Master universitario di I livello in Management della cooperazione internazionale allo sviluppo

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1 Master universitario di I livello in Management della cooperazione internazionale allo sviluppo Contratti internazionali, modelli di agreement internazionale e ONG Attilio Ascani

2 L evoluzione della Società Civile nel sud del Mondo negli ultimi 30 anni La crisi del modello Rivoluzione Verde La cooperazione Bilaterale e Multilaterale dei grandi progetti non ha prodotto l effetto trikle down preventivato I programmi di aggiustamento strutturale hanno ampliato il gap fra le classi sociali Il volontariato inteso come impegno gratuito per fini sociali non è una novità nel sud del mondo Negli anni 80 si registra una crescita della coscienza politica delle popolazioni africane e la nascita di movimenti politici e sociali In America Latina la fine delle Guerra Fredda segna l inizio di un processo di re-democratizzazione e ri-vitalizzazione sociale Negli anni 90 si radicano le forme di aggregazione con obiettivi sociali e di sviluppo La coscienza della lontananza dei governi dai bisogni della gente Target prevalenti: Ambiente, Diritti umani, bisogni primari Il ruolo delle Chiese Cristiane come promotori di sviluppo e di giustizia sociale

3 Le attese della Società Civile del Sud Un approccio coerente (In Africa l impegno politico e per la Giustizia Sociale ha un prezzo molto alto) Il passaggio delle competenze, tecniche ed organizzative Il capacity building La capacità di entrare dentro le dinamiche e le problematiche sociali e diventare portavoci La coscienza di aver bisogno di supporto esterno anche di fronte ai loro stessi governi Raccontate del nostro coraggio Il ruolo della Diaspora Africana

4 Sviluppo Sostenibile La prospettiva ecologica: Uno sviluppo che soddisfa i bisogni delle persone esistenti senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare i propri La prospettiva sociale: Uno sviluppo equilibrato tale da permettere a tutti gli uomini e le donne del pianeta di soddisfare i propri bisogni Lo sviluppo integrale: Uno sviluppo di tutta la persona per soddisfare i bisogni nella loro molteplicità: sia quelli che riguardano la sfera economica, sia quelli che toccano la sfera spirituale e di senso, sia la dimensione culturale e di appartenza

5 quindi Re-esaminare il nostro modello di sviluppo alla luce delle diverse prospettive Evitare di esportare, anche incosciamente, modelli culturali ed economici, spesso insostenibili Operativamente nelle azioni che normalmente si fanno: Normalmente gli obiettivi di un progetto riguardano il prodotto Occorre analizzare particolarmente il processo e non solamente il prodotto Nella migliore dei casi ci preoccupiamo di assicurare l ownership dei prodotti Dobbiamo garantire l ownership dei processi

6 Gli obiettivi del Millennio Target minimo di civiltà Accettazione di uno stato di impotenza globale La mancanza di una vera agenda politica La mancanza di impegno rispetto all obiettivo n. 8 Partnership per lo sviluppo Molte aspettative riposte nel miglioramento dei processi interni Poverty Reduction Policies (ma poche risorse)

7 Target 6 AIDS, Malaria, TBC Le politiche particolari di una tragedia globale (OMS anni 80 UNAIDS anni 90) Processi e prodotti pre-confezionati La sterile diatriba sulle metodologie di prevenzione con i soggetti religiosi Il business delle medicine I budget per le attività di prevenzione sempre più risicati La focalizzazione su specifiche metodologie e l abbandono delle strategie settoriali Il gioco delle cifre

8

9 Target 7 Acqua e Sanitation Solo il 42% della popolazione rurale africana ha accesso ad acqua pulita (2004) 63% di tutta la popolazione ha accesso a strutture igieniche (2004) 68% nel I cambiamenti climatici rischiano di avere un impatto maggiore degli investimenti L unico target che i Paesi Occidentali stanno veramente provando a raggiungere Il caso dell Etiopia: investimenti massicci ma quale sostenibilità ed ownership?

10 Obiettivo diminuire i danni Negli anni 90 i programmi di aggiustamento strutturale hanno imposto a molti Paesi la compartecipazione ai costi dei servizi: Sanità Educazione - Genere Calo della scolarizzazione ed aumento della mortalità Il caso dello Zambia: dal 95% di scolarità ( 80) è sceso sotto il 70% (penalizzando particolarmente le donne) Kenya, Uganda e Tanzania hanno ottenuto dei risultati drammatici togliendo le tasse scolastiche per la scuola primaria Zambia e Burundi hanno cancellato il ticket per i servizi sanitari di base Tutti gli obiettivi rappresentano un tentativo di invertire la tendenza dei danni causati dai programmi di aggiustamento strutturale finalizzati al pagamento dei debiti degli anni 80 e 90.

11 Donne e sviluppo Lo sviluppo non beneficia tutti allo stesso modo 2/3 degli analfabeti sono donne Le donne svolgono i 2/3 del lavoro mondiale, guadagnano il 5% e possiedono meno dell1% (UNDP) Circa il 60% dei sieropositivi sono donne In Africa 1/16 rischia di morire di parto mentre il rapporto è di 1/3800 in Europa 8 milioni di donne sono invalide per problemi durante la gravidanza In Africa solo il 45% dei parti è assistito da personale sanitario Le mutilazioni genitali interessano milioni di donne in 28 Paesi, soprattutto africani Le potenzialità: dal microcredito ai progetti di sviluppo al femminile

12 Debito APS e SACE La campagna Jubilee 2000 La campagna della CEI per il condono del debito 50 Miliardi di Lire Che cosa è successo? La legge 209 e la cancellazione dei debiti dei paesi HIPC I meccanismi dell indebitamento restano in piedi (Banca Mondiale, Crediti d aiuto, SACE) Condono del debito non è Aiuto allo Sviluppo I Volture Funds Uno spazio operativo per le ONG

13 Microcredito: Potenzialità, limiti, Problematiche Gli antecedenti tradizionali del Microcredito Le potenzialità dimostrate dalla Grameen Bank I diversi contesti di riferimento nei diversi Paesi del Sud del Mondo L esigenza di un contesto economico vivace Il problema dell inflazione Il costo del microcredito: I tassi d interesse elevati (25-30%) Fin dove arriva il microcredito? Il MAE e la UE non accettano progetti di Microcredito per problemi burocratici

14 Armi e rifiuti tossici L impatto delle Small Arms in Africa, causa ed alimento dei conflitti La proliferazione delle small arms fra le popolazioni nomadiche Armi come moneta di scambio Il caso della perca del Tanganika Le difficoltà della moratoria delle Small Arms L esportazione di rifiuti tossici verso i paesi poveri, un business in rapida evoluzione di cui sappiamo ancora troppo poco La Somalia durante lo tzunami; Rifiuti tossici scaricati da una compagnia francese ad Abijan mandano in ospedale circa 5000 persone

15 Globalizzazione Redistribuzione mondiale delle risorse o concentrazione delle risorse? La competizione tra poveri per attrarre il capitale Il caso della floricultura in Etiopia La concezione filosofica della logica del mercato come metodo di risposta a tutti i bisogni Gli esclusi: quando essere sfruttati diventa un privilegio

16 Cittadinanza Attiva Mondiale La Globalizzazione e la crisi di potere degli Stati Nazionali Le sfide di un Governo Mondiale e le difficoltà dell ONU di rispondere alle sfide La rinascita degli unilateralismi (USA CINA, ecc.) L esigenza di sviluppare forme di democrazia globali L inadeguatezza di modelli culturali localizzati rispetto alle sfide globali Il bisogno di far nascere una cultura di appartenenza globale e di active engagement La necessità di una nuova etica globale

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