PDTA DISFAGIA: aspetti innovativi e criticità applicative
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- Clemente Alberti
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1 TOPICS IN CLINICAL NUTRITION Stresa settembre 2014 PDTA DISFAGIA: aspetti innovativi e criticità applicative Sergio Riso Dietetica e Nutrizione Clinica A.S.L. Vercelli
2 2013
3 COMMITTENTE Assessorato alla Tutela della Salute e Sanità Regione Piemonte GRUPPO DI LAVORO Aress: Referente Progetto: E.C. Farina Assessorato Salute: R. Ferraris Foniatria: 1 Medico (M. Spadola Bisetti); 1 Logopedista (I. Vernero) Dietetica e Nutrizione Clinica: 3 Medici (A. Palmo, L. Rovera, S. Riso); 2 Dietiste (MV. Mancino, A. Pazzaglia) Farmacia: A. Leggieri Neurologia: R. Sciolla Geriatria/RSA: P. Maina Medici di Medicina Generale: S. Vitali Infermiere (CPSE): A. Lombardo Epidemiologia: P. Giubilato
4 COLLABORATORI Logopediste Associazione Logopedisti Piemontesi: R. Muò, S. Raimondo Medici Medicina Generale (FIMMG, SMI, SNAMI): R. Fassone, R. Venesia, A. Barillà, F. Leonardi, M. Grosso Ciponte Direttore Distretto: E. Tegani REVISORI ESTERNI Maurizio Muscaritoli Medicina Interna, Università La Sapienza, Roma Danilo Patrocinio Foniatra, ASL Lecce COORDINATORI DEL GRUPPO DI LAVORO Augusta Palmo Nutrizionista, AO Città della Salute e della Scienza, Torino Enzo C. Farina A.Re.S.S. Piemonte, Referente di Progetto
5 PDTA: cos è Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) è uno strumento di Clinical Governance che, attraverso un approccio per processi, consente di strutturare e integrare attività e interventi in un contesto in cui diverse specialità, professioni e aree d azione (territorio, Ospedale, ecc.) sono coinvolte nella presa in cura del cittadino che presenta problemi di salute
6 PDTA disfagia: perchè Elevata prevalenza della disfagia Elevata incidenza di complicanze ed effetti avversi Riduzione della qualità di vita Elevato impatto sociale, sanitario ed economico derivante dal trattamento Disomogeneità di diagnosi e trattamento
7
8 PDTA disfagia specificità della regione Piemonte Pluriennale collaborazione tra Foniatri/Logopedisti e Nutrizionisti Clinici, sia in ambito di diagnostica/gestione del paziente che di formazione specialistica: Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Giovanni Battista di Torino, sede delle Strutture di coordinamento regionale Reti Regionali (Strutture di Dietetica e Nutrizione Clinica e Associazione Logopedisti Piemontesi)
9 PDTA disfagia specificità della regione Piemonte Esistenza di normativa regionale (LR 1988 e successive DGR) per l attuazione della Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) La normativa prevede la possibilità di prescrizione di prodotti dietetici utilizzabili per via orale, specifici per malattia La NAD e la prescrizione dei prodotti per nutrizione per via orale sono affidate in via esclusiva alle Strutture di Dietetica e Nutrizione Clinica a ciò accreditate
10 Criteri di inclusione Pazienti con disfagia motoria orofaringea: alterazione della progressione degli ingesta liquide, solide, gassose o miste dal cavo orale all esofago dovuta a: - alterata coordinazione della biomeccanica deglutitoria ovvero per deficit neuro-muscolare degli apparati effettori della deglutizione - deficit di funzione delle strutture cervico-cefaliche conseguenti a interventi di chirugia maggiore
11 Malattie neurologiche Tumori del tronco Trauma cranico Stroke Paralisi cerebrale Sindrome di Guillain-Barrè Morbo di Huntington Sclerosi multipla Poliomielite Sindrome post-polio Discinesia tardiva Encefalopatie metaboliche Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) Morbo di Parkinson Demenza Malattie miopatiche Malattie del connettivo (overlap syndrome) Dermatomiosite Miastenia grave Distrofia miotonica Distrofia oculofaringea Polimiosite Sarcoidosi Sindromi paraneoplastiche Criteri di inclusione Malattie infettive Difterite Botulismo Malattie di Lyme Sifilide Mucosite (Herpes, Cytomegalovirus, Candida,ecc.) Malattie metaboliche Amiloidosi Sindrome di Cushing Tireotossicosi Morbo di Wilson Cause iatrogene Effetti collaterali di terapie farmacologiche (chemioterapia, neurolettici, ecc.) Esiti di interventi chirurgici Esiti di radioterapia Lesioni da sostanze corrosive, causticanti, etc )
12 Criteri di esclusione Pazienti in età pediatrica (<14 aa) Disfagia ostruttiva ovvero determinata da ostruzione intraluminale da corpo estraneo o ingesto voluminoso; stenosi intrinseche, compressioni estrinseche Disfagia esofagea e da cause strutturali: barra cricofaringea, acalasia, diverticolo di Zenker, cicatrici cervicali, tumori orofaringei, laringei, esofagei, osteofiti e anomalie scheletriche, malformazioni congenite (palatoschisi, diverticoli, tasche, ecc.) Disfagia da cause respiratorie: deficit di protezione delle vie aeree, alterato ritmo respiratorio, deficit di coordinazione fra respirazione e deglutizione Disfagia psicogena, dovuta a disturbi del comportamento alimentare o altre psicopatologie
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14 DIAGRAMMA DI FLUSSO. Paziente al domicilio/rsa
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