Schemi di diritto commerciale da Manuale di diritto comm.le di Campobasso A. Cervesato PARTE PRIMA L IMPRENDITORE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Schemi di diritto commerciale da Manuale di diritto comm.le di Campobasso A. Cervesato PARTE PRIMA L IMPRENDITORE"

Transcript

1 < Schemi di diritto commerciale da Manuale di diritto comm.le di Campobasso A. Cervesato DIRITTO COMMERCIALE PARTE PRIMA L IMPRENDITORE Capitolo 1. L imprenditore Art. 2082: È imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi. La definizione distingue tra chi è soggetto alla tutela dell imprenditore e chi no (lavoratore autonomo) La definizione prevede vari requisiti:» ATTIVITÀ = serie di atti finalizzati allo scopo della produzione di beni o di servizi. Essa è l oggetto dell impresa. < Economica = deve esserci la creazione di nuova ricchezza mero godimento. NB. L attività illecita dà la qualità di imprenditore ma da essa derivano solo effetti favorevoli ai terzi e non tutelano l imprenditore illecito (es. no contrabbandiere dal giudice vs terzi).» ORGANIZZAZIONE = impiego coordinato di fattori produttivi quali il capitale e il lavoro. In teoria può essere imprenditore anche chi non utilizza lavoro di terzi o chi non crea un apparato aziendale materiale (es. impiego mezzi finanziari) --> solitamente chi organizza solo il proprio lavoro e capitale è considerato lavoratore autonomo. Oltre l autoorganizzazione si è imprenditori» ECONOMICITÀ = attività sia condotta con metodo economico = con modalità che tendono al pareggio di costi e ricavi Si può essere imprenditori anche senza scopo di lucro (es. imprese pubbliche e mutualistiche)» PROFESSIONALITÀ = esercizio abituale e non occasionale dell attività d impresa. < attività continua e senza interruzioni, basta il costante ripetersi degli atti d impresa (es. attività stagionali) attività sia l unica o la principale dell imprenditore (es. professore che gestisce negozio è imprenditore) >>> + attività d impresa da parte dello stesso soggetto Si può essere imprenditori anche per un unico affare (es. costruzione di un edificio) Inoltre la legge non prevede che l attività d impresa debba destinarsi al mercato ma possa anche riguardare un attività fatta per destinazione personale (cd impresa per conto proprio). NB. LIBERI PROFESSIONISTI Essi non sono mai imprenditori tranne che da disposizioni art. 2238: Se l esercizio della professione costit uisce elemento di una attività organizzata in forma d impresa si applicano le disposizioni sull imprendiotore. = oltre che a lavoro professionale anche un altra attività qualificabile come d impresa (es. dottore che fa le visite ma gestisce anche una clinica). = non sono imprenditori i professionisti che organizzano capitale e lavoro (es. studi commercialisti) 1

2 A. Cervesato Capitolo 2. Le categorie di imprenditori PREMESSA. Il nostro sistema giuridico prevede due grandi ambiti: 1. Statuto generale dell imprenditore Si applica a tutti gli imprenditori e riguarda azienda, segni distintivi, concorrenza, consorzi tra imprese, tutela concorrenza. 2. Statuto speciale dell imprenditore commerciale Si applica solo agli imprenditori commerciali (da art. 2195) e riguarda l iscrizione nel registro delle imprese con effetti di pubblicità legale, tenuta scritture contabili, rappresentanza commerciale e fallimento. Andiamo ora a vedere le varie categorie di imprenditori. A. IN BASE ALL OGGETTO: Imprenditore agricolo Art. 2135: É imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Possiamo quindi distinguere tra:» Attività essenziali = coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali La riforma del 2001 (2135 c. 2) ha specificato la natura delle attività essenziali visto lo sviluppo dell agricoltura che poteva portare a difficoltà nell applicazione dell esatta disciplina: Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso di carattere vegetale o animale che utilizzano o possano utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. = sono attività agricole essenziali quelle che riguardano la produzione di specie vegetali e animali, anche se prescindono dallo sfruttamento della terra. Si è scelto questo orientamento per: Incentivare l attività agricola Il maggior rischio derivante dall attività agricola stessa Sono quindi attività agricole essenziali le coltivazioni fuori terra, le coltivazioni in serra, l orticoltura, la floricoltura, gli allevamenti in batteria, l allevamento di animali da cortile (animali invece di bestiame nella norma), l acquacoltura e l attività ittica.» Attività connesse (art c.3) = attività commerciali esercitate in connessione alle attività agricole essenziali. Requisito soggettivo: stesso soggetto che svolge l att. agricola e ke l att. connessa sia coerente Deroga per le cooperative di agricoltori e consorzi per chi produce (i soci) e chi evidentemente svolge l attività connessa (la società). Requisito oggettivo: prodotti ottenuti prevalentemente dall esercizio dell attività agricola essenziale. (attività connessa non deve prevalere su qll agricola essenziale) L imprenditore agricolo gode dello statuto generale + l obbligo d iscrizione nel registro delle imprese (ma senza effetti di pubblicità legale). 2

3 A. Cervesato Imprenditore commerciale Art. 2195: Sono imprenditori commerciali coloro che esercitano: 1) attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi 2) un attività intermediaria nella circolazione dei beni 3) un attività di trasporto per terra, per acqua o per aria 4) un attività bancaria o assicurativa 5) altre attività ausiliarie delle precedenti. Comunque la giurisprudenza disciplina che ogni attività non agricola sia commerciale. L impr. commerciale gode dello statuto generale + lo statuto speciale dell impr. commerciale B. IN BASE ALLE DIMENSIONI Imprenditore non piccolo (medio-grande) Piccolo imprenditore Abbiamo due fonti che parlano del piccolo imprenditore: Art C.c.: Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività or ganizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. >> prevalenza del lavoro proprio e familiare è il carattere distintivo di tutti i piccoli imprenditori. Il proprio lavoro: deve prevalere sugli altri fattori (capitale) deve essere qualitativo-funzionale cioè deve caratterizzare i beni (es. sarto). Lgg. fallimentare art.1 c.2: Sono piccoli imprenditori coloro che esercitano una attività commerciale dove è stato investit o un capitale inferiore a lire In nessun caso sono considerati piccoli imprenditori le società commerciali. La prima parte è stata abrogata nel 1989 >> no problemi di ccordinamento con C.c. Quindi una società titolare di una impresa commerciale sarà sempre esposta al fallimento e saranno piccoli imprenditori solo coloro che seguono le disposizioni all art Piccolo imprenditore gode dello statuto generale + iscrizione nel registro delle imprese (ma senza effetti di pubblicità legale). (favorevole per i piccoli imprenditori comm.li >> restrizione della disciplina dello stat. Speciale). [NB. Impresa artigiana] In passato l impresa artigiana (e le società artigiane) godeva della sottrazione dal fallimento. Oggi lo è solo se si qualifica come piccolo imprenditore e quindi con il proprio lavoro prevalente, indipendentemente dall attività. Le società, in base alla lgg fallimentare, non sono mai considerate piccoli imprenditori. Oggi fra i piccoli imprenditori rientra quindi anche l imprenditore artigiano. 3

4 A. Cervesato C. IN BASE ALLA NATURA DEL SOGGETTO Impresa societaria La società è la tipica forma associativa per lo svolgimento d attività d impresa. Ne esistono di due tipi:» Società semplice Solo attività agricola. Soggetta all iscrizione al registro delle imprese.» Società commerciali Hanno attività sia agricola sia commerciale. Sono tenute all iscrizione nel registro delle imprese e alla tenuta delle scritture contabili. Se l attività è commerciale anche al fallimento (se agricola no) NB. Le società non sono mai piccoli imprenditori I soci a responsabilità illimitata di SAS e SNC sono soggetti alla disciplina dell imprenditore commerciale se l attività è commerciale (fallimento soci). Impresa pubblica Anche lo Stato e gli enti territoriali possono svolgere attività d impresa. Si possono distinguere tre modalità: 1. Società private a partecipazione pubblica Stessa disciplina società 2. Enti pubblici economici Enti di diritto pubblico con oggetto l attività d impresa. Oggi quasi tutti privatizzati 1 (es. ENEL) 3. Imprese - organo Attività d impresa svolta direttamente dallo Stato o da enti territoriali (es. Az. municipalizzate) Soggetta a statuto generale + tenuta scritture contabili Associazioni e fondazioni Possono svolgere attività d impresa basta che sia rispettato il requisito dell economicità. Assumono la qualità di imprenditori commerciali a tutti gli effetti (no trattamenti favorevoli). 1 La privatizzazione può essere formale (trasformazione in SPA) o sostanziale (dismissione partecipazioni) 4

5 A. Cervesato Capitolo 3. L acquisto della qualità di imprenditore 3 A L IMPUTAZIONE DELL ATTIVITÀ D IMPRESA L individuazione del soggetto è agevole quando:» è l imprenditore stesso a svolgere gli atti d impresa» l imprenditore ha un terzo che agisce come suo rappresentante (quindi in nome e per conto). Negli altri casi prevale il principio formale della spendita del nome: = gli effetti degli atti giuridici ricadono solo sul soggetto il cui nome è stato validamente speso nel traffico giuridico. Quando vi è un rappresentante che spende il nome gli effetti ricadranno sul rappresentato il quale sarà l imprenditore soggetto alla disciplina civilistica. [L IMPRENDITORE OCCULTO] Ci può essere dissociazione tra chi è realmente interessato all attività d impresa (imprenditore occulto) e la persona alla quale è formalmente imputata la qualità d imprenditore (prestanome). In caso di fallimento i creditori potranno soddisfarsi sia sul patrimonio del prestanome. La giurisprudenza ha provato ad affermare il principio tra inscindibilità tra potere e responsabilità ma questo non ha avuto applicazione legislativa. L unica eccezione che la giurisprudenza ha affermato è quella dell impresa fiancheggiatrice: = quando il socio di maggioranza dispone della società di capitali (e quindi a responsabilità limitata) come propria. In caso di fallimento, egli, avendo dato vita di fatto ad un impresa a fianco della società, sarà soggetto a fallimento come tutti gli imprenditori commerciali. 3 B INIZIO E FINE DELL IMPRESA. Inizio La qualità di imprenditore si acquista con l effettivo inizio dell esercizio dell attività d impresa. iscrizione nel registro delle imprese senza effettività. L effettivo inizio può anche essere determinato da una serie di atti di organizzazione che per numero e significatività manifestino lo stabile orientamento all attività produttiva di beni o servizi. Per le società:» vale il principio dell effettività» basta anche un solo atto, se particolarmente significamene, a dare inizio all attività d impresa. Fine La qualità di imprenditore si perde con l effettiva cessazione dell attività. avvisi al pubblico o cancellazione dal registro delle imprese. Solitamente prima della cessazione vi è un periodo di liquidazione. In tal caso la fine dell impresa è determinata dalla chiusura della liquidazione e dalla disgregazione del complesso aziendale. È importante il giorno di fine impresa per l imprenditore commerciale che può essere dichiarato fallito entro un anno dalla cessazione dell attività.[art. 10 lgg fallimentare] (fine pagamento di tutte le passività, altrimenti la lgg sul fallimento dell impr. individuale sarebbe insensata) Per le società:» Si ha cessazione dell impresa con la cancellazione dal registro delle imprese perché questo presuppone la disgregazione dell impresa e il pagamento di tutte le passività. Se vi sono creditori ritardatari essi si rifaranno su ex soci o sui liquidatori se il mancato pagamento è dovuto a loro esposizione al fallimento fino al pagamento di tutti i debiti 2. 2 Fino al 2000 si sosteneva ke la società esisteva, e fosse soggetta al fallimento, sino al pagamento dell ultimo debito. 5

6 A. Cervesato Capitolo 4. Lo statuto dell imprenditore commerciale L imprenditore commerciale è soggetto a un particolare statuto composto da vari oneri. 4 A LA PUBBLICITÀ LEGALE Lo strumento di pubblicità legale delle imprese commerciali è costituito dal registro delle imprese. Il registro delle imprese oggi 3 :» Raccoglie i dati organizzativi di tutte le altre imprese» È tenuto dalle camere di commercio in ciascuna provincia» È tenuto con tecniche informatiche Nel registro delle imprese gli atti da registrare sono:» gli elementi di individuazione dell imprenditore e dell impresa (es. dati anagrafici)» struttura e organizzazione della società (es. atto costitutivo e sue modificazioni)» Modificazioni di tali elementi L ufficio del registro deve controllare la regolarità formale (documenti) e la regolarità sostanziale (veridicità) prima di iscrivere su domanda dell interessato o d ufficio l atto. Se non si adempie agli obblighi di pubblicità si hanno sanzioni pecuniarie amministrative, esclusione del concordato fallimentare e dall amministrazione controllata (agevolazioni da lgg fallimentare). Il registro delle imprese si divide in: Sezione ordinaria Sono tenuti all iscrizione in questa sezione:» Imprenditori commerciali individuali non piccoli» Tutte le società tranne la società semplice» Consorzi tra imprenditori» Enti pubblici con attività commerciale» Gruppi europei di interesse economico con sede in Italia» Società estere che hanno in Italia la sede della propria attività Effetti Pubblicità legale = rende conoscibili i dati pubblicati ai terzi e ha:» Efficacia dichiarativa = atti opponibili ai terzi. Senza iscrizione bisogna provare che i terzi abbiano avuto conoscenza effettiva dell atto.» Efficacia costitutiva = Iscrizione necessaria per avere effetti verso terzi» Efficacia normativa = Iscrizione necessaria per l applicazione di un determinato regime giuridico ( no applicazione di un determinato regime es. SNC) Sezione speciale Devono iscriversi in questa sezione:» Piccoli imprenditori» Società semplici» Imprenditori agricoli individuali» Imprenditori artigiani» Società tra avvocati Effetti In generale effetti di pubblicità notizia = no opponibilità ai terzi Per gli imprenditori agricoli e le società semplici (att. agricola) ha anche effetti di pubblicità legale. NB! Oggi non c è più distinzione tra sezione ordinaria e speciale. 3 È attivo come lo vediamo ora dal 1993; prima c era un regime transitorio con registri di cancelleria presso i tribunali per le sole società commerciali. 6

7 A. Cervesato 4 B LE SCRITTURE CONTABILI = documenti che contengono la rappresentazione degli atti d impresa. Art. 2214: L imprenditore che esercita un attività commerciale deve tenere il libro giornale e il libro degli inventari. Deve altresì tenere le scritture contabili che siano richiesti dalla natura e dalle dimensioni dell impresa []. (es. libro mastro, libro cassa, libro magazzino) In ogni caso devono essere tenuti:» Libro giornale (art. 2216) = deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all esercizio d impresa.» Libro degli inventari (art. 2217) = fornisce il quadro delle attività e passività dell imprenditore. Si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite dal quale devono risultare con evidenza e verità gli utili o le perdite. obbligo di redazione di SPA da art , solo stessi criteri di valutazione Regolarità delle scritture contabili Regole formali = libri obbligatori numerati progressivamente (aboliti obbligo di bollatura e vidimazione annuale) Regole sostanziali = Vanno tenute secondo le norme di una ordinata contabilità (art. 2219) e conservate per 10 anni. La non regolare tenuta delle scritture contabili comporta:» No prova a favore dell imprenditore» No agevolazioni sul fallimento (concordato preventivo e amministrazione controllata) Efficacia probatoria Terzi = possono essere usate le scritture come prova sia che siano o no regolarmente tenute Imprenditore = devono ricorrere 3 presupposti:» Regolare tenuta» Lite tra imprenditori» Lite inerente all attività d impresa. 4 C LA RAPPRESENTANZA COMMERCIALE Nel caso dell impresa commerciale si deroga alle norme di diritto comune (art e ss) e si prevede un sistema speciale di rappresentanza (art ) per alcuni ausiliari interni quali institori, procuratori e commessi. Gli institori, procuratori e commessi sono automaticamente investiti del potere di rappresentanza (no procura). >> le decisioni degli ausiliari vincolano direttamente l imprenditore da diritto comune: procura per dare rappresentanza. Per limitare i poteri bisogna fare uno specifica atto opponibile solo se portato a conoscenza di terzi nelle forme di legge. A. L institore Art È institore colui che è preposto dal titolare all esercizio d impresa (cd direttore generale) o di un ramo o di una sede secondaria. Se sono più d uno agiscono disgiuntamente salvo che la procura disponga diversamente Poteri (art. 2204) Egli compie tutti gli atti pertinenti all esercizio d impresa a cui è preposto tranne l alienazione di beni immobili e le limitazioni contenute nella procura. 7

8 A. Cervesato Inoltre è obbligato insieme all imprenditore alla tenuta delle scritture contabili e all iscrizione nel registro. < Egli può stare in giudizio sia come attore che convenuto per le obbligazioni a cui è stato preposto. Procura di limitazione o di modificazione La procura per le modificazione, ampliamento o revoca del potere può essere:» iscritta nel registro = opponibilità ai terzi» non iscritta nel registro = non opponibilità ma prova conoscenza altrui Se l institore non spende il nome dell imprenditore nel traffico giuridico inerente all attività d impresa egli è responsabile insieme all imprenditore (tutela massima del terzo) e non solo personalmente. B. I procuratori Art Sono procuratori coloro che, in base ad un rapporto continuativo, abbiano il pot ere di compiere gli atti pertinenti all esercizio d impresa pur non essendovi preposti (es. direttore acquisti). Il loro potere decisionale e la rappresentanza sono limitati nel settore operativo di cui si occupano (es. direttore acquisti opera in rappresentanza solo per gli acquisti) I procuratori:» non possono stare in giudizio nemmeno per gli atti da loro compiuti» non hanno obblighi di scritture contabili e pubblicità» sono responsabili se non spendono il nome dell imprenditore C. I commessi = coloro che eseguono attività materiali che li portano a contatto con terzi (es. salumiere) Art.2210 I commessi, salve le limit azioni della procura, possono compiere gli atti che ordinariamente comporta la specie di operazioni di cui sono incaricati. I commessi:» non possono derogare alle condizioni generali di contratto salvo autorizzazione» non possono esigere il prezzo di beni di cui non facciano consegna» non possono esigere il prezzo fuori dai locali (o all interno se c è la cassa) salvo autorizzazione. NB non vi è un sistema di pubblicità legale (= no registro) >> portare a conoscenza di terzi con mezzi idonei (bacheche) o prova della conoscenza altrui 8

9 A. Cervesato Capitolo 5. L azienda L azienda è il mezzo con il quale si svolge l attività d impresa Art L azienda è il complesso dei beni organizzati dall imprenditore per l esercizio dell impresa. Complesso dei beni: non è necessario che i beni impiegati nell attività d impresa siano di proprietà dell imprenditore ma basta che ne disponga in base ad un valido titolo giuridico (es. locazione, leasing, comodato d uso) Organizzati per l esercizio d impresa: i beni hanno una destinazione unitaria, il fine produttivo. I beni dell impresa sono eterogenei ma complementari e inseriti in un contesto che attribuisce all insieme di tali beni un valore superiore a quello singolo, l avviamento. Esso può essere:» oggettivo = nn dipende dalle capacità dell imprenditore» soggettivo = dovuto all abilità operativa dell imprenditore. Trasferimento d azienda Si ha quando è trasferito (atti di disposizione come vendita, concessione di usufrutto, donazione) un insieme di beni potenzialmente idoneo all esercizio d impresa cessione dell intera azienda! Forma Art Forma per la validità = forma dettata per il trasferimento dei singoli beni che compongono l azienda oggetto del trasferimento. >> di proprietà (es. se beni immobili forma scritta a pena di nullità) Forma per la prova Imprese soggette a registrazione >> prova scritta (atto pubblico o scrittura privata autenticata) del trasferimento e dei contratti che lo riguardano entro 30 gg. Divieto di concorrenza Art Chi aliena l azienda deve astenersi per un periodo massimo di 5 anni, dall iniziare una nuova impresa che, per oggetto, ubicazione o altre circost anze sia idonea a sviare la clientela dell azienda ceduta. Per le imprese agricole tali disposizioni valgono solo per le attività connesse. Contemperamento di due interessi: Acquirente: trattenere la clientela dell impresa e godere dell avviamento acquistato Alienante: non compromettere la propria iniziativa economica. Il divieto di concorrenza può essere esteso ad altre attività ma non deve proibire ogni attività professionale all alienante. Può anche essere ridotto a 3 anni ma mai superiore ai 5 anni. Il divieto di concorrenza occorre se si vende l intera azienda no nuova impresa x l alienante. Il divieto si applica anche alla vendita coattiva (da fallimento) I casi controversi sono 3:» divisione ereditaria e successione azienda» scioglimento società con assegnazione società a uno dei soci» vendita di una partecipazione di controllo di una società. Nei 3 casi non c è vero e proprio trasferimento d azienda ma si applica il divieto di concorrenza. 9

10 A. Cervesato La successione nei contratti aziendali Naturalmente si succede nei contratti se le prestazioni non sono ancora state eseguite. Art Se non è pattuito diversamente l acquirente dell azienda subentra nei contratti stipulati per l esercizio dell azienda st essa che non abbiano carattere personale. = in cui l alienante era fondamentale. I contratti a carattere personali son soggetti al diritto comune (accordo parti + consenso del terzo) In deroga al diritto comune (necessità del consenso) qui i terzi non possono non dare il consenso ma possono recedere» per giusta causa (deve darne prova) entro 3 mesi dal trasferimento richedendo il risarcimento dei danni all alienante provando (difficile) che egli non ha osservato la normale cautela nella scelta dell acquirente. I crediti aziendali È stata eseguita la prestazione a proprio carico. Art La cessione dei crediti relativi all azienda ceduta, anche in mancanza di notifica o di accettazione del debitore, ha effetto dal momento dell iscrizione nel registro delle imprese. diritto comune: notifica obbligatoria al debitore e accettazione >> semplificazione trasferimento Se il debitore paga all alienante in buona fede è liberato. Poi l acquirente si rifarà sull alienante. Se l impresa non è soggetta all iscrizione nel registro si ritorna al diritto comune. I debiti aziendali È stata eseguita la prestazione dal terzo a proprio favore Art L alienante non è liberato dai debiti, inerenti all esercizio dell azienda ceduta anteriormente al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito. = diritto comune: no cambiamento debitore senza consenso del creditore. Per le aziende commerciali rispondono dei debiti in solido l acquirente e l alienante se essi risultano dai libri contabili obbligatori. Per i debiti da lavoro rispondono dei debiti in solido l acquirente e l alienante anche se essi non risultano dai libri contabili obbligatori. Nei rapporti tra acquirente e alienante è cmq necessaria una pattuizione per stabilire a chio debbano essere accollati i crediti o i debiti. Usufrutto e affitto dell azienda Art < L usufruttuario dell azienda deve esercitarla sotto la ditta che la contraddistingue. Egli deve gestire l azienda senza modificarne la destinazione e conservandone l efficienza, gli impianti e le normali dotazioni di scorte. cessazione dell usufrutto. L usufruttuario può cmq disporre dell azienda e acquistare nuovi beni tenendo conto che alla fine dell usufrutto la differenza tra il valore dei beni iniziali e quelli finali verrà compensato in denaro. L affitto d azienda ( locazione!) è rinviato alle disposizione per l usufrutto. (art. 2562) Per entrambi si applica il divieto di concorrenza, la successione nei crediti mentre i debiti sono a carico del nudo proprietario e del locatore tranne i debiti da lavoro. 10

11 A. Cervesato Capitolo 6. I segni distintivi I segni distintivi dell impresa e dell imprenditore sono: 1. Ditta (art ) 2. Insegna (art. 2568) 3. Marchio (art ) Ditta = nome commerciale dell imprenditore. Se non viene espressa essa coincide con il nome civile dell imprenditore ma l imprenditore può anche sceglierla con i limiti di :» Verità È diverso a seconda che si tratti di: o Ditta originaria = deve contenere il cognome o la sigla dell imprenditore. Può nn coincidere con il nome civile se questo ha avuto mutamenti. o Ditta derivata (cioè in seguito a cessione) = non si impone di integrarla con il cognome del nuovo acquirente (cd verità storica )» Novità La ditta non deve essere uguale o simile a quella usata da altro imprenditore tale da creare confusione per l oggetto dell impresa o per il luogo in cui questa è esercitata. Vi è l obbligo di cambiare ditta se la confusione occorre tra imprenditori concorrenti. Per le società chi registra più tardi deve cambiare, per le persone fisiche chi lo usa dopo. La ditta si trasferisce con l azienda con l assenso dell alienante ( disposizione ereditaria: auto) Insegna = contraddistingue i locali dell impresa e il più ampio complesso aziendale. Il codice rinvia al 2564 (novità v.sopra) e sono applicabili i principi base della disciplina della ditta e del marchio:» Liceità» Verità (=no indicazioni ingannevoli al pubblico)» No tutela per indicazioni generiche (es. pizzeria) Non è disposto nulla per il trasferimento dell insegna con l azienda ma si assimila alla disciplina del marchio. Marchio = segno distintivo dei prodotti o dei servizi dell impresa. Esso ha una disciplina nazionale (art ) ampia ed è tutelato anche a livello comunitario (regolamento CE n.40/94/1993) ed internazionale (convenzione di Parigi del 1883 e accordo di Madrid 1891). Tali discipline tutelano il marchio per le importanti funzioni che esso ha:» Differenziazione dei prodotti» Indicazione di provenienza e di qualità del prodotto» Forza attrattiva (soprattutto per i marchi cd celebri >> estensione tutela per questi) Esistono vari tipi di marchi:» Di fabbrica (da fabbricante) o di commercio (attività commerciale) = + marchi su un prodotto» Di servizio (per imprese di servizi) = forma pubblicitaria: sulle divise e sui materiali d uso» Generale (uno per tutti i prodotti) o speciale (ogni prodotto un marchio) --> possono anche essere contemporanei sul prodotto (es. Fiat Punto) 11

12 A. Cervesato I marchi possono essere composti in vari modi:» Marchio denominativo = con parole» Marchio figurativo = solo o con figure, cifre, musiche, suoni» Marchio di forma = con la forma del prodotto (es. bottiglia coca cola Esiste poi il marchio collettivo = marchio che viene concesso in uso a produttori consociati da un ente che garantisce l origine, la natura o la qualità di prodotti (es. Pura lana vergine)» IL MARCHIO REGISTRATO Il marchio, per essere registrato deve rispondere ad alcuni requisiti a pena di nullità: 1. Liceità No segni contrari alla legge, all ordine pubblico e al buon costume No utilizzo immagine o nome (se famoso) altrui senza consenso 2. Verità No segni idonei ad ingannare il pubblico su qualità, provenienza geografica, natura o qualità. 3. Originalità Deve avere capacità distintiva. Non sono ammesse:» Denominazioni (o figure) generiche (es. scarpa) dell attività; se sono diverse dall attività sono ammesse (es. aeroplano per un negozio di calzature) o se combinate in modo fantasioso (es. amplifon)» Indicazioni descrittive dei caratteri e della provenienza, salvo i marchi collettivi» Segni di uso comune (es. extra, lusso) 4. Novità No marchi già registrati per prodotti uguali o affini. Per i marchi celebri si estende anche ai prodotti non affini. Tutela del marchio registrato consiste nel: USO ESCLUSIVO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE del marchio per prodotti uguali o affini. --> per i marchi celebri la tutela è estesa anche ai prodotti non affini L uso esclusivo:» decorre dalla data di presentazione della domanda all ufficio brevetti» dura dieci anni ed è rinnovabile illimitatamente a intervalli decennali (salvo decadenza requisiti)» decade con la volgarizzazione del marchio = il marchio diventa una denominazione generica (Biro) mancato utilizzo per 5 anni causa di decadenza (art l.m.) o mancanza originaria di un requisito essenziale. Se vi è stata lesione del marchio, il titolare può promuovere:» azione di contraffazione con cui si ottiene inibitoria rimozione degli effetti pubblicazione sentenza risarcitoria se sussiste dolo o colpa del contraffattore» IL MARCHIO NON REGISTRATO Vi è naturalmente una tutela minore di quella del marchio registrato. Art. 2571: Chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha la facoltà di cont inuare ad usarne, nonostante la registrazione da altrui ottenuta, nei limiti in cui anteriormente se ne è valso. Importanza uso di fatto e notorie à. t Se notorietà locale = no impedire che altri usino sul campo nazionale per stessi prodotti 12

13 A. Cervesato» IL TRASFERIMENTO DEL MARCHIO (art. 2573) < Il marchio si può trasferire o concedere in licenza disgiuntamente dal trasferimento d azienda ( prima del 1992). La licenza di marchio può essere non esclusiva = + concessionari = + beni con stesso marchio ma provenienza diversa. Limiti ( decadenza del marchio):» dal trasferimento non deve derivare inganno nei caratteri dei prodotti o servizi che sono essenziali nell apprezzamento del pubblico.» Licenziatari devono garantire stessa qualità degli atri prodotti con stesso marchio 13

14 A. Cervesato Capitolo 7. Opere dell ingegno. Invenzioni industriali Le creazioni intellettuali si dividono in:» Opere dell ingegno = idee creative nel campo culturale. --> diritto d autore» Invenzioni industriali = idee creative nel campo della tecnica --> brevetti di vario tipo Noi tratteremo solo le invenzioni industriali. Invenzioni industriali Consistono nella soluzione originale di un problema tecnico. Esistono due tipi di brevetto:» Brevetto per invenzione industriale» Brevetto per modelli di utilità 7 A IL BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE (art ) Hanno per oggetto le inventive di maggior significato tecnologico. Si distinguono in tre grandi categorie:» Invenzioni di prodotto = nuovo prodotto» Invenzioni di procedimento = nuovo metodo di produzione, di lavorazione o nuovi macchinari» Invenzioni derivate = derivazione di una precedente invenzione. Combinazione, modificazione o nuova utilizzazione di precedenti invenzioni. Non forma invenzione ciò che esiste in natura, una nuova teoria, i software e i metodi per il trattamento chirurgico. Le invenzioni devono poi rispondere a requisiti di:» Novità = invenzione non compresa nello stato della tecnica» Attività inventiva = l invenzione deriva da un attività creativa non conseguibile per un tecnico medio del ramo facendo ricorso alle sue ordinarie capacità.» Idonei all applicazione industriale = potenzialità di essere utilizzato in qualsiasi genere d industria, anche agricola. Cmq l inventore ha diritto ad essere riconosciuto autore dell invenzione. IL BREVETTO ITALIANO:» Viene concesso dall Ufficio brevetti sulla base di una domanda con descrizione chiara (per una persona esperta del ramo) e completa. nullità» Dura 20 anni (tranne cause di nullità o decadenza, es. no attuazione dal rilascio del brevetto) e non è rinnovabile.» Dà il diritto d esclusiva sul commercio, la fabbricazione e l importazione dei prodotti. NB se è un processo l esclusiva riguarda solo il prodotto fatto con quel determinato processo, non si possono escludere altri prodotti con diverso processo.» È trasferibile indipendentemente dal trasferimento d azienda» È soggetto alla costituzione di diritti reali e di licenza d uso con o senza esclusiva; può anche essere espropriato per motivi di pubblica utilità. Il titolare del brevetto (e il licenziatario) può esercitare azione di contraffazione con effetti:» Inbitori» Ripristinatori = eliminare prodotti violanti il brevetto dal mercato 14

15 A. Cervesato BREVETTO INTERNAZIONALE: Si può estendere l esclusiva sul territorio di altri Stati grazie a diversi trattati. >> il contenuto del diritto d esclusiva è disciplinato dalle leggi del paese in cui il brevetto è efficace BREVETTO COMUNITARIO: è un brevetto autonomo regolato dalla convenzione di Lussemburgo del Viene rilasciato dall Ufficio europeo di Monaco e ha effetti su tutto il territorio comunitario facendo cessare gli effetti dei brevetti nazionali 7 B L INVENZIONE INDUSTRIALE NON BREVETTATA Si ha la cosiddetta tutela del preuso: Chiunque ha fatto uso dell invenzione nella propria azienda, dodici mesi anteriori al deposito dell altrui domanda di brevetto, può continuare a sfruttare l invenzione nei limiti del preuso. Tale sfruttamento può essere trasferito solo tramite il trasferimento d azienda. Tale tutela opera anche nel caso di preuso segreto. Se il preutente ha divulgato l invenzione allora il brevetto non avrà il requisito di novità = nullità. 7 C I MODELLI INDUSTRIALI Si distinguono in:» Modelli d utilità Nuovi trovati che conferiscono funzionalità (=efficacia o comodità d applicazione) a macchine, strumenti e oggetti d uso. Sono tutelati da brevettazione (art. 2594) ma questa dura 10 anni ( 20 ordinari)» Disegni e modelli Nuove idee destinate a migliorare l aspetto dei prodotti industriali. (es. industrial design) Sono tutelati da una registrazione in cui devono ricorrere requisiti di: Novità = nuovo Carattere individuale = impressione diversa da quella suscitata da altri disegni o modelli Dura 5 anni ed è rinnovabile fino a un massimo di 25 anni. Per le opere dell industrial design che presentino valore artistico e carattere creativo si applicano le norme del diritto d autore (tutela fino a 70 anni dalla morte dell autore) Disegni e modelli comunitari Hanno una protezione autonoma ed unitaria; si basano anch essi sulla registrazione. Prevedono inoltre una tutela di 3 anni ai disegni e modelli non registrati. 15

16 A. Cervesato Capitolo 8. La disciplina della concorrenza Il modello ideale di mercato è la concorrenza perfetta senza eccessi ponderata alle necessità della collettività e con monopoli buoni per la collettività. La ricerca di questo equilibrio è anche ricercata dal legislatore italiano. Il fondamento normativo è l art. 41 della Costituzione: L iniziativa economica privata è libera. Il legislatore italiano ha però imposto:» Limitazioni legali (art Cost) = fini di utilità sociale e monopoli legali in settori d interesse» Limitazioni negoziali alla concorrenza ma senza sacrificio iniziativa economica libera» Repressione della concorrenza sleale. Abbiamo una netta divisione sulla legislazione in questo ambito: 1. norme antimonopolistiche = contro comportamenti contro la struttura di mercato 2. norme sulla concorrenza sleale = contro comportamenti sleali 8 A LA LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLISTICA = contro atti e comportamenti che pregiudicano la struttura di mercato La legge italiana ha creato l autorità garante della concorrenza e del mercato (lgg. 287/1990). --> competenza solo sul territorio nazionale comunitario La legge 287/1990 disciplina queste norme e suddivide tre fattispecie: 1. Le intese restrittive della concorrenza = comportamenti e accordi tra imprese volti a limitare la propria libertà d azione sul mercato. Sono vietate quelle che hanno per oggetto o per effetto l impedire restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza. >> principio di effettività Le intese vietate sono nulle e possono portare a sanzioni pecuniarie e sicuramente ripristinatorie della situazione di mercato. Sono previste esenzioni temporanee dall autorità per quelle intese che migliorano le condizioni di offerta e producono un beneficio per i consumatori. 2. Abuso di posizione dominante = è vietato lo sfruttamento della posizione dominante, nn la posizione dominante in sé!! Per tale impresa è vietato:» imporre prezzi o condizioni contrattuali gravose» impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato» applicare condizioni diverse per prestazioni equivalenti. Non sono previste esenzioni ma nullità dei patti e sanzioni pecuniarie e, se c è reiterazione, sospensione dell attività fino a un massimo di 30 gg. NB è vietato anche l abuso di dipendenza economica = situazione in cui un impresa può determinare, nei rapporti commerciali, un esagerato squilibrio di diritti e obblighi. Si applicano le stesse tutele (nullità + risarcimento) valutando anche le alternative sul mercato. 16

17 A. Cervesato 3. Concentrazioni = quando due o più imprese:» si fondono [concentrazione giuridica]» diventano un'unica entità economica pur restando separate - stesso controllo [concentrazione economica]» due o più imprese indipendenti danno luogo ad una nuova società Le concentrazioni non sono vietate in quanto tali ma solo quando danno luogo a gravi alterazioni della struttura di mercato. Per le concentrazioni che portano a determinate soglie di fatturato --> comunicazione preventiva all autorità --> autorizzazione o divieto Se con divieto la concentrazione si esegue comunque vi sono pesanti sanzioni pecuniarie. 8 B LA CONCORRENZA SLEALE È nell interesse generale che la competizione tra imprenditori avvenga in modo corretto e leale. L art.2598 prevede tre fattispecie e prevede:» sanzioni inibitorie e ripristinatorie anche senza dolo o colpa» sanzioni inibitorie e ripristinatorie anche senza realizzazione del danno >> basta potenzialità» sanzioni risarcitorie se sussiste anche dolo o colpa. Soggetti legittimati ad agire: imprenditori (o loro associazioni) + concorrenza tra i litiganti --> sono indirettamente tutelati anche i consumatori e le loro associazioni ma non possono agire. La disciplina della concorrenza sleale lascia i consumatori esposti alla possibilità di inganni pubblicitari --> codice di autodisciplina pubblicitaria delle imprese + Giurì di autodisciplina ( giudice ) --> disciplina statale della pubblicità ingannevole. Le fattispecie previste dall art sono: 1. Atti di confusione =atto idoneo a creare confusione con prodotti o l attività di un concorrente; in particolare: a. Uso di nomi o segni distintivi altrui (anche non registrati) b. L imitazione delle forme dei prodotti altrui Si aggiunge a tutela segni distintivi 2. Denigrazione = diffondere notizie o apprezzamenti su prodotti o attività dei concorrenti per discreditarli. Si manifesta con: a. Magnificazione (pubb. iperbolica) = solo il proprio prodotto ha pregi e li si nega agli altri b. Comparazione (pubb. comparativa) = quando si danno info false e non porta discredito al concorrente >> oggi disciplinata da d.lgs. 74/1992 = non sempre illecita 3. Appropriazione di pregi altrui (insieme a denigrazione nel C.c.) = appropriazione di pregi altrui o agganciamento ad altri (es. scarpe tipo Tod s) 4. Altri atti di concorrenza sleale = ogni altro mezzo non conforme alla corr ettezza professionale e idoneo a danneggiare l altrui azienda. In questa norma (di chiusura), rientrano sicuramente: a. Pubblicità menzognera = falsa attribuzione di pregi non appartenenti a nessuno b. Dumping = sistematica vendita dei prodotti sottocosto c. Concorrenza parassitaria = sistematica imitazione di altrui iniziative d. Sottrazione di dipendenti = sottrazione di dipendenti qualificati con mezzi scorretti 17

18 A. Cervesato 8 C LE LIMITAZIONI DELLA CONCORRENZA Le limitazioni della concorrenza sono di due tipi: 1. Pubblicistiche La concorrenza può essere limitata per l interesse generale e l utilità sociale attivando con legge regimi di monopoli pubblici (o legali). Essi sono comunque limitati da alcune norme quali:» Obbligo di contrarre con chiunque lo richieda» Obbligo di rispettare parità di trattamento. >> vi possono essere condizioni diverse a diversi individui se sono stati predeterminati i relativi presupposti di applicazione 2. Convenzionali << Il codice civile predispone norme per gli accordi restrittivi della concorrenza [art. 2596]: il patto che limita la concorrenza deve essere provato per iscritto.esso è valido se circoscritto ad una determinata zona o attività e non può eccedere la durata di 5 anni. Se la durata non è stabilita o e stabilità per un periodo superiore ai 5 anni, il patto è comunque valido per un quinquennio.. Tale accordo è valido se:» Provato per iscritto» Circoscritto ad un determinato ambito territoriale o attività» Durata massima 5 anni Comunque i patti sono vietati se ricadono in intese anticoncorrenziali o di abuso di posizione dominante. Esempi di tali accordi anticoncorrenziali sono cartelli o consorzi anticoncorrenziali che prevedono impegni reciproci tra imprenditori (contingentamento, zona, prezzo). 18

19 < Schemi di diritto commerciale da Manuale di diritto comm.le di Campobasso A. Cervesato Capitolo 9. I consorzi tra imprenditori I consorzi sono disciplinati dagli art del Codice civile. Definizione (art. 2602) : con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi d impresa. I consorzi possono essere di varie tipologie: 1. anticoncorrenziali = limitare la reciproca concorrenza Sollecitano spesso controlli da parte dell autorità garante per evitare che si instaurino situazioni di monopolio in contrasto con l interesse generale. 2. di coordinamento o di cooperazione aziendale = svolgimento di determinate fasi per ridurre i costi (es. acquisto materie prime) Aumentano la competitività e la concorrenza nel mercato >> ben visti dall autorità antitrust Sono comunque disciplinati in modo uguale dal C.c. che attua per entrambi una disciplina comune. Il contratto di consorzio:» Deve avere forma scritta a pena di nullità e deve contenere le indicazioni dell art » Deve essere stipulato tra imprenditori (anche da enti pubblici o privati di ricerca)» Deve prevedere una durata 10 anni (cons. anticoncorrenziali 5??)» Deve prevedere le condizioni per l ammissione di nuovi consorziati (cmq non subalterna all unanimità dei consorziati) NB! Trasferimento d azienda: acquirente di un consorziato diventa consorziato tranne che per esclusione con giusta causa.» Deve indicare le cause di recesso (scioglimento contratto per volontà del socio) o di esclusione (per decisione degli altri consorziati) cause di scioglimento anticipato dell intero contratto (giusta causa o unanimità) Nel consorzio è prevista la creazione di una organizzazione comune composta almeno da:» Assemblea = organo deliberativo (a maggioranza) composto da tutti i soci» Organo direttivo = nei consorzi con attività interna controlla attività consorziati Le norme per l elezione, revoca e esercizio delle funzioni degli organi sono da indicare nel contratto I consorzi con attività esterna Per tali consorzi è necessario che il contratto:» Sia iscritto nel registro delle imprese con regime di pubblicità legale» Indichi la presidenza, la direzione, la rappresentanza del consorzio e i relativi poteri obbligo di redigere la situazione patrimoniale e depositarla nel registro Il fondo consortile costituisce il patrimonio autonomo del consorzio con attività esterna e serve a garantire il soddisfacimento dei creditori del consorzio e solo da essi (no creditori dei consorziati). Se vi sono obbligazioni assunte» in nome del consorzio e nell interesse di tutti i consorziati risponde solo il fondo consortile» per conto dei singoli consorziati rispondono solidalmente i consorziati interessati e il fondo. Se insolventi, il debito degli interessati si ripartisce agli altri in proporzione alle quote 19

20 A. Cervesato Le società consortili Da un punto di vista dello scopo società e consorzi sono piuttosto diversi:» società = distribuire dividendi (scopo lucrativo)» consorzio = far ottenere ai consorziati minori costi o maggiori ricavi (migliorare efficienza e redditività delle singole imprese simile al mutualistico) Tuttavia è comunque possibile che tutte le società lucrative tranne le s.s. possano assumere come oggetto sociale gli scopi indicati dall art (art ter). Chi dà vita ad una società consortile può inoltre inserire nell atto costitutivo specifiche pattuizioni per adattare la struttura societaria prescelta alle finalità consortili. 20

4. L azienda e la concorrenza tra le imprese

4. L azienda e la concorrenza tra le imprese 4. L azienda e la concorrenza tra le imprese Di cosa parleremo L azienda rappresenta il complesso dei beni organizzati dall imprenditore per l esercizio dell impresa. Di essa, pertanto, fanno parte sia

Dettagli

Ha la direzione dell impresa. È responsabile per i cd. reati fallimentari

Ha la direzione dell impresa. È responsabile per i cd. reati fallimentari Capitolo 1 L impresa L IMPRESA E LE SOCIETÀ La nozione di impresa si desume implicitamente dal codice civile che delinea la figura dell imprenditore. Manca, infatti, nel nostro codice, una definizione

Dettagli

CAPITOLO(I( L IMPRENDITORE( ( I"criteri"per"la"distinzione"di"imprese"e"imprenditori"sono"3:" 1) Oggetto(dell impresa:"" i) Imprenditore(AGRICOLO"

CAPITOLO(I( L IMPRENDITORE( ( Icriteriperladistinzionediimpreseeimprenditorisono3: 1) Oggetto(dell impresa: i) Imprenditore(AGRICOLO CAPITOLOI L IMPRENDITORE Icriteriperladistinzionediimpreseeimprenditorisono3: 1) Oggettodell impresa: i) ImprenditoreAGRICOLO ii) ImprenditoreCOMMERCIALE 2) Dimensionedell impresa: i) PICCOLOimprenditore

Dettagli

AFFITTO AZIENDA. a cura del Dott. Diego Boschiroli e del Dott. Francesco Monaco

AFFITTO AZIENDA. a cura del Dott. Diego Boschiroli e del Dott. Francesco Monaco AFFITTO AZIENDA a cura del Dott. Diego Boschiroli e del Dott. Francesco Monaco 1 ASPETTI CIVILISTICI } L affitto d azienda non ha una disciplina ad hoc NORME DEL CODICE CIVILE APPLICABILI : } L art. 2562

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

Elementi fondamentali di diritto d impresa

Elementi fondamentali di diritto d impresa Elementi fondamentali di diritto d impresa La nozione giuridica di imprenditore. Il nostro ordinamento legislativo non definisce espressamente il concetto di impresa, mentre specifica che cosa si intende

Dettagli

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI fine XVIII inizio XIX Rivoluzione industriale Liberismo economico Libertà di accesso al mercato Regime concorrenziale GARANTISCONO LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI VALORIZZAZIONE DEGLI OPERATORI

Dettagli

6 IL TRASFERIMENTO DEI BENI AZIENDALI

6 IL TRASFERIMENTO DEI BENI AZIENDALI 6 IL TRASFERIMENTO DEI BENI AZIENDALI L IMPRESA è L ATTIVITA SVOLTA DALL IMPRENDITORE IN MODO PROFESSIONALE ED ORGANIZZATO DIVERSO è IL CONCETTO DI AZIENDA AZIENDA COMPLESSO DI BENI ORGANIZZATI DALL IMPRENDITORE

Dettagli

L imprenditore. Requisiti giuridici. Attività di godimento e impresa. Impresa illecita. L attività d impresa e scopo di lucro

L imprenditore. Requisiti giuridici. Attività di godimento e impresa. Impresa illecita. L attività d impresa e scopo di lucro L imprenditore Requisiti giuridici Attività di godimento e impresa Impresa illecita 1.1 La nozione di imprenditore Art.2082: è imprenditore colui che esercita professionalmente un attività economica organizzata

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Scegliere. la forma giuridica

Scegliere. la forma giuridica Scegliere la forma giuridica 1 La scelta della forma giuridica è molto importante per chi vuole avviare un attività in proprio: una veste giuridica sbagliata può pregiudicare il successo dell iniziativa.

Dettagli

LE FORME GIURIDICHE. IL LAVORO IMPRENDITORIALE (Art. 2082 cod. Civ.)

LE FORME GIURIDICHE. IL LAVORO IMPRENDITORIALE (Art. 2082 cod. Civ.) LE FORME GIURIDICHE Per Forma giuridica si intende la tipologia giuridica del soggetto cui farà capo l attività e le norme ad essa conseguenti. IL LAVORO IMPRENDITORIALE (Art. 2082 cod. Civ.) Il Codice

Dettagli

Le vicende della quota nelle società personali

Le vicende della quota nelle società personali Le vicende della quota nelle società personali A causa dell INTUITUS PERSONAE, nelle società di persone le variazioni nella composizione soggettiva della compagine sociale sono apprezzate come vere e proprie

Dettagli

L'impresa. N.B. è imprenditore chi produce beni o servizi destinati al mercato e non all'autoconsumo

L'impresa. N.B. è imprenditore chi produce beni o servizi destinati al mercato e non all'autoconsumo L'impresa * L'art. 2082 del codice civile definisce imprenditore "chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi" * Dalla

Dettagli

Diritto Commerciale. Esplicazione e Appunti. Marco D Epifano

Diritto Commerciale. Esplicazione e Appunti. Marco D Epifano Esplicazione e Appunti Marco D Epifano Liberamente tratto Manuale di diritto commerciale, Utet, Campobasso. L acquisto del lavoro è subordinato a quello del libro dal quale è tratto. Leggi gli altri termini

Dettagli

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo CONCORRENZA SLEALE art. 2598 e ss. c.c. (primo intervento normativo statale specifico) atti di concorrenza sleale

Dettagli

La concorrenza sleale

La concorrenza sleale La concorrenza sleale di Giulia Serena Paganini 12 marzo 2013 Giulia Serena Paganini 1 Profilo privatistico della disciplina sulla concorrenza Vengono disciplinate le modalità di svolgimento della gara

Dettagli

DISCIPLINA DELL AZIENDA

DISCIPLINA DELL AZIENDA Prefazione alla seconda edizione....................... VII Prefazione alla prima edizione........................ IX Avvertenze................................ XIII PARTE PRIMA DISCIPLINA DELL AZIENDA

Dettagli

Linee Guida per la scelta della tipologia societaria

Linee Guida per la scelta della tipologia societaria Linee Guida per la scelta della tipologia societaria elaborate da Chiara Piconi- Dottore commercialista e Revisore legale Consorzio Nazionale per la Formazione, l Aggiornamento e l Orientamento Via Ludovisi,

Dettagli

Cenni introduttivi sulla disciplina dei marchi e dei brevetti. (Traccia per la relazione)

Cenni introduttivi sulla disciplina dei marchi e dei brevetti. (Traccia per la relazione) Cenni introduttivi sulla disciplina dei marchi e dei brevetti. (Traccia per la relazione) Prof.ssa Patrizia Grosso Facoltà di Economia Università di Torino 1. Premessa. 2. La disciplina dei marchi. 3.La

Dettagli

1. Quale effetto produce la trascrizione del contratto preliminare avente ad oggetto la compravendita di un bene immobile?

1. Quale effetto produce la trascrizione del contratto preliminare avente ad oggetto la compravendita di un bene immobile? ESAME DI STATO - SECONDA PROVA SCRITTA - 12 LUGLIO 2005 1. Quale effetto produce la trascrizione del contratto preliminare avente ad oggetto la compravendita di un bene immobile? L esecuzione in forma

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi Carismi Convegni CARISMICONVEGNI IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Centro Studi I Cappuccini 22 Febbraio 2013 Avv. Francesco Napolitano DONAZIONE DI AZIENDA IMPOSTE DIRETTE La donazione di azienda da parte di

Dettagli

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni REGIMI PATRIMONIALI TIPICI COMUNIONE DEI BENI: disciplina della

Dettagli

La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria

La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria Dott. Marino Mascheroni Professore a contratto di Diritto Tributario Università di Milano Il trasferimento di azienda farmacia Requisiti

Dettagli

Riassunti a cura di Gianmarco Scioscia

Riassunti a cura di Gianmarco Scioscia Il Diritto Commerciale: Secondo gli art 41 e 42 Cost. il nostro paese sceglie un modello di sviluppo economico basato sull economia di mercato; esso presuppone : Libertà dei privati di svolgere attività

Dettagli

LEZIONE 4 DICEMBRE 2013

LEZIONE 4 DICEMBRE 2013 LEZIONE 4 DICEMBRE 2013 Società in nome collettivo ( s.n.c. ) La società in nome collettivo (s.n.c.) costituisce il modello di organizzazione societaria che si presume normalmente adottato per l esercizio

Dettagli

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo DENIGRAZIONE E APPROPRIAZIONE DI PREGI a) diffusione di notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività

Dettagli

Revisione e Ragioneria Societaria

Revisione e Ragioneria Societaria Revisione e Ragioneria Societaria Ragioneria Societaria Lezione 2 Le Società in Nome Collettivo Caratteri e costituzione Prof.ssa Anna Paris Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici Università degli

Dettagli

INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE

INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE INDICE SOMMARIO Prefazione (alla 12 a edizione)... Pag. V INTRODUZIONE 1. Produzione, consumo, finanza. Le attività produttive: il lavoro subordinato, il lavoro autonomo, l attività d impresa... Pag. 1

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIRITTO CIVILE CLASSE 3 INDIRIZZO AFM UdA n. 1 Titolo: INTRODUZIONE AL DIRITTO CIVILE Conoscere il diverso ambito di applicazione del diritto pubblico e nel diritto privato. Distinguere il diritto soggettivo

Dettagli

LEZIONE DEL 24 gennaio 2014 CRISI ECONOMICA DELL IMPRESA: LE PROCEDURE CONCORSUALI

LEZIONE DEL 24 gennaio 2014 CRISI ECONOMICA DELL IMPRESA: LE PROCEDURE CONCORSUALI LEZIONE DEL 24 gennaio 2014 CRISI ECONOMICA DELL IMPRESA: LE PROCEDURE CONCORSUALI L impresa, come ogni organismo economico, è suscettibile di avere le sue crisi. Può affermarsi che queste si verificano

Dettagli

A P P R O F O N D I M E N T O

A P P R O F O N D I M E N T O A P P R O F O N D I M E N T O IL CONTRATTO DI COMODATO NOZIONE Il legislatore definisce il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all altra (c.d. comodatario) una cosa mobile

Dettagli

Società di capitali. Forma giuridica

Società di capitali. Forma giuridica Società di capitali Forma giuridica Le società di capitali sono definite tali in quanto in esse prevale l'elemento oggettivo, costituito dal capitale, rispetto a quello soggettivo rappresentato dai soci.

Dettagli

Parte Seconda. Capitolo 1 I soggetti di diritto

Parte Seconda. Capitolo 1 I soggetti di diritto Parte Seconda Diritto commerciale Capitolo 1 I soggetti di diritto 1. Nozione giuridica e status di imprenditore È «imprenditore» chi esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine

Dettagli

DIRITTO COMMERCIALE. Impresa Imprenditore Azienda Società.

DIRITTO COMMERCIALE. Impresa Imprenditore Azienda Società. DIRITTO COMMERCIALE Il diritto commerciale si inserisce nel diritto privato. E la parte del diritto privato che riguarda le imprese. Fino al 1942 esisteva il Codice di Commercio, che disciplinava i rapporti

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA ISTRUZIONI PER IL DEPOSITO DI UN BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE CHE COS E UN BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE Il brevetto è un titolo in forza

Dettagli

Estratto distribuito da Biblet

Estratto distribuito da Biblet DG TUTTI I DIRITTI RISERVATI Vietata la riproduzione anche parziale Finito di stampare nel mese di maggio 2011 dalla «Officina Grafica Iride» - Via Prov.le Arzano-Casandrino, VII Trav., n. 24 - Arzano

Dettagli

SEZIONE 1 - INFORMAZIONI SULLA BANCA

SEZIONE 1 - INFORMAZIONI SULLA BANCA PRINCIPALI GARANZIE PER OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO ALLE IMPRESE LE CONDIZIONI DI SEGUITO PUBBLICIZZATE NON COSTITUISCONO OFFERTA AL PUBBLICO SEZIONE 1 - INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione: Iccrea

Dettagli

2) Il depositario può servirsi della cosa depositata? A) Sempre. B) Mai. C) Solo nel deposito irregolare.

2) Il depositario può servirsi della cosa depositata? A) Sempre. B) Mai. C) Solo nel deposito irregolare. Questionario n. 3 Comodato, deposito, Assicurazione, franchising Leasing, factoring e altri contratti 1) Il deposito è: A) Il contratto con il quale una parte si obbliga a far godere all altra una cosa

Dettagli

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi

Dettagli

DOMANDE PROVA SCRITTA. Diritto Commerciale 1. Corso di Laurea in Economia. Si informano gli studenti che:

DOMANDE PROVA SCRITTA. Diritto Commerciale 1. Corso di Laurea in Economia. Si informano gli studenti che: DOMANDE PROVA SCRITTA Diritto Commerciale 1 Corso di Laurea in Economia Si informano gli studenti che: a) la prima delle quattro risposte che corredano le domande è quella corretta; b) le domande relative

Dettagli

La circolazione dei segni distintivi

La circolazione dei segni distintivi La circolazione dei segni distintivi Marchio, insegna e ditta Torino, 19 marzo 2008 Avv. Massimo Sterpi LA DITTA Segno distintivo dell impresa che consente l individuazione e la distinzione tra i vari

Dettagli

Nelle pagine che seguono vengono presentate le Definizioni che verranno inserite nella sezione Strumenti per le seguenti voci:

Nelle pagine che seguono vengono presentate le Definizioni che verranno inserite nella sezione Strumenti per le seguenti voci: Nelle pagine che seguono vengono presentate le Definizioni che verranno inserite nella sezione Strumenti per le seguenti voci: Franchising Impresa coniugale Impresa familiare Impresa individuale Lavoro

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Herman Miller Limited, Filiale Italiana

Herman Miller Limited, Filiale Italiana Herman Miller Limited, Filiale Italiana Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo [ex D. Lgs. 231 del 2001] Parte Speciale 4 Edizione settembre 2011 PARTE SPECIALE 4 Reati contro l industria e il

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO PREMESSA a) la genuinità e la bontà del vino che quotidianamente consumiamo determinano lo stato fisico e la condizione del cittadino-consumatore; b) il consumatore

Dettagli

PROTEGGIAMO I VOSTRI MARCHI E LE VOSTRE IDEE.

PROTEGGIAMO I VOSTRI MARCHI E LE VOSTRE IDEE. PROTEGGIAMO I VOSTRI MARCHI E LE VOSTRE IDEE. STUDIO TRINCHERO Lo Studio Trinchero è una società di consulenza che tratta il tema della Proprietà Intellettuale specializzata nel deposito, mantenimento,

Dettagli

DOTT. STEFANO DELLA BELLA

DOTT. STEFANO DELLA BELLA Lecco, lì ventisette luglio duemilanove, ore 17.00 Ordine Dottori Commercialisti ed EC di Lecco Commissione Studi Societari Presidente dott. Diego Bolis Cessione e Conferimento d azienda Relatori: dott.

Dettagli

LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE

LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE di Claudio Venturi Sommario: 1. Premessa. 2. La disciplina attuale. 2.1. Nelle società per azioni. 2.2. Nelle società a responsabilità limitata. 3. La nuova disciplina.

Dettagli

Diritto Commerciale 1

Diritto Commerciale 1 DOMANDE PROVA SCRITTA Diritto Commerciale 1 Corso di Laurea in Economia Aziendale a.a. 2007/2008 Si informano gli studenti che: a) la prima delle quattro risposte che corredano ogni domanda è quella corretta;

Dettagli

4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti.

4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti. Le società di capitali 89 anche se non iscritte, vengono ad esistenza pur assumendo la condizione di società irregolari. In particolare, la società in nome collettivo non registrata è irregolare per tutto

Dettagli

LEZIONE 30 ottobre 2013

LEZIONE 30 ottobre 2013 1 LEZIONE 30 ottobre 2013 FACTORING NOZIONE > è il contratto in forza del quale il factor (cessionario), solitamente un impresa, si impegna ad acquistare da un imprenditore, per un certo periodo (cedente

Dettagli

LA SOGGETTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI DI AZIONE CATTOLICA

LA SOGGETTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI DI AZIONE CATTOLICA LA SOGGETTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI DI AZIONE CATTOLICA 1 Persone giuridiche e soggetti no profit nel sistema giuridico italiano Nel sistema giuridico italiano sono previsti enti che hanno una soggettività

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca MATERIA DIRITTO CLASSE 3 INDIRIZZO RIM DESCRIZIONE Unità di Apprendimento UdA n. 1 Titolo: STATO E ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI VALUTARE FATTI E ORIENTARE I PROPRI COMPORTAMENTI IN BASE AD UN SISTEMA

Dettagli

LA FORZA VI COLA TE DEL CO TRATTO E GLI EFFETTI TRA LE PARTI.

LA FORZA VI COLA TE DEL CO TRATTO E GLI EFFETTI TRA LE PARTI. 1 LA FORZA VI COLA TE DEL CO TRATTO E GLI EFFETTI TRA LE PARTI. Art. 1372 c.c.: forza vincolante del contratto. Contenuto: autonomia privata + fonti di integrazione: legge (anche buona fede), usi ed equità,

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Circolare n. 11 dell 11 settembre 2014 DL 24.6.2014 n. 91

Dettagli

«VISION, STRATEGY, TEAM, ACTION. WITH US.» LA NOSTRA STORIA INIZIA COSì...

«VISION, STRATEGY, TEAM, ACTION. WITH US.» LA NOSTRA STORIA INIZIA COSì... «VISION, LA NOSTRA STORIA INIZIA COSì... STRATEGY, TEAM, ACTION. WITH US.» Work Revolution è in grado di proporre soluzioni innovative per la gestione delle esigenze di Personale; nasce dall unione di

Dettagli

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nella seduta del 1 marzo 2012,

Dettagli

ASSOCIAZIONE GIAN FRANCO CAMPOBASSO per lo studio del Diritto Commerciale e Bancario. www.associazionegfcampobasso.it

ASSOCIAZIONE GIAN FRANCO CAMPOBASSO per lo studio del Diritto Commerciale e Bancario. www.associazionegfcampobasso.it Disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario) TITOLO I DEFINIZIONI Articolo

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y LIECHTENSTEIN LA FONDAZIONE STIFTUNG NEL LIECHTENSTEIN di Avv. Francesco Misuraca 1. Definizione giuridica Una Fondazione (Stiftung) è una persona giuridica costituita con l'apporto di un fondo al fine

Dettagli

SOCIETA' DI CAPITALI SRL e Soc. Consortili a r.l.

SOCIETA' DI CAPITALI SRL e Soc. Consortili a r.l. SOCIETA' DI CAPITALI SRL e Soc. Consortili a r.l. Sommario: 1. Iscrizione dell atto costitutivo e statuto 2. Iscrizione degli atti modificativi dello statuto PARTE PRIMA 3. Nomina o riconferma delle cariche

Dettagli

SOTTOTIPI: LEASING DI GODIMENTO E LEASING TRASLATIVO

SOTTOTIPI: LEASING DI GODIMENTO E LEASING TRASLATIVO NOZIONE DI LEASING Il Leasing o locazione finanziaria è una nuova tecnica contrattuale nata per soddisfare una specifica esigenza dell'impresa: quella di disporre dei beni strumentali necessari per l'attività

Dettagli

La Società tra Professionisti

La Società tra Professionisti Paolo Tonalini Notaio La Società tra Professionisti Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pavia in collaborazione con Banca Generali Relazione al Convegno del 6 marzo 2015 NOTAIO

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 1 (Definizioni)

TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 1 (Definizioni) D.M. - -2007, n. Disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario) TITOLO

Dettagli

Istituzioni di diritto privato corso L -Z

Istituzioni di diritto privato corso L -Z UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA Istituzioni di diritto privato corso L -Z anno accademico 2010/2011 secondo semestre - seconda parte SCHEMI LEZIONI 4 Prof. Avv. Laura Cavandoli

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E INDICE

CIRCOLARE N. 20/E INDICE CIRCOLARE N. 20/E Roma, 18 giugno 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive

Dettagli

EtaBeta. Condizioni generali di vendita 1. OFFERTA, CONFERMA O CONTRATTO

EtaBeta. Condizioni generali di vendita 1. OFFERTA, CONFERMA O CONTRATTO 1. OFFERTA, CONFERMA O CONTRATTO Le presenti condizioni generali di vendita di Eta Beta (in Condizioni Generali ) si applicano e formano parte integrante di tutte le quotazioni e offerte fatte da Eta Beta

Dettagli

gli amministratori della società soggetta ad attività di direzione e coordinamento

gli amministratori della società soggetta ad attività di direzione e coordinamento Iscrizione in apposita sezione dei soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento e dei soggetti che vi sono sottoposti, e relativa cessazione (2497 bis c.c.) gli amministratori della società

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

I Venerdì dell Avvocatura

I Venerdì dell Avvocatura Arcidiocesi di Milano Curia Arcivescovile Avvocatura I Venerdì dell Avvocatura Le successioni e le donazioni Introduzione 3 incontro 13 dicembre 2013 SUCCESSIONI La successione mortis causa rappresenta

Dettagli

DISPENSA MANAGEMENT. Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Dispensa LE SOCIETA

DISPENSA MANAGEMENT. Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Dispensa LE SOCIETA DISPENSA MANAGEMENT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Dispensa LE SOCIETA ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA INDICE LE SOCIETA...1 LA SOCIETÀ...2 Identificazione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto Legislativo 16 aprile 2012, n. 45 Attuazione della direttiva 2009/110/CE, concernente l avvio, l esercizio e la vigilanza prudenziale dell attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica

Dettagli

Concetti giuridici di base

Concetti giuridici di base Concetti giuridici di base Corso Nuove tecnologie e diritto 19 aprile 2006 Claudia Cevenini claudia.cevenini@unibo.it Che cos è il diritto Sistema di regole per risolvere i conflitti tra gli uomini. Si

Dettagli

Legge 347/1990 IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE. Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II

Legge 347/1990 IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE. Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE Legge 347/1990 Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II (ma fissa se non c è trasferimento, o iva, prima casa..) Catastale -> se c è voltura Es Servitù

Dettagli

I RAPPORTI CON LA PARTE ASSISTITA

I RAPPORTI CON LA PARTE ASSISTITA Corso di studi DEONTOLOGIA E ORDINAMENTO PROFESSIONALE I RAPPORTI CON LA PARTE ASSISTITA 21 aprile 2008 Avv. Laura Marini Avv. Fabrizio Ariani Il primo nemico dell avvocato è il cliente Ma se rispettiamo

Dettagli

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014)

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Il ruolo del Notaio D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Art. 2 : CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA È l accordo mediante il quale

Dettagli

Una breve rassegna delle recenti riforme: novità per il settore immobiliare introdotte dal Decreto Sblocca Italia

Una breve rassegna delle recenti riforme: novità per il settore immobiliare introdotte dal Decreto Sblocca Italia La Competitività del Mercato Immobiliare Italiano in vista dell EXPO RIFLESSIONI SULLE RIFORME IN ATTO ED INDICATORI INTERNAZIONALI -Associazioni, Operatori Nazionali e Internazionali a Confronto - Una

Dettagli

L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI

L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI Sommario Introduzione... 2 Il principio generale di esenzione dall Iva... 2 La nozione di impresa costruttrice... 3 Fabbricati

Dettagli

VERIFICA DI FATTISPECIE DI INCOMPATIBILITA CON L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE

VERIFICA DI FATTISPECIE DI INCOMPATIBILITA CON L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE LINEE GUIDA PER LA VERIFICA DI FATTISPECIE DI INCOMPATIBILITA CON L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE a cura del Consiglio dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli

Dettagli

La divisione ereditaria

La divisione ereditaria La divisione ereditaria La divisione ereditaria è diretta a far cessare lo stato di comunione sui beni della massa ereditaria tra tutti i soggetti che partecipano alla comunione; ha natura dichiarativa

Dettagli

Corso di Amministratore di condominio. L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili

Corso di Amministratore di condominio. L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili Corso di Amministratore di condominio L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili 1 Assemblea E la sede deliberativa del condominio Attribuzioni dell assemblea (art. 1135 c.c.)

Dettagli

Tempi certi per il pagamento dei prodotti agricoli

Tempi certi per il pagamento dei prodotti agricoli Tempi certi per il pagamento dei prodotti agricoli (art. 62 DL n. 1/2012, Decreto att. Min. politiche Agricole) Con la presente desideriamo informarla che è pronto il decreto attuativo dell articolo 62

Dettagli

Impresa Individuale. Società semplice Ss

Impresa Individuale. Società semplice Ss Impresa Individuale Solo il titolare I principali adempimenti amministrativi, da eseguire certificata PEC (non obbligatoria per l impresa Sono contenuti e riguardano principalmente: e L attuale sistema

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO. Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012

IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO. Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012 IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012 CONTRATTI DI RETE Art. 3, comma 4-ter D.L. 5/2009, convertito, con modificazioni, dalla Legge 33/2009, norma successivamente

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte generale... pag. 1. Capitolo I La responsabilità (F. Martini)...» 3

INDICE SOMMARIO. Parte generale... pag. 1. Capitolo I La responsabilità (F. Martini)...» 3 Indice sommario 1.1 INDICE SOMMARIO Parte generale...................... pag. 1 Capitolo I La responsabilità (F. Martini)............» 3 1.1. Gli elementi costitutivi della responsabilità.............»

Dettagli

RAPPRESE TA ZA (diretta) Artt. 1387 ss.

RAPPRESE TA ZA (diretta) Artt. 1387 ss. 1 RAPPRESE TA ZA (diretta) Artt. 1387 ss. Regola: coincidenza tra soggetto (parte) in senso formale (autore dell atto) e soggetto (parte) in senso sostanziale (sulla sfera giuridica del quale si producono

Dettagli

Mariagrazia GALATI. TRACCE di PARERI. con PARERI SVOLTI CASI PROBABILI TECNICHE DI REDAZIONE

Mariagrazia GALATI. TRACCE di PARERI. con PARERI SVOLTI CASI PROBABILI TECNICHE DI REDAZIONE Mariagrazia GALATI TRACCE di PARERI con PARERI SVOLTI CASI PROBABILI TECNICHE DI REDAZIONE SOMMARIO Premessa V SEZIONE I - I SOGGETTI DI DIRITTO PARTE PRIMA TRACCIA 1 L amministrazione di sostegno. Inquadramento

Dettagli

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

DIRITTO PRIVATO DIRITTO PRIVATO. Prof. Raffaele Tuccillo. Anno accademico 2014/2015 II semestre Pubblicità e diritti reali di garanzia

DIRITTO PRIVATO DIRITTO PRIVATO. Prof. Raffaele Tuccillo. Anno accademico 2014/2015 II semestre Pubblicità e diritti reali di garanzia DIRITTO PRIVATO DIRITTO PRIVATO Prof. Raffaele Tuccillo Anno accademico 2014/2015 II semestre Pubblicità e diritti reali di garanzia Pubblicità La PUBBLICITÀ è il sistema predisposto dal legislatore per

Dettagli

Prefazione... 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3

Prefazione... 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3 INDICE Prefazione... XVII I LA VENDITA 1 La vendita... 3 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3 2 Obbligazioni del compratore... 7 2.1 Il prezzo: aspetti generali e modalità di adempimento... 7

Dettagli

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers La distribuzione del prodotto assicurativo 105 Subagente, coagenzia e procacciatore d affari Il subagente è un soggetto il quale viene incaricato da un agente, verso corrispettivo, di promuovere la conclusione

Dettagli

Edizioni Simone - Vol. 40/1 Compendio di Organizzazione aziendale

Edizioni Simone - Vol. 40/1 Compendio di Organizzazione aziendale Edizioni Simone - Vol. 40/1 Compendio di Organizzazione aziendale Capitolo 1 L azienda Sommario 1. Il sistema aziendale. - 2. L equilibrio d azienda e i fattori aziendali. - 3. L equilibrio nel breve e

Dettagli

Atti di destinazione ex 2645ter cc

Atti di destinazione ex 2645ter cc Atti di destinazione ex 2645ter cc - Introdotto nel 2006 (L. 23.02.2006 n. 91); - Riguarda: Immobili e beni mobili registrati; - Durata: massimo 90 anni, ovvero quanto la vita della persona beneficiaria;

Dettagli

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali

Dettagli