ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel Fax ) Sito web: - PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Anno Scolastico 2008/2009 Docente referente RESTA Paola 1

2 PREMESSA L adolescenza rappresenta da sempre un momento chiave per lo sviluppo del processo educativo e formativo di ogni persona ed è compito della società indirizzare e guidare i giovani verso una crescita equilibrata e responsabile di tutti gli aspetti della loro personalità. Infatti nella fascia di età, qual è quella compresa tra gli 11 e i 14 anni, si iniziano ad attuare scelte alimentari libere, fuori dal controllo della famiglia. Il rapporto con il cibo è complesso: è intimo, quotidiano e richiama le radici del piacere e dell identità, si definisce all interno di una cultura, muove il senso di appartenenza, ha a che fare con l immagine di sé e il difficile confronto con i modelli sociali vincenti. Il compito della scuola non può essere solo quello di addestrare o ammaestrare i ragazzi ad un alimentazione sana e corretta ma piuttosto accompagnarli e stimolarli in vista della conquista di un atteggiamento valido per la vita che consenta loro di capire, di scegliere e di trovare la propria strada. Un intervento di educazione alimentare diventa quindi un progetto educativo globale, metadisciplinare che dovrebbe coinvolgere tutta la comunità educativa e non solo il personale docente, per impegnarsi a perseguire seriamente e costantemente l obiettivo di costruire un sistema integrato di educazione e formazione. L educazione alimentare e alla salute è una tematica da privilegiare per la sua valenza comunicativa e perché incide profondamente sullo sviluppo psicofisico dei giovanissimi e perché contribuisce in modo significativo a creare le premesse per una vita adulta sana ed equilibrata. La società di oggi ha mutato radicalmente il nostro sistema di vita, la diffusione di nuovi modelli ha influito profondamente sulle abitudini alimentari delle famiglie, che troppo spesso hanno sacrificato la qualità e la varietà dell alimentazione per privilegiare esigenze diverse. In tale contesto, sono soprattutto i ragazzi a subire le conseguenze negative di simili comportamenti sociali, in quanto i disordini alimentari il più delle volte possono determinare delle carenze nutrizionali tali da condizionare alcuni aspetti della 2

3 crescita: non è un caso, ad esempio, che il numero dei soggetti obesi sia in sensibile aumento anche tra i bambini e i ragazzi molisani. Per questo la necessità di rendersi interpreti dell esigenza di informazione ed educazione dei giovanissimi attraverso ogni veicolo possibile di comunicazione, al fine di guidarli ed assisterli sotto gli aspetti più diversi nelle fasi più importanti della loro crescita. L alimentazione si configura, pertanto, quale strumento di comunicazione, incontro, pensiero, condivisione, negoziazione, integrazione. Sulla base di queste considerazioni, anche quest anno l Istituto Comprensivo di Trivento nell ambito dell offerta formativa, ha promosso attività didattiche di approfondimento su tematiche relative all educazione alimentare e alla salute. Il progetto coordinato dalla prof.ssa Resta Paola da svolgere durante le ore curriculari con l eventuale aggiunta di qualche incontro extracurriculare, determinato sulla base di esigenze specifiche definite in itinere e stabilite secondo un calendario da predisporre nel corso del I e del II quadrimestre, ha l ambizioso obiettivo di coinvolgere tutti i ragazzi dell Istituto Comprensivo di scuola media e superiore di Trivento, diversificando l offerta formativa in relazione all età e alle esigenze dei ragazzi. Infatti per la Scuola Superiore in collaborazione con il personale medico dell A.S.Re.M. di Campobasso si prevedono alcuni incontri iniziali, soprattutto per le classi I, II, e III con psicologi, ginecologi e assistenti sociali per tematiche legate all educazione sessuale e l apertura di uno sportello consultivo, a cadenza mensile, per consentire a tutti i ragazzi di rivolgersi e confrontarsi in caso di specifica richiesta, con uno psicologo del Consultorio di Campobasso. D altra parte, per la Scuola Media si attiveranno percorsi didattici ed interventi relativi all educazione alimentare, affidati soprattutto ai coordinatori di classe che nell ambito dell ora settimanale di educazione alla convivenza civile, potranno curarne gli aspetti didattici ritenuti maggiormente idonei ed efficaci per la propria classe. I docenti saranno 3

4 nella fase iniziale, opportunamente affiancati da esperti esterni della U.O.S.D. Pediatria di Comunità, dipart. to Materno Infantile dell A.S.Re.M. di Campobasso. Si auspica pertanto che la proposta sia accolta da tutte le classi dell istituto comprensivo di Trivento e si precisa inoltre che il progetto, così come delineato è suscettibile di integrazioni ovvero modifiche da parte dei singoli Consigli di classe, si attendono pertanto proposte e suggerimenti. CONTENUTI I contenuti delle proposte didattiche si articoleranno secondo il seguente iter: Nozioni di base per una sana e corretta alimentazione e somministrazione di test d ingresso iniziali ( aperto a tutte le classi ). Dal testo regolativo alla ricetta: dai piatti preferiti dei ragazzi alle ricette tradizionali della cucina molisana ( per i ragazzi della I media ). Proverbi gastronomici molisani: la sapienza dei popoli per riscoprire le radici storiche di una comunità, l identità sociale e linguistica da non dimenticare ( aperto a tutte le classi ). Adotto un prodotto molisano ( olio d oliva, formaggio, tartufo, vino ) per le classi della I media. Visione finale di un film per riscoprire insieme il gusto del mangiare. Dalle pagine allo schermo: il tema del cibo è al centro del romanzo Chocolat di Joanne Harris e del film omonimo che ne è stato tratto. La visione di questo film offrirà ai ragazzi un esempio di rapporto positivo con il cibo, che viene apprezzato e gustato. ( aperto a tutte le classi ). Test finali 4

5 Questi contenuti potranno essere affrontati a scelta dei docenti referente per ciascuna classe, secondo le modalità, i tempi e l articolazione che si riterrà più opportuna per quel contesto e secondo le linee indicative fornite dai rispettivi consigli di classe. La fase conclusiva di ogni attività sarà invece caratterizzata dalla produzione di materiale coerente con le attività didattiche svolte. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Il progetto prevede una fase introduttiva, nella quale gli alunni saranno informati dai loro docenti sulle tematiche, le modalità e le finalità del progetto. A questo punto sarà somministrato a tutte le classi della scuola media un test per conoscere le abitudini alimentari di ogni alunno e le conoscenze nell ambito dell educazione alimentare. I dati che emergeranno da questa indagine conoscitiva iniziale, saranno elaborati dai ragazzi con l ausilio degli insegnanti per l elaborazione di grafici e tabelle. Nella prima fase, mediante lezioni frontali, brainstorming, lezioni partecipate e somministrazione di materiale cartaceo o audiovisivo, saranno soprattutto favoriti i momenti di analisi e di discussione nell ambito dell ora curricolare di educazione alla convivenza civile su tematiche di carattere generale relative ad una sana alimentazione: la piramide alimentare, i gruppi alimentari, il fabbisogno energetico, il metabolismo, le calorie, l alcolismo, il tabagismo ecc. I docenti anche con ausilio di esperti esterni della U.O.S.D. Pediatria di Comunità, dipart. to Materno Infantile dell A.S.Re.M. di Campobasso, affronteranno tematiche specifiche dell alimentazione, cercando di sintetizzare e di elaborare attraverso schede, mappe concettuali e test i risultati delle ricerche svolte e dei materiali di approfondimento forniti dai docenti. 5

6 Le tematiche saranno affrontate, per quanto reso possibile dai programmi ministeriali, in coerenza con le unità di apprendimento programmate dalle varie discipline nel corso dell anno scolastico. Dopo questa fase, per i ragazzi delle classi prime, in coerenza con i programmi ministeriali anche d italiano, sarà avviata un unità di apprendimento sul testo regolativo. In un secondo momento, gli alunni svolgeranno dei lavori di approfondimento e di ricerca individuale a casa con l ausilio di genitori e nonni, su ricette tradizionali e ricette preferite. Il materiale raccolto verrà sistemato in schede da cucina di facile consultazione. Approfondimento di questa sezione, sarà considerata la ricerca dei proverbi gastronomici molisani e le interviste ai nonni. L attività sarà assegnata come compito individuale e l obiettivo principale sarà la conoscenza degli stereotipi alimentari all interno della cultura popolare. Infatti il comportamento alimentare è da sempre uno dei più controllati e socialmente determinati. Da questa attività si cercherà attraverso il dibattito in classe di conoscere e riscoprire i valori della tradizione alimentare di un tempo per cercare un confronto con il mondo di oggi. Nel secondo quadrimestre, gli alunni delle classi prime saranno chiamate ad adottare un prodotto molisano. L obiettivo sarà quello di riscoprire o conoscere alcuni dei prodotti tipici della nostra regione come alternativa all omologazione dei saperi e come salvaguardia del territorio e della biodiversità. Nella fase finale del progetto, verrà nuovamente somministrato un test d uscita per rilevare soprattutto le competenze e le conoscenze apprese ed eventualmente per programmare interventi futuri mirati. Inoltre gli alunni procederanno alla stesura di un eventuale prodotto multimediale. Ad ogni ragazzo o gruppo di lavoro sarà richiesto di preparare una scheda sintetica o del materiale su quanto studiato, dall assemblaggio delle diverse schede o materiali ( occasione di attività interdisciplinare con informatica 6

7 editing di una guida) si realizzerà una piccola guida multimediale, che potrà essere distribuita alle famiglie. MODALITA OPERATIVE E STRUMENTI Il modello operativo applicato alle esperienze proposte è in linea di massima il seguente: - indagine preliminare conoscitiva sulle abitudini alimentari degli alunni attraverso la somministrazione di test in entrata - elaborazione dei dati raccolti - presentazione dell esperienza alla classe/i - realizzazione dell esperienza pratica in piccoli gruppi o a livello individuale - discussione e confronto - riflessione e approfondimento su alcune specifiche problematiche alimentari scelte all interno di questo progetto - intervento di personale esperto ( dietista, medico, associazioni..) e non ( compagni, genitori ecc.) Il docente per l articolazione delle varie fasi del progetto si avvarrà a seconda delle tematiche e delle esigenze interne della classe di : - lezioni frontali - lezioni partecipate - predisposizione di schede e materiali didattici - file audio-visivi - eventuali uscite didattiche - incontri di formazione con esperti di volta in volta indicati dai singoli Consigli di classe - libri di testo - riviste, giornali 7

8 FINALITA Assumere un corretto e consapevole rapporto con il cibo comprendendo il legame fra la qualità dell alimentazione e la qualità dell ambiente di vita Acquisire la conoscenza del legame fra alimentazione e cultura Considerare l alimentazione come prevenzione e cura delle malattie Acquisire la consapevolezza che l alimentazione contribuisce alla crescita personale, culturale e umana Riconoscere l alimentazione come strumento di comunicazione, incontro, pensiero, condivisione, integrazione Trarre piacere dagli stimoli offerti dal cibo Incentivare l iniziativa personale, la formulazione di opinioni e la promozione di giudizi indipendenti Stimolare lo spirito di collaborazione e di emulazione positiva attraverso il lavoro di piccolo gruppo Attivare con la presenza di esperti una pluralità di rapporti che destino e tengano vivi la curiosità nei confronti della realtà circostante Aumentare la fiducia nelle proprie capacità di progettazione, di sperimentazione e di produzione Ampliare la gamma dei cibi assunti come educazione al gusto 8

9 OBIETTIVI COGNITIVO-DIDATTICI Integrare le conoscenze disciplinari con conoscenze interdisciplinari Ampliare le conoscenze del territorio e delle tradizioni alimentari locali Imparare a leggere la realtà come un insieme di fenomeni percepiti attraverso i sensi Imparare a distinguere tra nutrizione e alimentazione Sviluppare la capacità di confrontare Imparare ad osservare, raccogliere dati e rielaborali, anche con conoscenze di tipo statistico, creando tabelle e grafici Usare il computer per produzioni multimediali Imparare a problematizzare i propri apprendimenti, formulando ipotesi e verificandole OBIETTIVI SPECIFICI Imparare a conoscere i prodotti alimentari e classificarli secondo la loro funzione Conoscere le norme igieniche dell alimentazione Imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari Saper confrontare la propria alimentazione con quella del passato Acquisire informazioni su problematiche specifiche quali la malnutrizione, l obesità, l alcolismo, il doping Valorizzare, nell ambito di una alimentazione equilibrata, i prodotti locali Conoscere i problemi posti dalla globalizzazione, che incidono sull offerta dei beni alimentari e conseguentemente sui comportamenti di consumo Integrare le conoscenze disciplinari in conoscenze interdisciplinari 9

10 RISORSE Per le specifiche spese si allega in forma di preventivo, la seguente nota di riferimento: Prof.ssa Resta Paola referente del progetto e docente responsabile per la classe I C: 20 ore di incentivazione Prof. Torrisi Gianni docente di informatica per le tre classi coinvolte nel progetto: 15 ore di incentivazione. Il laboratorio di Informatica con accesso a internet per almeno tre ore alla settimana, secondo il calendario predisposto dal responsabile del laboratorio multimediale della scuola; - carta stampante: numero 4 risme - videocamera digitale - cancelleria, spesa prevista: 100,00 - cartucce stampanti a colori, spesa prevista: 100,00 - fotocamera digitale, videoproiettore - cd multimediali, spesa prevista: 200,00 - la fotocopiatrice dell istituto - testi e riviste specializzate in dotazione della scuola, dei docenti e dei discenti. I materiali assunti dalle varie fonti e dai vari documenti, saranno prelevati e utilizzati secondo il rispetto delle norme di proprietà e dei diritti d autore e saranno utilizzate a scopo esclusivamente didattico. 10

11 DURATA Il progetto sarà attuato nel corso dell intero anno scolastico. Il docente coordinatore prof.ssa Resta Paola avrà il compito di indirizzare l attività affinché sia coerente con le indicazioni del progetto e opererà per la costruzione di un positivo clima di collaborazione tra gli studenti e quanti s impegneranno con la loro attività curando il rispetto dei tempi di attuazione. Lì Firma coordinatore del progetto 11

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