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1 Sommario Rassegna Stampa Testata Data Titolo La Gazzetta del Mezzogiorno Camere di commercio summit sullo sviluppo La Gazzetta del Mezzogiorno L agroindustria scaccia la crisi: Ma bisogna esportare di più La Gazzetta del Mezzogiorno L export ora conviene: All estero meno spese La Gazzetta del Mezzogiorno Lavoro, a fine mese il primo osservatorio in Capitanata La Gazzetta del Mezzogiorno Marchionne blinda la Sofim La Gazzetta del Mezzogiorno Energia da biomasse in partenza il progetto La Gazzetta del Mezzogiorno L Euro&Med chiude, record di contatti La Gazzetta del Mezzogiorno Marchionne elogia la Powertrain pugliese La Gazzetta del Mezzogiorno Marchionne porta commesse motori Sofim negli Stati Uniti L Attacco Fabbri e le altre imprese foggiane più tecnologiche grazie alle Tic Il Mattino di Foggia The Guardian premia il Gargano Il Sole 24 Ore Raccolta fondi con le imprese Il Sole 24 Ore Arriva la nuova Iri ma è solo un opzione Il Sole 24 Ore Monti vede Passera: quattro linee d azione per la crescita Il Sole 24 Ore Partite Iva, le prime convergenze Il Sole 24 Ore Separati azienda e imprenditori Il Sole 24 Ore Perdite su crediti più garantite Il Sole 24 Ore Cura di investimenti e liquidità a Pmi Il Sole 24 Ore La nuova Iri premia gli utili Il Sole 24 Ore Le reti di impresa a misura di banca Il Sole 24 Ore Terziario, crediti per 32 miliardi Il Sole 24 Ore Crediti Pa, sul tavolo miliardi Il Sole 24 Ore Nella formazione il futuro del lavoro Il Sole 24 Ore Nuovo bonus fiscale per la ricerca Il Sole 24 Ore Per la crescita un agenda in 10 mosse Il Sole 24 Ore Squinzi: momento difficile, priorità alla crescita Il Sole 24 Ore Verso l accordo sui debiti delle Pa Il Sole 24 Ore Banche e imprese, le idee per la crescita Il Sole 24 Ore Bloccato il bonus competitività

2 AFIDH/1HDfjIpg8CK+5S+A4IhNOqkvmC08p+/wlK+PI=. II IFOGGIA CITTÀ A G R O A L I M E N TA R E UNA FINESTRA SUI MERCATI NUMERI PIÙ RIDOTTI Il salone presenta numeri ridotti rispetto all edizione 2010: 18 acquirenti dall estero, 40 imprese coinvolte Lunedì 16 aprile 2012 Camere di commercio summit sullo sviluppo Oggi a Manfredonia il «Siaft», da domani l Euro&Med food. L ORA DELLE TRATTATIVE Buyers all ultima edizione di Euro&Med nel 2010 CRISI ECONOMICA LA TESI DELL ECONOMISTA, SENATORE DI FUTURO E LIBERTÀ. SENERCHIA: «FOGGIA CROLLATO IL MERCATO IMMOBILIARE» «I giovani e le donne ci salveranno» Baldassarri: «Possiamo rimettere in sesto i conti solo con loro e con liberalizzazioni vere» l Obiettivo puntato sui mercati mondiali, là dove si vuole indirizzare l offerta dell ag roalimentare foggiano, per la sesta edizione di Euro&Med Food l evento legato alle produzioni agroalimentari di Puglia (con spiccata prevalenza di imprese foggiane) organizzato con cadenza biennale dalla Camera di commercio di Foggia d intesa con la Regione. L Euro&Med aprirà i battenti domani presso il Regio hotel Manfredi a Manfredonia: una sede insolita dopo cinque edizioni nella fiera di corso del Mezzogiorno. Ma la rassegna parte virtualmente questa mattina con la terza edizione del progetto Siaft (Southern Italy Agrofood and Tourism) ovvero il summit delle Camere di commercio meridionali alla presenza del presidente nazionale di Unioncamere, Ferruccio Dardanello e di Angelo Tortorelli (capofila del progetto Siaft). Partecipano a questo raduno i presidenti delle Camere di Commercio di Chieti, Cosenza, Crotone, Latina, Matera, Potenza, Siracusa, dell'unione regionale delle Camere di Commercio del Molise. «Euro&Med Food 2012 commenta il presidente della Camera di commercio di Foggia, Eliseo Zanasi - rappresenta il contributo del sistema delle imprese al superamento dell attuale e delicata congiuntura, rispetto alla quale il settore agroalimentare ha negli ultimi tempi già dimostrato, con la crescita delle esportazioni, andamenti positivi ed in controtendenza, ribadendo nel contempo la sua importanza strategica per l economia del paese ed in particolare per le regioni ed i territori a spiccata vocazione agroalimentare». Il progetto Siaft - informa una nota l I giovani e le donne, specie al Sud, possono salvare l eco - nomia italiana. La buona novella è in fondo al tunnel che con lucido realismo ha percorso sabato, in occasione del convegno su crisi economica e ripresa di Futuro e libertà, il senatore Mario Baldassarri. «Se solo decidessimo di non rinunciare all energia che possono darci i giovani e le donne, riducendo dall attuale 30% al 7% la disoccupazione dei giovani e portando l occupazione delle donne dall attuale 42% al 65%, guadagneremmo 3-4 punti di Pil ogni anno per i prossimi dieci anni». Quelli indicati da Baldassarri sono obiettivi che pone l Unione europea, dunque nulla di fantascientifico: se sullo spread e sul pareggio di bilancio il governo si è impegnato a fare la sua parte, perchè non tener conto anche di questi parametri? Ma la domanda di Baldassarri, illustre economista prima che politico di lungo corso, è destinata forse a restare senza risposta. Come quella sulle liberalizzazioni, altra partita su cui si gioca una strenua battaglia con le lobby: «Qualche rigassificatore in più ci farebbe risparmiare sulla bolletta energetica, e invece lo scorporo di Snam dall Eni viene posticipato a dicembre 2013: chiaro l inten - to di superare indenni la tornata elettorale». Il quadro sulla nostra economia tracciato dal senatore segna burrasca: «A fine 2012 la nostra crescita subirà un passo indietro del 2,5%, per recuperare il reddito del 2007 dovremo IL CASO SOT T ACCUSA LE PRODUZIONI «MISCELATE», LA SENATRICE MONGIELLO: «ETICHETTE PIÙ T R A S PA R E N T I» A picco il mercato dell olio di oliva Coldiretti: «Ora basta con le importazioni, non ne abbiamo bisogno» attendere di questo passo forse il Siamo bloccati da troppi lacci e lacciuoli: la Corte dei conti dice che dentro il Moloch della spesa ci sono ogni anno 60 miliardi di malversazioni e ruberie che vanno ricercate nella filiera della Pubblica amministrazione, come nei sussidi fasulli alle imprese. Con quale etica lo Stato chiede ai contribuenti onesti di ripianare questo deficit, ben sapendo che un altro organo di Stato certifica un furto di tali dimensioni?». A Foggia la crisi si tocca con CRISI ECONOMICA Il senatore Mario Baldassarri intervenuto sabato al convegno di Futuro e libertà mano soprattutto nel mercato immobiliare: secondo Pippo Senerchia, responsabile dipartimento economico di Fli, «le quotazioni sono crollate del 50%». Il presidente di Confesercenti, Carlo Simone, è sicuro che la nuova ondata di liberalizzazioni per il commercio «appesantisca i costi delle imprese», mentre Filippo Schiavone (giovani Confagricoltura) auspica «una nuova politica agricola nazionale che tenga conto del ruolo di un settore spesso trascurato». [m.lev.] dell ente camerale - è una iniziativa finalizzata a favorire l'internazionalizzazione delle imprese agroalimentari, con particolare riferimento alle attività ristorative e turistiche dell Italia centro-meridionale. Ma gli scambi commerciali rappresentano il sale di questa manifestazione che vedrà quest anno la presenza di 18 buyers provenienti dall estero e quaranta imprese dell agroalimentare in rappresentanza delle regioni meridionali. Numeri di gran lunga più ridotti rispetto all ultima edizione dell Eu - ro&med 2010 (126 buyers, 140 espositori) che contava anche su un budget superiore al milione di eur o. «A sottolineare lo spiccato profilo internazionale dell evento - riferisce la Camera di commercio di Foggia - anche la rinnovata presenza delle delegazioni delle Camere di Commercio italiane all estero, con le quali prosegue una collaborazione intensa e proficua», e per la quale viene sottolineato il ruolo svolto da Unioncamere nazionale ed Assocamerestero. Completano il quadro delle iniziative previste, tra il 16 e il 19 prossimi, sessioni di wine tasting e degustazioni di olio extra vergine, la presentazione del programma di promozione di Sprint Puglia e della rete Enterprise Europe Network nell ambito del Progetto Bridgconom i e s. le altre notizie BIBLIOTECA PROVINCIALE Incontro col presidente dell Azione Cattolica n Oggi alle 17,30 presso la biblioteca provinciale alla presenza di Mons. Francesco Pio Tamburrino, arcivescovo di Foggia Bovino si terrà il convegno finale della Scuola socio politica della diocesi dal tema «Il ruolo dei cattolici all impegno politico: quale impegno per la società civile, l associazioni - smo e i movimenti». Relatore il presidente nazionale dell Azione Cattolica Franco Miano. SICUREZZA SUL LAVORO Dalla scuola al cantiere un corso di formazione n Gli studenti delle quinte classi dell istituto tecnico per geometri, Eugenio Masi, hanno partecipato a un corso di formazione sulla sicurezza del lavoro organizzato dll Inail di Foggia. Le lezioni si sono concluse lo scorso 12 aprile con l incontro conclusivo sul tema: Sicure zza: dalla scuola al cantiere. Il progetto è stato articolato in due fasi: dopo una prima fase teorica di carattere didattico-interattivo, gli studenti sono stati accompagnati dai tecnici dell Inail direttamente sui cantieri edili. La seconda fase di carattere pratico e di osservazione si è svolta presso il cantiere edile degli Ospedali Riuniti durante la quale i ragazzi sono stati sollecitati ad individuare i fattori di rischio nell ambiente del lavoro. l Era iniziata sotto i migliori auspici la campagna olearia in Puglia e in Capitanata: i prezzi di mercato avevano superato i 50 euro al quintale. Ma in soli quindici giorni - denuncia Coldiretti - artatamente ed ingiustificatamente sono stati fatti crollare fino a 30 euro al quintale. «Sarà un caso - afferma il presidente dell org anizzazione agricola, Pietro Salcuni - ma l andamento drammatico del mercato è coinciso con l arrivo in Puglia di ingenti quantitativi di olive provenienti da Spagna, Tunisia e Grecia». Le massicce importazioni di olio dall estero, pur senza averne bisogno (l Italia con la sua produzione sarebbe autosufficiente) continuano a preoccupare Coldiretti e ora anche il Parlamento. Il disegno di legge recante norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini, ha trovato «immediato riscontro in entrambi i rami del Parlamento», commenta la senatrice foggiana Colomba Mongiello, componente della 9^ Commissione agricoltura e produzioni agroalimentari del Senato. «Nel disegno di legge - spiega - vengono proposte una serie di misure, a partire da un'etichettatura che indichi con maggiore chiarezza la provenienza dell'olio, a tutto vantaggio del Made in Italy e dei consumatori. Lo scopo è quello di proteggere la qualità dei nostri oli nazionali e assicurare la corretta informazione sui mercati». QUOTAZIONI KO Il prezzo sotto i 30 euro

3 AFIDH/1HDfgsKCcdUYY1EsVdCs/ulJS9Yi8X0bGrjDA= IV IFOGGIA CITTÀ CAMERE COMMERCIO IN CAPITANATA IL PUNTO SUI MERCATI IL BRAND «MADE IN ITALY» «Le imprese ignorano i vantaggi del Made in Italy, terzo marchio più diffuso dopo Coca Cola e Visa». L alleanza fra dieci enti camerali Martedì 17 aprile 2012 L agroindustria scaccia la crisi «Ma bisogna esportare di più» Dardanello: «Lo fanno appena 170mila imprese su 6 milioni, Foggia osi di più» dal nostro inviato MASSIMO LEVANTACI l MANFREDONIA. Fare sistema, bella parola. Dieci Camere di commercio provano a riorganizzarsi, la sfida è sempre quella di riuscire a fare breccia sui mercati internazionali. E là che oggi si possono fare affari: in Italia, con la crisi dei consumi, il piatto piange. Ma le imprese che l hanno capito si contano sulla punta delle dita: quelle che esportano abitualmente sono appena 5mila, su un bacino di 170mila imprese che mette il naso fuori dai patrii confini una volta tanto e una platea complessiva di 6 milioni 148mila imprese, quante quelle iscritte nei registri camerali. C è un divario abissale da colmare, un divario che il presidente nazionale di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, non esita a definire così: «Il mercato ci chiama, se non ne approfittiamo sarà soltanto colpa nostra». Così ieri a Manfredonia si sono dati appuntamento i presidenti di dieci Camere di commercio (Chieti, Cosenza, Crotone, Foggia, Latina, Matera, Potenza, Siracusa e dell'unione regionale delle Camere commercio del Molise) per il «Siaft» un progetto di sistema che promuove il fo o d su alcuni mercati di riferimento. Ieri c erano 40 imprese espressione dei territori di competenza degli enti camerali coinvolti per 18 i buyers provenienti da Canada, Brasile, Germania, Cina. «E stato un momento di confronto molto significativo - spiega Eliseo Zanasi, presidente di Foggia - il sistema camerale conferma in questo modo di essere coeso, importante che questa risposta sia venuta da territori limitrofi». Al Siaft come oggi all Euro&Med partecipano aziende grandi e piccole: «Non importano le dimensioni - spiega Dardanello - a noi interessa che le imprese si facciano guidare in un percorso che da sole non saprebbero affrontare, visti i dati. Mi auguro che Foggia abbia innescato un processo: le imprese devono capire che possono far leva su un marchio fortissimo, il made in Italy, terzo al mondo solo dietro Coca Cola e Visa. Una posizione di vantaggio che tutti gli altri paesi ci invidiano. E allora perchè non approfittar ne?». OGGI GLI SCAMBI PARTECIPANO 85 AZIENDE PUGLIESI, 71 GLI ACQUIRENTI INTERNAZIONALI DA DICIASSETTE PAESI Adesso l Euro&Med bada al sodo Parte la sesta edizione, via il salone solo incontri domanda-offerta SCAMBI Il salone del Siaft l Da stamane, per due giorni, a Manfredonia è di scena la sesta edizione di Euro&Med Food, la vetrina dell agroalimentare pugliese e meridionale nella nuova formula B2B: ovvero solo incontri domanda-offerta fra produttori e acquirenti, nessuna concessione alla vetrina (lo «show») visto nelle passate edizioni. Una concessione all austerity (dati i tempi) e alle restrizioni imposte a seguito dell ispezione ministeriale dello scorso anno che ha rilevato irregolarità nell org anizzazione dell ultima edizione del 2010 vincolata a un ati (associazione temporanea di imprese) fra gli enti organizzatori Camera di commercio, Comune, Provincia e ente fiera che però non si fece. Alla manifestazione sono presenti 85 aziende e 70 acquirenti (di cui 19 italiani) in arrivo da Usa, Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Francia, Giappone, India, Israele, Qatar, Regno Unito, Singapore, Svizzera. Edizione dedicata alle filiere più rappresentative dell ag roalimentare pugliese: dai prodotti, ai presìdi gastronomici, alle specialità agroalimentari tipiche. EXPORT Dardanello (a sin.) e Zanasi La visita Marchionne in Sofim fra attese e smentite Secondo i «boatos» di casa Fiat, oggi dovrebbe essere il giorno di Sergio Marchionne in visita alla Sofim di Foggia. Ma le stesse fonti ieri tacevano e in serata si è saputo che l azienda comunicherà l arrivo dell ammini - stratore delegato di Fiat Auto ai sindacati «all ultimo momento». La storica visita nello stabilimento di borgo Incoronata potrebbe slittare a domani, essendo quelli di martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 aprile i giorni indicati dal vertice di Fiat Industrial (di cui Marchionne è presidente) per un assemblea dei quadri nello stabilimento di Foggia. Con l ad di Fiat arriveranno cinquanta manager di Fiat Industrial, per i quali sono già prenotate le camere all hotel Cicolella (rimaste tali fino a ieri sera). Per Marchionne anche un menu a base di prodotti tipici della Capitanata.

4 AFIDH/1HDfh+0nsyCRF9vuBb2GX7PedXIX5fs0U3Vek=. VI IFOGGIA CITTÀ A G R O A L I M E N TA R E IERI L APERTURA DEGLI SCAMBI IL TERMOMETRO Al salone 71 operatori internazionali dai 5 continenti. Prodotti tipici e vino, richieste sempre in aumento Mercoledì 18 aprile 2012 L ad di Fiat Marchionne oggi in Sofim visita storica L export ora conviene «All estero meno spese» Zanasi: «L Euro&Med diventerà annuale e faremo più lobby» dal nostro inviato MASSIMO LEVANTACI l MANFREDONIA. Tutti ora guardano all estero come possibile via di fuga. L Italia comincia a stare stretta anche alle aziende più piccole: troppi costi (dai trasporti alla burocrazia), e poi le famiglie consumano di meno. Così chi può cerca di piazzare la propria mercanzia all estero. Ieri all Euro&Med era questo il denominatore comune per compratori e venditori. Nemmeno le piccole aziende ormai sfuggono a questa teoria: «Io ormai vendo solo all estero - risponde Angelo Cotugno di Puglissima a Cerignola - le nostre paste alimentari sono molto apprezzate nei paesi del Nord Europa. Ora cercheremo di farci conoscere anche negli Stati uniti, speriamo bene». «Trovo più conveniente esportare in Germania che vendere in Italia - commentava ieri Francesco Caccavo, oleificio De Palma - lì la benzina costa meno e l au - tostrada è gratis: spese che sui bilanci delle piccole aziende hanno il loro peso». All Euro&Med ha debuttato ieri anche il consorzio Parco della Peranzana, l oliva autoctona dell alto Tavoliere: «E la nostra prima volta - risponde il presidente, Rino D Angelo - ma sono sicuro che porteremo a casa qualche contratto: il livello dei buyers è elevato». Tra i box dell Euro&Med ci sono 71 operatori internazionali, in rappresentanza di 4 continenti (manca l Africa). Diciannove gli italiani, la grande distribuzione arriva oggi. Non è una fiera, ma solo incontri «b2b» venditore-compratore al massimo con l in - terprete a fianco. Il pur grande salone del Regio hotel di Manfredonia, ieri nel giorno d apertura, ha confermato l in - sufficienza degli spazi: riteniamo anche per questo che la decisione di portare l Eu - ro&med fuori dall ente fiera non sia stata una scelta indovinata, come sottolineato da diversi operatori. La formula però si è rivelata GLI EVENTI IL PREMIO «LE ESPERIDI» ALLE DONNE IMPRENDITRICI, IERI UN EDUCATIONAL SULL OLIO E l orchidea garganica è un brand Imma Latino: «Vengono ad ammirarla turisti da tutta Europa» l Mentre l Euro&Med celebra in questi giorni l agroalimentare pugliese (e meridionale) da esportazione, sul Gargano è in atto il primo incoming dell an - no con i turisti che giungono sul promontorio ad osservare le orchidee. «Ne abbiamo 70 specie diverse, fioriscono proprio in questo periodo: oggi (ieri: ndr) era da me un gruppo di olandesi, a fine settimana arriveranno dei francesi», commenta Imma Latino dell ag riturismo Montesacro di Mattinata. A lei così come a Lucia Di Domenico (azienda agrituristica Posta Guevara), Ester Fracasso (Sertur Consulting) e Ruth Vella (Events Club Malta) la presidente del comitato per l imprenditoria femminile della Camera di commercio, Daniela Eronia, ha consegnato in apertura dell Euro&Med il premio «Le Esperidi» riservato alle donne impreditrici. Tra gli eventi dell Euro&Med segnaliamo anche l educational sull olio di oliva, tenuto ieri sera dal capo-panel del laboratorio merceologico Lachimer, Massimo Ragno, a beneficio dei buyers ospiti. OBIETTIVO MERCATI Le contrattazioni. durante la prima giornata del salone «azzeccata», è il parere del presidente della Camera di commercio Eliseo Zanasi. «Le imprese così spendono meno e, inoltre, l organizzazione è più snella: in questo modo - aggiunge - possiamo fare un Euro&Med food all anno (oggi è biennale: ndr) e pianificarlo su due binari, agroalimentare e turismo». Questa edizione ha infine stimolato il confronto fra Camere di commercio, dieci quelle intervenute dell Italia meridionale in occasione del «Siaft», la vetrina che ha preceduto l Euro&Med, tenuta lo scorso lunedì: «L ag roalimentare di qualità - aggiunge Zanasi - è il nostro biglietto da visita, quello che ci qualifica anche sul piano dei rapporti istituzionali: dobbiamo fare lobby con le altre Camere di commercio per riportare in quota le azioni della Capitanata». All inauugrazione erano presenti, tra gli altri, gli assessori regionali Dario Stefàno (Agricoltura), Silvia Godelli (Turismo) e il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi. Il grande giorno è arrivato, a meno di cambi di programma dell ulti - mora è previsto per oggi l arrivo di Sergio Marchionne in Sofim. L am - ministratore delegato della Fiat sarà a Foggia in mattinata per incontrare nello stabilimento di borgo Incoronata i manager di Fiat Industrial per quello che è l annuale incontro del management per fare il punto della situazione sull azienda e sui mercati. Riunione che si tiene in uno stabilimento diverso: quest anno, pare per espressa richiesta di Marchionne, la riunione si tiene nella palazzina nobile dello stabilimento Fiat powertrain. Per l impian - to industriale più importante della Capitanata (1700 dipendenti) è una visita storica, senza precedenti. L impianto metalmeccanico, in attività dal 1976 (prima in joint-venture con i francesi, dal 1982 rilevato dalla casa torinese) aveva ricevuto finora visite importanti al massimo grado di Iveco (la vecchia casamadre), mai di Fiat. Marchionne dovrebbe trattenersi in Sofim due giorni. Non sono annunciati incontri ufficiali con le autorità locali, ma dovrebbe incontrare i sindacati aziendali.

5 AFIDH/1HDfjHnWxCr+19XzuCFniOqfxK+NlheW/Hyzs=. Giovedì 19 aprile 2012 PORTE SPRANGATE E POLIZIA S C H I E R ATA Così compariva ieri mattina l ingresso della Fiat powertrain durante la visita di Sergio Marchionne A SPASSO IN 146MILA A tanto ammonta il numero degli inoccupati foggiani secondo i dati forniti al ministero del Lavoro, pronti ad accettare una chiamata lavorativa FOGGIA CITTÀI III SPAVENTANO PIÙ LE IMPRESE Spaventa di più la scarsa attitudine delle imprese a innovare che il lavoro sommerso ormai al 50% della popolazione attiva Lavoro, a fine mese il primo osservatorio in Capitanata Allarme dell Ugl: «Fate in fretta, gli ammortizzatori sociali sono in scadenza» l L osservatorio delle professioni in Capitanata sta per vedere la luce. Il primo vagito è atteso per «fine aprile»: sarà soltanto un «primo report sperimentale», avverte Nicola Rosiello dirigente dell assessorato provinciale del Lavoro. Però è un inizio. Il quadro completo della forza-lavoro disponibile in Capitanata, delle professioni a disposizione delle aziende (nonchè il grande abisso dei senza arte nè par te, il problema forse più serio) lo quantificheremo più avanti. Per settembre il Formez (il centro di ricerca e formazione incaricato dal ministero di attuare il progetto) vuole realizzare a Foggia una sorta di «osservatorio day» sui fabbisogni reali delle imprese. Ieri in Provincia è avvenuta la presentazione del progetto che vede coinvolta la Capitanata insieme ad altre quattordici province. «L osservatorio permetterà uno scambio informazioni molto più accelerato, avremo la fotografia delle dinamiche occupazionali che cambiano molto velocemente in Capitanata. Integreremo le informazioni con l I n p s, Infocamere», ha detto l assessore Leonardo Lallo. A Foggia le «criticità molto diverse rispetto ad altre aree» segnalate dal responsabile provinciale delle Politiche del lavoro muovono da un dato: 146mila. «Sono quelle persone inoccupate - spiega Mimmo Buccino, un formatore - che accetterebbero un lavoro, L A L LO Le dinamiche occupazionali cambiano velocemente in provincia qualunque esso sia, anche domani mattina. Il dato è all attenzione del ministero del Lavo ro». La provincia del sommerso che ha ormai superato il 50% della popolazione attiva, spaventa meno della «scarsa attitudine delle imprese a innovare nelle proprie aziende». «Anche la minima commessa commissionata al piccolo artigiano locale a volte non viene consegnata al cliente come questi vorrebbe, è un problema di cultura», ha denunciato Aldo Di Mola dell ufficio statistica di Camera commercio. «Abbiamo grandi potenzialità, ma scarsa capacità d i m p re s a», gli fa eco Marisa Cavaliere presidente dell ordine dei commercialisti. Il progetto, finanziato dal Fondo sociale europeo, mette il dito sulla piaga: «La provincia di Foggia non fa eccezione, purtroppo in Italia solo il 40% dei territori dispone di un osservatorio. In queste condizioni - ha detto il capo del progetto nazionale del Formez, Santino Luciani - misurare per decidere, secondo il nostro motto, è un impresa ardua. Dobbiamo invertire la tendenza, proveremo a istituire una dorsale informativa unica anche se non sarà facile perchè cinque province (non pugliesi: ndr) delle quindici si sono già defilate. Foggia era partita da zero, ma ha fatto passi da gigante: non era affatto scontato». [m.lev.] le altre notizie CONFINDUSTRIA Rosito nella commissione regionale ambiente n La foggiana Simona Rosito è entrata a far parte della commissione regionale Ambiente di Confindustria. «Un incarico - commenta il presidente dei giovani industriali Tiziano Roseto - che va nella direzione intrapresa: Simona Rosito si occupa da anni di energie rinnovabili con Futurgreen e di recente ha raggiunto il traguardo della chiusura della filiera completa per la produzione di energia da biomasse». LA PRECISAZIONE Trattori senza dispositivo antiribaltamento n Non c è dispositivo antiribaltamento sul 50% dei mezzi agricoli in circolazione, non sul 50% dei mezzi di nuova generazione come erroneamente scritto nel titolo della Gazzet - ta a pagina VIII del 13 aprile scorso. Lo precisa Vincenzo Laurendi, responsabile dell ot - tava unità funzionale macchine agricole dell Inail. «Tutti i trattori immatricolati prima del 1 gennaio 74 - precisa Laurendi - non presentano questo dispositivo di sicurezza».

6 AFIDH/1HDfjHnWxCr+19X1mn11RDQZmHTxEGfFXab+Y= II IFOGGIA CITTÀ UNA VISITA STORICA IL MEETING DI FIAT INDUSTRIAL IL BENVENUTO IN AZIENDA Ad attenderlo c era il management dell azienda foggiana ed i vertici di Fiat Industrial per parlare di programmi e mercati Giovedì 19 aprile 2012 IL RICONOSCIMENTO L ad di Fiat è venuto a conoscere uno stabilimento che ha fatto la fortuna della casa torinese con il diesel più venduto da trent anni Marchionne blinda la Sofim Ma la produzione in fabbrica non si è fermata MASSIMO LEVANTACI l Porte sprangate e polizia in assetto antisommossa. Qusta oggi è la Fiat di Sergio Marchionne: l amministrato - re delegato che ha rivoluz i o n at o t re n t anni di relazioni sindacali, il manager dei due mondi (dopo l acquisizione di Chrysler) è arrivato in fabbrica a mezzogiorno in punto blindato come più non si potrebbe nella sua Thesys nera anticipata e seguita da un codazzo di macchine che ha imboccato a tutta velocità l ingresso secondario della Sofim. Nemmeno la soddisfazione di un flash a pochi metri: il drappello di fotografi e giornalisti fermo da L A R R I VO In fabbrica a mezzogiorno, scortato nella Thesys nera qualche ora ad attenderlo davanti l ingresso principale, è rimasto con palmo di naso. Il manager dal golfino blu si è presentato come un capo di stato, il piccolo corteo motorizzato lo ha accompagnato davanti alla palazzina centrale dello stabilimento dove ci sono gli uffici e la direzione di fabbrica. Ad attenderlo c era il management dell azienda foggiana ed i vertici di Fiat Industrial convocati per il meeting su programmi e mercati. E probabile che il direttore di stabilimento, Pasquale Fiorilli (primo foggiano al vertice in Sofim) abbia fatto gli onori di casa, sebbene Foggia - come spiegano da Torino - sia solo il contenitore di un evento che i manager di Fiat Industrial celebrano ogni anno in una fabbrica diversa. Quest anno è toccato a Foggia, pare su espressa richiesta di Sergio M a rch i o n n e incuriosito da questo stabilimento che ha i nve n t at o t re n t anni fa il motore diesel ultrale ggero che da allora sbaraglia la concor renza, prima con il common rail ora con l F1A. Un motore che ha fatto la fortuna di un segmento strategico per la produzione di casa Fiat come i veicoli commerciali, vale un riconoscimento così autorevole anche se un po tar - d ivo? Era perciò da giorni gran- NIENTE FLASH Evitati fotografi e giornalisti fermi davanti l ingresso principale de l attesa e la curiosità dei 1700 lavoratori foggiani di sapere cosa avrebbe detto loro Marchionne in questa che pur sempre è la prima visita ufficiale del vertice Fiat da quando, nel 1976, lo stabilimento è nato in joint-venture con i francesi. Marchionne però è rimasto chiuso nella palazzina al piano nobile della direzione con i suoi manager, nessun contatto in videoconferenza con i lavoratori (contrariamente a quanto si diceva), smentito pure l incontro con i sindacati «amici» di Fim-Cisl e Uilm-Uil. Potrebbe farlo oggi: Marchionne, infatti, tornerà questa mattina in Sofim per proseguire il suo meeting, probabilmente farà una visita nello stabilimento. Sono però queste soltanto congetture, dopotutto Fiat ha chiuso ermeticamente ogni informazione su questa visita e persino negato, ieri mattina, l arrivo del suo amministratore delegato di lì a poche ore di distanza. Il particolare è stato raccontato da un addetto dell Asi (il consorzio industriale) incaricato ieri mattina di sistemare alcuni cartelli stradali riguardanti la Fiat powertrain sulla carreggiata in prossimità dello stabilimento: «Arriveranno tra qualche giorno alcuni mana g er». La giornata di Marchionne si è svolta quasi tutta in IL RINFRESCO Oggi dovrebbe visitare lo stabilimento, ieri rinfresco a Casa Freda Sofim, nel primo pomeriggio è stato fatto un break a base di prodotti locali. L ad di Fiat ha trascorso la notte nella quiete di Casa Freda, in via San Severo, dove pure c è stato un rinfresco riservatissimo ieri sera offerto dalla Sofim. A fine serata i manager di Fiat Industrial sono stati accompagnati all hotel Cicolella dove la casa torinese aveva prenotato già da alcuni giorni cinquanta camere. Nessun contatto con la città se non attraverso sporadici indizi: nemmeno il sindaco Mongelli è stato avvertito formalmente dell arrivo dell il - lustre ospite. Ragioni di sicurezza, senz altro: ma c è molto del M a rch i o n n e - s t y l e. LA SITUAZIONE LO STABILIMENTO FISSA LA PRODUZIONE A 230MILA MOTORI DIESEL, MA CON PEUGEOT È ROTTURA DAL 2017 E in azienda torna la cig Dal 26 aprile per calo di commesse, già 12 fermate collettive da inizio anno D I R E T TO R E Pasquale Fiorilli, dirige la fabbrica dal 2010 l Tornerà la cassa integrazione in Sofim, dal 26 aprile e per tre giorni (fino al 30) la produzione si fermerà per un calo di commesse. La notizia è stata comunicata ai sindacati qualche giorno fa, la causa viene attribuita allo sciopero delle bisarche rimaste ferme per oltre una settimana il mese scorso causando di fatto l occlusione dell canale azienda-concessionari. Vendite perciò bloccate e dunque si spiegherebbe soprattutto così il picco del -25% registrato dal mercato, secondo il re port ufficializzato solo qualche giorno fa. Tuttavia i dati di vendita restano tutt a l t ro che soddisfacenti (bisarche a parte), e questo non trascurabile aspetto non fa altro che riaccendere i contrasti sindacali all inter no degli stabilimenti Fiat. La Fiom Cgil ha incontrato qualche giorno fa il capo del personale dell azienda di borgo Incoronata in un albergo cittadino (com è noto il sindacato dei metalmeccanici Cgil non ha più rappresentanza in fabbrica). «La direzione - riferisce una nota sindacale - a causa del perdurare della crisi, non esclude un ulteriore utilizzo della cassa integrazione ordinaria (Cigo: ndr) nei prossimi mesi oltre ai 12 giorni di fermate collettive già effettuati quest anno. Allo stato attuale - riferisce ancora il sindacato - la produzione dell anno in corso si aggira intorno ai 230mila motori». Tra le questioni da affrontare che riguardano lo stabilimento di Foggia, Sergio Marchionne dovrà maneggiare anche la grana dell annunciata risoluzione del contratto di fornitura motori da parte della Psa Peugeot che ritira all anno il 40% dei motori diesel prodotti dalla Sofim. Un cliente non facile dunque da sostituire per un disimpegno che, almeno secondo alla tesi paventata dalla Fiom, potrebbe essere notificato anche prima del «La Fiat - riferisce nel suo comunicato la Fiom Cgil - è alla ricerca di nuove soluzioni che al momento non ci sono. Con l arrivo a Foggia dell amministratore delegato, oltre alla rinfrescata dei muri e la messa a lucido dello stabilimento, crediamo sia necessario conoscere le prospettive dello stabilimento attraverso l illustrazione di un piano industriale credibile».

7 AFIDH/1HDfjTYpKVeFhsBtCHN4rM93uU4WdSG8zqOYU= Venerdì 20 aprile 2012 ATENEO & AMBIENTE ECCO STAR AGROENERGY Energia da biomasse in partenza il progetto Elettricità, calore e biocarburanti sfruttando l ag r i c o l t u ra l La produzione di energia da fonti rinnovabili è la grande scommessa per salvare l ambiente. L U n ive r s i t à di Foggia, capofila del progetto europeo Star* Agroenergy (finanziato nell'ambito del settimo Programma Quadro con milioni) punta con la ricerca a promuovere una conversione ecologica degli apparati produttivi, attraverso il passaggio da un econo - mia dei combustibili fossili ad un mix di fonti energetiche rinnovabili. Il progetto, che vede Foggia partner di altri 6 Atenei (University of Cordoba, University of Zaragoza, Stock-holm Environment Institute, Slovak University of Agriculture in Nitra, Wageningen University, National Technical University of Athens), si svolgerà nel triennio , come detto durante la conferenza di presentazione dal rettore Giuliano Volpe e da Massimo Monteleone, docente di Agronomia e coltivazione erbacee presso il Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e coordinatore scientifico del progetto. «Si tratta di un progetto di ricerca che nasce dalla consapevolezza della necessità di dare nuovo impulso alle fonti rinnovabili - ha detto il rettore Volpe -. Attraverso un approccio multidisciplinare si intende elaborare criteri e metodi in grado di conciliare la L O B I E T T I VO Promuovere la conversione ecologica degli apparati produttivi, attraverso il passaggio da un economia dei combustibili fossili al mix di fonti energetiche rinnovabili produzione di energia con la salvaguardia dell ambiente e del paesaggio, valorizzando il patrimonio culturale delle aree rurali, con particolare riferimento ai Paesi dell Europa meridionale». Il progetto che punta a produrre energia (elettricità, calore, biocombustibili e biocarburanti) attraverso attività produttive complementari all esercizio dell agricoltura, consentirà di rafforzare ulteriormente le potenzialità di ricerca dell Università di Foggia nel settore delle biomasse e della bioenergia attraverso tre particolari azioni: bonding ( m at u r a re un approccio interdisciplinare capace d integrare i team di ricerca all in - terno dell Università); bridging (consolidamento di una massa critica di ricercatori attraverso il reclutamento di figure esperte all ester no dell Università); linking ( e s p a n d e re la rete delle collaborazioni attraverso il distaccamento temporaneo di ricercatori e la stipula di accordi istituzionali di partenariato). «L idea che la crescita economica possa essere indefinitamente sostenuta da un ampia disponibilità di combustibili di origine fossile è ormai al tramonto. Da qui l esigenza - ha detto il prof. Monteleone - di promuovere una trasformazione degli apparati produttivi, con il passaggio da u n economia dei combustibili fossili ad un mix di fonti energetiche rinnovabili. Il modello è la produzione di energia su piccola scala, a livello distribuito, assicurando una stretta prossimità fra generazione e consumo». [a.lang.] BIOMASSE Il settore nel quale si svolgerà la ricerca R I C E R C ATO R E Claudio Zaccone FOGGIA CITTÀI IX Al via il 24 aprile Un laboratorio con un Facility centre I fondi stanziati saranno dedicati al rafforzamento del carattere interdisciplinare del gruppo di ricerca sulle agro-energie e all allestimento di un laboratorio attrezzato per la caratterizzazione delle biomasse, nonché all installazione di impianti pilota relativi alle diverse filiere energetiche. Per realizzare il progetto Star Agroenergy, chiariscono dall Ateneo, si procederà al potenziamento delle attrezzature ed infrastrutture di ricerca mediante la creazione di un facility centre, dedicato alla progettazione, valutazione, calibrazione tecnologica di filiere agro-energetiche che si avvalga di impianti pilota e strumentazioni analitiche al servizio delle esigenze di ricerca e trasferimento tecnologico. Tale struttura dovrà stabilire forti legami anche al di là del mondo accademico e della ricerca, interagendo con tutti i soggetti interessati, comprese le istituzioni pubbliche, le amministrazioni locali, gli imprenditori, le associazioni di categoria, le professioni. La struttura opererà nell ambito del Consorzio Eden, Centro Energetico Dimostrativo ed Educativo, appena costituito, in stretta integrazione con un ampio e qualificato partenariato d imprese. La conferenza stampa di presentazione del progetto, che ha visto la partecipazione dei responsabili dei Workpackages del progetto (i prof. Piergiuseppe Morone, Claudio Zaccone, Mariarosaria Lombardi, Maurizio Prosperi), è stata l occasione per annunciare il workshop Biomass, bioenergy, bioeconomy: researches performed, study cases and lessons learned in programma il prossimo 24 aprile presso l auditorium Bruno Di Fortunato di Palazzo Ateneo (inizio ore 9), che inaugurerà di fatto l inizio delle attività del progetto Star*AgroEnergy (www.star-agroenergy.eu).

8 AFIDH/1HDfjTYpKVeFhsBl3Mxiw4Dwsa83MolQQHQRU= Venerdì 20 aprile 2012 FOGGIA CITTÀI V Borsa agroalimentare L Euro&Med chiude, record di contatti «Il positivo riscontro per la formula B2B di Euro&Med Food 2012 apre una seria riflessione sull op - portunità di rendere annuale la manifestazione». E quanto ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio, Eliseo Zanasi, salutando e ringraziando gli operatori ed aziende protagoniste della sesta edizione della borsa dell agroalimentare che si è conclusa ieri presso il Regio hotel di Manfredonia. La manifestazione, preceduta nella giornata di lunedì 16 dalla giornata dedicata al Siaft, «ha ribadito - recita una nota dell ente camerale - che nel settore agroalimentare e nel turismo vi sono tutte le condizioni di ripresa e sviluppo per il territorio, ma anche la ferma volontà degli imprenditori di cogliere appieno tutte le potenzialità che le produzioni enogastronomiche di eccellenza sono in grado di evidenziare nella strategie e nei processi di internazionalizzazione». Degustazioni ed incontri formativi dedicati, in particolare, all olio extravergine ed ai vini di Capitanata sono stati tra gli appuntamenti che hanno completato giorni di intense contrattazioni per un totale di circa 4500 contatti, quasi un record in due giorni. FURTI DI RAME APPELLO DI CONFAGRICOLTURA E COLDORETTI ALL ENEL: «SUBITO IL RIPRISTINO DELL ELETTRICITÀ IN CAMPAGNA». OGGI NUOVO INCONTRO IN PREFETTURA Sparito un chilometro di fili elettrici Oltre 500 aziende agricole rimaste al buio, a rischio i trapianti per il pomodoro previsti in questi giorni l Ci risiamo con i furti di cavi elettrici, i predoni sono tornati e hanno fatto razzìa, la notte scorsa, di oltre un chilometro di condotti di rame lungo la linea elettrica da Manfredonia a Zapponeta. Oltre cinquecento aziende agricole nella zona sono senza elettricità, il furto in simultanea ha TUTTI AL BUIO Depredate anche le linee elettriche vicine all area del maxi-furto causato un black-out senza precedenti perchè per quanto i furti di questo tipo siano purtroppo divenuti consueti in Capitanata, mai finora i ladri (perlopiù bande di predoni dell est europeo) erano riusciti a mettere in ginocchio un così elevato numero di aziende agricole in una notte sola. La denuncia è stata portata ieri mattina all attenzione della Prefettura da Confagricoltura e Coldiretti che hanno sollecitato «misure urgenti» all Enel per ripristinare «nel minor tempo possibile» la situazione nelle campagne. Un problema molto serio, purtroppo la piaga dei furti di rame sta mettendo in ginocchio l ag ricoltura in provincia di Foggia. L ennesimo trafugamento di cavi elettrici ha interessato 78 cabine elettriche dell Enel. «Il furto - informa l azienda dell elettricità - ha causato la mancanza di energia elettrica in alcune contrade della zona. I tecnici sono prontamente intervenuti e sono tuttora al lavoro per ripristinare gli impianti. Per il rientro alla normalità occorrerà attendere la fine dei lavori. Al momento, infatti, non è possibile fornire energia elettrica agli utenti utilizzando altre linee elettriche vicine, perchè anche queste sono state depredate dai ladri nei giorni scorsi». Ieri mattina, una delegazione di alcune delle associazioni che in Capitanata rappresentano e tutelano gli imprenditori agricoli, è stata ricevuta dal viceprefetto Daniela Aponte. All incontro erano presenti Onofrio Giuliano e Alfredo Giordano, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura e il vice direttore di Coldiretti, Angelo Marseglia. La Prefettura, di concerto con la Questura - informa una nota di Confagricoltura - ha disposto un presidio di forze dell o rd i n e nella zona per evitare che nelle prossime notti i furti si ripetano. L Enel, inoltre, si è attivata per fare in modo che nel tratto interessato dal trafugamento sia in breve tempo ripristinata l erogazione di energia elettrica. Stamane le organizzazioni agricole torneranno a Palazzo di Governo per fare il punto della situazione e valutare, insieme ai vertici della Prefettura, se c è la necessità di disporre nell immediato ulteriori misure per porre freno a quest emer - genza, che si protrae da almeno un anno e che sta creando grosse difficoltà alle aziende agricole della provincia di Foggia. «Sono danni che colpiscono il sistema economico di un'intera provincia, impossibili da sottovalutare o ridurre a un problema solo agricolo», commenta il presidente di Con- VIA LE CABINE Smantellate anche 78 cabine elettriche dell Enel nelle contrade fagricoltura Onofrio Giuliano. «Abbiamo sollecitato l'enel a ristabilire al più presto l'erogazione della corrente lungo la linea colpita aggiunge il direttore Alfredo Giordano le aziende sono alle prese in questi giorni con i trapianti delle piantine di pomodoro, questo black-out non ci vol eva».

9 AFIDH/1HDfjTYpKVeFhsBn3Zuj8nMBXGro9eaNgwxOc= 6 PRIMO PIANO Venerdì 20 aprile 2012 CONFINDUSTRIA ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE Con 102 sì e solo 21 no il leader della Mapei passa il vaglio finale della giunta. Decisiva la scelta del veneto Dolcetta Consenso per Squinzi via alla nuova squadra Due i pugliesi: Laterza (Mezzogiorno) e Regina (Sviluppo) l ROMA. Giorgio Squinzi esce più forte dal secondo voto in viale dell Astronomia, dove la giunta che lo aveva designato presidente di Confindustria lo scorso marzo si è pronunciata ieri sul programma e la squadra. Alla fine, dopo le tensioni della vigilia, sono 102 i voti a favore. Non mancano i contrari, ma si fermano a 21, con 22 astenuti. Così Confindustria tenta di ricompattarsi e sembra volersi lasciare alle spalle la contrapposizione tra i due avversari nella corsa alla presidenza del dopo-marcegaglia, Squinzi e Alber - to Bombassei, che lo scorso marzo avevano chiuso la sfida con un testa a testa, 93 a 82 per il patron di Mapei. Un equilibrio delicato che si è poi tradotto in un mese di tensione sulla formazione della nuova squadra di vertice, con prove di confronto tra i due schieramenti ma, alla fine, nessun accordo. Confindustria «ritrova una maggioranza significativa», rileva Emma Marcegaglia. Con Squinzi che in giunta ieri avrebbe incassato anche il sostegno degli industriali veneti, soddisfatti per i riconoscimenti nella composizione della squadra al vicentino Ste - fano Dolcetta (che avrà il ruolo chiave delle Relazioni industriali) e al presidente degli imprenditori di Verona, Andrea Bolla (che avrà la responsabilità del Comitato tecnico per il fisco). «Chi ha vinto ha vinto e farà il presidente», commenta Bombassei: nessuna spaccatura, «ci sono solo stati due competitori», dice, e «nessuna corrente», solo «un gruppo di pensiero che voleva dare il suo contributo e lo ha fatto». Ci sarà anche una commissione per la riforma del sistema di Confindustria: Squinzi ha deciso di affidarla a Carlo Pesenti. Dialogo e rispetto sono i valori «guida» che il prossimo leader degli industriali ha indicato alla giunta presentando il suo programma. «Per lo sviluppo e sulla politica industriale «c'è bisogno di una robusta sferzata», ed è «di vitale importanza varare interventi di carattere strutturale», ha avvertito Squinzi. Il programma è ampio. Parte dall obiettivo di combattere la prepotenza della finanza per ridare «piena centralità» a industria e manifatturiero. Quindi liberalizzazioni, credito, infrastrutture, riforma fiscale, relazioni industriali improntate all obiettivo della «massima flessibilità nelle regole»; e ancora ricerca, internazionalizzazione, education, politica energetica. E continuità nell impegno per la legalità che, con la delega ad An - tonello Montante confermata da Squinzi, è uno dei fiori all occhiel - lo della presidenza Marcegaglia. Tra i suoi diversi obiettivi Squinzi si sofferma anche sulla «priorità», per il Paese, di una semplificazione burocratico- amministrativa. E sottolinea che nelle stesse ore il premier Mario Monti ha parlato della burocrazia come freno allo sviluppo: «Mi fa piacere vedere che siamo sulla stessa linea e che abbiamo posizioni comparabili». Nella squadra, forte la delega per Aurelio Regina, con una inedita vicepresidenza per lo «Sviluppo economico» che rifletterà l ampiezza delle competenze assunte dal «superministro» Corrado passera nel governo Monti: quindi tutto il fronte della crescita, ed energia, liberalizzazioni, credito, agenda digitale, probabilmente anche il dossier infrastrutture. Tra i nuovi ingressi, anche l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti. Al vertice di viale dell Astronomia, dice scherzando Squinzi al momento delle foto con la squadra, anche «una quota rosa di altissimo livello», con Diana Br acco (Ricerca e innovazione), Antonella Mansi (Organizzazio - ne), Lisa Ferrarini. Nel complesso saranno undici i vicepresidenti, cinque i comitati tecnici. Con diversi delegati del presidente per singoli temi. Gaetano Maccaferri (Politiche regionali e semplificazione), Aldo Bonomi (Reti di impresa), Ivanhoe Lo Bello (Edu - cation), Alessandro Laterza (Mezzogiorno). Due i vicepresidenti di diritto: il presidente della Piccola Industria Vincenzo Boccia (finanza per le Pmi) ed il presidente dei giovani imprenditori Jacopo Morelli. La squadra Chi affiancherà il nuovo presidente di Confindustria PRESIDENTE Vice presidenti Stefano Dolcetta Aurelio Regina Fulvio Conti Diana Bracco Gaetano Maccaferri Antonella Mansi Aldo Bonomi Ivanhoe Lo Bello Alessandro Laterza Vincenzo Boccia (di diritto) Jacopo Morelli (di diritto) Altre nomine GIORGIO SQUINZI Carlo Pesenti (commissione) Andrea Bolla (comitato tecnico) Paolo Zegna (com. tecnico) Salomone Gattegno (com. tecnico) Edordo Garrone (com. tenico) Lisa Ferrarini (com. tenico) Giuseppe Recchi (delega pres.) Antonello Montante (delega pres.) delega Relazioni industriali Sviluppo economico Centro Studi Ricerca e innovazione Politiche regionali Organizzazione Reti d'impresa Education Mezzogiorno Piccola industria Giovani industriali incarico Riforma interna Fisco Internazionalizzazione Sicurezza Ambiente Tutela "made in Italy" Investitori esteri Legalità ANSA-CENTIMETRI F I AT SI CHIUDE LA VISITA DEL MANAGER DEL LINGOTTO NELLA FABBRICA DAUNA. TIMORI PER I VEICOLI COMMERCIALI CON L USCITA DELLA PEUGEOT DAL 2017 Marchionne elogia la «Powertrain» pugliese «Da Foggia conquisteremo il mercato Usa» Lo stabilimento I motori diesel della ex Sofim Nel corso della sua ultratrentennale carriera (trentasei per l esattezza) la Fiat Powertrain di Foggia ha prodotto oltre 5 milioni di motori diesel montati sui veicoli commerciali di casa Fiat (Fiorino e Ducato) e sulle auto di numerosi partner commerciali: tra questi, Peugeot e Renault. La vecchia Sofim (società franco-italiana motori) cambia nome nel 2005 con l avvento di FPT (Fiat Powertrain Technologies), l azienda del gruppo Fiat specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di motori e cambi: lo stabilimento di Foggia entra a farvi parte a pieno titolo. La Sofim - che oggi occupa 1700 fra lavoratori e impiegati (circa 200) - è la casa del motore diesel: qui la nascita del primo common-rail montato sulle berline 131 e 132 di casa Fiat che aprirono una generazione di vetture alimentate a gasolio tramandata fino ai nostri giorni. MASSIMO LEVANTACI l FOGGIA. «Invaderemo il mercato americano». Proprio così dice Sergio Marchionne dei motori diesel ultraleggeri prodotti dalla Sofim di Foggia. L esame è superato, la fabbrica del vecchio common-rail è al centro delle strategie di sviluppo industriale con la consorella Chrysler. C è tutto un mercato da conquistare: e quello a «stellestrisce» promette margini di vendite molto più incoraggianti di quanto non possa garantire la vecchia Europa e la stantìa Italia. Si è dunque conclusa con questo annuncio la visita di due giorni del capo del Lingotto nella Fiat powertrain di Foggia, al centro dei lavori il meeting annuale di Fiat Industrial che ha radunato nella fabbrica dauna i top manager della honding veicoli commerciali del gruppo torinese. Quella di Marchionne è stata una visita blindata, al riparo da qualsiasi coinvolgi - mento ester no: nemmeno le autorità locali sono state ammesse al recinto della grande fabbrica nell area industriale di Foggia, tirata su nel 1976 in virtù di cospicui capitali pubblici e nel segno di u n alleanza con i francesi della Peugeot destinata però a concludersi. La casa transalpina, infatti, ha già annunciato che dal 2017 non onorerà più il contratto di fornitura motori per i suoi veicoli commerciali. Ma secondo le Cassandre, che in Fiat non mancano mai, l intesa potrebbe essere disdetta ancor prima della scadenza contratt u a l e. Urge correre ai ripari: ma la Fiat - ha candidamente ammesso qualche giorno fa la direzione di stabilimento alla Fiom - non ha al momento alcun piano B da far scattare in caso di forfait dei francesi. O, meglio, non l avev a prima dell ar rivo di Marchionne. La Chrysler prenderà il posto di Peugeot nel «por tafo glio ordini» della Sofim? La domanda, che si pongono i sindacati, potrebbe trovare presto F I AT Sergio Marchionne una risposta nelle «comunicazioni» post-visita che l azienda farà (oggi?) ai sindacati di Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic. Ieri, intanto, l a m m i n i s t r at o re delegato di Fiat si è soffermato sulle potenzialità dello stabilimento dauno, ricavandone un giudizio «lusinghiero».

10 AFIDH/1HDfjTYpKVeFhsBsGmTH9aV2o1QueqYms0/24= IV IFOGGIA CITTÀ L ANNUNCIO LA FIAT RIPARTE DA FOGGIA UNO STABILIMENTO OK Durante la visita agli impianti l «ad» si è complimentato con il direttore Pasquale Fiorilli per la «tenuta dello stabilimento» Venerdì 20 aprile 2012 Marchionne porta commesse motori Sofim negli Stati Uniti Il capo del Lingotto:«Invaderemo il mercato americano». Azienda promossa L apertura di un canale con Chrysler la naturale conseguenza di un rapporto di osmosi MASSIMO LEVANTACI l Marchionne, alla fine, qualche parola da consegnare agli archivi della Sofim l ha dettata. «Invaderemo il mercato americano con i motori prodotti in questo stabilimento», ha detto scaldando il cuore dei 1700 lavoratori. Frase pronunciata durante il suo lungo giro attraverso gli impianti dell azienda di borgo Incoronata, dove peraltro ha avuto modo di complimentarsi con il direttore Pasquale Fiorilli della «perfetta tenuta dello stabilimento». Insomma la Sofim, oggi Fiat powertrain (ma pare che anche l ammi - nistratore delegato di Fiat continui a chiamarla con il suo vecchio nome), avrebbe superato a pieni voti l esame dell inflessibile giudice venuto per conoscerla più da vic i n o. La seconda giornata di Sergio Marchionne in Sofim si è conclusa ieri pomeriggio. Al mattino il capo del Lingotto aveva catechizzato i suoi manager durante l annuale meeting di Fiat Industrial: al centro della riunione le strategie di gruppo e l analisi del difficile momento che attraversa anche il segmento dei veicoli commerciali. Poi una volta concluso il meeting e congedati i top manager convocati a Foggia, il presidente di Fiat Industrial ha potuto dedicarsi alla visita dello stab i l i m e n t o. Della visita in sè per sè non trapela che giusto qualche indiscrezione. La comunicazione formale del «verbo» di Marchionne sarà portata stamane dai vertici della direzione di stabilimento ai sindacati aziendali di categoria di Cisl, Uil e Fismic (alla Fiom Cgil la Fiat, com è noto, impedisce una rappresentanza sindacale all interno di tutti gli stabilimenti del gruppo). Ma il giudizio che già trapela sullo stabilimento di Foggia appare «più che lusinghiero», riferisce un portavoce delle cate gorie. Marchionne nel suo giro tra i reparti - dall avveniri - stico banco di prova motori, alla catena di montaggio - avrebbe fatto molte domande quasi a volersi rassicurare sulle condizioni di salute di uno stabilimento destinato - è questa almeno la percezione ricevuta - ad assumere un ruolo di maggior rilievo nella gerarchia degli impianti produttivi di casa Fiat. Quell «invaderemo il mercato americano», citato testualmente, altro non sarebbe che l intenzione di aprirsi alle nuove alleanze tecnico-commerciali fatte in casa con la consorella Chrysler. Del resto il propulsore della Sofim è considerato uno dei motori diesel più affidabili su scala mondiale, montato sui veicoli delle principali case automobilistiche europee. L aper tura di un canale con Chrysler sarebbe dunque la naturale conseguenza di un rapporto di osmosi industriale sempre più fitto, già intrapreso ad esempio su alcuni modelli di punta della nuova gamma (Freemont, ora tocca alla Cinquecento). Se sarà questo il «rilancio» di Marchionne per il futuro produttivo e occupazionale della Sofim, le conseguenze sui programmi produttivi non dovrebbero tardare a manifestarsi. Intanto, l annun - cio dell amministratore delegato scatena già le prime reazioni della Fiom: «Che senso avrebbe - si domanda il segretario Antonio La Daga - produrre il motore a Foggia, la cabina alla Sevel (Val di Sangro: ndr) e poi trasportare il tutto negli Stati Uniti quando per questioni logistiche Marchionne ha chiuso tre anni fa Termini Imerese? La Sicilia - ricorda il sindacalista - per l amministratore delegato è troppo distante dal Centro-Nord Europa e venne per questo esclusa dalla logistica degli stabilimenti F i at». Le esternazioni di Marchionne sembrano ora destinate ad alimentare la campagna per il rinnovo delle rappresentanze sindacali aziendali di Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic, in programma lunedì e martedì della prossima settimana. La Fiom, sebbene esclusa d «imperio» dalla tornata elettorale, annuncia che organizzerà ugualmente l elezione dei suoi delegati all esterno dello stabilimento e inviterà i lavoratori a votare per i suoi rappresentanti. «Negli altri stabilimenti abbiamo ottenuto un sacco di consensi - riferisce La Daga - ci aspettiamo che anche i lavoratori di Foggia reagiscano allo strapotere delle Fiat votando i nostri dele gati». OBIETTIVO CHRYSLER Sergio Marchionne in una foto d archivio con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo storico marchio automobilistico americano è nel portafoglio della casa torinese LA DENUNCIA LA SEGRETERIA DELLA UILTRASPORTI CHIAMA TRENITALIA: «A FOGGIA UNA SITUAZIONE CRITICA PER I LAVORATORI» Treni, Officine al minimo storico «Mancano i pezzi di ricambio, il capannone per il Minuetto non si farà più» OFFICINA MANUTENZIONI L impianto occupa 300 lavoratori Pensionati, la Cgil elegge Persiano «Non dobbiamo lasciarli soli» l Il direttivo provinciale dello Spi Cgil ha eletto Franco Persiano nuovo segretario generale. Succede a Giovanni Novelli che ha guidato la categoria dei pensionati per due mandati: durante il suo mandato Novelli ha, tra l a l t ro, riportato in vita l Anpi, l associazione nazionale partigiani d Italia, della quale è ora coordinatore provinciale. Nel suo intervento programmatico Persiano ha insistito sul ruolo centrale delle Leghe dei Pensionati nell azione politico-sindacale, oltre che sul loro ammodernamento e specializzazione. «La lega è un punto centrale del nostro insediamento nel territorio, la nostra forza, perciò va avviato un processo di rinnovamento e riqualificazione, proprio perché oggi abbiamo bisogno di dare risposte e tutele a chi si vede colpito nei suoi diritti, a difesa del reddito dei pensionati, per la tutela individuale degli invalidi civili -quelli veri- e del dramma che vivono le famiglie spesso lasciate sole». BRUNO (UILT) «La manutenzione ferroviaria in declino, mancano i locomotori» l Non è crisi, ma le assomiglia molto da vicino quella che si respira ormai da qualche tempo nell Of ficina manutenzione ciclica di Trenitalia. L impianto di viale Fortore (300 dipendenti) è salito agli onori della cronaca dopo la denuncia dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil che accusano l azienda di aver rinunciato a investire nello stabilimento foggiano, complice anche la crisi economica che ha tagliato di netto anche le forniture di pezzi di ricambio all interno dell impianto che si occupa della manutenzione dei treni regionali. La situazione non è cambiata granchè se a distanza di circa un mese da quelle accuse, la Uil trasporti aggiunge nuovi particolari sullo stato di salute dell Omc rincarando sostanzialmente il carico di accuse nei confronti dell azienda. «In Puglia - rileva il coordinatore del sindacato, Franco Bruno - la situazione della manutenzione ferroviaria è in una condizione di esasperato declino, i siti di eccellenza di Foggia e Taranto attraversano un periodo di difficoltà. A Foggia negli ultimi anni le politiche amministrative e organizzative centrali hanno messo in condizione i lavoratori dei siti manutentivi dell Officina di Foggia di non garantire i parametri minimi di funzionalità». Cosa ha spinto, si domanda il sindacato (la nota è firmata anche dai componenti del direttivo Uilt-Uil, Domenico Frisoli e Luigi Di Biase), i dirigenti del trasporto regionale di Trenitalia a cestinare l ef - ficienza e la lunga esperienza del sito di Foggia? «L impianto di manutenzione corrente (l ex deposito locomotive: ndr) - attacca Bruno - versa in uno stato di totale abbandono. Al suo interno i lavoratori lamentano di essere utilizzati senza le dovute abilitazioni, mancanza di attrezzature, di pezzi di ricambio, di binari non idonei per lo svolgimento della manutenzione, provocando una continua soppressione di treni per la mancata disponibilità di locomotori efficienti». Ma le preoccupazioni adesso si addensano sull Officina manutenzione ciclica, impianto «da sempre fucina di professionalità che ha visto - ricordano alla Uilt - un suo notevole sviluppo sino al raggiungimento apicale della produttività, grazie al lavoro dei suoi dipendenti e agli accordi delle organizzazioni sindacali». «Da un anno però - denuncia Bruno - le maestranze denunciano una mancanza di pezzi di ricambio tale da sospendere la manutenzione a 12 mezzi del tipo Aln 668/663 e l ester - nalizzazione di due convogli Taf compromettendo il normale svolgimento del servizio ferroviario regionale a causa della soppressione dei treni per mancanza di materiale rotabile». Ulteriore indizio del progressivo declino dell impianto è dato, secondo la Uilt-Uil, dalla «mancata edificazione del capannone per la manutenzione del treno Minuetto: da ultime informazioni apprese dalla direzione tecnica di Trenitalia - conclude Franco Bruno - si evince che il progetto è stato approvato, ma dei cantieri e degli addetti alla costruzione del nuovo capannone neanche l ombra. Il nostro timore è che, a fronte della esternalizzazione di duecento convogli Minuetto, il progetto possa essere cestinato e il lavoro affidato in gestione alla ditta che produce quegli stessi treni».

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12 8bMTthFEzlPLu8axMjfxd0cmVRmgFYaw5ppfpLW2V1c= tr Ž trst torie IL TABLOID azbgl^kbmhi^l\ab\bmkzbib½[^b*) ebmhkzeb]bmzebz':g\a^ eziehf[bg`e^l^ghg kbnl\bmhzk^lblm^k^zeikhfhgmhkbh òš ƒ ƒ ó ƒ Žƒ ƒ Il merito del riconoscimento è del ristorante Al Trabucco da Mimì di Matteo palumbo ƒ Ž ƒ ƒ æ Ž ƒ Ž ƒ æ œ ƒ Š ሃ ˆˆ Ð ƒ ƒ Š ƒ ƒ Ž ŽŽ œœ Ž î䞃 æ ƒ Ð ƒ æ á ˆƒ ƒ æ ƒ Ž svƒ Ž Ð ŽŽ ƒ Ž æ ƒ Ž òš ƒ ƒ ó Š Šƒ Š ƒ srž ƒž î ŽŽ ï ƒž ƒƒ ƒž ƒž ƒ ƒ á ƒ á á ƒžð áƒ áƒ æ Ž რƒ ƒ ƒä Žƒ Žƒ Žƒ ƒ Ž æ ƒ ƒ ƒ Ž æ ƒ ŽŽ ƒ Ž ƒ ƒ ƒ œœƒð ƒ á ƒƒ Š ŽŽ ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ Žƒ ƒž ƒ ƒž ãòž ƒ ƒ óá Š Ž ƒ Šƒ ƒ Ž ƒž æ Ž ƒ á ƒ Ð á ƒ Ž რïæ Ž ƒáƒ Ž Ž ƒ ƒž ŽŽ æ ï ƒž ƒ ƒ Ž ˆ ƒ ƒá ƒ ƒ ƒž ŽŽƒ ƒ ƒäƒ ƒ ƒ ƒ Ž ƒ ƒ ƒá Ž ƒ ŽŽ Š ƒ ƒžƒ ƒä ŽŽƒ ƒ Žƒ ƒœ æ Ž ƒ á ƒ ƒ æ Š ƒ ƒ ƒ ƒ ƒá ƒ äž æ Ž Ž ƒž ƒ ŽòŠ ƒ ƒ óäò ƒ Al Trabucco da Mimì che ha folgorato il giornalista con i suoi sapori ed i suoi saperi 11 Ž ƒ á ƒ î ƒˆˆƒ ƒæ ƒž ä ƒžžƒ Ž ƒá ƒ Š ƒ ˆƒ ˆ ƒ ƒ æ ƒ Ž ƒ ä ƒ Ž ƒ ˆ Š á ƒ Žï æ œƒ ƒæ ƒ œ Š ˆƒ ƒ ƒƒž ƒ ƒ ឃ ƒ ƒ Öƒ ƒ Ž ƒ á ƒ ï Š Ž ˆƒ Žƒ œƒ æ ä òž ƒ ó ƒ ƒ ƒ Žƒ Ž ä ˆ ŽŽ Ð Ž ムƒ Ž á Žƒ ƒ ŽŽƒ œ á ƒ ŽŽïƒ Ž œƒä æ ƒ ÖᎠŽƒ œƒ á ƒ œƒ ƒá Ž ƒ Ö á ƒæ ƒ ƒž ƒ á Š ƒžž Ž ŽïƒŽ ƒžžƒ ƒ á æ ƒ ƒ ƒ ƒ ƒž ƒ ƒ ƒ Ž ƒ 䞞 ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ Žƒ ƒ ŽŽƒ Ž òš ƒ ƒ óä ò ƒ Ž ƒˆ ƒ ƒ Šƒ ƒæ Ž œœ Ž ƒ ƒ ƒ Ž Š Šƒ Ž Ž Ž æ ƒ ƒ ƒ ƒ æ æ Š ƒ ƒƒƒ ƒ ƒ æä ƒ Ð ƒž Žƒ ŽŽƒ Žƒ ƒæ ƒ ƒ Žƒ ƒ á æ ƒ Šƒ ƒ Ž ƒ Š Žƒ äƒ ƒƒ ƒœ æ Ž Ž ˆ პ ƒž î Ž ƒž ƒ ƒœ ƒž ƒ á ƒ Ž Š Ž ŽŽ ƒ Ž ƒ óä æ ƒ ƒ ƒˆƒæ Ž ƒ Š ƒ ƒ Ž ƒ ƒ á ƒ Š ƒžs{twä ƒ ƒ ƒž Ð Žƒ Žïƒ œ ƒ Š á ƒ ˆƒ ˆ ƒ ƒ ƒæ ƒ Öƒ Š Žƒ Ž ƒ Žs{wxá Ž Š ƒ ƒž ƒ ä ƒ ƒ ƒ ƒ Ž ƒž ƒ ƒ ážï Ž ƒ æ Ž Ž tv Š Šƒ Ž Ž sw ƒ tw ƒ ƒž ƒ ƒ ƒæ ä ï Ž ä ƒ ˆ ŽŽƒ ƒæ œ ƒ ƒ ƒ ƒ Ž Ž ƒ ƒ Ž Š ƒ Ž Ž Ž ƒž ƒ Žƒ ƒ ƒ ƒž ƒ Žƒ ˆ ƒä ŽŽ Š Žƒ ƒ ˆƒ Ž ƒ ƒƒ ƒ ux ƒ ƒ u ƒœ æ ƒ æ ƒ ƒ æ ƒ ƒ æ ƒž ƒ î Š ƒ â ƒ ƒ ƒ Žƒ ƒž Ž æ ƒ Š ƒ ƒ ä Žïƒ Ž î ƒžžƒ ƒ ƒž Žïƒ ŽŽ ƒž ƒ ƒ ƒæ Ž æá ˆƒ ƒ î ƒ ƒžƒ ƒ ƒ Ž æ Ž ƒ Ž œ ƒ ŽŽƒƒ ƒ ƒ ƒá ŽŽƒ ƒž ƒ æ ƒƒœœ ˆƒ î ƒ óä

13 Marketing. Cresce l'attenzione a promuovere accordi e progetti condivisi con il mondo produttivo Raccolta fondi con le imprese Visibilità e ritorno economico i vantaggi per le associazioni A CURA DI Eleonora Della Ratta Da un lato ci sono aziende sempre più sensibili nei confronti delle problematiche sociali, dall'altro società non profit ben organizzate e con un discreto livello di capacità manageriali. Non si tratta di due mondi separati: anche in Italia, seppure lentamente, profit e non profit si incontrano sempre più spesso attraverso azioni di cobusiness. Progetti comuni, sponsorizzazioni, donazioni liberali ma anche programmi di payroll giving, ossia con il coinvolgimento dei dipendenti, e di matching grant, coinvolgendo cioè i clienti che con acquisti o donazioni, cui partecipa attivamente anche l'azienda, sostengono progetti sociali e onlus. Proprio questa forma di marketing sta spingendo molte imprese a promuovere prodotti e servizi attraverso il sostegno a imprese non profit, puntando su programmi di fidelizzazione e raccolta punti, fidelity card, programmi di cause related marketing, ma anche formule di risparmio o servizi che permettano al cliente di partecipare quanto l'azienda nel sostegno di una determinata realtà no profit. E così, tra responsabilità sociale e marketing, si stanno facendo passi avanti nello sviluppo di forme di cobusiness. Una recente ricerca, svolta dalla Divisione ricerche e dal Master in Management delle imprese sociali, non profit e cooperative di Sda Bocconi su 400 aziende profit e non profit impegnate in partnership trasversali, rivela che solo il 20% delle imprese profit ha svolto azioni di cobusiness, spinte soprattutto dalla possibilità di contribuire allo sviluppo socio-ambientale del territorio e alla promozione della responsabilità sociale, ma anche per promuovere l'immagine della propria azienda. L'impegno nei confronti delle società non profit, infatti, spesso si limita a una semplice elargizione: «La collaborazione tra profit e non profit è molto strutturata nei paesi anglosassoni, mentre in Italia sta decollando in questi ultimi anni spiega Federica Bandini, direttore del Master della Sda Bocconi -. Tra le cause di questa lentezza c'è una certa diffidenza da parte delle società non profit per le quali è importante avere partner e potenziali donatori solo a patto che ne condividano i valori etici. Dunque, nella scelta della partnership, le non profit scelgono l'impresa con cui collaborare soprattutto in base alla sua reputazione e alla coerenza con la mission dell'associazione». Eppure per il 33% delle imprese non profit intervistate, questo tipo di collaborazione ha portato un aumento della visibilità della propria associazione, oltre a un indiscusso ritorno economico. Ma spesso anche per le aziende non è facile confrontarsi con realtà poco strutturate e con un basso livello di capacità manageriali. «Sono due mondi culturalmente ancora distanti sottolinea Federica Bandini. Basta pensare che l'87% delle imprese for profit svolge attività di responsabilità sociale in maniera costante e strutturata ma solo la metà redige un bilancio sociale (contro il 74% delle non profit). Di contro, il 79% delle organizzazioni non profit ha una struttura dedicata al fund raising ma nella maggiore parte dei casi non ha una funzione espressamente dedicata alla cura dei rapporti con le imprese». Qualcosa comunque si muove, sia nel coinvolgimento dei dipendenti sia in quello dei clienti: le attività di partnership si stanno sviluppando sia in termini quantitativi che a livello di complessità, anche se la collaborazione tra profit e non profit ha ancora ampi margini di crescita e miglioramento. Ritaglio di stampa non riproducibile. Ad uso esclusivo dei soci CDO Foggia.

14 LE TUE NUOVE TASSE La legge delega Arriva la nuova Iri ma è solo un'opzione L'imprenditore potrà scegliere di tassare separatamente reddito aziendale e personale Marco Mobili ROMA Certezza ed equità per sostenere la crescita. Sono queste le due direttrici su cui si muove la riforma del fisco approvata ieri dal Consiglio dei ministri e ora inviata all'esame delle Camere. Certezza del diritto che passa, principalmente, attraverso la ridefinizione e codificazione dell'abuso del diritto, la revisione delle sanzioni penali, nonché l'accelerazione del contenzioso. Equità che, un po' a sorpresa, non poggerà più sul tanto atteso e annunciato fondo "taglia tasse" che per la seconda volta in poco tempo (era già accaduto con il Dl fiscale) è stato stralciato dal testo approvato. La redistribuzione dei proventi della lotta all'evasione e all'elusione fiscale, sottoforma di sgravi e riduzioni delle imposte, a questo punto potrà fare comunque affidamento alla norma contenuta nella manovra estiva. Il premier, in consiglio dei ministri, ha però confermato l'avvio del fondo, ma solo da quando comincerà a disporre di una dote concreta. Confermato il monitoraggio delle agevolazioni che dovrà contribuire a riscrivere il vasto panorama tutto italiano (720 voci quelle censite dall'economia) delle tax expenditures. Il percorso tracciato nella delega, inoltre, prevede altre due tappe per raggiungere un fisco più equo: la riforma del catasto dei fabbricati, ritenuta necessaria per superare le sperequazioni prodotte dalle attuali rendite catastali e che, come ha sottolineato lo stesso Governo, si sono accentuate con l'aumento generalizzato fissato con il decreto di Natale e l'arrivo dell'imu; l'introduzione di una tassazione ambientale con la carbon tax con cui ridurre le emissioni nocive e su cui si è acceso il confronto in Consiglio dei ministri. Sulla stesura del nuovo testo sulla green tax ci sarà la mediazione del sotto segretario Antonio Catricalà. Fin qui la ratio della nuova delega, principalmente ritoccata rispetto al primo testo portato dall'economia al Consiglio dei ministri del 23 marzo scorso e il cui impianto è stato sostanzialmente confermato con l'aggiunta di due principi del tutto nuovi: la razionalizzazione e stabilizzazione del 5 per mille dell'irpef che i contribuenti destinano al finanziamento del no profit; la riforma del mercato dei giochi che va dalla tassazione alla prevenzione delle ludopatie, al contrasto della pubblicità di giochi non autorizzati e alla tutela dei minori. Non solo. Novità dell'ultima ora nel testo in entrata anche per la nuova imposta unica sul reddito imprenditoriale (Iri): l'imprenditore potrà scegliere se tassare il reddito aziendale separatamente da quello personale. Dunque nessun obbligo di passaggio all'iri come prevedeva inizialmente lo schema di delega discusso il 23 marzo scorso. Su opzione sarà anche l'imposta a forfait per i contribuenti minori. Novità importanti per le imprese con la codificazione dell'abuso del diritto. Che nella versione condivisa con la Giustizia e approvata ieri contiene tre novità di rilievo: l'abuso del diritto non avrà rilevanza penale; sarà l'agenzia delle Entrate a dover provare l'abuso; scompare la responsabilità dei professionisti; infine oltre al contraddittorio tra contribuente e fisco, in caso di ricorso, le sanzioni e gli interessi potranno essere riscossi dopo la sentenza della Ctp. Ma andiamo con ordine scorrendo l'articolato il cui testo è pubblicato integralmente sul sito e rinviando per gli approfondimenti alle pagine seguenti. Si parte con le modalità di esercizio della delega da attuare in nove mesi con uno o più decreti delegati. Per conoscere i tempi dei successivi decreti occorre arrivare all'articolo 17 secondo cui le Camere avranno 30 giorni dalla data di trasmissione per esprimere il proprio parere, con possibilità di proroga non superiore ai dieci giorni. In questo caso l'esercizio della delega da parte del Governo slitterà sempre di dieci giorni. C'è poi la riforma del catasto (articolo 2): il valore fiscale degli immobili in futuro guarderà al mercato immobiliare di riferimento e per determinare la consistenza dell'immobile l'unità di misura diventerà il metro quadrato e non più il vano catastale. Aggiornamento periodico dei valori e delle rendite così come l'esatta definizione dell'anno d'imposta dal quale saranno applicate le nuove rendite e i valori patrimoniali degli immobili.

15 La misurazione della lotta all'evasione (articolo 3) e il monitoraggio dell'erosione fiscale (articolo 4) dovranno contribuire meglio a definire il fenomeno del sommerso. A misurare e rilevare l'evasione fiscale sarà l'istat con una commissione indipendente in cui partecipano esperti dell'istituto, dell'economia e degli altri ministeri o amministrazioni interessati. Inoltre, il Governo annualmente renderà noti, nella procedura di bilancio, gli effetti della lotta all'evasione e l'efficacia delle misure messe in campo. Sul fronte dell'erosione fiscale il Governo procederà alla riduzione, eliminazione e riforma delle spese fiscali che possono essere superate o ingiustificate. Sarà comunque garantita la tutela della famiglia, della salute, dei soggetti svantaggiati, il patrimonio artistico, la ricerca e l'ambiente. Novità di ieri sono la stabilizzazione e la razionalizzazione del 5 per mille dell'irpef a sostegno del no profit finanziato con la razionalizzazione delle tax expenditures. Sul fronte Iva viene confermata la razionalizzazione, a fini di semplificazione, dei regimi speciali come l'attuazione dell'iva di gruppo secondo le regole dettate da Bruxelles. Saranno riviste le imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali, nonché le concessioni governative con la riduzione degli adempimenti e la razionalizzazione delle aliquote. IRI Reddito imprenditoriale L'Ires cambia e diventa Iri L'Ires potrebbe cambiare nome e trasformarsi in Iri, imposta sul reddito imprenditoriale. A prevedere questa novità che non è solo un cambio di nome è la bozza del disegno di legge delega fiscale. In pratica, la proposta è quella di introdurre, come metodo ordinario di tassazione, l'applicazione dell'ires a tutte le attività di impresa (e professionali). Il reddito che l'imprenditore (professionista) ritrae dall'impresa (dallo studio professionale) come remunerazione del proprio contributo lavorativo viene tassato in Irpef come reddito ordinario, soggetto alla progressività propria di questo tributo. Si tratterebbe di una innovazione di tipo strutturale, con effetti di ampio respiro sul sistema di tassazione e sulla sua percezione da parte dei contribuenti. Non a caso si propone di ribattezzare l'ires (imposta sul reddito delle società), chiamandola Iri (imposta sul reddito imprenditoriale). Fr.Mi. Ritaglio di stampa non riproducibile. Ad uso esclusivo dei soci CDO Foggia.

16 Palazzo Chigi. Oggi il vertice con i partiti Monti vede Passera: quattro linee d'azione per la crescita IL MENU DELLO SVILUPPO Internazionalizzazione delle imprese, rilancio della competitività, riforma degli incentivi e sblocco delle risorse per le infrastrutture IL CONFRONTO POLITICO Alfano, Bersani e Casini chiederanno di chiudere l'intesa sul lavoro, misure per le aziende, sblocco degli investimenti dei Comuni Barbara Fiammeri ROMA Serve un segnale. Alla vigilia dell'incontro che si svolgerà oggi pomeriggio tra il premier Mario Monti e i tre leader Alfano, Bersani, Casini quel che emerge dall'istruttoria provertice è l'esigenza, se non di una svolta, almeno di una boccata d'ossigeno. Il premier ieri mattina ha riunito i ministri economici per fare il punto della situazione. Ma come ha detto l'altro giorno Corrado Passera, i «miracoli» non rientrano tra le possibilità dell'esecutivo e l'assenza del fondo per gli sgravi fiscali dalla delega approvata ieri è l'ennesima conferma di quanto ristretti siano i margini d'azione. Monti però non è disposto a finire sotto il tiro incrociato di Pd e Pdl. Per questo ieri è tornato a difendere il ddl lavoro («più ampio e incisivo di quello previsto inizialmente») e soprattutto ha fatto sapere che a frenare gli investimenti esteri in Italia, come gli ha confessato l'emiro del Qatar accanto a lui, è stata finora soprattutto «la corruzione». Una stoccata volontaria, visto che ancora manca un accordo nella maggioranza sul ddl anticorruzione (stamane l'incontro tra il Guardasigilli Severino e la maggioranza) che la dice lunga sull'irritazione del premier nei confronti di quanti si riparano dietro le misure impopolari di SuperMario, per tentare di risalire la china. Detto questo però Monti è consapevole che ha bisogno del sostegno dei leader della sua strana maggioranza per poter andare avanti. E soprattutto per non prestare il fianco ai dardi lanciati al di fuori dei confini nazionali. Il FT ieri è tornato a criticare il premier italiano definito «il tecnocrate di Roma», che «meschinamente» attacca il collega spagnolo Rajoy (Palazzo Chigi ha ricordato di aver già smentito questa ricostruzione) per l'incremento dello spread, invece, di spingere assieme al premier iberico per un fiscal compact, una politica di bilancio che tenesse conto della grave recessione in atto e non penalizzasse ulteriormente la crescita. Ad Alfano, Bersani e Casini oggi Monti anticiperà i principali numeri del Def, a partire dalla contrazione del Pil inizialmente fissata allo 0,4 e che la commissione Ue ha già portato a -1,3. La situazione continua ad essere difficilissima; permane la tensione sullo spread e sui nostri tassi di interesse. Di risorse da utilizzare per rilanciare la crescita o abbassare la pressione fiscale al momento non c'è traccia. Qualcosa però dovrà essere fatto. Nella riunione di ieri mattina a Palazzo Chigi, Monti si è confrontato con il titolare dello Sviluppo Corrado Passera che assieme ai colleghi Fornero, Giarda, Grilli, Moavero, Patroni Griffi e Profumo ha ragionato sui provvedimenti che potrebbero restituire un po' di fiducia a imprese e lavoratori. Internazionalizzazione delle imprese, rilancio della competitività, riforma del sistema degli incentivi e soprattutto sblocco delle risorse destinate alle infrastrutture sono i principali asset su cui in particolare si sta muovendo il ministro dello Sviluppo. Che questo accontenti Abc lo vedremo nelle prossime ore. Nessuno ha in tasca il «vademecum» per la crescita, diceva ieri Casini, convinto però che neppure «possiamo fare manovre su manovre». Il timore di un ulteriore intervento correttivo non è affatto scongiurato, così come al momento non risulta alcuna sconfessione dell'incremento dell'iva previsto per l'autunno dalla manovra di Tremonti. Alfano e Bersani torneranno alla carica chiedendo l'allentamento del patto di stabilità interno per liberare un po' di risorse degli enti locali da destinare soprattutto a investimenti infrastrutturali. L'altro tema è il recupero dei crediti vantati dalle imprese verso la Pa sul quale Bersani propone di intervenire ricorrendo a un'azione combinata tra Cassa depositi e prestiti, banche ed enti locali per restituire liquidità. Passera è disponibile. Scontato che si parlerà anche delle modifiche al ddl lavoro e in particolare sulle nuove regole per le assunzioni. Bersani non si mette di traverso. Alfano ha già fatto preparare in commissione Lavoro al Senato emendamenti che puntano ad allentare la cosiddetta «flessibilità in entrata». Ma oggi pomeriggio non si parlerà solo di economia in senso stretto. Il ddl anticorruzione sarà certamente

17 protagonista del vertice, assieme più in generale ai provvedimenti sulla Giustizia. E sul tavolo inevitabilmente finirà anche il beauty contest, che secondo stime del governo potrebbe portare nelle casse dello stato circa due mld di euro. LE TAPPE La delega fiscale Via libera del consiglio dei ministri alla delega fiscale che pone le basi della complessiva riforma del fisco senza toccare le aliquote Irpef. Non solo non è previsto nessun intervento sull'irpef, ma salta anche la soppressione dell'irap prevista dal precedente governo e l'ipotesi di far confluire i proventi della lotta all'evasione in un fondo da destinare a futuri sgravi fiscali, così come ipotizzato in alcune bozze circolate nelle ore precedenti l'approvazione del provvedimento. Nella delega viene inserita la riforma del catasto con il passaggio dai vani al metro quadrato per la determinazione del valore patrimoniale dell'immobile. Confermato lo sfoltimento degli sconti fiscali. Il gettito derivante dall'introduzione della carbon tax sarà destinato prioritariamente alla revisione del sistema di finanziamento delle fonti rinnovabili L'iter del provvedimento Doppia opzione per il futuro della delega approvata dal consiglio dei ministri: sarà o un disegno di legge autonomo o un emendamento alla vecchia delega Tremonti ferma in parlamento, all'esame della Commissione Finanze della Camera Le misure per la crescita Tra i provvedimenti adottati dal consiglio dei ministri, l'annullamento del beauty contest per l'assegnazione gratuita delle frequenze televisive, che ora dovranno essere acquistate con un'asta onerosa. Una misura che - secondo stime del governo potrebbe portare nelle casse dello stato circa due miliardi di euro. La decisione, proposta dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, va nella linea già annunciata dall'esecutivo, che aveva suscitato forti proteste da parte di Mediaset e anche del Pdl Il confronto Monti-Passera Nella riunione di ieri mattina a Palazzo Chigi, Monti si è confrontato con il titolare dello Sviluppo Corrado Passera e ha ragionato sui provvedimenti che potrebbero restituire un po' di fiducia a imprese e lavoratori. Internazionalizzazione delle imprese, rilancio della competitività, riforma del sistema degli incentivi e soprattutto sblocco delle risorse destinate alle infrastrutture Il vertice con i segretari Oggi Mario Monti anticiperà ad Alfano, Bersani e Casini i principali numeri del Def, a partire dalla contrazione del Pil inizialmente fissata allo 0,4 e che la commissione Ue ha già portato a -1,3. Si discuterà anche delle ricette per la crescita Ritaglio di stampa non riproducibile. Ad uso esclusivo dei soci CDO Foggia

18 RIFORME E SVILUPPO Il Ddl sul lavoro Partite Iva, prime convergenze Monti: flessibilità in uscita, riforma più incisiva del progetto iniziale - Alfano: no a una legge contro le imprese IL RILANCIO DI FORNERO Il ministro parla di «giusto equilibrio» della proposta e di «sintonia nel Governo» dopo che Passera aveva definito il testo «migliorabile» Nicoletta Picchio ROMA Il presidente del Consiglio, Mario Monti, difende la riforma del mercato del lavoro: «È considerevolmente più ampia e incisiva rispetto a quanto ho dichiarato alle Camere nell'intervento programmatico del 17 novembre». In particolare sulla flessibilità in uscita, nonostante «qualcuno non lo abbia trovato sufficientemente ampio», ha continuato il presidente del Consiglio, riferendosi implicitamente al mondo delle imprese. «Le norme sono estese a tutti e non solo ai nuovi assunti e non a titolo sperimentale, è definitivo». Di mercato del lavoro Monti riparlerà anche nel vertice politico con i segretari dei partiti che lo sostengono, Pd, Pdl, Udc. Intanto prosegue il lavoro parlamentare, in Commissione Lavoro del Senato: oggi comincerà la discussione generale e il 24 aprile scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti. Se sull'articolo 18 la stesura del testo resterà sostanzialmente quella attuale, salvo magari qualche specificazione in più sul concetto della «manifesta insussistenza del fatto» in cui si prevede il reintegro in caso di licenziamento economico, le modifiche si concentrano sulla flessibilità in entrata, per andare incontro alle esigenze delle imprese, contrarie alle eccessive rigidità del testo. Il Pdl sta già lavorando ad alcuni emendamenti su contratti a termine, (eliminando l'aumento del contributo dell'1,4% dai contratti stagionali, stringendo i tempi tra un contratto e l'altro, allungando i tempi del primo contratto senza causale ed intervenendo sul massimale di 36 mesi, escludendo da questo il contratto di somministrazione); partite Iva, co.co.pro. e apprendistato, recependo le indicazioni delle imprese. «Fare una riforma ostile a chi fa le assunzioni significa fare una riforma che disincentiva l'occupazione», ha detto il leader Pdl, Angelino Alfano, aggiungendo «le aperture del governo sono la migliore strada per l'approvazione definitiva al Senato». Ma anche dal Pd arrivano segnali di apertura sulla questione delle partite Iva, combattendo gli abusi ma salvaguardandone l'applicazione, e si sta ragionando anche su una maggiore gradualità dell'applicazione della legge. Anche dall'udc, con Pierferdinando Casini, arriva il messaggio che «sulla flessibilità in entrata bisogna cambiare». Parla di «giusto equilibrio» il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che sottolinea la «sintonia dentro il governo», specie con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, che domenica ha definito la riforma «migliorabile». «Le parti sono insoddisfatte, ma la riforma va calata nella società dove ci sono interessi contrapposti», ha continuato il ministro. Intanto le imprese, Confindustria, Abi, Ania, Alleanza delle coop e Rete Imprese Italia, stanno lavorando ad un documento comune da presentare a governo e partiti. Sulla riforma è intervenuto ieri il vice presidente di Confindustria per i rapporti sindacali, Alberto Bombassei: «Le modifiche potranno arrivare dal Parlamento, non sono ottimista ma alcuni suggerimenti di questi giorni mi auguro possano portare a delle aperture». I temi sul tavolo del vertice di maggioranza LAVORO I nodi sulla riforma del lavoro Contratti a termine, partite Iva, apprendistato e forse anche articolo 18. Sarà soprattutto il Pdl, con il segretario Angelino Alfano a insistere, al vertice con il premier, su queste modifiche che diverranno emendamenti al Ddl in discussione in commissione al Senato RAI E FREQUENZE TV Rai e beauty contest nel menu Al centro dell'incontro tra il Professore e i leader dei partiti principali, ci saranno anche il futuro della Rai e il delicato

19 dossier dell'asta delle frequenze dopo l'annullamento, via emendamento al Dl fiscale, del beauty contest. Intervento, quest'ultimo, inviso a Berlusconi CRESCITA Le ricette per la ripresa Alla cena con Alfano, Bersani e Casini, il presidente del Consiglio affronterà anche il tema della crescita, a cominciare dal piano nazionale delle riforme. I tre leader saranno quindi chiamati a esporre le proprie proposte per rilanciare l'economia Ritaglio di stampa non riproducibile. Ad uso esclusivo dei soci CDO Foggia

20 LE TUE NUOVE TASSE Le imprese/1 Separati azienda e imprenditore Aliquota unica per il reddito delle attività commerciali e professionali Gian Paolo Tosoni Il reddito d'impresa e di lavoro autonomo saranno soggetti alle imposte dirette con una unica aliquota (Iri, imposta sul reddito imprenditoriale). Lo prevede l'articolo 12 del disegno di legge sulla delega fiscale esaminato ieri dal Consiglio dei ministri. Il tema torna attuale, dopo che anche il Governo precedente annunciò, qualche anno fa, l'introduzione di un sistema ad aliquote ridotte: due per l'irpef e una Ires. Sistema che, però, non vene mai realizzato. Ancor prima si era pensato a una tassazione proporzionale per il reddito di impresa, ma non fu mai emanato il decreto attuativo. Ora il disegno di legge attribuisce la delega al Governo per unificare la tassazione di tutti i redditi da attività d'impresa, artistica o professionale dei soggetti Ires e Irpef sotto un'unica aliquota. Vi rientreranno anche i redditi di partecipazione in società di persone. Nell'ultima versione del testo legislativo è stato precisato che tale tassazione separata, relativamente al reddito di impresa, riguarda le attività commerciali. Si deve ritenere che la tassazione delle imprese agricole rimarrà ancora imperniata sul sistema catastale. Pertanto le imprese agricole saranno escluse dall'iri. Il nuovo meccanismo consiste in sostanza nell'introduzione della tassazione separata per i redditi di impresa e di lavoro autonomo. Tali redditi saranno pertanto soggetti all'imposizione diretta con una unica aliquota d'imposta e non concorreranno alla formazione del reddito complessivo del contribuente. Per quanto riguarda il funzionamento della nuova tassazione, l'articolo 12 del Ddl delega dispone che le somme che verranno prelevate a titolo di compenso per l'artista, il socio, l'associato, l'imprenditore o il professionista saranno deducibili dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo e concorreranno alla formazione del reddito complessivo del percettore ai fini Irpef; in questo modo viene dunque salvaguardata la progressività dell'imposizione, nel rispetto del precetto costituzionale. Questo nuovo regime, sostitutivo dell'ires, punta a separare la tassazione dell'impresa da quella dell'imprenditore o del professionista, tassando allo stesso modo tutte le attività commerciali e professionali, indipendentemente dalla forma giuridica (individuale, società di persone o di capitali). Non è chiaro se gli utili prelevati e derivanti dalle attività, oltre al compenso di lavoro già tassato, concorreranno a loro volta alla formazione del reddito dell'imprenditore o del professionista come avviene oggi per le società di capitali quando il socio riceve i dividendi che generano un reddito di capitale. Se fosse adottata questa soluzione, sarebbe oltremodo complesso regolarla per le imprese individuali e per i professionisti. Altra misura, contenuta nell'articolo 12 della bozza della delega fiscale è rivolta alle imprese e ai professionisti di minori dimensioni. Per questi contribuenti vengono istituiti regimi fiscali che prevedano il pagamento a forfait di un'unica imposta in sostituzione di quelle dovute, «purché a tendenziale invarianza dell'importo complessivo dovuto», coordinandoli con analoghi regimi vigenti. Il Governo è quindi chiamato a riformare i "regimi fiscali" nell'ottica della semplificazione. L'imposta forfettaria risponde proprio a questa esigenza di semplificazione. In più, l'articolo 12 stabilisce che il Governo possa prevedere «forme di opzionalità». IN SINTESI IL REDDITO D'IMPRESA COM'È I redditi da attività imprenditoriali e professionali concorrono alla formazione del reddito complessivo del contribuente, come quelli di altra natura COME DIVENTERÀ La delega fiscale prevede una tassazione separata ad aliquota unica, per i redditi da imprese, arti e professioni in capo a soggetti Ires e Irpef LA NORMA

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