"CURE" NUOVE. la scuola IN ospedale

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1 Anno XIV - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - 70% - CNS Treviso CPO n. 4 - Dicembre 2011 la scuola IN ospedale All'interno della Pediatria di Montebelluna è presente la "Scuola dei cerbiatti" che quotidianamente, grazie alla presenza di un insegnante, offre ai piccoli pazienti ricoverati un servizio didattico sempre più d'avanguardia con l'impiego delle nuove tecnologie. "CURE" NUOVE PER i piccoli pazienti PRIMO PIANO Con le disdette virtuali ancora più semplice annullare gli appuntamenti. 7 DAI REPARTI E' entrato in servizio il nuovo primario di Chirurgia Maxillo-facciale, dottor Olindo Procopio. 15 DISTRETTI Al via la realizzazione del Ceod di Fonte: l'ulss 8 autorizzata ad anticipare i finanziamenti. 31 INFORMA Il pittore Ottorino Stefani dona alla chiesetta dell'ospedale di Montebelluna un proprio dipinto. 38

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3 i protagonisti dell'ulss 8 DICEMBRE La dottoressa Adriana Visonà A distanza di circa tre anni dalla richiesta della direzione generale alla Regione, la trasformazione della struttura semplice di Angiologia di Castelfranco Veneto in Struttura complessa è finalmente una realtà. Dallo scorso 15 ottobre, infatti, la dottoressa Adriana Visonà, già responsabile del servizio, è diventata a tutti gli effetti direttore della Struttura complessa di Angiologia del San Giacomo di Castelfranco Veneto. Prima della consueta intervista alla neodirettrice, proponiamo un breve profilo della dottoressa Visonà cui va l'augurio perchè il nuovo incarico sia portato avanti con la professionalità che l'ha sempre contraddistinta. Renato Mason direttore generale Ulss 8 PROFILO DELLA DOTTORESSA ADRIANA VISONÀ La dottoressa Visonà, 57 anni, vive a Padova ed ha due figli. Si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l'università di Padova nel 1979 dove si è anche specializzata in Cardiologia nel 1983 ed in Medicina interna nel Nel 1986 ha inoltre conseguito la specializzazione in Angiologia presso l'università di Catania. Inizia l'attività professionale presso la Clinica medica dell'università di Padova. Dal 1990 al 2002 è stata Dopo sette anni da responsabile, la dottoressa Visonà è stata nominata direttore della Struttura complessa di Angiologia del San Giacomo di Castelfranco Veneto. dirigente medico di primo livello presso la Cattedra di Medicina Interna Università di Padova. Dal 2002 collabora con l'ulss 8 di Asolo come responsabile dell'angiologia. E' stata inoltre docente nelle Scuole di Specialità di La nuova direttrice dell'angiologia, dottoressa Adriana Visonà. Medicina Interna, Cardiologia ed Angiologia, Corso di perfezionamento in Angiologia Medica, del Master in Medicina Vascolare e svolge attività tutoriale all'european Fellowship Medical Angiology e GIUV. All'attività clinica accompagna un'intensa attività di ricerca che si concentra nell'ambito della patologia vascolare aterosclerotica e della malattia tromboembolica venosa e, in ambito sperimentale, sulla ristenosi dopo angioplastica su modelli animali. E' inoltre autrice di oltre 300 pubblicazioni. L'attività clinica è svolta nell'ambito della Medicina Vascolare con particolare interesse per diagnostica e terapia delle patologie vascolari aterosclerotiche dei tronchi sopraortici, vasi addominali e degli arti inferiori, anche in pazienti con ischemia critica, embolia polmonare e nell'attività ambulatoriale di diagnostica vascolare non invasiva arteriosa e venosa. COME CAMBIA LA SUA ATTIVITÀ PROFESSIONALE DA RESPONSABILE A DIRETTORE? Cambia il grado di responsabilità, nel senso che, con il nuovo incarico di direzione, sono tenuta ad una maggiore attenzione agli obiettivi, un maggiore impegno verso l'integrazione tra l'angiologia ed il territorio e tra l'angiologia e le altre Unità operative. Inoltre, aumenta lo sforzo di integrare ancora meglio le figure professionali dell équipe medica (composta da due dirigenti medici e da quattro specialisti

4 4 DICEMBRE 2011 i protagonisti dell'ulss 8 ambulatoriali interni) nell attività assistenziale in senso lato, riconoscendo e valorizzando le propensioni di ciascuno. QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL SUO NUOVO INCARICO? Con l istituzione dell Unità complessa continueremo ad operare per migliorare la gestione dei pazienti ad elevata complessità assistenziale e per consolidare modalità di presa in carico di patologie croniche e socialmente invalidanti, collaborando con il territorio in tutte le sue forme assistenziali e collaborando per applicare formule alternative al ricovero come il "week surgery" (cioè con ricovero, trattamento e dimissione nel giro di cinque giorni) o il "dayservice", modalità che permette ai pazienti di sottoporsi a prestazioni multiple integrate, per le quali non è richiesta la permanenza con osservazione prolungata del paziente. COME PENSA DI GESTIRE IL RAPPORTO SIA CON LE ALTRE UNITA' OPERATIVE CHE CON I MEDICI DI MEDICINA GENERALE? Sarà fondamentale proseguire per la strada che già da qualche anno stiamo perseguendo, ovvero la massima collaborazione sia con gli uni che con gli altri. A livello ospedaliero già esiste, infatti, un rapporto consolidato con molte Unità operative. La Chirurgia vascolare diretta dal dottor Sandro Irsara, in primis, con cui condividiamo larga parte delle attività, ma anche la Cardiologia, la Diabetologia, la Nefrologia con cui abbiamo relazioni molto frequenti nella gestione dei pazienti, supportate da percorsi diagnostico-terapeutici. Continuerà senz'altro anche la collaborazione quotidiana con la Neurologia, la Radiologia, l'oncologia alla quale garantiamo la presa in carico in urgenza dei pazienti oncologici al fine di escludere eventuali trombosi venose profonde. Infine, con l'unità operativa di Anestesia e rianimazione, abbiamo predisposto delle linee guida per la profilassi del tromboembolismo venoso nei reparti chirurgici che aggiorniamo continuamente. Quanto ai medici di medicina generale, invece, già da sette anni promuoviamo uno o due incontri all'anno in cui vengono approfonditi sia problemi di tipo gestionale che scientifico per il trattamento dei pazienti con patologie angiologiche. Gli incontri avvengono sempre con il coinvolgimento di medici dell'ulss 8 provenienti da un'altra Unità operativa specialistica e con un esperto proveniente dall'esterno in modo da evitare autoreferenzialità e poter offrire informazioni il più complete possibile. Ovviamente ho tutta l'intenzione di conservare questa buona abitudine che ci permette un collegamento diretto ed uno scambio con i medici del territorio. QUAL E' L'ASPETTO CHE PIU' LE PIACE DEL SUO LAVORO? Senza dubbio il rapporto con il paziente. Un rapporto che, secondo il mio punto di vista, deve contenere due caratteristiche: l'ascolto e la condivisione delle scelte terapeutiche. Ammetto che non sempre è facile trovare il tempo adeguato da dedicare a tutti i pazienti, ma sono convinta che, saper spendere bene qualche minuto ascoltando il paziente, aiuti a comprendere la patologia di cui il paziente soffre molto più che tanti esami diagnostici. Parimenti mi piace e mi coinvolge molto l'aspetto del mio lavoro che punta a creare un clima di collaborazione con i colleghi, compito che, come accennavo prima, rientra tra le caratteristiche peculiari di un direttore.

5 sommario Quadrimestrale di informazione socio-sanitaria dell Azienda Ulss 8 - Asolo - TV Anno XIV, n 4, DICEMBRE 2011 Direttore editoriale: Renato Mason Direttore responsabile: Mariano Montagnin Redazione: Antonio D Alba, Luciano Milani, Annamaria Brosolo, Sandro Sessi. Redazione tecnica: Paolo Barichello, Massimo Melloni, Teresa Spaliviero, Ester Susin. Sede direzione e redazione: Ufficio stampa Ufficio Relazioni con il pubblico Fotografia: Gianni Busato Collaborazione giornalistica: Martina Berno Videoimpaginazione e Stampa: Tipografia Battagin s.r.l. - S. Zenone degli Ezz. (TV) Concessionaria pubblicità: LIVINGSTUDIO di Giusi Vianello Via Trevisana, Varago di Maserada sul Piave (TV) mail: Autorizz. Tribunale di Treviso: n del 30/03/05 Iscrizione al ROC Registro degli Operatori di Comunicazione Pubblica n del 14/02/2002. ADRIANA VISONA' 3-4 Sommario 5 primopiano Disdette virtuali 7 Vanno in pensione 8 Il nuovo cappellano 9 ATTUALITA La carta di Castelfranco 10 Immagini online 11 Il comitato di bioetica 12 La storia di Mohamed Bellatik 13 LETTERE Parto felice 14 DAI REPARTI Procopio alla Maxillo Tempo di convegni Dottoressa Mascia addio 17 Il lavoro della Breast Unit 19 approfondimento La scuola in ospedale PREVENZIONE Invalidità civile 23 Screening citologico Concorso screening distretti Oggi mi informo 27 In viaggio verso casa 29 Ok al Ceod di Fonte 31 Lavoro per i disabili mentali 33 ASSOCIAZIONI I cral dell'ulss 8 35 informa Noi Oss 37 Stefani dona un dipinto 38 Il direttore responsabile della rivista Salute Ulss 8, assieme alla redazione, al fotografo, alla direzione strategica il dottor Renato Mason, il dottor Mario Po, la dottoressa Paola Corziali ed il dottor Gian Luigi Bianchin - a tutti i medici, infermieri e personale dell Ulss 8 augura un Buon Natale ed un Felice Anno ai lettori della rivista.

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7 primo piano n salute ulss 8 DICEMBRE L ULSS 8 TI AIUTA A NON DIMENTICARE LA PRENOTAZIONE L a rivoluzione digitale dell Ulss 8 si espande. Dopo i referti online, il fascicolo sanitario elettronico, i pagamenti online, la richiesta di prenotazione online ed i servizi Ulss 8 risponde e Laboratorio risponde, altri due servizi si sono aggiunti nell offerta ai cittadini. Due servizi, curati dal Centro Unico prenotazioni, che agevolano le pratiche legate alle disdette e che costituiscono un importante aiuto per gli utenti più smemorati. Punto di forza dei due servizi, infatti, è la loro capacità, come quelli sopra citati, di mettere al centro il cittadino, trattandosi, in entrambi i casi, di servizi non più di call center, ma virtuali e cioè automatizzati che lasciano assoluta libertà all utente che li utilizza, grazie alla presenza di un assistente virtuale che lo guida nelle operazioni. Da lunedì 28 novembre, infatti, chi prenota una prestazione o una visita attraverso il Cup dell Ulss 8 non corre più il rischio di dimenticare l appuntamento. Sebbene nell Ulss 8 il numero di cittadini che non si presentano agli appuntamenti senza aver disdetto almeno due giorni lavorativi prima della data fissata, sia basso in termini percentuali - circa il 2% del totale delle prestazioni erogate -, il numero in termini assoluti è piuttosto consistente, attestandosi attorno ai 13mila appuntamenti all anno a cui i cittadini non si presentano. Una quantità tutt altro che trascurabile se si pensa che le mancate disdette sono uno dei nodi cruciali nella gestione delle liste di attesa, poiché chi dimentica di annullare un appuntamento e non si presenta, di fatto impegna un posto per qualche altro utente che avrebbe potuto sfruttarlo per una visita o una prestazione. Per contenere ulteriormente le mancate disdette, quindi, l Ulss 8 ha deciso di introdurre due nuovi strumenti. Dalla fine di novembre sono attivi un nuovo sistema di disdetta virtuale ed un nuovo servizio memo che ricorda la data dell appuntamento. Grazie alla disdetta virtuale, gli utenti che vogliono disdire un appuntamento possono chiamare il call center al numero oppure allo (se da cellulare) 24 ore su 24 e 365 giorni all anno, festività comprese - non sono più quindi vincolati all orario fisso dello sportello dalle 8.00 alle dal lunedì al venerdì e dalle 8.00 alle del sabato -. Essi saranno guidati da una voce automatica. Al momento della disdetta l utente dovrà fornire nome, cognome, la data di nascita e la data dell appuntamento e, in pochi secondi, potrà annullare la visita o l esame. Inoltre, grazie al servizio automatizzato, viene liberata una risorsa umana in quanto l operatore, che prima si occupava delle disdette, viene ora impiegato più efficacemente per il servizio di prenotazioni. Allo scopo di aiutare gli utenti smemorati, inoltre, sempre da lunedì 28 novembre, tutti gli utenti che hanno prenotato una visita o una prestazione saranno contattati attraverso una telefonata automatica che ricorderà loro data, ora e luogo dell appuntamento. La richiamata avverrà tre giorni prima della data (nella fascia oraria tra le e le 20.00) in modo da contenere ulteriormente il numero degli utenti che non si presentano all appuntamento. In questa fase il servizio di recall privilegerà gli appuntamenti per le specialità più critiche, coinvolgendo progressivamente tutti gli altri servizi. PRODUZIONE ARTIGIANALE CUCINE A LEGNA E TERMOCUCINE VENDITA STUFE A LEGNA E A PELLET - CUCINE A GAS B IG OL INO (TV) ZADRA GIANNI snc Via Erizzo, BIGOLINO di VALDOBBIADENE (TV) Tel Fax

8 8 DICEMBRE 2011 primo piano n salute ulss 8 dieci dirigenti vanno in pensione: il grazie sincero della direzione S ono dieci i dirigenti dell'ulss 8 che in questo periodo sono andati o andranno in pensione. A loro, a nome della direzione, va un sentito ringraziamento per il lavoro compiuto ed il sincero augurio che il periodo di quiescenza sia ricco di serenità. AREA DELLA DIRIGENZA MEDICA Cost'Anto Cavarzerani (Anestesia e Rianimazione di Montebelluna) Si laurea in Medicina e Chirurgia all'università di Bologna nel 1978 e si specializza in Anestesia e Rianimazione ed in seguito anche in Farmacologia applicata presso l'università di Modena. Ha lavorato all'ospedale di Sacile (Pn) e nell'ulss di Pieve di Soligo prima di arrivare, nel 1995, all'ulss 8. E' in pensione dal 1 dicembre. Marco Gandelli (Ostetricia e Ginecologia di Montebelluna) Si laurea in Medicina e Chirurgia all'università di Padova nel 1976, quindi si specializza in Ginecologia ed Ostetricia all'università di Parma nel Ha prestato servizio presso l'ulss di Pieve di Soligo fino al 1994 per poi passare all'ulss 8. Andrà in pensione il 31 dicembre. Francesco Spigariol (direttore della Radiologia di Montebelluna e del dipartimento interospedalero di Diagnostica per immagini) Si laurea in Medicina e Chirurgia all'università di Padova nel Quindi si specializza in Radiodiagnostica nello stesso Ateneo nel Lavora nell'ulss 8 dal Andrà in pensione il 31 dicembre. Lamberto Toniolo (dirigente responsabile dell'unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia toracica di Castelfranco Veneto) Ottiene la laurea in Medicina e chirurgia all'università di Padova nel 1975 e si specializza in Chirurgia generale nel 1980 ed in Chirurgia toracica nel Presta servizio nell'ulss 8 dal Andrà in pensione il 31 dicembre. Paolo Zanlungo (Medicina interna di Montebelluna) Ottiene la laurea in Medicina e chirurgia all'università di Padova nel 1978 e si specializza in Tisiologia e Malattie dell'apparato respiratorio nel 1984 nello stesso Ateneo. Lavora nell'ulss 8 dal Andrà in pensione il 31 dicembre. Gianfranco Micaglio (direttore della Neurologia di Castelfranco Veneto e del dipartimento funzionale per l'area neurologica) Si laurea in Medicina e chirurgia all'università di Padova nel 1974 e si specializza in Neurologia nel 1978 a Padova ed in Neuropsichiatria infantile nel 1982 all'università di Pavia. Ha prestato servizio presso l'università di Padova dal 1974 al 1976 e dal 1977 al 1991 prima di passare all'ulss 8. Andrà in pensione il 1 gennaio Carlo Augusto Sartori (direttore della Chirurgia generale di Castelfranco Veneto e del dipartimento chirurgico dello stesso presidio) Si laurea in Medicina e chirurgia nel 1969 all'università di Padova. Sempre a Padova consegue tre specializzazioni: nel 1974 in Chirurgia generale, nel 1977 in Chirurgia pediatrica ed in Chirurgia d'urgenza e Pronto soccorso. Opera presso l'ulss 8 dal 2000 dopo aver prestato servizio all'ospedale di Montebelluna tra il 1970 ed il 1971, nell'ulss di Treviso, in quella di Oderzo e all'ospedale San Camillo di Treviso. Andrà in pensione il 1 gennaio AREA DELLA DIRIGENZA Veterinaria Roberto Rizzato (direttore dei Servizi veterinari Alimenti di origine animale) Si laurea in Veterinaria all'università di Bologna nel Lavora nell'ulss 8 dal 1980 dopo aver prestato servizio nel Comune di Spresiano e, dal 1977 al 1980, presso il Consorzio veterinario fra i Comuni di Castelfranco Veneto, Castello di Godego e Resana. Andrà in pensione il 31 dicembre. AREA DELLA DIRIGENZA AMMINISTRATIVA Alessandro Vanzetto (direttore dell'unità operativa Finanza di Progetto) Si laurea in Ingegneria civile edile all'università di Padova nel Lavora nell'ulss 8 sin dal 1973, salvo due brevi parentesi nell'ulss veneziana dall'88 all'89 e dal '94 al '95. E' andato in pensione lo scorso 1 novembre. ALDO MUNARETTO (direttore dell'unità operativa Direzione amministrativa di ospedale) Si laurea in Scienze politiche all'università di Padova nel Lavora nell'ulss 8 dal Andrà in pensione il 31 dicembre.

9 primo piano n salute ulss 8 DICEMBRE Don Mario Dalle Fratte è il nuovo cappellano dell ospedale San Valentino di Montebelluna. Sostituisce don Pietro Quagliotto. Starà accanto spiritualmente a pazienti e al personale dell ospedale. nuovo cappellano al san Valentino Ha fatto ingresso all inizio di ottobre il nuovo cappellano dell ospedale San Valentino di Montebelluna. Si chiama don Mario Dalle Fratte, ha 69 anni ed è originario di Mussolente (Vi). Arriva all ospedale montebellunese dopo sei anni di attività come parroco di Villa d Asolo e prende il posto di don Pietro Quagliotto. Come per il predecessore, anche don Mario sarà impegnato nell assistenza e nel sostegno spirituale sia degli ammalati ricoverati, sia del personale medico ed infermieristico dell ospedale. La visita agli ammalati normalmente avviene il martedì per quelli del primo piano, il mercoledì il secondo e quarto piano ed il giovedì il terzo piano. Il mattino seguente alla visita tra le 7.00 e le 8.00 c è la possibilità di ricevere l Eucarestia). L opera di ascolto e supporto spirituale è affiancata anche dalla celebrazione della Santa Messa nella nuova cappella al piano terra, che si svolge dal martedì al venerdì alle 16.00, il lunedì ed il sabato alle 7.30 e la domenica alle A qualunque ora, su richiesta, l unzione degli infermi. Il nuovo cappellano di ospedale, don Mario Dalle Fratte. Tonella Loris Posa con decorazioni Lucidatura e restauri Pavimenti alla veneziana Marmi e palladiane Ditta certificata euro-soa Via Gen. Giardino, 54 Paderno del Grappa (TV) Tel. e Fax

10 10 DICEMBRE 2011 attualità n salute ulss 8 L'Ulss 8 si fa promotrice del cloud computing in sanità attraverso la Carta di Castelfranco Veneto. quando i dati sanitari finiscono nella nuvola U n vademecum per approcciare il cloud computing in sanità. Dodici punti chiari per altrettante raccomandazioni rivolte a disciplinare il cloud computing nella sanità digitale. E quanto contenuto nella Carta cloud di Castelfranco Veneto pensata e realizzata in occasione del Convegno internazionale che si è svolto nella città del Giorgione lo scorso 18 ottobre e presentata ufficialmente lo scorso 30 novembre presso l aula magna della John Cabot University a Roma. La presenza al primo convegno sul cloud computing in sanità dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie italiane, nonché di esperti internazionali ed aziende fornitrici di tecnologia provenienti da tutto il mondo, è stata l occasione per formulare questo documento che riassume i punti caldi - come la connettività, l interoperabilità, la conservazione dei dati, le responsabilità e la privacy - di un tema che rappresenta senza dubbio un opportunità per gli enti della Pubblica amministrazione e per le aziende sanitarie in particolare. Numerosi i punti di forza che spingono la sanità verso una migrazione al cloud computing a cominciare da una maggiore efficacia, efficienza e flessibilità nella gestione dei dati clinici che, per loro natura, sono di difficile trattamento essendo in continua crescita. Dal punto di vista tecnologico il passaggio al cloud computing consente anche di avere a disposizione servizi sempre aggiornati che permettono all'azienda sanitaria di essere all'avanguardia senza bisogno di reinvestire continuamente. Una transizione che potrà rivelarsi positiva tanto per le aziende sanitarie già tecnologicamente mature tanto per quelle che stanno incrementando il loro impegno tecnologico. Significativi possono rivelarsi anche i benefici in termini economici, anche se non in senso stretto, in quanto la migrazione richiede comunque volontà e capacità di investire in nuove tecnologie, ma permette, nel medio periodo, di liberare risorse da reinvestire nelle applicazioni o nel circuito delle innovazioni. Di fronte ad uno scenario così promettente - commenta il direttore amministrativo dell Ulss 8, Mario Po - frenato solo da alcune questioni ancora aperte sul fronte Alcuni relatori del convegno che si è svolto a Castelfranco Veneto lo scorso 18 ottobre. della sicurezza dei dati e del trattamento dei dati personali, un documento che fosse capace di sintetizzare le raccomandazioni più importanti per quelle aziende sanitarie che, come la nostra, vogliono avvicinarsi al mondo del cloud è sembrato quanto mai necessario. Un documento che mette nero su bianco alcune indicazioni - sia di ordine tecnologico, che economico e legale - utili per sfruttare al meglio le potenzialità della nuvola tecnologica anche in sanità. i punti della Carta di Castelfranco Veneto 1 Operare con una rete a banda larga ridondata, per la connessione tra strutture ospedaliere, medici, cittadini e provider. 2 Accertare preliminarmente l utilizzabilità del private cloud, prima di convenire di avvalersi di un public cloud. 3 Predisporre una road map per portare al cloud computing i sistemi ospedalieri disponibili, secondo condizioni sostenibili di tipo economico, gestionale e di sicurezza. 4 Richiedere ai provider garanzie di: - interoperabilità tra sistemi ospedalieri intra-cloud, inter-cloud e sistemi cloud con no-cloud; - portabilità dei dati nei casi di passaggio ad altro fornitore. 5 Accettare la conservazione dei dati clinici in data center situati in un Paese U.E., con garanzia di applicazione delle norme e della giurisdizione italiane. 6 Richiedere ai provider garanzie di continuità operativa permanente dei sistemi in cloud computing. 7 Specificare la policy di gestione del fornitore per l attività di salvataggio/backup dei dati clinici on the cloud. 8 Monitorare l esclusione di ingerenze esterne nei dati clinici cloud, consentendo sempre l accesso ai sistemi da parte delle autorità preposte. 9 Formalizzare la responsabilità del provider nelle ipotesi di smarrimento, perdita e sottrazione dei dati clinici, sospensione della continuità operativa, crisi di interoperabilità. 10 Disporre l evoluzione della struttura ICT ospedaliera verso competenze service management. 11 Verificare la confidenza dei provider rispetto ai processi clinici e all organizzazione ospedaliera. 12 Istituire un Privacy and risk manager ospedaliero per la protezione, gestione, sicurezza dei dati clinici.

11 attualità n salute ulss 8 DICEMBRE Prima in Europa, l Ulss 8 mette a disposizione online anche lo studio iconografico realizzato durante gli esami di Radiologia e di Medicina nucleare: vantaggi sia per i cittadini che per i medici. ora anche le immagini sul web Non solo referti. Un altra utile novità da dicembre si è aggiunta ai servizi messi a disposizione dell Ulss 8 ai cittadini. Oltre ai tradizionali referti, già da tempo scaricabili comodamente da casa attraverso il portale ora i cittadini possono consultare e memorizzare anche le immagini realizzate durante gli esami di Radiologia o di Medicina nucleare. Un innovazione che non riguarda solo i cittadini dell Ulss 8, ma che investe l intero panorama dei servizi sanitari digitali a livello internazionale, trattandosi di uno strumento che non ha eguali in nessun altro Paese europeo. Grazie all iconografia online l Ulss 8 offre un altro strumento che, idealmente, pone al centro i propri cittadini, mettendoli nelle condizioni di poter accedere e fruire dei propri dati clinici nel modo più semplice e veloce possibile. Una presa di distanza, insomma, dal metodo finora utilizzato per la consegna delle immagini, che avveniva attraverso i dvd e che permette un notevole risparmio per i cittadini, in termini di costi economici e sociali: l utente ora, infatti, non è più obbligato a spostarsi per ritirare le immagini ma, come per i referti, può accedervi tranquillamente da casa. Entrando nel portale dell Ulss 8, il paziente può, andando nella sezione Referti online ed inserendo il proprio nome, cognome e codice di prenotazione, visualizzare il referto e, attraverso un apposito visualizzatore, consultare tutto lo studio iconografico realizzato durante l esame diagnostico. Un importante vantaggio di questo nuovo servizio riguarda anche la consultazione da parte del medico specialista che viene facilitata e resa più immediata. Il paziente, infatti, una volta consultato il proprio studio iconografico può decidere di salvare le immagini in questo caso ad alta risoluzione in un supporto dvd oppure nella propria chiavetta usb da portare con sé dal medico al momento della visita. Oppure, ancora più semplicemente, al Un esempio delle immagini radiografiche visualizzabili dal portale dell Ulss 8. momento della visita, può autorizzare il medico ad entrare nel portale dell Ulss 8 con le proprie credenziali (nome, cognome e codice di prenotazione dell esame) e permettergli di vedere lo studio delle immagini direttamente dal web. Questa novità abbraccia una tendenza che sta prendendo piede nell area radiologica. La Radiology Society of North America, ad esempio, sta promuovendo attraverso standard internazionali la condivisione delle immagini radiologiche online con l obiettivo di eliminare i dvd. Inoltre questa nuova possibilità è un requisito necessario nella direzione del cloud computing - cioè quella propensione ad archiviare ed elaborare i dati clinici direttamente nella Rete - di cui l Ulss 8 è apripista in Italia. Naturalmente questa novità non esclude il ritiro delle immagini attraverso il metodo tradizionale. Gli utenti che lo desiderano possono, infatti, come in passato, rivolgersi all Ulss 8 e chiedere il proprio referto assieme alle immagini realizzate durante l esame. Paolo Barichello responsabile servizio Informatico

12 12 DICEMBRE 2011 attualità n salute ulss 8 IL Comitato Etico per la pratica clinica a servizio dei cittadini F orse tu che ci leggi non sei ancora venuto a conoscenza che presso l'ulss 8 è operativo un Comitato etico per la pratica clinica, non sei quindi al corrente di questa opportunità, forse ti è anche incerto il servizio che rende. Vorremmo assecondare la tua curiosità. Se vogliamo definire tale Comitato, diciamo che è un organismo di consulenza su questioni etiche e che si propone di tutelare la dignità personale dei soggetti coinvolti nelle attività di cura, in particolare riguardo a quei problemi e a quelle situazioni che comportano scelte difficili che interpellano la coscienza di ognuno. Come, ad esempio, la sospensione di cure ritenute inefficaci; la continuazione o no di interventi che possono configurarsi come accanimento terapeutico; fare o no la trasfusione di sangue su soggetti che la rifiutano; come valutare l'alimentazione artificiale; se sia lecita o meno la contenzione e tanto altro. E' proprio necessario? Dato l'accavallarsi di nuove problematiche su inizio e fine vita, vista l'incidenza e l'invasività della medicina nella vita delle persone, il proporsi di sempre nuovi interrogativi per l'uso di tecnologie sempre più avanzate, e d'altra parte data la compresenza di diverse posizioni etiche, è nata l'esigenza prima di questa nuova scienza chiamata bioetica e poi si è vista la necessità che sorgessero dei gruppi, detti comitati, per affrontare queste problematiche, sia per difendere l'autonomia dei pazienti, sia per aiutare l'esercizio della professione medica e infermieristica. Per questi motivi la direzione generale dell'ulss 8 ha deciso di deliberarne la nascita già il 29 dicembre 2003, ancor prima che la Regione Veneto invitasse le Ulss a farlo sorgere nelle varie realtà locali. A stimolare la nascita fu l'allora direttore sanitario, dottor Mario Secolo. Il Comitato fu poi nuovamente deliberato nel 2006 e ancora nel Pur essendo interno all'ulss, il Comitato è un organismo indipendente e opera in piena autonomia. Com'è composto e come opera? Per statuto ne fanno parte membri provenienti da personale sanitario interno all'ulss e da esperti in discipline giuridiche, psicologiche, filosofiche, religiose e sociali, esterni all'azienda, in modo da esprimere i diversi punti di vista sui problemi discussi. Attualmente lo compongono le persone seguenti: dottoressa Arata Cristina (avvocato), dottoressa Bastarolo Elisabetta (psicologo), Berton Marina (infermiera), Cavalli Nadia (infermiera), dottoressa Ceccato Paola (medico), dottoressa Torresin Serena (filosofa), Gazzola Cinzia (infermiera), don Dionisio Rossi (parroco), Spaliviero Stefano (infermiere), Tiatto Paola (infermiera), dottor Vicario Giovanni (medico), dottor Visonà Eugenio (medico), dottor Zanardo Giorgio (medico), dottoressa Zaramella Cristina (medico) e Bergamin Assunta (segretaria). Il Comitato si riunisce mensilmente in riunione plenaria per discutere casi ed elaborare pareri, però opera anche attraverso gruppi di lavoro. Al presente sono Comunicazione e territorio, Reclutamento e valutazione casi etici, Limite alle cure e palliazione, Contenzione, Formazione. Perchè rivolgersi al Comitato? Il Comitato esprime pareri su problematiche cliniche che interpellano la coscienza. Naturalmente il Comitato elabora pareri che però non costituiscono obbligo né per il personale sanitario né per chi li richiede. Il Comitato non è un tribunale e il suo parere non è vincolante, ma un aiuto ad approfondire il problema. Inoltre si possono richiedere al Comitato incontri di formazione sul territorio, sui temi di sua competenza. Non spettano ad esso interventi nei settori deontologico-professionali medici o infermieristici, né politico-sindacali, né religioso-confessionali. Altro poi è il compito del Comitato per i diritti del malato che tutela direttamente il malato. Chi può rivolgersi al Comitato e come? Possono accedere al Comitato gli operatori sanitari, sociali e amministrativi dell'azienda Ulss 8 Asolo; cittadini ed associazioni residenti nel territorio dell'azienda; gli assistiti delle strutture sanitarie dell'azienda o i loro familiari, anche se non residenti nel territorio dell'azienda stessa. La domanda può essere inoltrata mediante richiesta scritta indirizzata a "Comitato Etico per la pratica clinica" presso: Direzione medica - Azienda Ulss n. 8 - Presidio ospedaliero di Castelfranco Veneto (TV) - tel / fax Si può anche prendere appuntamento telefonando da lunedì al venerdì dalle alle Paola Ceccato Comitato etico per la pratica clinica

13 attualità n salute ulss 8 DICEMBRE La toccante vicenda del giovane Mohamed Bellatik, seguito dai cardiologi di Montebelluna. una storia di speranza S i chiama Mohamed Bellatik, ha 34 anni e vive a Crocetta del Montello da quasi 25 anni. A vederlo è un ragazzo normale, minuto, dal fisico sportivo e col sorriso sulle labbra. Fa parte del suo carattere l essere gioviale, positivo e certamente questo lo ha aiutato e lo sta aiutando a superare i problemi di salute che la vita, nonostante la giovane età, gli ha riservato. Tutto è iniziato nel 1990, quando aveva 23 anni. Da ragazzo "normale" improvvisamente Mohamed si trova nella condizione di malato. Colpito da un'improvvisa endocardite è costretto ad un primo intervento a Padova per l'installazione di una valvola artificiale e, a pochi giorni di distanza, un secondo intervento per l'applicazione di altre due valvole. Fortunatamente dopo la normale convalescenza poco a poco Mohamed recupera e può tornare alle sue consuete attività lavorative e sportive. Ma la serenità non dura molto: lo scorso gennaio, mentre stava sciando, viene colpito da due collassi in un solo giorno. Da quella domenica invernale ha iniziato a frequentare l'ospedale di Montebelluna dove, nel reparto di Cardiologia, ha trovato alcuni medici davvero speciali che si sono presi a cuore il suo caso. Un caso rarissimo, purtroppo, perché a causa della quasi totale dilatazione del cuore, non potrà sottoporsi ad alcun trapianto che risolva la disfunzione. Mohamed Bellatik assieme alla dottoressa Maria Gioia Stefanini. In questi mesi i medici, ed in particolare il dottor Diego Vaccari, la dottoressa Maria Gioia Stefanini e la dottoressa Arianna Gardin non lo hanno abbandonato per un attimo. Ce l'hanno messa tutta e ce la stanno mettendo tutta per farlo stare il meglio possibile, sia dal punto di vista medico che umano. Grazie a loro, ad inizio ottobre, Mohamed ha potuto essere sottoposto ad un altro intervento, all'ospedale di Mestre, che gli ha restituito un po' di salute ed una qualità di vita maggiore. la riconoscenza di mohamed bellatik Mohamed Bellatik assieme alla dottoressa Arianna Gardin e al dottor Diego Vaccari. "In una società in cui è più facile notare situazioni di criticità ed episodi di malasanità, vorrei ringraziare tutti i medici che, senza nulla in cambio, mi stanno seguendo, con passione, professionalità ed amorevolezza, restituendomi giorno dopo giorno la speranza di vivere. Mohamed Bellatik assieme Valter Zanellato. Devo un grazie enorme anche a Valter Zanellato, un amico benefattore che da anni mi sostiene nel mio percorso di cure".

14 14 DICEMBRE 2011 lettere n salute ulss 8 ostetricia DI MONTEBELLUNA, grazie AL DOTTOR BUSATO E AL SUO STAFF Carissimo professor Busato, ho ritenuto doveroso ricavarmi qualche minuto per ringraziarla per la comprensione e la disponibilità che mi ha dimostrato durante i mesi della mia gravidanza, Le sarò riconoscente a vita e lo saranno le mie due figlie Eleonora e Veronica, nate per Sua mano il 29 Settembre. La voglio ringraziare per l'assistenza che ho ricevuto sin da subito dalla struttura ospedaliera di Montebelluna, da tutto il personale facentevi parte, i medici, le ostetriche, le infermiere, le puericultrici, perfino la ferrista della sala operatoria! Nonostante fossi dubbiosa se partorire a Treviso o a Montebelluna, devo dire di aver fatto la scelta giusta. Ho un ottimo ricordo dei giorni di degenza, mi sono resa conto che il personale è forse un po' troppo contato per il numero di parti e di nascite che sta contando l'ospedale di Montebelluna, ma non lamento assolutamente la mancanza di disponibilità e di ascolto di ognuna di loro, sempre e comunque presenti anche se con altre cose da sbrigare contemporaneamente. Se potessi, mi offrirei per dare loro volentieri una mano!! Ancora grazie a tutti! Alessandra Favaretto Assistenza DomiciliarE: UN SERVIZIO CHE HA A CUORE il malato e la sua famiglia urologia: un team di qualita' Siamo bombardati ogni giorno da lamentele che riguardano disservizi o incompetenze su vari aspetti della sanità pubblica, che spesso ci portano a perdere la fiducia verso chi dovrebbe aiutarci in un momento di bisogno. Contrariamente, vorrei approfittare dello spazio concessomi dal periodico Salute, per fare un elogio in particolare al Siad di Castelfranco Veneto. Del Servizio inferimieristico a domicilio sono venuta a conoscenza diretta per la necessità di far assistere una persona anziana, senza doverla costringere a continui andirivieni dall ospedale (che, oltretutto, a lungo andare si sarebbero resi impossibili). Oltre ad un eccellente aspetto sanitario nel senso più tecnico del termine, c è stato un forte sostegno umano alla famiglia e soprattutto all assistito. Il personale infermieristico e i medici hanno saputo rispettare le scelte fatte dalla famiglia, facendole conciliare con le possibili cure a disposizione e soprattutto, facendo sì che la persona ammalata non si sentisse un peso (cosa che spesso accade) per le persone che le stavano attorno. L assistita è da poco dignitosamente deceduta, ma il servizio continua ad esistere come fiore all occhiello dell Ulss 8. Sperando che il servizio possa essere sempre più conosciuto in modo da poter aiutare un sempre maggior numero di persone, ringrazio sentitamente la dottoressa Martignago, medico di base, il dottor Tagliapietra, il servizio infermieristico ed in particolar modo Fabio. i familiari di Losso Maria Delfina ringraziamenti ed un regalo inatteso per il pronto soccorso di montebelluna Con la presente intendo ringraziare tutto il personale dell'emergenza di Montebelluna per il trattamento ricevuto in occasione di un mio passaggio al Pronto Soccorso, lo scorso mese di ottobre. In particolare sottolineo gentilezza e professionalità del personale tutto. Mi è gradita pertanto l'opportunità di fare dono di una macchina da caffè come ringraziamento. Anacleta Spimpolo Buongiorno! La presente per informarvi del mio apprezzamento nei confronti dell'équipe dell'ambulatorio di endoscopia del dottor Antonio Amodeo, reparto Urologia dell'ospedale di Castelfranco Veneto. Oltre alle indubbie capacità e conoscenze specifiche, tutta l'équipe ha dimostrato eccezionale umanità ed attenzione alle mie esigenze, dimostrando gentilezza ed infinita pazienza. In un periodo in cui i media parlano spesso di malasanità, è con grande soddisfazione che ho riscontrato la qualità di questo straordinario team! S. C. I lettori possono inviare lettere all'ufficio Relazioni con il pubblico alla mail: o all'indirizzo: via Forestuzzo, Asolo (TV).

15 dai reparti n salute ulss 8 DICEMBRE Olindo Procopio è il nuovo direttore dell'unità operativa di Maxillo-facciale dell'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto. Era già stato medico nell'ulss 8 e prende il posto del dottor Maurizio Franco. maxillo-facciale: nuovo direttore Nell'ultimo mese ha iniziato ad operare presso l'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto il nuovo direttore dell'unità operativa di Chirurgia Maxillofacciale, il dottor Olindo Procopio. Ha preso il posto del dottor Maurizio Franco. Il suo è un ritorno nel presidio castellano dopo che vi aveva prestato già servizio dal 1996 al Ecco il suo profilo professionale. Nato a Vicenza nel 1965 il dottor Procopio è sposato ed ha due figli. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l Università di Padova nel 1990 e, sempre presso lo stesso ateneo, la specializzazione in Odontostomatologia nel 1993 e quella in Chirurgia Maxillo-facciale nel Recentemente, nel luglio del 2011, ha anche conseguito la specializzazione in Otorinolaringoiatria presso l Università di Modena e Reggio Emilia. Tra le sue principali attività cliniche, il dottor Procopio ha prestato servizio presso la Casa di Cura Villa Berica di Vicenza e nel reparto di Chirurgia Maxillofacciale dell'ospedale di Vicenza. Significative le esperienze professionali in Italia presso la Divisione di Chirurgia Cervicofacciale dell Istituto Europeo di Oncologia di Milano, negli Stati Uniti presso l Institute for Craniofacial and Reconstructive Surgery, Southfield, Michigan e nell MD Anderson Cancer Center, Houston, Texas. Dal 2002 ad oggi il dottor Procopio ha lavorato presso l'unità Operativa di Chirurgia Maxillo-facciale dell Azienda Ospedaliera di Padova e dal 2006 è responsabile dell alta specialità di Chirurgia demolitiva e ricostruttiva oncologica testa-collo. Il dottor Procopio vanta la realizzazione di oltre 2000 procedure chirurgiche, la maggior parte delle quali in ambito oncologico, nella chirurgia ortognatica (delle ossa mascellari) e nella traumatologia. Dal 2003 al 2009 è stato professore in Chirurgia oncologica Il dottor Olindo Procopio, nuovo direttore dell'unità operativa Maxillo-facciale di Castelfranco Veneto. maxillo-facciale della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo-facciale dell Università di Padova. E membro della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale e della società scientifica internazionale AO Craniomaxillo-facial. E autore di oltre 20 pubblicazioni. consegnato il primo Premio per la Migliore Pubblicazione sull'emofilia Riconoscimento al dottor Tagariello Lo scorso 6 novembre a Firenze il direttore del Centro Trasfusionale e di Immunologia dell Ulss 8, dottor Giuseppe Tagariello ha ricevuto il primo premio dei due Premi di Studio in memoria del professor Raffaello de Biasi per i migliori lavori scientifici, pubblicati nel periodo nella rivista "Blood", l'organo ufficiale della Società Americana di Ematologia e la rivista di ematologia più autorevole al mondo. Il premio, promosso dall Aice (Associazione Italiana Centri Emofilia) con il supporto di Bayer Healthcare, riconosce le due migliori pubblicazioni su argomenti relativi all emofilia e sindromi affini, pubblicati nel periodo in riviste specializzate. Il dottor Tagariello, assieme anche ai coautori dell'ulss 8, i dottori Paolo Radossi e Roberto Sartori e l'ortopedico Ruggero Bisson, è stato premiato per la pubblicazione Comparison of the rates of joint arthroplasty in patients with severe factor VIII and IX deficiency: an index of different clinical severity of the 2 coagulation disorders. (Confronto dei tassi di artroprotesi in pazienti con deficienza del fattore VIII e IX gravi: un indice della gravità del disturbo clinico della Coagulazione 2) realizzata in collaborazione con Iorio, Santagostino, Morfini, Innocenti, Mancuso, Mazzucconi, Pasta, Rodorigo, Santoro, Scaraggi, Solimeno, Mannucci.

16 16 DICEMBRE 2011 dai reparti n salute ulss 8 Le patologie del naso e quelle della spalla sono state al centro di due importanti convegni organizzati rispettivamente dall'otorinolaringoiatria e dall'ortopedia e traumatologia dell'ulss 8. due convegni regionali nell'ulss 8 S i sono svolti alla fine di novembre due importanti convegni di spessore regionale, entrambi organizzati dall'ulss 8. Una "due giorni" dedicata alle patologie del naso è stata promossa ad Asolo dall'unità operativa di Otorinolaringoiatria, diretta dalla dottoressa Marilisa Andretta, nelle giornate del 25 e 26 novembre. Sabato 26 novembre la Sala Convegni del San Giacomo di Castelfranco Veneto ha ospitato il 10 Congresso Regionale dello Svoto (Sodalizio Veneto Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri) organizzato in collaborazione con l'unità operativa di Ortopedia e traumatologia dell'ulss 8, diretta dal dottor Alberto Ricciardi. Uno degli interventi al convegno di Rinologia presso Villa Razzolini-Loredan di Asolo. CONVEGNO DI RINOLOGIA Nel corso del convegno di Rinologia veneta, medici di tutto il Veneto si sono incontrati per studiare la chirurgia funzionale ed estetica del naso con un aggiornamento sullo stato dell'arte sulla chirurgia e la diagnostica, anche endoscopica, delle patologie rinologiche. Valore aggiunto del convegno, è stata la possibilità da parte dei presenti di assistere a due interventi chirurgici in diretta, svolti dai dottori Walter Cestaro e Alberto Scattolin, grazie ad un collegamento tra la sala operatoria dell'ospedale di Montebelluna e la sede del convegno. CONVEGNO DI ORTOPEDIA Le patologie della spalla e la chirurgia protesica per il trattamento sono state al centro, invece, del 10 Congresso Regionale dello Svoto. Una pratica, quella dell'impianto di protesi, che in Italia e nel mondo, viene attualmente eseguita solo da alcuni ortopedici ed è ancora lontana, per numero di impianti, dalla chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio. Vi sono però patologie della spalla, degenerative e post-traumatiche, sia nei giovani che negli anziani, che possono essere affrontate solo con l'applicazione dell'artroprotesi. Nell ospedale castellano, ad esempio, le protesi alla spalla installate sia per artrosi che per fratture sono La Sala Convegni di Castelfranco Veneto durante il congresso di Ortopedia. state finora circa cinquanta. Durante il convegno, al quale è intervenuto anche il dottor Sergio Candiotto, presidente dello Svoto (Sodalizio veneto ortopedici traumatologi ospedalieri), è infatti emerso come il buon risultato clinico, oltre che dalla corretta tecnica chirurgica, è fortemente condizionato dalla giusta indicazione. Nonostante il dibattito tra i sostenitori dell osteosintesi (procedimento chirurgico ortopedico che consiste nella ricostruzione della continuità di un pezzo osseo fratturato) e i fautori della sostituzione protesica, soprattutto nelle fratture pluriframmentarie scomposte dell'epifisi prossimale dell'omero, sia piuttosto acceso, appare chiaro come in futuro vi sarà un aumento di questa seconda pratica anche alla luce dei validi risultati registrati. Si accettano prenotazioni per banchetti, matrimoni, battesimi, cene aziendal i Parco giochi per bambini Locale climatizzato - Giardino estivo Aperto anche a mezzogiorno - Chiuso il lunedì

17 dai reparti n salute ulss 8 DICEMBRE il pronto soccorso ha perso la giovane lorella mascia E' venuta a mancare l'8 novembre scorso la dottoressa Lorella Mascia, scomparsa in un incidente stradale mentre di recava ad un corso di aggiornamento. La dottoressa Mascia era nata a Padova il 2 febbraio del 1969 e lavorava presso il Pronto soccorso di Montebelluna. Dopo la maturità scientifica si era laureata in Medicina e Chirurgia all Università di Padova nel 1995 discutendo la tesi: Terapia immunosoppressiva della fibrosi retroperitoneale primitiva. Premesse teoriche ed esperienza clinica in 11 pazienti. Quindi, nel 2001 aveva conseguito la specializzazione in Medicina d urgenza, sempre a Padova, discutendo la tesi: Utilizzo della scintigrafia esofagea nella valutazione della disfagia in soggetti affetti da sclerosi sistemica. Prima di arrivare all Ulss 8, nel 2006, aveva lavorato nell Ulss 14 presso il Pronto Soccorso dell Ospedale di Chioggia. Nello stesso periodo aveva anche ottenuto il diploma di Provider al corso Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) sulle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco. Era un ottimo medico, sia dal punto di vista professionale che umano - commenta il direttore dell Unità operativa di Pronto soccorso, dottor Matteo Pistorello -. Aveva la capacità di affrontare sempre serenamente le attività di Pronto soccorso in un ambiente, che per sua natura, è spesso frenetico. Dal punto di vista umano era una persona solare, piacevole e di estrema dolcezza, doti che sicuramente ci mancheranno. "Non ci sono parole per esprimere l'incredulità dell'accaduto e il dolore per una morte così prematura - afferma il direttore sanitario, dottoressa Paola Corziali -. Ho avuto modo di apprezzare il lavoro svolto dalla dottoressa Mascia, scrupoloso, attento e molto umano con pazienti e colleghi. Ci mancherà". La dottoressa Lorella Mascia.

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19 dai reparti n salute ulss 8 DICEMBRE Il positivo lavoro dell'unità funzionale multidisciplinare per la patologia della mammella. lavoro di squadra per la salute della donna Da circa 5 anni, alcuni specialisti delle varie discipline che si occupano di patologia mammaria nell Ulss 8 hanno iniziato a riunirsi per confrontarsi e mettere insieme le proprie conoscenze al fine di affrontare al meglio il problema del tumore della mammella. Nel 2010, l Ulss 8 ha ritenuto di dare forma e continuità a questa iniziativa, istituendo l Unità funzionale multidisciplinare di patologia della mammella (Breast Unit), anche alla luce del lavoro precedentemente svolto nell ambito di un progetto coordinato dalla Direzione sanitaria. Il gruppo è costituito da specialisti di entrambe le sedi ospedaliere: radiologi (i dottori Paolo Avventi, Mauro Pavanello e Raffaele Sbeghen), patologi (dottori Antonio Rizzo e Debora Tormen), chirurghi (dottori Giuseppe Berlanda, Fortunato Costanzo e Marzia Riccardo), oncologi (dottori Paolo Manente, Michela Bortolin e Gigliola Sgarbossa), medico nucleare (dottor Stefano Medea), fisiatra (dottor Andrea Brotto) e psicologi (dottoresse Vanessa Cavasin e Laura Farinea). Il gruppo si riunisce con cadenza settimanale nelle due sedi ospedaliere per approfondire insieme i casi sospetti, individuati con la mammografia di screening, o quelli dei pazienti inviati dal medico di base e che il radiologo ritiene meritevoli di ulteriori approfondimenti, quali la risonanza magnetica nucleare (RMN) o l agobiopsia. Questo approccio multidisciplinare consente, per ogni caso in esame, di decidere la procedura più efficace per giungere alla diagnosi di benignità o malignità e stabilire la terapia individualmente più idonea: Mammografia, esame per la prevenzione femminile. nodulectomia, quadrantectomia, asportazione della mammella con eventuale ricostruzione, radioterapia, chemioterapia, sostegno psicologico e riabilitativo. Durante le riunioni, nell ultimo anno, sono stati valutati e studiati 254 casi clinici relativi a pazienti (in screening e non). E stato aggiornato il protocollo diagnosticoterapeutico aziendale con il coordinamento della dottoressa Anna Maria Brosolo (direttore medico dei due presidi ospedalieri dell Uss 8), anche alla luce dell'esperienza maturata dal gruppo. Particolare attenzione al momento formativo è stata posta attraverso la partecipazione da parte di numerosi specialisti a congressi nazionali ed internazionali e a stage di formazione specifica presso centri di eccellenza nazionali ed esteri, anche con il sostegno dell Associazione "Comitato borsa di studio per la cura dei tumori". I dati statistici di valutazione dei parametri di qualità delle prestazioni del periodo su 1805 pazienti, di recente oggetto di esame da parte della commissione regionale per l accreditamento, corrispondono ai migliori standard europei. Per venire incontro alle esigenze della popolazione femminile, in quest ultimo anno si è cercato di ridurre i tempi procedurali che intercorrono tra l appuntamento con il radiologo, l eventuale approfondimento, la diagnosi istologica e, quando necessario, l intervento chirurgico. Indubbiamente c è sempre una possibilità di miglioramento ed in tal senso si sono rivelati molto utili i suggerimenti delle donne stesse, raccolti attraverso un questionario distribuito dalle varie Unità operative, a testimonianza che con l impegno comune si possono raggiungere traguardi utili a tutti. Antonio Rizzo coordinatore Unità funzionale multidisciplinare di patologia della mammella

20 20 DICEMBRE 2011 approfondimento n salute ulss 8 Grazie alle nuove tecnologie e alla disponibilità dei comitati genitori, i piccoli pazienti della Pediatria SI STUDIA anche in ospedale Ormai da diversi anni in quasi tutte le pediatrie esiste la scuola in ospedale, alla quale vengono assegnati insegnanti di ruolo, dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione. Anche nell ospedale di Montebelluna c è una sezione di scuola ospedaliera, che dipende dal primo Circolo Didattico. La Scuola dei cerbiatti, questo è il nome della sezione di scuola ospedaliera operante presso l Unità operativa di Pediatria dell ospedale di Montebelluna, è aperta ai bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni ricoverati presso il reparto stesso e presso l area pediatrica. Tenendo conto che il periodo di ospedalizzazione comporta per bambini, ragazzi, preadolescenti e adolescenti un allontanamento traumatico dal proprio ambiente emotivo, affettivo, di crescita, di studio e dal proprio ambiente quotidiano di vita sociale e che la malattia provoca nel giovane paziente notevoli cambiamenti del suo stile di vita, uno stato di angoscia e di insicurezza, l intervento educativo e didattico dell insegnante assegnata alla scuola ospedaliera è volto a far superare lo stato di isolamento e il senso di smarrimento che un ricovero inevitabilmente comporta. Una piccola paziente mentre segue una lezione attraverso il pc portatile donato alla Pediatria montebellunese. Un grosso aiuto viene dato alla didattica dalle nuove tecnologie, in particolare dal computer, dalla possibilità di usare internet, dalla videoconferenza. Con lo spostamento nel nuovo reparto, la scuola è stata dotata di un collegamento wireless per permettere anche ai ragazzi che non possono muoversi dalla loro stanza di rimanere in collegamento con la scuola, con i compagni e di comunicare con l esterno. Per poter effettuare tale progetto la scuola necessitava di un computer portatile che permettesse il collegamento internet senza fili. Il comitato genitori della scuola Saccardo, anch essa facente parte del primo Circolo, in occasione della consueta festa annuale, ha pensato di regalare alla scuola in ospedale un portatile per rendere fattibile questo progetto. Ora i bambini ed i ragazzi possono mettersi in comunicazione video con la propria scuola di appartenenza, parlare con i compagni e con gli insegnanti e mantenere contatti per quanto riguarda l invio di compiti. L iniziativa si è dimostrata efficace soprattutto per quegli studenti che devono rimanere in ospedale per periodi medio-lunghi. La videoconferenza permette anche di effettuare contatti con le altre scuole ospedaliere della provincia e con una sezione di scuola ospedaliera di Padova per condividere i progetti che gli insegnanti programmano insieme. Per quest anno scolastico è stato avviato un progetto in rete tra le scuole sopracitate riguardante le piante. Ecco allora che il Famiglia MARTINELLO dal 1946 a Castello di Godego (TV) -fronte chiesatel * * * * Prodotti di alta gastronomia Macelleria con carni selezionate nelle migliori stalle locali Prodotti tipici del territorio Confezioni e ceste natalizie personalizzate

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