PROGETTARE PER COMPETENZE NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

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1 CORSO DI FORMAZIONE PROGETTARE PER COMPETENZE NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI Progettare Nella scuola, il termine competenza è ambiguo, perché è mutuato dall ambito della formazione professionale per competenze 1 negli Istituti Tecnici e Professionali Dalla scuola provengono istanze di Finalizzazione, Organizzazione, Valutazione dei processi di insegnamentoapprendimento che comportano la necessità di ridefinire i confini semantici del termine competenza e di declinarne il significato secondo accenti diversi

2 Competenza= performance Competenza=autorizzazione Accezione professionalizzante che ha il difetto di non contenere tutti i significati che interessano un trasferimento della competenza all ambito della formazione scolastica. Accezione giuridica, in base alla quale è competenza di segnala la legittimità da parte di qualcuno (soggetto o istituzione ) a fare qualcosa. 2 Accezione forte, ma scomoda per la scuola

3 IL COMPORTAMENTISMO Dire che una competenza è tale quando E superata la logica comportamentista che assimila la competenza all idea di pratica osservabile e misurabile può essere tradotta in una pratica osservabile (azioni, gesti, parole), se da un lato permette di misurare il livello di padronanza raggiunto dall allievo, dall altro trascura i molti fattori che intercorrono nel rapporto insegnamentoapprendimento 3

4 Non tutte le competenze possono essere tradotte in termini prestazionali La prestazione comportamentale CI FORNISCE NON CI DICE Informazioni sul livello di una specifica abilità raggiunta dall allievo Nulla sul patrimonio delle risorse cognitive, metacognitive e affettive effettivamente presenti nell allievo 4

5 LA COMPETENZA ESPRIME Una relazione tra un soggetto e una specifica situazione e non è ricavabile dall analisi di una prestazione lavorativa, né dalla somma delle conoscenze possedute dal soggetto 5 LA COMPETENZA SCATURISCE Dall analisi del soggetto in azione Dalla considerazione del tipo di risorse che mette in campo e delle modalità con cui le combina per fronteggiare situazioni relazionali e professionali

6 La scuola valuta solo Cosa si apprende Come si apprende 6 La rappresentazione della competenza- M. Pellerey-

7 UN PO DI CHIAREZZA Finalità : sono astratte Rappresentano ESEMPI.. Un orizzonte di senso Una traiettoria-una direzione- Una scelta culturale e sociale Migliorare la collaborazione tra compagni Sviluppare la propensione al rispetto delle regole Educare alla convivenza civile Diffondere la cultura del lavoro in team 7

8 Obiettivi: sono concreti Sono visibili e riguardano l acquisizione di conoscenze e procedure Gli obiettivi si declinano in conoscenze, abilità e competenze Dalle Linee Guida -Allegato B- Conoscenze: Risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Abilità: Le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti) Competenze: Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia 8

9 In altre parole La competenza è la capacità di rispondere a esigenze individuali e sociali, o di svolgere efficacemente un'attività o un compito. Ogni competenza comporta dimensioni cognitive, abilità, attitudini, motivazione, valori, emozioni e altri fattori sociali e comportamentali. Le competenze si acquisiscono e si sviluppano in contesti educativi formali (la scuola) non formali (famiglia, luogo di lavoro, media, organizzazioni culturali e associative ecc..), informali (la vita sociale nel suo complesso) Lo sviluppo delle competenze dipende in grande misura dall'esistenza di un ambiente materiale, istituzionale e sociale che le favorisce 9 SOGGETTO+CONOSCENZE+ABILITA +SITUAZIONE COMPLESSA= COMPETENZA

10 ESSERE COMPETENTE SIGNIFICA Avere una serie di risorse (conoscenze, abilità, modelli d azione ) e saperle mobilitare in situazioni nuove e complesse. La competenza scaturisce da quattro modalità di apprendimento Sapere che (livello dell informazione) Sapere come o saper fare (padroneggiare una condotta adeguata al problema) Sapere perché (riguarda la rappresentazione della situazione, una astrazione che permette di individuare principi, cause) Saper essere (dimensione pedagogica) 10 IN PRATICA Come scrivere le competenze 1. Introdurre la competenza con la locuzione Il soggetto è in grado di.

11 ESEMPIO Fornire al turista informazioni generali di carattere geografico, socio-economico, storicoartistico, culturale e di costume del territorio di riferimento.. 2. Chiedersi in che modo il soggetto deve saper mobilitare e strutturare dinamicamente le risorse appropriate (conoscenze, abilità comportamenti) per rendere esplicita la padronanza della competenza richiesta ESEMPIO 11 Fornire al turista informazioni generali di carattere geografico, socio-economico, storicoartistico, culturale e di costume del territorio di riferimento, utilizzando il lessico specifico degli ambiti toccati e una dettagliata cartina geografica.

12 SCHEMA DELLA COMPETENZA Specificazione precisa di: strumenti che possono essere utilizzati, il luogo, le caratteristiche ambientali, le interazioni esistenti LOCUZIONE VERBO ALL INFINITO OGGETTO Come/In che modo?/per quale scopo? Lo studente è in grado di acquisire servizi da fornitori esterni attenendosi alle regole dell azienda spiegare il funzionamento di una utilizzando il libretto delle macchina istruzioni gestire il rapporto con il cliente prestando attenzione alle controllare L efficienza delle attrezzature, degli impianti e dei materiali realizzare un saggio sui problemi ambientali esigenze dell azienda in vista della pianificazione degli approvvigionamenti suggerendo possibili soluzioni leggere i dati di un grafico ricavandone informazioni volte a sostenere una tesi Ricercare Informazioni tramite per realizzare un dossier Internet su un problema di attualità 12

13 La competenza si rileva all interno di una situazione complessa. Il compito dato allo studente deve essere sfidante Esempi di compiti sfidanti Scrivere storie e rappresentarle (conoscenza, comunicazione, analisi) Affrontare un dibattito (analisi, comunicazione, linguaggio) Realizzare un esperimento di laboratorio (scoperta, analisi, conoscenza) Creare un manufatto artistico (espressione, comunicazione) Creare un sito internet (comunicazione, conoscenza) 13 Realizzare un indagine (analisi, conoscenza) Realizzare un azione responsabile (civismo) Prendersi cura di (civismo)

14 DA DOVE PARTIRE? DALLE LINEE GUIDA PECUP Lo studente autonomo costruttore di se stesso in tutti i campi dell esperienza umana, sociale e professionale Didattica laboratoriale Ampio spazio a 14 Esperienze in contesti applicativi

15 Insegnare per sviluppare competenze (pag. 16 Linee Guida Tecnici) Le linee guida contengono orientamenti che aiutano gli insegnanti a sviluppare competenze: Una competenza si sviluppa in un contesto nel quale lo studente è coinvolto personalmente o collettivamente (realizzare un prodotto, affrontare una situazione, risolvere problemi, portare a termine compiti) Le competenze si sviluppano se le conoscenze sono significative e padroneggiate in modo adeguato e se le abilità sono utilizzate in modo consapevole e corretto (LA STAFFETTA) 15 Tutte le discipline apportano un contributo allo sviluppo della competenza (Partecipazione dell intero Consiglio di Classe) La chiave metodologica è la creazione di un ambiente di lavoro nel quale si realizzino prodotti che richiedono un utilizzo intelligente di quanto studiato o sollecitano un suo approfondimento L ambiente nel quale si svolgono i percorsi didattici deve essere un laboratorio nel quale si può operare individualmente o in gruppo

16 Nella promozione delle competenze deve essere curata in particolare l integrazione tra quanto sviluppato nell area generale, comune a tutti gli indirizzi, e quanto oggetto di insegnamento nell area specifica di ciascun indirizzo (per esempio evidenziare i collegamenti tra le conoscenze e le abilità dell asse scientifico-tecnologico e le competenze tecniche) In sede di progettazione collegiale è bene indicare in che modo ciascuna disciplina concorre al raggiungimento dei risultati di apprendimento Il Dipartimento è lo spazio deputato alla progettazione, realizzazione e valutazione dei percorsi formativi DIPARTIMENTI 16 Sono articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti Sostengono la progettazione formativa Individuano i nuclei fondanti delle discipline Raccordano le competenze dell Area generale con quelle dell Area di indirizzo Organizzano i laboratori

17 LA PEDAGOGIA DEL PROGETTO E una pratica educativa che coinvolge gli studenti nel lavorare intorno ad un compito condiviso: Allestire uno spettacolo Preparare un viaggio con tappe storico-artistiche Girare un video Redigere una guida turistica Progettare e realizzare un sito informatico Costruire un robot Realizzare un circuito elettrico con particolari caratteristiche Partecipare ad un azione umanitaria 17 La pedagogia del progetto è utile all acquisizione di competenze complesse, perché permette agli allievi di vedere i procedimenti appresi a scuola come strumenti per raggiungere degli scopi anche nella vita extrascolastica

18 L Unità di Apprendimento L Unità di Apprendimento costituisce la struttura di base dell azione formativa Insieme di occasioni di apprendimento che consentono all allievo di entrare in un rapporto personale con il sapere, affrontando compiti che conducono a prodotti di cui egli possa andare orgoglioso e che costituiscono oggetto di una valutazione più attendibile. (Prof. Dario Nicoli) USR Friuli Venezia Giulia 18 L UDA prevede sempre compiti reali (o simulati) e relativi prodotti che i destinatari sono chiamati a realizzare L UDA deve sempre sviluppare almeno una competenza tra quelle presenti nel repertorio di riferimento.

19 CARATTERISTICHE DELL U.D.A - individuazione della competenza di riferimento (e delle relative abilità e conoscenze) - interdisciplinarità nell Asse e tra gli Assi, grazie alla collaborazione di più docenti e più discipline - ruolo attivo degli allievi attraverso attività laboratoriali e occasioni esperienziali anche sul territorio che favoriscano la contestualizzazione delle conoscenze e il loro trasferimento e uso in contesti nuovi, per la soluzione di problemi - presenza di momenti riflessivi, nei quali l allievo viene sollecitato a ricostruire le procedure attivate e le conoscenze acquisite - clima e ambiente cooperativo - coinvolgimento dell allievo rispetto alla competenza da raggiungere - trasparenza dei criteri di valutazione e attività di autovalutazione degli allievi - verifica finale tramite prova in situazione (o autentica). 19 Il criterio di fondo cui riferirsi è la possibilità di sollecitare i talenti dei giovani e di stimolarli alla ricerca, a prendere il cammino.

20 COSTRUIRE U.D.A Per costruire una UDA volta a sviluppare una determinata competenza o più competenze è necessario partire dalle Linee Guida. In particolare, dalle competenze di base se si tratta di Linee guida del primo Biennio (Obbligo di istruzione); dal risultato atteso se si tratta di Linee Guida del secondo Biennio. Le competenze di base e i risultati attesi proposti dalle Linee Guida hanno un carattere generale e, pertanto, devono essere scomposti in competenze specifiche Esempio: Competenza base Lingua e Letteratura italiana Primo Biennio (a conclusione dell obbligo di istruzione)- pag. 39 Linee guida Tecnici Competenze specifiche leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo COMPETENZA BASE Scomposizione della competenza 1 Leggere testi narrativi-espositiviargomentativi- comprendendo il significato esplicito e implicito (livello inferenziale) delle informazioni 20 2 Interpretare testi non continui ricavando informazioni utili a sostenere una tesi

21 Risultato atteso Lingua e Letteratura italiana Secondo Biennio e Quinto anno- Area generale- utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente. E chiaro che la competenza di base leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo diventa un prerequisito del risultato atteso che, a sua volta, va scomposto nelle competenze specifiche e, quindi, verificabili 1 leggere e interpretare la realtà circostante utilizzando una pluralità di punti di vista 21 2 argomentare su un problema culturale, letterario, scientifico, sociale supportando la tesi con argomenti persuasivi e convincenti 3 recensire un testo giornalistico, letterario, filmico, scientifico con consapevolezza critica

22 A proposito dei risultati di apprendimento da perseguire sotto forma di competenze articolate in abilità e conoscenze, è da precisare che competenze comuni e competenze di indirizzo concorrono entrambe a costruire le competenze chiave europee indicate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del Le competenze chiave sono indicate, fin dalla Risoluzione di Lisbona del 2000, come indispensabili per costruire la cittadinanza attiva, l inclusione DM 139/2007 sociale, l occupazione. Esse rappresentano le finalità generali e il significato del sapere; il percorso formativo trova in esse il nesso unificante di natura cognitiva, metodologica, sociale e relazionale. 22

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