5. Effetto d intaglio
|
|
|
- Susanna Albina Calabrese
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 5. Effetto d intaglio 5.1 Introduzione Intaglio: nelle costruzioni meccaniche, soluzione di continuità, feritoia di piccole dimensioni o anche brusca variazione di sezione di un pezzo meccanico La Piccola Treccani, 1995). La distribuzione delle tensioni in prossimità di un intaglio è notevolmente diversa da quella teorica del de Saint Venant. In particolare, nella zona di gola dell intaglio si hanno punte di tensione notevolmente elevate. Il massimo valore di tale tensione, σ max, è particolarmente importante nello studio della resistenza a fatica. In questo capitolo l effetto d intaglio sarà studiato con riferimento ad un materiale idealmente elastico, ossia con comportamento sempre lineare addirittura non passibile di rottura, quindi assoggettabile a carichi grandi quanto si voglia). Si definisce coefficiente teorico di intaglio K t il rapporto K t = σ max dove è una opportuna tensione di riferimento. Per il caso di sforzo normale in pezzi prismatici si pone quasi sempre = N A min dove A min è quella al netto dell intaglio, ossia la sezione più ristretta. I valori di K t, per moltissimi casi di impiego pratico, si rilevano dalla letteratura, in particolare da Peterson 1973). Essi sono stati ottenuti raramente per via analitica, alcune volte per via numerica elementi finiti) e il più delle volte per via sperimentale estensimetrica o fotoelastica). Tra le soluzioni analitiche vi sono: 1. Quella del Kirsch del foro circolare in una piastra di larghezza infinita in sforzo normale: K t = 3 2. Quella di Kolosov 1909) ed Inglis 1913) del foro ellittico in piastra di larghezza infinita in sforzo normale: a K t = r = 1 + 2a 1) b dove fig 5.1) a è il semiasse perpendicolare al carico, b è il semiasse parallelo al carico notare l uso non standard di questi simboli) e r = b 2 /a è il raggio di gola dell intaglio. 3. Quella di Neuber per due intagli iperbolici laterali ad una piastra infinita in trazione e flessione e ad un solido di rivoluzione in trazione, flessione e torsione. 5-1
2 5.2 Analogia idrodinamica Figura 5.1: Definizioni geometriche dell intaglio ellittico Prima di riportare alcune soluzioni analitiche, numeriche o sperimentali del problema dell effetto di intaglio presenterò un metodo intuitivo che in molti casi può aiutare a determinare i punti più soggetti ad intaglio o addirittura a ridurne l incidenza tramite opportune modifiche della forma del pezzo in altri casi, pochi per fortuna, questo metodo può condurre anche a risultati grossolanamente errati, per cui va usato sempre con cautela). Il metodo è quello dell analogia idrodinamica figg. 5.2 e 5.3). Figura 5.2: Analogia idrodinamica in un asta con gola torica Si supponga che il pezzo sia sostutuito da un tubo avente la sua stessa sezione trasversale, ed in questo sia fatto scorrere un fluido pochissimo viscoso, tanto che la sua velocità sia sensibilmente uniforme in tutti i punti della sezione purché lontani da singolarità. Allora, le linee di flusso del fluido si addenseranno in corrispondenza di spigoli rientranti e si diraderanno in corrispondenza di spigoli sporgenti, con rispettivo aumento o diminuzione della velocità del fluido; l analogia fa corrispondere alla velocità del fluido punto per punto la tensione elastica nel punto corrispondente; perciò dove si hanno aumenti della velocità ci saranno aumenti di tensione. L analogia idrodinamica aiuta a discutere il caso degli intagli in serie e in parallelo: due intagli 5-2
3 Figura 5.3: Analogia idrodinamica in una lastra con raccordo tra due larghezze o in un asta con spallamento) si dicono in serie se il flusso di tensione li investe l uno dopo l altro, sono in parallelo se li investe contemporaneamente. Ovviamente nel caso degli intagli in parallelo si ha un doppio restringimento della sezione con temuto aumento dell effetto d intaglio rispetto a quello dell intaglio singolo. Invece nel caso degli intagli in serie uno dei due intagli funge da protezione per l altro, per cui il coefficiente d intaglio complessivo può essere minore di quello dei due singoli intagli se fossero isolati. Tale fatto conduce all introduzione degli intagli di scarico. 5.3 Soluzione del Neuber formule tratte dal Manna) 1) Piastra infinita con due intagli iperbolici di profondità infinita; t è la semilarghezza della piastra nel punto più stretto, r è il raggio di curvatura in gola; δ = t/r fig 5.4); caso della trazione δ) δ K t = 1 + δ)arctg δ + δ 2) Piastra infinita come sopra, in flessione nel proprio piano. 4δ δ K t = 3[ δ 1 δ)arctg δ] 3) Solido di rotazione infinito con scanalatura circonferenziale a sezione iperbolica ottenibile dalla rotazione della piastra dei casi 1 e 2). r e è il raggio della sezione di gola, r è il raggio del meridiano nella sezione ristretta; δ = r e /r; ν è il modulo di Poisson; σ m e σ t sono la tensione meridiana e circonferenziale rispettivamente. Caso della trazione. σ m,max = 1 A 1 + ν + B 1 + δ) dove σ t,max = δ A ν 1 + δ) A = δ ν 1 + δ) B = ν + δ 5-3
4 Figura 5.4: Geometria dell intaglio iperbolico dove 4) Solido del caso precedente, in flessione. σ m,max = 3 4A B + C 1 + δ) σ t,max = 3δ 4A 1 + ν + 3ν 1 + δ) A = 1 + ν)5 + 4δ) + [41 + ν) + 3δ] 1 + δ δ B = 1 + ν)3 + 2δ) C = 31 + ν + δ) 5) solido dei casi precedenti, in torsione. τ max = δ) 2 τ n δ) 5.4 Foro circolare in lastra di larghezza finita, in trazione E stato studiato da Holand, i cui risultati sono riportati in fig Se il raggio del foro è molto minore della larghezza della piastra vale la soluzione per piastra di larghezza infinita K t = 3) purchè come tensione nominale si scelga quella a grande distanza a monte o a valle del foro, ottenuta dividendo la forza agente per la sezione lorda; il relativo valore del fattore d intaglio è chiamato K tg in figura. Se il coefficiente di intaglio è definito in base alla tensione nella sezione ristretta K tn in figura) si ha K tn = K tg a 5-4
5 Figura 5.5: Coefficiente teorico di intaglio K t per una lastra di larghezza 2 con foro di diametro 2a, sottoposta a trazione: caso di a/ < 0.5 Per il caso limite a = molti autori trovano K tn = 2. La curva inferiore di fig. 5.5 è approssimata da Heyood con la formula K tn = a ) 3 che è in buon accordo coi risultati di Holand per a/ < 0, 3 ed è solo dell 1,5 per cento più bassa per a/ = 0, 5 dà K t = invece che K t = 2.16). Per valori di a/ > 0.4 vale la trattazione di Van Riesen e Spiering fig. 5.6). 5.5 Piastra di larghezza finita con intagli laterali semicircolari, in trazione Nel caso delle piastre con foro o con intaglio si usano due forme del fattore d intaglio: 1) K tn, che riferisce la tensione nominale all area ristretta 2) K tg, che riferisce la tensione nominale all area lorda. La prima corrisponde alla definizione generale di effetto di integlio, ma la seconda è più usata nelle trattazioni teoriche, perché conduce a sviluppi più semplici. Se si hanno intagli laterali semicircolari fig. 5.7) la cui profondità è trascurabile rispetto alla larghezza della sezione ristretta si può usare, guidati dall analogia idrodinamica, la formula del foro circolare prendendo K tg = 3. Questa comunque è un approssimazione, visto che molti autori trovano K tg = La discrepanza col caso del foro circolare si accentua al crescere di a/; in particolare, per a/ = 1 5-5
6 Figura 5.6: Coefficiente teorico di intaglio K t per una lastra di larghezza 2 con foro di diametro 2a, sottoposta a trazione: caso di a/ > 0.4 si ha K tn = 1, perché in questo caso mancano effetti di flessione. Per il resto si può guardare al paragrafo seguente, particolarizzandone le formule al caso circolare. Figura 5.7: Geometria degli intagli laterali semicircolari 5.6 Piastra di larghezza finita con intagli laterali generici, in trazione Nel caso della piastra tesa con due intagli laterali simmetrici ad U o a V, si può usare approssimativamente la soluzione per il foro ellittico avente lo stesso rapporto a/r, quindi K tn = 1 a ) a ) r 5-6
7 Questa formula vale comunque solo per piccoli valori di a/. Per alti valori di questo rapporto vale la soluzione di Neuber con lo stesso valore di r/t, dove t è la semilarghezza nella sezione ristretta. Per valori intermedi del rapporto a/ si calcolano il K th relativo al caso iperbolico con lo stesso valore di r/d e il K te relativo al caso ellittico con lo stesso valore di a/r e poi si ottiene un valore approssimato di K t con la formula di interpolazione anch essa dovuta a Neuber) K th 1) K t = K te 1) 2 K th 1) 2 + K te 1) 2 I dati risultanti dalla formula sono alquanto minori del vero; sono riportati nella tabella allegata insieme ai valori di altre formule di interpolazione. Un altra formula è quella di Heyood [ ] n t/r K tn = /d) 1.3 dove n = /d a/r /d 1 + a/r dove d = 2t è la larghezza della zona ristretta. Nella presentazione dei dati conviene riportare K t in ordinate e a/r in ascisse. Questa rappresentazione ha il vantaggio che per valori grandi delle ascisse le linee del diagramma tendono a rette la cui pendenza è lim a/r dk t d a/r = 2K I πa in cui K I è il fattore di intensità delle tensioni e è la tensione sulla sezione netta. Questa preziosa formula consente di sfruttare per il calcolo della K t le formule per il K I e viceversa. Per esempio, nel caso della piastra con intagli laterali, se questi sono acuti in modo da dare luogo a due cricche contrapposte, si ha d K I = F 1 σ g πa = F1 πa essendo F 1 un fattore di forma che tiene conto della larghezza finita della piastra. Per la determinazione di F 1 vi sono varie espressioni tra cui quella di Nisitani 1975) 2a ) 2a ) 2 2a ) 3 2a ) 4 F 1 = valida per 2a/ 0.8 e quella di Benthem e Koiter 1972) ) F 1 = cos 2 πα )) tan πα/2 ) 2 πα/2 in cui α = 2a/. La formula di Nisitani fornisce valori sistematicamente più bassi di quelli di Benthem e Koiter; una formula che dà valori intermedi è quella di Tada, Paris e Irin 1973); F 1 = ) a/ 0.82 ) 2 ) 3 a/ a/ 3.04 a/ 1 2a/ ) 4 5-7
8 probabilmente la realtà è intermedia tra questa formula e quella di Nisitani. A questi ragionamenti si riconduce la formula di interpolazione di Barrata e Neal )[ a K tn = r ) 2a ) 2 2a ) 3 ] ) 2a 1 2a che si può anche scrivere ossia essendo a ) d K t = r F 2 dk t lim a/r d a/r = d F 2 2a ) F 2 = A conti fatti risulta 2.243F 2 = 2F 1 nel campo di validità della formula si può adottare una qualsiasi espressione di F 1 ) e questo rafforza la validità della formula di Barrata e Neal, che va bene per valori intermedi di d/ per i valori più alti è preferibile la formula dell ellisse). Allo stessa linea di pensiero si riallaccia la formula di Shin K t = 1 + 2F 1 a r dove come al solito è abbastanza arbitraria la scelta dell una o dell altra espressione per F 1. La formula di Barrata e Neal dà, però, dei valori di K t anche inferiori ad 1 per bassi valori di 2a/W. Per evitare questo inconveniente si può pensare ad una formula che abbia gli stessi pregi, ma che tenda ad 1 al tendere di 2a/W a zero. Una tale formula può essere la seguente Giudice): ) ) K t = F a r log a/r ) 1 2a in cui la parte logaritmica serve appunto ad assicurare il raccordo tra il comportamento di K t costante a basso a/r e quello proporzionale a a/r. Ad alti valori di 2a/ questa formula dà valori troppo bassi di K t, inferiori a quelli della formula di Neuber per intagli iperbolici, alla quale conviene dunque passare. 5.7 Aste a sezione circolare Nelle figure seguenti sono riportati i casi, importantissimi per le applicazioni, di aste a sezione circolare con gola a sezione semicircolare o con spallamento, rispettivamente soggette a sforzo normale figura 5.8), momento flettente figura 5.9) e momento torcente figura 5.10). 5-8
9 Figura 5.8: Coefficiente teorico di intaglio K t per un asta rettilinea a sezione circolare soggetta a sforzo normale Figura 5.9: Coefficiente teorico di intaglio K t per un asta rettilinea a sezione circolare soggetta a momento flettente 5-9
10 Figura 5.10: Coefficiente teorico di intaglio K t per un asta rettilinea a sezione circolare soggetta a momento torcente 5-10
SOLUZIONE ESERCIZIO 1.1
SOLUZIONE ESERCIZIO 1.1 La temperatura di fusione ed il coefficiente di espansione termica di alcuni metalli sono riportati nella tabella e nel diagramma sottostante: Metallo Temperatura di fusione [ C]
INDICAZIONI PER LA RICERCA DEGLI ASINTOTI VERTICALI
2.13 ASINTOTI 44 Un "asintoto", per una funzione y = f( ), è una retta alla quale il grafico della funzione "si avvicina indefinitamente", "si avvicina di tanto quanto noi vogliamo", nel senso precisato
a.a. 2012/2013 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE
TIPOLOGIE DI SOLAIO a.a. 2012/2013 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE FRANCESCO MICELLI TIPOLOGIE Gettati in opera Parzialmente prefabbricati Completamente prefabbricati Monodirezionali Bidirezionali
Agostinetti Piero (425902/IM)
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica LABORATORIO DI ANALISI STRUTTURALE CON ANSYS 5.6: VERIFICHE STRUTTURALI PER IL BILANCERE DELLA PIATTAFORMA
La pressione è una grandezza fisica, definita come il rapporto tra la forza agente normalmente su una superficie e la superficie stessa.
Pressione La pressione è una grandezza fisica, definita come il rapporto tra la forza agente normalmente su una superficie e la superficie stessa. E originata dallo scambio di forze fra le molecole del
SESSIONE ORDINARIA 2007 CORSO DI ORDINAMENTO SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO - AMERICHE
SESSIONE ORDINARIA 007 CORSO DI ORDINAMENTO SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO - AMERICHE PROBLEMA Si consideri la funzione f definita da f ( x) x, il cui grafico è la parabola.. Si trovi il luogo geometrico dei
MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO
MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO MECCANISMO RESISTENTE A PETTINE Un elemento di calcestruzzo tra due fessure consecutive si può schematizzare come una mensola incastrata nel corrente
6. Unioni bullonate. 6.1 Tecnologia delle unioni bullonate. 6.1.1 Classificazione dei bulloni. (aggiornamento 24-09-2009)
6. Unioni bullonate (aggiornamento 24-09-2009) 6.1 Tecnologia delle unioni bullonate 6.1.1 Classificazione dei bulloni NTC - D.M. 14-1-2008 1 N.B. Il primo numero x 100 = f ub il secondo per il primo =f
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA TESI DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCATRONICA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali TESI DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCATRONICA ANALISI AGLI ELEMENTI FINITI DI UNA PIASTRA SOGGETTA A TRAZIONE INDEBOLITA
MICROPALI PALI DI FONDAZIONE
I Eugenio Ceroni MICROPALI PALI DI FONDAZIONE SOlTOPASSI E TUNNEL PLINTI BASSI QUADRATI Teoria e pratica Settori di impiego h Elementi di geotecnica Concetti teorici Formule per i calcoli strutturali Cedimenti
CALCOLO DELLE UNIONI BULLONATE: VERIFICHE AL TAGLIO
UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI BERGAMO Facoltà di Ingegneria PROGETTAZIONE DEI SISTEMI MECCANICI Prof. Sergio Baragetti CALCOLO DELLE UNIONI BULLONATE: VERIFICHE AL TAGLIO RIFERIMENTI NORMATIVI E BIBLIOGRAFIA:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE Laurea magistrale in ingegneria meccanica Corso di costruzione di macchine e affidabilità PRIMA ESERCITAZIONE Analisi FEM applicata alla ricerca della sezione maggiormente
TRASMISSIONE AD INGRANAGGI. Università degli Studi di Bergamo Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Prof. Sergio Baragetti
TRASMISSIONE AD INGRANAGGI Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Prof. Sergio Baragetti GEOMETRIA DELLE RUOTE DENTATE La geometria delle ruote dentate si fonda sul modulo, m, dato da Dal modulo dipendono
Esercizi sui Circuiti RC
Esercizi sui Circuiti RC Problema 1 Due condensatori di capacità C = 6 µf, due resistenze R = 2.2 kω ed una batteria da 12 V sono collegati in serie come in Figura 1a. I condensatori sono inizialmente
La deformazione plastica. La deformazione plastica. Lavorazioni per deformazione. Il processo di laminazione Estrusione e trafilatura La forgiatura
La deformazione plastica La deformazione plastica Lavorazioni per deformazione Il processo di laminazione Estrusione e trafilatura La forgiatura 2 2006 Politecnico di Torino 1 Obiettivi della lezione Valutare
Verifiche di resistenza a fatica Metodo semplificato
Udine dicembre 08 ing. Andrea Starnini Indice Verifiche di resistenza a fatica Metodo semplificato 1 Introduzione... Un po di storia... 3 Generalità sulla rottura per fatica...4 4 Le curve di Whöler e
I controventi. modulo D L acciaio
1 I controventi La struttura di una costruzione edilizia è un elemento tridimensionale costituito di fondazioni, pilastri, travi e solai, che deve essere in grado di assorbire le molteplici sollecitazioni
Alimentatore stabilizzato con tensione di uscita variabile
Alimentatore stabilizzato con tensione di uscita variabile Ivancich Stefano Classe 4 EA a.s. 2013/2014 Docenti: E. Minosso R. Bardelle Tecnologia e Progettazione di Sistemi Elettronici ed Elettrotecnici
ISTITUTI ALDINI VALERIANI E SIRANI. Disegno di un motore Piaggio e studio del manovellismo
SCUOLE TECNICHE BOLOGNESI ISTITUTI ALDINI VALERIANI E SIRANI Corso di studio Tecnico Industriale specializzazione Meccanica anno 5^ Disegno di un motore Piaggio e studio del manovellismo Tesi di: Emanuele
TAV. 10 20 gennaio 2013. Realizzazione di un percorso naturalistico sensoriale accessibile UN SENTIERO PER TUTTI in località Nudole - Val di Daone -
PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA Parco Naturale Adamello Brenta Via Nazionale, 24 38080 Strembo TN Realizzazione di un percorso naturalistico sensoriale accessibile UN SENTIERO PER TUTTI in località Nudole
Sistemi di raffreddamento in aria
Sistemi di raffreddamento in aria Macchina con raffreddamento a secco con ventilazione naturale Macchina autoventilata - Macchina che provvede da se stessa alla propria ventilazione senza ausilio di alcuna
Fondazioni con grande eccentricità (al di fuori del terzo medio)
Fondazioni con grande eccentricità (al di fuori del terzo medio) Generalità Poco si trova in letteratura (eccezion fatta per Bowles, Fondazioni, ed. McGraw-Hill) riguardo le fondazioni con carico fortemente
Lo studio del campo di tensione e di deformazione esistente in una qualsiasi struttura, in conseguenza dell applicazione di sollecitazioni esterne, è
Lo studio del campo di tensione e di deformazione esistente in una qualsiasi struttura, in conseguenza dell applicazione di sollecitazioni esterne, è di fondamentale importanza per poterne definire il
(7) Nel calcolo della resistenza di un collegamento ad attrito il coefficiente di attrito µ dipende: (punti 3)
Domande su: taglio, flessione composta e collegamenti. Indica se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera o falsa (per ciascuna domanda punti 2) (1) L adozione di un gioco foro-bullone elevato semplifica
TEMPRA DI INGRANAGGI AD INDUZIONE CON DOPPIA FREQUENZA. Elio Gianotti. Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti. Rivoli - Torino
TEMPRA DI INGRANAGGI AD INDUZIONE CON DOPPIA FREQUENZA Elio Gianotti. Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti. Rivoli - Torino INTRODUZIONE La tecnologia della tempra ad induzione di particolari meccanici
Lezione. Tecnica delle Costruzioni
Lezione Tecnica delle Costruzioni 1 Flessione composta tensoflessione Risposta della sezione Campo elastico σ + A I Risposta della sezione Al limite elastico el, Per calcolare el, : σ A + el, I f f + el,
MISURA DELLA DISTANZA FOCALE DI UNA LENTE CONVERGENTE
MISURA DELLA DISTANZA FOCALE DI UNA LENTE CONVERGENTE La distanza focale f di una lente convergente sottile è data dalla formula: da cui 1 f = 1 p + 1 q f = pq p + q dove p e q sono, rispettivamente, le
Strutture in Acciaio:
Strutture in Acciaio: i Verifica degli elementi strutturali STATI LIMITE DI ESERCIZIO STATI LIMITE ULTIMI DELLE SEZIONI (RESISTENZA DELLE SEZIONI) Si possono considerare due stati limite: 1. Stato
Definizione Dati due insiemi A e B, contenuti nel campo reale R, si definisce funzione reale di variabile reale una legge f : A
Scopo centrale, sia della teoria statistica che della economica, è proprio quello di esprimere ed analizzare le relazioni, esistenti tra le variabili statistiche ed economiche, che, in linguaggio matematico,
MURI DI SOSTEGNO. a cura del professore. Francesco Occhicone
MURI DI SOSTEGNO a cura del professore Francesco Occhicone anno 2014 MURI DI SOSTEGNO Per muro di sostegno si intende un opera d arte con la funzione principale di sostenere o contenere fronti di terreno
I.T.I.S. «G. MARCONI» - PADOVA Via Manzoni, 80 Tel.: 049.80.40.211 Fax 049.80.40.277 e-mail: [email protected] ww.itismarconipadova.
PAG. 1/5 I.T.I.S. «G. MARCONI» - PADOVA Via Manzoni, 80 Tel.: 049.80.40.211 Fax 049.80.40.277 e-mail: [email protected] ww.itismarconipadova.it DIPARTIMANTO DI MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO Rev.
RESISTENZA DEI MATERIALI TEST
RESISTENZA DEI MATERIALI TEST 1. Nello studio della resistenza dei materiali, i corpi: a) sono tali per cui esiste sempre una proporzionalità diretta tra sollecitazione e deformazione b) sono considerati
Verifica idraulica di un canale chiuso a sezione circolare e di un canale aperto a sezione composta
ESERCITAZIONE N. 1 (23 MARZO 2005) Verifica idraulica di un canale chiuso a sezione circolare e di un canale aperto a sezione composta PROBLEMA 1 Una portata Q di 1260 m 3 /h scorre in un canale circolare
Ruote dentate elicoidali e loro controllo con micrometro a piattelli
Ruote dentate elicoidali e loro controllo con micrometro a piattelli Nella ruota dentata cilindrica a denti elicoidali le linee dei fianchi, essendo delle eliche, sono inclinate di un angolo β rispetto
FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO. Regolamento per l omologazione delle PISTE AD ANELLO PER LA CORSA SU PATTINI
FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO Regolamento per l omologazione delle PISTE AD ANELLO PER LA CORSA SU PATTINI Approvato dal Consiglio Federale il 27/11/2010 Con Delibera 153/2010 Aggiornato dal
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione Dall equazione alle
2. Variabilità mediante il confronto di valori caratteristici della
2. Variabilità mediante il confronto di valori caratteristici della distribuzione Un approccio alternativo, e spesso utile, alla misura della variabilità è quello basato sul confronto di valori caratteristici
Strutture in acciaio. Unioni
Strutture in acciaio Unioni Tipologie di unioni Chiodi o bulloni Sono puntuali Indeboliscono le sezioni Ripristinano solo parzialmente la continuità Si eseguono in opera con relativa facilità Saldatura
0.00 m. 1,75 m. ghiaiosa); γ 3 = 14,5 kn/m 3 c = 0 kpa ϕ = 35. 10.00 m. 21.75 m
ESERCITAZIONE n. 5 Carico limite di un palo trivellato Si calcoli, con le formule statiche, il carico limite di un palo trivellato del diametro di 0,4 m e della lunghezza di 11 m, realizzato in un sito
Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera
Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera Si consideri un convoglio ferroviario per la trazione leggera costituito da un unità di trazione, la quale è formata
Leonardo Principato Trosso
Leonardo Principato Trosso Software per il calcolo con i metodi delle tensioni ammissibili e agli stati limite ai sensi del D.M. 14 gennaio 2008 * Solai in cemento armato, ferro, legno e a piastra * Sbalzi
REGISTRATORI SERIE 10000 E 20000
REGISTRATORI SERIE 10000 E 20000 Edizione 01/10 Registratore serie 10000 Registratore serie 20000 1. IMPIEGO 2. TIPOLOGIE COSTRUTTIVE I registratori serie 10000 e 20000 trovano impiego nella costruzione
La verifica di resistenza a fatica
La verifica di resistenza a fatica 1 La verifica di resistenza a fatica Gli elementi delle macchine se soggetti a carichi variabili nel tempo presentano rotture precoci anche per carichi inferiori rispetto
CALCOLO TEORICO DELLE CONNESSIONI
CALCOLO TEORICO DELLE CONNESSIONI Relatore: INDICE: Connettori metallici a gambo cilindrico alle tensioni ammissibili Approccio di calcolo agli stati limite - Teoria di Johansen - Formule proposte dalle
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IDRAULICA, MARITTIMA E GEOTECNICA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IDRAULICA, MARITTIMA E GEOTECNICA CORSO DI COSTRUZIONI IDRAULICHE A.A. 00-0 PROF. LUIGI DA DEPPO ING. NADIA URSINO ESERCITAZIONE N : Progetto
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Facoltà di Ingegneria A.A. 2009/10
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PDOV Facoltà di Ingegneria Corso di Disegno Tecnico Industriale per i Corsi di Laurea triennale in Ingegneria Meccanica e in Ingegneria dell Energia Costruzioni geometriche in
I laureati scuole di provenienza, durata degli studi, votazioni ed età
I laureati scuole di provenienza, durata degli studi, votazioni ed età Il campione in esame comprende gli 11450 laureati presso l Università di Lecce nel periodo maggio 1997 aprile 2004, corrispondente
Verifiche di sicurezza di una costruzione 1/2
Verifiche di sicurezza di una costruzione 1/2 Le costruzioni devono soddisfare opportuni requisiti di sicurezza nei confronti della loro capacità portante Capacità portante Attitudine di una struttura
Misure di base su una carta. Calcoli di distanze
Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle
Fig. 1: rotore e statore di una dinamo
La dinamo La dinamo è una macchina elettrica rotante per la trasformazione di lavoro meccanico in energia elettrica, sotto forma di corrente continua. Costruttivamente è costituita da un sistema induttore
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ, DELLA RICERCA SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO
Sessione Ordinaria in America 4 MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ, DELLA RICERCA SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO (Americhe) ESAMI DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO Sessione Ordinaria 4 SECONDA PROVA SCRITTA
DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE
DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE Per un corretto dimensionamento del martinetto a ricircolo di sfere è necessario operare come segue: definizione dei dati del dell applicazione (A)
Documento #: Doc_a8_(9_b).doc
10.10.8 Esempi di progetti e verifiche di generiche sezioni inflesse o presso-tensoinflesse in conglomerato armato (rettangolari piene, circolari piene e circolari cave) Si riportano, di seguito, alcuni
ARGOMENTI DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI INDICE
Giuseppe Stagnitto Erica Barzoni ARGOMENTI DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI Applicazioni ed approfondimenti del Corso di FONDAMENTI DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI Appunti a cura degli studenti INDICE I - RICHIAMI
PROFILI SOTTILI FORMATI A FREDDO thin gauge cold formed
PROFILI SOTTILI FORMATI A FREDDO thin gauge cold formed elementi ottenuti formando a freddo una lamiera d acciaio procedimenti per ottenerli: stampaggio alla pressa laminazione stampaggio alla pressa:
Per prima cosa si determinano le caratteristiche geometriche e meccaniche della sezione del profilo, nel nostro caso sono le seguenti;
!""##"!$%&'((""!" )**&)+,)-./0)*$1110,)-./0)*!""##"!$%&'((""!" *&)23+-0-$4--56%--0.),0-,-%323 -&3%/ La presente relazione ha lo scopo di illustrare il meccanismo di calcolo che sta alla base del dimensionamento
Unioni saldate. (filo continuo)
Unioni saldate aglio alla fiamma Cannello ossiacetilenico o ossipropilenico getto di ossigeno reazione isotermica aglio al plasma (gas ionizzati) Procedimenti di saldatura Si differenziano per sorgente
Dimensionamento delle strutture
Dimensionamento delle strutture Prof. Fabio Fossati Department of Mechanics Politecnico di Milano Lo stato di tensione o di sforzo Allo scopo di caratterizzare in maniera puntuale la distribuzione delle
LEZIONI N 9, 10, 11 E 12 COSTRUZIONI DI ACCIAIO: IPOTESI DI BASE E METODI DI VERIFICA
LEZIONI N 9, 10, 11 E 12 COSTRUZIONI DI ACCIAIO: IPOTESI DI BASE E METODI DI VERIFICA L acciaio da carpenteria è una lega Fe-C a basso tenore di carbonio, dall 1 al 3 per mille circa. Gli acciai da costruzione
VERIFICA OPERE IN C.A. CORPO "A"
VERIFICA OPERE IN C.A. CORPO "A" 1 VERIFICA PIASTRA FONDALE...3 VERIFICA RESTANTI OPERE IN C.A...9 VERIFICHE SLE...11 2 VERIFICA PIASTRA FONDALE Verifica a flessione Stati limiti La piastra fondale presenta
ELEMENTI DI UNA RUOTA DENTATA A DENTI DIRITTI
1 Ruote dentate Le ruote dentate servono per la trasmissione del moto rotatorio continuo fra due alberi a distanza ravvicinata, con assi paralleli, concorrenti o sghembi. I denti della ruota motrice spingono,
Esempi di applicazione
1 I compositi firosi vengono impiegati ogni qualvolta vi sia da assorire uno sforzo di trazione pura o di trazione prodotta dalla flessione o dal taglio. Il rinforzo a flessione viene realizzato mediante
Costruzioni in legno. Caratteristiche meccaniche Metodi di calcolo
Costruzioni in legno Caratteristiche meccaniche Metodi di calcolo Bozza del 18/5/21 Costituzione del tronco Bozza del 18/5/21 Difetti Bozza del 18/5/21 Relazione tra Umidità, Umidità relativa e Temperatura
Horae. Horae Software per la Progettazione Architettonica e Strutturale
1 IL MATERIALE X-LAM Nel programma CDSWin il materiale X-LAM pu ò essere utilizzato solo come elemento parete verticale. Quindi, dal punto di vista strutturale, il suo comportamento è prevalentemente a
5. Unioni saldate. (filo continuo)
5. Unioni saldate 5.1.1 Taglio alla fiamma Cannello ossiacetilenico o ossipropilenico getto di ossigeno reazione isotermica Taglio al plasma (gas ionizzati) 5.1. Procedimenti di saldatura Si differenziano
Modelli di dimensionamento
Introduzione alla Norma SIA 266 Modelli di dimensionamento Franco Prada Studio d ing. Giani e Prada Lugano Testo di: Joseph Schwartz HTA Luzern Documentazione a pagina 19 Norma SIA 266 - Costruzioni di
Azienda con sistema di qualità certificato
Azienda con sistema di qualità certificato SISTEMA ANTICADUTA A BINARIO SISTEMA ANTICADUTA A BINARIO Sicurezza in copertura con bassissimo impatto visivo Binario utilizzabile per creare: Linee Vita rigide
Generalità e note di teoria
Capitolo 1 Generalità e note di teoria In questo capitolo sono riportate alcune note delle teorie utilizzate, riguardanti: Verifiche di resistenza. Dati del problema e convenzioni. Ipotesi fondamentali.
La verifica di resistenza a fatica dei materiali metallici 1: il provino. Andrea Manes
La verifica di resistenza a fatica dei materiali metallici 1: il provino La fatica nei materiali metallici 2 Nel corso della storia dell industria moderna sono avvenute rotture improvvise e inaspettate
REALIZZAZIONE E STUDIO DI UN OSCILLATORE A DENTI DI SEGA
REALIZZAZIONE E STUDIO DI UN OSCILLATORE A DENTI DI SEGA ATTENZIONE: PERICOLO! In questa esperienza si impiegano alte tensioni. E fatto obbligo di fare controllare i collegamenti al tecnico prima di accendere.
Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata
Franco Medici Giorgio Tosato Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Complementi ed esercizi Copright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele Garofalo,
Esercitazioni di statistica
Esercitazioni di statistica Misure di associazione: Indipendenza assoluta e in media Stefania Spina Universitá di Napoli Federico II [email protected] 22 ottobre 2014 Stefania Spina Esercitazioni
GENERALITA E CARATTERISTICHE
FIL-PEMTO S.p.A. (Div. GT FLEX) Sede operativa: Via Saronno, 225 21042 Caronno Pertusella (VA) Telefono: 02-96458166 / 02-96457700 Fax: 02-73965061 E-Mail: [email protected] Sito: www.gtflex.eu MANICHETTE
RUOTE DENTATE. Introduzione
RUOTE DENTATE 362 Introduzione Le ruote dentate costituiscono un sistema affidabile per la trasmissione del moto tra assi paralleli, incidenti e sghembi. La trasmissione avviene per spinta dei denti della
ELEMENTI IN ACCIAIO MONO-SIMMETRICI CON ANIMA IRRIGIDITA. Domenico Leone
ELEMENTI IN ACCIAIO MONO-SIMMETRICI CON ANIMA IRRIGIDITA Domenico Leone ELEMENTI IN ACCIAIO MONO-SIMMETRICI CON ANIMA IRRIGIDITA Domenico Leone Il prof. Domenico Leone vanta un esperienza più che trentennale
Lezione. Tecnica delle Costruzioni
Lezione Tecnica delle Costruzioni Classificazione dei collegamenti Tipi di collegamenti 1. Collegamento a parziale ripristino di resistenza In grado di trasmettere le caratteristiche di sollecitazione
Appunti sulle funi. Le Funi Carmine Napoli
Appunti sulle funi DEFINIZIONE Fune: è un organo flessibile formato da un insieme di fili di acciaio, di forma e dimensioni appropriate, avvolti elicoidalmente in uno o più gruppi concentrici attorno ad
L equilibrio dei gas. Lo stato di equilibrio di una data massa di gas è caratterizzato da un volume, una pressione e una temperatura
Termodinamica 1. L equilibrio dei gas 2. L effetto della temperatura sui gas 3. La teoria cinetica dei gas 4. Lavoro e calore 5. Il rendimento delle macchine termiche 6. Il secondo principio della termodinamica
Capitolo 4 CALCOLO DELLE SEZIONI
Capitolo 4B - Stati limite ultimi 51 Capitolo 4 CALCOLO DELLE SEZIONI 4.1 Trazione Il comportamento sotto carico crescente di un pezzo di acciaio è ricavabile dalla prova a trazione effettuata con apposite
Prontuario Prodotti Siderurgici
INDICE Normative di Riferimento Laminati Mercantili Quadri Tondi Piatti Angolari a lati uguali e spigoli tondi Angolari a lati uguali e spigoli tondi serie alleggerita Angolari a lati disuguali e spigoli
RELAZIONE STRUTTURALE
RELAZIONE STRUTTURALE DESCRIZIONE DELL OPERA. Si prevede di realizzare una passerella pedonale in acciaio per l accesso secondario alla grotta. La struttura è costituita da due travi parallele in acciaio
TENSIONE INTERNA E DEFORMAZIONE PROVA DI TRAZIONE E NOMATIVA DIAGRAMMA SFORZO-DEFORMAZIONE DEFORMAZIONI REALI, ELASTICITA, TENACITA
PROVA DI TRAZIONE (UNI EN ISO 6892-1) 1 INDICE TENSIONE INTERNA E DEFORMAZIONE PROVA DI TRAZIONE E NOMATIVA DIAGRAMMA SFORZO-DEFORMAZIONE RISULTATI DELLA PROVA DEFORMAZIONI REALI, ELASTICITA, TENACITA
ESAME DI STATO 2009/10 INDIRIZZO MECCANICA TEMA DI : MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
ESAME DI STATO 2009/10 INDIRIZZO MECCANICA TEMA DI : MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO Lo studio delle frizioni coniche si effettua distinguendo il caso in cui le manovre di innesto e disinnesto
Kit Meccanica. Codice: 165203 Prezzo: 465,00
Codice: 165203 Prezzo: 465,00 Descrizione In dotazione 1 Carrello sperimentale, massa 50 g, basso attrito, con supporto per masse additive con intaglio da 50 o 10 g 1 Metro a nastro avvolgibile in custodia
Protocollo dei saperi imprescindibili Ordine di scuola: professionale
Protocollo dei saperi imprescindibili Ordine di scuola: professionale DISCIPLINA: MATEMATICA RESPONSABILE: CAGNESCHI F. IMPERATORE D. CLASSE: prima servizi commerciali Utilizzare le tecniche e le procedure
Definizione unitaria delle coniche
Autore/i: M.Maddalena Bovetti docente di matematica della Scuola Media Superione Titolo: Definizione unitaria delle coniche Collocazione: Difficoltà: Livello di scolarità: Periodo scolastico: Abstract:
M296 ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO
M29 ESME DI STTO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRILE CORSO DI ORDINMENTO Indirizzo: MECCNIC Tema di: DISEGNO, PROGETTZIONE ED ORGNIZZZIONE INDUSTRILE Nel disegno allegato è rappresentato un albero che trasmette
PROVA DI AMMISSIONE ALLA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE A.A. 2011/2012
Cognome e nome PROVA DI AMMISSIONE ALLA LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE A.A. 2011/2012 Si ricorda al candidato di rispondere alle domande di Idraulica, Scienza delle costruzioni e Tecnica delle
10.1 Disegno, p. o. i. V
0. tema proposto all'esame di Stato 20 DIMENSIONAMENTO DELL'ALBERO L'albero, che ha una lunghezza complessiva di 700 mm (0,70 m), è da considerarsi come una trave isostatica disposta su due cerniere ed
Dalle tensioni ammissibili agli stati limite
Dalle tensioni ammissibili agli stati limite Flessione composta Spoleto, 21 maggio 2004 Aurelio Ghersi Verifica di sezioni soggette flessione composta 1 Verifica tensioni ammissibili h d c n A s x σ c
RELAZIONE RISPOSTA A DOMANDA N. 2. Generalità. Fondazioni. Caratteristiche del terreno
RISPOSTA A DOMANDA N. 2 RELAZIONE Generalità La presente relazione illustra gli aspetti geotecnici e delle fondazioni relativi alle strutture delle seguenti opere: EDIFICIO SERVIZI BUNKER PROTEXIMETRICO
QUOTATURA. Affinché un qualsiasi oggetto disegnato possa essere esattamente realizzato deve essere perfettamente individuato in forma e dimensioni
QUOTATURA Affinché un qualsiasi oggetto disegnato possa essere esattamente realizzato deve essere perfettamente individuato in forma e dimensioni Il disegno di un oggetto è quindi completo se descrive
RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO
Corsi di Laurea in: - Gestione tecnica del territorio agroforestale e Sviluppo rurale - Scienze forestali e ambientali - Costruzioni rurali e Topografia RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO 4. Il
Dalle tensioni ammissibili agli stati limite
Dalle tensioni ammissibili agli stati limite Flessione composta Spoleto, 21 maggio 2004 Aurelio Ghersi Verifica di sezioni soggette flessione composta Verifica tensioni ammissibili c A s σ c max σ s /
Illustrazione 1: Telaio. Piantanida Simone 1 G Scopo dell'esperienza: Misura di grandezze vettoriali
Piantanida Simone 1 G Scopo dell'esperienza: Misura di grandezze vettoriali Materiale utilizzato: Telaio (carrucole,supporto,filo), pesi, goniometro o foglio con goniometro stampato, righello Premessa
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Facoltà di Ingegneria A.A. 2009/10
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Facoltà di Ingegneria A.A. 2009/10 Corso di Disegno Tecnico Industriale per i Corsi di Laurea triennale in Ingegneria Meccanica e in Ingegneria dell Energia Sistemi di
ALLEGATO II Dispositivi di attacco
ALLEGATO II Dispositivi di attacco. : il testo compreso fra i precedenti simboli si riferisce all aggiornamento di Maggio 2011 Nel presente allegato sono riportate le possibili conformazioni dei dispositivi
DIPARTIMENTO REGIONALE PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO SVILUPPO DI UN MODELLO IDRAULICO MONODIMENSIONALE APPLICATO AL FIUME MONTICANO A FONTANELLE
DIPARTIMENTO REGIONALE PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO MONTICANO A ARPAV Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio Alberto Luchetta Giacomo Renzo Scussel Progetto e realizzazione Italo Saccardo
LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA Progettazione (Metodi, Strumenti, Applicazioni) Progettazione di sistemi in pressione M.
LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA Progettazione (Metodi, Strumenti, Applicazioni) Progettazione di sistemi in pressione M. Guagliano 2 Si definiscono sistemi in pressione quegli apparecchi che
GIUNTO SALDATO: ESEMPIO [EC3 Appendice J]
GIUNTO SALDATO: ESEPIO [EC3 Appenice J] (revisione..3) HE A h (mm) b (mm) tw (mm) 7 tf (mm) r (mm) 8 A (cm) 64,34 Iy (cm4) 54 Wy (cm3) 55, Wpl,y (cm3) 568,5 IPE 3 h (mm) 3 b (mm) 5 tw (mm) 7, tf (mm),7
