Turismo Responsabile: quale mercato?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Turismo Responsabile: quale mercato?"

Transcript

1 Turismo Responsabile: quale mercato? Seminario di Formazione Trento, Centro Congressi Panorama (località Sardagna), 11 giugno 2009 Modera: Paolo Grigolli, Direttore Area Alta Formazione di tsm-trentino School of Management Introduce: Lia Giovanazzi Beltrami, Assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza della Provincia Autonoma di Trento Interventi: Fabio Sacco, Università di Trento, Gruppo di Ricerca etourism Turismo responsabile: nicchia di mercato o motivazione trasversale? Franco Borelli, ICEI Istituto di Cooperazione Economica Internazionale Cooperazione e turismo responsabile: dal progetto al prodotto Enrico Marletto, AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile L offerta di turismo responsabile in Italia: prodotto e distribuzione Ilaria Rigatti, Parco Naturale Adamello Brenta La sostenibilità come approccio trasversale al turismo: la Carta Europea del Turismo Sostenibile Xavier Font, International Centre for Responsible Tourism, Leeds Metropolitan University Marketing del turismo responsabile: spunti ed esperienze di mercato fra Inghilterra e Italia Tavoli di lavoro: Tavolo 1: La governance del territorio e il turismo responsabile Moderano: Ilaria Rigatti, Parco Naturale Adamello Brenta e Paolo Grigolli, Trentino School of Management Tavolo 2: Turismo responsabile e mercato Moderano: Xavier Font, International Centre for Responsible Tourism e Sergio Lucci, Trentino School of Management Tavolo 3: L evoluzione della domanda turistica: ecoturismo e responsabilità Modera: Mariangela Franch, Coordinatore del Gruppo di Ricerca etourism, Università di Trento Conclusioni e chiusura dei lavori: Pina Sardella, ICEI Iniziativa realizzata nell ambito dei progetti "Tourisme responsable instrument de lutte contre la pauvreté : promotion et education des acteurs" (UE - ONG-ED/2007/ ) e "Brasile e Sahel in classe: nuovi formatori per educare allo sviluppo contro la desertificazione (MAE - AID 8754)

2 Paolo Grigolli, Direttore Area Alta Formazione di TSM-Trentino School of Management Nell ambito del turismo sostenibile abbiamo casi in cui le definizioni coincidono e casi in cui risultano ancora dibattute e discusse. Di fatto nell 88 si è iniziato a parlare di questo tema per la prima volta, poi nel 92 la conferenza di Rio ha cercato di definire un agenda di lavori facendo nascere, con il tempo, sia in Italia che nel mondo, alcune esperienze significative. È così emersa una maggiore sensibilità ed un approccio che ora stanno influenzando anche l industria tradizionale del turismo. La riflessione che vogliamo fare oggi è rivolta a capire se la prospettiva che hanno aperto alcuni pionieri nel turismo out-going verso i sud del modo è diventata (o possa diventare) una prospettiva di mercato, così da contribuire significativamente a cambiare un modello di organizzazione e gestione del turismo. Questi momenti per noi sono importanti non solo per creare spazi di riflessione, ma anche per fare delle proposte e verificare se queste possano essere recepite, sia dai decisori politici e sia dal mercato. Lia Giovanazzi Beltrami, Assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza della Provincia Autonoma di Trento La solidarietà internazionale è per noi intesa sia rispetto a progetti volti a sostenere delle opere concrete che rispetto a forme di solidarietà intesa come occasione per creare relazioni tra popoli e quindi esperienze; ovviamente il turismo in questo aspetto ha una parte determinante. Esso può essere usato come veicolo primo per creare rapporti nuovi e momenti di conoscenza, ma potrebbe anche essere veicolato in maniera poco attenta e negativa. Ecco perché ha una grandissima parte di responsabilità. Come Provincia autonoma di Trento, nell ambito dei progetti di solidarietà internazionale, cerchiamo di dare una particolare attenzione a progetti che vengono presentati dalle associazioni e che riguardano il turismo responsabile. Abbiamo realizzato esperienze nei Balcani, in Serbia, nel Montenegro ma anche in Cambogia, in Brasile, in Tanzania e ultimamente anche in Kenya. Ci sono sempre più esperienze di gruppi e associazioni che lavorano in un determinato territorio in collaborazione con il partner locale e sarà importante riflettere su come creare informazione, come indurre la domanda. Purtroppo c è da dire che l informazione e la comunicazione non aiutano molto per migliorare la situazione nei confronti di una paura nascente dell incontro con l altro. Spero che momenti come questi siano utili a far crescere il movimento del turismo responsabile. Fabio Sacco, Università di Trento, Gruppo di Ricerca etourism Turismo responsabile: nicchia di mercato o motivazione trasversale? È fondamentale chiedersi a quale tipo di domanda si va incontro prima ancora di pensare alla progettazione e all offerta. In questa presentazione, provo a sostenere due ipotesi che vedono la possibilità di pensare alla domanda di turismo responsabile in due termini: 1. Nicchia di mercato, identificando motivazioni di vacanza specifiche delle quali la responsabilità è appunto la peculiarità; c è, quindi, la possibilità di considerare che esista una nicchia che sceglie di viaggiare per fare turismo responsabile in senso stretto 2. Motivazione complementare: si tratta di una famiglia di motivazioni trasversali alle reali motivazioni di vacanza che spingono a scegliere determinate forme di viaggio

3 Alla base di questa riflessione ci poniamo una domanda: l attuale debolezza della penetrazione di mercato da parte del turismo responsabile è dovuta in primo luogo ad una scarsità della domanda o piuttosto ad alcune debolezze strutturali dell offerta? Per rispondere a questa domanda abbiamo scelto di presentare la home page di un sito che attualmente è il principale portale di turismo responsabile a livello mondiale. Nel giro di 5 anni ha vissuto notevoli crescite di prenotazioni, richieste e visite. La struttura di e i valori del turismo responsabile sono nell header del sito; lo stesso nome dell operatore (di questo soggetto che si occupa di vendita) richiama subito i valori del turismo responsabile; anche il pay off a better way to see the world richiama quei valori che identificano il prodotto turismo responsabile. Elencate a margine le diverse tipologie di prodotto; comprendiamo che non si considera il turismo responsabile come prodotto specifico, ma si vuole dare accesso alle motivazioni di vacanza in maniera trasversale rispetto ai valori di turismo responsabile. È, quindi, possibile trovare diverse tipologie di viaggio che vanno dalla vacanza invernale, al safari, alla vacanza in famiglia fino a forme più radicali come i viaggi per fare volontariato. L articolazione del prodotto è trasversale rispetto alle motivazioni di vacanza che richiamano alla responsabilità. Sul lato dell offerta ci chiediamo pertanto se abbia senso parlare di prodotto di turismo responsabile perché attorno alle due macro tendenze (turismo di massa e turismo di nicchia) vengono elencate tutta una serie di micro nicchie che si raggruppano attorno a motivazioni di vacanza specifiche. Da nessuna parte compaiono, infatti, i valori legati alla responsabilità facendoci sostenere che il turismo responsabile non dà indicazioni specifiche sulle caratteristiche del prodotto. Individuate alcune macro tendenze della domanda turistica in Italia otteniamo un interesse verso specifici fattori di attrattiva quali ambiente, paesaggio, contatto con la natura, la richiesta di un certo tipo di accoglienza, di un certo tipo di ricettività rurale e l attenzione per le tematiche relative alla sostenibilità. Questa macro tendenza è stata descritta dal gruppo di ricerca e-tourism dell Università di Trento in un frame work del Turismo delle 4 L che racchiude un importante fetta di mercato: Landscape, quindi tutto ciò che riguarda la fruizione del paesaggio e della natura Learning, apprendimento, viaggio culturale, scoperta Leisure, viaggio apprendimento, fun che fa parte di ogni vacanza Limit, accettazione del limite alla fruizione dei luoghi Queste 4 macro famiglie si inseriscono fra il turismo di massa e quello di lusso. Il 4 L tourism non è una motivazione di vacanza specifica ma un trend che identifica alcune famiglie motivazionali dove si predilige l organizzazione della propria vacanza autonomamente con nuclei turistici di piccole dimensioni. Vengono messi in luce il rispetto per gli usi e i costumi locali anche a discapito del comfort; si tratta comunque di un macro segmento di una famiglia motivazionale non perfettamente e non totalmente omogenea. Uscendo dai confini nazionali, dando un occhiata a quel che succede nel mondo, osservando il sito di ecoluxury capiamo che il turismo sostenibile può anche avere una forte componente di lusso con fruizione alla sostenibilità e con altissimi livelli di qualità. Elaborare delle strategie che siano orientate verso il mercato è una cosa molto delicata in quanto nella progettazione turistica nel sud del mondo spesso si illudono i locali sul fatto che arriveranno un certo numero di turisti e se questo non si realizza e se i progetti rimangono allo stato iniziale e infrastrutturale,

4 c è da chiedersi se le dinamiche hanno innestato degli spin-off positivi o siamo, invece, andati a turbare dei sistemi senza portare reali benefici. Quando si costruisce il prodotto di turismo responsabile è sempre necessario pensare in un ottica di mercato con l obiettivo di intercettare una domanda che forse non vede nella responsabilità la motivazione di vacanza, ma che trova interesse in questi temi; bisogna anche smettere di illudersi che esista un turista responsabile perfetto perché altrimenti non porteremo mai nessuno da nessuna parte. Bisognerà piuttosto considerare che i prodotti di turismo responsabile possono avere dei vantaggi competitivi dal punto di vista delle dinamiche di mercato; possono puntare, cioè, su delle caratteristiche peculiari che rendono quel tipo di vacanza più interessante rispetto ad altre modalità di fruizione turistica. È su questi focus che dobbiamo puntare quando proponiamo il turismo responsabile: sul valore aggiunto che un certo tipo di esperienza può portare a chi la compie. Franco Borelli, ICEI Istituto di Cooperazione Economica Internazionale Cooperazione e turismo responsabile: dal progetto al prodotto La nostra organizzazione ICEI - ha 6 progetti di turismo all interno della cooperazione in 5 diversi posti nel mondo: 2 progetti in Brasile, 1 in Repubblica Dominicana, 1 in Argentina, 1 nello Sri Lanka e 1 in Senegal. Icei è anche membro dell Organizzazione Mondiale del Turismo. L industria del turismo è da un lato la prima industria mondiale sia per addetti che per fatturato, ma dall altro abbiamo l universo della povertà in cui versano molte persone in paesi che in prevalenza fanno parte del sud del mondo e che fino a poco tempo fa hanno visto non contribuire affatto al miglioramento delle loro condizioni di povertà per opera dell industria turistica. Il turismo tradizionale crea ricchezza ma non crea sviluppo; il vero problema rimane in gran parte capire come l industria turistica possa contribuire alla lotta alla povertà. Per quanto i T.O. possano raggiungere anche una certa sensibilità, c è però un grande blocco che è certamente rappresentato dal profitto. La seconda questione: con i soldi pubblici facciamo interventi nei paesi del sud del mondo con l obiettivo di combattere la povertà, creare autonomie locali in grado di riprodursi e replicarsi, capaci autonomamente di sostenere nel mercato mondiale una posizione che garantisca di poter avere una redditività o una sicurezza alimentare o piccole capacità produttive tali per cui si possa dire che la cooperazione allo sviluppo contribuisce allo sviluppo di qualche settore. Bisogna avere l ottica della redditività incrementale, cioè l offerta di turismo deve essere un pezzo della realtà economica che la comunità porta avanti; non bisogna puntare tutta la propria economia sul turismo come unica fonte di possibile sviluppo e crescita, perché si rischia che una minima crisi, come la crisi finanziaria o di sicurezza, metta in grave difficoltà. Ecco perché nell intervento della cooperazione internazionale cerchiamo di costruire delle offerte che siano capaci di cogliere le dinamiche dell industria turistica internazionale per poterne sfruttare tutte le opportunità e potenzialità. Si possono aiutare queste realtà ad avere una loro capacità di accoglienza, si può dare una mano a costruire dei progetti, o ancora ad approfondire il discorso della formazione. Grazie ai nostri anni di esperienza, sappiamo che faremo progetti nei quali il turismo si accompagna allo sviluppo agricolo; le due cose vanno di pari passo e i soggetti sono gli stessi contadini o le stesse persone che poi ospiteranno i turisti.

5 Paolo Grigolli Prima di dare la parola a Enrico Marletto, mi permetto di fare due riflessioni per collegare i diversi interventi: la prima è che il turismo fin ora non ha contribuito a cambiare la situazione nel mondo rispetto al tema povertà. Altro aspetto altrettanto importante è il passaggio da un turismo di destinazione ad un turismo di motivazione. Non ha più senso andare in un luogo ma ha senso capire quali sono le motivazioni che ci spingono ad andare in quel luogo. Il turismo che ci ha descritto nell ultimo passaggiofranco Borelli è un turismo che lavora in questa direzione: sempre più è necessario immaginare che sarà un contadino che interpreta la sua terra e la sua cultura a mettere in evidenza il valore del territorio, il prodotto, la sua lavorazione e quello che significa l amore verso la terra. Costruire le potenzialità di un mercato deve diventare un obiettivo fondamentale anche delle ong; fin ora questo è stato sicuramente messo in secondo piano. Si considera che il 60% dei progetti delle ong dopo un anno non ha neppure un sito web attivo e neppure un numero di telefono. Questo significa che si buttano via non solo molte risorse finanziarie, ma soprattutto energie e capacità di motivazione dei soggetti locali. Ora la parola ad Enrico Marletto su un altra riflessione: dall Italia partono ogni anno 500 mila persone per l Egitto, 200 mila vanno in Tunisia, 200 mila in Messico, 90 mila in Sri Lanka, 90 mila in Repubblica Dominicana, ma il totale delle più importanti organizzazioni di viaggio italiane di turismo responsabile non superano le poche migliaia di turisti all anno e forse arrivano all equivalente di 3 viaggi settimanali di Costa Crociere. La domanda a questo punto è implacabile: esiste questa domanda di turismo o è una motivazione trasversale, qual è il rapporto tra la destinazione e la motivazione di viaggio responsabile? Ora la parola ad Enrico Marletto su un altra riflessione: dall Italia partono 500 mila persone per l Egitto, 200 mila vanno in Tunisia, 200 mila in Messico, 90 mila in Sri Lanka, 90 mila in Repubblica Dominicana (Dati del 2005 di Renzo Garrone). Nel 2005 il totale delle più importanti organizzazioni di viaggio di turismo responsabile hanno fatto qualcosa come 1500 viaggi. La domanda a questo punto è implacabile: esiste questa domanda, è una motivazione trasversale, qual è il rapporto tra la destinazione e la motivazione? Enrico Marletto, AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile L offerta di turismo responsabile in Italia: prodotto e distribuzione Un problema da non sottovalutare riguarda il fatto che vendiamo un prodotto che è un servizio e quindi non definibile sul mercato. Il turismo responsabile, cosi come lo intendiamo noi in Italia, è diverso da come lo intendono gli inglesi, i francesi o gli spagnoli; la stessa mentalità italiana del turista /cliente responsabile e quindi le sue aspettative sono diverse dal cliente francese e dal cliente spagnolo. Per Aitr l elemento fondamentale, che un po si differenzia dalla concezione di turismo responsabile a livello europeo, vede nel turismo d incontro e nel reciproco rispetto il suo focus principale. L aspetto principale che cercano i turisti è proprio la possibilità di incontrare realmente le persone del luogo perché nel turismo tradizionale avviene esattamente il contrario: accade infatti che vengono costruiti dei piccoli enclave, dove l incontro con la cultura locale è mediato da chi offre il pacchetto turistico ad uso e consumo dei suoi interessi e a discapito di una forma di genuinità e rispetto. I servizi che utilizziamo per fare turismo responsabile sono gli stessi rispetto agli altri operatori turistici (si parla quindi di strutture ricettive, guide, trasporti, agenzia ricettiva), ma la differenza è che vengono cercati

6 con un ottica di responsabilità d impresa diversa e con una relazione con la comunità locale totalmente diverso dal punto di vista economico rispetto al turismo di massa. Un altro grande problema è quello legato alla distribuzione: il mark-up già basso nel turismo tradizionale lo è ancor più in quello del turismo responsabile. Ecco anche perché l intermediazione è molto difficile; pensare per esempio ad una distribuzione che utilizza le agenzie di viaggio come intermediazione per la vendita del prodotto non è così semplice perché chi fa intermediazione avrebbe bisogno di un percorso di formazione non indifferente e soprattutto costoso rispetto ai numeri che possono tornare utili all agenzia. Quindi, si avverte una forte difficoltà ad utilizzare la rete delle agenzie di viaggio. Un canale distributivo che per tipologie di target dovrebbe essere molto interessante è quello del commercio equo che raccoglie il target specifico del turista responsabile; nella realtà dei fatti, però, abbiamo constatato che l esperienza è stata inefficace a causa di una superficialità nel presentare un prodotto che andrebbe arricchito di tanti dettagli e di una profonda conoscenza, non certo venduto come se si trattasse di una mera etichetta applicata su un barattolo di caffè. Le tipologie di consumatori che oggi comprano viaggi di turismo responsabile sono: - consumatore critico, con stile di vita responsabile a 360, - turista alternativo che è quello più pericoloso perché vuole fare una esperienza diversa. La maggior parte sono donne e l età risulta essere dai 25 ai 40 anni; si iscrivono individualmente. Le famiglie sono poco rappresentate. L immagine prevalente è di un turismo che rispetta la natura. Esiste una potenzialità di mercato legata alla parola responsabile più vicina all aspetto ambientale ed è quella a cui stanno puntando gli operatori di mercato degli altri paesi mentre in Italia si parla soprattutto di un turismo d incontro. Il prodotto di turismo responsabile non è ben definito e c è la necessità di una garanzia nei confronti del consumatore. Sono anni, infatti, che si parla di certificazione. Anche in Italia si sta lavorando alla realizzazione di uno standard di turismo responsabile il cui obiettivo è rendere identificabili e riconoscibili le specificità per distinguerlo dal turismo tradizionale classico, per tutelare il consumatore ed i soggetti della filiera. Alcuni dei principi su cui si basa sono: - la centralità della comunità ospitante - l incontro con i diversi contesti culturali e la conoscenza del patrimonio - la consapevolezza dei viaggiatori - la riduzione al minimo degli impatti ambientali e sociali - l economia solidale, la qualità e la legalità come contenuti del prodotto viaggio Su questi temi stiamo lavorando per avere un sempre maggiore riconoscimento dal mercato.

7 Ilaria Rigatti, Parco Naturale Adamello Brenta La sostenibilità come approccio trasversale al turismo: la Carta Europea del Turismo Sostenibile Della Carta europea si è iniziato a parlare nella Convenzione di Rio del 92, ma le prime aree protette che hanno adottato questo strumento lo hanno fatto intorno al Si tratta di uno strumento di metodo che aiuta le aree protette e non solo, a definire delle strategie di sviluppo sostenibile sul territorio, in collaborazione con la popolazione residente; infatti il valore aggiunto di questo progetto sta proprio nella collaborazione sinergica creata con gli stakeholders del territorio. Esso è strutturato in 3 macro aree: 1: Impegno del Parco ad aderire alla Carta europea. 2: Impegno dell operatore turistico sul territorio 3: Coinvolgimento delle agenzie di viaggio e dei T.O per la promo-commercializzazione del prodotto. Il parco dell Adamello-Brenta ha deciso di aderire alla Carta europea per proporre, a chi lavora sul territorio, un turismo alternativo, facendo convivere due diverse esperienze di turismo. La Carta europea rappresenta, inoltre, un occasione per entrare a far parte di un network internazionale, per avere nuove occasione di scambio di know-how, gemellaggi e permettere ad un area protetta di aprirsi e cercare nuove opportunità di scambio e confronto. Ad oggi le aree protette che hanno aderito allla Carta europea sono 48 (tra cui 6 in Italia ) Il percorso di adesione prevede due fasi importanti: - Il Parco definisce con il territorio la strategia di turismo sostenibile e la presenta alla Europark federation che ne valuta il rapporto di candidatura e la strategia in coerenza con i Principi della Carta Europea. - Una volta ottenuto il nulla osta, il Parco si fregia di questo premio e per i seguenti 5 anni inizia la fase di implementazione. La fase di definizione si divide, a sua volta, in due fasi: 1. Analisi desk per stabilire il flusso nel territorio del Parco corroborata di interviste a stakeholders del territorio (sindaci, agricoltori, contadini, operatori turistici ) per poterne avere un punto di vista più completo. 2. Concertazione con la condivisione di un documento con proposte operative e progetti che coinvolgono direttamente il Parco. La Carta europea rappresenta un formidabile strumento di comunicazione diretta con i residenti, contribuendo a costruire una realtà territoriale con una propria identità. Alcuni progetti realizzati dal Parco Naturale Adamello Brenta sono i seguenti: - Dolomiti di Brenta Bike (anello di percorsi ciclabili) - Menù salva clima (coinvolti 12 ristoranti del Parco a cui si è proposto un menù che indicasse l emissione di Co2 per ogni piatto); si valorizza in tal modo sia il concetto di sostenibilità sia il ristoratore che all interno del Parco propone un progetto di questo tipo

8 - Parco card tessera elettronica prepagata che permette al turista di usufruire gratuitamente di una serie di servizi del Parco. - Progetto junior ranger con le scuole far diventare gli studenti dei piccoli tutori del territorio - Progetto con i comuni valorizzazione del territorio, manutenzione dei sentieri Avendo avuto un processo talmente importante di condivisione, tra gli elementi di criticità del percorso si inserisce il rischio di disattendere le aspettative che erano state create. Collaborando tutti insieme si creano i progetti ma se non c è un mercato che li accoglie si rischia di far partecipare le persone a qualcosa che non trova concretezza. Stiamo quindi cercando di organizzare durante tutto l anno dei forum di consultazione per informare come la strategia si evolve; cercando, inoltre, di mantenere la stretta collaborazione con i soggetti che si sono impegnati nella definizione della Carta europea. Xavier Font, International Centre for Responsible Tourism, Leeds Metropolitan University Marketing del turismo responsabile: spunti ed esperienze di mercato fra Inghilterra e Italia È importante sapere che ci sono sempre più T.O., destinazioni turistiche e catene alberghiere che si stanno occupando del problema dalla sostenibilità. First Choice è un T.O in cui si utilizza una valutazione del livello di sostenibilità degli hotel e si è registrato un 9% di aumento nella soddisfazione dei clienti quando si recano nei così detti green hotels. In UK sempre più i big T.O (come Tui, Thomas Cook, First Choice e Virgin) guardano alla questione della sostenibilità. L Aito, l associazione dei T.O. indipendenti, ha cominciato a mettere degli standard per la sostenibilità: in Germania ci sono 8 T.O. che si dedicano alle problematiche del turismo sostenibile e che lo considerano molto importante. La Travel Operators for Tigers è un T.O che ne racchiude 25, molto piccoli, che se avessero lavorato da soli non avrebbero raggiunto i livelli che invece hanno raggiunto nel promuovere viaggi solidali in India per quel che concerne il visitare e fare il sentiero delle tigri. Per dare ancora un ulteriore esempio c è la NVR olandese che raggruppa i T.O olandesi che si occupano di turismo sostenibile; questa associazione dà delle valutazione ai T.O. che devono rispettare una linea guida ed avere dei manager che si occupano del problema della sostenibilità. Il problema principale credo sia quello dell accessibilità al mercato non tanto per quel che riguarda la catena dei fornitori ma proprio per rendere il mercato accessibile a questo tipo di turismo. Ci sono sempre più hotel che si dedicano al risparmio ecologico; un esempio può essere l Hilton che l anno scorso ha risparmiato circa 10 milioni di dollari americani per quello che riguarda il risparmio energetico e idrico. Ci sono molti altri hotel, invece, che lo fanno per ragioni di mercato. Inoltre la vendita dei viaggi di turismo responsabile viene pensata non con l ottica di far sentire meno colpevoli i clienti ma per dar loro l opportunità di vivere una migliore esperienza.

9 Sessione pomeridiana: i partecipanti si suddividono in tre gruppi di lavoro Tavolo 1: La governance del territorio e il turismo responsabile Moderano Ilaria Rigatti, Parco Naturale Adamello Brenta Paolo Grigolli, Trentino School of Management Gianfranco Betta, Osservatorio per il Turismo della Provincia Autonoma di Trento: Dalle analisi fatte si evince un repertorio di buone pratiche sostenibili, che abbiamo riscontrato sia a livello locale che a livello extra-provinciale. Si è parlato di attenzione alla sostenibilità ambientale, equità sociale e quindi un approccio economico intra-generazionale. Turismo sostenibile e turismo responsabile non sono perfettamente sovrapponibili, per tante ragioni. Sia per il carattere di approccio soggettivo ma sia anche per ciò che si intende per un termine o l'altro. Quando si parla di sostenibilità economica si parla anche di efficienza e quindi si potrebbe considerare a tal proposito la certificazione Ecolabel in quanto prevede una riduzione di costi per l azienda oltre ad una minore emissione di co2 (ed ovviamente una ricaduta economica sulla comunità e sulla popolazione locale). Per sostenibilità sociale s intende un attenzione soprattutto sulle condizioni di lavoro e nei confronti della comunità. Riassumendo, i criteri sono: uso ottimale di risorse naturali mantenendo la bio-diversità e il patrimonio naturale; rispetto e salvaguardia della tradizione e delle culture locali; equa distribuzione dei benefici; partecipazione attiva della popolazione e capacità di carico turistica per le destinazioni a turismo maturo come le nostre. Paolo Grigolli: Altro tema sollevato è la certificazione di una destinazione: ci sono alcune esperienze che riguardano la vendita di servizi fatte da alcune organizzazioni ai Comuni. Il Touring club per esempio vende un servizio di consulenza al Comune e al suo territorio dandogli poi un bollino che cerca di veicolare attraverso la propria rete commerciale; di fatto però non ci sono certificazioni di destinazione che abbiano un valore, né c è una politica in tal senso. Sofia Borri (Icei): Una delle trasformazioni complessive di Icei nei territori è stata quella di cercare gli interlocutori tra i disegnatori di politiche sia a livello locale ma anche a livello nazionale (è il caso della Repubblica 1 Non è stato possibile avere una buona registrazione di tutti gli interventi. I tre tavoli di lavoro sono stati affollati e molto partecipati. La discussione è stata animata ed il confronto sempre interessante. Vengono riportati, per ciascun tavolo, gli interventi registrati.

10 Dominicana). L impegno di una o.n.g. può essere anche quello di usare i fondi pubblici proprio per influenzare e indirizzare scelte politiche del territorio e di governo del territorio in termini di sostenibilità; può dare indicazioni su come investire in quel territorio e fare delle scelte di sviluppo locale per operatori turistici di un certo tipo. La nostra esperienza ha avuto risultati positivi in Repubblica Dominicana, enorme destinazione turistica che ha pagato e paga ad oggi l apertura al turismo di massa, sessuale e allo sfruttamento del territorio. Da 5 anni è presente sul territorio una ong straniera che, lavorando con partner locali, è riuscita a parlare con il governo regionale e poi anche con il ministro del turismo. Anche in Uruguay, ci si è seduti ad un tavolo con i partner locali, con referenti di istituzioni locali e nazionali (che vanno tenuti comunque sempre informati) per dar vita a politiche di medio e lungo periodo. Tavolo 2: Turismo responsabile e mercato Moderano Xavier Font, International Centre for Responsible Tourism Sergio Lucci, Trentino School of Management Sergio Lucci: I principali elementi di novità emersi oggi a proposito di mercato sono: i mercati di nicchia etici (il commercio equo), ma anche di target; chi può essere il vero turista responsabile, quello davvero interessato ad una certo tipo di offerta? Si è poi parlato delle certificazioni, un tema che forse non ha una così forte presa. A proposito di commercio equo, non ho mai ben capito perché la rete delle botteghe del commercio equo non abbia mai funzionato molto anche a livello di semplice comunicazione, come canale di primo contatto con gli operatori. Mi domando se le botteghe potrebbero funzionare come canale di primo contatto. Enrico Marletto, Viaggi Solidali: La nostra esperienza con le botteghe del commercio equo è stata quella di creare uno sportello di turismo responsabile affiancandoci ad un idea che ebbe Ram e che ora vede il 50% del loro fatturato proprio nel commercio equo. Insieme abbiamo provato a mettere un punto informativo; il problema è stato che, essendo il turismo un servizio e non un prodotto che si tocca con mano, non ha concretezza. È come vendere un sogno, peraltro con un prezzo alto. Il cliente è quindi molto più esigente. La bottega aveva più un ruolo di vetrina e il problema era anche costituito dal fatto che tutte le informazioni dipendevano dalla disponibilità dei volontari e non dalla domanda del cliente: quindi spesso gli operatori delle botteghe non c erano quando invece c erano dei possibili fruitori della vacanza. Domanda dal pubblico: Riallacciandomi al turismo delle 4L ho notato che si è parlato un po di learning ma ancor meno di leisure; mi domando perché non si possa legare il discorso di turismo responsabile alle attività di avventura per rendere il tutto più piacevole. Un target molto ampio è rappresentato dagli studenti che vogliono fare internship o campi di volontariato. Come focalizzarci su di loro?

11 Xavier Font: Bisogna lavorare sul tema della motivazione di viaggio. Mi devo chiedere: io come cliente, come posso avere delle migliori vacanze? Di certo la gente non sceglie un albergo perché ha i pannelli solari. Le attività responsabili si possono vendere solo attraverso questa modalità; è fondamentale una sorta di immersione culturale quindi vedere posti reali ed autentici, servizi migliori facendo cose in una maniera unica e speciale. Lavorare anche in maniera più organizzata con partnership, partenariati con un certo tipo di organizzazione aiuta a creare una gran fiducia nei confronti dei clienti; importantissimo è, poi, far capire che pensiamo uguale e non diversamente dal cliente; è importante essere professionali ma ancor di più è importante farlo in forma umana. Se questo non si può fare sarà il caso di far passare il concetto che eco è una forma che rivela status sociale, come un valore che non sia di colpevolezza ma soprattutto di una forte esperienza. Fabio Sacco: Forse ci si è troppo focalizzati sui valori responsabili di un esperienza di questo tipo dimenticandosi, invece, che ci sono dei valori legati al leisure ed è questa la chiave per questo tipo di viaggio; ormai, infatti, si parla di turismo di esperienza, scegliendo la vacanza in base a criteri e al tipo di esperienza che si vuole fare. È su questi fattori che dovrebbero agire il marketing e la comunicazione. Enrico Marletto: Un grande patrimonio che non si usa mai abbastanza è costituito proprio dai viaggiatori e dal resoconto dei loro viaggi come feed back per suscitare altro interesse verso chi è nuovo a tale esperienza. Intervento dal pubblico: A volte la stessa parola turismo responsabile costituisce un ostacolo perché viene abbinata a tutta una concezione di viaggi in cui il divertimento sembra venire molto in secondo piano Sergio Lucci: L impressione è che ci sia una domanda iniziale molto estesa; un dato preoccupante però è che Intrepid Travel risulta in grande difficoltà avendo avuto un fortissimo rallentamento del fatturato Xavier Font: Intrepid travel ha fatto degli investimenti molto importanti in un momento economicamente difficile. In realtà scarseggiano di cash flow; il suo diretto competitore, che è gap adventures, sta crescendo del 30% annuo. Questo t.o. ha avuto le migliori soddisfazioni lì dove ci sono state escursioni di visita ad un progetto concreto. Domanda dal pubblico: Ci sono delle esperienze di networking da prendere a riferimento anche come agenzia di viaggio? Con l Università di Verona si è realizzata una rete di turismo responsabile sulla provincia ed esiste un agenzia di riferimento delle proposte. Quello che secondo noi fa la differenza sono le relazioni tra i soggetti, quindi la valorizzazione della relazione umana.

12 Pina Sardella, ICEI: Ci sono molte esperienze di grande livello che realizzano un offerta turistica sostenibile e responsabile (esempio la cooperativa Le Matt)). In Italia c è oggi un buon numero di offerte di questo tipo. Ciò che risulta ancora poco valorizzato in tutte queste esperienze è il coinvolgimento della comunità locale, dei soggetti che vivono nel territorio e che in primis dovrebbero essere consapevoli delle bellezze e ricchezze del luogo per poi diventare capaci, grazie anche alla formazione, di valorizzarle e di saperle offrire al turista, perché possa apprezzarle e goderle. E però necessario un altro passaggio, nodale per un vero coinvolgimento della popolazione locale: il controllo locale delle risorse economiche che si generano con il turismo, la cosiddetta ricaduta economica, la possibilità di ricavare dal turismo un occupazione e/o un reddito; è questo l elemento che misura realmente la capacità del turismo di essere motore di sviluppo per un territorio, coinvolgendo l intera filiera che ruota attorno all accoglienza e al soggiorno del turista. In questo panorama, quel che manca, di cui si sente urgente bisogno, è uno strumento che coordini e unifichi tutte queste esperienze, queste offerte; uno strumento capace di comunicare con il turista, anche individuale. Rimane, inoltre, di fondamentale importanza il concetto di misura, di capacità di carico (la diversità tra un villaggio di montagna e una città, ad esempio), che ha una ricaduta sulle scelte delle strutture abitative e sulle politiche di accoglienza. Senza nulla perdere in professionalità, però. Xavier Font: Quando pensiamo al prodotto non pensiamo a come il cliente immagina le sue vacanze. Vanno tenute a mente due cose: la gente vuole sì esperienza ma non troppa. Bisogna che sia introdotta poco alla volta e soprattutto che abbia elementi che fanno parte del nostro stile di vita. Non si può fare una cosa troppo estrema perché non tutti sarebbero pronti a sostenerla. Intervento dal pubblico: La comunicazione ha dei costi non sostenibili per il turismo sostenibile. Xavier Font: Non si dovrebbe pagare la stampa per questo tipo di prodotto; in Inghilterra il Times vuole notizie di viaggi interessanti. Bisogna pensare a collaborare più che competere l uno contro l'altro.

13 Tavolo 3: L evoluzione della domanda turistica: ecoturismo e responsabilità Modera Proff.ssa Mariangela Franch, Coordinatore del Gruppo di Ricerca e Tourism, Università di Trento Mariangela Franch: Abbiamo la possibilità di avere un confronto con tre persone che, in tre modi diversi, hanno progettato, seguono, hanno visto fallire progetti di sviluppo locale in cui il turismo è un pezzo che va integrato con lo sviluppo di altri settori. Intervento dal pubblico: Arriviamo dalla Sicilia; abbiamo seguito un corso di formazione per Promotori di turismo sostenibile che vorrebbero creare una rete di in-coming sul nostro territorio sfruttando le aree abbandonate e poco prese in considerazione, tentando di sfruttare quelle attualmente più marginali. La questione della domanda ci interessa, quindi, davvero molto. Dalle statistiche da noi realizzate si evince che la maggior parte dei turisti stranieri è soprattutto tedesca o francese, i quali seguono però le roccaforti del turismo di massa; ed inoltre, sappiamo che i siciliani hanno un disinteresse fortissimo per il proprio territorio. Franco Borelli: Bisogna avere la capacità di vedere le cose insieme; bisogna quindi vedere una Sicilia fatta non solo di mare ma anche del suo interno, delle sue meraviglie archeologiche e di tutto il resto. Aitr per esempio si occupa di una comunità dell Amazzonia brasiliana che, vivendo fondamentalmente di pesca, ha necessità che si abbia un approccio acquatico nella considerazione delle priorità, proprio perché dai fiumi traggono il 60% del loro sostentamento. Questo permetterà di tutelarne le risorse naturali che servono dal punto di vista sia della conservazione ambientale esistente sia dal punto di vista delle capacità di queste risorse naturali di alimentare sicurezza, sovranità alimentare e quindi una capacità di autonomia con un margine di guadagno più elevato che se la comunità dipendesse solo dal turismo. Questo tipo di turismo, cosi pensato, viene utilizzato prevalentemente come re-investimento così da mantenere le condizioni ambientali e culturali tali per cui la gente possa continuare a vivere del pesce e non totalmente di turismo. Questa è una sorta di autogestione che genera cash flow. Mariangela Franch: Emerge come concetto chiave quello dello sviluppo locale al cui interno c è un pezzo di turismo. La seconda cosa che si è detta oggi è il controllo locale delle risorse economiche che si generano. L idea che la parte di margine che risulta dall attività turistica venga re investita nella conservazione è fondamentale. Nessuna multinazionale farà mai questo perché ha un altro modello di business che non considera prioritario l esaltazione delle specificità di un territorio. Altro elemento importante è la questione della domanda domestica oltre che estera.

14 Armando Stefani, Presidente Associazione Tremembè Onlus: Mi collego ad alcune riflessioni di questa mattina. Quando Grigolli ci dice che il 60% dei nostri progetti dopo un anno muore, è un dato eclatante che dimostra che molte cose vanno riviste e ri-considerate in maniera diversa. Il problema, dal nostro punto di vista come piccola organizzazione che si occupa di combattere la povertà, diventa assolutamente importante e la questione della domanda è centrale. Senza di essa non possiamo raggiungere gli obiettivi prefissati. Nello stato del Cearà abbiamo individuato per il momento 12 comunità (che vanno dalle 50 alle 250 famiglie), interessate ad introdurre il turismo come integrazione di reddito e questo è il primo passo fondamentale. Laddove ci sono state le condizioni, le micro strutture di accoglienza che abbiamo contribuito a realizzare sono a gestione collettiva, perciò di proprietà della comunità. Questo produrrà nel medio e lungo periodo dei problemi ma ad oggi ci permette di far sì che questi micro progetti siano condivisi dalla comunità. Non abbiamo, infatti, finanziato la famiglia più ricca che magari aveva già l idea o una struttura, ma abbiamo preferito attivare un processo, una riflessione all interno della comunità e far sì che la cosa partisse proprio da loro in maniera consapevole e partecipata. Altro elemento circa la sostenibilità economica: abbiamo sempre cercato di essere chiarissimi nel non far nascere aspettative eccessive. Quindi, tutti quanti continuano a fare le proprie cose, le normali attività; nel momento in cui si riuscirà a ricavare delle entrate grazie al turismo, le si accetteranno come qualcosa di aggiuntivo. La formazione, la capacità di accoglienza del turista sono altri fattori su cui puntiamo molto. Abbiamo capito che c è uno standard di livello minimo sotto il quale non si può andare, per esempio nella preparazione dei cibi, o nella realizzazione di una doccia nelle strutture d accoglienza. I prezzi devono anche essere in linea con il mercato e bisogna lavorare sulla domanda interna quando è richiesto. Nella nostra comunicazione abbiamo anche eliminato, in maniera significativa, il concetto di eticità. Non stiamo cercando il target definito buono a cui proporre quest offerta. Noi stiamo proponendo un prodotto che definiamo di qualità perché è un prodotto che il mercato tradizionale non è in grado di proporre in quanto privo di una genuinità, di una qualità relazionale, della possibilità di portarsi via da un viaggio alcune questioni che un viaggio tradizionale non è in grado di offrire. Preferiamo puntare su questo aspetto piuttosto che cercare una domanda etica. Nel mondo d oggi, quello che fa la differenza è la specificità. Qualsiasi territorio può cosi richiamare l attenzione se ha delle cose particolari da offrire. Quindi tornando all esempio della Sicilia: bisogna individuare quegli aspetti particolari, nel territorio e nella cultura, che riteniamo unici e non riproducibili. Possiamo vincere la sfida se sapremo essere credibili. Mariangela Franch: In questi esempi si parte dal punto di vista di un organizzazione che ha una realtà di volontariato, quindi diversa da un organizzazione con modello di business. Questo non significa certo che non possano intercettare entrambe un segmento di mercato. La seconda cosa, molto importante, è che il segmento di mercato di domanda che cerca il T.R. non è fatto soltanto dai turisti che mettono l etica in cima. Si tratta di un segmento che cerca cose quali l autenticità o altro ancora. Onorio Clauser, Presidente Associazione GTV: Abbiamo organizzato un viaggio per il decennale dell associazione inserendo in questo itinerario dei percorsi in località dove i progetti non sono ancora stati creati ma, aiutati da referenti locali, sappiamo che saremo in grado di garantire la relazione e l incontro. Domanda dal pubblico:

15 Basta fare un buon prodotto per attirare turisti? Mariangela Franch: Un prodotto turistico integrato e commercializzato con i canali giusti e promosso tenendo conto del profilo del turista che voglio intercettare è fondamentale. Per esempio il turista responsabile è mediamente capace di cercarsi le informazioni tramite internet e ha, quindi, un livello di istruzione più alto e sarebbe anche possibile pensare a dei canali specializzati, non necessariamente costosissimi, come per esempio il canale virtuale. Però devono esserci tutti questi elementi. Altrimenti mancandone anche solo uno di questi tasselli, ci sarà sempre qualcosa che non funzionerà e che bloccherà l ingranaggio. Armando Stefani: Ci sono dei movimenti che possono contribuire, nel prossimo futuro, a sviluppare e far crescere la domanda. E poi stiamo riflettendo e prendendo consapevolezza sul fatto che, essendo la nostra meta raggiungibile senza particolari rischi o problematiche, stiamo incentivando (e i numeri sembrano darci ragione) la partenza individuale (due, tre persone, un gruppetto di amici). Non c è quindi bisogno dell accompagnatore, voce che pesa tantissimo sul costo finale di un viaggio. Queste cose messe insieme fanno sì che i prezzi possono essere più abbordabili: non ancora da uno studente che ne rimarrebbe comunque fuori, ma da quelle persone che possono spendere sui 1200/1300. Riusciamo a stare sotto i 100 al giorno compreso il viaggio. A conclusione dei lavori di gruppo, il ritorno in plenaria ha permesso la condivisione dei temi trattati grazie ad una breve esposizione da parte dei moderatori. Pina Sardella ha sottolineato la positività e l importanza dei temi affrontati nella giornata seminariale, la numerosa ed attenta partecipazione del pubblico, l impegno a proseguire dialogo e confronto. Il seminario ha visto la partecipazione di oltre 100 persone, fra cui diversi docenti e ricercatori universitari, alcuni rappresentanti dei tour operator specializzati in turismo responsabile e di associazioni onlus locali, corsisti ed ex-allievi di tsm, e un gruppo di studenti di Sicilia Natura, in viaggio studio presso il Parco Naturale Adamello Brenta. Turismo responsabile e mercato: nel nostro paese questo è un accostamento tutt altro che scontato. Figlio (legittimo) del commercio equo, il turismo responsabile ha trascorso i suoi primi anni di vita negli spazi protetti del mondo della solidarietà, incontrando però ben presti forti limiti di sviluppo, sia in termini di varietà e qualità dell offerta, che di dimensioni di mercato. Quali sono le reali motivazioni di vacanza del turismo responsabile? Cosa offrono oggi destinazioni e operatori italiani, e cosa di differente i grandi player internazionali? Ma, anche, quali possono essere i contributi offerti dalle Ong e quali i limiti che ancora oggi non hanno superato? E infine, cosa possono offrire territori italiani vocati alla sostenibilità? Quali sono i canali distributivi? La giornata di lavoro ha messo sul tavolo, crediamo, qualche risposta. L intervento di Xavier Font ha fatto emergere, certamente, la necessità di lavorare di più con l industria turistica dei grandi numeri, perché responsible tourism means different things to different markets, e anche il turismo tradizionale può e deve essere contaminato. Al contempo, si apre una sfida importante per il turismo solidale e comunitario,

16 tradizionalmente promosso da AITR e dai suoi soci; pur nella consapevolezza che questi viaggi sono rivolti a target molto specifici, si è rilevata la necessità di adeguare l offerta e la promozione del turismo responsabile ai nuovi canali distributivi e alle evoluzioni del mercato turistico. È importante che il turista non si senta in colpa e viva l esperienza di viaggio, nel suo complesso, come una dinamica di arricchimento, fra sé e le comunità ospitanti, nell inevitabile contaminazione reciproca, elemento centrale dell esperienza di viaggio. Turismo responsabile e mercato: una dialettica irrinunciabile, certamente sfidante, che apre le porte ad interessanti scenari, con l obiettivo di colmare una distanza, quella fra un offerta frammentata e il cosmo dei viaggiatori, tutta da scoprire. Per ulteriori informazioni: Pina Sardella, ICEI Fabio Sacco, Università di Trento Paolo Grigolli, Trentino School of Management

Promuovere il territorio per promuovere il turismo

Promuovere il territorio per promuovere il turismo Promuovere il territorio per promuovere il turismo Da territorio a destinazione turistica Dare risposte alla domanda di sviluppo di un territorio A livello nazionale A livello locale Per uno sviluppo a

Dettagli

Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI

Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI Perché un Osservatorio sul turismo scolastico? L Osservatorio Touring sul turismo scolastico

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 Sommario Presentazione generale...3 1. LA QUALITA e IL MARCHIO OSPITALITA ITALIANA...4 1.1 Elementi base della qualità totale nelle

Dettagli

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica Provincia Autonoma di Trento Dipartimento turismo, commercio, promozione e internazionalizzazione tsm Trentino School of Management SMT Scuola di Management del Turismo CONFERENZA PROVINCIALE DEL TURISMO

Dettagli

APERTURA DELL ASSESSORE MICHELA STANCHERIS

APERTURA DELL ASSESSORE MICHELA STANCHERIS Titolo documento: Progetto: ALL.1 Introduzione alla riunione di confronto con il partenariato politicoistituzionale e socio economico sui documenti di preparazione al Programma Triennale di Sviluppo Turistico

Dettagli

Richiesta di uno studio europeo sulla domanda nell ambito del turismo sostenibile e responsabile

Richiesta di uno studio europeo sulla domanda nell ambito del turismo sostenibile e responsabile Richiesta di uno studio europeo sulla domanda nell ambito del turismo sostenibile e responsabile EARTH e le organizzazioni firmatarie invitano le istituzioni europee a dare avvio a uno studio su scala

Dettagli

CARTELLA STAMPA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. Milano, 10 Dicembre 2013

CARTELLA STAMPA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. Milano, 10 Dicembre 2013 CARTELLA STAMPA di CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE Turismo integrato, motore di Expo 2015 Milano, 10 Dicembre 2013 INDICE 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 2. PERCHÉ NASCE

Dettagli

CARTA ETICA DEL TURISMO SCOLASTICO

CARTA ETICA DEL TURISMO SCOLASTICO Hanno promosso la redazione della carta i seguenti soggetti: CARTA ETICA DEL TURISMO SCOLASTICO La gita, uno dei rituali scolastici più amati dagli studenti, si rivela spesso come momento di discrepanza

Dettagli

1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO

1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO CARTELLA STAMPA di 0. INDICE 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 2. PERCHÉ NASCE EXPLORA pag. 3 3. LA SUA IDENTITÀ pag. 3 4. MISSION pag. 4 5. APPROCCIO pag. 4 6. ELEMENTI DISTINTIVI

Dettagli

Le idee di Expo verso la Carta di Milano, Report tavolo tematico 6. Ricettività e turismo: obiettivo 20 milioni di visitatori.

Le idee di Expo verso la Carta di Milano, Report tavolo tematico 6. Ricettività e turismo: obiettivo 20 milioni di visitatori. Le idee di Expo verso la Carta di Milano, Report tavolo tematico 6 Ricettività e turismo: obiettivo 20 milioni di visitatori Contributo n 33 Tavolo 6 TURISMO Sessione Mattutina Verbale narrativo della

Dettagli

2. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO

2. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO CARTELLA STAMPA di 1. INDICE 2. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 3. PERCHÉ NASCE EXPLORA pag. 3 4. LA SUA IDENTITÀ pag. 3 5. MISSION pag. 4 6. APPROCCIO pag. 4 7. ELEMENTI DISTINTIVI

Dettagli

Costruendo valore per il turismo in Lombardia

Costruendo valore per il turismo in Lombardia Costruendo valore per il turismo in Lombardia Chi siamo Explora S.C.p.A. ha il compito di promuovere la Lombardia e Milano sul mercato turistico nazionale ed internazionale. La società opera esattamente

Dettagli

Dal Marketing di di destinazione al al Marketing di di motivazione Tendenze di di mercato e proposte per rimanere competitivi

Dal Marketing di di destinazione al al Marketing di di motivazione Tendenze di di mercato e proposte per rimanere competitivi Dal Marketing di di destinazione al al Marketing di di motivazione Tendenze di di mercato e proposte per rimanere competitivi ALESSANDRO TORTELLI Direttore Centro Studi Turistici Firenze Via Piemonte 7

Dettagli

Laboratorio territoriale di Educazione Ambientale in collaborazione con PRACATINAT s.c.p.a.

Laboratorio territoriale di Educazione Ambientale in collaborazione con PRACATINAT s.c.p.a. PRACATINAT PER E CON LA SCUOLA Laboratorio di sostenibilità ambientale Servizi educativi residenziali, formativi e di co-progettazione legate all ambiente e al proprio territorio. Laboratorio territoriale

Dettagli

Il marketing territoriale dal basso: il cittadino protagonista della promozione del territorio

Il marketing territoriale dal basso: il cittadino protagonista della promozione del territorio Il marketing territoriale dal basso: il cittadino protagonista della promozione del territorio Paolo Grigolli Chiara Bille Caprino Veronese 16 ottobre 2014 PROGETTO DI PROMOZIONE DEL TURISMO RURALE: I

Dettagli

Intervento del Dott. Pier Giorgio Togni Direttore Generale Turismo

Intervento del Dott. Pier Giorgio Togni Direttore Generale Turismo 30 settembre 1 ottobre 2006 Montesilvano - Pescara Intervento del Dott. Pier Giorgio Togni Direttore Generale Turismo III CONFERENZA ITALIANA PER IL TURISMO 30 settembre 1 ottobre 2006 Montesilvano-Pescara

Dettagli

APPENDICE B RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI. Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO

APPENDICE B RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI. Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO APPENDICE B I MATERIALI DI INDIRIZZO PER GLI APPROFONDIMENTI DEI TAVOLI DI CONCERTAZIONE CON RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO Premessa Il

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan * Abstract Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, propose per primo il Global Compact in un discorso al World Economic

Dettagli

IL FUTURO. DELLA DISTRIBUZIONE nel turismo. II Edizione

IL FUTURO. DELLA DISTRIBUZIONE nel turismo. II Edizione DELLA DISTRIBUZIONE nel turismo II Edizione 3 2 chi siamo p 3 l' INDAGINE p 4 SCENARIO p 6 LA VENDITA previsioni CONCLUSIONI p14 p20 p24 3 Chi siamo AIGO è una società di consulenza in marketing e comunicazione

Dettagli

LA FORMAZIONE VINCENTE

LA FORMAZIONE VINCENTE CFMT E MANAGER LA FORMAZIONE VINCENTE Gli ultimi dati del nostro Centro di formazione del terziario confermano che i dirigenti non rinunciano a percorsi formativi. Ma cosa si chiede oggi alla formazione?

Dettagli

SCENARI DEL TURISMO. 11-12 2015 www.mastermeeting.it

SCENARI DEL TURISMO. 11-12 2015 www.mastermeeting.it Smartphone e Tablet hanno registrato tassi di crescita in termini di acquisti turistici pari rispettivamente al 70% e al 20%. Credit: Sony Xperia Cresce il turismo in Italia, giunto ormai nel 2015 a un

Dettagli

Sezione: 10. RIEPILOGO E COSTI DELLA PIATTAFORMA

Sezione: 10. RIEPILOGO E COSTI DELLA PIATTAFORMA Scopri come Creare e Vendere viaggi online! Sezione: 10. RIEPILOGO E COSTI DELLA PIATTAFORMA Tutto ciò che ti serve e quanto devi investire per cominciare Ricapitoliamo quali sono gli strumenti e le risorse

Dettagli

CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE

CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE Noi cittadini, Associazioni, Operatori economici ed Istituzioni delle comunità ricadenti sul territorio del GAL CONCA BARESE, sottoscriviamo questo

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan Scegliamo di unire il potere dei mercati con l autorevolezza degli ideali universalmente riconosciuti. 1. Le opportunità del Patto

Dettagli

Turismo di Comunità in Val di Rabbi

Turismo di Comunità in Val di Rabbi Turismo di Comunità in Val di Rabbi Sintesi del progetto Il Turismo di Comunità : definizione Il turismo responsabile di comunità è una nuova forma di accoglienza turistica, recentemente sviluppatasi in

Dettagli

Comunità Ospitali. gente che ama ospitare

Comunità Ospitali. gente che ama ospitare Comunità Ospitali gente che ama ospitare Cos'è una Comunità Ospitale? La Comunità Ospitale è un luogo e una destinazione in cui gli ospiti/turisti si sentono Cittadini seppure temporanei identificandosi

Dettagli

TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE. 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010

TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE. 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010 TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010 Chi siamo? Nuova Planetario Viaggi spa, è un azienda autonoma, che opera nel settore del turismo, ma è anche

Dettagli

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi 1 Introduzione Nel contesto attuale tutte le organizzazioni, nello svolgimento della propria attività, dovrebbero tener conto delle esigenze espresse dai differenti interlocutori sociali (stakeholder)

Dettagli

OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE DI RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE

OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE DI RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE MADEEXPO - MILANO 5-8 OTTOBRE 2011 PRESENTAZIONE EVENTO BORGHI&CENTRISTORICI OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE DI RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BORGHI E CENTRI STORICI ITALIANI Intervento dell Ing. Francesco

Dettagli

Istituto Magistrale Statale di Rieti Elena Principessa di Napoli

Istituto Magistrale Statale di Rieti Elena Principessa di Napoli Istituto Magistrale Statale di Rieti Elena Principessa di Napoli Liceo delle Scienze Sociali STAGE FORMATIVO Anno Scolastico 2012 2013 Il Turismo come fenomeno sociale: storia, caratteristiche, territorio,

Dettagli

Turismo 2013 La Spezia e tendenze

Turismo 2013 La Spezia e tendenze Turismo 2013 La Spezia e tendenze La presente nota riporta dati e brevi riflessioni sul turismo oggi nella nostra provincia. Dopo un 2012 segnato dalle ricadute negative del periodo post alluvioni, il

Dettagli

Sull onda del Turismo 2.0

Sull onda del Turismo 2.0 Sull onda del Turismo 2.0 Le comunità virtuali sono i punti d incontro più utilizzati per comunicare, per conoscere nuove persone e per scambiarsi opinioni. Gente proveniente da ogni parte del mondo scrive,

Dettagli

Marketing del turismo culturale. Scaletta Seminario con il prof. Giancarlo Dall Ara Modena, 17 aprile 2010

Marketing del turismo culturale. Scaletta Seminario con il prof. Giancarlo Dall Ara Modena, 17 aprile 2010 Marketing del turismo culturale Scaletta Seminario con il prof. Giancarlo Dall Ara Modena, 17 aprile 2010 I temi dell incontro Il mktg turistico applicato al patrimonio culturale Le nuove tendenze L analisi

Dettagli

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI LICEO SCIENTIFICO MUSICALE MARCONI PESARO PROGETTO REALIZZATO DA: LETIZIA CARONI, THOMAS PARADISI, DENIS ESPOSITO

Dettagli

SCHEDE MERCATO BRASILE

SCHEDE MERCATO BRASILE SCHEDE MERCATO BRASILE Dicembre 2011 in collaborazione con Sommario Quadro d insieme... 1 Il mercato turistico brasiliano... 3 Conclusioni... 11 Nota metodologica... 12 Quadro d insieme Caratteristiche

Dettagli

IL PORTALE WONDERFULEXPO2015.INFO La piattaforma di prenotazione B2C e B2B. Settembre 2014

IL PORTALE WONDERFULEXPO2015.INFO La piattaforma di prenotazione B2C e B2B. Settembre 2014 IL PORTALE WONDERFULEXPO2015.INFO La piattaforma di prenotazione B2C e B2B Settembre 2014 INDICE 1- Il mercato turistico: ieri ed oggi 2- Il comportamento del turista 3- Le opportunità 4- Gli strumenti

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE 2007/2013

IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 1. Premesse Anche se nell attuale periodo di programmazione 2000/2006 il turismo ha trovato spazio nei Programmi Regionali, soprattutto nell ambito della programmazione

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Distribuzione e produzione a confronto Il presidio territoriale:venditori

Distribuzione e produzione a confronto Il presidio territoriale:venditori TANDEM A di Francesca Negri Distribuzione e produzione a confronto Il presidio territoriale:venditori g I venditori sono dipendenti della nostra azienda perché ci rappresentano sul mercato e anche perché

Dettagli

jklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcv bnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuio pasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfgh

jklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcv bnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuio pasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfgh Qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty uiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd fghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyui La rivoluzione di internet nel turismo

Dettagli

LA CULTURA DEL TURISMO IN INDIA ANALISI E PROSPETTIVE

LA CULTURA DEL TURISMO IN INDIA ANALISI E PROSPETTIVE LA CULTURA DEL TURISMO IN INDIA ANALISI E PROSPETTIVE A seguire l'analisi dei seguenti aspetti riferiti al Mercato Turistico Indiano: 1. Breve analisi del trend turistico indiano in generale 2. Trend turistico

Dettagli

STRATEGIE PER UNA GOVERNANCE COMPETITIVA DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA

STRATEGIE PER UNA GOVERNANCE COMPETITIVA DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA STRATEGIE PER UNA GOVERNANCE COMPETITIVA DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA 5 aprile 2008 COMPETITIVITA DI UNA DESTINAZIONE MODELLI DI SVILUPPO ALL ITALIANA FRAMMENTAZIONE DELL OFFERTA TERRITORIALE STRATEGIA

Dettagli

Scelta della destinazione.

Scelta della destinazione. Scelta della destinazione. Il passaparola batte internet? Il web è il terzo canale di comunicazione utilizzato dai turisti (29% in media) dopo il passaparola e l esperienza personale Affidarsi a consigli

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

PROGETTO OSTELLO Quella che stiamo presentando non è solo una semplice richiesta di poter gestire una splendida struttura di accoglienza; la gestione

PROGETTO OSTELLO Quella che stiamo presentando non è solo una semplice richiesta di poter gestire una splendida struttura di accoglienza; la gestione PROGETTO OSTELLO Quella che stiamo presentando non è solo una semplice richiesta di poter gestire una splendida struttura di accoglienza; la gestione di questa attività deve essere considerata anche l

Dettagli

Testata: GUIDA VIAGGI Link: http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=125416&-session=givi:5fe36f1d18af61d5a6yqff4024c3

Testata: GUIDA VIAGGI Link: http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=125416&-session=givi:5fe36f1d18af61d5a6yqff4024c3 Testata: GUIDA VIAGGI Link: http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=125416&-session=givi:5fe36f1d18af61d5a6yqff4024c3 08/10/2010-15:36 Al via il portale Talenti Italiani Il t.o. Un Altracosatravel apre

Dettagli

Barbetta Alessandra Matr. 620385 Riassunto della tesi: Il turismo culturale nei centri d arte minori in Italia

Barbetta Alessandra Matr. 620385 Riassunto della tesi: Il turismo culturale nei centri d arte minori in Italia Barbetta Alessandra Matr. 620385 Riassunto della tesi: Il turismo culturale nei centri d arte minori in Italia L attuale fase recessiva che investe le economie occidentali le pone dinanzi alla necessità

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento OBIETTIVI, STRATEGIE E TATTICHE DI MARKETING ON-LINE: L INTERNET MARKETING PLAN ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

La misurazione degli investimenti nel turismo

La misurazione degli investimenti nel turismo OSSERVATORIO TURISTICO DELLA REGIONE MARCHE Novembre 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Versione: 1.0 Quadro dell opera: Termine rilevazione: ottobre 2013 Casi: 352 Periodo

Dettagli

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale Contributo al Gruppo ASTRID su L istituzione della Città Metropolitana Gruppo di Lavoro Pianificazione Strategica urbana coordinato da Raffaella Florio, ReCS Rete delle Città Strategiche La città metropolitana

Dettagli

Progetto Venezia per l altraeconomia

Progetto Venezia per l altraeconomia Progetto Venezia per l altraeconomia Obiettivo del progetto è la costruzione e promozione di una Rete di Economia Solidale (RES) veneziana, che raduni intorno ad un Tavolo permanente per l altraeconomia,

Dettagli

PREFAZIONE La presente ricerca si inserisce all interno dell iniziativa Fondazioni4Africa, realizzata congiuntamente da quattro fondazioni italiane di origine bancaria (Compagnia San Paolo, Fondazione

Dettagli

PANORAMA TURISMO MARE ITALIA OSSERVATORIO ITALIANO DELLE DESTINAZIONI BALNEARI

PANORAMA TURISMO MARE ITALIA OSSERVATORIO ITALIANO DELLE DESTINAZIONI BALNEARI PANORAMA TURISMO MARE ITALIA OSSERVATORIO ITALIANO DELLE DESTINAZIONI BALNEARI L ESTATE 2013 DEI TEDESCHI Panorama Turismo Mare Italia è il centro ricerca specializzato sul turismo balneare di JFC INDICE

Dettagli

L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER

L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER Sabato 17 ottobre 2009 - TBOX, Padiglione C2. Ore 16.15 17.00 Relatori - Tim Gunstone, managing director Eyefortravel - Enrico Bertoldo, direttore

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

PRIMO MASTER PER L INNOVAZIONE NEL TURISMO Avvio e gestione di progetti per le associazioni turistiche

PRIMO MASTER PER L INNOVAZIONE NEL TURISMO Avvio e gestione di progetti per le associazioni turistiche PRIMO MASTER PER L INNOVAZIONE NEL TURISMO Avvio e gestione di progetti per le associazioni turistiche OBIETTIVI FORMATIVI Il Master, ideato dal Centro Studi CTS, ha l obiettivo di sviluppare le competenze

Dettagli

A cura di Manuela De Carlo e Silvia Canali Università IULM

A cura di Manuela De Carlo e Silvia Canali Università IULM A cura di Manuela De Carlo e Silvia Canali Università IULM L obiettivo dell overview è quello di fornire agli operatori un quadro d insieme sui principali cambiamenti avvenuti nel settore dei viaggi d

Dettagli

VALORE VACANZA 2012 I RISULTATI DELL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION

VALORE VACANZA 2012 I RISULTATI DELL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION VALORE VACANZA 2012 I RISULTATI DELL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION Il presente report sintetizza i risultati dell indagine di customer satisfaction, condotta dall Ufficio II della Direzione Centrale

Dettagli

Turismo verde questo sconosciuto. Dott.ssa Chiara Mazzocchi Corso PSR 2010-2011 Università degli studi Milano-Bicocca

Turismo verde questo sconosciuto. Dott.ssa Chiara Mazzocchi Corso PSR 2010-2011 Università degli studi Milano-Bicocca Turismo verde questo sconosciuto Dott.ssa Chiara Mazzocchi Corso PSR 2010-2011 Università degli studi Milano-Bicocca Turismo verde?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Dettagli

Il Benessere aziendale

Il Benessere aziendale Il Benessere aziendale Oggi vogliamo parlare di Benessere aziendale, e cioè di tutti quelle pratiche, approcci e buone pratiche per vivere bene in un organizzazione. La cosa più importante che voglio capire

Dettagli

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA ANALISI DEI COMPORTAMENTI DELLA DOMANDA TURISTICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA ANALISI DEI COMPORTAMENTI DELLA DOMANDA TURISTICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA ANALISI DEI COMPORTAMENTI DELLA DOMANDA TURISTICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE Le vacanze dei liguri 2008 - Abstract Aprile 2009 A cura di Sommario Premessa... 3 Le vacanze

Dettagli

ROMIT Roman Itineraries

ROMIT Roman Itineraries Community Initiative INTERREG III B ROMIT Roman Itineraries Centro Studi EUROPA INFORM Rimini (Italy) Dicembre 2004 INDICE Pag. ABSTRACT 3 INTRODUZIONE 6 CAP. 1 - LA CULTURA NELLE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO

Dettagli

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE 1 marzo 2008 IL CONTESTO STORICO Negli ultimi 20 anni l industria turistica ha aumentato la sua complessità. Dagli anni 90 fenomeni innovativi hanno modificato la natura

Dettagli

I Distretti turistici per una Sicilia attraente e competitiva

I Distretti turistici per una Sicilia attraente e competitiva Ricerca di marketing-performance di sviluppo turistico, attuali e potenziali, del territorio siciliano, con particolare riferimento ai singoli ambiti geoturistici I Distretti turistici per una Sicilia

Dettagli

Parte Quarta Il turismo sostenibile: perché? Equità sociale e economica: gli stakeholders

Parte Quarta Il turismo sostenibile: perché? Equità sociale e economica: gli stakeholders Parte Quarta Il turismo sostenibile: perché? Equità sociale e economica: gli stakeholders Contraddizione tra globale e locale Marca differenze tra paesi Ricchi e Poveri Monopolio (Multinazionali del Turismo

Dettagli

Borghi Autentici d Italia Progetto Comunita Ospitale

Borghi Autentici d Italia Progetto Comunita Ospitale Borghi Autentici d Italia Progetto Comunita Ospitale RETE BAI Sardegna Progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna ai sensi dell'art.4 della Legge Regionale n 6 del 15 marzo 2012 (Legge Finanziaria)

Dettagli

LA MONTAGNA COME LUOGO DELL ACCESSIBILITA PER PERSONE CON DIVERSE ABILITA

LA MONTAGNA COME LUOGO DELL ACCESSIBILITA PER PERSONE CON DIVERSE ABILITA LA MONTAGNA COME LUOGO DELL ACCESSIBILITA PER PERSONE CON DIVERSE ABILITA L ACCADEMIA DELLA MONTAGNA, CON IL COMITATO MONDIALI DELLA VALLE DI FIEMME E L APT LOCALE, PROMUOVE IL PROGETTO PILOTA FIEMME ACCESSIBILE

Dettagli

Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking

Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE 20123 MILANO LARGO A. GEMELLI, 1 Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking a cura di: Renato Fiocca Glauco T. Savorgnani Daniela Corsaro

Dettagli

Evento Smart Cities and Communities -Milano 5 aprile 2016

Evento Smart Cities and Communities -Milano 5 aprile 2016 Evento Smart Cities and Communities -Milano 5 aprile 2016 Esperienze di successo e prospettive future Olivia Postorino AdG POR FESR 2007-2013 Un contesto in evoluzione : il ruolo delle Smart Cities Un

Dettagli

I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività

I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività I principi fondamentali sono quelli che definiscono il senso

Dettagli

IL POSITIONING DEL PRODOTTO TURISTICO

IL POSITIONING DEL PRODOTTO TURISTICO IL POSITIONING DEL PRODOTTO TURISTICO Far riconoscere i fattori fondamentali attraverso cui l azienda individua e interpreta gli orientamenti della clientela Acquisire consapevolezza dell'importanza di

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 La relazione di Sergio Veneziani contiene tutta la struttura dell idea che noi abbiamo di Auser attraverso gli strumenti per qualificare e migliorare,

Dettagli

La Cets come metodo di lavoro

La Cets come metodo di lavoro Dalla CETS al Qualità Parco : l esperienza di un rapporto positivo tra operatori privati e Pnab 1 1 La Cets come metodo di lavoro La Carta europea del turismo sostenibile 2 progetto reale e condiviso con

Dettagli

DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012

DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012 DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012 Carissimi Capi Reparto, anche quest anno siamo qui a proporvi una grande opportunità per le nostre squadriglie, una appassionante e irrinunciabile sfida sul piano della competenza

Dettagli

L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini

L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini L integrazione degli strumenti per la sostenibilità Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini Sviluppo Sostenibile sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di

Dettagli

Investire nei social. con ritorno

Investire nei social. con ritorno con ritorno Per le aziende che operano nel turismo la vera opportunità è creare un esperienza sociale che consenta agli web users di sentirsi parte di una community. Così aumentano brand awareness e fatturato.

Dettagli

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione:

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Un motore per l innovazione, la crescita e l occupazione 9-10 ottobre 2008 CENTRO CONGRESSI, RIVA DEL

Dettagli

Convergenza, Competitività e Cooperazione tra territori

Convergenza, Competitività e Cooperazione tra territori Un villaggio di idee llll percorso IInFormatiivo dii sviilluppo llocalle SIICIILIIA 2015 Processo Informale di Concertazione verso la creazione della Rete delle Comunità per lo sviluppo sostenibile e integrato

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

La pianificazione turistica territoriale. rielaborazione di materiale dell'univesità di Urbino

La pianificazione turistica territoriale. rielaborazione di materiale dell'univesità di Urbino La pianificazione turistica territoriale rielaborazione di materiale dell'univesità di Urbino 1 L approccio per distretti e prodotti turistici Bisogni di base Scelta del tipo di vacanza Identificazione

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

Circuito turistico integrato

Circuito turistico integrato ospiti di valore Circuito turistico integrato Terre di Siena Ospiti di Valore Codice di comportamento Art. 1 - Valori delle Terre di Siena Lo sviluppo economico delle Terre di Siena dipende dalla capacità

Dettagli

Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi,

Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi, Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi, nuovi presupposti di partenza che hanno portato già a

Dettagli

YOUTH ON THE MOVE I GIOVANI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO: NUOVE IDEE E PROGETTI INNOVATIVI

YOUTH ON THE MOVE I GIOVANI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO: NUOVE IDEE E PROGETTI INNOVATIVI All. A) Formulario per la realizzazione del Project Work Finale A. DATI SUL PROPONENTE A.1 Istituto Scolastico: I.T.E. P.F. Calvi (Belluno) A.2 Classe/Classi coinvolte: IV B B. DATI DI SINTESI DEL PROGETTO

Dettagli

VIII Edizione del Forum delle Camere di Commercio dell Adriatico e dello Ionio TAVOLO DEL TURISMO

VIII Edizione del Forum delle Camere di Commercio dell Adriatico e dello Ionio TAVOLO DEL TURISMO VIII Edizione del Forum delle Camere di Commercio dell Adriatico e dello Ionio TAVOLO DEL TURISMO Intervento del Dott. Michele De Vita Segretario Generale Forum 1 Attività svolte dal tavolo del turismo

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

Certificazioni e strumenti volontari di turismo sostenibile e responsabile: i trend internazionali e l esperienza del Trentino

Certificazioni e strumenti volontari di turismo sostenibile e responsabile: i trend internazionali e l esperienza del Trentino Certificazioni e strumenti volontari di turismo sostenibile e responsabile: i trend internazionali e l esperienza del Trentino PAOLO GRIGOLLI DIRETTORE SCUOLA MANAGEMENT DEL TURISMO DI TSM RIMINI, 19 FEBBRAIO

Dettagli

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO

Dettagli

Il Portale Turistico più completo sull Italia, consultato dai turisti di tutto il mondo

Il Portale Turistico più completo sull Italia, consultato dai turisti di tutto il mondo beta Il Portale Turistico più completo sull Italia, consultato dai turisti di tutto il mondo [pag. 2] Perché scegliere VisitItaly [pag. 3] Il pacchetto promozionale VisitItaly [pag. 5] Newsletter [pag.

Dettagli

Gruppi, aziende e associazioni: Pronti a partire per un nuovo sogno

Gruppi, aziende e associazioni: Pronti a partire per un nuovo sogno Gruppi, aziende e associazioni: Pronti a partire per un nuovo sogno Un viaggio, infinite emozioni. Aprite la porta a nuovi orizzonti Proposte esclusive per aziende, gruppi e associazioni Entusiasmo e competenza,

Dettagli

Turismo sostenibile e ecoturismo. Febbraio 2011

Turismo sostenibile e ecoturismo. Febbraio 2011 Turismo sostenibile e ecoturismo Febbraio 2011 1 Metodologia Universo di riferimento Popolazione italiana Numerosità campionaria 1.000 cittadini, disaggregati per sesso, età, area di residenza Margine

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Sessione ordinaria 2011 Seconda prova scritta Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO CORSO SPERIMENTALE Progetto ITER Indirizzo: PERITO

Dettagli

BRAVOFLY GROUP: INFORMAZIONI GENERALI

BRAVOFLY GROUP: INFORMAZIONI GENERALI BRAVOFLY GROUP: INFORMAZIONI GENERALI CHI SIAMO Bravofly è leader in Europa per la ricerca e acquisto dei voli e ha un progetto ambizioso: diventare il punto di riferimento europeo per il turismo e il

Dettagli

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè #innoviamo Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita Alessandro Frè Non si fa altro che parlare di cambiamento, crescita, innovazione, crisi dei mercati, competizione sempre più

Dettagli