Processi elementari nei gruppi
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- Marcellina Marrone
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1 Processi elementari nei gruppi Temi: Entrare in un gruppo L interdipendenza all interno dei gruppi Esecuzione del compito e mantenimento delle relazioni La coesione Le regole
2 A qualunque età entrare in un gruppo è un esperienza sempre accompagnata da una certa tensione LP1 La ricognizione iniziale: quali fattori governano la nostra scelta di perlustrare ed entrare in un gruppo/associazione? Massimizzazione dei profitti e minimizzazione dei costi (Levine e Moreland) Le valutazioni vengono fatte sulla base delle esperienze passate, inoltre si è osservata una tendenza ad aspettarsi maggiori benefici che costi Suggerimenti: per chi desidera entrare è meglio raccogliere quante più informazioni riesce, chi si occupa di reclutamento dovrebbe evitare di rappresentare il gruppo in modo troppo roseo onde evitare una forma di rigetto una volta sperimentati anche gli aspetti negativi Un altro fattore che orienta la scelta dei gruppi è il grado con cui le persone si sentono simili e in linea con il membro ideale del gruppo (Hogg)
3 Diapositiva 2 LP1 in speltini pp 85 e segg il modello è spiegato meglio. inoltre da 87 in poi ci sono indicazioni utili sui fattori che influenzano l'abilità del gr e dell'individuo. Laura Palareti; 23/10/2005
4 Modello temporale della socializzazione al gruppo di Levine e Moreland (1994) Sia l individuo sia il gruppo subiscono un processo di cambiamento e adattamento che si basa su 3 processi psicologici: La valutazione L impegno La transizione di ruolo È possibile passare attraverso 5 fasi: 1. L esplorazione 2. La socializzazione 3. Il mantenimento 4. La risocializzazione 5. Il ricordo entrata accettazione divergenza uscita
5 I cambiamenti nel concetto di sé La nostra identità sociale è strettamente legata alle nostre appartenenze a gruppi L appartenenza a gruppi aiuta a definire noi stessi Ha conseguenze sulla nostra autovalutazione e autostima qualsiasi prestigio o valore associato a un gruppo ha implicazioni sull opinione circa il nostro valore
6 L iniziazione al gruppo Spesso l ingresso di nuovi membri viene sottolineato da cerimonie o rituali di vario tipo; tali riti possono essere piacevoli o spiacevoli ed hanno una funzione simbolica: Favoriscono nel nuovo membro il processo di transizione dell identità Aiutano il gruppo a ridefinire i propri confini Alcune procedure servono come vero apprendistato, introducendo l individuo agli standard normativi e alle competenze rilevanti per il gruppo Suscitano una certa lealtà nel nuovo membro, sia nei casi di trattamento favorevole (inducono gratitudine e colpa) sia in quelli di trattamento sfavorevole Aronson e Mills spiegano questo riprendendo la teoria della dissonanza cognitiva di Festinger: la consapevolezza di aver subito l esperienza spiacevole di essere ammessa al gruppo è incompatibili con la successiva scoperta che alcuni aspetti non sono come previsti. Tale dissonanza è psicologicamente non tollerabile e poiché l iniziazione può essere stata troppo intensa/dolorosa per essere rimossa l individuo tende a migliorare la valutazione del gruppo.
7 L interdipendenza In tutti i tipi di gruppi (folla, gruppo di laboratorio, gruppo di lavoro, categoria etnica) le esperienze, le azioni, i risultati dell individuo sono legati a quelli degli altri membri. Tale interdipendenza fu osservata per la prima volta da Lewin ( 48): Interdipendenza del destino: i gr nascono in senso psicologico quando i membri si rendono conto che il proprio destino è legato a quello del gr nel suo insieme (esperimento di Rabbie e Horwitz sui bambini; in realtà, nelle condizioni appropriate basta la categorizzazione arbitraria: gruppo minimo) Interdipendenza del compito: i risultati di ciascun membro hanno implicazioni sui risultati degli altri. È più potente della precedente.
8 Interdipendenza del compito Interdipendenza negativa (il successo di un individuo produce l insuccesso di un altro) produce competizione Interdipendenza positiva (alto grado di complementarietà) produce cooperazione Tutti gli studi su questo tema hanno mostrato la superiorità dei gruppi che lavorano in condizioni di interdipendenza positiva: Maggiore produttività Maggiore cooperazione Migliori relazioni interpersonali Maggiore motivazione Questi risultati hanno rilevanti implicazioni in ambito applicativo: Nella formazione: i gruppi di apprendimento cooperativo non limitano i vantaggi ai risultati accademici ma migliorano le relazioni sociali e gli atteggiamenti intergruppi Gli ordinamenti competitivi presenti in misura schiacciante nelle organizzazioni educative e di lavoro sono, di fatto, controproducenti.
9 L analisi dei processi di interazione Nei gruppi è possibile distinguere comportamenti diretti al raggiungimento del compito e comportamenti socioemozionali o espressivi Sulla base di questa distinzione Bales progettò uno schema di codifica delle interazioni in gruppo (Interaction Process Analysis: IPA) L IPA è uno strumento che richiede notevole addestramento per essere utilizzato garantendo attendibilità, tuttavia ha avuto grande successo per dimostrare ipotesi di ricerca, per analizzare i modelli di interazione ricorrente in contesti sia clinici che educativi.
10 IPA: suddivisione dell interazione in atti microscopici poi classificati: Area socioemozionale: positiva Area del compito: neutra Area socioemozionale: negativa Reazioni positive Tentativi di risposta Domande Reazioni negative 1 Dimostra solidarietà, elogia gli altri, aiuta, mostra stima 2 Allenta le tensioni, scherza, ride,si mostra soddisfatto 3 Si mostra d accordo, accetta facilmente, comprende, contribuisce, esegue 4 Dà suggerimenti, idee, pur rispettando l autonomia degli altri 5 Esprime opinioni, valuta, giudica, esprime sentimenti e desideri 6 Fornisce orientamenti, informa, chiarifica, conferma 7 Chiede degli orientamenti, informazioni, ripetizioni, conferme 8 Chiede opinioni, valutazioni, giudizi, espressioni di sentimenti 9 Chiede suggerimenti, delle direttive, dei modi possibili di azione 10 Disapprova, rifiuta, si formalizza, si astiene dall aiutare 11 Dimostra tensione, chiede aiuto, si pone fuori dal gruppo 12 Mostra antagonismo, cerca di abbassare il livello degli altri, si difende o si fa valere
11 Fenomeni messi in luce attraverso l IPA Alcuni membri parlano più di altri Coloro che parlano di più tendono a ricevere la massima attenzione La discrepanza tra colui che è il primo a prendere l iniziativa nel gruppo e i suoi pari aumenta con le dimensioni del gruppo (gr grandi tendono ad essere dominati da un solo individuo) Un gr di discussione di laboratorio ha un profilo abbastanza stabile, con 2/3 di atti relativi al compito, ¼ di comportamenti socioemozionali positivi e il resto di comportamenti socioemozionali negativi Altri tipi di gruppi hanno profili molto diversi In alcuni casi si verificano cambiamenti consistenti nel corso del tempo nella prevalenza di diversi tipi di atti (es. in gruppi di problem solving: task acts all inizio e aumento dei comp. socioem. positivi in fase di decisione finale)
12 La coesione È un elemento importante nella vita di un gruppo, ma cosa significa effettivamente? Da cosa origina? Quali conseguenze produce? Per molto tempo (e tuttora nel linguaggio comune) la coesione è stata interpretata come la somma delle attrazioni reciproche fra i membri. E coeso il gruppo i cui membri si piacciono; il g di coesione può essere misurato graduando l attrazione reciproca fra persone.
13 Critiche Questa idea rimanda ad una concezione del gruppo come sommatoria di proprietà individuali Non sempre l attrazione ad un gruppo è correlata a misure indipendenti di tipo sociometrico della preferenza individuale Può restare coeso anche un gruppo i cui membri non si piacciono fra loro Si tratta di una concezione non applicabile a gruppi molto grandi in cui i membri non si conoscono fra loro (ad esempio, tifosi o dipendenti di una multinazionale)
14 L impostazione di Hogg (1992) Un modello più recente ha definito la coesione come attrazione dei membri all idea o immagine prototipica del gruppo e del suo membro tipico, più che attrazione nei confronti dei singoli individui. L attrazione o coesione sociale è diversa dall attrazione interpersonale.
15 La coesione è favorita da: Vicinanza fisica Frequenza d interazione Somiglianza fra membri del gruppo Fedeltà agli obiettivi del gruppo La competizione con altri gruppi (tende ad accrescere la coesione interna, soprattutto nei gruppi vincenti)
16 Effetti della coesione Vi è una relazione significativa ma non molto forte fra coesione e prestazione, tuttavia non si sa quale sia la direzione della relazione: coesione prestazione o viceversa? l effetto principale della coesione è quello di accrescere l adesione alle norme prevalenti nel gruppo. L effetto sulla produttività dipende da quanto le norme incoraggiano/inibiscono la produttività
17 Le regole Tutti i gruppi sviluppano sistemi di norme, ovvero scale di valori che definiscono i limiti dei comportamenti accettabili e inaccettabili. Tali norme vengono progressivamente incorporate dai nuovi membri. Bennington Study (Newcomb, 1961) Studio di Siegel e Siegel (1957) su due studentati (vedi p.64)
18 Le norme di gruppo (a) Le norme costituiscono aspettative condivise rispetto alla condotta dei membri del gruppo (Levine e Moreland, 1990) Permettono di definire la latitudine entro la quale sono accettate le differenze individuali senza che esse vengano giudicate come espressione di devianza (Sherif, 1984)
19 Le norme di gruppo (b) 1) Aiutano a coordinare le attività e facilitano il raggiungimento degli scopi del gruppo 2) Danno senso di affiliazione 3) Migliorano e mantengono l identità del gruppo 4) Assicurano una concezione comune della realtà e consentono di definire le relazioni con l ambiente sociale (Cartwright e Zander, 1968)
20 FUNZIONI INDIVIDUALI E SOCIALI DELLE NORME Le norme sono un punto di riferimento per l individuo: aiutano a strutturare e prevedere il proprio contesto e forniscono uno strumento per mezzo del quale può essere regolato il comportamento nel gruppo. Le norme svolgono anche una funzione sociale: aiutano a coordinare le attività, facilitano il raggiungimento degli scopi del gruppo, esprimono aspetti dell identità del gruppo (es abbigliamento).
21 CAMBIAMENTI NELLE NORME DEI GRUPPI Possono cambiare nel tempo, ma anche rimanere stabili per periodi molto lunghi Il processo attraverso cui le norme vengono fatte rispettare o modificate viene definito influenza sociale
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