Her2/Neu (EP3) Rabbit Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Principi E Procedure. Finalità D Uso

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Her2/Neu (EP3) Rabbit Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Principi E Procedure. Finalità D Uso"

Transcript

1 Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione Her2/Neu 0,1 R (EP3) Her2/Neu 1 R (EP3) Her2/Neu RTU R (EP3) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS pronto uso concentrato asciti siero supernatante range di diluizione di concentrato numero documento distribuito da Finalità D Uso Questo anticorpo è destinato per l uso diagnostico in vitro (IVD). Anticorpo Her2/Neu è indicato per i laboratori qualificati per l identificazione qualitativa tramite microscopio ottico della presenza di antigeni associati in sezioni di tessuto fissate in formalina e incluse in paraffina utilizzando metodi di test IHC (immunoistochimici). L uso di questo anticorpo è indicato, in seguito a diagnosi clinica differenziale, come ausilio per l individuazione della proteina Her2/Neu nel carcinoma della mammella e del carcinoma gastrico all interno del contesto di un pannello di anticorpi, dell anamnesi del paziente e di altri test diagnostici valutati da un patologo qualificato. Sommario E Spiegazione Il recettore 2 del fattore di crescita dell epidermide umana (c-erbb2) è una glicoproteina transmembrana della famiglia di recettori del fattore di crescita epidermico. 1 È espresso a bassi livelli in vari epiteli normali, come l epitelio del dotto mammario. All incirca dal 15% al 20% dei tumori della mammella esprimono alti livelli di proteina HER2. 2 L interpretazione patologica del test HER2 nel carcinoma gastrico mediante immunoistochimica coinvolge criteri diversi rispetto a quelli relativi al caso del carcinoma mammario. 3,4 Un altra differenza chiave rispetto alla colorazione del cancro della mammella consiste nel fatto che i carcinomi gastrici HER2 positivi sono di solito del tipo intestinale con formazione di ghiandole e possono presentare colorazione incompleta basolaterale o laterale in aggiunta alla colorazione completa della membrana e tutti questi casi vengono considerati quale risultato positivo con l immunoistochimica. 3,4 Principi E Procedure L anticorpo primario citato può essere utilizzato quale anticorpo primario per la colorazione immunoistochimica delle sezioni di tessuto fissate in formalina e incluse in paraffina. In generale, la colorazione immunoistochimica insieme al sistema di rilevazione biotinastreptavidina consente la visualizzazione degli antigeni tramite l applicazione sequenziale di un anticorpo specifico (anticorpo primario) all antigene, di un anticorpo secondario (anticorpo di collegamento) all anticorpo primario, un complesso enzimatico e un substrato cromogeno con fasi di lavaggio interposte. In alternativa può essere utilizzato un sistema di rilevamento privo di biotina. L attivazione enzimatica del cromogene causa la produzione di una reazione visibile sul sito dell antigene. Il campione può essere quindi contro colorato ed è possibile applicarvi del copri vetrino. I risultati vengono interpretati utilizzando un microscopio ottico e consentono la diagnosi differenziale dei processi patofisiologici, associabili o meno a un particolare antigene. I prodotti prediluiti sono diluiti in modo ottimale per l uso con un ampia varietà di kit di rivelazione offerti da altri produttori. DIS A.Menarini Diagnostics S.r.l. Via Sette Santi, Firenze Italy DOC# MEN IT Rev. 0,0 Cell Marque Corporation 6600 Sierra College Blvd Rocklin California USA EMERGO EUROPE Molenstraat 15, 2513 BH The Hague NL

2 Materiali E Metodi Per i dettagli specifici dei lotti dei seguenti, fare riferimento all etichetta del prodotto: 1. Concentrazione di immunoglobulina dell anticorpo 2. Dettagli sull origine Reagenti Forniti Prediluito Il prodotto anticorpo primario citato contiene il reagente pronto per l uso. Il tasso di concentrazione di immunoglobuline prediluite per questo prodotto è di µg/ml. Concentrato Il prodotto anticorpo primario citato contiene reagente concentrato. Sia il formato prediluito sia quello concentrato di questo anticorpo sono diluiti in Tampone Tris, ph 7,3-7,7, con BSA 1% e azoturo di sodio <0,1%. Il tasso di concentrazione di immunoglobulina concentrata per questo prodotto è di 5-50 µg/ml. La gamma operativa di diluizione raccomandata per il prodotto concentrato è di 1:50-1:100 e si trova sull etichetta del prodotto. Isotipo: IgG Ricostituzione, Miscelazione, Diluizione, Titolazione L anticorpo prediluito è pronto all uso e ottimizzato per la colorazione. Non è necessaria alcuna ricostituzione, miscelazione, diluizione o titolazione. L anticorpo concentrato è ottimizzato per essere diluito entro il range di diluizione. L utente deve convalidare la diluizione operativa del prodotto concentrato. Differenze nelle procedure tecniche e nel trattamento del tessuto in laboratorio possono produrre importanti variabilità nei risultati e richiedere di conseguenza l uso regolare di controlli (fare riferimento alla sezione Procedure di controllo della qualità). Materiali E Reagenti Necessari Ma Non Forniti I seguenti reagenti e materiali possono essere necessari per la colorazione ma non sono forniti con l anticorpo primario: 1. di controllo positivo e negativo 2. Vetrini per microscopio, caricati positivamente 3. Forno per essicazione in grado di mantenere una temperatura di C ± 5 C 4. Ampolle o bagni di colorante 5. Timer 6. Xilene o sostituto di xilene 7. Etanolo o alcool reagente 8. Acqua deionizzata o distillata 9. Pentola a pressione elettrica per la fase di pretrattamento del tessuto 10. Sistema di rilevamento e cromogeno 11. Soluzioni per lavaggio 12. Ematossilina o altro contro colorante 13. Diluenti di anticorpi 14. Blocco perossido per uso con HRP 15. Blocco avidina-biotina 16. Reagente di controllo negativo 17. Soluzione montante 18. Copri vetrino 19. Microscopio ottico (40-400x) Conservazione E Manipolazione Conservare a 2-8 C. Non congelare. Per garantire un erogazione adeguata di reagente e la stabilità dell anticorpo dopo ciascuna analisi, riposizionare il tappo e riporre immediatamente il flacone in frigorifero in posizione verticale. Ogni reagente di anticorpi è provvisto di data di scadenza. Se conservato adeguatamente, il reagente resta stabile fino alla data indicata sull etichetta. Non utilizzare il reagente oltre la data di scadenza relativa al metodo di conservazione indicato. Non vi sono segni evidenti che indichino l instabilità di questo prodotto. Pertanto, è consigliabile eseguire contemporaneamente controlli positivi e negativi sui campioni da testare. Contattare il Servizio Clienti A.Menarini Diagnostics in caso di segni sospetti d instabilità del reagente. Prelievo Di Campioni E Preparazione Per L Analisi I tessuti ordinariamente trattati, fissati in formalina tamponati neutri, inclusi in paraffina sono adatti all uso con questo anticorpo primario. Il fissativo consigliato per i tessuti è formalina neutra tamponata al 10%. È possibile che si ottengano risultati variabili dovuti a processi di fissaggio prolungati o speciali come la decalcificazione di preparati di midollo osseo. Ogni sezione va tagliata per garantire uno spessore adeguato (circa 3 μm) e posizionata su un vetrino con carica positiva. I vetrini contenenti la sezione di tessuto possono essere cotti per almeno 2 ore (ma non oltre le 24 ore) in un forno a una temperatura di C ± 5 C. Avvertenze E Precauzioni 1. Manipolando i reagenti adottare ragionevoli precauzioni. Quando si manipolano materiali sospetti carcinogeni o tossici (ad esempio xilene) servirsi di guanti monouso e di grembiuli di laboratorio. 2. Evitare il contatto di reagenti con occhi e membrane di mucose. Se i reagenti vengono a contatto con aree sensibili, lavare con abbondante acqua corrente. 3. I campioni dei pazienti e tutti i materiali che entrano a contatto con loro devono essere manipolati come materiali a rischio biologico e smaltiti con adeguate precauzioni. Non pipettare mai con la bocca. 2

3 4. Evitare la contaminazione microbica di reagenti, per non causare risultati scorretti. 5. L utente è tenuto a convalidare i tempi di incubazione e le temperature. 6. I reagenti prediluiti, pronti all uso sono stati diluiti in modo ottimale e un ulteriore diluizione può causare una perdita di colorazione antigenica. 7. I reagenti concentrati possono essere diluiti in modo ottimale in base alla convalida dell utente. Qualsiasi diluente utilizzato non specificatamente raccomandato da questo documento deve essere quindi convalidato dall utente sia per la compatibilità sia per l effetto sulla stabilità. 8. Se utilizzato secondo le istruzioni il prodotto non è classificato come sostanza pericolosa. Il conservante nel reagente è azoturo di sodio in misura inferiore allo 0,1% e alle concentrazioni dichiarate non soddisfa i criteri UE REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) per le sostanze pericolose. 9. L utente deve convalidare qualunque condizione di conservazione diversa da quelle specificate nel foglietto illustrativo. 10. Il diluente può contenere albumina di siero bovino e il supernatante può contenere siero bovino. I prodotti contenenti siero bovino fetale e i prodotti contenenti albumina di siero bovino vengono acquistati presso fornitori commerciali. I certificati di origine della sorgente animale utilizzata in questi prodotti sono nell archivio di Cell Marque. I certificati sostengono che le origini bovine provengono da Paesi che presentano un rischio trascurabile di BSE e dichiarano che le origini bovine sono statunitensi e canadesi. 11. Come per qualsiasi prodotto derivato da sorgenti biologiche, è necessario seguire procedure corrette di manipolazione. Istruzioni Per L uso Procedura Passo-Passo Protocollo di colorazione raccomandato per l anticorpo primario citato: Colorazione Manuale 1. Deparaffinizzazione, reidratazione e recupero dell epitopo; il metodo preferito è l utilizzo delle tecniche di smascheramento termoindotto dell epitopo (HIER, Heat Induced Epitope Retrieval). Il metodo preferito consente nello stesso tempo la deparaffinizzazione, la reidratazione e il recupero dell epitopo. Al termine, sciacquare 5 volte con acqua distillata o deionizzata. 2. Se si utilizza un sistema di rilevamento HRP, collocare i vetrini in un bloccante perossido per 10 minuti, quindi sciacquare. Se si utilizza un sistema di rilevamento AP, saltare questo passaggio. 3. Applicare l anticorpo e incubare per minuti, quindi sciacquare. 4. Per la rivelazione del polimero in 2 fasi, il sistema applica l amplificatore in base alle istruzioni del produttore 5. Applicare il reagente di rivelazione per il numero di minuti raccomandato dal produttore, quindi sciacquare. 6. Applicare una quantità generosa di cromogeno e incubare per 1-10 minuti, quindi sciacquare. 7. Disidratare e applicare il vetrino coprioggetto. Procedure Di Controllo Della Qualità Controllo Positivo Del È necessario effettuare un controllo positivo del tessuto per ciascuna procedura di colorazione eseguita. Il tessuto può contenere sia cellule che componenti con colorazione positiva e negativa e serve sia come tessuto di controllo positivo che negativo. I tessuti di controllo devono provenire da un autopsia recente, da una biopsia o da campioni chirurgici preparati o fissati prima possibile, in modo identico alle sezioni da esaminare. L uso di una sezione di tessuto fissata o trattata diversamente dai campioni da esaminare, servirà per fornire un controllo di tutti i reagenti e le fasi del metodo, eccetto il fissaggio e il trattamento del tessuto. Un tessuto con una colorazione positiva debole è più indicato per effettuare un controllo ottimale della qualità e per rilevare livelli minori di degradazione del reagente. Il controllo tissutale positivo per l anticorpo primario citato, può comprendere quanto segue: Controllo Positivo Del Carcinoma del seno Visualizzazione Membranoso Utilizzare i controlli positivi noti solo per monitorare le adeguate prestazioni dei tessuti trattati e dei reagenti del test, non come aiuto per formulare una diagnosi specifica dei campioni del paziente. Se i controlli positivi del tessuto non si colorano positivamente in modo adeguato, i risultati con i campioni da esaminare devono essere considerati non validi. Controllo Negativo Del Per il controllo negativo del tessuto, è possibile impiegare lo stesso tessuto utilizzato per il controllo positivo del tessuto. La varietà di tipi di cellule presenti nella maggior parte delle sezioni dei tessuti forniscono siti di controllo negativi, che devono essere tuttavia verificati dall utente. I componenti che non si colorano devono dimostrare l assenza di colorazione specifica e fornire un indicazione sulla colorazione di fondo non specifica. Se è presente una colorazione specifica nei siti di controllo negativi del tessuto, i risultati con i campioni del paziente devono essere considerati non validi. Discrepanze Inspiegabili Segnalare immediatamente all assistenza clienti di A.Menarini Diagnostics tutte le discrepanze inspiegabili rilevate nei controlli. Se i risultati del controllo di qualità non soddisfano le specifiche, i risultati del paziente non sono validi. Vedere la sezione Risoluzione dei problemi di questo inserto. In tal caso, è necessario identificare e correggere il problema e ripetere l intera procedura con i campioni del paziente. Reagente Di Controllo Negativo È necessario eseguire un controllo negativo del reagente per ciascun campione per riuscire a interpretare meglio i risultati. Per valutare colorazioni non specifiche viene utilizzato un controllo negativo del reagente invece dell anticorpo primario. Il vetrino dovrà essere trattato con controllo negativo del reagente, abbinandosi alle specie ospiti dell anticorpo primario e avendo idealmente la stessa concentrazione 3

4 di IgG. Il periodo di incubazione del reagente di controllo negativo deve essere uguale a quello dell anticorpo primario. Interpretazione Dei Risultati La procedura di immunostaining causa la precipitazione di un prodotto di reazione colorato ai siti antigenici localizzati dall anticorpo primario. Fare riferimento al foglietto illustrativo del sistema di rilevamento per reazioni del colore previsto. È opportuno che un patologo qualificato esperto in procedure immunoistochimiche valuti i controlli su tessuti positivi e negativi prima di interpretare i risultati. Controllo Positivo Del Esaminare prima il controllo positivo del tessuto colorato per determinare se tutti i reagenti funzionano correttamente. La presenza di un prodotto di reazione con colorazione appropriata nelle cellule target indica una reattività positiva. Fare riferimento al foglietto illustrativo del sistema di rilevamento per reazioni del colore previsto. A seconda della durata del periodo di incubazione e della potenza dell ematossilina utilizzata, la contro colorazione darà luogo ad una colorazione da azzurro chiaro a blu scuro nei nuclei delle cellule. Una contro colorazione eccessiva o incompleta può compromettere l interpretazione corretta dei risultati. Se il controllo positivo del tessuto non si colora positivamente, i risultati con i campioni da esaminare sono considerati non validi. Controllo Negativo Del Dopo il controllo positivo del tessuto, è necessario esaminare quello negativo per verificare la marcatura specifica dell antigene target dall anticorpo primario. L assenza di colorazione specifica nel controllo negativo del tessuto conferma l assenza di reattività crociata tra l anticorpo e le cellule o i componenti cellulari. Se si nota una colorazione specifica nel controllo negativo del tessuto, i risultati con i campioni del paziente sono considerati non validi. La colorazione non specifica, se presente, sarà diffusa. Nelle sezioni di tessuto che non sono fissate in maniera ottimale, il tessuto connettivo potrebbe presentare una lieve colorazione sporadica. In questo caso è necessario utilizzare le cellule intatte per interpretare i risultati della colorazione. Le cellule necrotiche o degenerate mostrano una colorazione non specifica. Del Paziente I campioni del paziente devono essere esaminati per ultimi. L intensità della colorazione positiva dovrà essere valutata nel contesto di qualsiasi colorazione di fondo del controllo negativo del reagente. Come in qualsiasi altro test immunoistochimico, un risultato negativo indica che l antigene in questione non è stato rilevato, non che l antigene è assente nelle cellule o nei tessuti esaminati. Un pannello di anticorpi può aiutare nell identificazione di false reazioni negative (vedere la sezione Sintesi dei risultati previsti). È necessario anche esaminare la morfologia di ciascun campione del tessuto utilizzando una sezione colorata con ematossilina ed eosina durante l interpretazione dei risultati immunoistochimici. I risultati morfologici del paziente e i dati clinici pertinenti devono essere interpretati da un patologo qualificato. Limitazioni 1. Questo reagente è esclusivamente per uso professionale dal momento che l immunoistochimica è un processo a fasi multiple che richiede una formazione specialistica per la scelta adeguata di reagenti, tessuti, fissaggio, trattamenti; della preparazione del vetrino per immunoistochimica e dell interpretazione dei risultati di colorazione. 2. Ad uso esclusivo di laboratorio. 3. Esclusivamente per uso diagnostico in vitro. 4. La colorazione del tessuto dipende dalla manipolazione e dal trattamento precedenti del tessuto. Fissaggio inadeguato, congelamento, scongelamento, lavaggio, asciugatura, riscaldamento, sezionamento o contaminazione con altri tessuti o fluidi possono produrre artefatti, l intrappolamento dell anticorpo o risultati falsonegativi. Variazioni nel fissaggio e nei metodi di inclusione, come anche le irregolarità intrinseche del tessuto possono provocare risultati non uniformi. 5. Una contro colorazione eccessiva o incompleta può compromettere l interpretazione corretta dei risultati. 6. L interpretazione clinica di ogni colorazione positiva, o della sua assenza, deve essere valutata in un contesto anamnestico, morfologico e di altri criteri istopatologici, oltre che di altri test diagnostici. Questo anticorpo è destinato a essere utilizzato in un pannello di anticorpi, secondo il caso. Spetta al patologo qualificato assicurarsi di conoscere adeguatamente gli anticorpi, i reagenti, i pannelli diagnostici e i metodi utilizzati per produrre la preparazione colorata. È necessario eseguire la colorazione in un laboratorio certificato e autorizzato sotto la supervisione di un patologo responsabile della revisione dei vetrini colorati che garantisca l adeguatezza dei controlli positivi e negativi. 7. Anticorpi e reagenti pronti all uso sono forniti in diluizione ottimale per un utilizzo conforme a quanto specificato nelle istruzioni. Qualsiasi deviazione dalle procedure di analisi raccomandate può inficiare i risultati. È indispensabile utilizzare e documentare controlli appropriati. Gli utenti che comunque modificano le procedure di analisi consigliate si assumono ogni responsabilità per l interpretazione dei risultati. 8. Si forniscono prodotti concentrati in modo che l utente possa successivamente diluirli in maniera ottimale per l uso previsto nel rispetto di tecniche di validazione adeguate. Gli utenti sono tenuti a convalidare l utilizzo di eventuali diluenti diversi da quelli qui raccomandati. Dopo la convalida degli anticorpi primari per l uso, qualsiasi deviazione dalle procedure di analisi raccomandate può inficiare i risultati previsti. È indispensabile utilizzare e documentare controlli appropriati. Gli utenti che comunque modificano le procedure di analisi consigliate si assumono ogni responsabilità per l interpretazione dei risultati. 9. Questo prodotto non è destinato all uso nella citometria a flusso. 10. I reagenti possono presentare reazioni inattese in tessuti non precedentemente testati. La possibilità di reazioni inattese anche in gruppi di tessuti già testati non può essere eliminata completamente a causa della variabilità biologica dell espressione dell antigene in neoplasie o in altri tessuti patologici. In caso di reazioni sospette, inattese documentate, contattare l assistenza clienti di A.Menarini Diagnostics. 4

5 11. I tessuti di persone infette dal virus di epatite B e contenenti antigene di superficie dell epatite B (HBsAg) possono evidenziare una colorazione non specifica con perossidasi di rafano. 12. Se utilizzati in fasi di bloccaggio, i normali sieri della stessa origine animale, come l antisiero secondario, possono causare risultati positivi o negativi falsi a causa dell effetto degli autoanticorpi o degli anticorpi naturali. 13. È possibile che si ottengano falsi risultati positivi a causa di legami non immunologici di proteine o di prodotti di reazione al substrato. Essi possono anche essere causati dall attività di pseudoperossidasi (eritrociti), attività di perossidasi endogena (citocromo C) o di biotina endogena (ad esempio: fegato, cervello, seno, rene) in base al tipo di tecnica di immunostaining utilizzata. 14. Come in qualsiasi altro test immunoistochimico, un risultato negativo indica che l antigene in questione non è stato rilevato, non che l antigene è assente nelle cellule o nei tessuti esaminati. Limitazioni Specifiche 1. I prodotti di anticorpi prediluiti sono ottimizzati come prodotti pronti all uso. A causa della possibilità di variazione nella fissazione e nel trattamento dei tessuti, potrebbe essere necessario aumentare o diminuire il tempo di incubazione dell anticorpo primario su campioni singoli. 2. L anticorpo, se utilizzato in combinazione con sistemi di rilevazione e relativi accessori, rileva antigeni che sopravvivono al normale fissaggio in formalina, al trattamento del tessuto e al sezionamento. Gli utenti che si discostano delle procedure di analisi consigliate sono responsabili per l interpretazione e la convalida dei risultati, esattamente come in qualsiasi altra circostanza. Sintesi Dei Risultati Previsti Consultare le seguenti tabelle di reattività: Studio Normale Casi Positivi Totale di Casi Testato Cervello 0 3 Corteccia surrenale 0 1 Note Ovaio 1 1 Epitelio follicolare Pancreas 0 1 Paratiroide 0 1 Ipofisi 0 1 Testicolo 0 1 Tiroide 0 1 Seno 2 2 Milza 0 1 Marcatura Golgi pattern Tonsilla 0 1 Timo 0 1 Midollo osseo 0 1 nei macrofagi Polmone 1 2 Epitelio bronchiale Studio Normale (continuato) Casi Positivi Totale di Casi Testato Cuore 0 1 Esofago 1 1 Stomaco 0 1 Intestino tenue 1 2 Colon 3 3 Note Fegato 0 1 Scatter + macrofagi Ghiandola salivare 1 1 Dotti + Cistifellea 1 1 Rene 0 1 Vescica 1 1 Prostata 2 2 Utero 0 1 Tuba di Falloppio 2 2 Uretere 1 1 Cervice 1 1 Muscolo scheletrico 0 1 Muscolo liscio 0 1 Cute 1 1 Nervo periferico 0 1 Mesotelio 0 1 Adipe 0 1 Placenta 0 1 Nel tessuto normale, questo clone di Her2 è espresso, ma non sovraespresso, in mammella, ovaie, endometrio, vescica, prostata, intestino, esofago, cistifellea, tube di Falloppio, cervice, uretere e pelle. Studio Su Malato Carcinoma duttale invasivo della mammella Casi Positivi Totale di Casi Testato 7 28 Adenocarcinoma gastrico 1 5 Note Questo anticorpo colora tumori, come indicato nella documentazione. Risoluzione Dei Problemi 1. Se il controllo positivo mostra una colorazione più debole del previsto, controllare altri controlli positivi eseguiti durante la stessa colorazione per determinare se il problema dipende dall anticorpo primario o da uno dei reagenti secondari comuni. 2. Se il controllo positivo è negativo, è necessario controllare altri controlli positivi esaminati durante la stessa analisi per determinare se la causa dipende dall anticorpo primario o da uno dei reagenti secondari comuni. È possibile che i tessuti siano stati prelevati, fissati o deparaffinizzati in modo inappropriato. Seguire la procedura appropriata per prelevare, conservare e fissare i campioni. 5

6 Technology Her2/Neu (EP3) 3. Se si presenta un eccessiva colorazione di fondo, possono essere presenti livelli elevati di biotina endogena. Una fase bloccante di biotina dovrà essere inclusa a meno che non sia utilizzato un sistema di rilevamento privo di biotina; in questo caso la presenza di biotina non rappresenterebbe un fattore che contribuisce alla colorazione di fondo. 4. Se non è stata rimossa tutta la paraffina, è necessario ripetere l operazione di deparaffinazione. 5. Se le sezioni di tessuto ripuliscono il vetrino, controllare i vetrini per accertarsi che siano caricati positivamente. Tra le altre possibilità che potrebbero pregiudicare l adesione del tessuto vi sono un insufficiente essiccamento della sezione di tessuto sul vetrino prima della colorazione o un fissaggio in formalina neutra non adeguatamente tamponato. Anche lo spessore del tessuto potrebbe essere un fattore che contribuisce. Per azioni correttive, fare riferimento alla sezione Procedura passo-passo, o contattare il servizio clienti A.Menarini Diagnostics. Bibliografia 1 King CR, et al. Amplification of Novel v-erbb-related Gene in a Human Mammary Carcinoma. Science. 1985; 229: Slamon DJ, et al. Human Breast Cancer: the Correlation of Relapse and Survival with Amplification of the Her-2/neu oncogene. Science. 1987; 235: Hofman M, et al. Assessment of a HER2 Scoring System for Gastric Cancer: Results from a Validation Study. Histopathol. 2008; 52: Ruschoff J, et al. HER2 Testing in Gastric Cancer: What is Different in Comparison to Breast Cancer?. Pathologe. 2010; 31: Villman K, et al. TOP2A and HER2 Gene Amplification as Predictors of Response to Anthracycline Treatment in Breast Cancer. Acta Oncol. 2006; 45: Pritchard KI, et al. HER2 and Responsiveness of Breast Cancer to Adjuvant Chemotherapy. N Engl J Med. 2006; 354: Powered by Monoclonali di coniglio prodotti utilizzando la tecnologia Epitomics, Inc. coperta da brevetto No. 5,675,063 6

e più sensibile rispetto a quella con antigene correlato al fattore VIII. Principi E Procedure

e più sensibile rispetto a quella con antigene correlato al fattore VIII. Principi E Procedure Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45131 IMPATH CD34 RTU M (QBEnd/10) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità

Dettagli

assai utile nella distinzione dei tumori stromali gastrointestinali dal sarcoma di Kaposi e da tumori originati dalla muscolatura liscia.

assai utile nella distinzione dei tumori stromali gastrointestinali dal sarcoma di Kaposi e da tumori originati dalla muscolatura liscia. Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45273 IMPATH CD117 RTU R (YR145) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità D

Dettagli

Nestin (10C2) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Principi E Procedure

Nestin (10C2) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Principi E Procedure Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45653 IMPATH Nestin RTU M (10C2) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità D

Dettagli

Principi E Procedure. Materiali E Metodi

Principi E Procedure. Materiali E Metodi Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45194 IMPATH CEA RTU M (CEA31) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità D Uso

Dettagli

PAX-8 (MRQ-50) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Sommario E Spiegazione

PAX-8 (MRQ-50) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Sommario E Spiegazione Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 44753 PAX-8 0,1 M (MRQ-50) 44754 PAX-8 1 M (MRQ-50) 44367 PAX-8 RTU M (MRQ-50) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS pronto uso concentrato asciti

Dettagli

EnVision FLEX, High ph, (Dako Autostainer/Autostainer Plus)

EnVision FLEX, High ph, (Dako Autostainer/Autostainer Plus) EnVision FLEX, High ph, (Dako Autostainer/Autostainer Plus) Codice K8010 5 a edizione Il kit contiene reagenti sufficienti per 400 600 test. Per Dako Autostainer/Autostainer Plus Reagenti facoltativi:

Dettagli

PD-1 (NAT105) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Sommario E Spiegazione

PD-1 (NAT105) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Sommario E Spiegazione Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45323 IMPATH PD1 RTU M (NAT105) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità D

Dettagli

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16 Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16 L'immunoistochimica e' una tecnica ampiamente utilizzata per l'identificazione e la localizzazione di costituenti cellulari

Dettagli

Strumenti e Tecniche di studio in patologia

Strumenti e Tecniche di studio in patologia Strumenti e Tecniche di studio in patologia Gli strumenti della patologia: Microscopia Biologia molecolare Indagini biochimiche Microscopia Ottica citopatologia ed istopatologia citochimica ed istochimica

Dettagli

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO... Pagina 1 di 6 INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 3.1 Definizioni...2 3.2 Abbreviazioni...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...2

Dettagli

Kit SPOT-Light HER2 CISH

Kit SPOT-Light HER2 CISH Kit SPOT-Light HER2 CISH N. cat. 84-0150 20 test con vetrini coprioggetto da 24 x 30 mm Uso previsto Per uso diagnostico in vitro Il kit SPOT-Light HER2 CISH è destinato alla determinazione quantitativa

Dettagli

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe Z-2015-200 Z-2015-50 20 (0.2 ml) 5 (0.05 ml) Per la rilevazione del gene umano HER2 e degli alfa-satelliti del cromosoma 17 mediante ibridazione in situ fluorescente

Dettagli

COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH

COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH (Silver Enhanced In Situ Hybridization) CON LA METODICA MANUALE FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DEL GENE HER2 (neu)

Dettagli

Esperienza 14: il test ELISA

Esperienza 14: il test ELISA Esperienza 14: il test ELISA La tecnica di dosaggio immuno-assorbente legato a un enzima (in inglese Enzyme-Linked Immuno Assay) o ELISA è principalmente utilizzato in immunologia al fine di rilevare e/o

Dettagli

Her-2 nel carcinoma mammario

Her-2 nel carcinoma mammario Her-2 nel carcinoma mammario Piera Balzarini U.O. Anatomia Patologica Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia Il gene ERBB2 dà origine ad un recettore tirosin-chinasico appartenente

Dettagli

ZytoLight SPEC ERG Dual Color Break Apart Probe

ZytoLight SPEC ERG Dual Color Break Apart Probe ZytoLight SPEC ERG Dual Color Break Apart Probe IVD Dispositivo medico-diagnostico in vitro Produttore: ZytoVision GmbH Codice: Z-2138-200 (0.2ml).. Per l identificazione della traslocazione che coinvolge

Dettagli

AlphaReal BREAST Scheda Tecnica

AlphaReal BREAST Scheda Tecnica AlphaReal BREAST Scheda Tecnica A3 DS RT 607 ARBreast_01_2015.doc Pag. 1 di 5 Rev. 01 del Gennaio 2015 Prodotto: AlphaReal BREAST Codice prodotto: RT-607.05.20 / RT-607.10.20 N Tests: 5/10 tests Destinazione

Dettagli

Approccio multidisciplinare alla diagnostica del carcinoma della mammella

Approccio multidisciplinare alla diagnostica del carcinoma della mammella Busto Arsizio 28 settembre 2013 19 ottobre 2013 Approccio multidisciplinare alla diagnostica del carcinoma della mammella Claudia Cigala Anna Comi A.O. San Paolo - Milano Nonostante i grandi progressi

Dettagli

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE.

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. Dott.ssa Marchi Barbara Biologa sanitaria COMBINAZIONE TRA LA BIOLOGIA MOLECOLARE

Dettagli

QUANTA Lite ACA IgG III 708625 Per uso diagnostico In Vitro Complessità CLIA: elevata

QUANTA Lite ACA IgG III 708625 Per uso diagnostico In Vitro Complessità CLIA: elevata QUANTA Lite ACA IgG III 708625 Per uso diagnostico In Vitro Complessità CLIA: elevata Finalità d uso QUANTA Lite TM ACA IgG III è un test immunoenzimatico per la ricerca semi-quantitativa di anticorpi

Dettagli

Calprotectina ELISA KIT Per la determinazione di calprotectina fecale in vitro (MRP 8/14)

Calprotectina ELISA KIT Per la determinazione di calprotectina fecale in vitro (MRP 8/14) Li StarFish S.r.l. Via Cavour, 35 20063 Cernusco sul Naviglio (MI), Italy Tel. +39-02-92150794 Fax. +39-02-92157285 info@listarfish.it - www.listarfish.it Calprotectina ELISA KIT Per la determinazione

Dettagli

Prefazione Presentazione dell edizione italiana

Prefazione Presentazione dell edizione italiana INDICE V Capitolo 28 Indice Autori Prefazione Presentazione dell edizione italiana XI XIII 1 LA CELLULA 1 La cellula 1 Nucleo 7 Citoplasma 17 Complesso di Golgi 21 Mitocondri 24 Lisosomi 28 Perossisomi

Dettagli

ZytoLight SPEC ALK/EML4 TriCheck Probe

ZytoLight SPEC ALK/EML4 TriCheck Probe ZytoLight SPEC ALK/EML4 TriCheck Probe Z-2117-200 Z-2117-50 20 (0.2 ml) 5 (0.05 ml) Per la rilevazione del riarrangiamento dei geni ALK- EML4 mediante ibridazione in situ fluorescente (FISH).... Dispositivo

Dettagli

ZytoLight SPEC ALK Dual Color Break Apart Probe

ZytoLight SPEC ALK Dual Color Break Apart Probe ZytoLight SPEC ALK Dual Color Break Apart Probe Z-2124-200 20 (0.2 ml) Z-2124-50 5 (0.05 ml) Per la rilevazione della traslocazione che coinvolge il gene ALK a 2p23 mediante ibridazione in situ fluorescente

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI FARMACIA E MEDICINA CORSO DI LAUREA DI 1 LIVELLO IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI FARMACIA E MEDICINA CORSO DI LAUREA DI 1 LIVELLO IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI FARMACIA E MEDICINA CORSO DI LAUREA DI 1 LIVELLO IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO Tesi di Laurea Ruolo del Tissue Microarray (TMA) nel sistema

Dettagli

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe Kit

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe Kit ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe Kit Z-2020-20 20 Z-2020-5 5 Per la rilevazione del gene umano HER2 e delle regioni alfa-satellite del cromosoma 17 mediante ibridazione in situ fluorescente

Dettagli

Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA

Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA SEZIONE LOMBARDA Aggiornamenti 2011 Corso di aggiornamento per Tecnici di Laboratorio Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate

Dettagli

ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE)

ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE) ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE) SALVATORE GIRLANDO LABORATORIO PATOLOGIA MOLECOLARE ANATOMIA PATOLOGICA

Dettagli

RIDASCREEN FAST T-2 Toxin

RIDASCREEN FAST T-2 Toxin RIDASCREEN FAST T-2 Toxin Saggio immunoenzimatico per l analisi quantitativa della tossina T-2 Cod. R5302 Test in vitro Conservare a 2-8 C R-Biopharm AG, Darmstadt, Germany Tel.: +49 (0) 61 51 81 02-0

Dettagli

TECNICHE DI CITOLOGIA. P.Grassi. Formazione interna Istituto Cantonale di Patologia Locarno, 16 marzo 2010

TECNICHE DI CITOLOGIA. P.Grassi. Formazione interna Istituto Cantonale di Patologia Locarno, 16 marzo 2010 TECNICHE DI CITOLOGIA P.Grassi Formazione interna Istituto Cantonale di Patologia Locarno, 16 marzo 2010 Diagnostica anatomopatologica DUE APPROCCI CITOPATOLOGIA DIAGNOSTICA ISTOPATOLOGIA DIAGNOSTICA Citodiagnostica

Dettagli

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati.

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati. DIABETE E RISCHIO CANCRO: RUOLO DELL INSULINA Secondo recenti studi sono più di 350 milioni, nel mondo, gli individui affetti da diabete, numeri che gli regalano il triste primato di patologia tra le più

Dettagli

RUOLO DEI MARCATORI TUMORALI NELLA PRATICA CLINICA

RUOLO DEI MARCATORI TUMORALI NELLA PRATICA CLINICA RUOLO DEI MARCATORI TUMORALI NELLA PRATICA CLINICA CATTEDRA DI PATOLOGIA CLINICA FACOLTA DI MEDICINA DELL UNIVERSITA DI UDINE CHE COSA SI INTENDE PER MARCATORE TUMORALE? DEFINIZIONE DI MARCATORE TUMORALE

Dettagli

MATERIALI CITOLOGICI: PRELIEVO, CONSERVAZIONE E INVIO

MATERIALI CITOLOGICI: PRELIEVO, CONSERVAZIONE E INVIO MATERIALI CITOLOGICI: PRELIEVO, CONSERVAZIONE E INVIO Maria Alma Audi Grivetta Anatomia Patologica Ospedale di Circolo di Varese 8-11-2014 paziente medico laboratorio accettazione + registrazione referto

Dettagli

PRINCIPALI ATTREZZATURE IN ANATOMIA PATOLOGICA. Tecniche di Anatomia Patologica Dott. Giorgio Bettarelli

PRINCIPALI ATTREZZATURE IN ANATOMIA PATOLOGICA. Tecniche di Anatomia Patologica Dott. Giorgio Bettarelli PRINCIPALI ATTREZZATURE IN ANATOMIA PATOLOGICA La corretta manutenzione delle apparecchiature fa parte della buona pratica di laboratorio CORRETTA MANUTENZIONE CI CONSENTE DI AVERE SEMPRE A DISPOSIZIONE

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA

ISTRUZIONE OPERATIVA LT 0 Pag. : 1 di 6 Redatta da: Giancarlo Paganico Verificata da: Giancarlo Paganico Approvato da: DUO COPIA N... N. REV. PAGG. PRINCIPALI MODIFICHE DATA 1 2 3 4 5 Pag. : 2 di 6 INDICE 1. PREMESSA 3 2.

Dettagli

RISOLUZIONE ENO 24/2004

RISOLUZIONE ENO 24/2004 RICERCA DI SOSTANZE PROTEICHE DI ORIGINE VEGETALE NEI VINI E NEI MOSTI L'ASSEMBLEA GENERALE, Visto l'articolo 2 paragrafo 2 iv dell'accordo del 3 aprile 2001 che istituisce l'organizzazione internazionale

Dettagli

Cellule staminali. inal GmbH SWISS BIOTECHNOLOGY. dal tuo tessuto adiposo. Salute Benessere Bellezza

Cellule staminali. inal GmbH SWISS BIOTECHNOLOGY. dal tuo tessuto adiposo. Salute Benessere Bellezza Cellule staminali dal tuo tessuto adiposo Crea la tua riserva di cellule staminali adulte non espanse per Salute Benessere Bellezza inal GmbH persona per la quale è previsto l utilizzo in non espanse,

Dettagli

I CARCINOMI DELLA MAMMELLA : CLASSIFICAZIONE T.N.M. CLASSIFICAZIONE CLINICA (prima del trattamento -preoperatoria)

I CARCINOMI DELLA MAMMELLA : CLASSIFICAZIONE T.N.M. CLASSIFICAZIONE CLINICA (prima del trattamento -preoperatoria) I CARCINOMI DELLA MAMMELLA : CLASSIFICAZIONE T.N.M A cura del Dott. G.Antonini RIASSUNTO La classificazione della Unione Internazionale Contro il Cancro ha proposto una classificazione in base alle dimensioni

Dettagli

Diagnosi di linfoma: citologia, citochimica e citofluorimetria

Diagnosi di linfoma: citologia, citochimica e citofluorimetria Diagnosi di linfoma: citologia, citochimica e citofluorimetria Antonio Carminato Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie acarminato@izsvenezie.it Percorso oncologico Mestre Diagnosi di linfoma:

Dettagli

PROFILO DONNA MENOPAUSA (Valutazione dell equilibrio ormonale)

PROFILO DONNA MENOPAUSA (Valutazione dell equilibrio ormonale) ALLEGATO: Note informative a corredo del risultato analitico utili al paziente ed al suo medico al quale comunque si rimanda per una corretta interpretazione dei dati. Cod. ID: 53480 CCV: 1ad Data: 07/11/2012

Dettagli

ANTICORPI. Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni).

ANTICORPI. Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni). ANTICORPI Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni). H L Fab Fab H L Fc Vari frammenti proteici degli anticorpi possono essere utilizzabili

Dettagli

presenta Il nuovo test rapido sulle intolleranze alimentari

presenta Il nuovo test rapido sulle intolleranze alimentari presenta Il nuovo test rapido sulle intolleranze alimentari Cos è il Food-Detective? E un test rapido per la rilevazione delle intolleranze alimentari E un test sicuro ed affidabile E un test che si esegue

Dettagli

EGFR pharmdx. Codice K1494 50 test per il sistema Dako Autostainer Edizione 9/27/2006. Uso previsto Per uso diagnostico In Vitro.

EGFR pharmdx. Codice K1494 50 test per il sistema Dako Autostainer Edizione 9/27/2006. Uso previsto Per uso diagnostico In Vitro. EGFR pharmdx Codice K1494 50 test per il sistema Dako Autostainer Edizione 9/27/2006 Uso previsto Per uso diagnostico In Vitro. Il saggio EGFR pharmdx è un sistema di analisi qualitativa immunoistochimica

Dettagli

EDI Kit ELISA Cromogranina A umana ELISA Kit per la valutazione della Cromogranina A umana nel siero

EDI Kit ELISA Cromogranina A umana ELISA Kit per la valutazione della Cromogranina A umana nel siero EDI Kit ELISA Cromogranina A umana ELISA Kit per la valutazione della Cromogranina A umana nel siero EPI-KT 812 Italiano US: Per determinazioni in vitro FINALITA D USO kit ELISA per la determinazione quantitativa

Dettagli

Diagnostics Innovative Solutions for a Healthier World

Diagnostics Innovative Solutions for a Healthier World Diagnostics Innovative Solutions for a Healthier World Kit per striscio F.A.S.T. TM AFB E-Z Manuale d istruzioni Form 425 Rev. B Ultima revisione: 18.1.2012 Italiano Kit per striscio F.A.S.T. TM AFB E-Z

Dettagli

ELISA PeliClass human IgG subclass kit REF M1551

ELISA PeliClass human IgG subclass kit REF M1551 Sanquin Reagents Plesmanlaan 5 0 CX Amsterdam The Netherlands Phone: +.0.5.599 Fax: +.0.5.570 Email: reagents@sanquin.nl Website: www.sanquinreagents.com M55/ November 007 ELISA PeliClass human IgG subclass

Dettagli

L indispensabile Vitamina C Previene tutte le malattie Bisogna assumerla nel modo giusto

L indispensabile Vitamina C Previene tutte le malattie Bisogna assumerla nel modo giusto L indispensabile Vitamina C Previene tutte le malattie Bisogna assumerla nel modo giusto RIZA Sommario Capitolo 1 Le vitamine, sostanze indispensabili al corpo 7 Capitolo 2 La vitamina C: formula, storia

Dettagli

Istruzioni d uso. BAG Cycler Check. REF 7104 (10 test) REF 71044 (4 test) Kit per la validazione dell uniformità della temperatura nei termociclatori

Istruzioni d uso. BAG Cycler Check. REF 7104 (10 test) REF 71044 (4 test) Kit per la validazione dell uniformità della temperatura nei termociclatori Istruzioni d uso BAG Cycler Check REF 7104 (10 test) REF 71044 (4 test) Kit per la validazione dell uniformità della temperatura nei termociclatori pronto all uso, prealiquotato Indice 1. Descrizione del

Dettagli

Carta dei Servizi rev. 1 aprile 2007. Unità Operativa di Anatomia Patologica Ospedale di Bussolengo

Carta dei Servizi rev. 1 aprile 2007. Unità Operativa di Anatomia Patologica Ospedale di Bussolengo Carta dei Servizi rev. 1 aprile 2007 Unità Operativa di Ospedale di Bussolengo Azienda ULSS n. 22 Bussolengo (VR) Dipartimento di Diagnosi e Cura Unità Operativa di Ospedale di Bussolengo Monoblocco -

Dettagli

LA CODIFICA DEI TUMORI

LA CODIFICA DEI TUMORI LA CODIFICA DEI TUMORI San Severino Marche, 22 novembre 2007 Stefano Brocco Obiettivo Evidenziare le peculiarità ed i principi nella codifica dei tumori nella schede di morte con ICD10 - Classificazione

Dettagli

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging.

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging. UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1 Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging Lezione 7: Generalità à sul RIA D. Cecchin, F. Bui Diverse tipologie di RIA? 1) DOSAGGIO

Dettagli

Introduzione. Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito

Introduzione. Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito Colture Cellulari Introduzione Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito strumento fondamentale per studi biochimici,

Dettagli

Entamoebahistolytica. G. Di Bonaventura Università G. D Annunzio di Chieti-Pescara

Entamoebahistolytica. G. Di Bonaventura Università G. D Annunzio di Chieti-Pescara Entamoebahistolytica G. Di Bonaventura Università G. D Annunzio di Chieti-Pescara Epidemiologia Phylum: Sarcomastigophora, Subphylum: Sarcodina (amebe), Generi: Entamoeba, Acanthamoeba, Naegleria. Differenti

Dettagli

IL MICROSCOPIO OTTICO

IL MICROSCOPIO OTTICO IL MICROSCOPIO OTTICO Il microscopio ottico assolve due importanti funzioni: 1. ingrandisce oggetti invisibili ad occhio nudo 2. permette di vedere separati due oggetti che ad occhio nudo appaiono uniti.

Dettagli

I tumori rari in oncologia: fondamenti scientifici e aspetti legislativi

I tumori rari in oncologia: fondamenti scientifici e aspetti legislativi I tumori rari in oncologia: fondamenti scientifici e aspetti legislativi DEFINIZIONE DI TUMORE RARO Dott. Luciano Stumbo UOC Oncologia ACO S. Filippo Neri - Roma Roma, 19 settembre 2013 Quando un tumore

Dettagli

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia 1. 7 domande sui tumori 2. Convivere con la malattia Dott. Andrea Angelo Martoni Direttore Unità Operativa di Oncologia Medica Policlinico S.Orsola-Malpighi Bologna 1. Cosa sono i tumori? i tumori Malattia

Dettagli

Immunochimica: il rapporto antigene-anticorpo

Immunochimica: il rapporto antigene-anticorpo Immunochimica: il rapporto antigene-anticorpo L immunologia è lo studio della risposta immunitaria, ciò del processo tramite il quale un animale si difende dall invasione di organismi estranei. Le risposte

Dettagli

Percorso della luce quando attraversa un preparato colorato (A) e non colorato (B).

Percorso della luce quando attraversa un preparato colorato (A) e non colorato (B). Il microscopio ottico Percorso della luce quando attraversa un preparato colorato (A) e non colorato (B). preparato colorato il raggio (rosso) che emerge è modificato sia in ampiezza sia in lunghezza d

Dettagli

Medicina personalizzata: Trasferimento tecnologico kit IVDD di medicina iomolecolare a marchio Alphagenics

Medicina personalizzata: Trasferimento tecnologico kit IVDD di medicina iomolecolare a marchio Alphagenics Medicina personalizzata: Trasferimento tecnologico kit IVDD di medicina iomolecolare a marchio Alphagenics Milena Sinigaglia Quality Systems Management & Health S.r.l. Meetjob Oristano 23/24 Aprile 2013

Dettagli

Quantikine IVD ELISA. Inserto aggiuntivo dell EPO Umana ELISA Kit. Codice catalogo DEP00

Quantikine IVD ELISA. Inserto aggiuntivo dell EPO Umana ELISA Kit. Codice catalogo DEP00 Quantikine IVD ELISA Inserto aggiuntivo dell EPO Umana ELISA Kit Codice catalogo DEP00 Questo inserto supplementare contiene il protocollo di dosaggio ed esecuzione e deve essere letto interamente prima

Dettagli

KRAS. Facilità d uso senza confronto. Idylla consente risultati rapidissimi con tempi di intervento minimi da parte dell operatore

KRAS. Facilità d uso senza confronto. Idylla consente risultati rapidissimi con tempi di intervento minimi da parte dell operatore KRAS Facilità d uso senza confronto Circa il 45% di tutti i tumori colorettali metastatici presentano mutazioni degli esoni 2, 3 e 4 dell oncogene KRAS 1. Idylla, il sistema di Biocartis completamente

Dettagli

Nanotecnologia: artefatti con proprietà emergenti

Nanotecnologia: artefatti con proprietà emergenti Gli SiRNA e loro uso terapeutico contro il cancro. Nanotecnologia: artefatti con proprietà emergenti Prima generazione Liposomi e particelle di albumina Seconda generazione Particelle: attive da sé attivate

Dettagli

Il controllo di qualità dei fattori prognostici per il carcinoma della mammella in Piemonte

Il controllo di qualità dei fattori prognostici per il carcinoma della mammella in Piemonte Il controllo di qualità dei fattori prognostici per il carcinoma della mammella in Piemonte Anna Sapino Dip. Scienze Biomediche e Oncologia Umana Università di Torino Unità di Patologia Senologica AOU

Dettagli

ANTI-EBV EA IgM ELISA

ANTI-EBV EA IgM ELISA ANTI-EBV EA IgM ELISA 96 807015 Analisi immunoenzimatica per la determinazione in vitro di anticorpi IgM contro l antigene precoce (EA) p54/p138 del virus di Epstein-Barr in siero o plasma umano SOMMARIO

Dettagli

Il Nodulo Tiroideo. "Diagnostica Citologica"

Il Nodulo Tiroideo. Diagnostica Citologica Il Nodulo Tiroideo "Diagnostica Citologica" FNAC Con il termine di FNAC (Fine Needle Aspiration Cytology) si intende un prelievo citologico eseguito mediante un ago definito sottile (a partire da 22G ),

Dettagli

Scuola di specializzazione in ANATOMIA PATOLOGICA.

Scuola di specializzazione in ANATOMIA PATOLOGICA. Scuola di specializzazione in ANATOMIA PATOLOGICA. La Scuola di specializzazione in Anatomia Patologica afferisce all Area Servizi clinici sotto area Servizi clinici diagnostici e terapeutici, Classe della

Dettagli

FluoroSpheres Codice n. K0110

FluoroSpheres Codice n. K0110 FluoroSpheres Codice n. K0110 Quinta edizione Sfere di calibrazione per il monitoraggio giornaliero della citometria a flusso. Il kit contiene i reagenti per 40 calibrazioni. (105800-003) K0110/IT/TJU/2010.11.03

Dettagli

Laura Catena Istituto di Oncologia Policlinico di Monza

Laura Catena Istituto di Oncologia Policlinico di Monza Oncologia epato-bilio-pancreatica Metastasi da tumore a sede primitiva ignota Monza, 06 Maggio 2011 Laura Catena Istituto di Oncologia Policlinico di Monza Epidemiologia Rappresentano meno del 5% di tutte

Dettagli

CATALOGO PRESTAZIONI PER I CLIENTI UTENTI ESTERNI

CATALOGO PRESTAZIONI PER I CLIENTI UTENTI ESTERNI U. O. ANATOMIA PATOLOGICA - LEGNANO Direttore Dott.ssa Agnese Assi Telefono segreteria: 0331/449358-449266 Fax:0331/449266 e-mail: anatomopatologialegnano@ao-legnano.it Indirizzo: Via Candiani,2-20025

Dettagli

I MARCATORI TUMORALI CLASSICI

I MARCATORI TUMORALI CLASSICI I MARCATORI TUMORALI CLASSICI Serenella Valaperta - Laboratorio Analisi Vanzago, 14 aprile 2011 Marcatore tumorale una sostanza misurabile quantitativamente nei tessuti e nei liquidi corporei, che possa

Dettagli

OraSure Technologies, Inc. 1745 Eaton Avenue, Bethlehem, PA 18018-1799 Phone: (610) 882-1820 (800) 869-3538 (USA) Fax: (610) 882-1830 www.orasure.

OraSure Technologies, Inc. 1745 Eaton Avenue, Bethlehem, PA 18018-1799 Phone: (610) 882-1820 (800) 869-3538 (USA) Fax: (610) 882-1830 www.orasure. OraSure Technologies, Inc. 1745 Eaton Avenue, Bethlehem, PA 1818-1799 Phone: (61) 882-182 (8) 869-3538 (USA) Fax: (61) 882-183 www.orasure.com SALIVA ALCOHOL TEST Istruzioni sul prodotto per A15 Codice

Dettagli

La carcinosi peritoneale

La carcinosi peritoneale La carcinosi peritoneale cos è e come si cura Il peritoneo Il peritoneo è una membrana sottile e trasparente che ricopre la parete interna della cavità addominale e pelvica, e tutti i visceri che vi sono

Dettagli

Le colture cellulari. L isolamento virale: aspetti innovativi. Le colture cellulari. Le colture cellulari. A.Azzi

Le colture cellulari. L isolamento virale: aspetti innovativi. Le colture cellulari. Le colture cellulari. A.Azzi Le Le colture colture cellulari cellulari L isolamento virale: aspetti innovativi A.Azzi Colture primarie Colture primarie Linee continue In monostrato In sospensione Primo passaggio di cellule ottenute

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA IMPATH DS BUFFER

SCHEDA DI SICUREZZA IMPATH DS BUFFER Pag. 1 di 6 Pubblicato: 11/08/2012 Revisione n.: 1 SEZIONE 1: IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA 1.1 Identificatore del prodotto Prodotto: ImPath DS Buffer N. catalogo:

Dettagli

6. La mobilità sanitaria dei residenti nelle ASL 13 (NO) e ASL 14 (VCO) per i principali tumori

6. La mobilità sanitaria dei residenti nelle ASL 13 (NO) e ASL 14 (VCO) per i principali tumori 6. La mobilità sanitaria dei residenti nelle ASL 13 (NO) e ASL 14 (VCO) per i principali tumori L'analisi per il totale dei ricoveri oncologici, condotta separatamente per i residenti nell ASL 13 (NO)

Dettagli

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI Alcune malattie infettive ad eziologia virale e andamento benigno nei soggetti immunocompetenti, se sono contratte durante la gravidanza, possono rappresentare

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA UOC Anatomia Patologica do Borgo Trento Pagina 1 di 14 INTRODUZIONE La UOC di Anatomia Patologica do Borgo Trento fa parte del DAI di Patologia e Diagnostica dell Azienda Integrata Ospedaliera Universitaria

Dettagli

RD-100i. OSNA la nuova generazione nell analisi del linfonodo sentinella nel carcinoma mammario

RD-100i. OSNA la nuova generazione nell analisi del linfonodo sentinella nel carcinoma mammario RD-1i OSNA la nuova generazione nell analisi del linfonodo sentinella nel carcinoma mammario RD-1i OSNA la nuova generazione nell analisi del linfonodo sentinella nel carcinoma mammario La biopsia del

Dettagli

La risposta immunitaria di tipo umorale

La risposta immunitaria di tipo umorale La risposta immunitaria di tipo umorale Linfociti B, Plasmacellule ed Anticorpi 1 2 L IMMUNITA UMORALE (mediata da anticorpi) Questo tipo di immunità protegge dagli antigeni circolanti, quali: batteri

Dettagli

man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12

man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12 man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12 Indice Introduzione...1 Specificazioni...2 Procedura per l utilizzo standard del Hoefer PR648...3 Impostazione

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE - Le informazioni richieste vanno inserite nelle caselle bianche (che si adattano automaticamente al contenuto). - Le parti relative alle Informazioni Generali ed all Attività

Dettagli

Cosa sono i Macatori Tumorali?

Cosa sono i Macatori Tumorali? Marcatori tumorali Cosa sono i Macatori Tumorali? Sostanze biologiche sintetizzate e rilasciate dalle cellule tumorali o prodotte dall ospite in risposta alla presenza del tumore Assenti o presenti in

Dettagli

La tiroide è una ghiandola posta nel collo, appena sotto la cartilagine tiroidea (il cosiddetto pomo d'adamo).

La tiroide è una ghiandola posta nel collo, appena sotto la cartilagine tiroidea (il cosiddetto pomo d'adamo). COS'È IL TUMORE ALLA TIROIDE La tiroide è una ghiandola posta nel collo, appena sotto la cartilagine tiroidea (il cosiddetto pomo d'adamo). Ha la forma di una farfalla con le due ali poste ai lati della

Dettagli

ALLEGATO 2C 91.39.4 91.39.A 91.39.B 91.39.C 91.39.D 91.39.E 91.39.F 91.39.G 91.39.H 91.39.J 91.39.K 91.39.L 91.39.M 91.39.N CODICE NOMENCLATORE

ALLEGATO 2C 91.39.4 91.39.A 91.39.B 91.39.C 91.39.D 91.39.E 91.39.F 91.39.G 91.39.H 91.39.J 91.39.K 91.39.L 91.39.M 91.39.N CODICE NOMENCLATORE ALLEGATO 2C CODICE NOMENCLATORE NOMENCLATORE TARIFFARIO REGIONALE DESCRIZIONE VOCI CATALOGO 91.39.4 ES. CITOLOGICO URINE PER RICERCA CELLULE NEOPLASTICHE Citologico brushing vie urinarie Citologico urinario

Dettagli

Le cellule cancerose

Le cellule cancerose Le cellule cancerose Cosa è il cancro? Malattia che insorge in conseguenza di anomalie della funzionalità cellulare E la Seconda causa di morte si possono sviluppare in quasi tutti gli organi Le diverse

Dettagli

PRINCIPI DI DIAGNOSTICA VIROLOGICA

PRINCIPI DI DIAGNOSTICA VIROLOGICA PRINCIPI DI DIAGNOSTICA VIROLOGICA PRINCIPI DI DIAGNOSTICA VIROLOGICA Generalità I virus sono parassiti endocellulari obbligati, la particella virale completa (virione) presenta il genoma costituito da

Dettagli

Innovazioni diagnostiche in oncologia: il ruolo del laboratorio

Innovazioni diagnostiche in oncologia: il ruolo del laboratorio Innovazioni diagnostiche in oncologia: il ruolo del laboratorio Inspired to innovate Dott.ssa Annamaria Passarelli Direttore di U.O.C. di Medicina di Laboratorio A USL RM G Tivoli Indicazioni per l impiego

Dettagli

TBNA Utilità della Citologia e aspetti metodologici Cristina Maddau

TBNA Utilità della Citologia e aspetti metodologici Cristina Maddau TBNA Utilità della Citologia e aspetti metodologici Cristina Maddau Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica Unità Operativa di Citopatologia La citologia polmonare riveste un ruolo rilevante

Dettagli

HPV metodiche molecolari e considerazioni su una casistica omogenea

HPV metodiche molecolari e considerazioni su una casistica omogenea XIX Corso Nazionale per Tecnici di Laboratorio Biomedico Riccione, 22-25 maggio 2012 HPV metodiche molecolari e considerazioni su una casistica omogenea Dott. Filippo Micheli HPV I Papillomavirus sono

Dettagli

C1q CIC ELISA 704620

C1q CIC ELISA 704620 QUANTA Lite Per uso diagnostico In Vitro Complessità CLIA: elevata C1q CIC ELISA 704620 Finalità d uso Il presente dosaggio permette la determinazione in vitro degli immunocomplessi circolanti (CIC) leganti

Dettagli

Vengono trattate con priorità assoluta e quindi considerate urgenze le seguenti biopsie: 2. Agobiopsie epatiche per diagnosi (BE);

Vengono trattate con priorità assoluta e quindi considerate urgenze le seguenti biopsie: 2. Agobiopsie epatiche per diagnosi (BE); BIOPSIE URGENTI Quali biopsie vengono trattate come urgenze? Vengono trattate con priorità assoluta e quindi considerate urgenze le seguenti biopsie: 1. Agobiopsie di mammella (BM); 2. Agobiopsie epatiche

Dettagli

Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente

Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Distrofia dei cingoli Le diverse distrofie dipendono da mutazioni

Dettagli

La stadiazione dei tumori

La stadiazione dei tumori La stadiazione dei tumori Reggio Emilia 2-5 dicembre 2007 Silvia Patriarca Registro tumori Piemonte Cosa è lo stadio di un tumore? E la rappresentazione sintetica dell estensione anatomica del tumore.

Dettagli

MANUALE MODALITÀ PRELIEVO Unità Operativa di Anatomia e Istologia Patologica - Prof. Grigioni W.F. Pad 18 e Pad 26

MANUALE MODALITÀ PRELIEVO Unità Operativa di Anatomia e Istologia Patologica - Prof. Grigioni W.F. Pad 18 e Pad 26 Pag 1 / 12 SOMMARIO Esame istologico biopsia chirurgica...2 Esame istologico biopsia endoscopica o con ago sottile...2 Esame istologico biopsia estemporanea...3 Esame citologico su liquido...3 Esame citologico

Dettagli

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita.

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. Elettroforesi Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. A qualunque ph diverso dal pi le proteine hanno una carica netta quindi,

Dettagli

NEUROENDOCRINI GENERICI

NEUROENDOCRINI GENERICI L indagine immunoistochimica richiesta prevede l utilizzo di marcatori neuroendocrini generici NEUROENDOCRINI GENERICI Enolasi Neurono-Specifica (NSE) Sinaptofisina (SYN) Cromogranina generalmente di tipo

Dettagli

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE UFFICI AMMINISTRATIVI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Lungarno Pacinotti, 44 56100 Pisa Tel. 050/2212140 Fax 050/2212663 E-mail spp@adm.unipi.it PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE

Dettagli

BANCA DEL SANGUE CORDONALE

BANCA DEL SANGUE CORDONALE La Banca del sangue cordonale è una struttura sanitaria pubblica autorizzata dal Ministero e dalle Regioni che raccoglie, valida,caratterizza, conserva e distribuisce le unità donate ai Centri di Trapianto,

Dettagli

Trastuzumab. SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa

Trastuzumab. SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Scheda di Sicurezza Trastuzumab in accordo con il Regolamento (UE) n. 453/2010 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome del

Dettagli

Mercodia Ultrasensitive C-peptide ELISA

Mercodia Ultrasensitive C-peptide ELISA Mercodia Ultrasensitive C-peptide ELISA Instruzioni per l uso 10-1141-01 REAGENTI PER 96 RILEVAZIONI Per l uso diagnostico in vitro Prodotto da Mercodia AB, Sylveniusgatan 8A, SE-754 50 Uppsala, Svezia

Dettagli