Come costruire il bilancio previsionale
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- Adolfo Antonelli
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1 Come costruire il bilancio previsionale L analisi di bilancio non riguarda soltanto verifiche a consuntivo, ma può essere estesa alla rappresentazione dei risultati gestionali derivanti dal bilancio preventivo. La sua redazione ha come obiettivo quello di facilitare l accensione o il mantenimento dei rapporti con il mercato finanziario e soprattutto di conoscere anticipatamente gli effetti di bilancio dei piani strategici e della dinamica dei flussi finanziari. Il presente contributo ha come scopo quello di evidenziare il procedimento che porta alla creazione di un bilancio pro-forma, che riesca a tradurre in grandezze contabili una serie di ipotesi relative al futuro svolgimento della gestione aziendale. A cura di Fabrizio Raponi Riferimenti normativi - Codice civile, artt. 2424, 2424 bis, 2426 L utilità del bilancio di previsione Il bilancio di previsione è un segmento notevolmente importante ed allo stesso tempo critico del business plan (si legga sul tema la Circolare Monografica 23 ottobre 2014, n L importanza del piano industriale nelle decisioni aziendali, di S. Di Diego, G. Gentili, V. Tosi), in quanto traduce informazioni di carattere quantitativo e qualitativo in risultati economici (costi e ricavi), patrimoniali (investimenti e passività) e finanziari (entrate e uscite di cassa) di sintesi. L elaborazione dei bilanci pro-forma, in un orizzonte temporale che va dai 3 ai 5 anni, consente all azienda di sviluppare una pianificazione di carattere finanziario che permette di soddisfare numerose esigenze, fra le quali: l individuazione del fabbisogno finanziario dell impresa sulla base del piano di sviluppo formulato; la valutazione delle soluzioni più opportune con cui far fronte all eventuale fabbisogno di risorse; la verifica dell esistenza di condizioni di equilibrio economico, patrimoniale e finanziario in relazione allo sviluppo perseguito. Da tali finalità è facile intuire come la redazione del bilancio di previsione possa procurare interessanti vantaggi all imprenditore, in quanto permette di valutare rapidamente ipotesi di sviluppo e investimento; a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 1
2 ai finanziatori terzi, ai quali consente di verificare la possibile evoluzione dei rapporti con l impresa finanziata e il rischio di controparte assunto nei confronti dell impresa stessa. Gli obiettivi e le azioni dell azienda sono quindi trasferiti all interno di due documenti distinti ma fortemente correlati: il conto economico previsionale; lo stato patrimoniale previsionale. Il conto economico previsionale I costi e i ricavi previsti nei piani operativi (commerciale, di produzione, acquisti e investimenti, ecc.) sono consolidati in un unico documento, il conto economico previsionale, la cui struttura deve essere definita in base alle caratteristiche dell impresa e alle esigenze informative che si intendono soddisfare. Redatto solitamente in forma scalare per evidenziare i risultati economici parziali (margine industriale, EBITDA, EBIT, ecc.), il conto economico di previsione è necessario al fine di mostrare la validità economica e reddituale delle scelte che l azienda intende attuare. a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 2
3 Lo stato patrimoniale previsionale I valori nello stato patrimoniale di previsione dovrebbero essere aggregati in base alle aree gestionali che li hanno generati (CRITERIO FUNZIONALE), in maniera che siano direttamente collegabili al rendiconto finanziario. Esso mostra l evoluzione del capitale investito nell attivo dell impresa e le fonti di finanziamento necessarie alla copertura degli investimenti programmati. Il processo di redazione del bilancio previsionale La predisposizione di un bilancio di previsione richiede delle simulazioni economico-finanziarie, la cui funzione è quella di legare in maniera conforme i singoli dati previsionali. Per la sua costruzione occorre seguire uno specifico procedimento: a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 3
4 Il procedimento mostra come la redazione del conto economico e dello stato patrimoniale si completino successivamente alla stima degli oneri finanziari, a causa di un problema di CIRCOLARITÀ. Supponendo, come in questo caso, di partire dalla creazione del conto economico di previsione, non ci troveremo di fronte particolari difficoltà fino alla quantificazione degli interessi bancari, la cui determinazione richiede di conoscere l evoluzione della posizione bancaria nel corso dell esercizio, elemento che possiamo stimare solo dopo la creazione dello stato patrimoniale di previsione. Le variabili chiave della previsione Il primo passo per la predisposizione del conto economico e, successivamente, dello stato patrimoniale di previsione è la costituzione dei seguenti elementi: un piano delle vendite, destinato a raccogliere le informazioni relative delle vendite di prodotti e servizi. I dati che si possono ottenere dal piano delle vendite sono i seguenti: Fatturato Quantità x prezzo unitario Iva a debito Aliquota x fatturato Crediti commerciali Fatturato x (DMC /365) Magazzino prodotti finiti Fatturato x (GMpf /365) a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 4
5 un piano dei costi industriali, commerciali, fissi e per servizi destinato a raccogliere informazioni relative ai costi di acquisto dei beni e dei servizi. I dati che si possono ottenere dal piano dei costi industriali, commerciali, fissi e per servizi sono i seguenti: Costo totale Quantità x costo unitario Iva a credito Aliquota x costo Debiti commerciali Acquisti x (DMC /365) Magazzino materie prime Acquisti x (GMpf /365) un piano del personale, destinato a raccogliere informazioni relative ai valori previsionali del personale. a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 5
6 I dati che si possono ottenere dal piano dei costi industriali, commerciali, fissi e per servizi sono i seguenti: Retribuzione lorda N. unità x retribuzione mensile x 13 Costi previdenziali Costi assistenziali Accantonamento Tfr Retr. lorda x aliquota Inps a carico azienda N. unità x massimale contributivo x aliquota Inail (retribuzioni/13,5) + Fondo Tfr x (1,5%+ 75% Istat) Debiti verso istituti previdenziali Oneri complessivi x 2/13 Fondo Tfr + accantonamento un piano degli investimenti in cui vanno inseriti gli investimenti da effettuare in previsione, il loro anno di acquisto, il costo storico, l aliquota di ammortamento in percentuale e l Iva. un piano Iva, che contiene tutte le informazioni relative all Iva a credito e a debito che si è prodotta per effetto degli acquisti e delle vendite. un piano degli accantonamenti. Come si redige un bilancio previsionale: caso esemplificativo Per capire meglio quanto descritto precedentemente, sarà presentato un esempio in cui verrà descritto dettagliatamente il procedimento di redazione di un bilancio previsionale. Esempio Il caso in questione riguarda la Omega Srl, una società che prevede di effettuare alcuni investimenti e proprio per questo, prima di avviare le iniziative in programma, decide di stilare un piano previsionale. Il bilancio della società Omega Srl al 31/12/X3 è il seguente: a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 6
7 Stato patrimoniale ATTIVO 20X3 PASSIVO 20X3 Liquidità Debiti v/fornitori Crediti v/clienti Debiti v/banche Scorte in magazzino Capitale netto Immobilizzazioni Fondo TFR Debiti tributari TOTALE TOTALE Conto economico Vendite Acquisti Var. scorte = Risultato lordo Spese generali Ammortamenti = Risultato Operativo Interessi passivi = Risultato ante imposte Imposte TOTALE Le informazioni disponibili (assunzioni) per la redazione del bilancio previsionale per l anno 20x4 sono: PREVISIONI 20x4 Vendite previste Incidenza dei consumi attesi in rapporto alle vendite 83,33333% a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 7
8 Periodo medio di giacenza della merce 35,3 gg Spese generali di cui: accantonamento al TFR Ammortamenti Periodo medio di incasso dei crediti (TMI) Periodo medio di pagamento dei fornitori (TMP) 90 gg 60gg Tasso di interesse sul saldo bancario 6% Aliquota imposta 45% Oneri straordinari 500 Liquidità Procediamo nella determinazione delle singole voci del conto economico sulla base delle assunzioni formulate. Per quel che riguarda l anno 20x4 si prevede, come indicato nella tabella precedente, un fatturato pari a euro. L incidenza dei consumi attesi in rapporto alle vendite è stimata nelle misura dell 83,33333 %. Conoscendo tale valore insieme al periodo medio di giacenza delle scorte degli esercizi precedenti, possiamo calcolare gli acquisti e le rimanenze finali per l anno di previsione, risolvendo delle semplici equazioni matematiche: acquisti = consumi rimanenze iniziali + rimanenze finali sostituendo nell equazione: rimanenze finali = (acquisti/360) x gg medi di giacenza otteniamo che: acquisti = consumi rimanenze iniziali + (acquisti/360) x gg medi di giacenza e risolvendo rispetto agli acquisiti: acquisti = (consumi rimanenze iniziali) /( 1-gg medi di giacenza/360) a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 8
9 pertanto nel 20x4: gli acquisti saranno pari a = ( )/(1-35,3/360) = e le rimanenze finali saranno pari a = ( /360)*35,3 = Nella tabella previsionale sono inoltre indicate le spese generali, compreso il costo per il personale ed il Tfr, pari a euro, ammortamenti pari a euro e il risultato della gestione straordinaria di 500 euro. Arrivati a questo punto non possiamo più andare avanti in quanto gli interessi bancari potranno essere calcolati solo successivamente la determinazione del fabbisogno finanziario che emergerà dalla redazione dello stato patrimoniale di previsione. Conseguentemente anche la definizione delle imposte sarà posticipata. Vendite Acquisti Var. scorte = Risultato lordo della produzione Spese generali Ammortamenti = Risultato Operativo Risultato della gestione straordinaria = Utile da dividere Il saldo parziale rilevabile a questo stadio dell analisi viene identificato con la denominazione utile da dividere ed è composto da: Banche (oneri finanziari); Stato (imposte); Soci (utile residuo). Procediamo ora alla stima dello stato patrimoniale di previsione sulla base dei dati in nostro possesso. a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it - 9
10 Conoscendo i tempi medi d incasso dei crediti (TMI) e il fatturato, i crediti commerciali possono essere calcolati utilizzando la seguente formula: Crediti v/clienti = TMI x vendite/360 quindi nel 20x4 avremo: Crediti v/clienti pari a (90 x )/360 = Abbiamo già calcolato le rimanenze finali in sede di costruzione del conto economico, quindi per concludere l attivo rimangono da stimare le Immobilizzazioni che saranno date dal valore della posta al 31/12/20x3 meno gli ammortamenti che troviamo nella tabella delle previsioni per il 20x4, quindi: Immobilizzazioni : = Per quel che riguarda il passivo, i debiti verso i fornitori possono essere calcolati utilizzando il valore degli acquisti determinati nella redazione del conto economico ed i tempi medi di pagamento (TMP) che troviamo nelle previsioni per il 20x4, attraverso la seguente formula: Debiti v/clienti = TMP x acquisti /360 pertanto nel 20x4 avremo: Debiti v/clienti pari a 60 x / 360 = Nel caso fossero state previste spese per servizi: Debiti v/clienti = TMP x (acquisti + spese servizi) /360 Il fondo Tfr è dato dall ammontare dell anno precedente incrementato dell accantonamento, quindi considerati i valori in nostro possesso Tfr = Tfr anno precedente + accantonamento esercizio perciò nel 20x4 avremo: Fondo Tfr pari a = Il patrimonio netto in assenza di diverse indicazioni verrà considerato uguale a quello dell esercizio precedente ( euro). a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it
11 Giunti a questo punto è necessario calcolare la differenza tra le attività e le passività individuate, così da ottenere il fabbisogno finanziario residuale. Utile da dividere STATO PATRIMONIALE Quantificazione del fabbisogno residuale ATTIVO 20X4 PASSIVO 20X4 Liquidità Debiti v/fornitori Crediti v/clienti Fondo TFR Scorte in magazzino Capitale netto Immobilizzazioni Utile netto? Debiti tributari? Oneri finanziari dovuti alle banche? Utile da dividere TOTALE TOTALE Fabb. fin. residuale TOTALE TOTALE a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it
12 Conoscendo il fabbisogno finanziario residuale e ragionando sulle modalità di copertura (nel nostro caso debito bancario), è ora possibile calcolare gli oneri finanziari relativi, inseriti nel conto economico, e determinare il risultato ante imposte. Interessi passivi = media saldi bancari di inizio e fine anno x tasso d interesse pertanto nel 20x4 avremo: Interessi passivi pari a [( )/2] x 6% = Una volta determinati gli interessi bancari è possibile terminare la costruzione del conto economico, calcolando le imposte (pari al 45% del reddito lordo) e determinando il risultato d esercizio. Imposte = x 45% = CONTO ECONOMICO previsionale della società Omega Srl per l anno 20x4 Vendite Acquisti Var. scorte = Risultato lordo della produzione Spese generali Ammortamenti = Risultato Operativo Interessi passivi Oneri straordinari = Risultato ante imposte Imposte = Risultato netto a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it
13 Con la stima degli oneri finanziari, delle imposte e del risultato dell esercizio, abbiamo tutte le informazioni necessarie per chiudere lo stato patrimoniale. Non dobbiamo far altro che eliminare la grandezza utile da dividere fra i soci, banche e lo stato ed inserire in sostituzione: debiti tributari; debiti v/banche; utile netto. STATO PATRIMONIALE previsionale della società Omega Srl per l anno 20x4 ATTIVO 20X4 PASSIVO 20X4 Liquidità Debiti v/fornitori Crediti v/clienti Fondo TFR Scorte in magazzino Capitale netto Immobilizzazioni Utile netto Debiti tributari Debiti v/banche TOTALE TOTALE Documento chiuso in redazione in data 05/11/2014 TUTTI I DIRITTI RISERVATI - VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE. Tutti i diritti di sfruttamento economico dell opera appartengono a Cesi Multimedia S.r.l.. L elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali involontari errori o inesattezze. a cura di Fabrizio Raponi - www. omniazucchetti.it
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