ANALISI DELL ATTIVITA FORMATIVA NELL EVOLUZIONE DEI CONTESTI REGIONALI E PROVINCIALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANALISI DELL ATTIVITA FORMATIVA NELL EVOLUZIONE DEI CONTESTI REGIONALI E PROVINCIALI"

Transcript

1 ANALISI DELL ATTIVITA FORMATIVA NELL EVOLUZIONE DEI CONTESTI REGIONALI E PROVINCIALI PONTEDERA FEBBRAIO

2 0. INDICE PREMESSA pag. 02 L ANDAMENTO DEMOGRAFICO TOSCANO pag. 04 L ECONOMIA PROVINCIALE pag. 06 L EVOLUZIONE ECONOMICA PISANA PER SETTORI pag. 08 DIGITALIZZAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE pag. 11 LA FORMAZIONE PER LO SVILUPPO DEL LAVORO pag. 18 LUPI ESTINTORI NEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE pag. 25 APPENDICE pag. 30 1

3 1. PREMESSA Informazione, Formazione, Addestramento e aggiornamento rappresentano i cardini fondamentali del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, a ribadire l importanza primaria di questi strumenti della prevenzione: il sapere, il saper fare, il saper valutare e il saper essere, necessari affinché il lavoro non sia lasciato puramente al suo destino. Nei vari comparti della produzione, comprese la pubblica amministrazione e l intero universo del terziario, spesso ci troviamo di fronte alla sensazione che un alta percentuale di lavoratori in genere sottostimi i rischi del loro comparto di appartenenza per il luogo naturale in cui le lavorazioni si consumano, ma spesso anche fra gli addetti stessi risulta faticoso e per certi versi indigeribile far apprezzare l importanza e le potenzialità della prevenzione in primis, e quindi dell approccio culturale a tutto quell insieme di temi che possono essere veicolati solo attraverso un serio e normato processo formativo. L analisi statistica dell infortunistica sul posto di lavoro ci comunica quanto invece sia importante, anche nella nostra realtà toscana e pisana, investire e credere nello sviluppo continuo in informazione, formazione/addestramento in quanto numerosi sono ancora gli infortuni causati da errore umano e/o cattiva organizzazione e improvvida sottovalutazione dei rischi. 2

4 E indispensabile quindi, anche al di fuori del rispetto delle norme emanate dal Decreto 81/08 e s.m.i., promuovere azioni di sensibilizzazione diffusa caratterizzate da un elevata semplicità comunicativa, facendo leva in particolare sugli stakeholders che si interfacciano con gli operatori e i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, che siano in grado di veicolare la cultura della prevenzione in tutti i livelli di cittadinanza. Gruppo Lupi, in tutto questo, nel panorama territoriale sopraindicato rappresenta sicuramente uno dei cantieri delle competenze maggiormente di riferimento nella produzione e la diffusione collettiva della sicurezza. 3

5 2. L ANDAMENTO DEMOGRAFICO TOSCANO La fotografia scattata dal 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni registra una frenata rispetto alla crescita della popolazione che era stata costante lungo tutti gli anni Duemila, fino a toccare nel corso del 2010 quota residenti. La popolazione toscana cresce, infatti, rispetto al passato Censimento di cinque punti percentuali, ma diminuisce significativamente rispetto al dato del 2010 in maniera trasversale in tutti i territori provinciali. Era già stato evidenziato nel precedente Rapporto come, oramai da alcuni decenni, la struttura delle famiglie in Italia fosse stata interessata dalla crescita della tipologia unipersonale e delle persone anziane sole o, comunque, con un supporto a domicilio, in seguito a processi sociali quali la diminuzione delle nascite, l aumento dei divorzi e di percorsi di ingresso nella società ritardati nel tempo. L incremento della popolazione rispetto a dieci anni fa (2001) è da attribuire esclusivamente alla componente straniera, che ha raggiunto quota unità (mentre la popolazione italiana ha subìto una diminuzione di circa 39 mila individui, pari a - 1,1%, l incidenza degli stranieri sul totale della popolazione è passata dal 3,1% all 8,8%), con una distribuzione territoriale caratterizzata da un elevato policentrismo. Nonostante che Firenze e la sua area metropolitana rimanga in assoluto l area di maggiore attrazione per gli stranieri, nel periodo intercensuario le province che hanno fatto registrare i più elevati incrementi rispetto alla presenza straniera sono state Prato (+7,9%), Pistoia (+7,2%), Pisa (+6,9%), Arezzo (+6,3%). Ciononostante, la popolazione ha continuato decisamente 4

6 a invecchiare (la Toscana è la terza regione in Italia per indice di anzianità dopo la Liguria e il Friuli Venezia Giulia) e la presenza straniera esercita, di fatto, una sorta di bilanciamento nella sua composizione anagrafica. Nel decennio dal 2001 al 2011, la percentuale di popolazione anziana (65 anni e oltre) è aumentata di altri due punti, rappresentando il 24% della popolazione complessiva ( persone), con una concentrazione maggiore proprio in quelle aree territoriali dove minore è la presenza compensativa straniera, ovvero Grosseto (25%) e Livorno (25,5%). Rispetto ai dati censuari, pertanto, alcuni elementi utili all analisi della condizione abitativa sembrano essere: 1. un tendenziale rallentamento della pressione demografica; 2. una popolazione italiana sempre più anziana e con persone che abitano da sole, soprattutto nel sud della regione, ma anche, per le problematiche implicite legate alla crisi economica e al mercato immobiliare, nelle aree metropolitane; 3. una popolazione straniera che differenzia la propria presenza sulla base di diverse risposte alla crisi economica (emigrando di nuovo verso altri paesi, rimanendo irregolari sul territorio o radicandosi con le proprie famiglie); 4. una tenuta occupazionale di tipo difensivo, attraverso contratti a tempo determinato o di natura atipica e una progressiva chiusura del mercato del lavoro rispetto a chi sta fuori e vorrebbe entrarvi (soprattutto giovani scolarizzati e donne); 5. il forte ricorso alla cassa integrazione e lo sviluppo di lavoro sommerso. 5

7 3. L ECONOMIA PROVINCIALE In provincia di Pisa, non diversamente dal resto del paese, la debole ripresa seguita alla crisi finanziaria globale si è interrotta sul finire del 2011, quando le tensioni hanno investito il mercato dei titoli di Stato. Ciò ha innescato un circolo vizioso tra le condizioni del debito pubblico, delle banche, sull economia reale, portando ad una flessione del valore aggiunto che, secondo le più recenti stime, in provincia di Pisa è stata dell 1,9%. Se per la Toscana il canale estero, come abbiamo visto, è stato ancora in grado di attutire il vuoto di domanda che si è registrato sul mercato interno, la provincia di Pisa ha visto venir meno questo sostegno con il turismo e, soprattutto, le esportazioni che hanno rapidamente segnato il passo portandosi in terreno negativo. Il ciclo economico provinciale del 2012, quindi, si è contraddistinto per una forte caduta della domanda interna, in uno scenario caratterizzato dal venir meno del supporto fornito dalla domanda internazionale. La marcata perdita del potere d acquisto delle famiglie, a cui ha molto contribuito il calo dell occupazione e l aumento del prelievo fiscale, ha determinato un crollo dei consumi ed anche gli investimenti delle imprese hanno risentito della caduta dei livelli produttivi e delle difficoltà per le imprese nell accedere ai necessari finanziamenti. I dati Istat sulle forze di lavoro segnalano, per il 2012, una crescita di circa 4mila unità rispetto al 2011, ripartite tra occupati (+1,3 per cento) e disoccupati (+20,6%) portando il tasso di disoccupazione al 6,8%. Non è 6

8 solo l aumento del tasso di disoccupazione della nostra provincia - che nella componente giovanile ha toccato livelli del 21,8 per cento - a destare preoccupazione: anche le indicazioni che vengono dall andamento della Cassa Integrazione Guadagni sono allarmanti. Pur segnando una contrazione dell 8,7% nel numero di ore di Cassa Integrazione autorizzate per il 2012, la provincia di Pisa continua infatti a segnalare una situazione a dir poco drammatica. Con oltre 4,5milioni di ore autorizzate, Pisa continua a posizionarsi su livelli storicamente elevati se si pensa che nella media il numero di ore/anno di CIG autorizzate sfiorava quota 1,2 milioni. Se oltre a questo si considera che il 78,7% delle ore autorizzate nel 2012 afferiscono alla componente straordinaria ed in deroga, che più di altre potrebbero rappresentare l anticamera della perdita del posto di lavoro, il dato si fa ancora più drammatico. Se volessimo ricomprendere tra i disoccupati coloro che si trovano ad usufruire della cassa in deroga o straordinaria, tenendo conto dell effettivo utilizzo delle ore autorizzate e del numero medio di ore contrattualmente lavorate, si stima che il tasso di disoccupazione del 2012 sarebbe stato il 7,5%. 7

9 4. L EVOLUZIONE ECONOMICA PISANA PER SETTORI La dinamica recessiva dell economia pisana ha coinvolto tutti i principali settori pisani, mettendo in evidenza non solo il percorso decisamente declinante di alcuni comparti, ma anche le opportunità che, seppur con molte difficoltà, si stanno creando, o potrebbero crearsi, in altri. Qui di seguito, in modo molto schematico, sono riassunte le evoluzioni di ciascun comparto/settore alla luce dei diversi indicatori disponibili. Agricoltura Nel corso del 2012 l agricoltura pisana ha dimostrato segni di vitalità economica ed occupazionale a conferma della validità del modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione dell identità, della qualità, delle specificità che consentono di affrontare con discreto successo la competizione interna ed internazionale. Tessile e Abbigliamento Dopo un biennio di crescita, la produzione industriale del tessile e dell abbigliamento perde, nel 2012, il 10,9%. Pelli e cuoio Nonostante che nel 2012 il settore delle pelli lavorate abbia leggermente aumentato il valore esportato (+0,7%) portandosi a 678 milioni di euro, la produzione conciaria fa segnare una contrazione del 2,5%. A pesare sul risultato, così come in altri settori, è lo stato di asfissia in cui versa il mercato interno. 8

10 Calzature Il 2012, a causa delle pesanti flessioni nel corso dei due trimestri centrali, segna il ritorno in terreno negativo per la produzione di calzature pisane (- 2,9%). Così come avvenuto nel pellettiero, è la domanda interna a contribuire in modo determinante a questa flessione, dato che, a fronte di un - 2,7% in termini di fatturato totale, quello di fonte estera registra un +5,3%. Meccanica La meccanica, uno dei settori più rilevanti del manifatturiero pisano, segnala l emergere di elementi di difficoltà. Non è però in termini produttivi che vengono le maggiori preoccupazioni, quanto dal quasi 20% messo a segno dalle esportazioni. Mezzi di trasporto La crisi degli investimenti e della domanda di beni di consumo durevoli, tanto a livello nazionale quanto, e soprattutto, a livello internazionale, deprime ancora il settore dei mezzi di trasporto che, nella media del 2012, perde un altro 8,9 per cento in termini produttivi. Costruzioni La fase recessiva in atto nella filiera edile ha subìto, come evidenziano tutti gli indicatori settoriali disponibili, un ulteriore accelerazione nel corso del Il primo e più forte segnale della strutturalità della crisi viene dalla dinamica d impresa: 9

11 il numero di imprese afferenti al comparto delle costruzioni, dopo una crescita di oltre il 50% tra il 2000 ed il 2011, ha segnato nel 2012, per la prima volta, una flessione di quasi il 3%. Artigianato I dati sulla dinamica d impresa riconsegnano l immagine di un artigianato in via di destrutturazione. Dopo il calo del 2011 anche il 2012 si chiude con una contrazione dell 1,5% nel numero di imprese registrate. Commercio Se nella prima fase della crisi le famiglie avevano attutito l effetto della riduzione del reddito disponibile attingendo ai risparmi per mantenere invariato il proprio profilo di consumo, nell ultimo biennio l aumento della pressione fiscale, della disoccupazione e dell inflazione, si è invece riverberato sull andamento delle vendite al dettaglio che arretrano, nella media del 2012, del 5,7%. 10

12 5. DIGITALIZZAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE. È entrato nel vivo il processo di attuazione dell Agenda Digitale europea e, a ricaduta, si stanno costruendo Agende nazionali e regionali ad essa coerenti in tutta Europa. Un percorso è stato avviato anche in Italia (Documento Barca 1) e in diverse Regioni europee e italiane. La lettura dei dati che riguardano il nostro Paese e la nostra Regione continua a restituirci la necessità di realizzare ulteriori sforzi per superare i ritardi ancora presenti in materia di Information Society, perché, ogni digital-divide, significa per i cittadini non essere realmente in grado di partecipare appieno alla vita sociale e democratica e per le imprese non saper cogliere le possibilità di innovazione offerte dalle ICT in ogni fase del processo economico, dalla produzione alla commercializzazione, impedendo loro di competere sui mercati internazionali. I risultati, in sintesi, sono i seguenti: Cresce la dotazione tecnologica delle famiglie toscane: Pc (62%), accesso a internet (59%). Il 37% delle famiglie non ha internet a casa perché non possiede le competenze per utilizzarlo. La Toscana si colloca in fondo alla graduatoria europea per accesso ad internet da casa mediante banda larga, con un tasso di penetrazione pari al 58%, molto distante dai paesi del Nord Europa che registrano un tasso di penetrazione superiore all 80%. L utente digitale toscano è sia uomo che donna istruito e appartenente ad un ceto medio-alto. 11

13 L 82% dei toscani, connessi da internet, usa la posta elettronica e il 69% cerca informazioni sul web. Quasi la metà degli internauti crea un profilo utente e usa i social network. Il 36% degli utenti di internet naviga in rete per acquisire informazioni dai siti della PA. L e-commerce in Toscana è una prerogativa degli uomini di 14 anni e più che hanno acquistato beni e/o servizi su internet negli ultimi 12 mesi (il 32% contro il 20% delle donne). La quasi totalità delle imprese toscane con almeno 10 addetti è dotata di Pc (96%) e di connessione ad internet (95%). Tra le imprese toscane permangono modalità obsolete (modem e ISDN: 30%) ma si consolida la connessione in banda larga fissa (83%) e si diffondono le connessioni mobili in banda larga con computer portatili o smartphone (42%). Il sito web aziendale registra un buon recupero rispetto al passato (65%) ma permane il ritardo rispetto all Europa e soprattutto stentano a diffondersi i servizi orientati all e-business. Il 71% delle imprese toscane usa internet per relazionarsi con la PA: per utilizzi a basso grado di interattività (ricerca informazioni e download di moduli 63%), ma anche per l invio di moduli compilati (35%), lo svolgimento di procedure amministrative per via elettronica (27%), l espletamento on-line e su piattaforme fad riservate di percorsi formativi inerenti l acquisizione e l aggiornamento di quanto previsto dal Decreto 81/2008 e s.m.i. (valore stimato: 3%). 12

14 Sette imprese su 100 partecipano a gare di appalto on-line. Il 58% delle imprese toscane scambia in modalità elettronica dati con soggetti esterni, e circa il 40% utilizza software per condividere all interno dati sugli ordini di vendita, di acquisto, e meccanismi di comunicazione e dialogo interattivi. L e-commerce stenta a diffondersi tra le imprese: circa il 5% lo usa per vendere beni e servizi. L orizzonte della dematerializzazione appare vicino: è alta la diffusione tra gli enti di firma digitale (95%) e di PEC (99%), ancora non decolla l offerta ai cittadini e imprese ad effettuare pagamenti on-line (16%). Imprese e internet. La quasi totalità delle imprese toscane con almeno 10 addetti è dotata di Personal Computer e di connessione ad internet (rispettivamente 96,2% e 94,6%), peraltro l andamento degli ultimi anni mostra una sostanziale stabilità del PC e una crescita piuttosto lenta della connessione ad internet. I valori della Toscana si mantengono in linea con la media nazionale, ma restano lontani dai livelli raggiunti dai paesi europei più avanzati. Web aziendale. Fino a qualche anno fa il sito web aziendale risultava ancora poco diffuso tra le imprese toscane con almeno 10 addetti, riguardando circa una impresa su due; negli ultimi anni però si è registrato un buon recupero (dal 54,7% del 2009 al 65,2% del 2011) che ha portato la Toscana al di sopra del livello medio nazionale (62,6%). Se tale trend si confermerà anche nel futuro, la nostra regione potrà avvicinare 13

15 ulteriormente le regioni italiane più avanzate come Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino Alto Adige. I progressi fatti dalla Toscana in termini di dotazione fanno ben sperare ma sono necessari ulteriori passi avanti sia perché la distanza che comunque ci separa dall Europa è ancora ampia, sia perché è necessario andare oltre la concezione ancora ampiamente diffusa del sito web come spazio-vetrina (nel quale mostrare attività, prodotti, cataloghi) per sviluppare nuovi servizi che possano consentire di aprire nuove opportunità di e-business, la formazione professionale on-line (sempre più richiesta), lo scambio di informazioni e di relazioni aziendali attraverso il web. Connettività accessibile. In Toscana circa sette imprese su dieci utilizzano internet per relazionarsi a vari livelli con la Pubblica Amministrazione. Le imprese si relazionano con la PA prevalentemente per servizi a basso livello di interattività, come ottenere informazioni e scaricare moduli; i servizi a maggior contenuto interattivo, quali l invio di moduli compilati e lo svolgimento di procedure amministrative interamente per via elettronica hanno ancora ampi margini di crescita. In Toscana, come in Italia, il 15% delle imprese con almeno 10 addetti partecipa al sistema pubblico di e-procurement utilizzando la rete per accedere alla documentazione e alle specifiche di gara messe a disposizione on-line dalla PA (il 15,7% in Toscana e il 15,4% in Italia). Fatturazione elettronica. La fatturazione più diffusa tra le imprese, che coinvolge il 59,0% delle imprese toscane e il 60,3% di quelle italiane, consiste nella predisposizione ed invio di fatture trattate come 14

16 documentazione digitale archiviabile informaticamente (per es. fatture trasmesse come allegato pdf ad una ) ma i cui dati non sono elaborabili automaticamente: tale modalità dunque non rappresenta la fatturazione elettronica. La vera e propria fatturazione elettronica, infatti, riguarda fatture espresse in un formato standard adatto ad essere trattato automaticamente con procedure elettroniche (ad esempio EDI, UBL; XML, formato web). In Toscana le imprese con almeno 10 addetti in grado di inviare e/o ricevere tali fatture sono pari al 17,7% L e-commerce. Le vendite on-line rappresentano nel 2010, sia a livello nazionale che toscano, un fenomeno ancora nettamente minoritario, coinvolgendo solo il 5% delle imprese con almeno 10 addetti. Gli acquisti on-line - coinvolgendo il 21,6% delle imprese toscane con almeno 10 addetti e il 26,7% di quelle italiane - sembrano più diffusi ma se si considera il valore degli acquisti online sul totale del valore degli acquisti si nota che anche l e-commerce in termini di acquisti è molto limitato: solo il 21,4% delle imprese toscane effettua acquisti on-line per valori pari o superiori al 5% del valore complessivo dei propri acquisti. Rispetto ai mercati ai quali la Toscana si è rivolta nel 2010 per gli gli acquisti via web, il 93,1% delle imprese toscane che effettuano acquisti on-line si è indirizzato verso il mercato nazionale, il 28,9% verso il mercato europeo e il 12,6% verso il resto del mondo. Ict e ambiente. Negli ultimi anni, per la disponibilità di specifici fondi europei per la diffusione delle green ICT, per il tangibile risparmio economico che il loro utilizzo comporta e per la crescita di una sensibilità 15

17 ecologica nella società, si sono diffuse tra le imprese politiche aziendali volte all utilizzo di tecnologie per ridurre il consumo di risorse come carta ed energia o finalizzate a sostituire gli spostamenti fisici (ad esempio, attraverso il ricorso al telefono, a internet o a videoconferenze) o all adozione di applicazioni informatiche dedicate al risparmio energetico. La rilevazione del 2011 ha realizzato per la prima volta un approfondimento su questi temi per valutare il grado di diffusione tra le imprese con almeno 10 addetti di alcune particolari buone pratiche che consentono una riduzione del cosiddetto impatto ambientale. In sintesi: quasi il 60% delle imprese, sia toscane che italiane, adotta misure per il contenimento dei consumi di carta, connessi all attività di stampa e fotocopia, attraverso l utilizzo di nuove stampanti e fotocopiatrici che consentono per esempio stampe fronte-retro, o stampe di 2/4 pagine in una sola pagina o l utilizzo di carta riciclata; circa il 50% delle imprese, sia toscane che italiane, adotta tecnologie e soluzioni IT, quali l uso di telefono, internet e videoconferenze, per ridurre gli spostamenti fisici del personale anche in occasione di percorsi formativi in aula; circa il 40% delle imprese, sia toscane che italiane, adotta tecnologie per la riduzione dei consumi di energia, quali ad esempio macchinari che dopo un certo tempo di non-utilizzo si spengono automaticamente o si mantengono in uno stato di accensione in modalità a basso consumo di energia quando non sono in attività ma debbono restare accesi e pronti all uso; 16

18 infine sono quasi il 30% le imprese, sia toscane che italiane, che utilizzano applicazioni specialistiche per la gestione e la diffusione delle proprie attività (aggiornamenti formativi compresi). IT per la riduzione dei consumi di energia attraverso metodologie finalizzate all ottimizzazione dei processi produttivi, dei trasporti e della logistica (26% in Toscana e 27% in Italia). 17

19 6. LA FORMAZIONE PER LO SVILUPPO DEL LAVORO. Investire sull unica risorsa davvero rinnovabile: il capitale umano. E questo il senso delle politiche per il lavoro e per la formazione che la Regione ha messo a punto in questi anni e che ha ulteriormente affinato per fare fronte alla brusca frenata dell economia e alle sue inevitabili ripercussioni sul mercato del lavoro. L obiettivo di queste politiche e quello di aumentare rendere permanenti le capacita di competere dei cittadini. Le politiche per il lavoro e, in parallelo, quelle per lo sviluppo e l innovazione messe in campo mirano a rafforzare la buona occupazione che significa lavoro qualificato, sviluppo, innovazione e imprese piu competitive anche sul fronte della sicurezza. Si interviene, anche grazie ai cofinaziamenti FSE e FESR, sul rafforzamento della presenza industriale esistente in modo da favorire la messa in campo di nuovi investimenti. L attuazione delle politiche sulla formazione professionale e sul lavoro e basata sulla concertazione, sugli accordi con le parti sociali e le organizzazioni di categoria, sui protocolli d intesa con le Province, in cui si individuano i settori nei quali e necessario far convogliare risorse e nei quali si concentrano gli interventi con strumenti condivisi anche nel rispetto delle norme vigenti a livello nazionale per quel che concerne la sicurezza del lavoro. Le politiche regionali sono svolte in stretto coordinamento con le Province che, tra l altro, attuano direttamente gli interventi previsti dal POR FSE tramite le risorse che la Regione trasferisce loro. Il sistema regionale per i servizi per l impiego e costituito dalle strutture organizzate 18

20 per l esercizio integrato dei compiti e delle funzioni della Regione e degli enti locali in materia di collocamento, politiche attive del lavoro e promozione del lavoro e per la gestione dei relativi servizi. In particolare, per i temi di indirizzo maggiormente rilevanti: Formazione continua. La Regione ha istituito diversi interventi per la formazione continua. Attraverso i fondi statali della legge 236/1993 sono stati realizzati progetti formativi per soggetti destinati all assunzione presso imprese in forza di accordi sindacali. Donne e lavoro. La Regione ha adottato il principio dell assunzione di un ottica di genere in tutte le politiche regionali e ha sviluppato un impegno costante alla promozione delle pari opportunita. Dal 2009 sono state avviate le iniziative a sostegno dell occupazione con la concessione di aiuti a favore di imprese per le assunzioni di donne disoccupate/inoccupate oltre i 35 anni attraverso contratti di lavoro parttime a tempo indeterminato; nel 2010 gli aiuti sono stati estesi anche alle imprese che assumo donne di età superiore a 30 anni. Disabilità e lavoro. Attraverso il Fondo regionale per l occupazione dei disabili, la Regione finanzia progetti di inserimento, comprensivi di formazione e/o tutoraggio, progetti di rimozione delle barriere architettoniche, progetti per il telelavoro e progetti ritenuti ammissibili dalle Province, ma non finanziabili con risorse del Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili. 19

21 A fine 2011 sono state ripartite tra le Province le quote 2009 e 2010 dei fondi nazionale e le quote 2010 e 2011 dei fondi regionale per l occupazione dei disabili per un totale di 19,4 milioni. Gli incentivi per l assunzione sono rivolti a lavoratori provenienti dalle liste di mobilita assunti a tempo indeterminato; lavoratori a tempo determinato i cui contratti di lavoro siano trasformati in contratti a tempo indeterminato almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a termine; disoccupati prossimi alla pensione (cui manchino per la maturazione del diritto al trattamento pensionistico non piu di 5 anni di contribuzione se assunti a tempo indeterminato e non piu di 3 anni se assunti a tempo determinato); giovani laureati e dottori di ricerca (progetto Giovani Si ). Lavoratori atipici. E attiva la rete di sportelli che opera in connessione con il sistema dei servizi per l impiego con funzioni di informazione, orientamento e rafforzamento delle capacita e competenze; l obiettivo e quello di rispondere ai bisogni di conoscenza dei vari ambiti nei quali si muove il lavoratore atipico per prevenire il rischio di disoccupazione e favorire il passaggio a forme di impiego stabile. A fine 2011 gli sportelli attivi sul territorio toscano sono 56; ad essi si sono rivolti lavoratori atipici. Nel 2011 e stato esteso il servizio anche ai lavoratori in CIG e mobilita in deroga (gli utenti raggiunti da tale intervento nel 2011 sono stati ). Lo scenario di riferimento. Il quadro futuro è senza dubbio condizionato dall entrata in vigore della Riforma del mercato del lavoro, e inoltre il rinnovamento delle politiche attive, anche nella direzione di una piu 20

22 efficace connessione con le politiche passive e l ambito della formazione continua. Questo aspetto, congiuntamente al riordino istituzionale previsto dal Governo Monti rispetto alla presenza, al ruolo e alle funzioni delle Province, avrà implicazioni rilevanti sull attuale sistema regionale dei servizi perl impiego. Rispetto a quest ultimo la Regione si pone comunque l obiettivo di potenziamento, attraverso l innovazione del sistema dell offerta integrata, l integrazione dei sistemi di istruzione, formazione, orientamento e lavoro, il radicamento territoriale dei servizi, una maggiore sinergia e collaborazione tra soggetti pubblici e soggetti privati. La Regione intende sostenere l alta formazione e la qualificazione professionale dei giovani in raccordo con la domanda del sistema produttivo, migliorando l apertura e la pertinenza dei sistemi di istruzione e formazione, recuperando a pieno titolo il carattere di contratto misto lavoro-formazione dell apprendistato, fornendo garanzie sui prestiti d onore erogati per percorsi di alta specializzazione. Il sostegno all occupazione e la promozione di lavoro qualificato passano anche attraverso la creazione di nuove opportunita di lavoro tramite la nascita di nuove imprese e il consolidamento di quelle appena avviate. A tal fine, a seguito della conclusione del percorso di revisione della disciplina relativa alla promozione dell imprenditoria giovanile (legge regionale 21/2008 e successive modifiche) nel corso del 2011, a livello regionale si intende sostenere i progetti imprenditoriali di giovani, donne e lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali, agevolando la fase di start up e di accesso al credito attraverso lo strumento della prestazione di garanzia e il contributo per la riduzione del tasso di interesse. Infine, tenuto conto che 21

23 gli effetti negativi della crisi economica e finanziaria di questi anni hanno determinato consistenti squilibri sul mercato del lavoro, soprattutto per le categorie piu deboli, la Regione intende affrontare le situazioni di particolare svantaggio (donne over 40, persone over 50, disabili, soggetti svantaggiati) e promuovere l inserimento/reinserimento lavorativo di tali soggetti tramite misure di incentivazione rivolte ai datori di lavoro per assunzioni con contratti di lavoro subordinato sia a termine che a tempo indeterminato, cui possono aggiungersi contributi per percorsi di qualificazione e riqualificazione di tali persone e/o contributi per l acquisto di servizi di cura per minori, anziani e disabili al fine di consentire alle persone assunte di sostenere i problemi di conciliazione famiglia-lavoro. GiovaniSi. Nel 2011 e stato avviato un progetto integrato rivolto ai giovani, denominato Giovani Si. L obiettivo della Regione e investire sui giovani per riavviare lo sviluppo e dare un futuro all economia e alla società toscane. Il progetto si propone di coordinare strumenti e politiche, superando la frammentazione degli interventi ed ovviando alla eseguita delle risorse. Attualmente la crisi (i dati dell osservatorio regionale sul mercato del lavoro lo confermano) non colpisce in modo uniforme il tessuto sociale toscano: i giovani, le donne, i lavoratori precari sono i soggetti più a rischio. E i giovani, spesso, appartengono a tutte e tre queste categorie. Il progetto comprende azioni di sistema e strumenti per la valorizzazione del merito, garantendo un diritto allo studio reale, una formazione 22

24 professionalizzante, un esperienza di servizio civile regionale, prestiti d onore per ulteriori forme di specializzazione, cosi come favorire l ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e delle professioni attraverso l accesso agevolato al credito e al micro-credito, il sostegno all avviamento di attività economiche nonché una effettiva emancipazione attraverso contributi per l affitto e l acquisto della prima casa. Sul tema del lavoro gli interventi compresi in quest area sono finalizzati a favorire l ingresso e il sostegno dei giovani nel mondo del lavoro, anche considerando che durante questo periodo di crisi economica i giovani rappresentano una delle categorie più penalizzate. Studio e formazione. Per supportare il diritto allo studio, la formazione, l apprendimento e la specializzazione, attraverso azioni specifiche che valorizzino il merito e l impegno, sono attivati percorsi di sostegno allo studio rivolti agli studenti universitari in Toscana: borse di studio e borse alloggio per studenti, voucher alta formazione, inoltre borse di studio per giovani laureati meritevoli che parteciperanno a dottorati di ricerca, con caratteristiche di qualità e internazionalità, delle università toscane, corsi formativi ( allievi iscritti) con iscrizione presso i 60 Istituti Professionali Statali (IPS) aderenti all iniziativa corsi di Istruzione e Formazione professionali per 22 figure professionali le cui qualifiche hanno valore nazionale. I corsi permettono di ottenere qualifiche professionali di durata triennale spendibili nel mercato del lavoro e assolvere il diritto di istruzione fino a sedici anni. 23

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida Regione Toscana Regione Toscana Guida Indice Presentazione Un progetto per l autonomia dei giovani Le opportunità di Giovanisì Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione Info

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: il prolungamento della gioventù, il ritardo nell accesso

Dettagli

Un progetto per l autonomia l giovani: PERCHE

Un progetto per l autonomia l giovani: PERCHE Un progetto per l autonomia l dei giovani: PERCHE I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: Il prolungamento della gioventù Il ritardo nell accesso

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Appunti APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Sono 54 mila i giovani in apprendistato, pari al 15% degli occupati tra i 15 e i 9 anni d età. Nel biennio 009-010 si è registrato un calo complessivo

Dettagli

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Ultimi dati sulla popolazione giovanile in Lombardia e Italia.

Ultimi dati sulla popolazione giovanile in Lombardia e Italia. La Dote di Regione Lombardia: un opportunità per sostenere l occupazione giovanile Paola Gabaldi Agenzia Regionale Istruzione, Formazione Lavoro, ARIFL Milano, 1 marzo 2012 Ultimi dati sulla popolazione

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

in Emilia-Romagna Report di monitoraggio maggio 2014 dicembre 2015

in Emilia-Romagna Report di monitoraggio maggio 2014 dicembre 2015 in Emilia-Romagna Report di monitoraggio maggio 2014 dicembre 2015 Con la Raccomandazione del 22 aprile 2013 il Consiglio dell Unione Europea ha richiesto agli Stati una riforma strutturale del mercato

Dettagli

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro Provincia di LECCO POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro IL LAVORO RIPARTE? Marzo 2014 Il rapporto di ricerca

Dettagli

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano

Dettagli

DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani

DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Il Piano straordinario per il Lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani è parte integrante di una strategia di ampio respiro di rilancio e

Dettagli

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio C E N S I S Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio III Quadrimestre 2008 Monitor Lazio è promosso dall Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli

Istruttoria legislativa sulla proposta di legge su incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (C.2079)

Istruttoria legislativa sulla proposta di legge su incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (C.2079) Istruttoria legislativa sulla proposta di legge su incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (C.2079) AUDIZIONE DELLA SVIMEZ c/o Camera dei Deputati Commissione VIª: Finanze INDICE DELL

Dettagli

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida Regione Toscana Regione Toscana Guida Indice Presentazione Un progetto per l autonomia dei giovani Le opportunità di Giovanisì Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione Cantieri

Dettagli

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A.

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. La Regione Abruzzo, rappresentata dal componente la Giunta preposto alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali,

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI

PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI Una via innovativa per lo sviluppo nella Sicilia dei giovani La realtà siciliana vive gli effetti più gravi della crisi che continua a colpire

Dettagli

Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità. Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale.

Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità. Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale. Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale Maggio 2013 Indice Premessa 1. Il Programma sperimentale Staffetta Generazionale

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Lavoro Obiettivi Distanza da colmare. Target PNR Italia 2020. PNR Italia 2020. Target Europa 2020. Europa 2020

Lavoro Obiettivi Distanza da colmare. Target PNR Italia 2020. PNR Italia 2020. Target Europa 2020. Europa 2020 Oggetto: Programmazione Unitaria 2014-2020. 2020. Strategia 1 "Investire sulle Persone". Priorità Lavoro. Il Presidente, di concerto con l'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del

Dettagli

Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education

Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Napoli 22 maggio 2014 1 LA GARANZIA GIOVANI NEL CONTESTO ITALIANO 45

Dettagli

Convegno Good Vocational Education and Training A future for young workers Le Politiche di Regione Lombardia Skills and Jobs

Convegno Good Vocational Education and Training A future for young workers Le Politiche di Regione Lombardia Skills and Jobs Convegno Good Vocational Education and Training A future for young workers Le Politiche di Regione Lombardia Skills and Jobs 4 dicembre 2014 Un cordiale buongiorno a tutti i presenti. Grazie, innanzitutto,

Dettagli

È finanziato con risorse del Fondo sociale europeo pari a 74 milioni di euro. Ha avvio il I maggio 2014.

È finanziato con risorse del Fondo sociale europeo pari a 74 milioni di euro. Ha avvio il I maggio 2014. La Garanzia Giovani è un progetto che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato

Dettagli

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi)

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) Presentazione X Rapporto di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell apprendistato, appuntamento annuale dell Isfol, che

Dettagli

ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51

ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51 ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51 Campania al Lavoro, un piano di azione per favorire l, occupazione Qualità e innovazione per l occupazione.

Dettagli

Piano straordinario per l'occupazione.

Piano straordinario per l'occupazione. Piano straordinario per l'occupazione. Sintesi I PILASTRI Più occupazione. Più competitività. Più credito. Meno burocrazia. Sono questi i quattro pilastri sui quali si regge il piano straordinario della

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALIMENTARE Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione L industria alimentare è piuttosto importante per l economia italiana; il valore aggiunto prodotto da questo settore rappresenta

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme.

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme. A seguito della riunione del 18 Giugno 2008 delle segreterie dei Circoli di lavoro del PD era in fase di predisposizione il modulo per la raccolta delle firme. Prendendo atto con grande soddisfazione della

Dettagli

Patto politiche attive del 16 giugno 2009

Patto politiche attive del 16 giugno 2009 Patto politiche attive del 16 giugno 2009 1 Premessa: per il lavoro oltre la crisi L'Accordo sottoscritto in Lombardia il 4 maggio 2009 prevede uno stretto rapporto tra le politiche passive, attraverso

Dettagli

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza Focus di genere e politiche attive del lavoro Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Chi siamo L Agenzia per la Formazione, l Orientamento e il Lavoro

Dettagli

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC INCONTRO 31 GENNAIO 2012 TRA ASSTEL E SLC-CGIL, FISTEL-CISL E UILCOM-UIL SUL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO Sviluppo e

Dettagli

Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo

Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo Lunedì 26 gennaio Incubatore d impresa Herion Venezia Santo Romano Direttore Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro Programmazione

Dettagli

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna Venerdì 9 Ottobre 2015 Si intravede qualche segnale di ripresa, ma i principali indicatori economici rimangono

Dettagli

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA" Competenze e ambienti per l apprendimento NUOVE OPPORTUNITÀ DALL EUROPA GLI OBIETTIVI EUROPA 2020 I 5 TARGET 1. OCCUPAZIONE Innalzamento al 75%

Dettagli

Allegato B alla Delibera di Giunta Provinciale n. 20 del 20/02/2013

Allegato B alla Delibera di Giunta Provinciale n. 20 del 20/02/2013 Allegato B alla Delibera di Giunta Provinciale n. 20 del 20/02/2013 INTEGRAZIONI AL PIANO DEGLI INTERVENTI PER LA REALIZZAZIONE DELLE POLITICHE DELL ISTRUZIONE, DELLA FORMAZIONE E DEL LAVORO INDICAZIONI

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Novembre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Verona NetConsulting 2012 1

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Febbraio 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia Settore Sviluppo e Lavoro - Servizi alla Persona e all'impresa Servizi per l Impiego della Provincia di Pavia Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia 2 trimestre 2015 Premessa Il report sul mercato

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Labour market intelligence in Europa

Labour market intelligence in Europa Labour market intelligence in Europa di Mara Brugia* e Antonio Ranieri** Dal nostro punto di osservazione che è quello di chi guarda all insieme del sistema europeo della formazione professionale e del

Dettagli

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 01 Titolo: Sistemi E-Commerce per l Agricoltura SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 02 Acronimo: Agri@ 03 Soggetto proponente capofila e partenariato operativo 03.1. Denominazione soggetto proponente

Dettagli

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 34indicatori Industria: stabile la produzione I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 E. S. Produzione sugli stessi livelli dello scorso anno, debole la domanda interna, ma rimane

Dettagli

ITALIA TURISMO Luglio 2012

ITALIA TURISMO Luglio 2012 ITALIA TURISMO Luglio 2012 LE VACANZE DEGLI ITALIANI IN TEMPO DI CRISI Cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza in cinque anni Gli ultimi aggiornamenti sull andamento del turismo

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Milano, 14 aprile 2011 La crisi finanziaria e i suoi riflessi sull economia reale La crisi internazionale Riflessi sull economia Italiana 2008

Dettagli

Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE

Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE Il programma Operativo del FSE Obiettivo 3 è strutturato per Assi a ciascuno dei quali corrisponde l attuazione degli obiettivi

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Maggio 2014 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

ALLEGATO A TRA. la Regione Liguria UNIVERSITÀ DI GENOVA ASSOCIAZIONI SINDACALI ASSOCIAZIONI DATORIALI. di seguito denominate Parti.

ALLEGATO A TRA. la Regione Liguria UNIVERSITÀ DI GENOVA ASSOCIAZIONI SINDACALI ASSOCIAZIONI DATORIALI. di seguito denominate Parti. ALLEGATO A Apprendistato 2013 2015 PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE (art. 5 D. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 ) (art. 41 della Legge regionale 11 maggio 2009 n. 18) PROTOCOLLO DI INTESA TRA la Regione Liguria

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

GIOVANI E LAVORO: PROVVEDIMENTI E OPPORTUNITÀ

GIOVANI E LAVORO: PROVVEDIMENTI E OPPORTUNITÀ GIOVANI E LAVORO: PROVVEDIMENTI E OPPORTUNITÀ di Lucia ROSSI APPROFONDIMENTI Nell articolo sono presentate le principali iniziative volte alla promozione dell occupazione giovanile. La crisi economica

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico

Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico Udine, 10 ottobre 2013 Sommario Introduzione alle Reti di Impresa Prime esperienze nel settore turistico-alberghiero L approccio alle

Dettagli

Il REPORT. I giovani Neet registrati

Il REPORT. I giovani Neet registrati Roma, 7 Novembre 2014 L adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 6 novembre 2014 1 si sono registrati a Garanzia Giovani 283.317 giovani, di questi il 52% (146.983 giovani) lo ha fatto attraverso

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna

I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna Andrea Cammelli A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna e ad otto dall avvio della riforma universitaria nel nostro paese, è possibile

Dettagli

GIUSTIZIA E PARITA Donne e professioni in Emilia-Romagna

GIUSTIZIA E PARITA Donne e professioni in Emilia-Romagna Giunta Regionale Direzione Attività Produttive, Commercio, Turismo GIUSTIZIA E PARITA Donne e professioni in Emilia-Romagna Dr.ssa Morena Diazzi Le professioni nei programmi regionali per l Imprenditoria

Dettagli

I servizi di job placement nelle Università italiane

I servizi di job placement nelle Università italiane I servizi di job placement nelle Università italiane Un indagine della Fondazione CRUI Aprile 2010 1 L indagine La partecipazione all indagine La Fondazione CRUI, nel dicembre 2009, ha realizzato un indagine

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati oggi i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Giugno 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

ECONOMIA DEI SERVIZI ED OCCUPAZIONE GIOVANILE

ECONOMIA DEI SERVIZI ED OCCUPAZIONE GIOVANILE NOTA ISRIL ON LINE N 34-2011 ECONOMIA DEI SERVIZI ED OCCUPAZIONE GIOVANILE Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it L OCCUPAZIONE PUÒ CRESCERE

Dettagli

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015 Roma, 26 Marzo 2015 I giovani avviati ad una misura prevista dal Programma Garanzia Giovani sono 49.190, un valore in crescita, nell ultimo mese, del 43,1%. Con la Toscana e la Basilicata continua la presentazione

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

IL SOSTEGNO DELLA REGIONE TOSCANA ALLA CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE. Prato, 16 novembre 2015

IL SOSTEGNO DELLA REGIONE TOSCANA ALLA CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE. Prato, 16 novembre 2015 IL SOSTEGNO DELLA REGIONE TOSCANA ALLA CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE Prato, 16 novembre 2015 Decreto di indizione n. 4123 del 10.08.2015 Finalità del bando rafforzare l innovazione del sistema imprenditoriale

Dettagli

La società dell informazione e della conoscenza in Toscana Rapporto 2014 SINTESI

La società dell informazione e della conoscenza in Toscana Rapporto 2014 SINTESI Settore Sistema Informativo di Supporto alle Decisioni. Ufficio Regionale di Statistica La società dell informazione e della conoscenza in Toscana Rapporto 2014 SINTESI La società dell informazione e della

Dettagli

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO Roma, 10 Luglio 2015 I giovani presi in carico sono 380 mila. A oltre 128 mila è stata proposta almeno una misura I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 666 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA

Dettagli

L ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI Lo scenario attuale e gli strumenti a disposizione per imprenditori e consulenti di impresa

L ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI Lo scenario attuale e gli strumenti a disposizione per imprenditori e consulenti di impresa L ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI Lo scenario attuale e gli strumenti a disposizione per imprenditori e consulenti di impresa La situazione dell accesso al credito per le piccole e medie imprese che costituiscono

Dettagli

LAVORARE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LAVORARE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUBBLICO IMPIEGO si intende il rapporto di lavoro che lega un soggetto a una pubblica amministrazione, di cui fanno parte tutti gli enti pubblici: statali: Ministeri, Scuole, Forze Armate e Prefetture

Dettagli

Iniziativa Garanzia Giovani

Iniziativa Garanzia Giovani Le opportunità da cogliere al volo Evento annuale POR FSE della Regione Toscana Iniziativa Garanzia Giovani Paolo Baldi Direttore Istruzione e Formazione Firenze, 20 Novembre 2015 Quadro comunitario di

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2013 Pisa, 31 luglio 2014. La presenza bancaria in provincia di Pisa risente del processo di riorganizzazione che sta attraversando il sistema

Dettagli

Rimini - 23 giugno 2005. Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma

Rimini - 23 giugno 2005. Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma Rimini - 23 giugno 2005 Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma Esiste il digital divide nei territori periferici? La discriminazione nasce dalla carenza di infrastrutture o da

Dettagli

2. Una economia equilibrata con un cuore pulsante industriale e turistico

2. Una economia equilibrata con un cuore pulsante industriale e turistico L analisi che il CRESME ha condotto, sulla base dell incarico ricevuto da ANCE COMO, con il contributo dalla CAMERA DI COMMERCIO DI COMO e sostenuto da Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri di

Dettagli

L APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA. ai sensi dell art. 5 D. Lgs 167/2011. Prof. Renata Livraghi Università di Parma

L APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA. ai sensi dell art. 5 D. Lgs 167/2011. Prof. Renata Livraghi Università di Parma L APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA ai sensi dell art. 5 D. Lgs 167/2011 1 Cos è l apprendistato? E un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all occupazione

Dettagli

IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE NELLE PROVINCE DI: MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI

IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE NELLE PROVINCE DI: MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI per IL MERCATO DELLE OPERE PUBBLICHE NELLE PROVINCE DI: MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI ELEMENTI DI SINTESI INVESTIMENTI IN OPERE PUBBLICHE: 3,9 miliardi il valore degli investimenti in opere pubbliche

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

POR FSE 2007-2013. L alta formazione finanziata dal POR FSE Sardegna 2007-2013

POR FSE 2007-2013. L alta formazione finanziata dal POR FSE Sardegna 2007-2013 POR FSE 2007-2013 L alta formazione finanziata dal POR FSE Sardegna 2007-2013 Cagliari, 14 Novembre 2013 Lo sviluppo del capitale umano nel PO Con gli interventi finanziati dal POR assi IV e V - la Regione

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 2 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Settembre 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

I consumi delle famiglie in Lombardia e nella macroregione del Nord - Anno 2012

I consumi delle famiglie in Lombardia e nella macroregione del Nord - Anno 2012 Lombardia Statistiche Report N 2 / 14 aprile 2014 I consumi delle famiglie in Lombardia e nella macroregione del Nord - Anno 2012 Sintesi La spesa media per consumi delle famiglie lombarde nel 2012 è di

Dettagli

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga Fondo Sociale Europeo POR 2007-13 Misure di politica attiva del lavoro in Friuli Venezia Giulia Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga In base all accordo del

Dettagli

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI AUDIZIONE Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI ROMA, 14 OTTOBRE 2010 I sistemi di sicurezza sociale sono sviluppati in Europa più che in altre parti del

Dettagli

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A L economia del Veneto Venezia, 17 giugno 2014 Le imprese L'eredità della crisi Indice del PIL (2007=100) Nel Nord Est la riduzione cumulata del PIL è di 8 punti percentuali.

Dettagli