IL PROCESSO PER LA DEFINIZIONE DEL POST 2015 DEVELOPMENT FRAMEWORK

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1 IL PROCESSO PER LA DEFINIZIONE DEL POST 2015 DEVELOPMENT FRAMEWORK I. IL FRAMEWORK IN AMBITO NAZIONI UNITE (a) Il framework sviluppo per il post-obiettivi di Sviluppo del Millennio(MDG) A partire, formalmente, dal vertice di verifica sugli MDG, tenutosi nel 2010 a New York ma poi, sul piano più sostanziale, dalla metà del 2012, ha preso avvio il dibattito internazionale sul post (in senso logico e cronologico)2015, un'agenda prioritaria per il futuro della cooperazione allo sviluppo multilaterale e bilaterale, in prossimità dell'imminente scadenza fissata per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio (il 2015). La creazione di un nuovo framework per il post 2015 è prerogativa degli Stati Membri delle Nazioni Unite e deve basarsi sull affermazione di norme e principi condivisi; il ruolo del sistema Nazioni Unite nel processo è quindi quello di supportare gli Stati Membri nel raggiungimento di tale obiettivo. Gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno dato un mandato chiaro nel corso dell MDG summit del 2010 e della Conferenza di Rio del 2012 su come il processo per la preparazione dell agenda di sviluppo post 2015 debba essere sviluppato. Nell adempimento del mandato, il Segretario generale ha facilitato la messa in atto di processi consultivi inclusivi che hanno coinvolto numerosi stakeholders interessati, inclusi gli Stati Membri, il Sistema Nazioni Unite, le organizzazioni della società civile a livello globale, regionale e nazionale, il mondo delle imprese, le università, i think tank e le altre manifestazioni del mondo scientifico. Tale ampio processo dovrà condurre alla definizione di una sola, onnicomprensiva agenda di sviluppo delle Nazioni Unite per il post 2015, con l obiettivo chiave di perseguire lo sviluppo sostenibile a livello globale. Al Segretario Generale Ban Ki-moon è affidata la leadership globale del processo, compito nel quale è coadiuvato dal Vice Segretario Generale, e da un Consigliere Speciale del Segretario Generale sul Post-2015 Development Planning. 1. L High Level Panel of Eminent Persons Nel luglio 2012 il Segretario Generale ha nominato un High Level Panel of Eminent Persons on the Post 2015 Agenda, un gruppo di 27 leader co-

2 presieduto dal Primo Ministro britannico Cameron, dal Presidente indonesiano Yudhoyono e dalla Presidente della Liberia Johnson Sirleaf, e che include figure di spicco negli ambiti governativi, del settore privato e della società civile.il Segretario Generale è rappresentato ex-officio nel Panel dal suo Special Advisor on Post Development Planning. Il lavoro preparatorio e il rapporto del Panel hanno il compito di fornire gli elementi per il rapporto sul post 2015 che il Segretario Generale presenterà allo Special Event sul tema, da tenersi nel corso della 68ma Assemblea Generale nel settembre L High Level Panel ha il compito di presentare un rapporto con indicazioni su visione e forma dell agenda di sviluppo post 2015, principi guida a cui dovrà ispirarsi un partenariato globale per lo sviluppo, meccanismi di accountability e sostenibilità della nuova agenda. Il rapporto del Panel dovrebbe essere completato entro il maggio Al Panel è fornito supporto da un segretariato indipendente, presieduto da un lead author che riferisce direttamente ai co-presidenti. 2. UN System Task Team Il Segretario Generale ha avviato, in parallelo all High Level Panel, diversi altri processi di consultazione ed elaborazione. Tra di essi, l istituzione nel gennaio 2012 dell UN System Task Team, co-presieduto da UNDESA e UNDP e composto da rappresentanti di oltre 60 organizzazioni internazionali ed enti delle Nazioni Unite. Lo UN System Task Team ha lo scopo di avviare un confronto sulle priorità e sui temi del post-2015, al fine di coordinare il sistema e di proporre una visione unificata e condivisa relativa alla definizione del programma, fornendo contributi di analisi e raccomandazioni per la definizione delle politiche di sviluppo post-2015 delle Nazioni Unite, anche in relazione alla prevista riconfigurazione del partenariato globale per lo sviluppo nel periodo post Nel giugno 2012 il team ha redatto il rapporto Realizing the Future We Want for All, che delinea principi e temi del nuovo quadro di riferimento e che è stato presentato al Segretario Generale e trasmesso ai co-presidenti del High Level Panel come input chiave del sistema Nazioni Unite al processo. Il lavoro dello UNTT servirà inoltre come input per l'annuale report del Segretario Generale sulla realizzazione degli MDG 3. Le consultazioni tematiche e nazionali dello UNDG e le consultazioni regionali delle Commissioni Economiche Regionali Sono state avviate consultazioni multi-stakeholder (governi, società civile

3 settore privato, università e istituti di ricerca) coordinate dallo United Nations Development Group (UNDG), i cui membri hanno messo a punto una progetto finalizzato a facilitare il processo di consultazione per il post2015 in oltre 60 paesi. La supervisione di questo progetto è affidata alla UNDG Task Force sui MDG; l'obiettivo di queste consultazioni-paese è quello di stimolare la discussione tra le parti nazionali interessate, e di raccogliere input e idee per una visione globale condivisa, facilitando allo stesso tempo il dialogo nazionale sui temi inerenti la nuova agenda di sviluppo e favorendo la sensibilizzazione dei cittadini e degli stakeholders a livello globale, anche mediante l utilizzo dei social media e delle tecnologie disponibili. Le consultazioni nazionali sono partite nel giugno 2012 e sono terminate alla fine del primo trimestre del Sono state inoltre convocate, nell ambito del processo facente capo all UNDG, undici consultazioni tematiche multi-stakeholder, relative ad alcuni dei temi principali del dibattito in corso: disuguaglianze, salute, istruzione, governance, conflitti e vulnerabilità, crescita, occupazione, sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, popolazione, energia, acqua. Ognuna di queste consultazioni è presieduta da due Agenzie delle nazioni Unite, con il supporto di almeno due Stati membri. Nel gennaio 2013 l UNDG ha prodotto una serie di 11 factsheets, uno per ognuno dei temi, contenenti i risultati principali emersi da ognuna delle consultazioni; i lavori dovrebbero concludersi definitivamente entro maggio 2013, per permettere la preparazione, entro giungo 2013, di un rapporto UNDG sui risultati delle consultazioni nazionali e tematiche, da sottoporre all High Level Panele al Segretario Generale allo scopo di orientare la sua relazione all Assemblea generale prevista per il settembre Sono state inoltre organizzate delle consultazioni regionali coordinate delle Commissioni Economiche Regionali delle Nazioni Unite. I risultati delle consultazioni devono essere messi a disposizione del Gruppo ad alto livello e contribuiranno ad orientarela relazione del Segretario generale all Assemblea Generale nel settembre Sustainable Development Solutions Network Il SDSN è un network globale indipendente di centri di ricerca, università e istituti tecnici, istituito con il mandato di collaborare all elaborazione di soluzioni per affrontare i più pressanti problemi ambientali, sociali ed economici a livello globale. Lanciato nell agosto 2012 dal Segretario Generale e con sede presso l'earth Institute della Columbia University, la Rete è coordinata dal Consigliere speciale del Segretario generale sugli

4 MDG, Jeffrey Sachs, ed è attualmente coinvolta nel processo per l elaborazione dell agenda di sviluppo post 2015, con il mandato di elaborare dei contributi da mettere a disposizione dell High Level Panel e del Segretario Generale, con l obiettivo di orientare la sua relazione all'assemblea Generale nel settembre UN Global Compact l'un Global Compact è integrato all interno del processo dell'un System Task Team, che impegna il mondo delle imprese e degli affari a definire e qualificare un proprio ruolo nell'agenda futura del dopo 2015, sulla base di una consolidata interlocuzione con l'undp, ma anche con campagne come la Business Fights Poverty, promossa dall'odi di Londra e che collega oltre 10 mila professionisti. Allo scopo di includere i punti di vista e i contributi delle imprese nel processo per il post-2015, il Global Compact sta espandendo e rafforzando l'attuale rete di società che svolgono attività con le Nazioni Unite in relazione al tema dello sviluppo sostenibile. Gli input raccolti sul ruolo del partenariato nel processo di post-2015 sono coordinati dal partnership focal-point network del sistema delle Nazioni Unite coordinato dall'ufficio esecutivo del Segretario Generale (EOSG); i contributi prodotti sono messi a disposizione dell High Level Panel e del Segretario Generale, con l obiettivo di orientare la sua relazione all'assemblea Generale nel settembre (b) Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e la loro integrazione all interno del framework Il dibattito sul post 2015 è collegato a quello sulla definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile emersi dalla Conferenza di Rio +20 e che fanno riferimento alle tre dimensioni (economica, sociale e ambientale) dello sviluppo sostenibile. Il documento conclusivo di Rio+20, The Future We Want, adottato con risoluzione dell assemblea Generale n.66/288, riconosce come sfida centrale lo sradicamento della povertà, identifica la green economy come un importante strumento per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile e indica alcune caratteristiche di base degli SDG: orientati all'azione, coincisi, facilmente comunicabili, di numero limitato, di natura globale e universalmente applicabili a tutti i Paesi, pur tenendo conto delle differenti realtà nazionali. Il documento indica inoltre che gli SDG dovranno essere valutati alla luce di specifici indicatori e targets, così come avviene per gli MDG.

5 Se esiste un generale consenso sul fatto che il processo di definizione dell agenda post 2015 e quello degli SDG debbano convergere e che il negoziato avvenga in ambito Nazioni Unite, il processo, non ancora chiaro nelle sue conclusioni, è tuttavia molto complesso sia per quanto riguarda le modalità che per la tempistica. Infatti, mentre il documento di Rio stabilisce la costituzione di meccanismi intergovernativi, per quanto riguarda gli MDG il processo istituzionale intergovernativo non è stato ancora definito. 6. L Open Working Group on Sustainable Development Goals Il documento conclusivo di Rio +20 prevede la costituzione di un meccanismo intergovernativo, l Open Working Group (OWG), composto da 30 membri nominati dai cinque gruppi regionali dell'onu sulla base di un equa rappresentanza geografica, con il compito di elaborare un rapporto sull'argomento, con specifiche proposte, da sottoporre all'assemblea Generale durante la sua 68ma sessione (settembre 2013). Un sottoinsieme dell UN System Task Team fornirà supporto tecnico all OWG, per la preparazione di tale relazione. Dopo un lungo processo negoziale, caratterizzato da un numero di candidature nettamente superiore a quello dei posti disponibili, nel gennaio 2013 è stata approvata la composizione dell OWG secondo la logica delle constituencies, che ha permesso la partecipazione di 70 paesi e, infine, la caratterizzazione di processo di fatto open-ended (ovvero a 193 paesi). L Italia fa parte di una constituency insieme a Spagna e Turchia (per l esatta composizione dell OWG si rimanda alla Risoluzione A/67/L.48/Rev1). Il Presidente dell Assemblea Generale ha nominato due co-presidenti, che sono i Rappresentanti Permanenti a New York dell Ungheria e del Kenya, ai quali è stato dato l incarico di indire la prima riunione e gestire i lavori dell OWG. Il primo incontro dell OWG ha avuto luogo il 14 marzo; tra le questioni all ordine del giorno, è stata data priorità alla definizione del piano di lavoro del Gruppo, tenendo conto delle scadenze e degli altri processi collegati. Il programma di lavoro proposto per l'esame ai membri dell OWG riguarda il periodo tra aprile e luglio 2013, mentre il programma di lavoro proposto per il periodo successivo al luglio 2013 sarà presentata dai copresidenti in una fase successiva. 7. L High Level Political Forum (HLPF). Sempre nell'ambito della Conferenza Rio+20, è stato deciso di sostituire la Commissione Sviluppo

6 Sostenibile con un nuovo organismo, l High Level Political Forum, il cui mandato comprende il monitoraggio dell attuazione dello sviluppo sostenibile e degli SDG. L organizzazione e la collocazione dell HLPF all interno del sistema ONU, devono essere ancora stabiliti. A questo fine hanno avuto inizio presso le Nazioni Unite delle consultazioni intergovernative che dovrebbero concludersi a maggio 2013, con l approvazione di una Risoluzione dell Assemblea Generale. Tale tempistica darà modo alle Nazioni Unite di organizzare il primo incontro dell HLPF all inizio della 68a Sessione dell Assemblea Generale, come stabilito a Rio+20. La discussione sull assetto istituzionale dell HLPF è rilevante anche rispetto al processo di riforma dell ECOSOC, attualmente in corso. 8. Financing for Sustainable Development. La Conferenza Rio+20 e la successiva Risoluzione dell Assemblea Generale A/RES/67/203 hanno lanciato, inoltre, il processo Financing for Sustainable Development, che prevede la creazione di un Comitato Intergovernativo di esperti formato da 30 membri, con il compito di definire la strategia di mobilitazione delle risorse finanziarie in favore dello sviluppo sostenibile previsto dalla conferenza di Rio+20. Sono stati nominati due co-facilitatori, i Rappresentanti Permanenti a New York della Norvegia e del Kazakistan. I lavori non hanno ancora avuto inizio. 9. Beyond GDP. In base al mandato della Conferenza Rio+20, la Commissione Statistica delle Nazioni Unite ha avviato un programma di lavoro finalizzato alla identificazione di indicatori complementari al PIL per la misurazione del benessere. (c) Il coordinamento del processo post 2015 in ambito Nazioni Unite 10. Secretary-General s Special Adviser on Post-2015 Development Planning: coordina, per conto del Segretario Generale, il processo di sviluppo e la costruzione di consenso tra gli Stati membri, gli attori delle Nazioni Unite e gli attori chiave esterni. Il Consigliere speciale fa parte dell High Level Panel come membro ex-officio e rappresenta il Segretario generale nel dibattito post-2015, consigliandolo su tutte le questioni connesse. 11. Informal Senior Coordination Group: garantisce la coerenza di tutti i processi attivati e agevola la mobilitazione delle risorse fornite dal

7 sistema delle Nazioni Unite per i differenti processi e le loro strutture di supporto. Il gruppo è composto da quattro Assistant Secretary-General (ASG) tra cui: il Consigliere Speciale, l'asg per lo Sviluppo Economico presso DESA, l'asg per la politica di sviluppo presso l'undp, e l'asg per la politica e il programma di UN Women (rispettivamente i due copresidenti del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite -UNDP e DESA- e i due co-presidenti del MDG Task Force UNDG - attualmente UNDP e UN Women-). 12. One Secretariat on Post-2015: Al fine di migliorare il coordinamento e la coerenza tra i flussi di lavoro, tale ufficio supporta: i) il segretariato indipendente dell High Level Panel, ii) il core team dell UN TaskTeam in supporto dell OWG e iii) il cross-un team in supporto dell Informal Senior Coordination Group, comprendente il team di gestione del progetto UNDG. Fig. 1 - Il PROCESSO UN POST /11/2012 II. I CONTRIBUTI AL PROCESSO AL DI FUORI DELLE NAZIONI UNITE

8 Alla definizione e articolazione di questa stessa agenda post 2015 concorrono, poi, in modo più o meno coordinato con il processo UN, anche altre sedi istituzionali in cui è presente l'italia: in particolare, si segnalano qui almeno quattro ambiti di primario interesse. 13. Il quadro delle Istituzioni Finanziarie Internazionali: a cominciare dal Gruppo Banca Mondiale, che - come evidenziato in occasione degli annual meetings autunnali di Banca e Fondo Monetario Internazionale a Tokyo nel danno particolare risalto alla strategia per il post In sede Comunitaria, la Commissione Europea: l'ue partecipa e cerca di promuovere una voce comune dei paesi membri nel processo internazionale legato all'agenda post 2015, attraverso un processo di consultazione ampia, a cominciare dalla consultazione pubblica promossa dalla Commissione nell'estate 2012, e quello istituzionale interno all'ue, come espresso nella Comunicazione della Commissione del 13 ottobre 2011 sull' "Agenda per il cambiamento", tenendo conto del fatto che l'ue rappresenta il primo donatore al mondo e, per l'italia, il principale destinatario delle risorse nazionali per la cooperazione allo sviluppo. 15. L'ambito OCSE: l'agenda post 2015 è entrata di fatto nel 2012 come tema prioritario dei lavori dell'ocse, specificamente in relazione all'agenda delle Nazioni Unite, ma anche in particolare in relazione all'implementazione, attraverso la Global Partnership, della "Busan Partnership on Effective Development Cooperation" di cui l'ocse si è fatta principale promotrice a fine del Oltre alla Global Partnership, anche il Development Centre partecipa, con proprie iniziative, allo sviluppo dell'agenda post Le organizzazioni della società civile: in particolare, il mondo delle ONG di cooperazione internazionale, nelle numerose articolazioni e nei diversi raggruppamenti, alimenta il dibattito internazionale con eventi, documentazione e campagne di mobilitazione, a cominciare dalla Campagna Beyond 2015, che riunisce oltre 380 organizzazioni di tutto il mondo. 17. Il mondo della ricerca, i think tank e le università: Il mondo scientifico europeo impegnato nel campo della cooperazione allo sviluppo promuove riflessioni di frontiera e indicazioni policy-oriented che influenzano direttamente l'agenda post 2015, operando spesso a supporto di diversi degli ambiti istituzionali sin qui indicati, a cominciare dal lavoro in pieno

9 svolgimento e avviato oltre cinque anni fa (anticipando, in questo senso i tempi delle campagne internazionali) dagli istituti della rete europea EADI (European Association of Development Research and Training Institute), la rete leader che riunisce oltre 200 istituzioni universitarie e think tank di 28 paesi europei. Principali fonti informative utilizzate: DG Cooperazione allo sviluppo, Ministero degli Affari Esteri. DG Sviluppo Sostenibile, Clima e Energia, Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Office of the Secretary-General's Special Adviser on Post-2015 Development Planning. United Nations Development Group.

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