The Smart Working Book

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "The Smart Working Book"

Transcript

1 The Smart Working Book Koen Lukas Hartog, Andrea Solimene, Giovanni Tufani Published by Seedble at Smashwords Copyright 2015 Seedble S.r.l. "The Smart Working Book" by SEEDBLE s.r.l. is licensed under CC BY-SA 3.0. For the Italian version of the license please click here.

2 The Smart Working Book Inizio e ringraziamenti Come descriveresti lo smart working? Prefazione Introduzione allo smart working Indice del libro A chi è destinato questo libro? 1. Cultura aziendale e leadership (Behaviours) 1.1 Verso il nuovo normale 1.2 Il cambiamento organizzativo: meglio cambiare che bollire 1.3 L elemento base: la fiducia 1.4 La gestione sulla base dei risultati 1.5 Il Manager moderno 1.6 Cambiare non è facile 1.7 Il cambiamento organizzativo e il caso Mediolanum - La creazione di una cultura smart 2. Digital Collaboration (Bytes) 2.1 Hello 1995! 2.2 Goodbye 1995, hello 2015! Community per la condivisione della conoscenza Scrivere documenti non è stato mai così semplice Creare note: ovunque dovunque Online Project Management & To Do Lists Riunioni virtuali Virtual meetings: next step 2.3 Serve una mentalità diversa

3 2.3.1 Consumerization dell ICT e fine del fortino della sicurezza La flessibilità è in contrasto con la direzione ICT Risorse Umane: l alfabetizzazione digitale è una competenza basilare 2.4 Esempio: Rethink Collaboration - azienda di piccola/media dimensione 2.5 Esempio: Rethink Collaboration - azienda di grande dimensione 3. L Ufficio smart working (Bricks) 3.1 Ordine sbagliato, intenzioni sbagliate 3.2 L ufficio diventa un luogo d incontro, il posto di lavoro una scelta 3.3 Uffici: più piccoli e più flessibili 3.4 Ufficio smart working: spazi diversi 3.5 Coinvolgere i worker nella costruzione dello smart office 3.6 Disposizione e arredamento dell ufficio 3.7 Cultura: solo l essenziale 3.8 Best practice: Interpolis Assicurazioni 3.9 Extra: l ufficio diventa sempre più intelligente 4. Come rendiamo S.M.A.R.T. il concetto smart working? 4.1 Primo passo: Comprendere lo status quo 4.2 Riflessioni sulla cultura aziendale Il prezzo da pagare per cambiare 4.3 Misurare la Digital Collaboration 4.4 Il peso degli spazi di lavoro 5. Otto tips per l'implementazione dello smart working Gli autori Smart working con Seedble

4 Inizio e ringraziamenti Questo libro è scritto a sei mani. Hanno contribuito al lavoro Koen Lukas Hartog, esperto smart working e social media, Andrea Solimene, business strategist ed esperto personal branding, Giovanni Tufani, esperto business performance management e imprenditore nel settore Ho.Re.Ca. Tre digital smart worker che hanno deciso di condividere le loro esperienze e conoscenze sullo smart working attraverso un racconto diretto, semplice, immediato, fatto in prima persona. Un libro rivolto a chi cerca ispirazione per cambiare il proprio modo di lavorare e creare l organizzazione del futuro. Si ringraziano coloro che hanno collaborato nella redazione e completamento del libro. Un progetto realizzato da un team dinamico in pieno stile smart working e scritto in differenti parti del mondo: Italia, Olanda, Stati Uniti, Belgio, India, Sud Africa, Spagna e Grecia, all interno di uffici, al parco, a casa e nei locali pubblici. Sono stati sufficienti una connessione a internet, un pc e un documento google condiviso tra tutti coloro che hanno lavorato al libro. Grazie a una community interna di Google Plus e alla definizione di un piano di progetto, all organizzazione di semplici regole di comunicazione interna sfruttando Hangout e Skype, all utilizzo di Google Drive e altri tool collaborativi, è stato possibile lavorare in real time e realizzare The Smart Working Book. Si ringrazia tutto il team di Seedble, business accelerator, e in particolare Claudia Vitale, Alfredo Valentino, Lucio Manocchio e Valerio Lalli per aver collaborato nella stesura del libro e nello sviluppo del progetto. Si ringraziano i numerosi esperti olandesi e italiani, profondi sostenitori dello smart working, che hanno contribuito alla realizzazione di questo racconto. Una menzione particolare va a Philip Vanhoutte, SR Vice President e Managing Director Europa e Africa di Plantronics, azienda leader per soluzioni tecnologiche collaborative, e ai suoi collaboratori che hanno sposato il progetto in Italia.

5 alle nostre famiglie e ai nostri cari che ci hanno permesso di inseguire i nostri sogni

6 Come descriveresti lo smart working? «Adottare una politica di smart working significa ridisegnare processi organizzativi, saper fare leva su una flessibilità buona, rivedere modelli di compensation e di valutazione delle performance: in sintesi, ripensare completamente la valorizzazione di ciascuno all'interno dell'azienda. Oltre a essere preparato, serve anche un management che sia coraggioso.» Silvia Zanella, Global Social Media & Online Media Director, Adecco Group «Fiducia, dare più responsabilità ad ogni worker. Se dai fiducia, i worker possono diventare proprietari del loro lavoro. Hanno più libertà nel gestirlo e, in tal modo, riescono a bilanciarlo al meglio con la vita privata. Sono convinto che libertà e una maggior fiducia siano le basi per creare worker migliori. Se fai in modo che ogni worker possa autogestire il proprio lavoro e, soprattutto, il modo in cui lo fa, aumenterà la motivazione intrinseca. Secondo me questo è un fenomeno universale» Sandro Ansink, Program Manager Flex4Flex, il programma smart working dell Autorità dei Mercati Finanziari olandese. «Libertà. La libertà necessaria per arrivare ad operare nel miglior modo possibile, svolgendo il proprio lavoro in base a dei risultati ben definiti. smart working è la possibilità di decidere dove, come e con chi svolgere il tuo lavoro» Rob Janssen, Program Manager idiplomacy presso il Ministero degli Esteri olandese. «È la metodologia che ci consente di essere sempre connected con le nostre informazioni e con le persone con cui collaboriamo. Grazie allo smart working abbiamo la libertà di gestire la nostra vita e di migliorare drasticamente il nostro work-life balance. Per me lo smart working è iniziare la giornata in cucina e, mentre fai colazione, pensi a come organizzare e gestire al meglio la tua giornata. Hai la possibilità di restare a casa o fare qualcosa nella zona in cui vivi. Decidi di lasciare il tuo quartiere soltanto quando ne hai un buon motivo, quando hai bisogno di un posto alternativo per ispirarti o per seguire un workshop interessante» Erik Veldhoen, uno dei fondatori dello smart working olandese. «Lo smart working è applicazione delle discipline digitali, sociali e comportamentali per attivare un nuovo modo di lavorare basato sulla condivisione della conoscenza, collaborazione e trasparenza e caratterizzato da un appiattimento delle strutture organizzative ed un alto livello di trust. L'obiettivo dello smart working è l'incremento della performance organizzativa e il miglioramento del work-life balance: accesso alle postazioni di lavoro in mobilità o da casa, rimozione di sistemi di controllo basati sulla "quantità" di ore lavorate, utilizzo di team interdisciplinari, costruzione di "spazi" di lavoro basati su uno scopo (la condivisione, il brainstorming, la concentrazione, etc) e non sulla struttura organizzativa (i.e. smart workplace)» Demetrio Migliorati, Digital Workplace and Innovation Manager Mediolanum. «Per me lo smart working rappresenta un dialogo estendibile a tutti i processi di lavoro. Si caratterizza per l utilizzo di tool che rendono più flessibile il lavoro e per un nuovo ruolo del manager. Infatti il nuovo tipo di leadership prevede maggiore coinvolgimento da parte dei datori di lavoro» Hermien van Triest, Program Manager smart working del Ministero degli Esteri olandese. «Non è possibile dare un unica risposta alla tua domanda. Dal punto di vista dell ICT si tratta di raggiungibilità, hardware e software. Per un architetto è logistica, si traduce su come arredare il nuovo concept di ufficio e associarlo all idea di lavoro flessibile. Quando parliamo di rinnovare una struttura aziendale, siamo soliti parlare delle quattro T:

7 Task: di che cosa mi occupo e quali sono i miei risultati (deliverables); Team: con chi collaboro; Tempo: quando svolgo i task; Tecnica: come entro in contatto con le persone del team con cui collaboro» Frans van Rooij, imprenditore e coach, Performance Coaching. «È importante non confondere questo concetto con quello di telelavoro. Il punto centrale dello smart working consiste, infatti, nel rispondere alla domanda: come posso organizzare autonomamente il mio lavoro e poterlo svolgere nel modo più efficiente possibile?» Arnold Struik, Director Marketing & Design di Ahrend. «Lo smart working è l'approccio innovativo all'organizzazione del lavoro che si caratterizza per flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari di lavoro e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati» (Sole24Ore)» Marco Minghetti, Associate Partner Openknowledge ed esperto Humanistic Management. «Nuovi modi di lavorare caratterizzati da maggiore flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una crescente responsabilizzazione sui risultati» Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico di Milano.

8 Prefazione L ambiente di lavoro si sta trasformando e, di conseguenza, sta mutando anche il modo in cui le persone comunicano. Sono finiti i giorni dello stare seduti tra le quattro mura dell ufficio e dietro alle pareti divisorie, oggi i professionisti hanno esigenze diverse, a seconda del lavoro che svolgono, del luogo in cui si trovano e della propria personalità. I manager di tutti i settori merceologici devono affrontare decisioni difficili relative alla gestione smart delle proprie persone e delle loro potenzialità, allo scopo di costruire una forza lavoro più produttiva con collaboratori liberi di scegliere il posto migliore e il momento più adatto per lavorare nella maniera più efficace ed efficiente possibile. Questa non è fantascienza, si chiama Smart Working. I risultati ottenuti dell Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano dimostrano che, dopo anni di ritardi e rigidità, anche in Italia si è iniziato a parlare di smart working e i risultati ottenuti dalle imprese italiane che hanno abbracciato per prime questo progetto e questa filosofia nella sua totalità hanno ottenuto ottimi risultati in termini di produttività, ottimizzazione dei costi, soddisfazione del personale, equilibrio tra vita privata e professionale, salvaguardia dell ambiente che ci circonda. Lo smart working è un opportunità che, se ben colta, apre scenari impensabili sia per l azienda sia per il singolo. Per poter avere successo, è fondamentale considerare nel progetto i tre pilastri: in primis le persone verso le quali deve esistere una relazione di fiducia, gli spazi che devono essere adatti ai diversi bisogni dei professionisti, la tecnologia che deve essere abilitante e non limitante nello svolgimento del proprio lavoro. Plantronics ha iniziato ad adottare la filosofia Smarter Working dal lontano 2009 e i risultati ottenuti sono soprendenti: riduzione del 60% il livello di assenteismo, risparmio del 30% in ambito real estate, incremento della produttività del 20%, miglioramento della soddisfazione dei dipendenti e dei clienti di oltre il 10%. Smart working: Facciamo decollare le aziende per non perdere l appuntamento con le nuove generazioni! Philip Vanhoutte Sr VP & MD Plantronics Europe & Africa, autore del libro Il Manifesto dello Smarter Working

9 Introduzione allo smart working Smart working, o Lavoro Agile, sono tra le parole più chiacchierate nel mondo business Il concetto di smart working vede il singolo professionista (dipendente o freelance) - che da questo momento e per l intero libro verrà chiamato worker - come punto cruciale dell organizzazione. Tale approccio lo rende più responsabile e autonomo, più sereno e in grado di migliorare il suo equilibrio tra vita privata e professionale. Tutto si traduce in una maggiore efficacia lavorativa e in una valorizzazione delle attività svolte. Un insieme coeso, in termini di coordinamento e collaborazione, di worker è la base dell organizzazione moderna: un organizzazione più flessibile rispetto a quella tradizionale, che tutti noi conosciamo. Lo smart working non è un concetto del tutto nuovo. Nei primi anni 90 diverse aziende hanno cercato di lavorare smart rivedendo i propri processi e le proprie dinamiche aziendali. L Olanda è stato il primo Paese ad avviare e implementare progetti riconducibili all attuale concetto di smart working. A distanza di oltre venti anni possiamo ormai dire che tutte le organizzazioni olandesi possono considerarsi smart? Purtroppo no. Secondo alcuni esperti, il 75% dei progetti di smart working è fallito. 75%. Ripeto. Su quattro progetti avviati, solo uno aveva la speranza di decollare. Come si spiega tale fenomeno? La teoria dello smart working sembra essere così chiara e semplice da attuare, ma l apparenza inganna. La mission dello smart working non è una mission semplice: si cerca di cambiare il modo di lavorare, di collaborare e di organizzare le attività modificando l approccio a cui siamo tanto abituati adesso, quello riconducibile alla Rivoluzione Industriale. Se confrontiamo gli anni 90, i primi anni in cui si è diffuso lo smart working, con quello che sta succedendo oggi, possiamo dire che qualcosa è sicuramente cambiato. In quell epoca non era comune avere un cellulare e, se volevi collegarti ad internet, avevi bisogno necessariamente della linea telefonica. Ricordo ancora quando ai tempi del liceo (metà anni 90, quindi il Medioevo di Internet) per effettuare le prime ricerche online mi recavo a casa di amici per sfruttare la connessione. E non solo quella, visto che una fetta di torta di mele della mamma c era sempre nei break! Navigare sul web significava anche occupare la linea telefonica impedendo così di essere rintracciabili al telefono. Pura follia se si pensa all attuale scenario quotidiano. Adesso internet ha il suo canale e la velocità di connessione è in continuo aumento (seppur continuiamo a lamentarci che è sempre lento!). Non abbiamo più un Nokia 3210 in tasca, ma smartphone che permettono di conquistare il mondo. Grazie a Google abbiamo accesso alle conoscenze diffuse nel mondo e a programmi software sofisticati (spesso a costo zero o irrilevante perchè spalmato annualmente mediante i servizi in abbonamento). Grazie ai social media possiamo connetterci con gli amici, trovarne nuovi, conoscere persone e collegarci ad esperti di tutto il mondo. E la velocità del cambiamento sembra aumentare sempre di più. Aziende che - solo qualche anno fa - erano semplici idee di business ora stanno trasformando le dinamiche del mercato dei taxi (Uber, Lyft), della fotografia (Instagram) e degli hotel (AirBnb, Booking.com), creando seri problemi agli equilibri socio-economici. Eppure il modo in cui lavoriamo non è cambiato così tanto. La stragrande maggioranza delle organizzazioni ha una struttura gerarchica, l (nient altro che una lettera digitalizzata) è il principale mezzo di comunicazione, trascorriamo tantissimo tempo all interno di quattro mura (il nostro ufficio) e ancor di più nello stesso posto (la nostra scrivania), scheduliamo riunioni ogni istante per pianificare e allineare le attività sottraendo spesso del tempo all operatività. Secondo una ricerca condotta da Volometrix e promossa dal

10 Wall Street Journal, lavoriamo mediamente circa 11 ore settimanali per svolgere i compiti chiave a causa di e riunioni. Assurdo! Inefficienze che si riflettono sulle performance aziendali e sul benessere psicofisico. Purtroppo c è un abisso tra quanto descritto e come organizziamo la nostra vita al di fuori dell ufficio, o come si organizzano le startup o come comunicano e collaborano le nuove generazioni. Minor standardizzazione ed inefficienze. Maggior flessibilità e rapidità. Diventa di vitale importanza, ancor più rispetto agli anni 90, l organizzazione del lavoro secondo un approccio agile e una cultura aperta, in cui il worker riesce a lavorare con maggiore flessibilità e a costi sempre più bassi. In Italia, secondo la ricerca dell Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano smart working: si può e si deve! il 17% delle aziende ha sviluppato piani smart working che comprendono tre o quattro delle leve progettuali classiche del concetto (tecnologie digitali, policy organizzative, stili di leadership e comportamenti organizzativi e layout fisico) ma solo l 8% ha collocato tutti questi interventi all interno di un piano organico finalizzato allo smart working. Si tratta in prevalenza di grandi aziende con più di 500 addetti, che appartengono in maggioranza ai settori Alimentare, ICT e Telecomunicazioni e Manifatturiero. In prospettiva, però, i segnali sono positivi: nei prossimi due anni si ridurrà il numero di organizzazioni senza alcuna iniziativa (dal 33 al 18%) e quelle che faranno smart working salirà al 19%. La maggioranza di interventi effettuati, riguarda l introduzione di nuove tecnologie digitali, su cui il 59% delle organizzazioni ha attivato iniziative, seguite dalla formazione sugli stili di management (36%) e dalle policy di flessibilità riguardo a luogo/orario di lavoro (32%), destinate a crescere nei prossimi anni. La riprogettazione degli spazi fisici è ancora limitata a meno di un quinto delle aziende (19%). Perchè questo libro? Voglio condividere le mie esperienze olandesi e italiane sullo smart working. Avendo fondato una startup con un impostazione smart fin dall inizio, ritengo opportuno raccontare perchè questo approccio consente di lavorare meglio, con la speranza che le mie idee ed esperienze possano esser utili anche ad altre organizzazioni, siano esse aziende profit o enti no profit. Non credo sia necessario creare un template unico e perfetto in quanto ogni organizzazione ha la sue dinamiche e caratteristiche e merita un approccio tailor made. Un approccio one size fits all sarebbe il peggior errore possibile. Si commetterebbe l errore che ha portato all attuale organizzazione tradizionale. Ragionare per modelli statici ha spinto l intera economia a diffondere e riprodurre sempre le stesse tecniche e metodologie di lavoro divenute ormai obsolete. Il cambiamento è in atto. Siamo parte del cambiamento. Ogni worker è protagonista del cambiamento, condizione che si verifica solo se è proprietario del proprio lavoro e cosciente delle potenzialità e delle proprie capacità. Ma cos è lo smart working? Quando si parla di smart working purtroppo si utilizza una definizione troppo ristretta e mai ben chiara. Spesso lo smart working viene accostato al telelavoro, alla possibilità di lavorare da casa oppure alla necessità di rinnovare il proprio ufficio, creare spazi aperti e posti di lavoro flessibili. Tutto ciò è in parte corretto ma non rende giustizia al concetto. Un buon punto di partenza per avvicinarsi al concetto di smart working è comprendere e

11 inquadrare i tre asset principali, le cosiddette 3 B: Behaviours, Bytes e Bricks. Behaviours, i comportamenti. Possiamo dire addio ai classici orari d ufficio e affidiamoci agli obiettivi concreti da raggiungere. La regola è ottenere i risultati previsti nei tempi prefissati, al massimo della qualità. Di conseguenza, un lavoratore smart (smart worker) deve essere responsabilizzato ed educato alla gestione del tempo. L elemento chiave è la fiducia, non il controllo. Bytes, cioè la tecnologia. Oggi un azienda può avvalersi di ambienti tecnologici formidabili che incentivano lo smart working. Si tratta quasi sempre di strumenti collaborativi, molti anche gratuiti, che consentono di esser sempre connessi. La tecnologia è nostra amica, conviviamo quotidianamente con essa nella nostra vita personale, perchè non sfruttarla anche per il lavoro? Bricks, ovvero gli spazi fisici, il layout dell ufficio. La mentalità collaborativa si sposa meglio con gli open space che con le postazioni fisse. Non è importante dove lavori, ma quanto l ambiente intorno a te è confortevole. Al parco, in un coworking, da casa si lavora in base alle proprie esigenze e obiettivi.

12 L integrazione di questi asset consente di lavorare con un approccio smart working. Le principali leve su cui focalizzarsi le sintetizzo qui e le analizzeremo nel corso dei capitoli. Cultura aziendale. Il worker ha la possibilità di determinare come, con chi, con quali strumenti, quando e dove svolgere il proprio lavoro. Il worker riceve e attribuisce responsabilità sulla base di un meccanismo motivazionale che consente di migliorare se stesso e l organizzazione in cui si inserisce, garantendo una relazione di fiducia reciproca worker-

13 organizzazione. Gestione moderna. Tale cultura aziendale aperta si nutre incessantemente di manager moderni. Nello smart working il manager moderno guida un team di professionisti e gestisce le risorse coinvolte. Il manager moderno facilita e aiuta i suoi collaboratori, consapevole che la conoscenza diffusa non è un concetto racchiuso in una sola persona, ma che interessa tutti i membri coinvolti nel progetto. Il manager moderno gioca un ruolo diverso nell organizzazione moderna: non è più un mero controllore, ma più un coach che lavora sull unicità dell individuo cercando di far emergere e rafforzare le sue potenzialità al fine di raggiungere obiettivi sia personali che professionali. Collaborazione digitale. La condivisione delle conoscenze e delle esperienze avviene attraverso dei processi e dei modelli più efficaci e trasparenti rispetto al passato. Possiamo anche dire addio alla trinità -riunione-word. Oramai non usiamo più l inbox per tutti i lavori. Conoscenze, compiti, news, dati vengono condivisi in modo digitale (es: sfruttiamo i social media! Solo Facebook conta 1,44 miliardi di utenti attivi nel 2015) e virtuale (es: il visore Microsoft Hololens). L uso della carta viene ridotto all osso. Nessuno mette in dubbio la bellezza, la sensazione al tatto e il profumo della carta, ma purtroppo è lenta e poco condivisibile. Ufficio come punto d incontro. Grazie agli smartphone e alla possibilità di collegarsi ad internet via mobile siamo sempre connessi e non è più necessario essere in ufficio e presidiare la propria scrivania ogni giorno dalle 9 alle 18. L ufficio si trasforma in un luogo d incontro in cui andare quando c è un buon motivo. Gli uffici diventano sempre più compatti (e anche più economici) e non contemplano più la presenza del classico posto di lavoro. L ufficio del futuro è un luogo che deve ispirare e pertanto deve esser visto come un posto piacevole da frequentare perchè la gente è contenta e invogliata, non obbligata. L ufficio diventa smart grazie all Internet of Things che consentirà di misurare il consumo dell energia, l usura dell arredo o anche la distribuzione e l utilizzo degli spazi. Il web si evolverà. Internet scomparirà. Ci saranno talmente tanti indirizzi IP, dispositivi, sensori, oggetti da indossare, cose con cui interagire che saranno parte integrante, continua e crescente della nostra quotidianità. L ufficio deve esser visto come uno spazio condiviso, socializzato, attento alle esigenze di chi lo vive, anche solo due giorni a settimana. Smart working e proposta di legge: La proposta di legge presentata al Parlamento il 29 gennaio 2014 introduce il concetto dello smart working. Si tratta di "una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede. Il futuro dell organizzazione del lavoro passa necessariamente da qui: lì dove il lavoro incontra le nuove tecnologie, infatti, nascono occasioni che non possiamo permetterci di ignorare e che ci portano a un importante cambiamento di mentalità". Per approfondimenti ti consiglio di consultare l intera proposta di legge.

14 Indice del libro Nel 1 capitolo mi soffermerò sull importanza di una cultura aziendale openminded all interno di un organizzazione e sull elemento chiave alla base dei rapporti professionali: la fiducia. Ci concentreremo soprattutto sul ruolo del management moderno e di come si integra all interno dello smart working. Questi due elementi rappresentano le fondamenta per cambiare il modo di collaborare e rendere più efficienti le organizzazioni. Nel 2 capitolo focalizzo l attenzione sulla collaborazione digitale e su come una rottura radicale con l attuale modo di condividere le conoscenze ed esperienze possa garantire infinite opportunità di crescita. L automatizzazione dell approccio one size fits all non funziona più. O meglio, non garantisce gli stessi risultati del passato. Per lavorare in maniera digitale e più intelligente, serve rivedere il ruolo del dipartimento ICT di ogni azienda. Il worker ha la mission di apprendere e sviluppare competenze digitali, necessarie per affrontare le sfide dell immediato futuro. Nel 3 capitolo analizzo come cambierà l ufficio, molto più compatto e arredato per andare incontro alle esigenze dei worker. Il design giocherà un ruolo importante: organizzare gli spazi per renderli familiari e accoglienti con l introduzione di aree relax, openspace flessibili e uffici multifunzionali. Nel 4 capitolo illustrerò quali sono i reali effetti di un approccio di smart working e di come misurarlo attraverso l utilizzo di semplici tool in grado di elaborare il livello di flessibilità e produttiva delle organizzazioni. Nel 5 capitolo fornisco consigli e linee guida per lanciare un progetto di smart working dettagliando le varie fasi, le competenze necessarie e le caratteristiche principali per renderlo vincente. In ogni sezione ci saranno espressioni e citazioni tratte dai maggiori esperti di smart working con cui ho interagito per scrivere questo libro. Le interviste intere le puoi trovare sul blog Spremutedigitali.com. A chi è destinato questo libro? Questo libro è pensato per coloro che credono nell organizzazione moderna, nell autorealizzazione e nel raggiungimento della soddisfazione attraverso il lavoro. Questo libro è pensato per coloro che quotidianamente si domandano: ma è possibile che lavoriamo ancora così?. Questo libro è pensato per coloro che sono favorevoli a una maggior libertà d azione e responsabilità nel lavoro e cercano il giusto equilibrio tra la vita professionale e personale. Questo libro è pensato per chi sostiene che lavorare non è semplicemente andare in ufficio e timbrare il cartellino, ma è anche - e soprattutto - lavorare serenamente ovunque ci si trovi. Ho scritto questo libro anche per i manager in continua ricerca del miglioramento del proprio lavoro e del rapporto con i propri worker (ti ricordo che la parola dipendente sarà vietata in questo libro!). Il segreto del successo dello smart working è in quei manager visionari che credono nei processi di trasformazione e nell organizzazione del futuro. È compito loro

15 avviare questo percorso di cambiamento e sostenere lo sviluppo. Devono assumere il ruolo di innovatori e facilitatori dello smart working. Un compito non semplice che richiede molto coraggio e dedizione in quanto bisognerà rivedere la propria posizione e il proprio ruolo. La strada per consolidare l organizzazione del futuro è molto lunga ma servono manager smart, forti e coraggiosi in grado di rivedere i processi tradizionali. Ecco, è arrivato il tuo momento! La conversazione continua Per te e tutti coloro che sono interessati a discutere sullo smart working ho lanciato una community su LinkedIn dal titolo Smart working e lavoro agile per condividere conoscenze, idee, esperienze e tante storie. Continuerò a scrivere sullo smart working e spero di conoscere online più lettori possibile. D altronde non c è un unico template per lo smart working, puoi contribuire tu stesso! Aspetto la tua storia!

16 1. Cultura aziendale e leadership (Behaviours) «Oggi le persone sono estremamente fedeli al proprio lavoro: dal momento in cui si alzano al mattino, fino a quando vanno a dormire la sera. Non è giusto dedicare esclusivamente 8 ore al giorno al lavoro» Erik Veldhoen (autore libro Youtopia ) 1.1 Verso il nuovo normale La Rivoluzione Industriale ha cambiato molto il nostro modo di lavorare. Con il tempo sono stati abbandonati i terreni agricoli e il lavoro si è gradualmente spostato dalle campagne alle fabbriche al punto tale da trasformare le persone in mezzi di produzione. Questo passaggio ha sancito lo sviluppo del paradigma tempo in cambio di stipendio. L affermazione del Taylorismo e dello Scientific Management, ossia l organizzazione scientifica del lavoro basata sulla razionalizzazione del ciclo produttivo secondo i criteri di ottimalità economica fino alla parcellizzazione dei processi di lavorazione, ha spinto l industria a ragionare secondo un approccio one best way finalizzato al massimo rendimento con il minimo sforzo. Il singolo worker veniva dunque selezionato, formato e introdotto nel ciclo produttivo con l obiettivo di massimizzare le performance sulla base di una retribuzione del lavoro proporzionale o specificatamente riferita alla quantità di prodotto lavorato (cottimo). Il lavoro suddiviso in processi e cicli produttivi ha avviato lo scambio di worker all interno delle fabbriche. Tale pratica ha spinto l adozione di un organizzazione fondata su strutture gerarchiche rigide, sistemi di controllo e rispetto dei tempi scientifici, esasperazione della pianificazione delle mansioni. Il worker, privato della sua discrezionalità, perdeva così il potere di intervenire autonomamente nel processo lavorativo. Si limitava ad agire. Non pensava. Un modello adatto per un industria economica focalizzata sui beni materiali. Ormai la maggior parte delle persone occidentali lavora nel settore dei servizi. Grazie alla tecnologia moderna e, in particolar modo, ai dispositivi mobili, siamo sempre collegati e interconnessi. Il sistema del 19esimo ha resistito nel tempo e continua a determinare l organizzazione del nostro lavoro. Tutto è ancora organizzato in maniera gerarchica: la presenza fisica in ufficio è importante e si viene premiati sulla base del tempo dedicato al lavoro. Per molti worker le 5 pm rappresentano una liberazione. Il momento in cui si timbra il cartellino in uscita regala ancora emozioni indescrivibili. Nel frattempo la società è cambiata, come anche il lavoro e il modo in cui si comunica. Ci vuole una drastica revisione del nostro approccio al modo in cui gestiamo le risorse e organizziamo il lavoro. Commons Collaborativo e l organizzazione del futuro: Nel suo bestseller edito dal New York Times The Zero Margin Cost Economy, Jeremy Rifkin mostra come il modo in cui noi lavoriamo e viviamo è determinato inevitabilmente dalla disponibilità di energia e dai mezzi di comunicazione. Mi spiego. La Prima Rivoluzione Industriale ha avuto origine dalla diffusione della stampa e dell alimentazione a carbone mentre la Seconda Rivoluzione Industriale è stata generata dalla diffusione del telefono, delle centrali elettriche e dei motori a combustione interna. Tutte queste innovazioni hanno richiesto ingenti investimenti di capitale finanziario e un impostazione verticale delle grandi aziende centralizzando i meccanismi di controllo e comando. Ora siamo alla vigilia di un cambiamento di paradigma e l affermazione del Commons collaborativo grazie all emergere dell Internet delle cose, un'infrastruttura intelligente derivante dalla fusione dell Internet delle comunicazioni, Internet dell'energia e Internet della logistica che spingerà la produttività fino al punto in cui il costo marginale di molti beni e servizi sarà vicino allo zero, rendendo gli uni e gli altri

17 praticamente gratuiti, abbondanti e non più soggetti alle forze del mercato.un esempio di questo può essere il progetto Rep Rap (Replicating Rapid Prototyper) una stampante 3D in grado di generare in autonomia la maggior parte dei propri componenti abbattendo i costi di produzione, tutto rilasciato con licenza opensource (accessibile gratuitamente per tutti). Minor accesso al mercato capitalistico, finanziamenti, e maggior ricorso al Commons collaborativo, per garantire una società ibrida e più sostenibile. Un paradigma che si afferma dopo l avvento del capitalismo e socialismo del XIX secolo e che trasforma il modo in cui organizziamo la nostra vita economica, riducendo la disparità di reddito e democratizzando l economia globale, con ricadute sociali notevolissime di cui non possiamo farne a meno di considerare. Forse anche qui un esempio potrebbe aiutare a capire meglio il concetto 1.2 Il cambiamento organizzativo: meglio cambiare che bollire Recentemente mi sono imbattuto nella metafora della rana bollita e ho piacere a condividerla con te. Forse la conosci, forse no. Sicuramente rappresenta un ottimo spunto di riflessione su cui ruota il concetto di cambiamento organizzativo. Eccola brevemente riassunta. Noan Chomsky, filosofo ed esperto di comunicazione, rifacendosi a ricerche scientifiche, ha raccontato che, se prendiamo una rana e la immergiamo in un recipiente di acqua bollente, con molta probabilità tenderà a saltar fuori immediatamente perchè spaventata a morte. Nel caso in cui la poniamo all interno del recipiente e, solo un secondo momento, versiamo lentamente acqua tiepida, la rana non noterà nessuna anormalità. Se poi accendiamo il fuoco e aumentiamo gradualmente la temperatura, la rana accetterà la situazione fino a lasciarsi bollire e morire. Al di là dell immagine alquanto macabra, l episodio descritto è conosciuto ai più con il nome di sindrome della rana bollita ed è spesso accostata ai contesti di cambiamento aziendale. L esperienza mostra che, quando un cambiamento si effettua in maniera graduale e lenta, sfugge alla coscienza e non suscita per la maggior parte del tempo nessuna reazione od opposizione, ma semplice annichilimento. Mi spiego meglio. Molte organizzazioni vivono e ragionano come la rana che, immersa nell acqua tiepida, resiste all aumento delle temperature e sopporta il differente clima senza valutare eventuali vie di fuga. Ed è proprio quello che succede in tempo di crisi. Manager e amministratori troppo spesso rigettano il cambiamento perchè spaventati da ripercussioni troppo complesse da gestire all interno dell organizzazione (come ad esempio la rottura degli equilibri consolidati nel tempo che hanno garantito la sopravvivenza dell azienda). In altri casi, invece, non percepiscono la necessità di cambiamento, ignorando qualsiasi segnale. Purtroppo o per fortuna gli scenari di mercato cambiano: vengono introdotte costantemente nuove tecnologie; i linguaggi, i codici e i comportamenti dei consumer variano; si affermano nuove tendenze e culture. Solo chi riesce a percepire queste opportunità e ha la forza di abbandonare lo status quo aziendale, di adattarsi al cambiamento e beneficiarne. La crisi e la necessità di cambiamento non arrivano come l acqua bollente nella metafora della rana! Dunque l attuazione di un cambiamento organizzativo, noto in gergo aziendale come processo di change management, rappresenta una delle principali sfide, forse la più complessa, di un azienda. Non è assolutamente un problema tecnologico, nè di processi, ma interessa esclusivamente la cultura organizzativa, le persone. La cultura organizzativa rappresenta il

18 collante delle organizzazioni in quanto si riferisce a tutte quelle norme, valori, credenze che fanno parte integrante dell azienda. Cambiare la cultura comporta la mutazione del linguaggio, dei comportamenti, dei toni, del modo in cui si gestisce la comunicazione ed il raggiungimento degli obiettivi. Quando si parla di cambiamento bisogna partire sempre dalla teoria di John Kotter Professore di Harvard considerato uno dei massimi esperti di organizzazione aziendale Kotter is still the king. Per far sì che si avvii un cambiamento, occorre instaurare un clima di urgenza all interno di un azienda, ossia rendere consapevole l intera organizzazione che è arrivato il tempo di cambiare. E quanto più grande è il successo di un azienda, tanto più sarà complesso avviare il cambiamento. Solo un management illuminato, molto attento a cogliere i segnali, grandi o piccoli, che provengono dagli stakeholder è in grado di avviare un progetto così complesso. Difatti, una delle maggiori responsabilità del management è quella di individuare precocemente i cambiamenti rilevanti che si manifestano nell'ambiente interno ed esterno, ed avviare per tempo i programmi necessari ad accompagnarli o a contrastarli. Tali trasformazioni si riflettono sul piano umano e sociale, su quello dei processi e delle tecnologie. Pertanto la valutazione dell impatto e la misurazione delle reazioni che si manifesteranno in conseguenza di queste trasformazioni, rappresentano il nucleo principale su cui impostare le azioni e i progetti pianificati per affrontare il cambiamento. Ci sono troppe aziende che preferiscono bollire perchè timorose di cambiare. Il cambiamento richiede tempo e soprattutto perseveranza da parte del top management che si trova a dover gestire una fase di transizione nella propria organizzazione, spinta a trovare un nuovo assetto più flessibile al contesto competitivo di riferimento. Ma perchè cambiare? Si è sempre fatto così! Una frase che apre a infinite discussioni e interpretazioni. È come se il tempo possa legittimare dei modi, da sempre, errati di agire. Secondo me, invece, oltre ai classici temi di contesto (rimando all approccio kotteriano) ci sono ben due motivi che spingono al cambiamento: 1. Far crescere i singoli worker (e l organizzazione a cui essi appartengono) lavorando sulla loro motivazione intrinseca. Una ricerca americana effettuata da Gallupp riporta che meno di un terzo dei worker statunitensi è ingaggiato con il proprio lavoro. Significa che oltre il 75% non è contento del proprio lavoro e non si sente coinvolto in ciò che produce. 2. Trovare quel giusto equilibrio tra vita privata e vita professionale. Un work-life balance ottimale influisce positivamente sul benessere del worker rendendolo più sereno e, di conseguenza, anche più motivato e produttivo. La motivazione intrinseca Per indirizzare la motivazione intrinseca dei worker, dobbiamo abbandonare gli attuali stili di gestione, basati sul controllo utilizzando ricompense (es: bonus) o punizioni. Daniel Pink, esperto di business e autore di diversi libri sul management, nel suo bestseller Drive, descrive come queste pratiche siano oramai superate dalle nuove conoscenze scientifiche. La teoria dell autodeterminazione indica che, al soddisfacimento delle seguenti tre condizioni, siamo più motivati, felici e produttivi: 1. Autonomia: la necessità di esercitare un controllo sulla nostra vita. L'autonomia non è equivalente alla piena indipendenza. Ciò significa che è possibile fare delle scelte e al

19 contempo dipendere da altri. 2. Padronanza: Il bisogno di essere bravo e competente nel fare qualcosa che conta. Per raggiungere la padronanza ovviamente è necessario l'impegno. È fondamentale capire che la padronanza non si raggiunge mai, bisogna sempre migliorare e cambiare. Si è sempre in viaggio verso la padronanza! 3. Significatività: Il bisogno di fare qualcosa che appartenga a un progetto più grande di noi. Molte (ex) startup hanno compreso questo aspetto e l hanno fatto proprio inserendolo all interno della propria mission e/o del codice etico che - implicitamente - consente di attrarre giovani talenti e motivare i worker. Buoni esempi sono Google, che organizza le informazioni del mondo, o TED (Technology Entertainment Design) conferenza mondiale itinerante che aiuta a diffondere le idee che meritano visibilità. Un approccio molto diverso da quello rappresentato dall ottimizzazione dei processi di business per massimizzare i profitti!

20 Grazie a questa consapevolezza, dovremmo sfruttare al meglio le competenze dei worker. Ti invito a riflettere su questa osservazione: sappiamo che ognuno è diverso, allora perché ognuno dovrebbe lavorare con lo stesso metodo? Il metodo one size fits all ignora le competenze distintive dei singoli worker, i quali dovrebbero essere in grado di gestire le proprie attività lavorative nel miglior modo possibile e determinare come, quando, con chi fare il loro lavoro. Objectives - Key Results Come fare per essere sicuri che i risultati e il lavoro di ogni worker e dell'intera

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F.

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. FORMAZIONE MANAGERIALE S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. Baracca, 235/E 50127 Firenze Tel. 055.3436516

Dettagli

L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER

L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER Sabato 17 ottobre 2009 - TBOX, Padiglione C2. Ore 16.15 17.00 Relatori - Tim Gunstone, managing director Eyefortravel - Enrico Bertoldo, direttore

Dettagli

Uno di noi! Diventa Consulente assicurativo personale ERGO.

Uno di noi! Diventa Consulente assicurativo personale ERGO. Uno di noi! Diventa Consulente assicurativo personale ERGO. Diventare Consulente assicurativo personale ERGO significa essere protagonista nel mercato, in uno scenario unico del panorama italiano, con

Dettagli

L angolo del personal coaching. Data: 01 Ottobre 2015 Web

L angolo del personal coaching. Data: 01 Ottobre 2015 Web L angolo del personal coaching Data: 01 Ottobre 2015 Web giovedì 1 ottobre 2015 ESPLORATORI DEL CAMBIAMENTO di Elena MURELLI Come accompagnare se stessi e i propri collaboratori nei processi di trasformazione

Dettagli

il tuo sviluppo concreto

il tuo sviluppo concreto BROCHURE 2015 Navigare necesse est, vivere non necesse il tuo sviluppo concreto 01 Coerenza: Siamo prima di tutto imprenditori che applicano le tecniche che forniamo 02 Responsabilità: ci sentiamo e comportiamo

Dettagli

COACHING E IMPLEMENTAZIONE ORGANIZZATIVA

COACHING E IMPLEMENTAZIONE ORGANIZZATIVA COACHING E IMPLEMENTAZIONE ORGANIZZATIVA Perché affrontare questo tema? Il motivo risiede nella considerazione che la progettazione organizzativa, ma soprattutto la sua corretta attuazione, siano una delle

Dettagli

Vivere il Sogno. Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito

Vivere il Sogno. Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito Vivere il Sogno Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito VIVERE IL SOGNO!!! 4 semplici passi per la TUA indipendenza finanziaria (Vision Personal Marketing)

Dettagli

il nuovo modo di concepire il business B.Core Business www.bcorebusiness.com info@bcorebusiness.com

il nuovo modo di concepire il business B.Core Business www.bcorebusiness.com info@bcorebusiness.com il nuovo modo di concepire il business Una Struttura Globale per la crescita della tua Azienda B.Core sei tu! Il tuo Business in pochi passi B.Core è un associazione in continua evoluzione, completamente

Dettagli

La valutazione del personale. Come la tecnologia può supportare i processi HR

La valutazione del personale. Come la tecnologia può supportare i processi HR La valutazione del personale Come la tecnologia può supportare i processi HR Introduzione Il tema della valutazione del personale diventa semprè più la priorità nella gestione del proprio business. Con

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli

L informal learning di Jay Cross

L informal learning di Jay Cross L informal learning di Jay Cross tratto ed adattato da Apprendimento informale e formazione aziendale: perché usare questo sistema di apprendimento? di Jay Cross e Robin Good (link) Premessa di formazione-esperienziale.it

Dettagli

Avete mai sentito parlare della corsa del topo?

Avete mai sentito parlare della corsa del topo? Avete mai sentito parlare della corsa del topo? Avete presente il criceto che corre nella ruota fino allo sfinimento tutti i giorni? Beh, forse non ne avete piena consapevolezza ma anche voi, anche noi

Dettagli

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE Progetto 1: Gestire il tempo Durata complessiva: 28 di cui 16 di aula (4 incontri da 4 ore), 6 di e-learning e 6 di project work Numero partecipanti previsto: 14 Quota iscrizione 30 Modulo 1 La gestione

Dettagli

Una guida per avviare il tuo business e guadagnare online. chi non ha un lavoro, è precario, è in condizioni economiche difficili

Una guida per avviare il tuo business e guadagnare online. chi non ha un lavoro, è precario, è in condizioni economiche difficili COME PARTIRE Una guida per avviare il tuo business e guadagnare online Questo report si pone l obiettivo di dare una concreta speranza a chi non ha un lavoro, è precario, è in condizioni economiche difficili

Dettagli

Mappatura Competenze. Analisi del Clima Aziendale

Mappatura Competenze. Analisi del Clima Aziendale 1/7 Servizi Integrati del Clima Aziendale Oggi, in molte aziende, la comunicazione verso i dipendenti rappresenta una leva gestionale attivata dal vertice aziendale, organizzata, coerente con gli obiettivi

Dettagli

Rivoluzione HR. human resource revolution

Rivoluzione HR. human resource revolution Rivoluzione HR human resource revolution L a tecnologia sta modificando le abitudini e lo stile di vita delle persone ma, nel nuovo mondo che verrà sarà il loro modo di pensare che dovrà cambiare. Ogni

Dettagli

MY PERSONAL BRANDING SOFIA SCATENA SOFIA@MYPERSONALBRANDING.IT

MY PERSONAL BRANDING SOFIA SCATENA SOFIA@MYPERSONALBRANDING.IT MY PERSONAL BRANDING SOFIA SCATENA SOFIA@MYPERSONALBRANDING.IT CHE COS È IL MARKETING BRANCA DELL ECONOMIA CHE UNISCE PRODUTTORI CONSUMATORI PER UNO SCAMBIO RECIPROCAMENTE VANTAGGIOSO E IL MARKETING MIX

Dettagli

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Mentore Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Vision Creare un futuro migliore per le Nuove Generazioni Come? Mission Rendere quante più persone possibili Libere Finanziariamente Con

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Ciao da Matteo Nodari di Network Marketing Top Strategy! Come ti dicevo il network marketing è uno dei settori più controversi e fraintesi di tutti i tempi.

Dettagli

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10 LEZIONE DI TECNICHE E METODOLOGIE DI COACHING PROF.SSA ROBERTA TEMPONE Indice 1 Prerequisiti per attivare un team working --------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

COACHING. Scopri il tuo potenziale e diventa protagonista della tua vita. Socia ICF Italia (Federazione Italiana Coach)

COACHING. Scopri il tuo potenziale e diventa protagonista della tua vita. Socia ICF Italia (Federazione Italiana Coach) Coaching emotion di COACHING Non lasciare che i tuoi ricordi siano più grandi dei tuoi sogni Doug Ivester Scopri il tuo potenziale e diventa protagonista della tua vita Coachingemotion di Raffaella Rognoni

Dettagli

Giacomo Papasidero. Formazione INDIRIZZO: DATA DI NASCITA: 30/04/1983 EMAIL: TELEFONO:

Giacomo Papasidero. Formazione INDIRIZZO: DATA DI NASCITA: 30/04/1983 EMAIL: TELEFONO: Giacomo Papasidero Informazioni generali INDIRIZZO: Corso.. NAZIONALITÀ: Italiana DATA DI NASCITA: 30/04/1983 EMAIL: giacomo@diventarefelici.it TELEFONO: 34.. PROFILI SOCIAL: http://it.linkedin.com/pub/giacomo-papasidero/2a/9a2/276

Dettagli

LAVORO & MATERNITÀ: DA PROBLEMA A OPPORTUNITÀ PER RIDARE COMPETITIVITÀ ALL ITALIA

LAVORO & MATERNITÀ: DA PROBLEMA A OPPORTUNITÀ PER RIDARE COMPETITIVITÀ ALL ITALIA LAVORO & MATERNITÀ: DA PROBLEMA A OPPORTUNITÀ PER RIDARE COMPETITIVITÀ ALL ITALIA indagine AstraRicerche per Manageritalia e Edwi HR - 19 maggio 2014-1 LAVORO & MATERNITÀ: DA PROBLEMA A OPPORTUNITÀ PER

Dettagli

Table of Contents. Il Workforce Management e i Processi Aziendali 3 Le Applicazioni in-house 4 Come Assicurare il Successo Dell Iniziativa 4

Table of Contents. Il Workforce Management e i Processi Aziendali 3 Le Applicazioni in-house 4 Come Assicurare il Successo Dell Iniziativa 4 White Paper Come affrontare un progetto di Workforce Management, dai Processi Aziendali al Ritorno Dell Investimento L adozione di un sistema integrato di workforce management nel contact center passa

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00574 AUDIZIONE 6 maggio 2015 CONTRATTI DI RETE COME STRUMENTO DI POLITICA ECONOMICA Le organizzazioni

Dettagli

FORUM HR 2015. Roma, 9/10 giugno 2015. Le nuove professioni in Banca. La crisi economico-finanziaria, iniziata a partire dal 2008, ha avuto importanti

FORUM HR 2015. Roma, 9/10 giugno 2015. Le nuove professioni in Banca. La crisi economico-finanziaria, iniziata a partire dal 2008, ha avuto importanti 1 FORUM HR 2015 Roma, 9/10 giugno 2015 Le nuove professioni in Banca La crisi economico-finanziaria, iniziata a partire dal 2008, ha avuto importanti ripercussioni, oltreché a livello sociale, sulla redditività

Dettagli

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti 10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti Nel 2013 hanno chiuso in Italia oltre 50.000 aziende, con un aumento di oltre

Dettagli

Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Sarebbe bello se fosse così semplice, Se possiedi un albergo, un hotel, un B&B,

Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Sarebbe bello se fosse così semplice, Se possiedi un albergo, un hotel, un B&B, Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Hai lavorato tanto e adesso ti si prospettano diversi mesi in cui potrai rilassarti in vista della prossima estate. Sarebbe bello se fosse così semplice,

Dettagli

Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software.

Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software. PREFAZIONE Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software. Ho costituito, oltre 29 aziende in Italia e all estero, ed ormai ho una certa

Dettagli

BCI ITALIAN FORUM LAUNCH EVENT INTERVISTA A STEVE MELLISH & GIANNA DETONI

BCI ITALIAN FORUM LAUNCH EVENT INTERVISTA A STEVE MELLISH & GIANNA DETONI BCI ITALIAN FORUM LAUNCH EVENT INTERVISTA A STEVE MELLISH & GIANNA DETONI Intervista a cura di Giovanni Cardin Giovanni Cardin BCI Italian Forum Launch Event - Intervista a Steve Mellish & Gianna Detoni

Dettagli

Primi Passi Guadagno

Primi Passi Guadagno Primi Passi Guadagno Online Questo è un report gratuito. E possibile la sua distribuzione, senza alterare i contenuti, gratuitamente. E vietata la vendita INTRODUZIONE Mai come in questo periodo è scoppiato

Dettagli

Il manuale è concentrato su questi articoli:

Il manuale è concentrato su questi articoli: Questo manuale è stato creato per aiutare i team leader e gli assistenti nel loro lavoro, dandoli una dritta specifica su alcuni dei loro doveri principali nel dirigere i propri gruppi di lavoro. La dirigenza

Dettagli

Tecnologie digitali e multimediali al servizio delle imprese femminili. Gianna Martinengo

Tecnologie digitali e multimediali al servizio delle imprese femminili. Gianna Martinengo Tecnologie digitali e multimediali al servizio delle imprese femminili Gianna Martinengo Tecnologie digitali e multimediali al servizio delle imprese femminili L uso delle nuove tecnologie multimediali

Dettagli

GIACOMO BRUNO NETWORK MARKETING 3X PARTE 1

GIACOMO BRUNO NETWORK MARKETING 3X PARTE 1 GIACOMO BRUNO NETWORK MARKETING 3X PARTE 1 I 18 Segreti per Avere Successo nel Multi-Level Marketing 2 Titolo NETWORK MARKETING 3X Autore Giacomo Bruno Editore Bruno Editore Sito internet http://www.brunoeditore.it

Dettagli

LOCATION. sala riunione con 30 posti a sedere che puoi affittare anche per un'ora o per un giorno

LOCATION. sala riunione con 30 posti a sedere che puoi affittare anche per un'ora o per un giorno Cartella stampa/ incowo/evento 18.19 Settembre 2014 LOCATION In Via Montegani 23 a Milano è nata incowo: uno spazio di coworking di 850 mq disposti su tre piani fatti a regola d arte. Pensati e progettati

Dettagli

Hotel e Sito Web. Le 5 caratteristiche indispensabili che non possono mancare sul sito del tuo hotel

Hotel e Sito Web. Le 5 caratteristiche indispensabili che non possono mancare sul sito del tuo hotel Hotel e Sito Web Le 5 caratteristiche indispensabili che non possono mancare sul sito del tuo hotel Indice Introduzione Mobile Revolution I Social in primo piano Gestisci il tuo sito in autonomia? Vendi

Dettagli

Prefazione all edizione italiana

Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione italiana Più di venticinque anni fa Masaaki Imai, guru della strategia di miglioramento continuo, introduceva il mondo occidentale al concetto di Kai Zen e ai sistemi che nelle

Dettagli

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook Louise L. Hay vivi bene adesso Ebook Traduzione: Katia Prando Editing: Enza Casalino Revisione: Martina Marselli, Gioele Cortesi Impaginazione: Matteo Venturi 2 E ora parliamo di autostima. Non avrai mai

Dettagli

Workspace mobility: nuova opportunità per le aziende e gli individui

Workspace mobility: nuova opportunità per le aziende e gli individui Workspace mobility: nuova opportunità per le aziende e gli individui Mariano Corso Docente di Organizzazione e Risorse Umane School of Management, Politecnico di Milano www.osservatori.net Agenda L organizzazione

Dettagli

Catalogo formativo Anno 2012-2013

Catalogo formativo Anno 2012-2013 Catalogo formativo Anno 2012-2013 www.kaleidoscomunicazione.it marketing & innovazione >> Email Marketing >> L email è ad oggi lo strumento di comunicazione più diffuso tra azienda e cliente e dunque anche

Dettagli

Formazione interaziendale 2014 CATALOGO MANAGEMENT, SVILUPPO E RISORSE UMANE

Formazione interaziendale 2014 CATALOGO MANAGEMENT, SVILUPPO E RISORSE UMANE 2014 Formazione interaziendale 2014 CATALOGO MANAGEMENT, SVILUPPO E RISORSE UMANE Vers. 18 marzo 2014 Pag. 1 2014 INDICE INDICE... 2 INFORMAZIONI GENERALI... 3 Interaziendale... 3 Corso CO1... 4 COMUNICAZIONE

Dettagli

INNOVARE E TRASFORMARSI PER COMPETERE LA FORMAZIONE DI LIQUID PER IL CHANGE MANAGEMENT

INNOVARE E TRASFORMARSI PER COMPETERE LA FORMAZIONE DI LIQUID PER IL CHANGE MANAGEMENT INNOVARE E TRASFORMARSI PER COMPETERE LA FORMAZIONE DI LIQUID PER IL CHANGE MANAGEMENT Introdurre nuove competenze e applicarle rapidamente al ruolo per ottenere risultati rapidi e tangibili sul business:

Dettagli

Catalogo formativo 2013. INGENIA Group. Manuale commerciale. Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013. Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup.

Catalogo formativo 2013. INGENIA Group. Manuale commerciale. Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013. Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup. Catalogo formativo 2013 INGENIA Group Manuale commerciale Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013 Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup.it MARKETING & INNOVAZIONE Percorso formativo e-mail MARKETING

Dettagli

LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO. Programma di sviluppo continuo dell innovazione

LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO. Programma di sviluppo continuo dell innovazione LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO Programma di sviluppo continuo dell innovazione LA REALTÀ CORRENTE INNOVATION & CHANGE OGGI IL CLIMA GENERALE È CARATTERIZZATO DA CONTINUI

Dettagli

Vivere il Sogno. Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito

Vivere il Sogno. Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito Vivere il Sogno Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito VIVERE IL SOGNO!!! 4 semplici passi per la TUA indipendenza finanziaria (Il Network Marketing)

Dettagli

E possibile che anche tu ti trovi in una situazione simile?

E possibile che anche tu ti trovi in una situazione simile? 4 leve efficaci per trovare più clienti e aumentare le vendite e i profitti del tuo business online senza spendere un solo euro in pubblicità aggiuntiva: il potere di aumentare le conversioni Se hai già

Dettagli

Social Media Marketing per hotel

Social Media Marketing per hotel Social Media Marketing per hotel Agenda Il Social Media Marketing per hotel Pianificare una strategia social Facebook per strutture ricettive: consigli e suggerimenti Come promuovere un hotel su Google

Dettagli

LEADERSHIP E GESTIONE DEL PERSONALE Con gli imprenditori

LEADERSHIP E GESTIONE DEL PERSONALE Con gli imprenditori Giovedì 16 / Venerdì 17 Aprile 2015 Sede di Livigno, Via Freita 1660 Relatore : Roberto Bonacasa LEADERSHIP E GESTIONE DEL PERSONALE Con gli imprenditori 1 Link Utili www.bonacasa.net 2 Parte 1: Affrontare

Dettagli

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL CULTURA AZIENDALE RITENIAMO CHE UNA FORTE CULTURA AZIENDALE COSTITUISCA UN ENORME VANTAGGIO CONCORRENZIALE. QUANDO PARLO DELLA CULTURA DELLA DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI

Dettagli

BUSINESS DEVELOPMENT. noesisweb.com

BUSINESS DEVELOPMENT. noesisweb.com BUSINESS DEVELOPMENT noesisweb.com Guidiamo le persone nel diventare attori principali della propria realtà, costruendo, negli ambiti professionali e di vita privata, un mondo al quale sia piacevole appartenere

Dettagli

I N D I C E. 1. Trasforma Le Tue Passioni In Un Brand Di Valore. 4. L'Importanza dei Social Network per il Tuo Brand

I N D I C E. 1. Trasforma Le Tue Passioni In Un Brand Di Valore. 4. L'Importanza dei Social Network per il Tuo Brand I N D I C E 1. Trasforma Le Tue Passioni In Un Brand Di Valore 2. Crea il Tuo Blog Con Wordpress 3. Blogging: Come Puoi Fare la Differenza e Catturare L'Attenzione del Lettore? 4. L'Importanza dei Social

Dettagli

In questa Infoguida parleremo di come abbattere i costi e aumentare la produttività della tua impresa

In questa Infoguida parleremo di come abbattere i costi e aumentare la produttività della tua impresa IO business In questa Infoguida parleremo di come abbattere i costi e aumentare la produttività della tua impresa Scopo dell infoguida è fornire spunti e informazioni utili in base ad esperienze concrete.

Dettagli

Cultura digitale e consapevolezza critica. Riflessioni su potenzialità e rischio della rete tra alunni e genitori

Cultura digitale e consapevolezza critica. Riflessioni su potenzialità e rischio della rete tra alunni e genitori Cultura digitale e consapevolezza critica. Riflessioni su potenzialità e rischio della rete tra alunni e genitori Marco Grollo Responsabile Nazionale Progetti, Associazione Media Educazione Comunità www.edumediacom.it

Dettagli

Progetto SEM www.progettosem.com

Progetto SEM www.progettosem.com Un Business Inusuale con un Potenziale Guadagno a SEI CIFRE con sole 10 Vendite! Introduzione a Progetto S.E.M. Ciao e grazie per aver scaricato questo ebook Quando iniziai a dedicarmi a tempo pieno nel

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

PMO: così fanno le grandi aziende

PMO: così fanno le grandi aziende PMO: così fanno le grandi aziende Tutte le grandi aziende hanno al loro interno un PMO - Project Management Office che si occupa di coordinare tutti i progetti e i programmi aziendali. In Italia il project

Dettagli

Polo didattico per la formazione PNL e Coaching Divisione Ebook

Polo didattico per la formazione PNL e Coaching Divisione Ebook 1 Alla ricerca di se stessi Federica Cortina 2 Titolo Alla ricerca di se stessi Autore Federica Cortina Editore PNL e Coaching edizioni Sito internet www.pnlecoaching.it ATTENZIONE: Tutti i diritti sono

Dettagli

I PUNTI DELL AGENTE IMMOBILIARE DI SUCCESSO

I PUNTI DELL AGENTE IMMOBILIARE DI SUCCESSO I PUNTI DELL AGENTE IMMOBILIARE DI SUCCESSO DI STEFANO TRONCA WWW.STEFANOTRONCA.COM QUESTO E-BOOK È UNA CREAZIONE DI STEFANO TRONCA. TUTTI I DIRITTI RISERVATI Ciao sono Stefano! La mia vita di blogger

Dettagli

Elaidon Web Solutions

Elaidon Web Solutions Elaidon Web Solutions Realizzazione siti web e pubblicità sui motori di ricerca Consulente Lorenzo Stefano Piscioli Via Siena, 6 21040 Gerenzano (VA) Telefono +39 02 96 48 10 35 elaidonwebsolutions@gmail.com

Dettagli

Efficacia nel Lavoro

Efficacia nel Lavoro Piano di Formazione Efficacia nel Lavoro Percorso Relazioni Umane Informazioni: Questo progetto formativo è dedicato alle persone, ai singoli individui che sono al centro di qualsiasi risultato ottenuto.

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

GREAT PLACE TO WORK JOURNEY! Giftwork Training per Managers

GREAT PLACE TO WORK JOURNEY! Giftwork Training per Managers GREAT PLACE TO WORK JOURNEY! Giftwork Training per Managers Sviluppo della cultura di leadership Quanto sono efficaci i manager nel creare un great place to work? COACHING COMPRENDERE TRASFORMARE 360 Trust

Dettagli

Realizzato da Plantronics Panoramica sul telelavoro. Studio condotto da Plantronics

Realizzato da Plantronics Panoramica sul telelavoro. Studio condotto da Plantronics Realizzato da Plantronics Panoramica sul telelavoro Studio condotto da Plantronics Panoramica sul telelavoro 2 Quasi 1 su 4 degli intervistati (23,3%) ha risposto che fra l 11% e il 20% del proprio personale

Dettagli

Professionalità, metodo ed esperienza sono alla base della loro preparazione specifica.

Professionalità, metodo ed esperienza sono alla base della loro preparazione specifica. Premessa Giuseppe Nappi e Vittorio del Re sono tra i massimi esponenti Italiani nel panorama della consulenza alle reti sia dirette che Franchising. Negli ultimi dieci anni hanno sviluppato molte catene

Dettagli

LEADER E MANAGER Destinatari: Obiettivi: Contenuti

LEADER E MANAGER Destinatari: Obiettivi: Contenuti RIEPILOGO CORSI Leader e manager Costruire le abilità manageriali Introduzione alla teoria del vincolo La costruzione di una direzione strategica: identità, visione, business model Tangram Leadership:

Dettagli

Una soluzione di collaborazione completa per aziende di medie dimensioni

Una soluzione di collaborazione completa per aziende di medie dimensioni Una soluzione di collaborazione completa per aziende di medie dimensioni La tua azienda è perfettamente connessa? È questa la sfida cruciale dell attuale panorama aziendale virtuale e mobile, mentre le

Dettagli

Il Cliente al centro del Business: Social network e CRM

Il Cliente al centro del Business: Social network e CRM Il Cliente al centro del Business: Social network e CRM Chiara Albanese Michele Dell Edera In collaborazione con: Asernet tecnologia, comunicazione e nuovi media Zeroventiquattro.it Il quotidiano on line

Dettagli

Preventivo vacanze. Carlo Romanelli. (in collaborazione con Franco Favilli e Laura Maffei) Nucleo: Numeri, relazioni e funzioni

Preventivo vacanze. Carlo Romanelli. (in collaborazione con Franco Favilli e Laura Maffei) Nucleo: Numeri, relazioni e funzioni Carlo Romanelli (in collaborazione con Franco Favilli e Laura Maffei) Nucleo: Numeri, relazioni e funzioni Introduzione Tematica: Costruzione, entro un budget assegnato, di un preventivo per le proprie

Dettagli

Percorso Benessere Organizzativo

Percorso Benessere Organizzativo Proposta di progetto Percorso Benessere Organizzativo Revisione 00 del 15/04/2014 Redatto dal Gruppo di Lavoro Approvato dal Comitato di Direzione Pagina 1 di 11 Sommario 1 Premessa...3 2 Obiettivi...4

Dettagli

Leadership Judgement Indicator

Leadership Judgement Indicator Leadership Judgement Indicator Michael Lock, Robert Wheeler, Nick Burnard e Colin Cooper Adattamento italiano di Palmira Faraci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice test: Data della prova: 09/01/2012

Dettagli

COMPETENZE TRASVERSALI

COMPETENZE TRASVERSALI GESTIRE IL CAMBIAMENTO STILI DI LEADERSHIP FACILITARE LA COMUNICAZIONE GESTIRE LE SITUAZIONI DI CRISI CREATIVITÀ E PROBLEM SOLVING GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO PROJECT MANAGEMENT IN PRATICA FORMARE IL PROPRIO

Dettagli

Collaborazione: gli entusiasti ed i ritardatari

Collaborazione: gli entusiasti ed i ritardatari Collaborazione: gli entusiasti ed i ritardatari Obiettivi di apprendimento Sono sempre di più le aziende interessate ad approfondire la conoscenza degli strumenti di collaborazione per migliorare la propria

Dettagli

IAMA Consulting. Costruiamo insieme a te percorsi di crescita per i tuoi Manager e i tuoi Collaboratori People Empowerment. Via Hugo, 4 20123 Milano

IAMA Consulting. Costruiamo insieme a te percorsi di crescita per i tuoi Manager e i tuoi Collaboratori People Empowerment. Via Hugo, 4 20123 Milano Costruiamo insieme a te percorsi di crescita per i tuoi Manager e i tuoi Collaboratori People Empowerment IAMA Consulting Via Hugo, 4 20123 Milano tel +39 02 72.25.31 Fax +39 02 86.46.38.09 info@iama.it

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE ottobre 2010 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo delle

Dettagli

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano.

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. di: Enrico MASTROFINI Ottobre 2004 Nella formulazione iniziale del Piano Ict sono di solito inseriti

Dettagli

Com è cambiato il mondo del lavoro con l introduzione delle tecnologie mobile?

Com è cambiato il mondo del lavoro con l introduzione delle tecnologie mobile? Com è cambiato il mondo del lavoro con l introduzione delle tecnologie mobile? Fiorella Crespi Osservatorio Smart Working School of Management del Politecnico di Milano L evoluzione dei modelli di lavoro

Dettagli

Una rete di agenzie per Arca L INTERVISTA

Una rete di agenzie per Arca L INTERVISTA Giorgio Munari, d.g. di Arca Vita e Arca Assicurazioni Una rete di agenzie per Arca di Maria Rosa Alaggio Da sempre attiva nella distribuzione di prodotti vita e danni attraverso il canale bancario, oggi

Dettagli

LA TUA OPPORTUNITA' Stai pensando a sogni ed obiettivi per il tuo DOMANI?

LA TUA OPPORTUNITA' Stai pensando a sogni ed obiettivi per il tuo DOMANI? LA TUA OPPORTUNITA' Stai pensando a sogni ed obiettivi per il tuo DOMANI?...Inizia OGGI a compiere i primi passi per far si che si possano realizzare nella TUA VITA. NON FERMARTI ALL APPARENZA! INTRODUZIONE

Dettagli

News letter. I sistemi informativi in azienda: erogatori di prestazioni o fornitori di servizi? Editoriale

News letter. I sistemi informativi in azienda: erogatori di prestazioni o fornitori di servizi? Editoriale News letter Numero 7 15 gennaio 2010 Editoriale Sommario I sistemi informativi in azienda: erogatori di prestazioni o fornitori di servizi? Come sviluppare abilità per gestire i clienti interni in una

Dettagli

A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Gennaio 2013

A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Gennaio 2013 Web e Social Network: non solo comunicazione ma condivisione A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Gennaio 2013 Dal Web 1.0 al Web 2.0 WEB 1.0 USO LA RETE WEB 2.0 SONO IN RETE WEB 2.0 SIAMO

Dettagli

Essere felici al lavoro / Fate qualcosa per gli altri

Essere felici al lavoro / Fate qualcosa per gli altri 26/3/2015 Essere felici al lavoro / Fate qualcosa per gli altri Essere felici al lavoro / Fate qualcosa per gli altri È un dato di fatto: rispettare il prossimo e fare azioni positive nei confronti degli

Dettagli

BUSINESS 2.0 LAB - seconda edizione -

BUSINESS 2.0 LAB - seconda edizione - BUSINESS 2.0 LAB - seconda edizione - Laboratorio operativo sugli strumenti di Business, Marketing & Reputation,per aumentare la visibilità e il potere attrattivo delle aziende on-line SCENARIO Ogni giorno

Dettagli

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA Il project management nella scuola superiore di Antonio e Martina Dell Anna 2 PARTE II ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO UDA 4 IL TEAM DI PROGETTO LEZIONE: IL

Dettagli

RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015

RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015 RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015 Leggi attentamente le seguenti affermazioni e indica il grado di accordo con ciascuna

Dettagli

Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere ÍNDICE. Siete pronti per la #GenMobile?

Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere ÍNDICE. Siete pronti per la #GenMobile? ÍNDICE Siete pronti per la? Siete pronti per la Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare,

Dettagli

ALYANTE Enterprise. Il sistema ERP più flessibile, nella sua versione più evoluta

ALYANTE Enterprise. Il sistema ERP più flessibile, nella sua versione più evoluta ALYANTE Enterprise Il sistema ERP più flessibile, nella sua versione più evoluta Con l esperienza del canale ACG per gestire Dimensione e Complessità aziendale 1 Indice TeamSystem 2 ACG 4 POLYEDRO 6 ALYANTE

Dettagli

Come gestire i Social Network

Come gestire i Social Network marketing highlights Come gestire i Social Network A cura di: Dario Valentino I Social Network sono ritenuti strumenti di Marketing imprescindibili per tutte le aziende che svolgono attività sul Web. Questo

Dettagli

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI SPECIAL REPORT I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI Come assicurarti soldi e posto di lavoro nel bel mezzo della crisi economica. www.advisortelefonica.it Complimenti! Se stai leggendo

Dettagli

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti

Dettagli

Come internet e i social media possono diventare strumento prezioso per le associazioni di volontariato. Firenze, 4 maggio 2015

Come internet e i social media possono diventare strumento prezioso per le associazioni di volontariato. Firenze, 4 maggio 2015 Come internet e i social media possono diventare strumento prezioso per le associazioni di volontariato Firenze, 4 maggio 2015 Un sito statico è un sito web che non permette l interazione con l utente,

Dettagli

La PNL nel settore assicurativo

La PNL nel settore assicurativo La PNL nel settore assicurativo I Principi della Programmazione Neuro Linguistica pagina 1 Cosa è la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) La programmazione neuro linguistica è una metodologia formativa

Dettagli

Le strategie di marketing più innovative per il tuo centro Fitness/wellness

Le strategie di marketing più innovative per il tuo centro Fitness/wellness Le strategie di marketing più innovative per il tuo centro Fitness/wellness Si precisa che foto e marchi riprodotti in questo volume appartengono ai rispettivi proprietari e vengono inseriti a scopo puramente

Dettagli

"Stai per sviluppare le competenze che faranno di te un vero grande leader"

Stai per sviluppare le competenze che faranno di te un vero grande leader Finalmente rivelati tutti i segreti per diventare un grande leader del cambiamento "Stai per sviluppare le competenze che faranno di te un vero grande leader" Non accontentarti di essere un discreto manager!

Dettagli

Talent Management 2020. Scenari e prospettive futuri

Talent Management 2020. Scenari e prospettive futuri Talent Management 2020 Scenari e prospettive futuri INTRODUZIONE Le funzioni delle Risorse Umane (Human Resources-HR) non solo forniscono molti servizi interni, come la selezione del personale, il sostegno

Dettagli

Social Network. Social Business

Social Network. Social Business Social Network Social Business Piero Luchesi PMP AGENDA Agenda e introduzione Parte I Overview sul Social Business Era della collaborazione Social Network Apertura al Social Business Come fare Social Business

Dettagli

Team Building e Volontariato d impresa

Team Building e Volontariato d impresa Team Building e Volontariato d impresa LE MALATTIE RARE OGNI MINUT0 NEL MONDO NASCONO 10 BAMBINI COME TOMMASO, AFFETTI DA UNA MALATTIA GENETICA RARA. La Formazione di Valore produce VALORE Rebis e Zeta

Dettagli

Ritengo che il vero motivo sia molto più grave: questi sono soggetti che si sono sempre aggirati

Ritengo che il vero motivo sia molto più grave: questi sono soggetti che si sono sempre aggirati 1 ANNO 3, NUMERO 11 MARZO 2014 Editoriale Ma tutto questo vir(t)uale non ci farà male alla salute? A cura di Silvia Bertolotti Se non sei su Facebook non esisti. Questa affermazione, che ho sentito qualche

Dettagli