Una Bergamo solidale e sicura, che cresce nella tradizione e valorizza le grandi opere e il turismo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Una Bergamo solidale e sicura, che cresce nella tradizione e valorizza le grandi opere e il turismo"

Transcript

1 Una Bergamo solidale e sicura, che cresce nella tradizione e valorizza le grandi opere e il turismo Il nostro è un impegno di fare, forti della coesione politica con il Governo nazionale e la Provincia e della profonda condivisione degli obiettivi amministrativi da parte delle tre forze politiche che ci sostengono: Popolo della Libertà, Lega Nord, Lista Civica Tentorio Sindaco. Bergamo è di fronte a grandi scelte e a grandi opportunità. La crisi economica ci impone di guardare con particolare attenzione a chi ha bisogno; i cambiamenti della società ci chiedono di garantire sicurezza; la tradizione propria della nostra gente ci spinge a volere la crescita ma nel rispetto delle esigenze vere e della tradizione; la volontà di diventare una città d avanguardia ci chiede il coraggio di realizzare anche grandi opere; le trasformazioni competitive ci spingono ad investire nei giovani e nella cultura, puntando a nuovi settori in crescita e a nuovi assi di sviluppo quale ad esempio il turismo. Expo 2015 sarà occasione importante di sviluppo: dipenderà anche da noi ritagliarci un ruolo fra le tante iniziative programmate che fra cinque anni animeranno la Lombardia e la porranno sotto gli occhi del mondo. Sarà anche l occasione per costruire insieme infrastrutture che resteranno nel tempo. Per affrontare situazioni nuove, ci vuole uno spirito coraggioso. Oggi non è più sufficiente una politica di pur corretta ordinaria amministrazione, come è tradizione per Bergamo. Occorrono competenze, energie, coraggio e ottimismo per conseguire risultati impegnativi. Per questo pensiamo che il Comune, molto più che in passato, debba svolgere il ruolo di coordinatore, di stimolatore, di facilitatore delle molteplici iniziative che esistono in tutti i settori: deve in una parola applicare fino in fondo il principio di sussidiarietà. C è una realtà ricchissima di imprese, di associazioni, di istituzioni laiche e religiose, che spesso esprimono i lati migliori della nostra società. Per farlo nel miglior modo possibile, con la collaborazione di queste realtà, occorre aprire, all inizio di questa amministrazione, un vero e proprio cantiere. Dobbiamo, specie con loro, promuovere continui momenti di collaborazione affinché la politica appaia meno distante. Il programma elettorale è stato il primo mattone per il nostro cantiere. Il secondo mattone è stata la presentazione delle linee programmatiche avvenuta nella prima seduta comunale del luglio scorso. Oggi, assolutamente in linea con quei documenti, portiamo all attenzione del Consiglio Comunale il programma quinquennale che deriva da un doveroso ampliamento, completamento e illustrazione in dettaglio dei principi programmatici fondamentali esposti fin da allora. Non è uno smisurato libro dei sogni, perché vogliamo subito precisare che non si tratta di un elenco tassativo di impegni che verranno tutti conseguiti, ma un elenco ampio di cose su cui riteniamo di essere in grado di impegnarci e che vorremmo realizzare nella maggiore percentuale possibile, compatibilmente con le non ampie disponibilità finanziarie e con l evolversi degli eventi esterni. Poiché il programma vuole essere un cantiere, deve essere aperto a miglioramenti ed evoluzioni; durante i vari anni dell amministrazione si potranno modificare gli obiettivi, stornare certe opere, 1

2 inserire nuovi bersagli. Il tutto peraltro nell ambito dei principi fondamentali sottoposti all elettorato nel programma e qui confermati nel piano quinquennale. La squadra degli uomini e delle donne dell amministrazione è costituita dal Sindaco e da dodici Assessori. È mia precisa volontà, alla luce dell esperienza maturata in tanti anni di attività politica e anche di lavoro professionale, cercare la massima valorizzazione di tutti i suoi componenti. Gli Assessori devono avere ampia autonomia di lavoro. Dopo la condivisione delle linee programmatiche, frutto in misura rilevante anche delle loro valutazioni e delle loro idee, ci sarà un raccordo continuo con il Sindaco e tra di essi per individuare la graduatoria degli obiettivi anche nel tempo, la loro eventuale modificazione e il loro conseguimento. Così come preziosa sarà l attività del Consiglio Comunale, maggioranza e minoranza, che - è bene ricordare - rappresenta il massimo organo di partecipazione e di democrazia della Città. La condivisione e quindi il sostegno della maggioranza sono condizioni assolutamente indispensabili per la realizzazione del programma. Desideriamo però che sia un sostegno convinto e quindi ci impegniamo alla massima trasparenza del nostro operare. Identica trasparenza dovrà ispirare i nostri rapporti con la minoranza, di cui rispetteremo totalmente il ruolo di controllo, di denuncia, di stimolo e di proposta che di volta in volta riterrà opportuno adottare. Abbiamo la fortuna che l amministrazione provinciale e il Governo nazionale siano guidati dalle stesse forze politiche che hanno vinto le elezioni amministrative a Bergamo. Ciò potrebbe accadere anche in Regione dopo le prossime elezioni di marzo. Questa è un occasione non facilmente ripetibile di facili collaborazioni data l affinità dei valori sentiti e dei programmi proposti. Sappiamo che non sempre tutto sarà idilliaco o pienamente funzionante, ma ci sforzeremo di fare prevalere l interesse comune rispetto ai pur rispettabili interessi di parte. Ogni Assessore declinerà il suo programma, da me e dai colleghi pienamente condiviso, che ci auguriamo abbia il consenso convinto anche del Consiglio Comunale. Siamo pronti ad accogliere suggerimenti da qualsiasi parte essi provengano, purché condivisibili in uno spirito costruttivo e nell interesse della città. Se posso osare una sintesi dei grandi temi che vogliamo affrontare, provo a indicare cinque punti che per noi hanno la valenza dei grandi obiettivi: 1. Bergamo solidale 2. Bergamo sicura 3. Bergamo che cresce nella tradizione 4. Bergamo delle grandi opere 5. Bergamo turistica. 2

3 Bergamo solidale Bergamo ha una lunga tradizione di assessorati ai servizi sociali che hanno lavorato bene nel succedersi delle amministrazioni. Oggi bisogna cercare di fare di più perché, anche in una città complessivamente benestante e attiva, le nuove emergenze, la crisi economica, l invecchiamento della popolazione, la frammentazione dei nuclei familiari ed il precariato generano nuovi bisogni. Abbiamo la presenza attiva di un volontariato eccezionale, forse unico in Italia, e di una solidarietà diffusa tra la gente. Ad essi il Comune deve aggiungere i propri impegni, i propri uomini, le proprie risorse. La famiglia è la nostra priorità, così come indicata dall art. 29, primo comma, della Costituzione, che ci piace rileggere: la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Bisogna favorirne la formazione, sostenerne la crescita, identificarla come destinatario principale di solidarietà. I servizi devono privilegiare il rapporto con la famiglia per costruire una rete di offerte capace di rispondere ai bisogni più complessi ed al sostegno quotidiano. L ambizione è di riuscire a tenere conto in un crescente numero di iniziative sociali del principio del quoziente familiare. L attenzione è a un piano casa che favorisca le giovani coppie. Occorre favorire la permanenza nel proprio quartiere affinché l assistenza sociale non comporti uno sradicamento difficilmente superabile quando le condizioni di età e di salute sono particolarmente precarie. Ciò vale in modo particolare per gli anziani e per i disabili: le nuove tecnologie facilitano l assistenza a domicilio grazie all automazione della casa e la possibilità di avere grande interattività con i propri cari e gli assistenti. Ci piacerebbe infine iniziare a ragionare su un programma nonni. Il che vuol dire da un lato realizzare le forme di assistenza e di servizio presso i loro domicili con l aiuto di parenti, di commercianti, di assistenti, di dipendenti comunali. Dall altro significa, oltre ad un ulteriore rafforzamento della funzionalità dei servizi della terza età, stimolarli ad essere ancora utili alla collettività con dei servizi di controllo del territorio o con dei lavori minori che sono ora facilmente inquadrabili con il sistema dei voucher. Bergamo sicura Desideriamo fare due premesse essenziali. La prima è che la sicurezza deve essere un valore percepito, anche oltre l effettiva realtà, e quindi se un anziano o una donna si sentono non sicuri l amministrazione comunale deve farsene carico. La seconda osservazione è che il tema deve essere trattato d intesa con Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e altre forze dell ordine, che hanno un compito primario di difesa dell ordine pubblico, e comunque sempre sotto l egida del Prefetto. La collaborazione fra le varie istituzioni è essenziale. Il Comune vuole fare la sua parte dando la massima attenzione al corpo di Polizia Municipale. I militari, i volontari per la sicurezza, i vigili di quartiere, le telecamere, le colonnine SOS, le ordinanze sono momenti complementari di questo impegno. Ma se questa è la pur indispensabile fase repressiva, altrettanto importante è la fase preventiva. Una città più viva e più illuminata, in centro e nei suoi quartieri, è una città più sicura. D intesa con le associazioni di via dei commercianti e dei residenti occorre creare momenti di incontro e di festa, aventi contenuto sportivo, ricreativo, enogastronomico o culturale. Una città più viva non deve diventare toppo rumorosa, ma richiede anche una maggiore tolleranza da parte di coloro che vedono un poco alterata la loro vita tranquilla di tutti i giorni. L obiettivo è duplice: da un lato una città con meno reati (e quindi con più sicurezza reale), dall altro una città più viva e illuminata, che dia un senso di sicurezza ai suoi cittadini. 3

4 Bergamo che cresce nella tradizione Il profilo inconfondibile di Città Alta, la linea verde dei Colli che le varie amministrazioni hanno sempre difeso con sufficiente fermezza, il centro piacentiniano, le mura, i borghi storici, i nuovi quartieri formano un mix unico che i bergamaschi amano e che i non bergamaschi apprezzano quasi ancor di più. Bisogna difendere questa ricchezza, puntare ad una crescita controllata della città, preceduta sempre dalle necessarie infrastrutture, molto fredda sull ipotesi di costruire grattacieli, impegnata in una intransigente difesa della qualità di tutte le opere edili (spesso meglio garantite con il sistema del concorso). Abbiamo fortemente contestato diversi piani integrati di intervento ex Sace, ex Enel, via Autostrada, ex Gres, in particolare perché avevamo valutato con grande convinzione errata l impostazione di consentire incrementi di volumetrie e cambi di destinazione d uso in cambio di denaro o di opere di urbanizzazione. Resta forte il nostro impegno di cercare di conseguire dei miglioramenti delle relative convenzioni, pur nell inevitabile rispetto dei diritti acquisiti. Frutto di questi principi è il Piano del Governo del Territorio (Pgt) recentemente approvato. Ottocentomila metri cubi di volumetria in meno, concentrati sopratutto sulle nuove edificazioni, conferma ed ampliamento del verde, riduzione dei livelli massimi di altezza degli edifici, aperture a due nuove grandi occasioni per la città (la sala espositiva dell Accademia Carrara offerta dalla fondazione Credito Bergamasco e il Parco dello Sport, sempre che i progetti presentati siano rispettosi delle primarie esigenze urbanistiche della città). Bergamo delle grandi opere Se volgiamo indietro negli anni lo sguardo dobbiamo convenire che nel dopoguerra pochi grandi opere sono state realizzate. Pensiamo alla Tangenziale, alla strada per S. Vigilio e in tempi più recenti il Rondò delle Valli, la nuova Fiera e il Tribunale. Forse me ne sfugge qualcuna, ma il loro numero fatica a superare le dita di una mano. Il confronto con la vicina Brescia è spesso impietoso. Ma giunti ormai negli anni 2000 non possiamo più stare fermi se non vogliamo diventare una città di serie B. Abbiamo fortemente criticato due grandi rinunce del recente passato, che hanno privato la comunità bergamasca di opere interamente finanziate la prima e a costo zero per il Comune la seconda: ci riferiamo alla Tangenziale est e al Parco dello Sport. Oltre ad esse, che restano con le opportune condizioni, anche finanziarie, in tutto o in parte, nelle ambizioni dell amministrazione, tantissimi sono gli obiettivi su cui vogliamo impegnarci. Sappiamo benissimo che non tutti verranno conseguiti alla fine del quinquennio, ma se buona parte di essi lo fosse o almeno fossero aperti i cantieri, potremmo proprio dire di non avere amministrato invano. Il primo tema che resta vivo in modo ambizioso è Porta Sud, che vediamo con dimensioni più ridotte rispetto al passato e di cui non sottovalutiamo le difficoltà derivanti dagli ostacoli allo spostamento della nuova sede della Provincia. La nuova legge finanziaria apre la possibilità di donazioni di immobili storico-artistici ai comuni in caso di presentazione di progetti di loro rivitalizzazione: abbiamo presentato con entusiasmo domanda, nell ordine di importanza, per Sant Agata (da sistemare unitamente al vicino Carmine), la Torre dei Venti (che può ridiventare il benvenuto in città per chi proviene dall autostrada) e lo storico Diurno di Piazza Vittorio Veneto. Astino è quasi alla vigilia della firma dell accordo di programma. Il palazzo del Podestà vedrà quest anno la fine dei lavori necessari per ospitare il museo della città. Expo 2015 tra le sue opere necessarie, anche se non ancora finanziate, vede il prolungamento della linea ferroviaria Milano-Bergamo fino ad Orio. 4

5 La viabilità veicolare richiede un impegno particolare per quattro punti delicati: la strettoia di Ponteranica, il rondò delle Valli, il rondò di Campagnola e il rondò dell autostrada (quest ultimo peraltro non di diretta competenza comunale). Per i primi due peraltro solo la condivisione del progetto e delle spese con gli altri enti locali a partire dalla Provincia potrà consentire concrete speranze di realizzazione. L annosa questione delle caserme si è finalmente risolta: la Montelungo al Comune di Bergamo e le altre al Demanio che le porrà in vendita, in considerazione della edificabilità consentita dal recente Pgt. La viabilità di Città Alta è un problema nel problema: il parcheggio sotto l ex Parco Faunistico si fa solo se è garantita la totale sicurezza degli abitanti vicini e delle Mura; gli accessi tramite innovativi sistemi tipo Perugia sono un sogno che non deve intaccare minimamente le Mura. Infine il Donizetti: un impegno economico ciclopico di quasi 20 milioni di euro che sarà possibile provare ad affrontare dopo le opere di completamento del Teatro Sociale e quelle di insonorizzazione del Palacreberg, destinati ad una sostituzione temporanea del Donizetti stesso. Anche qui solo se si farà squadra sarà possibile ottenere risultato: enti locali e imprese private, istituti di credito e categorie, governo nazionale e singoli cittadini, tutti insieme. Bergamo turistica Bergamo è ricca di un patrimonio artistico, ambientale e culturale non ancora valorizzato per tutte le potenzialità che può esprimere. Le poche iniziative in questo settore sono state piuttosto disorganizzate ed inadeguate. Ora bisogna cambiare passo, perché il turismo, soprattutto se è di qualità, può diventare una importante fonte di sviluppo ed una risorsa economica di primaria importanza. Aeroporto, montagna, laghi, Città Alta, il Donizetti, la Carrara sono un insieme di realtà da valorizzare, anche in vista dell Expo 2015, in sinergia con le attività culturali, commerciali, gli alberghi e i ristoranti. I capitoli che seguono si soffermano analiticamente sui temi e sui programmi. Non hanno la presunzione di essere esaustivi, anche perché la natura di cantiere che può avere questo documento consentirà variazioni, aggiunte e approfondimenti, anche in base al contributo che ci perverrà dai Consiglieri comunali. Franco Tentorio Sindaco di Bergamo 5

6 Vicini a chi ha bisogno Bergamo ha una lunga tradizione di servizi sociali che hanno lavorato molto bene in tutte le Amministrazioni passate. Oggi bisogna fare ancora di più, in modo da affrontare la crisi economica, l invecchiamento della popolazione, la frammentazione dei nuclei familiari, il precariato, le nuove emergenze e i nuovi bisogni. Il tutto in sinergia con le Istituzioni religiose e le associazioni di volontariato che ringraziamo sin d ora per il loro apporto. In definitiva il Comune si impegna a stanziare grandi risorse per una politica della sussidiarietà in una dimensione comunitaria. La famiglia al centro delle politiche sociali La famiglia è la nostra priorità, di conseguenza ci impegneremo per favorirne la formazione, sostenerne la crescita, grazie ad una rete di servizi capaci di rispondere ai bisogni più complessi ma anche al sostegno nella quotidianità. Oggi più che mai si riconosce che il nucleo familiare è il centro della vita sociale, che si prende cura della persona e dei suoi bisogni dal concepimento alla conclusione della vita. Pensiamo nel corso del mandato amministrativo di operare affinché sia realizzato ogni intervento possibile per garantire il diritto al ben-essere, alla migliore condizione di vita, alla possibilità per le persone di crescere in un contesto educativo, affettivo e relazionale positivo e costruttivo. Desideriamo poter continuare ad inseguire il sogno consapevoli che si può realizzare di una società giusta, solidale, attenta ai bisogni ma capace di muoversi sul terreno del confronto con la realtà, nella più completa valorizzazione delle risorse, umane ed economiche, concretamente disponibili. Sostegno alle famiglie in difficoltà Il Comune predispone interventi di sostegno economico alle famiglie in difficoltà grazie a contributi economici "a valutazione sociale", a capo del servizio sociale che valuta le richieste o i problemi presentati dai cittadini, formula il piano di intervento e ne cura l'attuazione anche attraverso l'attivazione ed il coordinamento di risorse, servizi e strutture. Il Banco alimentare permette interventi di assistenza economica a favore di singoli o nuclei familiari indigenti residenti in Bergamo che versano in grave stato di disagio economico. Il servizio sociale del Comune si occupa di individuarli e con l ausilio di un Associazione di volontariato provvede alla distribuzione di generi alimentari. Sostegno ad iniziative anticrisi e per l occupazione Il Contributo di solidarietà è erogato in collaborazione con l ALER e l ufficio alloggi del Comune, una provvidenza economica finalizzata a sostenere nuclei in condizione di fragilità socio-economica nel pagamento del canone di locazione. Si tratta di un aiuto che intende prevenire eventuali sfratti per morosità, soprattutto in nuclei con la presenza di minori o persone non autosufficienti la cui situazione risulta aggravata dalle attuali difficoltà connesse alla crisi economica (perdita o riduzione del lavoro, cassa integrazione, mobilità, etc.). 6

7 Fondo Famiglia Lavoro Le difficoltà di cittadini e famiglie a stare al passo con il costo della vita saranno sempre al centro dell attenzione dell Amministrazione comunale. L attenzione maggiore è rivolta ad alleviare i problemi economici derivanti dai carichi di cura familiare ed a sostenere i percorsi educativi dei bambini e di tutti i ragazzi in età scolare. Fondo sostegno contro le calamità Costituire un fondo, sulla falsariga del Fondo Famiglia e Lavoro, per sostenere le famiglie cittadine che nel corso dell anno sono state vittime di calamità naturali (incendio della casa, crollo per cause imprevedibili, etc.). Si prospetta anche la costituzione di una specifica Commissione consiliare. Consulta delle Politiche familiari Le politiche familiari non possono essere ridotte ai soli interventi di sostegno, tutela e assistenza. Occorre una politica familiare a 360 gradi, attenta alle politiche tariffarie per i servizi essenziali, alle politiche abitative, alle politiche di conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro, alle politiche della salute; una politica che riconosca la famiglia quale soggetto sociale e risorsa (di legami, di integrazione al welfare, di produzione economica e sociale, di educazione delle nuove generazioni, ecc). Da tempo la Consulta delle Politiche Familiari si dedica con particolare attenzione alle famiglie con figli minori, adolescenti e giovani. Conciliazione Famiglia e Lavoro In questa prima area tematica è prevista un azione di: - coinvolgimento dei titolari di impresa, dei datori di lavoro nelle varie aree imprenditoriali e professionali per discutere del tema della conciliazione Famiglia e Lavoro. In particolare, in occasione del decennale della legge 53/2000, che disciplina i congedi parentali, si intende incontrare i diversi soggetti coinvolti (Sindacati, Camera di Commercio, Università, Consigliera di Parità, Imprese, ecc) per una verifica sulla sua attuazione ed organizzare alcuni incontri collettivi aperti alla cittadinanza. Servizi socio-sanitari ed educativi In questa seconda area tematica sono previste, in collaborazione con l ASL, l Ufficio Scolastico Provinciale e le altre agenzie del territorio, azioni di: 1. Sostegno alle famiglie con figli attraverso: - la valutazione della rispondenza delle risposte di agenzie socio-sanitarie e socio-educative alle richieste delle famiglie con figli attraverso il coinvolgimento dei consultori pubblici e privati (Scarpellini), dei servizi per l infanzia (nidi, spazi gioco), delle scuole di ogni ordine e grado, delle ludoteche e degli spazi giovanili, dei centri socio-culturali, degli oratori, nonché di altri servizi socio-educativi quali quelli legati all extrascuola. - il coordinamento per l orientamento scolastico e per il contrasto della dispersione scolastica. - la presa in carico delle difficoltà di apprendimento e/o di disagio transitorio nelle scuole. 2. Rieducazione al consumo per favorire una politica che estenda e diffonda i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica all interno delle famiglie bergamasche. Con il proseguimento del progetto di sensibilizzazione iniziato nel dicembre 2008, in collaborazione con il gruppo di studio e ricerca Cittadinanza sostenibile dell Università di 7

8 Bergamo, continueremo a promuovere la riflessione e la diffusione di buone pratiche per un consumo critico. 3. Contrasto all aumento del costi attraverso una politica attenta al costo della vita. Casa ed Abitare In questa terza area tematica sono previste azioni di: 1. Accoglienza abitativa per le giovani coppie e le famiglie con figli da realizzare in stretto raccordo con la Divisione Politiche della Casa, tramite l individuazione di case in affitto. 2. Supporto abitativo solidale per il benessere dei minori e delle loro famiglie. La nascita di nuove famiglie Per il sostegno alle famiglie in condizione di fragilità sociale che sono impegnate ad affrontare problemi educativi e di cura dei propri figli dalla prima infanzia è nato il progetto Nascere famiglia, finalizzato ad affiancare e potenziare, con competenze pedagogiche e risorse educative appropriate, le situazioni di fragilità familiare in sinergia con i servizi (l Unità Operativa Minori e i Servizi socio-educativi del Comune, il Servizio Tutela Minori dell Ambito, il Consultorio Familiare dell ASL, i Servizi integrativi per l infanzia e la famiglia dell Ambito) attraverso interventi a domicilio o in altri contesti sia individuali che di gruppo. I progetti di assistenza a) I minori I nuovi progetti intendono operare a favore della tutela dei minori per garantire loro una crescita ed uno sviluppo sano ed armonico in un contesto socio-familiare adeguato, attraverso interventi di prevenzione e di supporto alla genitorialità. In particolare: 1. Costituzione di un Servizio Tutela minori coordinato a livello di Ambito territoriale 1 Bergamo che garantisca una gestione più omogenea degli interventi e assicuri una migliore qualità del servizio. 2. Integrazione tra le prestazioni di natura sociale erogate dai Comuni e quelle di natura sanitaria erogate dall ASL per costruire una presa in carico unitaria e condivisa dei bisogni della persona. 3. Lavoro di rete per favorire il lavoro del servizio psico-sociale nell ambito minorile nell attivazione di interventi di conoscenza e confronto con il territorio in cui il minore e la sua famiglia vivono. Convenzioni e servizi in essere: Assistenza domiciliare educativa minori: collaborazione con il soggetto convenzionato per la gestione associata a livello di Ambito del servizio che si articola in tre tipologie di intervento: assistenza educativa domiciliare rivolta a singoli nuclei familiari in situazione di difficoltà e disagio, incontri protetti tra genitori e figli in situazione di separazione altamente conflittuale e/o di grave disagio, mirati a ristabilire un adeguata relazione tra i soggetti, progetti territoriali rivolti a gruppi di minori attuati in collaborazione con le diverse agenzie del territorio (scuole, oratori, centri sportivi, associazioni culturali, ricreative, etc.), che si interfacciano con i vari progetti extrascuola attivati nelle comunità stesse. 8

9 Centro di pronto intervento: prevede l accoglienza immediata di minori in stato di abbandono o in grave situazione di disagio presso una struttura di pronto intervento, mediante apposita convenzione con un soggetto del Terzo settore. Interventi economici per l inserimento di minori in strutture d accoglienza: erogazione di contributi per la copertura delle rette di ricovero di minori e/o madri in strutture di accoglienza, in attuazione di disposizioni dell Autorità Giudiziaria a tutela di situazioni per le quali non è possibile attuare altri interventi nel proprio contesto di vita. Affido familiare: sperimentazione di una genitorialità diffusa come creazione di legami di cura e di accoglienza. Realizzazione nel mese di agosto di un Centro ricreativo estivo per minori da 6 a 15 anni, mediante la stipula di una convenzione con un ente esterno al fine offrire alle famiglie un valido luogo educativo e di aggregazione per i loro figli. b) Diversamente abili I nuovi progetti intendono promuovere l integrazione in tutti gli ambiti di vita delle persone disabili che, per la loro fragilità, rischiano l esclusione sociale. La famiglia, al cui interno è presente una persona disabile, è caratterizzata infatti da una situazione di fragilità che contraddistingue anche le relazioni tra la famiglia ed il contesto sociale, economico e lavorativo in cui è inserita e si ripercuote su tutti i componenti del nucleo familiare e che si accentua quando vi sono anche altre persone fragili al suo interno quali altri fratelli disabili, minori, anziani ed individui con necessità di cura ed assistenza. Nell attuazione della Legge 328 del 2000 si prevede in particolare di: 1. Supportare la famiglia sia nelle proprie funzioni di cura ed assistenza in ambito domiciliare che nella vita sociale e lavorativa attraverso: - l incremento della domanda di integrazione sociale che perverrà ai servizi comunali a seguito della conclusione del percorso scolastico; - il potenziamento dei servizi per le persone diversamente abili con gravi disabilità e per le loro famiglie; - il coinvolgimento della persona disabile e la sua famiglia nei processi di erogazione del servizio; - la strutturazione del terzo settore come referente essenziale per le reti di protezione sociale del territorio. Ai nuovi progetti si affiancano le convenzioni e i servizi in essere: Gestione del Centro Diurno Disabili di via Presolana (CDD) per persone disabili gravi: un servizio accreditato dalla Regione Lombardia per realizzare interventi diurni di tipo educativo, ricreativo, assistenziale e terapeutico in favore di 33 soggetti. Consente di continuare a mantenere nel nucleo familiare la persona disabile. Gestione del Centro socio educativo per l autismo. E un servizio diurno, inaugurato nel settembre 2009, che accoglie 22 persone disabili con disturbi di tipo autistico. Servizio di Formazione all autonomia. Si occupa di: - Progetti Mirati Occupazionali per valorizzare le capacità della persona disabile attraverso attività occupazionali socialmente utili svolte in normali contesti di lavoro pubblici e privati (biblioteche cittadine, centri socio culturali pubblici e privati), mense scolastiche (pubbliche e private) segreterie scolastiche (pubbliche e private), oratori, associazioni di volontariato, aziende (pubbliche, private e cooperative sociali). - Laboratorio Autonomia favorisce lo sviluppo e il mantenimento dell autonomia della persona disabile attraverso l attivazione di interventi diversificati a carattere socio-educativo in ambito parzialmente protetto. 9

10 - Assistenza Domiciliare Educativa Disabili, il cui scopo è di proporre una risposta a situazioni di bisogno particolarmente complesse, che richiedono un rapporto educativo individualizzato. - Lavoro di Comunità e Tempo Libero, la cui finalità è di favorire l inclusione e l integrazione delle persone disabili in ambiti ricreativi, sportivi, culturali ed espressivi attivati a livello cittadino. Questa proposta si articola in tre aree di intervento: 1. culturale per promuovere la conoscenza della disabilità nella comunità locale, la ricerca, l approfondimento e la documentazione delle metodologie e degli strumenti che rendono possibili esperienze di inclusione e di integrazione sociale; 2. territoriale per approfondire, promuovere, mantenere ed ampliare le connessioni con le realtà sociali presenti nel territorio cittadino potenzialmente disponibili a collaborare e a sviluppare processi di inclusione e di integrazione della persone disabili a carattere sportivo, culturale, ricreativo ed espressivo; 3. socio-educativa per promuovere, sostenere ed incrementare la partecipazione attiva della persone disabili e delle loro autonomie nella vita sociale. La realizzazione del progetto individualizzato presuppone, inoltre, un articolata e diversificata rete di servizi che attraverso la propria specializzazione ampliano l offerta che va ad integrare gli interventi previsti nel Servizio Territoriale Disabili. Interventi socio-occupazionali ed educativi. Questa tipologia di intervento, realizzato in convenzione con la Cooperativa Bergamo Lavoro, si rivolge alle persone disabili per le quali non è prevedibile un inserimento lavorativo esterno in aziende, ma che possono essere coinvolti in progetti di mantenimento e sviluppo dell autonomia personale. Si prevede in particolare: - l accoglienza nel progetto di un numero medio mensile di n. 18 soggetti disabili, con presenze giornaliere definite nel progetto individuale e distribuite nell orario di apertura del servizio; - la realizzazione di attività socio-occupazionali non finalizzate alla produzione, svolte principalmente nei laboratori-officina della cooperativa che riproducono le realtà aziendali e sono caratterizzate da un insieme di regole, di comportamenti e tempistiche ben definite, gestite in modo flessibile in relazione alle necessità della persona disabile e dell intero gruppo laboratorio. - la programmazione e realizzazione di attività socio- occupazionali differenziate svolte anche all esterno della cooperativa. Centri Ricreativi Estivi. Questa proposta d intervento -effettuata in collaborazione con diverse agenzie del territorio quali gli oratori cittadini, l associazione Giochincorso, Bergamo Infrastrutture (Sez. Bergamo Sport), lo Spazio Autismo, lo Spazio Famiglia della Provincia di Bergamo- favorisce l integrazione sociale dei giovani disabili nel periodo estivo e sostiene le famiglie degli stessi a gestire la sospensione scolastica e gli inderogabili impegni lavorativi. Servizio Integrato Inserimento Lavorativo. Il servizio, che afferisce all Ambito Territoriale 1 di Bergamo di cui fa parte il Comune di Bergamo, è finalizzato a costruire percorsi mirati di accompagnamento ed inserimento lavorativo delle persone disabili in aziende pubbliche e private e in cooperative sociali di tipo B. Gli inserimenti in strutture residenziali. L amministrazione comunale sostiene economicamente gli inserimenti in strutture residenziali sia per periodi di sollievo che per inserimenti definitivi. Progetto di assistenza domiciliare mirata a favore di minori disabili gravi e gravissimi. Un supporto assistenziale continuo sia nei momenti in cui si trova a domicilio o in quelli in cui i servizi o la scuola sono chiusi. Disabilità adulta. L invecchiamento, la malattia, in alcuni casi, e la perdita dei genitori rendono necessario accogliere la persona disabile in una struttura residenziale che si affianca o sostituisce alla famiglia d origine. L obiettivo è la realizzazione di strutture di accoglienza residenziale per disabili adulti. 10

11 c) Adulti I nuovi progetti intendono affrontare la tematica della persona adulta non solo per le condizioni di grave disagio, ma anche di vulnerabilità o fragilità affinché si possa evitare l instaurarsi di situazioni di emarginazione grave o di cronicizzazione del disagio. Pertanto, verranno attuati sia interventi di contenimento e/o riparativi che di prevenzione (mediazione educativa). In particolare: 1..Accogliere temporaneamente e/o accompagnare persone in situazione di difficoltà economica, abitativa e sociale presso strutture o appartamenti comunali. Al fine di favorire la transizione tra lo stato di disagio e una condizione di vita dignitosa verranno predisposti: - Villaggio di Accoglienza Condominio solidale Mater che si rivolge a donne sole o con figli in condizione di vulnerabilità a causa di separazione, perdita del lavoro, mancanza del coniuge, assenza di reti familiari e amicali ecc. La struttura di accoglienza per complessivi 33 posti letto comprende anche la presenza di una equipe educativa e la fornitura di servizi accessori. - Casa dei papà diretta a uomini soli o con figli in condizione di vulnerabilità a causa di separazione, perdita del lavoro, mancanza del coniuge, assenza di reti familiari e amicali etc, con monolocali di edilizia residenziale pubblica per uso temporaneo gestiti in autonomia dai beneficiari. 2. Recuperare l autonomia personale e promuovere l integrazione sociale mediante i progetti: - Brika 1 che si rivolge agli ambulanti e ai mendicanti che sempre più spesso sono sfruttati dal racket. In collaborazione con le forze dell ordine, le realtà locali come il Servizio Esodo e L Educativa di Strada, si prevedono interventi educativi di strada territoriali e congiunti. - Verosimilmente a casa! che si rivolge a persone in situazione di disagio pur vivendo in autonomia, attraverso un sostegno educativo a domicilio. 3. Reinserire i detenuti ed gli ex-detenuti nel tessuto sociale. Si cercherà, in una prospettiva di continuità con gli interventi attivati negli anni precedenti con i differenti servizi territoriali, di sostenere le persone in stato di detenzione e/o in misura alternativa a recuperare uno status sociale ed affettivo. 4. Attivare interventi per persone senza fissa dimora con gravi patologie presso strutture sociosanitarie, per esempio le Case di Riposo, in grado di garantire accoglienza e cura di persone adulte con malattie mentali o fisiche in stato di emarginazione. 5. Prevenire il disagio giovanile nelle zone a rischio della città, come l area adiacente la stazione, uno dei luoghi più noti per l uso e lo spaccio di sostanze illecite. Mediante progetti di prevenzione si proporranno, con altri servizi comunali (Servizio Giovani) interventi mirati ad accogliere e a trattare il disagio giovane in spazi diversi da quelli destinati per la persona adulta senza fissa dimora. Ai nuovi progetti si affiancano le convenzioni e i servizi in essere: Il progetto integrato a contrasto dell emarginazione grave consiste in una convenzione tra il Comune di Bergamo, l Associazione Diakonia Onlus della Caritas Diocesana Bergamasca, il Patronato S. Vincenzo e l Opera Bonomelli. Gli inserimenti educativi formativi propedeutici al lavoro, attivati alcuni anni fa dal Servizio Integrazione Sociale, in convenzione con la Cooperativa Ruah e la Cooperativa Ringhiera, per creare un ponte tra il mondo dell emarginazione grave e quello del lavoro, coinvolgono quelle persone che sono senza fissa dimora a causa di esperienze di vita fisiche e psicologiche destrutturanti. 1 Brika in marocchino significa accendino. 11

12 d) Anziani I nuovi progetti intendono ritardare l ingresso nelle strutture-protette e migliorare la qualità di vita sia nel luogo di domicilio che intorno al domicilio. In particolare: 1. Sostenere la domiciliarità con nuove forme di supporto, che mirino ad affrontare in modo più adeguato il diverso grado di difficoltà degli anziani non più completamente autonomi, attraverso i progetti: - Affido nonni: famiglie, singoli cittadini o associazioni possono proporsi di prendere in affido, per un tempo da concordare, persone anziane in condizioni di solitudine e/o di parziale autonomia. - Casa-famiglia per anziani: operatori qualificati e volontari garantiranno loro assistenza, aiuto nella cura di sé, accompagnamento nello svolgimento di tutte le attività esterne (acquisti, trasporto sociale, visite mediche, ecc), ascolto, intrattenimento e coinvolgimento nelle iniziative attive del quartiere. - Condominio solidale: i condomini con un alta presenza di persone anziane in difficoltà potranno usufruire quotidianamente, festivi compresi, di un operatore qualificato, nell area dell assistenza, per un aiuto nella cura di sé e della casa. 2. Migliorare le condizioni di sicurezza e/o della percezione della stessa attraverso: - Una campagna informativa specifica sui rischi in cui possono incorrere gli anziani. - Un osservatorio sulla violenza agli anziani composto da rappresentanti dei Servizi Sociali del Comune, del Settore Politiche Sociali della Provincia, della Questura, della Polizia locale, dell Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, dell Ordine degli avvocati, dei medici e degli psicologi. Ai nuovi progetti si affiancano le convenzioni e i servizi in essere: Servizio di assistenza domiciliare in continuità con gli anni precedenti consiste nel: - mantenimento del SAD di Base che si articola in prestazioni di aiuto domestico, di lavanderia, cura della persona, ausiliarie educative e complementari. - consolidamento del SAD specialistico che si articola con i progetti Care-Giver Alzheimer e Adulti in difficoltà. Particolare attenzione verrà prestata agli interventi più innovativi quali il: - completamento dell implementazione delle azioni di custodia sociale in altre tre zone della città. - consolidamento e sviluppo degli interventi di supporto e sollievo alle famiglie impegnate nella cura, quali i gruppi di auto mutuo-aiuto e prestazioni di tutoring. Servizio di consegna-pasti a domicilio Servizio di telesoccorso Servizio trasporto dializzati Ricoveri di soccorso Accordo con l azienda ospedaliera e con l Associazione disabili bergamaschi (Adb) Contributi ricovero inabili Progetto estate anziani Centri terza età 12

13 Servizio di tutela, curatela e amministrazione di sostegno a favore di soggetti interdetti e incapaci anche lievi residenti in città, oltre che un attività di consulenza, orientamento e supporto per l attivazione di misure di protezione giuridica a favore di persone in condizione di fragilità. Centro per i bambini e i ragazzi Centro per la famiglia Centro per i bambini e i ragazzi. Si ritiene opportuno ridelineare le attività dell attuale Centro Famiglia di via S. Martino della Pigrizia e rafforzare le collaborazioni e le convergenze fra le istituzioni pubbliche e del privato sociale coinvolti (comune, asl, diocesi, provincia e Nepios) affinché si costruisca una strategia integrata di intervento. Il Centro per i bambini e i ragazzi dovrà avere una valenza curativa e di supporto per le famiglie in difficoltà, predisponendo interventi di sostegno psico-sociale e di tutela a favore sia di famiglie che attraversano fasi critiche del loro ciclo di vita che di nuclei familiari multiproblematici, ed interventi di prevenzione e/o sostegno a favore di minori in situazione di disagio. Centro per la famiglia. In fase di progettazione, il nuovo centro situato in via Legrenzi, avrà valenza preventivo-promozionale, con orientamento al benessere delle famiglie e al supporto della genitorialità per far fronte alle difficoltà proprie della vita quotidiana e alle responsabilità educative legate alla crescita dei figli, e con funzioni integrative rispetto a quelle svolte dal Centro per i Bambini e i ragazzi. Il servizio, sostenuto anche dalla Consulta delle politiche familiari, si pone in stretto collegamento con gli altri enti istituzionali che a vario titolo si occupano di famiglia e con le reti territoriali. PASS (Porta di accesso e orientamento ai Servizi Sociali) L attivazione del PASS (Porta di accesso e orientamento ai Servizi Sociali) consente di avere un centro di riferimento per il primo accesso, il filtro, l informazione e l orientamento dei cittadini, favorendo l esercizio dei diritti di cittadinanza e la fruizione delle prestazioni sociali disponibili sul territorio. L obiettivo consiste nell ottenere un raccordo con gli altri servizi interni all Amministrazione, nonché con enti e organizzazioni esterne (A.S.L., Patronati, Centri di primo ascolto, etc) e nel monitorare i bisogni espressi dalla comunità, in modo da ottenere una diagnosi sociale sulla quale programmare e realizzare al meglio gli interventi e i servizi sociali e verificare la congruità tra domanda sociale e offerta. Collaborazione Comune-Asl per la continuità assistenziale Promuovere una più forte governance territoriale sulle problematiche della non-autosufficienza attraverso non solo la valorizzazione dell accordo con l Azienda ospedaliera relativo all attivazione di una Centrale delle dimissioni protette, ma anche l estensione ad altri luoghi di cura del protocollo per evitare le dimissioni non-protette. Collaborazione Comune-Asl per un efficace politica della prevenzione Promuovere nuovi stili di vita nei confronti degli anziani attraverso: - la promozione dell attuale progetto Tartaruga realizzato presso il Centro Anziani di S. Caterina in altri Centri Anziani, potenziandone anche le attività. - l elaborazione di un nuovo progetto che, con il coinvolgimento anche di adeguate figure professionali, promuova percorsi di attività fisica specifici per la terza età nei parchi cittadini. 13

14 Forme di coinvolgimento e valorizzazione dei Giovani anziani In collaborazione con il Centro Servizi Volontariato e le associazioni che operano in questo ambito si intende sostenere il volontariato per: - la realizzazione di una capillare Campagna di promozione del volontariato con la quale si ricercano nuovi volontari da coinvolgere nel potenziamento delle diverse attività in particolare per il trasporto sociale. - l ampliamento della seconda fase del progetto Anagrafe della fragilità con il quale si cercherà di potenziare i ruoli di prossimità. Dialogo e collaborazione con comunità immigrate MIGRANTI: Nuovi progetti I nuovi progetti intendono favorire processi di interazione dei cittadini stranieri, sviluppando percorsi di supporto alla legalità e all accoglienza. In particolare: 1. Incentivare il dialogo e la collaborazione per politiche di inclusione ed emersione con le comunità immigrate con un lavoro di contatto e confronto con le associazioni dei migranti tramite l attività dell Agenzia per l Integrazione di cui il Comune di Bergamo è socio fondatore. In specifico con la comunità boliviana, molto numerosa nella nostra città, si cercherà di instaurare una stretta collaborazione con il Consolato boliviano per costruire un osservatorio istituzionale privilegiato sulla realtà boliviana a Bergamo. 2. Favorire l integrazione degli stranieri con la promozione di una campagna informativa sulla carta di soggiorno. 3. Costruire e consolidare una partnership tra enti pubblici e privati impegnati nel territorio nell integrazione dello straniero per realizzare nuovi progetti condivisi ed accedere a fonti di finanziamento esterne che limitino i costi per l amministrazione. 4. Realizzare i progetti già finanziati di cui il Comune di Bergamo è ente capofila quali: - Richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione umanitaria (SPRAR): dal 2006 vengono finanziate dal Fondo Nazionale per le politiche ed i servizi dell asilo attività di accoglienza, integrazione e tutela a favore di richiedenti protezione internazionale grazie all adesione alla rete del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del Servizio Centrale del Ministero dell Interno. - Fuori dal giogo III: la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari opportunità ha finanziato il progetto presentato dall Associazione Lule Onlus in favore delle vittime dei reati di riduzione o mantenimento in schiavitù e di tratta di persone, di cui il Comune di Bergamo è partner e co-finanziatore. - Mediazione culturale presso la Casa Circondariale di Bergamo mediante attività di ascolto, mediazione, interpretariato, segretariato sociale, in collegamento con i servizi interni ed esterni al carcere. 5. Monitorare il fenomeno dell immigrazione per aumentare la conoscenza e la capacità di intervento. Risulta indispensabile l attività di mappatura ed osservazione della presenza degli immigrati regolari ed irregolari in città, attraverso la collaborazione del Comune (con il suo annuale Rapporto Immigrazione), con l Osservatorio Immigrazione della Provincia, l Agenzia per l Integrazione, l Ufficio Territoriale di Governo, il Consiglio Territoriale per l Immigrazione della Prefettura e l Ufficio Stranieri della Questura. 14

15 MIGRANTI: Convenzioni e servizi in essere Il Servizio Migrazioni offre interventi di tipo informativo, di orientamento, di supporto amministrativo, di consulenza, di accompagnamento educativo, di presa in carico sociale, di accoglienza notturna. In particolare: Lo Sportello è una struttura a contatto diretto con il cittadino che garantisce: - servizi di informazione ed orientamento in favore di cittadini extracomunitari, neocomunitari ed italiani per assistenza alle procedure relative al titolo di soggiorno e all accesso ai servizi; - istruttoria delle pratiche di idoneità alloggiativa, richieste dalla Questura e dalla Prefettura per permesso di soggiorno CE, per soggiornanti di lungo periodo, coesioni familiari, ricongiungimenti familiari, nulla osta al lavoro, contratto di soggiorno; - filtro per l accesso dei richiedenti asilo, rifugiati ed umanitari ai servizi dedicati; - filtro per l accesso al servizio sociale; - appositi spazi di apertura al pubblico per la gestione della prima accoglienza presso strutture del territorio. Inoltre chi ne fa espressamente richiesta può, tramite un appuntamento, avere direttamente: - supporto nella compilazione elettronica dei kit per il rinnovo dei titoli di soggiorno; - assistenza ai cittadini stranieri nella compilazione telematica delle domande per i ricongiungimenti familiari (intervento di recente attivazione, a seguito dell approvazione di un protocollo di intesa con il Ministero dell Interno). Visto l incremento delle richieste di idoneità alloggiativa, attestazione indispensabile per il completamento della pratica del permesso di soggiorno, registrato negli ultimi mesi, è necessario stendere un protocollo operativo tra uffici comunali per una gestione più efficiente delle pratiche. I Servizi di accoglienza rispondono ai bisogni dei cittadini immigrati attraverso: - una struttura residenziale maschile che, gestita da un soggetto esterno, offre 38 posti letto, un supporto per il disbrigo di pratiche amministrative, corsi di lingua italiana, un accompagnamento degli ospiti nella ricerca di lavoro e di alloggio; - una struttura notturna maschile che, in collaborazione con un soggetto esterno, offre 50 posti letto per italiani e stranieri presso l ex convento Galgario, di proprietà comunale, per il ricovero notturno temporaneo di soggetti che vivono in strada e in situazione di emarginazione grave e/o vulnerabilità sociale; - alcune strutture comunitarie di donne sole o con minori. Negli ultimi anni la richiesta di accoglienza femminile è continuamente aumentata, probabilmente a causa di un cambiamento nell ondata migratoria che ha visto prima l arrivo di uomini ed ora di donne e bambini. I servizi sociali si trovano, pertanto, sempre più spesso a dover costruire percorsi progettuali che prevedano l inserimento di questa fascia più debole in strutture adeguate; - un appartamento per donne sole o con minori che, in collaborazione con un soggetto esterno, offre percorsi di sviluppo dell autonomia socio-abitativa all interno del progetto Casa a Colori ; - il progetto Casa del Borgo che permette ad un soggetto esterno di gestire tre appartamenti, messi a disposizione dal Comune, per donne sole o con minori in temporanea difficoltà alloggiativa e socio-economica, con il supporto di personale educativo. Per garantire la continuità dell esperienza anche nel 2010, finora finanziata da fonti esterne, si rende necessario prevedere un nuovo finanziamento, considerato che appare conveniente sia da un punto di vista di intervento sociale che economico. Il servizio sociale assicura assistenza a favore di soggetti e nuclei stranieri non residenti, ma di fatto domiciliati nel territorio cittadino, attraverso interventi di: - sostegno a soggetti adulti soli a rischio di emarginazione o vulnerabilità sociale; - accoglienza ed accompagnamento a donne sole o con minori; 15

16 - presa in carico di famiglie multiproblematiche, su richiesta delle stesse o su segnalazione dell autorità giudiziaria; - tutela di minori stranieri, non accompagnati o presso la propria famiglia in situazione di difficoltà, in stretto rapporto con l autorità giudiziaria. Si tratta per lo più di minori e donne sole con figli o in stato di gravidanza, che richiedono abitualmente una presa in carico immediata e una collocazione abitativa. L accompagnamento socio-abitativo dei rom che, a seguito della dismissione del campo Kosovo di via Rovelli 160, è diventato indispensabile per favorire soluzioni di integrazione sociale. È opportuno pertanto proseguire l accompagnamento negli alloggi ERP assegnati agli ex ospiti, incrementare le azioni di housing sociale per l integrazione negli alloggi e nelle realtà territoriali, ed instaurare un intensa collaborazione con la Divisione politiche della casa del Comune, l Aler, il Servizio sociale di base, le associazioni del territorio e gli organi competenti per i rinnovi dei permessi di soggiorno. Coesione sociale nei quartieri Progetto reti sociali intende rafforzare un ambito stabile di ricomposizione e di conoscenza trasversale dei diversi settori dell Amministrazione, al fine di capitalizzare elementi e riflessioni interessanti per il lavoro sociale sul territorio e di rilanciarli all interno del tessuto sociale cittadino. Progetto lavoro territoriale di comunità al fine di svolgere azioni di prevenzione e non solo di presa in carico, sulla scorta delle sperimentazioni, già attuate, in alcuni quartieri cittadini sulla promozione di reti sociali per questioni che interrogano la vita sociale delle micro realtà locali (bambini, ragazzi, adolescenti, disabili, migranti, famiglie, ecc ). Progetto contratto di quartiere di Grumello al Piano, di cui il capofila è la Direzione Territorio e Ambiente Divisione Politiche della Casa, intende coinvolgere diversi soggetti pubblici e del privato sociale per attivare, in sinergia, interventi diversificati in campo edilizio, sociale ed economico in favore di un benessere di quartiere (progetto triennale). Cooperazione internazionale Sviluppare maggiori misure di coesione sociale e di lotta alla violenza per una politica internazionale capace di: - rafforzare ed accrescere nuove partnership territoriali sia sul piano istituzionale (Unibg) che con le organizzazioni del sociale; - consolidare e promuovere progetti in collaborazione con agenzie ed organizzazioni nazionali e internazionali (ILO, ELSAD); - garantire il sostegno alle vittime di calamità naturali in paesi con forte svantaggio socioeconomico, in particolare ai minori, attraverso la creazione di un gruppo di coordinamento e gestione degli interventi; - formare su temi specifici e coordinare l esecuzione di nuovi progetti di prevenzione della violenza nell ambito della promozione della coesione sociale con i paesi dell America Latina (URB-AL III); - favorire laboratori e percorsi formativi sui temi della cittadinanza attiva, della solidarietà, dello sviluppo, del volontariato, ecc per comunità migranti, scuole ed operatori del sociale (Scuola di Cittadinanza, Educazione alla Solidarietà/Sviluppo) ; - pensare e rafforzare politiche di inclusione ed emersione con e per le comunità immigrate, con particolare attenzione alla comunità boliviana (gemellaggio Cochabamba); - facilitare e sostenere la cooperazione territoriale, transnazionale e/o interregionale (GECT); - partecipare a bandi europei/regionali per il finanziamento di iniziative a sostegno degli obiettivi di programma. 16

17 Politiche della casa Innovazioni per l abitare Una città degli abitanti Incentivare e sostenere le politiche abitative, attraverso l'analisi, la valutazione, la promozione ed il coordinamento delle attività sulla casa, in sinergia con altri enti operanti nel campo (ALER, Regione, etc.) cooperative, associazioni (Casamica, etc.), operatori privati, singoli cittadini è il principale obiettivo. L attenzione sulla casa risponde ad alcune questioni rilevanti: a. la forte mobilità territoriale che si è venuta a produrre anche come conseguenza del rafforzamento del mega-distretto produttivo (e dei servizi alla produzione) che lega Bergamo con Milano e Brescia; b. la presenza significativa di popolazione immigrata che, faticando a trovare percorsi ordinari di accesso alla casa, impiega modalità improprie e risulta oggetto di forme di sfruttamento che generano tensioni nella città (in particolare nelle aree in cui si registrano concentrazioni importanti); c. l incremento della forza attrattiva del capoluogo rispetto al territorio circostante associata alla presenza di funzioni strategiche (che lo stesso PGT punta a consolidare e a potenziare) che portano verso la città utenti e fruitori temporanei; d. la difficoltà vissuta dall amministrazione nel dare risposta alle numerose famiglie che domandano una casa popolare anche in relazione all assenza di una offerta in locazione a costi accessibili (la quota in affitto, pubblico e privato, è oramai inferiore al 20% del patrimonio ad uso abitativo presente nella città); e. infine la necessità di costruire relazioni più forti e strutturate con il settore dei servizi sociali che in questi anni si è trovato a confrontarsi con domande sempre più complesse rispetto alle quali la mancanza di casa costituisce una parte significativa del problema. L intervento sulla casa, quindi, assume un significato sociale e di interesse pubblico per rispondere alle problematicità con nuove forme e modelli abitativi (Social Housing). Area politiche abitative La costruzione condivisa di un progetto abitativo Le attività ordinarie L attività ordinaria sarà migliorata anche attraverso l attuazione di una prima fase di informatizzazione delle procedure della Divisione e condenserà in particolare le seguenti azioni: - l istruttoria e la verifica dei requisiti dei richiedenti con il conseguente rilascio dei provvedimenti autorizzativi per la vendita e/o l affitto di alloggi di e.r.p. in regime di convenzionamento, con determinazione dei prezzi di alienazione e/o locazione; - le assegnazioni di aree, previa stipula convenzioni, per l'attuazione del Piano di Zona 167, collaudo e presa in consegna degli interventi programmati; - il collaudo e la presa in consegna degli interventi e delle opere di urbanizzazione programmati dal Piano di Zona; - lo sviluppo e la promozione di iniziative convenzionate con il Comune per il recupero di una quota di edilizia residenziale convenzionata negli interventi urbanistici trasformativi; 17

18 - la verifica delle condizioni di agibilità e accessibilità degli alloggi privati in godimento a coloro che chiedono un alloggio pubblico; - il rilascio delle certificazioni di idoneità alloggiativa, in collaborazione con lo Sportello Migrazioni, richiesta dai cittadini extracomunitari per ottenere poi il permesso di soggiorno o il ricongiungimento familiare; - sarà data continuità al Fondo sociale affitti (F.S.A. - erogazione contributi ad inquilini) che nel 2009 ha disposto finanziamenti per ,20; - partecipazione al programma di alienazione delle aree comunali, a suo tempo concesse in diritto di superficie, nell'ambito del Piano di Zona (raccolta dei dati convenzionali, predisposizione stime delle aree), in collaborazione con la Divisione Patrimonio; - attivazione delle procedure di soppressione dei vincoli derivanti da convenzioni ex art.35 della Legge 865/71. Costruiamo nuove modalità di intervento nel campo delle politiche abitative socialmente orientate: La casa come servizio Attuazione del nuovo piano di zona L attuazione di questo importante strumento urbanistico è nevralgica al fine di fornire un adeguata risposta alla domanda di abitazioni a prezzo convenzionato e/o agevolato con conseguente calmieramento del costo delle abitazioni sul mercato libero. Ad oggi, nell anno 2009, risultano già convenzionati 13 interventi sui 18 previsti nel triennio dal PPA. Il trend registrato è stato quindi quello di un attuazione celere del Programma Triennale, nonostante il periodo di crisi del settore edilizio, rendendo evidente come la fetta di mercato immobiliare con caratteristiche anticicliche è stato appunto il settore dell edilizia convenzionata. Questa prospettiva ha reso possibile programmare una integrazione, meglio aggiornamento del Programma Triennale , che verrà proposta al Consiglio Comunale nel più breve tempo possibile e che individuerà nuovi interventi pronti ad essere attivati.. La partecipazione al programma regionale per l edilizia residenza pubblica (PRERP) Si continuerà nel percorso di gestione ed attuazione iniziato nel 2007 quando la Regione ha approvato il Piano di riparto dei finanziamenti e proseguito nel mese di gennaio 2009 quando si è sottoscritto un nuovo atto integrativo per ulteriori finanziamenti correlati: in particolare, si porterà in attuazione l intervento finanziato in prima fase e cioè l intervento di via S.Croce (Grumello) per la realizzazione di 40 alloggi di e.r.p. da concedere in affitto (concesso un finanziamento di a fronte di un costo complessivo di : è un intervento di qualità, promosso attraverso un concorso di progettazione, che adotta soluzioni costruttive a basso consumo energetico e ad alta sostenibilità ambientale che recentemente hanno ricevuto il premio come best pratics dal Ministero dell Ambiente. L Accordo prevede inoltre una serie articolata e diversificata di interventi di edilizia residenziale pubblica da attivarsi nel 2009 (14 interventi previsti per la realizzazione di alloggi di e.r.p., alloggi per la locazione temporanea, soluzioni abitative speciali, autocostruzione, etc., di cui 9 interventi nel Comune di Bergamo, 3 a Ciserano e 2 a Dalmine). Tra questi altri interventi, finanziati attraverso il succitato provvedimento regionale, si evidenzia la riqualificazione di un ambito importante in via Quarenghi, per la realizzazione di circa 50 alloggi a canone moderato attraverso il 18

19 recupero del patrimonio edilizio esistente. L'attuazione dell'intervento, in parte finanziato dalla Regione ed in parte dal Comune, è a carico di Bergamo Infrastrutture che ha acquisito la proprietà dell'immobile. In questo caso si orienterà ogni sforzo per ottenere il massimo risultato in tema di miglioramento del mix sociale e funzionale. Altro intervento finanziato con l atto integrativo all AQST e in corso di attuazione è l intervento di via Grumello al Piano che prevede la realizzazione della sede della Fondazione Casamica oltre a 10 alloggi destinati alla locazione temporanea e 11 alloggi destinati a canone moderato e vede come operatore la stessa Fondazione Casa Amica Onlus (il Comune di Bergamo come capofila è peraltro responsabile del costante monitoraggio di tutti gli interventi anche se attivati da soggetti non comunali). I lavori sono iniziati e ne è prevista la ultimazione entro l anno La realizzazione del Villaggio di accoglienza in via Tolstoj (zona Clementina) Si porterà a compimento il progetto finanziato dalla Regione e dal Comune. Il progetto è risultato primo in graduatoria regionale ed ha ricevuto un cofinanziamento di , a fronte di una spesa totale presunta di E prevista la creazione di un centro di prima accoglienza per soggetti emarginati con circa 35 posti letto, su un area di proprietà comunale a carattere temporaneo. Il progetto Emergenza dimora L Amministrazione Comunale perseguirà la promozione del cosiddetto Progetto emergenza Dimora che prevede l utilizzo di canali di finanziamento della Fondazione Cariplo per il recupero e l allestimento di forme di abitazioni temporanee da dedicare al bisogno abitativo d emergenza. Oltre al Comune di Bergamo il progetto vedrà coinvolti i seguenti soggetti partners: Curia di Milano, Caritas Ambrosiana, le parrocchie milanesi coinvolte nella gestione delle strutture di micro-accoglienza, Nuovo Albergo Popolare di Bergamo, Caritas di Bergamo, Sportello 1 del tavolo 328 di Bergamo, Cooperativa Migrantes di Bergamo, Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano. La strutturazione in fasi è la stessa nei due territori e prevede, nell arco di tempo di 3 anni e mezzo: 1. Fase di progettazione delle strutture di accoglienza, della rete di coordinamento e di gestione delle micro-strutture di accoglienza e delle attività trasversali al progetto; 2. Fase di creazione delle strutture, della rete di accoglienza e dei soggetti gestori; 3. Fase di sperimentazione dell accoglienza; 4. Fase di valutazione e diffusione dei risultati. Il progetto di Housing sociale Nel prossimo triennio si punta a dare forte impulso al tema dell Housing sociale per Bergamo attraverso il concomitante innesco di varie azioni strategie che di seguito si elencano: La Casa come servizio per la città e per il territorio (Tema Casa / PGT). Il progetto prevede la realizzazione di iniziative di edilizia sociale dedicate a giovani coppie, anziani, studenti, che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, ma che non possiedono i requisiti per accedere all Erp: la cosiddetta fascia media, costantemente in aumento. Si inserisce nelle strategie del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) per il quale la casa sociale diventa servizio : è il Piano dei Servizi che, assumendo il quadro descritto, provvede a disciplinare 19

20 e a regolamentare l intervento con l obiettivo di attribuire alla residenza declinazioni sociali e, di conseguenza, riconoscendo alla stessa una funzione di pubblico interesse. Ciò consentirà di recuperare almeno il 10% delle nuove abitazioni programmate dal Piano per tale servizio abitativo. In particolare si segnalano due ambiti di trasformazione ove sono previste significative quote di Housing Sociale: il recupero dell ex Ospedale di Largo Barozzi con circa 150 alloggi e il recupero del Patronato S.Vincenzo di via Gavazzeni con altri 80 alloggi circa. Il Bando Regionale Emergenza Casa: Il progetto Casa Integra a Boccaleone Anticipatore rispetto al Piano di Governo del Territorio è stato un Protocollo di Intesa sottoscritto tra Comune di Bergamo, Fondazione Casamica, un operatore privato del settore immobiliare finalizzato alla realizzazione e gestione di servizi abitativi nell ambito di un Piano Attuativo di Riqualificazione del Quartiere di Boccaleone (Area ex Flamma). Il programma si è candidato al bando Regionale Emergenza Casa ed è risultato beneficante di un contributo regionale pari a circa Grazie a questo intervento pilota si entrerà nella fase di attuazione e gestione degli interventi potendo trarre spunti per replicare anche in altri ambiti di trasformazione tale virtuosa iniziativa in sinergia con gli operatori privati. La Fondazione Casamica Un altra iniziativa che sarà importante per fornire uno strumento operativo a tale obiettivo è la costituzione della Fondazione Casa Amica, di cui il Comune è socio fondatore, recentemente deliberata dalla Giunta Comunale, che consentirà alla nuova Fondazione di operare proprio nel settore dell Housing sociale. Si ritiene che nell anno 2010 la collaborazione con la Fondazione Casamica possa ulteriormente rafforzarsi in particolare per la co-progettazione ed in futuro lo sviluppo e la gestione di azioni di housing sociale. Ci riferiamo in particolare: - al progetto di gestione immobiliare sociale previsto all interno del Contratto di Quartiere di Grumello in cui Casa Amica coadiuverà l Ufficio Assegnazione Alloggi in una serie ben definita di azioni: affiancare l inserimento di nuove famiglie con particolari difficoltà, all interno del patrimonio ERP (sociale e moderato) ad integrazione del servizio ordinario già svolto da Aler; accompagnare all uscita e al trasferimento verso offerte abitative di quasi mercato le famiglie che abitano all interno delle case ERP e che devono abbandonarle per mancanza di requisiti; verificare le condizioni per il mantenimento all interno del quartiere di famiglie di nuova formazione; - alla collaborazione che verrà ad instaurarsi in rapporto alla fase esecutiva del nuovo Pgt che oltre a declinare in forma del tutto inedita ed innovativa il concetto di alloggio sociale, prevede una serie di azioni volte a sviluppare esperienze di housing sociale diffuse su tutto il territorio all interno degli ambiti strategici. La Fondazione Cariplo Si promuoverà l attivazione di fondi di investimento immobiliari etici come il Fondo Abitare Sociale 1 promosso in particolare dalla Fondazione Cariplo. Si sono sinora valutate le Iniziative in atto in altre realtà. Nell ambito del progetto il Comune detterà i contenuti della convenzione che fisserà i canoni di locazione, i destinatari degli alloggi e la previsione di cessione in diritto di superficie per 99 anni dell area di intervento. L oggetto dell intervento è la realizzazione di un 20

Linee programmatiche. mandato 2009-2014

Linee programmatiche. mandato 2009-2014 Linee programmatiche mandato 2009-2014 Indice Una Bergamo solidale e sicura, che cresce nella tradizione, senza trascurare le grandi opere e il turismo pag. 1 Vicini a chi ha bisogno pag. 6 Politiche Della

Dettagli

1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socioassistenziali? 3. Quali sono le strutture socioassistenziali per minori?

1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socioassistenziali? 3. Quali sono le strutture socioassistenziali per minori? 1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socioassistenziali? Le procedure per aprire una struttura socioassistenziale sono definite dalla normativa regionale. Il rappresentante

Dettagli

ore Sala Consiliare del Comune di Bellano

ore Sala Consiliare del Comune di Bellano ore Sala Consiliare del Comune di Bellano IL PERCORSO Valutazione del Piano di Zona 2009/2011 Definizione regole di partecipazione del Terzo Settore Definizione della nuova governance Definizione delle

Dettagli

Centro per la Famiglia

Centro per la Famiglia Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona PLUS 21, in esecuzione del Contratto di Servizio sottoscritto con le Cooperative Koinos e Anteros in ATS, promuove e gestisce il Centro per la Famiglia

Dettagli

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento 2.7 Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento Obiettivi di integrazione - Si rileva una disomogeneità nelle modalità di raccordo e collaborazione tra il Servizio

Dettagli

Una rete che cresce. Al centro la persona Guida ai servizi di Sol.Co. Mantova

Una rete che cresce. Al centro la persona Guida ai servizi di Sol.Co. Mantova Una rete che cresce. Al centro la persona Guida ai servizi di Sol.Co. Mantova solidar Chi siamo La mission Sol.Co. Mantova (Solidarietà e Cooperazione) è un consorzio di cooperative sociali impegnate nella

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA

Dettagli

Contro la crisi accanto alle famiglie

Contro la crisi accanto alle famiglie Contro la crisi accanto alle famiglie Coesione sociale Servizi educativi Sicurezze Coesione sociale e sostegno alle persone in difficoltà Misure anticrisi e sostegno alle famiglie Protocollo d intesa fra

Dettagli

Sostegno alla Genitorialità: Scuole dell Infanzia

Sostegno alla Genitorialità: Scuole dell Infanzia comunità Sostegno alla Genitorialità: Scuole dell Infanzia 01 Il Servizio prevede incontri di formazione rivolti ad insegnanti e genitori delle Scuole dell Infanzia di Caselle, Sommacampagna e Custoza.

Dettagli

Si riportano alcune indicazioni generali sui principali interventi. Per informazioni potete rivolgervi alle sedi territoriali Cgil o Spi.

Si riportano alcune indicazioni generali sui principali interventi. Per informazioni potete rivolgervi alle sedi territoriali Cgil o Spi. Aiuti alle persone e alle famiglie in condizioni di fragilità - Misure concordate tra sindacato e Regione Lombardia.( a cura dipartimento welfare SPI Lombardia) Cgil, Cisl e Uil con i sindacati dei pensionati

Dettagli

dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE

dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE Sede: Distretto Sanitario - Via San Valentino 20, 3 piano Udine Numero Verde: 800.531.135

Dettagli

1. DISABILI E FAMIGLIA

1. DISABILI E FAMIGLIA 1. DISABILI E FAMIGLIA COSA FA IL CISS OSSOLA PER LE PERSONE CON DISABILITA E LE LORO FAMIGLIE Contribuisce a garantire condizioni di benessere relazionale, ambientale e sociale che valorizzino le risorse

Dettagli

ESSERE VICINI A CHI HA BISOGNO SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA

ESSERE VICINI A CHI HA BISOGNO SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA ESSERE VICINI A CHI HA BISOGNO SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA Incentivare la realizzazione di corsi per la formazione continua del personale impegnato sul territorio a vario titolo. Incrementare

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO PER MINORI LA TARTARUGA INDICE CAP 1 - Principi generali Art. 1 Definizione del servizio Art. 2 Finalità e obiettivi

Dettagli

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali Premessa COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali In un contesto di forte difficoltà economica e finanziaria

Dettagli

PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO

PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO La legge regionale n. 20 del 6 novembre 2002, ed il relativo regolamento attuativo (n. 1 dell 8 marzo 2004) come più volte integrato e modificato,

Dettagli

Assessorato alle Politiche Sociali. Partner dei cittadini. socialmenteutile GUIDA AI SERVIZI 2009/2010

Assessorato alle Politiche Sociali. Partner dei cittadini. socialmenteutile GUIDA AI SERVIZI 2009/2010 Assessorato alle Politiche Sociali Comune di Cagliari Partner dei cittadini socialmenteutile GUIDA AI SERVIZI 2009/2010 Breve guida per tutti i cittadini ai servizi sociali del Comune di Cagliari Comune

Dettagli

Piano di azione Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma Bando senza scadenza

Piano di azione Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma Bando senza scadenza Piano di azione Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma Bando senza scadenza SOSTENERE IL DOPO DI NOI DURANTE NOI IL PROBLEMA La famiglia non riesce a

Dettagli

COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.

COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D. COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 29.09.2005

Dettagli

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come:

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come: AREA MINORI PREMESSA Nel Piano Regionale Socio Assistenziale l area dei minori viene definita anche Area dell età evolutiva e del disadattamento, dove l obiettivo primario è quello di fornire elementi

Dettagli

Il Servizio Socio-Occupazionale Ce.Se.A. La Carta dei Servizi. Gli orientamenti culturali di riferimento

Il Servizio Socio-Occupazionale Ce.Se.A. La Carta dei Servizi. Gli orientamenti culturali di riferimento Il Servizio Socio-Occupazionale Ce.Se.A. Ce.Se.A. nasce nel 1999, presso il Centro Servizi Formativi del Comune di Lecco e sullo stimolo dell allora Centro Servizio Adulti (da cui l acronimo Ce.Se.A.)

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ARCI NAPOLI 2) Codice di accreditamento: NZ05738 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

Fa La Cosa Giusta Fieramilanocity 30 marzo 1 aprile 2012 IL GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE CGM PER LA PRIMA VOLTA PARTNER DI FA LA COSA GIUSTA

Fa La Cosa Giusta Fieramilanocity 30 marzo 1 aprile 2012 IL GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE CGM PER LA PRIMA VOLTA PARTNER DI FA LA COSA GIUSTA Fa La Cosa Giusta Fieramilanocity 30 marzo 1 aprile 2012 IL GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE CGM PER LA PRIMA VOLTA PARTNER DI FA LA COSA GIUSTA CONSORZI E COOPERATIVE SOCIALI ESPORRANNO, IN UNO STAND DI 90MQ,

Dettagli

PROGRAMMA ELETTORALE MOVIMENTO 5 STELLE 2015-2020

PROGRAMMA ELETTORALE MOVIMENTO 5 STELLE 2015-2020 PROGRAMMA ELETTORALE MOVIMENTO 5 STELLE 2015-2020 PUNTO (3) SANITA E SERVIZI SOCIALI 1 2 SANITA' E SERVIZI SOCIALI L indirizzo sociale, ovvero il cittadino al centro del progetto comunale, è un punto fondamentale

Dettagli

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013 APPARTAMENTI VERSO L AUTONOMIA ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013 Le politiche Regionali di sostegno all abitare Marzia Fratti Settore Politiche per l integrazione socio-sanitaria e la salute in carcere

Dettagli

IL SINDACO E LA GIUNTA GIOVEDÌ 19 MARZO 2015 INCONTRANO I CITTADINI TEATRO BINARIO

IL SINDACO E LA GIUNTA GIOVEDÌ 19 MARZO 2015 INCONTRANO I CITTADINI TEATRO BINARIO Cherubina Bertola Vicesindaco e Assessore alle politiche sociali Politiche sociali. SEGRATARIATO SOCIALE: favoriti avvicinamento e accessibilità Assistenti Sociali attraverso apertura Sportelli in quattro

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA Procedure per l attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre

PROTOCOLLO DI INTESA Procedure per l attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre PREMESSA PROTOCOLLO DI INTESA Procedure per l attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre La legge Italiana n. 62 del 2012 fissa a 6 anni il limite di età dell accoglienza dei

Dettagli

A.D.A. Assistenza Domiciliare Alzheimer

A.D.A. Assistenza Domiciliare Alzheimer A.D.A. Assistenza Domiciliare Alzheimer CARTA DEI SERVIZI INDICE 1. PREMESSA 2. PRINCIPI FONDAMENTALI 3. FINALITA DEL SERVIZIO 4. OBIETTIVO 5. DESTINATARI 6. ACCESSO AL SERVIZIO 7. ORARI DI APERTURA 8.

Dettagli

Presentazione del progetto Non solo accoglienza per il reinserimento di cittadini detenuti ed ex detenuti a Busto Arsizio e Varese

Presentazione del progetto Non solo accoglienza per il reinserimento di cittadini detenuti ed ex detenuti a Busto Arsizio e Varese Presentazione del progetto Non solo accoglienza per il reinserimento di cittadini detenuti ed ex detenuti a Busto Arsizio e Varese Non solo accoglienza, ma accompagnamento in percorsi di inclusione sociale

Dettagli

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE BUONE PRASSI PREMESSA L affidamento familiare, intervento di protezione e tutela nei confronti di minori temporaneamente privi di idoneo ambiente familiare,

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

Servizio Assistenza Domiciliare S. A. D.

Servizio Assistenza Domiciliare S. A. D. Servizio Assistenza Domiciliare S. A. D. (Approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 11 del 22/01/08 ) Indice Art. 1 Definizione del servizio pag. 2 Art. 2 Finalità ed obiettivi pag. 2 Art. 3 Destinatari

Dettagli

Assessorato alle Politiche Sociali. partner. dei cittadini. Vademecum 2007/2008

Assessorato alle Politiche Sociali. partner. dei cittadini. Vademecum 2007/2008 Assessorato alle Politiche Sociali partner dei cittadini Vademecum 2007/2008 Cari concittadini, questa guida ai servizi sociali del Comune di Cagliari è una prima risposta concreta, all esigenza e al diritto

Dettagli

AREE TRASVERSALI. Contesti senza confini Strumenti comunicativi Condivisone delle buone prassi Lavorare sulle contaminazioni fra servizi Mediazione

AREE TRASVERSALI. Contesti senza confini Strumenti comunicativi Condivisone delle buone prassi Lavorare sulle contaminazioni fra servizi Mediazione Disabilità Promozione e Comunità Disagio adulto Minori PIANO D AMBITO Povertà Immigrati Anziani Pagina 1 AREE TRASVERSALI La Città del Benessere Lavorare in maniera intersettoriale, coinvolgendo le diverse

Dettagli

COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA

COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA SETTORE SERVIZI SOCIALI REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Premessa 1. Il Comune di Chignolo d Isola con il presente regolamento intende disciplinare il servizio

Dettagli

Ente: CARITAS DIOCESANA DI CARPI Titolo del Progetto 1 : PERCORSI D'INCLUSIONE. Obiettivi del progetto

Ente: CARITAS DIOCESANA DI CARPI Titolo del Progetto 1 : PERCORSI D'INCLUSIONE. Obiettivi del progetto Ente: CARITAS DIOCESANA DI CARPI Titolo del Progetto 1 : PERCORSI D'INCLUSIONE Obiettivi del Produrre un miglioramento nella condizione di vita delle famiglie in situazione di difficoltà che abitano il

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 43 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 75/14031 P.G. NELLA SEDUTA DEL 26/05/1994 - MODIFICATO CON DELIBERAZIONE N. 75/I23765 P.G. NELLA

Dettagli

Una finestra sul mondo

Una finestra sul mondo Domus Coop Una finestra sul mondo LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è uno strumento che noi della Cooperativa Sociale Domus Coop mettiamo a disposizione di chi vuole conoscerci per orientarsi al

Dettagli

Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano

Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Invecchiare in Trentino: aggiungere anni alla vita e vita agli anni Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Il contesto Le trasformazioni sociali, economiche e demografiche

Dettagli

Obiettivi Impegno degli ambiti distrettuali

Obiettivi Impegno degli ambiti distrettuali Allegato 3 Delibera di Giunta regionale n. 1206 del 30/7/2007 Linee di indirizzo per favorire la qualificazione e la regolarizzazione del lavoro di cura delle assistenti familiari nell ambito delle azioni

Dettagli

I bambini e le famiglie

I bambini e le famiglie 3.8 I bambini e le famiglie ambiti bisogni SERVIZI C.I.S.S. DOMICILIARITà Continuare a vivere ASSISTENZA DOMICILIARE nel proprio ambiente di vita Vivere in un contesto familiare, AFFIDAMENTO FAMILIARE

Dettagli

Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare

Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare 1 Relazione Il caregiver familiare

Dettagli

NISIDA società cooperativa sociale ONLUS

NISIDA società cooperativa sociale ONLUS NISIDA società cooperativa sociale ONLUS Percorsi individualizzati di socializzazione e autonomizzazione Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo. [Lettera

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto: CONGREGAZIONE SUORE ORSOLINE DEL SACRO CUORE DI MARIA Codice di accreditamento: NZ00039 Albo e classe

Dettagli

I disabili (di età superiore a 18 anni)

I disabili (di età superiore a 18 anni) 3.9 3.8 I disabili (di età superiore a 18 anni) ambiti bisogni SERVIZI C.I.S.S. DOMICILIARITà POVERTà LAVORO RESIDENZIALITà Continuare a vivere nel proprio ambiente di vita Avere un sostegno quando la

Dettagli

Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio

Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio Il quadro Istituzionale organizzativo in Regione Veneto Dirigente Regionale Servizi Sociali dott. Mario Modolo

Dettagli

Bilancio dei Bambini

Bilancio dei Bambini Asili nido comunali: n iscritti 2009 2010 2011 Var. % anno 2011-2010 Numero di strutture Asili nido Capienza dei posti disponibili Numero posti attivati Numero iscritti 27 28 28-1.214 1.254 1.258 0,32%

Dettagli

SCHEDA IDEA DI PROGETTO

SCHEDA IDEA DI PROGETTO SCHEDA IDEA DI PROGETTO Requisiti: - respiro temporale di medio-lungo termine - coinvolgimento di più soggetti (possibilmente integrazione pubblico-privato) - intersettorialità / multidisciplinarità (non

Dettagli

COMUNE DI TORLINO VIMERCATI REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

COMUNE DI TORLINO VIMERCATI REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE COMUNE DI TORLINO VIMERCATI PROVINCIA DI CREMONA REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 27.9.2010 TITOLO I PRINCIPI

Dettagli

Leonardo da Vinci Tra-Pre-Vi Training for the Prevention and Treatment of Youth Violent Behaviour.

Leonardo da Vinci Tra-Pre-Vi Training for the Prevention and Treatment of Youth Violent Behaviour. Centro di Solidarietà di Reggio Emilia/Italy Leonardo da Vinci Tra-Pre-Vi Training for the Prevention and Treatment of Youth Violent Behaviour. Relazione 1: Il sistema della protezione di minori con problemi

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

Titolo 1 - PRINCIPI GENERALI. Art. 01 - Finalità

Titolo 1 - PRINCIPI GENERALI. Art. 01 - Finalità Legge Regionale 22 marzo 1990, n. 22 Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati extracomunitari in Toscana. Bollettino Ufficiale n. 20, parte prima, del 31.03.1990 Titolo 1 - PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

Grafico 1 Suddivisione percentuale per fasce di età della popolazione di Barlassina (2008) Fonte: Istat

Grafico 1 Suddivisione percentuale per fasce di età della popolazione di Barlassina (2008) Fonte: Istat Capitolo 4 Politiche sociali Servizi alla persona e alla famiglia Il contesto di Barlassina Composizione della popolazione per fasce di età Grafico 1 Suddivisione percentuale per fasce di età della popolazione

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA COMUNITA ALLOGGIO DEFINIZIONE DEL SERVIZIO La Comunità Alloggio si propone come soluzione strutturale idonea a rispondere nei casi in cui i genitori

Dettagli

VADEMECUM PER L ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI

VADEMECUM PER L ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 11/88/CR06/C3-C7-C13 VADEMECUM PER L ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI SOGGETTI GESTORI DEI SERVIZI DI ACCOGLIENZA a) organizzazioni di natura privata volti alla

Dettagli

4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE LE NUOVE MAPPE DEL DISAGIO: POTENZIARE IL MONITORAGGIO

4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE LE NUOVE MAPPE DEL DISAGIO: POTENZIARE IL MONITORAGGIO 4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE Il contesto di riferimento (1999-2004): Nel quinquennio precedente la spesa sociale è stata raddoppiata mettendo in campo risorse per la parte più debole e

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE Questo documento offre una sintesi del PON Inclusione 2014-2020 con particolare riferimento agli interventi previsti a favore degli immigrati. PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012

ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012 ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012 In vista della predisposizione e dell approvazione dei Piani triennali di Ambito territoriale sociale 2010-2012, le Segreterie provinciali

Dettagli

CITTA-DIAMOCI. Descrizione progetti 1. La Casa dell accoglienza per senza dimora Archè a Merano

CITTA-DIAMOCI. Descrizione progetti 1. La Casa dell accoglienza per senza dimora Archè a Merano CITTA-DIAMOCI La Caritas di Bolzano-Bressanone offre ai giovani interessati al Servizio Civile Nazionale tre posti all interno di strutture che lavorano con persone senza dimora. Descrizione progetti 1.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI GENERALI L affidamento familiare, rappresenta uno strumento prioritario di aiuto al minore e alla sua famiglia,

Dettagli

Formulario Allegato 2. 1. Dati sul soggetto richiedente

Formulario Allegato 2. 1. Dati sul soggetto richiedente Formulario Allegato 2 1. Dati sul soggetto richiedente - Denominazione Associazione Rimettere le ali Onlus - Data costituzione 14 Aprile 2011 - Codice Fiscale 97650020585 - P.IVA _12112461004 (se in possesso)

Dettagli

Progetto Vivere in Comunità anno 2016

Progetto Vivere in Comunità anno 2016 DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI L E C C E Progetto Vivere in Comunità anno 2016 PER I MINORI OSPITI DELLA COMUNITA PUBBLICA PER MINORI Via Monteroni, 157/A

Dettagli

20 anni al servizio delle persone

20 anni al servizio delle persone 20 anni al servizio delle persone CHI SIAMO Nata a Bologna nel 1994, Àncora è una Cooperativa sociale di servizi alla persona che si occupa della gestione di servizi socio assistenziali, sanitari ed educativi

Dettagli

Art. 2 Finalità. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31. Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione

Art. 2 Finalità. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31. Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 196 del 7-12-2009 25631 LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione. La seguente legge:

Dettagli

Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018

Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018 Tavoli TemaTiCi 2015 Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018 Comunità solidale, welfare di tutti: costruiamo insieme il piano dei servizi alla persona

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Progetto La casa di Pollicino

Progetto La casa di Pollicino Progetto La casa di Pollicino Un servizio completo per rispondere alle necessità di bambini autistici e delle loro famiglie Mai più soli insieme si può! www.solidarietaeservizi.it 1 L ORIGINE Il progetto

Dettagli

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo

Dettagli

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi Si affronta qui un tema delicato per gli operatori che

Dettagli

Rete delle RSA. Rete sanitaria delle ASL. Reti della sussidiarietà. Le tre Reti a regime

Rete delle RSA. Rete sanitaria delle ASL. Reti della sussidiarietà. Le tre Reti a regime Rete sanitaria delle ASL Reti della sussidiarietà Rete delle RSA Le tre Reti a regime 1997 1999 2002 2004 2001 2004 2008 Soffermiamo l attenzione sul titolo: GOVERNO DELLA RETE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI

Dettagli

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA Allegato alla delibera di C.C. n.32 dell 11/05/07 1 ART.1 (Definizione) Il Centro diurno per disabili

Dettagli

Pronto Intervento Lule Carta dei servizi

Pronto Intervento Lule Carta dei servizi Pronto Intervento Lule Carta dei servizi Cooperativa sociale LULE onlus Sede legale: Via Novara 35-20081 Abbiategrasso (MI) Sede operativa: Via Novara 35-20081 Abbiategrasso (MI) tel (02) 94965244 tel

Dettagli

Servizi e interventi per i disabili

Servizi e interventi per i disabili Servizi e interventi per i disabili Il termine prendere ha in sé diversi significati: portare con sé, interpretare, giungere a una decisione, scegliere, ma anche subire, catturare, pervadere, occupare.

Dettagli

Comune di Morlupo Provincia di Roma

Comune di Morlupo Provincia di Roma Prot. n. 8942 Morlupo, 27/07/12 OGGETTO: Attività sportive e culturali a favore di minori in età evolutiva provenienti da famiglie multiproblematiche e/o a rischio di devianza e minori disabili. PREMESSA

Dettagli

Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio

Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio Hai voglia di casa? Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio Regione Lombardia presenta il bando per l erogazione del contributo per agevolare l accesso alla proprietà

Dettagli

Proposta di accoglienza 1. Accoglienza, orientamento e integrazione in favore di richiedenti la protezione internazionale appena arrivati in Italia

Proposta di accoglienza 1. Accoglienza, orientamento e integrazione in favore di richiedenti la protezione internazionale appena arrivati in Italia Proposta di accoglienza 1 Accoglienza, orientamento e integrazione in favore di richiedenti la protezione internazionale appena arrivati in Italia Condizione necessaria L attuazione del presente progetto

Dettagli

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE 2015-2020 PREMESSA Il documento è stato inviato alle Associazioni

Dettagli

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità Servizi Sociali in evoluzione: da selettività ad universalità Complessità Non Non si si limitano ad ad un un tempo preciso della della vita vita Pluralità di di interventi Personalizzazione degli degli

Dettagli

UNA CASA SPECIALE per l accoglienza di famiglie con bambini che necessitano di cure sanitarie presso l ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma

UNA CASA SPECIALE per l accoglienza di famiglie con bambini che necessitano di cure sanitarie presso l ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma UNA CASA SPECIALE per l accoglienza di famiglie con bambini che necessitano di cure sanitarie presso l ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma Anno 2015 CHI SIAMO - SOS Villaggi dei Bambini SOS Villaggi

Dettagli

TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE

TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE A LLEGATO TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE A1 - CONTRIBUTI ECONOMICI A1.01 Assegno per il nucleo familiare erogati dai comuni A1.02 Assegno Maternità erogato

Dettagli

SERVIZIO INTEGRATO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO

SERVIZIO INTEGRATO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO (Bergamo, Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone) SERVIZIO INTEGRATO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO Il Gruppo di lavoro interistituzionale sul tema dell Inserimento Lavorativo: Tecnico

Dettagli

Servizi sociali di Ambito

Servizi sociali di Ambito Regolamento sull affido familiare dell Ambito territoriale di Seriate Comuni di: Seriate, Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE Premessa normativa Art.1 - Principi generali Art.2 - Tipologia e modalità di affidamento Art.3 - Durata dell affidamento Art.4 - Come

Dettagli

CENTRO LA TENDA - Napoli

CENTRO LA TENDA - Napoli OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DISAGIO E LA SOLIDARIETÀ NELLE STAZIONI ITALIANE CENTRO LA TENDA - Napoli STAZIONE DI NAPOLI CENTRALE SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL CENTRO E DEL PROGETTO HELP CENTER Referente

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

Al 31/12/2009 risultano registrati nel Comune di Cernusco Lombardone 3.862 abitanti, di cui 1865 maschi e 1997 femmine.

Al 31/12/2009 risultano registrati nel Comune di Cernusco Lombardone 3.862 abitanti, di cui 1865 maschi e 1997 femmine. Relazione, ai sensi dell art. 20 dello Statuto Comunale, sulla situazione e sullo stato di bisogno dei cittadini più in difficoltà. Anno di riferimento: 2009 Al 31/12/2009 risultano registrati nel Comune

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE UNIONE DEI COMUNI DELL ALTO APPENNINO REGGIANO

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE UNIONE DEI COMUNI DELL ALTO APPENNINO REGGIANO CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE UNIONE DEI COMUNI DELL ALTO APPENNINO REGGIANO 1)Finalità del servizio Il Servizio di Assistenza Domiciliare ha lo scopo di favorire il mantenimento al

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

Montecassiano Bene Comune

Montecassiano Bene Comune Montecassiano Bene Comune Programma per l amministrazione comunale 2014-2019 non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini; abbiamo solo bisogno di più gente onesta (b.c.)

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO ARTICOLO 2- FINALITA'

Dettagli

NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA

NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA Conoscere per governare 13 novembre 2013 Sala Polifunzionale Via Santa Maria in Via, 37 R o m a I servizi per la prima infanzia: il punto sulle Intese e il Piano di Azione

Dettagli

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES. PROGRAMMA PROVINCIALE FINALIZZATO ALLA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI INNOVATIVI DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DI RETE RIVOLTI ALLE PERSONE DISABILI L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART.

Dettagli

La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona. Giovanni Bertin

La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona. Giovanni Bertin La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona Giovanni Bertin Il livello di conoscenza del sistema di offerta http://pdz.venetosociale.it La rilevazione Piani

Dettagli

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan VENETO: sintesi di alcuni dati 1. IL PUNTO DI PARTENZA: UNO SGUARDO STORICO ALLA

Dettagli

Città di Enna AREA 5 G.R.I.T.

Città di Enna AREA 5 G.R.I.T. Città di Enna AREA 5 G.R.I.T. SEZIONE 1. DATI ANAGRAFICI DELL ORGANIZZAZIONE Denominazione dell Organizzazione Acronimo (Sigla) Indirizzo della sede Presso¹ CAP Telefono Comune Fax E-mail PEC Sito web

Dettagli