Ma chi sono oggi i bambini poveri? E quali sono i principali fattori di rischio? BAMBINI CHE VIVONO CON UN SOLO GENITORE: QUASI 1 SU 3 È POVERO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ma chi sono oggi i bambini poveri? E quali sono i principali fattori di rischio? BAMBINI CHE VIVONO CON UN SOLO GENITORE: QUASI 1 SU 3 È POVERO"

Transcript

1 Chianciano Terme TESI 2 - CGD e GENITORIALITA' a) Genitori in affanno: analisi e proposte Il CGD che ha nel suo Statuto come finalità primaria la tutela dei diritti dei minori, di tutti i minori che abitano nel nostro paese, non può non tenere conto delle ultime indagini sulla situazione dell infanzia perché esse si intrecciano strettamente con la famiglia e le politiche per la famiglia, ma da un punto di vista più universale (non possiamo cioè pensare ad una politica famiglia- centrica che rischia di lasciare per strada tanti minori che una famiglia non ce l hanno o la cui famiglia vive in condizioni problematiche). L Italia appare come un paese che abbia dimenticato i suoi figli. Basta guardare gli ultimi dati disponibili sulla condizione dell infanzia per chiedersi che fine hanno fatto i bambini nell agenda politica italiana. Prendiamo l indicatore a cui si fa quotidianamente riferimento in questi anni di crisi: quello relativo al reddito delle famiglie con minori. Se è vero che in Europa i minori di 18 anni sono mediamente più esposti alla povertà di 4,3 punti percentuali rispetto al totale della popolazione, secondo Eurostat in Italia le cose vanno decisamente peggio: il divario tra i minorenni a rischio povertà (24,7%) e il totale della popolazione (18,2%) raggiunge ben il 6,5% ed è uno dei più alti d Europa, inferiore soltanto a quello registrato in alcuni nuovi stati membri (Romania, Ungheria, Slovacchia) e in Lussemburgo. Ma chi sono oggi i bambini poveri? E quali sono i principali fattori di rischio? Indichiamo alcune categorie a mo di esempio: BAMBINI CHE VIVONO CON UN SOLO GENITORE: QUASI 1 SU 3 È POVERO BAMBINI IN FAMIGLIE NUMEROSE: LA POVERTÀ CRESCE CON IL NUMERO DEI FIGLI BAMBINI NELLE FAMIGLIE GIOVANI: 1 SU 2 È POVERO FIGLI DI GENITORI CON BASSI TITOLI DI STUDIO: SE IL CAPOFAMIGLIA HA LA SOLA LICENZA ELEMENTARE, IL 64,9% DEI MINORI È POVERO. BAMBINI IN FAMIGLIE A BASSA INTENSITÀ DI LAVORO: IL 79% DEI FIGLI DI DISOCCUPATI È A RISCHIO POVERTÀ. BAMBINI DEL SUD: QUASI 2 MINORI SU 5 VIVONO IN FAMIGLIE A BASSO REDDITO. BAMBINI NATI DA GENITORI STRANIERI: PIÙ DI 1 SU 2 VIVE IN FAMIGLIE POVERE (58,4%). Redditi e consumi non dicono tutto sulle reali condizioni di vita di un ragazzo: povertà di relazioni e di salute, cattiva alimentazione, carenze abitative, di servizi e opportunità educative, sono tutti fattori da considerare per definire i tanti volti delle povertà minorili. In secondo luogo, perché redditi e consumi si limitano a misurare le risorse disponibili delle famiglie e non quelle effettivamente dispiegate dalle famiglie per il soddisfacimento dei bisogni dei bambini. Dare per scontato che una famiglia impieghi le proprie risorse per 1 i dati che seguono sono estrapolati dal dossier di Save the children Il paese di Pollicino. IL CGD li condivide.

2 coprire le necessità di tutti i suoi componenti, in primo luogo dei figli, è un presupposto che purtroppo non trova conferma nell esperienza di tutti giorni (ad esempio, nelle famiglie in cui uno dei due genitori è dipendente dal gioco). I GIOVANI CHE PERDIAMO In Italia sono ancora tantissimi i minori che continuano a perdersi per strada lungo il percorso di scolarizzazione: il 18,9% dei giovani tra 16 e 24 anni hanno conseguito soltanto il diploma di scuola media e non prendono parte ad alcuna attività di formazione. Una quota nettamente superiore alla media europea (14,1%) e inferiore soltanto a quella di Islanda, Spagna, Portogallo e Malta. I dati provenienti dal sistema scolastico italiano indicano inoltre punteggi molto bassi nei test PISA sulle competenze cognitive dei quindicenni (che relegano gli studenti italiani al 23 posto dei paesi Ocse monitorati); alti tassi di ripetenza (7,7%, circa 30 mila nella secondaria di I grado e 180 mila nella secondaria di II grado); numeri elevatissimi di alunni promossi con l obbligo di assolvere ai debiti formativi in alcune materie (ben il 36% degli scrutinati nelle secondarie di II grado, con valori più alti nel Nord del paese). Vere e proprie isole dello scoraggiamento e del ritardo scolastico che spesso concorrono al fallimento formativo. L insieme di tutte queste variabili offre un quadro fosco: circa il 30% degli iscritti alle scuole secondarie superiori non riesce a ottenere il diploma (ma in Sardegna la percentuale si avvicina al 50%). Un dato solo in parte mitigato dal fatto che in alcune regioni del Nord (e in piccola parte in Sardegna) chi abbandona viene assorbito dal bacino della formazione professionale o entra direttamente nel mondo del lavoro. Ma non è finita: l analisi dei voti degli esami finali mostra come una percentuale altissima di neo-diplomati esca dalla scuola con votazioni appena sufficienti. In Italia si risponde a questi problemi con la politica dell assenza di interventi coordinati, di indirizzi, di pratiche comuni In un paese caratterizzato da gravi squilibri economici e sociali, alle prese con la riduzione del debito pubblico e con i vincoli di spesa imposti dall Europa, il trasferimento delle competenze dallo Stato alle Regioni e agli Enti Locali è avvenuto sic et simpliciter, senza il reperimento di risorse aggiuntive in grado di permettere l adeguamento dell offerta di servizi nelle aree più svantaggiate del paese, e quindi senza la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali su tutto il territorio nazionale. Come se non bastasse, gli effetti della crisi e i tagli alla spesa sociale rischiano di peggiorare la situazione, contribuendo ad un drastico ridimensionamento dei servizi e ad un ulteriore approfondimento dei gap territoriali. In particolare, l esaurimento del fondo nazionale delle politiche sociali destinato a passare da 1 miliardo di euro nel 2007 a 45 milioni nel sembra segnare l epilogo del tentativo di costruire anche in Italia un sistema universalistico, strutturato e professionale in grado di assicurare un livello minimo di prestazioni in campo sociale. D altra parte, il piano nazionale dell infanzia, approvato con anni di ritardo, non è stato finanziato e rimane integralmente sulla carta.

3 Chianciano Terme Anche il CGD, come Save the Children, ritiene che si debba introdurre una golden rule, cioè criteri di scomputo dal calcolo dell indebitamento, in relazione ad alcune voci più direttamente connesse alle politiche di crescita: in particolare le spese dedicate all infanzia, alla scuola ed alle famiglie con minori. Gli interventi di cura e promozione della capacità relazionali e cognitive dei bambini sono, infatti, preminentemente da considerare come spese in conto capitale, perché capaci di creare un valore aggiunto nei futuri adulti. In altri termini, si tratta di considerare l impiego di queste risorse un investimento sul futuro dello sviluppo del Paese: infatti le spese non sono costi ma investimenti, vivere in condizioni di deprivazione materiale nel presente, oltre che eticamente inaccettabile, rischia di determinare una condizione di vita non adeguata anche nel tempo futuro e una minore capacità di contribuire alla crescita della società. Chiediamo pertanto: Intervento per il sostegno ai genitori in condizioni di disagio e povertà. Ridefinizione dell ISEE Riforma delle agevolazioni fiscali e introduzione di crediti d imposta. Servizi per il sostegno alla genitorialità, per l infanzia e per l adolescenza. Servizi per il sostegno alla genitorialità per il diritto allo studio, con particolare attenzione alle discriminazioni e alla disabilità L asilo nido come diritto soggettivo e un piano di investimenti straordinario per potenziare il servizio. Il C.G.D. condivide e sottoscrive la petizione del Gruppo nazionale Nidi- Infanzia. Creazione di aree ad alta densità educativa. Il C.G.D. abbraccia le tematiche di Crescere al sud. La scuola è una comunità educante. Laddove ci sono delle famiglie con molteplici problematicità, si propone un intervento di prevenzione. I Comuni facenti parte di aree ad alta densità criminale dovrebbero farsi carico di interventi strutturali potenziando la scuola ed in particolare estendendo l obbligo alla scuola dell infanzia. Piano di riconversione delle aree comunali in asilo nido. Riqualificazione di aree e strutture degradate e inutilizzate per finalità di gioco e sport. Misure a sostegno dell occupazione femminile. Favorire la conciliazione fra lavoro e genitorialità. Previsione di una valutazione di impatto economico-sociale sui minori dei nuovi provvedimenti. Ma come trovare le risorse? 3 i dati che seguono sono estrapolati dal dossier di Save the children Il paese di Pollicino. IL CGD li condivide.

4 fondi strutturali europei possono rappresentare una risorsa fondamentale per migliorare sensibilmente le infrastrutture sociali dedicate ai minori e alla promozione del lavoro femminile. vincolo di destinazione di un quarto delle minori spese derivanti dalla spending review, per un risparmio complessivo annunciato dal Governo di 4.2 miliardi di euro; vincolo di destinazione di un quarto dell evasione fiscale recuperata immediata destinazione di una parte dei diritti audiovisivi sportivi (D.lgs.9/2008) vincolo di destinazione di una quota dei proventi derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare italiano e di quello confiscato alla mafia. (per vendita del patrimonio immobiliare intendiamo la vendita esclusiva di quei beni che non hanno valore artistico, culturale, paesaggistico o ambientale e sociale). Recupero spese per stipendi degli insegnanti di religione Sono solo alcune proposte, ma con determinazione il CGD chiederà ai nostri decisori politici di fare finalmente ed in modo organico un Piano infanzia credibile, con risorse certe. ( della Tesi N.2 fa parte integrante la relazione introduttiva di Crescere al Sud che è un alleanza tra i diversi talenti e le diverse esperienze che nel Mezzogiorno si occupano attivamente della promozione e tutela dei diritti dell infanzia e dell adolescenza,. Di essoi il CGD fa parte con un lavoro tenace ed appassionato). b) Genitori, Media e minori Marisa Musu, oltre a fondare più di trent anni fa il Coordinamento Genitori Democratici, è stata negli ultimi anni della sua vita anche la prima presidente del Comitato tv e minori-frt e nel corso di quest ultimo impegno ha ricordato più volte l esigenza di migliorare il pubblico per migliorare la tv. Questo richiamo appare ancora più opportuno se lo poniamo a confronto con un esigenza che non può non essere avvertita da un associazione di genitori : vale a dire, dare corpo e continuità all insieme di conoscenze scientifiche e culturali acquisite negli ultimi due decenni sul tema Media e minori, consolidandole in un sistema stabile di regole, modelli educativi e formativi, pratiche di comunicazione, e così via, orientato ad assicurare i diritti dei minori nel campo della comunicazione. Alla luce delle nuove configurazioni che assume il panorama dei nuovi media, gli attuali sistemi di tutela si rivelano sempre più inadeguati. Ciò, sia quando si finalizzano alla definizione di limiti e sanzioni che, seppure auspicabilmente adeguati nei confronti di un singolo medium, rivelano in ogni caso tutte le insufficienze allorché si applicano a differenti contesti mediatici; sia, soprattutto, quando riducono la loro portata alle definizione di misure esclusivamente limitanti e sanzionatorie, trascurando l esigenza di sviluppare competenze educative diffuse in grado di condizionare anche la qualità dell offerta multimediale e delle modalità di fruizione da parte dei minori.

5 Chianciano Terme In altri termini, il CGD, si impegna per un sistema di tutela efficace che deve, al tempo stesso, dissuadere da comportamenti dannosi e promuovere comportamenti virtuosi; deve porre i vincoli e i divieti strettamente necessari, ma deve puntare anche alla valorizzazione delle opportunità positive presenti nel contesto della comunicazione di massa. Tuttavia, ciò non basta, poiché deve essere compiuto ogni sforzo per rendere effettivo e non più illusorio il potere di scelta dei genitori e degli stessi minori: consentendo loro di incidere sul panorama dell offerta e, in tal modo, (riprendendo le parole di Marisa Musu) contribuire a migliorare la Tv attraverso il miglioramento della domanda di consumo televisivo e, oggi, della multimedialità tutta. In poche parole il CGD lavorerà nell'ottica di: 1. andare oltre alla denuncia e alla richiesta di sanzioni per promuovere le opportunità educative e formative per le generazioni più giovani; 2. favorire presso il pubblico più ampio (e soprattutto tra i genitori e le agenzie educative) lo sviluppo di consapevolezza e conoscenze sul rapporto minori mass media, sulle modalità di fruizione dei media da parte di minori puntando a condizionare in questo modo anche la qualità dell offerta. Una difficile battaglia culturale che il CGD compie quotidianamente negli organismi di cui fa parte: le Commissioni di revisione cinematografica; il Comitato Media e Minori (inesplicabilmente fermo da un anno per ritardi nel Decreto Ministeriale delle nomine); il Consiglio Nazionale degli Utenti e sul versante formativo corsi per docenti e genitori sulla base della Guida collaborazione con Save the Children. per Genitori pubblicata nel 2009 in Oggi il D.L n.120 di giugno 2012 varato dal Governo ha modificato il Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. Se all art.1 vengono severamente vietate tutte le trasmissioni che possano nuocere gravemente allo sviluppo psico-fisico dei minori, al comma 3 dello stesso art.34 si consente la deroga da tale divieto purché ci sia un sistema di controllo selettivo e specifico : il famoso parental control o il sistema dei filtri. Riteniamo che il provvedimento abbia peggiorato la preesistente tutela dei minori scaricando sui genitori tale responsabilità a tutto vantaggio delle emittenti che possono fare trasmissioni più trasgressive. Per poter mettere in atto un azione di blocco delle trasmissioni vietate ai minori si dovrebbe conoscere perfettamente l uso dei decoder per inserire e disinserire di volta in volta il blocco. Pure verificandosi tutte le condizioni positive, c è sempre il problema che i minori, una volta che non possono vedere i canali che desiderano, se ne possono andare sul computer, per vedere una web TV, oppure su un portale free download e vedersi i film che desiderano in streaming. La svolta dei mesi scorsi ha innescato dure prese di posizione da parte delle associazioni degli utenti e dei genitori, allarmate dalla prospettiva di imbattersi in ogni momento della giornata in programmi che possano compromettere la crescita dei minori. Un pericolo che, con l alibi della tecnologia, è tutt altro che remoto. 5 i dati che seguono sono estrapolati dal dossier di Save the children Il paese di Pollicino. IL CGD li condivide.

6 Il CGD interviene nel dibattito con lo slogan: non censurare ma educare. b1) Una pubblicità immorale: quella sul gioco d azzardo Il denaro facile, un modo di cambiare il proprio destino, il brivido del gioco. Sono queste le immagini lanciate dagli spot di gratta e vinci, scommesse sportive, poker on-line e lotto (in tutte le sue possibili declinazioni) favorendo l aumento esponenziale del volume generale delle giocate, in una situazione economica molto preoccupante. Il gioco d azzardo finisce per assumere le caratteristiche di una vera e propria emergenza sociale, con costi insopportabili per milioni di cittadini, ai quali è oggettivamente impossibile spiegare che lo Stato incrementa il gettito delle sue entrate, speculando sulla loro disperazione. Il gioco, ricordiamolo, rappresenta un settore dal fatturato rilevante, nel quale l intervento pubblico è giustificato dall esigenza di sottrarlo alla criminalità organizzata, garantendone legalità e trasparenza, ma il cui gettito fiscale ha raggiunto dimensioni tali da rendere difficile ogni intervento di ripianificazione della rete dei punti gioco, pena la riduzione delle entrate fiscali. Il recente divieto del Ministero della Salute di apertura di sale-gioco nei pressi delle scuole rischia di essere una limitazione evanescente e priva di efficacia, in una società in cui i giovani possono liberamente puntare on-line sul proprio smartphone o direttamente da casa, collegati in rete. Il CGD lancia la campagna di sensibilizzazione Non t azzardare! che chiede di non trasmettere la pubblicità del gioco nella fascia oraria per richiamare i decisori politici, gli educatori tutti alle loro responsabilità rispetto alle giovani generazioni. Il materiale relativo alla campagna è parte integrante della tesi n.2 Si vuole in tal modo lanciare un messaggio educativo di prevenzione in opposizione alle dipendenze, poiché le famiglie vanno sostenute come vittime di una situazione che porta alla distruzione. Da questa campagna in poi il CGD si doterà inoltre di strumenti di diffusione e informazione rivolte alle agenzie educative a livello nazionale che favoriscano la ricaduta nelle singole realtà, mantenendo come punto comune i valori, il linguaggio e le modalità di collaborazione proprie del CGD; calando invece nello specifico sulle realtà locali il materiale fornito. La campagna di dissuasione va accompagnata, oltre che da brochure, volantini, manifesti, da inviare alle scuole, anche da informazioni e richieste di testimonianze da parte dei genitori. Da un lato le campagne e gli strumenti di diffusione/ informazione del CGD vogliono sostenere l'associazione sui territori nel socializzare, dall'altro lato l'associazione chiede attraverso il sito ai genitori di contribuire alla costruzione del pensiero e della competenza del CGD su queste tematiche attraverso uno sportello riservato via mail ( raccontami a

7 Chianciano Terme L urgenza di un intervento su queste emergenze è quindi ampiamente giustificata dai numeri, ma lo è ancora di più dalla scarsissima consapevolezza collettiva dei rischi per la salute degli individui e per la stabilità sociale delle famiglie. A ciò si aggiunge anzi una spinta culturale addirittura opposta, supportata da continui e pressanti campagne che stanno consolidando un immagine positiva e vincente del gioco, tacendo invece di fatto la componente di rischio e il trend drammaticamente esponenziale di situazioni patologiche conseguenti. Queste stesse modalità devono diventare patrimonio comune anche su tematiche su cui il CGD si impegna ad operare quali: DIPENDENZE ( ALCOOL, DROGHE, ECC...) SICUREZZA STRADALE PARI OPPORTUNITA' E SEI AREE DI NON DISCRIMINAZIONE (SESSO, GENERE, PROVENIENZA GEOGRAFICA, DISABILITA', ETA', RELIGIONE) FEMMINICIDIO Nodi problematici: Conclusione 1. Difficoltà a condividere esperienze provenienti da ambiti territoriali diversi. 2. I diversi CGD locali insistono su realtà che presentano, a volte, problematiche diverse. 3. Le differenti problematicità vanno affrontate con progetti idonei e condivisi in ambito nazionale. 4. Valorizzare la presenza dell associazione in ogni struttura, attraverso la partecipazione, la formazione di genitori ed agenzie educative, la presenza istituzionali. Tornare all essenziale! qualificata negli organi Il CGD in questi 36 anni di esistenza è cresciuto e cambiato, seguendo i cambiamenti socio culturali, ma anche legislativi e territoriali. Perché ha senso che continui ad operare? quale la specificità che porta come contributo nel dibattito socio-culturale odierno? e quale la ricchezza? L'essenza del CGD è la voce dei soci fondatori, ma è anche la voce di chi opera in nome di una presenza attiva della genitorialità nella e per la scuola pubblica, nella e per la corresponsabilità educativa laica, di qualità e a tutela dei minori a partire dai valori costituzionali. Riprendere fiducia! In un momento di qualunquismo ed egocentrismo socio- culturale e soprattutto in assenza di interventi coordinati, di indirizzi e di pratiche comuni, occuparsi degli altri, nei termini propri e statutari di una associazione presente come il CGD a livello nazionale, significa anche assumersi la responsabilità di ispirare 7 i dati che seguono sono estrapolati dal dossier di Save the children Il paese di Pollicino. IL CGD li condivide.

8 la fiducia dei genitori, delle istituzioni, della società nella co-gestione delle problematiche e delle risorse nelle scuole e nel tessuto sociale che riguarda l'education. Fare sul serio! Fare sul serio, per l'associazione, significa semplicemente essere l'associazione sui territori, aperti verso gli altri genitori con cui abbiamo molto in comune, a disposizione delle esigenze che variano certo da luogo a luogo, da età ad età, ma sempre hanno al centro la tutela dei minori, e non solo dei nostri, e non solo di quelli giusti. DI TUTTI INDISCRIMINATAMENTE. Affronteremo difficoltà, ne abbiamo superate tante... affronteremo ingiurie, sappiamo di essere corretti... sbaglieremo, e chiederemo scusa... arriveremo tardi su qualche tema, siamo volontari, volontari veri, e e ci impegniamo a migliorare: come ASSOCIAZIONE, innanzitutto, come persone, sempre. Non è di eroi, di singoli, che il CGD ha bisogno ora, ma di compagni e compagne che insieme, avendolo scelto, si occupano della controversa avventura dell'educazione, dal punto di vista della genitorialità. Deve essere, ora più che in passato, un atto di volontà e di corresponsabilità, per mantenere viva e attiva la presenza di tutti i genitori, e non solo di alcuni eletti, in ogni scuola, paese, valle, isola, quartiere dove attraverso l'esercizio del bene comune non solo ci si occupa dei propri figli, ma anche di quelli degli altri, non solo ci si occupa della propria scuola ma anche delle altre, non solo ci si preoccupa del proprio territorio ma del nostro Paese. Diventa centrale formalizzare alcune regole fondamentali della comunicazione dell'associazione e promuovere l uso dell area riservata del sito. Il messaggio che si passa, dal logo alle istanze comunicate, dovrebbe essere regolato da norme comuni. La regola è anche tutela, non solo per l'associazione, ma anche per le singole realtà. Il C.G.D. è presente anche in rete, con il sito ed inoltre su pagine FB. L uso del logo CGD, anche in rete, va normato per consentire, sia pure nelle differenze delle tematiche territoriali un identificazione chiara ed univoca.

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

LE CONDIZIONI DI POVERTÀ TRA LE MADRI IN ITALIA

LE CONDIZIONI DI POVERTÀ TRA LE MADRI IN ITALIA Save the Children è la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora per migliorare concretamente la vita dei bambini in Italia e nel mondo. Esiste dal 1919 e opera in oltre 120 paesi

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

LA LEGISLAZIONE ELETTORALE ITALIANA. Diritto costituzionale a.a. 2010/11 Parte speciale

LA LEGISLAZIONE ELETTORALE ITALIANA. Diritto costituzionale a.a. 2010/11 Parte speciale LA LEGISLAZIONE ELETTORALE ITALIANA Diritto costituzionale a.a. 2010/11 Parte speciale CARLO FUSARO I limiti della legislazione elettorale vigente LEGISLAZIONE ELETTORALE: complesso delle norme concernenti

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

SE MI LASCI NON CRESCI

SE MI LASCI NON CRESCI F.S.E. Fai Scuola con l'europa Evento di lancio del nuovo POR FSE 2014-2020 REGOLAMENTO CONCORSO VIDEO SE MI LASCI NON CRESCI RIVOLTO AGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO Regolamento del

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI 1. I bambini non sono mini persone, con mini diritti I bambini godono di diritti. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell infanzia

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Bando di Concorso ENERGIOCHI 10

Bando di Concorso ENERGIOCHI 10 REGIONE ABRUZZO Servizio Politica Energetica, Qualità dell aria, SINA Bando di Concorso ENERGIOCHI 10 anno scolastico 2014-2015 1. PREMESSA La Regione Abruzzo - insieme al MIUR (Ministero della Pubblica

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale Fondazione Comunità Solidale approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? chi è la persona senza dimora povertà assoluta e povertà relativa Di cosa parleremo:

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

DOMANDA DI ISCRIZIONE A.S. 2014/2015 SCUOLA DELL INFANZIA

DOMANDA DI ISCRIZIONE A.S. 2014/2015 SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO CRESPELLANO Via IV Novembre, 23 Valsamoggia (BO) 40056 Località - Crespellano Tel. 051/6722325 051/960592 Fax. 051/964154 - C.F. 91235100376 E-mail: boic862002@istruzione.it - iccrespellano@virgilio.it

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei

Dettagli

Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale)

Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale) Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale) Premesso che A) IL CONTESTO POLITICO - CULTURALE 1. Col Quarto Programma d azione (1996-2000) la politica europea

Dettagli

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6 54 Distretto Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AD INDIRIZZO MUSICALE De Amicis Baccelli di Sarno (Sa) Sede Legale: Corso G. Amendola, 82 - C.M.: SAIC8BB008 - C.F.:94065840657 E mail:saic8bb008@istruzione.it

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione.

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione. Il rapporto dell OCSE intitolato Education at a Glance: OECD Indicators è una fonte autorevole d informazioni accurate e pertinenti sullo stato dell istruzione nel mondo. Il rapporto presenta dati sulla

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit.

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. NID Non profit Innovation Day Università Bocconi Milano, 12 novembre 2014 18/11/2014 1 Mi presento, da dove vengo? E perché

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Prof. Luigi d Alonzo

Prof. Luigi d Alonzo La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Bambini e adolescenti ai margini

Bambini e adolescenti ai margini UNICEF Centro di Ricerca Innocenti Report Card 9 Bambini e adolescenti ai margini Un quadro comparativo sulla disuguaglianza nel benessere dei bambini nei paesi ricchi uniti per i bambini La Innocenti

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGOLAMENTO ART. 11 D.P.R. 26 OTTOBRE 2001, 430 CONCORSO A PREMI #WHYILOVEVENICE

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGOLAMENTO ART. 11 D.P.R. 26 OTTOBRE 2001, 430 CONCORSO A PREMI #WHYILOVEVENICE MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGOLAMENTO ART. 11 D.P.R. 26 OTTOBRE 2001, 430 CONCORSO A PREMI Soggetto delegato #WHYILOVEVENICE PROMOSSO DALLA SOCIETA BAGLIONI HOTELS SPA BAGLIONI HOTELS S.P.A. CON

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli