GLI SPECULATORI FINANZIARI INTERNAZIONALI (Vimercate, 29 aprile 2010)

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1 GLI SPECULATORI FINANZIARI INTERNAZIONALI (Vimercate, 29 aprile 2010) Sono stati sottoposti in anticipo ai relatori alcuni quesiti raccolti attraverso il nostro gruppo di discussione telematico, aperto a chiunque voglia entrarvi ), in modo che essi stessi ne tengano conto. I quesiti pervenuti sono i seguenti: 1) La tassa Tobin può essere considerata uno dei rimedi applicabili per moderare la speculazione finanziaria internazionale? 2) Quali sono i pro e i contro di una sua eventuale applicazione? Finanza e speculazione internazionale: protagonisti e meccanismi Roberto Cuda giornalista economico 1 miliardo di persone soffre la fame (+100 milioni tra il 2007 e il 2008, a causa dell aumento dei prezzi dei generi alimentari). Tab. 1 Quadro generale 1,3 miliardi di lavoratori vive con meno di 2 $ al giorno, per un totale di 3 miliardi di persone. Le 20 persone più ricche del mondo possiedono una ricchezza pari a quella del miliardo più povero. Aumenta la disuguaglianza tra i paesi ricchi, anche a causa dello smantellamento dei sistemi di stato sociale a partire dagli anni Aumenta la forza lavoro povera. Il sistema finanziario mondiale negli ultimi 20 anni ha ampliato enormemente le sue dimensioni e le sue funzioni. Ora non è più un semplice strumento dell economia reale, ma il suo padrone e antagonista. La data di svolta nel processi di liberalizzazione dei mercati finanziari è il Nell agosto di quell anno ha inizio il regime di cambi flessibili, che scardina il sistema creato a Bretton Woods, basato sulla convertibilità tra il dollaro e l oro (35 $ l oncia). Quel sistema prevedeva l ancoraggio di tutte le altre monete al dollaro, con una banda di oscillazione di 1 punto percentuale. Negli anni successivi si susseguono provvedimenti che porteranno progressivamente alla completa deregolamentazione della finanza. L abolizione della legge Glass-Steagall negli Usa (che imponeva la separazione tra banche commerciali e banche di investimento) imprime un ulteriore spinta speculativa. Nel frattempo aumentano a dismisura le crisi finanziarie: dal 1975 a oggi si sono susseguite 160 crisi finanziarie e 54 crisi bancarie. In ogni caso la liberalizzazione conferisce agli investitori istituzionali un potere senza precedenti. Parliamo qui principalmente di fondi di investimento,

2 legati al sistema bancario e incaricati di gestire i soldi di risparmiatori e investitori (v. tab. 2). Tab. 2 Gli investitori istituzionali Gestiscono miliardi di $, pari al prodotto interno lordo (pil) mondiale ( miliardi nel 2007). La capitalizzazione delle borse mondiali (azioni) ammonta a miliardi di $. Le obbligazioni pubbliche e private superano i miliardi di $. I derivati scambiati nelle borse sono pari a circa miliardi di $, mentre quelli scambiati al banco ammontano a miliardi di $. Più della metà del valore azionario delle prime cento imprese di Francia, Germania, Regno unito e Stati uniti sono nel portafoglio degli investitori istituzionali. Queste cifre si riferiscono ai capitali detenuti sotto forma di titoli (azioni e obbligazioni), ma i gestori comprano e rivendono continuamente i titoli in portafoglio sulle borse di tutto il mondo, guadagnando sulle differenze di valore nel tempo. In ciò consiste l attività speculativa. Ogni anno vengono scambiati titoli per miliardi di $, pari a circa miliardi di $ al giorno, circa il doppio del pil italiano prodotto in un anno. Nel 1970 tali transazioni si aggiravano tra i 10 e i 20 miliardi di $. Oltre il 90% di esse sono di natura speculativa. I gestori investono sui titoli di aziende che offrono maggiore remunerazione, ma ciò significa anche minori costi (v. tab. 3). Tutto ciò alimenta e rafforza la politica predatoria delle grandi imprese. Tab. 3 Effetti della speculazione Forte aumento della: Minori costi = impoverimento di: Volatilità dei mercati. Forza lavoro: Ambiente: tagli a ricerca, tutela Possibilità di crisi. tagli ai salari dell ambiente, qualità del prodotto. Nell ultima crisi finanziaria, ancora in corso, gli stati hanno sborsato miliardi di $ per ridare ossigeno all economia, una cifra che ha aumentato il rapporto debito/pil (nel complesso dei paesi del G20 esso è passato da 101% a 121%), mettendo sotto pressione i conti pubblici. Tab. 4 I protagonisti Banche: le prime 1000 gestiscono miliardi di $. Fondi di investimento: fondi gestiscono miliardi di $. Fondi pensione: fondi per miliardi di $. Fondi speculativi (hedge funds): fondi per miliardi di $. Il loro impatto speculativo è ben più ampio, poiché essi ottengono debiti molto superiori al capitale di cui dispongono (effetto leva) fino a 8-10 volte tanto. Fondi sovrani: gestiscono miliardi di $ e sono in forte crescita.

3 Un sistema di regole per la finanza internazionale: una nuova Bretton Woods? Tab. 5 Proposte operative Tassa Tobin: un sassolino negli Ridefinire il ingranaggi della speculazione finanziaria. concetto di finanza: Una tassa dello 0,005% sulle transazioni il denaro non finanziarie sarebbe sufficiente a produce denaro. recuperare 75 miliardi di $ all anno, da Finanza etica e destinare a finalità sociali. risparmio critico. Appunti sulla speculazione Nunzio Buongiovanni vice presidente del Comitato regionale per la tutela dei diritti dei consumatori e utenti della Lombardia L origine del termine speculazione deriva dal latino specula che significa vedetta, figura dell esercito romano che si occupava dell attività di guardia. Da questo si può dedurre che la speculazione finanziaria ha come sua necessità quella di poter prevedere con forte anticipo il futuro dei mercati. Si differenzia quindi dalla normale attività finanziaria perché essa necessita non solo di valutare quali siano gli esiti futuri di un mercato, ma soprattutto di prevedere il pensiero e l azione degli altri operatori del mercato stesso. Tab. 6 Speculazioni Rialzista Ribassista Acquista un bene per rivenderlo in Vende subito un bene prevedendo che futuro a un prezzo maggiore. il suo prezzo diminuirà in futuro. Evidentemente il ribassista non è in possesso del bene che vende immediatamente, ma spera di acquistarlo in futuro a un prezzo minore guadagnando la differenza fra il prezzo di acquisto futuro e il prezzo di vendita immediato del bene. Questo perché la consegna del bene è prevista per una data futura. Il fattore tempo è essenziale nella speculazione poiché esistono due momenti temporali: quello di accettazione del contratto e quello di conclusione dello stesso. Speculazione sugli strumenti derivati I derivati o futures sono contratti che nascono a latere di un contratto reale di scambio di beni contro denaro. Tale contratto si definisce sottostante e a un prezzo ovviamente determinato. Il derivato, detto così perché appunto deriva dal contratto sottostante, serviva in origine a coprire il rischio indirizzandosi in senso inverso alla tendenza del prezzo del contratto originario. Originariamente quindi il derivato era semplicemente una specie di assicurazione a tutela dei rischi del contratto originario.

4 La potenzialità del derivato e il suo effetto leva si esaltano però quando il derivato è scisso dal contratto originario e si limita quindi a cercare di prevedere le future tendenze dei mercati. Per esempio, come nella impennata dei prezzi del petrolio grezzo, la quantità di petrolio presente nei contratti derivati era quasi 100 volte più grande della quantità di petrolio vero scambiata sul mercato. Ciò evidentemente ha causato un impennata dei prezzi effettivi. L effetto leva del contratto derivato è quello in base al quale non occorre avere tutto il denaro che sarebbe necessario per acquistare un quantitativo reale di beni, ma è sufficiente possederne una parte che viene considerata margine e che verrà azzerata in caso di perdita o crescerà quasi all infinito in caso di guadagno. L attività speculativa utilizzando strumenti di questo tipo influenza massicciamente quindi i prezzi reali dei beni; essa quindi cerca di ottenere un guadagno non semplicemente muovendosi nell ottica di una normale attività finanziaria. Allo scopo di arginare un uso abnorme dei derivati, quasi tutte le organizzazioni di controllo delle borse valori prevedono strumenti di arginamento del loro uso, come, per esempio, l obbligo di dimostrare la disponibilità dei mezzi per chiudere il contratto. L attività speculativa è però sempre esistita e grazie all effetto leva ha creato numerose bolle finanziarie delle quali la più antica risale al 1600 ed era relativa alla speculazione olandese sui bulbi di tulipano. Altre situazioni eccezionali si verificarono nel 1800 negli Stati uniti a causa dell innamoramento da parte degli investitori per i titoli delle compagnie ferroviarie in forte espansione. La componente aleatoria della speculazione genera naturalmente anche la possibilità che i contratti vengano utilizzati per vere e proprie truffe. Fa fede su tutto il caso Madoff, che oltre a drenare denaro dagli investitori non effettuava pressoché nessun investimento limitandosi a raccogliere il denaro e a utilizzarlo per rimborsare gli interessi dei già clienti. È il classico sistema Ponzi nato all inizio del secolo scorso con una speculazione sui francobolli. In sé stessa la speculazione non sarebbe necessariamente negativa ed, essendo una naturale parte della natura economica di un investitore, non potrà mai essere vietata perché è comunque motore importante dello sviluppo economico. Purtroppo l esotericità di alcuni strumenti, il loro frazionamento in prodotti complessi e apparentemente innocui oltre al loro collocamento presso investitori impreparati, possono essere estremamente pericolosi e causare grandissime perdite. Degli sbalzi e delle bolle finanziarie non è quindi colpevole solo il semplice speculatore, ma anche, e soprattutto, l attività di collocamento dei contratti speculativi. Come affermava Edward Chancellor nel suo libro Un mondo di bolle, l attività speculativa è per il 90% previsione psicologica e per 10% tecnica. Va da sé che lo squilibrio di questi due elementi comporta un grande fascino dell attività speculativa, ma anche una sua non precisabile e circoscrivibile collocazione all interno di un preciso sistema di norme e regole. La speculazione esula da un analisi concreta del bene; a chi specula interessa solo centrare la tendenza del mercato.

5 RASSEGNA STAMPA Dubai scatena il panico. Esplodono i mercati con una fuga in massa verso il dollaro IAR noticias, 28 novembre 2009 I grandi speculatori finanziari internazionali (i giocatori in borsa ) si disfacevano velocemente di azioni a rischio venerdì e seguendo la tendenza di giovedì- si rifugiavano nel dollaro statunitense, temendo che una moratoria nel debito di Dubai scatenasse una nuova versione della crisi dei subprime (prestiti senza garanzie) negli Stati uniti. Dubai, uno dei sette emirati, che integrano gli Emirati arabi uniti, che negli ultimi anni ha registrato un' esplosiva bolla finanziaria con la speculazione immobiliare, ha scosso giovedì e venerdì i mercati mondiali annunciando che la sua azienda costruttrice e portuaria più importante, Dubai World, non potrà pagare il suo debito di milioni di $. La notizia ha fatto cadere per effetto domino le borse mondiali, dall Asia, Europa e America centro-meridionale, e la ondata di vendite di azioni ha colpito i mercati delle valute e dei metalli che erano oggetto, fino a quel momento, di speculazione dato che il dollaro era in ribasso. Le azioni di Wall Street, venerdì, hanno chiuso in negativo, dopo una sessione con un basso volume di affari, dopo che gli speculatori si disfacevano di varie azioni, incluse la Cartepillar, Bank of America e Alcoa, a causa dei timori di un possibile effetto domino della crisi a Dubai. La borsa, venerdì, ha chiuso tre ore prima, dopo che il mercato era rimasto chiuso giovedì per il giorno del ringraziamento. Il Dow Jones industrial average (n.d.c. il più noto indice della Borsa di New York) è calato di 154 punti, cioè l 1,48%, a 10309,92, dopo essere sceso prima a Il crollo di venerdì è stato il più grande che si è verificato dal 30 ottobre scorso e si verifica dopo che, mercoledì, l indice aveva chiuso con il massimo raggiunto in 13 mesi. Le borse asiatiche sono crollate venerdì a causa dell onda d'urto causata dalla crisi del debito di Dubai, che ha debilitato le azioni delle banche e ha fatto lievitare lo yen a un nuovo primato in 14 anni contro il dollaro, nel momento in cui gli investitori si allontanavano da operazioni rischiose. A Tokio, è crollato il Nikkei (n.d.c. un indice della borsa). A Seul, si è sfaldato il Kospi (n.d.c l indice della borsa). A Shanghai, l indice generale è precipitato. Il mercato borsistico di Hong Kong ha chiuso con un 4,84%. La Borsa dei valori di Bangkok ha ceduto di 5,36 punti. Le piazze finanziarie di Kuala Lampur e di Singapore sono rimaste chiuse per la festa del sacrificio dell'agnello. E l indicatore di valori tecnologici Kosdaq è affondato di un 4,67%. Le azioni europee continuavano con le perdite della sessione precedente all apertura di venerdì, dovute alle preoccupazioni sui problemi del debito a Dubai. ( )

6 SITOGRAFIA FILMOGRAFIA Wall Street. Il denaro non dorme mai di Oliver Stone, Stati uniti (prevista uscita in maggio 2010). Madoff: la grande truffa di William Foxton e Robert Vaughn, Gran Bretagna, 2009, 48. Romanzo criminale di Michele Placido, Italia Francia Gran Bretagna Stati uniti, 2005, 100. Pi di Darren Aronovsky, Stati uniti, 1998, 84. Un eroe borghese di Michele Placido, Italia, 1995, 93. Dealers di Colin Bucksey, Gran Bretagna, 1989, 87. Wall Street di Oliver Stone, Stati uniti, 1987, 125. La piovra di Damiano Damiani, Italia Francia, 1984, 402. L argent di Marcel L Herbier, Francia, 1928, 195. BIBLIOGRAFIA (FONTI UTILIZZATE DAI RELATORI) Baranes A., Come depredare il sud del mondo. Manuale per uscire dalla crisi sfruttando i paesi poveri, Altreconomia, Milano, Gallino L., Con i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l economia, Einaudi, Torino, Andriani S., L ascesa della finanza. Risparmio, banche, assicurazioni: i nuovi assetti dell economia mondiale, Donzelli, Roma, Chancellor E., Un mondo di bolle. La speculazione finanziaria dalle origini alla new economy, Carocci, Roma, (FONTI DELLE LETTURE RECITATE DALL ATTRICE) Caprarica A., I granduchi di $oldonia. Eccessi e follie dei miliardari globali che se la ridono della crisi, Sperling & Kupfer, Milano, Wainaina B., Il cappuccino di Zuma, in Internazionale, 30 aprile 2009.

7 Beigbeder F., Lire , Feltrinelli, Milano, (TITOLI REPERIBILI PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA DI VIMERCATE) Abbate C. e Mangiaterra S., La trappola. Come banche e finanza mettono le mani sui nostri soldi (e come non farsi fregare dalla crisi), Piemme, Milano, Biondani P., Gerevini M., Malagutti V., Capitalismo di rapina, Chiarelettere, Milano, Mariani R., Nascita di uno speculatore di borsa. Un ex commerciante ortofrutticolo racconta la sua metamorfosi in un professionista del trading, Esperta, Forlì, Masullo S., Analisi tecnica, investimento e speculazione. Aspetti operativi, strategici e psicologici dei mercati finanziari: l attualità della Dow theory, Fag, Assago, Galbraith J. K., Breve storia dell euforia finanziaria. I rischi economici delle grandi speculazioni, Rizzoli, Milano, (TITOLI REPERIBILI AL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DELL ICEI) Manes L., Tricarico A., La banca dei ricchi. Perché la World Bank non ha sconfitto la povertà, Altreconomia e Cart armata, Milano, Volpi A., Senza misura. I limiti del lessico globale, Bfs, Pisa, Arrighi G., Adam Smith a Pechino. Genealogie del ventunesimo secolo, Feltrinelli, Milano, Sensi R., Tricarico A.(a cura di), Non investiamoli! La liberalizzazione degli investimenti nei paesi più poveri e le responsabilità europee, Campagna per la riforma della Banca mondiale, Roma, Campagna per la riforma della Banca mondiale/mani Tese, Tutte le bugie del libero commercio, Altreconomia e Cart armata, Milano, Dal Fiume G., Economie di carta. Finanza internazionale e poteri multinazionali. Lo sviluppo distorto dell economia mondiale e lo squilibrio Nord/Sud, Emi-Coop La luna nel pozzo, Città di Castello, (documentazione a cura di Gian Carlo Costadoni e Lucilla Tempesti) Incontro del 5 novembre persone, 12 schede di partecipazione e 15 questionari compilati (58% uomini; 0% persone associate). 55% impiegati/e (di cui 9% commerciali), 18% pensionati, 27% altre professioni (commerciante, insegnante, casalinga). Età media 52 anni, età mediana 51 anni, età più frequente 49 anni (18% da 31 a 40 anni, 27% da 41 a 50 anni, 37% da 51 a 60 anni, 18% da 61 a 70 anni). 82% Vimercate, 18% provincia di Milano.

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