Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder

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1 Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder 1. Dati anagrafici Gli studenti che hanno compilato il questionario sono in totale 121 I maschi sono il 43% e le femmine il 57% La nazionalità è italiana nel 8, con il di studenti stranieri L età degli studenti va dai 13 ai 16 anni, e il maggior numero degli soggetti intervistati si trova nella fascia dei 13 anni. Età % 2 2% Per quanto riguarda la composizione della famiglia degli studenti intervistati, emerge che nel 2, è composta da due persone, nel 21% da 3, nel 52% da 4, nel 24, da 5 o più. La professione dei genitori è così suddivisa: Professione padre 23% operaio 18% imprenditore 9% libero professionista 12% commerciante dirigente 11% impiegato 22%

2 Professione madre 22% operaia 11% casalinga 27% imprenditore 1% libero professionista 3% impiegata 3 dirigente 3% commerciante 3% 2. Stili di vita Le prime domande del questionario vanno a sondare gli interessi extrascolastici dei ragazzi e i luoghi che frequentano nel tempo libero e forniscono un indicazione sul numero di ore che impiegano nelle diverse attività. Attività extrascolastiche 2 1 uscire con amici 22% 19% 1 13% ascoltare musica fare sport internet videogames 6% 4% 3% 3% 3% 2% 1% andare al cinema guardare tv suonare\cantare andare in discoteca disegnare leggere scrivere Prevalgono: uscire con gli amici, ascoltare musica e fare sport. Ai ragazzi è stato poi chiesto quali sono i luoghi in cui trascorrono il tempo libero, e le risposte sono illustrate nel grafico seguente:

3 3 2 1 casa mia 26% strada, piazze 21% casa di amici centro sportivo Luoghi frequentati 11% 11% oratorio sala giochi 3% 2% 2% 1% 1% bar,pub,locali centro sociale discoteca Risultano prevalere casa propria, i luoghi di aggregazione informale, come le strade, i giardini o le piazze della loro zona, e le case di amici. Già da questi primi dati emerge il fatto che gli spazi della città o del paese siano luoghi di aggregazione giovanile, dove i ragazzi trascorrono il loro tempo con gli amici in modo non strutturato. Sembra che siano questi, quindi, i luoghi a cui prestare attenzione o in cui organizzare iniziative per i ragazzi. Le successive domande del questionario indagano il numero di ore giornaliere dedicate alle varie attività del tempo libero. Agli studenti è stato chiesto quante ore al giorno trascorrono mediamente guardando la televisione e sono state ottenute le seguenti risposte: Ore davanti alla tv più di due ore 26% nessuna 2% meno di un'ora 28% due ore 44%

4 Risulta che il 26% del campione trascorre giornalmente più di 2 ore dinanzi al televisore; tendenzialmente maschi e femmine rispondono allo stesso modo, ma tra coloro che guardano la televisione più di due ore sono leggermente di più le femmine. I programmi più seguiti in televisione risultano essere telefilm e film: Cosa guardi in tv? documentari 2% quiz 1% sport 14% 4% film 43% video musicali telefilm 31% La domanda successiva riguarda il numero di ore giornaliere trascorse utilizzando le chat o i social network (come Facebook, o altri): Ore social network più di due ore nessuna 1 due ore 3 meno di un'ora 3 In questa attività, sono le femmine a dedicare più ore rispetto ai maschi. La maggior parte dei ragazzi utilizza i social network per chattare:

5 Utilizzo social network? leggo profili di amici 6% commento/ condivido link 1 pubblico foto 1% cerco info su altri 1% scrivo come sto 3% chat 69% Il 79% dei ragazzi dichiara di avere un solo profilo, il 14% due profili e solo il 6% tre profili o più. Il numero di contatti sui social network è così distribuito: Numero di contatti % meno di 50 8% tra 50 e % tra 100 e % tra 200 e % tra 500 e 800 7% tra 800 e % oltre 1000 Di questi contatti, i ragazzi dichiarano di conoscerne realmente:

6 Numero di contatti conosciuti % 24% 17% 18% 1 8% 3% 3% 1% meno di 50 tra 50 e 100 tra 100 e 200 tra 200 e 500 tra 500 e 800 tra 800 e 1000 oltre 1000 tutti Risulta che solo coloro che hanno meno di 50 contatti, li conoscono realmente tutti. Crescendo il numero di contatti, cresce anche il numero di quelli che i ragazzi NON conoscono. In particolare, oltre i 500 contatti, solo meno della metà risultano mediamente conosciuti nella realtà. I social network più utilizzati risultano essere Facebook e Youtube: Social network più utilizzati skype 3% youtube 2% google+ 11% facebook 64% L utilizzo di chat e social network non sembra influenzare il numero di ore trascorse con gli amici, quindi queste attività non rappresentano un alternativa alle relazioni sociali, quanto piuttosto un modo diverso di viverle. Infatti il 53% dei soggetti che utilizzano le chat per almeno due ore al giorno dichiara anche di dedicare almeno due ore alle uscite con gli amici. Si può concludere che un attività non escluda l altra, ma è da notare che l impegno di tutte queste ore in attività sociali va a discapito di, come per esempio le ore di studio.

7 Giornalmente le ore trascorse in media su internet, per, cioè escludendo chat e social network (ad es. ricerca informazioni, lavori per la scuola ) sono: Ore su internet due ore 27% più di due ore 7% nessuna meno di un'ora 56% Internet risulta leggermente più utilizzato dai maschi. Internet viene utilizzato principalmente per scaricare film e musica e per guardare dei video: Utilizzo internet gioco 6% cerco informazioni forum 3% 2% ricerche per scuola 14% guardo video 36% scarico film\musica 39% Questi dati su internet e social network portano a riflettere sul fatto che la rete è diventata molto importante per i ragazzi, ed è necessario interrogarsi su quali siano le informazioni a cui riescono ad accedere e che apprendono, e su quali tipi di relazioni costruiscano.

8 Per quanto riguarda le ore giornaliere trascorse a giocare con i videogames, sembra che questa attività impegni mediamente meno tempo delle precedenti: Ore videogames due ore 22% più di due ore 12% nessuna 31% meno di un'ora 3 Appare un attività decisamente preferita dai maschi, che nel 59% li utilizzano per almeno due ore al giorno: 6 52% % 34% 4 19% maschio femmina 2% nessuna meno di un ora due ore 7% 6% più di due ore

9 L ultima domanda del questionario in merito all impiego del tempo libero, riguarda le attività sociali e cioè le ore trascorse insieme agli amici al di fuori dell orario scolastico: Ore con amici più di due ore 46% nessuna meno di un'ora 18% due ore 31% Non risultano differenze tra maschi e femmine, tranne per chi ha dichiarato di non uscire mai con gli amici: il 7% delle femmine, contro il 2% dei maschi. 3. Il consumo di alcolici Questa sezione del questionario indaga le abitudini di consumo di alcolici tra i ragazzi, tra i loro familiari e coetanei, quali sono le motivazioni legate al consumo di alcolici tra i minori e qual è il livello di informazione sul tema. La frequenza di consumo di bevande alcoliche da parte dei ragazzi risulta essere: Frequenza consumo alcolici % 36% 4% 3% 2% mai occasionalmente 1-2 volte al mese più volte/settimana tutti i giorni

10 Entrando nello specifico del tipo di bevande alcoliche consumate, qualche ragazzo in più rispetto alla domanda precedente ammette di bere alcolici almeno 1 o 2 volte al mese: si passa dal 9% (10 soggetti), al (24 soggetti). Di questi, 11 ragazzi affermano di bere un tipo di alcolico una o due volte al mese, 5 ragazzi un giorno alla settimana, 2 ragazzi più volte alla settimana e ben 6 ragazzi ogni giorno. Nel grafico seguente sono illustrate (in percentuale) le frequenze di consumo delle differenti bevande: amari aperitivi birra superalcolici vino occasionalmente 1-2 volte al mese 1 giorno/settim più volte/settim tutti i giorni Gli aperitivi risultano la bevanda più diffusa, sia nel consumo occasionale sia in quello più frequente. A seguire vengono consumati vino e birra, mentre i superalcolici e gli amari vengono bevuti molto più raramente. I ragazzi che dichiarano di bere almeno una volta alla settimana sono 13 (cioè l 11%). Se prendiamo in considerazione questo sottogruppo di ragazzi, è possibile descriverne il seguente profilo: sono 9 maschi e 4 femmine, sono 10 di nazionalità italiana e 3 stranieri, 8 di loro hanno solo 13 anni. Trascorrono prevalentemente il tempo a casa propria, a casa di amici e nelle strade, piazze e giardini della zona, ma a differenza della media dei loro compagni, c è una percentuale maggiore che trascorre il tempo in sala giochi; inoltre metà (2 su 4) dei ragazzi che nel campione generale avevano affermato di frequentare le discoteche risulta bere alcolici con alta frequenza. Rispetto alla media, utilizzano per più ore i social network (il 77% per almeno due ore al giorno). Hanno risposto in percentuale molto maggiore di avere un familiare che abusa di alcool (38%). Tre di loro dichiarano di essersi ubriacati nell ultima settimana. Per questi soggetti la motivazione per il consumo di alcolici è legata a superare un momento difficile (46%) più che per il resto dei ragazzi, seguito da nel gruppo lo fanno tutti (23%). Tutti, tranne uno, sono consapevoli che l alcool può dare dipendenza. Solo 3 su 13 dichiarano anche di fumare sigarette e uno di loro ha provato anche stupefacenti. Per quanto riguarda il gioco, 3 di loro dichiarano di aver giocato a videopoker, nessuno di aver

11 giocato d azzardo, e 7 con i gratta e vinci ; inoltre 3 ragazzi dicono di avere familiari che giocano. Se dovessero chiedere aiuto si rivolgerebbero principalmente a familiari o amici, come per il resto del campione, e alla polizia. Il consumo di alcolici in questi ragazzi appare per alcuni di loro un dato allarmante: otto sono soggetti di soli 13 anni che bevono alcolici almeno una volta alla settimana e alcuni di loro si sono ubriacati recentemente. D altra parte non si rileva che il consumo di alcool per loro si inserisca in un quadro più ampio di disagio o di comportamenti a rischio. Per questo gruppo specifico è necessario pensare a interventi mirati, che tengano conto delle sue caratteristiche, in modo da arginare precocemente questo consumo di alcolici ed evitare che questi ragazzi possano rappresentare un modello positivo da emulare da parte dei coetanei. Le domande successive indagano la conoscenza dei ragazzi di persone che abusano di alcolici all interno della famiglia e tra i coetanei. L 11% dei ragazzi (cioè 13 soggetti) dichiara che almeno un componente della propria famiglia abusa di alcool. Il 48% dei ragazzi afferma di conoscere propri coetanei che abusano di alcool. Emerge quindi una certa discrepanza tra i dati emergenti da questa scuola e la situazione generale dei coetanei dei ragazzi in cui quasi la metà abuserebbe di alcolici, dato ben più preoccupante. Oltre al consumo di alcolici nelle diverse occasioni, è importante anche considerare i dati sull abuso di queste bevande. Per questo è stato chiesto agli studenti se gli fosse capitato di ubriacarsi nell ultima settimana e la risposta è risultata positiva nel 8% dei casi (10 soggetti). Per la domanda circa le motivazioni che inducono una persona a bere, vengono riportate di seguito le risposte: Motivazione a bere alcolici essere disinibiti 1% superare un momento difficile 23% noia 2% curiosità 11% trasgredire 7% nel gruppo lo fanno tutti 46%

12 Prevale la motivazione legata al gruppo (46%), evidenziando l importanza che il rapporto con i coetanei riveste sul tema alcolici. Una percentuale da notare (26%) dichiara che si beve alcool per superare un momento difficile. Anche da questi dati emerge che un intervento preventivo sui ragazzi dovrebbe puntare ad incrementare le loro abilità sociali, la gestione efficace delle situazioni stressanti e delle emozioni negative e aiutarli a scegliere di non bere anche quando il gruppo di amici lo fa. 4. Le altre dipendenze Ai ragazzi è stato chiesto quali delle seguenti abitudini possono creare dipendenza, ottenendo le seguenti risposte: Sigarette Alcol Televisione Internet/Facebook Cellulare Shopping Gioco (Slot, poker online ) Canne Cibo Farmaci Cocaina/Eroina Sesso sì no non so 91% 4% 92% 7% 2% 32% 38% 31% % % 26% 79% 18% 3% 9 7% 3% 46% 3 19% 58% 27% 16% 94% 4% 2% 68% 9% 23% Se si confrontano questi dati su ciò che può creare dipendenza con il loro reale consumo da parte dei ragazzi si ottiene che: - tutti i ragazzi (8) che fumano sigarette sono consapevoli che il fumo dà dipendenza

13 - tutti i ragazzi che hanno bevuto alcolici più volte alla settimana o più sono consapevoli che gli alcolici danno dipendenza, mentre 3 che hanno bevuto 1-4 volte al mese dicono di no - coloro che utilizzano più di due ore i social network sono consapevoli della possibile dipendenza nel 78% dei casi, come chi non li usa o li usa poco. La fascia degli utilizzatori di due ore ha una percentuale maggiore di non so rispetto agli altri - 8 ragazzi che hanno giocato (slot, videopoker ) su 11 sono consapevoli che il gioco dà dipendenza, meno di chi non gioca - tutti i ragazzi che hanno provato stupefacenti sono consapevoli che la cocaina e l eroina danno dipendenza, mentre uno solo di loro ha risposto non so rispetto alle canne Sembra quindi che la consapevolezza della possibile dipendenza sia chiaramente presente per il fumo e le sostanze stupefacenti, ma NON sia un motivo sufficiente per fermarne il consumo. Per quanto riguarda l alcool e i social network la consapevolezza del rischio è presente in chi li utilizza molto frequentemente, mentre non è così chiara per gli utilizzatori medi. E invece sottovalutato il rischio di dipendenza da gioco. Per quanto riguarda il fumo, il 7% (cioè 8 ragazzi) afferma di fumare abitualmente sigarette. Questi ragazzi sono 5 maschi e 3 femmine e la percentuale di coloro che fumano aumenta all aumentare dell età; uno solo di loro gioca a videopoker e nessuno di loro gioca d azzardo né acquista gratta e vinci. L età media in cui affermano di aver iniziato a fumare è di 12 anni, con un soggetto che dichiara di aver iniziato già a 9 anni. Il 4% (5 soggetti) dichiara di aver già provato a utilizzare sostanze stupefacenti. Questi ragazzi sono tutti maschi, la percentuale cresce con l età, ma uno di loro ha risposto sì già a 13 anni; inoltre 4 su 5 già fumano abitualmente sigarette e ciò significa che dei fumatori (8) il 5 ha già provato anche stupefacenti. Solo uno di loro afferma anche di consumare alcolici con una certa frequenza, pertanto non sembra esserci un forte legame tra alcool e stupefacenti in questi ragazzi. Per quanto riguarda il tema del gioco, emerge che il 9% (11 soggetti) ha giocato almeno una volta ai video-poker o giochi simili. Questi 11 soggetti sono 8 maschi e 3 femmine, distribuiti su tutte le età (4 soggetti hanno solo 13 anni). Solo uno di loro fuma abitualmente e solo uno ha provato stupefacenti e solo uno gioca anche d azzardo. Tre di loro affermano anche di bere alcolici con una frequenza di almeno una volta alla settimana. Rispetto alla media, questi ragazzi hanno più frequentemente un familiare che gioca abitualmente ed acquistano più Gratta e vinci (6 ragazzi su 11). I dati sull importanza del gioco di questi ragazzi appaiono comunque non preoccupanti, in quanto meno della metà di loro ha giocato nell ultima settimana:

14 Ultima volta videopoker ultimo anno o prima 4 ultima settimana 46% ultimo mese 9% La frequenza del gioco appare quotidiana solo nel 17% dei casi (che corrisponde a solo 2 ragazzi): Frequenza videopoker meno di una volta al mese 33% ogni giorno 17% 1 a 4 volte al mese 17% 2 a 4 volte settimana 33% I soldi giocati al massimo dai ragazzi a videopoker o giochi simili, sono per la maggior parte meno di 10 euro, e solo un ragazzo dichiara di aver giocato al massimo più di 50 euro:

15 Soldi giocati tra 10 e 20 7% tra 20 e 50 più di 50 7% meno di 10 86% meno di 10 tra 10 e 20 tra 20 e 50 più di 50 Ai ragazzi è stato chiesto anche se qualcuno nella loro famiglia gioca abitualmente alle slot o a video poker, ottenendo una risposta positiva solo nel 7% dei casi (9 ragazzi). Il gioco d'azzardo online appare ancora meno diffuso: solo un ragazzo afferma di averci giocato, l ultima volta nell ultimo mese, con la frequenza di 1-4 volte al mese, al massimo 10 euro. Altri 3 soggetti hanno risposto no, dichiarando, però, nelle domande successive di aver giocato circa una volta all anno, sempre meno di 10 euro. Un abitudine più frequente per questi studenti è l acquisto di biglietti Gratta e vinci, comprati almeno una volta dal 46% (56 ragazzi, di cui 29 maschi e 27 femmine). Il 27% (33 ragazzi) dichiara di aver acquistato Gratta e vinci nell ultima settimana. Nessuno di loro gioca anche d azzardo, 7 giocano anche a videopoker, 3 hanno un familiare che gioca. La frequenza media di acquisto dei biglietti è la seguente: Frequenza gratta e vinci meno di una volta al mese 6 ogni giorno 4% 2-4 volte settimana 4% 1-4 volte al mese 27%

16 Tra le varie abitudini negative e comportamenti a rischio (fumo, alcool, sostanze stupefacenti, videopoker, azzardo) emergono legami tra il fumo di sigaretta e l aver provato stupefacenti. Il gioco al videopoker è più legato all acquisto di Gratta e vinci. Inoltre il gioco e il consumo di alcolici appaiono più frequenti se in famiglia c è una persona che lo fa abitualmente. Tuttavia non sembra essere presente una relazione deterministica, nel senso che non ci sono ragazzi che manifestano tutti questi comportamenti contemporaneamente, né appaiono in una situazione di grande disagio su più fronti. Per concludere è stato chiesto agli studenti a chi si rivolgono, o ritengono di rivolgersi, quando sono in difficoltà: % 3% 0,4% 37% 3 6% 0,4% 3% polizia pronto soccorso medico di base psicologo psichiatra amici genitori\familiari insegnanti sacerdote,religioso Le persone decisamente preferite a cui chiedere aiuto sono gli amici (37%) e i genitori o familiari (3). Tra le risposte proposte nessun ragazzo ha scelto gruppi di auto aiuto e associazioni di volontariato. Da notare che il si rivolgerebbe alla polizia, mentre altre figure, più addette ai lavori, ma estranee rispetto ai ragazzi non sono considerate (es. psicologo). Ancora una volta emerge l importanza dei coetanei dell influenza del gruppo, mentre le figure mediche o professionali sembrano raramente ricercate a questa età.

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