I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

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2 Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni dislocato su quattro livelli fuori terra con le caratteristiche tipiche degli edifici settecenteschi del centro storico destinato ad un lento e costante deperimento. L iniziativa è partita dall Ente Società Operaia fondato il 4 febbraio 1866 e successivamente proseguita dalla Società Brenocentro s.r.l. che in data 31 dicembre 2013 con n. di Rep /8687 ha acquisito la quasi totalità dell immobile. Ubicato in posizione centrale del tessuto urbano in Via Prudenzini al civico 1, il compendio immobiliare ospitava, nella porzione principale e più antica del palazzo appartenuto alla storica famiglia Prudenzini, la sede della stessa Società Operaia (ufficio, locale per lo svolgimento delle assemblee, biblioteca ecc.), alcuni alloggi, negozi e un pubblico esercizio un tempo regolarmente locati. Si tratta di un immobile che planimetricamente assume una forma a L, il probabile risultato dell accorpamento di due più antiche preesistenze. Dal lato della Piazzetta Prudenzini la facciata mostra un arretramento su due allineamenti distinti con due ingressi, uno dei quali raggiungibile da una scala esterna in pietra dal quale si accede alla parte occupata direttamente dalla Società di Mutuo Soccorso. Sempre sul balcone si apre un altra porta che consente di accedere agli alloggi e alla scala sviluppata a sua volta sul lato nord-est del cortile interno di proprietà di terzi. Altro ingresso si apre su Via Cappellini con scala sul lato nord-ovest del cortile citato. La definizione dell insieme degli interventi necessari ad arrestare i processi di trasformazione degenerativa dei materiali presenti, si è mossa necessariamente dall approfondimento dello stato di degrado dell edificio. La prima fase del lavoro di analisi ha riguardato un accurato rilevamento di tutti i segni presenti che testimoniano processi di degrado in atto o pregressi; successivamente al rilievo del degrado si sono determinate le cause del deterioramento ponendolo in relazione alle proposte di intervento. Si confrontino a tale proposito le tavole di analisi del degrado e progetto di intervento. Oltre al recupero dell intero immobile, il progetto tiene conto di tutti gli elementi esistenti in loco assicurandone un idonea conservazione quali la scala esterna con ballatoio in pietra sorretto da mensole lapidee, le cornici in pietra delle aperture e tutti i vani voltati a botte nel piano seminterrato. Le facciate non hanno subito modifiche nel disegno delle aperture dal momento che il progetto non prevede spostamenti di finestre e balconi. Il progetto redatto dall Arch. Mario V. Ippoliti con studio in Breno (BS) è stato autorizzato dalla Soprintendenza in data 20/09/2012 con prot. n e successiva variante in data 10/01/2013 con prot. n Il comune di Breno ha rilasciato regolare Permesso di Costruire in data 16/10/2013 con P.E. n. 454 eprogr. N. 19/2013 e l inizio dei lavori è avvenuto in data 22/10/2013 con prot. n del 21/10/

3 I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo Le opere sino ad ora eseguite sono state realizzate nella piena conformità al progetto approvato e nell osservanza delle finalità e delle destinazioni d uso previste. L inquadramento planimetrico Il prospetto su Via Prudenzini prima dell intervento 3

4 I prospetti su Via Prudenzini e Via Mazzini prima dell intervento Il prospetto su Via Prudenzini durante l intervento 4

5 Il prospetto su Via Prudenzini e Via Mazzini durante l intervento IL RIFACIMENTO DELLA COPERTURA Uno degli interventi principali che hanno riguardato il restauro conservativo dell immobile è stato il totale rifacimento della copertura con struttura portante in travi di abete uso Trieste. Tale opera è stata fondamentale per la messa in sicurezza dell intero edificio che versava in pessime condizioni di conservazione a causa delle continue infiltrazioni d acqua piovana dovute alle discontinuità della copertura e dello spostamento di alcuni elementi del manto. La completa sostituzione della copertura è stato il primo ed urgente intervento da effettuare sia per mettere in sicurezza l immobile da altri futuri possibili crolli, sia per proseguire le ulteriori opere di restauro. La struttura lignea è stata pertanto sostituita da nuove travi sempre mantenendo inalterata l orditura e la tipologia di copertura. 5

6 La copertura prima dell intervento La copertura durante l intervento I LOCALI AL PIANO TERRA I locali al piano terra si caratterizzano per le strutture a volta sia a botte che a crociera. Il loro stato di conservazione dal punto di vista strutturale è discreto sia per il buon livello di tecnica costruttiva che per la significativa dimensione dei setti murari che in alcuni casi raggiungo il metro di spessore. Rari sono infatti i casi di fessurazione delle volte che mantengono sostanzialmente intatta la loro capacità funzionale. 6

7 L intervento si è quindi limitato al consolidamento dell intonaco con malta di calce pura ove necessario ed alla realizzazione di un solaio areato a terra in grado di limitare la formazione di umidità di risalita presente al piano terra dell immobile. I locali voltati a piano terra prima dell intervento 7

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9 I locali voltati a piano terra durante dell intervento IL CONSOLIDAMENTO DEI SOLAI Le perdite d acqua, il distacco dei cornicioni le infiltrazioni sempre più numerose e copiose dal tetto e ormai tali da raggiungere anche i piani bassi dell edificio hanno comportato la perdita e il crollo di vaste porzioni di soffitti lignei e il progressivo deterioramento dei dipinti presenti in particolare al piano secondo dell immobile che si attesta sulla Piazzetta Prudenzini e via Cappellini. I segni dell avanzato stato di degrado erano visibili anche sui pavimenti in cotto che a causa del continuo assorbimento di acqua avevano perso coesione e tendendo a sgretolarsi. Ovviamente il fenomeno di più elevato degrado era legato alla presenza di infiltrazioni d acqua ed era maggiormente visibile e presente nei piani secondo e terzo dell immobile. Naturalmente con l intervento di ripristino della copertura il fenomeno deteriorativo si è progressivamente rallentato sino a fermarsi; in seguito si è quindi provveduto, di concerto con la funzionaria della Soprintendenza ad una attenta disamina dello stato di conservazione e pertanto si è stabilito di mantenere i solai esistenti, là dove possibile, effettuando un consolidamento puntuale a mezzo di connettori metallici e cappe in calcestruzzo cellulare, come indicato nelle tavole del progetto autorizzato, mentre per gli impalcati parzialmente crollati, e pertanto non più recuperabili, sono stati completamente sostituiti con travi in legno. 9

10 I solai prima dell intervento I solai prima dell intervento 10

11 Il consolidamento dei solai esistenti 11

12 I solai esistenti consolidati 12

13 I solai di nuova realizzazione 13

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