Rapporto Autovalutazione
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- Flaviana Scala
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1 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 1 Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento /15 RAV Scuola - I.C. COMACCHIO
2 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 2 1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS FEEE82101L V A V B FEEE82102N V A V B V C V D 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Basso Basso
3 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico Istituto/Indirizzo Studenti svantaggiati (%) II Classe - Primaria EMILIA ROMAGNA (%) Nord est (%) ITALIA (%) b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico Istituto/Indirizzo Studenti svantaggiati (%) V Classe - Primaria EMILIA ROMAGNA (%) Nord est (%) ITALIA (%) b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico Istituto/Indirizzo Studenti svantaggiati (%) III Classe - Secondaria I Grado EMILIA ROMAGNA (%) Nord est (%) ITALIA (%) Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
4 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 4 POPOLAZIONE AL 31/12/2012: MASCHI: FEMMINE: TOTALE: POPOLAZIONE STRANIERA AL 31/12/2012: MASCHI: 432 FEMMINE: 743 TOTALE: 1175 I CITTADINI STRANIERI RESIDENTI AL 31/12/2012 OLTRE LE CENTO UNITA: RUMENI: 300 (M F. 203) ALBANESI: 188 (M F. 87) MOLDAVI: 116 ( M F. 91) UCRAINI: 104 (M F. 91) Il contesto socio- economico degli alunni della Scuola si colloca ad un livello medio. E' preponderante l'occupazione nel settore terziario (turismo, pesca, edilizia, ristorazione e accoglienza); l'occupazione femminile si caratterizza per la stagionalità estiva. Gli studenti stranieri e nomadi sono in percentuale inferiore al 1% e si presentano comunque ben integrati. Il nucleo più consistente si rileva nel Plesso distaccato della Scuola Primaria perchè più vicino alle attività economiche marittime. Il numero limitato di alunni stanieri consente di elaborare progetti di alfabetizzazione alla Lingua Italiana più mirati e specifici; contemporaneamente, ciò favorisce l'integrazione degli alunni nelle classi e nel tessuto sociale del paese nonché lo scambio culturale. Il contesto socio- economico medio- basso e l'elevata percentuale di famiglie impiegate nel settore terziario e nella stagionalità tendono a configurare la Scuola come "non indispensabile". Lo studio non è percepito come un'opportunità di crescita personale ed economica per gli alunni, se non alla Scuola Primaria. La maggioranza degli allievi consegue il diploma all'esame di Stato a conclusione del Primo Ciclo, ma a questo non corrisponde un percorso sempre lineare e completo alla Secondaria di Secondo Grado. E' percezione diffusa sul territorio (non limitatamente al presente Istituto) che le eccellenze, per essere valorizzate, debbano "studiare in città"; nonostante le attività di Orientamento e i numerosi indirizzi scolastici presenti sul territorio, le scuole superiori vicinali non sono ancora percepite come ottimizzanti.
5 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % ITALIA 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
6 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % ITALIA 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1 Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
7 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 7 Lo sviluppo economico appare complesso da definire, anche se è possibile cogliere alcune tendenze per il futuro. Non esistono insediamenti industriali e l economia è differenziata nelle diverse frazioni del capoluogo. Porto Garibaldi si caratterizza per lo sviluppo del porto, della pesca e del turismo. A San Giuseppe, oltre all agricoltura, si è sviluppata una zona artigianale destinata al piccolo artigianato. I Lidi presentano un economia legata al flusso turistico, particolarmente accentuato nel periodo estivo: commercio, strutture ricettive, servizi. Di particolare importanza storica ed artistica è il Museo Brindisi. Volania ha un economia particolarmente agricola che si basa su varie coltivazioni, anche di tipo estensivo, ed allevamenti. Comacchio da alcuni anni sta valorizzando il proprio patrimonio architettonico, storico ed ambientale con ristrutturazioni e progettazioni di musei quali il Museo della Nave Romana, la Manifattura dei Marinati e il Museo delle Culture Umane. Nel territorio operano diverse associazioni di volontariato civile e religioso che si occupano del sociale, dello sport, dell ambiente, del tempo libero. Per quanto riguarda lo sport,diverse sono le offerte sportive e quasi la totalità della popolazione infantile si avvicina a diverse attività. L economia del territorio evidenzia rilevanti problemi di occupazione stabile; c è prevalenza di attività lavorative a carattere stagionale e precario. Questo è ancor più evidente per l occupazione femminile limitata e legata alla stagionalità nell agricoltura e nel turismo; si ha l impressione di un preoccupante divario fra fasce di reddito con la penalizzazione della parte più debole della popolazione. I dati dei censimenti ultimi relativi alla condizione professionale della popolazione comunale, evidenziano, come elemento significativo, l aumento degli addetti del settore commerciale rispetto a quelli del settore dell agricoltura e della pesca. Dal punto di vista culturale, nonostante alcune sollecitazioni, gli strumenti appaiono ancora limitati a pochi. In questa realtà emerge, inoltre, l alto numero di minori con problemi di natura sociale, economica, culturale, molti dei quali in carico al servizio sociale dell A.S.L. del distretto di Codigoro. Questi fattori di problematicità, associati a fenomeni di abbandono, dispersione e insuccesso formativo, sfociano spesso in età giovanile in situazioni di emarginazione e di devianza.
8 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Risorse assegnate da STATO STATO FAMIGLIE FAMIGLIE Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero Gestiti dalla scuola Destinati alla scuola Viaggi di istruzione e mensa per alunni Istituto: Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S Funzionamento generale Spese Pulizia Risorse per retribuzione accessoria Risorse per supplenze brevi Stipendi Personale di Ruolo Stipendi Personale Supplente Ampliamento Offerta Formativa 0,00 0, , , , ,00 0, , , ,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, , ,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, , ,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, ,00 COMUNE ,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, ,00 PROVINCIA 1.508,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, ,00 REGIONE 5.500,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, ,00 ALTRI PRIVATI ,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, ,00 Totale Risorse assegnate da STATO STATO FAMIGLIE FAMIGLIE Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero Gestiti dalla scuola Destinati alla scuola Viaggi di istruzione e mensa per alunni Istituto: Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S % Funzionamento generale % Spese Pulizia % Risorse per retribuzione accessoria % Risorse per supplenze brevi % Stipendi Personale di Ruolo % Stipendi Personale Supplente % Ampliamento Offerta Formativa % Totale 0,0 0,0 0,2 0,5 72,1 19,2 0,0 92,0 2,0 2,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 4,1 0,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,8 0,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,4 COMUNE 1,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,3 PROVINCIA 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 REGIONE 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 ALTRI PRIVATI 1,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,2
9 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Validi Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate Certificazioni 7,4 5,8 23,4 70,4 59,8 55,3 22,2 34,4 21,4 Certificazioni rilasciate parzialmente
10 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Validi Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Nessun adeguamento 0,0 0,0 0,1 Parziale adeguamento 96,3 71,1 77,5 Totale adeguamento 3,7 28,9 22,4 Totale adeguamento Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adempie a quanto previsto dalla legge n.81/2008 sulla sicurezza: nominando un responsabile per il Servizio di Protez ione e Prevenzione; elaborando un documento di valutazione dei rischi; eleggendo i propri R.L.S. (responsabili lavoratori per la sicurezza); istituendo in ogni scuola squadre d'emergenza sia a ntincendio che di primo soccorso; organizzando le attività scolastiche nel rispetto delle norme di sicurezza; segnalando le eventuali anomalie strutturali dell edificio scolastico all'amministrazione Comunale, in quanto proprietari a degli edifici; promuovendo periodicamente aggiornamenti per docenti e personale ATA in materia di sicurezza; nominando il medico scolastico. Ogni edificio è dotato di piano di evacuazione con individuazione degli incarichi previsti e vengono effettuate almeno due prove di e vacuazione ogni anno che coinvolgono l intera utenza. Ciascuno è informato dei propri compiti e del comportamento da tenere in caso di emergenza. Le prove di evacuazione riguardano il terremoto e l incendio, negli ultimi anni una prova di evacuazione viene effettuata con la supervisione della Protezione Civile, nell ambito del Progetto Sicurezza approvato dall'istituto. Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è dotata nel complesso di circa il 50% di Lavagne Interattive Multimediali rispetto al numero delle classi sui vari plessi. La maggioranza delle lavagne è dislocata nella sede centrale della Scuola Primaria dove, oltre ai dispositivi acquistati con finanziamernto statale, sono presenti ausili acquistati grazie a finanziamento volontario delle famiglie. Le risorse economiche disponibili per l'istituto sono prevalentemente vincolate a progetti e attività specifiche, il che limita fortemente la libertà di scelta autonoma dell'istituto stesso.
11 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto: - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N % N % TOTALE 69 71, ,1 100,0 - Benchmark* FERRARA , ,6 100,0 EMILIA ROMAGNA , ,3 100,0 ITALIA , ,9 100,0
12 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto: - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico < Totale N % N % N % N % TOTALE 4 5, , , ,2 100,0 - Benchmark* FERRARA 105 3, , , ,2 100,0 EMILIA ROMAGNA , , , ,1 100,0 ITALIA , , , ,6 100,0
13 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto: - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE 0,0 100,0 100,0 Istituto: - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE 27,3 72,7 100,0 Istituto: - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE 82,4 17,6 100,0
14 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita') Istituto: - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N % N % N % N % 8 13, , , ,9 - Benchmark* FERRARA , , , ,3 EMILIA ROMAGNA , , , ,7 ITALIA , , , ,3
15 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico ISTITUTO - Benchmark* Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico Incarico effettivo Incarico nominale Incarico di reggenza Incarico di presidenza X Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015 N % N % N % N % N % FERRARA 28 68,3-0, ,7-0,0-0,0 EMILIA ROMAGNA ,4 15 2, ,7 1 0,2-0,0 ITALIA , , ,1 43 0,5 49 0,6
16 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico Validi Anni di esperienza come Dirigente scolastico Fino a 1 anno 0 0,8 10,9 Da 2 a 3 anni 63 43,8 20 Da 4 a 5 anni 0 1,1 1,5 Più di 5 anni 37 54,3 67,7 Piu' di 5 anni
17 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico Validi Stabilita' del Dirigente scolastico Fino a 1 anno 18,5 19,6 27,3 Da 2 a 3 anni 66,7 51,2 34,6 Da 4 a 5 anni 0 6,1 8,8 Più di 5 anni 14,8 23,1 29,3 Da 2 a 3 anni Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Personale Docente a Tempo Indeterminato si caratterizza per la stabilità dell'incarico: sono numerosi i Docenti che proseguono in continuità il proprio lavoro sulle classi. I Docenti di Ruolo si collocano per la maggioranza nella fascia d'età medio bassa, dando un'impronta giovanile alle numerose attività della Scuola. Una parte del Personale Docente è in possesso di: - certificazioni linguistiche; - specializzazione sul Sostegno; - insegnanti che lavorano con Classi 2.0; - competenze LIM; - competenze digitali; - competenze DSA e BES. Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale significativa di Docenti a Tempo Determinato è in larga parte da imputare alla collocazione geografica dell'istituto e dalla scarsità di mezzi pubblici con i quali raggiungere le varie sedi della Scuola. Da segnalare inoltre che le attività di formazione e aggiornamento volontarie e gli incarichi sui diversi progetti sono spesso limitati a poche persone che, pur nell'arricchimento del proprio bagaglio professionale personale, si ritrovano a gestire ingenti carichi di lavoro.
18 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 18 2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3 classe 4 % classe 4 classe 5 % classe , , , , ,0 - Benchmark* FERRARA , , , , ,5 EMILIA ROMAGNA , , , , ,3 Italia , , , , ,3 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 % classe 1 classe 2 % classe , ,1 - Benchmark* FERRARA , ,6 EMILIA ROMAGNA , ,9 Italia , ,7
19 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/ Lode 6 (%) 7 (%) 8 (%) 9 (%) 10 (%) Lode (%) ,0 28,0 25,8 12,9 5,4 0,0 - Benchmark* FERRARA ,0 28,4 23,7 15,4 3,4 2,1 EMILIA ROMAGNA ,3 26,4 22,0 16,2 5,0 2,1 ITALIA ,3 27,3 21,8 15,8 5,3 2,5
20 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3 classe 4 % classe 4 classe 5 % classe 5-0,0-0,0-0,0 1 0,9-0,0 - Benchmark* FERRARA - 0,0-0,1-0,0-0,1-0,0 EMILIA ROMAGNA - 0,2-0,1-0,1-0,1-0,1 Italia - 0,2-0,1-0,1-0,1-0,1 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3-0,0-0,0 1 1,0 - Benchmark* FERRARA - 0,0-0,4-0,5 EMILIA ROMAGNA - 0,1-0,2-0,3 Italia - 0,2-0,4-0,5
21 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3 classe 4 % classe 4 classe 5 % classe 5-0,0-0,0 1 0,9-0,0 1 0,8 - Benchmark* FERRARA 27 1,0 32 1,2 22 0,8 28 1,1 27 1,0 EMILIA ROMAGNA 586 1, , , , ,0 Italia , , , , ,0 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3 1 1,2 1 1,4-0,0 - Benchmark* FERRARA 29 1,1 21 0,8 12 0,5 EMILIA ROMAGNA 409 1, , ,8 Italia , , ,9
22 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3 classe 4 % classe 4 classe 5 % classe 5 1 0,8-0,0 1 0,9 1 0,9-0,0 - Benchmark* FERRARA 66 2,5 62 2,4 48 1,8 40 1,5 47 1,8 EMILIA ROMAGNA , , , , ,6 Italia , , , , ,6 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 % classe 1 classe 2 % classe 2 classe 3 % classe 3 2 2,4-0,0 1 1,0 - Benchmark* FERRARA 51 1,9 43 1,7 39 1,5 EMILIA ROMAGNA 680 1, , ,5 Italia , , ,4 Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni dei pochi alunni che si trasferiscono dalla Scuola dipendono da motivazioni strettamente familiari, legate al lavoro dei genitori o al tresferimento della residenza verso le località della costa. Limitati sono anche gli inserimenti in corso d'anno Scolastico, considerato anche il basso tasso d'immigrazione, il che garantisce l'omogeneità della Classi, la continuità del lavoro didattico e la pianificazione delle attività. Per ciò che concerne la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato non si segnalano anomalie gravi, nè discrepanze significative rispetto ai dati nazionali. Per quanto riguarda i pochi alunni che, non frequentando, vengono respinti per l'alto numero di assenze, accumulando diversi anni in ripetenza, la Scuola tende a inserirli in progetti di recupero della dispersione e di valorizzazione delle abilità personali. La sede della Secondaria di I Grado ospita inoltre le lezioni della Scuola serale per il conseguimento del Diploma di Stato. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dispersione scolastica, seppur limitata nei numeri, è ancora una prerogativa della Secondaria di I Grado e legata alla popolazione locale non immigrata. La scuola non viene, in generale, percepita come un'opportunità di crescita per gli alunni e di sviluppo per il territorio, quindi alcune famiglie scelgono di non far frequentare le lezioni ai propri figli, dirottandoli verso attività lavorative familiari. Si segnala inoltre un alto tasso di problematiche sociali e culturali, che impediscono alle famiglie di riconoscere e accettare le eventuali difficoltà di apprendimento e di integrazione dei figli. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. Situazione della scuola
23 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 23 La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato Nella maggioranza dei casi gli studenti compiono un percorso di studi regolare, che sfocia in una consapevole iscrizione alla Scuola Secondaria. I limitati casi di trasferimento o di abbandono sono motivati da valide situazioni contingenti o da un substrato socio-economico modesto.
24 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica *Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Prova di Matematica Livello Classe/Plesso/Classe Punt. ESCS (*) Punt. ESCS (*) 2-Scuola primaria - Classi seconde 5,4 5,4 FEEE82101L n/a n/a FEEE82101L - II A 12,6 3,1 FEEE82101L - II B 9,5 6,7 FEEE82102N n/a n/a FEEE82102N - II A 14,7 10,6 FEEE82102N - II B -1,4 3,8 FEEE82102N - II C -9,1-0,5 5-Scuola primaria - Classi quinte 3,2 4,7 FEEE82101L n/a n/a FEEE82101L - V A 12,0 10,4 FEEE82101L - V B 4,2 3,6 FEEE82102N n/a n/a FEEE82102N - V A 2,2 5,2 FEEE82102N - V B 4,1 2,3 FEEE82102N - V C -11,9-11,8 FEEE82102N - V D 1,0 11,1 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze 0,0 0,0 FEMM82101G n/a n/a FEMM82101G - III A 0,0 0,0 FEMM82101G - III B 0,0 0,0 FEMM82101G - III C 0,0 0,0 FEMM82101G - III D 0,0 0,0 FEMM82101G - III E 0,0 0,0 Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti sulle prove standardizzate INVALSI sono in generale positivi, sia in italiano sia in matematica, in quanto i dati evidenziano una generale omogeneità. I risultati evidenziano inoltre un trend di positivo miglioramento rispetto agli anni precedenti, soprattutto in italiano. I fenomeni di cheating sono limitati e contenuti nelle percentuali e nella diffusione, a evidenziare una buona accettazione delle prove stesse. I progetti di personalizzazione attuati nella Scuola Primaria hanno ridotto il gap tra alunni meno dotati e alunni più dotati, dunque le disparità a livello di risultati appaiono in regressione. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve prendere atto che, nelle classi sottoposte a Prova INVALSI risultano significative le percentuali di varianza TRA le classi, mentre più ridotte sono le percentuali di varianza ENTRO la classe. Tali dati potrebbero essere in parte spiegabili con un assiduo avvicendamento degli insegnanti sulle classi, con la formazione delle stesse e con la scelta del tempo scolastico operata dalle famiglie. I dati saranno oggetto di approfondita riflessione al fine di individuare le cause dell'anomalia.
25 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 25 Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato I risultati generali sulle Prove INVALSI sono buoni, superiori ai risultati nazionali, della Regione e della Provincia, sia in italiano sia in matemntica. In alcune classi, la varianza TRA le classi è significativa, mentre si può notare una maggiore omogeneità all'interno delle singole classi.
26 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.)? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La vision è l idea di Scuola che il nostro Istituto Comprensivo si propone di realizzare : una Scuola che favorisce la crescita della personalità una Scuola basata sulla centralità della persona una Scuola che crede nel valore della relazione educativa; una Scuola che si fa carico di insegnare competenze adeguate alla società in continua evoluzione una Scuola che sottolinea l identità di ciascuno vi sta come arricchimento di se stessi una Scuola che favorisca le inclinazioni di ciascuno e valorizzi le eccellenze una Scuola incentrata sulla motivazione, la riflessione e l analisi critica una Scuola attenta alla prevenzione dei disagi e al recupero degli svantaggi una Scuola orientativa e responsabile che accompagna fino alle soglie dell adolescenza curando anche l affettività una Scuola che colloca nel mondo incoraggiando gli alunni ad essere consapevoli delle proprie scelte una Scuola della prevenzione che supera i disagi socioculturali. La Scuola utilizza inoltre strumenti condivisi per la valutazione del comportamento e per la certificazione delle competenze. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola propone un modello di comunità non sempre condiviso da alcune famiglie che, pur collaborando soprattutto nella Scuola dell'infanzia e Primaria, sono portatrici di un modello di comportamento sociale diverso e a volte in contrasto rispetto a quello promosso dall'istituzione scolastica in termini di impegno, disciplina, partecipazione e collaborazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' 4 -
27 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 27 Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. 5 - Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato Pur essendoci pochi casi isolati di comportamenti non ancora adeguati alle regole della vita dell'istituto, la maggioranza degli alunni condivide e rispetta la vision della Scuola. L'elevato numero di attività progettuali volte a migliorare le competenze di cittadinanza sta producendo risultati con un trend sempre più positivo.
28 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica % Linguistica % Professionale % Qualsiasi area % Scientifica % Tecnica % Umanistica % Apprendistato 2,2 3,7 47,2 10,2 8,0 20,3 8,7 0
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30 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo 2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo N % N % 61 89, ,7 - Benchmark* FERRARA , ,9 EMILIA ROMAGNA , ,4 ITALIA , ,9 Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni in uscita dalla Scuola Primaria negli anni considerati in generale proseguono in modo lineare e regolare il percorso scolastico. La maggioranza degli studenti in uscita dalla Scuola Secondaria segue il consiglio orientativo dei Docenti, ottenendo risultati positivi nella prosecuzione degli studi. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni considerati, gli alunni in ingresso alla Secondaria di Primo Grado evidenziano nella Classe Prima le eventuali criticità nella preparazione e questo spiega il numero di alunni non promossi alla classe successiva. In uscita dalla Secondaria di I Grado, i dati che confrontano la corrispondenza tra il giudizio orientativo e il successo scolastico trovano spiegazione anche nell'atteggiamento della famiglia riguardo alla scelta dell'indirizzo di studi: sovente i genitori sopravvalutano le reali capacità dei figli o non rispettano le scelte dei ragazzi stessi. Si spiega in questo modo anche l'elevato numero di passerelle tra i licei e l'istruzione tecnico- professionale e il ritorno dalle scuole che si trovano fuori dal territorio perchè quelle locali sono percepite erroneamente come più accessibili e permissive. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Situazione della scuola
31 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 31 Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). 1 - Molto critica Con qualche criticita' 4 - Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60). 5 - Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato La scelta di un giudizio intermedio è stata dettata da una situazione abbastanza variegata. In termini di lungo periodo i risultati sulle promozioni sono soddisfacenti. Più critica è invece la questione riguardante i giudizi orientativi in uscita dalla Secondaria che, più spesso per motivi familiari e personali, non vengono seguiti.
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33 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 33 3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-primaria Validi Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-primaria Basso grado di presenza 7,7 10,6 10 Medio - basso grado di presenza 0 8,8 6 Medio - alto grado di presenza 38, ,3 Alto grado di presenza 53,8 41,6 54,7 Alto grado di presenza 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-secondaria Validi Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-secondaria Basso grado di presenza 3,8 14,7 11,7 Medio - basso grado di presenza 3,8 7,5 5,6 Medio - alto grado di presenza 38,5 39,2 27,2 Alto grado di presenza 53,8 38,6 55,5 Alto grado di presenza
34 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.2 Aspetti del curricolo presenti-primaria Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Istituto: - Aspetti del curricolo presenti-primaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 92,3 88,9 89,3 Si 92,3 89,5 89 Si 92,3 83,3 85 Si 92,3 79,8 83,4 Si 92,3 79,8 81,3 Si 42,3 39,8 57,9 Si 84,6 71,3 80,7 Si 26,9 23,7 29,3 Altro No 7,7 11,7 12,1 3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-secondaria Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Istituto: - Aspetti del curricolo presenti-secondaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 96,2 84,7 87 Si 96,2 84,4 86,7 Si 96,2 79,7 83,6 Si 88,5 75,9 81,7 Si 92, ,6 Si 46,2 38,8 58,4 Si 88,5 75,9 86,2 No 23, ,3 Altro No 7,7 12,2 11,9 Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
35 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 35 Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario superare la logica della programmazione disciplinare a favore di una progettazione organica e integrata che si struttura a vari livelli, con la collaborazione e l interazione di diversi attori, ambienti e risorse dentro e fuori l istituzione scolastica. Si tratta di definire processi e risultati di apprendimento prima che di insegnamento, ponendo al centro dell attenzione le motivazioni degli allievi, i loro punti di forza e di debolezza. Il curricolo predispone, organizza e riorganizza opportunità formative diverse e articolate, attraverso le quali l allievo possa realizzarsi e sviluppare il suo personale percorso, in autonomia e responsabilità e nei diversi contesti. Tutto ciò, nell ottica dell apprendimento per competenze, richiede un organizzazione flessibile dell Istituto, una progettazione basata sul lavoro sinergico dei dipartimenti, dei gruppi di classi parallele, delle commissioni, dei consigli di classe o équipe pedagogiche, dei singoli docenti. Ciascuna di queste istanze organizzative costruisce i diversi aspetti del curricolo, dai più generali a quelli relativi all attività quotidiana, superando la logica della frammentazione disciplinare, per tendere invece a una didattica finalizzata alla costruzione di competenze. La progettazione curricolare richiede anche la cooperazione all interno di reti di scuole sul territorio. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come nuovo Istituto Comprensivo, la programmazione d'istituto in verticale è ancora da completare, anche se i docenti hanno iniziato a lavorare almeno nelle classi iniziali e finali sulla somministrazione di prove comuni e sulla costruzione delle competenze di passaggio tra i diversi ordini di scuola. Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Validi Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Basso grado di presenza 3,8 7,9 6,8 Medio - basso grado di presenza 19,2 21,4 23,2 Medio - alto grado di presenza 50 43,1 36 Alto grado di presenza 26,9 27,6 33,9 Medio-alto grado di presenza 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Validi Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Basso grado di presenza 3,8 5,6 6,8 Medio - basso grado di presenza 11,5 22,3 21 Medio - alto grado di presenza 46,2 39,2 34,9 Alto grado di presenza 38,5 32,9 37,4 Basso grado di presenza
36 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-primaria Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Istituto: - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-primaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) No 69,2 76,3 81,4 Si 76,9 77,5 71,2 Si 76,9 86,5 86,4 No 73, ,1 Si 65,4 57,3 57,4 No 65,4 73,4 82,3 Si 69,2 59,6 58,6 Si 50 35,7 42,2 Altro No 7,7 7,9 8,9 3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-secondaria Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Istituto: - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-secondaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) No 88,5 72,5 80,2 No 73,1 78,1 73,5 No 57,7 54,1 60,6 Si ,4 Si 69,2 58,4 57,9 No 92,3 81,6 86 No 73, ,4 No 57,7 55,3 53 Altro No 3,8 5,3 8,8 Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
37 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 37 Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano delle competenze e degli obiettivi formativi d Istituto è stato confrontato con le competenze ed i traguardi previsti dalle Indicazioni per il curricolo ; si è pervenuti così ad un documento condiviso, strutturato in tre parti: 1. Competenze. 2. Obiettivi di apprendimento. 3. Indicatori. Si tratta di un documento vincolante per la progettazione didattica disciplinare del team docente e dei diversi gruppi di lavoro operanti nel circolo ( classi parallele, gruppi di progetto). L attività di programmazione prevede FASI strettamente correlate fra loro. 1: Progettazione Collegiale Di Circolo. L unitarietà dell insegnamento si realizza attraverso la collegialità degli insegnanti che ha la funzione di revisionare, confrontare, adattare il piano delle competenze e degli obiettivi formativi d Istituto, alle indicazioni legislative ed operative ministeriali. 2: Progettazione dell Équipe Pedagogica. Periodicamente, gli insegnanti appartenenti alla stessa équipe pedagogica, si riuniscono per individuare linee educative e didattiche comuni e per progettare Unità di apprendimento contestualizzate e personalizzate, oltre che attività interdisciplinari. 3: Progettazione Individuale. Ogni docente delinea un piano di lavoro personale, sulla base della realtà emersa nelle proprie classi e sulle dinamiche relazionali interne. Vengono predisposte le attività in modo tale da favorire un clima di apprendimento favorevole all inclusione. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, comprensivo ancora da poco tempo, la progettazione didattica in verticale è ancora in fieri. Si sta lavorando per creare un archivio condiviso delle prove d'istituto. Considerata la consistente riduzione dei finanziamenti, si percepisce la mancanza di un'apposita commissione che possa dedicare più tempo a tali attività e non solo momenti ritagliati da altri adempimenti nell'ambito del monte ore obbligatorio dedicato alla progettazione. Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-primaria Validi Prove strutturate in entrata-primaria Nessuna prova 61,5 45,9 30,9 Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline 19,2 25,7 18,9 19,2 28,4 50,2 Nessuna prova 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-secondaria Validi Prove strutturate in entrata-secondaria Nessuna prova 19,2 19,4 16,8 Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline 15,4 26,9 15,7 65,4 53,8 67,4 Prove svolte in 3 o piu' discipline
38 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina d.2 Prove strutturate intermedie-primaria Validi Prove strutturate intermedie-primaria Nessuna prova 61,5 53,2 45,8 Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline 19,2 19,6 13,2 19,2 27,2 40,9 Prove svolte in 3 o piu' discipline 3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-secondaria Validi Prove strutturate intermedie-secondaria Nessuna prova 84,6 66,3 62 Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline 7,7 16,6 10,4 7,7 17,2 27,6 Prove svolte in 1 o 2 discipline
39 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina d.3 Prove strutturate finali-primaria Validi Prove strutturate finali-primaria Nessuna prova 42,3 42,4 36,9 Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline 30,8 22,5 15,6 26,9 35,1 47,5 Prove svolte in 3 o piu' discipline 3.1.d.3 Prove strutturate finali-secondaria Validi Prove strutturate finali-secondaria Nessuna prova 73,1 57,5 52,2 Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline 3,8 12,8 10,6 23,1 29,7 37,2 Nessuna prova Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione si articola secondo le seguenti modalità: 1^ fase: valutazione collegiale. Nel corrente anno scolastico, i docenti della Scuola Primaria e Secondaria effettueranno prove di verifica sulla tipologia Invalsi anche per le classi non coinvolte nelle Prove Nazionali, durante le date ufficiali delle prove Invalsi. 2^ fase: valutazione dell' équipe pedagogica I docenti del modulo o della classe, durante gli incontri periodici, relazionano sulla situazione delle classi e dei singoli alunni. Il confronto all interno dell équipe permette una valutazione più oggettiva dell alunno e nello stesso tempo, una conoscenza più approfondita dello stesso. 3^ fase: valutazione individuale. In genere alla fine di ogni unità di apprendimento o di percorso formativo, nell ambito delle proprie classi, ogni insegnante rileva il livello di raggiungimento degli obiettivi proposti con la somministrazione di verifiche orali, scritte e operative, anche per adeguare, eventualmente, il piano di lavoro ai ritmi e alle modalità di apprendimento di ciascuno. La valutazione si realizza attraverso: l osservazione degli alunni durante le attività; la somministrazione delle prove di verifica; la stesura di osservazioni sistematiche; Si sintetizza con la compilazione del documento di valutazione. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da segnalare la mancanza di una valutazione condivisa delle Competenze di Cittadinanza e Costituzione, al momento valutate nell'ambito del comportamento individuale o all'interno delle singole discipline. Si può ulteriormente lavorare per giungere ad una piena condivisione dei criteri di valutazione sia sulle singole prove orali e scritte, sia in sede di valutazione finale.
40 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 40 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva 6 -
41 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 41 La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. 7 - Eccellente Motivazione del giudizio assegnato La recente nascita dell'istituto Comprensivo non ha ancora consentito il completamento della costruzione di attività in verticale, così come la costruzione di strumenti di valutazione pienamente condivisi. La mancanza di risorse economiche e di disponibilità da parte di alcuni insegnanti limitano la condivisione collegiale di progetti, materiali e strumenti.
42 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 42 3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-primaria Validi Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-primaria Orario standard ,8 79,2 Orario ridotto 0 0,9 2,7 Orario flessibile 0 22,3 18,1 Orario standard 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-secondaria Validi Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-secondaria Orario standard 84,6 74,9 74,6 Orario ridotto 0 3,4 10,2 Orario flessibile 15,4 21,6 15,1 Orario standard
43 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-primaria Istituto: - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-primaria Riferimento Provinciale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Regionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) In orario extra-curricolare No 26,9 32,2 52,4 In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s. No 80,8 81,3 62,4 No 0,0 0,9 1,6 Si 11,5 14,3 13,9 No 7,7 10,2 10,4 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-secondaria Istituto: - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-secondaria Riferimento Provinciale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Regionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) In orario extra-curricolare Si 69,2 85,9 82,8 In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s. Si 76,9 68,1 52,4 No 3,8 2,8 4,2 No 7,7 10,9 12,1 No 7,7 2,8 5,6
44 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-primaria Istituto: - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-primaria Riferimento Provinciale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Regionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) In orario extra-curricolare No 19,2 32,2 38,3 In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s. No 92,3 94,7 89,8 No 3,8 1,8 1,9 Si 7,7 8,2 8,5 No 0 0,9 1,5 3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-secondaria Istituto: - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-secondaria Riferimento Provinciale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Regionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) In orario extra-curricolare Si 76,9 85,3 71,1 In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s. Si 84,6 86,9 84,4 No 3,8 3,1 6,2 No 3,8 7,5 9,3 No 0 0,6 0,6 Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
45 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 45 La Scuola Primaria si articola su due plessi distinti, collocati a Comacchio e a San Giuseppe. Gli spazi disponibili sono sfruttati al massimo, cercando di ritagliare sedi idonee per lo svolgimento di attività laboratoriali. Negli anni passati si è dato ampio risalto all'informatizzazione, con la ricostruzione dei laboratori informatici e attualmente sta continuando con l'installazione di nuove LIM nelle varie classi. In sede di costruzione dell'orario annuale, viene previsto per tutte le classi l'accesso ai laboratori e alla palestra, mentre la biblioteca è a libera fruizione. La Secondaria di Primo Grado sfrutta completamente gli spazi a disposizione. Il laboratorio informatico, a libero accesso, regolato da piano settimanale, è di nuova ristrutturazione. In quattro classi sono a disposizione le LIM, ad uso esclusivo delle suddette classi. La maggior parte dei sussidi didattici è collocata, per ragioni di spazio, presso la Sede e i docenti ne possono fare richiesta di utilizzo sulle proprie sedi, indipendentemente dal grado di Scuola. Il tempo scolastico è stabilito in sede di Collegio dei Docenti; ci sono attività facoltative nella Scuola Secondaria a svolgimento pomeridiano (Strumento musicale) e, soprattutto nella Scuola Primaria, il monte-ore è gestito dai singoli moduli in modo flessibile, secondo le esigenze delle varie attività e non necessariamente a scansione giornaliera. Gli spazi disponibili a Comacchio, a seguito della chiusura di una sede staccata, si sono notevolmente ridotti sia per la Scuola Primaria sia per la Secondaria. La necessità di collocare tutte le classi talvolta può costituire un limite nel ricavare luoghi dedicati ai laboratori e alle attività integrative all'offerta Formativa. Nel plesso di San Giuseppe, l'educazione motoria è svolta in una grande aula che sostituisce la palestra. Unito a ciò, in entrambi i plessi si sono dovuti organizzare due turni distinti per consentire l'utilizzo della mensa a tutti gli alunni e questo influenza la gestione dell'orario scolastico. Nella Secondaria di I Grado si segnala la mancanza di un'aula magna in cui poter svolgere conferenze e attività collegiali. Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola utilizza ampiamente le nuove tecnologie, sia nell'ambito della didattica quotidiana sia per la gestione della classe. Si segnalano: - utilizzo del Registro Elettronico per l'attività in classe, la gestione dei voti, la gestione delle procedure di scrutinio; - l'utilizzo delle Lavagne LIM; - laboratori informatici; - strumenti compensativi per gli alunni DSA; - didattica personalizzata per gli alunni con certificazione; - didattica personalizzata per gli alunni BES; - Classe 2.0 (alla Scuola Primaria, l'unica nel territorio del Delta); - prove condivise alla fine del primo e del secondo quadrimestre; - progetti di potenziamento sulle varie discipline (per gruppi di livello, all'esterno del gruppo classe); - progetti di consolidamento e recupero per piccoli gruppi di livello, indirizzati ad alunni DSA (Scuola Primaria). Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ottica dell'istituto Comprensivo, appare ancora migliorabile la collaborazione tra i docenti, soprattutto in verticale tra i diversi ordini di Scuola. Soprattutto nella Secondaria di I Grado è ancora poco assimilata la necessità di lavorare collegialmente e in verticale in ogni ambito della pratica didattica. Sarebbe opportuno creare un archivio di materiali condivisi, lasciati a disposizione di tutti i docenti nei vari plessi, in particolare per i docenti di sostegno e per le dotazioni DSA e BES. Subarea: Dimensione relazionale
46 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Atti Di Vandalismo Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Atti Di Vandalismo % Nessun episodio Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie n.d ,4 Azioni costruttive n.d ,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d , d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Furti Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Furti % Nessun episodio Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50,6 55,8 Azioni costruttive n.d ,8 57,5 Azioni sanzionatorie n.d ,2 51,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Comportamenti Violenti Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Comportamenti Violenti % Nessun episodio n.d Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie 50 39,3 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 50 32,1 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Altre Attivita' Non Consentite Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-primaria - Altre Attivita' Non Consentite % Nessun episodio n.d Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie 60 42,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 40 36,7 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Atti Di Vandalismo Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Atti Di Vandalismo % Nessun episodio n.d Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie 50 47,9 45,4 45,4 Azioni costruttive 25 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 25 29,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Furti
47 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 47 Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Furti % Nessun episodio Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie n.d. 55, ,8 Azioni costruttive n.d. 31,4 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 27,9 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Comportamenti Violenti Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Comportamenti Violenti % Nessun episodio n.d Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie 50 36,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 25 35,2 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie ,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Altre Attivita' Non Consentite Istituto: % - Azioni per contrastare episodi problematici-secondaria - Altre Attivita' Non Consentite % Nessun episodio n.d Nessun provvedimento n.d Azioni interlocutorie 50 43,8 45,1 48 Azioni costruttive ,5 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,8 33,1 32,2
48 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina d.2 Studenti sospesi per anno di corso-secondaria Percentuale di studenti sospesi - 1 anno Percentuale di studenti sospesi - 2 anno Percentuale di studenti sospesi - 3 anno Istituto: % - Studenti sospesi per anno di corso-secondaria % 0,00 0,5 0,6 0,7 0,00 0,3 0,8 1 0,00 0,9 1 1 Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha inseriti nel Piano dell'offerta formativa i seguenti documenti condivisi tra i docenti, gli alunni e le famiglie: - Regolamento d'istituto; - Regolamento disciplinare della Scuola Primaria; - Regolamento di disciplina attuativo dello statuto degli studenti e delle studentesse (con relativi provvedimenti disciplinari); - Patto di corresponsabilità; - Carta dei servizi della Scuola. Prima di giungere all'azione sanzionatoria, la Scuola prevede momenti di colloquio con le famiglie da parte dell'équipe pedagogica e della Dirigenza. Valutata la gravità dell'atto commesso, si sceglie un provvedimento che possa comunque mantenere fondamentali aspetti educativi. Solo nei casi più gravi, quando viene lesa l'integrità fisica e morale delle persone o vengono danneggiate le strutture della scuola, è prevista la sospensione dalla attività didattiche. La scuola promuove numerosissime attività integrative per la prevenzione del disagio, dei problemi sociali e adolescenziali. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione attuale di reggenza, soprattutto al livello di Secondaria di I Grado, impedisce talvolta di intervenire con tempestività sulle situazioni di disagio, sui casi di violazione dei regolamenti e di impedire la reiterazione dei comportamenti scorretti. Spesso le attività di prevenzione, seppur numerose, per i tempi e le modalità organizzative, non costituiscono un intervento pienamente organico e condiviso.
49 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 49 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi scolastici sono utilizzati in modo democratico, senza escludere nessuno, anzi incentivando l'utilizzo dei materiali e dei laboratori per le classi e gli alunni che maggiormente necessitano di supporti e strumenti d'integrazione alla normale prassi quotidiana. I casi di conflittualità sono in numero estremamente limitato e gli interventi e i progetti di prevenzione sono numerosi ed efficaci. E' buona anche la collaborazione con le famiglie e la condivisione dei documenti d'istituto.
50 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 50 3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Validi Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) 3,7 5,5 13,5 48,1 59,6 61,2 48,1 34,9 25,3 Due o tre azioni fra quelle indicate Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L integrazione deve essere contemporaneamente l obiettivo e il mezzo per rispondere ai bisogni educativi speciali di tutti coloro che si segnalano per qualche tipo di diversità: bambini in situazione di handicap, ma anche soggetti socio-culturalmente svantaggiati, bambini con problemi di comportamento e/o di apprendimento, ragazzi che, appartenendo ad altre culture arrivano nella nostra scuola con scarsi strumenti linguistici e culturali. Nello specifico, la Scuola attua le seguenti iniziative: - Protocolli di accoglienza per alunni certificati; - Protocolli di accoglienza per alunni stranieri; - Corsi di Italiano L2 per alunni stranieri (quando necessario); - Screening di rilevazione delle difficoltà di apprendimento nella Scuola Primaria; - Personalizzazione delle attività didattiche e degli apprendimenti per alunni certificati, DSA e BES; - Progetti di miglioramento delle competenze di cittadinanza e Costituzione; - Progetti di valorizzazione del territorio e del patrimonio storico, culturale, artistico, naturalistico e gastronomico locale. I PDP e i PEI sono aggiornati con assoluta regolarità entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con le famiglie spesso è complessa: i genitori sembrano non rendersi conto o non accettare le reali difficoltà degli alunni e talvolta ignorano le segnalazioni della Scuola stessa che è in difficoltà nel riuscire a pianificare delle attività adeguate alle reali capacità dei ragazzi. Una maggiore disponibilità e flessibilità oraria consentirebbe un lavoro in compresenza fra i docenti e anche per piccoli gruppi di livello. Subarea: Recupero e potenziamento
51 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-primaria Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Istituto: - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-primaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 96,2 91,2 92,1 Si 61,5 60,5 36 Sportello per il recupero No 3,8 7 6,9 Corsi di recupero pomeridiani No 11,5 15,5 24,6 Individuazione di docenti tutor No 3,8 6,1 8,4 Giornate dedicate al recupero No 15,4 14,6 16,2 Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti No 11,5 21,1 14,5 Altro No 19,2 25, b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-secondaria Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Istituto: - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-secondaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 88,5 84,1 87,8 No 30,8 37,2 28,2 Sportello per il recupero No 15,4 17,5 13 Corsi di recupero pomeridiani Si 73,1 73,4 60,5 Individuazione di docenti tutor No 3,8 11,9 12,6 Giornate dedicate al recupero No 26,9 17,2 24,8 Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti No 15,4 38,4 24,7 Altro No 11,5 27,8 20,6
52 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-primaria Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Istituto: - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-primaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 76,9 72,2 76,9 No 34,6 30,4 21,9 No 26,9 18,7 25,3 No 26, ,9 No 15,4 11,1 14,8 Si 73,1 48,5 52,9 No 26,9 20,8 40,7 Altro No 7,7 5,3 5,4 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-secondaria Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Istituto: - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-secondaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 65,4 67,8 76 No 23,1 25,3 22,8 Si 61, ,1 Si 80,8 78,8 72,4 No 26,9 19,1 24,4 Si 76,9 59,7 61,8 Si 80,8 81,3 73,9 Altro No 3,8 6,3 6,6 Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
53 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 53 La scuola, in collaborazione con gli Enti Locali, che hanno un ruolo fondamentale in questo settore educativo, può attuare interventi importanti per far corrispondere all'uguaglianza del diritto allo studio, l'uguaglianza delle opportunità formative. I Docenti della scuola conducono un attenta analisi delle condizioni di partenza degli alunni e predispongono una programmazione curricolare e didattica tesa alla rimozione degli ostacoli, quanto più possibile individualizzata, selezionando i livelli e segnalando le situazioni più problematiche, per offrire a tutti gli studenti, in particolare a quelli svantaggiati, opportunità formative adeguate: attività individualizzate, per gruppi, integrative, di laboratorio, in collaborazione con le organizzazioni esterne. Un'attenzione particolare è rivolta al recupero delle capacità logico-espressive, chiave indispensabile di accesso a tutte le discipline. Dalla valutazione dei bisogni in ingresso, i Docenti predispongono percorsi ad alta probabilità di successo, per migliorare gli esiti del processo di insegnamentoapprendimento, favorendo la crescita culturale e formativa degli alunni, valorizzando la diversità, promuovendo le potenzialità individuali, facendo ricorso a: Nuove Tecnologie, studio di una seconda lingua comunitaria, progetti annuali finalizzati all ampliamento dell offerta formativa, attività sportiva,avviamento alla pratica musicale, visite culturali e laboratori teatrali Spesso il basso livello socio- economico- culturale della popolazione, che non vede la Scuola come un'opportunità per il futuro dei figli, limita l'efficacia delle azioni di intervento. Per contro, le limitate risorse in termini di tempo e di disponibilità economiche limita fortemente le iniziative di valorizzazione delle eccellenze.
54 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 54 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato La Scuola è molto sensibile nei confronti del disagio sociale e culturale; sostiene gli alunni nelle attività di recupero e potenziamento, cercando di intervenire nel modo più adatto e personalizzato ad ogni singolo caso.
55 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 55
56 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 56 3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-primaria Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Istituto: - Azioni attuate per la continuita'-primaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si ,8 97,5 Si 88,5 67,8 75,8 Si ,7 Si 88,5 55,6 60,8 Si 76,9 74,9 75,7 No 57,7 66,7 61,3 Altro Si 7,7 18,1 16,4 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-secondaria Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Istituto: - Azioni attuate per la continuita'-secondaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si ,2 97,4 Si 80,8 64,7 74,3 Si ,9 95,5 Si 84,6 67,5 70,4 Si 65,4 57,8 67,7 No 38,5 39,4 48,6 Altro No 19,2 19,7 17,1 Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
57 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 57 Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo attraverso percorsi unitari e condivisi, si possono realizzare progetti educativi diversificati che non trascurino le attese delle famiglie e degli alunni e contribuiscano alla costruzione delle competenze richieste dalle normative nazionali e internazionali. Per il passaggio di informazioni dalle scuole dell infanzia alle scuole primarie, i Docenti stilano un documento informativo su ogni alunno, che non vuole essere uno strumento di precoce valutazione del bambino, ma una sorta di descrizione delle sue esperienze e competenze raggiunte. Attraverso tale documento ci si propone di avere informazioni più dettagliate sul percorso scolastico effettuato dai bambini che hanno frequentato la scuola dell infanzia. La Scuola organizza le seguenti attività: - attività ludico- didattiche nel passaggio Infanzia- Primaria; - incontri fra i docenti dei diversi ordini di Scuola; - proposte da parte dei Docenti della Scuola Primaria per la formazione delle Classi Prime; - Certificazione delle Competenze in uscita dalla Scuola Primaria; - Attività di Open Day per gli alunni della Scuola Primaria in ingresso alla Secondaria di I Grado. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle attività in continuità è estremamente complessa in termini di risorse, di tempi e di spazi. Gli orari diversi della Scuola dell'infanzia e della Primaria fanno sì che le attività possano essere pianificate solo per un arco di tempo molto limitato in orario mattutino e pomeridiano, legato ai tempi di spostamento tra le varie sedi e alla difficoltà di trovare spazi alla Scuola Primaria che possano essere fruiti da un numero elevato di bambini in contemporanea, in quanto la programmazione annuale delle attività spesso non è sufficientemente flessibile e impedisce l'uso delle strutture. Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-secondaria Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Istituto: - Azioni attuate per l'orientamento-secondaria Riferimento Provinciale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Regionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) Si 84,6 87,5 82,6 No 69,2 74,4 57,7 Si 61,5 47,5 55,7 Si ,8 98,2 No 7,7 21,9 31,7 Si 50 54,4 63,3 Si 69,2 84,4 74 Altro Si 42,3 35,9 25,7 Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
58 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 58 La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L orientamento è un processo educativo permanente, finalizzato ad aiutare la persona all'acquisizione di una maturità decisionale e professionale che le permetta di organizzare e riorganizzare il proprio progetto di vita, di scegliere in modo responsabile e autonomo il percorso e l'attività professionale più adatti a soddisfare le sue esigenze e quelle della società in cui vive. Per orientamento scolastico si intendono tutti gli interventi che si attuano nella scuola, attraverso una didattica orientativa, che ha come scopo il fornire agli alunni i mezzi e le strategie per scegliere autonomamente; l'orientamento diventa così una componente trasversale dei processi educativi. La Scuola organizza le seguenti attività: - attività di informazione per gli alunni delle Classi III della Secondaria di I Grado; - laboratori presso le Scuole Secondarie di II Grado del Territorio per gli alunni delle Classi III della Secondaria di I Grado; - formulazione e consegna del Giudizio Orientativo alle famiglie. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha indirizzato la propria attività di orientamento verso le scuole del territorio, nell'intento di valorizzarle ulteriormente. Le famiglie però non si sono mostrate particolarmente sensibili a questo suggerimento e hanno indirizzato gli alunni verso gli Istituti Superiori di Ferrara e Ravenna, anche in netto contrasto con i giudizi orientativi formulati dai Consigli di Classe. L'attività di orientamento resta complessa nell'organizzazione e nella pianificazione, poiché raramente riesce a conciliare le esigenze dei due ordini di Scuola e talvolta viene percepita dai Docenti della Secondaria di I Grado come un ostacolo alla normale attività didattica.
59 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 59 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato Come Istituto Comprensivo di recente formazione, la Scuola sta attuando progetti di continuità e orientamento che coinvolgano in modo sempre più organizzato ed efficace i diversi ordini di Scuola. Si sta lavorando per pianificare in modo sempre più strutturato queste attività, affinché entrino a far parte del Curricolo formativo e non siano lette come uno "spreco" del tempo scolastico.
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61 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 61 3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission del nostro Istituto Comprensivo è: Dentro la scuola, il mondo! Le finalità principali della nostra Scuola sono: promuovere percorsi educativi, strumenti formativi e culturali che sviluppino l identità personale dei nostri allievi realizzare un sistema inclusivo di arricchimento attraverso le diversità di ciascuno favorire il processo di insegnamento/apprendimento anche grazie all introduzione di nuove metodologie e tecnologie personalizzare gli itinerari formativi attraverso la progettualità della scuola e l integrazione con il territorio sollecitando le potenzialità di ogni studente -adottare tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo, l autonomia e la consapevolezza prevenire il fenomeno dell abbandono e della dispersione scolastica orientando e rimotivando in itinere lo studente per compensare i deficit sociali, affettivi e cognitivi assicurare l integrazione di qualità degli alunni diversamente abili. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il maggior punto di debolezza dell'istituto è la collocazione territoriale, equidistante dalle principali città limitrofe ma con un modello culturale estremamente peculiare, probabilmente frutto di un isolamento storico. L'identità culturale è molto forte e, anche se frequente lo spostamento per ragioni lavorative, la mentalità rimane forse troppo legata al territorio di appartenenza e non sempre disponibile al confronto con altre prospettive. Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente nomina il proprio Staff, composto dal Vicario, dal Secondo Collaboratore e dai Referenti dei Plessi esterni alla Sede. Oltre a ciò, la Dirigenza individua le priorità nelle aree di competenza delle Funzioni Strumentali, le quali presentano un proprio Piano di Lavoro condiviso con il Collegio dei Docenti. A metà percorso, avviene una prima verifica degli obiettivi raggiunti ed un'eventuale ricalibrazione delle modalità operative; a fine Anno Scolastico, le Funzioni Strumentali relazionano al Dirigente e al Collegio sull'attività svolta. Le varie attività si svolgono in collaborazione e con il supporto del D.S.G.A. che individua nel Personale di Segreteria le mansioni da svolgere a supporto dell'offerta formativa. E' anche prevista un'autovalutazione interna, realizzata attraverso questionari somministrati ai Docenti, al Personale ATA, alle Famiglie e agli Alunni della Scuola dell'infanzia, della Scuola Primaria e della Secondaria di I Grado. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La reggenza del Dirigente Scolastico è un forte vincolo per la pianificazione e lo svolgimento delle attività, perché limita una visione a lungo termine degli indirizzi della Scuola stessa.
62 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 62 Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Validi Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Meno di ,1 27,3 26,5 Tra 500 e ,1 30,9 32,5 Tra 700 e ,9 28,8 Più di ,7 10,8 12,3 n.d. Tra 500 e 700
63 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA Istituto: % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA % 68,88 76,2 74,7 72,8 31,12 23,8 25,4 27,3
64 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti) Istituto: % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS % 58,33 63, ,4
65 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA) Istituto: % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS % 63,16 89,2 86,1 82,7
66 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Percentuale insegnanti che percepisce più di 500 (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS) Istituto: % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS % 16,33 25,1 19,9 22,8
67 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Percentuale ATA che percepisce più di 500 (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS) Istituto: % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS % 16,67 20,2 22,5 34,9
68 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto: - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Collegio dei docenti Si 92,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto Si 7,4 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 11,1 13,5 10,6 No 29,6 15,9 14,8 I singoli insegnanti No 3,7 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Istituto: - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Collegio dei docenti No 59,3 65,9 71,4 Consiglio di istituto Si 81,5 69,8 62 Consigli di classe/interclasse No 7,4 4,9 3,1 Il Dirigente scolastico Si 25,9 29,1 29 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 11,1 8,5 10,6 No 7,4 6,9 10 I singoli insegnanti No 0 0,5 0,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto: - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Collegio dei docenti Si 22,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 63 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 3 5,9 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 11,1 3 2,6 No 25,9 10,7 12,6 I singoli insegnanti Si 59,3 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto: - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Collegio dei docenti Si 63 62,4 59,9 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 18,5 19,5 32 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 5,6 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 3,7 3 4 No 77,8 73,1 65,3 I singoli insegnanti No 25,9 21,7 15,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
69 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 69 Istituto: - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Collegio dei docenti Si 96,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 3,7 2,2 4,6 Si 40,7 39,3 35,3 I singoli insegnanti No 3,7 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto: - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Collegio dei docenti Si 74,1 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 81,5 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 7,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione Si 22,2 6 5,4 No 7,4 15,4 14,7 I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto: - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Collegio dei docenti No 25,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 7,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 14,8 41,2 25,3 No 3,7 2,7 3,5 I singoli insegnanti No c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto: - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Collegio dei docenti No 22,2 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 0 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 11, ,6 No 70,4 42,9 42,1 I singoli insegnanti Si 44,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
70 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 70 Istituto: - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione No 25,9 26,6 21,7 Si 11,1 15,1 14,5 I singoli insegnanti No 14,8 11,5 7,4
71 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-primaria Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Istituto: % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-primaria % 83,74 63,4 71,4 55,6 2,24 1,2 1,8 2,6 14,02 18,4 16,5 24,3 Percentuale di ore non coperte n.d ,5 18,5 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-secondaria Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Istituto: % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-secondaria % 76,47 42,2 48,3 40,1 n.d. 4,6 10,2 8,8 23,53 30,1 25,8 29,6 Percentuale di ore non coperte n.d. 23, ,6 Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente individua nel Funzionigramma le Funzioni Strumentali e i Referenti di Progetto. Il D.S.G.A. individua nel Funzionigramma i compiti degli Assistenti Tecnici della Segreteria e dei Collaboratori Scolastici. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che riguarda l'assegnazione del FIS, si rileva una diversificazione tra il compenso degli Insegnanti e quello riservato al Personale ATA, legato anche alle mansioni di assistenza svolte da quest'ultimo per gli alunni con Certificazione secondo L.104 non autosufficienti. Si nota, inoltre, una certa concentrazione degli incarichi, assegnati ad un numero non troppo elevato di Docenti; se da un lato ciò garantisce un miglior controllo sui progetti per contro limita l'apporto di risorse nuove e di prospettive alternative di lavoro. I compensi a Docenti e Personale ATA sono piuttosto distribuiti, il che assicura una certa equità nella ripartizione delle risorse ma potrebbe anche limitare la valorizzazione delle migliori professionalità. Da potenziare è il ruolo dei Consigli di Classe e Interclasse, nonché i Gruppi di lavoro che consentono di pianificare con maggiore efficacia le attività in continuità. L'elevato numero di ore di supplenza assegnato a Docenti esterni è da ricondurre, per l'anno Scolastico considerato, alle numerose assenze e alla pianificazione oraria interna. Subarea: Gestione delle risorse economiche
72 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti Ampiezza dell'offerta dei progetti Istituto: - Ampiezza dell'offerta dei progetti Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 5 10,37 14,8 10,39
73 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina e.2 Indice di frammentazione dei progetti Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro) Istituto: - Indice di frammentazione dei progetti Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 8250, , , ,74
74 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno Indice di spesa per progetti per alunno (in euro) Istituto: - Indice di spesa dei progetti per alunno Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 48,82 58,67 94,73 84,12
75 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Istituto: % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti % 38,21 24,89 17,75 16,87
76 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio - inclusione Istituto: - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) Riferimento Regionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 0 14,8 9,9 15,5 0 11,1 12,1 13, ,9 9,4 0 70,4 69,5 48,5 Lingue straniere 0 3,7 22,3 28,4 Tecnologie informatiche (TIC) 0 11,1 18,4 11,6 Attivita' artistico-espressive 1 48,1 42,9 36,6 Educazione alla convivenza civile 1 25,9 28,6 27,3 Sport 0 14,8 14,8 20,6 Orientamento - accoglienza - continuita' 1 44, ,9 Progetto trasversale d'istituto 0 11,1 16,8 17 Altri argomenti 0 22,2 15,4 17,2
77 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina f.2 Durata media dei progetti Durata media dei progetti (in anni) Istituto: - Durata media dei progetti Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 1,00 2,3 3,8 2,6
78 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti Indice di concentrazione della spesa per i progetti - percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti Istituto: % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti % 30,61 39,9 39,2 39,7
79 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina f.4 Importanza relativa dei progetti Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3 Istituto: - Importanza relativa dei progetti Il progetto "Gesto grafico" prevedeva un percorso propedeutico verticale che preparasse gli alunni al gesto grafico della scrittura, nei caratteri richiesti dalla Scuola Primaria Il teatro rappresenta la forma d'arte collettiva per eccellenza. Significa stare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un obiettivo comune e stimolante: lo spettacolo Con la Regione Emilia Romagna, la Soprintendenza ai Beni Culturali e il Museo del Carico della Nave Romana di Comacchio, il progetto ha implementato una sempre piu' proficua cittadinanza attiva volta a promuovere e proteggere le risorse del territorio
80 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti Validi Coinvolgimento relativo nei progetti Nessun coinvolgimento 0 4,7 25,1 Basso coinvolgimento 22,2 13,7 18,3 Alto coinvolgimento 77,8 81,6 56,6 Alto coinvolgimento Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il continuo confronto, compiuto all interno di gruppi di lavoro inter-istituzionali, ha prodotto un ampia e vivace progettualità che parte dai bisogni reali dell utenza e che è finalizzata al miglioramento della qualità dell offerta scolastica sul territorio. Le attività educative sono legate al territorio e promosse dall'istituto in collaborazione con esterni (Amministrazione comunale, Provincia, Regione, AUSL, Coop Estense). Questi Progetti sono sostenuti finanziariamente dal Comune di Comacchio, dalla Provincia di Ferrara, dalla Regione Emilia Romagna. CARATTERISTICHE DEI PROGETTI Tutti questi progetti prevedono momenti di formazione/coinvolgimento di alunni, genitori ed insegnanti. Da un punto di vista didattico e metodologico li accomuna l idea di fondo di un apprendimento dell'allievo attraverso l esperienza concreta anche in forma ludica. Si sottolinea in ogni attività l importanza di creare situazioni, piacevoli, diverse, nuove e sempre coinvolgenti. Ogni team docente valuta le proprie scelte in relazione alla programmazione didattica specifica della classe Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il tessuto socio culturale del territorio e le caratteristiche dell'utenza, ulteriormente potenziabili risultano le attività di inclusione e di prevenzione del disagio, in particolare nella fase della preadolescenza e adolescenza. Come Istituto comprensivo di recente formazione, inoltre, tutte le attività dovranno ricevere una più forte connotazione di verticalità e continuità.
81 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 81 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato I parametri della valutazione assegnata corrispondono alle reali azioni che la Scuola intraprende nei confronti dell'attività progettuale e dell'impiego delle risorse.
82 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 82 3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Numero di progetti di formazione per gli insegnanti Istituto: - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 3 2,9 2,7 2,3
83 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.2 Tipologia degli argomenti della formazione Istituto: - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) Riferimento Regionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) Curricolo e discipline 0 18,5 31,6 21,7 Temi multidisciplinari 0 7,4 7,7 6 Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana 0 22,2 22,8 15,3 0 11,1 5,8 5,6 0 22,2 25,3 21,1 3 88,9 64, ,7 12,1 16,5 0 3,7 3 2,2 Orientamento 0 3,7 1,4 1,2 Altro 0 11,1 11,3 9,8
84 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati Istituto: % - Insegnanti coinvolti nella formazione % 9,13 28,7 31,2 34,1
85 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.4 Spesa media per insegnante per la formazione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro) Istituto: - Spesa media per insegnante per la formazione Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 5,26 28,5 30,6 36,8
86 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante Numero medio di ore di formazione per insegnante Istituto: - Numero medio di ore di formazione per insegnante Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 0,29 0,5 0,5 0,5 Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola manifesta attenzione per le richieste di formazione dei Docenti e del Personale, soprattutto per le tematiche che riguardano i Bisogni Educativi Speciali (Alunni certificati, alunni DSA, alunni BES); sostiene e riconosce l'autoformazione, anche nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora una volta, la recente formazione del Comprensivo ha impedito una più ampia diffusione e coinvolgimento nelle azioni di formazione e aggiornamento di tutto il personale. Ci si è limitati alle azioni indispensabili e obbligatorie relative alla Sicurezza e alla Normativa. Oltre a ciò, corsi di formazione organizzati negli anni precedenti erano, nell'anno Scolastico considerato, in fase di monitoraggio e autovalutazione. Anche il cambio della Dirigenza e l'inevitabile periodo di assestamento hanno limitato le iniziative di formazione del personale. Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raccoglie le competenze professionali e formative di tutto il Personale e le utilizza come strumento di riflessione e di analisi nell'assegnazione degli incarichi e dei Docenti alle varie classi. Il curricolo e il fascicolo dei Docenti è aggiornato con regolarità. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente formazione dell'istituto Comprensivo non ha ancora permesso una conoscenza approfondita tra i docenti delle rispettive potenzialità e professionalità. Subarea: Collaborazione tra insegnanti
87 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Criteri comuni per la valutazione degli studenti Istituto: - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento) Riferimento Regionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento) Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento) Si 44,4 42,6 53,5 Curricolo verticale Si 74,1 62,6 61,1 Competenze in ingresso e in uscita Si 51,9 40,4 48,9 Accoglienza No 40,7 53,6 60,5 Orientamento Si 74,1 65,4 71,1 Raccordo con il territorio Si 44, Piano dell'offerta formativa No 74,1 81,6 84,7 Temi disciplinari No 37 29,9 29,9 Temi multidisciplinari Si 37 24,2 29,3 Continuita' Si 74, ,7 Inclusione Si 92,6 93,4 90,3
88 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Validi Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Nessun gruppo di lavoro indicato Bassa varietà (fino a 3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 argomenti) Alta varietà (più di 6 argomenti) 0 1,4 4,3 18, ,2 33,3 39,8 28,4 48,1 47,8 57,1 Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
89 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Criteri comuni per la valutazione degli studenti Istituto: % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro % Riferimento Provinciale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento) Riferimento Regionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento) Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento) 10 3,3 6,1 6,9 Curricolo verticale 10 13,6 12,1 9,9 Competenze in ingresso ed in uscita 10 9,4 6,8 6,6 Accoglienza 0 5,6 6,3 7 Orientamento 2 5,9 4,3 4,4 Raccordo con il territorio 2 3,6 5,3 4,7 Piano dell'offerta formativa 0 5,9 7,5 7 Temi disciplinari 0 4,8 6,2 5 Temi multidisciplinari 10 4,3 3,4 4,1 Continuita' 2 9,1 10,8 9,4 Inclusione 2 11,3 11,8 11,2 Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione viene stimolata nella Scuola attraverso il coinvolgimento nelle classi parallele, nei consigli di classe e nei dipartimenti, soprattutto per il monitoraggio della programmazione didattica, per la preparazione delle prove di verifica intermedie e finali d'istituto. I gruppi di lavoro producono materiali che vengono aggiornati di anno in anno e riutilizzati nelle classi successive. La Scuola è dotata di biblioteca, laboratorio informatico, biblioteca magistrale e aule LIM e la condivisione dei materiali e delle attività didattiche è fortemente supportata. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare, restano la continuità e la verticalità dei progetti e dei percorsi formativi, a rinsaldare l'identità dell'istituto Comprensivo.
90 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 90 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove iniziative formative per i Docenti, anche se non in quantità tale da rispondere appieno ai bisogni formativi; la valorizzazione del personale è ancora limitata a causa della recente formazione dell'istituto Comprensivo, ma la condivisione di attività e materiali è sostenuta ed è in via di potenziamento. I gruppi di lavoro devono essere potenziati al fine di creare uno spirito di condivisione didattico- formativa che possa portare ad una identità scolastica condivisa.
91 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 91 3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Validi Partecipazione a reti di scuole Nessuna partecipazione 0 1,4 12,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 33,5 42,1 Media partecipazione (3-4 reti) 29,6 35,4 28,7 Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4 29,7 16,7 Alta partecipazione (5-6 reti)
92 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Validi Reti di cui la scuola e' capofila Mai capofila 48,1 52,4 63,8 Capofila per una rete 29,6 31,8 25,7 Capofila per più reti 22,2 15,9 10,6 n.d. Capofila per piu' reti
93 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Validi Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Nessuna apertura 18, Bassa apertura 3,7 10,3 8,3 Media apertura 14,8 22,6 14,7 Alta apertura 63 52,1 57 n.d. Alta apertura
94 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti Istituto: - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore Riferimento Regionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore Stato 0 59, Regione 0 18,5 17,3 24,7 Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche 3 44,4 54,1 18,7 Unione Europea 0 0 3,8 7 Contributi da privati 0 11,1 34,6 6,9 Scuole componenti la rete 3 85,2 54,1 44,3
95 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete Istituto: - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) Riferimento Regionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) Per fare economia di scala 3 44, ,9 Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative 3 25,9 38, ,6 83,2 74,2 0 18,5 8,2 10,1 Altro 0 33,3 29,9 21,1
96 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina a.6 Attivita' prevalente svolta in rete Istituto: - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% scuole che hanno attivato reti per attività) Riferimento Regionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) Curricolo e discipline 0 48,1 39,6 34,3 Temi multidisciplinari 0 25,9 30,8 25,6 Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione 1 55,6 56,3 44,3 3 48,1 35,4 16,7 0 22,2 6,3 9,7 Orientamento 0 11,1 11,5 12 Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana 1 77,8 27,7 30,5 0 25, ,2 Gestione servizi in comune 0 25, ,8 Eventi e manifestazioni 1 3,7 2,2 7,5
97 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Validi Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Nessun accordo 0 2,5 8,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 9,3 21,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 4) 63 54,9 48 Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 20,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
98 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Istituto: - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Altre scuole No 44, ,9 Universita' No 81,5 83,5 61,7 Enti di ricerca No 3,7 4,7 6 Enti di formazione accreditati No 44,4 23,6 20,5 Soggetti privati No 14,8 38,2 25 Associazioni sportive No 66,7 60,7 53,9 Altre associazioni o cooperative Si 74, ,6 Autonomie locali Si 92,6 88,2 60,8 ASL No 55, ,4 Altri soggetti Si 22,2 12,6 16,6
99 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto: - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Riferimento Provinciale (% di scuole che ha attivato gruppi) Riferimento Regionale (% di scuole che ha attivato gruppi) Riferimento Nazionale (% di scuole che ha attivato gruppi) Si 44, Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con il territorio si esplicano in: - Cooperazione con agenzie educative per organizzare attività integrative e/o di recupero, educazione alla salute, orientamento; - collaborazione con l'amministrazione Comunale per attività sull'orientamento, diritto allo studio, servizi culturali; - collaborazione con l'asl per interventi di integrazione per alunni portatori di handicap; - collaborazione con associazioni culturali operanti sul territorio per attività di pubblico rilievo (manifestazioni, concorsi, progetti di solidarietà); - collaborazione con le Forze dell'ordine e la Protezione Civile per progetti di educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile; - partecipazione a reti di Scuole; - coordinamento dei progetti extracurricolari presenti nel POF; - cooperazione con Istituti Superiori del territorio provinciale per la realizzazione di stage di studio con finalità orientativa e di percorsi in continuità. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola dell'obbligo un problema significativo è trovare la collaborazione con soggetti esterni che non siano semplicemente le famiglie e l'amministrazione Comunale. Da potenziare ulteriormente è l'apertura alle collaborazioni esterne, aumentando il numero di docenti e di allievi coinvolti. Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto Istituto: % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto % 12,14 23,2 20,8 23
100 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Validi Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Basso livello di partecipazione 0 1,8 3,3 Medio - basso livello di partecipazione Medio - alto livello di partecipazione 39,1 27,8 24,3 56,5 63,3 59,2 Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 13,2 n.d.
101 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Contributo medio volontario per studente (in euro) Istituto: - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Riferimento Provinciale Riferimento Regionale Riferimento Nazionale 14, ,1 12,3
102 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Validi Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Basso coinvolgimento Medio - basso coinvolgimento 14, Medio - alto coinvolgimento 55,6 76,9 76,1 Alto coinvolgimento 29,6 9,1 11,9 Alto coinvolgimento Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge i genitori eletti nei consigli di Classe, Interclasse e d'istituto ed è attenta ad eventuali suggerimenti consigli che vengono dalle famiglie stesse. Sono stati realizzati alcuni progetti- pilota e attività formative per le famiglie (ad esempio negli ambiti dell'informatica, dell'orientamento e dell'educazione genitoriale). Nella Scuola Secondaria di I Grado è in fase di implementazione il Registro Elettronico. Molti docenti utilizzano gli strumenti informatici per la comunicazione con i genitori degli alunni delle proprie classi. Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si scontra con un atteggiamento scarsamente collaborativo da parte della maggioranza delle famiglie, soprattutto nel passaggio alla Scuola Secondaria di Primo Grado. Il loro ruolo è prevalentemente passivo e limitato agli aspetti amministrativi e burocratici della vita scolastica.
103 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 103 Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Situazione della scuola 1 - Molto critica Con qualche criticita' Positiva Eccellente Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha un'offerta formativa solida, ma si ritrova ad essere autoreferenziale a causa del limitato coinvolgimento delle famiglie, che ottemperano quasi esclusivamente agli adempimenti burocratici (iscrizioni, ritiro delle schede di valutazione, non sempre ai colloqui periodici con gli insegnanti).
104 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Risultati nelle prove standardizzate nazionali Competenze chiave e di cittadinanza Strutturare degli obiettivi relativi alle competenze chiave e di cittadinanza condivisi Migliorare la progettualità relativa alle competenze chiave e di cittadinanza, anche in collaborazione con il Territorio Creare strumenti di valutazione che possano misurare le competenze chiave e di cittadinanza all'interno delle aree disciplinari Trasmettere agli alunni l'importanza che un comportamento civicamente corretto riveste per l'individuo e per la società Risultati a distanza Creare progetti non solo di consolidamento e recupero ma anche con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze e le individualità Potenziare in tutti gli alunni, soprattutto quelli in situazione di svantaggio, il senso di autoefficacia con l'impiego di strumenti individualizzati Potenziare nei docenti la mentalità progettuale, al fine di cogliere le esigenze degli alunni e riconoscerne le individualità Realizzare attività di inclusione verso gli alunni svantaggiati per migliorare la loro performance scolastica Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutte le priorità individuate possono essere ricondotte nello stesso ambito del potenziamento delle caratteristiche individuali di ciascuno. Secondo le parole della Dirigente scolastica Reggente Dott.ssa Roberta Monti: "La Scuola, in questa società odierna così mutevole e veloce, s'impegna nella comunicazione, nella gestione delle risorse umane, nella progettazione didattica curricolare ed extracurricolare, nella formazione del personale, nell'inclusione di tutti i soggetti, nella gestione dei rapporti con gli Enti e le Società coinvolte nel processo educativo in atto[...] il nostro impegno è quello di nutrire i nostri bambini e studenti proprio attraverso queste idee, non dimenticando lo sviluppo armonico della personalità di ciascuno e della propria creatività ed unicità". Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creazione del curricolo verticale per competenze e unità di apprendimento, comprensivo di Progettazione d'istituto
105 SNV - Scuola: prodotto il :25/09/ :42:52 pagina 105 Revisione degli strumenti di valutazione delle aree disciplinari, del comportamento e delle competenze di cittadinanza e Costituzione Ambiente di apprendimento Inclusione e differenziazione Continuita' e orientamento Orientamento strategico e organizzazione della scuola Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Potenziamento delle relazioni con le famiglie, attraverso l'uso delle nuove tecnologie (social network) per una partecipazione condivisa Potenziare la progettualità dell'amministrazione Comunale nell'ottica di una maggiore partecipazione delle famiglie Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il curricolo verticale consentirebbe di rafforzare l'identità dell'istituto Comprensivo, ampliando la condivisione delle metodologie e degli obiettivi non più limitati al singolo segmento scolastico ma a tutto il percorso del Primo Ciclo d'istruzione. Questo inevitabilmente richiede un adeguamento degli strumenti di valutazione che devono essere condivisi da tutti i gradi scolastici e progettati in un'ottica di continuità. Al fine di migliorare il coinvolgimento delle famiglie e restituire alla Scuola la sua valenza culturale e formativa, è utile potenziare le attività che vedono le famiglie protagoniste al fianco dei loro figli e della Scuola stessa.
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