La vocazione professionale e la carriera accademica. Report della prima fase di ricerca

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1 La vocazione professionale e la carriera accademica Report della prima fase di ricerca 1

2 Obiettivi dell indagine Il focus della nostra ricerca è la vocazione professionale: l esperienza di una passione profonda verso un attività che il soggetto ritiene inseparabile dal resto della propria vita e fonte di realizzazione personale. I dati presenti in questo report riguardano la prima delle tre fasi di raccolta dati previste che hanno l obiettivo di indagare lo sviluppo temporale della vocazione, il suo effetto nel percorso di carriera degli studenti e il ruolo del contesto accademico in questo sviluppo. Hanno partecipato alla prima fase dello studio più di 5000 studenti di diverse aree disciplinari iscritti a quattro università italiane. 2

3 Prime osservazioni sui dati raccolti 3

4 Maggiore è la sensazione soggettiva di avere una vocazione, maggiore è il coinvolgimento nello studio e lo stile di apprendimento attivo (che, com è noto, è molto più efficace di uno stile passivo); la fiducia nelle proprie capacità e la determinazione nel raggiungimento dei propri obiettivi; la chiarezza dei propri obiettivi professionali; l intenzione di portare a termine gli studi. 4

5 L obiettivo ultimo della nostra ricerca è rispondere alla seguenti domande: Come nasce e si sviluppa la vocazione professionale negli studenti universitari? Quali eventi o fattori relativi alla esperienza accademica sono determinanti nella nascita o nel cambiamento della vocazione professionale? Dopo la prima raccolta dati abbiamo osservato che: avere un buon mentore aumenta la vocazione professionale; studenti e docenti tendono ad avere atteggiamenti analoghi nei confronti del lavoro; essere incoraggiati da famiglia e amici favorisce lo sviluppo di una vocazione professionale. 5

6 Più della metà degli studenti (57%) che ha partecipato allo studio ha dichiarato di avere una vocazione verso una professione. La sensazione di avere una vocazione professionale è quindi abbastanza diffusa ed è un fenomeno che riguarda un ampia fascia della popolazione indagata. La vocazione è trasversale a tutte le aree disciplinari. Nel grafico sotto riportato possiamo osservare che in quasi tutte le aree disciplinari è maggiore la percentuale di studenti che dichiara di avere una vocazione (barra blu), rispetto a coloro che non rispondono (barra gialla) o che dichiarano di non avere una vocazione (barra verde). 6

7 L orientamento verso la professione può essere di tre tipologie: Job quando il lavoro è essenzialmente un necessità, un mezzo di sostentamento; Career quando il lavoro è un mezzo per raggiungere il successo; Calling quando il lavoro è importante e significativo perché fonte di piacere, significatività e soddisfazione. Anche l orientamento calling è trasversale alle aree disciplinari. Escluse alcune aree disciplinari, come economia, informatica, statistica, ingegneria nelle quale prevale un orientamento career (la sezione centrale di ogni barra), gli studenti dichiarano di avere un orientamento alla professione come vocazione (la prima sezione della barra): sono appassionati, impegnati, coinvolti, s identificano in quello che fanno e questo contribuisce a dare significato alla loro vita. 7

8 La vocazione professionale è un costrutto complesso e multidimensionale. Abbiamo osservato che la vocazione si declina in diverse dimensioni che possono essere più o meno presenti in alcuni contesti disciplinari. Una persona riconosce nel lavoro o nello studio una vocazione perché prova passione, sente di poter essere utile agli altri, si sente chiamata a seguire quel percorso, sente che l attività svolta è importante e da senso alla propria vita. Le dimensioni individuate sono presenti in tutti i domini disciplinari, ma cambia la loro composizione (vedi grafico). Ad esempio in ambito sanitario è più probabile che una persona senta di avere una vocazione per il lavoro perché attraverso di esso può aiutare gli altri e dare significato alla propria vita: i punteggi più alti infatti sono quelli relativi alla dimensione di orientamento prosociale (linea verde) e significatività/scopo (linea rossa). ambito sanitario 8

9 Quali sono i benefici di avere una vocazione? 9

10 I grafici sotto riportati presentano i punteggi medi dei soggetti con e senza una vocazione professionale (asse delle x) nell intenzione di continuare a studiare e nel coinvolgimento nell apprendimento (asse delle y). 1. Una persona che ha una vocazione è più motivata a continuare il percorso di studi intrapreso. 2. Una persona che ha una vocazione per la materie di studio è più coinvolta nell apprendimento, è tendenzialmente più attenta e concentrata nelle attività legate al percorso formativo, valuta importante quello che sta studiando e lo trova utile anche al di fuori del contesto accademico. Il coinvolgimento nell attività e l intenzione di proseguire gli studi si associano positivamente alla performance accademica. 10

11 3. Chi ha una vocazione è più determinato e sente di riuscire a risolvere i problemi che incontrerà nel suo percorso di carriera. 4. La vocazione si associa positivamente alla chiarezza del percorso professionale: la persona che ha una vocazione professionale ha un idea chiara di dove vuole arrivare e di quali sono i suoi obiettivi di carriera. 11

12 La relazione fra vocazione professionale e mentorship 12

13 La figura del mentore Il mentore è una figura fondamentale nello sviluppo di carriera, è una fonte di informazioni, di strategie e di supporto sia psicologico che materiale. Il 55% dei partecipanti allo studio indica di avere un mentore. Fra le figure che possono ricoprire il ruolo di mentore le più diffuse sono i parenti, gli amici e le figure istituzionali quali docenti e professori. Questo suggerisce un ruolo importante che può ricoprire l università, in particolare il corpo docenti, nell influenzare il percorso di carriera degli studenti, sia migliorando la qualità della mentorship, sia aumentando le opportunità che uno studente trovi in un docente il suo mentore. 13

14 La scelta del mentore Ma come viene individuato un mentore? L atteggiamento dello studente verso lo studio e la professione ha un impatto molto forte sulla scelta del mentore. Le persone scelgono un mentore che ha atteggiamenti, valori e comportamenti coerenti con i propri. Questo significa che una persona appassionata, interessata, che ritiene importante il lavoro che vuole svolgere tenderà a scegliere un mentore ugualmente appassionato al proprio lavoro. Nel grafico sotto riportato osserviamo che le persone (rappresentate dai cerchi) con orientamento al lavoro come vocazione tendono a scegliere un mentore che presenta lo stesso orientamento al lavoro. 14

15 Il mentore svolge essenzialmente tre ruoli: aiuta nello sviluppo di carriera; sostiene e incoraggia a livello emotivo; è un modello di riferimento, rappresenta quello che la persona vuole diventare. Quando il mentore è un amico o un parente tende a fornire maggiore supporto psicologico (barra viola). I docenti (barre blu) che svolgono il ruolo di mentore svolgono prevalentemente la funzione di modelli di ruolo, o figure di riferimento, più che aiutare e sostenere lo sviluppo di carriera. 15

16 Il mentore è una figura di supporto positiva indipendentemente dal tipo di orientamento al lavoro che manifesta. Osservando il grafico vediamo che tutti i punteggi sono abbastanza alti considerando che la scala di risposta va da un minimo di 1 ad un massimo di 7. Tuttavia, è soprattutto quando il mentore adotta un orientamento al lavoro come vocazione (barra rossa) che è un modello di riferimento per il soggetto e rappresenta quello che la persona vuole diventare. 16

17 La relazione fra vocazione professionale e ambiente accademico 17

18 Abbiamo osservato che l orientamento al lavoro dei docenti e degli studenti sono positivamente associati. Le persone con un orientamento calling dichiarano che una percentuale maggiore dei loro docenti manifesta lo stesso atteggiamento verso il lavoro. La percezione di passione e coinvolgimento nei propri docenti potrebbe quindi influenzare la vocazione professionale degli studenti. 18

19 Le percentuali di docenti che mostrano orientamento al lavoro come job, come career e come calling è diversa attraverso le aree disciplinari come possiamo osservare nel grafico sotto riportato. 19

20 Alcune esperienze promosse dall università possono favorire la scoperta e lo sviluppo di una vocazione. Nei grafici è possibile osservare il livello delle diverse dimensioni della vocazione, della determinazione e della chiarezza del percorso di carriera in funzione del numero di esperienze accademiche importanti. Un maggior numero di esperienze si associa ad un aumento della vocazione. Queste esperienze aiutano a sviluppare chiarezza negli obiettivi di carriera e determinazione nel raggiungerli. 20

21 I risultati della prima fase della ricerca hanno messo in luce l importanza della vocazione professionale nel determinare il coinvolgimento nello studio, la fiducia nelle proprie capacità di far fronte ai problemi, la chiarezza circa la propria carriera professionale e, l intenzione di proseguire gli studi. Inoltre, si è rilevata una interessante associazione tra orientamento al lavoro dei docenti e dei mentor universitari e orientamento agli studi e alla professione degli studenti. Infine, l analisi delle esperienze di tirocinio, stage, laboratori ed altre attività pratiche previste dalla didattica universitaria ha evidenziato importanti implicazioni nello sviluppo della propria vocazione professionale. 21

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