PIANO PROVINCIALE DISABILI

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1 PIANO PROVINCIALE DISABILI Linee di Indirizzo Programmazione biennio

2 INDICE Premessa Dati di contesto provinciale Priorità e obiettivi provinciali: Le risorse disponibili Le tipologie di servizi che si intendono erogare: il sistema dotale Dote lavoro disabili inserimento lavorativo Incentivi all assunzione e bonus ente Dote lavoro disabili sostegno all occupazione Dote lavoro disabili sostegno all occupazione avviamenti numerici Dote lavoro disabili sostegno dei disabili psichici occupati in cooperative sociali tipo b Le azioni sistema Strumenti, procedure e modalità di attuazione degli interventi I Destinatari I Soggetti Attuatori I risultati attesi Le forme di monitoraggio utili alla verifica dell efficacia degli interventi che si intendono realizzare

3 Premessa La Provincia di Bergamo ha approvato la programmazione triennale 2010/2012 del Piano Provinciale Disabili Doti disabili in rete annualità 2010, con D.G.P. n. 32 dell Il Piano è stato predisposto ai sensi della L.R. n. 13/03, della L.R. 22/2006 e della L.R.19/2007, in coerenza con le linee di indirizzo emanate dalla Regione Lombardia con la D.G.R /09 ed in continuità con quanto già sperimentato con il precedente Piano Provinciale Disabili relativo alle annualità Per gli anni 2011/2012 Regione Lombardia con DGR ha definito i seguenti indirizzi di programmazione: Omogeneizzazione dei servizi essenziali sul territorio per garantire pari opportunità nel sostegno all inserimento, accompagnamento e mantenimento lavorativo a tutti i disabili potenzialmente destinatari sul territorio regionale; Omogeneizzazione dei flussi informativi tra sistemi provinciali e sistema regionale a supporto del monitoraggio quali-quantitativo degli interventi; Efficientamento della spesa attraverso meccanismi compensativi sui nuovi trasferimenti in riferimento ai residui ; Programmazione biennale delle iniziative afferenti i piani provinciali e riprogrammazione, su base provinciale, degli eventuali residui sui piani provinciali 2010; Promozione di azioni di sistema integrate tra Regione e Province con particolare riguardo ai servizi e ai flussi informativi; Promozione di forme di premialità per gli inserimenti conseguiti; Promozione delle convezioni quadro ex art. 14 del d.lgs 276/2003. Le presenti linee programmatiche provinciali, oltre a recepire i nuovi indirizzi di Regione Lombardia, sono predisposte in continuità con gli obiettivi e le azioni previste dal piano triennale. Si riferiscono agli indirizzi prioritari da adottare per l erogazione dei servizi nel biennio e definiscono le risorse disponibili in riferimento alla sola annualità La programmazione provinciale viene proposta in relazione anche ai risultati (sebbene ad oggi parziali) della prima annualità del piano provinciale disabili e a seguito degli esiti del monitoraggio qualitativo circa l andamento del modello organizzativo implementato da questa Provincia e imperniato sulla coniugazione dello strumento della dote con la logica del lavoro di rete sui tavoli territoriali della l.13/03. 3

4 1. Dati di contesto provinciale ASSUNZIONI CATEGORIE PROTETTE 2008/ M F M F M F Totale assunzioni Di cui numeriche Numerico a tempo determinato VISITE AZIENDALI EFFETTUATE 2008/2010 ANNO Totale visite in aziende nominative o miste Totale visite in aziende numeriche Totale Dai dati sopra riportati si evince, nonostante la pesante congiuntura economica, un trend complessivamente positivo rispetto al numero di aziende contattate e visitate al fine di rilevare le mansioni disponibili per le assunzioni di personale disabile. Il dato riferito al 2010 è, come riportato in nota, parziale rispetto al lavoro effettivamente realizzato, i cui esiti definitivi si potranno avere solo a partire dal mese di aprile ISCRITTI DISPONIBILI 2011 AMBITO PSCICHICI FISICI PISCHICI FISICI PERCENT. INV >79 PERCENT. INV <=79 PERCENT. INV >79 (%) PERCENT UALE INV <=79 (%) ISCRITTI DISPONIBI LI BERGAMO ,83% 58,17% ,27% 67,73% 251 DALMINE ,81% 58,19% ,60% 77,40% 177 SERIATE ,20% 56,80% ,20% 68,80% 125 GRUMELLO DEL MONTE ,35% 70,65% ,00% 75,00% 92 VALLE CAVALLINA ,53% 60,47% ,23% 69,77% 86 BASSO SEBINO ,44% 55,56% ,22% 77,78% 54 ALTO SEBINO ,41% 70,59% ,73% 86,27% 51 VALLE SERIANA ,76% 64,24% ,61% 79,39% 165 VALLE SERIANA E SCALVE ,54% 77,46% ,17% 71,83% 71 VALLE BREMBANA ,49% 63,51% ,78% 66,22% 74 VALLE IMAGNA ,00% 52,00% ,00% 72,00% 75 ISOLA BERGAMASCA ,84% 63,16% ,56% 75,44% 171 TREVIGLIO ,54% 66,46% ,88% 70,12% 164 ROMANO DI LOMBARDIA ,42% 63,58% ,77% 66,23% ,73% 62,27% ,53% 72,47% 1707 Tabella 1: iscritti alle liste l.68/99 al 01/03/ Dato parziale in quanto il termine per la consegna delle analisi aziendali effettuate dagli operatori nel 2010 del territorio è fissato al 31/03/2011. In base alle segnalazione pervenute ci si attende un trend positivo rispetto allo scorso anno. 4

5 Gli utenti disabili iscritti ai sensi della L.68/99, disponibili al lavoro e residenti e/o domiciliati in provincia di Bergamo sono complessivamente Confrontando i dati rispetto agli inizi del 2010 si osserva un trend di crescita pari a circa il 15%. L aumentato numero di iscrizioni alle liste L.68/99 nell ultimo anno risulta essere un fenomeno strettamente correlato alla crisi economico produttiva che ha investito la provincia in questi ultimi anni e che ha portato ad un aumento generale della disoccupazione colpendo soprattutto le fasce più deboli della popolazione in forza lavoro. Osservando i dati sugli iscritti si rileva come la maggior parte delle persone, pari al 62,3% del totale, sia portatore di una disabilità di tipo fisico e il 37,7% di una disabilità di tipo psichico. Grafico 1 disabili iscritti e disponibili l.68/99: Tipologia di disabilità FISICI 62,27% PISCHICI 37,73% 0,00% 10,00% 20,00% 30,00% 40,00% 50,00% 60,00% 70,00% In riferimento alla percentuale di disabilità si rileva come più di un quarto dell intero campione risulta avere una disabilità grave con una percentuale superiore al 79%. Per quanto riguarda la ripartizione del campione per età anagrafica si osserva che quasi il 40% ha una età anagrafica superiore ai 45 anni. Grafico 2 Grafico 3 disabili iscritti e disponibili l.68/99: percentuale di invalidità disabili iscritti e disponibili l.68/99: distribuzione per età 27,5% 39,7% 13,9% 72,5% Perc. Inv. > 79% Perc. Inv. < 79% 46,4% età età età >45 2 Dati rilevati dal portale Sintesi al 1 marzo

6 2. Priorità e obiettivi provinciali: 1) Sostenere l incremento degli standard quantitativi raggiunti in relazione agli inserimenti lavorativi e migliorare la qualità dei servizi erogati anche attraverso azioni di sistema che consentano una ricaduta positiva anche sul trend degli avviamenti numerici. 2) Migliorare e integrare l efficacia delle azioni nei confronti delle aziende soggette all obbligo di assunzione delle persone disabili, attraverso il potenziamento dello scouting aziendale provinciale. 3) Potenziare la governance provinciale sulle reti territoriali al fine di incrementare l efficienza e l efficacia delle azioni realizzate. 4) Razionalizzare l utilizzo delle risorse economiche, in linea con le forme di premialità ed i principi di efficientamento previsti da Regione Lombardia. 5) sostenere l occupazione dei disabili psichici occupati nelle cooperative sociali di tipo B al fine di migliorarne la situazione lavorativa e promuoverne, laddove sussistano i prerequisiti necessari, l'uscita da ambienti lavorativi protetti e l inserimento in contesti profit. Promuovere contestualmente l inserimento lavorativo dei disabili in situazione di particolare gravità mediante la valorizzazione delle convenzioni art. 14, D.Lgs 276/03. 6) Favorire l integrazione dei servizi di istruzione, formazione e lavoro al fine di garantire una presa in carico della persona disabile e favorirne l occupazione lavorativa, limitando il gap temporale tra la conclusione dei percorsi di istruzione e formazione ed il momento di accesso al mercato del lavoro. 7) Valutare e approfondire il potenziale professionale dei disabili iscritti disponibili al lavoro attraverso un azione di sistema, finalizzata alla rilevazione dei profili socio professionali degli utenti interessati in funzione di una mirata presa in carico da parte dei servizi mediante le doti. 8) Favorire l integrazione delle azioni del Piano Provinciale Disabili con le iniziative di altre progettualità rivolte alle persone diversamente abili e finalizzate al loro inserimento lavorativo. 6

7 3. Le risorse disponibili Fondo Regionale Disabili - Anno 2011 Sistema Dotale ,17 Azioni di Sistema ,91 Assistenza Tecnica ,28 Totale ,36 Dote Inserimento Dote Sostegno in azienda Dote sostegno Psichici in cooperativa Dote sostegno all assunzione avviamenti numerici Rete Provinciale per il potenziamento degli avviamenti numerici Coordinamento tavoli e mappatura Imprenditoralità - nuovi rami d'impresa - art. 14 D.Lgs. 276/03 Tecnologie assistive Omogeneizzazione flussi informativi Governance, coordinamento, monitoraggio, verifica, rendicontazione, supporto tecnico agli enti 4. Le tipologie di servizi che si intendono erogare: il sistema dotale Il Piano Provinciale intende sostenere la promozione di Servizi per l inserimento lavorativo delle persone disabili ed il sostegno all occupazione mirati e personalizzati in base allo specifico bisogno dell utente. A tale scopo verrà favorita l erogazione di servizi in filiera tali da soddisfare i diversi fabbisogni della persona disabile nelle diverse fasi del ciclo professionale e di vita, nonché nei diversi ambienti di vita, incluso quello socio familiare. La filiera dei servizi verrà gestita e coordinata, come nel precedente Piano, nell ambito di reti di lavoro a cui parteciperanno tutti gli enti specializzati del territorio in tema di disabilità, al fine di garantire una reale presa in carico condivisa e continuativa della persona disabile, l unica realmente efficace per incrementare l occupabilità della persona e garantire il successivo mantenimento dell occupazione. Gli enti accreditati potranno pertanto avvalersi dei servizi che si occupano di disabilità nelle diverse fasi del ciclo di vita della persona disabile, così come indicato nelle linee guida regionali (DGR del 25/11/2009, paragrafo 3 Soggetti attuatori ). La rete degli operatori che siedono ai tavoli sarà flessibile e potrà essere implementata in itinere, stante il possesso dei requisiti di Legge previsti dalle Linee Guida Regionali, secondo precise indicazioni provinciali. 4.1 Dote lavoro disabili inserimento lavorativo I servizi previsti nell ambito di tale tipologia di dote comprendono: - percorsi funzionali all incontro tra domanda e offerta di lavoro finalizzati alla definizione del fabbisogno utenti, alla identificazione di capacità, attitudini, professionalità e competenze del disabile; alla identificazione di profili professionali ricercati dalle aziende, alla rilevazione delle abilità e competenze specifiche richieste dalle mansioni disponibili; alla analisi delle posizioni di lavoro 7

8 disponibili presso le aziende; alla formulazione di proposte di abbinamento lavoratore/azienda; - interventi destinati alla persona, volti a sviluppare e accrescere le conoscenze ed abilità professionali finalizzate all inserimento lavorativo attraverso percorsi di avvicinamento al ruolo professionale quali tirocini, borse lavoro, interventi di tutoring post assunzione. Valore massimo dote: ,00 Tipologia servizi disabili costo ora colloquio accoglienza di I livello. 0 colloquio individuale di secondo livello 32 definizione percorso PIP 32 tutoring accompagnamento al tirocinio 32 scouting aziendale e ricerca attiva lavoro 32 monitoraggio, coordinamento e gestione del PIP 32 Borsa lavoro Formazione individuale o collettiva Nell ambito dei servizi per il lavoro possono essere previste, nella dote lavoro inserimento lavorativo, attività formative volte a supportare l inserimento lavorativo mirato del disabile. Nel caso di attività collettive il costo ora non potrà eccedere il valore di. 32,00 e dovrà comunque essere rapportato al numero di allievi e alla necessità di avere una co-docenza. Le attività formative potranno essere erogate esclusivamente da enti accreditati per i servizi formativi ai sensi dell art. 22, l.r. 19/07 e rispettare gli standard minimi richiesti dal Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP) Incentivi all assunzione e bonus ente In relazione agli esiti occupazionali rilevati al termine dell erogazione dei servizi previsti dal PIP dote inserimento lavorativo potranno essere erogati i seguenti incentivi: alle aziende, pari a in caso di assunzione a tempo indeterminato e pari a 1500 in caso di assunzione a tempo determinato di almeno 12 mesi. Qualora la durata del contratto sia inferiore ai 12 mesi, il contributo potrà essere conseguentemente rideterminato in proporzione 3. Agli enti accreditati, pari a. 500 qualora il PIP si concluda con un assunzione a tempo indeterminato e pari a. 250 qualora il PIP si concluda con un assunzione a tempo determinato di almeno 12 mesi. I contributi sono cumulabili con i contributi ex art. 13, L.68/99 nei limiti della vigente normativa in materia di aiuti di Stato (Reg. CE800/08) Dote lavoro disabili sostegno all occupazione I servizi previsti sono finalizzati a sostenere la permanenza nel mondo del lavoro della persona disabile a rischio di perdita del posto di lavoro attraverso percorsi che mirano a migliorarne le competenze, ad individuare mansioni alternative all interno della medesima azienda o di altre realtà lavorative. Mediante l utilizzo di questa tipologia di dote si intende inoltre favorire il transito dalle cooperative sociali a 3 DGR del 25/11/2009, par. 4.1 Servizi e contribuiti ammissibili Inserimento lavorativo c3. Incentivi alle assunzioni. 8

9 realtà profit di quei lavoratori che hanno maturato esperienze e competenze tali da poter sostenere, mediante un percorso di accompagnamento, un contesto lavorativo non protetto. Nello specifico i servizi erogati potranno prevedere interventi finalizzati a: - una diversa organizzazione del lavoro, maggiormente conciliabile con la tipologia di disabilità del lavoratore - il supporto della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa - un percorso formativo di crescita delle competenze tecniche. Valore massimo dote: ,00 Tipologia servizi disabili costo ora Tutoring e counselling orientativo 32 tutoring e accompagnamento al lavoro 32 monitoraggio, coordinamento, gestione PIP 32 Particolare attenzione sarà riservata ai disabili coinvolti in processi di cigo e cigs, in raccordo con gli altri progetti di politica attiva della Provincia di Bergamo. 4.3 Dote lavoro disabili sostegno all occupazione avviamenti numerici I servizi prevedono il sostegno dell inserimento lavorativo delle persone disabili (iscritte negli elenchi provinciali, disponibili al lavoro e aventi una disabilità di tipo fisico) destinatarie di avviamento attraverso procedura numerica. In particolare sono previsti percorsi a sostegno dell avviamento numerico al lavoro, volti a sviluppare e accrescere le conoscenze ed abilità professionali, garantendo adeguate iniziative di monitoraggio post-assunzione finalizzate a supportare il lavoratore durante il periodo di prova e nei primi mesi di assunzione. Valore massimo dote: ,00 Tipologia servizi disabili costo ora tutoring e accompagnamento al lavoro 32 monitoraggio, coordinamento gestione PIP Dote lavoro disabili sostegno dei disabili psichici occupati in cooperative sociali tipo b I servizi previsti da tale dote sono finalizzati a sostenere la permanenza lavorativa della persona con disabilità psichica certificata occupata nell ambito delle cooperative sociali di tipo B. La cooperativa sociale rappresenta il contesto adeguato per un inserimento lavorativo protetto del lavoratore disabile propedeutico alla successiva integrazione nel mondo del lavoro. Il lavoro in cooperativa si configura quale opportunità formativa per lo sviluppo di abilità e competenze che possano sostenere il lavoratore nella crescita professionale e nella sua integrazione sociale. 9

10 Attraverso la dote lavoro ambito disabilità - sostegno dei disabili psichici occupati nelle cooperative di tipo B, il lavoratore disabile è potenzialmente destinatario di una serie di servizi, che vengono erogati dalla cooperativa attraverso percorsi di accompagnamento nelle attività lavorative ad opera di uno o più operatori della cooperativa. Tali percorsi possono essere finalizzati: ad una diversa organizzazione del lavoro, maggiormente conciliabile con la tipologia di disabilità del lavoratore al supporto della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa alla sperimentazione di percorsi formativi di crescita delle autonomie ed implementazione delle competenze tecniche. La tipologia e l entità della dote potrà essere calibrata sulla base della gravità della persona destinataria del PIP, nel limite massimo di ,00. Tipologia servizi disabili costo ora Gestione PIP. 32 Servizi accompagnamento: affiancamento, tutoraggio e formazione on the job Costo orario del tutor 5 Le azioni sistema A supporto ed integrazione delle iniziative finanziate con il sistema dotale saranno realizzate azioni di sistema finalizzate a: 1) realizzare un azione di governo da parte della Provincia di Bergamo a sostegno ed implementazione delle attività di predisposizione delle proposte di abbinamento finalizzate alla realizzazione degli avviamenti numerici. Contestuale potenziamento dello scouting aziendale provinciale finalizzato alla realizzazione di una mappatura capillare delle disponibilità lavorative sul territorio. 2) Coordinare le reti territoriali attraverso il mantenimento di tavoli di lavoro (tavoli di lavoro l.13/03) che prevedono la partecipazione di diversi soggetti del territorio quali: Provincia, enti accreditati, uffici di piano, cooperazione sociale, unità socio sanitarie, aziende ospedaliere, associazioni disabili, associazioni datoriali e sindacali. In linea con quanto implementato nel corso dell annualità 2010 del Piano provinciale disabili, la Provincia di Bergamo vuole promuovere un sistema di attuazione degli interventi incentrato sulla gestione condivisa dell utilizzo degli strumenti Dote e PIP all interno delle reti di lavoro territoriali già operative. Tale sistema intende sostenere da un lato la centralità e la facoltà di scelta della persona disabile consentendole di utilizzare le risorse economiche messe a disposizione dal sistema dotale ed usufruire di servizi personalizzati, dall altro consolidare una metodologia di lavoro incentrata sulla progettazione partecipata degli interventi all interno della rete dei servizi specialistici che partecipano ai tavoli territoriali. Sulla base delle esperienze maturate nelle diverse realtà provinciali in questi ultimi anni tale modello si rivela adatto a sostenere non solo i percorsi di inserimento lavorativo delle persone disabili più deboli, ma anche i loro complessi percorsi di inclusione e integrazione sociale. Ciascuna rete territoriale viene coordinata dalla Provincia di Bergamo, supportata da un ente designato dal tavolo che avrà il compito di raccordare lo sviluppo operativo e monitorare la gestione dei Piani di Intervento individualizzati del territorio di riferimento. La Provincia svolge un ruolo di governance territoriale attraverso il presidio dei tavoli al fine di monitorare la 10

11 gestione delle reti e rendere omogenee le procedure e le metodologie applicative adottate. 3) Rilevare i bisogni dell utenza destinataria delle risorse del Piano Provinciale attraverso un azione di mappatura al fine di favorire rapidi e mirati processi di presa in carico per l avvio dei progetti finanziati dal Piano provinciale disabili annualità ) Incentivare l imprenditorialità/realizzare nuovi rami d'impresa e laboratori finalizzati all'incremento dell'occupazione e dell'occupabilità delle persone disabili, con particolare attenzione alle iniziative che favoriscono la stipula di convenzioni art. 14, D.Lgs 276/03. 5) Finanziare l introduzione di tecnologie assistive nei luoghi di lavoro che portino ad una migliore occupabilità dei lavoratori disabili. 6) Rendere omogenei i flussi informativi tra i sistemi provinciali ed il sistema regionale a supporto del monitoraggio quali-quantitativo degli interventi. 6. Strumenti, procedure e modalità di attuazione degli interventi In accordo con le Linee di Indirizzo Regionali, il Piano provinciale individua la Dote (insieme di risorse economiche e servizi destinati alla persona per la fruizione di servizi integrati finalizzati all inserimento lavorativo e al mantenimento del posto di lavoro) ed il Piano di intervento Personalizzato, quali strumenti contrattuali che regolano l erogazione-fruizione di servizi tra utente e ente accreditato. A livello procedurale la Dote lavoro avrà una struttura modulare che consentirà la programmazione e realizzazione di un percorso personalizzato, declinato sulle specifiche esigenze e necessità della persona disabile e della sua famiglia. L accesso alla prenotazione delle doti da parte degli Enti Accreditati potrà avvenire a seguito di formale adesione ai cataloghi che la Provincia di Bergamo pubblicherà sul portale Sintesi a seguito di pubblicazione di atti ad evidenza pubblica. Conformemente alla D.G.R del 25/11/2009, le azioni di sistema potranno essere realizzate direttamente dalle strutture provinciali/regionali anche attraverso affidamenti in house o affidate agli enti attuatori mediante procedura di evidenza pubblica. I cataloghi ed i bandi conterranno le indicazioni relative ai tempi, agli strumenti ed alle modalità di attuazione degli interventi. 7. I Destinatari Destinatari del Piano Provinciale Disabili 2011 sono le persone disabili descritte dall art. 1, co. 1 della L. 68/99 Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili residenti o domiciliate in provincia di Bergamo iscritte negli elenchi di cui all art. 8 della medesima Legge, con particolare attenzione a: Persone portatrici di disabilità psichica quali i cittadini in età lavorativa affetti da minorazioni psichiche e portatori di handicap intellettivo che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%. I cittadini disabili iscritti per la prima volta negli elenchi provinciali di cui all art.8 della citata legge 68/99. Persone con un grado di disabilità certificato superiore al 79%. Disabili in uscita dai percorsi di istruzione e formazione professionale Potranno inoltre accedere al sistema dotale finanziato con le risorse del Piano Provinciale Disabili: 11

12 Persone con patologia fisica superiore al 33%, se invalidi del lavoro o superiore al 45%, se invalidi civili avviate numericamente. Persone disabili coinvolte in processi di crisi aziendale o comunque a rischio di perdita del posto di lavoro. Persone con patologia psichica e/o intellettiva occupate in cooperative sociali di tipo B. Al fine di perseguire le priorità e gli obiettivi del Piano la Provincia di Bergamo potrà destinare e vincolare una parte delle doti lavoro finanziate al sostegno occupazionale delle suddette categorie. 8. I Soggetti Attuatori I soggetti attuatori sono prioritariamente individuati negli operatori accreditati ai servizi al lavoro e alla formazione, aventi le competenze necessarie per l erogazione dei servizi alle persone disabili. Tali operatori accreditati potranno avvalersi per i servizi al lavoro di: 1) cooperative sociali e loro consorzi ai sensi dell art.1, comma 1, legge 8 novembre 1991, n.381 e successive modificazioni, iscritte nell apposito albo previsto dalla L.R. 21/2003; 2) Unità di offerta sociosanitaria; 3) I comuni anche in forma associata che gestiscono i servizi per l integrazione lavorativa dei disabili; 4) associazioni di solidarietà familiare iscritte nel registro regionale ai sensi della L.R. 1/08; 5) Organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni regionali o provinciali del registro ai sensi della L.R. n. 1/08 6) Associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell associazionismo ex L.R. n. 1/08. Le associazioni e le organizzazioni di cui ai precedenti punti 4) 5) 6) dovranno, per statuto, avere tra gli oggetti sociali attività a tutela ed assistenza dei disabili ed operare da almeno tre anni ai fini dell inserimento sociale e lavorativo delle persone disabili. 9. I risultati attesi Per l annualità 2011 si tende ad un ulteriore miglioramento del trend, già positivo rispetto al 2009, di avviamenti sia nominativi sia numerici delle persone disabili iscritte negli elenchi provinciali e dello scouting aziendale provinciale. Quale esito quantitativo del complesso delle iniziative finanziate si stima, nella prima annualità, il finanziamento di circa 360 doti. Quale esito qualitativo il Piano Provinciale si prefigge il raggiungimento dei seguenti risultati attesi: 1. rafforzamento della governance provinciale e, parallelamente, migliore capacità di gestione territoriale delle reti da parte degli enti 2. miglioramento della qualità dei servizi erogati, soprattutto in risposta al bisogno dell utenza 3. migliore utilizzo delle risorse e degli strumenti tecnici messi a disposizione degli utenti. 12

13 10. Le forme di monitoraggio utili alla verifica dell efficacia degli interventi che si intendono realizzare Il monitoraggio degli interventi sarà realizzato attraverso: la governance ed il coordinamento delle azioni di sistema e dei tavoli territoriali con esse costituiti da parte della Provincia di Bergamo. la partecipazione diretta da parte della Provincia ai tavoli territoriali ed al tavolo integrato che si occuperà degli avviamenti numerici, attraverso l organizzazione con cadenza trimestrale di tavoli di monitoraggio con gli enti referenti territoriali e attraverso una costante richiesta di rimandi e reportistica agli enti accreditati circa le azioni gestite e gli esiti delle stesse. L utilizzo del sistema Sintesi, da intendersi non solo come sistema per la rendicontazione delle azioni realizzate, ma come strumento di puntuale registrazione delle azioni erogate all utenza presa in carico. Sintesi sarà utilizzato per la prenotazione delle doti, la registrazione delle caratteristiche degli utenti presi in carico e delle tipologie di azioni erogate e consentirà il monitoraggio quantitativo delle azioni finanziate e dell'andamento dell'impegno di spesa. La rilevazione della soddisfazione degli utenti potrà essere realizzata attraverso indagini di customer rivolte ai soggetti coinvolti a diverso titolo nel Piano Provinciale. La Provincia si riserva altresì la facoltà di effettuare, alla conclusione del Piano , una valutazione di tipo quali-quantitativo degli inserimenti effettuati e delle doti prenotate da parte degli enti accreditati e di pubblicizzarne gli esiti attraverso apposite iniziative di disseminazione. 13

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