Strumenti diagnostici ADHD Adulti
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- Nicola Mauro
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1 Strumenti diagnostici ADHD Adulti Dott.ssa Ylenia Endrizzi
2 Vademecum diagnostico Diagnosi longitudinale e per esclusione Anamnesi diretta e indiretta (e pagelle) Strumenti psicometrici devono essere utilizzati Ma: diagnosi clinica Valutare a quale disturbo (ADHD o comorbilitá) è da ricondurre maggiormente la compromissione attuale del funzionamento
3 Indagare la sintomatologia ADHD attuale; Iter diagnostico Diagnosi retroattiva sui sintomi durante l'età infantile attraverso colloquio, strumenti psicometrici, pagelle e raccolta di informazioni tramite i genitori. Indagare disturbi in comorbilità e diagnosi differenziale (disturbo affettivo, di personalità, disturbo d'ansia, uso di sostanze, PTSD, spettro autistico). Screening iniziale: in un primo momento vengono inviate via mail o posta una serie di scale autocompilative e un foglio di anamesi, che verranno approfonditi in sede di colloquio.
4 Problematiche attuali del paziente; percorso scolastico (studio) e lavorativo; Aree da esplorare prestazioni e difficoltà quotidiane nei compiti di vita; vita sociale e affettiva (relazioni e famiglia); tempo libero; compromissione e in che ambito; esplorazione rispetto a diagnosi differenziale.
5 Strumenti psicodiagnostici Adult Self Report Scale v. 1.1 (ASRS v 1.1-WHO) Wender Utah Rating Scale (WURS, Ward MF, Wender PH Reimherr FW, 1993) Beck Depression Inventory II (BDI II, Beck et al., 2006) Hypomania Check List (HCL-32 R1, Angst et al., 2005) questionario e intervista SCID-II (First et al., 1997) foglio di anamnesi e anamnesi nel colloquio clinico Intervista diagnostica DIVA 2.0 (Kooij & Francken, 2010) Hase/interview (una parte, tradotta in italiano da Homburger ADHS-Skalen fuer Erwachsene, Rosler et al., 2008) WAIS IV (Thailing & Petermann, 2014)
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7 ASRS-V1.1
8 Adhd nell'infanzia (WURS) The Wender Utah Rating Scale (WURS): strumento self report tramite il quale viene indagata la presenza di sintomi ADHD nell'infanzia. La versione ridotta è composta da 25 item a scala Likert (punteggio 0-4) con cut-off 46.
9 Quando ero bambino tra gli 8 e i 10 anni ero o avevo. per niente /lievemente/moderatamente/ decisamente/intensamente 1. problemi di concentrazione, facilmente distraibile 2. ansioso, preoccupato 3. nervoso, irrequieto 4. distratto, trasognato 5. facilmente arrabbiato, irascibile 6. crolli emotivi, esplosioni di rabbia 7. scarsa perseveranza, interrompere le attività prima di finirle 8. testardo, ostinato 9. spesso triste, depresso, infelice 10. indisciplinato, disobbediente con i genitori, ribelle 11. scarsa autostima, bassa considerazione di sé 12. facilmente irritabile 13. forti sbalzi d umore, lunatico 14. irritabile, arrabbiato 15. impulsivo, agire senza riflettere 16. tendenza a essere immaturo 17. sensi di colpa e pentimento 18. perdita dell autocontrollo
10 Pagelle
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12 DIVA 2.0 Intervista diagnostica per l'adhd negli adulti (J.S. Kooij, MD, PhD & M.H. Francken, MSc 2010, DIVA Foundation, Olanda-traduzione italiana a cura del Prof. Pallanti e Dott.ssa Salerno). Indaga sintomi dell'adhd sia nell'infanzia che nell'età adulta secondo criteri diagnostici del DSM avvalendosi anche di fonti esterne (genitori ecc.). Vengono indagati i 18 criteri elencati nel DSM, attraverso esempi concreti tratti dalle difficoltà associate ai sintomi in cinque aree della vita quotidiana: lavoro e istruzione, relazione sentimentale e familiare, relazioni sociali, tempo libero e hobbies, autostima e immagine di sé. Tempi: 1h/ 1h.30
13 DIVA 2.0 Intervista divisa in tre parti: 1. criteri per il deficit di attenzione (A1); 2. criteri per l'iperattività e l'impulsività (A2); 3. età di insorgenza e compromissione del funzionamento causato dai sintomi dell ADHD. Per ogni item bisogna indagare la presenza nell'età adulta e nell' età infantile. Ad ogni domanda il paziente deve fornire degli esempi, i quali saranno nella maggior parte delle volte gli stessi elencati nell'intervista. Ogni criterio può essere verificato avvalendosi di altre fonti (ad esempio partner, genitori ecc.) a cui può essere fatta l'intervista.
14 DIVA 2.0
15 DIVA 2.0 scheda valutazione Viene richiesta l'età di insorgenza dei sintomi (prima dei 7 anni). N.B. DSM-V posticipa l'insorgenza dei sintomi dai 7 ai 12 anni. Viene richiesta una compromissione del funzionamento a livello: lavorativo, scolastico, relazionale, tempo libero e hobbies, autostima e immagine di sè (almeno 2 aree). Scheda di valutazione: Sintomi di disattenzione >6 (per DSM V >5). Sintomi di iperattività-impulsività >6 (per DSM V >5).
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18 Comorbidità e diagnosi differenziale 1. Indagare la presenza di disturbi dell'umore (in particolar modo il disturbo bipolare) attraverso strumenti quali HCL 32 R, BDI II e colloquio clinico. 2. Indagare la presenza di disturbi di personalità attraverso la SCID II. 3. Indagare il consumo di sostanze e altri disturbi attraverso il colloquio.
19 BDI-II ll BDI-II è uno strumento self-report che consente di valutare la presenza e la gravità della depressione in pazienti adulti e adolescenti. ll questionario è stato sviluppato come indicatore della presenza e dell intensità dei sintomi depressivi nelle ultime due settimane. E' utile anche per indagare il rischio suicidario.
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21 HCL-32 R1 Self-assessment dei sintomi ipomaniacali nel corso della vita (Lifetime) su un continuum tra normalità e patologia. Screening per il Disturbo Bipolare II, Disturbo Bipolare minore e Ipomania sotto soglia. L HCL-32 R1 non fornisce una diagnosi di disturbo bipolare, ma può aiutare ad identificare potenziali casi di bipolare. Una completa diagnosi verrà effettuata tramite colloquio. Dei pazienti diagnosticati nell'ambulatorio d'eccellenza ADHD adulti, circa il 21% ha un disturbo bipolare in comorbidità.
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23 SCID-II L intervista segue il modello dell intervista clinica. È composta da una serie di domande a risposta aperta volte a individuare le caratteristiche di base della personalità. Vengono indagati i dieci disturbi e le due categorie incluse nell Appendice del DSM-IV. Soffermarsi in particolar modo su quei sintomi che possono essere in comune al disturbo ADHD e ai disturbi di personalità. Attraverso la diagnosi differenziale è possibile comprendere quale sia l origine primaria dei sintomi. Circa al 46% dei pazienti dell'ambulatorio è stato diagnosticato almeno un disturbo di personalità. Al 13% dei pazienti ADHD è stato diagnosticato un disturbo borderline di personalità mentre al 10% un disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.
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25 Caratteristiche psicopatologiche del disturbo borderline e ADHD DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÀ Relazioni personali instabili Impulsività Suicidalità e autolesionismo Instabilità affettiva (da ore a giorni) Difficoltà nel controllare la rabbia Identità e idea di sé son instabili ADHD Possibile presenza Possibile presenza Possibile presenza di suicidalità Possibile presenza Possibile presenza Sintomi analoghi Sintomi dissociativi e fantasie paranoiche (da stress) Evitamento dell'abbandono Circa il 50% dei pazienti borderline ha manifestato sintomi di ADHD nell'infanzia Sensazione cronica di vuoto Sintomi non tipici ma intolleranza allo stress Sintomi non caratteristici disattenzione Sintomi non caratteristici disorganizzazione iperattività
26 Altri aspetti da indagare QI (somministrazione della WAIS per QI globale e aspetti specifici ADHD esempio: memoria di lavoro e velocitá di elaborazione) Dislessia Discalculia Consumo di sostanze (alcolici, caffeina, nicotina, cocaina, cannabis etc.) Problemi del sonno Gravidanza della madre (nicotina, alcol, complicazioni...). Positività psichiatrica familiare Ideazione suicidaria Eventi traumatici
27 Relazione finale Relazione finale in cui viene confermata o disconfermata la diagnosi di ADHD e specificati i disturbi in comorbidità. Consigliati i possibili trattamenti: 1. Invio al medico per trattamento farmacoterapico; 2. Gruppi psicoeducativi per pazienti ADHD e per i loro familiari: scopo > aiutare a migliorare la consapevolezza del disturbo e a gestirne i sintomi nonchè migliorare la qualità della vita. 3. Info su gruppi auto mutuo aiuto per ADHD adulti 4. Info ed eventuale indicazione di intervento psicoterapeutico individuale per comorbidita.
28 Problemi diagnostici Diagnosi differenziale in situazione complessa e spesso confusa: - disturbo neurobiologico (modulato da ambiente) o - disturbo di origine emotivo-relazionale (sulla base di vulnerabilitá individuale)? Spesso coesistono: quale compromissione da ricondurre a quale disturbo? Strumenti: Anamnesi individuale e familiare accurate (diretta e indiretta); Esplorazione dei sintomi e dell esperienza soggettiva della persona nei diversi contesti; Esperienza clinica; Intervisione.
29 L importanza di interventi psicosociali Sono più importanti quando: Non c è una risposta soddisfacente alla terapia farmacologica Persistono deficit di gestione del tempo, pianificazione e organizzazione della quotidianità nonostante un buona risposta alla terapia farmacologica Ci sono deficit nella relazione interpersonale e sociale C è comorbidità con disturbi ansiosi, depressione etc. Emergono tratti di personalità invalidanti come perfezionismo e pessimismo
30 Gruppo psicoeducativo Incontro 1: Conoscersi e questioni organizzative. Incontro 2: Cosa é ADHD e quali sono le cause? Incontro 3: Come si puó curare un ADHD? Incontro 4: La mia vita (sociale) e l ADHD. Incontro 5: Come tratto me stesso/a? Autoimmagine e Autostima. Incontro 6: Caos e controllo organizzarsi nella quotidianità. Incontro 7: Gestire lo stress. Incontro 8: Regolare l umore e controllare gli impulsi. Incontro 9: Modificare comportamenti problematici. Incontro 10: Tirare le somme, fare bilancio e salutarci.
31 Esempio di slide tradotto in Italiano
32 Manuale terapia di gruppo (Handouts)
33 Progetti per il futuro: Validazione del gruppo psicoterapeutico Diversi progetti di ricerca Supporto di un gruppo di mindfulness.
34 Grazie!
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