CAP 8 LE IMPRESE ITALIANE NEGLI ANNI DEL RILANCIO EUROPEO, La rincorsa frenata

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CAP 8 LE IMPRESE ITALIANE NEGLI ANNI DEL RILANCIO EUROPEO, 1985-96. La rincorsa frenata"

Transcript

1 CAP 8 LE IMPRESE ITALIANE NEGLI ANNI DEL RILANCIO EUROPEO, La rincorsa frenata 1

2 L industria alimentare in Europa Negli anni Settanta l industria alimentare europea era molto frammentata con un numero elevato di piccole e medie imprese specializzate e poche grandi imprese a livello continentale Le imprese dominanti operavano su una vasta gamma di beni, con forte concentrazione a livello locale o focalizzate su un solo prodotto distribuito a livello nazionale Questo equilibrio si spezza a metà anni ottanta: si richiede un aumento di dimensione, investimenti in controllo del mercato (pubblicità, reti distributive), attività di R&S per immettere sempre nuovi prodotti Vi erano solo due multinazionali storiche: Nestlé e Unilever (Svizzera, Olanda); pochi leader nazionali su prodotti specifici e una moltitudine di produttori locali 2

3 Si crea una joint venture tra BSN-Gervais Danone e Agnelli-Ifil: il nuovo gruppo effettua molte acquisizioni dalle acque minerali, alla pasta, biscotti, derivati del latte, birra che ha spinto a un processo di concentrazione mercato per mercato, prodotto per prodotto. Es. derivati del latte: BNS-Danone acquista Galbani vs Unilever (Milkana), Kraft (acquista Invernizzi e Osella), Nestlé (acquista Locatelli) A questi 3 gruppi si contrappongono sui singoli mercati operatori locali specializzati in prodotti specifici quali: Parmalat Es. pasta alimentare: Barilla era leader europeo. BSN attacca acquisendo diversi marchi nazionali e diventando il secondo produttore in Italia, il primo in Germania e il secondo in Spagna 3

4 Nestlé allora acquisisce Buitoni (secondo produttore nazionale della pasta e primo nella confetteria e derivati del cioccolato attraverso Perugina) Per contrastare Buitoni e Nestlé Barilla acquista alcuni produttori locali in Italia, riposiziona la propria immagine, inserisce nuove linee di prodotti (biscotti vs BSN), riorganizza la struttura produttiva di lungo periodo Barilla con il marchio Mulino Bianco arriva a controllare il 25% del mercato italiano In questo settore l iniziativa di un produttore induce reazioni da parte di precedenti leader che stimolano nuove entrate e successive concentrazioni La struttura del mercato cambia rapidamente 4

5 Nello zucchero la crisi degli anni Settanta fa confluire gli oligopoli di Monti, Maraldi, Montesi da Eridania al gruppo Ferruzzi che acquisendo Beghin-Say diventa leader dominante europeo L autorità antitrust impedì a Ferruzzi di entrare in BSN, ma tramite Beghin-Say acquisisce Lisieur divenendo leader europeo negli oli vegetali Tra il 1989 e il 1992 il settore agroalimentare si apre alla concorrenza internazionale in cui pochi grandi gruppi si muovono a livello continentale Scompaiono molte famiglie storiche italiane: Galbani, Buitoni, Invernizzi, Motta, Alemagna le cui attività finiscono nelle mani delle multinazionali (es. Nestlé) 5

6 Emergono nuovi operatori con strategie spinte verso l innovazione del prodotto che diversificano in altri settori grazie alla liquidità accumulata in quello di origine Parmalat: latte merendine, succhi di frutta, calcio, vacanze, Ferrero: nutella cioccolate, snack, estathè, biscotti, merendine, caramelle Cremonini: carne ristoranti, gestione dei vagoni - ristorante, Zonin: vini banche 6

7 Automobile e componentistica auto Fine anni Sessanta il comparto auto appare maturo a livello europeo e consolidato su oligopoli specifici nazionali FIAT in Italia, Volkswagen e Ford in Germania, Renault e PSA in Francia Volumi di produzione, rete distributiva e controllo del mercato dell usato erano le barriere all entrata molto alte per i nuovi operatori e per entrate incrociate 7

8 qualità Lancia, Audi-Porsche (presenti in fascia bassa) e Mercedes, BMW (non presenti nella fascia bassa) Mercato di massa/utilitarie a basso costo Anni Settanta prezzo 8

9 Crisi anni Settanta rompe questo equilibrio e i leader nazionali per mantenere gli impianti a pieno utilizzo devono penetrare i mercati vicini scontrandosi gli uni con gli altri su tutte le fasce di mercato In ogni paese europeo la ristrutturazione degli impianti automobilistici ha comportato il coinvolgimento dei governi nazionali e locali, scontri sociali FIAT anni Settanta: gli Agnelli iniziano una riorganizzazione scontrandosi con la fascia operaia, la crisi petrolifera mette in crisi il settore, non si ha capacità di innovazione, ci sono problemi di liquidità. Si pensa di abbandonare il settore Mediobanca invia Romiti (cresciuto in area IRI) a capo del gruppo: ristruttura la holding scorporando la Iveco-veicoli industriali, Allis macchine movimento terra, Savigliano per le produzioni ferroviarie, Avio per le aeronautiche 9

10 La famiglia mantiene il controllo del gruppo automobilistico Negli anni 80 la famiglia entra in BSN, in Toro (assicurazioni), SNIA (chimica), Gemina (alimentare), Rizzoli-Corriere della sera 1993 viene fatto un aumento di capitale, per coprire pesanti perdite, sottoscritto da Mediobanca, Generali, Deutsche bank, Alcatel. La famiglia riduce il suo peso 10

11 1970: Pirelli tenta una fusione con Dunlop. Con l assistenza di Mediobanca si avvia la ristrutturazione del gruppo che deve crescere in dimensioni per poter fronteggiare il mercato internazionale tenta l acquisizione di Firestone, poi della Continental (Germania) Questi due fallimenti creano ingenti debiti e Leopoldo Pirelli cede il comando del gruppo a Marco Tronchetti Provera: ridimensiona le partecipazioni, esce da molte attività marginali, riduce la presenza nei pneumatici e investe in cavi e fibre ottiche intuendo che le telecomunicazioni sarebbero state il nuovo del settore industriale 2001: insieme a Benetton Pirelli conquista Telecom 11

12 Ultimi anni 80: Fiat raggiunge il 60% del proprio mercato nazionale (modello di base, fascia bassa, mercato di massa, volumi significativi, rete di assistenza concentrata, buona reputazione locale) Fine anni 90: Daimler rompe gli equilibri. Tradizionalmente produceva Mercedes, veicoli ferroviari, costruzioni aeronautiche e spaziali Cede prima le attività ferroviarie, poi separa le attività aerospaziali e difesa e riorganizza il settore auto acquisendo Chrysler 12

13 Questo dà avvio ad una serie di movimenti: Renault si lega con Nissan, FIAT con GM (2000): Fresco cede il controllo di FIAT in cambio del 5% di GM (Agnelli primo azionista privato di GM). Il settore auto (FIAT) attraversa una fase di declino, mentre le attività diversificate rafforzano il gruppo da un punto di vista finanziario 13

14 Elettrodomestici bianchi Alla fine degli anni Cinquanta Borghi, Zanussi e Zoppas innovano in parte il prodotto, lo semplificano rendendolo disponibile ad un pubblico vasto e aumentano la dimensione degli impianti producendo volumi per il mercato europeo Attuano politiche di prezzo aggressive in fase di espansione della domanda e di abbattimento delle tariffe Tra il 1958 e il 1964 gli italiani entrano in tutti i mercati nazionali assumendo una leadership europea Gli altri produttori reagiscono e tra la metà degli 60 e i primi anni 70 si realizzano contrazioni attorno ai singoli leader nazionali Thompson-Brand (Francia), GeHotpoint (GB) Bosch-Siemens, AEG Telefunken (Germania) Electrolux (Svezia) 14

15 Si creano nuovi assetti competitivi, la domanda stagna, si ha un eccesso di capacità produttiva, e i prodotti divengono maturi Le imprese italiane entrano in crisi: Ignis viene ceduta alla Philips (1970) e Zanussi (Rex, Naonis, Atlantic) a Electrolux (1984) a causa di una eccessiva diversificazione operata negli anni precedenti (Ducati elettronica, Cartiere Galvani ) Cresce Merloni che acquisisce SMEG, Colston (GB), Scholtés (Francia), Philco e Indesit Si scatena a livello europeo una fase di concentrazioni (acquisizioni e fusioni): tra la fine degli 60 e la fine degli 80 oltre 60 imprese si fondono fino a consolidarsi in 9 gruppi 15

16 1986: Electrolux acquisisce la White da Westinghouse (3 produttore Usa), Whirlpool (1 Usa) acquisisce le attività di Philips (2 in Europa), Ge (2 Usa) acquisisce Hotpoint (1 GB), Maytag (4 Usa) acquista Hoover (2 GB) Gli italiani degli anni 90 sono più piccoli dei leader tedeschi, francesi e inglesi ma non in posizione troppo subordinata rispetto a questi 16

17 L Industria chimica Il settore che affrontò la crisi più dura degli anni 70 e un forte periodo di ristrutturazione negli anni 80 fu il chimico, in particolare Montedison Il settore di trasformazione degli idrocarburi in materie plastiche si segmentò in due sottosettori con caratteristiche strutturali e strategiche diverse: produttori di commodities e produttori di specialties Nella prima fase del processo produttivo dalla trasformazione degli idrocarburi a beni intermedi la dimensione degli impianti faceva da barriera all entrata nel settore (poche multinazionali) Il prodotto finale era un bene di massa (commodity)con prezzi fluttuanti a seconda delle quantità offerte sul mercato 17

18 C erano anche un gruppo di trasformatori che acquistavano degli intermedi dalle grandi imprese che realizzavano materiali per usi speciali (specialties). Le spese di ricerca e l assistenza nell utilizzo dei prodotti apparivano barriere all entrata di nuovi operatori La crisi petrolifera (1973) mette in evidenza le sovracapacità produttive in impianti ormai obsoleti Si satura la domanda, emergono nuovi problemi ambientali, i produttori di petrolio minacciano di entrare nella produzione degli intermedi Si va verso il ridimensionamento degli eccessi di capacità produttiva (tra il 1979 e il 1986 il numero di imprese si riduce da 109 a 79) 18

19 Le maggiori imprese multinazionali entrano nel settore delle specialties. I grandi produttori fanno investimenti in ricerca e iniziano a produrre commodities che orientano a utilizzi particolari come se fossero specialties (a maggior valore aggiunto) La produzione diventa più flessibile: in un impianto di grandi dimensioni si producono quantità definite di un bene specifico Si crea una joint venture (Hymont,1983) tra Montedison (terzo produttore mondiale) e Hercules (primo produttore mondiale) intensificano la ricerca su nuovi materiali, creando nuovi prodotti e cedendo licenze ad altri produttori sui prodotti consolidati L Italia nello scacchiere mondiale gioca un ruolo dominante per un periodo disponendo dell innovazione cruciale (polipropilene e catalizzatori, Natta Premio nobel) 19

20 Dopo le vicende Ferruzzi (progressiva diversificazione in una miriade di settori) e smembramento del comparto chimico in due settori (fibre, prodotti per l agricoltura, chimica di base da una parte e polipropilene, catalizzatori, fluorati, farmaceutica dall altro) la ricerca finisce alla Shell (Montell) e poi alla Basf (Basell) La fusione Enimont (Montedison-Eni) fallì: Montedison cedette il suo 40% all Eni per 2.800miliardi. Ne seguì tangentopoli (1993) Montedison viene salvata da un gruppo di banche creditrici che la portano fuori dalla chimica (cede Hymont e la sua ricerca a Shell, che ne taglia una parte e l altra la cede a Basf) 20

21 Montedison si concentra nell alimentare (Eridania), nella farmaceutica, nell energia elettrica e nelle telecomunicazioni Oggi restano nella chimica solo le attività di Enichem (oltre il 20 posto a livello mondiale) 21

22 Il made in Italy e l emergere dei nuovi protagonisti De Benedetti nel 1976 vende alla Fiat la Gilardini (convertitori catalitici e silenziatori per autovetture e veicoli commerciali) ottenendo il 5% in cambio e il posto da amministratore delegato Nel 1977 esce dal gruppo e con la liquidazione inizia tramite la CIR (concerie, trasformata in holding di partecipazioni varie) una serie di acquisizioni: Olivetti, Sasib con cui acquistò diverse imprese di packaging in Emilia- Romagna (poi rivendute alle stesse famiglie), il Banco Ambrosiano (ceduto rapidamente), Buitoni-Perugina (poi rivenduta alla Nestlé), la Mondadori (poi perduta a favore di Berlusconi), Cerrus e Valeo, Yves Saint Laurent, la Sabaudia e la Latina assicurazioni 22

23 Alla fine si concentrò sul gruppo editoriale Repubblical Espresso Fra la metà degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta si afferma un nuovo ceto imprenditoriale Il massimo della crescita fu nei settori tradizionali (tessile-abbigliamento, meccanico strumentale, mobili, piastrelle usciti dai distretti) I settori del Made in Italy sono riconducibili a 3 ambiti: sistema moda-tempo libero, sistema arredo-casa, sistema apparecchi e meccanica strumentale A questi ambiti partecipano le imprese che sono cresciute nei distretti industriali degli anni Ottanta: 23

24 Luciano Benetton fondò una piccola impresa di abbigliamento (negli anni Cinquanta con i fratelli) cresce grazie: l esplosione della domanda di prodotti non tradizionali, l organizzazione di una rete di laboratori autonomi con una logistica accentrata, prodotti con forte contenuto moda, rete distributiva dedicata (metà anni Novanta fattura 3000miliardi ) Il Made in Italy agisce sui servizi alla produzione, su prodotti tradizionali ma innovati dal fattore moda, puntando su un marchio che diventa stile di vita Sullo stesso schema Leonardo Del Vecchio fonda Luxottica (montature per occhiali), cresce fino ad acquisire negli Usa la principale catena di distribuzione di occhiali 24

25 Analogamente Natuzzi nei divani Catelli inventa Artsana, poi Chicco, Lycia (articoli sanitari per infanzia e igiene femminile) Grassi fonda Omsa e Golden Lady Elementi comuni e nuovo approccio all imprenditoria: 1. Rapporto stretto fra impresa familiare e territorio di origine in cui si sviluppa un rapporto di subfornitura con altre aziende familiari 2. Orientamento verso il mercato internazionale, anche oltre Europa 3. Innovatori di prodotti tradizionali 4. Capacità di agire sulle fasi precedenti e successive a quella manifatturiera, demandata a subfornitori specializzati: le imprese diventano società di servizi centrate sulla logistica di produzione e di distribuzione (in franchising), sulla gestione del brand, della pubblicità, sulla presenza nel mercato del consumatore finale 25

26 Gli intangible assets su cui si basano determinano il valore dell azienda: nome, stile, capacità di gestire flussi di produzioni e informazioni in un contesto globale Ricorso ad una nova finanza: fuori dal circuito di Mediobanca (Luxottica e Natuzzi si quotano a Wall Street) La produzione va verso paesi a basso costo del lavoro (Oriente, Balcani, Maghreb), mentre le funzioni strategiche restano in Italia I leader dei vecchi distretti industriali si internazionalizzano sia nella produzione che nella finanza Le imprese locali di subfornitura dei vecchi distretti entrano in una crisi molto profonda non potendo competere sui costi del lavoro con la manodopera straniera sia all estero che in Italia 26

27 Si ha una crescita del nord-est che raggiunge livelli di industrializzazione pari a quelli del nord-ovest: 1951: Italia contadina con concentrazione industriale nel nordovest 1991: industrializzazione diffusa. Nel nord-ovest l industria incide meno, lascia spazio ad attività terziarie. Il nord-est cresce rapidamente, il centro a sua volta cresce, il sud resta con bassi tassi di crescita Si creano diverse Italie : nord progressivo invecchiamento della popolazione e forte immigrazione, sud forte disoccupazione 27

28 Le privatizzazioni dell Iri e le dismissioni bancarie Anche il settore pubblico cambia tra gli anni 80 e 90 Nel 1992 viene avviata una effettiva politica di privatizzazioni Diventa più stringente a livello europeo la disciplina sulle imprese pubbliche: coperture, ripiani di perdite, garanzie offerte a fronte di perdite perduranti divenivano materia di aiuto, dunque lesive della concorrenza La legge 359/1992 trasforma l Iri, l Eni, l Ina e l Enel da enti pubblici in società per azioni, permettendone la privatizzazione: il 100% delle azioni era però posseduta dal Tesoro Le holding pubbliche vennero sottoposte alla disciplina comunitaria in materia di aiuti pubblici e concorrenza 28

29 1992 la Comunità apre un contenzioso nei confronti dell Iri: il forte deficit dell Iri controgarantito dallo stato era visto come un aiuto distorsivo della concorrenza Andreatta (min. bilancio) negoziò di cedere parte delle partecipazioni a terzi per evitare la proprietà totale da parte del Tesoro Si scorporò la Telecom dall Iri (poi il Tesoro la vendette) Nel secondo mandato all Iri Prodi privatizza: Banca commerciale, Credito italiano, Banco di Roma, Ilva- Finsider (le società che furono alla base della costituzione dell Iri nel 1933) Si trasforma il sistema bancario Italiano 29

30 La struttura bancaria dei primi anni Novanta aveva tre maggiori istituti: Iri 1993 si avvia la vendita Banca commerciale italiana Credito italiano Mediobanca Banco di Roma Con la legge Amato e con quella del 1992 l Iri può iniziare la dismissione 30

31 Banche di interesse pubblico: San Paolo di Torino, Monte dei Paschi di Siena, Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Banco di Sardegna Tesoro 1993 si avvia la vendita Banca nazionale del lavoro Mediocredito centrale Istituto mobiliare italiano Principali istituti di credito mobiliare Lo stato controllava i vertici delle Casse di Risparmio 31

32 banche cattoliche, popolari, cooperative e altri istituti minori : le banche pubbliche controllavano il 70/75% del totale delle attività bancarie 1985: si recepisce la direttiva comunitaria (12 anni in ritardo) in materia creditizia Si inverte la tendenza nel 1988: l Iri perde il controllo di Mediobanca, cede il Banco di Santo Spirito e nel 1989 cede la maggioranza assoluta del Banco di Roma 1990 Amato trasforma gli enti bancari in Società per azioni delineando norme sulla concorrenza degli istituti 32

33 1992: viene recepita una seconda direttiva (liberalizzazione del mercato europeo dei capitali): può entrare nel mercato creditizio chiunque ne abbia i requisiti Si supera la separazione tra banche ordinarie e banche di investimento Dopo il 1992 le banche di interesse pubblico e le casse vengono attribuite a fondazioni che assumono la proprietà delle società per azioni bancarie con l obbligo di cedere quote e traendo rendite per svolgere funzioni benefiche su base locale 33

34 1993 si avvia la vendita di Credito italiano, Commerciale e IMI; Mediobanca tenta di acquisire il controllo delle tre ex controllanti, ma la legge impone un vincolo del 5% agli acquisti individuali Si creano una serie di alleanze per l acquisto di Mediobanca sotto un unica regia aggirando il vincolo del 5% 1997: Banco di Roma e Banco di Napoli vengono posti in vendita dall Iri 1998: BNL (posta in vendita dal Tesoro) 1999 Mediocredito centrale (Tesoro) 34

35 Le fondazioni di Torino, Verona e Cassamarca cedono le loro banche in una fusione con la Credit creando il gruppo Unicredit (che acquisì il controllo della Rolo 1473, la quale aveva fuso Credito romagnolo e Carimonte) L altro grande consolidamento fu quello fra Cariplo e Ambroveneto (Ambrosiano di Calvi + Cattolica del Veneto) Intesa, a cui si aggiungono: la finanza cattolica, CariParma, Commerzbank, Banca Lombarda e Comit Questa forte concentrazione presenta alcune caratteristiche: 35

36 Le fondazioni mantengono un ruolo maggioritario senza interferire con la gestione garantendosi una rendita da utilizzare a livello locale Essendo espressione di realtà locali non sono scalabili e non essendo rivolte alla crescita ma solo alla rendita finiscono per essere autoreferenziali L intreccio societario che si crea fa sì che ognuno dei 5 principali gruppi (+ IFI e Generali) partecipa all azionariato di tutti gli altri gruppi Le partecipazioni di gruppi bancari stranieri in quelli italiani hanno un ruolo passivo e non trainano il sistema bancario italiano in quello finanziario internazionale 36

37 Nonostante si siano azzerate le proprietà dirette e indirette del Tesoro il sistema non si è tradotto in una struttura più trasparente e più efficiente Il sistema bancario italiano non è più nelle mani dello stato centrale ma di soggetti locali, nuovo incrocio tra pubblico e privato tipico del sistema produttivo e finanziario nazionale che cerca di proteggersi dall esterno 37

L'evoluzione dell'industria italiana dall'unità agli anni Novanta

L'evoluzione dell'industria italiana dall'unità agli anni Novanta Indice Introduzione 1. L'evoluzione dell'industria italiana dall'unità agli anni Novanta I primi passi e il ruolo dello Stato. Pil 1/3 della Francia, Inghilterra 2000 km ferrovia contro 9000 Francia, 17000

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Approccio al Mercato. - Brasile. A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile

Approccio al Mercato. - Brasile. A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile Approccio al Mercato - Brasile A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile 1 Brasile 6ª economia mondiale, previsione di 2,1% di crescita nel 2012. Mercato consumatore in crescita: 30 millioni sono entrati nella

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Conoscere la Borsa promuove gli investimenti sostenibili

Conoscere la Borsa promuove gli investimenti sostenibili Valutazione finale 14 dicembre 21 Conoscere la Borsa promuove gli investimenti sostenibili Ance quest anno Conoscere la Borsa a dato a molti giovani europei la possibilitá di confrontarsi con il mercato

Dettagli

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi La globalizzazione indica un fenomeno di progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI Cap. XII di R. Grant A cura di: Paola Bisaccioni INDICE Maturità e peculiarità dei settori maturi I fattori critici di successo L implementazione strategica

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. E PROSPETTIVE 2001 S.P.A. IN SANPAOLO IMI S.P.A... Si presenta il progetto

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Reti, Accordi e Cooperazioni interaziendali a.a. 2008-2009 INDICE

Reti, Accordi e Cooperazioni interaziendali a.a. 2008-2009 INDICE INDICE 1. Crescita aziendale e contesto esterno 2. Crescita aziendale e contesto interno 3. Crescita quantitativa e sviluppo qualitativo 4. Le dimensioni rilevanti dello sviluppo qualitativo 5. Le modalità

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO AMBASCIATA D ITALIA BERLINO ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI (Fonti: Istat, Destatis, Ministero federale delle Finanze, Ministero Economia e Finanze, Ministero

Dettagli

PRESENTAZIONE AGLI ANALISTI

PRESENTAZIONE AGLI ANALISTI PRESENTAZIONE AGLI ANALISTI Milano, 17 Marzo 2010 AGENDA 1. Il Gruppo 2. Il mercato 3. Dati economico-finanziari 4. Il titolo Pag. 2 RELATORI LUIGI LUZZATI Presidente del CDA di Centrale del Latte di Torino

Dettagli

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino storia del 900 per la scuola di base a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino il materiale di questa unità didattica può essere liberamente utilizzato chi lo utilizza è pregato di darne comunicazione

Dettagli

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari INTERSCAMBIO USA - Mondo 2011 2012 Var. IMPORT USA dal Mondo 508.850 552.432 8,56% EXPORT USA verso il Mondo 351.109 381.471 8,65% Saldo Commerciale - 157.741-170.961 INTERSCAMBIO USA - Unione Europea

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

La nostra storia. 1994 : Fondazione. 1996: Avvio dell attività di Internet Service Provider brand Technet.it

La nostra storia. 1994 : Fondazione. 1996: Avvio dell attività di Internet Service Provider brand Technet.it Il Gruppo Aruba La nostra storia 1994 : Fondazione 1996: Avvio dell attività di Internet Service Provider brand Technet.it 2000: Nascita del brand Aruba come fornitore di servizi hosting, registrazione

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

E a questa domanda che cercheremo di dare una risposta nel breve spazio di quest articolo.

E a questa domanda che cercheremo di dare una risposta nel breve spazio di quest articolo. C è una Parma che funziona: è, prima di ogni altra cosa, la Parma delle imprese industriali esposte pienamente alla concorrenza internazionale. Questo risultato non è un accidente della storia, bensì il

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

Stima degli impatti sull economia italiana derivanti dall accordo di libero scambio USA-UE

Stima degli impatti sull economia italiana derivanti dall accordo di libero scambio USA-UE Stima degli impatti sull economia italiana derivanti dall accordo di libero scambio USA-UE giugno 2013 Il presente rapporto è stato elaborato con le informazioni disponibili al 14 giugno 2013 da: Giulia

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2010 I RELATORI

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2010 I RELATORI I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2010 I RELATORI ALBERTO AGAZZI GENERALI IMMOBILIARE ITALIA Alberto Agazzi è nato a Milano il 18/06/1977 ed laureato in Ingegneria Edile presso il Politecnico

Dettagli

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione COMUNICATO STAMPA AMPLIFON S.p.A.: L Assemblea degli azionisti approva il Bilancio al 31.12.2005 e delibera la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione (+25% rispetto al 2004) con pagamento

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

La governance dell innovazione: libero mercato e concertazione nell economia della conoscenza

La governance dell innovazione: libero mercato e concertazione nell economia della conoscenza PAROLE CHIAVE La governance dell innovazione: libero mercato e concertazione nell economia della conoscenza Riccardo Cappellin* Università degli Studi di Roma Tor Vergata L articolo illustra il modello

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 8 Le strategie dell internazionalizzazione: gli investimenti diretti esteri Che cosa comporta realizzare un IDE? Costituisce di norma la

Dettagli

UNA FINESTRA SUL FUTURO. a cura. della

UNA FINESTRA SUL FUTURO. a cura. della GENOVA 2015-2030 UNA FINESTRA SUL FUTURO Ricerca tipo Delphi a cura della Sezione Terziario di Confindustria Genova Coordinamento della ricerca Sergio Di Paolo PERCHÉ IL FUTURO Immaginare il futuro aiuta

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

Economia e finanza dei distretti industriali. Rapporto annuale n. 7

Economia e finanza dei distretti industriali. Rapporto annuale n. 7 Rapporto annuale n. 7 Direzione Studi e Ricerche Dicembre 214 Dicembre 214 Executive Summary 3 Introduzione 5 1. I bilanci dei distretti industriali italiani nel quinquennio 28-13 19 2. Internazionalizzazione,

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania)

Le imprese nell economia. esportazioni, multinazionali. Capitolo 8. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) Capitolo 8 Le imprese nell economia globale: esportazioni, outsourcing e multinazionali [a.a. 2012/13] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 8-1 Struttura della

Dettagli

IL CONCETTO DI PRODOTTO

IL CONCETTO DI PRODOTTO Definizione IL CONCETTO DI PRODOTTO Un prodotto è tutto ciò che può essere offerto a un mercato a fini di attenzione, acquisizione, uso e consumo, in grado di soddisfare un desiderio o un bisogno. Esso

Dettagli

Nuova edizione della Guida all Import-Export del Tessile-Abbigliamento-Moda

Nuova edizione della Guida all Import-Export del Tessile-Abbigliamento-Moda COMUNICATO STAMPA Nuova edizione della Guida all Import-Export del Tessile-Abbigliamento-Moda Al convegno L Italian Style nei paesi emergenti: mito o realtà? - Russia, India e Cina - presentata la quarta

Dettagli

Report di Borsa Settimanale per gli Azionisti Retail di Telecom Italia

Report di Borsa Settimanale per gli Azionisti Retail di Telecom Italia Report di Borsa Settimanale per gli Azionisti Retail di Telecom Italia 30 settembre 203 4 ottobre 203 Telecom Italia e il mercato italiano Prezzo Chiusura Volumi medi giornalieri Capitalizzazione** da

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

CREARE VALORE CONDIVISO PER FAR CRESCERE L'ITALIA

CREARE VALORE CONDIVISO PER FAR CRESCERE L'ITALIA CREARE VALORE CONDIVISO PER FAR CRESCERE L'ITALIA IL RUOLO STRATEGICO DELLE AZIENDE COME ACCELERATORI DEL SISTEMA ECONOMICO E DELL OCCUPAZIONE: IL CASO " LA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO SI FOCALIZZA SULL

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

STORIA E TRADIZIONE. Da allora Tradizione e Qualità sono rimasti il fiore all occhiello della Pasticceria Orlandi.

STORIA E TRADIZIONE. Da allora Tradizione e Qualità sono rimasti il fiore all occhiello della Pasticceria Orlandi. STORIA E TRADIZIONE La Pasticceria Orlandi nasce per volontà di Romano Orlandi che dopo una lunga gavetta nelle più famose pasticcerie milanesi, nel 1952 decide di mettersi in proprio aprendo il suo negozio

Dettagli

Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci!

Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci! Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci! Misurazione del potenziale di nuovi prodotti in lancio sulla base della permeabilità del mercato Come esperti di marketing,

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

I PROCESSI DI CAMBIAMENTO NEI SISTEMI PRODUTTIVI DI ALICANTE E TREVISO

I PROCESSI DI CAMBIAMENTO NEI SISTEMI PRODUTTIVI DI ALICANTE E TREVISO I PROCESSI DI CAMBIAMENTO NEI SISTEMI PRODUTTIVI DI ALICANTE E TREVISO INTRODUZIONE... 4 PARTE A - I DISTRETTI IN PROVINCIA DI TREVISO... 12 1. IL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO... 12 1.1 Caratteristiche ed

Dettagli

Le decisioni relative al prodotto: Cap. 6

Le decisioni relative al prodotto: Cap. 6 Le decisioni relative al prodotto: Cap. 6 Il prodotto Tre punti fondamentali 1. Elementi di base nella gestione del prodotto 2. Sviluppo di nuovi prodotti 3. L organizzazione per il prodotto 1.Elementi

Dettagli

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda può essere considerata come: Un insieme organizzato di beni e persone che svolgono attività economiche stabili e coordinate allo scopo di

Dettagli

LE PMI ITALIANE: UN QUADRO INTRODUTTIVO (a cura di Cenciarini R.A., Dallocchio M., Dell Acqua A., Etro L.L.)

LE PMI ITALIANE: UN QUADRO INTRODUTTIVO (a cura di Cenciarini R.A., Dallocchio M., Dell Acqua A., Etro L.L.) cap 01 libro finanza 22-04-2005 11:22 Pagina 13 CAPITOLO PRIMO LE PMI ITALIANE: UN QUADRO INTRODUTTIVO (a cura di Cenciarini R.A., Dallocchio M., Dell Acqua A., Etro L.L.) INTRODUZIONE Le piccole e medie

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario.

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

Protezione dal Fuoco. Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear

Protezione dal Fuoco. Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear Protezione dal Fuoco Vetri Resistenti al Fuoco Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear Chicago Art Istitute, Chicago (USA). Chi siamo Produciamo e trasformiamo vetro dal 1826. Questa

Dettagli

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi.

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. DI Borsatti Federico matr.552665 Uliano Giuseppina A. matr. 025653 Il valore della credibilità della politica economica nell economia italiana

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli