INDICAZIONI E AVVERTENZE
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- Demetrio Casadei
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1 Criteri e coefficienti di valutazione per Consulenti Tecnici del mercato immobiliare L applicazione delle quotazioni immobiliari del Listino Ufficiale della Borsa Immobiliare di Roma non può prescindere dall effettuazione di una Stima eseguita da un Esperto del settore Le QUOTAZIONI di mercato esprimono i valori immobiliari riferiti alle diverse tipologie e zone di riferimento, sono indicazioni di valori correnti unitari medi riferiti a ciascun segmento di mercato. Le quotazioni riportate rappresentano quindi una base di calcolo, ai fini della valutazione di un immobile con l utilizzo del presente Listino Ufficiale. Per determinare il Valore di Stima specifico di ogni singolo immobile è necessario individuare il giusto livello di quotazione in base al segmento di mercato e rapportarlo con: a) le caratteristiche intrinseche (relative agli elementi distintivi e ai particolari specifici dell immobile considerato in se stesso) ed estrinseche (relative al contesto territoriale e ambientale ove è situato l immobile) dei beni, che possono dare luogo all applicazione di appropriati coefficienti incrementativi/decrementativi; b) la Superficie Commerciale Vendibile (SCV), articolata nei vari tipi di superfici principali e secondarie, annesse e collegate, coperte e scoperte, interne ed esterne, da computarsi con criteri trasparenti ed univoci. Il presente Listino adotta il criterio di misurazione regolato dalla ex Norma UNI 10750:2005. Il territorio di Roma e Provincia è stato suddiviso, anche per ragioni di omogeneità di mercato, in 12 macrozone che si riferiscono alle suddivisioni ufficiali toponomastico-statistiche delle Amministrazioni locali. I dati statistici, fonte del Sistema Statistico Nazionale - ISTAT e dell Agenzia del Territorio, sono stati elaborati nell ambito della BIR ad integrazione della formazione del presente Listino, per una maggiore conoscenza della struttura del mercato e delle quotazioni rilevate. COME LEGGERE I DATI La rilevazione dei dati correnti riguarda i prezzi medi, riscontrati nel periodo, alle normali condizioni di mercato e non influenzati da situazioni e/o valutazioni che non siano rappresentative di un dato generalmente attendibile, sia sotto l aspetto qualitativo che quantitativo, determinati secondo il principio di ordinarietà con il metodo statistico della regressione lineare. I valori sono riferiti al metro quadrato commerciale e devono intendersi attinenti ad un immobile tipo della zona di riferimento (ad es. appartamento posto ad un piano intermedio, con superficie coperta di mq 100 circa), e la quotazione è definita come una misura convenzionale riferita al bene in condizione ordinaria: nel caso dell edilizia residenziale o commerciale tale condizione è quella appena citata con l immobile considerato libero da contratti e vincoli. Gli eventuali coefficienti incrementativi e decrementativi da applicare alle suddette quotazioni riguardano principalmente: la localizzazione; la tipologia immobiliare ed edilizia; la dimensione dell immobile e le sue caratteristiche qualitative; i caratteri della domanda e della offerta. Sta all esperienza del valutatore e alla sua capacità di giudizio scegliere i criteri e i procedimenti opportuni applicando coefficienti incrementativi e/o decrementativi. Esempi: Abitazioni Per il livello di piano, si considerano i seguenti coefficienti: - piano seminterrato: -25% circa del prezzo quotato;
2 - piano terra: -10% circa del prezzo quotato; - piano attico: +20% circa del prezzo quotato. Per le unità immobiliari di piccolo taglio potrà essere applicato un coefficiente incrementativo calcolato in misura inversamente proporzionale alle dimensioni dell immobile; analogamente per le unità immobiliari di grande taglio potrà essere applicato un coefficiente decrementativo. Per gli appartamenti occupati, valgono i coefficienti fino a -30% circa del valore quotato, secondo il regime di conduzione in atto (rapporto di locazione, durata-scadenza, canone-redditività). Per i valori locativi delle abitazioni si deve tener conto della tipologia del contratto (previsto dalla Legge 431/98 e dal Decreto Legge 240/2004) relativa a: contratti di locazione liberi ad uso abitativo, contratti di locazione concordati, contratti di locazione di natura transitoria, contratti per esigenze abitative degli studenti universitari. Il presente Listino quota i valori locativi dei contratti a canone libero. I criteri di rilevazione di mercato dei beni immobili, fissati dal Regolamento, concorrono alle opportune modificazioni degli indici ovvero del valore e tengono conto: a) di zone omogenee; b) delle diverse tipologie immobiliari; c) del loro particolare stato e ubicazione; d) della data o periodo di costruzione o di ristrutturazione; e) delle caratteristiche qualitative e specifiche tecniche. Per carenza di unità immobiliari o di volume significativo di contratti di compravendita viene indicata la specifica: N.Q. (non quotato) Per necessità di revisione delle quotazioni immobiliari viene indicata la specifica: Q.S. (quotazione sospesa) Indice delle variazioni Rappresenta l andamento delle quotazioni rispetto alla precedente pubblicazione, con riferimento all allineamento delle quotazioni ordinarie. Per l individuazione della fascia/livello di quotazione di ogni immobile è necessario considerare tutti i parametri relativi alla qualità e dotazione degli impianti e delle finiture, nonché alla tipologia di fabbricato e al particolare contesto e localizzazione. Secondo il computo dei parametri, il valore di un immobile può riferirsi a quelli correnti di I o di II fascia. Per particolari fattori incrementativi/decrementativi si può pervenire a valori superiori o inferiori alle fasce indicate. Immobili ristrutturati o nuove costruzioni (realizzate nel rispetto della normativa vigente). Le quotazioni possono avere un incremento, se oggettivamente motivato e rapportato. Immobili da ristrutturare. Vengono considerati completamente da ristrutturare tutti gli immobili che richiedano il consolidamento staticostrutturale, oppure almeno tre interventi di manutenzione straordinaria tra i quali, a titolo esemplificativo, i seguenti: - impianto idrico - impianto elettrico; - impianto termico; - infissi interni ed esterni; - rifacimento pavimenti; - rifacimento parziale di pareti, solai e/o soffitti. In tal caso le quotazioni possono avere un decremento, se oggettivamente motivato e rapportato. Abitazioni in villini/ville Questa tipologia deve intendersi riferita ad un unità immobiliare isolata libera sui quattro lati, composta da uno o più piani, circondata da area sistemata a giardino, solitamente utilizzata da un solo nucleo familiare. La quotazione di zona può essere incrementata in relazione all ampiezza del giardino o parco. Per giardino si intende un area circostante l immobile senza particolari dotazioni, mentre per parco si intende un area circostante l immobile, dotata di accessori quali: irrigazione, illuminazione, buona recinzione, eventuali fontane, gazebo, barbecue, ecc. oltre, naturalmente, alla dotazione di alberi ad alto fusto e prato. Si precisa, infine, che alla determina-
3 zione dei coefficienti da applicare per la formazione del prezzo concorrono elementi come la distanza dal paese o dalla città, l ubicazione in un contesto residenziale, la facile e comoda accessibilità a strade e mezzi di trasporto ed altri servizi pubblici. Uffici - Locali commerciali - Negozi - Laboratori Depositi/Magazzini - Edifici per attività terziarie o industriali - Complessi per attività turistiche - Box Posti Auto Per la classificazione delle suddette tipologie la quotazione può variare in rapporto a differenti fattori, incrementativi o decrementativi, con particolari coefficienti riferiti: a) alle potenzialità commerciali della loro particolare ubicazione; b) alle dimensioni; c) alla tipologia immobiliare - edificio direzionale - commerciale - misto - insediamenti urbanistici specifici; d) allo stato degli impianti - se conformi alla normativa vigente e se di tipo ordinario o con soluzioni e finiture di pregio. Terreni edificabili Le quotazioni sono riferite al mc edificabile fuori terra (desumibili dal P.R.G. in base rapporto con i mq di superficie del terreno). L incidenza del valore dell area, nell ambito delle diverse tipologie e destinazioni d uso, è variabile in correlazione con la sussistenza o meno delle opere primarie e secondarie e in rapporto all ubicazione, alle tendenze del mercato e all orientamento dei potenziali fruitori/acquirenti dei beni. Naturalmente l incidenza dell area determina larga parte del costo di costruzione dei nuovi insediamenti, ovvero nei casi di riqualificazione urbanistica incide significativamente sul costo degli stessi. L incidenza del costo dell area può variare da zona a zona e da Comune a Comune. Tuttavia può incidere sino al 20-35% nei Comuni minori, e fino al 40-60% nelle aree centrali della città nonché in zone con particolari limitazioni edificatorie ubicate in qualificati contesti urbani o turistici. Terreni agricoli Il prezzo è espresso per ettaro e deve intendersi riferito ad un terreno-tipo, relativo ad aziende agricole, che abbiano una estensione minima di 15 ettari, dotate di fabbricati rurali indispensabili alla conduzione aziendale. I valori indicati sono suscettibili di variazioni in base alle colture e a fattori diversi. Nell ambito dell Agro Romano, ai sensi del vigente P.R.G., il mercato dei terreni agricoli è soggetto a mutazione delle quotazioni che vengono rilevate di volta in volta e riportate, non appena rilevate, nella presente pubblicazione. Alberghi e complessi per attività turistico-ricettive Le quotazioni ordinarie di mercato vengono espresse in Euro/mq, pur dovendosi considerare altri parametri tra i quali la valutazione del numero delle stanze e la categoria. AVVERTENZE GENERALI INERENTI I CRITERI DI VALUTAZIONE La determinazione del valore di un bene immobiliare, sia ai fini della vendita che della locazione, necessita dell apporto di specifiche conoscenze ed esperienze professionali. La valutazione deve essere basata su appropriati procedimenti e criteri di stima che comportino risultati univoci, qualitativamente apprezzabili e replicabili anche da valutatori terzi. I Principi di valutazione rappresentano i fondamenti sui quali si basa il giudizio estimativo e con i quali quest ultimo non può essere in contraddizione; al riguardo il Codice delle Valutazioni Immobiliari Italian Property Valuation Standard di Tecnoborsa (IV edizione, 2011), costituisce il punto di riferimento univoco e largamente condiviso al quale si rimanda per tutti gli aspetti scientifici e procedurali. Il mercato immobiliare è articolato in sottomercati, denominati segmenti, sui quali si hanno conoscenze basate su dati e informazioni in uso nella prassi commerciale da parte degli Operatori (Agenti Immobiliari) e, nell attività estimativa, da parte dei Valutatori. La segmentazione (basata sulla conoscenza) del
4 mercato immobiliare rappresenta la fase preliminare del processo di analisi valutativa. La conoscenza dei prezzi e delle caratteristiche immobiliari precede le analisi economiche e statistiche e le valutazioni. Il prezzo di mercato è riferito agli immobili con caratteristiche multiple ed eterogenee, talvolta atipiche e uniche, classificabili in: - caratteristiche intrinseche, ovvero quelle relative agli elementi distintivi e ai particolari specifici dell immobile considerato in se stesso; - le caratteristiche estrinseche, ovvero quelle che riguardano il contesto territoriale e ambientale ove l immobile è situato. Più analiticamente, le caratteristiche immobiliari - di natura qualitativa e quantitativa possono essere classificate in: - caratteristiche locazionali, che riguardano l ubicazione dell immobile nel contesto territoriale e urbano (in rapporto alle infrastrutture, ai servizi, ecc.); - caratteristiche posizionali, che riguardano la collocazione dell immobile nel contesto edilizio (livello di piano, esposizione, ecc.), o nella lottizzazione; - caratteristiche tipologiche attinenti il quadro classificatore delle peculiarità edilizie dell immobile (stato di manutenzione, impianti, qualificazione energetica, distribuzione degli spazi interni, ecc.); - caratteristiche economiche che attengono le condizioni e le limitazioni d uso dell immobile (libero o affittato, la sussistenza di eventuali servitù attive o passive, ecc.) e di finanziamento; - caratteristiche superficiarie, con riferimento alla superficie principale e alle superfici secondarie dell immobile. I criteri di misurazione delle consistenze dell immobile incidono direttamente sul valore economico dello stesso. Di seguito sono riportati i criteri definiti dalla ex Norma UNI 10750:2005 e dal DPR 138/1998 (criteri catastali). Ai fini della valutazione e della compravendita di beni immobili con particolari caratteristiche architettoniche-edilizie assume rilievo anche il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio In considerazione della complessità del processo valutativo, anche al fine di contribuire alla trasparenza del mercato e degli specifici valori immobiliari, la Borsa Immobiliare di Roma ha istituito un Servizio Stime, erogato da Agenti Immobiliari accreditati, inseriti nell elenco degli Agenti Valutatori, che applicano le procedure e i sistemi definiti dalla BIR. CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA SUPERFICIE COMMERCIALE (SCV) I criteri per il computo delle superfici commerciali adottati dalla Borsa Immobiliare di Roma sono gli stessi identificati dalla ex Norma UNI 10750:2005 (Agenzie Immobiliari Requisiti del Servizio) che stabilisce i requisiti cui deve soddisfare la pluralità di servizi offerti dalle agenzie immobiliari, tali criteri risultano integrati dal Sistema Italiano di Misurazione (SIM) e sono stati ripresi nel Saggio di G. Bambagioni La misurazione delle Superfici Immobiliari pubblicato nel 2008 dal Il Sole 24 Ore. Per Superficie Convenzionale Vendibile (SCV) deve intendersi una superficie, basata sulla ponderazione delle superfici vendibili, che considera: - la somma delle superfici coperte, computate secondo specifiche convenzioni-criteri di misura; - le superfici ponderate ad uso esclusivo delle terrazze, balconi, patii e giardini; - le superfici ponderate delle pertinenze (cantine, posti auto coperti e scoperti, soffitte-sottotetto, box, ecc.). Il computo delle superfici inerenti la Superficie Convenzionale Vendibile (SCV), deve essere effettuato con i criteri seguenti (ex Norma UNI 10750:2005): a) 100% delle superfici calpestabili; b) 100% delle superfici delle pareti divisorie interne e perimetrali sino ad uno spessore massimo di 50 cm; c) 50% delle superfici delle pareti perimetrali confinanti sino ad uno spessore massimo di 25 cm.
5 Per il computo delle superfici scoperte, inoltre, devono essere utilizzati i seguenti criteri di ponderazione: a) 25% dei balconi e delle terrazze scoperte; b) 35% dei balconi e delle terrazze coperte e chiuse su tre lati; c) 35% dei patii e dei porticati; d) 60% delle verande; e) 10% del lastrico solare di proprietà ed uso esclusivo; f) 15% dei giardini di appartamento; g) 10% dei giardini di ville e villini Le quote percentuali sopra indicate possono variare in rapporto alla particolare ubicazione dell immobile, alle caratteristiche delle superfici esterne, le quali comunque non dovrebbero eccedere il 30% della superficie coperta. Sono fatti salvi tutti quei fattori incrementativi o decrementativi che caratterizzano il loro particolare livello di qualità ambientale. Inoltre, in base al Sistema Italiano di Misurazione (SIM): a) 80% delle mansarde rifinite, collegate direttamente all alloggio principale, abitabili (ovvero provviste, o che abbiano i requisiti per l ottenimento, del certificato di agibilità), con altezza minima superiore a m 1,80; b) 70% delle mansarde rifinite, collegate direttamente all alloggio principale, abitabili (ovvero provviste, o che abbiano i requisiti per l ottenimento, del certificato di agibilità), con altezza minima superiore a m 1,50; c) 60% dei locali seminterrati abitabili (taverne, lavanderie/stirerie, cantine); d) 25% delle soffitte/sottotetto, locali ripostiglio (esterni all unità immobiliare principale, ovvero che costituiscono accessori delle superfici principali dell edificio); e) 15% degli spazi esclusivi di circolazione esterna verticale (quali scale antincendio e assimilabili) e orizzontali (quali ballatoi, ecc.); Nel caso di proprietà indivisa ovvero di edificio terra-tetto riconducibile a un medesimo proprietario saranno ricompresi nella Superficie Convenzionale Vendibile (SCV) anche il vano scala (con misurazione per ogni piano della superficie corrispondente alla proiezione orizzontale), l eventuale vano ascensore, eventuali cavedi. Le quote percentuali sopra indicate possono variare, a giudizio del tecnico valutatore, tenuto conto del particolare stato e ubicazione dell immobile e del rapporto proporzionale esistente tra le superfici coperte ed esterne e fatti salvi tutti quei fattori, incrementativi o decrementativi, che ne caratterizzano la particolarità. Criteri per la determinazione della Superficie catastale (ai sensi dell Allegato C, DPR 138/98) I muri interni e quelli perimetrali esterni sono computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre i muri in comunione nella misura del 50% fino ad uno spessore massimo di 25 cm. Nella determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, i muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre i muri in comunione nella misura del 50 per cento fino ad uno spessore massimo di 25 cm. La superficie dei locali principali e degli accessori, ovvero delle loro porzioni, aventi altezza utile inferiore a 1,50 m, non entra nel computo della superficie catastale. La superficie degli elementi di collegamento verticale, quali scale, rampe, ascensori e simili, interni alle unità immobiliari sono computati in misura pari alla loro proiezione orizzontale, indipendentemente dal numero di piani collegati. CATEGORIE CATASTALI Come definite dall allegato B del D.P.R. 138/1998 recante Norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria (gruppi R, P, T).
6 CATEGORIE CATASTALI IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA TIPOLOGIA CATEGORIA Abitazioni di tipo signorile A/1 Abitazioni di tipo civile A/2 Abitazioni di tipo economico A/3 Abitazioni di tipo popolare A/4 Abitazioni di tipo ultrapopolare A/5 Abitazioni di tipo rurale A/6 Abitazioni in villini A/7 Abitazioni in ville A/8 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici A/9 Uffici e studi privati A/10 Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi (trulli, rifugi di montagna, baite, etc.) A/11 Collegi e convitti, ricoveri, orfanotrofi,conventi, seminari, caserme B/1 Case di cura ed ospedali B/2 Prigioni e riformatori B/3 Uffici pubblici B/4 Scuole, laboratori scientifici B/5 Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie B/6 Cappelle ed oratori non destinati all esercizio pubblico del culto B/7 Magazzini sotterranei per depositi di derrate B/8 Negozi e botteghe C/1 Magazzini e case di deposito C/2 Laboratori per arti e mestieri C/3 Fabbricati e locali per esercizi sportivi C/4 Stabilimenti balneari e di acque curative C/5 Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse C/6 Tettoie chiuse e aperte C/7 CATEGORIE CATASTALI IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE TIPOLOGIA CATEGORIA Opifici D/1 Alberghi e pensioni D/2 Teatri, cinematografi, sale per concerti e simili D/3 Case di cura ed ospedali D/4 Istituti di credito, cambio ed assicurazioni D/5 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fini di lucro) D/6 Fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di un'attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni D/7 Fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di un'attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni D/8 Edifici galleggianti o sospesi, assicurati a punti fissi al suolo: ponti privati soggetti a pedaggio D/9 Residence, anche se gestiti in multiproprietà D/10 Scuole private ed immobili che rispondano alla normativa prevista per tale attività D/11 Posti barca nei porti turistici e stabilimenti balneari in regime di concessione demaniale D/12
7 CATEGORIE CATASTALI IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE TIPOLOGIA CATEGORIA Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi ed aerei E/1 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio E/2 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche E/3 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche E/4 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze E/5 Fari, semafori, torri per rendere d'uso pubblico l'orologio comunale E/6 Fabbricati destinati all'uso pubblico dei culti E/7 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe E/8 Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E E/9 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA SUPERFICIE CATASTALE GRUPPI DI CATEGORIE DPR 138/1998 R UNITÀ IMMOBILIARI A DESTINAZIONE ABITATIVA DI TIPO PRIVATO E LOCALI DESTINATI A FUNZIONI COMPLEMENTARI P UNITÀ IMMOBILIARI A DESTINAZIONE PUBBLICA O DI INTERESSE COLLETTIVO CATEGORIE ATTUALI A/1 - Abitazioni di tipo signorile A/2 - Abitazioni di tipo civile A/3 - Abitazioni di tipo economico A/4 - Abitazioni di tipo popolare A/5 - Abitazioni di tipo ultrapopolare A/6 - Abitazioni di tipo rurale A/7 - Abitazioni in villini A/8 - Abitazioni in ville A/9 - Castelli, palazzi di pregio artistico e storico A/11 - Abitazioni e alloggi tipici dei luoghi C/6 - Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse B/1 - Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, caserme, conventi, seminari B/2 - Case di cura e ospedali B/3 - Prigioni e riformatori B/4 - Uffici pubblici B/5 - Scuole e laboratori scientifici B/6 - Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie B/7 - Cappelle ed oratori CALCOLO SUPERFICIE (ALLEGATO C, DPR 138/1998) Somma della superficie dei: a) vani principali e accessori a servizio diretto (bagni, ripostigli, ingressi, corridoi, etc); b) vani accessori a servizio indiretto dei principali (soffitte, cantine e simili) in misura pari al 50% se comunicanti con i vani principali o 25% se non comunicanti; c) balconi, terrazzi e simili di pertinenza esclusiva in misura pari al 30%, fino a 25 mq e al 10% per la quota eccedente, se comunicanti con i vani principali (negli altri casi rispettivamente al 15% fino a 25 mq e al 5% per la quota eccedente); d) area scoperta o assimilata di pertinenza esclusiva dell`unita` immobiliare, nella misura del 10% fino alla superficie dei vani principali e accessori a servizio diretto e del 2% per la parte eccedente; e) vani accessori a servizio diretto dei posti auto in misura pari al 50%. Somma della superficie dei: a) vani principali e accessori a servizio diretto (bagni, ripostigli, ingressi, corridoi, etc); b) vani accessori a servizio indiretto dei principali (soffitte, cantine e simili) in misura pari al 50% se comunicanti con i vani principali o 25% se non comunicanti; c) balconi, terrazzi e simili di pertinenza esclusiva in misura pari al 10%; d) vani accessori a servizio diretto dei posti auto in misura pari al 50%.
8 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA SUPERFICIE CATASTALE GRUPPI DI CATEGORIE DPR 138/1998 T UNITÀ IMMOBILIARI A DESTINAZIONE TERZIARIA CATEGORIE ATTUALI A/10 - Uffici e studi privati B/8 - Magazzini sotterranei per deposito di derrate C/1 - Negozi e botteghe C/2 - Magazzini e locali di deposito C/3 - Laboratori per arti e mestieri C/4 - Fabbricati e locali per esercizi sportivi C/5 - Stabilimenti balneari e di acque curative C/7 - Tettoie chiuse o aperte CALCOLO SUPERFICIE (ALLEGATO C, DPR 138/1998) Somma della superficie dei: a) locali aventi funzione principale nella specifica categoria e locali accessori a servizio diretto degli stessi; b) locali accessori a servizio indiretto dei principali in misura pari al 50% se comunicanti con i principali o 25% se non comunicanti; c) balconi, terrazzi e simili in misura pari al 10%; d) area scoperta o assimilabile di pertinenza esclusiva alla singola unità immobiliare in misura pari al 10%. PARAMETRI E CARATTERISTICHE INDICATIVE DELLA QUALITÀ DELLE FINITURE ELEMENTI PRINCIPALI LIVELLI DI QUALITÀ DI RIFERIMENTO FINITURE DI PREGIO FINITURE ORDINARIE FINITURE SCADENTI FACCIATA Con rivestimenti di marmo o pietra, in alternativa costituita da pregevoli motivi decorativi. Con mattoni a facciavista ovvero parzialmente rivestita con materiale laterizio o ceramico. Se priva di rivestimenti e motivi ornamentali. PORTONE E ATRIO In legno massello naturale o in ferro battuto con vetrate decorative e l atrio ben rifinito con pavimentazione e rivestimenti in marmo. In profilati d alluminio e vetro, l atrio presenta pavimentazione con materiale lapideo naturale (quali marmi, graniti, nonché qualsiasi altra pietra impiegata in architettura) e pareti parzialmente rivestite o con decorazioni non di pregio. Se costituito da una semplice struttura di vetro e ferro e l atrio sia pavimentato con piastrelle di ceramica, con marmittoni o marmette. FINESTRE In legno naturale o in alluminio preverniciato con vetrocamera. In alluminio anodizzato o smaltato o in legno verniciato. In legno verniciato o ferro con tapparelle in plastica. IMPIANTISTICA Tecnologicamente avanzata e pienamente conforme alle leggi vigenti Di tipo corrente ancorché con impiantistiche a norma. Scadente con impianti non a norma.
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