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1 Circolare n.64 IC Milano Spiga Milano, 22/11/2011 Ai Docenti IC Milano Spiga OGGETTO : P.e.r.l.e. a.r.t.i.s.t.i.c.h.e. Spiga, Santo Spirito, Porta Nuova, Solferino Percorsi di progettazione partecipata per bambini della scuola primaria e ragazzi scuola secondaria di primo grado. Laboratorio di progettazione per la riqualificazione degli spazi esterni Carissimi, facendo seguito alla presentazione del maxi progetto di Progettazione partecipata d ora in poi denominato P.e.r.l.e. a.r.t.i.s.t.i.c.h.e. Spiga, Santo Spirito, Porta Nuova, Solferino (Progettazione/Partecipata. Entusiasmante. Riqualificazione. Laboratori. Elementari. Attività. Ricerca. Tutti. Iniziative. Scuola. Tempi. Corte/cortile. Habitat. Elegante.) che nel nostro IC vedrà l attivazione di laboratori di progettazione di percorsi di riqualificazione degli spazi esterni delle nostre Scuole, con tempi e modalità diverse come spiegato nel Collegio Docenti del , sono lieta di presentarvi, insieme al prof. Lupic, l ideatore, il percorso che realizzeremo insieme nel plesso di scuola primaria Bastioni di Porta Nuova. Per i plessi Spiga e Santo Spirito, come sapete e avete visto, il progetto è stato completato e verrà presentato in Comune che già aveva in programma il rifacimento del cortile, anche a seguito dell operazione di eliminazione dei serbatoi che una volta contenevano il gasolio. Sono in corso analisi del terreno per verificare le conseguenti operazioni da attivare (es. bonifica terreno per eventuale sversamento dei liquidi se la analisi daranno risultati a riguardo e in ogni caso messa a punto di procedure da attivare a norma di legge). La visibilità del progetto troverà spazio anche nel sito internet della scuola: è in corso la verifica delle modalità di impaginazione (tavola generale + elementi separati). Concordo con il collega Lupic sull importanza e la preziosità dell'aspetto collettivo in ogni lavoro, soprattutto in quello di progetti complessi. Il prof. Lupic allestirà lo spazio utile per la presentazione della tavola realizzata nell'ingresso vicino all'aula magna su cavalletto, incaricando gli studenti della 3B abituati a presentare i disegni. A breve ci presenterà, inoltre, le sue proposte di coinvolgimento degli alunni primaria Spiga e Secondaria I S. Spirito che avrò cura di presentarvi presto, in modo da recepire vostri feedback e poi decidere insieme come partire e i relativi tempi. Alle 3 perle artistiche si unisce la quarta, Solferino. Di seguito trovate anche il relativo progetto. Sono già stati messi a punto anche i semplici e brevi questionari da somministrare agli alunni. Cordialità Progetto: P.e.r.l.e. a.r.t.i.s.t.i.c.h.e. Spiga, Santo Spirito, Porta Nuova, Solferino Il referente del progetto Il dirigente Scolastico Elsen Lupic Armida Sabbatini

2 PERCORSI DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA per i bambini della scuola primaria Laboratorio di progettazione per la riqualificazione degli spazi esterni della scuola primaria Bastioni di Porta Nuova A. OBIETTIVI OBIETTIVI DEL PERCORSO EDUCATIVO E DI PROGETTO Obiettivi generali - Sviluppare la sensibilità verso i temi della qualità, anche estetica, degli spazi urbani; - riqualificare uno spazio rendendo protagonisti i cittadini, ed in particolare, i giovani, delle scelte di progetto; - stimolare una sensibilità e una cura del bene pubblico. Obiettivi specifici - Discutere e individuare le modalità di riqualificazione degli spazi scolastici; - esprimere, attraverso tecniche diverse, soluzioni e proposte migliorative degli spazi pubblici; - comprendere l iter della progettazione di uno spazio; - saper lavorare in gruppo con i coetanei e gli adulti. B. FASI DEL PROGETTO L iter del lavoro proposto insieme ai tempi di sviluppo delle diverse fasi sarà condiviso tra direzione, docenti delle classi del plesso, con il contributo del docente ideatore prof. Elsen Lupic e il docente referente del progetto per il plesso Bastioni di Porta Nuova Chiara Trucano (docente nella scuola e architetto). Il genitore architetto Domenico Polimeni ha offerto la sua disponibilità a seguire una parte del progetto. La nostra docente referente del progetto avrà cura di prendere gli opportuni accordi con il collega Lupic e con l architetto Polimeni. Ringrazio tutti per questa sinergia di intenti e di lavoro. Lo schema indicato potrà subire modifiche in relazione a particolari esigenze ed osservazioni che potranno esprimere gli insegnanti. Parte del lavoro sarà svolta con la presenza degli esperti individuati e già citati e con loro eventuali collaboratori anche del Politecnico di Milano, che potranno trovare spazio nella nostra scuola tramite eventuale convenzione con possibilità di stage per gli architetti studenti: si tratta di operazioni quali: ricognizioni, discussioni ed elaborazioni varie. Parte dell attività potrà essere condotta autonomamente dai docenti con gli alunni nelle ore curricolari. Il percorso di progetto terrà conto degli impegni scolastici fissati. È prevista la redazione, a cura di un gruppo di bambini seguiti da un docente, di un diario di bordo che registri le diverse fasi di lavoro, le osservazioni importanti, le difficoltà, i suggerimenti dei tecnici, etc. FASE PRELIMINARE Presentazione del progetto agli insegnanti (obiettivi, metodologia, tempi di lavoro) Gli incontri hanno lo scopo di presentare il progetto, discutere ed individuare le modalità di partecipazione delle classi e di coinvolgimento nel progetto. Un incontro per gruppo di docenti (avvenuti in due Collegi Docenti e con l invio di Circolare interna. Ovviamente si potranno individuare ulteriori modalità di coinvolgimento).

3 Presentazione del progetto ai bambini delle classi coinvolte (il sito, gli obiettivi, lo schema di lavoro) Gli incontri hanno lo scopo di far conoscere gli obiettivi, la metodologia di lavoro, i compiti richiesti ai protagonisti, il ruolo delle diverse figure. Un incontro a classi unite I FASE dalla mappa mentale alla mappa dei desideri LA MAPPA MENTALE I bambini disegnano a memoria la planimetria del cortile con gli elementi significativi dello spazio che ricordano e redigono un rapporto sulle condizioni e caratteristiche del sito. Disegno della mappa mentale del cortile. I bambini disegnano la mappa del cortile che ricordano. (da eseguire con le tecniche preferite su fogli in formato A4) Lavoro individuale da svolgere in autonomia in classe (2 ore) Rapporto sul sito Si raccolgono le osservazioni sul sito in un rapporto scritto. Lavoro di gruppo da sviluppare in classe (1 ora) LE INDAGINI SUL CAMPO: OSSERVARE E RILEVARE Le classi accompagnate degli insegnanti e dai tecnici, ispezionano, fotografano e misurano gli spazi esterni il cortile. In classe i gruppi analizzano le planimetrie fornite dai tecnici e le confrontano con i rilievi eseguiti. All aperto Indagine guidata con le classi suddivise in gruppi (i fotografi, i perlustratori e i misuratori) - sopralluoghi e perlustrazioni del cortile con annotazioni sulla planimetria fornita dalla scuola (accessi generali, ingressi alla struttura, piantumazione ed elementi di confine, illuminazione, arredi); - rilievo fotografico (fotografare il cortile e le parti esterne dell edificio scolastico); - misurazioni sul campo (misurazioni di punti cruciali e verifica a campione delle misure). In classe Discussioni e rapporti sull area - discussione e redazione del rapporto sull area (uso didattico e ludico dello spazio); - analisi della planimetria fornita dai tecnici con verifica delle divergenze con le mappe mentali. Lavoro con le singole classi divise a gruppi; i tecnici forniranno le basi planimetriche LA MAPPA DEI DESIDERI: RIDISEGNARE LA REALTA, ESPRIMERE I DESIDERI I protagonisti espongono il lavoro del rilievo ed esprimono, con il disegno di fantasia, i loro desideri e bisogni: - composizione delle immagini fotografiche e ridisegno della planimetria con inserimento degli elementi mancanti dal rilievo del sito; - idee e desideri per la sistemazione del cortile della scuola. Organizzazione in gruppi di lavoro e individuazione delle linee generali d intervento; disegno libero individuale o di gruppo (3 ora di attività)

4 II FASE dall indagine al progetto preliminare L INDAGINE STATISTICA E L OPINIONE DEGLI ALTRI Le opinioni degli operatori della suola e degli allievi non coinvolti direttamente nel progetto potranno essere raccolte attraverso interviste o la somministrazione di un questionario elaborato dagli esperti su suggerimento dei bambini e degli insegnanti. I dati saranno elaborati e divulgati. Le classi che partecipano al progetto distribuiscono un questionario spiegando il lavoro che stanno svolgendo. (un ora di attività) LE IPOTESI PROGETTUALI: DAL DESIDERIO AL POSSIBILE Si analizzano i disegni dei bambini eseguiti nella prima fase dell iter e si procede al disegno definitivo. Il disegno possibile: - confronto con i tecnici (il possibile e l impossibile); - disegno della planimetria definitiva. Disegno individuale o di gruppo (un incontro per classi) III FASE il progetto tecnico IL PROGETTO TECNICO I tecnici traducono in elaborati grafici le idee e le proposte tenendo conto della fattibilità tecnica. C. SPAZI, MATERIALI E STRUMENTI Per sviluppare il progetto è necessario garantire un livello minimo di dotazioni e materiali: - macchina fotografica; - copie della planimetria tecnica in scala; - carta in formato A4; - pastelli e pennarelli - materiale di consumo. D. DOCUMENTAZIONE La redazione di un diario di lavoro, documentando fotograficamente le varie fasi consentirà poi ai protagonisti di ripercorrere l iter sviluppato e rendere visibile l impegno dato. Il materiale, inoltre, sarà organizzato per l utilizzo in una mostra delle idee e come utile documento di divulgazione dell esperienza. Troverà inoltre spazio sul sito della scuola.

5 ESPERIENZE DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA Laboratorio di progettazione per la riqualificazione degli spazi esterni della scuola secondaria di I Solferino IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE DELLA SCUOLA A. OBIETTIVI OBIETTIVI DEL PERCORSO EDUCATIVO E DI PROGETTO Obiettivi generali - sviluppare la sensibilità verso i temi della qualità, anche estetica, degli spazi urbani - riqualificare uno spazio rendendo protagonisti i cittadini, ed in particolare, i giovani, delle scelte di progetto - stimolare una sensibilità e una cura del bene pubblico Obiettivi specifici - discutere e individuare le modalità di riqualificazione degli spazi scolastici - esprimere, attraverso tecniche diverse, soluzioni e proposte migliorative degli spazi pubblici - comprendere l iter della progettazione di uno spazio - saper lavorare in gruppo con i coetanei e gli adulti. B. FASI DEL PROGETTO L iter del lavoro proposto, ed i tempi di sviluppo delle diverse fasi, sarà discusso e condiviso con i docenti delle classi interessate; lo schema indicato potrà subire modifiche in relazione a particolari esigenze ed osservazioni che vorranno esprimere gli insegnanti. Le attività previste potranno essere condotte autonomamente dai docenti nelle ore curricolari. Il percorso di progetto terrà conto degli impegni scolastici delle singole realtà a cui si rivolge. Utile prevedere la redazione, a cura di un gruppo di allievi seguiti da un docente, di un diario di bordo che registri le diverse fasi di lavoro, le osservazioni importanti, le difficoltà, etc. FASE PRELIMINARE Presentazione del progetto alle classi pilota (obiettivi, metodologia, tempi di lavoro) Gli incontri hanno lo scopo di far conoscere gli obiettivi, la metodologia di lavoro, i compiti richiesti ai protagonisti, il ruolo delle diverse figure. Un incontro a classi unite I FASE dalla mappa mentale alla mappa dei desideri LA MAPPA MENTALE Gli studenti disegnano a memoria la pianta del cortile con gli elementi significativi dello spazio che ricordano e redigono un rapporto sulle condizioni e caratteristiche del sito. Disegno della mappa mentale del cortile (da eseguire con le tecniche preferite su fogli in formato A4) Lavoro individuale da svolgere in autonomia in classe (2 ore) Rapporto sul sito Si raccolgono le osservazioni sul sito in un rapporto scritto. Lavoro di gruppo da sviluppare in classe (1 ora)

6 LE INDAGINI SUL CAMPO: OSSERVARE E RILEVARE Le classi pilota accompagnate degli insegnanti, ispezionano, fotografano e misurano gli spazi esterni il cortile. In classe i gruppi analizzano le planimetrie fornite dai tecnici e le confrontano con i rilievi eseguiti. All aperto Indagine guidata con le classi suddivise in gruppi (i fotografi, i perlustratori e i misuratori) - sopralluoghi e perlustrazioni del cortile con annotazioni sulla planimetria fornita dalla scuola (accessi generali, ingressi alla struttura, piantumazione ed elementi di confine, illuminazione, arredi) - rilievo fotografico (fotografare il cortile e le parti esterne dell edificio scolastico) - misurazioni sul campo (misurazioni di punti cruciali e verifica a campione delle misure) In classe Discussioni e rapporti sull area - discussione e redazione del rapporto sull area (uso didattico e ludico dello spazio) - analisi della planimetria fornita dai tecnici con verifica delle divergenze con le mappe mentali Lavoro con le singole classi divise a gruppi; i tecnici forniranno le basi planimetriche LA MAPPA DEI DESIDERI: RIDISEGNARE LA REALTA, ESPRIMERE I DESIDERI I protagonisti espongono il lavoro del rilievo ed esprimono, con il disegno di fantasia, i loro desideri e bisogni: - composizione delle immagini fotografiche e ridisegno della planimetria con inserimento degli Elementi mancanti dal rilievo del sito - idee e desideri per la sistemazione del cortile della scuola. Organizzazione in gruppi di lavoro e individuazione delle linee generali d intervento; disegno libero individuale o di gruppo (3 ora di attività) II FASE dall indagine al progetto preliminare L INDAGINE STATISTICA E L OPINIONE DEGLI ALTRI Le opinioni degli operatori della suola e degli allievi non coinvolti direttamente nel progetto potranno essere raccolte attraverso interviste o la somministrazione di un questionario elaborato dagli esperti su suggerimento dei ragazzi e degli insegnanti. I dati saranno elaborati e divulgati. Le classi che partecipano al progetto distribuiscono un questionario spiegando il lavoro che stanno svolgendo. (un ora di attività) LE IPOTESI PROGETTUALI: DAL DESIDERIO AL POSSIBILE Si analizzano i disegni dei ragazzi eseguiti nella prima fase dell iter e si procede al disegno definitivo. Il disegno possibile: - confronto con i tecnici (il possibile e l impossibile) - disegno della planimetria definitiva Disegno individuale o di gruppo III FASE il progetto tecnico IL PROGETTO TECNICO I tecnici traducono in elaborati grafici le idee e le proposte tenendo conto della fattibilità tecnica. C. SPAZI, MATERIALI E STRUMENTI

7 Per sviluppare il progetto è necessario garantire un livello minimo di dotazioni e materiali: - macchine fotografiche - copie della planimetria tecnica in scala - carta in formato A4 - pastelli e pennarelli - materiale di consumo. D. DOCUMENTAZIONE La redazione di un diario di lavoro, documentando fotograficamente le varie fasi consentirà poi ai protagonisti di ripercorrere l iter sviluppato e rendere visibile l impegno dato. Il materiale, inoltre, sarà organizzato per l utilizzo in una mostra delle idee e come utile documento di divulgazione dell esperienza. Troverà inoltre spazio sul sito della scuola.

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