La cooperazione transfrontaliera della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La cooperazione transfrontaliera della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia"

Transcript

1 La cooperazione transfrontaliera della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direttore Centrale Guglielmo Berlasso Protezione Civile della Regione

2 La Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

3 Organizzazione della Protezione Civile della Regione

4 Risorse della Protezione Civile della Regione: il volontariato Il volontariato dei gruppi comunali di protezione civile in Friuli Venezia Giulia: 218 squadre tecnico-logistico 111 squadre antincendio boschivo 1 squadra soccorso in acqua Più di 7400 volontari comunali Dotazioni Più di 650 automezzi Associazioni di protezione civile: 80 associazioni Più di 3600 volontari

5 Risorse della Protezione Civile della Regione: il volontariato Più di volontari di protezione civile

6 Risorse della Protezione Civile della Regione: controllo fisico del territorio La Protezione Civile della Regione effettua un accurato monitoraggio fisico, in tempo reale, del territorio regionale mediante: 135 centraline idrometeorologiche 1 radar meteorologico (+ 1 radar DPC in avvio) Meteosat di seconda generazione 4 boe meteomarine-moto ondoso direzionale 2 correntometri fluviali ADCP 30 telecamere (visibile + IR) 2 reti di sorveglianza sismica 2 reti di sorveglianza accelerometrica 1 rete BroadBand Reti di monitoraggio dei dissesti Sistemi laserscan da elicottero e da terra Sistemi di visione IR e multispettrale 2 reti radio di comunicazione PCR+DRF e volontariato (in allestimento) Collegamenti ISDN tra PCR e i 219 Comuni (in fase di allestimento) Rete Wi-Max sperimentale 3 elicotteri AS350-B3

7 La sede della Protezione Civile a Palmanova

8 Risorse della Protezione Civile della Regione: la sede Sede di Palmanova Sala interforze CCS Centro Funzionale Servizio tecnico-scientifico di previsione, allerta coordinamento soccorsi Sala Operativa Regionale Servizio prevenzione, controllo e pronto intervento Servizio affari generali e amministrativi Polo cartografico Assessore

9 Risorse della Protezione Civile della Regione: la sede domani: lo sviluppo definitivo

10 Risorse della Protezione Civile della Regione: la sede domani: Il Centro di Documentazione Nazionale della Protezione Civile relativo agli eventi calamitosi

11 Eventi calamitosi sul territorio regionale

12 Eventi alluvionali Comuni coinvolti

13 Attività sismica Evoluzione della sismicità Eventi totali: Eventi magnitudo >2.5: 3275 Eventi magnitudo >4: 26

14 Incendi Aree incendiate negli ultimi dieci anni Oltre 1000 incendi Più di 5200 ettari bruciati

15 Connessione tra i centri funzionali di protezione civile del nord-est

16 Connessione tra i centri funzionali di protezione civile del nord-est Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia, del Veneto, del Trentino ed il Dipartimento di Protezione Civile - Roma

17 Connessione tra i centri funzionali di protezione civile del nord-est 18 aprile 2003: Protocollo d'intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Protezione Civile Art.1: Il Dipartimento della protezione civile, e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione regionale della protezione civile (Protezione Civile), intendono con il presente protocollo d intesa dare ulteriore sviluppo agli intensi rapporti di collaborazione già instauratisi, al fine di conseguire la massima efficienza del Sistema di protezione civile, a tutela dell integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità Art.2: la Sala Operativa regionale di protezione civile, fungerà da Centro di Coordinamento dei Soccorsi per le emergenze che interessano il territorio regionale. La Sala Operativa, ove confluiscono i dati provenienti dalle reti regionali di monitoraggio e presso la quale sono in esercizio sistemi previsionali d emergenza, svolgerà, altresì, il ruolo di Centro funzionale, ricevendo i dati provenienti dai radar meteorologici e dalle reti di monitoraggio idrometeorologico, sia regionali che statali, presenti nella Regione. La Regione si attiverà per avviare tutte le iniziative finalizzate alla connessione del Centro funzionale con le reti ed i sistemi di monitoraggio della Slovenia e della Carinzia. Art.3: il Dipartimento e la Regione collaboreranno per l elaborazione e la sperimentazione congiunta di sistemi tecnico scientifici di monitoraggio, di telecomunicazioni e di previsione e prevenzione, da attuare in ambito regionale e da diffondere in ambito nazionale, finalizzati alla valutazione ed al monitoraggio dei rischi, nonché alla tempestiva comunicazione ed elaborazione dei dati in situazioni di emergenza, alla realizzazione di una banca dati degli interventi di volontariato, nonché per la definizione di un sistema di comunicazioni radio d emergenza.

18 Interconnessione transfrontaliera dei Centri di Protezione Civile

19 Interconnessione transfrontaliera Protezione Civile della Regione - Carinzia - Austria - Slovenia ZAMG: Interreg IIIA - Rete sismica ARSO: Interreg IIIA Rete idrometeorologica

20 Interreg IIIA Italia Slovenia SIMIS Sistema integrato di monitoraggio Isonzo-Soča

21 Interreg IIIA Italia Slovenia SIMIS Sistema integrato di monitoraggio Isonzo-Soča Soggetti coinvolti: Protezione Civile della Regione Ministero per l'ambiente e la Pianificazione Territoriale - Agenzia per l'ambiente della Repubblica di Slovenia (ARSO) Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta- Bacchiglione (Italia) APAT Agenzia per la Protezione dell'ambiente e per i servizi Tecnici - Dipartimento acque interne e marine - Servizio laguna veneta (ex Servizio Idrografico e Mareografico di Venezia SIMN) DIC Dipartimento d'ingegneria Civile - Sezione Idraulica e Geotecnica dell'università degli Studi di Trieste DEEI Dipartimento di Elettrotecnica, Elettronica ed Informatica dell'università degli Studi di Trieste Facoltà di Ingegneria Civile e Geodesia dell'università degli Studi di Lubiana (Slovenia)

22 Interreg IIIA Italia Slovenia SIMIS Sistema integrato di monitoraggio Isonzo-Soča Progetto: Interconnessione dei Centri Operativi di Palmanova e di Lubiana Studio idrologico ed idraulico dell intero bacino del fiume Isonzo Definizione di protocolli comuni d intervento per le situazioni d emergenza Installazione di unità di monitoraggio avanzate e di nuovi strumenti di misura nei principali punti critici del bacino Divulgazione delle attività Obiettivi: Miglioramento del sistema di monitoraggio del bacino dell Isonzo Aumento della sicurezza delle popolazioni rispetto al rischio idraulico ed idrogeologico Incremento degli strumenti di salvaguardia del territorio a livello sovranazionale Rafforzamento della cooperazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia Applicazione di tecnologie innovative

23 Interreg IIIA Italia Slovenia WebGIS: sistema di visualizzazione della rete di monitoraggio congiunta del bacino dell Isonzo-Soča

24 Interreg IIIA Italia-Austria Monitoraggio sismico Integrazione reti transfontaliere

25 Gli eventi sismici Terremoti storici 1201 M=6.1 Lungau 1794 M=6.0 Tramonti 1976 M=6.4 Gemona del Friuli 1348 M=6.4 Tra Villacco e Tolmezzo 1976 M=6.1 Gemona del Friuli 1998 M=5.7 Bovec 1511 M=6.9 Tolmino 1895 M=6.1 Ljubljana

26 Interreg IIIA Italia-Austria Monitoraggio sismico - Integrazione reti transfontaliere Convenzione per l attuazione del progetto Interreg IIIA Italia - Austria 2000/2006 Creazione di un centro di raccolta dati, in tempo reale, presso la Sala Operativa Regionale (SOR) di Palmanova ed adattamento del centro di raccolta dati di Vienna per questi scopi Individuazione e realizzazione di più sistemi di connessione dati efficienti e sicuri tra le stazioni ed i centri di raccolta Ridefinizione della geometria attuale delle reti in funzione della migliore copertura possibile delle aree potenzialmente pericolose a ridosso dei confini di stato Programmazione dei comportamenti e degli interventi comuni in caso di forti terremoti Calibrazione omogenea della strumentazione. I reali parametri della risposta strumentale sono necessari per la stima della magnitudo e la determinazione dei parametri di sorgente Austria Slovenia

27 Reti di monitoraggio in Austria Austria: ZAMG Seismic Network 15 stazioni ACORN Legend long-period (analogue) short-period broad-band strong motion (number of units) planned (gray) Conrad Observatory S13 OEW network STS-2 + FBA23 STS-2 + EpiSensor Austrian Geophysical Service Central Institute for Meteorology and Geodynamics Hohe Warte 38, A-1190 Vienna Drawing: Wolfgang Lenhardt

28 Reti di monitoraggio in Slovenia Slovenia: ARSO Seismic Network (20 stazioni)

29 Reti di monitoraggio transfrontaliere Reti di monitoraggio sismico esistenti in Austria, Slovenia e Friuli Venezia Giulia Austria Slovenia Friuli Venezia Giulia

30 Interreg IIIA Italia-Austria: Monitoraggio sismico Integrazione reti transfontaliere Sistema Antelope Prima rete transfrontaliera di monitoraggio sismico in tempo reale

31 Antelope Antelope è un software per l acquisizione e l elaborazione in tempo reale dei dati derivati dalla rete di rilevamento sismico. E sviluppato come un sistema a moduli che permettono l acquisizione, il trasporto, il buffering, l elaborazione, l archiviazione e la distribuzione di informazioni derivate dal monitoraggio ambientale. Il software è stato pensato per poter essere usato sia su workstations Sun Microsystems SPARC, sia su workstation con processori Intel. Qualsiasi sia l achitettura hardware, il sistema operativo su cui è sviluppato Antelope è Sun Solaris v.2.5 (o superiore). Antelope supporta sia l elaborazione interattiva e/o automatica di dati archiviati sia l elaborazione automatica di dati real-time. E sviluppato quindi come un sistema informativo che raccoglie tutti i dati grezzi, così come i risultati delle analisi, nonché varie altre informazioni. Il principio fondamentale di Antelope è di essere un sistema aperto, ovverosia permettere l estensione e la modifica da parte di vari sviluppatori. Per tale motivo possiede un estrema modularità, usa standard per i protocolli di comunicazione, per sistemi operativi e per gli ambienti di sviluppo con una dettagliata documentazione sia per l operatore che per gli sviluppatori.

32

33 Interreg IIIA - Italia-Austria Acquisizione dati in tempo reale nei datacenters (SOR) Ljubljana FVG- BB network Internet Satellite Etc.. Trieste BB networks BB networks Antelope Internet Satellite Etc.. SOR Palmanova Internet Satellite Etc.. Antelope Vienna BB networks Internet Satellite Etc.. Antelope Internet Satellite Etc.. Udine BB networks Antelope Localizzazione preliminare, entro 5 minuti dall evento, con dati BB in tempo reale. Antelope

34 Interreg IIIA - Italia-Austria Acquisizione dati in tempo reale nei datacenters (SOR) FVG- BB network RAF network Ljubljana BB networks SM networks Antelope Internet Satellite Etc.. Internet Satellite Etc.. SOR Palmanova Internet Satellite Etc.. Trieste BB networks SM networks SP network Antelope Vienna BB networks SM networks Antelope Internet Satellite Etc.. Antelope Internet Satellite Etc.. SP network Localizzazione definitiva, entro 15 minuti dall evento, con dati BB in tempo reale, StrongMotion e ShortPeriod in tempo quasi-reale Udine BB networks SP network SM networks Antelope

35 Interreg IIIA - Italia-Austria Dati in tempo reale alla Sala Operativa di Palmanova ZAMG - Vienna FVG- BB network RAN network RAF network ARSO - Ljubljana BroadBand (BB) StrongMotion (SM) networks internet, satellite, etc.. internet, satellite, etc.. GSM/GPRS, etc.. SOR Palmanova internet, satellite, etc.. BroadBand (BB) StrongMotion (SM) networks internet, satellite, etc.. internet, satellite, etc.. Trieste BroadBand (BB) StrongMotion (SM) networks Localizzazione preliminare: entro 5 minuti dall evento Localizzazione definitiva: entro 15 minuti dall evento SP network Udine BroadBand (BB) ShortPeriod (SP) networks Mappa di scuotimento (shake-map) in tempo reale con dati SM integrati RAF-RAN DPC Roma

36 Interreg IIIA - Italia-Austria Evento: 28/11/ :54:24.0 Ovaro Magnitudo 2.3 ARSA HHZ CEY HHZ CRES HHZ LJU HHZ OBKA HHZ TRI HHZ CIMO BHZ CUSI BHZ VINO BHZ GEPF HGZ STOL HGZ BAD SHZ BUA SHZ CAE SHZ COLI SHZ CSM SHZ CSO SHZ DRE SHZ FAU SHZ LSR SHZ MLN SHZ MPRI SHZ PLRO SHZ 10:54: :54: :55: :55: :55: :56: :56: :56:

37 Sviluppi futuri Interreg IIIB CADSES Earthquake Monitoring in Support of Disaster Preparedness in South Eastern Europe Estensione del sistema Antelope nel sud-est europeo

38 Earthquake Monitoring in Support of Disaster Preparedness in South Eastern Europe Da sviluppare nel triennio Obiettivi: Monitoraggio real-time degli eventi sismici nel sud-est europeo Integrazione dell area sud-est europea nella rete transfrontaliera di monitoraggio sismico in tempo reale Sviluppo e miglioramento della rete integrata di monitoraggio sismico Interconnessione della rete con i sistemi nazionali ed internazionali

39 Earthquake Monitoring in Support of Disaster Preparedness in South Eastern Europe Paesi partecipanti: Albania Bosnia-Erzegoniva Bulgaria Croazia FYR Macedonia Grecia Italia Moldova Romania Serbia-Montenegro Slovenia Turchia Ungheria UNMIK Kosovo

40 Protocolli di cooperazione transfrontaliera in attività di protezione civile

41 Protocolli di cooperazione transfrontaliera in attività di protezione civile Sono stati definiti due tavoli di lavoro per: Protocollo d intesa con la Repubblica di Slovenia Protocollo d intesa con la Regione Carinzia I due protocolli sono indipendenti benchè basati sui medesimi articoli I protocolli di cooperazione transfrontaliera si pongono come finalità il coordinamento nelle attività di: Previsione Prevenzione Assistenza reciproca in caso di calamità nelle aree contermini

42 Protocollo di cooperazione transfrontaliera Art.1: La Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Carinzia/Repubblica di Slovenia, consapevoli dei rischi naturali o indotti dalle attività dell uomo che possono coinvolgere le popolazioni e della necessità che in situazioni di emergenza ad esse sia garantita una tempestiva assistenza reciproca, determinate ad incrementare e favorire la cooperazione transfrontaliera nel settore della Protezione Civile esprimono la volontà di perseguire la massima reciproca collaborazione e di concertare in modo sinergico gli interventi necessari per la salvaguardia dell incolumità delle popolazioni contermini, dei beni, degli insediamenti e dell ambiente, in caso di emergenza o in vista di un rischio di emergenza, compresi gli incendi boschivi

43 Protocollo di cooperazione transfrontaliera La Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Carinzia/Repubblica di Slovenia: (Art.2) individuano le modalità operative condivise relative alle attività Di previsione e prevenzione di eventi calamitosi, scambio dati in tempo reale e comunicazione tempestiva di informazioni relative a situazioni di emergenza Assistenza reciproca in condizioni di emergenza e coordinamento dei soccorsi alle popolazioni contermini colpite (Art.3) al fine di attuare le attività di previsione, prevenzione e scambio di informazioni di comune interesse in materia di protezione civile, realizzano la connessione tra i rispettivi Centri Operativi di riferimento, attraverso i quali addivenire alla tempestiva comunicazione reciproca di tutte le informazioni rilevanti ed attuano scambi di conoscenze ed addestramenti comuni (Art.4) convengono di realizzare la connessione tra i propri Centri operativi di riferimento attraverso: La realizzazione di un efficiente sistema di trasmissione e ricezione dati tra i rispettivi Centri operativi di riferimento, tramite i quali effettuare in tempo reale lo scambio reciproco dei dati rilevati dalle reti di sorveglianza sismica, idrometereologica e meteomarina, installate nei rispettivi territori La predisposizione di un collegamento dedicato per la videoconferenza tra i Centri operativi di riferimento

44 Protocollo di cooperazione transfrontaliera La Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Carinzia/Repubblica di Slovenia: (Art.5) si impegnano alla tempestiva comunicazione reciproca, tramite i Centri operativi di riferimento, dell incombente rischio di emergenza o dell emergenza in atto, che possa causare pericolo alle popolazioni contermini, ai beni, agli insediamenti e all ambiente in prossimità dei territori di confine (Art.6) stabiliscono un programma di incontri periodici tra le componenti tecniche delle rispettive strutture (Art.6) danno vita allo scambio di conoscenze sui rispettivi progressi tecnicoscientifici rilevanti ai fini di protezione civile, anche avviando progetti congiunti per il successivo sviluppo ed applicazione ai campi della previsione e della prevenzione dei rischi naturali (Art.7) organizzano attività addestrative ed esercitazioni in comune, al fine di condividere le reciproche modalità operative in emergenza

45 Protocollo di cooperazione transfrontaliera La Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Carinzia/Repubblica di Slovenia: (Art.8) nelle situazioni di emergenza in atto sul proprio territorio che possano coinvolgere le popolazioni contermini possono chiedere, tramite i Centri operativi di riferimento, soccorso reciproco (Art.9) il soccorso reciproco, compatibilmente alle risorse disponibili, può consistere nell invio di tecnici specializzati, di squadre di volontari con relativi mezzi ed attrezzature, di aeromobili e di generi di assistenza alla popolazione contermine colpita, nonché nell adozione di ogni altra attività utile al superamento delle situazioni di emergenza (Art.11) convengono di prestare reciproca collaborazione nelle attività volte allo spegnimento degli incendi boschivi nelle aree contermini (Art.12) Il reciproco soccorso viene prestato a titolo gratuito

46 Alpe-Adria

47 Alpe-Adria Bayern Oberösterreich Kärnten Burgenland Salzburg Steiermark Györ-Moson-Sopron Vas Zala Somogy Baranya Hrvatska Slovenija Ticino Emilia-Romagna Friuli Venezia Giulia Lombardia Trentino-Alto Adige Veneto

48 Alpe-Adria La Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è: Centro di documentazione di protezione civile della comunità di lavoro di Alpe-Adria Presidente del gruppo di lavoro Previsioni e catastrofi della I a Commissione Assetto del territorio e tutela dell ambiente della comunità di lavoro Alpe-Adria Nella riunione operativa del 11 aprile 2005 (Pordenone) è stato approvato all unanimità il programma di lavoro: Interconnessione dei centri di Protezione Civile di Alpe-Adria con linee dedicate Protocollo per lo scambio dati ed informazioni in tempo reale Possibilità di estensione della rete di monitoraggio sismico integrata dei paesi di Alpe-Adria Da attivare nel biennio 2005/2006

49 Formazione esperti internazionali per l analisi dati real-time di reti sismologiche International meeting Palmanova 26 febbraio - 5 marzo 2005: Understanding and Managing Information from Seismological Networks

50 Understanding and Managing Information from Seismological Networks Palmanova 26 febbraio - 5 marzo 2005 Palmanova 26 febbraio - 5 marzo 2005 Organizzatori Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia l Università degli Studi di Trieste (Dipartimento di Scienze della Terra) Observatories and Research Facilities for EUropean Seismology (ORFEUS Data Center) Incorporated Research Istitutions for Seismology (IRIS) Sostegno finanziario, per i partecipanti provenienti dai paesi in via di sviluppo: Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia United Nations Educational Scientific and Cultural Organization (UNESCO) International Association of Seismology and Physics of the Earth s Interior (IASPEI) Associazione per la geofisica Licio Cernobori (AGLC)

51 Understanding and Managing Information from Seismological Networks Palmanova 26 febbraio - 5 marzo 2005 Obiettivi: fare il punto sullo stato dell'arte dei sistemi di monitoraggio sismico e sulla loro integrazione sull'analisi dei dati real-time sulle modalità di scambio dei dati real-time tra istituzioni preposte al monitoraggio sismico, al fine di ottimizzare le procedure di allerta delle strutture di protezione civile Il corso si è sviluppato con lezioni sia teoriche che pratiche, con lo scopo di formare operatori capaci di elaborare e condividere i dati real-time provenienti dalle diverse reti sismologiche Si ottiene così una rete globale di data center che, grazie ad Internet, promuove un nuovo e più maturo sistema di sorveglianza sismica del territorio ai fini di protezione civile

52 Understanding and Managing Information from Seismological Networks Palmanova 26 febbraio - 5 marzo 2005 Partecipanti: circa 60 ricercatori provenienti da: Botswana Camerun Capo Verde Etiopia Kenya Malawi Namibia Oman Sud Africa Tanzania Uganda Cina India Indonesia Kazakistan Kyrgystan Nepal Russia Thailandia Uzbekistan Egitto Iran Giordania Yemen Francia Germania Grecia Irlanda Italia Olanda Slovacchia Spagna Turchia Stati Uniti Croazia Macedonia Romania Serbia Slovenia

53 La cooperazione transfrontaliera della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direttore Centrale Guglielmo Berlasso Elaborazione grafica

L attività della Sala Operativa Regionale nella gestione delle emergenze idrogeologiche

L attività della Sala Operativa Regionale nella gestione delle emergenze idrogeologiche REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE L attività della Sala Operativa Regionale nella gestione delle emergenze idrogeologiche Palmanova, 1 ottobre 2009 dott. ing. Nadia

Dettagli

Strumenti e risorse del Sistema regionale integrato di protezione civile

Strumenti e risorse del Sistema regionale integrato di protezione civile Strumenti e risorse del Sistema regionale integrato di protezione civile Direttore Centrale - Guglielmo Berlasso Protezione Civile della Regione Protezione Civile della Regione Dipartimento di Protezione

Dettagli

Attività di protezione civile per la gestione del rischio di alluvioni. Gorizia, 12 marzo 2013

Attività di protezione civile per la gestione del rischio di alluvioni. Gorizia, 12 marzo 2013 Attività di protezione civile per la gestione del rischio di alluvioni Gorizia, 12 marzo 2013 La gestione del rischio di alluvioni nell ambito di protezione civile prevede tre diverse fasi consequenziali

Dettagli

Protezione Civile della Regione ANTINCENDIO BOSCHIVO AIB

Protezione Civile della Regione ANTINCENDIO BOSCHIVO AIB Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Protezione Civile della Regione ANTINCENDIO BOSCHIVO AIB Palmanova, 31 marzo 2009 Normativa Regionale PERIODI DI ALTA PERICOLOSITA Secondo la L.R. n.3 /1991 i periodi

Dettagli

Corso base per volontari di protezione civile

Corso base per volontari di protezione civile In tutti scenari di rischio che si possono presentare sul territorio regionale un elemento fondamentale delle azioni di prevenzione, previsione e pronto intervento. Intendiamo qui illustrare brevemente

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE Provincia di Vicenza REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMITATO VOLONTARIO PROTEZIONE CIVILE MONTECCHIO MAGGIORE Via del Vigo 336075 Montecchio Maggiore

Dettagli

La Rete Sismica Mobile del Centro Nazionale Terremoti e la Co.Re.Mo. Rete Sismica Mobile Working Group

La Rete Sismica Mobile del Centro Nazionale Terremoti e la Co.Re.Mo. Rete Sismica Mobile Working Group + La Rete Sismica Mobile del Centro Nazionale Terremoti e la Co.Re.Mo. Rete Sismica Mobile Working Group + ATTIVITÀ DELLA RETE SISMICA MOBILE (RSM) La RSM nasce nei primi anni 70 come struttura finalizzata

Dettagli

Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale

Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale Paolo Comelli OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale 6 MAGGIO 1976-2011 convegno per il 35 anniversario

Dettagli

ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/6

ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/6 SCHEMA DI ACCORDO Tra la PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE, l AGENZIA INTERREGIONALE PER IL FIUME

Dettagli

Via De Gasperi, 28-80132 Napoli Tel. 081 796 3055 Fax 081 796 3060. www.regione.campania.it www.difesasuolo.regione.campania.it

Via De Gasperi, 28-80132 Napoli Tel. 081 796 3055 Fax 081 796 3060. www.regione.campania.it www.difesasuolo.regione.campania.it Regione Campania Assessorato alle Politiche Ambientali Area Ecologia, Tutela dell Ambiente, Disinquinamento, Protezione Civile Settore Ecologia Servizio Programmi per la Promozione della Natura e delle

Dettagli

ATTIVITA ESERCITATIVE IN IPOTESI DI EMERGENZA SIMULATA: RISCHIO IDROGEOLOGICO ALLUVIONE TORRE - ISONZO 2007

ATTIVITA ESERCITATIVE IN IPOTESI DI EMERGENZA SIMULATA: RISCHIO IDROGEOLOGICO ALLUVIONE TORRE - ISONZO 2007 Protezione civile della regione Comune di RUDA Distretto di Protezione Civile Destra Torre (Aiello, Campolongo, Ruda, S.Vito al Torre, Tapogliano,Villa Vicentina, Visco) ATTIVITA ESERCITATIVE IN IPOTESI

Dettagli

Le figure della protezione civile a livello comunale

Le figure della protezione civile a livello comunale Obiettivo della lezione: Conoscere la struttura e le attività di un gruppo comunale di protezione civile Le figure della protezione civile a livello comunale Il responsabile della protezione civile a livello

Dettagli

Il sistema di gestione delle emergenze della Provincia di Roma

Il sistema di gestione delle emergenze della Provincia di Roma Il sistema di gestione delle emergenze della Provincia di Roma Alessio Argentieri Dirigente Servizio 1 Difesa del suolo - Dipartimento IV Servizi di tutela e valorizzazione dell ambiente PROVINCIA DI ROMA

Dettagli

NORMATIVA e PIANIFICAZIONE. Protezione Civile. - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli

NORMATIVA e PIANIFICAZIONE. Protezione Civile. - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli NORMATIVA e PIANIFICAZIONE in Protezione Civile - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli Obiettivi della Lezione: - Definire gli attori del Sistema Nazionale di Protezione Civile

Dettagli

ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE

ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE Territorio e Rischio Idrogeologico ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE DR. GEOL. FRANCESCO BENINCASA LIBERO PROFESSIONISTA PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE Il nuovo

Dettagli

IL CENTRO FUNZIONALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

IL CENTRO FUNZIONALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IL CENTRO FUNZIONALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PREVISIONE Attività diretta allo studio ed alla determinazione dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi, ed alla individuazione delle zone

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI CASTENASO (Bologna) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Adottato con delibera consiliare n. 92 del 20/12/01 INDICE : art. 1 Finalità art.2 Obiettivi comunali

Dettagli

Obbligo di visto per gli stranieri che entrano in Ucraina. Paese Visto richiesto/non richiesto Nota *

Obbligo di visto per gli stranieri che entrano in Ucraina. Paese Visto richiesto/non richiesto Nota * Obbligo di visto per gli stranieri che entrano in Ucraina Paese /non richiesto Nota * 1. Austria Visto non richiesto per un soggiorno 2. Afghanistan DP titolari di passaporti diplomatici SP titolari di

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA

PROTOCOLLO DI INTESA PROTOCOLLO DI INTESA TRA GRUPPO FERROVIE DELLO STATO E PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROTOCOLLO D INTESA L anno 2011, il giorno del mese di, il Servizio per la Protezione Civile della Provincia Autonoma

Dettagli

La protezione civile questa sconosciuta

La protezione civile questa sconosciuta * La protezione civile questa sconosciuta Legge 24 febbraio 1992 n. 225 Art. 1 (Servizio nazionale della protezione civile) È istituito il Servizio nazionale della protezione civile al fine di tutelare

Dettagli

SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE

SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE CAMPANIA E L ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI

Dettagli

QUADRO NORMATIVO DI PROTEZIONE CIVILE - COMPITI DEI COMUNI

QUADRO NORMATIVO DI PROTEZIONE CIVILE - COMPITI DEI COMUNI QUADRO NORMATIVO DI PROTEZIONE CIVILE - COMPITI DEI COMUNI PROTEZIONE CIVILE La normativa nazionale sulla protezione civile Legge n. 225 del 24 febbraio 1992 (Istituzione del Servizio Nazionale di Protezione

Dettagli

Terralba, 31 gennaio 2014 IL MODELLO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE

Terralba, 31 gennaio 2014 IL MODELLO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PRESIDENZA IL MODELLO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE Ing. Maria Antonietta Raimondo Servizio Pianificazione e gestione delle emergenze Legge n. 225 del 1992 > Istituzione del

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE Si chiede di iniziare dal punto 3 dell ordine del giorno. I Consiglieri sono d accordo. Illustra l Assessore Diegoli. IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: - rientra tra gli obiettivi dell Amministrazione

Dettagli

Incontro con i coordinatori e capisquadra dei gruppi comunali di protezione civile 22 novembre 2006

Incontro con i coordinatori e capisquadra dei gruppi comunali di protezione civile 22 novembre 2006 Incontro con i coordinatori e capisquadra dei gruppi comunali di protezione civile 22 novembre 2006 Direttore Centrale - Guglielmo Berlasso Protezione Civile della Regione Raduno Nazionale Volontariato

Dettagli

Comune di Rieti Assessorato Protezione Civile

Comune di Rieti Assessorato Protezione Civile 1 Comune di Rieti Assessorato Protezione Civile PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE STRUTTURA DEL PIANO COMUNE DI RIETI SETTORE VI - Ufficio Protezione Civile CODICE DOCUMENTO ELABORATO 0 1-0 1-0 2-0 4

Dettagli

SEZIONE IV COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

SEZIONE IV COOPERAZIONE INTERNAZIONALE SEZIONE IV COOPERAZIONE LINEAMENTI GENERALI... 49 GLI ACCORDI DI COOPERAZIONE... 50 GLI ESPERTI E GLI UFFICIALI DI COLLEGAMENTO ANTIDROGA PRESSO LE RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE ITALIANE... 52 47 Annuale

Dettagli

Sito internet: http://www.disp.let.uniroma1.it/basili2001

Sito internet: http://www.disp.let.uniroma1.it/basili2001 Bollettino di sintesi della Banca Dati BASILI a cura di Maria Senette Banca Dati degli Scrittori Immigrati in Lingua Italiana fondata da Armando Gnisci nel 1997 Dipartimento di Italianistica e Spettacolo

Dettagli

D.LGS. 13/04/2011 Disposizioni in attuazione dell'art. 3, co. 3bis, del d.lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

D.LGS. 13/04/2011 Disposizioni in attuazione dell'art. 3, co. 3bis, del d.lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.LGS. 13/04/2011 Disposizioni in attuazione dell'art. 3, co. 3bis, del d.lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro INDICE Art. 1 Definizioni Art. 2 Campo di applicazione Art.

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 13 aprile 2011 Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato ed integrato

Dettagli

I CONTRATTI DI FIUME in Lombardia

I CONTRATTI DI FIUME in Lombardia Governance e partecipazione per il bacino del Po Colorno 26 ottobre 2007 I CONTRATTI DI FIUME in Lombardia Mario Clerici Regione Lombardia mario_clerici@regione.lombardia.it PERCHE UN CONTRATTO DI FIUME

Dettagli

National Focal System

National Focal System Bando ASI PMI 2010 National Focal System Ricerca industriale e sviluppo sperimentale di un Sistema Integrato Standard OGC per l ottimizzazione delle filiere Dati-EO, Prodotti EO, End USER, durante le attività

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche Decreto 13 aprile 2011 Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA per la gestione e la valorizzazione dei magazzini idraulici di A.I.PO

PROTOCOLLO D INTESA per la gestione e la valorizzazione dei magazzini idraulici di A.I.PO ALLEGATO A ALLA DELIBERAZIONE N. DEL PROTOCOLLO D INTESA per la gestione e la valorizzazione dei magazzini idraulici di A.I.PO nel circondario idraulico di ROVIGO PROTOCOLLO DI INTESA tra l'agenzia Interregionale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA ANCI E MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

PROTOCOLLO D INTESA ANCI E MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI PROTOCOLLO D INTESA TRA ANCI E MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI Per l installazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli impianti di stazioni radio base Vista la legge del 22 febbraio

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE

INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE Corso Base per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile Cassano D Adda - 07.05.2010 INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE Materiale didattico a cura

Dettagli

I VOLONTARI ARCHITETTI PER LA PROTEZIONE CIVILE: DAL SISMA DELL EMILIA ALLA RETE NAZIONALE DEI PRESIDI

I VOLONTARI ARCHITETTI PER LA PROTEZIONE CIVILE: DAL SISMA DELL EMILIA ALLA RETE NAZIONALE DEI PRESIDI I VOLONTARI ARCHITETTI PER LA PROTEZIONE CIVILE: DAL SISMA DELL EMILIA ALLA RETE NAZIONALE DEI PRESIDI Arch. Walter Baricchi Il sisma 2012 in Emilia. Il 20 maggio 2012 una vastissima area compresa tra

Dettagli

PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

PIANO DI EMERGENZA COMUNALE PIANO DI EMERGENZA COMUNALE DOC. 02 - GLOSSARIO E RIFERIMENTI NORMATIVI GRUPPO DI LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DEL : Responsabile di Progetto Il Sindaco: Luigi Chiesa Gruppo Tecnico di Lavoro Arch. Paola

Dettagli

RISCHIO IDRAULICO ED IDROGEOLOGICO IN PIEMONTE

RISCHIO IDRAULICO ED IDROGEOLOGICO IN PIEMONTE RISCHIO IDRAULICO ED IDROGEOLOGICO IN PIEMONTE L EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE DAL 1994 AD OGGI Vincenzo COCCOLO Regione Piemonte Il quadro fisico del Piemonte Superficie pari a circa 25.000

Dettagli

Secondo ciclo di incontri di consultazione pubblica Focal Point: Venezia Bacino di riferimento: Bacino Scolante della Laguna di Venezia

Secondo ciclo di incontri di consultazione pubblica Focal Point: Venezia Bacino di riferimento: Bacino Scolante della Laguna di Venezia Secondo ciclo di incontri di consultazione pubblica Focal Point: Venezia Bacino di riferimento: Bacino Scolante della Laguna di Venezia Le azioni previsionali e di monitoraggio della Protezione Civile

Dettagli

Regolamento per la gestione associata delle funzioni di Protezione Civile tra i Comuni dell Unione Coros

Regolamento per la gestione associata delle funzioni di Protezione Civile tra i Comuni dell Unione Coros Unione dei Comuni del Coros Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Muros, Olmedo, Ossi, Putifigari Tissi, Uri, Usini Sede legale Via Marconi 14 07045 - Ossi (SS) CF 92108320901 P.Iva: 02308440904 Tel.

Dettagli

Open data e Interoperabilità: service to service per la creazione di valore aggiunto Una Case History in ambito di monitoraggio sismico

Open data e Interoperabilità: service to service per la creazione di valore aggiunto Una Case History in ambito di monitoraggio sismico Open data e Interoperabilità: service to service per la creazione di valore aggiunto Una Case History in ambito di monitoraggio sismico Lorenzo Amato Istituto di Metodologie per l Analisi Ambientale (IMAA)

Dettagli

I NUMERI PER L EMERGENZA

I NUMERI PER L EMERGENZA I NUMERI PER L EMERGENZA Il Comune di Gerenzano ha attivato, presso la sede in piazza XXV Aprile n.1 il servizio di Protezione Civile Comunale dedicato alle comunicazioni di emergenza. I numeri da comporre,

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 368 del 13/09/2013

Delibera della Giunta Regionale n. 368 del 13/09/2013 Delibera della Giunta Regionale n. 368 del 13/09/2013 A.G.C.5 Ecologia, tutela dell'ambiente, disinquinamento, protezione civile Settore 3 Programmazione interventi di protezione civile sul territorio

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI MILANO. Piano Comunale di Protezione Civile Redazione: Novembre 2013

REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI MILANO. Piano Comunale di Protezione Civile Redazione: Novembre 2013 REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI MILANO Piano Comunale di Protezione Civile Redazione: Novembre 2013 Redazione: Dott. Alberto Ventura, Arch. e DI.MA. Graziella Vallone Regione Cantarana, 17 28041 ARONA (NO)

Dettagli

IL PROGETTO STRATEGICO ALTERENERGY

IL PROGETTO STRATEGICO ALTERENERGY CBC IPA ADRIATICO 2007 2013 IL PROGETTO STRATEGICO ALTERENERGY ALTERENERGY (Energy Sustainability for Adriatic Small Communities) è la nuova sfida per la sostenibilità ambientale che punta a favorire la

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 7. Sistema regionale di protezione civile. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO

PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 7. Sistema regionale di protezione civile. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO 9290 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 7 Sistema regionale di protezione civile. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA

Dettagli

LA GESTIONE TECNICO-OPERATIVA IN EMERGENZA DELL EVENTO IDROGEOLOGICO

LA GESTIONE TECNICO-OPERATIVA IN EMERGENZA DELL EVENTO IDROGEOLOGICO STITUTO NAZIONALE SUPERIORE FORMAZIONE OPERATIVA di PROTEZIONE CIVILE Pianificazione di Emergenza Coordinamento - Formazione di Protezione Civile Relazione Cosimo Golizia Vice Presidente I.N.S.F.O. P.C.

Dettagli

Il GEOLOGO PROFESSIONISTA NELLE ATTIVITA DI PROTEZIONE CIVILE. Piani nazionali di emergenza

Il GEOLOGO PROFESSIONISTA NELLE ATTIVITA DI PROTEZIONE CIVILE. Piani nazionali di emergenza Il GEOLOGO PROFESSIONISTA NELLE ATTIVITA DI PROTEZIONE CIVILE Pianificazione dell emergenza di protezione civile comunale, intercomunale e provinciale e modello d intervento regionale Piani nazionali di

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA MINISTERO DELL INTERNO Prefettura di Vibo Valentia MINISTERO DELL INTERNO Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e

Dettagli

Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014. Rapporto. Alessandro Trigila, Carla Iadanza Rev Data Archivio. Titolo. Tipo.

Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014. Rapporto. Alessandro Trigila, Carla Iadanza Rev Data Archivio. Titolo. Tipo. Titolo Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014 Tipo Rapporto Dipartimento Difesa del Suolo/ Servizio geologico d Italia Servizio Istruttorie, Piani di Bacino e Raccolta Dati Redatto

Dettagli

COMUNE DI CASALE LITTA - Piano di emergenza comunale

COMUNE DI CASALE LITTA - Piano di emergenza comunale Il servizio nazionale di protezione civile è regolato dalla legge 225/92 (modificata in seguito dal D. Lgs. 112/98 e dalla L. 152/2005), la quale - assegna al Sindaco il compito della prima emergenza sul

Dettagli

PROTEZIONE CIVILE A.N.A. PROTEZIONE CIVILE

PROTEZIONE CIVILE A.N.A. PROTEZIONE CIVILE PROTEZIONE CIVILE A.N.A. 3 RGPT SOTTOCOMMISSIONE INFORMATICA PROGETTO FORMAZIONE PERMANENTE 2011 SUPPORTO ALLE ATTIVITA DI COORDINAMENTO CORSO PER ADDETTI ALLA SEGRETERIA ED ALLA SALA OPERATIVA IL SISTEMA

Dettagli

PICRIT (Gennaio 2012 Dicembre 2013)

PICRIT (Gennaio 2012 Dicembre 2013) PICRIT (Gennaio 2012 Dicembre 2013) PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CON RILEVANZA TRANSFRONTALIERA Programma Alcotra Secondo asse strategico: Prevenzione e gestione del territorio Torino, 7 Febbraio 2011

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

Verbale della riunione di progetto del 17/10/2005

Verbale della riunione di progetto del 17/10/2005 Verbale della riunione di progetto del 17/10/2005 Presso la sede INGV si riuniscono i responsabili dei task del progetto S4. Sono presenti Luca Malagnini (INGV, coordinatore) Daniele Spallarossa (DIPTERIS,

Dettagli

Cura del Documento: Giuseppe Gargano. Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia - Slovenia

Cura del Documento: Giuseppe Gargano. Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia - Slovenia Cura del Documento: Giuseppe Gargano Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia - Slovenia Tipologia di cooperazione Area eleggibile Transfrontaliera Ai sensi dell art. 7(1) del reg. 1083/2006,

Dettagli

Associazione Geologi dell Emilia Romagna per la Protezione Civile

Associazione Geologi dell Emilia Romagna per la Protezione Civile Associazione Geologi dell Emilia Romagna per la Protezione Civile Costituzione: 3 Luglio 2002 Sede: presso OGER Via Guerrazzi 6, Bologna Anno 2009: 70 iscritti www.geoprociv.it OBIETTIVI: 1. Offrire nei

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome Brunier Fabio Indirizzo 4, Fraz. Marsan, 11020, Nus, Aosta Cellulare 33 96 94 34 27 Fax E-mail fabiobrunier@libero.it Data di nascita 08.05.1978 Nazionalità Italiana

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO ITALIA - SLOVENIA

PROGRAMMA OPERATIVO ITALIA - SLOVENIA PROGRAMMA OPERATIVO ITALIA - SLOVENIA Finalità: Obiettivo generale Rafforzare l attrattività e la competitività dell area-programma ASSI PRIORITARIE 1 Ambiente, trasporti e integrazione territoriale sostenibile

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ROMA CAPITALE UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE PROTEZIONE CIVILE

PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ROMA CAPITALE UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE PROTEZIONE CIVILE PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO (di seguito denominato U.S.R. Lazio) E ROMA CAPITALE UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE PROTEZIONE CIVILE (di seguito denominato Protezione Civile)

Dettagli

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI TORTOLI' Provincia dell'ogliastra COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. 20 del 03/02/2010 OGGETTO: ADOZIONE PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PER IL RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO

Dettagli

Dipartimento Regionale Protezione Civile. Protocollo d intesa

Dipartimento Regionale Protezione Civile. Protocollo d intesa Dipartimento Regionale Protezione Civile Protocollo d intesa tra Dipartimento Regionale di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana e i Centri Servizi per il Volontariato della Regione

Dettagli

Esercitazione internazionale ECURIE LEVEL 3 2009 (12 novembre 2009)

Esercitazione internazionale ECURIE LEVEL 3 2009 (12 novembre 2009) Riunione di presentazione del Manuale del CEVaD e di approfondimento su problematiche di monitoraggio radiometrico nel corso delle emergenze nucleari e radiologiche Roma 23 marzo 2010 - Sala Fazzini, Sede

Dettagli

5 MODELLO DI INTERVENTO

5 MODELLO DI INTERVENTO Aggiornato al: 16.09.2009 MODELLO DI INTERVENTO pag. 5.1 5 MODELLO DI INTERVENTO Una parte fondamentale della redazione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile è la realizzazione dei Modelli

Dettagli

LA COOPERAZIONE TRA ITALIA E AUSTRIA Il Programma INTERREG V IT-AT 2014-20. Verso la Strategia dell UE per la Regione Alpina

LA COOPERAZIONE TRA ITALIA E AUSTRIA Il Programma INTERREG V IT-AT 2014-20. Verso la Strategia dell UE per la Regione Alpina LA COOPERAZIONE TRA ITALIA E AUSTRIA Il Programma INTERREG V IT-AT 2014-20 Verso la Strategia dell UE per la Regione Alpina Elisabetta Reja Il Programma Presidenza di cooperazione della Regione transfrontaliera

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.)

COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.) COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.) Provincia di Varese Atto costitutivo Sommario Art. 1. Premessa... 1 Art. 2. Costituzione, finalità e ambiti di competenza del

Dettagli

IL SETTORE DELLA NAUTICA IN FRIULI VENEZIA GIULIA Giugno 2014

IL SETTORE DELLA NAUTICA IN FRIULI VENEZIA GIULIA Giugno 2014 IL SETTORE DELLA NAUTICA IN FRIULI VENEZIA GIULIA Giugno 2014 Via Morpurgo 4-33100 Udine - Tel. +39 0432 273200 273219 - fax +39 0432 509469 - email: statistica@ud.camcom.it Indicatori sulle unità da diporto

Dettagli

La cooperazione territoriale europea. nella programmazione comunitaria 2014 2020

La cooperazione territoriale europea. nella programmazione comunitaria 2014 2020 La cooperazione territoriale europea nella programmazione comunitaria 2014 2020 Componenti della cooperazione territoriale europea Transfrontaliera promuove lo sviluppo regionale integrato fra regioni

Dettagli

Scheda di presentazione dell'autorità di bacino dei fiumi Isonzo,Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione

Scheda di presentazione dell'autorità di bacino dei fiumi Isonzo,Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione Scheda di presentazione dell'autorità di bacino dei fiumi Isonzo,Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2003 DENOMINAZIONE E COSTITUZIONE Denominazione Autorità

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N 104 SEDUTA DELIBERATIVA DEL 21/05/2012 OGGETTO CONTRATTO CON LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO PER LA DISTRIBUZIONE DI DATI IDRO, NIVO E METEOROLOGICI IN TEMPO REALE.

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO FORMAZIONE, RICERCA, SCUOLA, UNIVERSITA

DELIBERAZIONE N. DEL FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO FORMAZIONE, RICERCA, SCUOLA, UNIVERSITA REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 154 14/04/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 5412 DEL 09/04/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: Area: FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO Prot.

Dettagli

IL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE. Roma, 26 febbraio 2014

IL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE. Roma, 26 febbraio 2014 IL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE Roma, 26 febbraio 2014 QUANDO NASCE LA PROTEZIONE CIVILE? 1919 -- 1969 Il coordinamento dei soccorsi è affidato al al Ministero dei Lavori dei Lavori Pubblici

Dettagli

L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da

L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da PROTOCOLLO D'INTESA TRA L ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER LA COLLABORAZIONE IN AMBITO STATISTICO L'Istituto nazionale di

Dettagli

DECRETO SEGRETARIALE N. 10 DEL 03.01.2012

DECRETO SEGRETARIALE N. 10 DEL 03.01.2012 DECRETO SEGRETARIALE N. 10 DEL 03.01.2012 OGGETTO: L. 365/00. Istanza di aggiornamento PAI Tagliamento, ai sensi dell art. 6 delle Norme di Attuazione, a seguito della progettazione di interventi urgenti

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA

ACCORDO DI PROGRAMMA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME COMMISSIONE PROTEZIONE CIVILE SOTTO-COMMISSIONE: CONCORSO DELLE REGIONI ALLE EMERGENZE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI Approvato dalla Commissione Interregionale

Dettagli

CENTRALE UNICA DI SOCCORSO

CENTRALE UNICA DI SOCCORSO CENTRALE UNICA DI SOCCORSO Un sistema informatico per la gestione delle situazioni di emergenza e il coordinamento dei servizi di soccorso. Centrale Unica di Soccorso Un sistema informatico per la gestione

Dettagli

Piano egov 2012: gli obiettivi

Piano egov 2012: gli obiettivi Il piano egov 2012 - obiettivo salute - Paola Tarquini Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l innovazione tecnologica Ufficio Studi e progetti per l innovazione

Dettagli

NUOVA INFLUENZA UMANA - A/H1N1 Aggiornamento al 27 Giugno 2009

NUOVA INFLUENZA UMANA - A/H1N1 Aggiornamento al 27 Giugno 2009 NUOVA INFLUENZA UMANA - A/H1N1 Aggiornamento al 27 Giugno 29 Dagli ultimi Comunicati emessi dal Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali dello Stato no e dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE N. 313 REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE (Approvato con deliberazione G.C. n. mecc. 2006 00591/028 del 31 gennaio 2006) INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Ambito di applicazione Articolo

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER L ATTUAZIONE DI INIZIATIVE NELL AMBITO DELL AGENDA DIGITALE LOMBARDA TRA REGIONE LOMBARDIA

PROTOCOLLO DI INTESA PER L ATTUAZIONE DI INIZIATIVE NELL AMBITO DELL AGENDA DIGITALE LOMBARDA TRA REGIONE LOMBARDIA PROTOCOLLO DI INTESA PER L ATTUAZIONE DI INIZIATIVE NELL AMBITO DELL AGENDA DIGITALE LOMBARDA TRA REGIONE LOMBARDIA E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA PROTOCOLLO DI INTESA PER L ATTUAZIONE

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 2488 Prot. n. 28/04/D327 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Approvazione del Sistema di Allerta Provinciale per fini di protezione

Dettagli

MS e CLE: sistemi informativi e diffusione. Maria Ioannilli Università di Roma Tor Vergata

MS e CLE: sistemi informativi e diffusione. Maria Ioannilli Università di Roma Tor Vergata MS e CLE: sistemi informativi e diffusione Maria Ioannilli Università di Roma Tor Vergata La prevenzione del rischio sismico Dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, lo Stato ha emanato un nuovo

Dettagli

COMUNE DI AGEROLA Provincia di Napoli. REGOLAMENTO COMUNALE del SERVIZIO di PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI AGEROLA Provincia di Napoli. REGOLAMENTO COMUNALE del SERVIZIO di PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI AGEROLA Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE del SERVIZIO di PROTEZIONE CIVILE 1 LEGENDA ABBREVIAZIONI Le dizioni per esteso saranno sintetizzate secondo le seguenti sigle: - Servizio Comunale

Dettagli

Provincia di Padova Servizio di Protezione Civile. Il soccorso in acque fluviali: L esperienza della Provincia di Padova

Provincia di Padova Servizio di Protezione Civile. Il soccorso in acque fluviali: L esperienza della Provincia di Padova Il soccorso in acque fluviali: L esperienza della Provincia di Padova 1 PROTEZIONE CIVILE Insieme coordinato delle attività volte a fronteggiare eventi straordinari che non possono essere affrontati da

Dettagli

Pianificazione sanitaria territoriale per l attuazione di procedure ed interventi in occasione di eventi di protezione civile e/o pandemici

Pianificazione sanitaria territoriale per l attuazione di procedure ed interventi in occasione di eventi di protezione civile e/o pandemici Pianificazione sanitaria territoriale per l attuazione di procedure ed interventi in occasione di eventi di protezione civile e/o pandemici G. Barreca Genova 09/06/2010 Provincia di Firenze Servizio Protezione

Dettagli

I servizi della rete GPS A. Marussi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

I servizi della rete GPS A. Marussi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia I servizi della rete GPS A. Marussi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna Servizio tutela beni paesaggistici Un infrastruttura moderna

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE

PROTOCOLLO DI INTESA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE PROTOCOLLO DI INTESA TRA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA S.p.A.

Dettagli

Fattispecie al ricorrere delle quali il contribuente è tenuto a compilare il quadro RW: esemplificazioni

Fattispecie al ricorrere delle quali il contribuente è tenuto a compilare il quadro RW: esemplificazioni Numero 29/2014 Pagina 1 di 8 Fattispecie al ricorrere delle quali il contribuente è tenuto a compilare il quadro RW: esemplificazioni Numero : 29/2014 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : DICHIARAZIONI

Dettagli

Il Programma per Installatori Qualificati di PROINSO supera le 2.000 aziende integrate in tutto il mondo

Il Programma per Installatori Qualificati di PROINSO supera le 2.000 aziende integrate in tutto il mondo Il Programma per Installatori Qualificati di PROINSO supera le 2.000 aziende integrate in tutto il mondo La società consolida così la sua leadership internazionale Da quando è stato attivato, nel 2010,

Dettagli

Chi attua il Programma Gioventù in Azione? Education, Audiovisual, and Culture Executive Agency

Chi attua il Programma Gioventù in Azione? Education, Audiovisual, and Culture Executive Agency Gioventù in Azione 2007-2013 2013 Gioventù in Azione è: Un programma comunitario per i giovani dai 13 ai 30 Promuove la mobilità di gruppo e individuale, la partecipazione, e il protagonismo giovanile

Dettagli

Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE);

Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE); PROTOCOLLO D INTESATRA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E LA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA PROGETTAZIONE DEL SISTEMA MONITORAGGIO INVESTIMENTI PUBBLICI MIP PREMESSO

Dettagli

Dichiarazione della dr.ing. Paola Pagliara ai fini del d.lgs. n. 33/2013 e d.lgs. n. 39/2013

Dichiarazione della dr.ing. Paola Pagliara ai fini del d.lgs. n. 33/2013 e d.lgs. n. 39/2013 Dichiarazione della dr.ing. Paola Pagliara ai fini del d.lgs. n. 33/2013 e d.lgs. n. 39/2013 Dichiaro che: 1. Sono stata nominata componente del Consiglio di Amministrazione con lettera protocollo n DPC/CD/0000227

Dettagli

CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA PREMESSO

CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA PREMESSO CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA LA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA (di seguito denominata Regione) nella persona dell Assessore regionale al lavoro, università e ricerca Alessia Rosolen, domiciliata

Dettagli

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n 65 del 29 novembre 2004 pubblicata

Dettagli

GEOSIS FOR ARCGIS ON LINE, UNA MAPPA INTERATTIVA SUL WEB DEI TERREMOTI IN ITALIA

GEOSIS FOR ARCGIS ON LINE, UNA MAPPA INTERATTIVA SUL WEB DEI TERREMOTI IN ITALIA GEOSIS FOR ARCGIS ON LINE, UNA MAPPA INTERATTIVA SUL WEB DEI TERREMOTI IN ITALIA Maurizio Pignone, Raffaele Moschillo, Rocco Cogliano Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sede Irpinia Abstract

Dettagli

Comune di Luino. Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile

Comune di Luino. Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile Comune di Luino Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile Protezione Civile: le novità LEGGE 100 del 12 luglio 2012 (Riordino Protezione Civile) 3-bis. Il comune approva con deliberazione consiliare,

Dettagli

VANTAGGI IMPRESE ESTERE

VANTAGGI IMPRESE ESTERE IMPRESE ESTERE IMPRESE ESTERE è il servizio Cerved Group che consente di ottenere le più complete informazioni commerciali e finanziarie sulle imprese operanti in paesi europei ed extra-europei, ottimizzando

Dettagli