Documento del 15 maggio del Consiglio della. Classe V^ Sez B

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1 Istituto Paritario L. Einaudi di Scafati IISTIITUTO tteeccniicco ccommeerrcciiallee Documento del 15 maggio 2014 del Consiglio della Classe V^ Sez B 1

2 INDICE 1-PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO 2-QUADRO ORARIO 3-COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 4-ELENCO DEI CANDIDATI 5-PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 6-PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE :FINALITÀ,OBIETTIVI, COMPETENZE,CAPACITA,METODOLOGIA DI LAVORO COMUNI,CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI,STRUMENTI DI VERIFICA,GRIGLIA DI VALUTAZIONE,ATTIVITA DI SOSTEGNO,CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO. 7-LAVORO SVOLTO: ATTIVITÀ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI INTEGRATIVE(PROGETTI,PIANI DI LAVORO DISCIPLINARI,ATTIVITA,VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE) 8-GRIGLIE DI VALUTAZIONE : PRIMA PROVA SCRITTA. GRIGLIE DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA SCRITTA.. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE. 9-ALLEGATI: RISULTATI TERZE PROVE E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE 2

3 Presentazione dell Istituto L Istituto L. Einaudi è sito in Scafati (SA) alla Via Passanti (traversa Vulcano) a poche centinaia di metri dalla stazione della circumvesuviana. Esso opera in un contesto sociale ed ambientale che incide sensibilmente sulla formazione degli allievi. Il territorio, fortemente urbanizzato, appare alquanto degradato dal punto di vista della vivibilità in quanto, per la carenza della cultura della legalità, la maggior parte dei cittadini non percepisce tutto ciò che è pubblico come importante ed insostituibile patrimonio da tutelare. Gli allievi appartengono a famiglie per la maggior parte di tipo medio, impegnate nel terziario o nelle libere attività professionali, e su cui spesso pesa la crisi del mondo del lavoro e lo spettro della disoccupazione. Vivono in un contesto familiare nel complesso stabile, in famiglie nucleari che, in genere, seguono i figli con una certa attenzione, anche se in molti casi permane una utilitaristica concezione del titolo di studio. Molto spesso la cultura del contesto sociale prevale sull educazione familiare per cui notevole è lo sforzo per trasmettere i valori del vivere civile e dell etica. Il luogo d incontro, che per i giovani è spesso la strada, il pub o il bar, è visto solo come occasione di aggregazione, non di confronto e di crescita. I linguaggi espressivi sono spesso poveri di contenuti e di stile, e diffusa è la tendenza all omologazione delle scelte. Tutti i fattori individuati determinano pertanto una forte richiesta da parte delle famiglie di una scuola che si ponga come modello di cultura, luogo d incontro di lunga durata e di interesse, e che proponga i valori della legalità e dell etica. L edificio, nato come scuola nel 1980, è moderno, confortevole e strutturato in maniera rispondente agli standard europei di sicurezza. E, infatti, dotato di un sistema d allarme centralizzato, cui sono collegate tutte le aule speciali; è, inoltre, fornito d impianto di riscaldamento e scala di sicurezza. Su due piani si dispongono: Un numero sufficiente di aule, spaziose e luminose; Un laboratorio informatico, fornito di attrezzature multimediali complete di stampanti e collegamento ad Internet; Una sala video e sala conferenze; Un laboratorio di chimica e fisica; Una biblioteca, ricca di circa 1000 volumi e numerosi CD didattici; 3

4 Due palestre, di cui una coperta con attrezzatura per tennis da tavolo, basket e pallavolo, ed una scoperta con campo di calcetto. Al piano terra sono ubicati: la Presidenza, una sala docenti, la vice-presidenza e gli uffici amministrativi, che garantiscono trasparenza, celerità di procedure e contenuti tempi d attesa. Ad esempio è garantito l aiuto, per coloro che non ci riuscissero, nel procedimento di iscrizione online alle classi prime. L informazione ai potenziali iscritti viene assicurata, oltre che attraverso i normali mezzi d informazione, anche con visite del referente per l orientamento presso le scuole medie di provenienza, al fine di distribuire agli interessati adeguato materiale informativo. I moduli d iscrizione alle classi intermedie sono distribuiti a vista, previo adeguato avviso con circolare interna. Il rilascio dei certificati è effettuato entro tre giorni lavorativi dalla richiesta. Gli orari di apertura al pubblico sono permanentemente affissi su sito web, all albo e nelle bacheche destinate alle diverse componenti della comunità scolastica. Albi e bacheche sono collocati al piano terra ed esternamente all edificio. Quadro orario MATERIE Ore settimanali Italiano 3 Storia 2 Inglese 3 Francese 3 Diritto 2 Geografia economica 3 Matematica 3 Scienza delle finanze 2 Economia aziendale 7 Educazione fisica 2 Totale ore settimanali 31 4

5 COMPOSIZIONE CONSIGLIO DI CLASSE FUNZIONE NOME E COGNOME FIRMA DIRIGENTE SCOLASTICO DOCENTE DI ITALIANO/ STORIA Danila Scognamiglio Rossella Milo DOCENTE DI FRANCESE Grazia Esposito DOCENTE DI INGLESE Lorella Granata DOCENTE DI MATEMATICA DOCENTE DI ECONOMIA AZIENDALE DOCENTE DI GEOGRAFIA DOCENTE DI DIRITTO DOCENTE DI SCIENZA DELLE FINANZE DOCENTE DI EDUCAZIONE FISICA Domenico Pagano Davide D Aniello Antonio Milone Paola Celentano Paola Celentano Gaspare Vitiello 5

6 1. Abate Vincenzo 2. D Acunzo Tania 3. Di Martino Francesco 4. Faraso Rosaria 5. Ferraiuolo Daniela 6. Giordano Mariarosaria 7. Izzo Mariarosaria 8. Sicignano Francesco 9. Staiano Nicola Elenco dei candidati 10. Szczesniak Lukasz 6

7 Presentazione della classe Numero complessivo allievi frequentanti = 10 Maschi = 5 Femmine = 5 La classe si è dimostrata disponibile al dialogo educativo, malgrado il livello non omogeneo dei suoi componenti; ciò ha consentito a quasi tutti gli allievi di maturare una seria attitudine al lavoro scolastico, con un impegno sufficientemente continuo in quasi tutte le discipline. Il processo educativo si è svolto con ritmi lenti ma risultati complessivamente sufficienti. Talvolta gli studenti hanno lamentato difficoltà dovute a lacune di base e mancanza di metodologia ed autonomia di studio. I docenti, di conseguenza, hanno cercato di distribuire al meglio, nei limiti del possibile, gli impegni di studio nelle varie materie, coordinando l intervento didattico in maniera più efficace e puntando soprattutto allo sviluppo delle abilità comunicative essenziali ed a formare un adeguato metodo di lavoro. Si è inoltre ritenuto di dare spazio ad attività di gruppo con conseguenti discussioni e dibattiti, specie su temi di attualità mutuati dalla lettura dei quotidiani effettuata in classe in occasione di eventi rilevanti e comunque culturalmente significativi, anche allo scopo di rendere gli insegnamenti vicini alla vita quotidiana. I programmi sono stati svolti preferendo consolidare l approfondimento di alcuni argomenti particolarmente rilevanti per un futuro inserimento nel mondo del lavoro e per rendere i discenti consapevoli delle diversita culturali che, comunque, non dividono ma aggregano. Si ritiene opportuno sottolineare la necessita di aver dovuto ridimensionare quanto inizialmente previsto dalle programmazioni delle singole discipline a causa delle eccessive assenze, seppure giustificate e motivate, da parte di alcuni discenti e delle difficolta di apprendimento evidenziate da altri. Tuttavia il livello di preparazione della classe è discreto.

8 6- PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE FINALITA : Il consiglio di classe, coerentemente con il Piano dell Offerta Formativa, ha seguito, per l attuazione della propria azione didattico-educativa, le seguenti linee operative generali. Il consiglio di classe, nella propria programmazione, ha provveduto, qualora necessario, alla personalizzazione dei percorsi formativi in base alle necessità dei singoli studenti. OBIETTIVI COMUNI TRASVERSALI: Gli obiettivi trasversali comuni sono stati coerenti con le finalità educative e formative generali e gli obiettivi delle diverse discipline. Il Consiglio di classe si è quindi proposto di: - Far acquisire consapevolezza del ruolo e dell incidenza delle diverse discipline nella cultura e società contemporanea; - Migliorare l uso del linguaggio specialistico,adeguato alla comprensione ed alla comunicazione di dati tecnici e non,in modo che lo studente possa fruire pienamente e criticamente dei diversi canali di informazione; - Far acquisire la consapevolezza della complessità delle problematiche sociali,giuridiche,economiche ed ambientali,nonché del ruolo dell uomo nel promuovere e progettare ipotesi di sviluppo razionali e responsabili; - Sviluppare le attività operative e tecniche necessarie per supportare una più adeguata lettura ed interpretazione dei fenomeni. COMPETENZE COMUNI: Le competenze comuni che il Consiglio di classe ha inteso fornire,sono coerenti con le finalità educative e formative generali e tutte le discipline hanno concorso,con modalità diverse,al loro conseguimento. Le competenze comuni perseguite,sono le seguenti: - Possesso di una accettabile padronanza lessicale; - Utilizzo di metodi e strumenti adeguati per l interpretazione dei testi; - Produzione di testi nelle varie discipline secondo modalità e richieste diverse - Approccio di argomenti nuovi,applicando le proprie conoscenze; - Utilizzo corretto degli strumenti e delle nuove tecnologie. - CAPACITA COMUNI: Il Consiglio di classe ha inteso promuovere lo sviluppo delle seguenti capacità:

9 - organizzazione autonoma ed efficace del lavoro, - sintesi di argomenti operando gli opportuni collegamenti interdisciplinari; - riflessione personale e critica su tematiche conosciute; - padronanza consapevole del linguaggio e del lessico disciplinare specifico METOLODOGIA DI LAVORO COMUNI : La metodologia di lavoro ha favorito la partecipazione attiva degli allievi al processo educativo e completato lo sviluppo della loro autonomia operativa. Il metodo induttivo, la riflessione sull esperienza diretta, le discussioni costruttive seguite dalla sistematizzazione delle conoscenze, sono stati realizzati con:

10 Lezione Lezione Problem Metodo Ricerche e Lezione Lavoro Lezione frontale e multimedia solving dialogate le e uso di strumenti audiovisivi induttivo approfondi menti personali con esperti di gruppo Pratica,lettu ra di articoli e documenti Italiano X X X X X X Inglese X X X X Storia X X X X Geografia economic a X X X Economia X X X X X aziendale Diritto X X X X x Matemati ca Scienza delle finanze X X X X X X X X X x Francese X X X X X Ed. Fisica X X X X

11 CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI: Le prove scritte, orali e pratiche sono state valutate in decimi, secondo la griglia di seguito riportata. La valutazione finale assegnata all allievo al termine di ogni quadrimestre è risultata essere l espressione sintetica di un giudizio alla cui formazione hanno concorso, oltre alla preparazione di base, anche diversi altri aspetti, tra i quali: attenzione in classe, impegno e rispetto delle scadenze, partecipazione alle attività in classe e progresso rispetto ai livelli iniziali. Il voto finale è quindi scaturito da una media ponderata dei suddetti elementi e non solo dalla semplice media aritmetica dei voti, in considerazione degli Indicatori di valutazione elaborati in coerenza con il Pof ed in ottemperanza della O.M. n. 98/12 e DPR n.122/09 STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Oltre alla consueta strumentazione didattica, costituita dai testi in adozione, appunti e mappe concettuali approntati dai docenti, materiale cartaceo ad integrazione dei testi in uso, gli studenti hanno potuto fruire della Biblioteca dell Istituto. Inoltre alcune discipline hanno fatto abitualmente o occasionalmente ricorso agli strumenti multimediali. L attività didattica è stata svolta, oltre che nelle aule tradizionali, nei luoghi specificamente attrezzati dei quali l Istituto dispone: laboratorio di informatica, aula video, palestra. La verifica dell apprendimento è stata condotta attraverso i seguenti strumenti: Modalità di verifica nelle singole discipline COLLO INTERB PROVA PROBL TEST QUESTIO ESERCIZ PROVA QUIO REVE LAB. MULTIM ED. EM SOLVI NG STRUTT. SEMI STRUTT. NARIO I E TEMI PRATIC A Italiano x x x X x Francese x x X x X x Inglese x x x x

12 Storia x x x x Diritto x x X x x Scienza delle finanze Economia Aziendale x x x x X x x x x X X Geografia x x x x x economica Matematic x x x X X a Ed. Fisica x x X X

13 Griglia valutazione per le verifiche orali Indicatori Ha raggiunto eccellenti obiettivi, con padronanza dei contenuti e delle abilità di trasferirli e rielaborarli autonomamente in un ottica interdisciplinare: completa, approfondita e personale conoscenza degli argomenti; acquisizione piena delle competenze previste; Voto in decimi 10 uso sempre corretto dei linguaggi specifici e sicura padronanza degli strumenti. Ha raggiunto obiettivi completi con un autonoma capacità di rielaborazione delle conoscenze : n q conoscenza completa ed approfondita degli argomenti; acquisizione sicura delle competenze richieste; 9 uso corretto dei linguaggi specifici e degli strumenti. Ha raggiunto tutti gli obiettivi. In particolare: conoscenza sicura degli argomenti; acquisizione delle competenze richieste; 8 uso generalmente corretto dei linguaggi specifici e degli strumenti Ha sostanzialmente raggiunto gli obiettivi e una capacità di rielaborazione delle conoscenze abbastanza sicura: conoscenza discreta degli argomenti; 7 acquisizione delle competenze fondamentali richieste;

14 talvolta incertezze nell uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. Ha raggiunto gli obiettivi essenziali richiesti: conoscenza superficiale degli argomenti; acquisizione delle competenze minime richieste; 6 uso del linguaggio corretto anche se con qualche imprecisione nell uso dei linguaggi specifici. Ha raggiunto parzialmente gli obiettivi essenziali, in particolare: conoscenza limitata o non adeguata degli argomenti; acquisizione non adeguata delle competenze richieste; 5 difficoltà nell uso dei linguaggi e degli strumenti specifici. Non ha raggiunto gli obiettivi minimi: frammentarie e/o non adeguate conoscenze; del tutto inadeguata acquisizione delle competenze richieste; 3-4 limitato uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. ATTIVITA DI SOSTEGNO:Gli insegnanti si sono resi disponibili per attività di recupero in itinere, sia in funzione del recupero sia del consolidamento e dell approfondimento. CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO: CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (a.s. 2013/2014) In base a quanto indicato nel D.M. n 42 del 22/05/2007, integrato dal D.M. n 99 del 16/12/2009, O.M.37/14,il credito scolastico viene attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale agli alunni delle classi III, IV e V nell ambito delle bande di oscillazione previste dal Ministero ed indicate nella seguente tabella:

15 TABELLA A CANDIDATI INTERNI (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) Media dei voti Credito Scolastico Credito Scolastico Credito Scolastico (punti) (punti) (punti) Classe III Classe IV Classe V M = < M < M < M < M Si ricorda che: Ai fini dell ammissione alla classe successiva e all Esame di Stato, nessun voto (compreso quello di comportamento) può essere inferiore a sei decimi. Per il calcolo della media M, il voto di comportamento concorre nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina. Il credito scolastico va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l assiduità della frequenza scolastica, l interesse e l impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Il Collegio dei docenti ha stabilito i seguenti criteri per l attribuzione del punteggio minimo o massimo indicato nella tabella A: a) il Consiglio di Classe potrà attribuire il punteggio massimo di ciascuna banda di oscillazione se lo studente riporterà elementi positivi in almeno due delle voci seguenti: 1. parte decimale della media dei voti uguale o superiore a 5;

16 2. assiduità della frequenza scolastica punteggio 0,34 3. impegno e interesse nella partecipazione attiva al dialogo educativo-punteggio 0, partecipazione ad attività complementari ed integrative realizzate dall istituzione scolastica-punteggio 0,33 ; 5. credito formativo: partecipazione ad attività di volontariato, culturali e sportive, attestate attraverso certificato che ne dichiari la continuità durante l'anno, soggiorni all'estero con certificazione di frequenza del livello corrispondente all'anno scolastico frequentato. Certificazioni internazionali di Enti legalmente riconosciuti attestanti un livello linguistico pari o superiore rispetto alla classe di appartenenza-punteggio 0,15(max 1 attività valutabile) 6. altre attività di e/o di benemerenza valutate come credito formativo dal Consiglio di classe. Per gli alunni per i quali, nello scrutinio di giugno, si decidesse per la sospensione del giudizio, il Consiglio di Classe, nel successivo scrutinio finale, fermo restando quanto espresso nel punto a), potrà attribuire il punteggio massimo della banda di oscillazione solo se l alunno avrà riportato una valutazione pienamente sufficiente in tutte le prove di recupero. TABELLA B - CANDIDATI ESTERNI ESAMI DI IDONEITA (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Media dei voti a seguito degli esami di idoneità Credito scolastico (Punti) M = < M < M < M < M NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne

17 l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno. TABELLA C CANDIDATI ESTERNI PROVE PRELIMINARI (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Media dei voti delle prove preliminari Credito scolastico (Punti) M = < M < M < M < M NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero. CREDITO FORMATIVO Il credito formativo viene riconosciuto allo studente che si sia distinto per assiduità, interesse e impegno nella partecipazione del dialogo educativo e/o che abbia maturato qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso di studio cui si riferisce l esame di Stato, oppure inerenti ad attività culturali, artistiche e ricreative promosse da enti pubblici o privati di durata significativa oppure ancora in attività inerenti la protezione dell ambiente, il volontariato, la solidarietà,la cooperazione, lo sport. Nessuno credito formativo verrà comunque riconosciuto allo studente che non abbia mantenuto un comportamento rispettoso dell istituzione scolastica nel suo complesso e per cui abbia conseguito, anche in un solo quadrimestre un voto di condotta inferiore a nove decimi. Si ribadisce, infine che il credito formativo, non dà diritto ad alcuna attribuzione di punteggio, ma concorre solamente all aumento del credito scolastico fino al valore massimo previsto all interno di ciascuna fascia determinata dalla media dei voti. Concorrono, pertanto al credito formativo:

18 1. assiduità della frequenza scolastica e/o impegno e interesse nella partecipazione attiva al dialogo educativo. 2. frequenza agli stages estivi (soggiorni studio all estero)con assiduità e risultati soddisfacenti. 3. partecipazione attiva e responsabile agli Organi Collegiali scolastici. 4. partecipazione ad attività complementari ed integrative realizzate dall Istituzione scolastica ed espressi nel POF. 5. certificazioni internazionali di Enti legalmente riconosciuti attestanti un livello linguistico pari o superiore rispetto alla classe di appartenenza. 6. credito formativo maturato in seguito alla partecipazione ad attività di volontariato, culturali e sportive, attestate attraverso certificato che ne dichiari la continuità durante l'anno, soggiorni all'estero con certificazione di frequenza del livello corrispondente all'anno scolastico frequentato. 7. Altre attività di e/o di benemerenza valutate come credito formativo dal Consiglio di classe.

19 7 - LAVORO SVOLTO A) SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA D ESAME: Sono state effettuate tre simulazioni della terza prova scritta d esame nelle seguenti date: , adottando le tipologie di cui all art. 2 del DM n. 429/2000 ed invero: 1) per la I prova simulata è stata scelta la tipologia C (quesiti a risposta multipla) anche per le lingue, da svolgersi in 75 muniti; 2)per la II prova, tipologia B ( 3 quesiti a risposta aperta/singola ) per le lingue e tipologia C per tutte le altre discipline, da svolgersi in 90 minuti; 3)per la III prova tipologia B ( 3 quesiti a risposta aperta ) per le lingue e tipologia C per tutti le altre discipline coinvolte, da svolgersi in 90 minuti. Le materie coinvolte sono state le seguenti: diritto, scienza delle finanze, matematica, inglese, francese, geografia, storia. La somministrazione delle simulazione ha avuto lo scopo di consentire agli allievi di familiarizzare con la tipologia stessa delle prove in oggetto. In merito ai predetti criteri, visto il DM 429/2000, il Consiglio di classe ha deliberato all unanimità di adottare la tipologia di cui alla lettera B ( per le lingue) e C dell art. 2 del citato decreto ministeriale per le altre discipline, cioè quesiti a risposta aperta/singola tipo B) e quesiti a risposta multipla tipo C). Sarà attribuito alle domande a risposta multipla corrette un punteggio di 0,30 o di 0 se errate. Alle domande a risposta aperta sarà attribuito un punteggio da 0 a 1 con intervalli di 0,25 punti nel caso di correttezza parziale. Ai sensi del comma 2 dell art.3 del predetto DM, la terza prova,che coinvolgerà non più di 5 discipline deve prevedere: a) non più di 5 argomenti per la trattazione sintetica b) non più di 15 quesiti a risposta singola, con un minimo di 10 c) non più di 40 quesiti a risposta multipla,con un minimo di 30 La commissione avrà a disposizione non meno di 15 punti a prova.

20 Pertanto, sarà attribuito alle domande a risposta multipla corrette un punteggio di 0,30 se esatte o di 0 se errate. Alle domande a risposta aperta sarà attribuito un punteggio da 0 a 1 con intervalli di 0,25 punti nel casso di correttezza parziale. B) PIANI DI LAVORO DISCIPLINARI: I Piani di lavoro annuali sono forniti in allegato, per ogni materia, dagli insegnanti del Consiglio di classe.

21 8-GRIGLIE DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE - PRIMA PROVA SCRITTA

22 OBIETTIVI DESCRITTORI PUNTI MAX.15 RISPONDENZA ALLA TRACCIA o Risponde pienamente alla traccia assegnata o Risponde alla traccia assegnata solo parzialmente 2 1 POSSESSO DI ADEGUATE CONOSCENZE RELATIVE ALL ARGOMENTO SCELTO E AL QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE A CUI ESSO SI RIFERISCE o Padroneggia gli argomenti scelti e li svolge in modo esauriente o Dimostra di conoscere gli argomenti individuandone gli elementi essenziali o Conosce gli argomenti trattati in modo parziale o Conosce gli argomenti trattati in modo frammentario e superficiale CORRETTEZZA E PROPRIETA NELL USO DELLA LINGUA o Linguaggio corretto, scorrevole ed appropriato. o Presenta qualche improprietà lessicale, morfosintattica ed ortografica. o Presenta errori diffusi lessicali, morfosintattici ed ortografici 3 2 1

23 ATTITUDINI ALLA COSTRUZIONE DI UN DISCORSO ORGANICO E o Argomenta in modo logico e coerente 2 COERENTE o Argomenta in modo parzialmente coerente 1 ATTITUDINE ALLA RIELABORAZIONE CRITICA Rielabora in modo ampiamente documentato e critico Rielabora in modo documentato e critico 4 3 Rielabora in modo sufficiente Rielabora in modo parziale 2 1

24 TOTALE PUNTI /15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE- SECONDA PROVA SCRITTA OBIETTIVI DESCRITTORI PUNTI o Li sa individuare correttamente 3 CONOSCENZE DELLE REGOLE E DEI PRINCIPI o o o Li sa individuare adeguatamente Ne sa individuare pochi 2 1 CAPACITÀ DI APPLICARE LE REGOLE E PRINCIPI AL CASO SPECIFICO o o o Li sa applicare tutti Li sa applicare adeguatamente Li sa applicare parzialmente 3 2 1

25 COMPLETEZZA E CORRETTEZZA NELL ESECUZIONE o o Completa e precisa Adeguata e completa 3 2 o Incompleta e lacunosa 1 CAPACITA ESPOSITIVA o o o o Adeguata Sufficiente Incerta Insoddisfacente CONOSCENZA E o Adeguata 3 UTILIZZO DI TERMINOLOGIA E SIMBOLOGIA CORRETTA o o o Sufficiente Incerta Insoddisfacente 2 1,5 1

26 GRIGLIA DI VALUTAZIONE - TERZA PROVA SCRITTA Tipologia Mista B per le lingue Tipologia C per le altre discipline (5 materie coinvolte) CRITERI DI VALUTAZIONE Tipologia: Domande a risposta multipla 0,3 0 Risposta esatta 0 Risposta errata o non data 0 Risposta non data o non pertinente Tipologia: Domande a risposta singola 0,2 5 0,5 0 0,7 5 1 La risposta contiene solo elementi essenziali, non sempre appropriato Parzialmente attinente alla traccia, lessico non sempre appropriato Parzialmente attinente alla traccia data, lessico specifico appropriato Attinente alla traccia data, lessico specifico appropriato rielaborazione personale CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO

27 Indicatori Punteggi Descrittori Conoscenza dei contenuti 1 Inesistente 2 Quasi inesistente 3 Lacunosa e confusa 4 Frammentaria, parziale 5 Generica e alquanto superficiale 6 Essenziale, me sicura 7 Ampia 8 Ampia e approfondita 9 Ampia, approfondita e critica 1 si esprime in modo confuso e contorto 2 espone in modo poco coerente e si esprime con una certa difficoltà Competen ze linguistich e 3 4 Il can did ato articola i contenuti con incertezza e si esprime in modo non sempre chiaro e corretto articola i contenuti in modo semplice, lineare e si esprime in modo generalmente corretto 5 organizza i contenuti in modo coerente e si esprime con proprietà di linguaggio 6 1 organizza i contenuti in modo efficace e si esprime con elevata proprietà di linguaggio non espone alcun dato 2 enumera qualche dato, senza molto ordine Capacità di analisi e di sintesi 3 enumera diversi dati, senza fornire alcuna analisi 4 5 Il can did ato guidato, individua parzialmente i concetti-chiave guidato, individua i concetti-chiave 6 individua i concetti-chiave e stabilisce opportune relazioni 7 evidenzia capacità di organizzare i contenuti 8 evidenzia capacità di analisi e sintetizza in modo efficace, con validi

28 collegamenti 9 rielabora con sicurezza, individuando ottime relazioni disciplinari e pluridisciplinari 1 presenta un percorso poco originale che denota limitate capacità di elaborazione ed esposizione Percorso scelto dal candidato 2 Il can did ato presenta un percorso non particolarmente originale, ma che denota conoscenze abbastanza ampie e approfondite con discreta padronanza di linguaggio 3 presenta un percorso originale che denota conoscenze ampie, approfondite e buone capacità espositive 1 Autocorrezione superficiale Prove scritte 2 Autocorrezione sufficiente 3 Autocorrezione consapevole ed esaustiva in tutte le prove In base a quanto previsto,dalla O.M. n.37/14, è possibile l integrazione del punteggio complessivo conseguito dal candidato,precisamente: Bonus di 5 punti,può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al voto finale a condizione che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15 punti ed il risultato nelle prove di esame di almeno 70 punti; Lode:ai candidati che nell esame finale avranno conseguito un punteggio massimo di 100 punti senza fruire del bonus integrativo di 5 punti.

29 9-ALLEGATI: A)RISULTATI TERZE PROVE SIMULATE ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "L. EINAUDI" 1 PROVA STRUTTURATA CLASSE V SEZ. B - data 20,01,2014 NOME GEOGRAFIA MATEMATICA FRANCESE DIRITTO INGLESE TOTALE ABATE VINCENZO 3,00 1,50 1,80 2,10 2,40 10,80 FARASO ROSARIA 2,40 0,90 2,10 2,10 2,10 9,60 FERRAIUOLO DANIELA 2,40 0,60 2,10 2,70 1,80 9,60 IZZO MARIA R. 3,00 1,50 1,50 2,10 2,40 10,50 SICIGNANO FRANCESCO 3,00 1,20 2,10 2,10 2,10 10,50 SZCZESNIAK LUKASZ 3,00 1,80 1,80 2,40 2,40 11,40

30 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "L. EINAUDI" 2 PROVA STRUTTURATA CLASSE V SEZ. B - data NOME GEOGRAFIA STORIA FRANCESE S.FINANZE INGLESE TOTALE ABATE VINCENZO 3,00 3,00 2,50 3,00 1,00 12,50 FARASO ROSARIA 3,00 2,70 2,50 3,00 0,50 11,70 FERRAIUOLO DANIELA 2,70 3,00 2,50 3,00 1,00 12,20 GIORDANO M.ROSARIA 3,00 1,80 2,00 3,00 1,00 10,80 SICIGNANO FRANCESCO 2,40 0,90 2,00 3,00 0,00 8,30 SZCZESNIAK LUKASZ 3,00 3,00 2,50 2,40 1,50 12,40

31 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "L. EINAUDI" 3 PROVA STRUTTURATA CLASSE V SEZ. B - data NOME MATEMATICA STORIA FRANCESE DIRITTO INGLESE TOTALE ABATE VINCENZO 1,20 3,00 2,00 2,40 1,00 9,60 FARASO ROSARIA 0,90 3,00 2,00 2,10 2,00 10,00 FERRAIUOLO DANIELA 1,80 3,00 2,00 2,40 1,50 10,70 IZZO MARIAROSARIA 0,90 3,00 2,00 2,50 1,00 9,40 SICIGNANO FRANCESCO 1,80 2,70 2,00 2,40 1,00 9,90 SZCZESNIAK LUKASZ 0,90 3,00 2,00 2,10 1,50 9,50 D'ACUNZO TANIA 0,60 3,00 1,00 2,10 2,50 9,20

32 ISTITUTO PARITARIO EINAUDI SCAFATI PROGRAMMA DI ITALIANO Classe V sez. B I.T.C a.s Docente: Rossella Milo CONTENUTI / PERIODO DI RIFERIMENTO Analisi delle opere Il Realismo; Positivismo; Il Verismo; differerenze tra naturalismo francese e verismo italiano; G. Verga; Poetica; Opere: Decadentismo: genesi storica Estetismo, panismo, simbolismo G. D annunzio: Vita, Poetica, Opere Da Alcyone: La pioggia nel pineto G.Pascoli: Vita, Opere, Poetica da Myricae : X Agosto

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