1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)"

Transcript

1 Page 1 of 13 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratory for Advanced Experiments on Road and Transportation Environments LAERTE 1.1 PROPONENTE (Ente di Ricerca, Consorzio Universitario, Associazione di scopo pubblico/privato) Università degli Studi di Napoli "Federico II". Lo sviluppo dell'idea progettuale e la sua attuazione hanno come promotore specifico il Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti (DIT). Il DIT è estremamente attivo nella ricerca nel campo della ingegneria dei sistemi di trasporto. È stato punto di riferimento in Italia nella scuola della ingegneria dei trasporti basata su metodi analitici e quantitativi. Ricerche svolte al DIT negli anni '80 e '90 hanno avuto un ruolo abilitante, internazionalmente riconosciuto, rispetto alla possibilità di sviluppi metodologici nell'ambito dei sistemi ITS (Intelligent Transportation Systems). Il DIT intrattiene da anni rapporti stabili di collaborazione con numerosi e prestigiosi centri di ricerca nazionali ed internazionali (sia in Europa che negli Stati Uniti). 1.2 IDENTIFICAZIONE DEL BACI DI UTENZA (Campo di attivita, dimensione e carattere dell utenza prevalente nazionale/internazionale)la IR proposta è innovativa e non presenta similarità all interno del panorama globale; anche in considerazione di tali caratteristiche e dell impronta fortemente visionaria che si intende prospettare, essa si presenta come una IR di completamente nuova costituzione. Il principale campo di attività della IR è nel vasto e multidisciplinare dominio della ricerca nei sistemi ITS (Intelligent Transportation Systems). I sistemi ITS sono caratterizzati dalla massiccia iniezione di nuove tecnologie (principalmente ma non esclusivamente di tipo ICT Information and Communication Technologies) all interno dei sistemi di trasporto. Il bacino di utenza della IR proposta è estremamente ampio e sicuramente di livello internazionale. I principali settori scientifici caratterizzanti il bacino di utenza sono relativi a: l ingegneria dei sistemi di trasporto; le scienze dell informazione; le telecomunicazioni; l elettronica; la meccanica; la produzione industriale. Il bacino di utenza comprende la ricerca industriale con riferimento il primo luogo al mondo automotive, delle comunicazioni, della produzione di servizi di trasporto e della elettronica di consumo. Il campo di ricerca ha importanti ricadute sia scientifiche che pratiche nel mondo del governo dei sistemi complessi, incluso il governo dei sistemi territoriali. Il mondo degli ITS rappresenta un bacino di utenza estremamente ampio. La vivacità e consistenza scientifica di tale mondo è testimoniata dal notevole (decine) numero di

2 Page 2 of 13 congressi di livello internazionale che ogni anno sono interamente dedicati all argomento (o comprendono ampie sessioni dedicate) e dal notevole numero di riviste scientifiche di settore. Pressoché qualsiasi università o centro di ricerca del mondo che si occupi di sistemi di trasporto (e quindi praticamente qualsiasi entità in cui sia attivo un settore di scienze ingegneristiche) ha un dipartimento, una divisione o un gruppo di ricerca che si dedica a tematiche ITS. Una idea della rilevanza anche economica del settore è rappresentata del fatto che, ad esempio, tutte le industrie automobilistiche mondiali hanno un settore automotive e, quindi, collegato alla ricerca sugli ITS. All interno del VII programma quadro della Commissione Europea si può stimare, in via cautelare, che un budget di almeno mille milioni di euro sarà investito nei prossimi anni dall Europa all interno del VII Programma Quadro per il finanziamento diretto o indiretto di ricerche in campo ITS. La IR proposta, grazie alla sua assoluta unicità, è in grado di intercettare potenzialmente tutto il bacino di utenza, di rafforzare l interesse dei settori già legati agli ITS e di attrarre verso tale campo ulteriori settori quali, a solo titolo di esempio, quello della visione artificiale e della mixed ed augmented-reality. 2. DESCRIZIONE GENERALE (barrare la casella che interessa) Realizzazione di nuova IR mettendo in rete e/o aprendo all'utenza strutture esistenti 3. PROFILO SCIENTIFICO-STRATEGICO 3.1 L IR risponde ad una domanda qualitativamente o quantitativamente nuova di utenza da parte della comunità scientifica/tecnologica/di servizio all industria/di servizio civile? La IR intende rispondere ad una esigenza assolutamente innovativa che è quella di concentrare strumenti di ricerca integrati e di ingente valenza (anche finanziaria) per l avanzamento nel campo della ricerca ITS; è orientata a supportare l avanzamento tecnico/scientifico in un ampio numero di settori ITS. Ognuno di tali settori riferisce ad una Divisione della IR, cui è associato un laboratorio dedicato; le ricerche ospitate useranno in maniera integrata più laboratori; essi costituiscono, dunque, monadi specifiche e fortemente avanzate in grado di essere combinate in un ampio numero di configurazioni al supporto di esigenze di ricerca specifiche. I laboratori sono supportati da opportuni servizi tecnici trasversali, funzionali all adattamento delle grandi attrezzature dei laboratori alle esigenze di ricerche specifiche, nonché allo sviluppo di strumentazioni, periferiche e piattaforme minori ed integrative. I laboratori rappresentano l offerta di attrezzature principale (caratterizzata da una innovatività per se ) mentre i servizi tecnici rappresentano attrezzature e servizi non innovativi per se ma abilitanti all uso ed all integrazione delle attrezzature principali. I laboratori ed i servizi della IR sono destinati ad aumentare e trasformarsi in maniera dinamica a partire da un primo nucleo fondantivo che comprende 7 laboratori/divisioni e 4 servizi tecnici. I laboratori sono: (a) Transportation Systems Lab; (b) Laboratory for innovation in research tools; (c) ATIS laboratory, (d) ADAS laboratory, (e) Laboratory for the application of mixed-reality in transportation, (f) Tracing/Tracking/Positioning laboratory (inclusivo di tecnologie RFID e sensor networks); (g) On-the-field laboratory. I servizi tecnici previsti sono: (i) Mechanics and Automotive, (ii) Electronic devices and

3 Page 3 of 13 control systems, (iii) Telecommunication devices and systems, (iv) Informatics, software, middleware and system integration platforms. Un ruolo strategico nella IR è rivestito dalle divisioni Transportation Systems e innovation in research tools. La prima (obbligatoriamente a supporto di qualsiasi ricerca ospitata) ha il compito di assicurare che gli avanzamenti scientifici e tecnologici non siano autoreferenziati ma orientati e valutati rispetto ai propri impatti sul sistema complessivo di mobilità e trasporto. La seconda è orientata allo sviluppo di nuovi strumenti di ricerca, da integrare negli altri laboratori o da utilizzare per la costituzione di nuovi; ad esempio una nuova generazione di simulatori di guida (caratterizzati da più cabine coordinate) orientati allo studio dei comportamenti di tipo cooperativo veicoloveicolo, veicolo-infrastruttura e veicolo-infrastruttura-veicolo. 3.2 L IR offre reali prospettive di avanzamento nello sviluppo di nuove metodiche per la produzione di scienza di frontiera di alta qualità? La IR si compone anche di laboratori specializzati integrabili a supporto di specifiche esigenze di ricerca avanzata. La divisione ATIS è finalizzata allo studio dei sistemi avanzati di informazione ai viaggiatori. Ad esempio, può supportare la ricerca in applicazione di informazione attraverso dispositivi personali, periferiche di bordo e sistemi centralizzati in grado di affrontare e risolvere in maniera robusta e generalizzabile problemi di anticipatoryroute-guidance. La divisione ADAS è finalizzata al supporto di attività di ricerca nel campo dei sistemi avanzati di controllo ed assistenza alla guida (Advanced Driving Assistance Systems) quali ad esempio sistemi human-like di controllo della velocità veicolare, sistemi per la riproduzione a bordo veicolo delle regole e dei segnali di circolazione stradale, applicazioni di autostrade intelligenti, eccetera. La divisione application of mixed-reality in transportation è costituita con il compito visionario di predisporre strumenti in grado di abilitare lo sviluppo, ad esempio, di sistemi di navigazione personale basati su applicazioni di mixed-reality, sia in contesti di tipo tagged che un-tagged. La divisione tracing/tracking/positioning è di supporto alla sviluppo di sistemi in grado di assicurare elevate frequenze di campionamento e accuratezze ampiamente submetriche per la localizzazione ed il tracciamento di veicoli, persone e merci (applicazioni satellitari di nuova generazione, ma anche sistemi RFID e su sensor-networks). La divisione on-the-field consiste in alcuni ambienti sperimentali in scala reale altamente controllati, identificati in: (i) un ambiente autostradale (ad esempio di sviluppo 15 Km) perfettamente equipaggiato con tutti i sistemi di comunicazioni abilitanti a sperimentazioni di tipo veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura; (ii) una piccola rete urbana (ad esempio di una decina di intersezioni) dotata di attrezzature di telecomunicazione avanzate e di un sistema di tipo ATMS per il controllo avanzato del traffico; (iii) una riproduzione in scala reale di un terminal passeggeri (ad esempio un grande terminal ferroviario) dotato di dispositivi wireless (anche finalizzati alla localizzazione ed al tracing in-door) e di dispositivi di gestione e navigazione dei flussi pedonali e/o merci. 3.3 Qual è il grado di rilevanza della proposta scientifica (Nazionale, Europeo, Globale) Globale 4. OPPORTUNITÀ NEL PARAMA SCIENTIFICO-STRATEGICO

4 Page 4 of L IR risponde a reali specifiche necessità nel settore e su quale scala di sviluppo temporale? La ricerca e sviluppo in campo ITS è oggetto d una crescente attenzione, dovuta sia alla attesa di potere risolvere alcuni problemi tipici del settore trasporti (in primo luogo efficienza e sostenibilità) attraverso risposte anche tecnologiche e con costi di investimento (una volte che le tecnologie siano disponibili) relativamente limitati, sia al notevole interesse che i prodotti ITS possono avere in termini di mercato tecnologico e mercato finale. Esistono due principali problemi di cui soffre il mondo della ricerca e sviluppo di settore. Il primo aspetto problematico è la concentrazione di un numero sufficientemente ampio di competenze ed apparecchiature scientifiche, al tempo stesso estremamente specializzate (pur nella loro natura multidisciplinare) ed in grado di essere assortite ed utilizzate a servizio di problemi ancor più complessi. Il motivo per cui la concentrazione di laboratori ed intelligenze non è ancora avvenuto può essere fatto risalire alla seconda delle problematiche di aggregazione: la attuale tendenza a procedere in ordine sparso delle due principali anime del mondo ITS, quella più propriamente tecnologica (essenzialmente ICT ed automotive) e quella orientata alla simulazione, pianificazione e controllo dei sistemi di trasporto. I primi vedono nei secondi quasi esclusivamente degli integratori di sistemi tecnologici, i secondi nei primi quasi esclusivamente degli sviluppatori di tecnologie abilitanti. Unire tali due anime permetterebbe non solo una positiva contaminazione ma anche il superamento di visioni limitative perché non conscie da un lato delle problematiche sovra-tecnologiche e dall'altro delle potenzialità di soluzione a portata di mano ma ancora non espresse. A solo titolo di esempio, molti sforzi sono attualmente dedicata allo studio ed allo sviluppo di sistemi in grado di abilitare comportamenti cooperativi tra veicoli; tali applicazioni (di tipo ADAS) stanno ricevendo un notevole impulso di ricerca tecnologica; cionondimeno, al di là di tali aspetti, non è chiaro quale accettabilità ed utilizzo concreto i sistemi potrebbero avere presso gli utenti finali (i guidatori) e non esiste al momento la possibilità di studiare tali effetti, ad esempio, in un ambiente di simulazione virtuale in grado di permettere la realizzazione dell interazione tra più utenti, nonostante il fatto che molti altri sforzi si stiano mettendo in campo per la realizzazione e sempre maggiore raffinamento di ambienti di realtà virtuale dedicati allo studio dei comportamenti di guida. La compresenza di apparecchiature (e intelligenze) in grado di affrontare al tempo stesso in maniera estremamente avanzata/specializzata ma flessibilmente componibile tutti gli aspetti abiliterebbe il potenziamento fin da subito delle singole azioni di sviluppo, tanto più se i problemi analizzati e risolti potessero essere sperimentati in un ambiente reale (laboratorio on-the-field) fortemente controllato ed attrezzato/attrezzabile in maniera prototipale. 4.2 L IR permetterà un significativo progresso scientifico in confronto ad altre esistenti infrastrutture dello stesso tipo e quale grado di unicità avrà a livello Nazionale/Europeo/Globale? Si ritiene che la IR possa dare un notevole contributo in termini di progresso scientifico e tecnologico non solo nel settore specifico degli ITS ma anche in tutti i settori connaturati alla natura stessi degli ITS. L'impatto atteso è alto grazie alla totale innovatività della IR proposta che non ha pari a livello globale. I principali aspetti rispetto a cui la IR proposta non ha termini di confronto con altre esistenti sono entrambi relativi alla sua capacità di contaminazione. La contaminazione è cercata sia sotto un aspetto culturale (integrazione della cultura tecnologica con la cultura dell analisi, simulazione e controllo dei sistemi di trasporto) che sotto l aspetto della integrazione delle diverse tecnologie, anime e campi di azioni che configurano il variegato mondo degli ITS. A solo scopo esemplificativo rispetto alle potenzialità della integrazione culturale si pensi al

5 Page 5 of 13 fatto che le applicazioni ADAS in campo urbano sono state fino ad ora viste esclusivamente come fattori di maggiore comfort e sicurezza per i guidatori mentre non è stato mai esplorato l impatto enorme che potrebbero avere, soprattutto se integrate con opportune applicazioni ATIS, in termini di controllo e gestione dei sistemi di traffico veicolare. A testimonianza delle potenzialità della integrazione di campi di applicazione tecnologica si pensi, ad esempio, al fatto che la ricerca nel campo della mixed-reality si è sviluppata soprattutto nei campi della fruizione dei beni culturali e della medicina/chirurgia mentre, in un contesto di contaminazione tecnologica, avrebbe enormi potenzialità nel campo della navigazione personalizzata all interno dei sistemi e dei terminali di trasporto. D altra parte, la IR proposta copre, amplia ed integra congruentemente in un unico ampio e variegato contesto applicativo esperienze di ricerca scientifica e tecnologica che, in maniera frammentaria e spesso con approcci reciprocamente stagni, vengono portati avanti in numerosi centri di ricerca internazionali. Il punto di forza principale della IR proposta è l integrazione in una unica infrastruttura di tutta la filiera scientifico/tecnologica del mondo ITS, con contemporanea crescita del settore ITS e dei settori che comppongono la filiera scientifica. 4.3 Lo sviluppo dell IR avrà impatto e importanza per stimolare altre esistenti o future installazioni? La IR proposta è a supporto di operazioni di ricerca scientifica e tecnologica a carattere fortemente innovativo, tale supporto si spinge fino alla realizzazione di prototipi esclusivamente finalizzati a dimostrare la fattibilità scientifica e tecnica delle innovazioni. La precedente operazione è estesa a tutta la filiera tecnico/scientifica di un vasto insieme di potenziali ambiti di tipo ITS. Una volta che l innovazione, con caratteristiche di integrazione/contaminazione tra diversi ambiti e di completezza rispetto alla filiera tecnico/scientifica necessaria per la innovazione sia stata definita e dimostrata, occorrono operazioni di ricerca e sviluppo industriale che permettano di affrontare il mercato tecnologico e finale. Tali ultime operazioni non sono di competenza della IR proposta ed è attorno a queste, cioè attorno ai singoli elementi costituenti il "totem" innovativo che è facile ipotizzare lo sviluppo di ulteriori installazioni a carattere più specializzato, in grado di traghettare le innovazioni scientifiche in termini di sfruttamento industriale. 4.4 Qual è il livello di collaborazione che ha portato alla formulazione della proposta (nazionale, europeo, globale)? L idea della proposizione della IR deriva dall esperienza dei proponenti nel campo della ricerca sugli ITS e dalla possibilità di captare e discutere informalmente, grazie alle numerose occasioni di contatto con la comunità scientifica nazionale ed internazionale, una vera e propria sete diffusa di strutture di supporto alla ricerca nel settore, in grado di andare oltre i limiti naturali ed organizzativi di laboratori e gruppi di ricerca nati nell ambito di strutture non finalizzate alla tematica specifica. L idea progettuale è stata sottoposta alla verifica di interesse della comunità scientifica internazionale attraverso l invio di un questionario opportunamente strutturato in modo da testare il consenso rispetto all impostazione della proposta ed ai suoi contenuti scientifici preliminari. Il questionario è stato anche finalizzato a valutare la percezione/giudizio sul grado di innovatività della IR, sulla sua originalità e potenziale impatto nel campo della ricerca di settore. Nel questionario sono stati sommariamente indicati i temi di ricerca principali, l organizzazione in divisioni/laboratori di ricerca e servizi di supporto tecnico trasversali. Il questionario è stato inviato a molte decine di contatti, distribuiti tra centri di ricerca scientifica ed industriale e tra Italia, Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone. Per motivi legati al tempo di maturazione e predisposizione, è stato inviato solo il 21-febbraio-2008 e la raccolta delle risposte è ancora in corso. I primi risultati indicano un maggior tasso

6 Page 6 of 13 di risposta da parte di enti pubblici di ricerca ed università. Tutte le risposte fino ad ora ricevute hanno mostrato una totale adesione alla proposta. La IR è stata giudicata innovativa, originale e utile per la ricerca di settore dal 100% delle risposte pervenute fino ad ora. Molti dei rispondenti (circa il 30%) hanno mostrato interesse a partecipare fin dalla fase di costituzione; circa un ulteriore 30% ha mostrato interesse ad aggregarsi in una fase successiva, tutti hanno manifestato interesse ad usufruire dei servizi previsti. E stato richiesto anche di manifestare interesse verso uno o più dei laboratori ipotizzati per la IR. I laboratori che hanno riscosso il 100% degli interessi sono stati Transportation Systems Lab, Laboratory for innovation in research tools e On-thefield laboratory. Il laboratorio che ha riscosso il minore interesse (comunque circa il 50%) è stato il Tracing/Tracking/Positioning. 5. PROSPETTIVE DI SVILUPPO TECNICO E TECLOGICO 5.1 Grado di maturità della proposta (barrare la casella che interessa) Fase Iniziale: concetto ed idea preliminare 5.2 La scala temporale per le fasi di progettazione, costruzione e funzionamento è definita? 5.3 L analisi dei rischi e dei vantaggi è sviluppata? 5.4 Il progetto della IR è basato su contenuti fortemente innovativi sul piano strumentale o metodologico? 5.5 E già disponibile personale addestrato per le fasi di sviluppo e funzionamento della IR? 5.6 In caso di IR localizzata all estero e possibile prevedere un forte contributo in-kind ad alto contenuto scientifico/tecnico e industriale (parti della infrastruttura principale)? 5.7 La IR si interfaccerà/integrerà con e-infrastructures internazionali? (ad. es. Geant, grid, banche dati ).

7 Page 7 of 13 6.VALUTAZIONE DELL UTENZA 6.1 Quale sarà il bacino di utenza della IR a livello nazionale/europeo/globale? globale 6.2 Quantificare l utenza potenziale Il fatturato ITS è stato stimato nel 2003 in 6700 Milioni di euro con previsione per 2005 e 2008 di 8000 e Ml. Nel 2003 la ripartizione tra Stati Uniti, Europa, Giappone e Resto del mondo era 2700, 1700, 1300 e 1000 ML di euro; in Italia il fatturato era di 270 ML di euro, gli addetti circa 1500 unità e gli investimenti in ricerca e sviluppo 30 ML di euro. Ipotizzando, cautelativamente date le caratteristiche strutturali del settore, un'incidenza di ricercatori ITS rispetto agli addetti pari al rapporto tra investimenti in ricerca e fatturato, un'incidenza negli altri paesi di ricercatori rispetto al fatturato pari all Italia, il mantenimento di tale incidenza nel tempo e la correttezza delle previsioni di crescita del fatturato ITS nel 2008, è possibile stimare che nel 2008 i ricercatori ITS in Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone e resto del mondo siano circa 340, 2100, 3300, 1200, 1200 (totale 10800), molti (ma non tutti) potenzialmente interessati alle attività della IR. 6.3 Qual è il grado di coinvolgimento e di internazionalità dell utenza nell elaborazione del progetto (caso scientifico, proposta, caso tecnico)? proposta Spiegazioni/chiarimenti: Un campione di potenziali utenti sono stati intervistati sul gradimento e sull utilità della IR proposta come già precedentemente descritto. Ai potenziali utenti è stata descritta la natura generale della proposta, il campo di ricerca oggetto della IR e la organizzazione della stessa in divisioni/laboratori di ricerca e servizi di supporto tecnico trasversale. Le reazioni raccolte fino ad ora sono più che incoraggianti. 6.4 L impiego e l impatto della IR hanno natura multidisciplinare o specifica? multidisciplinare Spiegazioni/chiarimenti: Il campo della ricerca e sviluppo negli ITS ha intrinsecamente natura multidisciplinare. Che tale aspetto sia perfettamente connaturato alla proposta di IR è dimostrato dalla già discussa presentazione delle caratteristiche e della composizione in diverse divisioni/laboratori e servizi tecnici di supporto. E' opportuno sottolineare nuovamente che la mutidisciplinarietà è intrinseca ad ognuno dei laboratori, anche se ognuno di essi è orientato ad uno dei principali macro-campi di sviluppo ITS. Un ulteriore grado di flessibilità ed integrazione nell'apporto delle discipline e specializzazioni è offerto dall'idea fondante di combinare l'utilizzo dei laboratori allo scopo di supportare le esigenze specifiche delle ricerche ospitate presso la IR. 6.5 Ci si attende un utenza più ampia rispetto a quella di riferimento? Spiegazioni/chiarimenti: La costituzione e la crescita delle divisioni/laboratori principali avrà un effetto progressivamente trascinante in termini di emersione della qualità e delle innovatività

8 Page 8 of 13 anche dei servizi di supporto tecnico previsti. Ci si attende un interesse/coinvolgimento soprattutto dalla comunità dello sviluppo di piattaforme di integrazione e software. Il precedente aspetto si somma al naturale effetto di attrazione verso gli utenti dei settori scientifico/tecnologici costituenti la filiera degli ITS che non siano specificamente orientati verso tale mondo. 6.6 Come sono trattati gli aspetti della formazione di nuovi e giovani utenti? La IR proposta è essenzialmente basata sulla idea di hosting di ricercatori e gruppi di ricerca. Ad essi vengono messi a disposizioni laboratori e competenze integrati, multidisciplinari ed assolutamente innovativi. Si può ipotizzare di chiedere ai ricercatori ed ai gruppi di ricerca ospitati di prevedere esplicitamente l inserimento di nuovi/giovani utenti all interno dei propri gruppi di lavoro presso la IR, tale operazione potrebbe essere valutata positivamente in fase di determinazione dei costi che ricercatori e gruppi di ricerca saranno chiamati a sostenere per l utilizzo di attrezzature e servizi. 6.7 La proposta prevede le modalità di open access a tutti i potenziali utenti internazionali sulla sola base della qualità scientifica dei progetti sottomessi? 6.8 Come si valuta (previsione) l impatto che l IR avrà sulla qualità e quantità di progetti nazionali e sulla loro competitività internazionale? La IR si propone come struttura di hosting per ricercatori e gruppi di ricerca, sono questi ultimi che accedono direttamente (almeno in via prioritaria) a progetti di ricerca e finanziamenti alla ricerca. L ambiente unico e stimolante in cui le ricerche avranno la possibilità di essere ospitate contribuirà in maniera rilevante alla promozione qualitativa e quantitativa di progetti che potranno contare, grazie al supporto della IR, su un livello di competitività assoluto. Il precedente effetto, non limitato a progetti nazionali, sarà per questi ultimi particolarmente rilevante in termini di differenza rispetto allo stato attuale: i gruppi di ricerca nazionali soffrono in questo momento più degli altri per una quasi assoluta mancanza di laboratori di ricerca, seppur limitati e specialistici, finalizzati al supporto in campo ITS. 6.9 In caso di IR localizzata all estero e previsto un contributo in kind rivolto all utenza scientifica? (strumentazione, stazioni sperimentali, outstations italiane) outstations italiane TE: Non è prevista/auspicata la possibilità di localizzare all'estero la IR proposta: la precedente risposta 6.9 è da intendersi in via assolutamente subordinata. 7. ASPETTI SOCIO-ECOMICI 7.1 La proposta di IR prevede opportunità di addestramento e trasferimento tecnologico verso il territorio? Spiegazioni/commenti:

9 Page 9 of 13 Le opportunità sono insite nella natura stessa della IR e nella previsione già discussa che un numero notevole di strutture specializzate di ricerca industriale possano essere indotte dalla presenza della IR. Non sono, però, previste, allo stato specifiche attività di addestramento e trasferimento tecnologico. Tali azioni specifiche potranno essere attivate durante l'operatività della IR attraverso, ad esempio, lo strumento degli spin-off. 7.2 La proposta prevede partenariati nazionali/internazionali per le diverse fasi di realizzazione e conduzione della IR? Spiegazioni/commenti: L'opportunità di tali partenariati (sia a livello nazionale che internazionale) è stata positivamente sondata sia con riferimento alla fase di realizzazione che di conduzione. Rimane da valutare la opportunità politico/strategica della attivazione (e delle modalità di attivazione) dei partenariati internazionali possibili, anche in funzione della valenza strategico/nazionale che la IR potrebbe assumere. 7.3 Sono previsti meccanismi di associazione di altri potenziali partner in una fase successiva? Spiegazioni/commenti: Anche tale possibilità è stata, oltre che immaginata, anche positivamente esplorata. 7.4 La IR individua ulteriori obiettivi di tipo socio-economico? Spiegazioni/commenti: Si ritiene fondamentale la localizzazione della IR in Campania e, specificamente, nel Napoletano. Lo scopo è quello di invertire il processo di decadenza e migrazione delle intelligenze, delle capacità tecniche e della cultura dell'innovazione da tale ambito territoriale. TE: 8. ASPETTI FINANZIARI E TERRITORIALI 8.1 Indicare la valutazione dei costi della IR inclusivi di costruzione, funzionamento e decommissioning. Fase preparatoria = 1 Milioni euro Costruzione (tot = 136 Milioni euro), di cui le seguenti 9 voci Divisione Transportation Systems Lab = 1.0 Ml euro; Divisione Laboratory for innovation in research tools = 1.5 Ml euro Divisione ATIS laboratory = 1.0 Ml euro Divisione ADAS laboratory = 2.5 Ml euro Divisione Laboratory for the application of mixed-reality in transportation = 2.5 Ml euro

10 Page 10 of 13 Divisione Tracing/Tracking/Localization laboratory = 1.5 Ml euro Divisione On-the-field laboratory = (centoventi) Ml euro. Servizi tecnici di support = 1.0 Ml euro Altro = 5.0 Ml euro Funzionamento = 2.0 Milioni euro/anno Decommissioning non previsto 8.2 I costi dichiarati della IR riguardano la configurazione massima oppure un suo sotto-insieme iniziale da incrementare successivamente? (investimento iniziale e successivi costi di sviluppo e completamento) Relativamente alla costruzione, riguardano la sua configurazione massima. La divisione più costosa è quella on-the-field, essa non è essenziale fin dall inizio delle attività, rappresenta, però, uno degli elementi più qualificanti, probabilmente irrinunciabile, a meno di un decadimento dell'efficacia della IR proposta. 8.3 La proposta contiene un piano finanziario con copertura realistica delle spese? C è già un piano di supporto finanziario espresso a livello istituzionale? Semplicemente e candidamente, no! A meno che non sia il caso di ricordare che nel Piano Generale dei Trasporti e della Logistica del 2000 era prevista la costituzione di un Centro Superiore per la Ricerca nei Trasporti, mai finanziato! 8.4 Quali fasi del progetto sono eventualmente già finanziate e con quale schema di contribuzione in presenza di più partners? Nessuna fase del progetto specifico è già finanziata. Il progetto, però, seppure con profonde rivisitazioni ed aggiornamenti, è assimilabile alla costituzione del "Centro Superiore per la ricerca nei Trasporti", previsto in sede di Piano Generale dei Trasporti e della Logistica fin dal 2000 e mai finanziato. 8.5 La valorizzazione del sito (per es. IR preesistenti) è rilevante ai fini della realizzazione della nuova IR? 8.6 La dimensione dei costi del progetto merita o necessita di supporto finanziario a livello EU? Se sì, è necessario un approccio Pan-Europeo? Spiegazioni: Dal solo punto di vista dei costi, assolutamente sì! Merita/necessita di supporto finanziario a livello EU (è anche assolutamente possibile coinvolgere - come già accertato - un numero tale di partner internazionale da rendere l interesse comunitario naturale ). Da un punto di vista politico/strategico, però, dato il valore fortemente innovativo e unico ai fini dell avanzamento della ricerca, può essere opportuno che il controllo, anche finanziario, dell'operazione rimanga a livello prevalentemente nazionale. 8.7 Esiste la possibilità di un recupero finanziario se la IR va a sostituirne o a migliorarne una già esistente, della stessa tipologia?

11 Page 11 of 13 Spiegazioni: Non va a migliorare/sostituire una già esistente. 8.8 È stata esplorata la possibilità di utilizzare Fondi Strutturali? 8.9 È stata valutata la possibilità di proporre la nuova IR per la roadmap ESFRI (impatto pan-europeo)? 8.10 La IR è già prevista nella strategia di un Ente o Consorzio o ATI italiani o internazionali? Se Sì, indicare l'ente o il Consorzio o l'ati: Si tratta di una proposta assolutamente originale ed innovativa. La proposizione è stata ovviamente discussa e ritenuta opportuna all interno dell Ateneo Federico II di Napoli. Dall indagine internazionale avviata risulta evidente che sarebbe di facile costituzione una rete di ricerca formalmente costituita che ponga la costituzione della IR a base della propria strategia operativa È stata esplorata la possibilità di concorso finanziario regionale? 8.12 Valutazione del ritorno socio/economico territoriale della IR Notevole! Si propongono investimenti per oltre 100 milioni di euro in fase di costruzione e di circa 2 milioni di euro/anno in fase di operatività, tutti finalizzati alla ricerca avanzata in un settore scientifico le cui ricadute industriali fatturano alcuni miliardi di euro all anno. E un evidente enorme potenziale di sviluppo per il territorio destinato ad ospitare la IR, tanto più che potrebbe costituire di fatto una sorta di "esposizione permanente" dell'innovazione tecnologica ed organizzativa nel campo dei trasporti Valutazione del ritorno industriale della IR La IR proposta è relativa ad un settore scientifico le cui ricadute industriali fatturano alcuni miliardi di euro all anno. Per di più, l industria del settore ITS è caratterizzata da un alto tasso di innovazione e da uno dei più alti rapporti tra investimenti in ricerca e sviluppo industriale e fatturato Valutazione dell impatto formativo di ricercatori/tecnici/ingegneri/gestionali della IR Nel giro di poco tempo la IR proposta condurrebbe alla formazione di figure scientifico/tecniche del tutto inedite. La IR prevede l'assortimento/combinazione in configurazioni assolutamente innovative di innovazioni specifiche, ognuna di tipo multidisciplinare La proposta prevede la partecipazione a IR localizzate all estero? Sono stati valutati i possibili contributi in-kind, il ritorno industriale, scientifico e formativo?

12 Page 12 of 13 La proposta prevede la costituzione della IR in Italia. Tabella Costi Costi Strategia di finanziamento Costo Fase Preparatoria Costo Fase di Costruzione Costo Operatività Annua (incluso supporto utenti) Costo Chiusura e Smantellamento ,00 Frazione già spesa o impegnata: 0, ,00 Si ritiene opportuno che, data la valenza politico/strategica della IR proposta la fase di costruzione avvenga esclusivamente con finanziamenti statali. In tale ottica è opportuno che i partner iniziali della operazione siano di natura pubblica o, comunque, non a fine di lucro. Successive fasi di associazione di nuovi partner di diversa natura potrebbero avvenire a titolo oneroso (ad esempio attraverso acquisto di quote societarie) ed a parziale rimborso degli investimenti effettuati. Si ritiene comunque essenziale da un punto di vista politico/strategico mantenere il controllo pubblico della IR allo scopo di preservare la stessa dalla eccessiva contaminazione/commistione con piani strategici industriali specifici ed interessi particolari. Tale approccio è del tutto coerente con la natura di "hosting" immaginata per la IR ,00 La IR ha una natura di "hosting". Fornisce apparecchiature, laboratori, competenze nell'utilizzo degli stessi ai fini scientifici, supporto tecnico per lo sviluppo di strumentazioni minori alla ricerca e supporto alla costituzione di reti di ricerca. Si immagina/auspica che la operatività annua della IR sia assicurata da stanziamenti pubblici. Tali stanziamenti possono essere ridotti (ove se ne presenti l'opportunità) dalla presenza di "entrate" finanziarie di altra provenienza. Queste ultime non sono, in linea di massima, determinate dalla partecipazione diretta della IR a progetti e finanziamenti alla ricerca (che non rientra nello scopo principale della IR). Le entrate possono derivare, invece, dal ribaltamento di parte dei costi operativi sui ricercatori e gruppi di ricerca ospitati (si potrebbe trattare dei costi diretti sopportati dalla IR per l'azione di hosting e dei costi indiretti marginali). Contribuiscono a determinare le entrate anche lo sfruttamente di brevetti e diritti di proprietà commerciale/intellettuale. Le modalità di regolazione di tali diritti con i ricercatori e gruppi di ricerca ospitati deve potere essere contratta a priori con una notevole flessibilità e può utilmente influire anche sui costi di hosting richiesti. Il modello finanziario di gestione, comunque, è tutto ancora da progettare. In questa fase è importante valutare la assoluta opportunità strategica della IR proposta. 0,00 Data la natura fortemente innovativa della IR proposta ed il suo ampio orizzonte temporale di funzionamento, non è prevista/prevedibile al momento una fase di chiusura e di smantellamento. In ogni caso, la tipologia di IR non comporta costi speciali (es.: smaltimento rifiuti tossici e/o radioattivi e/o biologicamente sensibili) in caso di chiusura.

13 Page 13 of Scala temporale prevista per la progettazione e la costruzione, inizio attività con utenti, periodo di operatività e chiusura/smantellamento Fase Preparatorio Ventiquattro mesi a partire dalla data di approvazione e finanziamento del progetto, da dedicare alla creazione della rete di eccellenza che deve costituire il nucleo fondante della IR, alla progettazione esecutiva sia scientifica che infrastrutturale della IR. Fase di Costruzione Quarantotto mesi a partire dalla fine della fase preparatoria, da dedicare alla realizzazione della infrastruttura ed alla acquisizione, installazione e, in parte, realizzazione delle attrezzature dei laboratori Periodo di Attività A partire dal termine della fase di costruzione. Smantellamento L'orizzonte temporale della IR proposta è estremamente ampio e si ritiene inappropriato prevedere fin d'ora la fase di chiusura e smantellamento. La natura della IR proposta non comporta, comunque, una particolare delicatezza delle operazioni di chiusura/smantellamento (es.: smaltimento di rifiuti tossici e/o radioattivi e/o biologicamente sensibili). TE: 10. Indicare la persona di riferimento del progetto e sue coordinate Cognome BIFULCO Nome GENNARO NICOLA Ente di appartenenza Università degli Studi di NAPOLI "Federico II" Telefono

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 8 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Infrastruttura

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 9 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO INFRASTRUTTURA

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 9 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratorio

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 10 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO CENTRO DI RICERCHE

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 10 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Torre di Ricerca

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 11 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Dipartimento

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 10 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratorio

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 11 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratorio

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 12 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratorio

Dettagli

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine).

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine). Proposta preliminare di sviluppo di un Progetto Integrato di Frontiera (PIF FORMULARIO Nome del PIF: Area Tematica ( a scelta fra quelle indicate nell appendice 1 dell Avviso Pubblico Abstract (1 pagina

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 13 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Infrastruttura

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 13 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Rete dei Laboratori

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 11 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Foundry for

Dettagli

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Parte III : R&S nella piccola e media impresa Angelo Bonomi PICCOLE E MEDIE IMPRESE E R&S Esistono varie definizioni di piccole e

Dettagli

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE)

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) INTRODUZIONE In concomitanza con l avvio dei lavori del 17esimo Forum Internazionale sull

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 13 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Centro Italiano

Dettagli

Infrastrutture di ricerca di interesse regionale Manifestazione di interesse

Infrastrutture di ricerca di interesse regionale Manifestazione di interesse Infrastrutture di ricerca di interesse regionale Manifestazione di interesse Il Quadro di riferimento La Commissione europea nella comunicazione Il contributo della politica regionale alla crescita intelligente

Dettagli

Circolare N.140 del 19 Settembre 2013

Circolare N.140 del 19 Settembre 2013 Circolare N.140 del 19 Settembre 2013 Smart & Start. Incentivi ed agevolazioni fino a 500.000 euro per i progetti innovativi al sud Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che Smart & Start

Dettagli

Tavoli tematici. Contributo. 2. Riferimento del contributo al tavolo tematico. Tavolo tematico sala 1 Contributo* sala 2 Contributo*

Tavoli tematici. Contributo. 2. Riferimento del contributo al tavolo tematico. Tavolo tematico sala 1 Contributo* sala 2 Contributo* VERSO LA STRATEGIA REGIONALE DELL INNOVAZIONE 2014-2020 Tavoli tematici Contributo 1 1. Dati proponente contributo Nome Angelo Cognome Messina Ente/organizzazione di appartenenza STMicroelectronics s.r.l.

Dettagli

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE 118 GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE IL PROGETTO DIADI La diffusione dell innovazione presso le piccole e medie imprese è una costante delle politiche dei Fondi Strutturali

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 162 del 13/01/2015 Proposta: DPG/2015/109 del 08/01/2015 Struttura proponente: Oggetto: Autorità

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 11 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratorio

Dettagli

Il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le PMI del Mezzogiorno. Giocare d anticipo per vincere le sfide del futuro

Il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le PMI del Mezzogiorno. Giocare d anticipo per vincere le sfide del futuro Il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le PMI del Mezzogiorno Giocare d anticipo per vincere le sfide del futuro Contesto della proposta (1) La conoscenza costituisce il fulcro dell Agenda di

Dettagli

Tecnologie di conversione e gestione dei flussi energetici

Tecnologie di conversione e gestione dei flussi energetici Tecnologie di conversione e gestione dei flussi energetici Ravenna, 26 Settembre 2012 Tiziano Terlizzese NIER Ingegneria S.p.A. IL RAGGRUPPAMENTO La rete di imprese è composta da 3 PMI con un alta propensione

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 12 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO Laboratorio

Dettagli

Promuovere progetti internazionali finalizzati al reclutamento di giovani ricercatori

Promuovere progetti internazionali finalizzati al reclutamento di giovani ricercatori Piano d azione: Potenziare la valorizzazione della conoscenza attraverso il sostegno di progetti di ricerca su tecnologie emergenti con forti ricadute applicative Area RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

Dettagli

Bando StartUp. Tempi A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni.

Bando StartUp. Tempi A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni. Bando StartUp Risorse investite 30 milioni - Linea 1 Big data: 8 milioni - Linea 2 Cultura ad impatto aumentato: 14 milioni - Linea 3 Social Innovation Cluster: 7 milioni - Linea 4 Contamination Labs:

Dettagli

IL SERVIZIO STRABUS EFFICIENTAMENTO DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI URBANE E DEI SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO

IL SERVIZIO STRABUS EFFICIENTAMENTO DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI URBANE E DEI SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO IL SERVIZIO STRABUS EFFICIENTAMENTO DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI URBANE E DEI SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO STRABUS Aspetti generali (1) Il servizio STRABUS permette di analizzare e valutare lo stato

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

CENTRO CORPORATE RICERCA & SVILUPPO

CENTRO CORPORATE RICERCA & SVILUPPO CENTRO CORPORATE RICERCA & SVILUPPO Nell ambito del processo di rinnovamento aziendale avviato negli ultimi anni, si inserisce un sempre maggiore impegno nella Ricerca & Sviluppo (R&S) sia come motore

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA tra. REGIONE AUTONOMA SARDEGNA e CRCCS

ACCORDO DI PROGRAMMA tra. REGIONE AUTONOMA SARDEGNA e CRCCS ACCORDO DI PROGRAMMA tra REGIONE AUTONOMA SARDEGNA e CRCCS La Regione Autonoma della Sardegna, in persona dell Assessore della Difesa dell Ambiente, prof.ssa Donatella Emma Ignazia Spano (di seguito REGIONE

Dettagli

NUOVI PROFILI DI INGEGNERE NEL TRASPORTO FERROVIARIO

NUOVI PROFILI DI INGEGNERE NEL TRASPORTO FERROVIARIO NUOVI PROFILI DI INGEGNERE NEL TRASPORTO FERROVIARIO Dipartimento di Ingegneria dell Informazione ed Ingegneria Elettrica Università degli Studi di Salerno ESIGENZE ATTUALI Aumento delle funzioni/prestazioni

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE LOMBARDIA SANITA' REGIONE LOMBARDIA LA CARTA REGIONALE DEI SERVIZI - SISTEMA INFORMATIVO SOCIO - SANITARIO

REGIONANDO 2000 REGIONE LOMBARDIA SANITA' REGIONE LOMBARDIA LA CARTA REGIONALE DEI SERVIZI - SISTEMA INFORMATIVO SOCIO - SANITARIO REGIONANDO 2000 REGIONE LOMBARDIA SANITA' REGIONE LOMBARDIA LA CARTA REGIONALE DEI SERVIZI - SISTEMA INFORMATIVO SOCIO - SANITARIO Il progetto del Sistema Informativo Socio Sanitario, promosso dalla Giunta

Dettagli

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI INTERNAZIONALI DELL ISTRUZIONE SCOLASTICA UFFICIO V AUDIT DELLA QUALITÀ DEGLI INTERVENTI

Dettagli

Un concorso di idee per creare nuovi intrecci tra giovani e associazioni. Un Concorso di idee per CREARE nuovi intrecci tra GIOVANI e associazioni

Un concorso di idee per creare nuovi intrecci tra giovani e associazioni. Un Concorso di idee per CREARE nuovi intrecci tra GIOVANI e associazioni 2 Un Concorso di idee per CREARE nuovi intrecci tra GIOVANI e associazioni Un concorso di idee per creare nuovi intrecci tra giovani e associazioni www.volontariatotrentino.it 1 1. Premessa L Associazione

Dettagli

Il preventivo economico 2014 è redatto sulla base della programmazione degli oneri e della prudenziale valutazione dei proventi.

Il preventivo economico 2014 è redatto sulla base della programmazione degli oneri e della prudenziale valutazione dei proventi. RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO 2014 Il preventivo economico 2014 è redatto sulla base della programmazione degli oneri e della prudenziale valutazione dei proventi. PROVENTI Dall esame

Dettagli

Scheda di sintesi Bando regionale Ricerca industriale delle imprese

Scheda di sintesi Bando regionale Ricerca industriale delle imprese Scheda di sintesi Bando regionale Ricerca industriale delle imprese 1. Oggetto dell intervento Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività: Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale.

Dettagli

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO 1. Premessa Nei mesi scorsi Assolombarda ha espresso all Amministrazione Comunale la propria contrarietà alla congestion charge, ritenendola un provvedimento

Dettagli

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano.

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. di: Enrico MASTROFINI Ottobre 2004 Nella formulazione iniziale del Piano Ict sono di solito inseriti

Dettagli

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dr. Dario Maggiorini, Dr. Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

HORIZON 2020 PER LE PMI

HORIZON 2020 PER LE PMI HORIZON 2020 PER LE PMI Gli strumenti e le modalità di partecipazione ROAD SHOW Perugia, 21 Febbraio 2014 MISURE DI SUPPORTO ALLE PMI IN HORIZON IL PARTICIPANT PORTAL ASPETTI DI TECNICA PROGETTUALE MISURE

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI La procedura che questo Dipartimento ha intrapreso per la

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi):

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi): Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dario Maggiorini, Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano LIKE THIS! Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

Soluzioni ITS per Smart Cities Gino Franco

Soluzioni ITS per Smart Cities Gino Franco SMIS0105I12XX SWARCO MIZAR S.p.A. Soluzioni ITS per Smart Cities Gino Franco Il Mondo sta cambiando > 7 000 000 000 popolazione mondiale > 60% in aree urbane nel 2050 Tasso di motorizzazione in crecita

Dettagli

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Programma Strategico Regionale per la Ricerca, l Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico per la IX legislatura 2011-2013 L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Cinzia Felci Direttore Programmazione Economica Ricerca

Dettagli

La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal

La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal settore al distretto e dal distretto alla filiera. Nella

Dettagli

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto.

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto. BANDO I PARCHI E LE AREE MARINE PROTETTE: UN PATRIMONIO UNICO DELL ITALIA Il contesto Il sistema delle Aree Naturali Protette in Italia (disciplinato dalla legge 394 del 6 dicembre 1991) rappresenta una

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013

LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 Pierandrea Zotti Roma, 28 novembre 2008 Indice LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 1. Le politiche di sviluppo economico dell Unione Europea:

Dettagli

Politecnico Innovazione 1

Politecnico Innovazione 1 SEFRI S.R.L. 1. PROFILO DELLA SOCIETÀ Sefri (Società Engineering Forniture Robotica Industriale) S.r.l. è stata fondata nel 1965 da Carmelo Mallia, con l obiettivo di operare nel campo dell automazione

Dettagli

Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia. Sintesi Rapporto finale

Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia. Sintesi Rapporto finale Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia Sintesi Rapporto finale Dicembre 2010 EXECUTIVE SUMMARY Il dodicesimo rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile si compone di due approfondimenti:

Dettagli

Brochure prodotto Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici Servizi di connessione ABB

Brochure prodotto Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici Servizi di connessione ABB Brochure prodotto Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici Servizi di connessione ABB Servizi di connessione Prodotti a supporto del business Per sfruttare al meglio una rete di ricarica per veicoli

Dettagli

Il finanziamento delle PMI con Horizon 2020

Il finanziamento delle PMI con Horizon 2020 efacile Come fare... Il finanziamento delle PMI con Horizon 2020 di Renata Carrieri Horizon 2020: ricerca & innovazione Strumenti finanziari e opportunità per le PMI Lo strumento per le PMI Bandi e scadenze

Dettagli

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Programma operativo della Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

Convegno di studio La biometria entra nell e-government. Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida

Convegno di studio La biometria entra nell e-government. Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida Convegno di studio La biometria entra nell e-government Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida Alessandro Alessandroni Cnipa alessandroni@cnipa.it Alessandro Alessandroni è Responsabile

Dettagli

Premio Fondazione Cariplo per la ricerca di frontiera

Premio Fondazione Cariplo per la ricerca di frontiera Premio Fondazione Cariplo per la ricerca di frontiera Nella sua grandezza il genio disdegna le strade battute e cerca regioni ancora inesplorate (Abraham Lincoln) Lo strumento filantropico in breve Il

Dettagli

L attività congressuale del 2010

L attività congressuale del 2010 1 L attività congressuale del 2010 Per la città e la provincia di Firenze il turismo congressuale rappresenta uno dei segmenti di maggiore interesse, sia per la spesa media del turista congressuale che

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani Descrizione Progetto Il progetto, attraverso un processo partecipativo che coinvolge tutti i soggetti istituzionali, economici e

Dettagli

Unità Formativa 2.2: Definizione degli obiettivi dell intervento.

Unità Formativa 2.2: Definizione degli obiettivi dell intervento. Unità Formativa 2.2: Definizione degli obiettivi dell intervento. Una volta realizzata l analisi del contesto di riferimento e dei fabbisogni formativi che esso esprime (vedi UF 2.1), il progettista dispone

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA 2007 2013 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE

Dettagli

Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale"

Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale" Consorzio Iniziative per la Formazione dei Divulgatori Agricoli

Dettagli

SERVIZIO FONDI EUROPEI, INNOVAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO ENERGY CENTER

SERVIZIO FONDI EUROPEI, INNOVAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO ENERGY CENTER SERVIZIO FONDI EUROPEI, INNOVAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO ENERGY CENTER Progetto di riqualificazione e riconversione dell edificio Ex-Westinghouse in centro di competenza nel campo dell innovazione energetico-ambientale

Dettagli

Incubatore di Startup a Roma Tre

Incubatore di Startup a Roma Tre Incubatore di Startup a Roma Tre Il mondo del Sapere che diventa anche luogo dello Sviluppo Autore: LUG Roma Tre Revisori: Studenti d'ingegneria Studenti alla Terza Dipartimento di Ingegneria 1 Perché

Dettagli

IL PROGRAMMA STRATEGICO

IL PROGRAMMA STRATEGICO Comitato di Distretto Cartario IL PROGRAMMA STRATEGICO Macrotemi Infrastrutture Ambiente Sicurezza Qualità Sviluppo di strategie innovative Sviluppo delle risorse umane Sviluppo iniziative di comunicazione

Dettagli

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTI TECNOLOGICI NEL LAZIO Distretto Tecnologico dell Aerospazio (DTA) Distretto Tecnologico

Dettagli

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo)

1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) Page 1 of 11 Scheda per la segnalazione di Infrastrutture di Ricerca (IR) per la Roadmap Italiana 1. TITOLO DELLA INFRASTRUTTURA DI RICERCA (titolo esteso e acronimo) TITOLO ESTESO ACRONIMO CENTRO INTERDIPARTIMENTALE

Dettagli

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI 2014-2020 ACCORDO DI PARTENARIATO 2014-2020 Obiettivo Tematico 1 - Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione Obiettivo Tematico 10 - Istruzione e Formazione IL

Dettagli

Nuove soluzioni e nuovi strumenti per migliorare i risultati nell amministrazione e nella gestione delle strutture alberghiere

Nuove soluzioni e nuovi strumenti per migliorare i risultati nell amministrazione e nella gestione delle strutture alberghiere Nuove soluzioni e nuovi strumenti per migliorare i risultati nell amministrazione e nella gestione delle strutture alberghiere 6 MARZO 2014 BUSINESS VALUE SRL BUSINESS VALUE è una società di consulenza

Dettagli

PARTNER DI PROGETTO. Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Industriale

PARTNER DI PROGETTO. Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Industriale PARTNER DI PROGETTO Il raggruppamento dei soggetti attuatori è altamente qualificato. Da una parte, la presenza di quattro aziende del settore ICT garantirà, ognuna per le proprie aree di competenza, un

Dettagli

BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa

BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa 1. DESCRIZIONE E OBIETTIVO Coopstartup Puglia è un progetto di Legacoop Puglia per la nascita di nuove idee di impresa improntate

Dettagli

I soggetti della Programmazione MED 2014-2020

I soggetti della Programmazione MED 2014-2020 I soggetti della Programmazione MED 2014-2020 Sommario Introduzione... 1 1. I soggetti della nuova Programmazione MED... 2 1.1. Obiettivi e metodologia... 2 1.2. Indicazioni emerse dall analisi precedente

Dettagli

BLUE Engineering Via Albenga 98 Rivoli (To) ITALY Danilo LAZZERI Amministratore Delegato Phone +39 011 9504211 Fax +39 011 9504216 info@blue-group.

BLUE Engineering Via Albenga 98 Rivoli (To) ITALY Danilo LAZZERI Amministratore Delegato Phone +39 011 9504211 Fax +39 011 9504216 info@blue-group. BLUE Engineering Via Albenga 98 Rivoli (To) ITALY Danilo LAZZERI Amministratore Delegato Phone +39 011 9504211 Fax +39 011 9504216 E-mail info@blue-group.it Il Cilea, l Engineering nel settore dell industria

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

SEGNALAZIONE N. 37/2014 DEL 09.10.2014 A CURA DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA SERVIZIO PER L UFFICIO DI BRUXELLES

SEGNALAZIONE N. 37/2014 DEL 09.10.2014 A CURA DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA SERVIZIO PER L UFFICIO DI BRUXELLES SEGNALAZIONE N. 37/2014 DEL 09.10.2014 A CURA DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA SERVIZIO PER L UFFICIO DI BRUXELLES AVENUE DES ARTS, 3-4-5, 1210 BRUXELLES TEL. +32(0)2.894.99.70 FAX +32(0)2.894.99.71

Dettagli

un rapporto di collaborazione con gli utenti

un rapporto di collaborazione con gli utenti LA CARTA DEI SERVIZI INFORMATICI un rapporto di collaborazione con gli utenti La prima edizione della Carta dei Servizi Informatici vuole affermare l impegno di Informatica Trentina e del Servizio Sistemi

Dettagli

DISCIPLINARE POLI DI INNOVAZIONE

DISCIPLINARE POLI DI INNOVAZIONE Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Misura I.1.3 Innovazione e PMI F.E.S.R. 2007/2013 DISCIPLINARE per l accesso ai finanziamenti

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. CE n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi ed i principi della produzione biologica nonché le norme di produzione, di etichettatura

Dettagli

PASSEPARTOUT - AIUTI AI SERVIZI DI CONSULENZA PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE PMI 2013

PASSEPARTOUT - AIUTI AI SERVIZI DI CONSULENZA PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE PMI 2013 PASSEPARTOUT - AIUTI AI SERVIZI DI CONSULENZA PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE PMI 2013 Premessa La regione Puglia, in linea con gli indirizzi per lo sviluppo delle politiche comunitarie nei suoi tre

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

ANIE ENERGIA: 2015 ANNO DEL RILANCIO PER IL SETTORE ELETTRICO

ANIE ENERGIA: 2015 ANNO DEL RILANCIO PER IL SETTORE ELETTRICO ANIE ENERGIA: 2015 ANNO DEL RILANCIO PER IL SETTORE ELETTRICO Un indagine di ANIE Energia analizza le possibili evoluzioni del mercato interno di inverter, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica.

Dettagli

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi III 1 La sostenibilità del piano strategico e i riflessi sul finanziamento dell Istituto Come sottolineato nella Premessa, la capacità della Consob di

Dettagli

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA NOTA ANCAb SUL PIANO CASA Il Piano Casa del Governo, istituito dall art. 11 della legge n 133 del 2008, rivolto all incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l offerta di abitazioni

Dettagli

Roadmap per la ricerca e l innovazione

Roadmap per la ricerca e l innovazione Roadmap per la ricerca e l innovazione EXECUTIVE SUMMARY Questo documento ha l obiettivo di descrivere visioni e strategie per il futuro del manufacturing italiano. Il documento è il risultato dell'attività

Dettagli

Dopo il boom edilizio

Dopo il boom edilizio I Dopo il boom edilizio L aumento di circa 35 mila residenti tra il 2002 e il 2010 ha indotto una forte crescita edilizia e oggi determina l esigenza di nuovi servizi a corredo di un patrimonio immobiliare

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Novembre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Verona NetConsulting 2012 1

Dettagli

Verso il recepimento. prospettive nazionali. Rossella Panero Presidente TTS Italia Torino, 18 novembre 2011

Verso il recepimento. prospettive nazionali. Rossella Panero Presidente TTS Italia Torino, 18 novembre 2011 Verso il recepimento della Direttiva ITS in Italia: opportunità e prospettive nazionali Rossella Panero Presidente TTS Italia Torino, 18 novembre 2011 L Associazione TTS Italia TTS Italia è l Associazione

Dettagli

Tavoli tematici. Contributo. Nome Cognome Ente/organizzazione di appartenenza UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO Telefono E_mail www.unipa.

Tavoli tematici. Contributo. Nome Cognome Ente/organizzazione di appartenenza UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO Telefono E_mail www.unipa. VERSO LA STRATEGIA REGIONALE DELL INNOVAZIONE 2014-2020 Tavoli tematici Contributo 1 1. Dati proponente contributo Nome Cognome Ente/organizzazione di appartenenza UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO Telefono

Dettagli

ACCANTO. Progetto di formazione per titolari e necrofori d Aziende di Onoranze Funebri

ACCANTO. Progetto di formazione per titolari e necrofori d Aziende di Onoranze Funebri ACCANTO Progetto di formazione per titolari e necrofori d Aziende di Onoranze Funebri PREMESSA Il presente progetto ha origine dalla collaborazione instauratasi tra l Azienda di Onoranze Funebri Maffioli

Dettagli

INNOVAZIONE, RICERCA E SPIN OFF IMPRENDITORIALE LE NUOVE STRADE DEL LAVORO PASSANO DI QUI

INNOVAZIONE, RICERCA E SPIN OFF IMPRENDITORIALE LE NUOVE STRADE DEL LAVORO PASSANO DI QUI INNOVAZIONE, RICERCA E SPIN OFF IMPRENDITORIALE LE NUOVE STRADE DEL LAVORO PASSANO DI QUI IL PROGETTO Il progetto DONNE E SCIENZA: ricerca, innovazione e spin-off imprenditoriale è un percorso integrato

Dettagli

Ageing at home. Esperienze idee soluzioni. nella Regione Marche

Ageing at home. Esperienze idee soluzioni. nella Regione Marche Ageing at home Esperienze idee soluzioni nella Regione Marche Alcune caratteristiche della Regione La Regione Marche è caratterizzata: da un alto tasso di invecchiamento della popolazione da elevate aspettative

Dettagli

I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada. Ilaria Bramezza

I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada. Ilaria Bramezza I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada Ilaria Bramezza 1. Il project financing Il project financing è una tecnica per la realizzazione di

Dettagli

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture Distretto Tecnologico Campano Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture La filiera della conoscenza Politiche strutturali per la ricerca Politiche industriali Politiche economiche Alta

Dettagli