La gestione delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La gestione delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali"

Transcript

1 La gestione delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali Ermanno Dalla Libera Istituto Poster 1

2 Introduzione Che cos è la ristrutturazione? La ristrutturazione, nell ampia accezione del termine, riguarda qualsiasi misura finanziaria, economica e efficiency-oriented volta a ristabilire la profittabilità a lungo termine dell azienda, avviando processi critici per la sua sopravvivenza. La ristrutturazione come processo comporta una sequenza complessa e deliberata di interventi, in un arco di tempo limitato, per stabilire o ristabilire la profittabilità a lungo termine di un azienda in crisi. 2

3 Analisi della situazione aziendale La diverse fasi di una crisi 1. Incubazione ( crisi strategica ) Segnali di decadenza che indicano che viene messa a rischio la capacità di avere successo 2. Perdite reddituali e diminuzione del valore del capitale Mancato raggiungimento degli obiettivi fissati per il reddito operativo e l utile netto 3. Crisi di cash-flow Problemi di liquidità, la solvibilità dell azienda è in pericolo 4. Crisi finanziaria-patrimoniale (insolvenza) Incapacità di far fronte agli obblighi finanziari o al sovraindebitamento 3

4 Analisi della situazione aziendale alta Possibili linee di intervento Consulenza sulla riorganizzazione Soglia critica consulenza sulla gestione della crisi e ristrutturazione bassa Incubazione - Perdita di skills Crisi legata ai profitti - Perdita di capitale - Riduzioni di organico La fasi di una crisi Crisi di cash-flow - Chiusura - Insolvenza - Turnaround/Continuazione 4

5 Analisi della situazione della società Quali sono le possibili misure in caso di ristrutturazione? Strategiche - a lungo termine Garantire la sopravvivenza della società a lungo termine Creare vantaggi competitivi Fissare obiettivi di ristrutturazione Ristabilire la solvibilità e garantirla nel lungo termine Garantire la sopravvivenza della società e quindi conservare i posti di lavoro Introduzione di un programma di ristrutturazione con una cornice temporale fissa Continuo coordinamento e monitoraggio del programma 5

6 Analisi della situazione della società Analisi più rapida ed esauriente dell attuale situazione della società In quale fase della crisi si trova la società? Le misure di ristrutturazione, proposte dal management, sono rispondenti all attuale situazione e possono portare la società fuori dalla crisi? Trovare il giusto mix di decisioni a breve e a lungo termine Sono stati fissati obiettivi a breve o a lungo termine? Gli obiettivi fissati sono supportati da adeguate misure? Qual è la valutazione di queste misure? 6

7 Analisi della situazione della società Il collegamento fra insolvenza e valore della società Alto Basso Profitti perduti Diminuzione dei profitti e/o dell EBITDA Problemi con i clienti core Calo del capitale essenziale Prima chiusura parziale Parziale rimpasto del management Allarme sui profitti Abbassamento del rating Primi problemi di cash-flow I creditori chiamano i consulenti Mancato rispetto degli obblighi contrattuali Domande sull essere una azienda in attività Tempo Cambiamento dell A.D. o del Board Perdita dei finanziatori più imp. Insolvenza 7

8 Riconoscere tempestivamente le crisi Strategie per avviare interventi efficaci Cause delle crisi (1) Gestione Rimanere incollati rigidamente ai precedenti concetti di successo Delegare in modo insufficiente Decisori deboli Vendite Prodotti inadeguati (di qualità troppo alta o troppo bassa) Difetti nella ridistribuzione Mancanza di orientamento al cliente Personale Mancanza di motivazione e formazione Insufficiente pianificazione Forniture e logistica Legami troppo rigidi con i fornitori e le fonti di materie prime Sovraccapacità 8

9 Riconoscere le crisi tempestivamente Strategie per avviare interventi efficaci Cause delle crisi (2) Produzione Tecnologia obsoleta Insufficiente controllo del processo di produzione Troppi scarti di lavorazione Sottoutilizzo crescente degli impianti Investimenti Investimenti fatti troppo presto o troppo tardi Mancati investimenti Errato calcolo del volume degli investimenti Ricerca e Sviluppo Ricerca e Sviluppo insufficienti Il concetto di R&D non è chiaro 9

10 Riconoscere le crisi tempestivamente Strategie per avviare interventi efficaci Cause delle crisi (3) Organizzazione Scarso adattamento dell organizzazione Pianificazione progettuale insufficiente Finanze e controllo Lacune nella contabilità dei costi e nei calcoli Insufficiente conoscenza della distribuzione dei profitti (per divisione, prodotto, gruppo di clienti, etc.) Pianificazione finanziaria insufficiente Nessun sistema di pre-allarme in atto Assenza di conti consolidati Elevati oneri per il pagamento di interessi 10

11 Riconoscere le crisi tempestivamente Strategie per avviare interventi efficaci Segnali d allarme (1) Clienti Riduzione prezzi come strumento principale per sostenere concorrenza e acquisire ordini Offerta di maggiori sconti per contanti Offerte speciali più frequenti Ritardi negli incassi Fornitori Mancato uso di sconti Superamento dei termini di pagamento stabiliti Ordinativi cancellati Richiesta di pagare a rate Ordinativi di minor quantità 11

12 Riconoscere tempestivamente le crisi/strategie per avviare interventi efficaci Segnali di allarme (2) Banche Presentazione ritardata dei piani finanziari, del bilancio e del conto profitti e perdite Maggior uso di scoperto bancario Richiesta di estendere un limite di credito esistente Cercare nuovi conti bancari Revisori, consulenti fiscali Sopravvalutazione dello stock di magazzino Potenziale di ammortamento non completamente sfruttato Ricorso solo parziale alla possibilità di creare riserve 12

13 Sintomi di decadenza - sintesi Perdità di redditività riduzione investimenti, aumento sfiducia Negatività dei flussi di cassa Perdita quote di mercato Diminuzione vendite o peggiornamento mix prodotti Perdita di manager importanti e di personale qualificato Deterioramento della struttura finanziaria Forte aumento dei debiti e forte riduzione della liquidità Peggioramento dei rapporti con la comunità finanziaria Peggioramento dei rapporti con i fornitori Maggiori perdite su crediti (scarsa selezione dei clienti) Tensioni nei rapporti con i dipendenti Peggioramento assoluto o relativo della produttività 13

14 Riconoscere tempestivamente le crisi Strategie per avviare interventi efficaci La creazione di strumenti analitici semplici Riconoscimento tempestivo delle crisi a livello aziendale Strumenti Valutazione dell attuale situazione economica della società Presentazione del suo sviluppo di cash-flow Uso di dati chiave: rendimento capitale per gli azionisti rendimento delle attività utile sulle vendite indebitamento struttura di cash-flow 14

15 Tendenze future Crescenti difficoltà finanziarie, soprattutto per le PMI L Accordo Basilea 2 Politica creditizia restrittiva da parte delle banche Crescente concorrenza e pressioni sui prezzi Esternalizzazione di parti della società Globalizzazione/internazionalizzazione/delocalizzazione Allargamento ad Est dell UE Eliminazione delle limitazioni al commercio La cupa situazione economica 15

16 Possibili linee di intervento Verifica e valutazione della situazione economica (1) Analisi dell attuale situazione economica della società Verifica delle cifre presentate dalla direzione Qual è la strada seguita dalla società per lo sviluppo economico? Che cosa ha causato la crisi? Potranno essere prevenute future ripetizioni di quanto è successo? La sostenibilità dei diversi e rispettivi processi di ristrutturazione 16

17 Possibili linee di intervento Verifica e valutazione della situazione economica (2) Qual è il contesto economico? Chi appoggia o finanzia il processo di ristrutturazione? Evitare misure unilaterali di ristrutturazione, soprattutto quelle implementate a scapito dei lavoratori La situazione economica attuale e la prognosi richiedono una ristrutturazione? 17

18 Possibili linee di intervento Valutazione della situazione sociale! Sono state pianificate misure per il personale? È stato predisposto un piano di ammortizzatori sociali? Chi è colpito da queste decisioni correlate al personale? Chi ha preso queste decisioni? Fino a che punto i rappresentanti dei lavoratori sono stati coinvolti nel processo decisionale? Qual è il mix delle fasce d età? Che ne è del trasferimento di know-how? È possibile evitare conflitti sociali? La società può raggiungere gli obiettivi prefissati con il personale rimanente? 18

19 Possibili linee di intervento Verificare la plausibilità del concetto presentato dal management Controllare il concetto Analisi, spiegazione e valutazione Analizzare le rispettive misure Sono fattibili e coerenti? Rischi e opportunità? Valutare le misure Sono adeguate per raggiungere gli obiettivi fissati? Direzione futura assunta dalla società I passi da compiere e la loro organizzazione Sviluppo di concetti alternativi Cambiare e/o aggiungere ai concetti esistenti Escogitare nuovi concetti 19

20 Possibili linee di intervento Verificare eventuali contributi al processo di ristrutturazione da parte dei lavoratori (1) Orientare gli adempimenti sociali soprattutto verso il livello settoriale e aziendale Abbassamento momentaneo degli standard decisi a livello collettivo (accordo collettivo sulla ristrutturazione): sospensione premi, ferie pagate, ecc. Adattare l orario di lavoro alla situazione Introduzione di schemi di orario di lavoro flessibile Aumento/riduzione del numero di ore lavorate alla settimana Partecipazione dei lavoratori Compartecipazione agli utili o interessenze Organizzazione di iniziative dei lavoratori 20

21 Possibili linee di intervento Verificare eventuali contributi al processo di ristrutturazione da parte dei lavoratori (2) Applicare il know-how qualificato del personale per ottimizzare i processi interni della società Spingere sul potenziale di riduzione dei costi Mettere in atto strumenti di monitoraggio Gruppi o comitati di pilotaggio Monitoraggio e supervisione costanti di qualsiasi misura presa Possibilità di influenzare le future decisioni a livello aziendale 21

22 Possibili linee di intervento Sviluppo di misure socialmente accettabili Verificare e pianificare diverse alternative Formazione e trasferimento società Pre-pensionamenti Part-time per i lavoratori di maggiore età Predisposizione di una serie di norme per i lavoratori colpiti da misure di ristrutturazione Riconciliare diversi interessi Ammortizzatori sociali Accordi per concludere i contratti 22

Forum APB Milano, 4 Aprile 2006

Forum APB Milano, 4 Aprile 2006 Contenuti, logiche ed effetti di Basilea 2 sulle PMI Le informazioni qualitative rilevanti ai fini del rating qualitativo: il controllo di gestione aziendale come elemento importante dei dati qualitativi

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE

IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE Un decalogo per l impresa ODCEC Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino Confidi Macerata Società Cooperativa per Azioni Possiamo

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario Gli indici di bilancio Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie

Dettagli

I piani economico-finanziari per il risanamento aziendale. Andrea Lionzo Professore Associato Economia aziendale Università degli Studi di Verona

I piani economico-finanziari per il risanamento aziendale. Andrea Lionzo Professore Associato Economia aziendale Università degli Studi di Verona I piani economico-finanziari per il risanamento aziendale Andrea Lionzo Professore Associato Economia aziendale Università degli Studi di Verona 1. 2. 3. 4. 5. La logica e i contenuti del Piano Le assumptions

Dettagli

Banca- impresa cosa è cambiato e cosa cambia

Banca- impresa cosa è cambiato e cosa cambia Convegno Banca- impresa cosa è cambiato e cosa cambia 4 febbraio 2010 Sala Convegni Corso Europa,11 Milano 1 Intervento del dr. Mario Venturini Breve remind sulla valutazione dei rischi creditizi e Basilea

Dettagli

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*)

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*) Strumenti di P&C Pianificazione Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE di Pietro Dalena (*) L attività di comunicazione dello stato di salute gestionale si deve strutturare

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito.

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Torino, 18 settembre 2006 Indice Introduzione...p. 3 Le 6 regole fondamentali...p. 3 Introduzione Come abbiamo rilevato nei precedenti articoli

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE PER LE PMI

MODELLI DI VALUTAZIONE PER LE PMI MODELLI DI VALUTAZIONE PER LE PMI Al fine di ottenere un rating sempre più rispondente alla concreta realtà aziendale l impresa può adottare correttivi in grado di modificare la PD. Se la netta specificazione

Dettagli

PMI BASILEA. autodiagnosi aziendale e corso di formazione

PMI BASILEA. autodiagnosi aziendale e corso di formazione PMI BASILEA autodiagnosi aziendale e corso di formazione L attuale contesto di mercato Situazione di scarsa liquidità per le banche commerciali italiane Obbligo per le banche di monitoraggio e di misurazione

Dettagli

Enel.factor espone l Informativa al Pubblico sul sito internet www.enelfactor.it. Premessa

Enel.factor espone l Informativa al Pubblico sul sito internet www.enelfactor.it. Premessa Enel.factor Spa Basilea 2 Terzo pilastro al pubblico Esercizio 2009 Premessa La normativa prudenziale Basilea 2 ha lo scopo di sviluppare all interno di banche e intermediari finanziari un sistema di controlli

Dettagli

Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità

Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità di Fabrizio Bava e Alain Devalle (*) Le verifiche periodiche del revisore legale trovano una loro disciplina

Dettagli

Imprese edili: innovare per crescere

Imprese edili: innovare per crescere Imprese edili: innovare per crescere Peculiarità operative del settore e trend evolutivi Il settore dell edilizia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, sia dal punto di vista dell organizzazione

Dettagli

«Revenue is vanity, profit is sanity, but cash is king»

«Revenue is vanity, profit is sanity, but cash is king» «Revenue is vanity, profit is sanity, but cash is king» La liquidità è una delle basi sulle quali si fonda un azienda, senza di essa non sarebbe possibile compiere nemmeno le operazioni economiche più

Dettagli

Guida alla SALVAGUARDIA della LIQUIDITÀ AZIENDALE. Piccole e Medie Imprese Professionisti

Guida alla SALVAGUARDIA della LIQUIDITÀ AZIENDALE. Piccole e Medie Imprese Professionisti Guida alla SALVAGUARDIA della LIQUIDITÀ AZIENDALE Piccole e Medie Imprese Professionisti GUIDA ALLA SALVAGUARDIA DELLA LIQUIDITÀ AZIENDALE Copyright 2015 CBF Soluzioni Indice Perché una guida alla salvaguardia

Dettagli

CooperfidiSicilia. Servizio Gestione Crediti. www.cooperfidisicilia.it CONSORZIO DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI

CooperfidiSicilia. Servizio Gestione Crediti. www.cooperfidisicilia.it CONSORZIO DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI CooperfidiSicilia CONSORZIO DI GARANZIA COLLETTIVA DEI FIDI 1 Servizio Gestione Crediti www.cooperfidisicilia.it La gestione dei crediti commerciali. Perché esternalizzare la gestione Aziende di diversi

Dettagli

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CARISMI CONVEGNI L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CENTRO STUDI I CAPPUCCINI 28 Marzo 2013 LA SOLUZIONE DELLE CRISI DI IMPRESA DOPO IL DECRETO SVILUPPO

Dettagli

RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO RENDICONTO FINANZIARIO IN OTTICA BASILEA 2 1 Utilità del Rendiconto finanziario L utilità del rendiconto finanziario trae motivo dal fatto che non si ha, quasi mai, coincidenza fra gli andamenti economici

Dettagli

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IN OTTICA BASILEA 2 DOTT. GABRIELE TROISE - troise@innofin.net 1 PRINCIPI ISPIRATORI DI BASILEA 2 BASILEA 2 E UNA NORMATIVA DIRETTA ALLE BANCHE. FUNZIONE PRECIPUA DELLA

Dettagli

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET Il sistema di pianificazione aziendale integrato. 1. Scenari ambientali, previsionali generali, bilanci passati Riferimenti ambientali Posizionamento strategico

Dettagli

Gli indici di bilancio per le analisi finanziarie

Gli indici di bilancio per le analisi finanziarie Gli indici di bilancio per le analisi finanziarie Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) Mc Graw-Hill 2001, cap. 5 1 GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze

Dettagli

Termini quali dissesto, crisi, squilibrio stanno tutti ad identificare un malessere che può portare alla definitiva insolvenza dell impresa.

Termini quali dissesto, crisi, squilibrio stanno tutti ad identificare un malessere che può portare alla definitiva insolvenza dell impresa. Turnaround La crisi d impresa La crisi di un impresa raramente dipende da una singola causa o evento, spesso è il risultato di una serie di concause che portano o che possono portare, in un periodo di

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

Poligrafici Printing RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2010

Poligrafici Printing RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2010 Poligrafici Printing RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2010 18 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione: (per l esercizio 2010) Presidente Consiglieri Giovanni TOSO Nicola NATALI Sergio VITELLI * *

Dettagli

Economia e Gestione delle Imprese Industriali Avanzato Interventi privatistici

Economia e Gestione delle Imprese Industriali Avanzato Interventi privatistici Economia e Gestione delle Imprese Industriali Avanzato Interventi privatistici Accordi di ristrutturazione dei debiti (Art. 182 bis) Accordo di ristrutturazione con almeno il 60% dei creditori Deposito

Dettagli

Regione Liguria. Vademecum BASILEA 2. In collaborazione con

Regione Liguria. Vademecum BASILEA 2. In collaborazione con Regione Liguria Vademecum BASILEA 2 In collaborazione con BASILEA2: RISCHIO O OPPORTUNITÀ IL NUOVO ACCORDO DI BASILEA SUL CAPITALE A GARANZIA DELLA SOLVIBILITÀ DEL SISTEMA BANCARIO INTERNAZIONALE I TRE

Dettagli

Il fido bancario quale forma di finanziamento delle imprese industriali

Il fido bancario quale forma di finanziamento delle imprese industriali Il fido bancario quale forma di finanziamento delle imprese industriali Traccia di Economia aziendale di Emanuele Perucci Il candidato, dopo aver sinteticamente illustrato le varie forme di finanziamento

Dettagli

LA DIAGNOSI DELLA CRISI: QUALI SEGNALI?

LA DIAGNOSI DELLA CRISI: QUALI SEGNALI? LA DIAGNOSI DELLA CRISI: QUALI SEGNALI? E possibile prevenire le crisi aziendali? La risposta non è semplice poiché le imprese sono organismi in continua evoluzione, inserite in un ambiente sempre più

Dettagli

LA GESTIONE PRESTITI

LA GESTIONE PRESTITI LA GESTIONE PRESTITI LA MANIFESTAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO IL CONTRATTO DI DEBITO (PRESTITO) PREVEDE DUE PRESTAZIONI NON CONTESTUALI E UNA CONDIZIONE DI INCERTEZZA FINO ALLA DATA DEL RIMBORSO NELL IPOTESI

Dettagli

Tecniche di misurazione e gestione del rischio di credito

Tecniche di misurazione e gestione del rischio di credito Insolvenza Tecniche di misurazione e gestione del rischio di credito di Tommaso Zarbo - Dottore commercialista e Revisore contabile Il rischio di credito Il rischio di credito generato dal portafoglio

Dettagli

Il binomio Gestione dei Crediti Commerciali e Customer Care: strategia per produrre cassa e fidelizzare il portfolio clienti.

Il binomio Gestione dei Crediti Commerciali e Customer Care: strategia per produrre cassa e fidelizzare il portfolio clienti. IL VALORE DELL AUTOFINANZIAMENTO. Il binomio Gestione dei Crediti Commerciali e Customer Care: strategia per produrre cassa e fidelizzare il portfolio clienti. L ultimo Bollettino Economico della Banca

Dettagli

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Tel. 011/5690291 - Fax 011/5690247 - N verde gratuito 800.300.368 info@knetproject.com - www.knetproject.com

Dettagli

Capitolo XV. La gestione della finanza: investimenti e finanziamenti

Capitolo XV. La gestione della finanza: investimenti e finanziamenti Capitolo XV La gestione della finanza: investimenti e finanziamenti La funzione finanziaria Nella funzione finanziaria si comprende il complesso di decisioni e di operazioni volte a reperire e ad impiegare

Dettagli

Il controllo operativo nell area produzione - approvigionamenti. Corso di Gestione dei Flussi di informazione

Il controllo operativo nell area produzione - approvigionamenti. Corso di Gestione dei Flussi di informazione Il controllo operativo nell area produzione - approvigionamenti Corso di Gestione dei Flussi di informazione Programmazione operativa della produzione Processo di approvigionamento Programmazione operativa

Dettagli

In momenti di incertezza e di instabilità

In momenti di incertezza e di instabilità LA GESTIONE DELLA TESORERIA ALLA LUCE DELLA CRISI DEI MERCATI FINANZIARI In momenti di incertezza e di instabilità finanziaria il governo dei flussi di tesoreria assume una notevole importanza all interno

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Ringraziamenti. Come utilizzare questo libro. Introduzione. Capitolo 1 Il viaggio inizia 1

Ringraziamenti. Come utilizzare questo libro. Introduzione. Capitolo 1 Il viaggio inizia 1 Ringraziamenti Come utilizzare questo libro Introduzione XV XVII XIX Capitolo 1 Il viaggio inizia 1 Kit di sopravvivenza............................................ 1 Panoramica................................................

Dettagli

Giorgio Gentili - www.networkprofessionale.com Brescia 11 aprile 2014

Giorgio Gentili - www.networkprofessionale.com Brescia 11 aprile 2014 1 Le cause della crisi 2 Le cause della crisi In relazione alle origini, è possibile 3 distinguere le seguenti tipologie di declino e di crisi situazioni di crisi a matrice esterna in essa, l influenza

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

COME LA BANCA VALUTA IL MERITO CREDITIZIO?

COME LA BANCA VALUTA IL MERITO CREDITIZIO? COME LA BANCA VALUTA IL MERITO CREDITIZIO? Dr. Giulio Modonutti Consulente finanziario indipendente Migliore è il punteggio assegnato all azienda, maggiori sono le possibilità che l impresa acceda ad un

Dettagli

Quando si opera in un mercato

Quando si opera in un mercato Controllo ALLA RICERCA DELL EFFICIENZA: UN SISTEMA INTEGRATO DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Quando si opera in un mercato competitivo, attraverso un organizzazione complessa, è fondamentale disporre di

Dettagli

Enti e Aziende del SSN

Enti e Aziende del SSN Allegato A Enti e Aziende del SSN PERCORSI ATTUATIVI DELLA CERTIFICABILITA Ministero della Salute Ministero dell Economia e delle Finanze 48 1. Premessa Ai sensi di quanto disposto dall articolo 2 del

Dettagli

Seminario CRISI E INTERNAZIONALIZZAZIONE. La finanza di impresa nell ottica della riorganizzazione finanziaria e del sostegno allo sviluppo

Seminario CRISI E INTERNAZIONALIZZAZIONE. La finanza di impresa nell ottica della riorganizzazione finanziaria e del sostegno allo sviluppo Business School Seminario CRISI E INTERNAZIONALIZZAZIONE La finanza di impresa nell ottica della riorganizzazione finanziaria e del sostegno allo sviluppo Dott. FRANCO VASELLI Siena, 22 Novembre 2012 CRISI

Dettagli

IL PROJECT FINANCING IN CONCRETO: IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO. Marco Righini

IL PROJECT FINANCING IN CONCRETO: IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO. Marco Righini IL PROJECT FINANCING IN CONCRETO: IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO Classificazione delle opere in PPP Progetti dotati di generare reddito Progetti dove il soggetto privato fornisce direttamente servizi alla

Dettagli

LA GESTIONE FINANZIARIA, LA SUA PIANIFICAZIONE & IL BUSINESS PLAN. Previsione dei fabbisogni e gestione dei flussi aziendali

LA GESTIONE FINANZIARIA, LA SUA PIANIFICAZIONE & IL BUSINESS PLAN. Previsione dei fabbisogni e gestione dei flussi aziendali LA GESTIONE FINANZIARIA, LA SUA PIANIFICAZIONE & IL BUSINESS PLAN Previsione dei fabbisogni e gestione dei flussi aziendali AGENDA CARATTERI GENERALI DELLA FUNZIONE FINANZIARIA PERCHE L AZIENDA NECESSITA

Dettagli

Consulenza di gestione per le imprese

Consulenza di gestione per le imprese Via L. Pellizzo 39 35128 PADOVA tel. +39 049 776174 - fax +39 049 776174 Via D. Manin 5 37122 VERONA tel. +39 045 590515 fax +39 045 8019021 email: amr@amrconsulting.it homepage: www.amrconsulting.it Professionisti

Dettagli

Girardi Jessica Hoti Doriana Sonato Valentina Tommasi Francesca

Girardi Jessica Hoti Doriana Sonato Valentina Tommasi Francesca Girardi Jessica Hoti Doriana Sonato Valentina Tommasi Francesca Agenda Il Gruppo Banca Popolare di Sondrio Il rischio di credito: analisi qualitativa e quantitativa Il Gruppo Banca Popolare di Sondrio

Dettagli

MORATORIA SUL CREDITO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Sospensione dei debiti verso le banche

MORATORIA SUL CREDITO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Sospensione dei debiti verso le banche A cura di: Dott. Antonio Fortarezza MORATORIA SUL CREDITO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Sospensione dei debiti verso le banche Il 3 agosto 2009 il Ministro dell'economia e delle finanze, il Presidente

Dettagli

Università degli Studi di Macerata Economia e Gestione delle Imprese. L impresa. Il sistema impresa

Università degli Studi di Macerata Economia e Gestione delle Imprese. L impresa. Il sistema impresa Università degli Studi di Macerata Economia e Gestione delle Imprese L impresa Il sistema impresa L impresa come sistema Le principali funzioni aziendali I principali processi aziendali La catena del valore

Dettagli

LA BANCA COME UN IMPRESA

LA BANCA COME UN IMPRESA . Direzione crediti LA BANCA COME UN IMPRESA La legislatura italiana definisce la Banca come un impresa autorizzata a raccogliere il risparmio, tramite forme diverse, presso il pubblico ed a erogare il

Dettagli

IL BUDGET: STRUMENTO DI CONTROLLO DI GESTIONE

IL BUDGET: STRUMENTO DI CONTROLLO DI GESTIONE IL BUDGET: STRUMENTO DI CONTROLLO DI GESTIONE Dott.ssa Giovanna Castelli 1 Quanti si pongono queste domande: Quali sono i miei obiettivi di vendita? Li sto raggiungendo? Quali margini conseguo? I costi

Dettagli

IAS 39 e Basilea II: il trattamento dei crediti e le cartolarizzazioni. Raffaele Mazzeo KPMG

IAS 39 e Basilea II: il trattamento dei crediti e le cartolarizzazioni. Raffaele Mazzeo KPMG IAS 39 e Basilea II: il trattamento dei crediti e le cartolarizzazioni KPMG 0 0 Indice IAS e Basilea 2: i punti di convergenza IAS 39 Il trattamento dei crediti Il nuovo accordo di Basilea sul Capitale

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza di Fabrizio Masinelli (*) Spesso, nonostante il periodo di crisi, la pianificazione finanziaria viene considerata unicamente nel

Dettagli

Come deve essere condotto il rapporto con le banche. a cura del Prof.Maurizio Berruti

Come deve essere condotto il rapporto con le banche. a cura del Prof.Maurizio Berruti Come deve essere condotto il rapporto con le banche a cura del Prof.Maurizio Berruti 1 Criteri per la valutazione del merito creditizio Ai fini della assegnazione del RATING le banche dovranno tener conto

Dettagli

BUDGET FINANZA E CONTROLLO

BUDGET FINANZA E CONTROLLO CONTROLLO DI GESTIONE AVANZATO IL BILANCIO: APPROFONDIMENTI E STRUMENTI PRATICI PER NON SPECIALISTI IL CREDITO COMMERCIALE: GESTIONE, SOLLECITO, RECUPERO COME AVVIARE LA CONTABILITÀ INDUSTRIALE CALCOLARE

Dettagli

Indici di Bilancio. Formazione per Consiglieri di Amministrazione CFT. Firenze 12 Novembre 2013. Indici di Bilancio: Leonardo Caponetti 1

Indici di Bilancio. Formazione per Consiglieri di Amministrazione CFT. Firenze 12 Novembre 2013. Indici di Bilancio: Leonardo Caponetti 1 Indici di Bilancio Formazione per Consiglieri di Amministrazione CFT Firenze 12 Novembre 2013 Indici di Bilancio: Leonardo Caponetti 1 INDICE Obiettivi dell Analisi Fasi per la determinazione degli Indici

Dettagli

finnova Prodotti e Servizi

finnova Prodotti e Servizi finnova Prodotti e Servizi INDICE 1 Finnova Mission 2. Portafoglio Prodotti & Servizi Portafoglio Prodotti & Servizi 3. Scenario di Riferimento Ritardo di pagamento delle PA Le cause Ritardo di pagamento

Dettagli

ALFA BETA SRL. Report Sintetico

ALFA BETA SRL. Report Sintetico Report Sintetico Trend su base biennale dei principali indici di bilancio Confronto con trend della media di settore registrata nel medesimo periodo Legenda: Anno 1 (2008) > Data inizio: 01/01/2008 - Data

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 234 COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 10 luglio 2013 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà

Dettagli

Esercitazione di riepilogo. Stato Patrimoniale della Beta al 9/10/2012. Conto Economico della Beta al 31/12/2012

Esercitazione di riepilogo. Stato Patrimoniale della Beta al 9/10/2012. Conto Economico della Beta al 31/12/2012 Esercitazione di riepilogo Stato Patrimoniale della Beta al 9/10/2012 Conto Economico della Beta al 31/12/2012 1. Transazioni a. Il 2 settembre 2012 viene acquistato un brevetto per un valore di 35000

Dettagli

Stato patrimoniale al 31/12/n

Stato patrimoniale al 31/12/n Tema d esame Gestione economica delle imprese ristorative, analisi di bilancio e fonti di finanziamento di Grazia BATARRA ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE ECONOMICHE (Classe 5 a IP Tecnico servizi ristorativi)

Dettagli

Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Poligrafici Printing al 30 giugno 2011

Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Poligrafici Printing al 30 giugno 2011 Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Poligrafici Printing al 30 giugno 2011 Poligrafici Printing S.p.A. Via Enrico Mattei 106 40138 Bologna Capitale sociale int. versato 30.490.881 - R.E.A.

Dettagli

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6)

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6) Schema 1 Gruppo di Prodotti/servizi Contributo alle vendite (percentuale) Contributo al profitto (percentuale) Attrattività del cliente (da1 a 6) Attrattività dei fornitori (da1 a 6) Attrattività della

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Economia 20 maggio 2015

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Economia 20 maggio 2015 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Economia 20 maggio 2015 COME PREVENIRE LE SOFFERENZE PER IL SISTEMA BANCARIO 1 LE FASI DI VITA DELLE IMPRESE DALL ANALISI SI POSSONO INDIVIDUARE PER UNA

Dettagli

IL BUSINESS PLAN. Il Business Plan - definizioni

IL BUSINESS PLAN. Il Business Plan - definizioni IL BUSINESS PLAN Il Business Plan definizioni Il business plan, o piano di impresa, riassume i contenuti, le caratteristiche e le aspettative future di un iniziativa, di un progetto o di un attività Può

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

Comunicato Stampa. PP ha chiuso la situazione al 31 marzo 2012 con una perdita, contabilizzata secondo i principi contabili

Comunicato Stampa. PP ha chiuso la situazione al 31 marzo 2012 con una perdita, contabilizzata secondo i principi contabili Comunicato Stampa Si è riunito oggi, 24 maggio 2012 a Bologna il Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Printing S.p.A. per l approvazione della situazione trimestrale al 31 marzo 2012: Ricavi consolidati

Dettagli

L analisi dei flussi finanziari. 1. I flussi finanziari 1/5

L analisi dei flussi finanziari. 1. I flussi finanziari 1/5 focus modulo 4 lezione 50 La gestione finanziaria La correlazione tra investimenti e finanziamenti L analisi dei flussi finanziari 1. I flussi finanziari I flussi finanziari che hanno origine dall attività

Dettagli

Gruppo Poligrafici Printing

Gruppo Poligrafici Printing Gruppo Poligrafici Printing Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Poligrafici Printing al 30 settembre 2011 1 PRINCIPALI DATI ECONOMICI I risultati economici sono predisposti nella forma e nel

Dettagli

Il ruolo del credito per favorire l integrazione

Il ruolo del credito per favorire l integrazione Il ruolo del credito per favorire l integrazione Corrado Piazzalunga Direttore Regione Commerciale Ovest Forte di Bard, 26 settembre 2008 AGENDA Le caratteristiche delle imprese italiane: struttura finanziaria

Dettagli

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI Cap. XII di R. Grant A cura di: Paola Bisaccioni INDICE Maturità e peculiarità dei settori maturi I fattori critici di successo L implementazione strategica

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2008 E IL PROGETTO DI BILANCIO DI MONTEFIBRE

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2008 E IL PROGETTO DI BILANCIO DI MONTEFIBRE Montefibre SpA Via Marco d Aviano, 2 20131 Milano Tel. +39 02 28008.1 Contatti societari: Ufficio titoli Tel. +39 02 28008.1 E-mail titoli@mef.it Sito Internet www.montefibre.it IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dettagli

Un team di professionisti esperti a fianco dell imprenditore nelle molteplici sfide dei mercati

Un team di professionisti esperti a fianco dell imprenditore nelle molteplici sfide dei mercati Un team di professionisti esperti a fianco dell imprenditore nelle molteplici sfide dei mercati MECCANICA FINANZIARIA è una società ben strutturata, composta da un team altamente qualificato e dalla pluriennale

Dettagli

Programma di Export Temporary Management

Programma di Export Temporary Management Programma di Export Temporary Management Aree di intervento Business Strategies, grazie ad una solida esperienza acquisita negli anni, eroga servizi nell ambito dell Export Temporary Management finalizzati

Dettagli

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi più industrializzati. Il Comitato non legifera, formula

Dettagli

Il sistema per la valutazione della qualità dei crediti della Banca d Italia. (In-house Credit Assessment System - ICAS)

Il sistema per la valutazione della qualità dei crediti della Banca d Italia. (In-house Credit Assessment System - ICAS) Il sistema per la valutazione della qualità dei crediti della Banca d Italia (In-house Credit Assessment System - ICAS) SOMMARIO L utilizzo dei prestiti come collaterale nelle operazioni di politica monetaria...

Dettagli

La Gestione del Credito in. Banca. La gestione del credito in banca. dott. Antonio Popolla Componente cda Banca di Credito Cooperativo di Napoli

La Gestione del Credito in. Banca. La gestione del credito in banca. dott. Antonio Popolla Componente cda Banca di Credito Cooperativo di Napoli La Gestione del Credito in La gestione del credito in banca Banca dott. Antonio Popolla Componente cda Banca di Credito Cooperativo di Napoli LE FUNZIONI DI UNA BANCA Funzione creditizia Intermediare tra

Dettagli

Operations Management GIA-L03

Operations Management GIA-L03 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Gestione dell Informazione Aziendale prof. Paolo Aymon Operations Management Operations Management UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Gestione dell Informazione

Dettagli

Organizzazione aziendale e controllo di gestione

Organizzazione aziendale e controllo di gestione Organizzazione aziendale e controllo di gestione I nostri servizi: Definizione procedure di pianificazione e controllo Studio e miglioramento lay-out Studio tempi e metodi di lavorazione Ottimizzazione

Dettagli

«PICCOLE IMPRESE: IL PERCORSO VERSO LA CLASSE A»

«PICCOLE IMPRESE: IL PERCORSO VERSO LA CLASSE A» «PICCOLE IMPRESE: IL PERCORSO VERSO LA CLASSE A» 1 COSA SI INTENDE CON CLASSE «A» La classe di consumo energetico, detta anche classe di efficienza energetica, è una suddivisione della scala di consumi

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Interpump Group: risultati del terzo trimestre 2003

COMUNICATO STAMPA. Interpump Group: risultati del terzo trimestre 2003 COMUNICATO STAMPA Interpump Group: risultati del terzo trimestre 2003 Ricavi netti: +1,3% a 106,7 milioni di euro Ricavi netti dei primi nove mesi 2003: +2,6% a 384,5 milioni di euro In ottobre la crescita

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA In data 2013 in Torino tra Provincia di Torino (di seguito Provincia ) Unicredit Banca (di seguito

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

MODULO DI MARKETING. Università di Ferrara

MODULO DI MARKETING. Università di Ferrara MODULO DI MARKETING Università di Ferrara 1 Lezione 2 DALLA STRATEGIA AL BUSINESS PLAN Università di Ferrara 2 Sommario Comprendere il ruolo e la funzione del BP Analizzare la struttura-tipo di un BP Analizzare

Dettagli

La chiave per l'accesso al credito

La chiave per l'accesso al credito La chiave per l'accesso al credito CR EXPERT è un prodotto consulenziale ad alto livello che permette di analizzare la Centrale Rischi Interbancaria e che consente di rappresentare l'andamento degli affidamenti

Dettagli

Il rendiconto finanziario e gli indici di bilancio

Il rendiconto finanziario e gli indici di bilancio Il rendiconto finanziario e gli indici di bilancio Erika Cresti Firenze, 18 ottobre 2013 Indice La gestione della variabile finanziaria Il rendiconto finanziario: normativa e principi contabili di riferimento

Dettagli

Principali indici di bilancio

Principali indici di bilancio Principali indici di bilancio Descrizione Il processo di valutazione del merito creditizio tiene conto di una serie di indici economici e patrimoniali. L analisi deve sempre essere effettuata su un arco

Dettagli

La Funzione Acquisti: quale coerenza tra importanza strategica e posizionamento Organizzativo?

La Funzione Acquisti: quale coerenza tra importanza strategica e posizionamento Organizzativo? Il Marketing Interno per valorizzare la Funzione Acquisti Milano, 6 Novembre 2014 PROCUREMENT HOUR La Funzione Acquisti: quale coerenza tra importanza strategica e posizionamento Organizzativo? Indice

Dettagli

LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI

LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI 1 LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA DECISIONI RILEVANTI: DI UN AZIENDA COMPRENDE TRE DECISIONI DI DIVIDENDO

Dettagli

La valutazione di affidabilità creditizia: l analisi quantitativa

La valutazione di affidabilità creditizia: l analisi quantitativa La valutazione di affidabilità creditizia: l analisi quantitativa Corso di finanziamenti di impresa a.a. 2014-2015 Dott.ssa Diletta Tancini diletta.tancini@yahoo.it Agenda Dall ultima lezione L analisi

Dettagli

BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO

BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO IL BUSINESS PLAN CHE SEGUE PRESENTE IN INTERNET E STATO ELABORATO DA FINANCIAL ADVISOR BUSINESS APPROFONDIMENTO Cessione BANCHE IL BUSINESS PLAN: Come sintetizzare in un documento

Dettagli

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale

Dettagli

Turnaround e Crisi Aziendali

Turnaround e Crisi Aziendali Turnaround e Crisi Aziendali Agenda > Chi è EOD > Modalità di intervento > Valori Condivisi > Team > Contatti 2 Chi è Executive On Demand Temporary Manager specializzati nella gestione di Crisi Aziendali

Dettagli

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Il Comitato di Basilea Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi

Dettagli