I.C. S. G. BOSCO DI FABRICA DI ROMA

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1 CURRICOLO VERTICALE I.C. S. G. BOSCO DI FABRICA DI ROMA 1

2 Sommario PREMESSA Le nuove Indicazioni nazionali... 5 Il nostro Curricolo... 9 Com è strutturato?...14 AREA LINGUISTICA (Italiano e Inglese) Scuola dell Infanzia I discorsi e le parole- Tre anni I discorsi e le parole- Quattro anni I discorsi e le parole- Cinque anni Scuola Primaria Italiano Classe prima Italiano Classe seconda Italiano Classe terza Italiano Classe quarta Italiano Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Italiano Classe prima Italiano Classe seconda Italiano Classe terza Scuola dell Infanzia I discorsi e le parole- Cinque anni (Lingua Inglese) Scuola Primaria Inglese Classe prima Inglese Classe seconda Inglese Classe terza Inglese Classe quarta Inglese Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Inglese Classe prima Inglese Classe seconda Inglese Classe terza Scuola Secondaria di primo grado Francese Classe prima Francese Classe seconda Francese Classe terza AREA SCIENTIFICO-LOGICO - MATEMATICA (Matematica, Scienze e Tecnologia) Scuola dell Infanzia Numeri, spazio, fenomeni e viventi - Tre anni Numeri, spazio, fenomeni e viventi - Quattro anni Numeri, spazio, fenomeni e viventi - Cinque anni Scuola Primaria Matematica Classe prima Matematica Classe seconda Matematica Classe terza Matematica Classe quarta Matematica Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Matematica Classe prima Matematica Classe seconda

3 Matematica Classe terza Scuola Primaria Scienze Classe prima Scienze Classe seconda Scienze Classe terza Scienze Classe quarta Scienze Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Scienze Classe prima Scienze Classe seconda Scienze Classe terza Scuola Primaria Tecnologia Classe prima Tecnologia Classe seconda Tecnologia Classe terza Tecnologia Classe quarta Tecnologia Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Tecnologia Classe prima Tecnologia Classe seconda Tecnologia Classe terza AREA SOCIO-ANTROPOLOGICA (Storia, Geografia e Religione) Scuola dell Infanzia Il sé e l altro - Tre anni Il sé e l altro - Quattro anni Il sé e l altro - Cinque anni Scuola Primaria Storia Classe prima Storia Classe seconda Storia Classe terza Storia Classe quarta Storia Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Storia Classe prima Storia Classe seconda Storia Classe terza Scuola Primaria Geografia Classe prima Geografia Classe seconda Geografia Classe terza Geografia Classe quarta Geografia Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Geografia Classe prima Geografia Classe seconda Geografia Classe terza Scuola dell Infanzia Religione - Tre anni Religione - Quattro anni Religione - Cinque anni Scuola Primaria Religione Classe prima Religione Classe seconda Religione Classe terza Religione Classe quarta Religione Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Religione Classe prima Religione Classe seconda

4 Religione Classe terza AREA MOTORIA (Educazione fisica e Scienze motorie) Scuola dell Infanzia Il corpo in movimento - Tre anni Il corpo in movimento - Quattro anni Il corpo in movimento - Cinque anni Scuola Primaria Ed. fisica Classe prima Ed. fisica Classe seconda Ed. fisica Classe terza Ed. fisica Classe quarta Ed. fisica Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Scienze motorie e sportive Classe prima Scienze motorie e sportive Classe seconda Scienze motorie e sportive Classe terza AREA ESPRESSIVA (Arte e immagine e Musica) Scuola dell Infanzia L arte la musica e i media - Tre anni L arte la musica e i media - Quattro anni L arte la musica e i media - Cinque anni Scuola Primaria Arte e immagine - Classe prima Arte e immagine Classe seconda Arte e immagine Classe terza Arte e immagine Classe quarta Arte e immagine Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Arte e immagine Classe prima Arte e immagine Classe seconda Arte e immagine Classe terza Scuola Primaria Musica Classe prima Musica Classe seconda Musica Classe terza Musica Classe quarta Musica Classe quinta Scuola Secondaria di primo grado Musica Classe prima Musica Classe seconda Musica Classe terza

5 PREMESSA Le nuove Indicazioni nazionali Con il D. M. 254 del 16 novembre 2012 le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo dell istruzione divengono un documento unico che, stabilendo conoscenze/abilità e competenze che gli alunni devono acquisire al termine della scuola dell infanzia e del primo ciclo dell istruzione(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado), consentono a tutte le istituzioni scolastiche di organizzare le proprie attività educativo-didattiche per conseguire l insieme delle competenze fondamentali. Appare essenziale sottolineare che nella premessa il suddetto venga considerato come un testo che va centrato su Discipline ed aree disciplinari per non correre il rischio di impostare precocemente un approccio disciplinare con conseguente appesantimento delle programmazioni, come già avvenuto con i programmi per la scuola elementare dell 85. Nella premessa, inoltre, risulta più o meno esplicitata un idea di scuola che si era persa per strada e che con forza occorre riaffermare: la scuola inclusiva sancita dalla Costituzione per garantire e promuovere la dignità e l uguaglianza di tutti gli studenti senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire il pieno sviluppo della persona umana. Il riferimento è ad una scuola che promuove civiltà e democrazia, centro di diffusione di competenze irrinunciabili, che si attiva per accogliere ed ospitare tutte le diversità e si oppone a che queste possano scivolare verso le disuguaglianze. L idea di scuola si coniuga così con l idea di classe come gruppo cooperativo, dove si attiva l aiuto reciproco, in una visione comunitaria dell apprendimento, in un contesto sociale di relazione di cura. Il bambino a cui ci rivolgiamo è quello che, rispettato nei suoi bisogni, nei suoi tempi e nei suoi ritmi, arriva ad acquisire delle competenze e delle autonomie, come primo impianto del suo esercizio di cittadinanza. Bambino, e poi adolescente, che riesca nel difficile percorso di crescita ad essere contemporaneamente compreso anche nella sua ricerca di senso, che non deve essere mai mortificata; che sappia rapportarsi alle diversità e che sia sensibile alla lotta al pregiudizio e al dogmatismo, che sappia prendersi cura di sé e degli altri e che diventi presto attento anche alla cura del pianeta. Il curricolo secondo noi deve essere contraddistinto da essenzialità e progressività, un curricolo organizzato attorno ai nuclei fondanti delle discipline per 5

6 sostenere gli allievi nell acquisizione di conoscenze e competenze stabili e generative di ulteriori approfondimenti. Le competenze non appaiono miracolosamente alla fine di un curricolo per conoscenze, bisogna avviare una vera e propria progettazione per competenze. La formazione di competenze richiede infatti una piccola rivoluzione culturale per passare da una logica dell insegnamento ad una logica dell allenamento sulla base di un postulato semplice: le competenze si costruiscono esercitandosi intorno a situazioni d insieme complesse. Si tratta di apprendere a fare ciò che non si sa fare facendolo. In un simile contesto la continuità non può essere solo una cerniera che si esaurisce in qualche rituale di accoglienza che nulla cambia della sostanziale organizzazione per corpi separati che resiste spesso anche alla recente generalizzazione degli Istituti Comprensivi. È opportuna perciò una scansione che dia risalto ai bienni degli anni ponte tra i diversi gradi di scuola. Una delle dimensioni di senso della continuità è la possibilità concreta di attuazione dell obbligo di istruzione, cosi come sancito dalla Carta costituzionale. Ci riferiamo in particolare al Regolamento (D.M. 22 agosto 2007, n. 139) e alle relative Linee guida. Si rintracciano in questi documenti importanti elementi che, a nostro parere, possono sostenere una effettiva continuità e costituire una trama pedagogica finalmente coerente, in un ottica di reale contrasto alla dispersione scolastica e di inclusione. Tra gli altri riteniamo più significativi: 1) l articolazione dei saperi in abilità/capacità e conoscenze che, valorizzando e portando a sistema le migliori esperienze educativo-didattiche, va verso il superamento dell impostazione contenutistica e nozionistica cosi radicata nell istruzione superiore (e non solo); 2) la declinazione di saperi e competenze nei Quattro Assi Culturali di riferimento, che contrastano la frammentazione di saperi e discipline, individuando altrettanti contenitori, in cui trovano collocazione ambiti disciplinari e percorsi di insegnamento-apprendimento tradizionalmente separati; 3) la conseguente attenzione alla dimensione trasversale dell impianto curricolare, che predispone e presuppone, infine, un passaggio pedagogico e culturale, che ci sembra di fondamentale rilevanza: le competenze chiave di cittadinanza prevedono e postulano quella reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze che deve ispirare, come un unico filo rosso, tutto il percorso 3-18 anni, al di là della stessa fascia dell obbligo. Si deduce in modo chiaro e netto la matrice teorica di riferimento della psicologia dell educazione presente nelle Indicazioni: l approccio socioculturale interattivo vygotskiano, i riferimenti all insegnamento reciproco, all apprendimento tra pari, alla valorizzazione delle esperienze e delle conoscenze precedenti, all incoraggiamento per l apprendimento collaborativo, ma soprattutto per 6

7 l accento posto sui contesti sociali dove hanno luogo attività su cui gli alunni vengono coinvolti nel pensare-realizzare-valutare lavori condivisi e in cui la problematizzazione sollecita la messa in discussione delle mappe cognitive già elaborate. Collegata ai punti precedenti e la valorizzazione data alla metacognizione che viene esplicitamente sottolineata e che si collega all apprendimento per scoperta, ma che si evince anche dall importanza assegnata all imparare ad apprendere. Si tratta di incoraggiare la consapevolezza e l esplicitazione del proprio modo di apprendere nonché del suo monitoraggio. Della metacognizione fa parte anche la consapevolezza dell errore, in genere riferito ad una situazione problematica, che cosi viene recuperato come un vero e proprio percorso da rifare e correggere, non solo come una risposta sbagliata, diventando in questo modo un apprendimento altamente significativo ed autovalutativo. Con le Indicazioni nazionali sono stati fissati gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza. Per l insegnamento della Religione Cattolica, disciplinata dagli accordi concordatari, i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento sono definiti d intesa con l autorità ecclesiastica (decreto del Presidente della Repubblica dell 11 febbraio 2010). Il punto di arrivo verso cui deve tendere il sistema scolastico italiano è il quadro delle competenze-chiave per l apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. Ciò non implica per tutti gli stati UE l adozione di ordinamenti e curricoli scolastici conformi ad uno stesso modello, al contrario, la diversità di obiettivi specifici, di contenuti e di metodi di insegnamento, così come le differenze storiche e culturali di ogni paese, pur orientati verso le stesse competenze generali, favoriscono l espressione di una pluralità di modi di sviluppare e realizzare tali competenze. Di seguito sono riportate le competenze disciplinari e quelle relative al pieno esercizio di cittadinanza che, secondo le Indicazioni nazionali, un ragazzo deve 7

8 possedere al termine del primo ciclo del primo ciclo di istruzione: il conseguimento di tali competenze rappresenta l obiettivo generale del sistema educativoformativo italiano. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Nell incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica 8

9 del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Il nostro Curricolo verticale Il curricolo elaborato dal nostro Istituto è senza dubbio congruente con quanto disposto ed evidenziato nelle nuove Indicazioni nazionali. Pertanto sulla base di detta normativa, in accordo con le prospettive fissate nel POF dell Istituto e considerato anche il quadro di riferimento delle prove INVALSI, la commissione curricolo, costituita da docenti di scuola dell infanzia, primaria e scuola secondaria, propone una progettazione pedagogica condivisa ed unitaria, capace di assicurare una piena espansione dei processi di socializzazione e favorire l acquisizione di abilità, conoscenze e competenze. L obiettivo essenziale è quello di motivare gli alunni creando le condizioni per un apprendimento significativo e consapevole che consenta di cogliere l importanza di ciò che si impara e consenta di trovare nell apprendere il senso dell andare a scuola. Il Curricolo d Istituto è il percorso che delinea, dalla scuola dell infanzia, passando per la scuola primaria e giungendo infine alla scuola secondaria di I grado, un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni d apprendimento dell allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi. Il curricolo della Scuola dell'infanzia Finalità della scuola dell'infanzia è promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza avviandoli all'esercizio della cittadinanza. Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni, di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e la comunità. Le Indicazioni individuano i seguenti Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola dell'infanzia. Il curricolo della scuola dell Infanzia è suddiviso in campi di esperienza, ognuno dei quali offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi 9

10 simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri. Nella scuola dell infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell Infanzia Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. Vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all interno della scuola e all aperto. Controlla l esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione ); sviluppa interesse per l ascolto della musica e per la fruizione di opere d arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoromusicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. 10

11 Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Il curricolo della Scuola Primaria Il primo ciclo d istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l apprendimento e lo sviluppo dell identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è l acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l evasione dell obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza. 11

12 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola primaria L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell ortografia, chiari e coerenti, legati all esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. Il curricolo della Scuola Secondaria di Primo Grado Nella scuola secondaria di primo grado si realizza l accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo. Le discipline devono essere presentate come chiavi interpretative disponibili ad ogni possibile utilizzazione. Nella scuola secondaria di primo grado occorre favorire una più approfondita padronanza delle discipline e un articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Le competenze sviluppate nell ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. 12

13 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di Primo Grado L allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo «diretti» e «trasmessi» dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l intenzione dell emittente. Espone oralmente all insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. 13

14 Com è strutturato? Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Curricolo verticale che la commissione ha elaborato, fissa gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenze da raggiungere per ogni annualità in un ottica di progressione verticale che attraversa le dimensioni nelle quali si struttura la conoscenza: Scuola dell infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado Campi d esperienza Ambiti disciplinari Discipline I discorsi e le parole Italiano Italiano Inglese Inglese Matematica Matematica Numeri, spazio, fenomeni Scienze Scienze e viventi Tecnologia Tecnologia Storia-Cittadinanza Storia-Cittadinanza Il sé e l altro Geografia Geografia Religione Religione Il corpo in movimento Educazione fisica Scienze motorie e sportive Arte e immagine Arte e immagine L arte la musica e i media Musica Musica 14

15 AREA LINGUISTICA (ITALIANO TALIANO, INGLESE) CURRICOLI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA - I DISCORSI E LE PAROLE BAMBINI DI TRE ANNI Traguardi per lo sviluppo della competenza (dalle Indicazioni Nazionali) Obiettivi di apprendimento (dalle Indicazioni Nazionali) Indicatori di competenza per la valutazione (stabiliti dal Collegio docenti) D.P. 1 Il bambino... usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. 1. Ascoltare le conversazioni. 2. Pronunciare correttamente le parole. 3. Comprende semplici messaggi. 4. Utilizzare frasi complete. Ascolta le conversazioni. Pronuncia correttamente suoni e parole. Comprende semplici messaggi verbali e non. Utilizza frasi complete per verbalizzare una semplice esperienza. D.P. 2 sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. 1. Esprimere i propri bisogni. 2. Utilizzare il linguaggio per stabilire rapporti interpersonali. 3. Riferire e verbalizzare. Esprime i propri bisogni. Interagisce verbalmente con compagni ed adulti. Racconta una semplice esperienza 15

16 D.P. 3 sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. 1. Memorizzare rime e filastrocche. 2. Utilizzare vocaboli nuovi. Memorizza e ripete poesie e filastrocche. Utilizza vocaboli nuovi. D.P. 4 ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. 1. Seguire la narrazione di un breve testo e coglierne il senso globale. 2. Raccontare un esperienza personale. 3. Leggere semplici immagini. Ascolta e presta attenzione alla lettura di un breve testo. Racconta semplici esperienze. Legge semplici immagini. BAMBINI DI QUATTRO ANNI Traguardi per lo sviluppo della competenza (dalle Indicazioni Nazionali) Obiettivi di apprendimento (dalle Indicazioni Nazionali) Indicatori di competenza per la valutazione (stabiliti dal Collegio docenti) D.P. 1 Il bambino... usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. 1. Pronunciare correttamente le parole. 2. Utilizzare termini nuovi in modo appropriato. 3. Comprendere messaggi verbali. Pronuncia correttamente le parole. Utilizza termini nuovi in modo appropriato. Comprende le consegne. Partecipa alle conversazioni. 16

17 D.P. 2 D.P. 3 sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. 1. Esprimere i propri bisogni. 2. Esprimere il proprio pensiero. 3. Prestare attenzione alle conversazioni. 4. Utilizzare il linguaggio per stabilire rapporti interpersonali. 1. Memorizzare poesie e filastrocche. 2. Imparare termini nuovi ed utilizzarli in modo appropriato. Esprime i propri bisogni. Esprime il proprio pensiero. Presta attenzione alle conversazioni e interviene in modo appropriato. Interagisce verbalmente con compagni ed adulti. Memorizza poesie e filastrocche. Utilizza termini nuovi. D.P. 4 ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. 1. Ascoltare con attenzione storie e narrazioni 2. Rispondere in modo pertinente alle domande. 3. Utilizzare il linguaggio per progettare giochi ed attività. Ascolta con attenzione storie e racconti. Descrive immagini e sequenze. Racconta storie o esperienze. Risponde in modo pertinente. Utilizza il linguaggio per progettare giochi o attività. D.P.5 si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. 1. Scoprire la funzione comunicativa della scrittura. 2. Leggere ed interpretare immagini, segni e codici presenti nell ambiente. 3. Produrre creazioni linguistiche spontanee. Comprende che la scrittura ha una funzione comunicativa. Legge ed utilizza simboli. Utilizza la scrittura spontanea. 17

18 BAMBINI DI CINQUE ANNI Traguardi per lo sviluppo della competenza (dalle Indicazioni Nazionali) Obiettivi di apprendimento (dalle Indicazioni Nazionali) Indicatori di competenza per la valutazione (stabiliti dal Collegio docenti) D.P. 1 Il bambino... usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. 1. Pronunciare correttamente le parole. 2. Esprimere chiaramente le proprie necessità. 3. Utilizzare termini nuovi in modo appropriato. 4. Comprendere messaggi verbali complessi e non. 5. Utilizzare frasi complete. 6. Chiedere il significato di parole nuove. 7. Utilizzare termini nuovi in modo appropriato. Pronuncia correttamente parole. Esprimere in modo chiaro le proprie necessità. Usa termini nuovi e li utilizza in modo appropriato. Formula frasi complesse utilizzando un lessico sempre più ricco. Chiede il significato di. parole nuove. D.P. 2 sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. 1. Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione. 2. Esprimere chiaramente il proprio pensiero. 3. Utilizzare il linguaggio per stabilire rapporti interpersonali. 4. Riferire e verbalizzare i principali stati emotivi usando un lessico via via più adeguato. Comunica e si esprime con sicurezza. Esprime in modo chiaro il suo pensiero. Stabilisce rapporti interpersonali utilizzando il linguaggio. Esprime le proprie emozioni. 18

19 D.P. 3 sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. 1. Concentrarsi sull aspetto sonoro delle parole (discriminazione uditiva). 2. Riconoscere e produrre rime. 3. Intuire la corrispondenza tra suono (fonema) e la sua rappresentazione grafica (grafema). Discrimina le diverse parole in base al suono. Riconosce e riproduce rime. Comprende che ad ogni suono corrisponde un simbolo grafico. D.P. 4 ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. 1. Seguire la narrazione di un testo e coglierne il senso globale. 2. Inventare il finale di una storia. 3. Chiedere spiegazioni e formulare ipotesi. 4. Descrivere cose, persone, eventi, fenomeni. 5. Scambiarsi domande e riposte interagendo nelle conversazioni di gruppo. Segue con attenzione una narrazione Inventa il finale di una storia. Chiede spiegazioni e formula ipotesi. Usa il linguaggio per descrivere eventi e fenomeni. Interagisce nelle conversazioni di gruppo. D.P. 5 ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. 1. Scoprire tramite i contenuti di un testo i vari generi (fiaba, poesia, descrizione scientifica, ecc.) 2. Comunicare un messaggio utilizzando diversi codici. Riconosce la differenza tra i vari generi. Comunica utilizzando diversi codici espressivi. 19

20 D.P.6 si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. 1. Scoprire la funzione comunicativa della scrittura. 2. Leggere ed interpretare immagini, segni e codici presenti nell ambiente. 3. Rappresentare utilizzando simboli. 4. Produrre creazioni linguistiche spontanee (letto scrittura). Usa la scrittura spontanea per comunicare messaggi ecc. Legge, interpreta e rappresenta codici e segni grafici. utilizza la scrittura spontanea. Copia parole CURRICOLI DI SCUOLA PRIMARIA - ITALIANO CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo della competenza (dalle Indicazioni Nazionali) Obiettivi di apprendimento (dalle Indicazioni Nazionali) Indicatori di competenza per la valutazione (stabiliti dal Collegio docenti) ASCOLTARE E PARLARE A L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi epistolari ) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. A1- Prendere parte negli scambi comunicativi rispettando i turni. A2 - Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe anche con il supporto di immagini. A3 - Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. Mantiene l attenzione sul messaggio orale. Ascolta, comprende ed esegue una consegna. Riferisce i propri bisogni e le esperienze personali. Comprende e riferisce i contenuti essenziali dei testi 20

21 A4 - Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un attività conosciuta. A5 - Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta. A6 - Ricostruire verbalmente le fasi di un esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. ascoltati. Interagisce nello scambio comunicativo rispettando il proprio turno. LETTURA B L alunno legge testi appartenenti alla letteratura dell infanzia e di vario genere in vista di scopi funzionali: sintesi ed esposizione orale. Utilizza strategie di lettura e formula pareri personali. B1 - Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone l espressione, sia in quella silenziosa. B2 - Leggere e interpretare il significato di parole e frasi a partire dal contesto iconico ed esperenziale. B3 Leggere semplici testi letterari poetici, narrativi Riconosce i diversi caratteri di scrittura. Legge e comprende semplici frasi non conosciute. Legge e comprende brevi e semplici testi in stampato maiuscolo e minuscolo. o di divulgazione e saperne cogliere il significato globale anche con il supporto di diversi linguaggi. SCRITTURA C L alunno produce testi corretti nell ortografia, chiari e coerenti, legati all esperienza e alle diverse occasioni di scrittura; rielabora testi C1 - Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l apprendimento della scrittura. C2 - Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l ortografia. Organizzare da un punto di vista grafico la comunicazione scritta utilizzando i diversi caratteri. Scrive sotto dettatura brevi testi con i caratteri dello stampato e del corsivo. Scrive autonomamente didascalie e frasi di senso compiuto. Completa con un breve periodo una storia. 21

22 manipolandoli, parafrasandoli, completandoli e trasformandoli. C3 - Produrre autonomamente semplici testi sulla base di linee guida. C4 - Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni ortografiche e di interpunzione. LESSICO D L alunno capisce e utilizza nell uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. D1 - Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla conoscenza intuitiva di famiglie di parole. D2 - Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura. D3 - Usare in modo appropriato le parole man mano apprese. Comprende e utilizza i nuovi vocaboli appresi. RIFLETTERE SULLA LINGUA E L alunno svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge: comprende e utilizza i vocaboli fondamentali e la terminologia disciplinare; padroneggia e applica le conoscenze fondamentali relativ e all organizzazione log icosintattica della frase e delle parti del discorso. E1 - Applicare le principali convenzioni ortografiche. Conosce le prime basilari regole ortografiche: discrimina i suoni omofoni. Comincia ad individuare in E2 - Riconoscere se una frase è o no completa, una frase il nome, l azione e le costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, qualità. verbo, complementi necessari). 22

23 CLASSE SECONDA Traguardi per lo sviluppo della competenza (dalle Indicazioni Nazionali) Obiettivi di apprendimento (dalle Indicazioni Nazionali) Indicatori di competenza per la valutazione (stabiliti dal Collegio docenti) ASCOLTARE E PARLARE A L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi epistolari ) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. A1- Prendere la parola negli scambi comunicativi rispettando i turni. A2 - Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. A3 - Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. A4 - Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un attività conosciuta. A5 - Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta. Mantiene l attenzione e sa cogliere gli elementi essenziali di una conversazione. Coglie gli elementi fondamentali di una narrazione attraverso domande stimolo. Riferisce oralmente esperienze personali in modo logico e sequenziale. Comprende ed applica semplici istruzioni in attività individuali e di gruppo. A6 - Ricostruire verbalmente le fasi di un esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. 23

24 LETTURA B L alunno legge testi appartenenti alla letteratura dell infanzia e di vario genere in vista di scopi funzionali: sintesi ed esposizione orale. Utilizza strategie di lettura e formula pareri personali. B1 - Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone l espressione, sia in quella silenziosa. B2 - Leggere e interpretare il significato di parole e frasi a partire dal contesto iconico ed esperenziale. B3 Leggere semplici testi letterari poetici, narrativi o di divulgazione e saperne cogliere il significato globale anche con il supporto di diversi linguaggi. Legge ad alta voce rispettando i principali segni di punteggiatura. Coglie l idea centrale e le informazioni essenziali di un testo. Dimostra di aver compreso un testo rispondendo in modo pertinente a semplici domande aperte e a scelta multipla. SCRITTURA C L alunno produce testi corretti nell ortografia, chiari e coerenti, legati all esperienza e alle diverse occasioni di scrittura; rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli e trasformandoli. C1 - Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l apprendimento della scrittura. C2 - Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l ortografia. Organizzare da un punto di vista grafico la comunicazione scritta utilizzando i diversi caratteri. C3 - Produrre autonomamente semplici testi sulla base di linee guida. Scrive sotto dettatura rispettando tempi comuni Scrive didascalie in sequenza logico-temporale. Riordina le sequenze di un racconto. Risponde per iscritto a domande aperte. Compone una semplice narrazione con elementi dati (tempo, luogo, personaggi ). Produce testi narrativi e/o C4 - Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni ortografiche e di interpunzione. descrittivi con l aiuto di immagini, schemi e/o domande guida. Scrive il finale di un racconto 24

25 D1 - Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla conoscenza intuitiva di famiglie di parole. Comprende e utilizza i nuovi vocaboli appresi. LESSICO D L alunno capisce e utilizza nell uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. D2 - Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura. D3 - Usare in modo appropriato le parole man mano apprese. RIFLETTERE SULLA LINGUA E L alunno svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge: comprende e utilizza i vocaboli fondamentali e la terminologia disciplinare; padroneggia e applica le conoscenze fondamentali relative all organizzazione logico-sintattica della frase e delle parti del discorso. E1 - Applicare le principali convenzioni ortografiche. E2 - Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, verbo, complementi necessari). E3 - Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella proprie produzione scritta. Usa correttamente le doppie, i suoni CU-QU-CQU, MB-MP, i digrammi e trigrammi GN- SCI- SCEGLI, l accento, l apostrofo Usa i principali segni di punteggiatura. Divide correttamente in sillabe Individua in una frase nome, articolo, aggettivo e verbo e compie le prime classificazioni di numero, genere e tempo ( passato-presente-futuro) 25

26 CLASSE TERZA Traguardi per lo sviluppo della competenza (dalle Indicazioni Nazionali) Obiettivi di apprendimento (dalle Indicazioni Nazionali) Indicatori di competenza per la valutazione (stabiliti dal Collegio docenti) ASCOLTARE E PARLARE A L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi epistolari ) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. A1- Prendere la parola negli scambi comunicativi rispettando i turni. A2 - Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. A3 - Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. A4 - Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un attività conosciuta. A5 - Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro Mantiene l attenzione e sa cogliere gli elementi essenziali di una conversazione. Interviene nella conversazione in modo pertinente. Coglie gli elementi principali e secondari di una narrazione. Riferisce oralmente fatti vissuti e/o narrati rispettando l ordine logico e cronologico. Comprende ed espone messaggi regolativi. per chi ascolta. A6 - Ricostruire verbalmente le fasi di un esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. 26

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