Razionalità organizzativa e struttura
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- Albina Ventura
- 10 anni fa
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1 Un organizzazione è sempre compresa in sistemi più ampi Alcune parti dell organizzazione inevitabilmente sono interdipendenti con altre organizzazioni non subordinate e fuori dalle possibilità di controllo dell organizzazione stessa Unità di confine Interagiscono con variabili esogene, risentono cioè di vincoli ambientali Quali vincoli? 1
2 I vincoli presenti nell ambiente ai quali un organizzazione può essere soggetta sono molteplici finanziari materie prime (input) personale Le proprietà e le caratteristiche di un organizzazione non sono perfettamente correlate alla natura e alla tipologia dei vincoli ambientali Il ruolo di un organizzazione non è perfettamente correlato alla varietà dei vincoli ambientali In che modo e secondo quali categorie analitiche osservare l impatto del task enviroment sull organizzazione? 2
3 Spazio geografico trasporto comunicazione Composizione sociale del task enviroment stabile / rapidamente mutevole omogeneo / eterogeneo Tali elementi influenzano le scelte di strutturazione di un organizzazione ed in particolar modo delle unità di confine È plausibile che la complessità della struttura rispecchi la complessità dell ambiente e che un organizzazione predisponga specifiche parti per gestire gli elementi più critici del task enviroment 3
4 Quando le organizzazioni incontrano task enviroment eterogenei cercano di identificare segmenti omogenei e istituiscono unità strutturali che se ne occupano Divisioni i i i semiautonome dislocate territorialmente i t Unità ospedaliere separate per servizi resi Settori di produzione separati per tipologia di clienti serviti 4
5 Le componenti di confine che incontrano elementi omogenei del task enviroment si suddividono ulteriormente per accordare la propria capacità di sorveglianza all azione ambientale Se il volume di interazione i tra un unità di confine ed il suo task enviroment risulta troppo ampio anche se omogeneo, l organizzazione tenderà a dividere tale unità Divisione per aree geografiche 5
6 La componente dell organizzazione i che interagisce i con un task enviroment stabile farà uso di regole al fine di realizzare il proprio adattamento all ambiente l adattamento tramite regole costituisce la forma meno costosa Quando la gamma di variazione manifestata dal segmento del T.E. è nota, la componente dell organizzazione i tratterà tt quest ultima come un vincolo, e vi si adatterà tramite un quadro di regole standardizzate Se le variazioni dell ambiente sono prevedibili è possibile adottare un repertorio di procedure standard di risposta Ciò diventa complicato se la gamma di variazioni possibili è ampia Ciò non è possibile se la gamma di variazioni possibili non è prevedibile 6
7 Quando la gamma di variazione manifestata dal segmento del T.E. è ampia e non prevedibile, la componente dell organizzazione realizza l adattamento tenendo sotto controllo l ambiente e pianificando le risposte, e ciò richiede unità localizzate non è più possibile adottare regole standard ma occorre adottare processi di pianificazione le unità appositamente predisposte p godono di forte autonomia decisionale 7
8 eterogene o Numerose divisioni i i i Molte divisioni i i i funzionali regionali decentrate Regole di risposta Regole di risposta standard pianificate Task enviroment omogeneo Poche divisioni funzionali; Regole di risposta standard; Divisioni regionali decentrate Regole di risposta pianificate stabile mutevole 8
9 L organizzazione come risultato complessivo risulta da un processo di strutturazione che può variare molto da un organizzazione ad un altra in relazione a Vincoli e contingenze ambientali Disegno organizzativo e campo d azione Quale complessità strutturale? Vincoli e contingenze tecnologiche Cambiamenti, Innovazioni e opportunità 9
10 Le configurazioni formali che un organizzazione può adottare per rispondere ad esigenze di natura diversa sono molteplici e presentano livelli diversi di complessità Possono prevedere la costituzione i a livello ll centrale la costituzione i di divisioni funzionali (es. marketing, produzione ecc.) per la programmazione di attività che le unità di confine eseguono in modo più o meno standard d La direzione centrale svolge un importante funzione di pianificazione dell intera attività dell organizzazione in modo da massimizzare l efficienza La direzione centrale svolge conserva il controllo accentrato sulle unità di confine 10
11 Quando le principali componenti di una organizzazione sono reciprocamente interdipendenti, tali componenti saranno segmentate e disposte in raggruppamenti autosufficienti, e ogni raggruppamento avrà un proprio campo d azione Sono istituite it diverse divisioni i i i decentrate t (per prodotto, per centri di profitto, ecc) condizionatamente autonome in grado di rispondere meglio alle esigenze del mercato La direzione centrale contribuisce a definire alcune premesse necessarie alla decisione per le divisioni costituite La direzione centrale trasferisce alle divisioni parte delle risorse necessarie al loro funzionamento 11
12 La contemporanea presenza di esigenze molto diverse (standardizzazione/flessibilità) e di forme di coordinamento differenti può portare a conflitti e incongruenze Le organizzazioni preposte a svolgere compiti unici o non ripetibili mettono in campo operatori specializzati secondo gruppi omogenei con scopi di gestione interna, ma li utilizzano nella forma di task force per scopi operativi 12
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