COMUNICATO STAMPA CONFSERVIZI ER: AVANTI TUTTA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO RAEE

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1 Rimini, 27/10/05 Agli organi di informazione COMUNICATO STAMPA CONFSERVIZI ER: AVANTI TUTTA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO RAEE Dopo la prima presentazione in aprile, sono proseguiti in questi mesi gli incontri e gli approfondimenti con i soggetti coinvolti nel progetto. Presentati oggi a Ecomondo tutti gli aggiornamenti e le novità per arrivare preparati all appuntamento del 13 agosto Il primo progetto integrato, capofila a livello nazionale, per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) è arrivato ad una svolta importante per la sua attuazione concreta. Dopo l approvazione del Decreto Legislativo 151/2005, in vigore dallo scorso 13 agosto, e quindi l aggiornamento del quadro legislativo di riferimento, il gruppo di lavoro di Confservizi ER che ha ideato il progetto ha iniziato il confronto con i produttori, a cui ora viene chiesta una valutazione per proseguire nel cammino che deve portare per il 13 agosto 2006 all attuazione delle disposizioni previste per legge. Dalla raccolta al trasporto, fino al riciclo e allo smaltimento: il progetto ideato da Confservizi ER in collaborazione con Federambiente propone un sistema integrato che, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera, può rispondere in maniera ottimale agli obiettivi fissati dalla legislazione. Affronta in modo adeguato tutte le fasi del ciclo di vita dei RAEE, offrendo affidabilità tecnica e trasparenza gestionale, a costi comparabili con quelli di altri paesi europei, nel rispetto dell ambiente e della salute umana. Il sistema è tarato sulla realtà emiliano-romagnola, ma si propone come modello e metodo anche per altre regioni, singole e associate. In questi mesi il progetto ha suscitato un notevole interesse tra produttori e distributori, operatori del settore, stampa specializzata ed esperti della materia. Alla presentazione a Ecomondo, all interno della sezione Le aziende comunicano hanno partecipato il presidente di Confservizi ER e vicepresidente di Confservizi nazionale Graziano Cremonini, Brenno Pinotti, coordinatore del gruppo di lavoro Confservizi ER che ha curato il progetto e Daniele Fortini, presidente di Federambiente.

2 LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA NORMATIVA ITALIANA Il decreto legislativo 151/2005 in vigore dallo scorso 13 agosto si differenzia per alcuni aspetti rispetto alla direttiva europea. Queste le principali novità. - Viene prorogato al 13 agosto 2006 il termine entro cui produttori, distributori, Comune e gli altri soggetti coinvolti si devono conformare alla disposizione del decreto. - Viene protratta di due anni, e cioè fino al 31 dicembre 2008, la data entro la quale si deve garantire il raggiungimento di un tasso di raccolta dei RAEE provenienti dai nuclei domestici di almeno 4 Kg in media per abitante all anno. - Si stabilisce che i Comuni assicurino la funzionalità, l accessibilità e l adeguatezza dei sistemi di raccolta dei RAEE provenienti dai nuclei domestici, in modo che i cittadini e i distributori possano portare gratuitamente i rifiuti prodotti nel loro territorio al centro di raccolta. - Si stabilisce che i distributori assicurino, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico il ritiro gratuito (non del RAEE ma) dell apparecchiatura usata (dello stesso tipo e con le stesse funzioni della nuova fornita), provvedendo a verificare il possibile reimpiego delle apparecchiature ritirate e al conferimento al centro di raccolta di quelle non suscettibili di reimpiego che,in tal modo,hanno assunto la qualifica di RAEE professionali. - I produttori devono garantire, entro il 31 dicembre 2006, degli specifici obiettivi di recupero, reimpiego e riciclaggio di componenti e materiali, espressi in percentuale del peso medio per apparecchio. Inoltre, i produttori possono indicare all acquirente, al momento della vendita di nuovi prodotti, i costi sostenuti per la raccolta, il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei RAEE vecchi. - Si prevede la costituzione di un centro di coordinamento finanziato e gestito dai produttori per il coordinamento di tutto il processo e la omogeneizzazion delle condizioni operative. - Il gestore del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani deve informare i cittadini affinché contribuiscano alla raccolta differenziata e agevolino tutto il processo. - Per i produttori e i distributori che violano gli adempimenti a loro carico sono previste specifiche sanzioni amministrative.

3 LE QUESTIONI IRRISOLTE Non c è alcun criterio oggettivo che determini quali RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale possono essere assimilati a quelli provenienti dai nuclei domestici. Non è ancora chiaro se e come i Comuni siano in regola con l obbligo imposto loro dal decreto e cioè quello di assicurare la funzionalità, l accessibilità e l adeguatezza dei sistemi di raccolta provenienti dai nuclei domestici. Non sono stati fissati né previsti rigorosi criteri tecnici che regolino le attività di reimpiego e commercializzazione dei RAEE. LA PROPOSTA DI CONFSERVIZI ER Le ultime novità legislative non cambiano comunque la validità del modello proposto da Confservizi ER che si basa su alcuni presupposti di fondo: Un sistema integrato a livello territoriale (regionale o interregionale) che risulta di gran lunga più gestibile ed economicamente più conveniente di un sistema parcellizzato a scala nazionale o internazionale. Anche per i RAEE è infatti opportuno individuare un ambito territoriale ottimale che soddisfi il criterio della autosufficienza degli impianti di trattamento e di reimpiego/recupero/riciclaggio rispetto a tutti i RAEE prodotti nello stesso ambito territoriale. Un modello organizzativo basato sulla aggregazione dei soggetti gestori e sulla integrazione e complementarietà delle rispettive attività, che consente un livello di mediazione, di condivisione, di corresponsabilizzazione e di reciproco controllo tanto necessario per la efficienza e la piena funzionalità del sistema, quanto difficilmente perseguibile in un rapporto contrattuale segmentato e a scala molto ampia. In altri termini i soggetti che interfacciano le diverse fasi di gestione della filiera saranno indotti dal comune interesse ad individuare e concordare le soluzioni più razionali e convenienti ai fini della gestione complessiva dei RAEE. La proposta di una aggregazione temporanea di imprese, che si candida a gestire i RAEE per conto dei produttori in un determinato ambito: sarebbe un soggetto in grado di esprimere una rappresentanza unitaria che può contribuire in modo decisivo alla semplificazione del numero degli interlocutori-gestori; cosa che si auspica venga realizzata anche sul versante dei produttori (quanto meno con forme di coordinamento se non di unificazione dei vari consorzi). La possibilità di ridurre ad un numero limitato (6-10) i referenti di bacino sul territorio nazionale permetterebbe di istituire tavoli di confronto realmente efficaci e

4 rappresentativi ed appare una esigenza imprescindibile per la funzionalità del sistema. Mettere in rete, tutti quegli operatori che risultano fondamentali per il funzionamento del sistema e che presentano idonei requisiti di professionalità e adeguate dotazioni strumentali. Il modello proposto non configura alcuna forma di monopolio o di privativa e rispetta pienamente il principio della libera concorrenza sul mercato;il valore competitivo del sistema integrato,ovvero dell insieme, è comunque assai maggiore della sommatoria delle capacità competitive di ciascuno dei suoi componenti. I 5 MOMENTI IN CUI SI ARTICOLA IL SISTEMA 1. RACCOLTA: la rete di raccolta dei RAEE è costituita dalle stazioni ecologiche gestite dai Comuni o direttamente dalle IPL. La capillare diffusione su tutto il territorio regionale (in media una ogni abitanti) fa sì che queste rappresentino un sistema di raccolta efficace, in molti casi già attrezzate per lo stoccaggio. È previsto l affiancamento di ulteriori punti di raccolta, localizzati presso i centri della grande distribuzione, come indicato dalla Carta Regionale. 2. STOCCAGGIO E TRASPORTO: la suddivisione dei RAEE avviene in funzione della destinazione e del trattamento cui saranno sottoposti. Lo stoccaggio è effettuato con contenitori idonei, tali da garantire la salvaguardia dei RAEE e delle loro componenti, e sono chiaramente contrassegnati, per rendere più agevoli le operazioni di conferimento. Dai punti di raccolta, tramite l impiego di trasportatori che garantiscono adeguate modalità di trasporto, tutti i RAEE sono convogliati presso gli impianti di trattamento. 3. RICONDIZIONAMENTO, RIPRISTINO/REIMPIEGO, COMMERCIALIZZAZIONE : per i RAEE raccolti è previsto un analisi dello stato di usura per identificare quelli che possono essere reimpiegati, nel rispetto di protocolli definiti che garantiscono standard di sicurezza degli apparecchi, analoghi a quelli previsti per quelli nuovi. 4. TRATTAMENTO, RECUPERO, RICICLAGGIO: tutte queste operazioni avvengono in impianti autorizzati, secondo protocolli di lavoro condivisi che garantiscono standard di sicurezza elevati. La rendicontazione dei RAEE in ingresso avviene per categorie e per produttore; inoltre vengono registrati i flussi di materiali in uscita. Il recupero e il riciclaggio dei materiali, quali metalli, plastiche e vetro, permette il risparmio di risorse naturali ed energetiche. 5. SMALTIMENTO:lo smaltimento è previsto solo per quelle componenti dei RAEE che non sono recuperabili o che presentano particolari caratteristiche di pericolosità, come i CFC. Ufficio Stampa Confservizi ER Manuela Furini

5 per Segest spa Viale Cavour, 147 Ferrara Tel. 0532/

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