PERCHÉ IMPARARE NON SIA UN PROBLEMA.
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- Ladislao Stefani
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1 IL BAMBINO DSA CHI DEVE FARE COSA PERCHÉ IMPARARE NON SIA UN PROBLEMA. Dott.ssa Immacolata Mulas
2 LA SCUOLA COSA PUÒ FARE? PUÒ RIDURRE PREVENTIVAMENTE LE DIFFICOLTÀ DEI BAMBINI DISLESSICI CON UN INTERVENTO DIDATTICO EDUCATIVO CHE FACILITI IL PERCORSO DI APPRENDIMENTO DELLA LETTURA E DELLA SCRITTURA DELLO STESSO BAMBINO
3 QUANDO SOSPETTARE DISLESSIA A SCUOLA SCUOLA ELEMENTARE LETTERE E NUMERI SCAMBIATI 21/12, P/B/Q/D, U/N, LI, E/A, IL/LI, AL/LA ; SOSTITUZIONI DI SUONI SIMILI P/B, D/T, M/N, S/Z; DIFFICOLTÀ NEI SUONI DIFFICILI DA PRONUNCIARE CHI/CHE/GHI/GHE ; DIFFICOLTÀ NEL FONDERE LE CONSONANTI PONTE VOL-VO; DOPPIE, PUNTEGGIATURA E MAIUSCOLE IGNORATE; ANOMIA (LA PAROLA SULLA PUNTA DELLA LINGUA), DISNOMIA (UN NOME PER UN ALTRO); VOCABOLARIO POVERO E SEMPLICE; ESPOSIZIONE ORALE SINTETICA, POVERA, INCOMPLETA, CONFUSA NELL ORDINE CRONOLOGICO; TEMPI DI LAVORO PIUTTOSTO LUNGHI;
4 QUANDO SOSPETTARE DISLESSIA A SCUOLA SCUOLA ELEMENTARE DIFFICOLTÀ DI COPIA DALLA LAVAGNA; DISTANZA DAL TESTO E POSTURA PARTICOLARE PER LEGGERE; LETTURA MOLTO STENTATA, PERDITA DELLA RIGA, SALTO DELLA PAROLA, OMISSIONI, INSERIMENTI, SOSTITUZIONI; DIFFICOLTÀ METAFONOLOGICHE; DIFFICOLTÀ DI UTILIZZARE LO SPAZIO NEL FOGLIO;
5 QUANDO SOSPETTARE DISLESSIA A SCUOLA TRATTO SPIGOLOSO, SPEZZATO, IRREGOLARE PER DIMENSIONI; OMISSIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE; DIFFICOLTÀ CON DIVERSI CARATTERI PITTOGRAFICI; CONFUSIONE E SOSTITUZIONE DI LETTERE, IN PARTICOLARE CON L USO DELLO STAMPATO MINUSCOLO;
6 I PRIMI GIORNI DI SCUOLA PROVE D INGRESSO SULLA SCRITTURA LETTURA FONOLOGIA AREA LOGICO MATEMATICA TUTTO CIÒ PER AVERE UNA IDEA CHIARA DEI LIVELLI INDIVIDUALI DI CIASCUN BAMBINO
7 I PRIMI GIORNI DI SCUOLA LE SCRITTURA SPONTANEE PRODOTTE DAI BAMBINI COSTITUISCONO UN PUNTO DI PARTENZA PER AFFRONTARE I PROBLEMI DI APPRENDIMENTO DELLA LINGUA SCRITTA LA SCRITTURA SPONTANEA CONSENTE DI SCOPRIRE, ATTRAVERSO L ANALISI DELLE PRODUZIONI SCRITTE, LA TEORIA LINGUISTICA DEL BAMBINO.
8 LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA LINGUA SCRITTA (FERRERO, TEBEROSCHI) 1 FASE DEGLI SCARABOCCHI : PRIMO LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA SCRITTURA. DIFFERENZIAZIONE TRA DISEGNO E SCRITTURA.
9 LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA LINGUA SCRITTA (FERRERO, TEBEROSCHI) LIVELLO PRESILLABICO: IL BAMBINO SCRIVE LE PAROLE CON UN CERTO NUMERO DI SEGNI (3 MIN), USA LETTERE DEL SUO NOME, IN NUMERO MAGGIORE PER RAPPRESENTARE OGGETTI PIÙ GRANDI, SCRITTE DIVERSE PER OGGETTI DIVERSI. ALLA RICHIESTA DI LEGGERE FA UNA LETTURA GLOBALE SENZA ALCUNA CORRISPONDENZA SUONO-SEGNO. ES.
10 LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA LINGUA SCRITTA (FERRERO, TEBEROSCHI) 3LIVELLO SILLABICO NON CONVENZIONALE: GRANDE EVOLUZIONE, OGNI LETTERA HA VALORE DI SILLABA, SORGE L IPOTESI SILLABICA, IL BAMBINO HA CAPITO CHE LA LINGUA SCRITTA RAPPRESENTA QUELLA ORALE. I GRAFISMI SONO ANCORA LONTANI DALLE FORME, LEGGE SILLABANDO E CERCA LA CORRISPONDENZA TRA SILLABA E LETTERA O SEGNO. ES.
11 LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA LINGUA SCRITTA (FERRERO, TEBEROSCHI) 4 LIVELLO SILLABICO CONVENZIONALE : IL BAMBINO SCOPRE CHE GLI ADULTI NON SCRIVONO LETTERE A CASO E PER OGNI SILLABA DEL PARLATO SCRIVE UNA LETTERA DI QUELLA SILLABA O VOCALE O CONSONANTE IN BASE ALLA SUA SENSIBILITÀ FONOLOGICA. ES. CONVENZIONALE
12 LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA LINGUA SCRITTA (FERRERO, TEBEROSCHI) 5 LIVELLO SILLABICO-ALFABETICO: IL BAMBINO INIZIA A SEGMENTARE LA SILLABA IN UNITÀ PIÙ PICCOLE, I FONEMI. PRIMA DI ARRIVARE ALLA SCRITTURA ALFABETICA, PERÒ, ATTRAVERSA UNA FASE INTERMEDIA NELLA QUALE ALTERNA LA MODALITÀ DI SCRITTURA SILLABICA CON QUELLA ALFABETICA. ES
13 LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE DELLA LINGUA SCRITTA (FERRERO, TEBEROSCHI) 6 LIVELLO ALFABETICO: COSTITUISCE IL PUNTO FINALE DI QUESTA EVOLUZIONE. IL BAMBINO SA SEGMENTARE LA PAROLA IN FONEMI E SCRIVERE TUTTE LE LETTERE. DOVRÀ SUPERARE LE DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE MA HA CAPITO COME FUNZIONA IL CODICE ALFABETICO ES.
14 LA TEORIA LINGUISTICA DEL BAMBINO LA RICHIESTA DI RILEGGERE SEGNANDO CON IL DITO PORTA IL BAMBINO A FRAMMENTARE IL PARLATO PER FARLO CORRISPONDERE ALLO SCRITTO E CONTRIBUISCE A FAR EVOLVERE IL SUO LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE. IL BAMBINO DEVE CAPIRE CHE LO SCRITTO CORRISPONDE AL PARLATO FINCHÉ IL BAMBINO NON È GIUNTO ALLA SCOPERTA DEL CODICE ALFABETICO CONVENZIONALE È MEGLIO UTILIZZARE SOLO IL CARATTERE STAMPATO MAIUSCOLO.
15 LA TEORIA LINGUISTICA DEL BAMBINO PER VALUTARE LA SCRITTURA SPONTANEA DEL BAMBINO CI SI SERVE DI DUE PARAMETRI: IL PARAMENTRO ESECUTIVO IL PARAMETRO COSTRUTTIVO: DIAGNOSTICO DIDATTICO
16 LA TEORIA LINGUISTICA DEL BAMBINO gli aspetti esecutivi, riguardano la qualità grafica dei segni prodotti, la loro direzionalità, l orientamento delle lettere nello spazio sul foglio, l occupazione dello spazio sul foglio, la qualità del segno grafico, postura. gli aspetti costruttivi informano invece sul livello di concettualizzazione della lingua scritta raggiunta dal bambino.
17 I PRIMI GIORNI DI SCUOLA ASCOLTARE IL LINGUAGGIO DI CIASCUN BAMBINO FARE PROVE DI RIPETIZIONE DI PAROLE LUNGHE FARE PROVE DI CONVERSAZIONE FARGLI RACCONTARE PICCOLE STORIE
18 LA CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA GLOBALE; CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA ANALITICA;
19 I PRIMI GIORNI DI SCUOLA ORGANIZZAZIONE SPAZIALE GUARDARE CON ATTENZIONE IL DISEGNO PROPOSTO E DISEGNARE A MEMORIA SEQUENZE TEMPORALI DI AZIONI DEVE FARE TRE AZIONI IN SUCCESSIONE RIORDINARE TRE SEQUENZE DI IMMAGINI CONCETTI TOPOLOGICI SOTTO-SOPRA, DENTRO-FUORI, PRIMA-DOPO.
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22 I PRIMI GIORNI DI SCUOLA FILASTROCCA DEI NUMERI VELOCITA DELLA NUMERAZIONE CON VELOCITA DEL GESTO CONTEGGIO SULLE DITA CONCETTO DI QUANTITA MAGGIORE, MINORE, UGUALE USO DELLE DITA
23 IL METODO FONO SILLABICO LA NOSTRA LINGUA È TRASPARENTE È MOLTO PIÙ NATURALE PER I BAMBINI ITALIANI IMPARARE ATTRAVERSO UN MODO FONO SILLABICO, DOVE LA LINGUA SCRITTA RAPPRESENTA QUELLA ORALE, I GRAFEMI RAPPRESENTANO I FONEMI SENZA LA NECESSITÀ DI UNA MEDIAZIONE SEMANTICA. FAVORISCE LA DECODIFICAZIONE E LA CONSAPEVOLEZZA DELLA STRUTTURA SILLABICA E FONETICA DELLA PAROLA
24 Approccio multisensorio di presentazione ALLENARE I BAMBINI A SENTIRE I SUONI A RICONOSCERE I SUONI NEI GRAFEMI CHE VENGONO PRESENTATI; ALLENARLI A SCRIVERLI; INSEGNANTE DICE LA SILLABA, BAMBINO LA RIPETE, LA SCRIVE PRONUNCIANDO LE LETTERE CHE LA COMPONGONO; LAVORARE SULLA STABILITÀ E RICORRENZA DEI SUONI CON PAROLE BISILLABICHE PIANE PRIMA E TRISILLABICHE DOPO;
25 METODO FONO - SILLABICO PERCHÉ IL NOSTRO E UN CODICE ALFABETICO DEFINITO SEMITRASPARENTE CONSISTENZA PERFETTA: A = A ; P= P il rapporto tra fonema e grafema è 1:1 CONSISTENZA MEDIA C = ts C = k il rapporto tra grafema e fonema è multiplo 1:2 CONSISTENZA BASSA S = SOLE, ROSA, SCENDO il rapporto tra grafema e fonema è superiore a 2 Nell italiano ci sono 30 fonemi trascritti con 21 lettere, l ortografia è fra quelle più regolari, ha una buona corrispondenza G-F e le regole sono chiare e stabili.
26 METODO MULTISENSORIALE FONO SILLABICO LE RICERCHE PIU RECENTI MOSTRANO CHE L ESPOSIZIONE MULTISENSORIALE FACILITA E MIGLIORA IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO DELLA LETTURA E SCRITTURA. A PROPOSITO SI SUGGERISCE LA VISIONE DEL METODO LIBERA MENTE IMPARO DELLA DOTT.SSA L.M.COLLERONE, DOVE OGNI LETTERA VERRA PRESENTATA ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO DELL ESPERIENZA DIRETTA DI OGNI SINGOLO BAMBINO CHE DOVRA NECESSARIAMENTE ATTIVARE TUTTE LE PERCEZIONI SENSORIALI E LA MOTRICITA. PER OGNI LETTERA PRESENTATA DEVONO ESSERE SOLLECITATI TATTO OLFATTO ATTO MOTORIO VISTA - UDITO
27 TUTTI I SENSI DEVONO ESSERE COINVOLTI PER CREARE I GANGI DI MEMORIA OGNI LETTERA DEVE ESSERE PRESENTATA ATTRAVERSO: IL TATTO. IL BAMBINO DEVE COSTRUIRE LA LETTERA PROPOSRTA CON VARI MATERIALI COME ARGILLE, CARTA VETRATA, LANA, CARTA COLORATA POI DEVE RICONOSCERLA TOCCANDOLA CON OCCHI APERTI E CHIUSI. PRONUNCIA IL FONEMA. IL GUSTO E L OLFATTO. IL BAMBINO ODORA - ASSAPORA OGGETTI O ALIMENTI CHE INIZIANO CON LA LETTERA PROPOSTA. CIO FA SI CHE ASSOCI UN ODORE E UN SAPORE ALLE LETTERE, E FACILITI IL RECUPERO MNEMONICO. LA VISTA. IL BAMBIN O DEVE CERCARE LA CORRISPONDENZA DELLA FORMA DELLA LETTERA CON OGGETTI REALI O FIGURE GEOMETRICHE L UDITO. ASCOLTA LA PRONUNCIA DEL FONEMA, IMPARA IL NOME DELLA LETTERA, I RUMORI E SUONI ONOMATOPEICI. L ATTO MOTORIO. E GROSSO MOTORIO E PROPRIOCETTIVO, DA SOLO O IN GRUPPO IPRODUCE LE LETTERE CON IL CORPO, LE SCRIVE IN ARIA, SULLA MANO, SULLE SPALLE DEL COMPAGNO CON OCCHI CHIUSI O APERTI. FA ANCHE ATTIVITA FINE MOTORIA, RITAGLIA DAI GIORNALI, FA COLLAGE, COPIA, SCRIVE CON VARI STRUMENTI
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31 ALCUNE INDICAZIONI METODOLOGICHE LE LETTERE PRESENTATE NON PER NOME MA PER SUONO; USO ESCLUSIVO DELLO STAMPATO MAIUSCOLO FINO A CHE I BAMBINI NON PADRONEGGIANO TUTTI E FONEMI E LE SILLABE; ORDINE DI PRESENTAZIONE DEI FONO GRAFEMI : I, E, A, U, O RISPETTA IL GRADO DI DIFFICOLTA NELLA COSTRUZIONE GRAFICA; PRESENTARE LE CONSONANTI SORDE LE PRIME CHE SI APPRENDONO NELLA LINGUA ORALE : P, T, F, L, M, R, S SONO FONOLOGICAMENTE PIU FACILI DA PERCEPIRE E DA DISCRIMINARE; PRESENTAZIONE DEI FONEMI SONORI : B, N, V, D, Z
32 SI PRESENTA LA PRIMA CONSONANTE P SI INTRODUCONO LE SILLABE E LE PAROLE CHE SI POSSONO COMPORRE APE PIPA- PEPA LA C E LA G SI PRESENTANO SEMPRE SEGUITE DA VOCALE PER EVITARE CONFUSIONE NEL BAMBINO CA CO CU - CE CI SI PRESENTA LA LETTERA H NELLA DOPPIA VESTE, SILENZIOSA HOBBI, CAMBIA SUONO QUINDI SI INTRODUCONO CHI CHE GHI GHE, DEVONO ESSERE PERCEPITI COME UNICI GRUPPI, COME LOGHI; IL LORO APPRENDIMENTO SARA BASATO SULLA MEMORIA VISIVA DA INTERIORIZZARE ANCHE COL TATTO LE DOPPIE COME PERCEZIONE DI LUNGHEZZA DEI SUONI E DEI SILENZI, PRIMA F V POI L R HANNO MAGGIORE SALIENZA PERCETTIVA; SI PASSA POI AI FONEMI OCCLUSIVI P, K, G, T
33 QUANDO I BAMBINI SAPRANNO PADRONEGGIARE CON SICUREZZA LE LETTERE PRESENTATE SIA NELLA SCRITTURA CHE NELLA LETTURA SI POTRANNO INTRODURRE LO STUDIO DEI GRUPPI CONSONANTICI. A QUESTO PUNTO IL METODO MULTISENSORIALE NON SARA PIU FUNZIONALE, IL BAMBINO DEVE INFATTI PROCESSARE I DIVERSI SUONI ALL INTERNO DEL GRUPPO SPA TRA SCA E POI TRASCRIVERLI. GN SCE/SCI GLI SARANNO CONSIDERATI COME INSIEME DI LETTERE DIVERSE CORRISPONDENTI PERO AD UN UNICO SUONO. SI FACILITA L ACQUISIZIONE CON SUPPORTI VISIVI GLI SARA ALL INTERNO GN DI UNA
34 SI INTRODUCONO I GRUPPI COMPLESSI CVV CIA CIO CIU GIA GIO GIU I BAMBINI NON DOVREBBERO DIMENTICARE LA I SE NELLA FASE PRECEDENTE CI E GI SONO STATE PRESENTATE COME GRUPPO SI PRESENTERA LA QU COME GRUPPO UNICO E IN SEGUITO LE ECCEZIONI ORTOGRAFICHE CQU, IL SUONO PRODOTTO E UGUALE QUINI DEVE RICORDARLE MEMORIZZANDO LA VARIAZIONE ORTOGRAFICA. SI PRESENTA L APOSTRFO LE OMOFONE NON OMOGRAFE COME L AGO E LAGO SI IMPARANO CON MEMORIA VISIVA O SEMANTICO LESSICALE NON PER VIA FONOLOGICA. SI AIUTA IL BAMBINO A DISTINGUERE IL VALORE SEMANTICO. PER PAROLE COME L UNA E LUNA DOVRA RICORRERE AL CONTESTO QUINDI IN FASE DI REVISIONE DEL TESTO PER ALTRE CHIEDO ESISTE LA PAROLA LASINO E LA PAROLA ASINO?
35 L ACCENTO. IL BAMBINO DEVE IMPARARE LA DIFFERENZA D SUONO CON UNA SERIE DI ATTIVITA CHE STIMOLANO LA MEMORIA UDITIVA. QUANDO LA DECODIFICA E STABILE SI INTRODUCONO COMPOSIZIONI SILLABICHE PIU COMPLESSE CCCV STRA ALLA FINE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO IL BAMBINO DEVE : SAPER LEGGERE A PRIMA VISTA E SENZA ERRORI TUTTE LE PAROLE DEL LESSICO ITALIANO; DEVE SAPER SCRIVERE SOTTO DETTATURA E CON AUTO DETTATO PAROLE E NON PAROLE SENZA ERRORI E QUANDO REVISIONA IL TESTO DEVE SAPERSI AUTO CORREGGERE ; DEVE SAPER FARE LA COMPITAZIONE CORRETTA DI QUALSIASI PAROLA PIANA E COMPLESSA.
36 UN SOLO ALLOGRAFO LO SVILUPPO DELLA LETTURA SI DETERMINA ATTRAVERSO PRECISI PROCESSI: PERCEZIONE VISIVA DISCRIMINAZIONE VISIVA RICODIFICA FONOLOGICA DIVERSE RICERCHE HANNO DIMOSTRATO CHE ALLOGRAFI DIVERSI CON LO STESSO CODICE VISIVO (A M) VENGONO RICONOSCIUTI VELOCEMENTE ED E STATO DIMOSTRATO CHE IL CERVELLO FA UNO SFORZO MAGGIORE QUANTO PIU GRANDE E L AMBIGUITA CHE IL RICONOSCIMENTO IMPONE (p q). LA SCELTA DELLO STAMPATO MAIUSCOLO, NON AMBIGUO PER CARATTERISTICHE, RENDE PIU FACILE, VELOCE E STABILE L APPRENDIMENTO DELLA LETTO- SCRITTURA.
37 UN SOLO ALLOGRAFO LO STAMPATO MAIUSCOLO E COMPOSTO DA ASTE ORIZZONTALI, VERTICALI E DIAGONALI, DA CERCHI E SEMICERCHI FACILI DA REALIZZARE LE LETTERE SONO SEMPRE IDENTICHE NON CI SONO AMBIGUITA LASEPARAZIONE DELLE LETTERE FAVORISCE LA RICERCA DI CORRISPONDENZA SUONO-SEGNO IL BAMBINO CHE FA UNA LUNGA ESPERIENZA CON L USO DELLO STAMPATO MAIUSCOLO CONSOLIDA LA DECODIFICA FONOLOGICA E APPRENDE SENZA ERRORI E DIFFICOLTA L USO DEI QUATTRO ALLOGRAFI ALL INIZIO DELL APPRENDIMENTO, CONSUETUDINE NELLA SCUOLA ITALIANA SEMBRA ESSERE UNA SCELTA ASCIENTIFICA E PERICOLOSA
38 IN SEGUITO NON SARA DIFFICILE APPRENDERE GLI ALTRI ALLOGRAFI LO STAMPATO MINUSCOLO VIENE INTRODOTTO SOLO QUANDO TUTTI I BAMBINI HANNO RAGGIUNTO CON SICUREZZA LA LETTURA SILLABICA. SOLO IN ATTIVITA DI LETTURA, MAI NELLA FORMA SCRITTA. IL CORSIVO INTRODOTTO QUANDO I BAMBINI HANNO RAGGIUNTO LO STADIO DELLA LETTURA SEMANTICA PER TUTTI I GRAFEMI E LE FORME ORTOGRAFICHE.
39 IL BAMBINO DEVE ESSERE IN GRADO DI COORDINARE PIU ATTI MOTORI E DI PERCEPIRE IL PROPRIO CORPO MENTRE LI ATTUA. DEVE FARE ESPERIENZA PER APPRENDERE LA PIANIFICAZIONE DEI GESTI NECESSARI ALLA TRACCIA GRAFICA. IMPARARE SENZA ERRORI PER CREARE UNA MEMORIA INTERNA DEL GESTO STABILE E SICURA. ESERCIZI SULLA DIREZIONALITA, ORIENTAMENTO SPAZIALE, TRATTO GRAFICO,
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41 LO STAMPATO MAIUSCOLO FACILITA LA SCRITTURA PERCHÉ È COMPOSTO DA ASTE ORIZZONTALI, VERTICALI E DIAGONALI, DA CERCHI E SEMICERCHI, FACILI DA REALIZZARE LE LETTERE SONO SEMPRE IDENTICHE LA SEPARAZIONE DELLE LETTERE FAVORISCE LA RICERCA DI CORRISPONDENZA SUONO- SEGNO
42 DIFFICOLTÀ NELLO STAMPATO MINUSCOLO ALCUNE LETTERE SONO FACILMENTE CONFONDIBILI PERCHÉ UGUALI O SIMILI NELLA FORMA GRAFICA COME d b q p u n l i a simile e r simile t Aumenta la confusione
43 PERCHÉ USARE LO STAMPATO PER IL BAMBINO IN DIFFICOLTÀ, GIÀ IMPEGNATO NELL ATTIVITÀ DI SCOMPORRE LE PAROLE IN SUONI, È MOLTO IMPORTANTE POTER CONTARE SULLA STABILITÀ PERCETTIVA DELLE LETTERE E SULLA POSSIBILITÀ DI DISTINGUERLE L UNA DALL ALTRA STELLA -PIPPO
44 COSA VERIFICARE PERIODICAMENTE FARE DELLA PROVE DI SCRITTURA SPONTANEA E DI PRODUZIONE SOTTO DETTATURA, CIÒ CONSENTE DI CAPIRE A CHE PUNTO È IL BAMBINO E CHE TIPO DI STRATEGIA ATTUA. POSSIAMO RILEVARE CHE IL BAMBINO, CHE HA UN QUADERNO ORDINATO, BUON USO DELLO SPAZIO, SCRIVE IA PER LIMA, QUESTO VUOL DIRE CHE È FERMO DAL PUNTO DI VISTA DELLA PERCEZIONE ACUSTICA E DELL ANALISI DELLE COMPONENTI DELLA PAROLA.
45 LA VALUTAZIONE E I SUOI RISCHI QUESTI SONO BAMBINI COGNITIVAMENTE ADEGUATI CHE INCONTRANO DIFFICOLTÀ SPECIFICHE NEL PROCESSO DI ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO SCRITTO E UTILIZZANO STRATEGIE NON ADEGUATE AL RAGGIUNGIMENTO DELLA CONVENZIONALITÀ.
46 LA VALUTAZIONE E I SUOI RISCHI ASPETTI ESECUTIVI: TIPO DI SCRITTURA SCELTA DAL BAMBINO, DIREZIONALITÀ, USO DELLO SPAZIO; ASPETTI COSTRUTTIVI: RIPETITIVITÀ DEI SEGNI (HA DIFFICOLTÀ A MEMORIZZARNE ALTRI), SCRIVE ALLO STESSO MODO PAROLE DIVERSE (ASSENZA DI VARIAZIONE INTERNA, LIVELLO DI CONCETTUALIZZAZIONE MOLTO PRIMITIVO), MANCANO GLI SPAZI TRA LE PAROLE (DIFFICOLTÀ DI SEGMENTARE LA FRASE IN UNITÀ LINGUISTICHE), VARIETÀ DI SEGNI CON NUMEROSE CORRISPONDENZE (SI STA AVVIANDO VERSO LA CONVENZIONALITÀ).
47 QUALI RISCHI LE ATTIVITÀ DI RECUPERO TRADIZIONALE PREVEDONO UN LAVORO ACCURATO CENTRATO SULL APPRENDIMENTO DELLE SINGOLE LETTERE E DELLE PAROLE ATTRAVERSO: - UN PROCESSO DI SEGMENTAZIONE GUIDATA DA PARTE DELL INSEGNANTE CHE SCANDISCE IN MODO MARCATO CIASCUN FONEMA O SILLABA. SPESSO SI RICORRE ALL ASSOCIAZIONE A DI ALBERO, B DI BANANA - ATTRAVERSO LA COPIATURA RIPETUTA DI PAROLE O FRASI DA MODELLI.
48 QUALI RISCHI SCRITTURA ASSISTITA, CON PRODUZIONI ORTOGRAFICHE ADEGUATE, MA PRIVE DI SIGNIFICATO PER IL BAMBINO; SCRITTURA AUTONOMA E SPONTANEA CHE RIMANE PRECONVENZIONALE, UN INSIEME DI SEGNI COMPRENSIBILI SOLO AL BAMBINO.
49 QUALI RISCHI Questi sono interventi che incidono sui meccanismi esecutivi ma non su quelli cognitivi che sono il cuore del problema. Erroneamente si pensa che la parola o la frase scritta correttamente sia frutto di una adeguata competenza sottostante ma non è così questi bambini non sono improvvisamente incapaci ma, non riescono a decollare perché la proposta didattica non è adeguata alle loro difficoltà
50 QUALI RISCHI Attraverso la copiatura il bambino matura sicuramente gli aspetti dell organizzazione prassica, impara il movimento per scrivere la lettera, organizza lo spazio nel foglio, tutte cose importantissime, però, non necessarie per appropriarsi dei due processi fondamentali : analisi e fusione. Il rischio è che il bambino operi attraverso la via visiva e la memoria fotografica.
51 QUAL È IL PROBLEMA I BAMBINI CONOSCONO LA CORRISPONDENZA SUONO SEGNO, I PROBLEMI INSORGONO QUANDO LA PAROLA È PRESENTATA COME UNITÀ INTERA, PERCHÉ NON È IN GRADO DI FARE L ANALISI FONOLOGICA DELLA PAROLA, DI SMONTARLA NELLE UNITÀ CHE LA COMPONGONO. ANCHE LA COMPETENZA FONOGRAFICA NON È DEL TUTTO ACQUISITA, QUESTA COMPORTA L APPRENDIMENTO MNEMONICO DELLE LETTERE MA ANCHE LA CAPACITÀ DI MANIPOLARE LE STRUTTURE FONOLOGICHE TRATTENENDOLE IN MEMORIA IL TEMPO NECESSARIO PER TROVARE I SEGNI CORRISPONDENTI.
52 DALLA SCRITTURA PRECONVENZIONALE ALLA SCRITTURA CONVENZIONALE livello preconvenzionale sillabico non convenzionale sillabico convenzionale Sillabico alfabetico Livello alfabetico
53 ANALISI QUALITATIVA DETTATO DUE GRUPPI LAVORO DI CONSAPEVOLEZZA GLOBALE LAVORO SULLA CONSAPEVOLEZZA ANALITICA
54 I BAMBINI PRECONVENZIONALI 1. Non hanno ancora la rappresentazione fonologica della parola (quanti, quali e in che ordine sono disposti i suoni della parola) 2. Non hanno stabilizzato il rapporto grafema/fonema LAVORO SULLE ATTIVITÀ METAFONOLOGICHE GLOBALI Rime Segmentazione sillabica Identificazione sillaba iniziale Giochi sulle parole ANALITICHE FONEMICHE Identificazione fonema iniziale Identificazione fonema finale Spelling Tapping Sintesi fonemica Identificazioni suoni interni ecc.
55 IL LAVORO CON IL BAMBINO PRECONVENZIONALE ATTIVITÀ DI MEMORIZZAZIONE GRAFEMA - FONEMA UTILIZZARE UN SOLO CARATTERE DI SCRITTURA FINCHÉ IL RAPPORTO GRAFEMA FONEMA NON SI È STABILIZZATO LAVORARE CONTEMPORANEAMENTE SU LETTURA E SCRITTURA (USARE ANCHE LETTERE MOBILI) PRESENTARE CON GRADUALITÀ I SUONI PARTENDO DALLE VOCALI, POI I SUONI LUNGHI (ES. M N L R S ) CHE PER LE LORO CARATTERISTICHE FONETICHE FACILITANO L IDENTIFICAZIONE PERCETTIVA E LA SINTESI SILLABICA.
56 IL LAVORO CON IL BAMBINO SILLABICO Attività metafonologica a)sillabica -spelling -sintesi a)fonemica b)ident. Fonema iniziale e finale -spelling di bisillabe piane -sintesi di bisillabe piane Attività di scrittura a)composizione di sillabe b) composizione di bisillabe Attività di lettura a)di sillabe b)di parole bisillabiche
57 UN INTERVENTO EFFICACE Ridurre la quantità degli stimoli linguistici: utilizzare inizialmente un numero limitato di parole in contesti linguistici diversi con sollecitazioni fonologiche, fonografiche e di confronto percettivo. Creare uno spazio individuale di rapporto con il bambino : dedicato all apprendimento della scrittura scegliendo la tipologia e il numero di parole, dove il bambino impara piano piano l autonomia nell atto esecutivo, attività che via via possiamo allargare al piccolo gruppo.
58 IL PICCOLO GRUPPO Composto da 2/3 bambini stimola l apprendimento e fa evolvere i livelli di concettualizzazione. Deve essere di eterogeneità calibrata, il conflitto cognitivo presuppone livelli diversi ma attigui. Il bambino con difficoltà spesso vive esperienze di isolamento. comportamenti problema
59 COSTRUIRE INTENZIONALMENTE UN CONTESTO DI APPRENDIMENTO ATTENTO AL Contesto fisico: nell aula spazi e materiali ricchi di lingua scritta (biblioteca, pc, m. scrivere, supermercato, cassetta per le poste,etichette funzionali, cartelloni, ). Prevedere l esplorazione delle scritte presenti nell ambiente. Contesto sociale: proporre occasioni che motivino la lettura e la scrittura (inviti, avvisi per le feste, indicaz. all interno della scuola, disegni collettivi sulle pareti, lettere, ricette, istruz. giochi..). lettura dell insegnante ai bambini, silenziosa individuale, lettura libera, a coppie, di liste di parole
60 GLI ERRORI DI SCRITTURA Fonologici: quando non è rispettato il rapporto grafema/fonema scambi di suono es. f/v, p/b, r/l faso x vaso riduzione di gruppo/dittonghi es. tota/torta, pede/piede aggiunte/omissioni es. torota/torta inversioni es. parto/prato
61 Gli errori della scrittura Errori fonetici legati all intensità e tenuta dei suoni Omissioni/aggiunte di doppie; Omissioni/aggiunta di accento;
62 Gli errori di scrittura Ortografici : omissione dell h; omissione dell apostrofo; scambi di suoni es. quore/cuaderno; fusioni illegale es. in sieme; errori nella rappresentazione dei di/trigrammi.
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65 Le doppie Difficoltà di percezione; Difficoltà di memorizzare della rappresentazione grafica; Difficoltà di automatizzazione del processo.
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67 Errori fonetici Le doppie: lavorare sull associazione visiva
68 E o e? oggi L aula è pulita e ordinata Ieri L aula era pulita e ordinata Domani L aula sarà pulita e ordinata Se hai dubbi trasforma la frase nel plurale Le aule sono pulite e ordinata
69 Ha o a? Oggi Emma ha una bella casa a Roma Ieri Emma aveva una bella casa a Roma Domani Emma avrà una bella casa a Roma Se hai dubbi trasforma la frase al plurale Hanno una bella casa a Roma
70 Gli errori di scrittura Errori ortografici: Lavorare sulla memorizzazione della forma corretta è utile ricorrere a griglie, leggende personalizzate. La regola viene dimenticata. cuore quaderno scuola acquistare qualche invece insieme contento
71 LA SCRITTURA Componenti di basso livello (ortografia, punteggiatura, automatismi) - Lavorare molto sull ortografia lasciando libero il bambino di scegliere il carattere che preferisce, non c è limite d età - Dove è necessario incoraggiare l uso di mezzi compensativi come il pc con correttore automatico
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73 La scrittura - Componenti di alto livello insegnare le fasi del processo testuale:ideazione, pianificazione, trascrizione e revisione. Scrittura che richiede le 5 domande chi/come/dove/quando/perché
74 La scrittura È un compito molto difficile che va sostenuto dalla motivazione alcuni esempi: scrivere i cartelli sulle porte degli ambienti scolastici, cosa si fa, chi ci va, il libretto delle rime inventate ancora giornali scolastici, canzoni, poesie, pubblicità, articoli, esperienze, messaggi Utilizzare ausili come il registratore, scrivere per loro
75 La scrittura La riscrittura il dsa viene liberato dal compito di generare idee, durante questa attività si impegna cognitivamente nella riscrittura concentrando la sua attenzione sulla forma e le espressioni Alcuni esempi lipogrammi : es. sostituire tutte le parole che contengono la n, attiva i processi semantici perché il bambino deve trovare i sinonimi delle parole, l uso del vocabolario diventa motivante. riscrivere il testo sottoforma di dialogo riscrittura dall ultima informazione alla prima
76 La scrittura Il riassunto per iniziare 4 frasi: - chi è il protagonista e dove si trova - spiega se c e qualche problema da risolvere - spiega come è stato risolto il problema - come si conclude la storia
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79 Grammatica Come cominciare con i libri di storie scelti dai bambini (Pimpa, Pingu, Giulio Coniglio, La Gabbianella e il Gatto ) selezionando gli aspetti più significativi; Poi gradualmente Lo studio della grammatica come classificazione Per i bambini dsa ricordare i nomi, i complementi, avverbi, aggettivi è molto di difficile Possiamo aiutarli a superare questo grande ostacolo una idea può essere il libretto degli aiuti
80 Posso ridurre il numero delle Sue caratteristiche in relazione Alle sue difficoltà
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82 Correzione ortografica Analisi quantitativa: valutare il numero delle parole sbagliate Analisi qualitativa:valutare la tipologia degli errori commessi Non evidenziare gli errori Non valutare l ortografia nei compiti scritti L analisi degli errori deve essere fatta con la partecipazione del bambino
83 La correzione dell errore è un momento molto importante, il bambino è direttamente chiamato a riflettere sul funzionamento convenzionale della lingua
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86 Struttura del testo Grandezza dei caratteri Modalità espansa Interlinea A capo
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89 Struttura del testo Non spezzare le parole quando si va a capo Inquinamento visivo Non sovraccaricare il testo breve di troppe informazioni Parole tratte dal vocabolario di base
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91 Lettura e comprensione Nonostante l impegno la lettura è lenta, esitante, interrotta da scansioni fonemiche, con inserimenti, omissioni, anticipazioni sbagliate, pause inappropriate. Tutto ciò preclude la comprensione dei testi quindi la possibilità di rammentarli,riassumerli e studiarli.
92 Lettura e comprensione del testo Il lettore per poter interpretare correttamente un testo deve attivare una serie di conoscenze extratestuali, più la mia enciclopedia è ricca di conoscenze testuali ed extratestuali più il mio compito è facilitato. Il bambino dislessico
93 Comprensione del testo Cosa fare : Informare il bambino sulla tipologia testuale, così da attivare uno schema di riferimento per la comprensione; Chiedere di fare ipotesi sul contenuto del brano considerando il titolo, le illustrazioni; Interrompere la lettura per porre domande su quel che è stato letto, fare delle ipotesi.
94 Comprensione del testo Favorire la creazione di immagini mentali durante la lettura; Ordine nella successione dei fatti; Input iniziale; Il libro aperto per poter far riferimento alla pagina; Riassunto della storia; Chi, dove, quando, come, perché; L attività non serve per esercitare la memoria ma per condurre il bambino a comprendere ciò che legge.
95 Comprensione del testo La richiesta che spesso si fa ai bambini: leggi 10 volte e poi ripeti quello che hai letto Esercita la memoria ma non la comprensione!
96 Domande sul testo Inserite nel testo migliorano la comprensione; Poste prima del testo favoriscono una traccia di lettura, creano aspettative, stimolano previsioni su ciò che si sta leggendo focalizzano l attenzione sull argomento;
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101 Abilità di studio Insegnare a prendere appunti Insegnare a schematizzare Insegnare a costruire le mappe Insegnare a sottolineare, a evidenziare Tutto ciò è funzionale alla comprensione del testo, facilita la memorizzazione, permette di ripassare rapidamente.
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104 Abilità di studio - Accertarsi che tutto ciò che è stato spiegato in classe sia chiaro - Ridurre il carico dei compiti - Non dimenticare che hanno bisogno di più tempo - Programmare le interrogazioni, e avvisare 10 min prima di interrogare
105 Abilità di studio - Approfondire in classe la storia, geografia, scienze: studio delle carte geogr. diverse, fonti storiche, ricerche a coppie, esperimenti - Materiale audiovisivo, sussidi vari (cd,pc,registratore,macchine da scrivere) - Insegnare come preparare l interrogazione, fare le simulazioni
106 regioni d'italia
107
108 Mappe vantaggi l idea centrale è definita e chiara L importanza relativa dell idea è indicata con precisione I legami sono riconoscibili Le revisioni diventano più rapide ed efficaci Le nuove informazioni si possono aggiungere Favorisce la memorizzazione Si possono formulare nuovi collegamenti
109
110 Interrogazioni Programmare le interrogazioni Non interrogarlo per primo Un solo argomento, dalla parte più semplice alla più complessa Dargli tempo per riflettere e pianificare ciò che deve dire Fare le domande come input Consentire l uso di mappe, schemi durante l interrogazione, aiutano a ricordare ciò che è stato studiato
111 Verifiche scritte Ridurle Dare le domande fotocopiate A scelta multipla Fornire sempre la traccia per la stesura Verbalizzare sempre la consegna Ridurre il numero degli esercizi Consentire l uso degli strumenti compensativi, tavola pitag., tabella delle misure, delle formule...
112 Memoria verbale I bambini dsa hanno difficoltà di memoria verbale, hanno difficoltà nelle sequenze vincolate per es. nei giorni della settimana, nei mesi, le stagioni numeri dall 1 al 20, nelle tabelline
113 Andrea Si è esercitato tantissimo nello studio delle tabelline ma non è servito perchè il suo disturbo gli impedisce di mettere a frutto l esperienza per dare risposte rapide, efficienti e standard. L allenamento non sortisce l effetto atteso, la prestazione non è costante e richiede uno sforzo attentivo volontario. La tavola pitagorica è uno strumento controllabile che aiuta il bambino,anche, a farsi delle rappresentazioni astratte su come i numeri si incrociano tra loro
114 IN PRESENZA DI UNA SPECIFICA DISABILITÀ,LA RIPETIZIONE COME FATTORE DI APPRENDIMENTO E INEFFICACE
115
116 Descrittori temporali, sist. di misura dei giorni, ore, mesi
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118 La consegna Assicurarsi sempre che il bambino abbia ben chiaro ciò che deve fare, la consegna scritta deve essere sempre verbalizzata.
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127 SUPERARE LA CONVINZIONE CHE QUANDO SI FA MATEMATICA TUTTO DEVE ESSERE FATTO CON LA MENTE E NON DEVONO USARE LE DITA. I BAMBINI DEVONO IMPARARE AD USARE LE DITA PER RAPPRESENTARE QUANTITÀ E SOSTENERE IL CALCOLO, È UN MODO DI PRENDERE APPUNTI SI MANIFESTANO DIFFICOLTÀ NEL CONTEGGIO ORINALE E NELLA MEMORIA VERBALE
128 DIFFICOLTÀ DI SCRITTURA DEL NUMERO E A FISSARE LA CORRISPONDENZA RA STRINGA FONOLOGICA E LA SUA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA. LA SCRITTURA SPECULARE È UN PROBLEMA DI ESECUZIONE, DI RAPPRESENTAZIONE SPAZIALE, PERCHÉ NON HANNO L ACCESSO DIRETTO ALLA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA. I NUMERI COME 14 POSSONO DIVENTARE 41 PER UN PROBLEMA DI PROGRAMMAZIONE FONOLOGICA
129 Ha molte difficoltà nel calcolo mentale, in prima deve operare entro il 10, deve poter contare con le dita, esercitarsi nelle addizioni e sottrazioni in avanti e indietro fino a quando ne avrà bisogno Passare dal conteggio con le dita a quello sulla linea dei numeri avvicinando il bambino al livello di astrazione, (1 a 20 ma anche da 40 a 60) quindi il bambino arriva ad un livello di astrazione superiore con uno strumento controllabile. Il processamento numerico viene fatto in linea discendente e ascendente Usare quantità discrete al posto delle dita: bottoni Operazionalizzare mantenendo un livello procedurale semplice, concreto, è un sistema che non impoverisce le intelligenze ma allarga l accesso alla concettualizzazione non solo ai bambini che hanno difficoltà specifiche di apprendimento. E bene distinguere tra soluzione dei problemi e capacità aritmetiche,i calcoli aiutano a capire ma se un bambino non impara insistere non serve.
130
131 Le cose più difficili
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134 Riflessi della dislessia Diario: i compiti scritti nella pag. sbagliata; Capita che studi un paragrafo per un altro; Prende il libro sbagliato; Disordine nei quaderni, astuccio, zaino, Vivace, agitato, introverso (disagio/perdita di autostima)
135 Cosa fare? Condividere con il bambino l idea del problema tempi lunghi per le prove scritte e orali Graduare le difficoltà delle proposte a casa e a scuola Durante le interrogazioni porre domande precise e dare tempo per la risposta (deve elaborare la domanda prima di dare la risposta). Domande con linguaggio chiaro e senza doppie negazioni. Durante le conversazioni, i momenti di discussione i brainstorming, non rivolgersi a lui per primo ma neanche per ultimo (per evitare che un altro alunno dica ciò a cui aveva pensato) Parlare guardandolo negli occhi Posizionare il banco in posizione frontale Gratificarlo Lettura per appuntamento Uso di testi ridotti non per contenuti ma per quantità di pagine Due lavagne in classe Promemoria/ libretti buste degli aiuti
136 Cosa non fare Leggere a voce alta Pretendere che tenga il segno Gare di lettura, di tabelline, calcolo mentale Essere incalzanti nelle interrogazioni, nei dettati Mettere il banco sempre vicino alla cattedra Valutare la forma piuttosto che il contenuto correre pensare che non è in grado di La copia
137 Strumenti compensativi Aiutano il bambino ad affrontare più serenamente il percorso didattico formativo Tavola pitagorica, calcolatrice Schemi, mappe, Registratore, pc, cd digitali, libro parlato, sintesi vocale
138 Per essere giusti con loro dobbiamo trattarli diversamente, giustizia non è dare a tutti le stesse cose ma dare a ciascuno ciò che a lui è necessario.
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