PIANO DI PROGETTO/PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

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1 1 di 8 Anno scolastico: PIANO DI PROGETTO/PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Materia: 2013/14 Fisica Data: Classe: 1A I Insegnante: Barbara Baiguini La presente programmazione fornisce linee guida generali. È suscettibile di variazioni alla luce della risposta didattico - disciplinare della classe. Finalità La fisica è una disciplina teorico-sperimentale che fornisce agli studenti gli strumenti per capire le potenzialità della scienza, introduce ai suoi metodi d indagine, consente di riconoscere il suo rapporto con il mondo reale e di acquisire competenze operative indispensabili per la comprensione dei corsi successivi. 1. L attitudine a cogliere ed apprezzare l utilità del confronto di idee e dell organizzazione del lavoro; 2. l abitudine al lavoro organizzato come mezzo per ottenere risultati significativi; 3. l atteggiamento critico nei confronti delle informazioni incontrollate e delle immagini delle scienze che ci vengono presentate; 4. la capacità di analizzare un fenomeno complesso scomponendolo in elementi più semplici; 5. la capacità di osservare in modo sistematico, di raccogliere e organizzare i dati; 6. la capacità operativa manuale; 7. la capacità di ragionamento coerente ed argomentato; 8. la comprensione dell utilità di formulare delle leggi empiriche o delle ipotesi e della necessità di valutarne il grado di attendibilità attraverso una verifica. Competenze di base a conclusione dell obbligo di istruzione 1- Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità. 2- Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza 3- Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Obiettivi Didattici A. Eseguire in modo corretto semplici misure con la consapevolezza delle operazioni effettuate e degli strumenti usati; B. Raccogliere, ordinare, rappresentare i dati sperimentali; C. Valutare gli ordini di grandezza e le approssimazioni dei dati sperimentali, mettendo in evidenza l incertezza associata alle misure; D. Leggere tabelle e grafici sapendo ricavare le informazioni significative ; E. Analizzare un fenomeno o un problema semplice; F. Saper modellizzare un problema tramite un formula o un espressione matematica; G. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina.

2 2 di 8 Contenuti A. Osservazioni e misure; B. leggi fisiche ed applicazioni sperimentali; C. grandezze scalari e vettoriali; D. operazioni con i vettori; E. forze ed equilibrio; F. la pressione e le proprietà dei fluidi; G. le leggi della cinematica. Modalità di lavoro A. richiamo dei prerequisiti pertinenti, accertando quindi anche la loro acquisizione; B. lezione frontale; C. esercizi esempio svolti alla lavagna dall insegnante; D. accertamento delle acquisizioni teoriche tramite esercizi svolti alla lavagna dagli alunni; E. discussioni guidate sulla conclusione di un esperienza; F. uso guidato del libro di testo; G. puntuale assegnazione di esercizi da svolgere a casa e loro correzione in classe; H. attività di recupero. Per integrare le spiegazioni e per facilitare l apprendimento si usano talvolta sussidi audiovisivi. 1. libro di testo; 2. integrazioni di fotocopie; 3. strumenti di laboratorio; 4. LIM. Strumenti di lavoro Tipologie di verifica 1. Verifiche scritte contenenti esercizi di diversa difficoltà 2. Prova scritta con domande aperte e brevi esercizi 3. Test a risposta multipla 4. vero/falso 5. Interrogazione orale quotidiana, mediante brevi esercizi e domande al fine di rilevare a breve termine il grado di apprendimento dei contenuti ed individuare eventuali lacune o difficoltà; 6. interrogazioni individuali alla lavagna per accertare il grado di acquisizione e rielaborazione personale e per stimolare l uso corretto del linguaggio tecnico. A. Misura del profitto nelle singole prove B. Livelli di partenza C. Miglioramenti D. Impegno Valutazione

3 3 di 8 Modalità di recupero ripasso in base alle prove formative svolte in itinere; revisione mirata per colmare le lacune più diffuse emerse da una verifica; utilizzo di nuovo materiale didattico; svolgimento di esercizi di consolidamento; svolgimento di esercizi di recupero sia in classe che a casa; correzione degli esercizi svolti; nuove esperienze per suscitare maggior interesse e per riprendere argomenti da un diverso punto di vista; verifica di recupero SEQUENZA DI LAVORO Attività / Moduli Obiettivi Contenuti Periodo Ore lezione A) Grandezze fisiche e misure 1. la misura e gli errori A B C E SETTEMBRE A B C D 2. la rappresentazione dei dati F - G GENNAIO 3. le grandezze vettoriali B) Le forze e l equilibrio FEBBRAIO A B D E- 1. equilibrio dei corpi solidi B C E F MARZO F G 2. equilibrio dei fluidi APRILE C) Il movimento dei corpi APRILE 1. moto rettilineo uniforme A - B C - D B C G MAGGIO 2. moto rettilineo uniformemente E F G GIUGNO accelerato TOTALE ORE ANNUALI 99 Ore settimanali della materia 3 N settimane disponibili 33 Totale annuo 99 MODULO A: GRANDEZZE FISICHE E MISURE Modulo A Obiettivi Modalità Strumenti Verifiche Ud 1 La misura e gli errori A- B- C- G E- F- G- H- I Ud 2 La rappresentazione dei dati E- F- G E- F- G- H- I Ud

4 4 di 8 Le grandezze vettoriali E- F- G E- F- G- H- I 8 PREREQUISITI Sapere che cosa è un rapporto ed un prodotto Sapere che cosa è una proporzione e risolverla Sapere che cosa è una area ed un volume e calcolarli per figure geomet. semplici Date le coordinate, saper posizionare un punto in un grafico cartesiano Saper disegnare un triangolo rettangolo e conoscere il nome dei suoi lati Conoscere il teorema di Pitagora e saperlo applicare Usare potenze del 10 U.D.1 : La misura e gli errori Definire cos è una grandezza fisica Conoscere le unità di misura nel S.I. Definire la massa ed il peso di un corpo Definire la densità Capire che misurare comporta commettere errori Saper eseguire operazioni fra grandezze fisiche Saper calcolare e/o misurare lunghezze, aree, volumi e tempi con strumenti adeguati Saper calcolare e/o misurare la densità di un corpo Calcolare il valore medio, l errore assoluto e relativo di una misura Saper scrivere una misura con l errore Saper calcolare le cifre significative di una misura Saper eseguire le 4 operazioni tenendo conto delle cifre significative Saper calcolare la somma, la differenza, il quoziente e il prodotto di grandezze tenendo conto dei relativi errori ( propagazione degli errori ) Saper utilizzare gli strumenti di misura U.D.2 : La rappresentazione dei dati

5 5 di 8 Sapere che cos è un grafico cartesiano e distinguere le ascisse dalle ordinate Sapere cosa vuol dire interpolare ed estrapolare Definire quando due grandezze sono direttamente proporzionali (prop. diretta semplice e quadratica) ed inversamente proporzionali (inversa semplice) Definire la correlazione lineare Data una tabella di valori, saper disegnare un grafico cartesiano Saper determinare le scale di rappresentazione (calcolo del fattore di scala ecc.) Saper calcolare la pendenza di una retta Saper leggere un grafico Riconoscere e/o verificare sperimentalmente la proporzionalità fra due grandezze direttamente o inversamente proporzionali Saper rappresentare gli errori nei grafici Saper rappresentare un fenomeno, definito da 2 grandezze, mediante una tabella, una formula o un grafico e poi collegare tra loro queste tre modalità Saper riconoscere, da una tabella di valori, una correlazione lineare e saperla tradurre nel relativo grafico cartesiano U.D.3 : Le grandezze vettoriali Definire una grandezza scalare e vettoriale Definire le forze localizzate, ripartite, di contatto, a distanza e la forza peso Definire gli effetti delle forze Definire l unità di misura della forza nel S.I. e il dinamometro Conoscere la legge degli allungamenti elastici Saper determinare graficamente od analiticamente la somma o la differenza di due o più forze Saper calcolare il prodotto di una forza per un numero Saper scomporre una forza in due componenti graficamente o analiticamente Saper distinguere le grandezze scalari da quelle vettoriali Data una tabella o un grafico relativi alla legge degli allungamenti elastici, saper determinare la costante elastica Saper calcolare le componenti di una forza utilizzando la funzione coseno

6 6 di 8 MODULO B: LE FORZE E L EQUILIBRIO Modulo B Obiettivi Modalità Strumenti Verifiche Ud 1 Equilibrio dei corpi solidi A- B- D - G E F G F- G- H- I Ud 2 L equilibrio dei fluidi A- B - D- E- F- G F- G- H- I PREREQUISITI Concetto di forza Risultante di più forze Scomposizione di una forza Teorema di Pitagora Utilizzo delle funzioni trigonometriche Conoscere ed utilizzare le proprietà delle proporzioni Rappresentazione di due grandezze in un grafico Riconoscimento della proporzionalità tra due grandezze Differenza tra massa e peso Definizione di densità Equivalenze tra misure lineari, piane e di volume U.D.1 : L equilibrio dei corpi solidi Reazione vincolare ed equilibrante Forza d attrito e sue cause Definizione di punto materiale e corpo rigido Determinazione delle condizioni di equilibrio (forze collineari, parallele e concorrenti) Definizione di momento di una forza Coppia di forze Definizione di baricentro Calcolo della reazione vincolare e dell equilibrante Calcolo delle componenti della forza peso lungo un piano inclinato Calcolo del coefficiente d attrito statico e/o della forza d attrito Determinazione della risultante di forze collineari, parallele e concorrenti Calcolo del momento di una forza Calcolo del momento di una coppia di forze Saper definire la posizione della risultante di due forze, rispetto ai punti di applicazione delle forze Saper definire il rapporto tra forza e braccio o distanza dalla risultante Saper definire il tipo di movimento di un corpo in base al tipo di vincolo

7 7 di 8 U.D.2 : L equilibrio dei fluidi CONOSCENZE / CONTENUTI COMPETENZE CAPACITA Definizione di pressione e sue unità di misura Definizione del peso specifico di una sostanza Definizione di pressione idrostatica Conoscenza della legge di Stevino Principio di Pascal Funzionamento dei vasi comunicanti Definizione di pressione atmosferica Conoscenza del principio di Archimede Saper calcolare la pressione superficiale Saper calcolare il peso specifico di una sostanza Saper calcolare la pressione idrostatica Utilizzo del principio di Pascal per il calcolo della condizione di equilibrio del torchio idraulico Saper calcolare l equilibrio tra due liquidi di densità diversa collocati in vasi comunicanti Saper calcolare la spinta di Archimede Saper calcolare il volume emerso di un corpo galleggiante Saper individuare la differenza di pressione esercitata da uno stesso corpo posato su piano orizzontale o su un piano inclinato Saper prevedere il comportamento di un solido immerso in un fluido Saper calcolare il peso di un corpo completamente immerso in un fluido Conoscenza del funzionamento degli strumenti di misura della pressione MODULO C: IL MOVIMENTO DEI CORPI Modulo C Obiettivi Modalità Strumenti Verifiche Ud 1 Moti rettilinei E- F- G E- F- G- H- I PREREQUISITI Unità di misura: metro e secondo ed equivalenze Proporzionalità diretta semplice e correlazione lineare Proporzionalità diretta quadratica Proprietà delle potenze Grafici cartesiani, pendenza di una retta U.D.1 : Il movimento dei corpi Strumenti per lo studio del moto: i cronometri e Saper trasformare le unità di misura della Ricavare le leggi orarie dei moti da

8 cenni ad altri strumenti Concetto di movimento Definizione di: traiettoria, posizione e spostamento Definizione di velocità media Legge oraria del moto rettilineo uniforme Definizione di accelerazione media Legge oraria del moto uniformemente accelerato Definizione dell accelerazione di gravità e suo valore velocità Calcolare la velocità media Applicare in semplici problemi la legge oraria del moto rettilineo uniforme Calcolare l accelerazione media Applicare in semplici problemi la legge oraria del moto uniformemente accelerato Riconoscere il tipo di moto dal grafico Calcolare la velocità e lo spazio percorso da un oggetto in caduta libera Pag. 8 di 8 grafici e tabelle Saper utilizzare gli strumenti di misura Vilminore di Scalve, 31 ottobre 2013 l insegnante Barbara Baiguini

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