IMAGING NEURORADIOLOGICO
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- Lucio Riva
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1 : PER UN PERCORSO INTEGRATO DELL AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI FERRARA Ferrara, 5 ottobre 2013 IMAGING NEURORADIOLOGICO Stefano Ceruti S. C. di Neuroradiologia D.A.I. di Neuroscienze e Riabilitazione - Arcispedale S. Anna - Ferrara
2 IMAGING NEURORADIOLOGICO METODICHE TC RM spettroscopia RM DTI fmri tecniche perfusionali TC e RM SPECT PET ASPETTI CLINICI gravità del danno fase temporale acuta (0-24 h) subacuta precoce (1-13 gg) subacuta tardiva (14-30 gg) cronica (>30 gg)
3 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA TC facilmente disponibile di rapida esecuzione URGENZA facile riconoscimento lesioni emorragiche
4 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA TC spesso normale in fase acuta o subacuta precoce
5 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA TC spesso normale in fase acuta o subacuta precoce segni di edema cerebrale diffuso: spianamento solchi cerebrali < cisterne della base < sistema ventricolare
6 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA TC spesso normale in fase acuta o subacuta precoce segni di edema cerebrale diffuso: spianamento solchi cerebrali < cisterne della base < sistema ventricolare fogging (perdita normale differenza di densità tra sostanza bianca e sostanza grigia)
7 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA-SUBACUTA PRECOCE TC SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO NEGATIVO pseudo-emorragia subaracnoidea Given CA 2 nd AJNR 2003:24(2):
8 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA-SUBACUTA PRECOCE TC SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO NEGATIVO pseudo-emorragia subaracnoidea Given CA 2 nd AJNR 2003:24(2): fogging Choi SP Emerg Med J 2008:25(10):
9 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA-SUBACUTA PRECOCE TC SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO NEGATIVO pseudo-emorragia subaracnoidea Given CA 2 nd AJNR 2003:24(2): fogging Choi SP Emerg Med J 2008:25(10): reversal sign cervelletto bianco Bird CR AJNR 1989:10(1):95 98 Han BK AJNR 1989;10:
10 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA RM più precoce e maggiore sensibilità migliore correlazione con la localizzazione anatomica del danno e la sequenza temporale dell evento patologico esame di durata più lunga (20 ) sedazione dei pazienti con stato clinico meno grave assistenza più difficile nei pazienti in condizioni cliniche meno stabili
11 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA RM sequenze T1 e T2-pesate spesso normali in fase acuta
12 NEUROIMAGING IN FASE ACUTA RM restrizione della diffusione entro le prime 24 h (edema citotossico - aree corticali watershed, gangli della base)
13 NEUROIMAGING IN FASE SUBACUTA RM pseudo-normalizzazione ADC (> 6 gg - equilibrio tra edema citotossico e vasogenico) fase subacuta precoce fase acuta
14 NEUROIMAGING IN FASE SUBACUTA RM edema cerebrale diffuso iperintinsità in T2 corteccia cerebrale e gangli della base
15 NEUROIMAGING IN FASE SUBACUTA TARDIVA RM necrosi laminare corticale (strato 3): ipointensità in T2, iperintensità spontanea in T1, accentuazione di contrasto corticale da danno di BEE (fino a 2 mesi) Gutierrez LG. Neuroradiology 2010;52:
16 NEUROIMAGING IN FASE SUBACUTA TARDIVA RM iniziale evoluzione in senso atrofico iperintensità in T1 nuclei grigi (macrofagi carichi di grassi - fino a 2-4 mesi)
17 NEUROIMAGING IN FASE SUBACUTA RM leuconencefalopatia precoce (-) o tardiva ( sett.) - poco frequente TC: ipodensità tenue RM: iperintensità in T2 - diffusione ristretta TC 1 gg ADC 3 gg DWI 3 gg FLAIR 3 gg Finelli P. Neurocrit. Care 2006;04:
18 NEUROIMAGING IN FASE SUBACUTA RM leuconencefalopatia precoce (-) o tardiva ( sett.) - poco frequente TC: ipodensità tenue RM: iperintensità in T2 - diffusione ristretta DWI 15 gg FLAIR 15 gg FLAIR 38 gg FLAIR 105 gg Finelli P. Neurocrit. Care 2006;04:
19 NEUROIMAGING IN FASE CRONICA TC atrofia cerebrale (< volume cerebrale) ipodensità dei nuclei grigi
20 NEUROIMAGING IN FASE CRONICA RM atrofia cerebrale (< volume cerebrale) iperintensità in T2 della sostanza bianca e dei nuclei grigi
21 NEUROIMAGING IN FASE CRONICA RM atrofia cerebrale (< volume cerebrale) iperintensità in T2 della sostanza bianca e dei nuclei grigi esiti emorragici (rari)
22 diagnosi differenziale coma ipoglicemico iponatriemia encefalite da EBV Jung SL. J Neuroimaging 2005;15: stato di male epilettico Nardone R. Clin Neuroradiol 2010;20: White ML. Br J Rradiol 2013;86: ADEM Wruck Kuster G. Arq. Neuro-Psiquiatr 2007;65:
23 RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO 51 pz. consecutivi in coma per arresto cardiaco la % di volume cerebrale con valori di ADC < mm2/sec distingue tra pz sopravvissuti e pz deceduti o in stato vegetativo (p<0.001) la % di volume cerebrale con valori di ADC < mm2/sec distingue tra pz con GOS a 6 mesi di 4-5 e GOS 3 (p<0.003) il momento migliore per acquisire DWI a scopo prognostico è a 3-7 gg dall evento Wijman C. Ann Neurol 2009;65: (40 pz. in stato di coma per arresto cardiaco)
24 ARRESTO CARDIACO RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO 33 pz. (18 outcome favorevole, 15 outcome sfevorevole - 14 controlli) in pz. con outcome sfavorevole corteccia cerebrale e putamen mostravano ADC ridotto a partire da 1,5 gg, con massimo a 3-5 gg dall arresto in 3 pz con outcome sfavorevole e DWI normale gli esami erano stati eseguiti entro 12 h dall arresto. Mlynash M, Campbell DM, Leproust EM. Temporal and spatial profile of brain diffusion-weighted MRI after cardiac arrest. Stroke 2010;41:
25 RM Mlynash M, Campbell DM, Leproust EM. Temporal and spatial profile of brain diffusion-weighted MRI after cardiac arrest. Stroke 2010;41:
26 RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO 80 pz. in stato di coma da arresto cardiaco valori di whole-brain ADC sono significativamente ridotti (p<0.001) in pz con outcome sfavorevole la riduzione di ADC convolge prevalentemente la corteccia occipitale e parietale e il putamen sia in fase precoce (<4 gg) che tardiva (4-10 gg); il talamo e lo striato in fase tardiva presentalo differenze di ADC meno marcate, per un fenomeno di pseudonormalizzazione Wu O, Sorensen AG, Benner T, Singhal AB, Furie KL, Greer DM. Comatose patients with cardiac arrest: predicting clinical outcome with diffusion-weighted MR imaging. Radiology 2009;252:
27 RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO 80 pz. in stato di coma da arresto cardiaco valutazione qualitativa di anomalie in DWI la restrizione della diffusione in una qualunque regione encefalica ha alta sensibilità (98,5%) nel predire un outcome sfavorevole (mrs >4), ma bassa specificità (48,5%) Greer D, Scripko P, Bartscher J, et al. Clinical MRI interpretation for outcome prediction in cardiac arrest. Neurocrit Care 2012;17:
28 RM EFFETTI DELL IPOTERMIA modello porcino (31) minore riduzione di ADC e minore >NAA e < Cho in casi trattati con ipotermia dopo arresto cardiaco rispetto a casi non trattati Tang Z, Li C, Zhao H. Effects of hypothermia on brain injury assessed by magnetic resonance imaging after cardiopulmonary resuscitation in a porcine model of cardiac arrest. Am J Emerg Med 2013;31:86-93
29 TECNICHE AVANZATE DI NEUROIMAGING MRS alta sensibilità al danno ipossico in fase acuta-subacuta precoce bassa specificità < NAA - > Cho in fase acuta e subacuta precoce > lac in fase acuta potente indicatore prognostico negativo Penrice J. Pediatr Res 1996;40:6 14 Kano H. Neurosurg Rev 2006;29: Gutierrez LG. Neuroradiology 2010;52:
30 TECNICHE AVANZATE DI NEUROIMAGING DTI fmri perfusion CT perfusion MRI PET Solo studi di piccole casistiche.
31 TECNICHE AVANZATE DI NEUROIMAGING DTI la riduzione di FA inizia in fase acuta e aumenta fino alla fase subacuta tardiva Gutierrez LG. Neuroradiology 2010;52:
32 TECNICHE AVANZATE DI NEUROIMAGING DTI 57 pz. In coma da arresto cardiaco predittività per outcome funzionale a 1 a con sensibilità 94% e specificità 100% per valutazioni quantitative con DTI a 7-14 gg dall arresto accuratezza superiore ad ADC Luyt C-E, Galanaud D, Perlbarg V, et al. Diffusion tensor imaging to predict long-term outcome after cardiac arrest. A bicentric pilot study. Anesthesiology 2012; 117:
33 TECNICHE AVANZATE DI NEUROIMAGING fmri In alcuni pazienti in stato vegetativo vi sono differenze di attivazione tra suono e silenzio e tra parlato e rumore Coleman MR. Brain 2007;130:
34 - RUOLO DEL NEUROIMAGING DIAGNOSI PROGNOSI TC cerebrale in emergenza in caso di diagnosi incerta (esclusione di cause cerebrali primitive dello stato clinico) RM con sequenze DWI entro 3-7 gg MRS? DTI? esclusi pz. che si risvegliano rapidamente dallo stato di coma (outcome favorevole) e pz con assenza di risposta pupillare o assenza di riflessi corneali o assenza di SSEPs bilateralmente (outcome sfavorevole) pz. clinicamente stabili
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38 CEREBROLESIONI POSTANOSSICHE RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO l esame RM morfologico (DWI - FLAIT T2) effettuato in fase acuta o subacuta precoce aumenta il significato prognostico dell esame clinico neurologico in pz. comatosi post-arresto cardio-respiratorio. Il reperto di lesioni corticali estese ha forte significato prognostico negativo. Topcuoglu MA. Intern Med 2009;48:
39 CEREBROLESIONI POSTANOSSICHE RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO Restrizione della diffusione in fase acuta in ampie aree corticali temporali, parietali e occipitali è associata a danno irreversibile e a prognosi sfavorevole, anche a dispetto dei dati dei test elettrofisiologici. Gutierrez LG. Neuroradiology 2010;52: Reperti DWI e FLAIR normali sono associati a prognosi favorevole. Els T. Acta Neurol Scand 2004;110: Gutierrez LG. Neuroradiology 2010;52:
40 CEREBROLESIONI POSTANOSSICHE RM SEGNI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO Il volume ippocampale in fase subacuta tardiva o cronica è correlabile a disturbi mnesici Di Paola M. Hippocampus 2008;18: Lesioni della sostanza bianca, associate o meno a lesioni corticali, per oltre i 2/3 di un emisfero sono indici di prognosi sfavorevole. Ammermann H. J Neurol Sci 2007;260(65 70) Restrizione della diffusione nello splenio del corpo calloso in fase subacuta tardiva è correlata a prognosi sfavorevole. Bianchi MT. The Open Neuroimaging Journal 2008;2:1 4 Bianchi MT. The Open Neuroimaging Journal 2008;2:1 4
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