TITOLO: NEL SEGNO DEL GIALLO
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- Renzo Pugliese
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO A. VESPUCCI - VIBO MARINA COMPITO DI REALTÀ SCUOLA PRIMARIA DE MARIA I QUADRIMESTRE ANNO SCOLASTICO 2016/2017 CLASSE QUINTA TITOLO: NEL SEGNO DEL GIALLO CONTESTO: In classe, durante la lezione di italiano, si utilizzano strategie di lettura adeguate allo scopo per raccogliere le idee sul genere testuale giallo, organizzarle per punti, pianificare l esposizione dell argomento. DESTINATARI: ALUNNI DI CLASSE QUINTA SCOPO: Favorire e consolidare nuovi apprendimenti, nozioni e procedure, in vista di una più efficace acquisizione. Cogliere i processi della comunicazione linguistica e indagare i meccanismi sottesi alla valutazione di una prestazione. TEMPO DI RIFERIMENTO Mese: GENNAIO OBIETTIVO DEL COMPITO Sviluppare le capacità di mettere in connessione le informazioni, interpretarle criticamente ed elaborare schemi di sintesi organizzandole in una mappa concettuale che possa servire come traccia per l esposizione. TEMPO STIMATO PER LA REALIZZAZIONE DEL COMPITO 6 ore MODALITÀ DI LAVORO Gruppi eterogenei di 4 alunni ciascuno (si considerano gli stili di apprendimento e le competenze personali) COMPITO DA ASSEGNARE O Devi preparare una lezione di italiano, fingendo di essere un maestro che vuole spiegare ai suoi alunni il genere testuale giallo. Leggi con attenzione i materiali didattici che ti vengono forniti e quelli selezionati su Google drive. Costruisci una mappa che ti servirà come scaletta da seguire per riesporre l argomento alla classe. O Studiati bene la mappa e prova ad esporre oralmente ad una classe di coetanei il contenuto dell argomento che hai studiato. Puoi disporre, per organizzare la lezione, di immagini ed altri 1
2 supporti. O Realizza quindi un lapbook esplicativo che possa esserti utile durante l esposizione dell argomento dell argomento. O Dal momento che sei un maestro che fa lezione ai suoi alunni, dovrai usare, per esporre l argomento, un linguaggio corretto e le parole specifiche che servono a far capire il genere testuale giallo. O Procedere secondo queste tappe: tappa 1: raccogliere dati e informazioni (articoli e fotografie); tappa 2: selezionare il materiale a disposizione; tappa 3: confrontare le proprie scelte con quelle degli altri gruppi ed elaborare una mappa concettuale utilizzando il software Mindomo, in cui verranno delineate le caratteristiche di un testo giallo; tappa 4: realizzare un lapbook con didascalie e immagini; tappa 5: preparare esposizione orale utilizzando la mappa creata e il lapbook. COSA FA L INSEGNANTE L insegnante sollecita, tramite il brainstorming, la discussione e le riflessioni per verificare le conoscenze che gli alunni hanno sul genere: 1. Da dove prende origine il termine giallo? 2. Quali sono gli ingredienti del giallo? 3. Quale significato attribuire ai seguenti termini: mistero, esplorare, indagare, svelare? 4. Secondo voi come deve essere un bravo investigatore, quali abilità e conoscenze sono importanti? 5. Quali capacità mettono alla prova i racconti e romanzi gialli? Segue trascrizione alla LIM. Come testi d appoggio, vengono letti stralci di racconti gialli presi da libri in dotazione della scuola, che saranno un valido aiuto per conoscere meglio la struttura del giallo. L insegnante fornisce siti utili per condurre la ricerca a casa e materiali didattici selezionati e/o creati dal docente stesso da visionare su GOOGLEDRIVE. INPUT: prerequisiti COSA FA L ALUNNO PROCESSO: gli alunni riflettono su tutto quello che hanno ascoltato in classe e insieme riordinano le idee (saper fare). Attività 1. Gli alunni individualmente rilevano gli elementi costitutivi del genere testuale e riflettono sulla definizione di alcune parole chiave: antefatto, suspense, indizio, indagine, detective. Esprimono pareri personali e li motivano. Attività 2. Gli alunni selezionano il materiale a disposizione. Ci si chiarisce, attraverso una discussione collettiva, sul significato da attribuire ai termini: mistero, esplorare, indagare, svelare. Si confrontano le scelte degli studenti di ciascun gruppo. 4_giallo/GIALLO.htm Osserva le dinamiche relazionali e le modalità di comunicazione e di progettazione, al fine di rilevare le competenze acquisite. Attività 3. Elaborano collettivamente una mappa concettuale attraverso l utilizzo del software Mindomo. Attività 4. Ogni gruppo realizza un lapbook. 2
3 Coordina gli interventi e l esposizione. Attività 5. In forma laboratoriale preparano l esposizione orale. Seguirà un momento di confronto tra gruppi, mediato dall insegnante, in cui i bambini si scambieranno feedback sul lavoro svolto. OUTPUT(fattibilità/risultati di apprendimento): verifica della realizzazione del compito assegnato lavorando in gruppo. DISCIPLINE COINVOLTE: ITALIANO, ARTE E IMMAGINE, TECNOLOGIA Competenze specifiche di Italiano COMPETENZE ATTESE Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare l esposizione di un argomento di studio, anche usando risorse digitali. Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole. Competenze specifiche di Arte e immagine Sperimentare tecniche e strumenti diversi per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. Competenze specifiche di Tecnologia Accedere ad alcuni siti internet per reperire notizie ed informazioni. Competenze digitali. COMPETENZE TRASVERSALI DI RIFERIMENTO Usare le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e informazioni e per interagire con soggetti diversi. Imparare ad imparare. Gestire in modo efficace le informazioni e il tempo a disposizione. Ricercare e organizzare nuovi apprendimenti. Utilizzare un metodo di studio e di lavoro autonomo. Motivare se stessi e il gruppo assumendo adeguate forme di comportamento. Competenze sociali e civiche. Sostenere una propria tesi e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Assumersi le proprie responsabilità, chiedere aiuto quando si è in difficoltà e fornire aiuto a chi lo chiede. 3
4 Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Indirizzare l azione personale e del gruppo per il raggiungimento di obiettivi comuni. Intervenire positivamente in un contesto organizzativo, cooperando con i compagni alla realizzazione di un compito condiviso. METODOLOGIA DIDATTICA LABORATORIALE, RICERCA, BRAINSTORMING, LAVORO INDIVIDUALE, COOPERATIVE LEARNING, FLIPPED CLASSROOM. MATERIALI E STRUMENTI Schemi operativi, fotocopie, libri, foto, produzioni grafiche, LIM, internet, Google drive. VERIFICA E VALUTAZIONE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE Questionario a scelta multipla, sull argomento dato (verifica). Rubrica di valutazione dell apprendimento delle competenze disciplinari e delle competenze chiave europee (per ogni alunno). Scheda di osservazione sistematica per valutare in termini di processo, il comportamento dei singoli all interno del gruppo. Griglia di valutazione del prodotto finale (realizzazione di un lapbook). AUTOBIOGRAFIE COGNITIVE Griglia di autovalutazione distribuita ad ogni alunno. RIFLESSIONI A POSTERIORI Durante l esposizione dell argomento e la presentazione del lapbook alla classe è stato affidato ai bambini, a turno, l incarico di fotografare i compagni e realizzare un breve video, da condividere successivamente sulla LIM. Gli alunni ricostruiscono e riflettono sul percorso individuando i punti di forza e di debolezza ed esprimendone la motivazione per poter gestire al meglio situazioni analoghe in altri contesti. L insegnante annota i punti di forza e di debolezza del percorso progettato a partire dall attenta riflessione sui risultati della classe e sui processi di apprendimento. 4
5 Emerge quanto segue: PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA IPOTESI DI MIGLIORAMENTO ALUNNI O lavoro coinvolgente e divertente O positivi i lavori di gruppo O non sempre tutti erano coinvolti O lavorare di più in gruppo per socializzare esperienze e saperi O ci siamo aiutati O ci è piaciuto usare il software Mindomo DOCENTI O maggiore coinvolgimento degli alunni demotivati O aumento dei rapporti di collaborazione O buona capacità degli alunni di ricercare e selezionare materiali utili per organizzare le informazioni e tematizzarle O difficoltà iniziale a coinvolgere alcuni alunni O integrare la didattica frontale con modalità di lavoro attive, cooperative, in grado di costruire competenze durature e spendibili in contesti futuri dagli alunni O miglioramento delle abilità esecutive O comunicazione in forma strutturata delle proprie ed altrui emozioni O apprendimento dall esperienza O stimolo alla motivazione 5
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