Presentazione della Variante al Piano Strutturale Comunale

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1 Marzo 2010 Giovedì 11 Marzo 2010/Ore Salone del Circolo Arci - Piazza S. Lucia, 7 Presentazione della Comunale Verbale dell incontro A cura del Garante della Comunicazione, dr. Valerio Iossa Comune di Incisa in Val d Arno - 1

2 Il Sindaco Fabrizio Giovannoni apre i lavori con un ampia e dettagliata ricostruzione della storia e degli obiettivi della variante in fase di predisposizione da parte dei tecnici dell amministrazione e dei progettisti incaricati. Nel 2003, riferisce il Sindaco, l Amministrazione Comunale ha operato un aggiornamento del Quadro Conoscitivo allegato al Piano Strutturale del 1999, tuttora vigente, con particolare riferimento alla analisi della offerta e della domanda del settore turistico. Lo studio condotto evidenziava un lieve trend di crescita del settore, che tuttavia denunciava, nel complesso, un rilevante gap in termini di presenze turistiche, numero e tipologia di strutture ricettive rispetto al Valdarno Fiorentino in generale ed al Comune di Figline, in particolare. Occorreva pertanto definire politiche orientate a sostenere e supportare lo sviluppo del settore turistico-ricettivo, esercitando una capacità di attrazione verso due o tre iniziative imprenditoriali di qualità capaci di differenziarne e potenziarne l offerta. Sono gli anni in cui si profila per Incisa l opportunità di insediare un importante complesso sportivo, collegato ad una nuova, qualificata struttura turistico ricettiva e ad un interessante Piano di Miglioramento Agricolo Aziendale. Una variante al Piano Strutturale, approvata nel 2005, individuava la futura localizzazione del centro sportivo, ma le trattative con l imprenditore si arenarono poco dopo la presentazione dei progetti. Si trattava allora, sotto il profilo delle strategie per il rilancio del territorio, di decidere se procedere alla redazione di un Piano Strutturale completamente nuovo ovvero portare ad esaurimento l attuale, con le modifiche ed integrazioni funzionali a rispondere a nuove esigenze nel frattempo intervenute. Tra queste le ben note esigenze di sviluppo del settore turistico, la riqualificazione dell intera area ex ferroviaria e la domanda di residenza, anche convenzionata. A queste esigenze si aggiunge anche la richiesta di crescente integrazione della cittadella di Loppiano, il cui sviluppo deve oggi essere pienamente governato, soprattutto con riferimento alle attività culturali, formative ed economiche. Nessuno spazio ulteriore invece per la domanda di residenza della comunità loppianina, cui può agevolmente fornire risposta il mercato incisano, a garanzia anche della crescente e progressiva integrazione con il territorio. Queste esigenze, impellenti ed assolutamente attuali, sono incompatibili con i tempi di redazione di un nuovo Piano Strutturale, ragione per cui l Amministrazione ha ritenuto di procedere con la variante oggi in fase di redazione nel tentativo di fornire le risposte che il territorio con urgenza richiede. Le novità introdotte dalla nuova strumentazione, ha aggiunto il Sindaco, non si limitano alle nuove previsioni urbanistiche, ma sono anche mirate ad introdurre procedure più trasparenti e democratiche per le scelte che riguarderanno la localizzazione degli interventi, che saranno sostenute da avvisi di manifestazione di interesse e procedure di comparazione delle proposte progettuali. L Arch. Luciano Piazza fornisce in apertura della propria relazione alcuni brevi chiarimenti sugli atti di pianificazione e governo del territorio previsti dalla vigente legislazione regionale. Comune di Incisa in Val d Arno -

3 Il vecchio Piano Regolatore Generale, riferisce l Arch. Piazza, è stato soppiantato nell impostazione della legge regionale 1/2005, da due strumenti urbanistici, il Piano Strutturale, di cui questa sera si discute, ed il Regolamento Urbanistico. Il primo, durevole a tempo indeterminato e a carattere non conformativo, raccoglie le previsioni strategiche di lungo periodo, opera la ricognizione delle risorse territoriali ed affronta e scioglie le questioni ambientali, infrastrutturali, economiche, sociali ed anche insediative, rinviando, per le scelte di localizzazione degli interventi al Regolamento Urbanistico. Quest ultimo ha durata quinquennale e opera le scelte di breve periodo relative al consumo del suolo. Il rapporto tra il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico può efficacemente essere compreso se si pensa al Piano Strutturale come un salvadanaio nel quale l amministrazione ripone le volumetrie disponibili per le diverse tipologie di intervento. Il Regolamento Urbanistico, o, meglio, i regolamenti urbanistici che si succedono nel tempo, attingono al salvadanaio e operano, con previsioni attuali e concrete e limitate nel tempo, le scelte di localizzazione degli interventi. Le previsioni non attuate nel periodo di vigenza del Regolamento Urbanistico sono destinate a decadere ed i relativi volumi a rientrare nella piena disponibilità dell amministrazione comunale. Con questo meccanismo e con la previsione di due strumenti di diverso orientamento e respiro, la Regione Toscana ha inteso rimediare alle disfunzioni tipiche introdotte dai Piani Regolatori Generali di un tempo, a tempo indeterminato ed a carattere conformativo, fonti di eterne rendite di posizione (previsioni di edificabilità di suoli) o irreversibili sperequazioni (vincoli di espropriazione). Infine, riferisce il progettista, un nuovo meccanismo di attuazione delle previsioni del Piano Strutturale è auspicabile al fine di garantire l imparzialità e la trasparenza delle scelte attuative conseguenti. Nelle more della redazione del Regolamento Urbanistico, l Amministrazione può infatti procedere alla pubblicazione di avvisi per le manifestazioni di interesse, specificando finalità degli interventi, benefici attesi e modalità di selezione dei progetti. Le domande di partecipazione possono essere presentate nella forma di studi di prefattibilità. I progetti sono quindi comparati, valutati e discussi, anche pubblicamente, ed le proposte vincitrici sono recepite nel Regolamento Urbanistico. Nei successivi cinque anni gli interventi dovranno essere realizzati, pena la decadenza delle previsioni e il rientro delle volumetrie nella disponibilità dell Amministrazione. Appare a questo punto utile, ad avviso del progettista, ripercorrere brevemente le tappe che hanno condotto alla odierna variante. Il Piano Strutturale vigente è stato approvato nel Tra le varie disposizioni prevedeva l aggiornamento con cadenza quadriennale del quadro conoscitivo di riferimento. Coerentemente con le previsioni di piano nel 2003 l amministrazione ha commissionato un primo aggiornamento del quadro conoscitivo, che denunciò sensibili variazioni dell andamento demografico e delle variabili economiche. L analisi dava conto in particolare dei seguenti fenomeni: POPOLAZIONE l andamento demografico presentava un trend costantemente crescente anche per l incidenza di una marcata migrazione residenziale da Firenze verso le direttrici meglio servite dai collegamenti infrastrutturali (autostrada e ferrovia), cui si accompagnava un altrettanto accentuato fenomeno di pendolarismo di ritorno dei Comune di Incisa in Val d Arno - 3

4 lavoratori occupati nel capoluogo toscano. ATTIVITA INDUSTRIALI E ARTIGIANALI - sotto il profilo delle attività economiche e produttive il quadro registrava un significativo affanno del settore manifatturiero a fronte di un rilevante sviluppo del settore della moda, sostenuto anche dai nuovi outlet, in grado di generare inediti flussi turistici. Oggi la crisi economica che attanagli a l intero settore rende urgente la ricerca ed il reperimento di nuovi margini per lo sviluppo delle attività economiche. TURISMO I primi anni del secolo vedono il Valdarno Fiorentino interessato da un vero e proprio boom delle affluenze turistiche, soprattutto nel settore extra alberghiero, la cui offerta cresce significativamente grazie ai due nuovi campeggi di Figline e Rignano. In questo contesto Incisa raccoglieva appena l 1,5% delle presenze turistiche dell intera zona, un gap che non trovava giustificazione nelle risorse naturali, infrastrutturali e culturali presenti sul territorio. Piuttosto le ragioni andavano individuate nella composizione dell offerta: poche strutture di piccole dimensioni, non in grado di intercettare significativi flussi. In sostanza lo studio evidenziava come fossero composizione e qualità dell offerta a determinare la capacità di attrazione di flussi turistici. Era necessario quindi sostenere il turismo extralberghiero oltre ad attrarre una o due iniziative imprenditoriali di qualità e di richiamo. A fronte delle esigenze del settore rimane ancora valido l obiettivo stabilito dall Amministrazione Comunale di raggiungere il 10% delle presenze turistiche del Valdarno Fiorentino, target adeguato anche al peso demografico ed alla estensione del territorio di Incisa. Concluso l aggiornamento del quadro conoscitivo ed in coerenza con gli scenari delineati, viene approvata nel 2005 la variante per il centro sportivo dell Entrata e nel 2006 sono avviati i lavori della variante denominata Tracolle Entrata Bifolcheria, che avrebbe dovuto individuare i nuovi volumi per il settore turistico ricettivo, variante quest ultima mai conclusa e che oggi viene presentata per la prossima adozione. Si prevedeva l insediamento di ca. 700 nuovi posti letto, dei quali un terzo ca. da recupero ed i restanti da nuove realizzazioni, concentrate queste ultime nella zona di Tracolle, Entrata e Bifolcheria. Erano inoltre previsti nuovi margini di sviluppo per l area di Loppiano, in un ottica di crescente integrazione con il fondo valle, la ulteriore previsione di strutture turistiche nell area di Poggio Citerna, in luogo dell originario campeggio, il potenziamento di Pian dell Isola, con gli stabilimenti delle grandi firme della moda, e nuove residenze, anche sociali, a Palazzolo e nel capoluogo. Infine veniva individuata una nuova porta di ingresso alla città dagli interventi di recupero delle aree ex ferroviarie dismesse, dove peraltro sorgono gli edifici di maggiore pregio del territorio, con annesso parcheggio scambiatore. L odierna variante gli obiettivi ed alcuni caratteri dell originario progetto, adeguati e ridimensionati alle attuali esigenze della comunità incisana. Scompare la previsione del campeggio di Poggio Citerna, struttura che si porrebbe in concorrenza con le analoghe strutture di Figline e Rignano, e, nella previsione dei nuovi posti letto per il settore turistico-ricettivo si punta decisamente sul recupero in luogo delle nuove realizzazioni. Più precisamente sono previsti 140 posti letto da nuove costruzioni per alberghi nei soli centri abitati (non in territorio rurale), oltre 473 posti letto da recupero, concentrati nella zona soprattutto di Tracolle Entrata e Bifolcheria. Comune di Incisa in Val d Arno -

5 Sono altresì confermati l intervento su Loppiano e le nuove residenze di Palazzolo e Incisa, i margini per lo sviluppo delle attività economiche e la porta di accesso alla città intesa come una nuova centralità urbana. Rispetto all impianto originario del Piano Strutturale vengono soppresse le aree di transizione tra centro abitato e territorio aperto, che divengono aree bianche, suscettibili di nuovi insediamenti ed interventi. La localizzazione di questi è lasciata al Regolamento Urbanistico a valle di auspicabili procedure di comparazione e selezione delle proposte progettuali. Terminate le relazioni del Sindaco e dell Arch. Piazza viene lasciato spazio al dibattito. Di seguito gli interventi della platea sono sintetizzati con riferimento ai temi ed ai contenuti proposti dalla platea. I vincoli D: Diversi interventi hanno sottolineato l insistenza di molte ed eterogenee categorie di vincoli sul territorio di Incisa in Val d Arno, tali da limitare fortemente gli spazi di innovazione di professionisti e progettisti, rendere estremamente complesse le attività tecniche e introdurre consistenti ed incerti profili di relazione con le istituzioni competenti nella gestione dei vincoli. R: I vincoli rispondono ad una esigenza di tutela delle risorse territoriali. E necessario pensare spazi di innovazione senza perdere la qualità del territorio ereditata. Peraltro è vero che gli attuali strumenti di pianificazione del territorio sono figli di una epoca storica e di un procedimento che ha visto esigui spazi di dibattito e partecipazione. Appare infatti fondamentale approcciare ai nuovi strumenti urbanistici a valle di una ampia condivisione delle risorse locali e dei conseguenti livelli di tutela, ciò che i moderni processi partecipativi sono senz altro in grado di garantire. Con riferimento in particolare al tema degli edifici matrice, questi sono gli edifici di maggior valore storico del territorio e pertanto essi devono essere prioritariamente salvaguardati. In buona parte, considerato il valore storico degli stessi, sono soggetti a vincolo della Soprintendenza. I limiti della autonomia normativa della amministrazione sono quindi circoscritti da fonti superiori. Su questi le tipologie di intervento ammesse sono fino al restauro, che comunque consente, se sostenuto da ampia ricerca e conoscenza delle strutture, ampi margini di innovazione. Quanto alla ampiezza delle aree di pertinenza di edifici matrice le scelte sono demandate al futuro regolamento urbanistico. Infine è vero che ampi spazi del territorio, più fortemente esposti a rischio di esondazione, come quelle in riva destra oltre l area ferroviaria non sono utilizzabili se non con destinazione a verde. Dopo la realizzazione delle Casse di Espansione del fiume Arno sicuramente potranno essere individuate e percorse interessanti soluzioni come la realizzazione di un parco e di una contigua area di parcheggio a servizio anche della stazione ferroviaria. Gli avvisi per le manifestazioni di interesse Comune di Incisa in Val d Arno - 5

6 Il tema degli avvisi per le manifestazioni di interesse ha suscitato curiosità e qualche perplessità nella platea, con particolare riferimento al tema delle possibili distorsioni ingenerate da meccanismi di concorrenza nella scelta dei progetti (vantaggio concorrenziale di soggetti imprenditoriali con ingenti disponibilità economiche, se possano essere svantaggiati dai meccanismi concorrenziali gli attuali titolari delle strutture ricettive). R: L avviso pubblico è di per sé uno strumento, non obbligatorio, funzionale a garantire maggiori livelli di imparzialità e trasparenza nelle scelte dell amministrazione. Gli avvisi possono essere costruiti con molta discrezionalità per rispondere alle più diverse esigenze. L importante è che siano chiare dal principio per tutti le regole del gioco. Infine l attuale impianto della variante favorisce, negli ampi spazi riconosciuti al recupero, gli attuali titolari delle strutture ricettive. Le volumetrie Viene richiesto come e con quali criteri siano allocate le nuove volumetrie. R: Le volumetrie sono distribuite nelle singole UTOE. L amministrazione può ulteriormente restringere i criteri di allocazione degli interventi. Tuttavia il successo di una buona politica di governo del territorio è quello di garantire il lungo respiro del piano strutturale, le cui previsioni devono essere attuate da più piani regolatori che si succedono nel tempo. L errore spesso compiuto è quello di riversare interamente in un unico Regolamento Urbanistico le intere volumetrie previste nel Piano Strutturale. Gli incentivi e le strutture di servizio per il turistico-ricettivo Viene richiesto se sia previsto un sistema di incentivi per sostenere i costi degli interventi di recupero ovvero se sia possibile prevedere nuove strutture di servizio (convegnistica, fitness, benessere) a supporto delle strutture ricettive esistenti. R: Appare certamente indispensabile puntare sugli elementi di attrazione a servizio delle strutture ricettive esistenti. Le strutture di servizio di supporto però presuppongono spesso nuove realizzazioni fuori dai centri abitati, ciò che è possibile solo a determinate condizioni previste dalla legge. E necessario, in particolare, individuare nel territorio rurale zone non a destinazione agricola ma a vocazione turistica, perimetrare le aree e qui prevedere i margini necessari per nuove realizzazioni. Anche gli incentivi volumetrici sugli edifici esistenti non sono consentiti dalla attuale normativa. Unica via quella delle addizioni funzionali, nuove volumetrie accessorie a quelle esistenti, con particolari caratteristiche e per particolari esigenze. Quali soluzioni per la viabilità Viene richiesto se e come la variante affronti il tema della viabilità incisana. Comune di Incisa in Val d Arno -

7 R: Il tema della viabilità è affrontato nel piano guida del centro abitato. Il territorio di Incisa è servito da un vecchio impianto della viabilità. Le nuove strade riversano comunque sugli assi esistenti creando ingorghi e rallentamenti. E necessario creare collegamenti alternativi tra un settore urbano e l altro e fare in modo di agevolare gli innesti sulla viabilità principali con sistemi moderni di fluidificazione del traffico. Detto impianto non forma tuttavia oggetto della attuale variante. Con riferimento in particolare alla sorte di Via Einstein viene chiarito come la previsione di un nuovo collegamento stradale non voglia rendere la strada un tratto della circonvallazione esterna del capoluogo. Si tratta, eventualmente, di un semplice sbocco della viabilità esistente. Il destino dell area Sacci Vengono richiesti chiarimenti in ordine alle sorti dell area Sacci R: Il piano relativo all intera area è decaduto nel Ad oggi essa è quindi qualificata come area bianca e tale rimane nella variante proposta. Nell immediato è auspicabile una destinazione a verde privato in attesa di individuare un interlocutore credibile con cui dare avvio ad un serio e complessivo progetto sull intera area. Quali i passaggi successivi della variante? R: I passaggi formali successivi prevedono la conclusione dell accordo di pianificazione con Provincia e Regione. La Conferenza dei Servizi ha aggiornato i lavori alla fine del mese di marzo. Solo successivamente la variante sarà proposta in adozione al Consiglio Comunale, con la apertura del termine di 60 giorni per la presentazione delle osservazioni da parte di chiunque vi abbia interesse. Solo successivamente la definitiva approvazione e pubblicazione dell atto. Al termine del procedimento di variante al PS si darà avvio al procedimento per la formazione del nuovo Piano Strutturale e, nel contempo, del Regolamento Urbanistico attuativo della variante. Il Garante della Comunicazione Dr. Valerio Iossa Comune di Incisa in Val d Arno - 7

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