terzo della variazione totale. L occupazione e aumentata di unità e considerando che nel periodo la crescita della popolazione di riferimento anni e stata di unità, l effetto netto occupazionale e di unità, corrispondente alla crescita percentuale sopra descritta. Le persone in cerca sono diminuite di unità, così come gli inattivi di unità. In ambito settoriale, cresce l occupazione nei servizi di circa un 3% (nel 2006 arriva a costituire il 59,4 del tasso), mentre sostanzialmente stabile rimane quella dell industria (ferma a poco meno del 13%). Cresce il lavoro a tempo determinato, mentre si assesta su numeri non molto significativi il lavoro part-time. Nel corso degli ultimi anni la composizione della popolazione dei giovani si è modificata. È diminuito il numero di giovani occupati (da nel 2004 a nel 2006) con una conseguente riduzione del tasso di occupazione. Anche il numero di coloro che cercano un occupazione si è notevolmente ridotto, soprattutto nell ultimo anno, arrivando fino a individui nel 2006 (erano nel 2004). Questo comporta una sostanziale riduzione anche del tasso di disoccupazione che nel 2006 si assesta ad un valore pari a 13,8%. Di conseguenza si osserva un incremento del numero di giovani inattivi che nel 2006 infatti ammonta a individui, cresciuto rispetto all anno precedente di oltre 7 punti percentuali. Come conseguenza, anche il tasso di attività registra una riduzione nel corso di questi anni, passando da 32,0% nel 2004 a 22,9% nel Un dato importante e la diminuzione della disoccupazione femminile dal 6,5% del 2004 al 4,2% del 2006, come conseguenza della diminuzione del numero di donne in cerca di occupazione (nel 2006 sono ). Un dato negativo e invece quello relativo all aumento della disoccupazione per i laureati (dal 2,3% del 2004 al 3,1% del 2006). Il tasso di occupazione per la classe anni, è cresciuto di 5 punti percentuali rispetto all anno precedente. Questo è dovuto all aumento del numero di individui con più di 45 anni classificati come occupati, che nel 2006 ammonta a , il 9% circa in più rispetto al Tale crescita ha effetti anche sul tasso di attività, che infatti è aumentato, dal 61,0% nel 2005 al 65,1% nel Il tasso di disoccupazione, invece, è diminuito di un punto percentuale, arrivando al 2,5% nel Questa riduzione è la conseguenza della variazione del numero di individui in cerca di occupazione, che nel 2006 è pari a individui, circa in meno rispetto all anno precedente. Anche per gli over 55 si registra un comportamento similare. Nel 2006 aumenta il numero di individui occupati, del 9% circa in più rispetto al 2005 e l 11% circa in più rispetto al Tale crescita ha effetti anche sul tasso di attività, che infatti è aumentato, dal 37,5% nel 2004 al 42,5% nel Il tasso di disoccupazione, invece, è diminuito di più di un punto percentuale, arrivando al 2,6% nel Questa riduzione è la conseguenza della variazione del numero di individui in cerca di occupazione, che nel 2006 è diminuito rispetto ai due anni precedenti. COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 9

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11 Le Forze Lavoro a Milano

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13 1. Confronto dei principali indicatori per macroaree e il totale Italia Per analizzare in modo accurato le dinamiche del mercato del lavoro del Comune di Milano nei tre anni presi in considerazione, è necessario vedere quale è il comportamento dell universo nel quale è inserito. La tabella successiva riporta i valori delle Forze Lavoro e dei principali indicatori del mercato del lavoro, quali tassi di occupazione, tasso di disoccupazione e tasso di attività 3, distinti per macroarea e anno di riferimento. Tabella 1.1 Confronto temporale e territoriale degli indici Nord-ovest Nord-est Forze lavoro (.000) Tasso di occupazione 64,4 64,6 65,7 65,9 66,0 67,0 Tassi di disoccupazione 4,5 4,4 3,9 3,9 4,0 3,6 Tassi di attività 67,5 67,6 68,4 68,5 68,8 69,5 Centro Mezzogiorno Forze lavoro (.000) Tasso di occupazione 60,9 61,0 62,0 46,1 45,9 46,6 Tassi di disoccupazione 6,5 6,4 6,1 15,0 14,3 12,3 Tassi di attività 65,2 65,2 66,0 54,3 53,6 53,2 Italia Forze lavoro (.000) Tasso di occupazione 57,5 57,5 58,4 Tassi di disoccupazione 8,1 7,7 6,8 Tassi di attività 62,5 62,4 62,7 La penisola italiana è stata suddivisa in quattro macroaree, nord-ovest, nord-est, centro, mezzogiorno, e si è deciso di valutare il comportamento di ogni macroarea in relazione alla situazione nazionale e in relazione alle altre macroaree. Come prima cosa si può notare che le aree con la maggiore forza lavoro sono il nord-ovest e il mezzogiorno. In particolare, nel 2006, la forza lavoro del nord-ovest costituisce il 29% della forza lavoro italiana, il nord-est il 21%, il centro il 20% e, infine, il mezzogiorno rappresenta il 30% del totale. Passando ad osservare i valori ottenuti per i tassi calcolati si nota che in ogni macroarea si assiste ad un aumento nel tempo del tasso di occupazione e del tasso di attività e, viceversa, ad una diminuzione del tasso di disoccupazione. La stessa tendenza viene riscontrata anche a livello nazionale. Osservando più nel dettaglio, si può notare che l area del nord-est è quella con il più alto tasso di occupazione e di attività, seguita dal nord-ovest, con valori di poco inferiori, e dal centro e, infine, il mezzogiorno. In quest ultimo caso la situazione è molto diversa, in quanto i tassi di occupazione e di attività, pur avendo registrando un aumento nel tempo, si assestano su valori nettamente più bassi. In particolare, se si considera il tasso di occupazione, si può vedere che nel 2006 si passa dal 67% del nord-est al 46,6% del mezzogiorno, valore molto inferiore. Anche pur avendo registrato un aumento nel tempo, si assestano su valori nettamente più bassi. In particolare, se si considera il tasso di occupazione, si può vedere che nel 2006 si passa dal 67% del nord-est al 46,6% del mezzogiorno, valore molto inferiore. Anche per quanto riguarda il tasso di disoccupazione si registrano dei valori molto diversi. Si passa, infatti, nel 2006, da un tasso del 3,6% nel nord-est a un tasso del 12,3% nel mezzogiorno, quindi più di tre volte superiore al precedente. 3 Sui concetti si rimanda alla parte metodologica negli allegati COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 13

14 La regione Lombardia è inserita nella macroarea del Nord-ovest. Può quindi essere interessante andare a vedere quanto pesa la situazione lombarda o più in dettaglio la situazione milanese sul totale della macroarea. Per quanto riguarda la forza lavoro si può affermare che quella relativa al Comune di Milano rappresenta il 9% di quella totale del nord-ovest, quella della provincia il 26% e, infine, quella della regione Lombardia è il 63% della forza lavoro totale della macroarea. Per quanto riguarda i tassi la tendenza è la stessa già rilevata in precedenza. 14 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

15 2. Confronto dei principali indicatori per il Comune di Milano, la Provincia, la Regione e il totale Italia Per meglio comprendere la realtà lavorativa del Comune di Milano, è opportuno effettuare un confronto tra essa e altre realtà di maggiori dimensioni in cui è inserita. Tabella 2.1 Confronto temporale e territoriale degli indici 4 Comune di Milano Provincia di Milano Forze lavoro (.000) Tasso di occupazione 67,2 68,0 69,9 66,0 66,7 68,1 Tasso di disoccupazione 4,8 4,5 4,0 4,6 4,2 3,9 Tasso di attività 70,6 71,3 72,9 69,2 69,6 70,8 Lombardia Italia Forze lavoro (.000) Tasso di occupazione 65,5 65,5 66,5 57,4 57,5 58,4 Tasso di disoccupazione 4,0 4,1 3,7 8,0 7,7 6,8 Tasso di attività 68,3 68,3 69,1 62,5 62,4 62,7 L ordine di grandezza dell aggregato delle forze lavoro dipende dalla numerosità della popolazione. Il Comune di Milano rappresenta il 34% circa del totale delle forze lavoro della Provincia, che a sua volta costituisce il 42% circa delle forze lavoro regionali. La numerosità dell aggregato delle forze lavoro è in crescita per tutti i territori osservati, in particolare lo è per il Comune di Milano, dove è stato ottenuto un tasso di variazione del 6,94% passando dal 2004 al 2006, e del 2,76% passando dal 2005 al Per quanto riguarda i tassi, partendo dalla media nazionale e scendendo sempre più nel dettaglio, si osserva un miglioramento della situazione. Questo significa che i tassi di occupazione e di attività regionali, provinciali e comunali sono più alti rispetto agli stessi valori nazionali, mentre, al contrario, il tasso di disoccupazione più elevato è proprio quello riferito al totale Italia. Inoltre, si registra un miglioramento nel corso degli anni, con un aumento del tasso di occupazione e del tasso di attività, soprattutto per il Comune di Milano (il tasso di occupazione aumenta di quasi 3 punti percentuali, mentre il tasso di attività aumenta del 2,3%), ed una riduzione del tasso di disoccupazione, soprattutto per la media nazionale si passa dall 8% al 6,8%) anche se si resta su livelli più alti. 4 I valori delle forze lavoro sono espressi in migliaia. Il tasso di occupazione e di attività sono calcolati con riferimento alla popolazione anni. Il tasso di disoccupazione, invece, sul totale della popolazione. COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 15

16 3. La popolazione di riferimento del Comune di Milano La popolazione di riferimento per l analisi è quella residente nel Comune di Milano, con età compresa tra i 15 e i 64 anni. Essa risulta ripartita come mostra il seguente grafico. Figura 3.1 Ripartizione della popolazione in base alla condizione occupazionale % 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Occupati In cerca Inattivi Nel 2006 il numero di occupati ( individui) rappresenta il 70% della popolazione totale di riferimento, ovvero quella composta da tutti gli individui con età compresa tra i 15 e i 64 anni ( individui). Confrontando l ultimo dato disponibile del numero di occupati con i valori degli anni precedenti si osserva un incremento del dato stesso. Gli individui in cerca di occupazione ( individui), invece, rappresentano solo il 3% della popolazione totale di riferimento. Il numero di persone che si trova in questa condizione, oltretutto, è diminuito del 10% circa dal 2004 ad oggi. Il restante 27% della popolazione di riferimento del 2006 risulta inattiva sul mercato del lavoro ( individui). Questo valore, se non altro, è rimasto sostanzialmente invariato nei tre anni considerati. Data la disponibilità di informazioni fornita dalla Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro (RCFL), si possono combinare i dati relativi alla condizione occupazione degli individui con i caratteri sociodemografici degli stessi. Una semplice analisi esplorativa dei dati in questo senso permette di evidenziare la composizione della popolazione totale di riferimento rispetto ad alcune variabili e di poter quindi capire se esiste una relazione tra le stesse variabili prese come riferimento. Di seguito viene, appunto, riportata una tabella in cui si può osservare la distribuzione di alcune variabili demografiche, quali: genere, livello di formazione ed età per la popolazione costituita da tutti gli individui con età compresa tra i 15 e i 64 anni residenti nel Comune di Milano, stimata con i dati della RCFL, suddivisa sulla base della condizione occupazione di ognuno (occupato, in cerca e inattivo). 16 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

17 Tabella 3.1 Caratteristiche demografiche della popolazione distinta in base alla condizione occupazione individuale Genere Livello di formazione Età Occupati In cerca Inattivi Uomini Donne Medio/basso Alto anni anni anni anni Tra gli occupati, la maggior parte sono uomini, con un livello di formazione alto (soprattutto Diploma di Scuola Superiore) di età compresa tra i 35 e i 44 anni. Le persone in cerca di occupazione non si distinguono particolarmente per genere e livello di formazione, ma si osserva che si tratta soprattutto di individui che hanno tra i 25 e i 34 anni. Presumibilmente si tratta di giovani che hanno appena terminato il loro percorso formativo ed ora sono alla ricerca di un impiego. Infine, coloro che risultano attualmente inattivi sul mercato del lavoro sono per lo più donne con un livello di formazione medio/basso (soprattutto Licenza media) e con un età compresa tra i 55 e i 64 anni, e pertanto di individui prossimi all età lavorativa limite. COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 17

18 4. Le Forze Lavoro a Milano Facendo riferimento alle definizioni date in precedenza, è bene analizzare, come prima cosa, l aggregato delle forze lavoro della città di Milano. L ordine di grandezza dell aggregato delle forze lavoro dipende dalla numerosità della popolazione. Tabella 4.1 Confronto temporale e dell aggregato forze lavoro totale e per genere Forze Lavoro Uomini Donne La stima dell aggregato nel 2006 risulta essere pari a individui. Esso rappresenta il 72,1% della popolazione totale con età compresa tra i 15 e i 64 anni ( individui - Fonte Istat). In particolare, circa il 96% delle forze lavoro è costituito da individui occupati mentre il restante è ancora in cerca di un occupazione. Osservando i dati disponibili per gli anni 2004 e 2005, si osserva che il numero degli individui che costituiscono l aggregato delle forze lavoro è cresciuto del 6,4% circa, rispetto allo stesso valore del Quella che non è cambiata è la proporzionalità tra individui occupati ed in cerca di occupazione sul totale delle forze lavoro, che si è mantenuta mediamente intorno al 95%. Analizzando la composizione dell aggregato delle forze lavoro rispetto al genere si osserva che gli uomini rappresentano oltre la metà del totale (54%) nel Inoltre la somma degli uomini occupati ed in cerca di occupazione è cresciuta maggiormente rispetto allo stesso valore riferito alle donne nel corso degli ultimi anni. Gli uomini che costituiscono le forze lavoro sono aumentati, in particolare, di circa unità rispetto al Rispetto al 2005, invece, è il numero di donne occupate e in cerca di occupazione ad essere cresciuto in misura leggermente maggiormente (aumento del 3,4% delle donne rispetto al 3% degli uomini). Tabella 4.2 Confronto temporale dei principali indicatori del mercato del lavoro Tasso di occupazione Tasso di disoccupazione Totale 67,2 68,0 69,9 Uomini 74,8 74,8 76,2 Donne 60,1 61,4 63,8 Totale 4,8 4,6 4,1 Uomini 3,4 4,0 3,9 Donne 6,5 5,3 4,2 Totale 70,6 71,3 72,9 Tasso di attività Uomini 77,4 77,9 79,3 Donne 64,2 64,8 66,7 5 La popolazione di riferimento per questi indici è quella composta dagli individui residenti a Milano con età compresa tra i 15 e i 64 anni. 18 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

19 Nel 2006 il tasso di occupazione per il Comune di Milano risulta pari a 69,9%, in crescita dell 1.9% rispetto al 2005 e del 2,7% rispetto Analizzando i valori differenziati per genere, si osserva che il tasso di occupazione degli uomini è più elevato rispetto a quello delle donne (76,2% e 63,8% rispettivamente). Entrambi i valori sono in crescita rispetto agli anni precedenti, ma la percentuale di donne occupate è cresciuta maggiormente rispetto a quella riferita agli uomini da 60,1% nel 2004 a 63,8% nel 2006). Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione per il Comune di Milano, esso raggiunge nel 2006 il 4,0%, ovvero un livello più basso rispetto ai due anni precedenti. In particolare, il tasso di disoccupazione risulta essere più basso per gli uomini che per le donne (3,9% e 4,2%, rispettivamente). Bisogna sottolineare, però, che per le donne si è registrata una riduzione di questo valore. Nel 2004 il tasso di disoccupazione per le donne, infatti, era addirittura 6,5%. Questa riduzione è dovuta sicuramente ad una diminuzione del numero di individui in cerca di occupazione, ma anche ad un aumento del numero di individui attivi sul mercato del lavoro. Nel 2006 le donne che componevano le forze lavoro risultavano essere , con una crescita rispetto al 2004 pari al 5,5%. Per gli uomini, invece, nonostante ci sia stato un aumento simile a quello delle donne, il numero delle persone in cerca di occupazione è aumentato rispetto agli anni precedenti e questo fa registrare anche una lieve crescita del tasso di disoccupazione. Il tasso di attività nel 2006 per il Comune di Milano risulta pari a 72,9%, in lieve aumento rispetto agli anni precedenti. In questo caso, però, si osserva una netta differenza tra uomini e donne. Il tasso di attività per gli uomini è 79,3%, più o meno stabile rispetto agli anni precedenti, mentre per le donne al 66,7%, in netto aumento rispetto al 2004 e COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 19

20 5. Livello di istruzione Il livello di formazione è rappresentato dal più alto titolo di studio conseguito dall individuo. Per una maggiore facilità interpretativa, in questo caso, vengono identificati solo due livelli di formazione: medio/basso (da nessun titolo ad al massimo diploma di scuola superiore di 2-3 anni che non permette l iscrizione all Università) ed alto (da diploma di scuola superiore di 4-5 anni che permette l iscrizione all Università a dottorato di ricerca). Figura 5.1 Totale popolazione di riferimento per livello di formazione 38,2% 61,8% Medio / basso Alto Come si può vedere, più della metà della popolazione totale ha un livello di formazione alto ( individui). Tabella 5.1 Numero di individui per livello di formazione e condizione professionale (2006) Livello di istruzione Occupati In cerca Inattivi Totale Medio / basso Alto Nella tabella 5.1 la popolazione è divisa, in base al rispettivo livello di formazione, sulla base della propria condizione professionale. Gli occupati sono per la maggior parte individui con un livello di formazione alto (49% circa), mentre gli inattivi hanno una formazione di basso livello (16% circa). Tra le persone in cerca di occupazione non esiste una sostanziale distinzione rispetto al livello di formazione. 20 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

21 Tabella 5.2 Confronto temporale dei principali indicatori a seconda del livello di formazione Livello di istruzione Medio / basso Tasso di occupazione 20,7 20,0 21,4 Tasso di disoccupazione 7,5 6,5 5,6 Tasso di attività 22,4 21,3 22,6 Tasso di occupazione 46,5 48,0 48,6 Alto Tasso di disoccupazione 3,6 3,9 3,4 Tasso di attività 48,2 49,9 50,3 Infine, nella tabella 5.2 sono riportati i tassi di occupazione, di disoccupazione e di attività distinti per livello di istruzione per gli anni dal 2004 al Il tasso di occupazione risulta più elevato per chi ha un livello di formazione alto e non è sostanzialmente cambiato nel corso degli ultimi anni. Anche il tasso di disoccupazione più basso si registra per gli individui con un livello di formazione alto, e il valore è in diminuzione rispetto agli ultimi anni. Il tasso di attività per gli individui con un alto livello di formazione è addirittura il doppio rispetto a quello degli individui con un basso livello di formazione, ma non si registrano grosse variazioni. 5.1 Persone occupate A questo punto si analizza con maggior dettaglio il livello di formazione degli individui occupati, con un età compresa tra i 15 e i 64 anni. Come prima cosa si può osservare il seguente grafico: Figura 5.2 Individui occupati per livello di formazione (2006) laurea diploma universitario diploma di scuola superiore diploma di qualifica licenza media licenza elementare / nessun titolo Come si può vedere la maggior parte degli individui ha un livello di istruzione alto (69% del totale della popolazione di riferimento) e in particolare il 28% è laureato e il 38% di essi è in possesso di un diploma di scuola superiore che consente l accesso all università. Del restante 31% della popolazione, cioè coloro con titolo di studio medio / basso, il 21% è in possesso della licenza media. Si ritrova la stessa situazione anche se si va ad indagare il livello di formazione degli occupati separatamente per uomini e donne. Un altro aspetto che può essere interessante considerare nell analisi è l età. Nella tabella successiva si può vedere la distribuzione degli individui occupati in base all età e al livello di formazione. La maggior parte delle persone prese in considerazione hanno un età compresa tra i 30 e i 49 anni. COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 21

22 Figura 5.3 Numero di occupati per classe d età e titolo di studio (2006) laurea diploma universitario diploma di scuola superiore diploma di qualifica licenza media licenza elementare / nessun titolo anni anni anni anni Per ogni titolo di studio, la percentuale di individui in ogni classe d età è sostanzialmente la stessa. Un dato che è opportuno far notare è il fatto che nella fascia d età la percentuale di occupati in possesso di laurea è inferiore di circa 14 punti, questo perché ci si trova nel caso in cui gli individui possono non aver ancora terminato il loro percorso formativo. Un altro dato che è opportuno sottolineare è che, per quanto riguarda la modalità licenza elementare / nessun titolo, man mano che si va avanti con l età, la percentuale di individui in questa categoria aumenta. Si passa infatti da un 2,1% nella classe ad un 13,1% nella classe Persone in cerca di occupazione In questo paragrafo analizziamo con maggior dettaglio il livello di formazione degli individui in cerca di occupazione, con un età compresa tra i 15 e i 64 anni. Come prima cosa si può osservare il seguente grafico: Figura 5.4 Individui in cerca di occupazione per livello di formazione (2006) laurea diploma universitario diploma di scuola superiore diploma di qualifica licenza media licenza elementare / nessun titolo 22 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

23 Più della metà degli individui ha un livello di istruzione alto (58% del totale della popolazione di riferimento) e in particolare il 21% è laureato e il 34% di essi è in possesso di un diploma di scuola superiore che consente l accesso all università. Del restante 42% della popolazione, cioè coloro con titolo di studio medio / basso, il 34% è in possesso della licenza media. Se si considera la situazione separatamente per uomini e donne si nota che a livelli di formazione alti corrisponde un numero maggiore di donne in cerca di occupazione rispetto al numero di uomini, in particolare le donne laureate in cerca di occupazione sono circa il 10% in più rispetto agli uomini laureati. Un altro aspetto che può essere interessante considerare nell analisi è l età. Nella tabella successiva si può vedere la distribuzione degli individui in cerca di occupazione in base all età e al livello di formazione. Figura 5.5 Numero di persone in cerca di occupazione per classe d età e titolo di studio (2006) laurea diploma universitario diploma di scuola superiore diploma di qualifica licenza media licenza elementare / nessun titolo anni anni anni anni La maggior parte delle persone prese in considerazione hanno un età compresa tra i 30 e i 49 anni. Se si analizza la situazione in profondità, si può dire che la maggior parte dei giovani alla ricerca di un lavoro è in possesso di un diploma di scuola superiore (56% circa). Andando avanti con l età, si nota che aumenta il numero dei laureati che cercano lavoro (circa 25%) ma aumenta anche il numero di coloro che sono in possesso solamente della licenza media (61% circa nella fascia anni). Un altro dato che è opportuno sottolineare è che, per quanto riguarda la modalità licenza elementare / nessun titolo, man mano che si va avanti con l età, la percentuale di individui in questa categoria aumenta. Si passa infatti da un 2% nella classe a un 39% nella classe COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 23

24 5.3 Persone inattive Ora si considera il livello di formazione degli individui inattivi, sempre con un età compresa tra i 15 e i 64 anni. Si può osservare il seguente grafico: Figura 5.6 Individui inattivi per livello di formazione (2006) laurea diploma universitario diploma di scuola superiore diploma di qualifica licenza media licenza elementare / nessun titolo Come prima cosa, si può notare che poco meno della metà degli individui ha un livello di istruzione alto (43% del totale della popolazione di riferimento) e in particolare il 13% è laureato e il 30% è in possesso di un diploma di scuola superiore che consente l accesso all università. Del restante 57% della popolazione, cioè coloro con titolo di studio medio / basso, il 39% è in possesso della licenza media. Considerando la situazione separatamente per uomini e donne si osserva che per livelli di formazione alti non ci sono particolari differenze tra uomini e donne, mentre per quanto riguarda bassi livelli di formazione, si è riscontrato un maggior numero di donne inattive con livello d istruzione elementare e un minor numero di quelle in possesso della licenza media. Nel grafico successivo è mostrata la distribuzione degli individui in cerca di occupazione in base all età e al livello di formazione. 24 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

25 Figura 5.7 Numero di persone inattive per classe d età e titolo di studio (2006) laurea diploma universitario diploma di scuola superiore diploma di qualifica licenza media licenza elementare / nessun titolo anni anni anni anni La maggior parte delle persone prese in considerazione hanno un età compresa tra i 15 e i 29 anni e sono in possesso della licenza media (46% circa). Andando avanti con l età, si osserva che più il titolo di studio è basso, più aumenta il numero di persone inattive. Inoltre, nella fascia d età adulta (30 49 anni) è elevato il numero di persone inattive in possesso di laurea (27%), e questo si verifica sia per gli uomini (32%) sia per le donne (26%). COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 25

26 5.4 Confronto dei principali indicatori Nella tabella sottostante sono riportati i principali indicatori del mercato del lavoro, distinti per titolo di studio e anno. Tabella 5.3 Confronto temporale dei tassi di occupazione, di disoccupazione e di attività (2006) Titolo di studio Laurea, dottorato, specializzazione Diploma universitario o laurea breve Diploma con accesso università Qualifica senza accesso università Licenza media Licenza elementare / nessun titolo Tasso di occupazione 18,2 19,3 19,3 Tasso di disoccupazione 2,3 2,3 3,2 Tasso di attività 18,6 19,7 20,0 Tasso di occupazione 2,3 2,1 2,1 Tasso di disoccupazione 4,1 8,6 3,4 Tasso di attività 2,4 2,3 2,1 Tasso di occupazione 26,0 26,7 27,2 Tasso di disoccupazione 4,4 4,6 3,6 Tasso di attività 27,2 27,9 28,2 Tasso di occupazione 4,4 4,0 4,3 Tasso di disoccupazione 6,5 5,0 3,1 Tasso di attività 4,4 4,3 4,4 Tasso di occupazione 13,3 13,1 14,6 Tasso di disoccupazione 6,5 7,7 6,4 Tasso di attività 14,2 14,2 15,6 Tasso di occupazione 3,0 2,8 2,5 Tasso di disoccupazione 12,8 2,8 4,5 Tasso di attività 3,5 2,8 2,6 Il tasso di occupazione risulta più elevato, in ogni anno, per chi è in possesso di un diploma che consente l accesso all università e per i laureati. Con il passare degli anni in questo caso non si sono riscontrate sostanziali differenze. A seguire, il tasso di occupazione più alto si riscontra per coloro che hanno un diploma universitario / laurea breve e per coloro che hanno solamente la licenza elementare o nessun titolo. Il peggior tasso di disoccupazione si riscontra per gli individui con licenza media e individui con diploma universitario / laurea breve. Con il passare degli anni, però, si assiste a un miglioramento della situazione, infatti i valori dei tassi diminuiscono. Come poteva essere prevedibile, il tasso di disoccupazione più basso è quello relativo agli individui con laurea, anche se in questo caso, con il passare degli anni, il suo valore è aumentato. Infine, per quanto riguarda il tasso di attività, si ritrova una situazione analoga a quella riscontrata per il tasso di occupazione, sia per quanto riguarda le categorie con i valori più alti e più bassi, sia per quanto riguarda l andamento temporale. 26 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

27 6. Individui occupati A questo punto si passa ad analizzare la tipologia di lavoro svolta dagli individui classificati come occupati. 6.1 Macrosettori È interessante rivolgere l attenzione alla suddivisione degli individui occupati, residenti nel Comune di Milano, in base al settore economico in cui svolgono la loro attività 6. La popolazione di riferimento è quella costituita dagli individui classificati come occupati con età compresa tra i 15 e i 64 anni ed è stimata pari a individui. La distinzione delle diverse aree di attività economica è stata fatta in 3 grandi macrosettori: agricoltura, industria e servizi. Figura 6.1 Occupati per settore di attività (2006) 0,0% 17,9% 82,1% Agricoltura Industria Servizi Nel 2006 la maggior parte degli occupati ( individui) svolge la propria attività nel settore dei Servizi, soprattutto Servizi alle imprese (21% della popolazione totale), commercio (13% della popolazione totale) e altre attività quali istruzione, sanità ed altri servizi sociali (11% della popolazione totale). Il 18% degli occupati, invece, è impiegato nel settore dell Industria, in particolare nell area del commercio (13% della popolazione totale). Infine, nel 2006 non si riscontrano 7 individui occupati nel settore dell Agricoltura. Nel settore dell Industria, ad ogni età, sono gli uomini ad essere presenti in misura maggiore, con un valore del 68% circa. Nel settore dei Servizi, invece, uomini e donne sono in numero quasi equivalente, tranne che nella fascia d età dove si riscontra un numero maggiore di uomini. Come è facile aspettarsi, il maggior numero di occupati, senza distinguere tra uomini e donne, è nella fascia d età 30-49, sia per quanto riguarda il settore dell Industria sia per il settore dei Servizi. Nella successiva tabella si vede come si è modificato il numero di occupati nei diversi settori con il passare del tempo. 6 I settori sono quelli individuati dalla codifica ATECO-ISTAT 7.. COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 27

28 Tabella 6.1 Numero di occupati per settore di attività nei tre anni considerati Agricoltura Industria Servizi La situazione, nei tre anni considerati, non ha subito grosse variazioni. L unica riscontrata è quella che si ha nel numero di occupati nel settore dei servizi, che è cresciuto del 4% circa rispetto al Avendo a disposizione il numero di occupati per ogni settore, in questo caso, l unico indicatore che è possibile calcolare è il tasso di occupazione. Nella seguente tabella vengono riportati tali valori, distinti per settore di attività, per gli anni considerati. Tabella 6.2 Tassi di occupazione per settore di attività (Milano 2006) Agricoltura 0,17 0,11 - Industria 12,81 12,62 12,96 Servizi 56,25 58,02 59,43 La diretta conseguenza di quanto detto prima è che anche i tassi di occupazione distinti per settore di attività non registrano grossi cambiamenti. 28 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

29 6.2 Tipo di attività Per tipo di attività si intende il fatto che l individuo considerato svolga un lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato. Si vuole quindi vedere quale è la categoria che accoglie il maggior numero di occupati, sia in totale, sia suddividendo la popolazione di riferimento in base al settore di attività. Figura 6.2 Occupati per tipo di attività (Milano 2006) 8,9% Tempo determinato Tempo indeterminato 91,1% Il grafico mostra che solo una piccola parte degli individui presi in considerazione svolge un attività a tempo determinato. In particolare, per quanto riguarda questa categoria, nella classe d età abbiamo un numero di donne quasi doppio rispetto al numero di uomini. Se ci si sposta, invece, nella classe d età la situazione è capovolta e si trova un numero di uomini decisamente maggiore al numero di donne (82% uomini e 18% donne). Inoltre, questa forma contrattuale è maggiormente diffusa tra i giovani, senza distinzione per genere. Analizzando la situazione degli occupati a tempo indeterminato, si riscontrano minori differenze a seconda del genere. Infatti, fino all età di 59 anni, uomini e donne sono presenti quasi in ugual misura, superata questa soglia la percentuale di uomini aumenta arrivando al 63% del totale. Figura 6.3 Occupati per tipo e settore di attività (Milano 2006) Tempo determinato Tempo indeterminato Agricoltura Industria Servizi COMUNE DI MILANO - Settore Statistica 29

30 La maggior parte è impiegata nel settore dei servizi a tempo indeterminato (73% circa), mentre la categoria che vede il minor numero di occupati è quella dell industria a tempo determinato, con solo l 1,4%. Dato che si hanno a disposizione solamente i dati relativi agli occupati, si può di calcolare solamente il tasso di occupazione. Tabella 6.3 Confronto temporale dei tassi di occupazione per tipo e settore di attività Tempo eterminato Tempo indeterminato Tempo determinato Tempo indeterminato Tempo determinato Tempo indeterminato Agricoltura 0,05 0,05 0,03 0, Industria 0,64 8,96 0,60 9,15 0,73 9,36 Servizi 3,16 35,60 3,58 36,05 3,94 38,35 Dalla tabella 6.3 si vede che il tasso di occupazione risulta più elevato per coloro che lavorano a tempo indeterminato, sia per il settore dell industria sia per il settore dei servizi, anche se i valori si assestano su livelli molto diversi. Con il passare degli anni, il valore dei tassi non subisce variazioni sostanziali. 30 COMUNE DI MILANO - Settore Statistica

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